lunedì 18 marzo 2019

CS Yacht Club Rimini

GRANDE PARTECIPAZIONE AL CAMPIONATO ZONALE CLASSE OPTIMNIST ORGANIZZATO DA YACHT CLUB RIMINI 
 La regata di ieri domenica 17 marzo ha visto in acqua tanti baby velisti al timone delle piccole imbarcazioni di Classe OPTIMIST Gabriele Bernardi di 9 anni iscritto allo Yacht Club Rimini terzo classificato nella categoria Cadetti Rimini, 18 marzo 2019 - Si è svolta nella mattinata di ieri, domenica 17 marzo, nelle acque antistanti la Darsena di Rimini la seconda tappa del Campionato zonale classe Optimist. Alla regata organizzata da Yacht Club Rimini e che prevedeva tre prove di flotta su “un trapezio” della durata di un’ora ciascuna, hanno preso parte tanti baby velisti con un’età compresa tra gli 8 e i 14 anni . La categoria Juniores ha visto al timone “in solitaria” i bambini nati dal 2004 al 2008, la categoria Cadetti i ragazzini nati nel 2009 e 2010. Complice il bel tempo e il vento teso, tra i 10 e i 12 nodi, tutti i partecipanti hanno dato il massimo e hanno messo in acqua la loro esperienza in fatto di vela. Per la categoria Juniores si sono aggiudicati i primi 3 posti, nell’ordine, Lorenzo Pezzilli del Circolo Velico ravennate classe 2005, Nina Ivaldi Circolo Velico ravennate classe 2006 e Lorenzo Ricci Circolo Nautico Cesenatico classe 2006. Orgoglio per Yacht Club Rimini la terza posizione conquistata nella categoria Cadetti da Gabriele Bernardi. Il giovane iscritto al Club dal 2018 è arrivato alla boa finale dietro a Achille Barberini classe 2009 della Società Velica Cervia e Diego Brera classe 2010 del Circolo Velico ravennate. “Si è trattato di un grande successo di cui andiamo fieri, commenta Luca D’apote, direttore sportivo dello Yacht Club Rimini che prosegue “La grande partecipazione alla regata di ieri dimostra che abbiamo puntato sulla classe di regata giusta, quella degli OPTIMIST, piccole imbarcazioni con una lunghezza di soli 2.30 mt; vedere tanti baby velisti coltivare un sogno ci fa procedere con ancora più determinazione sulla strada scelta”. Nuova Comunicazione – Laura Ravasio cell. 348 9330574 – email ravasio@nuovacomunicazione.com www.nuovacomunicazione.com https://www.facebook.com/NuovacomunicazioneRimini/ ... [Messaggio troncato] Visualizza intero messaggio

Non ci sto

Sembra che le battaglie per il futuro prossimo siano tra i "gretini" subito ingaggiati dai democratici alla Zingaretti ed i gilet gialli di Gigetto. Una stupida semplificazione dei problemi nel mondo che tentano di farci ingoiare. L'apparizione della Greta inizia ad avere contorni meno miracolosi, mentre i gilet sono diventati delinquenti e teppisti. Il panorama secondo Repubblica. Mentre le proteste francesi hanno caratterizzazioni che conosciamo bene, l'apparizione di Pippi Calzelunghe è frutto di una scelta mirata. Hanno fatto le prove prima di lanciare il prodotto. Concordo con gli obiettivi, non mi fido dei proponenti. Abbiamo tutti protestato nella nostra gioventù, magari per squadre politiche ostili tra loro, non è una novità, come la vogliono spacciare. I temi sono accattivanti e veritieri, l'approccio molto meno. Sembra di essere di fronte all'eterna scelta tra l'uovo giallo oggi e l'ecologica gallina domani. Le mie titubanze nell'approcciare la novità (?) Thumberg sono state cancellate da Zingaretti, ha riproposto Boschi, Gentiloni e ..Petitti. Erano meglio Aldo, Giovanni e Giacomo.

In Alabama

Quando un ciclista con la pipa da sherlock holms, da non confondersi con il più imbirrito John, mentre scala le vette di dossieraggi fantasma alla Casper, si perde una piscina per la via è sicuramente da Pulitzer. Lo stesso premio che danno ai ristoratori che assumono pizzaioli color ebano e vanno a lamentarsi da Chicco, detto mitraglietta, perché non ha avventori...ehh si sa qua in Romagna, direbbe l'ex assessore di Roncofritto, il K. K. K. dell'Alabama State ci fa una pugnetta con il solco e la soletta!! Allo stesso premio ambisce anche il nuovo segretario del PD, quello del Si utile. Non più il voto... Gli hanno detto troppi No! Se dovesse andargli male venga pure qua in Alabama, gli daremo la casetta promessa a Fellini o in mancanza gli condoneremo volentieri qualche caravan o capanna dovesse avere inopinatamente stanziato le pretese vicino al Consiglio Comunale. Qua per chi crede nel sol dell'avvenire si condom anche gli abusi certificati e come nel padre nostro si rimettono tutti i debiti e perfino i peccati. Alla fine della fiera, della piscina scaduta e del palas conteso rimane un solo dato sicuro: potete mettere a bagno le vostre membra e lavare i vostri panni nelle acque del PSBO... Se son salate fa nulla potete poi farvi la doccia al modico costo che vi consegnerà Hera a scadenza certa. E non lamentatevi stiamo adoperandoci per scaldare l'aria senza accendere SGR... Stiamo lavorando per voi... Se aumenta un po' di Irpeffe pagate e zitti. Non siete mai contenti. Andatevi a schiarire le idee sulla passerella e andate a mangiare un piadina Anarchica nel borgo dei pescatori di anime. La piscina c'è già se volete nuotare: l'invaso del ponte del diavolo è perfetto. 
Roberto Urbinati

Acqua Rossa

"In queste ore stiamo portando a termine un grande lavoro che ha visto amministratori e tecnici raccogliere e confrontare tantissimi esperienze per bandi simili. Un tavolo di lavoro attraverso il quale abbiamo analizzato in modo puntuale e approfondito il potenziale dell’attività natatoria a Rimini, che rappresenta il reale interesse pubblico della realizzazione di quest’opera. Acqua Arena nasce infatti con l’obiettivo principale di diffondere la pratica del nuoto e garantire ai cittadini, ai ragazzi delle scuole, al mondo sportivo dilettantistico un impianto che finalmente sappia rispondere alle diverse esigenze. Un impianto ad alta prestazione che colmerà una delle grandi lacune della nostra offerta sportiva e che ci consentirà anche di ospitare competizioni ed eventi sportivi. L’intervento segna un passo culturale in avanti sul fronte ambientale e apre la stagione di analoghe operazioni sul resto dell’impiantistica sportiva di competenza che porteranno in qualche anno a un’impiantistica più moderna, a un risparmio economico e a un miglioramento della qualità ambientale”:
Così per Gianluca Brasini assessore allo sport nel novembre del 2014 circa 4 anni e mezzo addietro la piscina era un urgenza. E come è finita lo sappiamo e apprendiamo anche che ancora oggi è un urgenza e come può una cosa "urgente" che non sia fare il canale di Panama protrarsi per anni ed anni? Mistero! Comunque insomma cose già scritte il re è nudo ora salta fuori che la nuova e "urgente" piscina dopo il fallimento del progetto e della ditta che avrebbe dovuto farla in zona ex fiera costato al Comune 300mla euro puf bruciati si farà ma pensate un po'... sulla statale! E perché mai qual è la ragione perché il sito prescelto non va oggi più bene non c'è una ragione logica perché ieri la volevi fare lì e oggi ti orienti sulla statale o no? L'unica ragione che si può ipotizzare è che quei terreni una volta "sbloccati" hanno valore molto alto perché si potranno costruire palazzine luxury come quelle già fatte con la scusa di fare la piscina pertanto c'è solo da attendersi una ulteriore colata di cemento in quanto si può ipotizzare che il Comune oggi a corto di quattrini metterà "a rendita" quei preziosi terreni e manderà i riminesi a nuotare alla Grotta Rossa o dove altra spiegazione non c'è riminesi lo prenderanno un'altra volta dove non batte il sole. 
In foto vedesi l'area interessata contrassegnata da una "x" che è piuttosto vasta e di notevole valore per cui provabilmente si ritiene troppo di lusso per i nuotatori riminesi probabilmente. 
S.A. 

domenica 17 marzo 2019

Veline volant

Ho letto, grazie al blog curiale e affettuoso con Gnassi, l'ultima velina dell'ufficio stampa. L'abilità di Bronzetti applicata al salvataggio di un'amministrazione sul Borgo del tramonto. Per trovare un'alibi all'aumento dell'addizionale irpef, sconsiderato nei tempi e luoghi, ha pensato di ricorrere all'alibi dei vecchi trucchi contabili. I soldi incassati dopo una rapina (fiscale) da 4,7 milioni vengono destinati a Rimini Nord, detta anche l'ultima spiagga del Pd. Ha tirato fuori ancora la balla del Bando delle Periferie, senza però parlare del buco ferroviario. Questa volta avrebbe dovuto svelare i beneficiari. Per condire la pillola indigesta anche al sindacato di casa, ha inserito la solita scuola da completare o mettere in ordine. Mancava la foto della bambina svedese. Nel disperato comunicato non vengono identificati i partiti favorevoli e quelli contrari alla delibera, come fosse stato un plebiscito. Non conosco i membri civici e demaniali che ancora sorreggono una maggioranza inesistente in città, ho l'impressione che la prossima campagna elettorale non sarà per loro piacevole. Per quale ragione inconfessabile sostengono questa parodia amministrativa? La manovra secondo l'estensore della velina prevede "non" un aumento ma solo un adeguamento agli altri comuni della regione. Caso strano il più vicino a noi ha fatto l'esatto contrario. In quel caso ci pensano la Vescovi e..Imola. Non hanno ancora digerito il democratico passaggio all'irrilevanza. Possono sempre contare sul Buongiorno. Non bastasse è arrivato il termine "Ermetiano" per eccellenza: i soldi presi dalle vuote tasche cittadine, saranno usati per opere "strategiche". Grazie Gnassi, elettori te salutant. 

Edicole scomparse

Ma non 50 volte fia riaccesa: già ben 4 anni prima "futurologi" USA avevano profetizzato la scomparsa per il 2017 della stampa periodica. Questo non è avvenuto ma la strada sembrerebbe segnata anche se nessuno ha la sfera di cristallo dicono oggi che nel 2040, fonti ONU, la carta stampata periodica intendesi quotidiani etc. sarà scomparsa del tutto in tutto il mondo sostituita da quella digitale. Questo è molto probabile i colpevoli sarebbero la tv in primis che ha dato la prima spallata già da tempo sottraendo pubblicità e secondariamente internet. Il Consiglio comunale riminese vota pro edicole di giornalai che stanno scomparendo dal centro e non solo. Se voi pensate che queste esercizi hanno avuto una stagione d'oro nei decenni passati specie nel secolo scorso e che il loro valore era molto alto essendo contingentate nell'ordine di circa 500mla euro paragonati a oggi un'edicola nel centro storico lo so perché mio zio era mediatore di piazza di quelli senza licenza che in pochi incontri riusciva a vendere un alberghetto da 1 mld di vecchie liruzze a... un pensionato macchinista ffss quindi sentivo parlare di queste cose anche da mio 'abbo di riflesso diciamo. Se pensate che ora come si dice "restituiscono la licenza" che ha valore zero piange il cuore vedere questi posti dove facevi la fila per prendere il pacco dei giornali quando già la carta stampata sotto attacco della tv se compravi 1 quotidiano nazionale, uno economico, uno locale... l'Espresso... Cuore ti riempiva di allegati: i vari "Venerdì" e simili, poi le videocassette o i dvd, poi i libri... in pratica con poche migliaia di lire ti riempivano di roba che non riuscivi neppure a sfogliare interamente e di fatto era pubblicità in larga misura, articoli riciclati in carta patinata, pubblicità che invece di metterti nella buchetta della posta tu andavi per loro comodità a prendere diligentemente in edicola e la pagavi pure! Quella stagione è finita per sempre, Repubblica tira oggi mi pare poco più di 150mla copie e questo spiega perché la stampa non è più in grado di orientare attenzione politicamente l'opinione pubblica come ai tempi es. di quando ci fu il "sorpasso" per breve tempo Rep-Corriere ad alta quota: 1 mln di copie (!) anni '90 secolo scorso per entrambi. Dunque il tempo non lo puoi fermare questo processo è in atto, giornali quotidiani vendono il 10-20-30% di quello che vendevano, questo come detto spiega molti fenomeni: io credo che sparirà e se scompaiono i giornali nemmeno dire inutile opporsi alla sparizione delle edicole. Ci fu un tentativo di recuperare quote di pubblicità con la liberalizzazione delle licenze fuori dai centri storici ma il processo è proseguito egualmente. Molto probabile su tempi più lunghi la stessa sorte toccherà al libro. Quanti si oppongono o sono quelli che i libri li scrivono o sono "feticisti" in senso lato e non necessariamente negativo che faranno sopravvivere un po' più un'editoria ridimensionata del 99% parlando grossolanamente. Personalmente non sono interessato al "supporto" di un romanzo o di un saggio ieri era un papiro, è stato un libro poi nell'800 hanno iniziato a "venderti" quello che succedeva altrove oggi posso avere in una hard disk da pochi terabyte un'intera biblioteca posso leggere il giornale comodamente a letto su tablet o pc appena uscito non ho ragione di andare all'edicola non mi interessa non sono di quelli che amano toccare il libro... annusarlo addirittura alcuni, mi interessano le idee, i contenuti, a 1750 dalla distruzione della Biblioteca di Alessandria e mezzo millennio circa dall'invenzione della stampa le idee e i racconti avranno altri supporti non morirà nessuno per questo, spiace per le edicole riminesi ma non hanno scampo per fenomeno mondiale. 
AA

sabato 16 marzo 2019

CS Una Mano per Santarcangelo

Nasce la lista civica PenSa / Una Mano per Santarcangelo I percorsi dell’associazione Pensare Santarcangelo e della lista civica Una Mano per Santarcangelo si uniscono per dare vita ad un soggetto comune. La nuova entità civica nasce con la consapevolezza - e lo scopo dichiarato - di presentare ai cittadini un nuovo progetto e, soprattutto, un nuovo soggetto con una propria visione di Santarcangelo. La decisione, maturata in questi giorni a conclusione di un confronto iniziato da tempo, si fonda su una comune visione politica e amministrativa della città di Santarcangelo. Un progetto e una visione che affondano le proprie radici, da un lato, nella solida esperienza della lista civica Una Mano per Santarcangelo (da oramai un decennio impegnata in una opposizione sempre critica ma costruttiva) e, dall’altro, nelle nuove energie e proposte portate dall’associazione PenSa. Nelle settimane di confronto che hanno portato a questa scelta, è emersa una complementarietà di esperienze e punti di forza tra le due realtà, il cui sbocco naturale non poteva che essere quello di intraprendere un percorso comune. Questo nuovo soggetto rappresenta una vera ed innovativa entità civica, che nasce a Santarcangelo per Santarcangelo, senza ambizioni provinciali, regionali o nazionali, spinta unicamente dalla volontà di lavorare per il bene di questa comunità. È proprio questa la prima ed importante differenza rispetto ad altre liste - civiche o presunte tali - che nascono da interessi e strategie sovracomunali e che considerano Santarcangelo un mero banco di prova per un disegno politico più ampio e, in definitiva, lontano dalle esigenze della città. La visione comune di PenSa e Una Mano per Santarcangelo spazia dalle politiche sociali ai servizi alla persona, dalla tutela del territorio alle politiche ambientali, dallo sviluppo economico a quello della comunità cittadina: nuclei tematici che saranno presentati progressivamente, man mano che procederà l’elaborazione dei contenuti. Con la nascita della nuova lista civica unitaria e la presentazione del simbolo la sfida è lanciata. La sfida per una Santarcangelo sempre più inclusiva, aperta, innovativa e sostenibile. Dove ciascuno potrà e dovrà contribuire a pensare il futuro e a dare una mano per realizzarlo in prima persona.