martedì 11 dicembre 2018

Il Nostro Renzi

Non si può non essere con il consigliere Renzi locale quando dice basta! è ora di fare una politica dei parcheggi auto di comporre il contenzioso con i gestori del parcheggio Italo Flori etc. Ma io dico: se elimini un parcheggio, toccherà che lo rifai sotto, sopra, di fianco, o noooo!? Chi è mai quell'amministratore scellerato che da oggi a domani elimina un parcheggio senza curarsi di sostituirlo con uno in immediata prossimità!!? Come può la città, la sua giunta, l'opposizione, la pubblica opinione locale non dire nulla? Esiste ancora "il buon senso"? E se uno investito di poteri fa cose contro un macroscopico buon senso è possibile che non si possa bloccare nella sua azione amministrativa quando va contro gli interessi della collettività? Allora in 7,5 anni questa amministrazione ha eliminato... fa vedere un po'... un attimo... ecco: 10 parcheggi a occhio e croce, fra piccolissimi, piccoli, medi, grandi ed enormi, inclusi quelli su Gramsci e altrove non utilizzabili 5/7 causa mercato. Si è salvato in prossimità del centro il parcheggio... il parcheggio che serve il Borgo San Giuliano,,, uhm. Allora chiedo al netto di questo rinato vigore culturale di prime teatrali in cui nessuno paga il biglietto a occhio e croce, stante la capienza minima del teatro riminese e l'esagerazione di "personalità" tipica del nostro Paese, di una città letteralmente debordante di Cultura da ogni buco, buco inteso a 360 gradi delle possibili accezioni; cultura sull'altare della quale sono stati sacrificati i parcheggi dove si mettono le macchine attraverso le quali 9/10 persone si spostano, al netto di ciò, vi pare ragionevole che eliminato un parcheggio non si provveda a sostituirlo con altro!? Eppure questo è stato fatto, in maniera sistematica per un totale che io stimo inclusi quelli a disponibilità ridotta, con azione varie, di circa, ma pensate un po', un migliaio di stalli, forse più. E questo ha seguito la mannaia dell'eliminazione precedente dei parcheggi dell'Arco, immenso. Allora se quello che semini raccogli, come si può pensare che non sia consequenziale lo stato agonico del centro sotto il profilo del commercio se lo hai privato di tutti i parcheggi addirittura uno degli ultimi con una mezza manciata di posti auto davanti all'univerità è stato sostituito con una "piazza" totalmente inventata (via Cattaneo) per non farvi parcheggiare parere mio, possibile? Domanda delle cento pistole in fine: se domattina mi sveglio e faccio un golpe e delibero che tutti i parcheggi dei centri e parchi commerciali sia apposto un divieto di sosta cosa accadrebbe secondo voi!? 

Milo "Miro" Pasquale

lunedì 10 dicembre 2018

Nè con Dolce Nè con Gabbana


Cosa c'è di meglio che essere Giovani e Democratici, 100 volte meglio che essere... vecchie cariatidi monarchiche, oligarchiche... dittatori ottuagenari che contano i giorni alla propria fine. Quanto è bella giovinezza... ma se sei anche "democratico"... direi che hai fatto il pieno! E infatti sabato pomeriggio cera in centro anzi scusate c'era in centro, il gazebo della meglio gioventù PD che non ha avuto la segreteria, come ci si poteva attendere poi, ma nondimeno resta sul pezzo, per passione politica o perché quelli che da ragazzi come loro oggi militavano in piazza con altre forme per la verità ora sono alla guida di enti pubblici e diciamo hanno svoltato con la politica diciamo edilizia popolare, diciamo acque, diciamo fiere, diciamo tanti posti anche extra politici nel pubblico ove chi aveva militato ora ha retribuzioni a tre zeri, diciamo ancora Sanità, diciamo Trasporti pubblici, enti in gran copia di varia natura per non dire incarichi politici stiratura e lavatura, mangiato, servito e riverito e pagato 5 volte le proprie competenze ed il proprio curriculum studi: la politica in Italia vista da sinistra purtroppo quasi sempre ultimi decenni, mio parere di cui mi assumo ogni responsabilità. E il PD si preoccupa del Natale sprecone della Tosi, di quello della Spinelli, dimenticando che finisce l'anno con tre fatti di notevole entità e gravità per me. Li ricordo per chi non sa, non gliene frega, non ha letto, da altre cose preso. Pochi giorni fa si è consumato l'exitus di una faida interna in cui con un colpo di mano la maggioranza all'interno di questo partitello di pochi punti ormai, si è divisa gli ossi della polenta piazzando un segretario senza sentire la minoranza che a occhio e croce poi sembrerebbe, attenzione, quella in grado di raccogliere più voti oggi in caso di elezioni. Questo fatto ha scatenato una ritorsione, immediata, istantanea al pari... di un bombardamento USA su villaggio con gli F16 dopo un attentato: la minoranza del partito, umiliata nella scelta del Segretario, ha fatto mancare il numero legale in Consiglio comunale a Rimini mandando segnali tutt'altro che pacifici come a dire: non ci riprovate! Non succederà nulla il prox Consiglio dice chi si interessa di cose locali molto più del sottoscritto, ci saranno ma hanno mostrato una situazione in bilico di grandi tensioni interne. Il terzo fatto è la mancata quotazione della fiera che il suo leader credendo che abbiamo tutti la sveglia al collo ha detto "colpa dei mercati". Già in passato come avesse master in finanza e fosse esperto di analisi tecnica, candele etc., ha dato a tutti degli "incompetenti" dicendo che la finanza d'impresa "la sa lui". Nella realtà pur essendo vero e noto a tutti che non è un momento molto favorevole per la borsa che come si sa ha andamenti ciclici che possono durare mesi o anni etc., ed essendo altresì vero che tante società che aspiravano ai quattrini del mercato azionario hanno dovuto rinunciare nel 2018 quotazioni programmate, esattamente come la Fiera, almeno sotto questo punto di vista. E tuttavia, personalmente contrario alla quotazione che significa esattamente vendere una parte della Fiera perché giammai riuscirai a pagare i debiti, per il mio sentire la Fiera pur essendo eccellenza nel proprio settore e avendo ormai un prestigio, un know how, un'esperienza in materia quasi unici su scala italiana almeno, non è appetibile per il Mercato a meno di quei periodi in cui ci sono contingenze per cui i titoli di stato non rendono, il mercato immobiliare non rende, nessuna forma di investimento dà garanzie e tutti gli investimenti finiscono in borsa e questo periodo non è uno di quelli; nel segmento Star poi tipicamente si quotano giovani società lanciatissime che raddoppiano utili e valore di anno in anno etc.: cedo la parola agli analisti se non fosse un po' forzata la quotazione in questo periodo almeno ma anche in generale. Tornando al PD ovviamente e giustamente manda i ragazzi in piazza e non si dà per vinto che sia non semplicemente non gradito ma... "detestato" quasi come lo fu il PSI di Craxi da almeno metà del Paese; certo un partito che aveva il 30 non sparirà dall'oggi al domani ma come si sa ha davanti un futuro a tinte molto fosche detto in due parole. E come chiusa vorrei dire che il destino di questo movimento, di finire annacquato nel niente, era forse già nel nome: "democratici"= popolo sovrano tramite elezioni", e chi non lo è? Pertanto non stiamo in nessuna corrente ma votiamo chi sappiamo noi anche se credono che la terra sia piatta... che féssi. 
A. M.

CS Hera

Hera: lunedì 17 dicembre possibili disservizi causa sciopero. Hera informa che lunedì 17 dicembre potrebbero verificarsi disagi nello svolgimento di tutti i servizi, anche presso gli sportelli commerciali, in seguito a uno sciopero generale nazionale per i settori acqua, gas, elettricità, proclamato dalle organizzazioni sindacali confederali e articolato su tutta la giornata. Hera ricorda che saranno garantite le prestazioni minime, assicurate per legge, e che al termine dello sciopero i servizi torneranno alla normale operatività. 

Facile

Voglio parlare dell'ultimo successo di Salvini. Ha riempito la piazza a Roma. Cosa non facile in una città che li ha visti e sentiti tutti. Corri il pericolo di aggiungerti ai tanti aficionados dell'ultima mezz'ora, rimane però l'unico politico di cui la gente si fida. Ho ascoltato in diretta il discorso, applausi spontanei, usando gergo e tono in perfetta sintonia con gli elettori presenti che porteranno il messaggio da bravi discepoli del verbo imperante. E' uscito dagli angusti confini delimitati da Bossi trasformando l'ampolla in un partito nazionale. La denominazione rimane quella per esigenze elettorali, ma è l'unica forza attrezzata e strutturata come il Partito. Ha terminato la lunga gavetta, da politico esperto accetta discutibili compromessi per potere governare, sia sul piano nazionale e locale con Forza Italia e ..grillini. Con i primi la biscia si è capovolta, è lui a dettare tempi e modi facendo loro un regalo che permette la sopravvivenza. Il movimento diventato ufficialmente di Casaleggio, senza rivolte apparenti, per il timore di pagare penali, mantiene la figura di Grillo come arbitro e giudice senza appello. Francamente non so quanto sia favorevole alla situazione che si è creata. Troppo rapida l'ascesa al governo per una formazione di neofiti dell'amministrare. Erano clonati per rimanere comodamente all'opposizione. Lo si capisce nelle loro espressioni: negare, cancellare, proibire, sono i verbi naturali. Proporre è altra cosa. Il reddito di cittadinanza, a cui sono favorevole, è un atto di necessaria solidarietà per milioni di persone che vivono nella indigenza vera. Non sarà mai un incentivo per ampliare la platea del lavoro. Salvini sta diventando il punto di riferimento per le altre forze europee che si ribellano all'idea di farsi governare dalla grande finanza. Non possiede fabbriche, imprese, solo soldi da investire speculando sulle disgrazie degli altri. In una mattina riescono a convogliare trilioni pari al pil di tanti paesi. Le banche sovranazionali sono i guardiani di questo regime invisibile. Come puoi dare torto al Matteo vincitore quando critica l'Europa che stabilisce la misura delle zucchine e dimentica la concorrenza illecita al nostro sistema manifatturiero dei paesi che usano salari da fame? Trump verrà rieletto per questo. Risponde con i dazi, lo può fare. Salvini ha superato i dogmi "atlantici" per cui noi dobbiamo essere fedeli ed ossequienti ai voleri americani. Quando c'è da bombardare (di nascosto) ma ci siamo sempre. La guerra in Siria è un esempio consegnato alla storia, la Libia una robaccia di Macron. Ha imposto barriere contro una deriva culturale aggravata dal tacito accordo tra Pd e Chiesa. Due mondi in progressivo disfacimento. Probabilmente dovremo trovare altre strade, preoccupa più però la deriva ambientale di quella migratoria. Ancora qualche mese ed i giornali della coda renziana scompariranno dalle edicole. Affermare che abbiamo bisogno di immigrati come manodopera significa consegnare persone indifese ai soggetti peggiori della nostra imprenditoria o alimentare il saturo mercato della delinquenza assortita. Per parlare come Repubblica, assistiamo ad una immensa svolta a destra. i cittadini si sono infilati in una strada a senso unico. La proposta dell'attuale conformazione di sinistra è respingente. Salvini è bravo, così è facile.

PS Però potremo vedere sullo schermo, senza torcicolli, la Carmen di Bizet e di ..Gnassi. 

domenica 9 dicembre 2018

Nemici

Questo governo scelto dai cittadini, non ha rivali, solo..nemici. La lettura della stampa legata al decaduto regime (renziano), per non fare un fascio di tutto il Pd, aiuta a capire a che livello sia arrivato il livore. Aggravato dall'impotenza a riportare il teatrino della politica com'era e dov'era. Il paese è cambiato molto più di quanto ci mostrano. La rivoluzione in atto travalica i confini europei, il cambiamento per il momento è culturale. Leggere che Salvini è un pericolo per la democrazia significa essere stati foraggiati troppo bene. Difficile riesumare altri esempi nella vita politica. Il più facile è quello avvenuto con la vittoria di Berlusconi. Eppure nonostante l'ingresso in campo di alcune forze normalmente dedite ad altri impegni, che sostengono ancora di non fare politica, in quell'incidente di percorso, la maggioranza del Cavaliere era molto risicata, tanto che aveva aperto il mercato di riparazione. I più onesti dei nemici arrivano a sostenere che tutto sommato Salvini è il meno peggio che potesse capitare. Secondo loro il ministro degli interni che twitta l'arresto di una flotta nigeriana era disinformato. Per il nemico non conta avere uno straordinario successo elettorale. Come diceva Totò, nobili si nasce, il Pd lo nacque. La rabbia emette schiuma dai giornali, non hanno una alternativa da proporre. Perfino il Manifesto non azzecca più un titolo. Il dilettantismo dei grillini è un'aggravante, sembra l'ennesimo campionato juventino, senza avversari. Ho letto cose che fanno sembrare le feste con le olgettine del Cavaliere robe da educande alla politica. La stampa si abituerà e molto in fretta. Campano, sfortunatamente, solo con quelli che pagano per leggerli. Non sarà questa la colpa grave del governo?

sabato 8 dicembre 2018

CS RSM

PROSEGUONO LE SORPRESE AL NATALE DELLE MERAVIGLIE DI SAN MARINO  Sarà Rudy Zerbi, conduttore televisivo, radiofonico e produttore discografico, il testimonial d’eccezione di domenica 9 dicembre al Natale delle Meraviglie. Alle 18.00, infatti, il noto personaggio dello spettacolo inaugurerà il Bosco delle Emozioni con il grande show d’apertura e la parata Crystal Wings/Dame luminose. Luna, danza, luci..., fin dal titolo la performance gioca con questi tre elementi da cui traggono ispirazione i ballerini che creano forme in equilibrio tra paesaggi cosmici e scenari fiabeschi. Uno spettacolo che è anche una sorpresa, dove le pompose gonne delle danzatrici sembrano corolle di fiori o spugne marine. Le ali fluttuanti, dapprima stelle, diventano farfalle lunari e vorticose spirali di luce. Crystal Wings è un'immagine poetica e allo stesso tempo futuristica. La conduzione della giornata sarà affidata a Chiara La Rotonda, volto di TV8 e 3BMeteo. “Un gradito ritorno quello di Rudy Zerbi” dichiara Nicoletta Corbelli, Direttore Ufficio del Turismo “che consolida il rapporto di amicizia e collaborazione con la Repubblica di San Marino. Siamo sicuri che i giovani fan che lo hanno apprezzato la scorsa estate in occasione di Play Deejay San Marino, saranno felici di incontralo nuovamente sul Titano, questa volta nel magico scenario natalizio”. Rudy Zerbi dal pomeriggio potrà scoprire le originali attrazioni del Natale sammarinese, tra cui la Galleria Montale che per la prima volta dopo tanti anni è stata aperta al pubblico in un percorso polisensoriale. 40 metri di cammino che sorprendono il visitatore con effetti audio, luci e scenografie di grande impatto. All’interno della Galleria sono proiettate immagini di celebri Natività passando da Giotto a Gauguin, Lotto e Chagall e lungo il percorso si apre un magico Presepe. Il fil-rouge di questa edizione è “Accendi le Emozioni” perché è proprio l’emozione in tutte le sue declinazioni che accompagna le scenografie, le decorazioni e le installazioni. “In particolare, il Bosco delle Emozioni è l’elemento iconico di questa edizione del Natale delle Meraviglie, un importante messaggio di condivisione e comunicazione, dove i visitatori – già migliaia nel primo weekend – possono esprime pubblicamente la loro emozione in un incantato podio all’interno del grande Candy a forma di cuore” afferma Alberto Di Rosa - Nextime Eventi, project manager dell’edizione 2018. La condivisione è globale con tutti gli ospiti della piazza, che attraverso un sofisticato gioco di luci e proiezioni, vengono completamente avvolti dai suoni e colori rappresentativi della emozione espressa. Il Natale delle Meraviglie 2018 “Accendi le Emozioni” è una produzione di Nextime Eventi per la Repubblica di San Marino ed è realizzato anche grazie al contributo di: Giochi del Titano, Marlù Gioielli, Concessionaria Reggini, Tim San Marino, Koppe, Smoll, Cassa di Risparmio e TitanCoop, partner ufficiali del Natale delle Meraviglie - Accendi le Emozioni, ideato per San Marino da Nextime eventi. Il Natale delle Meraviglie 

Questa No !!!!!!

Quante colpe ha il governo del cambiamento!! Mi rivolgo  a Salvini, chiedendogli un (democratico) piacere: i conduttori di Caterpillar, trasmissione radiofonica, rimasta renziana, per quanto devono stare sui co..? Da amante della radio, ascolto battute da bettola, tutte rivolte ai gialloverdi. Devo ammettere che i gialli, con Toninelli si prestano meglio. Torno alle colpe governative accumulate in pochi mesi. Per fortuna cambiano il presidente Istat, aveva finito i decimali in decrescita. Quella primaria è di avere condotto a Palazzo Ghigi una mandria irrequieta, classificata a 5 stelle. Hanno fermato il Tav, quasi cancellato il Tap, spento gli inceneritori anche quelli inesistenti al sud, tentato di mandare in pensione i centenari, tra marchette versate e anzianità gratuita e per finire stanno regalando 780 euro, con l'impegno (solo) di cercare un lavoro che non c'è. Scatenerà la caccia al falso indigente, così dicono tutti i giornali. Mi sono perso, cerco di ritrovare la rotta. Volevo solo osservare che Cagnoni, nella conferenza considerata più importante della visita di Mattarella, ha accusato Marzotto di essere fuggito, rendendosi (finalmente) conto di contare poco. Se il Matteo di Bergamo me lo chiedeva, glielo avrei detto subito. La colpa è sempre del governo. Il presidente di Ieg ed il direttore, hanno passato giorni al video per osservare gli andamenti borsistici. Si sono accorti improvvisamente che la situazione non era delle migliori. Ha aspettato venti anni, cosa volete che sia un annetto in più. Non glielo devo ricordare, però tra poco il Pd subirà una pessima quotazione al borsino elettorale regionale. La stampa locale, ha fatto il possibile per lanciare la novità. Credo vi sia una giustificazione molto più..riminese. Gli acquirenti "intimi" quelli che "non potevano non acquistare" sono spariti. Cagnoni è sempre un passo avanti, è riuscito a sorprendere anche Gnassi stranamente silenzioso. tanto da fare sospettare che non sapesse niente, al pari del collega bergamasco. La Galassia di società attorno alla Fiera, compresa la non menzionabile Conchiglia, sono opere sue, meravigliosamente e maledettamente sue. E' stato uno spettacolare attore della vita politica, camuffato da gestore, L'ho sempre considerato il migliore sindaco per Rimini. I compagni gli preferirono Piccari. Per fortuna Gnassi è cresciuto. La festa però è finita.