lunedì 19 novembre 2018

CS Ordine degli Ingegneri

Terremoto a Rimini: il commento dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Rimini e dell’Associazione IO NON TREMO! 
“La scossa di terremoto che domenica 18 novembre ha allarmato gran parte della Provincia di Rimini, con epicentro tra Rimini e Santarcangelo, ha avuto una magnitudo di 4,2 sulla scala Richter e un ipocentro localizzato a 43 km di profondità – ha spiegato il presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Rimini, Andrea Barocci - Ora, occorre capire se tale evento possa aver attivato altre faglie o ci si debbano aspettare altre scosse. L'energia rilasciata è stata circa 50 volte inferiore rispetto ai terremoti attesi nella nostra zona: con periodi abbastanza regolari (di 100-120 anni) nel Riminese avvengono infatti eventi di magnitudo 5 - 6 e l'ultimo è accaduto nel 1916”. Per il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Rimini inoltre, è molto positiva l'attivazione da parte dei Comuni delle procedure d'emergenza e l'immediata verifica degli edifici strategici e rilevanti (tra cui le scuole), ma ritiene necessario uno sforzo da parte di tutta la cittadinanza per comprendere che la scossa di domenica è stata esigua rispetto a quelle che è lecito attendersi per via della sismicità della zona in cui viviamo. “A questa considerazione – continua Barocci - si aggiunge che, a parte una breve parentesi negli anni '30, il nostro territorio è stato classificato come sismico solo a settembre del 1983 quando oltre il 70% degli edifici era già stato realizzato. Oltre le norme, oltre l'emergenza, la prevenzione parte dalla consapevolezza”. Riportiamo di seguito la dichiarazione di Mauro Bernardini, dell’Associazione “Io non Tremo!” IO NON TREMO! è un’Associazione di Promozione Sociale nata come progetto di sensibilizzazione nei confronti del Rischio Sismico e si propone di promuovere e realizzare iniziative volte all’alfabetizzazione dei cittadini nei riguardi di questo tema e di argomenti ad esso correlati. “In tutto lo stupore e la paura di questo ri-scoprire Rimini un Comune e una Provincia sismica ogni volta che la terra ci fa tremare, occorre considerare un aspetto positivo: tutto sommato le faglie del nostro territorio - per il momento- si sono dimostrate clementi e gentili. Si stanno comportando come dei genitori che ci “ricordando”, in maniera educata, di mettere a posto la camera quanto prima, prima che parta lo "scapacione", quello forte. È da anni - dal 2011, per la precisione - che avvertiamo chiunque incontriamo – amministrazioni, enti o semplici cittadini – che bisogna iniziare a muoverci per sistemare gli errori commessi nel passato, perché non è attribuendo le colpe a qualcuno che si sistemano le cose, per cui tanto vale attivarsi e cercare di fare il meglio possibile. Qualcosa è partito, ma se ci si allarma per una magnitudo 4, molto ancora c'è da fare e non solo sui nostri edifici”. 

CS Comune di Riccione

Dopo il successo dello scorso anno torna Riccione Ice Carpet, il format natalizio che accompagnerà la città e i suoi ospiti con due mesi di scenografie urbane, attrazioni, spettacoli e un ricchissimo palinsesto di eventi. Riccione Ice Carpet è il claim intorno a cui è organizzata la proposta di iniziative pensate per il periodo che va dal 24 novembre, data in cui si taglia il nastro della pista di ghiaccio e del villaggio di Natale, fino al 24 gennaio, momento in cui si chiude il lungo periodo delle festività invernali con la seconda edizione del Fuori Sigep, il progetto già sperimentato nel 2018 in concomitanza con la fiera internazionale in programma a Rimini. L’amministrazione comunale, dopo aver lanciato per prima nel 2014 l’idea rivelatasi vincente di un vero e proprio prodotto turistico legato alle festività natalizie, alla luce del successo e della crescita costante negli anni e di una edizione pilota nel 2017, trasforma l’immagine del Natale in una immagine di città. Nel solco del percorso avviato, Riccione Ice Carpet 2018-19 si pone in linea di continuità con il concept, gli allestimenti scenografici e l’immaginario tracciati nella prima edizione: il colore bianco continua a essere l’elemento dominante caratterizzando gli assi portanti del centro città, da viale Ceccarini a viale Dante, dalla pista di ghiaccio alle luminarie, dalle animazioni alle scenografie. Gli allestimenti principali vedono protagonista viale Ceccarini che si trasforma in una galleria a cielo aperto costellata da una pioggia di piccole luci che avvolgono il verde dei pini marittimi e un bosco di piante e alberi. Ad accompagnare la passeggiata un sottile white carpet che si traduce in ice quando incrocia la pista di ghiaccio che attraverserà viale Dante fino all’arena degli spettacoli di piazzale Ceccarini. Il villaggio di Riccione Ice Carpet è votato allo shopping di qualità, rivisitato secondo le linee guida del format, per cui le casine tipiche saranno come lo scorso anno caratterizzate dal design balneare e proporranno articoli artigianali e prodotti enogastronomici d’eccellenza. Lungo i due mesi di allestimento il villaggio inoltre ospiterà la Casa di Babbo Natale nella centralissima piazzetta del Faro – che sarà inaugurata il 1° dicembre con l’arrivo del personaggio più amato dai bambini e con i piccoli atleti del Festival del Sole - e verrà animato da spettacoli itineranti e performance. L’albero di Natale tornerà ad essere primo attore sul ponte del porto canale e l’8 dicembre sarà al centro di un grande spettacolo di luce e musica a cui prenderanno parte alcune barche storiche tra cui la mitica Saviolina, l’imbarcazione simbolo della città, ormeggiata sotto il “grande abete”. L’inaugurazione di Riccione Ice Carpet, sabato 24 novembre alle 16.00, a cura dell’agenzia FMedia che ha realizzato anche la pista di ghiaccio, prevede un suggestivo spettacolo scenografico accompagnato dalle coreografie ed evoluzioni di un team di straordinari pattinatori. RICCIONE ICE CARPET - GLI EVENTI Fitto il calendario delle iniziative, degli eventi e degli appuntamenti che a partire dal giorno dell’inaugurazione e fino al 24 gennaio proporrà intrattenimento e spettacoli di grande qualità, con attenzione ad ogni età e target. Radio DEEJAY firma i grandi eventi del Capodanno con il format DEEJAY On Ice, la winter edition di DEEJAY On Stage, consolidando sempre più la partnership con la città, con una programmazione costruita ad hoc per l’occasione, che andrà a interpretare la colonna sonora al centro delle feste scandendo il passaggio tra il vecchio e il nuovo anno. Saranno tre le date pensate dal team della radio per il pubblico di Riccione, il 30, il 31 dicembre e il 1° gennaio, un progetto totalmente nuovo modulato su più giornate e su tipi di pubblico diversi. Domenica 30 dicembre, a partire dalle 20.30, piazzale Ceccarini ospiterà un concerto con i protagonisti della scena hip hop, rap e trap, un genere musicale di grande tendenza e con un seguito sempre più vasto. La sera di San Silvestro sarà invece caratterizzata da una nuova proposta di intrattenimento diffusa per la prima volta su tre location e tre palchi, tre proposte artistiche diverse (in viale Ceccarini, piazzale Ceccarini, ponte sul portocanale) con musica, performance, comicità e djset, sotto la “regia” di Rudy Zerbi, anche lui come Linus ormai di casa a Riccione. Allo scoccare della mezzanotte andrà in scena il grande spettacolo dei fuochi d’artificio sulla spiaggia. Il pomeriggio del primo gennaio torna invece l’appuntamento dedicato al pubblico dei giovanissimi e degli adolescenti e, sempre in compagnia di Rudy Zerbi e altri volti della radio, saranno sul palco di piazzale Ceccarini gli idoli dei ragazzi e delle ragazze, per un pomeriggio di musica e divertimento che si concluderà con i fuochi d’artificio dalla terrazza del Palazzo del Turismo. E poi teatro, cinema, conferenze e incontri, sport e intrattenimento per i più piccini, fino al 23 gennaio, quando insieme al villaggio di Riccione Ice Carpet chiuderà anche l’evento speciale Fuori Sigep, un vero e proprio fuori salone organizzato a Riccione per i migliaia di partecipanti al 40° Salone Internazionale Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianali e Caffè in programma dal 19 al 23 gennaio alla Fiera di Rimini. Riccione Ice Carpet incrocerà il suo cammino con La bella stagione dello Spazio Tondelli, il cartellone teatrale della città, curato da Riccione Teatro, a partire da domenica 25 novembre con lo spettacolo Coro di donna e uomo con Barbara De Rossi e Francesco Branchetti. Si prosegue venerdì 30 novembre con il Lungoviaggio di Irene Grandi e Pastis, il 7 dicembre con Francesco Mandelli, il 16 dicembre con Michele Di Giacomo e Alice Spisa, il 10 gennaio con Lorenzo Kruger, il 19 gennaio con Francesca Inaudi, per chiudere il 24 gennaio con Lodovico “Lodo” Guenzi e Alberto “Bebo” Guidetti, voce e beatmaker de Lo Stato Sociale, che si confrontano con la parola scritta e con due mostri sacri della letteratura italiana indissolubilmente legati a Riccione: Italo Calvino e Pier Vittorio Tondelli. Il teatro di Riccione inoltre propone un concerto per festeggiare il Natale e i cinquant’anni di un disco che ha fatto la storia della musica: domenica 23 dicembre sul palco dello Spazio Tondelli saliranno i Rangzen, tra le più celebri cover band dei Beatles, con il progetto evento unico White Christmas White Album e i capolavori del quartetto di Liverpool. Villa Mussolini, terrazza sull’Adriatico anche in inverno, mantiene il suo ruolo di vetrina d’arte e sperimentazione grazie alla mostra Fra sonno e veglia di Mara Cerri (aperta fino al 6 gennaio) che espone a Riccione tavole celebri e favole per bambini, oltre ai film di animazione Sogni al campo e Occhi di vetro. Oltre a proporre spettacoli di teatro, musica e mostre d’arte, il programma di Riccione Ice Carpet dedicherà ampio spazio anche agli amanti della lettura grazie alle attività, ai laboratori d’arte e alle letture animate promosse dalla biblioteca comunale, sempre più al centro della vita culturale della città, che affianca alla promozione della cultura l’attenzione per le nuove generazioni e le famiglie. Torna Dai cori al cuore, seconda edizione del programma di concerti con protagonisti voci e ensemble del territorio che si esibiranno in una rassegna di spettacoli nei luoghi storici di Riccione, dalle ville storiche, villa Mussolini e villa Franceschi, alle chiese e ai palazzi. Riccione Ice Carpet si irradia infatti in tutta la città, con il Natale del Parco Oltremare, con le manifestazioni sportive, con i mercatini, le animazioni e gli alberi del progetto Green Christmas a Spontricciolo, Parco della Resistenza, Fontanelle e San Lorenzo. Inoltre domenica 2 dicembre è in programma un grande concerto gospel diretto dal Maestro Alessandro Pozzetto, giovedì 6 dicembre il reading con Luigi Lo Cascio, il 9 dicembre le conversazioni d’arte con Luca Scarlini, il 15 dicembre il presepe vivente e dal 3 al 6 gennaio la danza urbana del Mc Hip Hop Contest, un palinsesto dunque in grado di rispondere ad un pubblico eterogeneo e alle diverse domande di divertimento. Annunciati da tempo due grandi protagonisti del Riccione Ice Carpet 2018-19: Giovanni Allevi, sul palco del Palazzo dei Congressi per il Concerto degli Auguri del 29 dicembre, e Paolo Cevoli con il suo racconto della Bibbia il 26 dicembre. Dopo l’emozionante e indimenticabile live di Gino Paoli e Danilo Rea dell’edizione 2017, sarà Allevi, artista di fama internazionale, ad esibirsi in Sala Concordia con l’Orchestra Sinfonica Italiana, un grande evento tappa dell’Equilibrium Tour in versione Christmas, una special edition natalizia dove, tra le date, brilla quella di Riccione. Mercoledì 26 dicembre, Paolo Cevoli, già mattatore in occasione del 96° compleanno di Riccione, torna nella sua città nel giorno di Santo Stefano con lo spettacolo La Bibbia raccontata nel modo di Paolo Cevoli, una divertente e originale interpretazione del libro dei libri. Come da tradizione la mattina del 1° gennaio l’appuntamento da non perdere è quello con lo spettacolo degli intrepidi del primo tuffo dell’anno che ad ogni edizione richiama sulla spiaggia libera di Piazzale Roma migliaia di spettatori e sempre più coraggiosi che decidono di sfidare le onde e il freddo. Tra questi torneranno gli harleysti di Riccione Chapter Italy con i loro fantasiosi travestimenti. Come sempre l’organizzazione è a cura della Cooperativa bagnini di Riccione. Domenica 6 gennaio Riccione Paese sarà come sempre il palcoscenico della Festa della Befana con animazione e dolcetti per tutti i bambini. RICCIONE ICE CARPET – IL MANIFESTO E’ lo studio grafico Drudi Performance a realizzare il manifesto di Riccione Ice Carpet 2018-19, un’immagine che mette a fuoco e in posa le tendenze della moda e dello street style, dove i tradizionali Babbo Natale e Befana diventano simboli cool, iconici e ironici, di un Natale contemporaneo. I due protagonisti sono un vero e proprio tableau vivant, racchiuso da una cornice dorata pop e giocosa che contiene un mondo di colori vivaci e spiritosi. Tutti e due riccionesi d’adozione, lui è Antonio – Tony - Leotta e lei è Kelly Joyce, così come Made in Riccione è il loro outfit, pensato su misura da Myamore, Block 60, Bop Sport. Lo scatto è di Marco Poderi Studio. L’assessore al turismo Stefano Caldari: “Dopo aver tracciato la strada su cui è nato il prodotto turistico legato alle festività natalizie e aver ottenuto in questi anni ottimi risultati e un indiscutibile successo nella scorsa edizione, proseguiamo nello stesso solco del format 2017/2018 presentando un progetto di allestimenti e eventi lungo due mesi. La città continua a veder crescere il suo appeal in questo periodo dell’anno, ha raddoppiato le presenze turistiche, sono sempre più numerosi gli operatori che scelgono di stare aperti e aumentano anche le aziende che ci propongono partnership considerandoci una vetrina d’eccellenza. Pur mantenendo i tratti caratteristici del Natale la nostra è una proposta capace di sorprendere per creatività e originalità ed è questo che cerca chi sceglie Riccione, stupore e divertimento di qualità”. Il sindaco Renata Tosi: “Siamo orgogliosi di presentare ancora una volta un’idea costruita insieme ai protagonisti della città, di mettere in risalto luoghi, arti, realtà associative, persone che interpretano la nostra identità valorizzandola. Questo è un fattore che amplifica l’intero senso del progetto, gli dà corpo e slancio e ci consente di raccontare e vivere Riccione nella maniera più autentica”.
www.riccione.it Cora Balestrieri Comunicazione e eventi Assessorato al turismo, sport e cultura Comune di Riccione Palazzo del turismo Piazzale Ceccarini, 11 Riccione t. +39 0541426033 cbalestrieri@comune.riccione.rn.it www.riccione.it Comune di Riccione Sede operativa: Viale Vittorio Emanuele II, 2 ; 47838 Riccione CF e P.IVA: 00324360403 | PEC: comune.riccione@legalmail.it

La Differenza

A differenza dei (pochi) che parlano prudentemente, facendo finta però di avere capito tutto (Corriere del Pd) mi limito a denunciare la preoccupante assenza di una trasparenza istituzionale, nel caso ci fosse anche l'opposizione. Parlo ancora della "lite" tra Cagnoni e Marzotto. Il Sindaco Gnassi racconta di aver parlato con il collega pari grado di Vicenza che si dichiara d'accordo a continuare il rapporto che dovrebbe sfociare nella ennesima promessa di quotazione ...borsistica. Il litigio tra Cagnoni e Marzotto viene declassato a baruffa tra ragazzini che giocano con il pallone dei..debiti. Manca un passaggio fondamentale che mai (una volta) sarebbe saltato. Il consiglio comunale di Rimini, per quanto declassato a ornamento sindacale, con una maggioranza da ombrellone, si DEVE occupare della vicenda. Abbiamo speso centinaia di milioni per realizzare la Nuova Fiera nel posto peggiore ma su terreni benedetti e (non contento) Cagnoni ha fatto il bis con la Conchiglia. Questa gli è andata decisamente male. La Stampa ha avuto il coraggio di dire che ha deciso tutto lui. Gnassi deve riprendere il gioco nelle mani. Il Comune è socio autorevole della Fiera, avendo anche la quota della Provincia, diventa di maggioranza relativa. Sulla Camera di Commercio non dico niente, sembra una associazione di albergatori che prometteva le royalties. I consiglieri comunali eletti dai cittadini con le loro ardite preferenze si devono esprimere se hanno coraggio e idee. Non potete lasciare questo delicato compito ai due quotidiani rimasti. Fra le scuse, vi chiedo di non utilizzare ancora una volta la quotazione in borsa.  Se avessi qualcosa da investire preferirei un Btp a 50 anni piuttosto. Marzotto però si è dimesso. Sempre vicino a chi ha il coraggio di lasciare una poltrona per fondati motivi. Sono stato uno dei primi critici dell'impero costruito, potrei gioire per avere avuto ancora una volta ragione (postuma). Invece mi dispiace, perde sempre la mia Città. Non ditelo al Carlino. 

domenica 18 novembre 2018

I Cammelli

In pericolo non è la libertà di stampa ma quella garantita dalla Costituzione: il voto dei cittadini. La canea giornalistica, radio, televisiva contro il governo che ha promesso il cambiamento è indecente. Il Quirinale dovrebbe programmare lezioncine per bambini su questo tema. Nei miei due terzi di secolo trascorsi non ho mai assistito ad una canagliata così organizzata. Un governo dotato di una maggioranza elettorale vera, senza inciuci o parlamentari comprati, vuole imprimere una svolta alla nostra economia e non solo. Reddito di cittadinanza, sicurezza, pensioni e cambio radicale nella falsa politica della solidarietà da sbarco. Peccato mortale che toglie alle onlus, cooperative piddine, caritas, il monopolio dei migranti su prenotazione. Una svolta che incita anche il partito dei vescovi a criticare ed imprecare. Hanno detto che non troveremo più una banca di..fiducia. La Stampa intesa come giornale della Fiat, non della Juventus, ha compilato uno "strano" articolo con una vasta documentazione sulla Fiera di Cagnoni e... Marzotto. Ha dimostrato di saperne di più di quanto i due giornali rimasti ed i sette blog d'accompagno abbiano mai voluto conoscere in questi venti anni. Avrete notato che degli sbarchi non frega più niente a nessuno? Malta ha inventato anche il rifornimento in mare a patto che vengano in Italia. Salvini è più duro di Minniti. Atto dovuto, così la procura riminese ha definito la sceneggiata sindacale. Higuain almeno si è scusato. Il premier Conte ed il suo governo riescono nell'impresa di fare dialogare la Libia con il resto del mondo. Macron e la Brigitte di copertura non si sono fatti vedere. Preferiscono bombardare e prendere il petrolio. Berlusconi aveva portato i cammelli di Gheddafy a Roma, vennero cacciati, facevano concorrenza indebita all'Atac. Le poche cose buone fatte dal Banana erano ridicolizzate. fino ad arrivare alle olgettine. Le piazze secondo l'informazione di regime sono piene e manifestano contro il governo. Lo strano è che i sondaggi danno il Pd in caduta libera mentre i gialloverdi riescono a crescere, non insieme. Rimane difficile da spiegare il masochismo politico dei grillini. Perchè non hanno mai spiegato a cosa serve davvero la Tav? Le migliaia di manifestanti erano tutti ingegneri o assessori al traffico su rotaia? Il Tap è una delle imposizioni americane contro il gas che da sempre la Russia ci vende. Quella è una robaccia. Ma Fico dove lo avete preso, era rimasto chiuso in una sezione di Rifondazione? 
PS L'intervento (bilioso) di Renzi dai banchi dell'opposizione è stato uno spettacolo ..atteso da anni.

Falsa

E' falsa, ti do due euro: come ho scritto più volte ero vanamente contrario agli scavi per riportare alla luce quello che resta della porta c.d. "Galliana", per quanto mi riguarda essa sarebbe potuta rimanere com'era per anni, decenni, secoli. Un domani, metti che ti ritrovi tu Comune una milionata che non sai che farci te la spendi per tirare fuori i resti di questa meravigliosa porta del '400 circa. In generale se posso dire due parole appena sono contrario, se così si può dire, contrario all'archeologia, penso che la sua stagione sia passata per ragioni di costi di manodopera ed esperti, che sia meglio guardare davanti ed il cielo piuttosto che dietro e sottoterra ma sarebbe una riflessione troppo lunga comunque nessuno scava sotto Parigi, Londra, Berlino che pure hanno storia millenaria: a Rimini da alcuni anni è di moda l'archeologia, la storia, il passato, in particolare a ridosso del ponte di Tiberio e solo ed esclusivamente nella parte Nord Ovest della città, la parte che dà a levante resta esclusa dal nuovo fervore storico-archeologico: nessuno ne conosce le ragioni ma è sufficiente guardare gli interventi fatti per rendersi conto che non dico tutto ma quello che si è fatto e che avremmo potuto risparmiarci a mio parere in questa fase di grande crisi economica è stato fatto nel triangolo delimitato da Piazza Malatesta, il Borgo San Giuliano, Piazza Ferrari ignorando, o quasi, tutto il resto. Nel concreto ai miei occhi è stata creata una città di seria A ed una di serie B per dirla brevemente e per sommi capi: cose già dette ma vale ripeterle perché questa cosa è troppo macroscospica dal 2011 perché si possa ignorarla. Comunque datosi che non tutti i mali vengono (solo) per nuocere qualcosa di buono nel male di spendere un milione di euro per scavi archeologici che sarebbero potuti essere procrastinati qualcosa di buono c'è, anche nel "recupero" nella "restituzione" (!) ai riminesi di Porta Galliana. E questo qualcosa ve lo dico subito cos'è perché giammai ci arrivereste da voi: si è scoperto che Rimini lato mare quantomeno in quel punto ove trovasi la porta con arco a sesto acuto detta galliana c'era una Falsa Braga. Una falsa braga che non è scusate la battuta un paio di slip griffati Armani a 5 euro acquistati da un vucumprà in spiaggia ma una struttura difensiva che molti castelli e cinte murarie del passato avevano. In breve in caso di attacco nemico, ma parliamo di secoli fa neh!, davanti alle mura difensive ce n'era un'altra, più piccina detta appunto falsa braga. E del resto, passatemi i tecnicismi ma qui parla il medievista: nella rappresentazione di Porta Galliana di Agostino di Duccio che trovasi dentro il Duomo per chi abbia voglia, tempo, interesse, buona vista e pazienza di andarlo a vedere, si può vedere la struttura di P. Galliana intatta come l’aveva costruito o modificato Sigismondo Pandolfo Malatesta (1417-1468). Però la torre è rappresentata alta e slanciata, mentre, come si può vedere dai resti scavati, era piuttosto larga e forse non tanto alta: lo avreste mai pensato, dite la verità?? Io non credo! Tuttavia l’importante non è la forma della torre della porta, ma l’esistenza nel bassorilievo del di Duccio di un doppio telo di mura basse o muraglia merlata che parte dalla porta del ponte romano, porta San Pietro poi porta Bologna e raggiunge porta Galliana. Difendeva Rimini sul fiume in contrapposizione al Borgo. Il muro dietro è più alto, quello davanti, il solo rimasto – è più basso: bon, quella è la Falsa Braga! Proprio per dire due parole su questi scavi che personalmente aborro e che dovrebbero portare frotte di turisti (verso il borgo San Giuliano?); 
nella foto vedesi la falsa braga restituita ai riminesi in tutto il suo splendore, faccio telegraficamente notare infine che è stata alzata l'imposta di soggiorno in modo proporzionale, che la fiera controllata dal comune si quoterà in borsa ossia sarà parzialmente ceduta per dirla tutta ma oggi almeno sappiamo che Rimini lato mare aveva una falsa e questo per la modica cifra di un milione che basta ritoccare un niente l'imposta di soggiorno o una qualsiasi altra tassa li tiri su.
MA

sabato 17 novembre 2018

Una Fieristica Telenovela

Sorprendenti le caute parole di Gnassi sulla (presunta) lite tra Marzotto, vestito d'ordinanza e Cagnoni, sempre elegante senza fabbrica. Il sindaco ha chiamato il collega di Vicenza per esprimere la vicinanza alla città e rassicurarlo sulle intenzioni riminesi di andare ..avanti. Per la prima volta un sindaco si permette di dire quello che ha (sempre) annunciato Cagnoni, nonostante la differenza gerarchica. Per Gnassi significa continuare il percorso ad ostacoli debitori per il collocamento di Ieg nella Borsa di Milano, categoria ..esordienti. Le divergenze sono profonde ed ancora non rivelate. Ci saranno altre puntate su Neflix della storia di una fusione che lasciava perplessi. Non abbiamo mai voluto fare il polo fieristico regionale e andiamo ad liaison "fredda" con Vicenza, con una sola manifestazione dorata? Fanno bene i due quotidiani piddini, che continuano a chiamarsi giornali, a starsene alla larga. Saremo costretti a leggere on line il più americano di tutti i giornali americani d'Italia. Anche quella è una curiosa storia. Siamo nella Nato giornalistica. Attaccano Trump dalla mattina alla sera, però il verbo dei padroni è ancora dogma. Sorrido pensando ai compagni che manifestavano, 50 anni fa, contro la base Nato a Miramare. Sono tutti oltre..oggi. Vi ricordate quando i soliti disinformatori accusavano Putin di avere indirizzato le ultime elezioni? Salvini veniva foraggiato con i rubli come fosse il Pci 2018. Le dimissioni polemiche del vicepresidente IEG Matteo Marzotto che ha lamentato divergenze (sic) di vedute col presidente Cagnoni e scarso rispetto per il socio di minoranza non hanno incrinato i rapporti istituzionali tra Rimini e Vicenza. Questa è la sorridente dichiarazione di Gnassi in una versione davvero inaspettata. Pompiere che getta acqua della gloriosa Amir. Ho un mia (vecchia) spiegazione, non la rivelo adesso, aspetto sulla riva della Fossa dei Molini. Il Magnifico in questo momento è (forse) nel periodo di massima debolezza. Età, 30 anni di presidenza monarchica, conchiglia sbagliate, nuovo amministratore delegato ed una collocazione che sembra il passo d'addio verso un pensionamento di lusso. Una serie di coincidenze che sembrano presagire sia arrivata la fine di una lunghissima storia politica. Poteva essere più lieta? Certamente, se l'avesse decisa lui. Come per tutti i grandi campioni, la parte più difficile è capire quando arriva il momento. Può essere contento. E' stato un vero protagonista della vita cittadina. Ci sono sempre i nipotini da portare sulle spalle. Sono sicuro che da vecchio assessore alla vigilanza urbana, ringrazierà (anche) i pizzardoni.

PS In fondo non si sono mai amati

CS Amir

“AMIR, UNA STORIA CHE SCORRE DALLA SORGENTE ALLA RETE”
Presentato il volume scritto da Valeria De Tommaso che illustra la storia economica locale circoscritta al mondo del Servizio Idrico Integrato, la storia del rapporto con l’acqua della città fin dai tempi dei romani e la storia di AMIR SpA Oltre 100 persone hanno partecipato all’appuntamento Rimini, 17 novembre 2018 – Si è svolta ieri, venerdì 16 novembre a Castel Sismondo, la presentazione di “AMIR, UNA STORIA CHE SCORRE - DALLA SORGENTE ALLA RETE”, il nuovo progetto editoriale di AMIR SpA. All’appuntamento aperto al pubblico, che ha visto la partecipazione di oltre 100 persone, sono intervenuti il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi, il professor dell’Università Bocconi di Milano Andrea Colli, l’Ammnistratore Unico di Amir Spa Alessandro Rapone e l’autrice del volume Valeria De Tommaso. “AMIR, UNA STORIA CHE SCORRE - DALLA SORGENTE ALLA RETE” è il frutto di un anno di lavoro tra ricerca storica, iconografica e interviste; curato della giornalista Valeria De Tommaso. Il libro, che contiene una prefazione a cura di Andrea Colli, Professore Ordinario di Storia economica all’Università Bocconi di Milano, illustra la storia economica locale circoscritta al mondo del Servizio Idrico Integrato, la storia del rapporto con l’acqua della città fin dai tempi dei romani e la storia di AMIR SpA. “Un libro attraverso il quale vogliamo dare il nostro contributo divulgativo e di conoscenza per rendere noto quale è il sistema di governo che sta dietro al Servizio Idrico Integrato” - ha spiegato Alessandro Rapone, Amministratore unico di AMIR SpA - “Un servizio che vede protagoniste aziende pubbliche come la nostra, proprietaria delle infrastrutture e partecipata totalmente dagli enti locali, a garanzia della funzione sociale della nostra attività”. Diviso in tre sezioni, “AMIR, UNA STORIA CHE SCORRE - DALLA SORGENTE ALLA RETE”, è un racconto che sviluppa una panoramica sugli investimenti fatti e sulle infrastrutture di cui si è dotato il territorio, dando voce anche ai protagonisti che hanno gestito l’azienda AMIR SpA, in particolare negli ultimi 20 anni, con testimonianze dirette degli ultimi 5 Presidenti. Il Servizio Idrico Integrato - erogazione di acqua potabile, gestione dei reflui fognari e depurazione delle acque (tutti servizi presenti in bolletta) - implica per la sua notevole complessità, un’organizzazione industriale sia dal punto di vista tecnologico, sia per il ricorso a ingenti risorse finanziare, oltre che competenze professionali molto specialistiche. “L’acqua è un bene primario – ha commentato Andrea Gnassi, Sindaco di Rimini – ed è fondamentale inserirla in un Piano Strategico. A Rimini lo stiamo facendo, ed è un’operazione unica in Italia. Il nostro Piano di Salvaguardia Ambientale mette in evidenza quanto sia importante la pianificazione e la visione a lungo termine nelle tematiche ambientali. L’importanza di questo volume che approfondisce una storia, ci permette di aprire una importante riflessione sul futuro di questa risorsa. Il passato può insegnare molto al presente e al futuro”. Per chi fosse interessato al volume edito da Amir Spa può richiederlo gratuitamente inviando una e-mail a amir@amir.it oppure telefonando al numero 0541 799350 e ritirarlo successivamente presso la sede di via Dario Campana 63 dalle 9.00 alle 12.00