mercoledì 24 febbraio 2021

In Lutto

Le prefiche giornalistiche piangono, pagate pubblicamente, la fine del Pd. Si sono accorte che il governo Draghi è a trazione leghista. Cacciati Arcuri e Speranza, sarebbe migliore. Il cocktail preparato da Mattarella, contiene presenze destinate alla differenziata. La reazione del Presidente, agli insulti universitari, è da applausi. Il giornalista di punta e pedivella del Carlino, nella versione riminese, molto diversa da quella riccionese, afferma (giustamente) che mostro "ossessione" nei confronti del giornale. E' sempre nel "mirino" della (mia) critica. Come diceva un politico spiritoso: siete voi che vi mettete davanti, per proteggere, adulare, sostenere, incoraggiare, consigliare, promuovere..Gnassi. Spero che la città non finisca con lui. Però siamo ad un buon punto. Trovano sempre un garantito dal Pd, capace di offendere da cattedre dell'alta istruzione. Nel governo, La Lega ha assunto una posizione preminente. Provate a convincere il garante dell'operazione che anche nel colore voluto da Bonaccini, si può votare distanziati. Tra le tante bugie questa è la più clamorosa. Doveva essere la soluzione naturale dopo le tragicommedie di Casalino. Ho letto che si lamentano perchè in Rai si sente, qualche volta, la voce di Salvini. Serve per preparare le lezioni universitarie. Il profilo del Premier è talmente basso da essere inavvertibile. Importante sono i risultati ed i vaccini. Come hanno fatto gli amici sammarinesi ad avviare una intensa campagna? Per decenni hanno venduto ettolitri di moscato con 40 viti. Attenzione il segnaposto di Obama, ha una porzione di missili da impiegare. Italietta, con un ministro agli esteri, conoscitore del S.Paolo, pardon Maradona. Avete letto che Affronte, uno dei primi fuggiaschi dalla piattaforma, per ragioni "solamente" politiche ed ambientali, è diventato l'esperto energetico della Repubblica, ai nostri confini? L'intensa campagna per sostenere, dall'alto delle tre torri, le pale eoliche di Melucci, si spiega con il nuovo incarico. La coerenza è un baluardo a 5 stelle. Nelle prossima (addio) campagna elettorale, con dimensioni cittadine, avremo forse la nuova lista giallorossa, con dispersi, fuggitivi, silenziati e facilitatori. Una partenza, in casa e giardino del Pd, che spiega la paura di perdere. La sentono nell'aria. I fiutatori del potere, si aggrappano ai rituali scaramantici. Hanno voluto le liste, adesso comandano i raccomandati. In questo casino, Jamil è avvantaggiato. Se permettono il voto delle primarie, devono concedere anche quello della vendetta. La Lista Paesani si scalda, è pronta. Votare in autunno è l'ultima Speranza, confidano nelle stigmate di Draghi. Il primo miracolo che si avvera. Farò una gita al Seminario. 
PS Hanno trovato la" variante" riminese sul Lungomare

Rimini scende in Piazza

Al tempo del covid che ha colpito, al momento, solo due anni della nostra vita, i primi a scendere in Piazza Cavour per protestare contro le chiusure a ca..sono stati i rappresentanti di Mio, quelli affondati, dispersi, falliti. Sto parlando del vastissimo Movimento Imprese Ospitalità. Rappresenta la Città, fa paura al Palazzo. Le fotografie, dal balcone del Carlino, trovavano i buchi della manifestazione, ma non hanno ripreso i cazzotti alla moglie di Paesani, mentre Lucio arringava i colleghi presenti. Un omaggio delle sardine antagoniste arrivate per caso? Come viene gestita la propaganda? Leggete Chiamami Melucci e capirete quasi tutto. Perfino la perfidia di Chicchi. La sua ultima gag ha colpito Jamil, definito il preferito (vero) di Gnassi. La colpa del cognome difficile è quella di essere designato dal Principe, non dal partito. Un monito che arriva dal pulpito migliore. Ha impreziosito l'ennesima intemerata con la citazione di Don Benzi, come fosse il parroco della sinistra a lui cara, quella che portò la DC familiare al governo della città. Poi è stato un diluvio piddino. L'aspetto stravagante è l'ospitalità che viene concessa dal vecchio "nemico" Melucci, alle sue memorie, senza pentimento. Chiamami Città è house organ della Petitti e procuratore della candidata. La battaglia si estende ai vecchi capi bastone. I segretari sono scomparsi, senza lasciare tracce. Pubblicate il prossimo articolo di Piccari e Jamil stravince. 
PS Paesani ha ricevuto cazzotti, la cultura piddina la..Giunta

Il Migliore dei Peggiori

Il Pd in stato confusionale, diviso, avvilito, disperato, costringe alle dimissioni il fratello di un attore conosciuto a Cinecittà e paraggi. Eletto, pro tempore e per caso, piangendo sui fasti del passato. Come gli impoveriti aristocratici che si vestono con gli avanzi nell'armadio di una epoca che fu. Rimane l'alterigia, il disprezzo da Repubblica, con l'antico vezzo di concedere voti agli altri. Il professore (?) senese è solo un piccolo caso. Ha avuto coraggio e sfrontatezza nell'esprimere la sua e di altri, opinione. Si aspettava una gratifica. Quante ne leggi od ascolti? Rimini è città loro. Danno premi ed attestati di fedeltà. Piena di civivo e garantiti ad oltranza. Rimane l'altra componente, da sempre, una certissima maggioranza, ma divisa tra ciellismo, signori della sabbia, sindacati da poltrona, albergatori sempre pieni, fiere e congressi e multiutilities. Da anni sarebbero in grado di ribaltare la biscia piddina. Contro Lucio Paesani che manifesta la voglia di cambiamento, hanno lanciato Jamil, lasciando ai soliti balletti femminili, la Petitti, simbolo del funzionariato in quota rosa. Non può essere incoronata come la principessa del dopo Gnassi. Lui è largamente il migliore dei peggiori. Lo sanno anche a Bologna, dove pensano di capire tutto. Succede spesso anche nella Lega. Il comando a trazione forlivese è uno spasso per il Carlino. Giocano e scrivono come il gatto con il topo. Rilasciano interviste compiacenti e Morrone torna a casa contento. Paesani è ancora il (forse) candidato. Il loro lo hanno trovato, nel biglietto con le istruzioni quotidiane che il piccione di Bronzetti, porta ogni mattina. Parte dall'ufficio più importante di Rimini ed atterra sulla finestra davanti. L'unica linea aerea che funziona. Volete sapere quanto durerà la conversione europea di Salvini? Potevate chiedere (democraticamente) cosa ne pensano i cittadini, andando a votare. Non vale, sapete come risponderebbero. Si continua così, senza cambiamenti. Le previsioni ed il virus vengono usati secondo lo scenario previsto. Hanno trovato delle "varianti" strepitose. In Inghilterra, racconta mio figlio, stanno vaccinando anche i laburisti. Trenta milioni di persone. Senza drammi o dpcm. Non hanno fatto la sceneggiata del camion Algida che attraversa i confini, portando i due vaccini di Speranza. I blog della propaganda non sanno più cosa inventare. Sono rimasti i Lungomari da inaugurare, invitando (sembra) la Corte dei Conti. 
PS Foto della campagna e propaganda elettorale

martedì 23 febbraio 2021

Viva L'Italia dei Valori

Devo ammettere che, da antico estimatore di Draghi, le sue prime giocate mi sono sembrate molto simili ai balbettii di Pirlo. Sono campioni entrambi, con diverse collocazioni. Solo Croatti è buono per tutto. Abbiamo una nuova presenza politica. Il mallevatore è sempre Travaglio. Anche lo scrivente, secondo il migliore biker del Carlino, mostra insofferenza per la propaganda gnassiana, sfornata tutti i giorni, compresa la domenica e le zone rosse. Verissimo, continuerò fino a quando il clima ed il sindaco cambieranno. Una delle due l'azzecco. Giuseppi, senza avvertire Zingaretti, ha cambiato campo di gioco. Consultato Casalino in love, ha prima tentato il sabotaggio del governo Sturm und Drang, poi usando le delicate espressioni del Fatto sempre Quotidiano, ha tentato di spaccare la quasi granitica maggioranza. La Meloni si è defilata. Non sono più sicuro sia stato un errore. Cambiare tutto per rimanere prigionieri di Speranza e delle alchimie previsionali, non è stato un bel risveglio. Capisco gli amici ristoratori, baristi, Paesani. Una delle ragioni (La Ragione) per allontanare le elezioni. Avrebbero pagato il conto degli arresti domiciliari per oltre un anno (cit Urbinati). Però non abbiamo striscioni e bandiere sui balconi. Il Pd di Rimini è in stato confusionale. Jamil ha recuperato, gode dell'aiuto civico e giornalistico. Un trapasso di favori guidato dal Principe. Nel regno di Gnassi è consentito. Non gli ha ancora consegnato le chiavi del Borgo Fortunato. Troverà l'amico Santini con un calice di vino ..meraviglioso. Stronzate, la città è alla canna del gas, sempre stessa marca. I bandi non si usano, le concessioni sono prorogate sine die. Funziona così, va bene a (quasi) tutti. I grillini dovevano interpretare la parte dei feroci oppositori. Camporesi fece qualche intemerata "sbagliata". Rimane però di gran lunga il più vero ed onesto ..grillino. Conosceva bene i manovratori, se ne andò in tempi largamente sospetti. Adesso la carovana con il Diba si avvicina all'Italia dei Valori. Troveranno Di Pietro e qualche manetta come souvenir. Travaglio gode. Matteo Renzi un pò meno.

Il Buongiorno del Mattino

Il Buongiorno si vede dal Mattino. Il Corriere ha pubblicato (forse) sotto dettatura di Bronzetti, che Sadegholvaad, in arte Jamil, avrebbe ricevuto più consensi della quota rosa Petitti, detta Emma. Nessuno fa il passo indietro. Significa che il partito e due segretari segnaposto, non contano un ca... Hanno voluto il civismo, allietato da promesse e concessioni. Non hanno più niente da offrire. Anche la fascia sindacale, senza le garanzie di Arcuri, diventa incarico pericoloso. Se cessano le prescrizioni sono ca..giallorossi. Votate Paesani, ha già goduto del trattamento, è vaccinato a tutto. Il secondo tempo nella commedia degli inganni, sarà l'incontro con partitini e liste civiche. Menù difficile da apparecchiare. Più Europa con Bonino, Azione con Calenda e Italia Viva e vincente con Renzi, incontreranno i grillini guidati da Ghinelli ed un gazebo da vendere. Facile prevedere che il Pd riuscirà a perdere anche contro un centrodestra, con poche idee ma confuse. I cittadini faranno la differenza. Sarebbe la più bella delle vittorie. Potrebbe essere anche un monito per i posteri. La scomparsa rapida di un movimento che aveva il paese nelle mani, dovrebbe indurre alla meditazione. Non diventi un politico, tanto meno un amministratore, perchè sei stato scelto da una piattaforma o dal Principe. La gavetta una volta era lunga, con decine di esami giornalieri. Gnassi sembra un fenomeno, viene da quel mondo. Pur avendo beneficiato di corsi rapidi, stile Suarez, godendo di potenti raccomandazioni, si erge sulla palude come un fenicottero. Ha fatto e..disfatto quello che voleva. Non ha costruito niente di strutturale per il futuro. La circonvallazione è sempre quella, dopo dieci anni di promesse e lavori che partono, S.Giustina è camera a gas. Tutto è come lui, elegante ma inutile. La vittima è Rimini. Ho letto che l'esperto di marketing Santinato, si è avventurato a definire il nostro sistema turistico solo "arrugginito". Un coraggio che anche la Rinaldis è in grado di mostrare. 
PS Il mio Morollino è stato nominato "umarel" dei lavori (infiniti) sul lungomare di Viserba. Paura eh???

Dividi et Impera

E’ evidente l’erosione degli organi collegiali, la vicenda è emblematica e meglio adatta per un concorso canoro, che di fatto sta avvenendo sotto i nostri occhi in quella fucina di Vulcano che è Rimini, luogo ancora una volta che si distingue a labaro più che a laboratorio politico, ove pare vengano lasciati ai singoli e alle correnti la capacità di portare scompiglio nell’Agorà e al modus operandi tradizionale, proprio dei partiti chiesa novecenteschi, ormai superati da questa nuova tendenza. Mi permetto da spettatore di valutare come un’involuzione di sistema questo dualismo, siccome slegato da una visione di insieme, foriero di lasciare strascichi divisivi ancorché possa sopraggiungere una soluzione in extremis che possa pacificare le diverse sensibilità in evidente movimento magmatico. Uso questi termini presi a prestito dalle scienze che studiano i fenomeni della terrea motus perché esprimono, a mio parere più di altri, quel concetto di “liquidità” e le relative conseguenze a cui ripetutamente hanno fatto ricorso i segretari del PD, non ultimo Renzi, per descrivere quella che era considerata una necessità riorganizzativa, per meglio fronteggiare l’ascesa di quella nuova forza politica che è apparsa sullo scenario attraverso l’uso di mezzi innovativi quali: la rete, le piattaforme e la partecipazione diretta dei cittadini tramite un click o un like, che hanno di fatto rivoluzionato, volenti o nolenti, la partecipazione dei singoli all’attività politica, nonché la formazione della coscienza critica. Tuttavia non tutto ciò che è nuovo è sinonimo di efficienza e funzionalità. Oltre ai pro ci sono anche i contro. Lo spettacolo che sta andando in scena, per un uomo forse troppo legato a forme sacramentali, riti, celebrazioni ed “eucarestie”, esaltazione di un percorso collettivo e condiviso, che danno un senso comune ad una appartenenza di intenti e fini, in vece di una dissidenza verso forme di esaltazione dell’individualismo divisive, non è certamente apprezzabile. Non mi sono mai astenuto dal lesinare critiche, anche viscerali, nei confronti del PD forse proprio perché intravedevo questa progressiva quanto inderogabile inclinatio o grave declinazione verso forme auto-celebrative, impositive, che hanno in sé, in re ipsa, portato e certa dose di induzione all’autoritarismo, siccome investiture slegate da una discussione di sistema e scevra dall’approfondimento del senso stesso che sta alla base e alle origini della comunità di intenti che deve possedere un partito per poter definirsi tale, altrimenti è altro. Il più delle volte un mero centro di interessi, una lobby o un comitato d’affari. Di quanto esposto, per una volta, non vorrei se ne cogliesse esclusivamente l’aspetto critico, ma con presunzione mi piacerebbe venisse data luce al consiglio appassionato che muove dalla consapevolezza di quanto siano indispensabili per il corretto funzionamento del sistema politico democratico gli enti intermedi e le organizzazioni tutte che svolgono l’indispensabile funzione di selezionare la classe dirigente, perché questo fa un partito politico fra tutte le altre tante cose. Qualora, invece, si decida di cedere agli istinti, al sentimentalismo viscerale, c’è il rischio di rincorrere il potere fine a se stesso, slegato da progettualità di sistema, finendo al bivio in cui si trovano i 5stelle, in un cul de sac (dis)valoriale aggravato dal tradimento delle ragioni stesse non solo della genesi, ma anche della palingenesi, che hanno portato alla nascita dei partiti politici e al loro impulso di rinnovamento. Si capisce solo così perché assistiamo ad un progressivo settarismo, alla mancanza di ruoli femminili, sebbene si perori la causa dell’emancipazione che si dirada alla prova dei fatti nell’evanescenza della rincorsa alle nomine di peso, e, infine, alla bolla triviale degli insulti agli avversari in vece del confronto serrato, della critica ideale, del ragionamento propositivo, manifestazione che si atteggia come una involuta e presunta superiorità culturale che, a sua volta, conclama il medesimo neo auto celebrativo, arbitrario, e, ciò che più preoccupa, autoritario e presuntuoso che credo mal si concili con i valori della “sinistra”, anche del e nel XXI secolo. 
P.S. Est modus in rebus, sunt certi denique fines, quos ultra citraque equità consistere rectium (Orazio) 
Roberto Urbinati

lunedì 22 febbraio 2021

I Saldi delle Nostre Vite


Folla e assembramenti nel centro di Rimini nell’ultimo sabato in zona gialla. Così titolava Chiamami Melucci, il presunto perdente nella corsa dei sacchi per la candidatura. Ha perfino aggiunto che era prevedibile un affollamento. Con le chiusure a singhiozzo o secondo i giramenti di palle e virus del ministro, sembriamo dei Corona che entrano ed escono dal carcere. La "carognata" però era in agguato. Secondo la ricostruzione del blog petittiano la gente transumava dall'ex centro nel Borgo più Fortunato. Oltre ai 4 famosi ristorant
i puoi vedere il grande..Santini. La sua bella casa è nel centro della coreografia gnassiana. Come oltrepassi il Ponte ti regalano una foto (ricordo) del Principe. La gente ha approfittato del tempo clemente e della bontà di Speranza per godere l'ultimo giorno di semilibertà su parola di Draghi. Non ha iniziato bene la partita del secolo. Molte aspettative tradite, Gigetto agli esteri, il ministro della salute antagonista, forse compensati dai ministeri chiave in mano alle alternative, ami accertate. La prima rivoluzione sarà nel campo delle pubbliche amministrazioni. L'impostazione è corretta, aspettiamo lo svolgimento. La riforma della giustizia sarà la finale della coppa. Vediamo se trovano un magistrato che inizia il ballo. Quello contro Salvini sembra..prescritto. Per il momento. Partono i saldi delle nostre vite. Giochiamo colorati, in attesa di un vaccino sparito. Però abbiamo le costose siringhe di Arcuri.  A S, Marino usano Sputnik, noi deliberiamo le sanzioni contro la Russia, ordinate da un segnaposto americano, sembra eletto per posta. Per attraversare il Ponte di Tiberio occorreva mettersi in fila, per vaccinarsi non basta. Allora chiudiamo bar, ristoranti, pub. La Rimini che brillava l'hanno spenta. Non voteremo nemmeno quest'anno. In ballo ci sono le città che contano. Rimini non è indicata. 
PS Hanno prorogato il bonus vacanze. Cosa fate in casa?