sabato 18 gennaio 2020

La Stazione di Rimini

La stazione ferroviaria di Rimini è un puttanaio e per quanto stazioni ferroviarie da che mondo e mondo si prestino a fenomeni di degrado come Rimini non ne vedi. Ci sono lavori iniziati mesi fa che non vanno avanti per quell'accidenti di TRC hanno incasinato quello che già casino era e mi riferisco all'esterno di essa in quanto internamente ai tempi del grandissimo Moretti è stata riqualificata in modo egregio a parte qualche appunto che si può fare e non da poco sull'assenza di sala d'attesa e sulla posizione della biglietteria. Ma l'"inferno" è all'esterno da quando hanno cambiato tutto ed i lavori non procedono: Bonaccini viene a Rimini ma va dove lo porta il cuore, ossia nei bei luoghi riqualificati cari al sindaco le bruttezze della stazione non le vedrà e non le vorrà vedere. Ieri mentre transitavo area antistante parcheggio una barbona negra (di cui nessuno evidentemente si cura) in mezzo alla gente che come me passava si è accovacciata e si è messa a pisciare, ho tentato di bloccarla prima a parole dicendole di spostarsi, poi con spray al peperoncino ma non c'è stato verso: ha espletato l'atto non so se per usanza del suo lontano esotico Paese ovvero perchè non teneva la pissia come dicesi anche in senso figurato di persona che sotto qualche profilo "cede" ovvero per ribadire che il suo status di abbandonata dalle Istituzioni in terra straniera lasciata a se stessa le conferiva il diritto di farla ovunque ed essendo buio pesto non saprei dire onestamente che tipo di impellenza abbia esercitato perché poi si è scatenato un tafferuglio e netturbini o chi hanno gettato un secchio d’acqua. Altri hanno visto solo una gran pena per un'umanità così sofferente mista a rabbia per come è ridotta quella che dovrebbe essere una specie di "Benvenuti a Rimini". Ma non è finita: perchè come ben sanno i pendolari si fa lo slalom fra gente che dorme per terra, ubriachi, ladruncoli, piccoli spacciatori, ora peggio di prima causa buio causa taxi spostati causa bus disseminati ovunque. Un piccolo inferno da attraversare per raggiungere la macchina o cosa, peggiorato dopo i lavori TRC e di riqualificazione in atto (notare: DAL 27 AGOSTO!). In foto evidenziasi il punto esatto ove si è verificato l'episodio citato
CPA Comitato Pendolari Anonimi, sez di Rimini

venerdì 17 gennaio 2020

L'Assorbente

Ho una aspettativa di vita che mi spingerà a votare e vedere un governo  totalmente sovranista, populista ma purtroppo clericale. Non si può avere tutto. Negli anni concessi ci sono anche desideri familiari che vorrei ugualmente si avverassero. Il governo only green è certo. La Consulta, con la tempestività che conosciamo, ha rigettato il referendum che aveva come promotori otto consigli regionali, rigorosamente di centrodestra e...il nemico Salvini. Ero sicuro della sentenza. Ho letto che l'inappellabile corte, ha adoperato anche una stupenda frase ginecologica referendaria. Il quesito è "assorbente" per eccessiva manipolatività. Altro consistente regalo al Capitano che ha messo Bonaccini nel mirino. Il referendum è la massima e più diretta manifestazione della democrazia partecipativa. In nazioni leggermente più avanti del paese a tre velocità, vengono indette consultazioni per argomenti anche frivoli. La differenza tra un Pd abituato ad occupare tutte le caselle del sistema e La Lega, con una preoccupante distonia tra la forza elettorale e quella politica, si evince da queste attese notizie. Il referendum avrebbe consentito il mio maggioritario. Ve lo immaginate un Salvini che diventa potente come Putin. Repubblica e Espresso avrebbero pubblicato le intercettazioni senza andare a Mosca. I vescovi ed uno dei due Papi hanno pregato per avverare la sentenza. Dio c'è, per il Pd. 

La Poooorta..!!

“La poooorta…!!”: quando fu terminata la Reggia di Versailles si accorsero di un errore imperdonabile: non era possibile abitarla nei mesi invernali e autunnali, causa clima freddo, umido, piovoso della zona 8/12 mesi e i caminetti non riuscivano a scaldare i marmi delle 700 dico settecento stanze di un palazzo in un sito di giardini e macchia di 800 ettari in totale. Fatte le dovute proporzioni e passando di palo in frasca un’ex consigliera di anni fa meteora di un partito estinto si è lamentata sul giornale che durante le soirées di cultura & mondanità di Rigoletto primi dell'Anno al Galli faceva freddo. Da lì le imbarazzate scuse dell'Amministrazione per quel grado in meno che impediva la fruizione in totale relax della verdiana opera alle anime belle che nella migliore delle ipotesi con pochi euro avevano acquistato, chissà… mah!, il biglietto visto che tutto è a carico del Comune-Impresario teatrale che es. per questa modesta rappresentazione ha girato fra altre spese circa 42mla euro al Coro Lirico riminese. Ma le scuse non bastano perché se fuori ci sono zero gradi è ovvio che se spari anche a manetta il riscaldamento un sacramento di quelle dimensioni realizzato con quei materiali devi quantomeno chiudere la porta. Capita tuttavia che nella fretta (50 anni) di progettarlo non fosse stata prevista una porta scorrevole così occorreranno la non disprezzabile cifra di ulteriori 25.000 euro per una porta di vetro scorrevole di circa 3,0x3,5 mt non particolarmente grande dunque ma molto costosa perché dire Galli equivale dire quattrini a su quattrini un pozzo senza fondo e anche tirare l'acqua del cesso viene in dose doppia e paga tutto il Comune. Dunque la freddolosa ex assessora rivoltasi al giornale per denunciare lo scandalo sarà accontentata con soldi pubblici certo non con gli incassi dei biglietti. E per distinguersi dalle masse che vanno al multisala o dove non dovrà subire il freddo. Queste righe senza voler mettere in croce nessuno tanto meno la incolpevole assessora ma per rimarcare quanto era stato ampiamente previsto ossia che questa struttura genera costi continuamente e di ogni tipo e che giammai i biglietti pagheranno né la manutenzione né le rappresentazioni e diventerà una struttura per bella gente che si fa pagare modeste rappresentazioni di grandi opere liriche per trovarsi fra loro, distinguersi e riconoscersi a nostre spese ossia dei tanti che con le imposte lo hanno pagato e lo manterranno con costi di gestione molto alti per una realtà come quella riminese e attenzione non-ombra di turista: una struttura per i riminesi dunque che di Opera capiscono e non capiscono amano e non amano taluni sì taluni no ma volevano il teatro per rimarcare il loro status sociale economico culturale in aria di Restaurazione e volere volare ce lo dovete pagare ossia lo hanno avuto a spese nostre. 
In foto la porta "mancante".
 M.A. 

La Rivoluzione

Oggi a Ferrara ho fotografato il riconoscimento marmoreo apposto a ricordo di Copernico. Immediatamente camminando per le vie del centro ho pensato alla "Rivoluzione Copernicana" che, invero, riprese una teoria precedente di tal Aristarco da Samo. Poi parlando fra me mi è venuto alla mente Kant e quindi Galileo Galilei. La Rivoluzione in astrologia è il moto che fa la terra per compiere la sua orbita attorno al sole (teoria eliocentrica). Rappresenta il dinamismo di un corpo celeste che io scherzando chiamo: "il dinamismo delle lumache", perché come esse se lasciate libere vedrete che, ci mettessero pur 365 giorni e rotti, non le troverete più al vostro ritorno. A me succede col tempo, sebbene tenti di fermarlo, ancora nessuna diga ha retto. Mentre l'astronomo polacco ci raccontò come fosse il sole al centro dell'universo, Kant ne mutuo' l'idea mettendo l'uomo al centro del metodo conoscitivo. Nel senso che siccome i dati non si debbono assumono alla stregua di un elaboratore meccanico (computer), l'uomo, ci dice, deve avere l'ambizione di interpretarli, essendo la conoscenza sottoposta alla critica e deduttiva. In poche parole le scienze e la filosofia destituiscono in un colpo sia Dio che il Re. Poi arrivò Galileo Galileo che fece nascere insieme con la moderna scienza sperimentale lo stato di diritto. Tuttavia in politica questo termine ha un paradosso, di cui invece è priva la rivolta. Quest'ultima si compie in un atto spontaneo, il più delle volte dimostrativo e come tale destinato all'insuccesso e al fallimento. La Rivoluzione no! Essa è, invece, il tentativo gagliardo, quanto controllato di giungere al cambiamento di una intera classe dirigente, in quanto rappresentante di un sistema antico già collassato, determinata soltanto a garantire la propria sopravvivenza e quella del sistema che li prevede come condicio sine qua non. È volta ad ottenere una destituzione assoluta, per esemplificare: la morte del Re! Unica analogia è che, proprio come i rivoltosi, anche i rivoluzionari si nutrono di libertà, ossia di quel sentimento, sì, immenso che sta all'origine di entrambi i moti, che chiamo il dinamismo dei popoli o delle classi, tanto che un Poeta francese la descrisse così, o a me piace si sia riferito ad essa: "La libertà quel nome terribile scritto sul carro degli uragani". Rivolta e Rivoluzione, Camus e Sartre, Copernico, Kant e Galileo Galilei... Tutti a farmi visita nei pensieri dopo la lettura di una pietra con su incise delle parole nella città degli Estensi. Le parole sono importati dice Nanni Moretti, sarà per questo che da un po' non lo sento più. Credo lo debba imitare. Almeno per un po' mi consegno al silenzio.
P. S. Sotto elezioni d'altronde parlano già in tanti...
R.Urbinati

giovedì 16 gennaio 2020

Tutti al Fronte

Democratico. E sufficiente leggere, on line, la stampa del regime gnassiano per capire la gravità della situazione. Nella nostra regione fino a domenica 26 sera, comanderà il "sistema" imperante. Grandi distributori, associazioni, liste, beneficiati, assistiti, comprati, assicurati, protetti, confessati, assolti e garantiti, formano la maggioranza. La caduta degli dei sarà uno spettacolo divertente. La Lega dovrebbe chiedere al grande Scarpato i suoi fuochi d'artificio che non piacciono al Principe della Città (per poco). Non voglio riesumare liberazioni più antiche. La caduta dei piddini rappresenta pur sempre un muro nostrano. Le vestali e badanti sono impazzite dalla paura. Ho letto sulla cooperativa che crede di essere un giornale che la Diocesi "cura" i bambini oggetto di abusi. Articolo da brividi e incazzatura profonda. Non mi interessa il numero dei Papi. Possono essere anche quattro, per fare una briscola vaticana. Ma su argomenti come questo non esistono differenze. La Chiesa (italiana) assomiglia al partito di riferimento. Difettano di credibilità. Hanno tirato la corda della fede fino a spezzarla. Il Fronte deve impedire a Salvini di assumere pieni poteri istituzionali attraverso libere elezioni anche nella nostra regione, dove i vecchi preti vanno a scuola di partito al Nazareno. La paura di perdere Bologna, con le cooperative di consumo, le altre si sono consumate da sole, terrorizza il popolo delle sardine. Mai visto comunisti che andavano fischiare Almirante o Fanfani. Costumi extraparlamentari. Lasciamo perdere le Brigate, colorate al momento giusto ed utilizzate largamente dal potere. Basta pensare che anche nel caso Moro siamo arrivati ai soli esecutori e nemmeno tutti. Chiamami Melucci ha pubblicato un interessante e, per una volta, condivisibile articolo. Riguarda la "nostra" vicenda di amministratori perseguiti per il reato di avere realizzato, in un solo anno (1977) una scuola alle Celle con palestra. Reato abominevole. Meglio il Parco del Mare e ..Tecnopolo con facilitatori. Non conosco le ragioni che hanno spinto alla pubblicazione. Una accusa contro la prescrizione grillina? Forse, ma i compagni di merendine governative li hanno scelti loro. Spinti dalla paura di scomparire. Dopo Bologna c'è Rimini. Nel processo Aeradria, scomparso, come tutte le notizie sgradevoli, dalle pagine dell'attenta disinformazione locale, ricordo un "solo" articolo sui colpevoli accertati. Due personaggi minori che pur con il rito abbreviato (?) si sono beccati 3 anni abbondanti. I capi? Arrivare alle elezioni con una sicura condanna era il certificato di morte politica. Un atto misericordioso? Mettiamola così. I grillini hanno mostrato il loro vero volto con l'attestato di nascita compilato da Casaleggio. Ricordo che l'amico Camporesi mi aveva raccontato una storia simile infarcita di piattaforme e..soldi. Lui è un esperto informatico. Di Maio ha fatto quello che aveva imparato sui gradini del S.Paolo. Le bibite le serviva bene. Finiscono miseramente dopo avere impartito lezioni di moralità spicciola al mondo politico. Rimane un solo dubbio: cosa aveva di diverso la Giulia Sarti per cadere in prescrizione? Sono requisiti di solito appartenenti al mondo piddino. Lei aveva tentato di favorirlo..riuscendo. 

La Plastica

Ebbene vorrei dire due parole sulla tassa sulla plastica osteggiata nostra regione e non solo da destra e sinistra ossia: ecologisti ma solo a parole. Limito la mia riflessione all'imbottigliamento dell'acqua visto che l'Italia ha il primato mondiale credo di consumo di acqua in bottiglia e soprattutto choccato dalla foto che pubblico, beccati a commettere 'o fatto in pieno giorno perché di solito questi lavoretti si fanno nottetempo per celare la dimensione del fenomeno. Cito i dati in materia che seguono dal testo in parentesi "Il PET è il materiale più diffuso per la produzione di bottiglie d’acqua e provoca inquinamento sia durante la fase di produzione che in fase di smaltimento. Durante la fase di produzione di un 1 kg di PET si consumano 2 kg di petrolio e 17.5 litri d’acqua. 1 kg di Pet corrisponde a circa 25 bottiglie da 1,5 litri cioè a 37 litri. Ciò significa che per produrre 37.5 litri d’acqua si sono già sprecati 17,5 litri cioè circa la metà. In atmosfera viene rilasciato: 40 gr. di idrocarburi; 25 gr. di ossidi di zolfo; 20 gr. di ossidi di azoto;18 gr. di monossido di carbonio; 2,3 kg. di anidride carbonica, gas responsabile dell’effetto serra. Per trasportare 10.000 bottiglie d’acqua da 1,5 litri, cioè circa 15 tonnellate un camion consuma 1 litro di gasolio ogni 4 km cioè 25 litri ogni 100 km. Percorrendo in media 1.000 km, tra andata e ritorno il consumo di gasolio sale a 250 litri, ovvero 250.000 cm cubi che, divisi per 10.000 bottiglie corrispondono a 25 cm cubi di gasolio per bottiglia. Poi: consumi di petrolio per produrre le bottiglie di plastica (8 kg per 200 bottiglie), i consumi di gasolio dei camion che trasportano le bottiglie di plastica vuote dalla fabbrica che le produce all’azienda che imbottiglia l’acqua e dei camion della nettezza urbana che le trasportano dai cassonetti agli impianti di smaltimento; i consumi di benzina degli acquirenti nei tragitti casa – supermercato – casa e casa – cassonetti – casa" (tratto da: Paul Mc Rande, 'The green guide, in State of the world 2004', trad. it. Edizioni Ambiente, Milano 2004, pagg. 136-137). Allora: io non sono esperto in materia ma l'immagine che vedete di montagna d'acqua mi ha colpito a tal punto da andare a cercare questi dati. Questa barriera di acqua in bottiglia è circa la scorta giornaliera di un supermercato piccolo di periferia 1600 bottiglie ho fatto il conto per circa 60 kg di plastica da smaltire. Quest'acqua a fronte di quei costi e di quei costi ambientali riportati sopra è venduta a costi irrisori per cui possiamo dire che è utilizzata come "pubblicità": "tu vieni da me e io l'acqua in bottiglia te la regalo quasi, non ci guadagno nulla a 20 cent la bottiglia ma fai la spesa qui": questo è intuitivo ed è quello che veniva chiamato in passato articolo civetta ma usato in questo caso in modo massivo e distruttivo dell'ambiente per me non più tollerabile. "In passato": a nessuno sarebbe mai venuto in mente di imbottigliare l'acqua che ti esce dal rubinetto, non in questa misura. La trovavi negli ospedali nei classici distributori per diete particolari (acque iposodiche, acque alcaline, marchi Fiuggi, Panna, rigorosamente in vetro da consumarsi... una bottiglia non 500!). La trovavi nei ristoranti da noi tipicamente Galvanina, Sacramora. L'acqua in plastica la trovavi e la trovi ancora nostro Paese solo nelle dotazioni si sicurezza di aerei e natanti in confezioni da mezzo litro impacchettata in caso di incidente. tutto il resto era acqua del rubinetto, una conquista sociale secolo scorso la rete idrica in ogni casa in territorio che ha tradizione di acquedotti per via degli antichi romani maestri in questo campo come si sa. Al negozi di generi alimentari NON trovavi acqua in plastica trovavi qualche bottiglia di acqua citata per diete particolari e nemmeno in tutti. A tavola si beveva acqua del rubinetto anche presso le famiglie benestanti. Pian piano grazie a questo sistema "pubblicitario" imposto dai supermercati di regalarti acqua IDENTICA a quella che ti esce dal rubinetto è invalso questo sistema. Al bar pure non trovavi acqua in vendita nè da mezzo né da due litri. Il bicchiere d'acqua era gratuito. Etc. etc. etc. La montagna di acqua raffigurata in foto è la scorta giornaliera e pesa come plastica circa 60 kg da smaltire e ha generato tutti quei costi e quei danni citati sopra rapportata al suo peso acqua+plastica. Dovrà essere portata a casa, poi consumata, buttata e ritirata da qualcuno con un mezzo a motore, poi bruciata o riciclata. In ragione di ciò non saprei dire se la tassa sulla plastica sia come affermano i detrattori per far cassa ma certamente se si va a caccia come si fa a Rimini delle cannucce da spiaggia un "alt" all'acqua imbottigliata in pet s'impone, per dire solo due parole da incompetente totale in materia su tema vastissimo e oggi ogni giorno in prima pagine global warning, climate change etc. 
Zobby "Zerby" Zobeta 

mercoledì 15 gennaio 2020

Portolano

Mi hanno mandato un post di Andrea Portolano, descritto come dipendente della Vescovi. Nelle pause lavorative sembra svolgere anche il delicato compito del difensore da tastiera della signora del Pd però all'opposizione. Il giovane (?) ha sfidato il sottoscritto a rivelare le ragioni della mia uscita dalla Giunta di Rimini, nell'anno 2005. Lo invito, per non perdere tempo prezioso, a me per l'età, a lui per i servizi che deve rendere alla famosa piddina, di farsi regalare dal Barnabè del Carlino, la copia dell'intervista rilasciata a quel giornale, non ancora tesserato, assieme alla lettera delle "mie" dimissioni. Non ho ricevuto spinte, tanto meno pedate, ho provocato invece sospiri di sollievo al metromarino Santi. Allora modesto, come sempre, segretario di federazione. Il partito, stava già assumendo le stigmate e gli attuali peccati. Spero che il cortese difensore capisca di avere sbagliato social indirizzo.
PS Poteva andarti peggio. Pensa se fossi stato al servizio della Bellanova.