sabato 15 dicembre 2018

CS Hera

Hera: lunedì 17 dicembre possibili disservizi causa sciopero
 Hera informa che lunedì 17 dicembre potrebbero verificarsi disagi nello svolgimento di tutti i servizi, anche presso gli sportelli commerciali, in seguito a uno sciopero generale nazionale per i settori acqua, gas, elettricità, proclamato dalle organizzazioni sindacali confederali e articolato su tutta la giornata. Hera ricorda che saranno garantite le prestazioni minime, assicurate per legge, e che al termine dello sciopero i servizi torneranno alla normale operatività.
Laura Maria Elena Ravasio cell. 348.9330574 e-mail ravasio@nuovacomunicazione.com consulta le ultime news su www.nuovacomunicazione.com

venerdì 14 dicembre 2018

L'ironia che conta

Le due ancelle dell'informazione si stanno dividendo. L'ammiraglia segue l'andazzo nazionale, l'editore ha ordinato una virata dolce verso destra. Come coniugarla con la pagina riminese che dipende da Gnassi? Non è facile il mestiere del giornalista se non vuoi usare le veline del palazzo prospiciente. Sulla comica vicenda della mancata quotazione in Borsa di IEG, il presidente Lorenzo Cagnoni e l’amministratore delegato Ugo Ravanelli hanno sostanzialmente ribadito la convincente tesi dei mercati sfavorevoli. Un alibi da Goldam Sachs. Avranno quintali di richieste come analisti finanziari. Conosco da una vita Cagnoni, sono stato però un allievo poco riconoscente, ma con tutto il rispetto per i "colleghi" consiliari, un gigante come lui fa..Erbette a piacimento. Eppure dalla lettura dei giornali e blog d'accompagno entusiasti, la minoranza si era preparata. Le domandine erano piccanti, ma si erano dimenticati di leggere il prospetto della (mancata) collocazione in borsa. Il Presidente e l'Amministratore Delegato ai mercati, invece lo conoscevano tanto bene da ripudiarlo come un compagno fedifrago. La regia consiliare aveva fatto le cose in grande. Due commissioni congiunte per ascoltare l'invidiabile ironia di Cagnoni? In una città di un paese quasi normale, l'azionista silenzioso di maggioranza relativa (Gnassi) avrebbe chiamato il suo presidente e il gestore nominato e consegnato loro il regalo di Natale. Due puffi malatestiani e gli auguri per una felice..pensione. 
PS Di Brasini non parlo, ha la diabolica diabolica di sbagliare tutto quello che tocca. 
PS2 Marzotto invece ha capito di avere sbagliato almeno il vestito. 

CS Luigi Camporesi Obiettivo Civico

 Alla c.a. Sindaco Comune di Rimini Signor Andrea Gnassi
 Assessore Mobilità Comune di Rimini Signora Frisoni Roberta
 Interrogazione con Richiesta di Risposta Scritta Urgente Entro Cinque Giorni Art. 43 Comma 3 TUEL 
 “Passi Carrabili” Signor Sindaco, signora Assessore, da recenti notizie di stampa emerge un caso legato alle imposte sui passi carrai e al diritto di esenzione previsto per i disabili. A gennaio un cittadino ha compilato e inviato la domanda di esenzione, con i necessari allegati, come previsto dalla norma. La documentazione è stata inviata a mezzo posta elettronica all'indirizzo passo.carraio@comune.rimini.it Ad ottobre lo stesso cittadino riceveva comunque una richiesta di pagamento, spedita dall'Ufficio Passi Carrai del Comune, lettera che non portava data e neppure firma. A quel punto chiamava telefonicamente l'Ufficio Passi Carrai, non senza difficoltà per trovare un operatore che rispondesse, per avere chiarimenti. E' stato esposto che l'ufficio non dispone di Posta Elettronica Certificata PEC, e che quindi i documenti inviati non hanno valore, ed è stato suggerito al cittadino disabile di recarsi direttamente presso l'Ufficio Passi Carrai per compilare i moduli. Viene fatto presente che, in quanto disabile, il cittadino ha difficoltà oggettive e a quel punto viene suggerito dall'operatrice comunale di delegare persona terza alla consegna, purché l'incaricato fosse un professionista, un avvocato, un commercialista, ecc. Il messaggio che è passato è dunque quello di una vessazione contro i cittadini disabili, costretti a pagare comunque la tassa sui passi carrai, poiché il ricorso a un professionista delegato alla consegna avrebbe costi superiori alla tassa stessa. Il cittadino le hai poi scritto, esponendole i fatti e chiedendo azioni e chiarimenti, senza avere risposta alcuna, nonostante questa fosse esplicitamente richiesta. Tutto ciò premesso, le domando dunque: 1) Le sembra opportuno che di fatto si imponga a un disabile il pagamento della tassa sui passi carrai, per cui il relativo regolamento approvato dalla sua Giunta prevede l'esenzione? 2) Pensa di cambiare in futuro il suo atteggiamento nei confronti dei cittadini più deboli, per esempio rispondendo a coloro che giustamente fanno domande dignitose e lecite, oppure ritiene di essere troppo impegnato con le inaugurazioni di opere utili ad accrescere il suo ego ma molto meno a fare crescere l'economia reale della città? 3) L'assessore all'Innovazione Digitale e ai Servizi Civici è di Vicenza, Professore Associato presso l'Università di Bologna. Nonostante il curriculum di tutto rispetto, e le roboanti dichiarazioni del Sindaco in materia di innovazione digitale, si apprende che all'Ufficio Passi Carrai non è ancora arrivata la Posta Elettronica Certificata. Ritiene che sia necessario sostituire l'Assessore con un ingegnere informatico proveniente da Mountain View, sede storica di Google, per avere la PEC negli uffici comunali, oppure pensa che sia sufficiente incaricare qualche tecnico informatico già in forza al Comune di Rimini? 
 Grazie
 Luigi Camporesi Obiettivo Civico – Vincere per Rimini

giovedì 13 dicembre 2018

CS RSM

IL NATALE DELLE MERAVIGLIE DI SAN MARINO ACCENDE UNA NUOVA EMOZIONE Sabato 15 dicembre alle 16.30 alla Basilica del Santo Concerto di musica lirica a cura della Fondazione Renata Tebaldi Ingresso gratuito sino a esaurimento dei posti San Marino, 13 dicembre 2018 – Proseguono gli appuntamenti del Natale delle Meraviglie 2018, un progetto ideato e organizzato da Nextime Eventi per San Marino. Fino a domenica 6 gennaio 2019, nella piccola Repubblica sammarinese si respira, infatti, un’atmosfera di magia, con tante iniziative ed eventi, tutti declinati per “accendere le emozioni”, per stupire il visitatore, per coinvolgere con magici effetti di luce e di ambientazione, per ammaliare con i mercatini. Un percorso multisensoriale si snoda nelle piazze e nelle vie centro storico ed è adatto sia a grandi che piccini. E, una nuova emozione si accenderà questo sabato 15 dicembre alle 16.30 nella Basilica del Santo con un concerto di musica lirica, a cura della Fondazione Renata Tebaldi e organizzato in collaborazione con l’Istituto Musicale Sammarinese. Si esibiranno il soprano Arianna Stornello e il mezzosoprano Margherita Tani, accompagnate dal quartetto d'archi formato da Cesare Carretta (Violino I°), Lea Canini (Violino II°), Michela Zanotti (Viola) e Paolo Baldani (Violoncello). Il programma musicale spazierà in tre secoli di musica, dal '600 all'800, celebrando anche il 150° anniversario rossiniano, facendo risuonare in Basilica le note di alcune arie tratte dalla Petite Messe Solennelle, capolavoro del compositore. Un concerto, che si inserisce nel filone di appuntamenti "Omaggio a Renata", momenti musicali che la Fondazione, voluta proprio da Renata Tebaldi e fondata dagli amici più cari dell'artista su suo esplicito volere, dedica alla memoria del soprano, universalmente riconosciuta come "Voce d'Angelo". Ricorre il 19 dicembre l'anniversario della morte di Renata Tebaldi, avvenuta nel 2004 a San Marino, luogo che la stessa artista ha eletto come sua ultima dimora e sede della Fondazione che, nel Mondo, ne perpetua il ricordo. L’ingresso allo spettacolo è gratuito, sino a esaurimento dei posti. Anche per le prossime settimane sono in programma tante iniziative del Natale delle Meraviglie. Sabato 22 dicembre si terrà il Concerto di Natale dell’Istituto Musicale Sammarinese al Teatro Titano, con la partecipazione dell’Orchestra Sinfonica della Repubblica di San Marino e del Coro di Voci Bianche dell’Istituto Musicale Sammarinese. In programma musiche di Strauss e canti tradizionali natalizi. L’Ingresso è a pagamento (intero 12,00 euro e ridotto 8,00 euro). Mercoledì 26 dicembre alle ore 16.30, ci sarà lo spettacolo teatrale “Amici Forever” a cura della Compagnia Bradipoteatar al Teatro Titano con ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Grande aspettativa per giovedì 27 dicembre con l’“Omaggio a Morricone” dell’Ensemble Simphony Orchestra. Lo spettacolo si terrà alle 16.30 al Teatro Titano con ingresso a pagamento (euro 15.00). L’anno si concluderà lunedì 31 con la grande Festa di Capodanno in Piazza Sant’Agata e il brindisi di mezzanotte offerto da TitanCoop. Il Natale delle Meraviglie #SanMarinoAccendiLeEmozioni 1-2/8-9/15-16 dicembre 22 dicembre – 6 gennaio Dalle 10.30 alle 19.30 25 dicembre e 1° gennaio dalle 15.00 alle 19.30
 Ufficio Stampa – Ufficio del Turismo della Repubblica di San Marino T 0549 88 5431-32-2405 - ufficiostampa.turismo@pa.sm Follow us on: @VisitSanMarino www.visitsanmarino.com Descrizione: isultati immagini per instagram facebook twitter buttons Ufficio Stampa per Nextime Eventi Laura Ravasio – Nuova Comunicazione cell. 348 9330574 – ravasio@nuovacomunicazione.com Produzione Nextime Eventi Project Manager Alberto Di Rosa Direzione Artistica Simone Ranieri ufficioeventi@nextimeventi.com Creatività e Media: Expansion Group T 0549 961111 - info@expansiongroup.sm 3 allegati

Tiziano Ferro

La differenza tra me e te, cosi canta Tiziano Ferro, grande cantautore rifugiato a Londra. L'Europa, gestita da una maggioranza inesistente, ha "declassato" a modesta perturbazione per eccesso alcolico, una bufera annunciata sul nostro paese. Macron, consigliato sicuramente dalla giovane sposa, ha chiesto scusa, come il papa, a tutti i francesi che avevano il rivoluzionario gilet. Un altro simil Renzi farà una brutta fine. Dicono anche che il bulletto come Totò si butterà a..destra. Traffico spaventoso in quella direzione. Avete visto come era "arredata" la Susanna Cgil all'incontro con Salvini? Povero sindacato, da prima potenza è sceso all'irrilevanza. Rimangono i pensionati. Quando cacciate Boeri? Ricordatevi del duo di Caterpillar. La differenza tra Gigetto e Matteo è enorme. Non c'è partita. Salvini sembra nato per fare il (vero) social premier, in grado di interpretare tutte le parti della commedia politica. Minaccia e fa pace, blandisce ed offende, populista nei giorni feriali, moderato alla domenica, dopo la messa. Anche lui deve stare attento al personale impiegato. Molto abile ad annusare il consenso, costringe costantemente i grillini ed ex, intenti alle spese natalizie, a rincorrerlo. Ieri sulla guerra a Moscovici, oggi nel dialogo con gli imprenditori. Il padre del movimento comincia a dare segni di irrequietezza. La creatura è diventata grande troppo in fretta. Di Maio non ha le physique du rol per gareggiare con quel mattatore di Salvini. Sembra il remake dello stupendo film con Gassman. I grillini hanno il cemento del fine mese che li tieni uniti. Credo rappresentino uno zibaldone delle ideologie presenti, con propensione per i temi più facili, quasi infantili. Un partner migliore per Salvini al momento non esiste. Il centrodestra, nella vecchia edizione non trova più il gradimento dei cittadini. Allora era Berlusconi il collante. Oggi stare con lui è penalizzante. Sono questi, credo, i ragionamenti che la Lega compie. Meglio una banda smanata che vecchie volpi delle frequenze. Matteo Salvini, riempie le piazze, vola nei sondaggi, non ha avuto però ancora il tempo per decidere chi farà il sindaco di Rimini, al posto di Gnassi. Ci sono delle emergenze inventate, ì'Istat emette ancora decimali in perdita ma con i Tajani la battaglia è finita senza vinti ma con i presunti vincitori in odore di scomparsa. La Piazza del Popolo ha onorato la denominazione, riempiendosi come faceva una volta con i grandi avvenimenti. Repubblica sembra essersi arresa e persuasa che non sarà un errore passeggero, ma un movimento che governerà a lungo. Ho seguito in queste settimane il Premier Conte. Le cartomanti danno per sicuro il cambio in corsa di Gigetto con il Diba, tenuto in frigo. E se invece a capo (politico) del movimento 5 stelle venisse indicato dalla piattaforma democratica, il nostro primo ministro? Sarebbe una salto di qualità e la fine di una clausura tra eletti e cittadini. 

PS Per le nostre veline conta più l'ironia di Cagnoni. 

mercoledì 12 dicembre 2018

A Rimini c'è solo la domenica

La battuta è di un artigiano in tuta, mentre beveva, frettolosamente, il caffè. Sintesi perfetta, rappresenta una città che rifiuta ogni altra realtà. In ginocchio su tutti i versanti: economia, mobilità, sicurezza, turismo, lavoro, legalità, salute, ambiente e..politica. Temi che vengono costantemente rimossi da una sfacciata propaganda teatrale. Un trionfalismo indisponente che fa perno sul mondo di Gnassi. Per quanto possa apparire importante per 600 persone è pur sempre una rappresentazione superficiale alla..Maria Antonietta. L'esempio più eclatante è la mobilità. Rasentiamo lo scandalo come città dalle dimensioni contenute. La soluzione è ..cinese. Anche quella sembra fallita, sono scomparse le bici abbandonate come una Novarese. Le statistiche impietose vengono rimosse al pari degli avvisi di garanzia. Siamo arrivati al punto di maledire le poche manifestazioni fieristiche. Invece di andare nel sottoterra del teatro per pochi, venite a Viserba, potete ammirare ancora due/tre passaggi a livello "vincolati" dalla sovrintendenza alle ferrovie. Il sindaco imprecava contro il presunto complotto gialloverde per un reato di occultamento di fondi, compiuto dai suoi amici piddini. Voleva bucare la ferrovia e consegnare un altro comodo passaggio all'unica distribuzione presente. Una soluzione che avrebbe fatto rimpiangere quella della Fiera e Palas. Abbiamo visto consiglieri incatenati ai banchi? Proteste di piazza? Titolo cubitali? Quante discussioni sono state organizzate sui tempi di percorrenza, trasporto pubblico, inquinamento e..incidenti? Siamo inondati da variopinti proclami, nella città dove è solo domenica, non conoscono il termine abusato dalla sinistra: programmazione. Per dare sostanza all'affermazione. cito come esempio il water front. Invece di soffermarsi a riflettere preliminarmente sugli aspetti strategici, traffico compreso, sono partiti con i disegnini per arrivare agli improbabili bandi. Ogni partecipante al ballo demaniale ha proposto di tutto e spesso di più. La "genialata" è stata assumere due estemporanei architetti spagnoli che attraverso una non precisata "omogenizzazione" dovevano sistemare il tutto. Dal poco (niente) che si capisce nella confusione di slogan ed annunci, sembra che i tecnici stiano lavorando ad una nuova impostazione... estemporanea. Tanto sono chiacchiere da bar alla domenica..mattina. Sono sicuro di rappresentare una minoranza silenziosa, ma come diceva il mio (vecchio) amico Sandro, prima del consenso, andrebbe collocata la ragione. Quando arriverà il lunedì, con il momento della discussione sulle politiche domenicali, ci saranno i soliti fenomeni che (sembra) si siano dimenticati di collaudare il..ma sul Carlino contano e come. Preparatevi all'alluvione di patacate, si stanno giocando anche la regione. I ticket sanitari hanno dato il via alle ultime promesse. 

Incertezza

A parte le incertezze che ci derivano da quella spada di Damocle della c.d. "Bolkestein" e che grava su noi balneari italiani e riminesi, io non capisco la ratio diciamo così di interventi che vedo realizzati o realizzandi a "pelle di leopardo": qualcuno di noi bagnini li fa, qualcuno ha il privilegio di avere sindaco e assessori come inaugurassero un monumento, e qualcuno non fa nulla in spiaggia fra noi concessionari (e io sono figlio e nipote di concessionari da 4 generazioni il nonno del nonno di mio nonno che si chiamava "buratèl", anguilla, era il capo dei bagnini da San Giuliano a Torre, per dire)". Quest'anno si vede qualcosa di significativo, bene o male esso sia: in pratica si vedono strutture "clone" diciamo così, quelle che iniziano a vedersi ad uso delle prossime stagioni estive. Sono prefabbricati più o meno in legno bianco abbastanza dozzinali ai miei occhi ma certo meglio delle vecchie cabine di cemento. Il punto per me è un altro, anzi di punti ce ne sono tanti. Anzitutto, per quel so, ovunque nel mondo spiagge sono "sacre": non puoi piantare un palo ed i servizi tipici del nostro mare sono fuori dalla spiaggia, ciò quantomeno per le spiagge più famose dico Copacabana o in Europa quelle della Costa Azzurra. Da noi si va nella direzione opposta, e per fortuna non siamo ai cancelli liguri e ostiensi (solo Cesenatico si distingue in negativo, vergogna!): si riempie la zona ov'è sabbia di elementi in materiali estranei alla spiaggia... "nautre" ad uso dei turisti, ed ora addirittura queste nuove strutture che un domani, attenzione, potrebbero diventare prima bar, poi ristoranti. Ma non è solo questo. Certo è vero che la fruizione della spiaggia 3.0 è cambiata i turisti molto comodi di oggi sono poco interessati all'acqua preferiscono il lettino anche se vediamo un proliferare di atleti che si cimentano nei due nuovi sport must ossia il tennis e il beach volley ragazzini come sessantenni insomma è cambiato tutto e la spiaggia cambia secondo i gusti del turista e questo è comprensibile ma fino a un certo punto. Senza essere esperti si sa che la spiaggia di Levante ("la destra") da quando è iniziato il prolungamento del molo XVIII secolo prima con palizzate ("palata", "paleda") con il legno di Torriana e Perticara che si poteva facilmente trasportare lungo il Marecchia ancora navigabile da piccole imbarcazioni avendo perso il suo carattere torrentizio già allora e in seguito con strutture sempre più grandi con i massi del San Bartolo (che per questo ora viene giù... scoop!), si sa che detta spiaggia tende ad allungarsi mentre quella di sinistra causa molo tende ad essere erosa dalle correnti. Per questa ragione la zona nord si è riempita di scogliere a tutela attenzione non della costa ma del turismo e che tutti paghiamo e che allungano innaturalmente dette spiagge che ricordo essere lunghe pochi metri in passato in epoca pre-scogliere. Ma datosi che il diavolo come si sa fa le pentole ma non i coperchi, artificialmente lunghe, soffrono di diversi problemi sottaciuti. Anzitutto il circolo d'acqua è molto limitato dalle scogliere quindi l'acqua stessa ne risente come balneabilità. Questo fatto poi limita anche la naturale risacca per cui le spiagge nord non hanno quella sabbia"dorata e finissima" come si diceva agli albori del turismo mentre la granulometria si dice così credo delle spiagge a ponente è grossolana come chiunque può appurare in quanto i bivalvi che vivono sottocosta nonché gli altri materiali organici e non che compongono la sabbia non sono triturati come lo sono a sud causa debolezza della risacca. E terzo problema le scogliere rendono il fondale insicuro a cui adesso che mi viene in mente ne aggiungiamo un altro ossia che queste sabbie sono fangose un fenomeno assente a destra del porto, questo sottolineo senza denigrare al parte nord che ha comunque un suo appeal per altre ragioni. Pertanto si potrebbe dire che la pezza per salvaguardare la spiaggia nord e renderla artificialmente lunga sia stata alla fine peggio del buco, la causa primigena essendo comunque il molo di levante. Allora che senso ha allungare la spiaggia e farsi poi sempre più sotto con queste strutture che citavo in apertura lasciando la parte dietro piena di reti, tralicci, tiranti, giochi plasticosi giganteschi, campi delimitati che si usano poi pochissimo? E qui richiamo un altro fenomeno il fatto che a Levante il mare sia sempre più lontano causa molto causa diga foranea causa darsena che fanno si che la sabbia si depositi ivi e che se i bar diventano (ridicoli!) "chiringuitos" ossia bar-sulla-spiaggia-in-spagnolo dipende proprio dal fatto che l'acqua si allontana allungandosi la spiaggia. Partendo dall'assunto che il mare non lo domi e non dovresti cercare di domarlo come si è fatto io credo che occorrerebbe una "visione" di insieme a parte tutte queste puttanate di un parco che non è mai esistito qui essendo zona di canneti e che è irrealizzabile, una visione che valuti gli aspetti citati sopra e che parta proprio dal fatto della diversità delle due porzioni a destra e sinistra dell'ex foce e che tenga conto del fatto che non puoi portare tutto in spiaggia azzerando tutto quello che in 60 anni quasi di turismo di massa è cresciuto dietro alla linea degli alberghi come attività e legno ferro vetro i materiali che si dicono si usano per queste megastrutture bianche non emendano dal fatto che comunque stai costruendo in spiaggia e se lo fai dciamo a Copacabana... ti tagliano le mani. 
 S. M.