sabato 3 ottobre 2026

Per una volta

Condivido Repubblica. Sono stato un lettore quando i foglioni li portava via il vento. Militante del Partito, lo facevi senza esibirlo, non era gradito dai comitati di controllo. Oggi mostra la vera appartenenza e vocazione. Per una volta mi trovo d'accordo, dopo avere letto su Dagospia l'articolo, copiato dal giornale, sull'importanza dei nonni nella attuale società. Il mio consuntivo familiare registra due figli maschi, tre nuore, per un totale di 4 nipoti femmine e un solo maschio. Sono le ragioni di una vita che si sta spegnendo. Amici e conoscenti con cui parli, confermano quanto letto nell'articolo. Per una volta non viene addebitato al governo attuale, da chi ha supportato Prodi e Draghi. Colpevoli della situazione politica, sociale e finanziaria che stiamo soffrendo. Mentre l'Unione Ursula conferma le ragioni belliche che la sorreggono. E' impossibile districarsi tra le propagande che sorreggono gli eventi e le migliaia di creatori di bugie, spesso mescolate con verità per alimentare la necessaria confusione. Poi arrivano implacabili le insurrezioni popolari. La Francia le sta vivendo, accompagnando Macron verso l'oblio. L'Italia sarebbe una repubblica fondata sui nonni. Lo spunto arriva da una lettrice del giornale Dem, guerrieri russofobi, adoranti Zelensky, provvisti anche di una corrente del perdono e comprensione per Netan. L'articolo è tratto da una lettera di una delle poche lettrici rimaste: io ed il mio compagno abbiamo studiato, quindi siamo di sinistra, ma percepiamo solo quanto basta per le spese quotidiane. La maggior parte delle copie della mia età vive in case ereditate da parenti. Io cerco di lasciarla in perfetto ordine.
massimo lugaresi