lunedì 21 gennaio 2019

Futuro Politico Italiano

Leggo e talvolta ascolto gli stregoni che "vedono" il futuro politico italiano. Fanno le previsioni quando già piove. Il Pd è quasi sparito. Un partito pensato per comandare, destinato all'opposizione, finisce. E' rimasta quella bella gnocca della Boschi che per farsi notare fa le pulci a Diba, il panchinaro di lusso. Travaglio nelle vesti del "protettore" giornalistico, lo ha promosso come possibile sostituto di Gigetto. La Lega da primo partito, diventerà primissimo. Il governo continuerà, spostando gli equilibri interni. Questa volta la piattaforma di comando non riuscirà a convincere la mandria a rientrare nella solitudine degli sconosciuti, anche in famiglia. Grillo è sempre più fuori. Anche lui non sa cosa fare e dire. Il movimento gli è scoppiato fra le mani. Può sempre chiedere a Bugani. Governare è cosa diversa dal comiziare. Salvini diventerà il capo supremo dei sovranisti europei. Repubblica chiuderà le rotative per mancanza di credenti. Lo stesso destino dei negozi nel centro (felliniano) di Rimini. Per invidia, succede da tempo anche nelle periferie, in attesa dei buchi nella ferrovia (viserbese) per accedere meglio alla grande distribuzione. Non ne hanno bisogno, sono bravi e soli. Maggioli ha acquistato un giornale, aspetta per sapere a chi dedicarlo. Il Corriere verrà venduto sul lungomare in panino. Il Movimento perderà consensi, però ha acquisito il patentino del governo. Devo sempre, a questo punto, parlare di Rimini. Colpa del titolo del nostro blog. Impresa disperata. Si muove più Erbetta da solo che tutta la minoranza messa assieme. Forza Italia è prigioniera di un novantenne. I Fratelli della Meloni sono nel mezzo del guado, aspettano uno scafo leghista per imbarcarsi. Del Pd non parlo più, per oggi. Sono per la mobilità delle chiacchiere. Gnassi voterà Zingaretti. Siamo all'affettuoso Nicola. Appare come il peggiore dei candidati, ma il fratello conta molto nella cinecittà piddina. Un partito cinematografico voluto da Veltroni, Un'altra disgrazia dopo Occhetto. Ieg non è stata collocata in borsa, Marzotto è sparito, il matrimonio dell'anno si è sciolto dopo una sveltina settimanale. Forse qualche analista finanziario avrà visto i bilanci e consigliato di rimandare. Il Sigep ha la fortuna di fare il pieno prima di aprire. Lo scenario voluto dal regista e padrone è sempre uguale. Traffico bloccato per l'infelice posizione della Fiera. Le sbarre della via Palotta hanno battuto il record della fila provocata.Trecentocinquanta metri di bestemmie. Il park free è stato riconcesso. La fantasia dei gelatai ha spinto a parcheggiare le auto dentro la Chiesa di S. Martino in Rip. piuttosto che pagare gli esosi canoni di Cagnoni. Costano più dell'alberghetto a tre stelle (truccate). La soluzione sarebbe quella di allungare il business del Trc di un'altra tratta? Non vi accontentate mai? Se penso che con altri 8 colleghi, ancora vivi, sono impelagato nella "pugnetta" costosa con la Corte dei Conti per avere costruito 40 anni fa una scuola alle Celle, mentre per un bagno di soldi come il Metromare nessuno è (almeno) indagato, mi consento un leggero travaso di bile politica. 
massimo lugaresi
PS Zeno Zaffagnini, il mio ultimo sindaco comunista è morto. 

domenica 20 gennaio 2019

La Divisa

Volevo dire due parole appena su argomento non riminese per una volta. M. Salvini, Ministro e Vicepremier, continua ad indossare la divisa della Polizia. Chi è pragmatico o anche solo pratico considera la cosa irrilevante, marginale, secondaria... "ben altri". Opposizioni attaccano Salvini su questa cosa ed in particolare Saviano con cui il Ministro ha una questione personale diciamo così nota tutti credo. A chi gli rimprovera la cosa egli risponde con un inquietante "mussoliniano" me-ne-frego, prendere nota. Le divise che indossa sono quelle delle forze che dipendono in maniera diretta dal suo dicastero, Polizia e Vigili del fuoco ma in particolare Polizia. egli afferma in modo a mio parere demagogico che lo fa per far sentire la propria vicinanza a chi rischia la vita per 1300 euro al mese. Faccio notare che Salvini è nella Lega da quando ha 17 anni, che occupa cariche politiche pagate da quando ne ha 20 (consigliere a Milano) e che si è fatto già diverse legislature come parlamentare quindi ben lontano come reddito dai 1300 dei poliziotti. Ora io penso che farlo una volta, due volte... possa anche passare come atto di vicinanza etc., ma continuare con questa cosa a mio parere è sbagliato. E lo è sotto molti profili. Primo fra tutti è che non è bene che un vicepremier indossi una Divisa, per ragioni che si possono intuire. Secondo punto la cosa protratta nel tempo sa di pagliacciata, non è da persona seria, non è da Ministro. Una volta tolleri poi basta, altrimenti sei un buffone, parlando in astratto. Non credo alla buona fede di Salvini sulla questione anche se considero positivamente questo governo pur con tanti se e ma, però penso che la questione di mettersi la casacca della polizia debba cessare. Ricordo che un sottosegretario alla Difesa 5 stelle fece una figura da pirla, da bambino, indossando la tuta mimetica "per vedere cosa si prova" (!), vedi foto sopra. Insomma voglio dire questo Governo deve mantenersi nel solco della serietà le frasi e le azioni sopra le righe possono andare bene un po', per s-formalizzare e mostrare che l'aria è cambiata, ma poi basta si rientra nei ranghi, si misurano e si pesano le parole e le azioni pubbliche. E' vero che i due partiti che hanno formato questo governo sono... noti per aver portato in Parlamento oggi come 20 anni parvenu senza background passati da fattorino a Sottosegretario dall'oggi al domani, il che non necessariamente è cosa negativa il Parlamento essendo l'espressione, l'immagine in senso algebrico, del Paese. Ma come si dice a tutto c'è un limite anche al dilettantismo, e con cadute di stile e performance simili si presta il fianco a critiche anche ingiuste talora tanto è vero che sulla casacca della polizia del vice sono già stati versati fiumi d'inchiostro. Certo il materiale umano che si è portato in parlamento è quello, non sono più, non solo almeno, tutti docenti universitari, professionisti, politicanti di mestiere come in passato ma per buona parte persone che fino a prima delle elezioni talora faceva fatica a sbarcare il lunario e con un'istruzione spesso scarsa come si sa. Già ho ricordato mi pare che la prima Lega elesse a soli 25 anni circa Irene Pivetti Presidente della Camera, perché aveva il consenso ma non aveva parlamentari istruiti. Salvini tuttavia non appartiene a questa categoria essendo giornalista, quasi laureato, parlamentare e politico di lungo corso; se si può apprezzare il 60 % della sua azione politica, questa cosa della divisa deve cessare mio parere e chiedo venia al lettore che solitamente è abituato a leggermi su quesioni riminesi nel rimarcare che queste sono considerazioni personali e non del blog. Faccio notare in fine che questa cosa non accade in nessun paese salvo nelle dittature o nelle monarchie dove il monarca è un militare, che esempio Cossiga aveva questa abitudine ma in misura molto inferiore, che le forze dell'ordine mettono tipicamente la propria casacca per esempio a un rapito appena liberato per orgoglio, che esempio Bush jr indossava divisa militare ma era un ex pilota e lo faceva in occasioni particolari come lo fanno anche in Italia politici quando vanno a trovare i nostri militari all'estero ma questa cosa di vedersi il Ministro dell'Interno in divisa non ha precedenti che io ricordi se non in periodo fascista quando vi erano militari ministri.
S.M. A.

Alzate le mani

Non riuscirete mai a cambiare il Pd. Se volete tentare una penitente riflessione sulla classe dirigente in vista delle primarie potreste organizzare una visita a Rimini, guidata da Gnassi. Non sbaglia mai il candidato, il partito si. Una capitale, in cui il movimento a cinque stelle fece una delle prime apparizioni, riscuotendo ampi consensi. Chi mastica la politica come Ancelotti la cicca, sa che questi risultati hanno sempre delle precise origini. Una questione, passata sotto silenzio dalla stampa (?) locale. Intervenuta solo quando c'è stato (per un attimo) un candidato che "sparigliava " il mazzo di Gnassi. Poi come sempre accade, i pentastellati ci hanno messo del loro. Il risultato: onorevole inesistente, parlamentare europeo profugo il giorno dopo, un senatore no vax, ma pieno di promesse, una consigliera regionale con l'ombrellone ed una serie di personaggi di difficile (eufemismo) definizione. Tornando al tema, sorvolerei sulla personalizzazione della politica. Da dieci anni non parla il partito ma solo il sindaco.  Un dilemma, mai sollevato dal Carlino: è bravo lui (si) oppure non esiste il partito (si). Una contraddizione rispetto ai valori della sinistra storica che ha sempre privilegiato squadre e sistemi, consegnando l'ipotesi del condottiero da lungomare alle politiche della destra. Un'altro elemento che ritengo preoccupante (bugia) è l'amministrare alla giornata. Totale assenza della pianificazione, permutata con disegnini, slogan e slide.  Altro aspetto confliggente con gli antichi valori. Il sano materialismo metteva al centro dei confronto conoscenza e scienza. Da queste rapide riflessioni si capiscono meglio le statistiche che ci proiettano sempre in basso. E' vero che l'iscrizione della chiesa al partito dovrebbe consentire la beatificazione degli...ultimi, come primi. Vivono ancora grazie ad una sfacciata propaganda, piccole, insignificanti opere vengono descritte come grandi innovazioni. Per terminare un timido restyling di un ponte ci è voluto il "miracolo" di Cagnoni. Siamo il classico paesino sfigato. Il sindaco di turno (secondo) nel mezzo di un dramma di natura economica, finanziaria, imprenditoriale, sociale, compra 4 fioriere e due panchine firmate e le dedica a.. Fellini. Mi sono stancato di rammentare questo andazzo tra il comico e l'arrogante. Chiedo l'apertura dei Quartieri. Erano scuole di autentica partecipazione ed allevamento alla politica. Almeno tre quarti della fauna presente sarebbe stata scartata. Gli esami venivano fatti anche in quelle sedi. Una piattaforma popolare che non barava. Il cazzone, incapace, inetto era battezzato per quello che valeva. Non lo avresti mai visto nei panni di un parlamentare e nemmeno di un modesto (?) consigliere. Se siete convinti che Gnassi sia la cura, allora vi ricordo la frase, un pò macabra, di un amico: tutti gli ascensori, prima di rompere la fune, funzionavano normalmente.
massimo lugaresi

sabato 19 gennaio 2019

Ten Years Gnassi

E' ancora presto per festeggiare i dieci anni di Gnassi. Qualche ingenuo pensava non avrebbe traguardato la data, coincidente con la fine dei due mandati. Quella di pubblicare com'erano i politici e non solo, dieci anni fa è una delle tante inutili social pulsioni. Eppure leggi e magari inconsciamente ti adegui, usando quello che hai. La stampa piddina ha leggermente diminuito il livore nei confronti del governo. Si sono attaccati a tutto, alle volte con esiti penosi e ridicoli. Contestano l'abbigliamento di Salvini, come se la Lega fosse un partito di fighetti da lungomare. La performance all'arrivo di Battisti è stata la più colpita anche se il bersaglio era..in Bonafede. Devo dire che le vanno a cercare. Secondo voi Renzi e il seguito Unicef si sarebbero lasciati sfuggire una simile occasione? Si. Per questo non l'hanno mai cercato. Anche un Meetup di avvocati penalisti ha voluto contestare l'eccessiva festa. La politica odierna spinge a queste trasgressioni, vive e prospera cliccando. Ho sempre sostenuto a ragione che la Lega assomiglia, non stranamente, come organizzazione e struttura al partito comunista..italiano. Sia Bossi che Salvini hanno trascorsi giovanili da quelle parti ed oltre. Pensate che l'uomo con la parrucca più potente al mondo ci bombarda anche con twitter. Sto cercando disperatamente una foto di Gnassi più giovane di dieci anni. Aveva già compiuto due mandati in regione, uno in consiglio comunale e un'altro, come allenamento, in provincia. Con il battesimo gli è stata consegnata la segreteria della Fgci. Bernabè piangeva nel fasciatoio. Nato politicamente già vecchio. Si è liftato con le ciclabili. Dieci anni fa Grillo voleva candidarsi alla primarie del Pd. Lo cacciarono, adesso rimpiangono di averlo fatto. Ma la notizia sconvolgente è che Berlusconi per dovere di "frequenze" si candida alle europee. Dove è finito caro Scalfari il famoso conflitto d'interessi? Avete spaccato i maroni dei lettori per vent'anni, accusandolo dei reati più schifosi, per finire nelle sue braccia generose, spingendolo alla candidatura. Ho letto che Patto Civico sta facendo le prove per la nuova maggioranza che si formerà. Si allenano con il calcetto a cinque, tutte le sere in consiglio comunale. Siamo la capitale del trasformismo.
massimo lugaresi

venerdì 18 gennaio 2019

Nuovo Mercato Ittico

Qualche cervellino da "cappelletta" aveva indicato il nuovo mercato ittico nell'area dell'agroalimentare, ipotizzando uno strano capannone che, se non ricordo male, era di colore giallo. Mi costrinse ad uno scontro dialettico con Ettore Bontempi. Il grande Cancelliere condivideva l'errore della scelta, ma come Presidente del Centro Agroalimentare faceva notare una serie di problemi: oneri da sostenere e lo spostamento dell'ortofrutta nel vecchio Mercato alle Celle. La soluzione naturale sarebbe stata destinare parte dei 10.000 mq pubblici dell'area Prua, a sede del nuovo mercato ittico, con il benestare della cooperativa pescatori che lo doveva realizzare. Ero (ancora) un amministratore e con l'amico e collega Sandro Baschetti, assessore al demanio, come nessun altro, sapevamo che questa scelta, pur corretta, doveva trovare un inquadramento più ampio. Il prezioso aiuto di Ivano Panigalli, una delle poche menti pensanti (bene) nella Cna, permise il coordinamento delle categorie interessate. Venne preparata una proposta quadro dell'intero porto-canale. L'assessore diede mandato al Dirigente Urbanistica (e tanto altro) Ing. Dalprato per l'esecuzione. Ci fù anche una affollata riunione al Circolo Nautico (non demolito) di Rimini con l'approvazione di tutti i presenti. Abbiamo una maledizione incombente: le cose buone non si devono fare. Dimenticavo, alla riunione c'era anche l'assessore regionale che spiega in parte la sfiga ricorrente. Non ho capito, per la seconda volta, cosa vorrebbe l'assessore Frisoni. Ero abituato allo Zio. Dopo 15 anni parla, il blog curiale fedelmente riporta, la meravigliosa idea di preparare un piano naturalmente strategico del Porto. Regalando al Presidente, Cevoli, uno invecchiato sulla palata, la patente di quello che non tiene la..Doveva sapere o chiedere umilmente in famiglia che la cooperativa, su queste scelte, da anni investe risorse progettuali non indifferenti. Questi sono i fatti. Per le colpe ci rivolgiamo sempre al datore di lavoro. Il Sindaco in otto anni ha usato il bacino portuale per le sue feste e toilette della sposa. Non voglio invocare un'altra Ruota, ma chiedo su quali basi programmatiche abbia  inventato una stronzata come quella, costata credo oltre 300 mila euro. Spero non sia frutto di una ordinanza ad hoc o di una estemporanea interpretazione dei servizi essenziali. Il matrimonio in riva al mare non lo è nemmeno se....riparatore. Non entro nel merito delle contestate baracche sul porto, immagino che Cevoli lo abbia fatto notare ai geni dell'amministrare, nel caso non se ne fossero accorti. Le soluzioni le rimandiamo al prossimo sindaco/a. Spero arrivi presto. L'elenco delle cose da fare e quelle da non fare è sempre più lungo.
massimo lugaresi

Versi senza tempo

Ci sono versi senza tempo che declinano uno stato d'animo. Alle volte, debbo dire li rileggo e mi dimostrano l'empieta' da cui siamo circondati. "... Mi sveglio per la prima volta in vita mia con il desiderio di impugnare un'arma. Ma il ridicolo è che lo dico in Poesia...non conosco altro agire che non sia l'azione intellettuale". Parole durissime e allo stesso tempo desolanti. Frasi che descrivono momenti senza alibi da addurre di profondo sconforto e disagio, che solo la formazione e l'educazione conducono nel solco della storia. Quello stesso vomere fatto di gioia e di vomito, che Pasolini ben ha saputo descrivere e graffiare nella terra, oggi mi porta a riflettere su cosa siamo diventati, ma anche su chi eravamo. La mia cultura è sconfitta! Eppure non è mai stata banale. Mi chiedi di scrivere e tento di farlo circondato come sono dallo spettacolo agghiacciante delle mistificazioni e confusioni che tanto piacciono e vanno di moda. Non so parlare agli stomaci dei desaparecidos, ho preteso che mi si ascoltasse sempre con l'attenzione della ragione e col cuore dell'appartenenza disinteressata. Un modo di essere e vivere che non vuole insegnare nulla a nessuno e non pretende nemmeno rispetto. Esiste! E come fosse un testamento che gli eredi litigano nei suoi contenuti si staglia sovrano e beffardo sugli stessi contendenti che, vanificando il messaggio, pur di accaparrarsi qualche pezzo di verghiana "roba", ne perd0no lo spirito. E che te ne fai di un aggeggio se non hai il combustibile culturale per dargli del gas o comprenderlo? La premessa non vale le conclusioni. Perché non sono capace come un Cesare di trarre dadi dai cilindri del destino. Sono uno spettatore consapevole per amore della storia di questa scena ossessiva in cui improvvisati circensi si arrampicano da maestri, abili arrivisti come sono, sui troni di trasmissioni improvvisate. Lo spettacolo è ovunque, mentre invece servirebbe concretezza. Ho passato troppo tempo a reclamare e a far doglianze. A porre rimedio col disappunto e la contumelia per lenire un tradimento. Adesso sono stanco e mi devo sedere. Solo per poco, sulla vetta, ho visto il panorama e da esso mi son distratto. Sono troppo difficile per questo presente e troppo complicato per avere la voglia di spiegare. Quello che rimane è una corazzata in panne che ha perduto i sui migliori comandanti e nella stiva fa affogare in terza classe chi doveva portare a nuova vita ed esistenza. Su questo Titanic non ci sono voluto salire, con tronisti e fighetti non ho mai avuto da spartire nulla... Prima naufraga la veglia prima si potrà tentare una sortita, consapevole che la voglia di essere parte di un tutto non sarà mai bello come sentirsi felicemente uno. Hai chiesto quanto valesse il PD?! Ti dico: forse nemmeno quell'uno!
Roberto Urbinati

giovedì 17 gennaio 2019

Facciamo un Gioco

Ho ribevuto, con tutta calma, il meraviglioso caffè viserbese, in attesa dell'apertura delle sbarre. Non ho letto niente di particolare sul Corriere del Pd. Il Carlino sembra in menopausa gnassiana. Ci vuole un pò di tempo prima di rimettersi nell'antica carreggiata, dopo un prolungato innamoramento. Non trovando niente sulla stampa locale che, voglio ricordare, è composta da due giornali piddini, un blog curiale più piddino dei due giornali, Chiamami Melucci, oggi più attraente con la novità dell'arciunes Imola, più altri sei/sette blog della stessa tendenza. Dall'altra parte oltre al nostro blog, che cito per l'anzianità nemica (2004) solo Rimini 2.0. All'armata democratica dobbiamo aggiungere l'educato blog che al Buongiorno allega solo le notizie gradite al Comandante riminese. Esaminato il contorno, posso azzardare la domanda: quanto vale oggi il Pd a Rimini? Non rispondete a sentimento o rancore ma considerando che ancora muove tutti i fili delle associazioni, imprenditoria rimasta e..civivo. Sindacati N.P. Nelle elezioni che si terranno fra due anni, appena uscirà la sentenza, pieni di promesse e bugie, dico che il 20 sarà un risultato miracoloso. Dovrebbe fare una moltiplicazione di pani e ...bagnini. Vi invito a partecipare, magari allargando il discorso (educato) alle alleanze che ritenete migliori. Sono convinto che localmente La Lega preferirà tornare alla vecchia coalizione di centrodestra. Le procura meno fastidi e dispone di personaggi allenati alla politica amministrativa. L'incognita a 5 stelle non fa paura. Le elezioni con candidati scelti da quattro amici in un Meetup diretto dal Maestro Cardone, sono una perdita di tempo. La piattaforma ha altro da curare. La mia impressione è che l'arrivo al governo abbia prodotto più problemi di quanti ne abbia risolti. La social politica lo ha reso fortissimo ma si sta ritorcendo, non avendo niente che li possa proteggere. E' una creatura della Rete, si estinguerà lentamente..connessa. Ho letto sul Fatto Protettore tutti i dettagli di uno dei tanti prossimi incontri con quelli che contano. C'erano anche i magistrati tanto per ribadire che non hanno mai fatto politica. Nessuno scandalo è sempre andata così, anche localmente. I rapporti tra Pd e Lega sono destinati ad aumentare. E' in atto nei resti del partito una revisione perfino grottesca degli errori fatti. Ho sentito personaggi in scadenza mozzarelliana che si flagellano per non avere dialogato con i 5 stelle. Eppure sono convinto che i rapporti tra Lega e quello che uscirà dalla ostetricia del congresso, si faranno sempre più fitti. Repubblica si spegnerà per eccesso di bile da sbarco interrotto. Ha scritto che prossimamente i vescovi entreranno in campo. Sembra che il Papa dopo avere esaurito i perdoni li mandi in giro a sostenere..Zingaretti.  
PS Dite la vostra
massimo lugaresi

Il Dogma

Continuano a fare ciclabili su ciclabile secondo il nuovo dogma che dovremmo andare tutti in bici come usava nell'immediato dopoguerra prima che le famiglie si motorizzassero con le varie mini auto dell'epoca, Cinquecento, Giardinetta e via dicendo che fra parentesi erano piccine e sostenibilissime sotto il profilo ambientale quando erano grandi come una mini car d'oggi ed erano una per famiglia e non una per persona maggiorenne come poi avvenne negli anni successivi. Dette ciclabili sono a Rimini oggi a pelle di leopardo ovvero dicesi anche a c. di cane scegliete voi. Ciò in quanto vi sono zone della città molto pericolose per i pedoni ove non esiste neppure il marciapiede, ed altre come via Saffi che incomprensibilmente dopo diciamo... un 10.000 anni di vita da quando è abitato il sito riminese ed era verosibilmente l'inizio di uno dei sentieri che portavano alla costa da Covignano e poi si divideva all'altezza di via delle Fosse per il Titano e via dicendo, incomprensibilmente è stata orribilmente mutilata nella sua funzione di strada carrabile come evidenzia la foto e come nessuno si è mai permesso di fare e come non dovrebbe essere concesso di fare a nessun amministratore stravolgere da così a così un assetto urbano sedimentatosi in secoli come sta avvenendo a Rimini ultimi anni come tutti vedono con benefici risibili per la viabilità, anzi. Comunque costo dell'ultima ciclabile 800.000 euro circa co-finanziati dallo stato e che collegherà su via Coriano (stretta e pericolosissima) Villaggio San Martino a Rimini per 2,5 km. Ora chiedo avrà incisività sul traffico, sugli spostamenti, vedremo quelli che prima venivano a Rimini in auto dopo la realizzazione della ciclabile li vedremo a migliaia venire in bici!? Si può imporre la bici chiudendo le strade e facendo ciclabili a raffica perché costano poco piuttosto che fare strada+ciclabile che costa cifre di tre ordine di zeri superiore rispetto alla sola ciclabile che fa tanto green (e diciamo fa anche bene alla salute al netto delle polveri che ti respiri) ma non serve a un capzo perché ci sono stato tante volte e la parte più a monte è abbandonata ci cresce l'erba per quanto non vi passa nessuno? Materia complessa convincere chi guida da quando ha 18 anni ad andare in bici come i nostri nonni, e non per qualche km come fossi in centro ad Amsterdam ma usare la bici come mezzo di spostamento alternativo alla macchina per... decine di km, è attuabile questo?? Non lo è! Quindi la strategia di mandare tutti in bicicletta e la tattica di riempire di ciclabili è fallimentare e... "sublima" la mancanza di quattrini per fare strade larghe, viadotti, cavalcavia CON ciclabili e non ciclabili come sostituto delle strade! 
M. A. 

Quì comando io

Premesso che nulla ho di personale contro l'Asilo Svizzero c.d. ossia il Ceis "Remo Bordoni" né invero potrei avere nulla contro un nido ed una scuola e ci mancherebbe, spiace tuttavia constatare che gli "integralisti" del Ceis "com'era dov'era... for ever and ever always" non se ne fanno una ragione che la struttura debba spostarsi; e nonostante quanto di propositivo e diciamo pure "arrendevole" rispetto allo spostamento, quanto dichiarato giorni fa dal direttore vi è ancora un gruppuscolo, molto agguerrito, che nonostante le ultime incredibili evidenze in ordine ad irregolarità edilizie perora la causa di rimanere lì nonché sostiene la "teoria" della convivenza Ceis/Anfiteatro. Addirittura, dalle colonne di un giornale digitale locale area PD un anonimo estensore scrive: "Il CEIS è un bene prezioso della comunità riminese e come fare a tutelarlo e a valorizzarlo è il tema sul tavolo. Poi è giusto porsi anche il problema dell’Anfiteatro romano. Ma non può essere oggi questa la priorità che scardina e può distruggere una realtà educativa fondamentale della scuola italiana come è oggi, dopo 73 anni, il CEIS". Ecco direi che sapere che vi sono riminesi, che probabilmente occupano posti di potere, hanno questa "vision" sullo status del Ceis tipo "prima il Ceis poi per carità anche l'Anfiteatro... quattro sassi" lascia interdetti per tanta distorsione della realtà delle cose per... fideismo, per la diffusione di informazioni non-vere, settarismo etc. Nello stesso articolo poi viene intervistato tale De Mario o Di Mario (o più probabilmente "Di Marco" non rammento ora, chiedo scusa) presentato come "Professore Università di Bologna" (=ricercatore NON confermato a tempo determinato in discipline NON pedagogiche, per la precisione) ed autore di un'opera sul Ceis stesso che racconta la solita storia strappalacrime delle casupole, della pedagogia straordinaria del Ceis, etc.etc.etc., quello che ci propinano da anni per non spostarsi. Poi la litania degli "spazi", dell'"Architettura Speciale" (espressione che neppure esiste, pure invenzione buttata lì) per sostenere la tesi risibile della inamovibilità della struttura. Apro e chiudo parentesi: si sono spostati tutti nessuno ne ha fatto un dramma come stanno facendo per imporre la prepotenza alla città, che poi molto probabilmente a breve manderà in minoranza il partito che nomina tre dei suoi nel Cda del Ceis, ciò secondo sondaggi elettorali e quello che tutti sanno etc. Si è spostato il Giulio Cesare, il Leon Battista Alberti, il Serpieri, mille scuole hanno cambiato destinazione, asili etc.: possibile mai che debbano farla tanto lunga... ci siete o ci fate, uno pensa!? Ora visto che torna all'attacco i partito "ceista" io dico, non sono esperto in materia ma a guardare le rette questa struttura oggi è struttura esclusiva ossia per farla breve e buttare lì un tema che altri più competente potrà approfondire: essa risulta conveniente per i redditi alti e non conveniente per i redditi bassi: dunque!?? Poi ci sarebbe altra questione da approfondire per chi abbia voglia ossia che il Ceis è anche fondatore di altro ente ossia una Onlus che si occupa della c.d. Cooperazione allo sviluppo e che ha pure ivi sede, e su cui non mi esprimo chiusa parentesi. L'impressione dunque è che 1) il caso sia diventato per il 70% politico, ossia una eventuale "resa" verrebbe vissuta come una sconfitta politica della maggioranza; 2) che in sostanza questo asilo e questa scuola siano come le altre ognuna è "speciale" si potrebbe dire, e ci raccontano un sacco di palle e non vogliono spostarsi perché chi ha in mano la città vi è andato a scuola e ci manda i figli, ma come ripeto tutto l'apparato difensivo cade sul fatto molto semplice, banale, prosaico che in Italia sui siti archeologici cascasse il mondo non si costruisce, amen! 
Dr. L. Finto Pesce

mercoledì 16 gennaio 2019

Stampa Democratica

Ho letto distrattamente, mentre gustavo un meraviglioso caffè viserbese, la prima pagina del Corriere del Pd, nella versione riminese. Non ricordo il nome del giornalista, mi sono rimaste impresse però le motivazioni dell'articolo. Un pianto piddino contro il governo che tanto per cambiare, in bene, ha deciso di chiudere il rubinetto ai sussidi per la stampa, definita "democratica" tanto per prendere le distanze dalla ..Padania. Non cambieranno mai. Sono la razza (giornalistica) migliore. Sembra che fra le tante proposte (buone) ci sia quella (ottima) di sospendere i contributi pubblici alle cooperative che alla solidarietà da sbarco aggiungono la difesa del Pd, travestendosi da giornalisti. Sono da sempre contrario ai sussidi per la stampa come alle televisioni. Ci vuole una vera liberalizzazione con i famigerati..bandi. Anche il nuovo governo, sembra abbia deciso di mantenere il vergognoso duopolio informativo con l'intromissione di..Cairo. Una rete pubblica ed il resto a..bando. Carrozzoni da mantenere. Tre reti che si fanno concorrenza per servire i potenti di turno. Non diventeremo mai un paese come gli altri. Passiamo da momenti di speranzose novità, al ritorno dei regali più beceri. Ci vogliono i bandi (seri) anche per questo settore. Dicono che il governo gialloverde sia il protettore dell'esistente. Compresi i privilegi di alcune categorie. Devo ammettere che per quanto riguarda il monopolio della sabbia dorata, privilegio massimo, le ragioni ci sono tutte. Non credo sia per la presenza di una bella e brava bagnina, tra i senatori leghisti, si tratta di un salto culturale da affrontare. I precedenti, con le quote latte, non sono da incorniciare tra i successi. Arriverà il momento, passata la tempesta del cambiamento, in cui potremo discutere più serenamente di questi problemi. Quale società volete privilegiare? Tra il Pd che controllava tutto e due movimenti che si spartiscono (male) il potere che differenza possiamo vedere? Battisti è stato un colpo di teatro entusiasmante. Ce ne sono un'altra ventina di terroristi, fatti scappare, in giro per il mondo. Non faranno il rumore mediatico ed elettorale di Lucio. La Lega sostiene i bagnini come faceva con gli allevatori. Bella differenza tra una mucca ed un ombrellone. I primi lavorano 15 ore al giorno per qualche centesimo di latte, gli altri stanno svendendo le zone pubbliche per il basso reddito prodotto. Torno e finisco, per oggi, con il Corriere, soprattutto di Gnassi. Sono rimasti alla filosofia dei Festival dell'Unità. I compagni facevano finta di credere che il partito vivesse con le salsicce e piadina. Tutti lavoravamo e tacevamo. La missione prevaleva sulla menzogna. I sussidi per una libera impresa sono scandalosi. Per quale ragione leggere (ancora) Scalfari o peggio Michele Serra, deve valere un contributo statale? Il Fatto Quotidiano protegge i grillini, come fanno le guardie venatorie con gli uccelli in via d'estinzione, ma non prende un soldo. E' solo una precisa strategia di mercato. La quota dei probabili lettori a 5 stelle è superiore ai pochi piddini che leggono il vangelo di partito. I giornali come tutte le attività devono vivere confrontandosi con il mercato. Altrimenti ti compra ..Maggioli. Una volta poteva usare La Voce per scalare Palazzo Garampi. Troppo tardi. E' sempre stato come quel toro con una gamba di quà e l'altra (molto) di là. Non è più tempo per gli industriali. Vanno di moda i nullafacenti.
massimo lugaresi

martedì 15 gennaio 2019

Agenzia di Viaggio Migrante

Ci sono i viaggi di seconda e di prima classe. Quelli dei barconi che partono dalla Libia e vengono soccorsi in mare. O quelli delle barche a vela che approdano direttamente sulle coste siciliane o calabresi, com’è successo per i 51 migranti curdi di Torre Melissa. Il tariffario varia, a seconda delle distanze, della sicurezza delle imbarcazioni e dei tempi di attesa. Ed è facilmente reperibile sui social network, Facebook e Instagram in testa, dove i trafficanti si comportano come veri e propri imprenditori. Con tanto di pubblicità delle tratte, sconti e promozioni per donne, bambini e anziani, e anche “pacchetti famiglia” in saldo. Tutto alla luce del sole. Come è venuto fuori dalla ricerca “Surf and Sound. The Role of the Internet in People Smuggling and Human Trafficking”, condotta dal gruppo Ecrime dell’Università di Trento, guidato da Andrea Di Nicola. È bastato mettere un annuncio, con un profilo falso per ogni social, su una delle tante pagine o gruppi pubblici. E con l’aiuto di un collega di madrelingua araba, i ricercatori si sono finti immigrati illegali. Dopo poche ore, sono stati inondati dai contatti di trafficanti e scafisti. Alcuni dei quali si definiscono proprio come “agenzie di viaggio”. Pensano a tutto e offrono pacchetti completi: non solo il viaggio, via mare, aereo o terra, verso l’Europa, ma anche falsi passaporti e informazioni utili sui visti e le procedure per la richiesta di asilo una volta approdati. «Il fenomeno dei barconi, così come lo vediamo in tv, costituisce solo una delle tantissime modalità dell’immigrazione irregolare», dice Gabriele Baratto, tra gli autori della ricerca. «Tra le altre modalità più usate, c’è quella più costosa delle barche a vela o degli yacht turistici, che contengono meno persone e sono anche più difficili da intercettare da parte delle autorità, che spesso valutano il galleggiamento delle imbarcazioni per individuare le irregolarità». Il fenomeno dei barconi costituisce solo una delle tantissime modalità dell’immigrazione irregolare.  Molti dei profili social dei trafficanti sono facilmente accessibili usando semplici parole chiave in arabo: “viaggi per l’Europa”, “visti”, “Schengen”. Gli annunci indicano di solito un generico punto di partenza, qualche informazione sul prezzo e un numero di telefono. E da lì poi ci si sposta alla comunicazione telefonica tramite Messenger o Whatsapp. I nomi delle pagine variano spesso, per evitare di essere individuati. E anche se i trafficanti cambiano di continuo schede telefoniche, è facile recuperare in poco tempo i contatti online. «Internet facilita la fase di reclutamento e partenza», ammette uno dei trafficanti intervistati. Quello che emerge è la profonda conoscenza delle norme nazionali e internazionali da parte delle organizzazioni criminali. Oltre che la capacità di adattamento al cambiamento delle rotte. Chiusi i Balcani, dirottano sulla Libia. Chiusa la Libia, ci si sposta in Marocco o Tunisia verso la Spagna. «Hanno un’ottima conoscenza delle legislazioni e del sistema dei controlli», conferma Baratto. «E adattano le rotte al variare dei contesti geopolitici». Uno di loro in una precedente ricerca commentò: “Voi alzate pure i muri. Io tanto cambio rotta e chiedo prezzi più alti proprio perché c’è il muro”. «L’Europa è come uno scolapasta», dice Baratto. «E l’ondata migratoria è l’acqua che passa attraverso». Un vero e proprio “mercato criminale”, insomma, con una gerarchia che va dai profili più alti fino alla bassa manovalanza. Le nazionalità sono differenti a seconda delle tratte e delle tappe. Il primo reclutatore, di solito, è della stessa nazionalità del migrante. Poi si passa di mano in mano, anche con trafficanti improvvisati. Come fu per i tassisti serbi al confine con l’Ungheria. O i piccoli pescatori e agricoltori greci quando era attiva la rotta balcanica. «Le organizzazioni criminali si comportano come veri e prori imprenditori», spiegano i ricercatori. Su una delle pagine Facebook intercettate, era presente anche il pulsante “call now” per contattare con un solo clic i trafficanti e chiedere informazioni sull’acquisto di documenti falsi. In altri casi i trafficanti comparivano su video in diretta per rispondere alle domande in real time, in modo da poter organizzare il viaggio in pochi minuti. E ogni social ha la sua specificità. Su Instagram si trovano facilmente immagini di navi o aerei che pubblicizzano, in inglese o in arabo, la vendita di viaggi e documenti falsi, seguiti dai numeri di telefono da contattare. Il viaggio dalla Libia all’Italia può costare dai mille ai 4mila euro, ma le madri con i bambini hanno sempre un prezzo scontato, 1.700-2000 euro. Ci sono le promozioni per gli anziani, i minori sotto una certa età e i “pacchetti famiglia” Il tariffario è molto variabile. Per i viaggi su “yacht turistici” dalla Turchia ad Atene, il costo è di 2.200 euro. Per il viaggio via terra da Istanbul, con due ore di cammino, si scende a 1.700 euro. Per un viaggio aereo, con documenti falsi, da Atene alla Germania si chiedono 2.500 euro. Con 3.500 euro, i trafficanti assicurano anche un posto dove dormire. Per i viaggi più lunghi, dalla Turchia all’Italia, su una “barca commerciale”, come quelle che trasportano grano o altri prodotti, si chiedono 3.800 euro. Ma c’è anche la possibilità di un aereo dalla Turchia verso i Paesi europei a 6.500 euro. Negli annunci delle offerte, vengono descritte le caratteristiche delle imbarcazioni, con tanto di lunghezza e capienza. E ci sono anche gli sconti: il viaggio dalla Libia all’Italia può costare dai mille ai 4mila euro, ma «le madri con i bambini hanno sempre un prezzo scontato, 1.700-2000 euro. Una persona che ne porta almeno altre cinque o sette può addirittura viaggiare gratis», dicono i trafficanti. È così che, chiudendo gli accessi regolari, il mercato dell’immigrazione illegale è finito nelle mani di organizzazioni criminali esperte e sempre in evoluzione. «La domanda di emigrazione esiste», spiega Gabriele Baratto. «Se non c’è offerta legale, se ne appropriano le organizzazioni criminali, come avviene in qualsiasi altro mercato». E come ogni business, ognuno ha la sua reputazione. «La professionalità di un trafficante e del suo network è dimostrata dal successo dei suoi viaggi», scrive il gruppo di ricercatori di Trento. «E questo accresce la fama e la reputazione tra i potenziali clienti lungo le rotte». L’Italia, si sa, non è solo Paese di approdo. Nelle intenzioni di molti migranti, è soprattutto un Paese di passaggio per viaggi che poi continuano verso il Nord Europa. Una volta arrivati sulle nostre coste, c’è anche chi si occupa del “pacchetto completo” per attraversare il confine. E a volte sono coinvolti anche trafficanti di nazionalità italiana. Se accedere ai profili Facebook è molto semplice, le indagini delle forze dell’ordine, in compenso, si dimostrano molto deboli. «Una volta individuato uno di questi profili», dice Baratto, «gli agenti necessitano di una forte collaborazione internazionale per arrivare a chi lo gestisce. Cosa difficilissima. Anche perché questi criminali si muovono con estrema velocità». Nello “scolapasta” europeo, insomma, tappare i buchi sembra quasi una missione impossibile. E finché l’unico modo per arrivare in Europa saranno le rotte illegali, a vincere saranno le “agenzie di viaggio” multinazionali dei trafficanti. 
Redazione

Gratis

Spero di non essere il solo che ha notato l'assenza, anche in questa legislatura, di un solo metro di nuove arterie. Le promesse però sono chilometriche. Perfino un buco "stupido" in una delle vie più anguste di Viserba, viene spacciato come strategico. La sempre più ristretta claque pidiota, plaude come fosse una geniale soluzione. Ho l'impressione che il cambio politico abbia raggiunto postazioni una volta a senso unico. Pagano i dirigenti oggi? Chi ha votato in consiglio comunale la deroga alla ruota lo ha fatto ingenuamente? Mi hanno sempre detto e fatto pagare, il concetto che non esiste l'alibi penale per il troppo scemo. Torniamo alla mobilità da annuncio. Hanno trovato un canale fortunato a Rimini. Abbiamo realizzato un Trc inutile, costato molto più dei 100 milioni sbandierati e dobbiamo forzatamente farne uno, anche peggio, perchè costa solo 70? Manca il prezzo di quello clementino. A Rimini la giunta sopravvive grazie ad una lista che una volta veniva definita, senza approssimazioni, destrorsa, ma concede i voti a Gnassi e questo emenda molti peccati..demaniali. Ragionamento che non viene mai usato per incitare alla chiusura di una legislatura condotta da una maggioranza inesistente nel paese e nella città. I tre governatori di Renzi ricorrono alla Corte. Assieme a Mattarella e Papa Francesco vengono usati come armi d'opposizione. Il Pd è ridotto così male che Zingaretti copiando il familiare attore, recita che si deve fare una roba diversa, molto arancione. Novità sconvolgente. Salvini giganteggia. Repubblica ha consultato il futuro elettorale, subito dopo l'atterraggio di Battisti, un delinquente comune travestito da terrorista, ma non ha avuto il coraggio di diffonderlo. Le belle navi chiamate vezzosamente Watch e Eye sono in disarmo. Open Arms è finalmente bloccata in un porto. Ho scritto erroneamente che la costa libica era lunga 90 chilometri. In realtà sono oltre mille. La stessa distanza tra Bolzano e Crotone. Hanno sempre sostenuto che in quel (piccolo) tratto riuscivano a trovare piccole imbarcazioni in pericolo. Gli scafisti sparivano come il Mago Otelma. Anche un amatore del mare che ha superato indenne l'esame della patente nautica, capisce che il governo Renzi e quello del nobile successore Gentiloni, ci hanno volgarmente preso per il cu..Quanti racconti e telegiornali abbiamo sopportato con immagini cruenti di bambini salvati? Avevano talmente oliato il meccanismo che in poco tempo ne abbiamo accolti un milione. Gli scafisti non rischiavano niente. Le Ong e cooperative piddine venivano salutate come coraggiosi salvagenti. Le curie brindavano alla salute del Pd, grazie ad un accordo salvifico. Avete acceso voi nel paese una miccia culturale contro il fenomeno migratorio. Prima non era visto con questo odio. I primi vu cumprà sulla spiaggia di Rimini erano accolti con simpatia e protetti dai cittadini. Pagherete l'orrore della trasformazione del partito dei lavoratori in pachiderma assistenziale per vagabondi e ..ladri. Renzi dovrebbe essere citato per danni. Sto aspettando in silenzio (?) che si consumi anche l'ultimo cerino acceso in città. Ci vuole pazienza, senza pensare a scorciatoie che la sentenza doveva procurare. Non arriva. Sembra che la canea contro il governo di un possibile cambiamento stia attenuandosi. Battisti è stato un brutto colpo. Parleranno meno di Tav, Tap e Reddito Meridionale. Il M5S uscirà da questa esperienza completamente rivoltato. Il Fondatore, con il solito garbo, ha spezzato l'assonanza tra una forte corrente grillina ed i no vax. La semplice apparizione del No diventa per i pentastellati un'attrazione fatale. Anche a letto..dicono. Scherzo, sono tutti Siffredi. Basta, lasciateli governare e vergognatevi. Per quanto siano incapaci, ingenui, perfino stupidi, rimangono meglio di voi..partito di Scalfari. 
massimo lugaresi

CS Lavori Via Tasso Riccione

Lavori Viale Tasso martedi 15 ore 20,30 
Martedì 15 Gennaio alle 20,30 nella Sala del Consiglio Comunale Pubblica Assemblea per la presentazione dell'inizio lavori Viale Tasso e Lungomare Goethe. Saranno presenti il Sindaco, l'Assessore ai Lavori Pubblici, il Dirigente responsabile ed i Tecnici a disposizione dei Cittadini. Non mancate e passate parola!. Grazie

lunedì 14 gennaio 2019

La Ruota

Ho letto anch'io le notizie (scarse) sull'inchiesta della magistratura. Sostanzialmente contesta che la struttura, rimasta in loco per un periodo superiore ai sei mesi, doveva essere adeguata alle norme antisismiche. Avevamo scritto abbondantemente, molto prima che Tamburini, consigliere a 5 stelle, trasferito a Bellaria nelle vesti del probabile mancato sindaco, venisse accreditato dalla stampa (?) locale come istigatore dell'indagine. Fortificato da qualche piccola esperienza amministrativa nel passato, non riuscivo a capire quale fosse l'artifizio per mantenere in vita una Ruota visibile anche dalla Croazia. Ho letto che, dopo una ponderata indagine, il colpevole è principalmente un Dirigente comunale. Lui sapeva, l'intero consiglio..dormiva. O faceva finta molto bene. Significa però non conoscere quale sia la procedura in atto. Un'opera come quella è stata dibattuta lungamente nelle commissioni consiliari preposte, alla presenza dei dirigenti e spesso della segretaria comunale. La stampa del regime riminese forse si è espressa male nel giustificare (felice) l'assenza dalle indagini della giunta, nelle sue variegate espressioni. Se penso che in anni lontani, ci processarono in 39, con il tg nazionale che ci riprendeva come delinquenti comuni, per avere acquistato dal Valloni, un terreno adibito a zona artigianale. Altri tempi. Oggi siamo nell'epoca Raggi. Avevo scritto che mi sembrava azzardato (eufemismo) si potesse posizionare una struttura di quelle dimensioni, soggetta a dinamiche statiche particolari, legate al suo movimento e soprattutto alla spinta del vento. Senza espletare diagnostiche sul terreno di appoggio. Sollevavo anche la questione della particolarità dello stesso, composto da materiale di riporto. Nel passato, a causa della vicinanza alle acque del porto e del mare si erano aperte voragini. Qualcuno sui social mi definì il solito gufo rancoroso. Andavano di moda Renzi e la Boschi, Per spiegare con i fatti, quando si è realizzata una nuova cabina elettrica alta tre metri, è stata gettata una platea di fondazione in c.a. di 70/80 centimetri di spessore. A pochi passi c'era la Ruota, alta 40 metri,  appoggiata sull'asfalto. Non contesto altro, spero solo che questo allegro modo d'amministrare sia una spiacevole parentesi chiusa. Salvini ha catturato Battisti. Mattarella e Gentiloni si sono congratulati. Vi sembra poco come cambiamento?
PS Giovani con le valigie. Siamo i primi per immigrati all'estero. Per fortuna li rimpinguiamo.
massimo lugaresi

domenica 13 gennaio 2019

Asilo Svizzero

A differenza di Gioenzo Renzi, vincolato dalla sovrintendenza allo scranno consiliare, ottimo interprete del ruolo d'opposizione, io ho frequentato solo maggioranze, orribilmente cambiate negli anni. Anche volendo non si poteva fare una interrogazione sul Ceis. Ho però partecipato a decine di riunioni, finite nel nulla, con all'ordine del giorno e spesso della sera, lo spostamento del Centro Educativo. L'elite socialcomunista non ne voleva sapere e sentire, roba loro, mandavano figli, nipoti e lo presiedevano. I miei (figli) ho dovuto collocarli in scuole paritarie, non potevo accedere al pubblico. Non c'erano ancora migranti, alcuni perfino veri, ma gli evasori sono sempre esistiti. Divento impertinente se faccio una precisa domanda? Sono sicuro di non ricevere risposte su quello che rischia di diventare un polpettone politico- giudiziario, se ci fosse una stampa (meno) schierata. La grande novità, merito di qualche consigliere subito cancellato dai "preferiti", è che nel Ceis come in tutta la città, ci sono opere abusive. Non hanno però raccontato chi le abbia rilevate, in quanto il primo provvedimento sanzionatorio investirebbe il ..proprietario. Sarebbe il Comune? Fochino, fochino. Non ci risulta che un Dirigente abbia accusato se stesso o perfino l'intoccabile. La cosa non finirà qui, nel corso delle indagini (?) qualche difensore degli accusati, potrebbe fare emergere, che l'area in questione, non è in realtà del Comune, ma patrimonio dello Stato. I responsabili amministrativi (Comune) avevano la formale responsabilità del mantenimento "vergine" delle opere acquisite. Per non farci mancare niente, qualcun altro potrebbe sollevare la questione dell'agibilità della struttura, Ci sono due strade: non è mai stata rilasciata, per cui la scuola andrebbe chiusa, oppure tutto è in regola, Siamo in pieno casino riminese. La Questura del Gabibbo sembrerà una favoletta. Se tutto fosse a posto, non avrebbero accertato la conformità edilizia. A questa ipotesi non credo. Aspetto gli eventi che si svilupperanno con..halma come dice Allegri. Chiudo con un commento sull'alternativa che qualche politico da pub ha suggerito; il terreno delle ferrovie. Stiamo parlando di quell'immensa area che venti anni fa il Moretti Trenitalia, allora onnipotente, ci avrebbe ceduto in cambio di circa 25 miliardi. Il grande Cagnoni, più onnipotente, rifiutò per costruire il "suo" Palas nel luogo sbagliato, copiando la "sua" Fiera. Messo in quelle aree, il Palas avrebbe perfino giustificato la stronzata del Trc. I giornali non lo hanno mai detto, ma tutte le scelte strategiche di questa città sono sbagliate. Usando ancora la memoria mi sembra di ricordare che in un progetto regionale, chiamato CentoStazioni, consegnato all'Arch. Felicia Bottino, allora in auge, si doveva superare la previsione (folle) del Prg Chicchi che imponeva un tunnel solo leggermente più corto di quello della Manica. Avrebbe sotto passato la ferrovia dalla via Roma e sbucato ai piedi del grattacielo. Mi permetto di suggerire alle illuminate menti urbanistiche al comando che l'area possibile sarebbe quella consegnata al Cral Comunale. La eventuale restrizione del verde sarebbe compensata dalla realizzazione dell'Anfiteatro. Un procedere ciccospannistico. La manna per i consiglieri alla Renzi, abili distruttori. Amministrare è altra cosa. Ci vorrebbero però regole per tutti, non deroghe od ordinanze ad hoc. Ho l'impressione che presto Gioenzo sarà chiamato ad amministrare. Ci divertiremo ad interrogarlo.
massimo lugaresi

sabato 12 gennaio 2019

I Cloni

I danni provocati da questa giunta e quella precedente, molto simile, non si possono calcolare nell'immediato. Il risultato o meglio l'inventario del realizzato è facile: un Teatro ereditato ed una pista ciclabile con mansarda, sbagliata. Volete aggiungere anche tre passerelle illuminate ed un parcheggio nel Borgo Fortunato, esorbitante per i quattro "Santini" che ci abitano, ma indispensabile per la movida notturna? Dobbiamo però contare i danni culturali. Mi riferisco alle affermazioni di qualche discepolo. Parole usate come accattivanti slogan per esprimere un pensiero. Sotto il verbo niente. Mattia di Viserba, rampollo di una dinastia numerosa, bravissimo ragazzo, da me e famiglia allargata votato, ha detto in preda ad un raptus gnassiano che ci vogliono dieci, cento, mille Ceis. Il Mutuo Soccorso Svizzero è partito da Zurigo con un container di franchi per fare (una volta) il percorso inverso. Una stronzata addebitabile alla cultura imperante. Devi sempre stradire. Un altro falso "nueve", segretario per pochi intimi, Filippo di Santarcangelo invece è riuscito ad inventare il "Partito del Fare". A Rimini hanno fatto una Ruota in deroga e lasciato i lungomari com'erano. Sufficiente per un'iscrizione al post Pd? A Santarcangelo usano ancora il Teatro in Piazza come toilette. Il fatto che non sopporti più un partito mai sopportato è addebitabile ad uno dei tanti raptus senili. Mi conforta solo la sicurezza che grazie a Salvini, un pò meno a Gigetto, tra poco non sentiremo più parlare di voi e come voi. Aspetto fiducioso.
massimo lugaresi










Addio Angelini

"Non vogliamo fare la fine di Angelini dicono i commercianti di viale Ceccarini per bocca della Confersercenti. Più che un supermarket come recita l'insegna era un maxi alimentari alla vecchia maniera, un grande negozio "di vicinato", molto amato dai turisti che tardo pomeriggio rientravano dalla spiaggia e che quest'anno troveranno l'amara sorpresa di non vederlo più. Ma al suo posto, pare, ci sarà un altro supermercato, se fosse uno dei soliti due sarebbe grave, in quanto Riccione quantomeno in centro, è stata risparmiata dai soliti marchi che si dividono 2:1 il mercato a Rimini per esempio con il primo che distanzia di molto il secondo avendo da solo una quota di mercato dati 2016 del 40%: gli altri si dividono il resto. Una cosa che non giova ai consumatori che si trovano uno, due soggetti egemoni che dettano i prezzi. Un oasi nel deserto dei soliti marchi Angelini (non siamo più abituati a parlare di un minimarket chiamandolo con un cognome) nei due punti vendita e che addirittura riusciva a vendere... mortadella a due passi da viale Cccarini. Non credo che esistano rischi che Riccione faccia la fine di Rimini: puoi ATTRAVERSARE in macchina viale Ceccarini, puoi parcheggiare davanti al Comune. A Riccione "paese", come diciamo noi arzunès, c'è un immenso parcheggio a perdita d'occhio, gratuito, nessuna si sogna di farci un prato, non lo farà certo la Tosi comunque! 
Nemo Milo Pascale

CS Industry 4 School

COMUNICATO STAMPA “INDUSTRY 4 SCHOOL”: PARTE LA SECONDA EDIZIONE ! BEN 97 I RAGAZZI PARTECIPANTI AL PROGETTO GRATUITO DI FORMAZIONE SPECIALISTICA OFFERTO DA TRE INDUSTRIE LEADER DELLA VALCONCA. “INDUSTRY 4 SCHOOL”, il Progetto gratuito di formazione aziendale per tecnici specializzati promosso da FOM Industrie, MT Marchetti e Universal Pack, continua a svilupparsi. Dopo il successo registrato nella prima edizione del 2018, che aveva coinvolto 64 giovani del nostro territorio, la seconda edizione parte questa settimana con ben 97 iscritti. L’iniziativa, che si rivolge agli studenti delle classi quarte degli Istituti tecnici industriali, si avvale della fattiva collaborazione degli ITIS di Rimini, Morciano di Romagna ed Urbino. Il percorso formativo, che si tiene nelle ore pomeridiane, si articola su 24 lezioni (8 in ogni azienda), di cui il 50% delle ore incentrate sulla Meccanica, il 25% sull’Elettronica ed il 25% sull’Informatica: l’obiettivo strategico è selezionare e formare dei giovani talenti appassionati del mondo della meccanica per poterli poi inserire nelle aziende dopo il conseguimento del Diploma. I 97 partecipanti seguiranno dunque le lezioni presso MT Marchetti nel mese di gennaio, per poi spostarsi in febbraio alla FOM Industrie ed infine chiuderanno il loro corso in Universal Pack nel mese di marzo. Su un totale di 97 iscritti, 32 vengono dall’ITIS “Belluzzi-Da Vinci” di Rimini, 32 dal “Gobetti.De Gasperi” di Morciano di Romagna e ben 33 dall’ITIS “E. Mattei” di Urbino, ad avvalorare l’approccio interdisciplinare e interregionale del Progetto. Il mondo dell’impresa infatti non guarda ai confini amministrativi, ma alle competenze ed alla voglia di impegnarsi nello studio e sul lavoro dei giovani scelti dalle rispettive scuole. La prima edizione di “INDUSTRY 4 SCHOOL” era stata realizzata nel periodo gennaio-aprile 2018, suggellata infine con la cerimonia di premiazione dei tre più brillanti studenti (uno per ogni scuola) il 27 ottobre. E’ importante considerare che 6 partecipanti su 25 delle classi quinte sono poi stati assunti dalle tre aziende, mentre altrettanti si sono iscritti all’Università (Facoltà di Ingegneria) e verranno seguiti dalle stesse imprese nel loro percorso di studi: a colui che mostrerà il rendimento più elevato verranno pagate l’anno prossimo le tasse universitarie. Per Gianluca Marchetti, ideatore dell’iniziativa, “INDUSTRY 4 SCHOOL è un Progetto formativo gratuito offerto dalle aziende per poter preparare i nuovi tecnici di Industria 4.0, cioè il contesto produttivo dove meccanica, informatica ed elettronica giungono a sintesi. Soltanto le aziende che investono nell’innovazione tecnologica possono infatti continuare a crescere ed aumentare le quote di export. Per poter raggiungere tali obiettivi abbiamo pertanto bisogno di capitale umano, cioè di risorse specializzate, pronte e capaci per dare corpo ai nostri piani di sviluppo”. FOM Industrie, MT Marchetti e Universal Pack, situate nell’area produttiva a cavallo tra Cattolica e San Giovanni in Marignano, sono tre aziende metalmeccaniche d’avanguardia e leader dei rispettivi settori di mercato ed impiegano complessivamente oltre 500 addetti, caratterizzandosi anche per un’elevatissima propensione all’export. 
 Relazioni Esterne: Alessandro Rapone Cell. 348-2564049 Alerapone64@gmail.com

venerdì 11 gennaio 2019

Tutto Vero

Già che ci sono vorrei dire due parole telegraficamente sull'annosa questione Ceis/Anfiteatro di cui si discute questi giorni. L'espressione chiave sembra essere "titolo edilizio": in Italia e non solo Italia o te tu ce l'hai oppure arrivano salviniane ruspe e in una mattinata ti buttano giù tutto come è accaduto es. al povero Bar Tricheco che a mio parere, era "identitario" di Rimini al pari del Ceis "Remo Bordoni", gusti miei. E già altri ha ricordato come il Comune si faccia vanto proprio questi giorni di tolleranza zero verso gli abusi edilizi e parrebbe che buona parte degli edifici dentro... l' “enclave” ex italo-svizzera questo benedetto titolo non ce l'abbia. Ma come si diceva una volta il problema è a monte: e come giustamente ha osservato Gioenzo Renzi, che avendo non poche primavere sulle spalle verosimilmente conosce meglio di tutti le vicende del Ceis: (cito a memoria) quel titolo anche se tu l'hai non ti sarebbe dovuto esser stato concesso e quindi te lo puoi mettere dove non batte il sole in quanto in Italia sulle aree arecheologiche non-si-costruisce, ciò a norma di legge; pertanto a mio parere titolo o non titolo, spiace dirlo, tutto il complesso Ceis, le ex baracche diventate edifici in cemento armato, in via teorica, potrebbe essere abbattuto domattina, questo in ragione del fatto che se è stato concesso titolo edilizio fu un "errore", chiamiamolo così, e quindi quel permesso è nullo parlando da non-giurista. Come non puoi dare il permesso di costruire o dentro il Colosseo allo stesso modo non puoi costruire neppure un gazebo sopra l'area archeologica Anfiteatro, e questo vale 10 volte più in Italia che altrove nel mondo, in Italia dove l'enfasi sui beni culturali è esasperata all’inverosimile ed è recepita dalle norme in vigore, a torto o a ragione, e dove anche una casetta primi secolo scorso è tutelata e anche se ne sei proprietario se vuoi fare lavori interviene dal par suo la Soprintendenza e ti blocca quindi figurarsi se puoi occupare 3/4 del perimetro di una struttura romana del II sec. mi pare: nemmeno tu fossi... diciamo una Conad che pure ha costruito ("'ta zitto 'ta zitto") nell'area archeologica ex fiera, potresti. A queste considerazioni banali e su cui è impossibile dissentire ne aggiungo di mie per quel che so di opinioni e fatti. Ebbene anzitutto cambiato governo con l’aria che tira, con la Giunta Regionale in scadenza, i vertici del Ceis si dimostrano oggi molto più malleabili e possibilisti in quanto solo un paio d'anni fa l'ex. onorevole Filippini, Cda Ceis, mostrava una arroganza e un disprezzo delle leggi del tutto fuori luogo a fortiori per una struttura educativa affermando che il Ceis cascasse il mondo da lì non si sarebbe giammai spostato e affermando che con i suoi... "superpoteri" lo avrebbe fatto diventare (sic) sito Unesco pur di averla di vinta. Oggi il saggio Direttore si mostra molto più cauto visto il pericolo concreto che la scuola sia demolita. Anche perché vi è molta falsa retorica attorno a questa struttura d'istruzione paritaria e privata. Per come la vedo io quello che di meritorio avevano fatto nell'immediato Dopoguerra e poi negli anni successivi diventato, scusate la parola, ma era così, uso un vocabolo in disuso di un'Italia molto più spiccia e poco incline a far sconti a chi aveva problemi "le differenziali" di Rimini che accoglievano quelli che non trovavano spazio nelle altre scuole se la sono mangiato con la svolta di asilo e scuola snob per la sinistra riminese avvenuta nei primi '80. da quando le rette sono lievitate essendo le più alte di Rimini, quando per entrarvi dovevi essere accreditato a un certo giro, quando la progressività delle rette stesse rispetto al reddito è diventata molto soft mi dicono, quando la zona ha cominciato a riempirsi di jeep con mamma che ritirava il figliuolo e le baracche di legno erano solo un pallido nonché stridente ricordo. Per dire due parole conclusive (a parte che sono mancati ormai tutti coloro che la scuola l'hanno fondata e anche quanti l’hanno gestita nella prima e nella seconda fase quando era realtà molto più modesta: Zoebeli, Iacobucci e sorella…), detta scuola non ha più nulla delle sue origini essendo diventata l'esatto opposto e pertanto non può invocare uno statuto di specialità rispetto ad altre private (non avendo poi neanche sviluppato un metodo come dire una scuola montessoriana etc.), e non è un ente benefico: se il piccino non paga la retta aria! Infine abitando in zona un ricordo personale. Negli anni '70 si vedeva qualche sparuto turista straniero che con cartina in mano cercava l'Anfiteatro e qualche negozietto nei paraggi, pensate un po', vendeva souvenirs; ma non lo trovava avendo ormai già il Ceis "oscurato" l'Anfiteatro; ed io che giocavo nel cortile di casa dicevo loro indicando con lo sguardo il Ceis e agitando mano ed indice verso il basso con la mia s romagnaola: "sssötto, sssötto: è lì sssötto".
 Adone M. Amati 

Bolkestein Cap XVI

Le bugie, con il governo del cambiamento, dovrebbero avere le gambe più corte. L'ultimo schiaffone demaniale è quello della Corte Costituzionale che annulla la Legge Regionale della Liguria, in ragione delle specifiche competenze in capo allo Stato. Nella conseguente discussione (interessata) che si è aperta, sono già diversi quelli pronti a sostenere che praticamente non succede nulla, avendo lo Stato Italiano già riconosciuto una proroga alla Legge europea di 15 anni. L'ennesima bugia con le gambe radenti il suolo. che emergerà quando l'UE in possesso di una sentenza della Corte Europea, chiederà il ritiro di questa proroga. Non espletandolo, significa l'arrivo di multe milionarie da scaricare sugli ombrelloni ma pagate da noi. Per volare più basso sarebbe sufficiente una domanda in concorrenza di un cittadino italiano appena sbarcato. In caso di rigetto, qualsiasi T.A.R. non potrà che procedere, in ragione delle sentenze emesse, all'annullamento della concessione. Fatta questa fotografia, per aiutare il due giornali rimasti, spinto da solitaria curiosità, aspetto di conoscere quell'imprenditore che andrà ad investire con queste certezze giuridiche. Dopo l'avvio del procedimento penale per una Ruota che girava tutto l'anno, il dirigente destinato ci penserà bene prima di "firmare" un rinnovo di concessione. Può sempre chiedere consigli a Corsini, altro luminare della spiaggia, magari lasciargli inchiostro e penna. Ci sarà un altro dirigente regionale a rischiare. A Rimini sembra questo il destino. Un intero consiglio comunale discute e vota una "deroga" per la Ruota e viene chiesto il rinvio a giudizio del solo povero dirigente? Non poteva non sapere. I consiglieri si. Come diceva l'immenso Troisi ricominciamo da tre..anni con condizionale. Tutti a casa
massimo lugaresi

giovedì 10 gennaio 2019

La Goccia del Ceis

Su Ceis ed Anfiteatro si è messa in moto una valanga che, prima di arrivare a valle, alla conclusione, si ingrosserà parecchio e sicuramente lascerà più di un ferito sul campo. Il 7 gennaio 2019 sarà probabilmente ricordato come la data dello scoperchiamento di un vaso di Pandora che contiene molti misteri da spiegare. Ho copiato (incredulo) un pezzo di un'allarmante articolo del (pensate!!) blog curiale, normalmente più piddino di Sacchetti. E' scoppiato un bubbone edilizio nel cuore radical chic di Rimini. E' successo come sulla spiaggia. Si sono accorti dopo (solo) 50 anni che gli immobili presenti sull'arenile non avevano nessuna autorizzazione. Sapete cosa hanno fatto per gli adorati bagnini di maggioranza? Con una semplice autodichiarazione li hanno ..condonati. L'unico coglione è stato il sottoscritto che prima di essere colpito dal sicuro ordine di demolizione ha "demolito" un Circolo Nautico in quel di Viserba. Una delle rarissime strutture onlus sulla spiaggia milionaria. Conoscevo troppo bene i miei ..polli. Ho l'impressione che sia già partita una piccola resa dei conti anche all'interno del Pd. Gnassi prima di frequentare la scuola di partito, come tanti futuri big della politica, aveva mosso i primi passi scolastici nell'asilo più famoso e svizzero di Rimini. Dovevano trovare un anfiteatro proprio li vicino? Bastava fare come in Piazza Malatesta, dopo i primi carotaggi per la realizzazione di un fantomatico parcheggio interrato. Ci ha pensato Gnassi a chiudere il problema ed i parcheggi. Insomma, secondo il blog informato anche dei raffreddori di giunta, ne sentiremo delle belle. Voglio proprio vedere da che anno partono alla ricerca dei colpevoli. Se vale il concetto Ruota ho l'impressione che vadano a riesumare tanti ingegneri pubblici. Non vorrei che prendessero sempre e solo quelli con la colpa di avere espropriato e costruito una scuola in dodici mesi. Perchè la nipote del grande zio è la più decisa nel..procedere? Chi mi risponde? Voglio ricordare ai "bucanieri" (non c'entra niente) che ieri mattina alle 10,10 ho aspettato che passasse il solito (vuoto) treno per dodici minuti. Record.  E' giusto che il buco nella ferrovia venga fatto dove serve al...???

PeopleMover

Siamo diventati la terra promessa delle cazzate dopo la proposta di un nuovo tratto di Trc per collegare la Stazione alla Fiera senza Marzotto. Un fertile terreno per tutti i proponenti le più balzane idee sulla mobilità..protetta. Chi ci regala i preservativi da queste bufale? I lettori del blog ricordano che ho scritto una decina di articoli sul tema. Non sono le "furbizie" che arrivano dal Titano a spaventare ma le ragioni che li spingono. Come mai il sindaco o l'assessora, molto loquace in questo periodo, non hanno smentito la..pazzia proposta? Non prendeteci come fossimo tutti piddini disperati. I problemi che diventano spesso dei drammi sulla SS72 sono le intersezioni; Via Maceri, S.Cristina, Grottarossa. Si devono togliere i semafori, lasciti dell'interventismo di Don Benzi e piazzare delle semplici rotatorie con spese modeste. Limiterebbero la velocità, permettendo ai mezzi pubblici una percorrenza con tempi accettabili. L'arteria è classificata tra le strade italiane più pericolose. Risolto il problema delle intersezioni, le due corsie esistenti funzionerebbero benissimo. Il pullman di collegamento con S.Marino viaggerebbe a medie confortanti. Sembra costi poco ed allora la faccenda si complica. Anche un bambino (sveglio) potrebbe contestare i costi preventivati. Perchè a Rimini dieci chilometri a raso costano 100 milioni e trenta Km in sopraelevata 200 milioni? Siamo sicuri che, per italico vezzo, arriverà anche l'immancabile variante. Ve ne profittate perchè c'è Toninelli? Sono sicuro che costerà meno il ponte di Genova. Se qualche fenomeno in servizio di social sorveglianza vuole giocare al..Trc, sono pronto. Quando usciranno fuori i costi di gestione della più inutile e stupida opera pagata, sono convinto che spariranno tutti. Nessuno si dichiarerà colpevole. Ho letto che la sindaca clementina, in certa scadenza, vuole il suo pezzo di Trc. Venghino, signori venghino. Termino con una battuta per i cugini di montagna. Il vangelo della viabilità dice che la superstrada è regolata da una convenzione tra i due stati. Perchè a S,Marino le rotatorie sulla stessa strada si possono fare e le hanno fatte, mentre nel territorio italiano no?. 
PS Mi segnalano dalla Grottarossa che gli utenti (cittadini, studenti) del mezzo pubblico, sono costretti a scavalcare la barriera centrale alta un metro e venti. 

Sconsolato

Quando sono sconsolato e ce n'è ben donde, nel rifuggire al sospetto d'essermi arreso, e, affinché non mi sorprenda il torbido pessimismo di questa nuova umanità, altroché homus novus, mi rifugio nei classici. E cosa si può fare se non interrogare gli avi? Come un novello Atlante (il prof. delle superiori mi diceva messia) che, alla faccia dei terrapiattisti, già allora si narra portasse sulle possenti spalle la sfera celeste, apprendo dell'accordo intercorso fra 26 Stati per far sbarcare 49 esseri umani. Fate di aritmetica per capire di quale problema davvero si tratti e come sia calzante che paghino sempre gli ultimi. Qua si dice pantalone. Ma che ci sarà dietro?? Si trovavano ristretti da giorni in due imbarcazioni ONG battenti bandiera tedesca e olandese. Finalmente. Alla buon ora! La Germania, che immagino regista della operazione, ha subito giustamente puntualizzato e non si tratta di inutile puntiglio teutonico che:"occorre trovare un meccanismo duraturo a livello europeo sui salvataggi in mare. Si è trattato di un impegno assunto in via eccezionale". Tradotto: zitti e mosca! Se non ci facciamo parte diligente noi non c'e' Papa o Zerbini che tengano. Del resto che ci stanno a fare gli Stati e le Unioni se non per risolvere i problemi economici e sociali, fare progredire i diritti dei cittadini e l'umanità. Nel dire queste che credo essere delle banalità si corre il rischio di essere attaccati come si fosse dei Prometeo qualsiasi che, per fare rimanere una ruota assecondando i capricci del princes di turno, subisce la punizione divina. Ah scusate, la vecchiaia mi ha confuso. Era il fuoco! Anche io patisco le ire del tempo che passa funesto e le fatiche di spingere il masso fino... come un Sisifo sfigatissimo. Mi mancano solo le stigmate da Pub e di portare la croce nelle ricorrenze di stagione. Quod non vetat lex, hoc vetat fieri pudo
Roberto Urbinati

mercoledì 9 gennaio 2019

La Curva di Gigetto

Quanto vale oggi Forza Italia? I sondaggi del Giornale con l'altro della famiglia allargata e tre reti televisive degne di un partito di maggioranza relativa, dicono bugiardamente un 10%. Ottimismo esasperato. Neanche se il Banana riuscisse a salire sul predellino dell'auto arriverebbe al 6. Sorge una domanda. La rivolgo a Salvini. Ha detto un'altra cosa intelligente, sulla pratica sportiva da tifoso. Sospendere una partita di calcio, solo quando il Napoli perde, non va bene. I cori razzisti sono peggio degli altri insulti urlati e cantati negli stadi? La coreografia che accompagna lo sport più famoso, va bene a tutti, anche alle candide anime del giornalismo sportivo alla piddina. Augurare nuovi disastri aerei o stradali, lanci dalle finestre è forse meglio che ululare ad un giocatore, per il terrore che incute calcisticamente più che per il colore obamiano? La cultura è questa. Non c'è bisogno di spendere 100 euro in squallide curve, provate ad assistere, come faccio da molto tempo a partite di livello fanciullesco. Genitori che urlano, offendono, minacciano arbitri ed avversari dell'amato figlio, visto sempre come un sicuro ..Baggio. Salvini ha ragione, spero solo mantenga la promessa. Occorrono stadi e servizi nuovi con prigioni incorporate. Non è stato solo merito della Lady di Ferro avere annichilito con metodi energici (?) in pochi settimane, il pauroso fenomeno degli hooligans. Un intero paese, lo stesso che ha deciso di uscire dall'imbroglio europeo, ha aiutato a riportare il gioco più bello al mondo, nei binari attuali. Andate ad assistere ad una partita in Inghilterra, senza fare però come Zerbini che giudica i paesi dalla tavola. Uno spettacolo ed una festa per tutti, si incita la squadra senza offese intollerabili agli avversari. I tifosi si incontrano senza il pericolo che un suv ti spiani. Le curve organizzate, nate come il cuore della tifoseria, hanno seguito il tracollo del nostro paese. La tessera del tifoso è una barzelletta all'italiana. I famosi tornelli anche peggio. Esistono mezzi per individuare perfino cosa ha bevuto il tifoso, non ci vorrebbe molto per colpire i delinquenti. Perchè devi interrompere lo spettacolo per colpe accertabili? Mi dispiace per Gigetto, si è fatto fregare un'altra volta e pensare che almeno le gradinate del S.Paolo, le conosceva bene. Per fare politica non bastano cinque piccole stelle ed una piattaforma.

CS Casa del Teatro e della Danza

INVITO AL METODO HOBART®
 Venerdì 11 gennaio presentazione gratuita del Metodo Hobart Appuntamento rivolto a chiunque desideri intraprendere un percorso di studio e di ricerca nel movimento danzato con finalità educative e sociali. Casa del Teatro e della Danza dalle ore 15.00 alle 17.00 - Via Popilia 165/a -Viserba Monte Rimini, 9 gennaio 2019 – Si terrà venerdì 11 gennaio una open class gratuita di presentazione del Metodo Hobart, percorso formativo di studio e di ricerca del movimento danzato con finalità educative e sociali. Con l’appuntamento, che avrà luogo negli spazi della Casa del Teatro e della Danza dalle ore 15.00 alle 17.00, proseguono le iscrizioni al biennio formativo 2019-2020 Metodo Hobart, un progetto promosso da Movimento Centrale Teatro & Danza che gode fra l’altro del Patrocinio del Comune e della Provincia di Rimini, della Regione Emilia-Romagna, del Dipartimento di Scienze per la Qualità della Vita, Unibo, Campus di Rimini. La metodologia, messa a punto ed elaborata da Gillian Hobart - danzatrice e maestra di fama internazionale - nel 2000, è una pratica educativa che propone un percorso teorico e corporeo basato sull’arte del movimento per innescare una comunicazione legata al linguaggio non verbale. Le parole chiave  sono  relazione, rispetto, ritmo, contatto. Il Metodo Hobart® non è danza-terapia ma un percorso artistico di conoscenza mente/corpo a sostegno del mondo interiore, per valorizzare, attraverso il movimento danzato, l’espressione personale e per superare, là dove si presentino, le difficoltà del linguaggio parlato, del movimento e della relazione. Gli obiettivi che animano la formazione sono: formare educatori nel Metodo Hobart®, fornire strumenti di ascolto e conoscenza attraverso il movimento danzato, guidare all’integrazione dei criteri generali del Metodo nei diversi ambiti d’interesse personale, sociale e professionale, favorire un percorso di ricerca tra arte-scienza-educazione. Il Metodo Hobart s’inserisce naturalmente nel progetto artistico e culturale di Movimento Centrale Danza & Teatro, nato per promuovere una cultura di danza come arte aperta a tutti in virtù del suo potere educativo e vitale, secondo un metodo d’insegnamento che pone al primo posto il valore, l’ascolto e il rispetto del corpo, l’esplorazione della sua intelligenza. “L’appuntamento di venerdì 11 gennaio è un invito a prendere parte alla pratica di movimento danzato e fare esperienza in prima persona del metodo creato da Gillian Hobart” commenta Claudio Gasparotto responsabile artistico del progetto. La proposta è gratuita fino a esaurimento posti. Per prenotazioni: tel. 340 347 53 89 Email info@movimentocentrale.org www.movimentocentrale.org SCUOLA DI ALTA FORMAZIONE METODO HOBART La Scuola di Alta Formazione Metodo Hobart è attiva a Rimini sin dal 2005. Il percorso formativo 2019-2020 è strutturato in seminari mensili, 7 ogni anno per un totale di 14 incontri intensivi che avranno luogo durante i fine settimana dalle ore 9.30 alle 17.30. Gli incontri avranno inizio sabato 18 e domenica 19 gennaio, si svolgeranno sempre negli spazi de La Casa del Teatro e della Danza di Viserba Monte e saranno guidati dal team di Movimento Centrale Teatro & Danza composto da Annachiara Cipriani, Milena Giorgetti, Manuela Graziani, Isabella Piva e Monica Tomasetti. Il team opera sotto la responsabilità artistica di Claudio Gasparotto e con lo special tutorial di Gillian Hobart. Il calendario dei seminari previsti per l’anno 2019 è così strutturato: sabato 19 – domenica 20 gennaio L’impulso motore primario sabato 16 – domenica 17 febbraio Siamo in contatto con il nostro corpo? sabato 16 – domenica 17 marzo Il vero ritmo guidato sabato 13 – domenica 14 aprile L’impulso del desiderio sabato 11 – domenica 12 maggio Metodologia I e dinamiche di gruppo sabato 19 – domenica 20 ottobre Immobilità attiva Bellezza o non bellezza nella danza? sabato 23 – domenica 24 novembre Metodologia II e semantica musicale Info e iscrizioni: MOVIMENTO CENTRALE DANZA & TEATRO Casa del Teatro e della Danza, ex chiesa di Viserba, via Popilia, 165/a, Viserba Monte cell.: 347 578 45 46 - 340 347 53 89 - tel.: 0541 72 61 07 info@movimentocentrale.org www.movimentocentrale.org FB Movimento Centrale Danza & Teatro 
 Ufficio Stampa Laura Ravasio

Al Posto di Salvini

Zerbini, rimane un amico anche dopo il perdurante petting politico con Renzi. Non credo abbia voluto provocare una pubblicità all'Orlando o peggio (molto) De Magistris, titolari di due città pulite alla finlandese. quando si è detto disposto ad ospitare una famiglia (completa) di clandestini, non ancora sbarcati. E' la sua indole europea che lo spinge. Non ha paura dei gilet francesi o del nazismo ricomparso in Germania, per lui il Trattato confezionato da Prodi è un vangelo di vita. Non si è chiesto se ancora una volta il dramma vero fossero i 49 imbarcati alle fatidiche dodici miglia da una delle troppe navi che viaggiano a nostre spese oppure il menefreghismo degli altri stati. Salvini ha ragione, la pacchia all'italiana è finita. Ne hanno scaricati ufficialmente oltre un milione, non ce la facciamo a concedere a tutti un reddito senza cittadinanza. Dico cosa farei al posto di Salvini: chiederei a tutti i rappresentanti europei se siano disposti a firmare un documento unitario per denunciare il vergognoso comportamento degli stati membri. Nel caso affermativo partirei con un volo di linea, classe economica ed andrei personalmente a prelevare il misero bottino umano trasbordato seguendo gli antichi accordi umanitari. Sarebbe una lezione politica anche al Conte, un dipendente delle bizze grilline. Se ci fosse un posto libero per una famiglia in Vaticano ci penserei. 

martedì 8 gennaio 2019

CS Non ConGelateci il Sorriso

Descrizione: LOGO ipotesi 1 CAFFE’ PEDAGOGICO PER I GENITORI DEGLI STUDENTI DELLA SCUOLA MEDIA DI MISANO
 Nell’ambito del progetto “Non conGelateci il sorriso- comunità locale, famiglia e scuola per la prevenzione del bullismo” Giovedì 10 gennaio ultimo caffè pedagogico per i genitori di “Non conGelateci il sorriso- comunità locale, famiglia e scuola per la prevenzione del bullismo”. Il nuovo appuntamento, in programma a partire dalle ore 20.30, vedrà coinvolti i genitori degli studenti della Scuola Media di Misano e, in previsione dell’ampia adesione da parte delle famiglie, si terrà presso gli spazi della scuola, in via don Milani 12. Nell’occasione, interverranno la prof.ssa Licia Pari, che partecipa al progetto con la classe I°C, il dr. Maurizio Bartolucci, psicoterapeuta e Presidente della Fondazione Francolini, fondazione partner del progetto e la dr.ssa Primula Lucarelli, coordinatrice di “Non conGelateci il sorriso- comunità locale, famiglia e scuola per la prevenzione del bullismo”. Il progetto, nella sua attuale edizione, la dodicesima, vede coinvolti in totale 100 alunni e tante famiglie su un’emergenza sociale ed educativa molto sentita. I 100 alunni nel frattempo stanno portando a termine il proprio lavoro -video clip, cartelloni, objet d’art- in previsione della loro partecipazione al workshop dedicato che si terrà nella mattinata di mercoledì 23 gennaio nell’ambito della 40° edizione del SIGEP. NON CONGELATECI IL SORRISO” “Non conGelateci il sorriso” è il progetto di prevenzione del bullismo a scuola voluto dalle gelaterie artigianali insieme a Sigep, Mo.Ca, associazioni artigiane, Fondazione Francolini, Campus universitario di Rimini, Comune di Rimini e che si realizza con il sostegno dell’Ufficio scolastico provinciale. Il progetto, coordinato da Primula Lucarelli, coinvolge in questa edizione (2018-2019) le classi della scuola primaria Don Milani di Ospedaletto, dell’Istituto comprensivo Alighieri di Rimini e dell’Istituto comprensivo di Misano, per un totale di 100 ragazzi.
 Ufficio stampa Laura Ravasio – Nuova Comunicazione cell. 348 9330574 e-mail ravasio@nuovacomunicazione.com www.nuovacomunicazione.com www.novacomrimini.it