martedì 22 settembre 2020

I Monopattini della Propaganda

Ho letto, per curiosità, la rassegna stampa e propaganda che viene preparata dall' apposito ufficio della stampa e propaganda, pagato dai comune con i nostri soldi e multe. Dovrebbe educare la categoria dei dipendenti comunali ed i consiglieri eletti dai cittadini che prendono come rimborso spese l'equivalente del caffè risparmiato con i parlamentari cancellati. Il "populismo" di Gnassi ha sostituito quelli di quartiere con i civivo, cancellando un trentennio d'esperienze amministrative ed un sicuro addestramento politico. Come la definireste questa strategia? Le associazioni sindacali e di categoria sono circoli d'adorazione, nemmeno la catastrofe virale ha cambiato la supina interpretazione del ruolo. Come viene chiamato questo atteggiamento? La gestione della città è piena di cartelli e promesse, il teatro, opera non sua, viene venduta con un castello dialogante, mentre il Metromare lo ha consegnato a Santi, contento come un bimbo del regalo e stipendio. Era un giocattolo pericoloso, a Riccione ha fatto stravincere la Tosi. Quante promesse abbiamo ascoltato nel silenzio compiacente del Carlino e Cooperativa d'accompagno? Pensate alla fine del Triangolone ed il Lungomare, diviso in tanti progetti, criticati perfino da Maggioli Junior. Circonvallazioni assortite, mentre i cittadini di S.Giustina, nella camera a gas, sono stanchi ed avviliti. Non si sente una protesta. Il clima sembra "napoletano", Le liste sono pronte, i bagnini condonati e prorogati si mescoleranno con i due commercianti rimasti. I garantiti risultano raddoppiati grazie al reddito cittadino. Il Pd si unirà ufficialmente ai compagni di Croatti, mentre la Sarti, inspiegabilmente, continua la parte della portavoce silenziosa. Vi sembra sia cambiato qualcosa? Quindici regioni sono del centrodestra, qualcuno chiede le elezioni? Non si può lo dice la Costituzione. 
PS Lo spunto viene da un articolo sulla mobilità sostenibile con i monopattini. La celebrazione del miracolo verrà fatta alla presenza di Santi, parroco del Pd e dei sindaci (piddini) di Rimini, Misano e Santarcangelo. Gli altri imparino a votare bene. 
PS Rissa quotidiana, sotto le nobili finestre.

Sembra Così

La correttezza impone di pubblicare il nome del vincitore della competizione elettorale post clausura. Aveva dimensioni locali e debolmente politiche con un referendum che sembrava indetto per salvare Di Maio. Da dove si parte? The winner is: Conte. L'uomo sussurrato miracolosamente da Padre Pio, ha donato 17 liste ad Emiliano. Ho letto che le spazzatrici del voto hanno raccolto nella tranquilla e pacifica Puglia il 25%. I due maghi delle maggioranze gnassiane, l'amico Gobbi e Fabbri, hanno fatto scuola. La stessa cosa è successa nell'altra regione, quella che ha permesso a Saviano di diventare famoso e miliardario, raccontando le candide storie che succedono. Lo sceriffo di Napoli, ha insidiato il primato di Zaia. Non certo per i voti piddini ma per quello che ha raccolto con le sue accorate prediche. Questo è l'aspetto inquietante. Il Pd si è salvato ma ha subito un altro trattamento depilatorio. Hanno vinto i candidati e la Lega ha pagato dazio come in Emila Romagna. Il personale più credibile viene offerto dalla Meloni. La vera vincitrice anche di questa tornata. La campagna elettorale leghista è stata interpretata (come sempre) da Salvini. Il repertorio è lo stesso, mentre i problemi sono diversi ed i candidati improponibili. Lo si intuisce anche nella nostra città, con il silenzio perdurante dei presunti garanti del voto. Per consolarsi (bene) occorre guardare la composizione cromatica del paese. In pochi anni si è rivoluzionata, con il timido rosa che compare in poche regioni. Un'assalto alla diligenza della propaganda nelle mani di Zingaretti prima di passare a De Luca, il protagonista più efficace del populismo giallorosso. Lo possiamo dire che è diverso dagli altri? I grillini escono dai prefissi telefonici solo nelle aree beneficiate dai redditi di cittadinanza, molto spesso pronta a delinquere, Un bignami frettoloso? Lo riempiremo nei prossimi giorni. Lezione salutare o invito a proseguire errando? Mattarella respira, era forse costretto a prendere una decisione. Non sembra la specialità del Colle. Ci potrebbe essere un argomento serio da aggiungere. Con il Si vittorioso il parlamento diventa abusivo? Oppure vengono demoliti solo i ristoranti, come a Rimini? 

lunedì 21 settembre 2020

CS Amir SPA

“IL VALORE DELL’ACQUA” venerdì 25 settembre Palacongressi, Sala dell’Arengo, 9.30 AMIR SPA INVITA ESPERTI E CITTADINI AL CONVEGNO SUL FUTURO DEL SERVIZIO IDRICO INTEGRATO NELLA PROVINCIA DI RIMINI: UN CASO DI STUDIO NAZIONALE 
“Il valore dell’acqua” il convegno promosso da Amir SpA, venerdì 25 settembre al Palacongressi di Rimini - si prefigura quale focus di forte attualità sul servizio idrico integrato. Per il territorio riminese, coinvolto come ambito provinciale, ma non solo. La gara indetta da Atersir, Agenzia territoriale dell’Emilia-Romagna per i servizi idrici e rifiuti, per il rinnovo dell’affidamento in concessione del servizio nel bacino di Rimini (escluso il comune di Maiolo), è in corso. Si tratta di una procedura che spalanca le porte all’Europa. E come prima esperienza di questo tipo dall’avvio della regolazione indipendente nel settore idrico in Italia è destinata a diventare un caso di studio nazionale. Nel rispetto dei tempi tecnici del procedimento, particolarmente complesso, Amir SpA, quale azienda pubblica da più di mezzo secolo impegnata nell’idrico, con questo incontro si propone di offrire un’autorevole occasione informativa, a cui prenderanno parte alcuni dei maggiori esperti del settore e aperta ai cittadini. “Questo convegno è stato pensato come un approfondimento rivolto non solo all’addetto ai lavori ma anche all’utente. Ci troviamo di fronte ad un passaggio fondamentale. Amir, in quanto società strumentale di riferimento del settore per la maggioranza dei Comuni della nostra provincia, ha ben chiara la portata della gara europea di cui si sta occupando Atersir - dichiara l’amministratore unico Alessandro Rapone - L’importanza della questione è testimoniata dai numeri. Il valore del servizio messo a bando per i prossimi 20 anni è pari a circa 2 miliardi di euro. Quando la procedura sarà ultimata, con tutta probabilità questione di mesi, conosceremo il futuro gestore del servizio. Ragionevolmente dal 2021 quindi tutti i riminesi, privati cittadini e imprese, ci si misureranno nel momento stesso in cui riceveranno le bollette”. “L’attenzione su questa procedura è molto alta anche al di fuori del nostro territorio, in quanto nei prossimi cinque anni in Italia arriveranno a scadenza circa 40 concessioni - aggiunge Rapone - Il caso Rimini quindi farà da apripista, essendo il primo che arriva a bando da quando le competenze sul settore idrico sono state assegnate ad Arera, l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente”. L’incontro inoltre offrirà lo spunto per riflettere sulla governance delle risorse idriche e al tempo stesso su un servizio strategico per la nostra qualità di vita, temi che ritornano nelle campagne informative di Amir. Ad introdurre i lavori, con Rapone, l’assessore al bilancio e alle partecipate del Comune di Rimini Gianluca Brasini. A seguire gli interventi di Luigi Castagna, presidente Confservizi Emilia-Romagna; Vito Belladonna, direttore Atersir; Giordano Colarullo, direttore Generale Utilitalia; Andrea Guerrini, componente del Collegio Arera. L’incontro - in programma venerdì 25 settembre, al Palacongressi di Rimini (Sala dell’Arengo), a partire dalle 9.30 - è rivolto agli amministratori pubblici e ai funzionari tecnici dei comuni soci di Amir SpA, alle imprese e alle associazioni imprenditoriali, ai sindacati dei lavoratori, ai partiti e movimenti politici, alle associazioni ambientaliste e dei consumatori, agli ordini professionali e a tutti i cittadini interessati. La partecipazione è libera e gratuita; in ottemperanza alle disposizioni anti-Covid occorre prenotarsi inviando una mail all’indirizzo amir@amir.it oppure contattando il numero 0541.775302.

Gnassi NO

Cosa succederà? Non sembra che per i cittadini il voto sia l'obbligo più urgente da adempiere. E' importante solo per quelli chiamati (fintamente) democratici e del loro compare Travaglio. Per i piddini comunque vada sarà un disastro, per gli altri significa accelerare o ritardare la scomparsa. Tra il partito consegnato a Zingaretti che richiama anche le riserve ed i tre iscritti, c'è un abisso. Io non credo nemmeno, se lo vedessi in diretta su Icaro Tv, che Gnassi abbia votato Si. Ha aggiunto, per essere più credibile dalla propaganda d'accompagno, anche una canzonetta. Solita scenografia da cartelli, quelli che annunciano a Viserba la nuova viabilità. Da decenni non viene inaugurata una nuova arteria. Promesse tante dalla nuove circonvallazioni di Rimini e S.Giustina e la complanare, permutata con la rotonda Bertozzi. Il monopattino ci salverà, recita così la preghiera della Nipote. I lavori nella zona nord procedono lentissimamente, ogni tanto fanno un comizietto per anziani e pensionati e lo stuolo di ingegneri e bocconiane rendono l'atmosfera degna della stronzata progettuale. Il silenzio dei cittadini è impressionante. Parlano due scappati di casa e rifugiati a cinque stelle, mentre il Sindaco, consegna le pagelle della giunta, da lui fortissimamente voluta. Manca il voto al mio Morollino. Sono sicuro che quello dei cittadini sarebbe migliore, a patto che cambi padrone. Meglio i personaggi come Santi. Alle 15 le prime proiezioni.  

domenica 20 settembre 2020

I Domestici

Il Corriere di Rimini è una cooperativa di giornalisti sbarcati nel porto sicuro di Gnassi. Nati domestici sono diventati forzatamente servili. Comprensibile la mutazione, si tratta di continuare a lavorare. Lo fanno su ordinazione, gli articoli non devono passare sotto la lente di "gradimento" di Bronzetti e nascono in sintonia con il Principe della città. Cosa diversa, spesso peggiore è l'ammiraglia dell'informazione, il giornale più temuto della città, viene compilato a pranzo dai due direttori dell'informazione cittadina. Tutti i giorni per non sbagliare il ..menù. Avete affidato la polemica con la Tosi, per mostrarsi originali, al segnaposto provinciale? Una voluta dimostrazione che la Sindaca non meritava una risposta all'altezza? Cosa significa il balbettio di Santi che incolpa la Tosi di interrompere il percorso fino a Cattolica e Misano, giocate anche con le pale su pista protetta? Avete perso il Comune di Riccione a causa dell'opera più stupida, inutile, costosa, dopo il Palas e volete ripeterla? Cosa eliminate questa volta, la ferrovia?  L'unica linea in saldo attivo della provincia era quella con il n°11. La Tosi propone di migliorarla come servizio per la nostra riviera. Cosa ha cambiato nella mobilità riminese il tratto su pista protetta? E' vero che ogni due giorni deve interrompere il servizio per qualche problema. Collaudi, carrozze, studenti stipati, un disastro concettuale e un buco contabile. Prolungate a sud fino a Cattolica  quella che la sindaca riccionese definisce una muraglia massiccia, imponente, confinata addosso alla linea ferroviaria. Mi sembrate debitori seriali. Non basta avere gettato un centinaio di milioni ed averne dispersi una trentina in venti anni di progetti sballati? Non ci sono di mezzo leghisti e commercialisti, siete al sicuro come quei bravi Ragazzi. Invece il Sindaco di Rimini ha capito che con Melucci alle porte deve fare finta di essere protagonista anche del dopo. Non è il suo ruolo, non ha mai allevato e costruito niente attorno a se. Il suo è un sistema tolemaico, Lui al centro. Il Corriere ha pubblicato la foto della giunta di Gnassi dimenticando il migliore. Modesto e lavoratore, sempre sul pezzo: il mio Morollino. Gli altri oltre a non azzeccarne una sono anche presuntuosi devastatori del territorio.

sabato 19 settembre 2020

Sabato 19 Settembre

L'errore estivo di Salvini è stato il licenziamento della mandria a 5 stelle. Ha consentito la nascita, sotto l'egida di Grillo e Franceschini, del secondo governo Conte. L'unico scopo era, è, quello di allontanare il Capitano da Palazzo Ghigi. Poi è arrivato, direttamente dalla Cina in 5G, un virus che ha permesso al "sussurrato" dal vaticano e raccomandato, addirittura da Padre Pio, di chiudere in casa una nazione, governando e decretando illegittimamente. Però indagano sempre Salvini, anzi la cancelleria di Repubblica lo ha già avvisato che dopo le elezioni verrà ricompensato con una comunicazione di garanzia. Siamo il paese degli scandali, i servizi normali non funzionano, quando succede è un miracolo. La scuola è destinata a chiudere, mentre i sindacati dei garantiti da Landini, scioperano. Cosa vogliono più di quanto abbiano ottenuto a dispetto dei milioni di lavoratori e partite iva sparite? Siamo al sabato, vigilia della rivoluzione attesa. Domenica e lunedì si giocheranno 7 piccole partite regionali. Il referendum non interessa nessuno. Cambia niente. Hanno tutti un interesse piccolo o grande a mantenere questo regime parlamentare. I cambi di casacca investono un terzo degli eletti, il premier prima veniva indicato da un giornale, oggi confessato dai cardinali. Mentre regioni e comuni vengono eletti direttamente dai cittadini, la gestione del paese è affidata ad improvvisate coalizioni, spesso di infima minoranza. Ci sono in giro cariatidi della politica, scomparsi elettoralmente che pontificano e reggono il moccolo. Paolo Maggioli, presidente della nostrana Confindustria, si è iscritto al club del "tanto dovevo scendere". Ha rifiutato la candidatura a sindaco che Melucci non gli aveva offerto. Per vendicarsi ha detto peste e corna delle iniziative urbanistiche e..monopattini della Nipote Frisoni. Ha ragione, però poteva risparmiare la marketta sulle pale eoliche. Quando l'affare supera il miliardo il parere deve essere per forza favorevole? Quindi riassumendo: gli industriali che rifiutano il dopo Gnassi sono (spero) due. Ottima notizia, lasciate il lavoro ai funzionari di partito o quelli che si candidano per perdere. Dicono che il Pd di Riccione in preda a depressione da sparizione, stia pensando a Santi. La persona giusta per una fine funerea. Il Pd, invece, è in continuo ricatto a cinque stelle. Fanno girare per il mondo Gigetto, truccato e liftato come una star, secondo le regole di Casalino. Possiamo essere presi sul serio con queste marionette campane? Almeno De Luca interpreta bene le sue merolate. Se dovesse finire, come è probabile, cinque a uno per Matteo Salvini, cioè cinque regioni conquistate dalla Lega e una sola, la Campania, dal centrosinistra, anzi più che dal centrosinistra da Vincenzo De Luca, il politico più politicamente scorretto, cosa succederà? A parte gli avvisi di garanzia raddoppiati ed i commercialisti inquisiti, si potrà votare per un governo di vera rappresentanza democratica? Aspettiamo con sfiducia. 

venerdì 18 settembre 2020

Il Metromare in Faccia

La Tosi, sindaco di Riccione, ha "sbattuto" il Metromare in faccia a Santi. Secondo una comune vulgata, il segnaposto provinciale ha subito il colpo per Gnassi, suo titolare. Il tema è il trasporto pubblico della zona sud, per quella nord ci sono dei buchi Conad in previsione ed il mantenimento delle sbarre in via Palotta, grazie alla sensibilità della sovrintendente Frisoni. Digressione da incazzato. Non avendo figli o nipoti collocati nelle aziende comunali, regionali, fiere, palas, hera e nemmeno cooperative, definite allegramente come sociali, posso farlo liberamente. I contestatori del partito, sono diventati dei cagnolini scodinzolanti, i più furbi hanno barattato il dissenso, con qualche posto garantito anche dalla Cig. Si proclamano i referenti. Hanno disastrato un quasi comune. Lo hanno avvolto in un orrendo preservativo, largo qualche metro, lungo centinaia. Siffredi è geloso. Una realtà, che rispecchia la vecchia composizione della città, con artigianato, scuola, commercio, conad, sport ed una volta perfino turismo, viene manomessa, pedonalizzando il lungomare, come fosse la Nizza di Bonaccini. Abbiamo la metà degli alberghi chiusi e gli altri hanno finto (bene) di essere in attività. Gli unici negozi, sempre aperti, offrono kebab o alcolici a prezzi scontati. Le "firme" sono sparite da anni. Nella prossima mischia elettorale, Il sindaco è già fuori con il ritorno del vendicatore. Se fate le primarie vi consiglio, senza altri scopi, di fare partecipare anche il mio Morollino. A Jamil lo doppia. Poi fate come volete o copiate la Lega. Siamo ancora lontani dal maggio 2021. Ci sono troppe variabili prima di arrivare a quella data. La più probabile è un rinvio per paura di perdere. Poi ci saranno i soliti curiali, ciellini, bagnini e forse Ghinelli, rimasto con il gazebo in mano, che vi consoleranno. Torno a Riccione. Il sindaco Renata Tosi propone di riprogettare il servizio filobus grazie ai fondi del ministero. Con una nuova bocciatura al Metromare. “Basta perseverare con vecchie scelte sbagliate, oggi vi sono possibilità di finanziamento attraverso il ministero che possono servire a rendere efficiente e agevole il collegamento con la zona sud”. Posizione tanto chiara e ragionevole che verrà respinta per non "licenziare" Santi. Umanamente comprensibile. La struttura rigida, massiccia, imponente e confinata, a ridosso della linea ferroviaria è stato un tragico errore. La proposta del Comune di Riccione è di partecipare all’avviso del M.I.T. per la presentazione di istanze per l’accesso alle risorse destinate al Trasporto Rapido di massa ad impianti fissi il cui termine è stato prorogato al 15.01.2021. Vi arriveranno dei monopattini. 

Fino a Lunedi

Ho letto su Linkiesta, il più spudorato blog piddino, che Salvini sarebbe in pericolo se non vincesse in Toscana. Avete capito dove arrivano le supreme menti del regime? Almeno i grillini se ne stanno nel loro recinto, colmo di redditi regalati secondo i costumi geografici, alle peggiori espressioni sociali. Il sud è stata la componente che ha incassato di più, con il dono pentastellato. Pensate cosa succederà quando arriveranno i soldi della Ursula che per mantenere l'Italia al rango di cloaca della falsa immigrazione, ci concede anche il reddito "minimo". Hanno la sensazione che Salvini appartenga più al passato, sostituito da Zaia (70%) o Giorgetti, come protagonisti della quarta fase leghista. A Rimini sono sempre alla ..prossima.  Il Capitano da fastidio a Repubblica, costretta, ogni giorno a pubblicare la contestazione delle quattro sardine, nelle piazze stracolme.
 Solo Salvini riesce a riempirle, usando le armi della sinistra storica. Un contatto diretto con i cittadini, naturalmente non garantiti. 
Le Ong aspettano la chiusura delle urne per sbarcare i finti profughi. Li fanno tuffare dalle navi per costringere all'approdo umanitario. Per una nave di Gates, noi dobbiamo affittarne almeno tre, per le quarantene sul mare. Li volete ancora votare? Cosa devono farvi per cambiare? Lo sapete cosa ci attende nei prossimi mesi? I giallorossi hanno fatto un altro patto, spero non riconosciuto da Mattarella, per rafforzare la maggioranza nel caso probabile di una sberla elettorale. Cosa deve succedere ancora per andare alle urne, spostate in piazza per non turbare i banchi? Il tentativo di isolare Salvini è plateale. Sono convinti che con la Meloni la possono giocare meglio. Il Banana non ha mai rappresentato un pericolo per il Pd, anzi è molto spesso (sempre) una mano salvifica. Gli auguri di pronta guarigione di Conte erano sinceri. 

giovedì 17 settembre 2020

Non Servono Più

La carta dell'antipolitica è stata utilizzata anche nel passato. Ora scandalizza perchè i "democratici" vengono sbarcati in un porto insicuro, a fine mese. Prima dei cinque stelle ed una Sarti, che devono la loro ascesa a slogan di sicuro effetto ma diventati prese per il culo e voto, altri movimenti hanno usato la carta del taglio dei parlamentari senza arrivare ai risparmi di chi li aveva eliminati davvero. Non si comporta molto meglio l'uomo sussurrato (anche) da Parolin. I parlamentari ci sono ancora, godono di ottime retribuzioni ma lui governa con poteri eccezionali e, complice il virus, ci inonda di decreti..fuorilegge. Ho perfino letto su sponde piddine, ancora dominanti la stampa, mentre la propaganda televisiva e radiofonica è in stato di panico, che la colpa è di coloro che hanno osato raccontare La Verità, diventato giornale..unico. Il riallineamento con la vera maggioranza non dovrebbe tardare. Scoppiano tumulti per molto meno. La povertà è quasi certificata. Si trincerano dietro le statistiche alla riminese, quelle famose per i pienoni. Per non riconoscere il fallimento del nostro turismo si aggrappano a ..Misano.  Perchè affermare che esiste una casta politica, universitaria, giudiziaria, sindacale e perfino sportiva, è fare il Grillo del Pd? Siete arrivati alla fine della storia, alimentata con bugie, compromessi e liasion scandalose. State consumando un rapporto contro natura politica, che ha parametri molto permissivi. Gozzovigliate con quelli che vi sbertucciavano per eleggere la portavoce afona che li tiene in pugno. Mi hanno convinto a rifugiarmi nel corner del No, due persone che stimo, per opposte ragioni. Con argomenti tanto semplici da essere condivisibili. Rimane l'amarezza di avere perso un'altra opportunità per una riforma rivoluzionaria che però nessuno voleva. Alla fine credo vincerà il partito, sempre maggioritario, del com'era. Siamo un paese dove al termine delle elezioni non si conosce il vincitore. Vi pare un esempio di democrazia compiuta? Vale solo per quelle locali e per questo che la paura al Nazareno ha raggiunto perfino..Zingaretti. Come fanno anche i garantiti a votarvi con un segretario cosi? Godo nell'assistere alle contorsioni etiche dei "migliori" per antica consuetudine. Il livore, le offese gratuite sono diventati il pane delle discussioni. Ho condiviso Lucio Paesani e Salvatore Di Grazia che, dopo una feroce diatriba, sono scesi se
renamente al ruolo di buoni nemici. Il grillismo non serve più. Come Gnassi, ha fatto il suo tempo ed il Borgo, sempre suo.

Voto No

 

Il Carlino non ha mai avuto buoni rapporti con Melucci e lo Zio, da par suo, ha sempre "avversato" Gnassi, ricambiato. Questo è il bignami della situazione, nota a tutti quelli che hanno frequentato il circo riminese, allora affollato ma già pieno di curiali oltre agli intramontabili cattocomunisti. Una elite che si sta riducendo, sbarco dopo sbarco concordato con Gates. Oggi campano facendo markette politiche ed imprenditoriali. Colpiti dalle stronzate di Zingaretti, uno che non sarebbe entrato nemmeno nella sezione di Bernabè. Brevissimo incipit, per arrivare al tema del giorno. Con una sopportabile boria, penso di essere stato il primo a sollevare, a dispetto dei (pochi) fans gnassiani, che Melucci stava ritornando "imbattibile" nel partito e "determinante" per la candidatura del sindaco, post Principe. Quando la decisione è in mano all'organizzazione partitica, contro di lui, perdi. Ho avuto la possibilità di lavorare con Maurizio per oltre 4 anni come capogruppo dei Ds. Ho un ottimo ricordo. Coppia assortita, nelle infinite diversità. Lui imbattibile nel partito, io (credo) buon consigliere comunale di maggioranza. Il ruolo che ho sempre sognato. Il consesso cittadino era, è, il mio sogno. Rabbrividisco quando vedo o sento chi lo interpreta malamente, pronto ad alzare la mano come il gomito. Il vero potere è del consiglio. avete consentito al sindaco di elevarsi a Principe della Città e Re del Borgo. La mancanza, voluta, perseguita di una timida opposizione, dipinge il mesto quadro riminese. I voti dei cittadini vengono depredati per miseri tornaconti, perfino professionali o inevitabili vagiti carrieristici. Tra Ghinelli e Croatti non c'era nessuna differenza. Ha vinto Bugani, ha perso la rappresentanza. Non bastava la Sarti? Una forza come la Lega che arriva al 30% non può mostrarsi invisibile come presunta opposizione. Vecchi o nuovi la musica è la stessa. Melucci appartiene all'ancien politica, arrivato alla pensione, ancora riesce a servire le carte (cartine). Ha lanciato un segnale terrificante al bambino un pò invecchiato ma cresciuto nella bambagia della federazione. Deve assumere la responsabilità della candidatura e dell'eventuale fallimento. Lo conosce bene. Un segnale confortante? Dove sono i Piccari, Bertozzi, accontentati con una rotondina o le donzelle silenti come la Mona Lisi? Salvo per antica tenerezza il mio Morollino. Voto no, mi hanno convinto la Tosi e ..Urbinati.

mercoledì 16 settembre 2020

Assalto alla Diligenza

Non parlo dei tre (nuovi) commercialisti della Lega, diversi da quelli intercettati a Mosca che permettono però ai telegiornali della propaganda di uscire con i titoli "Fondi a Salvini", ma dell'assalto alla diligenza del governo con i 209 miliardi del Recovery Fund. Chiamato così per non suscitare pruriti grillini. Si sono "blindati" con un altro patto tra Pd e Grillo. Hanno smesso di foraggiare Casaleggio, il commercialista grillino mai indagato che ha avvisato la mandria di non potere più prestare i servizi di una volta. Quelli chiamati Sarti, Sensoli e Croatti. Mentre Affronte trasferito a S.Marino sta "brigando" con le pale (eoliche) care a Melucci. L'uomo che secondo i veggenti del Carlino condiziona il dopo Gnassi. Sembra che la fantasia e la fame giallorossa abbiano inventato 557 progetti inviati sempre allo "storico" Gualtieri. Una abbuffata, se pensate che ogni anno nella redazione della Finanziaria litigano per soli 20 miliardi da spendere, sempre a debito.  «Faremo pochi grandi progetti». È la promessa del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione al Parlamento, in vista della stesura del Recovery Plan, dopo che la cabina di regia guidata dal ministro Enzo Amendola è stata inondata dai 557 progetti arrivati dai ministeri in pieno stile “assalto alla diligenza”. Un totale di spesa che supera i 677 miliardi, il triplo di quanto assegnato, tra piani di conquista dello spazio, acquari green e rifacimento degli uffici della Farnesina. Questo è il governo mai eletto e questi i commensali dell'ultima cena. Dell'esito referendario mi interessa poco. sarebbe stata anche una domanda seria se non ci fossero state esigenze e priorità che in altri paesi si decidono democraticamente con un semplice voto. Noi siamo diversi, lo attesta il debito pubblico. Possibile che una coalizione, in squallida minoranza nel paese, si ritrovi nel Palazzo per dividere il bottino preso in prestito? La risposta dovrebbe concederla un Uomo sul Colle. 

Noi Riminesi

La brillante amaca del nostro Gramellini x Gnassi, ospita risposte di lettori, magari presunti per ribadire il concetto editoriale: senza il Principe facciamo la fine di..Riccione. Ho letto ieri sempre sul citatissimo Carlino, l'ennesima risposta ad una domanda "preparata" da un presunto. Chiedeva le ragioni per l'interruzione frequente del traffico sul Piazzale Fellini e lungomare per manifestazioni alcoliche. Quel tratto di strada lungo 9 chilometri che ci separa ancora dagli infedeli riccionesi. La filosofia della Nipote, fedele alla mobilità da monopattino, è quella del tutti in bici o prototipi con pedalata assistita. Mancano autobus e metromare di quella categoria. Hanno rivoluzionato la mia Viserba, uso il Gps per tornare a casa. Eppure non si ode un lamento. Siamo già nella fase preagonica? Hanno pulito, dopo un mese, i marmi splendenti del tratto inaugurato da Bonaccini. Il povero Gnassi era nelle retrovie, segnale preciso della graduatoria del potere. Dopo le regionali avremo l'Emilia-Romagna regione protetta? La risposta al misterioso lettore, diventato specie rara, questa volta è demandata al capocronista. Sono sicuro che non ha militato nemmeno in uno sperduto quartiere della periferia cittadina. Ha diviso i cittadini riminesi in due fazioni: i guelfi vogliono mantenere il lungomare com'è. Grazie ai "partiti" di Gnassi ed a lui in particolare, ci sono riusciti con la complicità dei bagnini ricompensati con la maggioranza. Gli altri, classificati come rivoluzionari ghibellini, vogliono un cambiamento radicale, con slide e disegnini della Rimini Future. Il successo imprenditoriale delle colonie, trasformate in templi del turismo, testimonia la forza del rinnovamento, con la nuova spiaggia consegnata, grazie ai bandi, a chi vuole investire, non chiudere. Il capocronista, con modestia e furbizia, si è collocato nel comodo mezzo. Un pò di qua e molto di la. Perfetta sintonia con la politica del Principe. Mentre le due fazioni discutevano, ha inaugurato un Borgo Fortunato. Ha messo tutti d'accordo in particolare Lui. Viva la libertà di stampa.

martedì 15 settembre 2020

Il Giornalista del No

Ho letto questa mattina, con stupore malcelato, che il giornalista (di punta) del Carlino in edizione Barnabè, l'unico riccionese innamorato di Gnassi, ha rifiutato l'incarico di "writer" del Sindaco Parma, nota aderente al club gnassiano. Temevano che le ripercussioni referendarie sulla mini casta riminese fossero pesanti? Qualche cosa è successo dietro le finestre prospicienti la sala del Principe. Hanno la fortuna di salutarlo tutti i giorni in attesa del piccione con i pizzini di Fabrizio. E' lui il migliore degli scrittori a cottimo. Il "nipporiccionese" dedicato ad un corridore del Gran Premio Gnassi, svolto per caso a Misano, è originale. A Radio Capital l'hanno segnata come fosse di Vauro. Il mio punto di riferimento giornalistico sembra in preda a convulsioni iettatorie. Il panorama che hanno scelto, con il cambio editoriale, avrebbe provocato, se fossi credente, dei tumulti nella tomba del grande Cardellini, ma non sembra portare dei benefici. Lo stesso accade alla loro sorella toscana: La Nazione. La vittoria di Bonaccini, spinta più delle sardine, li preserva da una estinzione giornalistica, ma il numero delle copie invendute allarma. Mi chiedo: perchè li devi votare, se son sei iscritto ad una parrocchia piddina o militi in una delle giunte rimaste o non sei nel ricco recinto di Hera o godi dei benefit, come la prestigiosa famiglia di fatto e stipendio, Petitti&Bernabè, oppure salendo il grado culturale non presti servizio nell'università balneare o fingi di farlo in altre sedi, come i maestri e professori che non rischiano il contagio? Le partite iva, molte di più, possono anche morire. Lo fanno silenziosamente, prima vogliono andare a votare.

Banana Covid

Ho la brutta abitudine di pranzare con il televisore (in alto) acceso, come accadeva nei ristoranti, tanti anni fa. Mi sta bene. Ero sintonizzato su Canale 5, l'isola dell'inciucio tra Rai e La 7. Non l'avessi fatto!! Ho sorbito gli 11 minuti e 45 secondi del Banana pallido, appena uscito dal S. Raffaele di Zangrillo. Era tutto spettacolarmente pronto. La D'Urso farà almeno tre puntate strappalacrime alle badanti, non ancora gratificate. Mancava però la solita abbronzatura da crema che arriva ai capelli, già neri con il trapianto. Anche qui complimenti al restauratore. Ha ringraziato tutti, anche Vauro che gli ha dedicato un commovente pistolotto. Intanto sembra che i cinesi ci abbiano trasmesso il virus per uccidere una economia già moribonda nonostante lo storico Gualtieri e nello stesso tempo permettere una sceneggiata ad un resuscitato politico. Tutte le tragedie da noi finiscono in farsa televisiva. Questa volta tocca al Cavaliere. Il nostro premier mai eletto ma solo indicato, ci ha marciato per cinque mesi. Il virus di Wuhan ha consentito un governo che ha fatto più danni della pandemia. La virologa, fuggita dalla Cina, lo ha spiegato troppo bene. Sembrava preparata da tempo. Dobbiamo ringraziare il governo cinese? Oppure non è permesso perchè Gigetto si può offendere e buttare giù tutti i mostri a 5G? A proposito di strane creature acquatiche: che fine hanno fatto le pale eoliche di Melucci ed..Affronte? Strana coppia del vento. E' andata male anche questa volta? Se viene eletta Mona Lisi, con l'aiuto ciellino, ci riprovate sperando in un vento migliore?

lunedì 14 settembre 2020

Chi Dorme Non ..

Piglia voti. Questa mattina, ore 10 il nostro Sindaco, amato, riverito, ossequiato dal Carlino più del Corriere, era ospite di Radio Capital detta La Repubblica delle markette. Si è accreditato il trionfo nel Gran Premio di Misano. Bezzecchi, Bastianini e Marini sono arrivati dopo. Sembrava che la corsa si fosse svolta sul lungomare in mezzo alle piste ciclabili con soppalco. L'enfasi di Gnassi, in trance, è sempre ammirevole. Un imbonitore degli ascolti. Quelli che conoscono poco la geografia e la politica nostrana, avranno esultato. Il sindaco di Misano sembra contento, non avrebbe saputo fare meglio, nel commentare il risultato della Notte Rosa. La più famosa ed alcolica delle gare. Gnassi si è intestato anche anche la riminesità dei vincitori. Quindici minuti di sana propaganda piddina, in un momento in cui i pronostici non segnano bel tempo. Penso però che se fosse vera la candidatura della Mona Lisi, perfino il centrodestra di queste parti, avrebbe qualche speranza di una vittoria mai sperata, tanto meno cercata. Staremo a vedere, intanto Gnassi è salito sull'ennesimo podio. Chi dorme non piglia voti. 

Gli Ortodossi

Una delle motivazioni della sinistra da festival che viene vista, alternativamente, come gradita o invisa, è che il taglio dei parlamentari aiuti l'ortodossia di partito. In sostanza verrebbero eletti solo quelli fedeli alla linea anche fosse di Zingaretti. Argomento ilare. E' vero, nel parlamento c'è un via vai scandaloso. Lo dimostra un governo composto dai reduci di un vecchio momento politico. La ragione per cui dal Colle non arriva l'ordine del rompete le righe è anche questa. I 290 portavoce grillini ed i 125 piddini, compagni di letto, sarebbero un ricordo fastidioso. Ne rimarrebbe la metà, se va bene a Bonaccini. La cosiddetta ortodossia è stata "violentata" con l'arrivo della mandria uscita dalla piattaforma. Un coacervo di velleità stupide e perfino pericolose. dai no vax ai terrapiattisti, per finire ai chimici delle scie. Li avete visti all'opera. due ministri sono scomparsi come li avessero rapiti nell'Aspromonte. Anche la scuola dei sindacalisti è nelle mani dell'avvocato vaticano prestato al popolo italiano, in cambio di porti sicuri per le loro finanze. Mi hanno detto che la Lisi verrebbe candidata dalla forte corrente seminarista del Pd riminese. Meglio così lasciate stare l'unico vero imprenditore ancora presente. Per completare quei lungomari e le comiche piste ciclabili da monopattino, la Mona va benissimo. Le colonie rimangono quelle, non c'era bisogno di vincolarle. Bellariva è diventata da tempo l'area del malaffare anche per l'uso distorto degli immobili centrali. Diventata luogo di spaccio e rifugio. Il cadavere della Murri aspetta investitori, la Comasca destinata a scuola in riva al mare è stato un errore pagato nel tempo. La Novarese non è ritornata in proprietà del comune? Come mai il Carlino rimane silenzioso su certi argomenti da..Ragazzi? Per apparire sulle cronache devi fare il commercialista per la Lega, i facilitatori sono una categoria illibata. Aree preziose con una destinazione contrastante. Chi viene ad investire a Rimini? Oltre, ben oltre, un terzo degli alberghi è rimasto chiuso, molti degli "aperti" si sono pentiti. Ho l'impressione che non sia la scuola a destare preoccupazione, fosse i Landini avrebbero seguito il comandamento scolastico del Bazooka. I senza lavoro sono aumentati enormemente e siamo ai primi trimestri di rilevamento ed i sussidi tra poco terminano. Cosa ci aspetta? Ci stiamo sbaloccando con un si ed un no che verranno giudicati in termini calcistici. Continuo a leggere i politicamente corretti, mi spingono a fare l'esatto contrario. Ho visto una foto, come sempre ambigua di Gigetto, il personaggio che detesto più di Bonafede, molto meno dell'incolpevole Azzolina. Anche lui può sempre trovare un posto alla Rai, la corrente prevalente sembra sia la sua. Non preoccupatevi per Gnassi, anche se Cagnoni, compiuti benissimo i 90 anni, rimane alla Fiera lasciando il Palas in pegno, lui può sempre contare sul Borgo Fortunato, 4 ristoranti e tanti parcheggi. Il migliore investimento in città. 

CS Amir E Scout

AMIR E SCOUT RINNOVANO IL COMODATO GRATUITO PER L’UTILIZZO DELLE DUE CASETTE ALL’INGRESSO DEL PARCO XXV APRILE
Le due casette che, entrando da via Nataloni, si notano all’ingresso del Parco XXV Aprile, sono parte del patrimonio immobiliare di Amir SpA, nonché la base operativa del Gruppo Scout Rimini 1 da circa trent’anni. E continueranno ad esserlo anche in occasione del centenario che il Gruppo, realtà storica della città, si prepara a festeggiare tra un paio d’anni. Il contratto tra la società Amir e l’associazione Agesci Rimini 1, rappresentate rispettivamente dall’amministratore unico Alessandro Rapone e dal referente Federico Mancinelli, è stato infatti rinnovato con la conferma della concessione dei fabbricati in comodato gratuito fino al 2030. I due edifici rientrano tra le proprietà che la società è chiamata ad amministrare, insieme al capitale di infrastrutture funzionali al servizio idrico integrato in larga parte della provincia di Rimini. “Quest’anno ricorrono i 55 anni dalla costituzione di Amir - ricorda Rapone - Nel corso della sua lunga storia l’azienda si è sempre contraddistinta per l’attenzione al territorio, nell’ambito della propria mission ma anche nei confronti di esperienze significative com’è quella dell’associazione Agesci Rimini 1. Quando ci siamo trovati a dover scegliere, se rientrare o meno in possesso degli immobili, abbiamo ben soppesato da un lato il nostro compito di amministratori di beni che appartengono alla collettività e dall’altro le conseguenze che avrebbe potuto avere uno sfratto. Ora, con la definizione di un opportuno rinnovo del comodato gratuito, proseguiamo un rapporto che ha un valore concreto per i giovani della nostra città, in sintonia con il nostro impegno sui temi dell’educazione ambientale”. Un passaggio all’insegna della continuità con un’importanza strategica per il Gruppo Scout. “Abitualmente le nostre attività si svolgono per lo più all’aperto, ma queste due casette rappresentano per noi un punto d’incontro. Una in particolare per i ‘lupetti’, bambini dagli 8 agli 11 anni, l’altra per i ragazzi dai 12 ai 16 anni. Oltre ad essere spazi di ritrovo per attività e giochi, fungono anche da deposito per tutto il materiale necessario - spiega Mancinelli, rendendo merito all’azienda - Il rinnovo di questa alleanza con Amir è per noi una preziosa occasione per elaborare una proposta formativa che abbia il più possibile al centro la vita all’aria aperta, elemento chiave del metodo educativo scout. In questi anni inoltre ci siamo resi conto di rappresentare anche una gradita presenza per quanti, sportivi e famiglie, frequentano il parco passando da via Nataloni. Un presidio, proprio perché ‘abitanti’ e non semplici fruitori del parco”.

domenica 13 settembre 2020

L'Antivirus del Carlino

Ho imparato dopo 16 anni di ininterrotta produzione giornaliera che il Blog possiede un alleato straordinario: Il Carlino. Quando non sai (spesso) cosa scrivere, guarda magari distrattamente il giornale, una volta in fiera opposizione. L'atlantismo non si sposava con il comunismo per quanto dolce e nostrano. Oggi rappresenta una delle tante fotocopie della propaganda, quella locale è insopportabile. Riescono ad arrivare a livelli che il domestico Corriere non osa. Però sforna addetti stampa per sindaci del circo gnassiano. Un centro dell'impiego. In fondo in 70 anni di regime abbiamo permesso la ricostruzione, un pò spontanea, della città più bombardata d'Italia, come fosse nemica di Obama. Il premio Nobel per la pace. Abbiamo realizzato servizi sociali, scolastici, sportivi fino all'arrivo di Attila Brasini, regalando il meritato titolo di capitale del turismo, oggi assegnato a Riccione, con il voto contrario di Gnassi. Quello di Santi non conta. Altre regioni hanno seguito, pur con diverse ed opposte amministrazioni, lo stesso copione. Il nord ha doppiato il sud, il centro è rimasto fortunatamente più attaccato al meglio. Una rappresentazione forse rude ma significativa. L'esame scuola con la ministra già bocciata, lo attesta. Per i magistrati milanesi Palamara non è mai esistito, Perchè Bazooka ha rimandato l'apertura delle scuole sine die, come un processo riminese? Le sue merolate lasciano il tempo che hanno trovato i mille contestatori con reddito di cittadinanza. Adesso deve mostrare cosa ha fatto per la Campania, in due minuti, tra un'apparizione ed una dichiarazione. Le sue battute del ca..devono trovare un riscontro nei banchi per quanto rotellati dalla sua compagna di governo. Noi ci affidiamo (speranzosi) ai Morollini. La febbre l'ha misurata anche al cugino. Spero solo che Focchi ringrazi il corteo piddino, ma dica no. Avevo previsto di votare un candidato che non conosco nemmeno.  

Il terrore corre sul voto

Il referendum ha perso il poco vigore rimasto, sembra importante solo per Gigetto ed i grillini prestati a titolo gratuito (?) al Pd. Le carte si sono mescolate. Il No è diventato testimone della componente che ha più da perdere dalla riduzione dei parlamentari. Le scarse possibilità di essere eletti, con la decimazione diventano impossibilità. Vale per i partitini da prefisso con la new entry piddina a scombussolare le carte della propaganda. Zingaretti a cui non avevano, come sempre, detto niente, si è speso per il si. Voterà da solo nell'urna funeraria. La vera partita, quella con il calcio di rigore elettorale, si svolge nelle sei regioni. La Toscana è determinante. Nel caso, probabile, di una vitttoria della Ceccardi, Repubblica uscirà con un mesto titolo, largamente più piccolo di quello dedicato da una settimana, ai tre (3) commercialisti con anima leghista. Una normale transazione immobiliare, come milioni di altre, non sospette per diversa geografia politica, viene annusata e tormentata da settimane. Hanno arrestato i tre presunti colpevoli, con una tempistica collaudata, anche senza le rivelazioni (sospese) di Palamara. Conosco le motivazioni dell'arresto: potevano continuare a delinquere...per la Lega aggiungo io. Partite rogatorie in mezzo mondo, l'indagine continua, viene sempre buona. Quali considerazione vi vengono in mente da riminesi? Hanno usato il peggio della propaganda e perso gli elettori, ma rimangono in possesso dei gangli del paese che incutono paura. Sono in grado di imbastire un processo in pochi secondi. La sentenza, quando arriva, non interessa più. ma le cancellerie giornalistiche hanno lucrato per giorni con titoli che parlano d'altro rispetto ai capi d'accusa. Una regia sperimentata e impreziosita dai venti anni di caccia al Banana. Oggi spossato dal virus lo coccolate come un vecchio cockerino. Gli lanciate un pezzo di Tim e scodinzola a Giuseppi. 

sabato 12 settembre 2020

Calcio di Rigore

Ho letto che Zingaretti ha inferto una dura lezione a Saviano come se si sentisse il leader della Lega, preceduta a stretto giro, prima del tornante, al giro alcolico abolito: anch'io ho alzato il gomito, da Bersani. "A chi ha finito gli argomenti resta l'insulto". Mi sono chiesto quando abbia stretto alleanza con i 5 stelle il povero Saviano. Lungi da me salire come un Monti qualsiasi a difese d'ufficio, ma occorre un limite di decenza a chi è alleato con chi spintona i giornalisti e ha sostituito la voce con l'unico verbo che conosce: vaffanculo! Per il comico, Bersani e Zingaretti è un verbo. Si sono laureati con laude all'accademia della crusca. Se continuano così faranno diventare simpatica anche la Meloni, piuttosto che la Taverna o qualche coatta estratta dalla roulette delle webbarie senza nemmeno interferenze di hacker russi. Avevo pronosticato un quesito referendario claustrofobico, sta diventando sciapo. Per fortuna oggi hanno portato, come fosse sale di Cervia, dove sotto i bombardamenti nasceva l'indomito amico Lugaresi, con il quale ci sganasciamo talvolta, l'hastag: "nonaverepauraditirareicalcidirigore" o una roba del genere. Sua Eccellenza Gnassi mi permetta l'eccezione pur senza toga. Lo tirerebbero tanto il calcio di rigore se non portaste via la palla per paura che lo insacchino gli avversari. Su abbiate un atto di coraggio e umiltà per una volta; convincere l'arbitro prima a lasciare la sfera sul dischetto e poi a non farlo ripetere fino a far maturare la prescrizione ... Altrimenti non ci rimane che lo stesso grido, proveniente ormai anche dai vostri stessi spalti e adoperato, o preso a prestito, anche da Saviano. Risparmiateci almeno la pleonastica retorica della confessione con annessa l'assoluzione dietro quattro pater e due ave... 
P. S. Io tiravo le punizioni, i rigori non mi convincevano. Troppo difficili senza palla! 
Roberto Urbinati

Mille X De Luca

Repubblica on line è uscita con una notizia in prima pagina, corredata da precisazioni che rendono ancora più sospetto l'ennesimo articolo sul tema. Salvini a Torre del Greco, una delle località più tranquille del lindo panorama campano, ha subito l'ennesima contestazione organizzata, questa volta alla grande. Compiuta ad arte e pomodori, appena raccolti grazie al reddito di cittadinanza. Complimenti all'organizzatore. Chi pensate possa essere il regista? Mille persone, scrive il giornale più vicino al Pd della Stampa ma meno del Corriere. Pensate, vi sarete stancati di fare quel paragone, cosa sarebbe successo se due nullafacenti avessero interrotto quel fiume in piena di Zingaretti, in una piazza deserta o nell'unico festival? Li avrebbero fermati ed individuati subito. Per i Mille di De Luca è diverso, hanno compiuto una democratica contestazione. Sono da Strega come Veronesi e..Muccino. I giornali d'accompagno governativo sarebbero usciti con lo stesso titolo come fanno i due superstiti a Rimini? Democrazia in pericolo. Contro Salvini e quello che orbita intorno, è tutto permesso. Avete letto solidarietà perfino pelose come quelle grilline? Il segretario della maggiore forza politica italiana viene assalito da centinaia (mille) persone, ma non indossando fez o camice scure, sono perdonate, anzi elogiate. In fondo rappresenta solo la maggiore espressione della politica italiana. Nessun presidente o premier, di una pur modesta repubblica, si indigna. Pensano di risolvere il loro dramma elettorale con metodi "squadristi". L'influencer di turno ha già preparato il post, Campano con queste falsità. La storia dovrebbe insegnare non dividere. Quanti di questi eredi politici sono indenni dai contatti con epoche tragiche? In contrapposizione al fascismo è esistito il comunismo, con qualche milione di morti ad attestarlo. Ha ancora una espressione piuttosto potente, per il  momento solo a 5G e virus. Detesto queste contrapposizioni violente. La storiella che c'erano "compagni" che sbagliavano, ha prodotto morti ed attentati. Sembra che la violenza abbia ripreso quel colore..giallorosso. 

venerdì 11 settembre 2020

Lo Scanner di Morollino


In preda a depressione da referendum, sono costretto ad emigrare sulla stampa cortilizia. Ho letto sull'ammiraglia dell'informazione, visitata da duecento persone (?), che il mio Morollino era immortalato in prima pagina, con lo scanner rivelatore della febbre del lunedì mattina. Secondo voi il primo "positivo" dove viene gufato? Vi lascio due scelte: Riccione poi, poi, poi Bellaria. La fedele Parma ed il Principe sono asintomatici alle critiche, hanno il conforto e le preghiere di tutto l'ex seminario trasformato da deserto della fede, in una scuola a Covignano. Costato quasi metà Palas, rimane di proprietà curiale. Un affarone nel luogo meno abitato, ci sono però gli autobus di Santi. quelli del Metromare. L'apertura scolastica viene vissuta dal governo e Bonaccini, forse unico superstite della moria regionale, come la prova decisiva per la permanenza. Dicono che sul Colle ci siano perplessità sui banchi e la loro pericolosità in curva. Finora hanno giocato con paura e bugie, ma la posta in palio è di quelle imperdibili. Assessore Morolli, il Carlino ti ha concesso una prima pagina, ti faranno correre alle primarie. ma vince la Emma, seconda con distacco da monopattino la..Nipote.
PS Rimani il più sopportabile. 

Puro Proporzionale

Il dibattito referendario ha lasciato lo spazio alla propaganda. I grillini si giocano l'ultima fetta di credibilità, dopo averne lasciata sul terreno dei quintali, raccolti da Grillo e consegnati al Pd. Finita l'esperienza con la Lega, più credibile, per un elettorato fluido, di quella incestuosa con Zingaretti, segretario in mancanza di pretendenti. dovevano ritornare all'opposizione. Ma i tanti, troppi Croatti per una stagione, si trovavano benissimo, alcuni venivano chiamati ministri di Travaglio. La discesa agli inferi del renzismo è iniziata prima, quando il movimento attaccato alle poltrone del governo, si è trasformato nel versione stupida della casta. L'invenzione di Grillo, ha tenuto fino a quel momento. Alla prova della verità sono uscite le Sarti, Sensoli del voto disgiunto e la moglie del senatore, hanno dato la linea anche al Carlino. A proposito ho letto sul Carlino, una risposta del Direttore Barnabè ad un lettore (per caso). E' un altro giornalista convertito sul lungomare di Gnassi. Doveva essere una lezioncina etica, mi è sembrata una insopportabile ..strisciata. Croatti, rappresenta la cruda inutilità parlamentare. Non è colpa sua se la piattaforma sceglie i profili più domestici. I pochi sindaci intascati dai grillini furono frutto dei ballottaggi, vinti grazie al centrodestra che li ha votati in alternativa ai compagni di letto attuali. La Raggi, da sindaco più indagato d'Italia, sta assumendo la forma di una venerabile statuetta. Per fortuna, la magistratura, ha nelle mani tre commercialisti, indovinate a chi sarebbero legati? Le altre indagini sono seppellite da un virus..democratico. I Ragazzi di Rimini? Il rientro a scuola, con i garantiti che non vogliono correre rischi personali, sono una prova ardua da superare. le regioni sudiste vogliono prolungare la chiusura. Il bazooka fa scuola. Temono il giudizio delle mamme, li inchioderà alla loro Azzolina. Intanto presidi e sindacati premono per il comodo ritorno allo smart.. senza working. Quando vedo (spesso) Giuseppi sono costretto a rimuginare l'assurdità di un primo ministro scelto con un concorso vaticano. Sconosciuto da tutti, perfino dai cinque stelle che sembravano gli sponsor. Espressione della politica italiana, per cui un giornale (Repubblica) ha proposto 4 premier, senza mai indovinare quello giusto e frutto di un parlamentarismo da cancellare. Dopo il referendum avremo il proporzionale..puro. Gettate in aria la monetina. Riprendetela subito.

giovedì 10 settembre 2020

Referendum Distrattivo

Questa mattina sono andato a pescare, sei miglia esatte. Giornata stupenda che i pesci non volevano rovinare attaccati ad una lenza. Ho ascoltato, per qualche ora Radio 2. Siamo alla perfezione dei dettagli. Non esiste spazio, battuta, impressione, riferimento, ospite, cantante che non sia dettato dalla propaganda piddina. I grillini vengono menzionati velatamente. L'Azzolina sembra Vettel, non riesce a guidare un banco, ma è arrivato Giuseppi a sostenerla prima di una bocciatura che cadrà sul governo e sulle regioni in bilico. Sono davvero come i bambini, quelli delle mani avanti. I pronostici sono chiari. Basta girare un pò per capire che solo la clausura e la paura iniettata impediscono ai cittadini di riempire le piazze. Massimo Galli, Il virologo dichiaratamente, scandalosamente, sanitariamente più governativo degli altri 499, ha detto che non riesce a capire perchè si permettano elezioni e scuola. Avete capito, lo dicono spudoratamente, trincerati dietro ad un camice che, secondo Zangrillo (un idolo) qualcuno non ha mai indossato. In palio ci sono sei regioni, quattro sono andate, rendendo inutili i seggi, rimangono due in palio. Una sembra sia proprietà De Luca, può fare quello che vuole, anche con i suoi autisti. Si è infettato ADL, un problema, è un suo grande elettore. Giuseppi e la mandria mai confermata sostengono che non ci saranno ripercussioni in caso di sconfitta. Forse si riferiva a quelle giudiziarie. Ne hanno accumulate tante, ferme, immobili, sparite, in attesa del voto. La Toscana è fondamentale. In caso di un ribaltone, credo che le tre scimmiette (Giuseppi, Casalino; Moroso) saranno costrette a prenderne atto. Eppure è chiara la strategia: mettere al centro della scena mediatica un referendum che non interessava nessuno. Non voti la correttezza della domanda ma se il governo cade o meno. Mi ha reso titubante ed incerto. Non so a chi dare più valore. Poi penso a Croatti, Sensoli, Sarti e mi riprendo.  

Il Rusco

Una cosa è certa in questa fase di incertezza ed immondizia: i cittadini voteranno come ca..pare a loro. La democrazia personale vince sempre. La validità di questo referendum si è persa nel tempo, in particolare quando si è consumata la sveltina giallorossa nelle lenzuola preparate dalla Merkel. Due forze politiche confliggenti da sempre con una che deve il suo successo all'avversione nei confronti di quella definita democratica, per sbugiardare il comunismo dolce di Veltroni. La spaccatura sul referendum nel Pd è evidente. Quelli che conosco io, per quanto di Viserba ed impossibilitati ad uscire, votano no, seguendo l'esempio (forse) della famiglia Morolli. Anche Gnassi, ne sono sicuro e gradirei un segno di conferma, vota no assieme a Jamil. L'unico voto insicuro è quello di Santi, il nostro Zingaretti del Metromare è abituato a viaggiare su pista protetta dal partito. L'esempio di cosa significa essere un funzionario di..partito. Un modesto soldatino sempre pronto a scattare sull'attenti, al cospetto del comandante di turno. Ha avuto un generale della politica, si è genuflesso come il Carlino. Il Pd, dicono gli esperti delle assuefazioni, ha un bisogno disperato del potere. Renzi lo ha disegnato secondo il suo profilo etico. Hanno avuto per anni tutta l'Italia nelle mani. Lo scandalo è stato quello di condizionare, gestire, nominare anche le forme costituzionali delegate al controllo, indagine e giudizio. Una dittatura etichettata come democratica. Non l'hanno mai voluta testare con il parere dei cittadini. Lo testimonia un governo che non rappresenta il paese, composto da falliti destinati a scomparire. Questa è la realtà, definita crudamente. Stiamo attraversando il lasso di tempo prima della tempesta elettorale. Hanno provato di tutto, dai soliti esperti pagati per urlare al lupo dei contagi, ai lockdown minacciati, agli strappi di camice e rosari, ma la congolese non si dilettava con le arti marziali. Feste dell'Unità (una) aperta ma deserta, discoteche covi di infetti ma spiagge di maggioranza spalancate come la grande distribuzione del sole. La scuola rappresenterà la cartina del tornasole di questa accozzaglia che fa sparire quelli impresentabili come Toninelli, Bonafede ed Azzolina. Sostituita dal sempre presente Giuseppi, l'uomo che salvava la famiglia della compagna. Gode di un trattamento particolare. I giornaloni di governo che si vendono le copie tra loro, continuano la propaganda. Arriverà anche per questi direttori da talk show il giorno della civetta. Io mi permetto solo di gufare, come giocasse sempre l'Inter. E' l'unica traccia che unisce Gnassi a Melucci. Non sono d'accordo nemmeno sulle pale..eoliche
PS Nella foto: non ne azzecca più una

mercoledì 9 settembre 2020

Testa o Croce

Ammetto che, partito da uno yes quasi convinto, sto traballando. Posso sempre dare la colpa al mio tendine che non mi ridarà più la gamba del campioncino mai sbocciato. Giocavo bene a pallone. Volevo fare troppe cose, anche allora contrastanti. Sto riflettendo a chi conviene il mio voto. Ridurre il numero dei parlamentari è un atto di sana pulizia etica. A questo punto il solito estremista di sinistra dice; ma allora perchè non li togliamo tutti e facciamo Giuseppi 3? Una possibilità che piacerebbe al democratico Travaglio. Il m5s gioca l'ultima carta per una credibilità che sfiora quella di Zingaretti. Penso che alla fine vincerà chi considera i parlamentari una casta mentre quella di Palamara ha sempre prescritto accuratamente. In caso di vittoria del No, allora paradossalmente il Pd ruberà il trionfo e Zingaretti, che al solito ha capito un ca..brinderà come al virus. Non è facile spiegare per quale ragione, dopo avere votato contro in Parlamento per tre volte consecutive e dopo avere votato una quarta volta a favore in cambio di «correttivi» che non sono mai arrivati, il Partito democratico si appresti ora a votare Sì anche al referendum, approvando definitivamente una riforma costituzionale, chiamiamola così, che fino all’anno scorso condannava come un inaccettabile sfregio alle istituzioni democratiche. In ogni caso lanciando in aria la classica moneta dell'indecisione uno dei due partiti, accoppiati nel letto preparato dalla Merkel perderà. Il governo non reggerà neanche con i cerotti del Quirinale. Le mamme avranno già defenestrato l'Azzolina che pagherà anche per Toninelli, Bonafede e Bellanova, la sindacalista che voleva i migranti per lavorare. Finalmente anche quello da operetta è entrato nella casta. Piano piano le cose più squallide si sistemano. Manca il resto. 

La R(u)ota Sgonfia

LA R(u)OTA SGONFIA/1B PERPLESSITÀ’.
Ho ascoltato la trasmissione CALCIO.BASKET, dell’ottimo Bonfantini. Apprezzo il fatto che la critica abbia compreso come stanno le cose. Apprezzo il fatto che lo abbia compreso la maggioranza dei tifosi. Mi dispiace che Cesare Trevisani, che conosco, ascolto e leggo da fine anni 80, quando scriveva per l’edizione riminese de “IL MESSAGGERO”, metta sullo stesso piano VITTIMA E CARNEFICE, in maniera asettica. Senza porsi le domande che le mie “picconate” impongono, senza cercar, giornalisticamente parlando, quella luce nel buio che dovrebbe esser compito della “critica”. A SCANSO DI EQUIVOCI LO DISSI A TUTTI IL GIORNO CHE MI DEDICAI A TEMPO PIENO ALL’EMERGENZA RIMINI. Con la mia passione, con il mio amore per la RIMINI CALCIO, non ci faccio giocare nessuno.... Questa è sempre stata la mia paura più grande... LA MISTIFICAZIONE DELLA REALTÀ. Non temevo di imbarcarmi in un avventura dove molti si son scottati. Non temevo di non essere all’altezza. Vivo e raccolgo ogni giorno i frutti della corretta e lineare gestione DELEGATA delle mie aziende. Non cercavo pubblicità di cui non ho bisogno, in un campo, IL CALCIO A RIMINI, dove avrei avuto molto da perdere e poco da guadagnare. Temevo solo ciò che si è realizzato.. ma.. grazie a DIO, mi son sempre mosso prendendomi le mie cautele, dinanzi alle quali oggi, qualcuno può “mescolar nel torbido” anonimamente, MA NON PUÒ SMENTIR CIÒ CHE HA FATTO ED HA DETTO. Cesare, non darei mai picconate al RIMINI. Sarebbe come darle a me stesso o a mio figlio! Non lo farei, se non fosse, che SO, che le case costruite bene, hanno solide fondamenta, che non possono esser rappresentate dalla BUGIA, dal maldestro AFFARISMO, dall’ESCLUSIONE dei portatori d’acqua, dalla TRAMA OCCULTA, dallo SGAMBETTO, dalla MISTIFICAZIONE della realtà, dalla REGIA di un burattinaio silente CHE HA PENSATO PRIMA A SE CHE AL BENE COMUNE, che il suo ruolo imporrebbe! Evidentemente nei salotti NON GODO DI SUFFICENTE CREDIBILITÀ..... Mi accontento di goderne sulla strada, nell’impresa, nella vita! Andrò avanti nella mia battaglia per IL RIMINI. Sempre seguendo l’unico linguaggio che conosco: quello della VERITÀ, che nel mondo che viviamo anziché DARE... MI HA TOLTO... ma MAI POTRÀ TOGLIERMI LA TRANQUILLITÀ DI GUARDARMI ALLO SPECCHIO... pur comunicando via POST su FB.... ( orrore...🤐). Quando il buon Roberto Bonfantini vorrà un confronto all’americana in STUDIO con chi afferma il contrario .. IO CI SARÒ! Senza remore. Concludo facendo le domande che le mie “picconate” imporrebbero ed in parte lo studio ha fatto: 1) perché IL PRESIDENTE si è sfilato da un progetto INCLUSIVO per correre in solitaria, se non ha le spalle abbastanza larghe per questo giuoco? 2) perché IL PRESIDENTE ha incontrato BRASINI, e firmato poi nel segreto, IN SOLE 36 ore, un’acquisizione che si stava cercando di FARE ASSIEME? 3) perché IL PRESIDENTE nell’arco di altre 48 ore è passato dal “l’ho acquistata per NOI.. per velocizzare il progetto..” ad un GLACIALE..” ci ho RI- pensato... O IO O VOI?”... e perché.. perché a questo ha fatto seguire la COLTELLATA del “ datemi 3-4-500.000 euro e sarò io a chiedere dove devo firmare....” 4) questo ripensamento PRESIDENTE, fu figlio di una richiesta che veniva da un mondo che nulla ha a che fare con lo SPORT.. e che MAI NULLA HA FATTO PER LO SPORT, o la sua fu solo PRESUNZIONE del fatto che il MIO AMORE viscerale sarebbe passato sopra ad ogni cosa? Dall’idea che l’AMORE CIECO PAGA QUALSIASI CIFRA? 5) perché PRESIDENTE, la prima conferenza stampa DOVE NON DISSE NULLA, la convoco in un locale che opera nel mio stesso settore, NONOSTANTE IO RAPPRESENTASSI DA ALMENO 20 anni il luogo “extra istituzionale” degli eventi della RIMINI CALCIO? Perché lo fece se stava trattando con me? Ma soprattutto.. perché NON ME LO DISSE.. davanti ad un nuovo “portatore d’acqua” ... per il MIO RIMINI AVREI LASCIATO STRADA LIBERA SENZA PROBLEMI... Commercialmente.. però.. chi.. lo farebbe ad un partner che da 20 anni E’ SPONSOR della società con cui SPERA VERAMENTE DI CHIUDERE UN ACCORDO??????! 6) perché PRESIDENTE, ha cercato sin dal primo giorno di COMPLICARE il mio sofferto percorso di INCLUSIONE di importanti “pezzi” di imprenditoria riminese, OCCUPANDO RUOLI STRATEGICI CON PERSONE, che poi, alla luce dei fatti son scomparse, rendendo chiaro che fu, SOLO ESERCIZIO STRUMENTALE PER RALLENTAR LA TRATTATIVA VISTA LA FUGA DI PELLICCIONI ed il LICENZIAMENTO DI RIGHINI? 7) perché PRESIDENTE ha portato l’importante PARTNER che avevo garantito alla RIMINI CALCIO, l’avvocato NITTI, a mollare per sfinimento? 8)perché, poi, una volta ottenuto il fatto che io ero più solo e meno forte, SI È CERCATO DI RIAPRIR LA TRATTATIVA? Si pensava di DARE L’ASSALTO ALLA DOTE DI 300.000 euro che rappresentavo? 9) perché una società che, OGGI LO POSSIAMO DIRE, non ha INFINITE RISORSE, non ha ancora posto al COMUNE il tema di un canone ESTREMAMENTE ECCESSIVO PER IL ROMEO NERI, quando i cugini di Cesena pagano per il “gioiellò” stadio ed il “gioiellino” Villa Silvia SOLO 20.000 euro??????? NON SARÀ PERCHÉ CREDE AL FATTO CHE LA LEGGE VIGENTE A CESENA DIVERGE DALLA NOSTRA VERO???? 10) perché PRESIDENTE, lei che sa come stanno le cose, furbescamente non evita di svegliare IL LEONE CHE DORME.. (io...)??? Cesare sei persona per cui nutro umana e professionale stima... ma.. non soffermarti troppo sulla mia “forma”.... sono di origini RURALI IO! Una forma sicuramente fatta di slogan...sono sani quando poi GLI FAI SEGUIRE I FATTI! E L’avrei fatto se avessi potuto... Una forma sicuramente diramata tramite i social..... democratica ed alla portata di tutti direi... Una forma discutibile.. per gli “ortodossi” .. lo accetto.. MA NON PER QUESTO PRIVA DI SOSTANZA. Non per questo PRIVA DI ARGOMENTAZIONI, che dovrebbero aiutare, NON SOLO A CAPIRE il personaggio “dalle idee chiare”, quanto, un modo di gestire, veicolare, controllar le cose da parte di CHI NE HA IL DIRITTO ED IL DOVERE... Che, almeno a me, lascia perplesso.
Lucio Paesani

Gassman Alessandro

Difficile interpretare la parte del figlio del "Mattatore". Parlo del vero Gassman, un attore i cui meriti non sono stati riconosciuti. Alcune interpretazioni rimangono nella storia del nostro cinema, ancora non completamente nelle mani di un partito. C'erano alcuni registi dichiaratamente di destra, altri cristiani democratici, molti socialisti di comodo. Oggi Cinecittà è osservante piddina. Hanno premiato perfino il fratello di un attore romano dandogli il Lazio senza mascherina. Prendo la curva larga ma arrivo ad Alessandro Gassman, mediocre attore, testimonial della banca che fece felice Fassino. Viene sempre intervistato come fosse Dustin Hoffman, non un raccomandato politico. La banca&assicurazioni pubblicizzata è sempre stata un punto di riferimento per il Pd. Poi Renzi e Boschi allargarono l'orizzonte fino all'Etruria. Ma questa è un'altra storia. A Rimini la conosciamo. Per rendere più credibile l'interpretazione pubblicitaria ha compiuto il suo dovere insultando Salvini. Un obbligo per qualsiasi democratico. Se arriva il 6 a 0 portate via il pallone? De Luca è indagato da tre anni e Repubblica&Fatto non sapevano niente? La cancelleria giornalistica sta perdendo colpi. Noi abbiamo il Carlino sempre attento ai..Ragazzi. L'attesa elettorale sta diventando interessante. Se non avessimo tutti i parametri economici sballati, sarebbe una serata da gustare in piazza come le "Notti Magiche". Una lettura di qualche sindacalista da spiaggia dice che in luglio c'è stato un calo (solo) del 44%. Sarebbe un dibattito interessante mettere a confronto imprenditori e  politici. Il problema è trovarli.

martedì 8 settembre 2020

Bentornato..Piccari

Ho letto con piacevole sorpresa su Chiamami Melucci, l'articolo di Nando Piccari. Il Michele Serra della federazione reduci comunisti. La gara del maggio prossimo si arricchisce di contenuti interessanti. Invece delle rancide sardine abbiamo le battute salaci ma politicamente corrette di Nando. Non c'è paragone. Il primo elzeviro della nuova vita editoriale di Piccari è dedicato al generale Pappalardo, re dei gilet gialli, come i compari grillini, di cui in fondo si vergogna, li ha sputtanati per anni. Voglio bene a Piccari, non dimentico, è stato l'unico nel partito ad esprimere solidarietà ad un incarcerato innocente. Il generale è un bersaglio facile per i candidati ad un premietto. Li danno sempre alle famiglie Veronesi o Carofiglio. I suoi libri e romanzi sono migliori. Ha ironizzato sulle proposte del generale che raccoglie sempre qualche migliaio di persone, qualcuna in più rispetto al deserto di Modena. All'amico, compagno è in disuso, quasi offensivo, rivolgo una interessata preghiera. Nel cast dei suoi personaggi da colpire, con stile personale, sarei curioso di inserire il ritrattino di Gnassi, Petitti, Croatti, Sarti, Santi, Jamil e..la Nipote. Poi vedo chi pubblica le sue meravigliose "amache" e capisco che il Barnum del partito non si tocca. Ti regalo uno spunto che ho solo toccato di "sbriscio". Sapevi Nando che il tuo editore si interessa delle pale eoliche ed Affronte lo aiuta da S.Marino? Su corri alla tastiera. 

Ridete

Sono poche le occasioni per esibire un sorriso. Questa non perdetela. Nella loro incessante ma ridicola campagna d'informazione a senso unico (PD), i blog d'accompagno fino alla sconfitta, sfornano interessanti pagine di umorismo spontaneo, regalato senza vergogna. Occorre essere dei credenti in.Gnassi. Parlo del Metromare affidato incautamente a Santi. Il presidente della Provincia, in assenza di pretendenti, ha comunicato che il suo giocattolo dovrà effettuare (ancora) dei collaudi. E' scoppiata la tragedia nella mobilità. Migliaia di cittadini utenti che quotidianamente, come i rom e nigeriani da parcheggio, vanno e vengono, sono disperati. Si sono rivolti alla Nipote: ha consigliato i monopattini. Mi raccontano che il Metromare, dopo undici inaugurazioni fallite, ospita persone che, ogni giorno, viaggiano da Rimini a Riccione, ininterrottamente. Stranissima compulsione. Sono ammagliati da questa invenzione che dicono (piano) ci costerà sei milioni all'anno per mantenerla, ma è su pista protetta dal Pd, come Ragazzi. Il presidente Santi, gestore per caso, in assenza di altre attività, ha detto, rassicurando l'utenza, che l'attività dovrà durare, visti i numeri degli abbonati, tutto l'anno. sottolineando due aspetti: l’andamento estivo, definito positivo, ma anche il contributo che il Metromare può dare al trasporto pubblico nel momento in cui la capienza dei mezzi va limitata all’80%. E' riuscito ad affermare, senza prove, che di concerto con l’Agenzia della Mobilità della Romagna e sentito il parere dei Comuni interessati, solo Rimini, Riccione rimane spettatrice pagante, è intenzionato a far proseguire le corse di Metromare fino alla fine dell’anno. In estasi da esternazione ha aggiunto che il Metromare non sottrae utenza alla Linea 11. Anzi offre un servizio agli istituti scolastici in riva al mare. Tutto questo mentre continuano le attività funzionali all’ottenimento del collaudo definitivo delle opere e dei mezzi da parte del Ministero delle Infrastrutture. Sono passati solo 40 anni, 

lunedì 7 settembre 2020

Mani Avanti

La piacevole esperienza del nonno "professionista" mi permette di usare uno degli antichi detti sui bambini: quando "stanno" per cadere, mettono le mani avanti. Ho letto sul Corriere della Sera, meteo politico sensibile, la durissima lettera del leader leghista. Spiega la strategia della prima forza italiana. Il dilemma non è tra i carcerieri del virus o negazionisti da piazza. Lega e F.lli d'italia faranno il pieno di voti. Incasseranno da entrambi gli schieramenti. Il premier (non solo) ha celato la gravità del virus non avendo gli strumenti per affrontarlo. Pensavano di combattere a colpi di spritz. Poi è caduto Zingaretti, ma ha prodotto meno scalpore di Berlusconi. Per il governo è più importante il Banana. Quando sono arrivate le mascherine, eravamo in carcere da due mesi. Matteo Salvini accusa il governo di avere nascosto ai cittadini informazioni essenziali sulla pericolosità del Covid nella fase iniziale dell’epidemia. Siamo alla fine degli allenamenti elettorali. Tra poco si gioca la partita dell'Italia, intesa come paese bagnato dal mare e dalle Ong. Dove sono stati trasferiti i falsi migranti senza scafisti? Il Pd attraverso la pletora giornalistica d'accompagno, un pò (molto) come il Carlino per Gnassi, mette le mani avanti. Sentono, sanno, sono sicuri di perdere male, molto male. Finiscono gli oroscopi preparati in casa dai Pagnoncelli, Affari Italiani, La 7 e perfino il Messaggero. La Raggi dovrebbe decidersi a portare lo Stadio al giornale della capitale. Da 5 anni sbava per quello. Anche a Rimini, per un campionato che vale poco, si sono scomodate le potenze cittadine, sindaco in testa. Il Rimini giocherà ancora per Gnassi. Salvini e Meloni invece avranno il voto degli industriali e lavoratori autonomi duramente colpiti dalle misure restrittive, sarà una conta tra il mondo garantito ed il resto del paese. Continuate a dipingere di fascismo le proteste che hanno spinte e pulsioni diverse, i seggi raccoglieranno la verità. Perchè Giuseppi ha messo platealmente, rozzamente le mani avanti, usando il potere quirinalizio, affermando che il governo rimane in piedi anche senza voti? Non contento ha aggiunto che "garantisce" il secondo mandato a Mattarella. A loro è concesso tutto anche governare in minoranza. Come sarà la nuova fase? Lo immaginate, alzarvi e non subire il trattamento terroristico, con infetti, morti e paura come cura? Rare le voci intelligenti, non condizionate. Se salta il gran premio della scuola si rinviano anche le elezioni?.

Bugiardi Due Volte

Parto sempre dall'alleanza che garantisce le poltrone e permette ai Croatti di versare un decimo della scandalosa prebenda assegnata. Nel Pci era un obbligo che tutti (?) osservavano. Non mi piacciono i governi che si formano in parlamento, terreno pieno di insidie, sciacalli del voto e parlamentari disponibili. Il premier ed il governo devono essere scelti dai cittadini. Quante volte è successo in Italia? Berlusconi è diventato, dopo Briatore (anche) il migliore infettato per il governo. I suoi parlamentari (prestati) l'hanno interpretata come l'8 settembre di Forza Italia. Tutti a casa di Calenda e Renzi. Avevano appena sottoscritto un patto di fedeltà al cds. Quando si pensa alla lealtà occorre dimenticare quella politica. Vogliono ritornare al proporzionale e che nessuno abbia voluto il referendum. Sono aumentati gli esperti in diritto costituzionale. Era più corretto che fosse accompagnato da una profonda riforma ma Il numero degli onorevoli è però inutilmente alto e con introiti indifendibili. Cosa rappresentano? Volete raccontare che i territori hanno bisogno di parlamentari che semel in anno fanno una marketta? Le realtà ancora con sane abitudini sociali hanno sindaci e governatori. Perfino Santi conta più di un'onorevole. La sindaca di Roma, inarrivabile anche per Toninelli, ha scaricato l’alleanza demogrillina. A Roma ci vorrebbe un sindaco leghista, sarebbe sempre convocato amichevolmente dal Papa. Il partito democratico ha ritirato le querele contro il movimento. Non luogo a procedere. Sarà così anche per l'Azzolina, la scuola aprirà, chiuderà, quarantene familiari e ribellione popolare. Fine del governo. Giuseppi, al suo Festival organizzato da Travaglio, ha detto che anche se rimane solo De Luca lui non si dimette. Nello stesso tempo organizzano il Mattarella bis. Questa è democrazia, trasparente. Aumentate gli infetti ma è sempre più difficile trovare gente che vuole morire per non fare votare. 
PS Gioenzo Renzi, vecchio collega, organizza un viaggio esplorativo su Viserba. La pazzia applicata alla mobilità.

domenica 6 settembre 2020

Medici di Base

Quanti sono i medici di base che nella regione di Bonaccini "non" sono piddini o similia? Voglio dimostrare (finalmente) che non ho niente contro la Vescovi, eccetto la sua collocazione politica. Così smettono di bannarmi. Scherzo, avete ragione, lo farei spesso anch'io. La bella signora rappresenta quello che rimane dell'antico regime comunista. Difficile passare dal controllo casa per casa alla sorveglianza critica dei lavori che la Tosi realizza. Tutto per trovare un Arboreto malfatto? Anche io ho sperimentato per qualche mese il passaggio traumatico. Nel 1988, anno delle alghe, il pentapartito convinse, con poco, il Psi al cambio. Da un giorno all'altro ci trovammo con gli scatoloni assessorili in mano. Il partito del sindaco Conti ci cacciò all'opposizione. Poi arrivò Chicchi, con i democristiani amici e parenti, in giunta. Le prove di quanto successe dopo con il Pd. Stessa situazione a Riccione, Bellaria, Coriano, tutti comuni dove per decenni ha imperato il Partito. Non era nemmeno lontano parente o ascendente di questa ridicola messinscena chiamata parttio democratico. Non tornerete più al governo. Se Mattarella decide di porre una eutanasica fine a Giuseppi, si chiude il regime che da venti anni con l'aiuto europeo ci ripopola con i migranti, Penso a Rai 3 ed al Carlino che ha piazzato il giornalista ciclo munito, quello dei dossier su Gnassi, come consulente della Parma, scuderia Gnassi. Si fa così in politica e peggio nei giornali. MI dimenticavo titolo e ragioni. Torno indietro. Perchè ho fatto quella iniziale domanda? Ricordo l'amico che aveva nelle mani il Cuore di Rimini ed una possibile, augurabile, lista da (almeno) diecimila voti. Il triplo di quelli portati dai bagnini e commercianti d'arte. Lo hanno fermato con una ricetta convincente. Vale anche per i medici senza frontiere se non quelle della paga o i primari a comando. Università, sanità, pubblico impiego sono sul carro del regime. Sulla magistratura non ci sono più parole, solo certezze. Ci saranno anche sparuti casi silenziosi di dissenso. Troppo lunga per dare ragione alla Vescovi? Il suo appello aila sanità regionale tutta piddina e sui troppi medici di base che se ne vanno in pensione, visti i pericoli, è convincente. Un corretto modo di fare opposizione governando. ASL sta gestendo le sostituzioni garantendo all’utenza la continuità del servizio ma questo non significa che i cittadini non siano smarriti e abbiano bisogno di indicazioni e supporto”. Lo sottolinea il capogruppo riccionese del PD Sabrina Vescovi. D'accordo e complimenti, lasci stare però l'Arboreto, le mie nipoti sono entusiaste.
PS Ha fatto un viaggio sul Metromare con Santi come autista?