venerdì 20 settembre 2019

Riziero: Un Maghetto

Perché il presidente della Provincia non ha mostrato il contenuto del “nulla osta” del Mit? Un'altra domanda senza risposta. Abbiamo la certezza che per una stronzata colossale come il Trc hanno trovato il conducente politico (?) giusto. Meglio prenderla ironicamente se non fosse che stanno giocando con i nostri soldi come fosse Aquarena. Hanno messo l'autista con il berretto di Gnassi per l'inaugurazione della prima corsa a debito pubblico. Sono passati decenni dal primo tentativo di progetto. Decine di milioni sprecati in tentativi falliti. L'unica ragione plausibile per continuare la folle idea di coniugare due città che non hanno in comune nemmeno i sindaci. L'inaugurazione avverrà con i Bonaccini ed il Ministro dei Trasporti alla piddina. Toninelli era più in sintonia con l'opera. Il movimento a 5 stelle, aveva occupato il cantiere con Camporesi prima versione e perfino la Sarti non ancora vocata al silenzio. Quando si dice la coerenza. Non conoscono il termine ma hanno imparato le coordinate del conto corrente. La linea sarà attivata con normali tram ibridi e a metano, Cosa rimane di strategico? il costo annuale. Perché il presidente della Provincia non ha mostrato il contenuto della lettera del ministero dei Trasporti che ha sbandierato su Facebook due giorni fa? Le accuse di Biagini hanno creato un piccolo movimento tellurico in un palazzo abituato a scale Ritter potenti. Tutte finite in piccoli sciami..prescritti. La strategia è quella di De Filippo: a da passa' la..mattinata di Biagini e tutto tornerà come prima. 

Le Accuse

Era prevedibile volassero gli stracci (sporchi) in una vicenda piena di domande con risposte penalmente rilevanti. Comunque la si voglia girare la vicenda Tecnopolo e Aquarena può finire con un processone alla politica riminese oppure alla..Aeradria. La risposta del Sindaco ha solo riacceso il dibattito che la pletora dei giornalisti presenti invece voleva spegnere o trasformarlo nel solito focherello. Succede (forse) oggi quello che "doveva" succedere in vista delle passate elezioni. Siete sicuri che il Principe della Città avrebbe vinto alla grande? Passerà qualche giorno e si dimenticheranno anche della piscina che non c'è, tanto ci sono gli appartamenti e poi che ca..è sto' tecnopolo? Abbiamo il Teatro. Le ancelle dell'informazione sono state costrette a scrivere, seppellite dalla montagna di documenti ed intercettazioni, difficilmente "confutabili", come dice il Signore di Rimini. Puoi fare finta di niente come è stato fatto quasi sempre nel passato, ma le prove rimangono. Ero sicuro che avrebbero spostato il tiro sul perchè Biagini abbia voluto indire la conferenza. I bravi giornalisti riminesi erano e sono preoccupati. E' andata bene una volta, due, può durare? 
PS Confermato accordo regionale tra i due "resti" politici. Petitti in vantaggio su Jamil. 

Parola di Duca

Stamani riflettevo ad alta voce, ruminavo il passato. Ci pensate che l'ultimo programma sul quale è sceso il voto è quello redatto in favore della candidatura di Bersani alla Presidenza del Consiglio. Quella tornata terminata nella "quasi vittoria". Quello dello streaming con i recalcitranti allora muli Grillini, oggi ridotti al Signor Si sissignori. I rivoltosi della poltrona. Per fortuna che nella mia curiosità ho incontrato il grillo (a)pensante per antonomasia dotato di gadgets come big Gim: sigaro di marca alla Rockefeller e amaro del capo. Un tale Ghinelli. Come la Panda se non ci fosse sarebbe stato meglio... Non ne avremmo sentito la mancanza, altro che pagare lauti dividendi per inventarli. Uno vale uno (sic!). Per forza viene da dire se quello è il livello. Spero disboschino anche gli ultimi bambù di talche' siano consegnati all'oblio e siano materia da WWF. Certo che è davvero ingrato il destino... Dovevano aprire il Parlamento come scatolette di tonno e sono finiti all'amo del toscano. Il quale in un colpo, girando la ruota, ha fatto cinquina. L'unico che si è slamato è Salvini. Alla lenza del rignanese pare sia rimasta pure una dentiera. Se interrogata, con accento lumbard, chiama a gran voce un tal Ghidini. E mentre il mulinello gira affiora alla superficie, tronfio come cefalo poco digesto, uno che condivide con Giovanotti la chiarezza dell'esposizione. Senza A e senza Z possono stare sereni, nessuno li potrà mai criticare, come è capitato a me quando una leader sindacale mi ha affibbiato l'attico della zeppola con veduta, a mia insaputa ovviamente, sul Colosseo. Io mi chiedo perché non abbia frequentato il DAMS, non abbia seguito le orme del fratello. Nell'amministrazione c'è posto per tutti! Vice commissari del resto servono come il pane. Sarebbe tutto divertente se non esistesse il telefono. Quando squilla il terrore corre sul filo finché non si legge non trattarsi del commercialista. Il gabelliere di Stato spaventa eccome, porta sventura e mai liete novelle. Altro che Salvini. Sulla rubrica del telefono, per non sbagliare, l'ho identificato come il marchigiano. Anche se devo essere stato un urbinate avevano ragione i nonni, eccome. Meglio un morto in casa! Parola di Duca. P. S. Il problema è che sono rimasto ormai solo.
R.Urbinati

giovedì 19 settembre 2019

Tanto non succede niente

Ho scelto, accuratamente, il titolo del pezzo che voglio dedicare ad una mattinata spesa per conoscere l'esistenza di un Sistema Rimini che Fila Dritto. Sono stato invitato, come responsabile di un blog artigianale, che tira più delle ancelle giornalistiche, alla conferenza stampa (?) indetta dall'Avv. Roberto Biagini, già assessore della giunta Ravaioli e non bastasse anche di quella (vecchia) dell'attuale Principe. Il tema era lo stato delle indagini che si sono concluse dopo la "sua" denuncia alla Procura di strani personaggi che giravano per gli uffici. Uno in particolare sembrava fosse in possesso di entrature importanti. Oggi vengono chiamati elegantemente "facilitatori". In seguito alla denuncia ed indagini, il segretario particolare del sindaco, alcuni dirigenti comunali e diversi professionisti sono stati iscritti nel registro degli indagati ed altri colpiti da richiesta di rinvio a giudizio dei..posteri. I temi e gli appalti incriminati erano il Tecnopolo e lo strano connubio tra una piscina che non c'è e 200 appartamenti subito realizzati. Niente di nuovo. Ci avevano provato anche con il nuovo Stadio. La cosa che (non) mi ha meravigliato è la conferma di quello che scrivo tutti i giorni, alle volte di sera: la stampa locale è al servizio del Pd di Gnassi. La denuncia dell'assessore risale all'agosto 2015. Le indagini svolte brillantemente dalla Guardia di Finanza, corredate da intercettazioni inoppugnabili, alcune anche scurrili, avrebbero portato ad una "retata" all'ingrosso, I presupposti, inziando dalla possibile reiterazione, c'erano tutti. Insomma saremmo arrivati alle ultime elezioni con la domanda che aleggiava anche nella conferenza: il Sindaco sapeva? Quello che è successo di certo è che l'assessore ed anche avvocato Biagini, non è stato riconfermato. Gli altri sono tutti al loro posto. Una storia simile l'avevamo già vista con Aeradria...prescritta, quasi.

Meno Conte

Nel Pd, il partito con più democristiani in squadra, nessuno si è sorpreso per la mossa del ducetto fiorentino. Gnassi questa volta non ha mandato il piccione al giornale amico per condividere un'altro cambio di sponsor. Ha capito che sono arrivati alla fine della commedia. Si tratta di aspettare qualche mese e due regioni. Conte, uomo molto conosciuto nello stato senza un porto sicuro, c'è rimasto male. Pensava che la sua giravolta lo avesse collocato sul gradino più alto. Comanda meno della Bellanova, ardente ed elegante donnona di Renzi. Qualche prelato però lo poteva avvertire, in confessione puoi conoscere tante cose, anche orribili. Zingaretti e Di Maio contano come prima: niente. Al giallorosso, colore poco vincente, si è aggiunto un viola poco amato dagli attori e juventini. Un amico mi ha detto che sembra il ritorno ai tre classici forni: destra, centro e..sinistra. Non ho voluto essere scortese ed interrompere i suoi sogni senili. Liberi&Belli sono la sinistra? Il Senatore di Scandicci sarà l'ago della bilancia e la punta delle richieste. Nella sua lunghissima carriera ha dato numerose prove di cinismo ed opportunismo. Un curriculum che ha diversi  imitatori. Solo alla mandria grillina impediranno di diventare dei politici di lungo corso. La loro apparizione è stata fin troppo tollerata dai cittadini presi per il fanculo. Questa sarà la prima notizia rallegrante. Anche l'arbitro è in scadenza ed i pretendenti sono sempre del partito perdente. L'ultimo regalo che ci vogliono lasciare per rallentare la sparizione è il ritorno al proporzionale...puro. Salvini adesso ha tempo, fa bene a raccogliere milioni di firme (mia) per il maggioritario. Dobbiamo essere governati da parlamentari scelti dai cittadini. Renzi è troppo furbo per fare cadere il governo. Intascherà le nomine importanti, difenderà Atlantia, farà due Tav e tre Tap. Nominerà il nuovo Presidente. Non andrà a Mosca.
M.Lugaresi

mercoledì 18 settembre 2019

Botta e Risposta

Inutile girarci intorno: la Tosi è il bersaglio del Pd. Le ragioni sono semplici. Anche Santi ha capito e le ha portate su pista protetta. Per non sbagliare. Nelle scorse settimane il Comitato di Coordinamento (piddino) aveva dato il via libera alla fase di sperimentazione con mezzi alternativi in attesa dell’arrivo (in ritardo) di quelli ufficiali. C’era però stato il voto negativo del sindaco di Riccione. Da qui la diffida. “Non si può bloccare tutto perché solo uno non è d’accordo” dice Riziero Santi. Potresti affermare: ci sei o fai? L'uno in disaccordo è il sindaco (rieletto) di Riccione che, sfortunatamente, rappresenta l'altra stazione di sosta del Trc, scusa Riziero, ..Metromare. E' vero come sostiene l'ardito presidente della Provincia di Gnassi che puoi portare anche la bike sulla sgangherata carrozza ma questo non c'entra niente. Rom e nigeriani nelle vesti di privilegiati passeggeri, di solito non usano le loro. Visto il successo della prima uscita, Santi ripete alcuni concetti che permettono risate più convinte ma amare. La burocrazia o il pregiudizio non possono fermare tutto. Siamo agli applausi a Metromare aperto. La Renata Tosi, non vuole la stronzata piddina su pista protetta e mette una zeppa che solo Croatti sarà in grado di risolvere. Santi ha qualificato quella striscia di asfalto come strada pubblica, ma ne Riccione ne Rimini l’hanno definita così nei propri strumenti urbanistici e non è mai stata finanziata o concessionata per essere una strada. Se succede qualcosa, a gestirla devono essere i miei vigili o quelli riminesi? E come entrano? Gli enti pubblici devono rispettare le norme. Sembra il riecheggiare della guerra dei batteri, per cui a Rimini hanno sversato ma viene chiusa la spiaggia di Riccione. Cari lettori,. ci vorrebbe un Santi tutti i giorni. Continua...
PS Il Carlino dice che Gnassi rimane con Zingaretti. Sarebbe la prima volta.
M.Lugaresi

Il Perdono

Salvini ottiene a Pontida il perdono dei leghisti: “Torneremo a vincere” Questo era uno dei titoli anzi il "titolo" principale dell'edizione di Repubblica.. on line. Il Truce si sarebbe presentato con cenere (verde) sulla testa e chiesto perdono a Giorgetti. Non farò più una crisi di governo senza dirtelo. Il prossimo sarà tutto mio. Per fare un esempio alla riminese, sarebbe come se Gnassi chiedesse scusa a Jamil dopo aver fatto di testa sua ed il Carlino lo scrivesse. La guerra è arrivata a questi esempi di presunta stupidità dei lettori? I giornali non li legge più nessuno. E' partito il nuovo partito di Renzi. Finalmente. Stanno spartendosi quello che resta del potere. Ha bruciato il "vaticanista" Conte. Nel periodo necessario per le nomine importanti il governo non corre pericoli. Prodi o meglio Draghi sono ancora candidati al Quirinale. Tutto procederà tranquillo permettendo ai geni grillini di controllare il saldo del conto. Le previsioni elettorali li stanno portando al loro valore politico. Una operazione quella del Bulletto partita con la sua adesione al governo giallorosso. Concede 40...parlamentari come l'amico Berlusconi concesse a lui 40 Pizzolante. La presenza del Premier è diventata superflua. Decide lui. I rapporti con Mattarella non sono mai stati idilliaci. Il governo Macron andrà avanti, sfogliando la margherita delle regioni, ma terminerà con il fiore spolpato da Salvini.