sabato 15 giugno 2019

Ladri di biciclette

Renzi Gioenzo interroga da par suo sul perché l'immobile ex globo ristrutturato anni fa ormai per deposito bici non sia per tali fini utilizzati essendosi lamentato poi nei giorni scorsi dell'annoso problema... "neorealista" dei furti di bici cosa di cui si è interessato anche il blog spesso. Un piccolo problema altro mal non venga avrebbe detto mio babbo ma tutti sanno perfettamente che non ti salvi e se vai a denunciare le forze dell'ordine allargano le braccia come dire "male minore", certo però però è più rottura di scatole non poter lasciare una bici aperta in nessun punto della città che in 10 minuti sparisce e neppure le forze dell'ordine possono allestire una squadra apposita con tutti i problemi molto più gravi che ci sono. E gira un filmato di ladruncoli ripresi dalla telecamera che entrano in giardino: è accaduto anche a me fra le tante bici rubate e ritengo a tanti di non trovare più la bici nel giardino di casa, la misura direi è colma al netto di fatti ben più gravi sul fronte furti-bici. Non solo: ... poveri resti di bici ovunque che nessuno si cura di togliere poi, tipicamente una ruota anteriore incatenata a un palo quello che rimane di una ex biici rubata. Deve diventare un deposito bici dice Renzi, non tutte quelle cose cervellotiche punto di socializzazione, velostazione, bar... discoteca (ci hanno fatto una festa 2 anni fa, incredibile) per questo il bando di gestione va deserto e l'immobile marcisce inutilizzato. C'era un non-bello invero deposito bici in stazione gestito dai facchini, sempre meglio di niente. C'era davanti alla Coin per chi si ricorda e c'era in zona mercato. E Renzi propone appunto di dare in gestione a pensionati punti ricovero bici per arginare l'odioso fenomeno, mettere rastrelliere perché a parole siamo la città più ciclistica d'Italia nei fatti non si fa un capzo.
 In foto bici orribilmente mutilata di cui resta solo la ruota. 
Zobeta

Ricchi e Pensionati

Nella rassegna stampa che la Provincia sceglie per gli amministratori, piena (solo) degli articoli passati al vaglio del politicamente corretto, ho letto un'articolo di Italia Oggi. Altra velina (finanziaria) del passato regime. Il giornalista sostiene che oggi nessuno vuole candidarsi come consigliere comunale e nemmeno come sindaco, a causa degli emolumenti troppo bassi. Sarebbe mestiere per ricchi o pensionati (ricchi). Tanto per dire solo Amato, Napolitano e..Prodi potrebbero farlo se qualcuno osasse votarli. Dimenticavo la Camusso. Allora perchè il "delfino" di Gnassi si è esibito in una ridicola performance come un Gabibbo qualsiasi? Il cartello con la scritta "Vergogna" sullo sfondo della Nuova Questura è uno dei momenti più bassi di una amministrazione da maquillage insistito. Perfino l'obbediente Carlino si è (quasi) vergognato della fotografia. Il blog di Rimini 2.0 ha stupendamente immortalato e ridicolizzato la comparsata. I consiglieri comunali sono i paria dell'amministrare. Rischiano e lavorano molto più dei modesti calpestatori della giunta, ma per pochi euro. Discorso diverso per sindaci ed assessori almeno delle città capoluogo o importanti. Gnassi può mostrare un reddito (ricco) da sempre. Le sue attività hanno avuto sempre la politica come datrice di lavoro (?). Discorso diverso per i piccoli comuni che dovrebbero aggregarsi per risparmiare e rendere servizi migliori. Argomento impossibile, come riformare il Csm. Lotti si autosospende dal Pd. Dovrebbero chiudere la fabbrica di questi personaggi. Non lavorava per il partito? Ci voleva molto a capire che le inchieste che riguardavano ed ancora vedono protagonista il Pd rimasto, si perdono nella procura delle nebbie? Non succederà niente, sono riusciti però a svegliare Bonafede. Chiederà a Travaglio cosa succede. I consiglieri comunali sono quasi umiliati per il lavoro che sono costretti a svolgere. Succede anche che qualche sindaco non vada mai a visitare il consiglio comunale. Questo (forse) può valere per Rimini, considerata l'importanza che viene data al consesso. Dovrebbero essere remunerati a gettoni di presenza. Il lavoro principale è quello. Qualcuno farebbe la fame. La nostra regione è, per il Pd, in stato d'assedio..leghista. La maggioranza composta dai civici ciellini demaniali è in agitazione. Non si capiscono bene la ragioni, nessuno dei presunti ribelli ha il coraggio di esprimerle. Stanno a vedere cosa succede intorno e sulla spiaggia. Presto per uscire allo scoperto. A Rimini possono anche giovarsi dell'inesistenza (politica) di un movimento al governo. La portavoce è la Sensoli, Croatti ha terminato i vaccini stradali, mentre la Sarti ..riprende. Una presa per il cu..agli elettori e simpatizzanti. Salta la Città.
M.Lugaresi

Servi della gleba

Lotti si autosospende dal PD. Alcune cannoniere, chi sa di storia di imbarcazioni sa che sono piccolo cabotaggio, escono munizionando a raffica Renzi. Il magnifico pitbull made self man che ha giocato una rigorosa partita sfogliando i petali della Margherita, al m'ama non m'ama, è finito rottamato. Adesso gioca le sue ultime carte, quattro assi ma di un solo colore... Il baro! Ha fatto più danni Lotti, dallo sport alla magistratura che l'invasione biblica delle locuste. Sono fiero di essermi retto in piedi e averli trattati come dovevo. Adesso mi sento felice! Ho finalmente fatto pace col mio cuore e combattero' affinché anche l'ultimo dei vigliacchi e dei traditori venga consegnato al suo destino: il silenzio! Non si ragiona mai con rabbia in politica... Ma si ragiona eccome e decide. Arriva un momento in cui ognuno di noi, poveri servi della gleba del lapis, pesa, controlla e misura. Il mio problema è da presuntuoso quanto sono che trovo mancanti tutti. È faticoso che il mago della fiera mi prenda per il culo ancora... ma il verde eppur non mi dona.
R.Urbinati

CS Stop 5G Romagna

COMUNICATO STAMPA STOP5G ROMAGNA
Stop 5G Romagna aderisce alla, mobilitazione nazionale unitaria in 50 città italiane. Non è più derogabile né procrastinabile, l’emergenza 5G è adesso! L’alleanza italiana Stop 5G promuove le “Giornate di mobilitazione nazionale” nei giorni 15 e 21 Giugno 2019. Un doppio cartello di eventi per rafforzare al Governo la richiesta di moratoria fino a quando non verranno definitivamente scongiurate possibili ripercussioni nocive del 5G. Chiediamo che vengano studiati da enti indipendenti gli effetti socio-sanitari a medio-lungo termine delle radiofrequenze a microonde millimetriche. Questa mobilitazione è patrocinata dai sindaci dell’Associazione Nazionale dei Piccoli Comuni d’Italia, dagli scienziati dell’Istituto Ramazzini e dai medici per l’ambiente di ISDE Italia. “ E’ la prima volta che in Italia si organizza una simile mobilitazione, simultanea in molte città dal nord al sud, isole comprese. Si tratta di un’importante risultato politico raggiunto dalla consapevolezza dei cittadini, frutto dello sforzo altruistico di tanti volontari e di un’informazione veritiera senza conflitti d’interessi veicolata dal basso, senza il sostegno di Governo, partiti e grandi mezzi d’informazione che continuano a sminuire il lato oscuro del 5G, nascondendo un’evidenza ormai schiacciante. Rivendichiamo un sacrosanto diritto costituzionale per la difesa della salute.” Così dichiara Maurizio Martucci, portavoce dell’alleanza italiana Stop 5G. Le petizioni on-line hanno sinora raccolto più di 26.000 firme oltre alle firme di petizioni popolari che si stanno raccogliendo in diversi comuni anche romagnoli. Ci sono 60 istituzioni italiane tra Regioni, Province e Comuni in cui si è palesato un indirizzo di cautela, con giunte comunali che hanno approvato delibere per la moratoria. Non si può più continuare a far finta di nulla. La tutela dell’ambiente e della vita sono prioritarie per un futuro sostenibile. Non è più derogabile né procrastinabile, l’emergenza 5G è adesso! Anche l’assemblea STOP5G ROMAGNA si è riunita per mettere insieme strategie condivise che vanno da raccolte firme di petizioni popolari, eventi ed incontri coi sindaci. Sono nati gruppi in almeno una decina di città Romagnole. Per contatti STOP5G ROMAGNA pagina FB. Stop5gitalia@libero.it

venerdì 14 giugno 2019

Parco del Mare

Ventesima edizione. Il Trc viene chiamato Metromare, la Complanare cambia sesso e diventa Nuova Statale. Cambia il titolo e puoi spacciarli come roba nuova, tanto nessuno guarda i progetti. In questo agire, diciamo disinvolto, albergano mille contraddizioni che puntualmente la spietata stampa cittadina denuncia. Gli spagnoli vengono usati per "omogenizzare" le pianificazioni, le lenzuola vanno in lavanderia. Scopriamo che hanno cambiato tutto. Si riparte dalle linee guida. Il quadro organizzativo viene rimandato a settembre e si dovrà fare un nuovo bando. Termine quasi peccaminoso. Mi chiedo, considerando sicuri gli esposti, se i vecchi aggiudicatari non stiano preparando i ricorsi contro..niente. Qualcuno potrebbe dire, silenziosamente, che abbiamo (hanno) sprecato dieci anni. Il sovranista che verrà dopo Gnassi dovrà chiedere aiuto ad uno psicologo. Impiegherà, se conosce i fondamentali dell'amministrare, due anni per districarsi nei rendering e fallimenti che lo attendono. Teatro, Metromare, Psbo e non cito il Palas per la paura di "aggiotaggio" finanziario. Cagnoni è riuscito a quotarsi tra gente amica. Il mercato vero non si affronta con un titolo del Carlino. Si parte, amici e ciellini di maggioranza, a settembre. L'ultimo badogliano annuncio. Avevamo un Piano Spiaggia che prevedeva, 15 anni fa, nella fascia del lungomare ed aree in fregio, la possibilità di realizzare i servizi che al tramontante sistema ricettivo mancano. Parla di un fantomatico Parco per eludere la dura realtà cittadina. Dobbiamo aspettare il nuovo Principe e giornali diversi per conoscere la realtà? Quale stagione turistica ci attende? Quanti saranno gli alberghi che chiuderanno definitivamente, abbandonati al loro triste destino? Fermatevi a leggere le offerte che arrivano da spiagge una volta sconosciute, a due ore da noi. Dove andiamo con le nostre pensioncine legate al tutto compreso? La componente remunerativa è la spiaggia. Ombrelloni, lettini, bar, ristoranti possono mostrare, se obbligati, un ristoro che solo la Fiera di Cagnoni riserva ai soci. Il resto è spento. Potrei aggiungere che il Principe ha fatto il deserto commerciale in città a vantaggio di una distribuzione che non ne aveva bisogno. Un altro peccato capitale di un partito non più in grado di ascoltare i bisogni dei cittadini. Rappresenta una elite di raccomandati, assisititi, fortunati e privilegiati. La casta. Ha però la solita fortuna inaspettata. I rivali a cinque stelle che lo avevano depredato di milioni di voti, li restituiscono con miseri interessi. Ho l'impressione che la prossima alleanza per un governo di salute pubblica sarà davvero..sorprendente. Speravo anche che alla mia Juve arrivasse Guardiola.
PS Foto portone "Lepidato" dai Civici x Gnassi. Un avviso o fate sul serio?
M.Lugaresi

giovedì 13 giugno 2019

La Truffa delle 12 Miglia

Nuovo salvataggio, titola trionfante la Repubblica dei finti naufraghi. Non è bastato condurre per mano (giornalistica) il partito di riferimento ai minini storici, vuole imporre la strategia di Saviano e continuare il braccio di ferro con Salvini, ministro dell'Interno. Nel nuovo decreto esiste la confisca per le Ong che scambiano i passeggeri con gli scafisti. Il vice premier ha ragione (anche) quando afferma che nelle procure non hanno capito (?) che da anni il costoso giochino si ripete. A noi è costato miliardi, agli scafisti è permesso lo sporco lavoro senza pericoli. La Sea Watch, perfetto cane da tartufi marini, in una costa lunga un migliaio di chilometri, ha individuato e "soccorso" un'altra imbarcazione. Rivolgo sempre la stessa domanda: perchè non si trovano più gli scafisti? Naturalmente ci sono donne e bambini per rendere più credibile la farsa dell'immigrazione assistita. Una vergogna. Ho letto che si è liberato un attico in Vaticano. 
PS Il copione è il solito: ricerca porto sicuro. Da Ostia allo stato pontificio la distanza è breve.

mercoledì 12 giugno 2019

CS Emma Petitti

PARTECIPAZIONE: FINANZIATI 3 PROGETTI NEL RIMINESE
L'assessora Emma Petitti: “Valorizzare il contributo dei cittadini alle politiche regionali” Rimini, 12 Giugno - Ci sono tre progetti riminesi, tra gli undici finanziati dalla Regione Emilia-Romagna, attraverso il bando della partecipazione che permette ad associazioni, imprese, gruppi di volontariato e tante altre realtà della società civile, di partecipare attivamente alle politiche regionali. In particolare, 20mila euro sono stati assegnati al progetto “Rimini Ci Vivo” per l’organizzazione del volontariato nella nuova era green e della comunità socializzante; 17mila euro al progetto di Cattolica “Referendum senza Quorum” per riformare lo statuto comunale e sostenere il protagonismo responsabile dei cittadini; 12mila euro al progetto di Verucchio “#quellocheserve” per la promozione della funzione sociale, ricreativa e didattica delle aree verdi. “Una vittoria per la democrazia partecipativa in Emilia-Romagna. La Regione punta sempre di più al coinvolgimento dei cittadini nell’amministrazione della cosa pubblica, così da sostenere la realizzazione di attività e iniziative volte al miglioramento della comunità”, dichiara l’assessora al Bilancio e Riordino istituzionale Emma Petitti, che si dice orgogliosa dell’impegno profuso. Attraverso il nuovo bando, la Regione Emilia-Romagna, da inizio anno, ha certificato e finanziato 11 progetti per un totale di 180 mila euro, tra i quali i tre del riminese. “Valorizzare il contributo dei cittadini non solo nel decidere, ma anche nel fare. È questo il fine ultimo del nostro bando 2019, la cui seconda trance aprirà a luglio e vedrà il finanziamento di altre iniziative che puntano alla promozione del territorio e all'attivismo cittadino, in un'ottica di collaborazione e maggiore trasparenza. Per vincere le sfide attuali, il modo migliore, secondo noi, è farlo assieme. Condividendo informazioni, progetti e iniziative”, conclude Petitti.