venerdì 27 maggio 2022

Briciole di Verità.

Tra culi, tette e qualche pene "ritoccato" senza suscitare proteste, il Blog di Dagostino,  leader dell'atlantismo nudo, è costretto, dalle vicende ucraine, a pubblicare anche qualche piccola ma straordinaria verità. Troppe ce ne saranno da godere. L'acciaieria bonificata nasconde tonnellate di storia e nazismo. Spero che Putin abbia aperto il fascicolo sanitario, ha il record delle patologie accertate dalle intelligence. Secondo quella prevalente, i russi hanno preso il pieno controllo del Mar d'Azov insieme allo stretto di Kerch, bloccando i porti sul Mar Nero. Tonnellate di grano aspettano. Valgono il ritiro delle sanzioni? Insomma secondo l'intelligence di uno normale, va a finire che i russi vincono il primo tempo di una guerra scatenata per dare ragione a Soros. Già propenso a quella mondiale. Fate presto non ha molto tempo..davanti. Cosa gli è rimasto in magazzino? Dopo settimane di stallo ed annunci di schiaffoni presi da Mad Vlad, finisce che il dittatore, con melanomi plurimi, vince la guerra, dichiarata senza volerlo, da Biden. Se ci saranno ritardi nella resa sono dovuti alla difficoltà di capire il Piano della Pace, recapitato da Gigino.
PS La Carla Franchini è ingaggiata dal Pd di Riccione. A Rimini hanno preferito Sarti e Croatti. Rimini, finalmente, diventerà città aperta ai gay. Un'altra sanatoria?
massimo lugaresi

giovedì 26 maggio 2022

Maledetto Grillismo

Secondo le posizioni strategiche del Pd il "nemico", oltre, naturalmente, Putin, rimane Conte, l'avvocato di Volturara e poco più. Lo definiscono come il curatore fallimentare dei grillini. Opinione che sembra piuttosto vera secondo le ultime previsioni elettorali che vengono sempre dalla casa madre. Il Pd di Letta è un miscuglio molto diverso da quello originario composto dagli eredi del comunismo che hanno "festeggiato" i cento anni di Berlinguer ..in silenzio. Anzi ho letto alcuni acidi commenti di personaggini oggi intimi con questo agglomerato atlantico. Il richiamo dell'ultimo segretario comunista oggi sarebbe molto filoputiniano. Intanto Berlusconi, dopo venti anni,"gode" ancora del trattamento (democratico) previsto per avere organizzato feste e spogliarelli in casa sua. Così impara. Mentre l'America continua a regalarci immagini stragiste senza una spiegazione comprensibile se non quella (falsa) del commercio di armi. La moglie del "comico" presidente, la più sveglia in famiglia, ha lasciato sul luogo dell'ultima esecuzione di masse scolastiche, con i tacchi a spillo d'ordinanza, una corona. Ha fatto il suo dovere televisivo. Al resto ci pensa il marito in eterna confusione. Per l'atlantismo di guerra non arrivano buone notizie dall'Ucraina. Senza fretta e con tonnellate di grano, il Mad Vlad, pur appesantito dalle quantità di masse tumorali, ha quasi raggiunto il suo obiettivo ucraino. Non sapendo come rispondere dopo il Piano di Pace recapitato da Gigetto (Di Maio), se la prendono con gli oligarchi costretti alla fame senza yachts. Soros invece era invitato speciale al solito banchetto culturale a Davos. Insomma al Pd di Letta va bene solo la componente minoritaria del grillismo del docile ed improbabile ministro agli esteri. Certo che un confronto tra Gigino degli Spalti e Sergej Lavrov sarebbe commovente. In compenso nella disfida riccionese, ribaltata rispetto a quella riminese, godono dell'endorsement della Carla Franchini per la candidata piddina in quota Cna. Insomma hanno gettato da tempo ogni precauzione, si mostrano con il vero volto degli occupatori di poltrone senza guardare chi le ha fabbricate. La Karla, come la chiamava Cardone, era però una delle poche presentabili. Hanno scelto Croatti e Sarti, ca..loro. Si restringono gli spazi attorno al sistema (tolemaico) dei democratici ed atlantici. Il governo litiga per i cari ombrelloni pieni di voti balneari. Da un lato 5 partiti o forse sei che si dividono i gradimenti e dall'altro il "truce" commissario del debito italiano che cura gli interessi ed il Recovery della Ursula. Chi può vincere? 
massimo lugaresi

Para Bellum

Si Vis Pacem. Questo è il motto di Putin, tra un tumore ed il tremolio di gambe e braccia. Il Piano di Pace italiano, preparato dall'atlantico Draghi ma consegnato da Gigetto e (naturalmente) anticipato da Repubblica, sembra sia invece una mossa per placare le insignificanti fibrillazioni interne alla coalizione per il raggiungimento del quorum pensionistico. L'Unione Europea, nota propaggine dei voleri americani, la considera un marchingegno all'italiana, per combattere le intemerate del Conte di Volturara o i filoputiniani pentiti. In realtà l'unica corrente (seriamente) interessata ad un accordo è quella della sinistra ancora presente e sofferente nel Pd, con l'aiuto (sincero) del Papa. Questo connubio difficile da valutare elettoralmente "turba" la quieta, inavvertibile presenza di Letta. Il gioco (atlantico) del Pd è delegato alla stampa di contorno. La componente contraria rimane per ora piuttosto coperta, lo dimostra a Rimini il silenzio di Chiamami Melucci e della garrula Lia Celi. Credo però ci sia nel Pd un "contrasto" su alcuni progetti decisivi. Sono lasciti del Principe. Il successore merita però la fama di ascoltatore cordiale e corretto. Corre molto, sempre presente, deve ancora mostrare la (sua) proposta per la Città. Se ci fermiamo al Monopoli siamo sempre nella nebbia da Castello. Appoggiare i monopattini e le turbe pedonali della Nipote, non credo lo porti lontano nel tempo. Il primo impatto è stato positivo, deve smettere di delegare la turba dilettantesca. Gli effetti del comunismo che ha "spadroneggiato" nella cultura italiana si rianimano in occasione della guerra voluta per procura da Biden, senza accorgersene. Il Mad è Putin. I vecchi extraparlamentari, mestatori nelle piazze, con qualche bomba per fare rumore, sono liberi ed accasati nelle migliori borghesie giornalistiche ed imprenditoriali. Quasi tutti fortemente atlantici. Sono i saccenti predicatori televisivi al servizio della Nato, da loro amata. La caduta di Zelensky è perfino fragorosa. Non lo cita più nessuno, stanno uscendo faticosamente dai bassifondi di Mariupol verità scottanti. Non appare però lo "scontento" ucraino, sembrano tutti felici di morire. Quando avremo notizie più sicure sul destino mercantile della ex Questura del Gabibbo, il Monopoli diventerà più interessante. Un altro supermercato fa sempre gola a tanti. Però sarà perfettamente integrato nell'ambiente circostante. Non si sentirà solo. 
massimo lugaresi

mercoledì 25 maggio 2022

Il Piano della Pace

Letta assume spesso e bene le "somiglianze " con Biden. Dice una cosa (proporzionale) e il giorno dopo Repubblica lo smentisce. Ha voluto come alleati i grillini e si sono spaccati. Manca solo la dichiarazione di guerra, così per scherzare o un ritiro "afgano" dalla politica. Il presidente americano nello stupendo revival di Stanlio continua la campagna del comico per caso. L'ultima (?) espressione del segretario piddino è stata davvero bideniana: "Non ci vengano a chiedere di rimediare" E' rivolta al suo elettorato nel caso (certissimo) di andare all'opposizione dopo 20 anni. Il gaffeur nostrano mostra i limiti strutturali di un partito nato dalle ceneri del comunismo per diventare più atlantico di Gentiloni. Tutte (tutte) le più alte cariche istituzionali sono appannaggio di vecchi rappresentanti la Dc. Niente di male, ricordo solo fosse "antagonista" al nostro comunismo dolce anche se interpretato da Togliatti. Sembra, secondo la propaganda ammaestrata, che Putin tra un tumore sicuro ed accertati disturbi mentali, stia "valutando" il misterioso Piano della Pace italiano. Nessuno, eccetto Draghi, conosce i contenuti, però i giornaloni lo sbandierano come l'ennesima vittoria del premier mai eletto. Credo che il nostro paese indebitato sia stato estratto dalla Nato proprio per la sua inconsistenza. Chi ha votato o sottoscritto la proposta? Cosa dice il Piano? Non doveva vincere Zelensky? Stava liberando l'Ucraina dall'invasore. Noi dobbiamo ingoiare le notizie delle varie intelligence nemiche. Perfino Berlusconi è stato costretto ad un timido passo verso la verità. Impresa epocale. L'amico Scalabrin mi ha rimproverato per la "delusione" che provoca Salvini. E' vero, la scelta a lui imposta dalla componente governativa, aleggiante (molto) nella Lega, lo ha tirato fuori dal gioco politico che stava dominando. Ha lasciato il testimone ed i voti alla Meloni. Siamo arrivati, sempre per non votare, al virus delle scimmie. Per il momento abbiamo più animali che infetti. Ci dobbiamo accontentare di un referendum che interessa solo i "toccati" dalla Mano della Giustizia. Ogni giorno però Draghi minaccia le dimissioni. Provate a giocare d'anticipo. Tanto la patrimoniale è già decisa. 
massimo lugaresi

San Mattarella

Arriva il secondo miracolo di Mattarella ed inizia il breve periodo della (giusta) santificazione. Personaggio singolare nel turbolento panorama. Meno famoso del fratello colpito dalla mafia siciliana, mescolata doverosamente alla politica, venne eletto a dispetto di una consistente fetta del suo partito (Renzi) contraria. Sembrava una delle solite figurine messe per occupare il posto. Il precipitare dell'etica politica, la scomparsa dei partiti, già ridimensionati, gli ha concesso una "prateria" ed il suo leggero svolazzare da un discorso quattro stagioni ad un abbraccio ai bambini, gli ha regalato il comando (vero) del paese. Tutti sembrano fidarsi di lui. Si è attorniato di personaggi che contano, sempre lontano dalle polemiche, anche sulla giustizia, fingendo di riformarla con la "sua" Cartabia. La riconferma è stata un omaggio della politica italiana. Ha il cosiddetto "morso" leggero e meno arrogante di Napolitano, ha imposto l'invocato (da me) presidenzialismo. Lo ritengo largamente migliore del "niente" Mario. L'Europa si fida di lui più di quanto mostri con Draghi. Dopo la sconfitta subita nella mancata scalata del Quirinale, il quinto premier mai eletto, è diventato più debole e più (atlanticamente) insopportabile. Confida sul terrore parlamentare di andare a votare. Solo la Meloni le gradisce. Salvini è con le pa..in mezzo all'uscio leghista. Strette tra i governatori nordisti e la sua instabilità emotiva che lo portano da un Papeete ad un citofono. E' uno straordinario "uomo" delle piazze, per questo le vietano. Gentiloni, modesta figura, impartisce ordini per conto di chi?? Dobbiamo portare a termine la riforma del catasto e rivalutare i nostri patrimoni. Cinico discorso bancario nel caso (certo) di un totale fallimento. Ci salveranno i lungomari, curiosi slalom tra palme, cespugli, bici, pattini, monopattini e perfino" sedie e tavoli del bar, Tanti auguri Mattia Morolli, ne hai bisogno più di me.
lugaresi massimo

martedì 24 maggio 2022

Letta e Meloni

Comincia sempre Repubblica, postando, in prima pagina, una foto (amichevole) del 2003 di Berlusconi con Putin. Per un giornale che gli ha dato la caccia per quasi 20 anni è quasi un omaggio ed indica la strada per Letta. Tra le "stranezze" di questo governo fondato sull'accattonaggio delle prebende mensili, c'è un aspetto ancora più sgradevole: la Meloni nel suo furbesco girotondo per qualche voto è in perfetta linea atlantica con il Pd. Nessuno scandalo, Crik e Crok del berlusconismo governativo sono inchiodati sulla poltrona ministeriale. E poi ce la prendiamo sempre con i poveri grillini. C'è perfino di peggio. Governo impresentabile, augurabile una rapida scomparsa, con salutari elezioni. I bagnini e non solo, la vedono brutta. Pensavano che il commissario del debito italiano potesse permutarli con il Recovery? Lo ripeto: Draghi è una figura  imposta dall'Europa per paura che gli italiani non onorassero il debito monstre accumulato. La presunta riforma del catasto è la garanzia per mettere mani e pegni sul capitale immobiliare che abbiamo accumulato. L'unica cosa possibile è il voto dei referendum sulla giustizia. Difficilmente otterremo il quorum. Tutto studiato alla perfezione. Quando una cosa non si deve fare arrivano gli aiuti insperati, sempre però democratici. Il NYT, un giornaletto americano che viene considerato la Bibbia, ha preso le distanze dalla strategia (inconscia) di Biden. Finita la parte grottesca si sta incanalando nel pericoloso conflitto per i padroni della Nato. Invita l'Amministrazione americana a riconsiderare la situazione che si è creata fidandosi delle intelligence. Putin sta vincendo, nonostante i troppi tumori accumulati ed il tremore alle gambe. Gli oligarchi che si ribellavano possono godere della valutazione del rublo, mai così alta. Le sanzioni sono state miracolose per cessare la guerra ed aiutare la nostra economia sofferente. La propaganda ha dovuto mettere le notizie da Kiev e dintorni in terza pagina. Sono bravi, allenati dal virus, diventato da..scimmia. Abbiamo dei campioni televisivi. E' utile l'ingresso in Europa di Zelensky? E' necessario quello di Svezia e Finlandia nella Nato? Finita una guerra circoscritta, dobbiamo "tremare" in attesa di una ..mondiale?  Avete paura di essere citati come filoputiniani od avere ancora luce e gas e..pane? Usano il termine post fascista quando la Meloni prende troppo il largo, mai quello del post comunismo per il Pd. Draghi non sarà mai il mio premier. Vorrei scegliere con il voto. Vince chi convince. Siamo sempre eterodiretti. L'Europa per noi è un guinzaglio che abbiamo volutamente indossato. Con un debito salito a 2.755 milioni di euro difficile essere liberi. L'uso, prima della pandemia poi della guerra serve per non votare. Oggi il centrodestra con i limiti e le grottesche situazioni vincerebbe facilmente, come spero a Riccione. Si stancheranno di indagare la Tosi. Non ho mai pensato che la Cartabia fosse in grado o meglio "potesse" riformare seriamente la giustizia. Solo un violento cambio di governo cancellerebbe le testimonianze probate di Palamara, confermate dalla famiglia Renzi. In termini volgari la situazione è questa. Non più quella che leggete sui giornaloni anche se stanno virando di bolina. Un pò come il nuovo (?) sindaco di Rimini. Sta organizzando, giustamente, il suo partito, non si fida del Pd o di quello che è rimasto. Chiamami Melucci al momento è solo all'opposizione della Nipote, la dea della mobilità tra le palme. Il presunto lungomare viserbese è diventato un quiz. I carri attrezzi gongolano. 
massimo lugaresi

lunedì 23 maggio 2022

Ha Ballato e Perso

Per un personaggio sconosciuto, giunto ai vertici mondiali dei social apprezzamenti, con una lingerie tutta sua, è arrivato il momento della sconfitta. La "presa" di Azovstal ed il riconoscimento dei nostalgici del nazismo, trasformato in resistenza democratica, ha impresso un duro colpo all'immagine, quasi santificata di Zelensky. Un premier però eletto. Noi continuiamo invece la nostra scandalosa versione degli indebitati che vogliono una vita bella senza pagare i creditori. Hanno voluto Draghi che li rappresenta da sempre. Il guardiano del governo ha imposto la "fiducia". O voti quella e fai la fine dei bagnini o lo mandi dal suo amato cane, con la patrimoniale però che ci aspetta. Il Banchiere d'Oltreoceano non credo si faccia impietosire dai tardivi lamenti demaniali e non credo che i grillini affrontino il voto popolare. Un'altra pietosa esibizione di un governo che rappresenta "cadaveri" della politica. Alcuni nati qualche anno fa e già putrefatti. Il centrodestra si presenta maggioritario senza alcun merito o proposta. La Meloni cresce travasando voti della stessa area, per la proprietà dei vasi comunicanti. Salvini dovrebbe prendere almeno un anno sabbatico. Entrato nel governo ha suonato solo campanelli sbagliati. Berlusconi "sembra" ancora il mazziere della coalizione, pronta a litigare poltrone e candidature. Il Pd è messo anche peggio. Colpito dagli effetti della guerra voluta dalla forte corrente americana, con Guerini, l'unico che annuiva alle parole di Draghi. Il moto della testa era somigliante a quello (ininterrotto) dei finti cagnolini messi dietro, nelle macchine. Poveri bagnini eravate arrivati al culmine della vostra potenza politica, con il "pieno" dei partiti collocati sotto l'ombrellone. Perfino i "rivoluzionari" come Croatti e la Sarti sono a vostro favore, pronti a scatenare l'inferno in parlamento. Draghi vi ha avvisato: andate a casa senza pensione. E' vero che Casini ne ha già tante, più o meno come Amato. L'inflazione e Putin, hanno ormai perso i titoli della prime pagine. Sembra che il dittatore assediato dai tumori abbia scatenato la guerra per sconfiggere il nazismo nascosto nell'acciaieria. E' un facile argomento gettato alla propaganda. Le mire di Putin sono altre e definitive. Non si pianifica una guerra di queste dimensioni per quattro mercenari ed una svastica. Vedremo, intanto aspetto la fine della telenovela demaniale. Roberto Biagini ha indovinato il tema. 
PS Dalla giunta di Rimini silenzio ammirevole.
lugaresi massimo