lunedì 31 maggio 2010

Pari Mirco

Il Carlino riportava le valutazioni dell'attuale Presidente della Confesercenti e prossimo del Caar ( sempre quelli in giostra), sul futuro della Spiaggia di Rimini. Ha tentato di declinare le assurde richieste dei chioschisti di Ripa e suoi, con ragionamenti ministeriali, da statista. Nel lungo articolo, non siamo riusciti a cogliere un concetto condivisibile tra l'accozzaglia di questioni, un misto di pianti e caserecce analisi. Come si possono vendere a prezzi di mercato i bar se l'unico acquirente è l'attuale concessionario o se il chiosco rimane un'entità separata dalle zone ed i bagnini continuano a rimanere divisi, quale innovazione una simile assurda ed illegittima prospettiva ci può regalare?  Un mischione di auspici e diritti inventati, culminato con l'ennesimo tavolo da apparecchiare, chiunque campi con la politica, avrà capito che a Rimini con questi Signori non si farà mai innovazione, sulla nostra spiaggia le Norme Comunitarie, Ambientali, Demaniali, Edilizie, Sanitarie, Tributarie non valgono, una vera sabbia promessa. 


Futuro

La crisi economica, sta dispiegando i suoi effetti, nel contempo profittando della congiuntura e dell'indebolimento dell'immagine governativa per debolezze interne ed attacchi organizzati scientificamente, si tenta l'ennesima rivoluzione dall'alto senza alcun coinvolgimento dei cittadini elettori, un ritorno alla vecchia politica per riorganizzare i due Poli. Il primo potremmo definirlo Laboratorio Siculo, salviamo l'Italia per giustificare un'abbuffata di sigle e provenienze: Pd, Fini, Casini, pezzi importanti del Pdl, Il secondo è rappresentato dalla Lega che verrà, abbandonate ampolle celtiche, riti pagani e padani, con un riferimento diretto a Tremonti, interpreterà le esigenze del ceto produttivo, industriale, commerciale, contro il conservatorismo d'antica memoria democristiana, volendo schematizzare un Partito del Nord-Centro contro quello  Sudista. La Chiesa ha già benedetto la Sicilia, mostrando senza ulteriore necessità una debolezza progettuale e  mancanza di una forte guida politica. La futura Lega rappresenterà non solo l'Italia che produce, ma sarà il punto di riferimento della comunità evoluta, un default italiano avrà ripercussione tragiche in Europa, una detonazione pari a cento grecie. Se questa è l’originalità della futura prospettiva, ovviamente cresceranno mille ipotesi e varianti, partendo dalla fatidica domanda, cosa farà Berlusconi? Il rischio è spaccare l'Italia, altro che pericolo federalismo, l'assurdo per noi è il destino di un Partito nato per difendere i deboli, ridotto ad interpretare il più avvilente immobilismo, con un lifting politico Gobbi diventa il nuovo che incombe. Appelli a tornare in mezzo alla gente si sprecano, nessuno dice per quale ragione, attenzione dopo questa stagione anche Rimini non sarà più la stessa.

domenica 30 maggio 2010

Nidi di Rondine

Hai mai assaggiato il gusto del gelato ai nidi rondine? Davvero eccezionale, se ti mettono sopra un pò di maraschino perde anche quel sapore di merda che emana, per non sentire i ramoscelli, va debitamente frullato, però chiaramente l'amalgama lascia a desiderare, tanto è vero, che è meglio servirlo in un piatto, aggiungendo anche un colorante naturale per togliere quel brutto colore marrone. A dir la verità quando lo faccio in casa, prima cerco di cavare la merda ed i rami, ci aggiungo molto zucchero ed anche due banane, al posto del maraschino ci metto un buon rhum che toglie definitivamente quel sapore amarognolo dato dai residui degli escrementi. L'ascoltatore impazientito, chiede, ma scusa perche fai tutto sto casino per fare un gelato alla banana  pure schifoso visto che  alla fine ti mangi anche  la merda? La risposta secca: ma vuoi mettere dire che mangi il gelato al gusto dei nidi di rondine invece di un comunissimo gelato alla banana. Una barzelletta trovata su internet, per spiegare in termini satirici la realtà dei nostri tempi, l'abbiamo  pubblicata non perchè sia bella o faccia ridere, ci ricorda meglio di mille discorsi come sia amministrata questa città, provate a pensare per esempio a quella cazzata megagalattica chiamata Piano Strategico e quanti nidi di rondine contenga.

sabato 29 maggio 2010

X Pironi


                                                                                      
                                                                                                                 All’AmministrazioneComunale                                                                                                   Al Signor Sindaco Pironi
 …. a chi di dovere….

Sono una cittadina riccionese (con H274 nel codice fiscale…..!) vissuta da sempre, ovvero da più di 40 anni a Riccione in Via Portovenere (la via parallela alla ferrovia, proseguo di via Rimini).
Io non so se l’attuale sindaco ( o chi per lui….) abbia mai passeggiato in questa via, lo inviterei però a farlo: se per un istante chiudesse gli occhi e poi  li riaprisse senza pensare a dove si trova, potrebbe tranquillamente credere di trovarsi in un paese bombardato e dimenticato dell’Afghanistan o ….in qualsiasi altro paese  sottosviluppato dove le strade sono poco più che carrettiere; certamente non penserebbe di essere a Riccione, la Perla dell’Adriatico!!!
I marciapiedi sono presenti solo sul lato ferrovia, sono tutti disastrati e pericolanti causa le radici dei pini e causa l’assoluta mancanza di manutenzione, oltretutto facili a provocare cadute. La staccionata in cemento che divide tale “marciapiede” dalla ferrovia è fatiscente e oltretutto pericoloso perché in più punti escono i fili di ferro arrugginiti.
Dal lato posto opposto i marciapiedi non esistono o perlomeno esistono a singhiozzo; peccato…perché d’estate questa zona è abitata da molti turisti essendoci numerosi appartamenti affittati ai “bagnanti” e quando li vedo camminare per andare al mare sinceramente mi vergogno  un po’ perché immagino cosa pensino!! Poi mi viene da pensare che se si trovassero a camminare per le vie di San Lorenzo, tutta così ordinata, con i marciapiedi veri, i posti auto ben delimitati davanti alle case etc.etc. , sicuramente avrebbero un’altra idea di Riccione, ma purtroppo per andare al mare a piedi non devono passare per S.Lorenzo!!!
Ma passiamo alla strada: ormai non è più  percorribile ne’ in bici ne’ in motorino causa le miriadi di buche presenti , alcune anche molto profonde tanto da mettere  in evidenza i  i ciottoli grossi (che si trovano ben più in profondità dello strato d’asfalto), i quali  al passaggio delle auto spesso vengono lanciati verso cose e persone….mi aspetto da un momento all’altro che  possa accadere qualcosa di veramente grave anche perché’ è una strada che porta gli automobilisti ad andare  molto veloci ; piccola parentesi…la mia auto che viene parcheggiata davanti a casa , presenta molti bozzi sulla portiera….causa appunto i sassi che vengono lanciati al passaggio delle auto (non sono comunque qui, per ora , a richiedere danni….).
Ora , io so benissimo che fino a qualche tempo fa’, c’era in previsione un progetto circa la realizzazione di un’opera civica che avrebbe sconvolto Riccione e interessato proprio le vie parallele alla  ferrovia, tra cui Via Portovenere, quindi probabilmente non è MAI stata messa mano a questa strada ( almeno non negli ultimi 40 anni) proprio perché il progetto prevedeva un restyling completo della zona, ma visto che, (grazie a Dio!) tutto ciò è saltato, si può sperare che anche questa strada di Riccione
possa un bel giorno essere inclusa nel nuovo arredo urbano???E non solo per motivi estetici ma soprattutto di pericolosita’.
Oltretutto dopo un inverno come quello appena trascorso le condizioni stradali sono peggiorate ulteriormente ed i rattoppi che di tanto in tanto sono stati fatti sono semplicemente dei “contentini” che non servono a nulla.
Questo S.O.S. l’avrei potuto mandare anche anni addietro, perché , ribadisco i danni non sono solo la conseguenza delle condizioni climatiche dell’inverno 2009-2010, ma è la totale mancanza di manutenzione che ha portato ad un degrado simile e col passare degli anni  ho ( anzi abbiamo) sempre sperato che qualcuno se ne rendesse conto ma a tutt’oggi non è stato così’.
Spero che il  mio appello serva a far sì che io, ma soprattutto l’intera cittadinanza, possa essere orgogliosa di vivere a Riccione e di non vergognarsi delle strade che quotidianamente vengono percorse e di non aver paura di prendere storte  camminando o di ricevere una sassata in testa.
Grazie per l’attenzione
                                                                                                  
Riccione Maggio 2010 

                                                                                                              


Richard

Caro Presidente, non sono certo gli incarichi che ti mancano: Conf, Ascom, Carim, sembrate i soldatini del Duce rievocato dal Cavaliere, sempre quelli che girano nelle giostre riminesi. Quanto richiedi per la Spiaggia era abbondantemente citato nel testo originale del Vangelo Sabbioso, reso eretico dal tuo amico Melucci, inventando una Variante che serve per non fare niente. Nel Forum di Ermeti e nel libro di Maggioli della Spiaggia non si parla Strategicamente, doveva rimanere una sanmarino per bagnini. Tremonti oltre ad essere un Premier, ha demolito in pochi mesi quanto i governi di centrosinistra avevano aiutato a prosperare. Non si prevedono giorni lieti e radiosi, la stretta e le lacrime imposte devono avere una contropartita mediatica nella lotta all'evasione, il nostro turismo ha prosperato su questo versante, i bagnini non sono i soli ad evadere, sono i più facili da colpire e monitorare. Se continuano a difendersi o farsi aiutare dai soliti politici, presto arriverà un conto salato, fiscale e demaniale. E' arrivato il momento, sei in grado di ragionare seriamente sulla situazione riminese, se vuoi partire dalla spiaggia benissimo, mettiamoci d'accordo su quali basi. E' un bene pubblico, amministrato da Regioni e Comuni, unica risorsa per innovare il nostro turismo, sulle strade ha cominciato a metterci le mani il Nostro Re Mida, faranno la fine del Teatro, consegnato pronto, uscito cieco. Lo sai bene, essendo meglio di tanti altri, che a Rimini i meriti ed i bisogni vengono giudicati ed aggiudicati nelle tre stanze di compensazione, i presidenti non devono cambiare, chi ha operato per fare strade, piani spiaggia, porti viene mandato a casa, chi ha contribuito ad affondare la Città viene premiato a Bologna. Sarebbe utile caro Presidente che ti occupassi dei tanti locali pubblici che pagano decine di migliaia di euro per una tenda in plastica, multati e sequestrati, in spiaggia nulla viene rimosso a dispetto delle tante denunce ed abusi, la Legge Demaniale recita molto chiaramente che qualora venga meno il rapporto fiduciario, si può procedere alla revoca delle concessioni e la disattivazione delle utenze. Perchè esercizi che hanno a disposizione per le cucine 10 mq, possono operare come ristoranti? Canne fumarie, bagni, spogliatoi per personale sono obblighi dal Lungomare in su? Ti sei accorto che questi Signori che notoriamente pagano cifre tanto esose da fare incazzare il Renzi consigliere comunale, da lontano, in Regione non riusciva a leggere bene, esercitano una miriade di mestieri, dalla pubblicità per conto terzi, giochi ed attrazioni che la legge concede solo con speciali autorizzazioni, fino ai pali che sorgono come funghi per sostenere reti e campi da gioco, che possono essere affittati. Ci siamo costruita l'idea che la Repubblica della Spiaggia sia a Statuto Speciale, rispettano le leggi che hanno creato, la controprova è la fascia C2, il Comune ha emanato due norme confliggenti tra loro, rimaniamo convinti che se Forlì avesse avuto il mare sarebbe andata diversamente.

venerdì 28 maggio 2010

Si Candida

La più bella notizia degli ultimi tempi: Fabio Pazzaglia si candida come alternativa a Gnassi. La prima richiesta che gli facciamo, sarà quella di limitare fortemente i costi della politica, non è solo un risparmio ma profondo problema etico, culturale. Diminuire a 32 i consiglieri non è sufficiente, di quelli che ci sono ne bastano quattro, compreso Renzi. Può agire come deterrente nei confronti dei tanti, troppi che l'hanno assunto come unico mestiere praticabile, si guadagna bene, sono disposti a tutto pur di non rinunciare ai benefit. Un assessore busca 4/5 mila euro, con il vecchio impiego, ammettendo lo avesse, ne prendeva 1500, che autonomia di pensiero ed opera può avere, è costretto a fare quello che dice/va Melucci. Stessa scenografia per i consiglieri comunali, per mantenere la postazione devono assumere sembianze populiste, racimolare trecento preferenze, se le passi puoi avere diritto ad un assessorato diretto, per familiari od amici. Le richieste e gli interventi riguardano la bassa politica: asfaltature, buche, marciapiedi, in cambio votano tutte le varianti. Un Presidente delle mille aziende inutili percepisce come il Sindaco, come si può giustificare in questo clima da caccia agli sprechi il mantenimento in vita di cariche come quelle di Fabi e di qualche nuovo folgorato sulla via del socialismo alla riminese? L'Agenzia della Mobilità non doveva nascere, sarebbe il primo aborto terapeutico aziendale, costa sei milioni, qualcuno vuole raccontare, foss'anche Vitali che si farà la Metropolitana? Le centinaia di poltrone, comprese quelle fieristico- congressuali a vita, dovranno subire drastico ridimensionamento, se lo stipendio di un assessore s'aggirerà sui 2000 euro sarà grasso che cola, stesso discorso per gli altri parametrati. Sembra che la Provincia di Rimini, salvata dalla decimazione di Tremonti dagli abitanti di Riccione, in assenza di altro lavoro, sia intenzionata ad un sano repulisti delle partecipazioni, quando compi un mestiere inutile, rendi superfluo tutto quello che socializzi. I consiglieri comunali una volta eletti caro Fabio possono cambiare idea, fa sottoscrivere un patto parasociale, potrai prendere tanti voti di quelli che ne hanno le palle piene di questi rifondatori da case popolari umide, verdi di niente, ecologisti e sinistroidi da poltrona, non sembra che dai grillini si possa aspettare un gran contributo, non hanno capito un ca.. neanche della Spiaggia, hanno inceneritori nella testa.

La Farsa

Raccontano di riunioni in Circoli o Direzioni varie, spacciate per assise plenarie, qualcuno becca e scrive, a noi risulta trattarsi molto spesso d'incontri tra dieci persone, tutti amministratori di qualcosa od aspiranti. Il copione è sempre lo stesso, ad un certo punto il Sindaco prende la parola criticando il Partito, si chiama fuori, senza che nessuno ricordi allo smemorato ed ingrato, che essendo per poco e per sfortuna la persona più rappresentativa, le sue invettive hanno un sapore fantozziano. Il resto si consuma con la minima presenza della politica, Melucci inventa una sintesi di facciata, valida per chiudere la serata, poi arrivano i Due G, con i bollini blu di qualità, massimi sistemi conditi da società civile e giovani che aspirano alla vittoria dei prossimi Win For Life, l'orgasmo arriva con la citazione del Piano Strategico, diventata la coperta di linus sotto la quale hanno sfornato 70 varianti. Per rimanere sul pezzo, le notizie giornalistiche recenti mostrano la Zoffoli presidente del Quartiere 4 e la rediviva Rinaldis, albergatrice capo, parlare del niente: Piano della Mobilità e Piano Spiaggia sono stati sostituiti da chiacchiere, promesse e libri chiamati Forum e Tavoli. Vogliamo bene alla nostra Città, abbiamo amato il Partito, non questo, mai votato, siamo catalogati tra i cattivi e rancorosi da evitare, i fiancheggiatori, i distruttori, gli incapaci hanno emesso colate di cemento  e svuotata la nuova creatura politica, vogliono cooptare  una classe dirigente scegliendo quelli come loro, a quarantadue anni già pensionati. 

giovedì 27 maggio 2010

Veritas

Signor Segretario del Pd, le proponiamo 10 domande, come usa Repubblica e Veritas, per metterla a suo agio, partiamo dai massimi sistemi.

1) Come è possibile che per il Pd a Roma la Corte Costituzionale, Cassazione, Consiglio di Stato, Corte Europea od un semplice magistrato emettano sacre sentenze, mentre a Rimini/ Bologna vengono rappresentati come un branco di insensibili burocrati e le Leggi Regionali tentano d'aggirare le loro disposizioni?
2) Perchè quando migliaia  di operai perdono il posto di lavoro a causa del libero mercato, nessuno fiata, mentre sulla spiaggia le norme Ue non hanno valore, come i punti casa dei riminesi? 
3) Non ritiene assurdo, strumentale, terroristico l'annuncio dell'arrivo delle multinazionali della sabbia, quando l'intero territorio commerciale è in mano a francesi e svedesi, sono onlus?
4) Perchè il suo Partito ha permesso la cancellazione di un Piano Spiaggia, che invece di permettere qualche tinteggiatura spacciata per innovazione, costringeva l'integrazione tra sistema ricettivo e balneare?
5) Ritiene giusto che sulla Spiaggia possano decidere solo concessionari scaduti e non chi persegue meglio il pubblico interesse?
6) Perchè un operatore che denuncia meno di un metalmeccanico cassintegrato paga canoni inferiori alla sua tassa di circolazione?
7) Si rende conto che questi Signori non vogliono spostare niente e mentre si parla di grandi temi strategici con benedizione allegata, rimangono a litigare per 10 mt di libero transito?
8) Cosa pensa di una categoria che vende una zona in concessione per un milione e nega 10 euro d'aumento ai salvataggi?
9) E serio che nel suo prossimo (?) Consiglio Comunale si deliberi che nella Fascia C2 non si piazzano  ombrelloni e l'Ordinanza Balneare affermi il contrario?
10) Perchè il suo Partito difende posizioni  che confliggono con l'interesse dei cittadini, mentre gran parte dei riminesi si riconoscono nelle nostre posizioni, perfino il suo giornale copia i nostri articoli, spacciandoli come idee di Casadei. Perchè il nostro sindacato si limita al minimo sindacale della protesta?

Convertiti

Tutti urlano che i Signori della Sabbia non pagano un ca..., l'ultimo convertito alla causa è il Consigliere Renzi, meglio tardi che mai. La nostra battaglia sull'incongruenza dell'Ordinanza Balneare rispetto alla Variante del Piano Spiaggia, sembra trovare nuovi adepti, si trasforma in una interrogazione consiliare firmata da cinque consiglieri. La Legge di Pasi/Errani era stata votata ed applaudita da tutti, compreso il Puro Gioenzo, per la cronaca, l'unico a votare contro fu il consigliere Casadei, ci ascoltava, prima di essere folgorato sull'unica strada nuova di Rimini, l'asse Melucci/Gnassi. Speriamo domani non esca un articolo di  Pizzolante in contrapposizione con Renzi, manca solo quello, Piacenti è confermato con Cagnoni ed Ermeti, la Fondazione ha approvato il Piano Strategico, ottimo bilancio.

mercoledì 26 maggio 2010

Un Sigismondo

Non conosciamo il Consulente Legale della Regione, non starà passando momenti felici, ci permettiamo di lanciare una domanda molto ingenua. Non contenti della figura di me..che avete fatto con la legge Regionale insistete con una pezza che sembra molto peggio del casino demaniale che avete creato? Se rispondete che l'idea della Maxi-Cooperativa è solo di Melucci senza l'aiuto di consulenti, cessiamo di prendervi per il .., ci crediamo e la finiamo. A Rimini/Bologna si può dire quello che si vuole, qualcuno lo fa anche, dopo la boutade del Presidente Chioschisti Ripa pronto a comperare i bar sulla spiaggia per poche lire, anche pensare che una cooperativa possa turlupinare una Comunità Europea, sembra ipotesi azzardata anche per menti allenate. Lombardi ha buon gioco di rimessa, i bagnini sono stati proiettati senza grandi spinte nell'orbita del centro-destra, ci penserà il grande Tremonti ad adeguare i canoni. Qualche furbino consiliare dopo avere depredato il Sito, pensa di usare lo stesso comodo metodo con le nostre proposte, avanza la triplicazione dei canoni, sembra una stronzata maggiore del lasciare le cose come sono. Con quale metodo verrebbe attuata? Pensate che i discepoli di Mussoni non accetteranno questa proposta, dopo una lunga trattativa al ribasso? Il problema è se vogliamo una Spiaggia in grado di competere dal punto di vista turistico, unico grande sistema con la componente albeghiera, una novità che non avrebbe eguali. L'unico modo corretto, serio, legittimo è mettere a Bando le Zone, consegnarla al migliore offerente, certo gli investimenti realizzati andranno remunerati, se poi per fare piacere a John Mussoni si vuole consegnare un Sigismondo di Sabbia ad un bagnino per meriti acquisiti, non c'è problema, hanno esaurito le scorte delle persone candidabili.

Bar al Mare

Pensavamo di lasciare perdere le affermazioni del Signor Ripa, poi, rileggendo l'articolo, ci siamo incazzati, le sue affermazioni sono gravi, evidenziano quanto siano lontani da ogni logica imprenditoriale, organizzativa, normativa. Rappresenta in seno alla Confesercenti, circa cento Bar sulla Spiaggia e non trova di meglio che affermare che il loro problema si risolve acquisendo la proprietà dei 250 mq sui quali sono piazzati gli esercizi. Del Piano Spiaggia, degli Stabilimenti Balneari a Lui non frega un..., così come dei compagni/amici/fratelli bagnini. Naturalmente per non correre il minimo rischio la vendita deve essere compiuta in regime di monopolio, gli acquirenti devono essere gli attuali baristi, il prezzo lo indicano o lo suggeriscono loro, secondo i parametri usati dal Mitico Pasi, 4/5 mila euro, il costo di un'imbiancata. Il Segretario della Confesercenti è stato giustamente premiato con una Presidenza, vedi foto dall'alto.

martedì 25 maggio 2010

Attenti al Parco

Questa mattina la locandina del Resto del Carlino cita così: Pironi "il parco era già in vendita"...MA QUI STIAMO DELIRANDO! UN PARCO NON PUO' E NON DEVE ESSERE MAI IN VENDITA!! 
 Detto ciò:vi invitiamo ad essere presenti giovedì 27 maggio ore 19.00 in Consiglio Comunale, indossando la maglietta "salviamo il parco". Siamo molto contenti di essere arrivati a 1000 persone nel gruppo di facebook e di aver raccolto circa 1500 firme in una sola settimana, ma ABBIAMO BISOGNO ANCHE DELLA VS PRESENZA, NESSUNO VI CHIEDE DI INTERVENIRE (NON SI PUO' IN CONSIGLIO COMUNALE) E NON VERRETE NEANCHE "SCHEDATI"...QUINDI è ANCHE ORA DI SMETTERE DI LAMENTARSI, MA è ORA DI ESSERCI, SEMPLICEMENTE.
Se qualcuno avesse bisogno della maglietta vi prego di contattarmi.
(si può venire anche senza maglietta, ovviamente).
Non molliamo!

"Il mondo è un disastro, non tanto per i guai dei malfattori, ma per l'inerzia dei giusti ke stanno a guardare." (A.E.)

C2

Pazzaglia Fabio, sei stato come sempre, corretto e generoso, firmando con Allegrini l'interrogazione sull'incongruenza creata dal Comune nella fascia C2 della spiaggia. Quello che chiediamo di fare, è cosa diversa dall'impostazione data da Allegrini, la solita furbesca protesta, giocata sul distinguo comportamentale tra Gamberini e Melucci, per ragioni correntizie e pensando alle prossime comunali. Invece d'abbaiare, se volete mordere, ti chiediamo un'interrogazione scritta al Sindaco nella quale esigi che il Primo metta nero su bianco che l'Adozione della Variante non dispiega ancora i suoi effetti. Vedrai che sarà costretto a sospendere od annullare l'Ordinanza Balneare nella parte che sancisce la possibilità di piazzare ombrelloni a 10 mt dalla fascia di Libero Transito. Qualora non si considerasse valido quanto espresso nella Variante, si sancirebbe la validità dell'originale Piano Spiaggia e sarebbero illegittimi tutti i provvedimenti rilasciati dopo l'Adozione, in tema di costruzioni e rilascio di concessioni. Capiamo che è difficile seguire quanto scriviamo, come dice il buon Pasi è un Casino, non possono sempre giocare sul fatto che Rimini non è Forlì.

Una Denuncia

Una vicenda dagli strani contorni, partendo dall'aspetto non secondario che l'interrogazione è stata presentata da un membro del Governo al Ministro della Giustizia. Il Presidente della Regione, si dovrebbe sentire impegnato ad accertare i fatti, fare finta che questa non sia anche una vicenda politica è mera ipocrisia. Se fosse una bufaletta di corsia, sarebbe grave visto il ruolo ricoperto dal denunciante, era sufficiente un esposto alla Magistratura. Per come si è comportato il candidato Sindaco Berselli, è molto probabile che vi sia dell'altro, non si parla ancora d'intercettazioni ma di libere interpretazioni, male che vada avrà uno splendido futuro come veggente. Come andrà la prossima stagione turistica?

lunedì 24 maggio 2010

Formigoni Go Home


Il Movimento 5 Stelle mantiene le promesse e ha presentato un ricorso per mandare a casa Formigoni. I nostri avvocati hanno verificato che Formigoni in Lombardia e Errani in Emilia Romagna sono ancora ineleggibili nonostante il decreto del Parlamento del 15 aprile scorso. Il duo Pdl-Pdmenoelle ha superato i due mandati consecutivi. Formigoni e Errani non potevano essere eletti. La legge è chiarissima, articolo 2, comma f: "previsione della non immediata rieleggibilità allo scadere del secondo mandato consecutivo del Presidente della Giunta regionale eletto a suffragio universale e diretto, sulla base della normativa regionale adottata in materia". 


m.angelini

Mercato Ittico


Pochi giorni fa commentavamo l'articolo di un lettore che ricordava che al Club Nautico alla presenza dell'ingegner Dalprato, dominus per 20 anni dell'urbanistica riminese, era stata compiuta una ricognizione dei problemi dell'area portuale. Questa premessa serve per affermare che in assenza di un Piano del Porto la costruzione del Mercato Ittico rimane una chiacchiera o promessa, fate voi. Il Mercato si lega direttamente all'area produttiva portuale, a sua volta in sinergia con altre destinazioni, partendo dai cantieri navali, con un nuovo sistema di alaggio, alla gestione del pescato, con l'ipotizzato trasferimento dal Piazzale alla sinistra del Porto, riorganizzando l'ormeggio delle banchine, spostando le Forze dell'Ordine nella Darsena, scambiando uffici poco utili con posti barca.
Se questo, sommariamente è l'ordine dei problemi, invece di proseguire sulla rotta impostata, l'Amministrazione ha preferito dare un incarico del quale non si sa più niente. Il grande quesito finora affrontato, è stato cosa fare di un vecchio capannone, sono partiti da un museo della marineria, poi si sono accorti che non avevano niente da collocarci, sono approdati ad un generico futurismo portuale, perfino la stampa più servile è arrivata a chiedersi che ca..c'entrasse in mezzo ad un'area industriale. Stadio, teatro, strade, turismo, spiaggia, finisce sempre in niente, invece di dire basta, punire i colpevoli, si parte con un nuovo responsabile, ex sceriffo, quando avrà preso una piccola conoscenza dei problemi, sarà Sindaco Berselli. Vi facciamo gratis un altro esempio di come si governa. Partiti con la cancellazione dei buchi neri sulla circonvallazione, non si sono fatti, si sono inventata una complanare che costa un miliardo, Tremonti ne deve trovare in due settimane 28, il nostro lo regaliamo tanto...

Il Caso Gobbi

Sapevamo che nell'accordo tra i maggiorenti del Pd, il nuovo Segretario doveva assumere le sembianze di Bernabè Tonino, la nuova candidatura identificata in Gobbi Lino, dimostra la debolezza dei soliti noti. Per fronteggiare la tempesta hanno scelto un esperto, l'ex di tutto, spacciato come il Caronte dell'Ausa, in realtà con il compito primario, non invidiabile, di lanciare il giovane Gnassi. Si garantiscono i garantiti a vita, fare vincere Gobbi sarà cosa facile, non ha avversari, è sparita la politica, quella detestata del passato, nella quale questi personaggi comparivano come comprimari, intenti a passare da una corrente all'altra, scegliendo accuratamente quella del golfo vincente. I nemici sono tanti, giovani incazzati per una casta che si perpetua, vecchi come Vichi, onesti come Pazzaglia, altri avversari li troverà strada facendo, per sperare nel futuro dovranno distinguersi dal passato di Ravaioli, facile, da quello di Melucci, molto meno. Il quarantaduenne Win for Life, viene visto come l'emblema della Casta, non recupererà l'astensione od il plauso grillino, la sua sconfitta  profondamente giusta diventa certa. L'alleanza con Casini, che ha permesso la vittoria in Provincia non sembra ripetibile, l'abbraccio con la sinistra radicale, senza rappresentanti, è stata fatale Pazzia. Il Partito disegnato da Bersani doveva partire da queste considerazioni, siamo certi che dopo la sconfitta del 2011, gli stessi responsabili, si consegneranno nelle mani di Errani, implorando un lavoro non usurante, in attesa della dorata pensione.

domenica 23 maggio 2010

Casino Pasi

Pasi afferma che sulla spiaggia vige un bel casino, fa davvero incazzare, è stato inventore e realizzatore della Legge Regionale che la Consulta ha bocciato sonoramente. Pensava assieme agli amici bagnini che il Diritto arrivasse sul marciapiede, non potesse entrare senza sandali sulla sabbia. La smusata che ha preso assieme ad Errani è clamorosa, per non offendere i bagnini il pidielle non mette il dito nella piaga, ci rivolgiamo a Berselli? Il Casino ha due categorie di colpevoli: gli operatori costituiti in potente lobby e la politica bipartisan, quella che vige nelle fiere, congressi e fondazioni.  Avevano ricevuto un avviso di sfratto dalla sentenza del Consiglio di Stato, pensavano che i giudici emeriti della Corte Costituzionale avessero preso le brandine in prima fila? Se tornassimo indietro nel tempo, non molto, dobbiamo ricordare che i Signori della Sabbia avevano proposto un ricorso al Tar contro il vecchio Piano Spiaggia, aveva l'ardore d'affermare che le zone andavano assegnate a chi perseguiva il maggiore interesse pubblico. Se non andava bene, invece di emendarlo all'infinito, ripubblicarlo, trasformarlo nel solito Casino, perchè il Vate non ne ha proposto uno di sua iniziativa? La risposta è sempre la stessa, non vogliono fare niente, investimenti, innovazioni, qualche tinteggiata è considerata un ossequio al Piano Melucci, la spiaggia è luna park, sbocchi regimentati, una gara a chi ruba un cliente. Parlano quelli che il Casino lo hanno combinato, il vecchio Piano Spiaggia si basava su alcuni punti fermi, ogni stabilimento balneare doveva avere una peculiarità, con dimensioni importanti, integrarsi con il sistema ricettivo; cultura, sport, benessere, gastronomia, giovani, anziani, animali, incontri, arrivare alle nicchie più piccole del mercato. La Spiaggia si trasformava in sistema integrato con gli alberghi, in ragione dei miseri spazi a disposizione delle strutture ricettive, un motivo per venire a Rimini. Esattamente il contrario della realtà esistente, ogni 30 mt si ripete la stessa offerta, un campo da bocce, una rete, quattro attrezzi arrugginiti chiamati palestra o la novità di cinque libri definiti libreria. La spiaggia deve essere fiore all'occhiello, la nostra ricchezza, altro che Fiera e Palas vuoti e pieni di debiti, se fossimo partiti con il vecchio Piano si poteva arrivare a concessioni per lunghi periodi, il tema non era incassare qualche euro in più di canone, diventare l'area più pregiata della Città, non abbiamo alternative, è rimasta la nostra unica ricchezza, assieme ad una mobilità da favola e le doppie graduatorie per immigrati. Sapete chi ringraziare.

Non Dimentichiamo

Consigliere Allegrini, tenace promotore della Variante nella Variante per togliere gli ombrelloni dalla Fascia C2, al punto da costringere il Sindaco alla firma di un impegno prima di votarla, ora che l'Ordinanza Melucci li reintroduce, niente da dire? Hai cambiato fascia d'opinione? Oppure usi la famosa frase gnassiana che il problema è un altro? Avevamo ragione a metterti sotto osservazione, avvertivamo che tra il dire in commissione ed il votare in consiglio, mostravi troppe differenze. Ne abbiamo conosciuto da vicino un altro.

sabato 22 maggio 2010

T-Shirt

Maggio, tempo di magliette a mezze maniche. Meglio se senza scritte, sono più eleganti, mai mendaci. Nei cassetti dell’attuale Sindaco sono ancora riposte quelle con lo slogan “Salviamo il Centro Sportivo”, da lui stesso indossate agli albori della sua campagna elettorale. Il Centro Sportivo sarà  anche salvo, ma il quartiere no, la città nemmeno. I Sindaci riccionesi sono dei Re Mida al contrario, tutto quello che toccano, anziché oro, diventa cemento. Si parla di edificare il restante verde di Via Ticino come contropartita immobiliare ai costruttori della nuova piscina, eredità elettorale della vecchia giunta Imola, consensi pronta cassa in cambio di debiti dilazionati ai posteri. Che ora vanno onorati, a spese del verde, come usi e costumi dei politici locali. L’altra sera doveva tenersi una pubblica assemblea nel quartiere interessato alla cementificazione, presente Sindaco e tecnici per illustrare il progetto. Molti, tanti cittadini erano pronti a partecipare come democrazia richiede, ma all’ultimo minuto l’incontro è stato annullato, meglio, ristretto al solo direttivo del Pd e spostato nei locali del Comune, un tempo casa di tutti i cittadini, ora residence esclusivo di un partito. Assente il Consigliere Ripa, eletta con i voti del quartiere interessato, e l’annunciato dissenso del Consigliere Michelotti, memore di un suo vecchio errore nella scorsa legislatura, i Giardini dell’Alba, altra perla di cemento incastonata al posto dei pini. Il direttivo dei democrat ha deciso di andare avanti, ai costruttori della piscina altri condomini nel parco giochi anziché quattrini come fu deliberato nei giorni scorsi in pochi minuti per la Nuova Zona Artigianale. Gli altri partiti e “boys” di maggioranza cosa ne pensano?  Resteranno ancora muti o peggio complici delle decisioni di pochi? Quei consiglieri di maggioranza che sono andati a fare incetta di voti ingannando i cittadini non dovrebbero avere ora il pudore di dimettersi? Nel programma pre-elettorale del Sindaco si leggeva, lo scorso giugno :” Stop alla cementificazione di Riccione e impegno per l’ambiente”. Le solite promesse da marinaio, pardon, ragioniere? Senza offesa per le categorie interessate. Su facebook un nutrito gruppo di cittadini ha organizzato un pic nic nel parco destinato al sacrificio. Partecipiamo numerosi, almeno qualche foto ricordo del verde che fu potremo conservarla ad imperitura memoria. In contropartita noi cittadini avremo una nuova scalinata. Di grigio cemento. 
Riccione, 22 maggio 2010 
Comitato “No a questo trc” di Riccione
Comitato “Rimini Città Unita” di Rimini
Comitato “No a questa giunta”.

Federalismo Demaniale

Ci siamo resi conto che del Demanio si parla per sentito dire, la stampa non aiuta, sono ancorati alle veline delle associazioni bipartisan, la protesta a Roma era governata da Confcommercio e Confesercenti, con la furba dissociazione di John Mussoni. Ha intuito prima di altri, che non conviene fare troppo baccano, si possono svegliare troppi cani da guardia e controllo, in Regione grazie al solito Berselli è partita un'indagine. Renzi s'occupa dello scapozzamento delle scogliere, sceglie sempre due preferenze sicure al posto di una politica alternativa per la Città, ingrossa il suo carnet personale, del resto gliene frega poco, muoia Lombardi con tutti i filistei. Parlando con un consigliere comunale di prima fascia e poltrona, il dubbio è diventato certezza, sono allenati alle varianti, docenti di quartiere, il demanio è ostico, hanno sempre pensato che fosse proprietà dei bagnini, si comportano come ordina il Vate ed Errani. Chi realizza grandi opere sul demanio, esempio la Darsena di Rimini, come avranno fatto, visto che secondo il diritto giornalistico locale, tutto viene giocato in sei anni di concessione? La risposta è elementare e corretta: il Codice della Navigazione, anno 1942, disciplina l'uso, prevede per chi compie grandi investimenti, non tinteggiature alle cabine, un periodo concessorio adeguato ad ammortizzare la spesa, la Darsena gode di una concessione pari a 50 anni, il tempo per fare una nuova strada a Rimini. I Signori della Sabbia non hanno mai scelto questo percorso, non hanno mai voluto fare investimenti, la lista d'attesa per un ombrellone a Marina centro supera le cento unità, tutto deve rimanere immobile, compresa l'innovazione balneare. Il Consiglio di Stato e la Consulta, hanno fatto saltare il vaso di pandora sulla sabbia, s'aggrappano alle brandine, il federalismo demaniale non li aiuterà, parla della proprieta non degli obblighi dei concessionari, hanno trovato santi in Paradiso ed in Puglia, i canoni scadono nel 2015(?), sempre che un Tremonti cacciatore di risorse e sprechi, non annusi l'arenile. La cosa che ci disturba, da antichi militanti disillusi ma ancora credenti in alcuni valori, è l'atteggiamento dei bindiani, bersaniani, mariniani, veltroniani e vendoliani di Rimini, di rifondazione non ci stupiamo più. Nessuno osa toccare questi assurdi privilegi, il federalismo trasferisce la titolarietà dello Stato alle Regioni, molti pensano già che si possano vendere, i motori immobiliari sono fermi, proviamo con quelli sabbiosi. I canoni dovranno essere rivisti ed armonizzati con quelli che percepiscono comuni e regioni, il rapporto è uno a dieci, un bar sulla spiaggia paga 200, sulle passeggiate comunali almeno 20.000. Giusto prevedere e concedere incentivi per chi investirà ed innoverà, non con un bidone di bianco. Non avranno il coraggio di livellarli al basso, la gente, noi cittadini elettori non lo permetteremo, per non correre rischi, meglio mandarli a casa, per mettere chi?

Brutte Notizie

Parla dalla Poltrona di Via Moro, non dalla Brandina del Bagno 60, il Vate del Turismo Sparito, ha il coraggio di commentare la figura di....che ha fatto la sua/nostra Regione in attesa della Romagna che ci regalerà Bossi. Parliamo dell'ennesima bocciatura della Consulta sul regalo demaniale ventennale che Pasi/Errani volevano concedere ai bagnini. Se l'avesse fatto il Cavaliere avrebbero inventato che possiede qualche pezzo di litorale. La Corte Costituzionale ha sancito che la Libera Concorrenza non è aggirabile, è un dogma che permea tutta la legislazione europea, un euro commerciale ed imprenditoriale non aggirabile per la categoria più assistita e privilegiata. Il Corriere di Rimini, non c'interessano le tardive ragioni, pubblica solitario un commento serio alla vicenda. Nessuno arrossisce per la vergogna politica, i difensori della legittimità delle intercettazioni a go go e Santori assortiti, sull'argomento non scrivono un rigo, l'Idv che ha premiato giustamente il federalismo leghista, impone il silenzio alle mastelliane truppe riminesi, i grillini non hanno ancora deciso su quale ombrellone depositare le stelle, sul pidielle e su quello senza elle, non nutriamo meraviglie per il silenzio assenso. Affermare che la sentenza non avrà effetti perchè sono intervenute novità legislative, quali la proroga al 2015 delle concessioni ed il trasferimento demaniale alle Regioni, sono parole che a Rimini qualcuno poteva anche bere, pensavamo che Bologna fosse più Dotta.

venerdì 21 maggio 2010

4 Delfini

Consegnate alla Dire ed alla Storia le ultime parole politiche di Ravaioli, quelle sanitarie, la famiglia allargata sembra sia destinata ad emetterne in quantità maggiore, secondo le previsioni di Berselli che di solito non ne azzecca una. Ritorniamo nell'Aquarium del Sindaco, i quattro cetacei che ha lanciato si chiamano: Stefano, Stefano Bis, Elisa, Maurizio, nuotano allegramente in mari diversi ma contigui, ad ogni tuffo percepiscono un mare di soldi, premiati per essere stati  fedeli alleati di Casa e Curia. Nel Testamento rilasciato nell'intervista, si lancia pericolosamente, affrontando il tema delle cose Fatte e di quelle da Fare. A dispetto dell'insolita attenzione nella lettura, trattandosi di un'autore noto per non avere mai espresso concetti comprensibili o condivisibili, non siamo riusciti a ricordare un'opera realizzata, enormi i lasciti incompiuti. Aveva un Teatro pronto, ha annunciato che s'impegnerà a realizzare quello dei non vedenti, nascosti dietro le colonne, appena troverà 35 milioni, intanto chiede a Pasquinelli che la smetta di pensare all'Auditorium; secondo voi come andrà a finire?
Ha parlato anche del Pd, al quale dovrebbe lasciare un vitalizio per quanto ha avuto rispetto a quello dato, non entra nel merito della candidatura Gobbi o Gnassi, non è suo costume, tutte le volte che ha parlato di politica sono stati guai o risate, a lui interessano le Aree Vaste, abbiano capito adesso che non era d'accordo prima, nessuno se n'era accorto tanto meno Carradori quando imperava a Rimini, mancano pochi mesi, ha avuto una fortuna incredibile e goduto di un'esperienza unica, faccia la cosa giusta, ringrazi tutti per la pazienza dimostrata.    

Che Città


Nella palese contraddizione tra l'Ordinanza Balneare e la Variante al Piano Spiaggia vorremmo conoscere le valutazioni di alcuni soggetti istituzionali:
SEGRETARIO COMUNALE
Dovrebbe decidere in base alla gerarchia delle fonti che non ci può essere Ordinanza che prevarichi la volontà espressa dall'organismo sovrano, il Consiglio Comunale. Uno strumento urbanistico in Variante, per quanto sia prassi quotidiana, dispiega gli effetti limitativi e cautelativi appena adottato.
PREFETTO
Vigilando sul buono e corretto andamento della Spiaggia, dopo i numerosi lodevoli tentativi nella vertenza salvataggi, potrebbe chiedere chiarimenti sull'intricata vicenda. 
PROCURA DELLA REPUBBLICA 
Coordinando la polizia giudiziaria, può verificare se esistano presupposti o norme palesemente in contrasto fra loro, creando situazioni di danno per alcuni operatori.

ASSESSORE al DEMANIO
Chiamato direttamente in causa dall'eredità di Melucci, deve operare per eliminare ogni possibile confusione che si potrà ingenerare.
SINDACO
Dovrebbe sentirsi impegnato a garantire quanto votato dal suo Consiglio Comunale, ha fatto ripubblicare la Variante in quanto non esprimeva la volontà dell' Assemblea Consiliare.
PRESIDENTE DEL CONSIGLIO COMUNALE
Va sempre bene chiamarla in causa, veda Lei cosa fare.

giovedì 20 maggio 2010

Una Fascia

Ho sempre considerato strategica la fascia di Libero Transito, per numero di fruitori supera di gran lunga ogni infrastruttura turistica, comprese le presenze della Fiera e Palas. Volendo un approccio propositivo, sarebbero da vietare i livellamenti compiuti dai bagnini che raggiungono la battigia, per capirci la fascia d'arenile larga 20/30 metri, che avendo un livello più basso per la capillarizzazione dell'acqua sottostante, rende la spiaggia sempre umida. Se invece s'agisce come tutti gli anni con un innalzamento artificiale, l'effetto bagnato ovviamente svanisce e si forma quello che a Rimini chiamiamo sabbione, costringendo a camminare su un battente del mare scosceso. Se lo stato fisico non è dei più sani, quello umorale è peggiore, ogni cinquanta metri incontri natanti da noleggio, poi gazebi e mille altri ostacoli, un'assurda ed irritante gimcana. Come sarebbe bello avere una fascia naturale, libera da ingombri, dove due chiacchiere, camminando appaiati non diventino un'impresa, regolamentata da indecifrabili cartelli. Con una fila di piante in vaso alte un paio di metri che diano un senso pratico a questo spazio, diventerebbe più difficile farne usi impropri, al contrario del succitato sabbione che nessuno utilizza ed è luogo ideale per l'ambulante abusivo, senza considerare quanto sarebbe più facile per i controlli motorizzati muoversi con meno pericoli, in spazi più ampi. Chiudo smentendo un'altra leggenda metropolitana per la quale ai turisti piacerebbe la prima fila, c'era anche con l'Azienda di Soggiorno, quando gli ombrelloni erano a 60/70 metri dall'acqua e come sarebbe più intelligente soddisfare un po' tutti, non solo qualche fortunato. Questo ragionare, dovrebbe valere anche per la spiaggia di Rimini nord, dove camminare in riva al mare è praticamente impossibile, senza prendere atto che le condizioni storiche costituite da una spiaggia stretta, grazie alle scogliere, non è più l'attuale realtà, è ridicolo vedere enormi spazi a monte vuoti e l'ammassarsi di ombrelloni quasi in acqua. Da sinistra sarebbe gradevole che qualche giovane/vecchio mi chiamasse per approfondire queste analisi, può apparire marginale, ma credo possa rappresentare una grande opportunità per lo sbandierato rinnovamento politico che riempe molte bocche, poi vincono sempre le lobby, come ha detto Visco, anche lui non più di moda.
SANDRO BASCHETTI

Dire e Fare

Tra il dire è il fare come sempre a Rimini c'è di mezzo un mare con nuovi parametri. Avete mai visitato il sito del Comune di Rimini? Apri e sembra contenere un mondo di notizie, pagina dopo pagina t'accorgi quale Città tu stia virtualmente visitando: incuria, pigrizia, menefreghismo, incapacità. Fortuna che non ci siamo fatti niente, ha esclamato un Assessore dopo la tempesta, i tre rallentatori messi avevano tenuto. Trovare il colpevole informatico non interessa, è un'altra cartolina che descrive la realtà, arriverà Lino Gobbi con contratto triennale, non lo hanno avvisato che tra dieci mesi si vota. 

mercoledì 19 maggio 2010

Fanno Ridere

Qualcuno sorriderà di fronte alla manifestazione dei Bagnini contro i canoni arretrati da versare, sarebbe utile che il ministro Tremonti li ricevesse con in mano le denunce dei redditi, i canoni da pagare e...il prezzo di mercato di uno stabilimento con chiosco allegato, sarebbe parametro corretto per valutare la protesta. Attenzione Signori della Sabbia, questo can can in previsione di una Finanziaria da lacrime e tanto sangue, non vi porterà notizie buone, un monsone potrà spazzare anni di bugie sulla vostra privilegiata situazione. Non vi basterà l'accompagno bipartisan, sono in molti che hanno aperto occhi e menti sulla situazione demaniale, il giochino che proponete ha gambe corte, non v'interessa il passato è il futuro che preoccupa, quando le zone saranno messe a bando con canoni adeguati ai ricavi che producono. Prendere alcuni casi limite per farli diventare Marina Centro va bene per i vostri giornali, vorremmo ricordare a John Mussoni che quando lo Stato prevedeva con certosine tabelle cinque categorie demaniali, Lui fu uno dei grandi promotori della semplificazione al ribasso. Un bar che negli anni 80 pagava 3 milioni, oggi paga 100/200 euro, gli aumenti sono stati dirottati sui concessionari di pertinenze, i loro locali oggi pagano 20/30 mila euro. Questi calcoli in pochi li conoscono, tanti non li vogliono conoscere, le Notti Rosa sono importanti, i democratici sono molto cambiati, la Cgil di Urbinati non protesta.

Parla Melucci


Arrogarsi il merito di non avere edificato palazzi sulla spiaggia e di avere mantenuto il libero accesso è politicamente scorretto. L'assessore regionale, ultimo win for life dopo Gnassi, dimentica che esiste il Codice della Navigazione e chi lo ha fatto rispettare per 50 anni senza considerarlo uno strumento da gettare con la scusa che impediva la libera iniziativa. Non è passato tanto tempo da quando Qualcuno con lodevole impegno sanzionava gli abusi perpetrati sull'arenile, mentre il Vate dalla Brandina assicurava sanatorie per tutti. Perchè non parla di canoni o denunce dei redditi, argomenti troppo di sinistra? Se voleva fare qualcosa di buono sarebbe stato sufficiente non compiere nessuna azione, tantomeno la Variante che porterà il suo nome, avremmo canoni adeguati ai ricavi ed una spiaggia innovata. La verità è quella raccontata da Visco, Melucci è stato l'interprete più fedele della politica di Errani, promosso, quelli che volevano applicare le leggi, mandati a casa, meglio Forlì senza la spiaggia. 

martedì 18 maggio 2010

Europa in Vantaggio

Sentivo dei commenti stanotte su CNBC Asia sul fatto che se il cambio dell'Euro (grafico) contro Yuan cinese continua a scendere così i cinesi dovranno spostare le loro fabbriche in Spagna ed Italia per poter continuare ad esportare in Europa.
Per nostra fortuna e per disgrazia della Cina l'euro è sceso ora dai 10-11 Yuan del 2006-2009 a 8.5 Yuan e ora i cinesi o esportano in perdita o devono smettere di esportare da noi. Se l'Euro resta sotto 1.25$ o scende ancora l'export della Cina verso l'Europa si ferma e la borsa cinese che frana da mesi lo indica già Il cambio Euro/Renmimbi (il vero nome sarebbe Renmimbi e non yuan sembra) è stato lo strumento con cui i cinesi ci hanno fatto il mazzo per usare una terminologia tecnica, astutamente. Dal 2001, quando i politici occidentali approfittando dell'11 settembre che distraeva hanno tolto di colpo e senza discutere tutte le barriere commerciali verso i prodotti cinesi, l'Euro/Renmimbi era andato da 6 a 10-11 (!!!) cioè +70 o +80%. Ovvio che quando la tua valuta sale in modo così drammatico rispetto ad un altro paese poi ti metti ad importare da quel paese. Il differenziale del costo del lavoro è la balla che viene raccontata al popolo per farlo sentire in colpa, ma se ci pensi un attimo mandare delle magliette o altri articoli che costano 9 euro da una città cinese dell'interno a Shangai e poi farla arrivare circunavigando l'Africa per nave ha costi di trasporto e logistica che probabilmente lo compensano, specie da quando il petrolio è andato sopra 70-80 dollari. Esportare dalla Cina alla California costa molto meno, arrivare in Europa per nave vale pena per prodotti tipo un auto Honda o KIA o Toyota o elettronica Sony o Samsung che hanno costi unitari di almeno 50 o 500 di euro o migliaia di euro, non per pezzi di plastica o stoffa da 5 o 8 euro. Quello che contava per esportare in Europa dalla Cina era la svalutazione del tasso di cambio, perchè la Cina esporta beni che hanno pochissimo valore aggiunto, costo unitario bassissimo e su cui i margini di utile sono minimi, tipo 4% e se il cambio sale del 10% e devono abbassare il prezzo per mantere invariato il listino se lo mangiano tutto e vanno in perdita



m.angelini

Poco Report

Tre mesi or sono avevamo inviato un corposo fascicolo a Report sul Demanio, il servizio preparato e mandato in onda non ci è piaciuto, impostano i programmi come si parlasse del Cavaliere, costruito molto sul sensazionale, poco sulla logica ed il diritto. Potevano fare un lavoro decisamente migliore ed aiutare la conoscenza della Repubblica della Sabbia, con regole e comportamenti diversi da quelli sul suolo italiano. Un ambulante per due mutande deve avere un registratore di cassa, i bagnini sono esenti, i concessionari vendono il loro posto, un dipendente pubblico non lo può fare, l'irpef di un cassintegrato supera la media della categoria, l'affitto di uno studente per una cameretta, supera largamente quello di un chioscista, divieti di transito sulle spiagge come per i non residenti sulle strade, per piazzare un gazebo in casa nostra ci vuole il nulla osta paesistico, una casetta sulla spiaggia è libera e lodevole iniziativa, con canoni reali avremmo le più belle strade ed i migliori asili d'Italia, per pisciare devi essere un cliente con vescica ingrossata. L'unico intervento serio ma postumo quello di Visco quando ha affermato che siamo al cospetto di una lobby, dimenticando che i più grossi favori li ha fatti il suo Governo, inserendo nel Codice della Navigazione il diritto d'insistenza, cancellato dal Consiglio di Stato ed abolendo la rivalutazione del 300% dei canoni voluta da Tremonti, senza dimenticare la Legge Regionale E.R. annullata dall'Europa. La domanda che spesso facciamo è perche quello che rimane della sinistra non cavalchi una battaglia di correttezza e civiltà giuridica, movimenti con tante stelle si fermino sui cavalcavia delle autostrade, dipietristi alla mastella non abbiano mai niente da dire, la Lega nata per combattere il ladrocinio romano, si rifugia sotto l'ombrellone della bagnina di casa, non citiamo il pidielle od il pidisenzaelle,  uguali e proni alle benedizioni come ai richiami del potere.  Berlusconi ha intuito che la gente ne ha le palle piene, la casa non si tocca, si paga, siamo attesi da un'altra stagione turistica disastrosa, amici appartenenti a categorie agiate sono in difficoltà, l'economia riminese ha esurito la gobba salvifica, la pioggia ha denudato la crisi endemica del sistema riminese. Caro compagno Veritas, perchè non ti cimenti su questo argomento, possiedi una memoria notevole, ricordi i nostri articoli meglio di noi, rileggili, preparati, organizza un dibattito pubblico con Gnassi, Gobbi, Biagini, ancor meglio Melucci, li vale da solo, con il resto di Vitali, NewsRimini organizzerà la diretta, se poi il problema è sempre un altro, Gnassi è il candidato ideale. 

Il Nuovo


Al Nuovo assessore all'urbanistica, senza girotondi lessicali, chiediamo di spiegare come intenda in soli dieci mesi integrare il Vangelo Strategico con un Laico Piano Strutturale. Appena avrà un quadro conoscitivo dell'impegno da affrontare, siamo sicuri che dovrà riconoscere che gli hanno lasciato una polpetta piuttosto avvelenata da undici anni di varianti, senza alcun elemento certo di carattere infrastrutturale come mobilità, turismo, centro storico, servizi, standard, non vorremmo essere cosi malvagi da ricordarle che dichiarare nei salotti curiali che è finita la fase espansiva vuole significare rendere inedificabili 200 comparti dei quali 80 hanno presentato da anni il Piano Particolareggiato. Questi sono i fatti, per disegnare grattacieli e scrivere libri sulla città futura era molto più bravo il suo predecessore.

lunedì 17 maggio 2010

Ti Conosco


Caro Fabio Pazzaglia,
ti conosco da bambino, ho sempre rispettato ed ammirato la tua coerenza politica, continuo a leggere le tue battaglie dentro il Pd, giuste e condivisibili, tenti di preservare la tua sensibilità di uomo della sinistra. Credo debba renderti conto dopo tanti anni che le categorie politiche più praticate dentro il Partito non hanno più alcun valore, l'importante è il potere, sei un acerrimo nemico, non sono mai riusciti e non troveranno il modo di tacitarti, la merce che offrono a te non interessa, hanno accasato menti e penne molto più critiche, oggi alla mensa dei ricchi. L'unica speranza che nutrono è stancarti, costringerti ad uscire dalla parrocchia democrat, faresti un grande favore, da vecchi stalinisti sanno bene come affossare i traditori. Presentati come Candidato Sindaco, non c'è bisogno che ti rammenti le differenze tra la tua posizione e quella dell'eterno ragazzo. Conosco tantissimi compagni, solo uno voterebbe Gnassi, si chiama Lino Gobbi. Metteresti a nudo le loro contraddizioni ed a me daresti l'opportunità di votare qualcuno nel quale credo, ho votato perfino Casadei, c'è una bella differenza. Con amicizia
Sandro Baschetti

Un Libro Strategico

La prima impressione riportata da tutti i giornali ed i siti di casa e curia è quella di un libro pieno di sogni, volontà, inciuci, desideri, alchimie, raccontati da trecento civili cervelli in forma singola ed associata, sul quale è caduto un forte imprimatur con benedizione allegata, per sancire la debolezza della politica riminese. Le parole di monsignor Lambiasi sono condivisibili, le dimenticanze meno, sono stati necessari undici anni di questa amministrazione, 70 varianti che hanno distrutto a piacimento e comando il territorio per stampare 161 Pagine e 61 Azioni per la nostra Città? L'impossibilità di muoversi è diventata regola, file di auto, Fiera e Palas irrangiungibili, ogni modesto movimento è impedito e la risposta elettorale della peggiore giunta del dopoguerra è il Libro Strategico? Manderete in zir per Rimini con il libro di Ermeti&Melucci edito da Maggioli il quarantaduenne ragazzo, assieme al giovane Gobbi, predicando un rinnovamento della politica? Con quali criteri realizzerete il Piano Strutturale che è l'unico strumento vero che prevede la Legge Urbanistica, i comuni vicini lo hanno adottato da anni, è il sano messale della pratica quotidiana.

domenica 16 maggio 2010

Una Sconfitta

Candidare Gnassi è il classico risultato di un Partito che non sa andare oltre se stesso ed in base ai numeri maturerà una sconfitta certa. La controprova permetterà al nostro amico Veritas di aggiungere questa profezia otelmiana al novero delle altre non avverate. Il problema, senza scomodare analisi, sondaggi e virtuosismi, si risolverebbe chiedendo a Lui ed ai tanti sostenitori più o meno occulti di assumersi la doverosa responsabilità di cambiare mestiere in caso di sconfitta, compreso il magico Melucci. State certi che il primo a scomparire con questa regola sarebbe proprio l'eterno ragazzo della Via Saffi, il caso Bondoni insegna, il giorno dopo la sconfitta annunciata, diranno che Gnassi era il candidato migliore, giusto che un Partito come questo sia destinato a sparire, una profezia che s'avverà. 

Trenini

Chiedere le dimissioni di un Dirigente, in assenza di contestazioni serie, è sbagliato, si finisce per farne un caso politico, fornisce l'alibi che per essere bravo deve svolgere il compito attraverso interpretazioni dettate. L'errore grossolano nasconde il dramma urbanistico:  un quadro di norme incomprensibili con origini politiche, un Prg da buttare appena nato, mantenuto per essere variato a piacimento, ambiguo sul piano cartografico e normativo, un Regolamento mai aggiornato. Il settore urbanistico comunale è vecchio e confuso sul piano organizzativo, informatizzazione inesistente, l'interpretazione viene svolta con scambi di conoscenze tra tecnici producendo risposte ondivaghe. Le questioni assumono l'onore della cronaca spicciola sulla spinta di qualche politico in cerca di gloria sulla via Rosaspina, i trenini sembrano il grande problema della Città, non certo le 70 Varianti approvate con la cronica astensione pidiellina. Siamo osservatori attenti, senza indossare magliette, l'impronta, il calco di questa Amministrazione è da ricercare nella gestione del territorio, se esistesse una legge o dei parametri di salute pubblica da rispettare anche in questo ambito, la spiaggia di Palazzo Garampi sarebbe chiusa da tempo. Abbiamo denunciato centinaia di volte il sistema, il doppio binario di tante pratiche, le scelte sbagliate di oggi saranno i problemi di domani, li risolverà il quarantaduenne ragazzo. Chi rientra nel cosidetto Piano Strategico o nell'Agenzia sventata da Renzi (bravo), con una semplice Conferenza di Servizio godrà dell'alta velocità, gli altri, i cittadini votanti saliranno sul trenino locale, affronteranno muri di gomma tecnici, servizi di rete e numeri verdi ai quali nessuno risponde. Un assurdo dibattito valido per due mattinate giornalistiche, una città senza speranza, vige la politica dello spot, annunci, promesse, impegni, improvvisazione su Ambiente, Turismo, Servizi Sociali, Mobilità. Chi s'interessa degli abusi edilizi? Perchè Squadra Edilizia e Controllo Edilizio non vengono accorpati? Le migliaia di casi denunciati che fine amministrativa hanno fatto? Le terrazze degli alberghi che diventano un piano in più sono trenini turistici?

sabato 15 maggio 2010

Lectio Strategica

Non ci voleva molto a capire chi sarebbe stato il protagonista della presentazione del Piano Strutturale, guardando la composizione del Forum ed ascoltando i forti applausi pidiellini in Consiglio Comunale si capisce tutto di Rimini, la conferma arriva dalla foto di Gruppo, l'Agenzia era presente al completo, in assetto adorante ed annuente le parole del Vescovo. E' arrivato l'imprimatur, si può proseguire, con l'accompagno delle parole di Gnassi, deve essere sempre sicuro che i maggiorenti siano in sintonia, parla da sopra come i vecchi rompiballe alle partite di tresette. L'aria che tira nel Paese assomiglia stranamente al passato, doveva essere una tramontana ripulitrice, hanno pagato pochi colpevoli e molti innocenti, adesso è molto peggio, la differenza la fanno le procure, in alcune città indagano in altre...a Forlì sembrano della prima categoria, i pericoli sono vasti. E' uscita l'Ordinanza Balneare.