domenica 1 febbraio 2026

Exit Strategy

Da qualche tempo Dagospia mostra una feroce avversione per John Elkann. Non si tratta solo per essere (purtroppo) l'azionista di solida maggioranza del Gruppo Gedi, proprietario della Juve. Per un blog romanista è peccato mortale. La dorata successione ha portato i due giornali alla guida e rappresentanza dell'attuale Pd. In verità, sparita l'antica militanza, si sono trovati nel miscuglio che rappresenta la sinistra. Corrado Augias è uno dei più autorevoli rappresentanti della sinistra storica che, a turno, secondo le necessità, emettono editti e condanne inappellabili. Aiuto necessario per l'inadeguatezza della segretaria, vicina al sindacalista del fine settimana scioperante. Mancanza di argomenti e difficoltà nell'esprimerli. John Elkann non è mai stato simpatico, ma volere vendere La Stampa e Repubblica ad una cordata avversaria è un affronto imperdonabile. I due giornali sono un sostegno e nel contempo le guide del Pd. A turno, le senili voci, riempiono le pagine dei due giornali, sostituendo la vecchia Unità, attaccando i rivali al governo, fingendo di non vedere le ragioni. Nel frattempo Dagospia continua la consacrata abitudine di usare foto nudiste e nomignoli ridicoli, spesso offensivi. In mancanza d'altro o dell'ultima trovata di Trump. Non è colpa della Meloni, se avete scelto la Schlein.
massimo lugaresi