giovedì 4 giugno 2020

Canoni Tabellari

Sono sicuro che i riminesi, eccetto gli addetti ai lavori, grazie (sempre) alla regnante propaganda, non abbiano idea di cosa si tratti. Penso che lo stesso Sindaco abbia idee appannate al riguardo. L'occhio è sempre rivolto ai detentori delle chiavi, i cosiddetti bagnini di maggioranza. Gnassi, rivendica, dopo balli e girotondi, il ritorno, nel demanio marittimo, dei Canoni Tabellari. Cerco di spiegare di cosa parla. Le tabelle prevedevano un sistema dettagliato per la determinazione del canone, ogni tipo di attività aveva le sue voci di riferimento, divise in cinque categorie. Arrivò una legge che di colpo ha "massificato" tutto in una manciata di voci. I primi ad esultare per questa finta rivoluzione furono proprio i concessionari. I loro canoni diminuivano fino a dieci volte. Il bagnino che pagava (?) mediamente 6 milioni di lire passò a 3, i chioschisti da 4/5 milioni passarono alla ridicola cifra di 3/400 mila lire all'anno. La definì pazzia al potere. Saltato il fosso sulla spiaggia, ogni esagerazione divenne lecita. I fenomeni al governo trovarono "normale" decuplicare i canoni per le concessioni che usavano strutture e proprietà demaniali, i cosiddetti (maledetti) pertinenziali. Assurdo è stato aumentare i canoni con le stesse percentuali per i contratti in corso di validità, esempio: la nostra darsena. I tribunali di ogni ordine e grado, sentenziarono come atto normale che lo Stato possa cambiare un contratto di atto pubblico. Per dare un senso a questa vicenda che un senso non ce l'ha, sarebbe come decidere, con una leggina, che tutti i contratti per opere pubbliche venissero pagati un decimo di quanto stabilito precedentemente. Per capire meglio l'esempio usato, è necessario spiegare che parliamo del canone di un'opera che alla fine del contratto viene acquisita allo Stato. L'opera aveva (storicamente) tre elementi determinanti: Investimento, per valutare l'ammortamento rispetto alla Durata poi con questi due elementi si determinava il Canone. Significa, anche a Rimini, che se uno investe 50 milioni x 50 anni, con un milione annuo di ammortamento, il canone percepito può/deve essere di qualche migliaia di euro. A pari durata, se l'investimento fosse minimo ed il reddito cospicuo, il canone può schizzare in alto. Metodo abbandonato con la legge del superamento dei tabellari. Sostituiti con prezzi fissi. Quando si sono accorti della stupidità compiuta, la pezza è stata peggio del buco (voluto). Se pagavi 400 euro e diventano 4.000 è cosa buona e giusta, ma se chi pagava 40.000 euro, con un milione di ammortamento, aggiungere 400 mila euro è una rapina. La materia, grazie a legislatori incapaci, è ostica, anche per i sindaci da lungomare. Importante sarebbe a fine mandato, chiedere scuse pertinenziali ed andarsene con Jamil. Gnassi sembra mostrare nostalgie canaglia per i tempi passati. Sarebbe giusto allora fare pagare i canoni in base agli investimenti fatti. La legge regionale ER, bocciata perfino dall'Europa di Zerbini, prevedeva che i bagnini pagassero in ragione della vernice usata per imbiancare i capanni, mentre i chioschisti, anche loro in maggioranza, continuavano a pagare 400 euro annui. Qualsiasi legge nazionale che non abbia l'avvallo europeo è una buffonata elettorale. Faranno ingoiare il Mes, figurati se cancellano Bolkestein, leggermente brillo. Finita questa stagione di me..occorre dare fiato ai bandi ed innovare l'arenile, se ci siamo ancora.
PS Foto: opera di regime in scadenza

mercoledì 3 giugno 2020

Il Governo del Presidente

Quattro mesi di prigionia, più altri due (?) di riabilitazione. Mezzo anno della mia vita residua, regalati a Giuseppi. Non ho mai sopportato la televisione di stato. Una spartizione partitica che premiava le tre correnti più importanti. Il Csm dell'informazione. Dopo l'uragano Mani Pulite, preparato in vitro, abbiamo potuto constatare, grazie ad un trojan, che le articolazioni più congeniali alla politica, erano più sporche di prima. La nobile categoria indicata dalla costituzione ha mostrato situazioni inaccettabili. decise dal trentennale patto Pd&Magistratura. Palamara era solo un promotore. Dipendenti statali per concorso, hanno assunto le redini del paese. La politica impaurita e depredata dei partiti più importanti si è arresa. Hanno volutamente risparmiato il Pci. Un gesto apparentemente corretto, volto però ad assicurasi eterna e reciproca protezione. Lo scandalo Palomara è tutto quì. I giornaloni di governo si sono scambiate le pedine. Repubblica è rimasta il giornale del Pd, Travaglio la badante a 5 stelle, con Giuseppi in regalo. Devono avere un nemico per vendere le due copie rimaste. Anche a Rimini dicono che qualcuno si senta male. Salvini ha le caratteristiche ed i voti per fare paura. Chi non gradisce il gioco viene etichettato dagli stupidi social muniti. Ho preso la rotatoria più lunga, quelle che da noi impiegano sei mesi per terminarle. Sempre meno dei lungomari con preservativo o dei parchi inventati. Scusate c'è un consigliere di minoranza che chiede lumi sul bilancio del Trc? Povero Gnassi sta passeggiando sugli specchi come la vecchia contessa. Se lo vede brutto anche lui. Il Prof Zangrillo ha scoperchiato il vaso di pandora, pieno di presunti scienziati del ca..., consulenti della Oms. Una delle cose giuste fatte da Trump. Giuseppi è pettinato meglio, ha cambiato l'orario dei suoi messaggi che incitano a riempire le piazze. La verità, alle volte, come il ricordo dell'amore, fa lunghi giri e ritorna più forte. Zangrillo ha ragione. Lo poteva dire prima? Certo lo ha fatto quando, da grande professionista, ha avuto la certezza che continuavano a prenderci per i contagi. Non se l'aspettavano. Grande il Banana ed i suoi medici, meglio delle escort. Non sanno come rimediarla. Nei palinsesti il virus è sparito. Dopo l'omelia di Mattarella, i disordini (?) americani e il Milite Ignoto a prenotazione, arrivano le statistiche del turismo. Io sono per un governo del Presidente. Serve a tutti. Mattarella è l'unico che gode del carisma e personalità in grado di rappresentare il paese. Non ci sono alternative. Dobbiamo prendere tutto quello che ci danno, Mes compreso. I grillini vanno però abbandonati dove sono stati presi in affitto. E' finito il campionato amatori e copiatori. Un Premier indicato dal Presidente e gli altri partiti che accettano l'amara medicina. Trovate voi una soluzione migliore. Per Rimini però non bisogna fare sconti. Basta con il regime delle corse sulla battigia. Al centro il lavoro.

Le Ali della Libertà

La speranza è una cosa pericolosa, la speranza può fare impazzire un uomo. Non c'è speranza qui dentro". Oppure, viceversa: "...la speranza è una buona cosa, forse la migliore delle cose, e le cose buone non muoiono mai". Ci sono sempre almeno due modi per approcciare le esperienze esistenziali. Poi c'è quella a cui appartengo, diciamo la terza: quella del vedere sempre il bicchiere mezzo vuoto per far sì che un po' di liquido sia assicurato e rimanga sempre. Dunque è l'opposto della rassegnazione. In tempi di vacche grasse occorrerebbe essere formichine, piuttosto invece cicale quando tutto pare naufragare. Frinire serve solo a farmi venire la nostalgia di quando mio nonno, armato di un filo d'erba, ogni sera ne faceva uscire taluno dalla tana, lo portava in casa e lo poneva sotto un grande bicchiere, con il cibo prediletto degli ortotteri, tenuto in bilico il necessario con un bastoncino per poterlo sentire cantare tutta la notte sul davanzale interno della finestra in camera o nella cucina. E al mattino come primo atto era ringraziarlo per il concerto con il rito della restituzione della libertà. Senza non riusciva a dormire felice... Mi diceva come quel canto lo avesse tenuto in vita, fatto compagnia e rappresentato sicuro allarme. I grillidi quando si sentono minacciati o forse solo gelosi del loro canto smettono di frinire. Sentinelle amiche nel silenzio. Credo non ci sia metafora più grande per descrivere la speranza. La scelta, invece, di decidere da che parte stare o servire la rimetto alla discrezione personale di ognuno di voi. Vale sempre la pena di tenere duro, perché chi serve la libertà ha propedeuticamente bisogno di nutrirsi di speranza senza la quale è impossibile spezzare pane in tavola. Figuriamoci celebrare l'eucarestia che non può fare a meno del vino.
Roberto Urbinati

I Sondaggi

Per gli Americani, quelli dall'altra parte della luna, come cantava Dalla, i sondaggi  e le previsioni del tempo, sono sacri. Chi sbaglia paga, con il posto. Da noi? Buffonate. Non si riesce a capire come M5S&CC (conto corrente) sia ancora in stabile posizione. Di quelli che ho conosciuto, il più gentile bestemmia al ricordo di un errore forse comprensibile. Eppure gli "stregoni" del voto, sbucciano le loro cipolle e vedono il governo sempre in piedi. Conte lo hanno cancellato anche dai palinsesti di AgoràConte ma riappare in quello di "Mi Manda il Pd". Il premier mai eletto sarà ricordato come la peggiore scelta vaticana. Eppure ci sono i piddini che lo sostengono, arrivando ad ipotizzare un treno veloce che porterà i turisti a Taranto. Gnassi non è in forma. La clausura, mancanza di feste, lo hanno debilitato. Ha perso smalto e prepotenza. Insegue due personaggi come Bonaccini e Franceschini, ma il suo specchio era Renzi. Li vedevo bene in tandem. Storia finita anche la sua, si rifugerà nel Borgo, ancora più fortunato, con il ponte chiuso. Santini ed il suo stupendo vino, sono felicissimi. Il Borgo diventerà la grande distribuzione del delivery in loco. Hanno i parcheggi spariti dal centro. La sceneggiata è riuscita meglio del suo Pacco Marino. Finirà anche lui tra le bestemmie felliniane in dialetto. Ho l'impressione che dopo tanti anni di privilegio e potere assoluto, abbiano perso il contatto con la città. I blog però continuano con lo scandaloso, perfino offensivo racconto di una realtà inesistente. A Riccione i resti del Pd vanno in giro a strappare i cartelloni. La caritas in versione politica.

L'Alleanza sullo Stretto

Dopo avere promulgato l'alleanza "permanente" tra Pd e grillismo, ultima versione, Dario Franceschini, l'ex democristiano ferrarese, ha avanzato la proposta, in una intervista al (governativo) Corriere della sera, di usare i fondi europei per portare l’Alta velocità fino in Sicilia. Per non finire in mare ha pensato di riesumare il progetto del Ponte, rispecchiando fedelmente il vangelo di Grillo, rivisto secondo le esigenze dei conto corrente a 5 stelle. Il ministro con progetto incorporato, immagina l'alta velocità ferroviaria, posizionata accanto all'autostrada. Attraversa tutti gli aeroporti da Bari a Bologna. Noi siamo fuori, abbiamo il Trc di Santi, dopo otto mesi dalla inaugurazione elettorale, arriva la prima carrozza. I soldi che prende, li vale tutti. La vecchia linea diventa la ciclabile più lunga d'Europa. Il virus piddino li costringe al primo posto nelle cazzate. Gnassi becca, pensa alle briciole del Recovery destinate al suo turismo. Perdonatelo, l'astinenza dal potere lo ha indebolito. Sarebbe facile ma antipatico usare l'antica pernacchia. Nel Paese agonizzante, intubato all'europa e costretto ad ingoiare anche il Mes, come unico ossigeno rimasto, vengono proposte cose che non siamo riusciti a realizzare nei rari momenti in cui potevamo bere. Le vuoi fare con il grillismo copincolla di Croatti, già d'accordo con i piddini riminesi? Sarà la prossima sfida: il peggio di prima, con l'attuale vergogna. Splendida unione di fatto e poltrona.   

martedì 2 giugno 2020

Il Delfino Spiaggiato

A Rimini sembra ci sia qualcuno nel Pd che pensa a Jamil come il naturale Delfino del Principe in scadenza. L'assessore, dopo le vittoriose corse sulla spiaggia, ci crede. Si è esibito nella pubblicazione di un comunicato scritto (sicuro), come gli altri, dal "grande" Fabrizio. Nel mirino c'è sempre l'odiata nemica di Riccione. I grillini, inspiegabilmente presenti in quella ridente località turistica, con stabilimenti pronti da tempo, le imputano di non avere fermato il Trc e la conseguente moria di alberi. Poverini, sono arrivati alla fine di una avventura meravigliosa. I veri, unici nemici che aveva la più stupida opera (dopo il Palas) erano loro, con Camporesi che beccò la solita denuncia. Torno all'intemerata dell'assessore Jamil "lanciata" dal coro Vescoviano. Il tema del contendere è una ordinanza con cui la Sindaca vieta l'asporto alcolico dopo le 19. Come tutti i proibizionismi non sembra indovinata. Le ragioni risiedono sui diversi orari delle movide nelle due città. Bisogna dire che Jamil in Gnassi, usa una mano fermissima nel vietare a centinaia di ragazzini, in veste notturna, di ubriacarsi sotto le finestre illuminate (per poco) dell'affettuoso Carlino. La Tosi ha chiesto un coordinamento con il Questore. Tutto normale in una atmosfera alla Mattarella. Invece i blog ciellino-curiale, sempre gnassiani, sono usciti subito, con la "dura" reprimenda del Delfino Spiaggiato che non solcherà i mari del Palazzo. Buffonate autentiche, distanza siderale dai problemi delle città. Stiamo ansimando, non sentite il respiro affannoso? E' necessaria una pulizia totale, senza sprecare le poche intelligenze che ancora albergano in quel partito. Il famoso ballo sul Titanic. Sarebbe la più salutare fuga in avanti. 

Quindi Palamara???

Quindi... quindi Palamara... ma chi l'avrebbe mai detto ossignur una cosa di questa portata, dico nessuno proprio nessuno giammai avrebbe potuto pensare a questa punta di iceberg che tuttavia lascia intravedere la montagna che c'è sotto il pelo dell'acqua, un fatto gravissimo, come dire, se mi passano la citazione dotta, "una Cia nella Cia", uno Stato nello Stato che andava per conto suo, una questione gravissima più dell'epidemia stessa che speriamo non ne soffochi l'impatto mediatico. Ma è sull'epidemia che vorrei spendere due ulteriori parole alla luce di Recenti Sviluppi che suggerirebbero che siamo-fuori-dal-tun-nel. L'uomo del momento dopo le tante primedonne da tv da Burioni in avanti è il primario di anestesiologia dell'Ospedale San Raffaele Milano l'ormai noto Zangrillo che in 3-4 giorni ha sconvolto la percezione di tanti sul virus con a mio parere non estemporanee ma sapienti e studiate dichiarazioni choc in tv. Giorni fa e poi ancora avant'ieri. Zangrillo afferma che "il virus è clinicamente scomparso" dal pulpito della tv, con le spalle molte coperte dall'autorevolezza di 500 pubblicazioni scientifiche non 10 o 20 o 30, una persona al di sopra di ogni sospetto come moralità che afferma candidamente che l'Italia deve ripartire, che i pazienti oggi hanno forme lievissime, che il virus non fa più male diciamo, che agli italiani occorre raccontare la verità e non trattarli come bimbi come si è fatto per mesi perdinci! Forse motu proprio, forse imbeccato per gettare un fascio di luce sulla Verità da parte di chi ha capito che forse a qualcuno sta bene il virus perché... perché ci si può arricchire anche durante le guerre, perché probabilmente qualcuno ha oscenamente visto come opportunità sotto diversi profili l'avvento di questa epidemia e gli rode che si sappia che per ora si è spenta spenta spenta, non c'è più (secondo l'autorevole opinione di Zangrillo smentita solo dai pochissimi commentatori e dalla solita OMS ormai con pochissima credibilità mio parere)! Cito un caso su come si può guadagnare anche in "guerra", la Pivetti, ex della Camera che si è buttata, ma si può?, nell'import di mascherine, un caso simile ma non penalmente rilevante anche nella nostra regione. Cito tanta gente che non lavora e percepisce stipendio. Cito il calo verticale dei reati che fa comodo al settore interessato. Cito il controllo sulla popolazione. Cito l'invasione nella privacy col pretesto del virus. Cito le multe. Cito il congelamento dell'attuale situazione politica e il referendum rimandato. Insomma il virus, secondo la narrazione ufficiale, ha ucciso, e secondo la realtà ha ridotto l'Italia già provatissima e indebitatissima alla fame e nei prossimi mesi vedremo che casini hanno creato le chiusure scriteriate, il protagonismo delle Regioni, la sospensione della democrazia, lo stop della produzione etc.; ma non tutti ci hanno perso e non vogliono staccarsi da questa epidemia che tanti benefici ha portato loro. Quindi Qualcuno di Molto Importante soffia nell'orecchio a Zangrillo che sa che stanno raccontando balle suggerendogli di esporsi, l'uomo del resto è autorevole come medico, ha fatto una carriera ai massimi livelli, non ha paura, non ha nulla da perdere. E si espone con tre asserti fondamentali che riporto in chiusura,  ognuno giudichi: 1) il virus Covid-19 attualmente è in fase di sparizione e probabilmente NON tornerà come dicono le cassandre a settembre; 2) l'Italia deve ripartire altrimenti si muore non di virus ma di fame 3) i pazienti attuali hanno forme lievissime con carica virale minima. Infine ma non di poca importanza ma tutto sommato non fondamentale ai fini della Verità sull' epidemia, se leggete sopra: Zangrillo è il medico di... Berlusconi, pur non essendo in politica.
 Zobeta 

Due Giugno

Con la morte del potere giornalistico e giudiziario, diventato Unione Vs Salvini, finisce anche la Quarta Repubblica. Dobbiamo festeggiare. Sarebbe anche il mio compleanno. Traguardo raggiunto in uno scenario orrendo. La raccomandazione è di stare uniti ma distanziati. Il Prof. Zangrillo del S.Raffaele e di Berlusconi, che tutti avrebbero pensato sotto lo "spritz" di Sala, lancia un epitaffio incoraggiante contro la mandria dei 500 esperti televisivi. Il virus "clinicamente" non esiste più. Repubblica lo inserisce, con la solita correttezza, nei "negazionisti", insultando il realismo di un grande professionista, fuori dal coro. Peccato, avevo fatto scorta di guanti e mascherine per l'autunno, Ci avete preso per il terrore, chiudendoci in casa per non vedere le proteste di un Generale finalmente oltre la collina. Oppure impedire all'opposizione in (larga) maggioranza di portare una corona al Milite Ignoto? Vi conosciamo, leggiamo, ascoltiamo. Avete fatto sparire l'illustre ma sconosciuto avvocatuccio pugliese? Non serve più alla causa. Adesso va di moda Franceschini, il democristiano ferrarese che vuole portare l'Alta Velocità fino alla Sicilia. I grillini sono entusiasti. Una banda simile il nostro paese, che possiede un pedigree notevole in materia, non l'aveva mai stipendiata. Gnassi si è detto subito entusiasta, ferma a Rimini non a Riccione. Inizia la controffensiva della maggioranza finora silenziosa. Sul lungomare, con il Parco ormai finito, si svolgerà una manifestazione distanziata e pacifica, a meno non arrivino sardine ed antagonisti, stessa estrazione, a guastare ed il Carlino a scrivere. I blog curiale e ciellino sono sempre rivolti dalla stessa parte, per loro gli sbarchi non finiscono mai. Cosa dirà Conte al Pm di Bergamo? Sono finiti gli interrogatori alla Palamara. I giornali intercettati sono in versione decadente. E' rimasto Trump. Prima di andarsene per lasciare il segnaposto di Obama, verrà a prendere "qualcuno" per il falso Russiagate. Povera Repubblica il suo compleanno è più triste del mio. Il giornale, quello svolazzante, si sta rivoltando come il compagno Berlinguer. Siete ai Franceschini. 
PS Signor Presidente dopo avere posato la corona, sciolga Csm e ..Governo.

 

lunedì 1 giugno 2020

Trilogia

Concludo la trilogia sulla giustizia sfatta. Ho sempre sperato, da amante dei film western che alla fine arrivasse..Mattarella. Avrete notato, cliccando on line sui giornali, che la banda intercettata sta subendo un processo da parte dei social lettori. Rimangono solo i grillini, quelli che aspettano la chiamata della vita. Oltre ogni ragionevole dubbio sono fedeli alla linea del blog consegnato ai piddini. A Rimini sono pochi, segnale incoraggiante. Continuo con la saga delle telefonate di Palamara. Siamo arrivati al Colle. Un altro consigliere di Mattarella, Gianfranco Astori, invitava Palamara (già non più membro del Csm, al Quirinale (“vogliamo fare da me al Q?”). Alcuni fanno risalire la strategia al 1985 quando il Csm aveva messo nel mirino Craxi. L'autonomia dei magistrati è un paravento dietro cui si celano spesso arbitrio, decisioni opache e corruzione che non è solo prendere soldi. I cittadini sono ignari dei meccanismi in base ai quali vengono decise nomine, assegnati incarichi, i criteri che guidano l’amministrazione della giustizia nel nostro Paese. Ingiusto fare una immensa "fogheraccia" peggio però assecondare il DJ con la ridicola riforma ipotizzata. La separazione delle carriere è solo il primo passo. Che legittimità hanno per spartirsi questi posti? Le frasi su Matteo Salvini e la persecuzione a Berlusconi sono fatti di rilevanza nazionale, ma si potrebbe parlare delle monetine gettate a Craxi come sentenze dei processi in piazza. Il Pci ha avuto solo Greganti. Credibile? Oppure un patto con la componente maggioritaria della magistratura per scongiurare la ventilata unione tra Psi ed ex Pci? E' indubbio che tutte le gimcane compiute dagli eredi di Berlinguer sono state accompagnate dal silenzio giudicante. Oggi non si sente un fruscio. Come abbandoni il Pd sei cotto. Vero Bulletto? “Mi dispiace dover dire che non vedo veramente dove Salvini stia sbagliando”, scriveva in chat Paolo Auriemma, capo della Procura di Viterbo, nell’agosto 2018: “Illegittimamente si cerca di entrare in Italia e il ministro dell’interno interviene perché questo non avvenga”. “Hai ragione. Ma adesso bisogna attaccarlo”, era la risposta di Palamara. “Indagato per non aver permesso l’ingresso a soggetti invasori. Siamo indifendibili. Indifendibili”, insisteva Auriemma, mentre in un’altra chat Palamara si riferiva al ministro dell’interno con l’espressione “quella merda di Salvini”. Una affermazione che le sardine hanno imparato e sono pronte a ripeterlo in tutte le sfide elettorali. Non ce le fanno fare. Colpa del virus, la Capua ha detto che si ripeterà fino a quando Salvini non sparisce.

Law&Order

Non mi riferisco al solito theme film made in U.S.A. arrivato all'ennesima stagione, bensì ad uno degli slogan politici più fortunati della storia d'oltreoceano. La prima richiesta di più legge è ordine, cioè di un rigoroso intervento della giustizia penale nel sistema, come risposta a recludescienze di violenza e al dilagare di reati contro il patrimonio, da punire con sanzioni penali di maggiore severità (pene esemplari e nessun beneficio) fu fatta rispettivamente nel 1780 e 1790 da John Adams e Thomas Jefferson, secondo e terzo Presidente U.S.A. Tuttavia sarà negli anno '60 del cd. secolo breve, con il progressivo acuirsi dello scontro sociale e delle rivendicazioni di maggiori e pari diritti da parte delle minoranze etniche e della comunità afroamericana che trovò nuovo impulso. Sarà Lyndon B. Johnson, che, nonostante lo si ricordi per il contributo che diede al progresso dei diritti civili a favore delle minoranze (come non ricordare il "Civil Rights Act del 2.07.64 e l" Indian Civil Rights Act dell'11.04.68), nel 1965 e 1968, coevemente, fece approvare dal Congresso due leggi contro quella che definì genericamente "guerra al crimine", ossia la "Law Enforcement Assistance" e Lo "Street Act" che finanziava direttamente la polizia locale e ne accresceva le capacità d'azione. Nonostante la legislazione sui diritti civili, quello del '64 che proibiva ogni discriminazione su base razziale, basti pensare a quegli anni per capire come occorreva una rivoluzione culturale che forse non è ancora davvero avvenuta. Nelle tensioni dovute al crescente impegno USA nel sud est asiatico con invio di massicci contingenti arruolati sulla base di coscrizione obbligatoria (età media 19 anni e di colore... ) avviene l'assassinio nel '68 di M.L. King, leader del movimento per i diritti civili che si ascrive e da ulteriore impulso alla cd. "lunga estate calda". Iniziata nel 65 a cagione dei brutali metodi usati dalla Polizia si affieovolira' solo nel 1970, ma porterà già in questi anni a recrudescenze di rivolte da parte delle minoranze che metteranno a ferro e fuoco intere città. Saltando agli anni '80, per ragioni di spazio, sarà poi Reagan che esalterà il concetto di legge e ordine per effetto di nomine di giudici conservatori "duri e puri" che porteranno a far triplicare dopo il 1981 il numero dei detenuti, tanto da portarli dai 500 mila del 1980 al milione e mezzo del 1994. Tuttavia l'attuale assassinio di George Floyd riaccende una questione mai sopita negli USA e sovente tenuta volutamente sotto traccia. Il problema è ben più grave, organico e trasversale da poter risolvere col banale ricorso ad uno spot elettorale e politically correct quale è quello del "law&order", giacché i dati che vi citerò spostano il fulcro del problema direttamente sui metodi usati e permessi alla polizia che è il vero nodo da sciogliere. Lo studio statistico effettuato dalla "National Academy of Sciences of the USA" ci dice essere l'uccisione durante le fasi di arresto perpetrata da agenti la SESTA causa di morte per uomini di età compresa fra i 25 e 29 anni in America del nord: cioè il rischio su base annua è di 1,8 decessi su mille persone. Rispetto ai bianchi il rischio per uomini afroamericani sale a 2,5 e per le donne all'1,4. Dati simili anche per i nativi e gli uomini di origine latina. A fronte di tali dati parziali, vieppiù per difetto, i dati sugli agenti che vengono accusati o condannati sono irrisori. Infatti il 99% degli operatori di polizia non riportano neppure accuse di tipo penale. Ecco credo che alle volte quando si parli di civiltà si tende a sottovalutare la nostra storia e guardare troppo al giardino dei vicini che forse dovrebbero concentrarsi meno sulla cinematografia per dedicarsi di più ai concetti di giustizia, uguaglianza e democrazia che tanto bene portano in scena. "I can't breathe". God bless America 👎 
Roberto Urbinati

Ridicoli

Mi concedo una brevissima parentesi familiare. Lisa la più piccola (5 anni) delle tre nipoti, oltre al maschio che dicono (spaventati) assomigli al nonno, si è svegliata dicendo alla mamma: ho fatto un sogno bellissimo, io e la Bibi diminutivo della cugina Bianca, ci abbracciavamo perchè non c'era il corona. Commozione. Ritorno nella schifosa realtà: dire che le hanno provate tutte per mantenere a galla un governo, con il peso di 500 presunti scienziati del nulla, è puro eufemismo. Hanno goduto però della spinta sorridente di Zingaretti e dell'altro fenomeno ferrarese, un Franceschini per tutte le stagioni, mentre il Pd si incammina verso l'unione più cretina della sua (tormentata) storia. Riesce sempre a "convincere" fette di politica in vendita. Non c'è niente da ridere. L'operazione va avanti da anni. Sono convinto che l'immonda vicenda delle liste riminesi cancellate, sia stato il primo (vergognoso) passo sulle scale di Palazzo Garampi, per consegnarlo al Principe. Sono anche le conseguenze di un lockdown micidiale per il paese e la democrazia. Un regalo alla politica che li sostiene. Pd e Grillini diventeranno un corpo unico da intercettare, con i conti correnti. Hanno perso però il giustizialismo di sostegno. Salvatori in cambio di Salvini. Chissà come godono i vecchi superstiti della gloriosa sinistra dei lavoratori. Non parlo per decenza del sindacato, diventato una stampella  per maturare le liquidazioni. Ci hanno mostrato, oltre ogni residuo dubbio, che la giustizia alla Bonafede in Travaglio, si comporta come la politica che sostiene. Un danno morale che coinvolge anche i tanti, tantissimi che non meritano un giudizio frettoloso, ma non si sono mai schierati contro. Come dicono spesso nelle sentenze di condanna: non potevano non sapere. I peccati li hanno sempre immersi amichevolmente nel Gange del Csm. La casta si è autoamministrata. Hanno rattristato il Presidente? Ho l'impressione che gli ultimi mesi della sua permanenza saranno turbolenti. L'errore è non avere voluto/potuto dare fiato alle urne, relegandoci in astinenza dal voto. Avrebbe avuto il sostegno della maggioranza dei cittadini. Bankitalia, nelle vesti finora silenti di Visco (in quota), propone una misura davvero originale: occorre diminuire la pressione fiscale. Certi stipendi alle volte li capisci solo con l'audacia e fantasia delle proposte. Intanto da Milano la procura fa sapere, non attraverso i soliti giornali, che le zone rosse erano di competenza del governo. Travaglino è subito scattato sul Fatto, rimproverando i giudici di fare disinformazione, non intercettabile. Avete visto come ci vuole poco per ribaltare certe bisce giornalistiche? Però non è finita. La riapertura generale divide l'Italia in due, come una volta. In mancanza di meglio hanno trovato tre Parc che protestano ed infamano Fontana, subito ripresi da Rai3 Agorà. Altri due, secondo Repubblica, hanno contestato Salvini al mercato. Siamo tornati all'Italia divisa in due diverse miserie. Il solco che la crisi segnerà sarà più profondo di prima. Per il momento ridono alle battute del governatore napoletano. Perchè invece di continuare con minacce, multe, presagi, che nascondono l'incapacità, non ci avete organizzato il voto. Costava molto meno di una mandria di esperti da sbarco televisivo. Si augurano e prevedono un ritorno in autunno della pandemia. Ci credo. Reggiamo sulle palle un governo di inadatti dalla nascita e dobbiamo seguire le orme e ciuffo di uno sconosciuto avvocato pugliese: Lino Banfi era meglio.
PS Giuseppi ha visto le previsioni elettorali: tana libera tutti

We Love Italia-Love Rimini

RINASCITA PUBBLICI ESERCIZI: FORZA E CORAGGIO .. NUOVI EROI! Ho pranzato a MARINA CENTRO... Nel mio ristorante... Non lo faccio troppo spesso.. così come non faccio troppo spesso i dovuti complimenti a MIO FRATELLO CLAUDIO.. non lo faccio per timore di sembrar “partigiano”... Cerco di riparare, OGGI..... in quanto diverrebbe paradossale iniquità non farlo! Se nella prossima vita o in questa ... dovessi faee “SOLO” il ristoratore... VORREI ESSER BRAVO COME TE..❤️ ... Spettacolo a scena aperta! Sostanza&forma coniugati alla perfezione! Ma i complimenti oggi li vorrei fare anche alla categoria DEI NUOVI EROI, DEI NUOVI DIVERSI, DEI NUOVI DISCRIMINATI, DEI NON GARANTITI.... degli ULTIMI perlomeno in termini di aiuti e sostegni.. sicuramente per LA CONDANNA A LEGGER LE CORPULENTE PATACCATE DEI DPCM A 700 pagine la volta ..( e mi risuona nelle orecchie che chi li scrive .. GRIDA “ELIMINIAMO LA BUROCRAZIA...” .. BAMBOCCI!)... ( per i permalosi.. PARLO DI CONTE&co.)...: I RISTORATORI ED I BARISTI! PREMIER somaro.. Iniziate con il dare STRUMENTI, al posto di idee e soldi che NON AVETE.. Mi riallaccio al post di venerdì .. SINDACO.. tu che hai a cuore Rimini.. oggi le coperture non servivano a garantire POSTI DI LAVORO, che noi dobbiamo garantire con il bollettino meteo in tasca.. MA ORA SERVONO CERTEZZE .. non ombreggianti! Oggi nella mia passeggiata post pranzo.. finalmente tutti aperti.. almeno a Marina centro... E mentre passavo .. due clienti con valige entravano al VILLA ADRIATICA.. CHE BELLO! Scalda il cuore.. ❤️... anche se non avvicina ne sostegni governativi, né fine della psicosi,né i fatturati che si aggireranno sul 30%... se va bene.. MA VA BENE COSÌ.. al LEVIATANO FAMELICO CHE CHIEDERÀ TASSE RISPONDEREMO ALLA STESSA MANIERA... con indifferenza... non arroganza. quella a noi viene male... . (ma.. NON DAREMO UDIENZA.. verranno prima i NOSTRI FIGLI! Con tutto il rispetto PER LA VOSTRA BASE SOCIALE ED ELETTORALE, che è venuta PRIMA DEI NOSTRI FRATELLI LAVORATORI. ... e .. lo difenderemo, con una metaforica SPADA! Se servirà.... Per oggi.. godiamoci il profumo di normalità... per l’ARROSTO DOVRANNO PASSARE ANCORA TANTE DOMENICHE! Conte DIMETTITI! Te ed i tuoi sgangherati! Avete tradito un credito di fiducia MOLTO ALTO E SOPRATTUTTO DATO A POCHI! LIBERTÀ! AMORE! RAGIONE! GIUSTIZIA! VERSUS.... MINORANZA AL POTERE, DOGMA, INIQUITÀ, ed ODIO!  We❤️ITALIA We❤️RIMINI
Lucio Paesani

domenica 31 maggio 2020

Il Travaglio del DJ Fofo

Dalle intercettazioni, come "non" riporta Repubblica, emerge l’attivismo di Stefano Erbani, consigliere per la giustizia del presidente Mattarella (“non può imperversare così”, “decide tutto Erbani”, si sfogano i magistrati). Un altro consigliere di Mattarella, Gianfranco Astori, invitava Palamara (già non più membro del Csm, al Quirinale (“vogliamo fare da me al Q?”). Inutile, il silenzio sembra la strategia preferita da Mattarella, che, ricordo alla Cavallini 5S, così lo può copincollare, è il presidente del Csm, Non dimentichiamo anche il silenzio durante tutta l’emergenza coronavirus, mentre il presidente del Consiglio Conte assumeva ed esercitava “pieni poteri” grazie a un decreto legge, firmato senza esitazioni (?) dal presidente, che gli attribuiva carta bianca per disporre delle libertà fondamentali dei cittadini a colpi di Dpcm. I costituzionalisti del blog affermano che non hanno forza di legge, quindi calpestando (leggermente) il giardino costituzionale. che anche noi abbiamo dedicato a Fellini. Lo scandalo non risparmia Via Arenula (di pochi giorni fa le dimissioni (solo) del capo di gabinetto del ministro Bonafede, Fulvio Baldi, di Unicost, più volte intercettato in conversazioni con Palamara sulle toghe da sponsorizzare), né i giornalisti e non è un caso che le chat diffuse in questi giorni non le ritroviamo sui giornaloni mainstream, sempre pronti a offrire paginate di intercettazioni che riguardano i politici e contestazioni a Salvini. La moral suasion non poteva rivolgersi al DJ FoFo? Una autentica caricatura ministeriale, con i mafiosi che vanno e vengono. Attorno a Palamara ruotavano i più noti giornalisti di giudiziaria. La stessa commedia vale anche per modeste testate locali. Si legge lontano un miglio l'origine delle veline pronte per l'uso. Gnassi usa i piccioni. Quello che emerge, non contestabile dalle chat e dalle intercettazioni, è la spartizione dei posti di vertice degli uffici giudiziari e degli incarichi al Ministero della giustizia tra le correnti dell’Anm, non senza faide interne. Il partito di riferimento, direi unico con il suo misero ed irripetibile 20% prende tutto il mazzo delle nomine. I risultati sono accertabili anche in loco. I renziani Luca Lotti e Cosimo Ferri, sono intermediari di lusso. Anche la splendida Etruria ha recitato la sua parte (?). La procura più ambita politicamente era quella di Roma, sostenevano il procuratore generale di Firenze Marcello Viola in discontinuità con l’uscente Pignatone. Dietro al velo di ipocrisia dell’obbligatorietà dell’azione penale, sono i capi delle procure o addirittura i singoli pubblici ministeri, a determinare la politica giudiziaria dei loro uffici, scegliendo su quali reati concentrarsi, a quali casi dare la precedenza e quali invece mettere su un binario morto. Non vi ricorda niente giornalisti (?) riminesi? Sono almeno 30 anni che va avanti così. Solo Cossiga raccontò di aver fatto circondare Palazzo dei Marescialli dai carabinieri. Lo hanno fatto passare per matto!!,

We Love Rimini,

RIMINI CALCIO DOVERE MORALE. Rimini è la 28 esima Città Italiana per numero di abitanti.. Se a questa graduatoria corrispondesse un equivalente calcistico .. faremmo la spola tra SERIE B e SERIE A. Nella classifica IDENTITÀ della F.I.G.C., (una speciale graduatoria che assegna 10 punti per ogni partecipazione alla serie A, 7 per ogni torneo di B, e 3 per ogni lega pro..) Rimini, è 66 esima .. Qualcuno obbietterà. Ma chi se ne frega? Obiezione legittima, ma a mio avviso SBAGLIATA! Il Calcio è un grande veicolo pubblicitario, essendo lo sport più praticato, E più seguito, in Europa. NAZIONALPOPOLARE per antonomasia. La cosa può lasciare indifferente CASTEL DI SANGRO! Non Rimini! La squadra di calcio è la rappresentazione di una comunità, della quale indossa i colori ed i simboli. Quando andai in trasferta a Napoli con i biancorossi di Bellavista, che lascio dietro un permaloso DE LAURENTIS, soffiandogli la promozione, e ritardando il ritorno dei partenopei in CHAMPIONS LEAGUE, dissi a VINCENZO: “SIGISMONDO blocco a Piombino RE ALFONSO D’ARAGONA, negandogli Firenze e l’incoronazione a Milano. Tu oggi hai negato ad AURELIO D’ARAGONA LA SERIE B, e la successiva incoronazione. Oggi viviamo ciò che visse lui.. senza aver rischiato la vita!😂” Non esagerai. In ultimo. Lo sport è il passatempo dei nostri figli, che a differenza nostra, non posson più vivere serenamente il parco Cervi, e non possono usufruire di campetti pubblici.. visto che uno dei pochi che c’è alla torre della SIP… è oggetto di continui vandalismi, perché una telecamera costa più, a detta di Qualcuno, che rifare recinzione e tappeto.. Ma questo è un altro discorso. QUINDI SIAMO DI FRONTE ANCHE AD UN IMPORTANTE ASPETTO SOCIALE. Io ero uno di quei bambini del borgo che giocava in cortile con suo fratello e si entusiasmava ad ogni BOATO…” HA FATTO GOAL IL RIMINI!!” Radiolina e boato.. perché non c’erano i soldi per 6 biglietti alla settimana in casa… ma dopo tante domeniche in cortile.. i miei .. mollarono .. e ci portarono.. SACCHI IN PANCHINA.. il VICENZA DI BAGGIO.. Ho ancora il tema di 5 elementare.. è proprio in quinta venni scelto, ai giochi della gioventù.. ed indossai la maglia a scacchi dai 10 ai 16 anni.. e potevo finalmente entrare COL TESSERINO!!! Che conquista! POSSO DIRE CHE AMARE IL RIMINI .. MI HA INSEGNATO .. AD AMARE RIMINI.. perché è la stessa cosa! Se avessi responsabilità in merito partirei da 4 cose: E dunque… COME SI FA? Si dovrebbe fare diversamente da come si è fatto fino ad oggi… IL RIMINI .. non è, e NON DEVE ESSERE UN PROBLEMA, che si ripresenta ad ogni fallimento. IL RIMINI deve esser ESERCIZIO QUOTIDIANO, dell’Assessore allo sport! Perché il ruolo della politica a mio avviso deve esser quello di INTERVENIRE, premiando o deprimendo, chi HA SENSIBILITÀ rispetto a CHI NON NE HA! L’Europa non vuole? AMEN! C’è ne faremo una ragione! Basta VOLONTÀ.. ed un po’ di FANTASIA! Darei alla società lo Stadio Romeo Neri in esclusiva. In concessione per 30 anni. Con libertà di presentare progetti per ammodernamento e rifunzionalizzazioni. Sposterei la LIBERTAS E L’ATLETICA IN UN NUOVO IMPIANTO, anche questo da dare in concessione. SPOSTEREI LE CURVE DIETRO LE PORTE .. come una volta. ASSEGNEREI ALLA MASSIMA SOCIETÀ CALCISTICA IL CENTRO SPORTIVO DELLA GAIOFANA, che da una relazione tecnica che ho letto, scritto da un importante studio di Milano, garantirebbe 400000 euro di utile alla società. Facendola definire il “miglior investimento sul calcio della costa Adriatica, dopo Trieste e Bari. Di contraltare “obbligherei” la società a INVESTIMENTI, perché non si può esser sempre gli ultimi in classifica. Anzi SI DEVE VINCERE!.. se no … se ne cerca un altro. Pretenderei il MARCHIO RIVIERA DI RIMINI sulle maglie, l’ingresso gratuito per i minorenni e le donne, ed un grande settore giovanile per i ragazzi riminesi. Non è FANTASIA.. non è solo questo.. SI CHIAMA INDIRIZZAR IL CORSO DEGLI EVENTI .. e non lo si fa solo in occasione dei funerali.. lo DEVE FARE OGNI GIORNO LA NOSTRA RAPPRESENTANZA .. LA POLITICA! Bellavista voleva LA SERIE A ed uno STADIO! La serie A gliela nego il DESTINO, lo STADIO NON LO VOLLE L’AMMINISTRAZIONE e nemmeno coloro che pensavano fosse “cosa loro”… Gli vennero sbattuti in faccia i mattoni del motore immobiliare che aveva fatto lievitare il costo dell’opera da 13 a 39 milioni… MA … RIMINI IN SERIE A SI PUÒ! Basta volerlo. We ❤️RIMINI Non è certo nostro compito commentare perché il ruolo di chi scrive è riportare fedelmente la cronaca dei fatti o le opinioni degli attori in gioco ma in questo caso non può che emergere la mia ferma posizione sulla totale inadeguatezza della attuale proprietà della Rimini Calcio che mai ha pensato nel corso della sua gestione di mettere in gioco passione, lungimiranza e rispetto per quel legame sottile ma indissolubile che lega il calcio cittadino con la città.
Lucio Paesani

I Gilet Arancioni

Siamo alla prese con un'altra protesta cromatica: i gilet arancioni. Non confondeteli con i 60 mila civici proposti dal ministro Boccia per controllare le movide, autorizzate dal governo. Una stronzata che ha collocato l'intero esecutivo tra le buffonate da cancellare, nel silenzio quirinalizio. Bastava una goccia di stupidità per traboccare il calice del lockdown, imposto per non sapere cosa fare. Torno alle prime (riuscite) manifestazione di piazza dopo almeno 4 mesi. Per descriverla uso le stesse parole "democratiche" di Repubblica, il giornale di Saviano, dal 2006 sotto scorta come l'Azzolina. Gilet arancioni e naturalmente Casapound, per quel pizzico di fascismo indispensabile in un cocktail giornalistico intercettabile. In piazza a Roma, Milano e tante altre città contro il governo. "Il virus non esiste, abbiamo fame". Queste secondo il giornale di Elkann, privo delle firme migliori, esiliate in altri giornali peggiori. E' rimasto Michele con la sua amaca che non lo vuole nessuno. Momenti di tensione nel centro storico della capitale per la manifestazione dei movimenti di estrema destra. Forze dell'ordine in tenuta antisommossa per impedire l'afflusso a Montecitorio. Traffico paralizzato. Piazza Venezia e via del Corso sono chiuse al traffico per la presenza di alcune centinaia di manifestanti, diversi di loro seduti a terra, così come sono chiuse le aree nei pressi di piazza Colonna. Ingente la presenza di mezzi blindati della polizia e dei carabinieri, con le forze dell'ordine schierate in assetto antisommossa per impedire l'afflusso verso Palazzo Chigi e Montecitorio.  "Non ce lo fanno fare e noi da qui non ce ne andiamo", gridano i manifestanti con i megafoni, scandendo anche (incredibile) diversi "traditori" e vari insulti verso il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Poi con le braccia alzate si sono avvicinati al cordone delle forze dell'ordine che gli sbarrava la strada urlando "Qui c'è gente che non mangia. C'è gente che non prende lo stipendio da 4 mesi. Abbiamo fame". "Ci hanno fatto morire", grida una donna di Bergamo "Il coronavirus è tutto un disegno politico, economico e sociale perchè vogliono venderci alla Cina, Di Maio prima di tutti, proseguono, facendoci fare il vaccino e schedandoci. Il virus non esiste, per questo non mettiamo le mascherine, e intanto la gente muore di fame". I manifestanti inoltre continuano a intonare (illegalmente) l'inno italiano e a gridare (ingiustamente) "libertà". Non è successo niente di quello che si auguravano, anche perchè guidati dal Generale Pappalardo. Avete capito: diverse centinaia, molte centinaia di cittadini italiani, non sbarcati, hanno protestato perchè rischiamo di morire di fame ed hanno registrato l'opinione di una no-vax come Croatti? Ma andate a fan..voi ed il vostro governo, diceva il Giuseppi della barzelletta italiana. 
PS Siamo solo agli allenamenti (distanziati) delle proteste. I piddini fanno il tifo per i movimenti americani. Incendi, saccheggi, morti e..Trump. 

Nel 2014

"Nel 2014, nel duemillesimo anniversario della costruzione del ponte di Tiberio, verrà inaugurato il tunnel che prenderà il suo posto, il ponte di Tiberio è pronto alla pensione. Il tunnel sarà profondo meno di 10 metri, lungo 300 metri, alto 5 e largo 11. Sarà composto da 2 corsie larghe 3.75 metri ciascuna e fiancheggiate da marciapiedi. Il costo previsto è di 15 milioni di euro. Il progetto è stato realizzato dalla Antao ingegneristica di San Marino. Il tunnel consentirebbe la chiusura al traffico e la pedonalizzazione del ponte di Tiberio, inserendosi nella più ampia riqualificazione dell'intero settore della città" (Il Resto del Carlino, 27 ottobre 2010) 

Com'è com'è che ci ha detto a Gniassi l'atletica figliuola del Renzi riminese il consigliere comunale veterano della politica locale non quello nazionale quando vinse le consultazioni elettorali per un pugno di voti contro suo papà anni fa ormai? Chi lo rammenta!? "Vai a lavorare!", porca miseria che caratterino, gliele ha cantate perché ovviamente era delusa e Gniassi festeggiava la vittoria in piazza... e dal quel giorno più non vedemmo innanzi perché sono passati nove lunghissimi anni e non c'è stato che Lui sempre più uomo solo al comando ora direi anche piuttosto isolato come un Don Chisciotte ormai con il suo fedele scudiero Jamil S. a farlo salire e scendere da cavallo. Cito questo episodio non per sbeffeggiare il sindaco ma per introdurre due temi concatenati. Renzi sta combattendo la sua battaglia come Carlo Martello a Poitiers per contrastare l'avanzata della Mezzaluna sebbene sotto insegne laiche ossia si chiede in sostanza che sia chiuso il corner shop che, sfiga, gli hanno aperto sotto casa nel Borgo Marina ove egli dimora con prole nel cuore della cittadella islamico-arabo-africana. Si tratta di quelle strutture self service in zone commercialmente marginali che vendono caffé espresso, acqua, bibite etc. Sono strutture che inizialmente pensate per gente di passaggio, studenti, turisti sono diventate in effetti, come opina Renzi, luoghi di "degrado", egli afferma; ma più che altro in un'Italia in crisi, piena di immigrati un caffé espresso... Arabica a 50 cent etc. sono diventate strutture a servizio del Quarto Stato diciamo, ossia clochard, sbandatelli, incapienti, non tutti ma buona parte dei clienti e sono presenti in tutta Italia. Insomma Renzi non la vuole sotto casa perché si crea il capannello di incapienti da caffé e suo dire è "degrado", che la povertà sia degrado ognuno giudichi da sè. Comunque in effetti questi posti non sono il massimo della raffinatezza in effetti e avercelo sotto casa non è il massimo come si dice in questi casi not... NIMBY. Questo tema è correlato all'altro su cui vorrei spendere due parole e sul quale sovente si è letto su questo blog, ossia l'annunciata pedonalizzazione Ponte di Tiberio. Renzi si è sempre interessato della questione relativa a un passaggio sostitutivo al ponte ma in questi giorni tace preso com'è dalla questione citata sopra. E proprio in questi giorni per bocca del fido scudiero Jamil il sindaco annuncia che chiuderà motu proprio senza sentire nessuno consiglio riminesi sua iniziativa chiuderà il ponte alle auto senza aver fatto in ben nove anni di mandato un passaggio sostitutivo e nessuno dice nulla, possibile!? Egli ha fatto di tutto e di più attorno a quel millenario sgarrupato ponte come tutti vedono nemmeno fosse le Piramidi di Giza... la Sagrada Familia, il Colosseo, l'Acropoli di Atene etc. Di un ponte, un tunnel, un passaggio che unisca le due sponde dell'ex alveo del Marecchia in alternativa a Tiberio si parla da DECENNI come si vede nel testo sopra sembrava cosa fatta già 10 anni fa ma la questione risale a molto prima. Gnassi ha fatto tutto al borgo e al ponte tranne un passaggio alternativo e ora lo chiude, fa le prove, prima durante le feste natalizie ora durante l'estate. Ma che senso ha? Che senso ha aver speso l'ira di Dio e non aver fatto un passaggio? Che senso ha "fare le prove"? Che senso ha mandare tutti sulla statale e chiuderlo? Nella realtà quello che si persegue è la PEDONALIZZAZIONE DEL BORGO SAN GIULIANO CON IL PRETESTO DEL PONTE con finalità turistico-commerciali per cooptare il borgo che ricordiamo E' BORGO NON CENTRO!, inglobarlo nel centro storico stesso e quasi spostare l'asse cittadino in zona Borgo San Giuliano per ragioni mai espresse che nessuno... è mai riuscito a capire ossia perché mai Gnassi, che fra l'altro si chiama Andrea, ed è del borgo S. Andrea, egli abbia questo innamoramento per il borgo San Giuliano: mistero!
In foto vedesi il corner shop incriminato con capannello di incapienti di colore. 
A. M. S. 

sabato 30 maggio 2020

I Cuchel

Oggi mentre stavo correndo senza mascherina, né elicotteri guardie improvvisate, quelle tanto care a De Luca, e droni a seguirti nell'esercizio della libertà d'esercizio civico vero, mi sono imbattuto nell'agonia di un gabbiano. Bello, grande... Annaspava a riva poco prima della battigia. Ho tentato di fingere indifferenza, passare oltre. Ho accelerato la corsa... Poi son tornato indietro e sono rimasto seduto affianco a lui. Ho immaginato in quei momenti di infinita tristezza fossi al capezzale di un capo indiano. Era lì solo come un gatto che si nasconde... Il suo ambiente è il territorio invaso dai visi pallidi, nei suoi occhi bellissimi che mi fissavano imploranti un volto diverso. Nessuno dei suoi. Gli ho detto: "Non sono Dio. Non posso salvarti. Posso solo condividere con te questo momento". Non mi ha fatto pena. Mi ha fatto sentire vivo! A casa la moglie mi dice che sono nervoso. Ha ragione. È sempre difficile vedere spirare un essere vivente. Poi un gabbiano. Ciao Jonathan ... Mi hai insegnato ancora una volta la solitudine della libertà. Spero che ti ricorderai del tuo amico uomo grande capo dell'immensità del cielo. Io come te sono un Cuchel: "a viag cuntra vent (spint sempre più indre dalla bufera) e a no paura d'la bufera". 
P. S. Non è una metafora. 
Roberto Urbinati

Giustizia è Sfatta

L’autogoverno della magistratura ha fallito come principio: se le nomine e, quindi, la politica giudiziaria nel nostro Paese devono rimanere nelle mani delle correnti politiche, tanto vale che siano i governi e i rappresentanti scelti dai cittadini ad esserne responsabili. Accettare la giustizia politicizzata, ma in modo trasparente, per esplicito mandato elettorale. Ogni tanto, dagli anni delle Mani Pulite, estratte dalla piattaforma giudiziaria, orientata all'estinzione di due partiti ed il salvataggio del terzo, diventato di riferimento, facciamo finta di scandalizzarci per novità che emergono dalle stanze che le hanno provocate. Un gioco infernale sulla pelle dei cittadini. Passano le nuttate ed i giornali ricominciamo il campionato degli avvisi tramutati in sentenze, indagini spacciate per doverose che colpiscono a senso unico, altre che giacciono senza mascherina, inermi nei cassetti per anni. Rimini non poteva essere esclusa, sembra toccata marginalmente, ma sempre il Pd come garante del sistema. L'amico avvocato mi dice, a lui credo, che la Dott.ssa Pasini è una nobile rappresentante della categoria. Le citazioni telefoniche di Palamara, con i like che provocano, sono la più perfida visione di un paese allo sbando. Niente di strano come diceva Pirandello, così fan tutte. A letto con lui no!! Meglio rimanere in una squallida procura dell'Aspromonte. Non voglio accodarmi ai tanti che vedono nel silenzio del Presidente un'aspetto imbarazzante. Invece di pronunciare frasi di inutile riprovazione, il suo compito sarebbe quello di provocare le dimissioni di un Guardasigilli che guardava sempre dalla parte di Travaglio e nello stesso tempo pretendere dal governo, per quanto incapace, una nuova visione del Csm. La rivoluzione dovrebbe partire però dalla rigida separazione, anche immobiliare delle carriere inquirenti e giudicanti. Ha ragione l'avvocato (amico) Urbinati, separati anche fisicamente. come avviene in paesi in cui la giustizia ha un senso. L’uragano non ha lambito il Quirinale, lo ha toccato fortemente. La figura dell'occupante è ancora un presidio prezioso per i cittadini. Non buttiamo via giustizia sporca ed il saggio vecchietto. Ci rimane Renzi. Attenti ai titoli e Salvini che riprende le piazze. Cosa facciamo Palama??

We Love Rimini

L’ESTATE IN AUTUNNO ED IL MESE DI LUGLIO IN OTTOBRE..... Caro Sindaco, A Marzo, se la memoria non mi fa difetto lanciasti una proposta ed una provocazione alla Città colpita al cuore. A quella FABBRICA DI EMOZIONI E RELAZIONI SOCIALI che, a più riprese ti ho sentito ricordare, “non produce tondini o profilati in acciaio”.  Quella sfida, circa 300 ristoratori che si riconoscono sotto l’insegna di RINASCITA PUBBLICI ESERCIZI, non solo la raccolsero, ma rilanciarono, protocollando in Comune un insieme di proposte, che non rappresentano il “libro dei sogni”, tanto meno la richiesta di REGALIE O FONDI PERDUTI, quanto il necessario stimolo normativo per poter tornare ad investire, credere, creare posti di lavoro e benessere. Un ventaglio di idee, concreto, come noi operatori, in quanto affiancato dalla dispensa di uno studio di fattibilità, e di un RAPIDO PERCORSO(su indicazione del Dottor Roger Nanni, e dell’Avvocato Franco Fiorenza dello Studio Zunarelli di Bologna). Ad ottobre NON CI SARÀ NESSUNA PRIMAVERA SE NON VERRANNO MESSI GLI OPERATORI NELLE CONDIZIONI DI LAVORARE... perché come si vede dalle foto... NESSUNO PRANZA SOTTO LA PIOGGIA! Sindaco, il futuro è ADESSO. Si dia la possibilità a chi è rimasto indietro, ai “disperati” ignorati da Roma, a chi ha GAMBE CUORE E CERVELLO, di contribuire a quel che oggi appare come la realizzazione di un “miracolo”, o per lo meno, di una GRANDE IMPRESA! L’ennesima GRANDE IMPRESA RIMINESE! WE ❤️RIMINI
Lucio Paesani

venerdì 29 maggio 2020

Le Fragole della Bellanova

Ovvero i tormenti della riabilitazione. Non posso accusare Giuseppi della mia prigionia, mi sono incatenato da solo, come l'amico Pierfrancesco contro l'antenna di Ermeti. Non è una bella figura per lo Strategico. Immobile o quasi, devo subire il trattamento politico obbligatorio, riservato agli italiani. Una sofferenza peggiore del tendine rotto. Dal mio lettino in sala, davanti al plotone d'esecuzione della Rai, soffro come ogni oppositore seriale, disattivato dal voto. Ci hanno imprigionato senza l'obbligatoria ora d'aria. Sono assembramenti elettorali da stroncare. Il nostro Principe, inventore delle movide di massa sulla Palata e copiatore delle Notti Rosa da sballo, si trasforma, come spesso gli accade, nel difensore del carcere ideologico. Tra le torture da schermo, la peggiore è Agorà, condotto da una coppia di piddini schierati come la Gruber, rifatta, Usano sperimentate modalità, una volta definite sovietiche. Nessuno spazio per il nemico. Il Wanted Salvini è la missione della rete. Tutto serve per impaginare una accusa. Chi non la pensa come loro, anche se in crescente maggioranza, viene cancellato, spesso deriso. Il perfetto trattamento della democrazia dei Zingaretti votati dai Palomara. Si dovrebbero dimettere solo per questo. Troppo chiedere un alto intervento. Vanno avanti da quattro mesi per 24 ore. Iniziano molto presto, spargono per primi i germi della verità. L'ultimo "pistolino" quasi scarico, promesso dall'europa, viene sbandierato come uno strumento siffrediano di penetrazione nel debito accumulato. I grillini sono coreografiche presenze, macchiette governative, estratte dalla piattaforma del comico, anche lui beneficiato (sembra) dal magistrato ombra. Il clou lo hanno raggiunto questa mattina, 29 maggio, con le spiagge ancora da completare. Hanno intervistato la Bellanova. Uno spettacolo. Ha parlato, naturalmente dei 600 mila migranti (?) condonati. Il conduttore le ha fornito subito la domanda concordata. Perchè verdura e frutta sono aumentate più del caffè? La sindacalista beneficiaria anche di una liquidazione sindacale, alla faccia degli iscritti, ha risposto che la colpa è della mancanza di mano d'opera, causa intercettazioni giudici e politici che davano ragione a Salvini. Però non lo doveva sapere nessuno. Ha puntato dito e rossetto, contro le fragole che vengono fatte marcire nei campi in assenza dei caporali. Mi riabiliterò, farò di tutto per essere presente alle manifestazioni democratiche contro questo regime. Stanno uccidendo il paese e la mia città. La spiaggia, bene comune, è il teatro più disgustoso. Una battaglia tra privilegiati. Doveva essere pronta, anche se deserta, per dimostrare che il guadagno facile non è tutto. Un esempio coraggioso per gli altri che non avranno nemmeno la speranza di un futuro cancellato. Invece di fare la guida turistica a due tugnini di passaggio, dovrebbe iniziare, nell'ultimo miglio regnante, a fare il sindaco di tutti.
PS Repubblica riesce a scrivere ancora: Salvini attacca i giudici

Abbiamo le Prove

Sto assistendo a fatti che danno conforto alle chiacchiere da bar. Per carità nessuna rilevanza penale, solo politica, morale ed etica. Sugli alti scranni con cui amministrano la giustizia uguale per tutti, salvo l'eccezione andreottiana che pur faceva peccato pensando male, nel nome del popolo italiano, pare siedano uomini e non dei. Io lo sapevo già, anche se non ho mai frequentato assiduamente i bar. Si capiscono tante cose: uno più uno fa due! Si capisce perché vengono eliminate guarentigie per i cittadini come l'istituto della prescrizione. A taluni di fatto non serve evidentemente un precetto di civiltà erga omnes irrogato come la benedizione papale urbi e torbi con l'atomizzatore di piazza San Pietro. Quest'anno mi sono fatto anche di indulgenza plenaria, avevo tanti peccati da emendare, e non potevo contare aliunde su speranze e appoggi dall'alto dei cieli. L'altra sera nel dormiveglia ho origliato un ex GIP, il giudice che deve/dovrebbe garantire il corretto svolgimento delle indagini, dire che il problema di questo paese è che si aspettano le sentenze definitive per stabilire se uno è colpevole o innocente. Sticapperi... Ho spento la TV! Questo Paese ha subitaneo bisogno di una riforma organica della "Giustizia". Sdoppiamento delle carriere fra magistratura inquirente e giudicante. Gli organi dell'accusa anche fisicamente dovrebbero spostare gli uffici altrove dai piani alti dei Tribunali. Non ci sono all'uopo piani da adibire nelle tante caserme? Dai giudicanti per parlarci non si dovrebbero scendere le scale ma prendere appuntamento, come fanno gli avvocati. Pretendiamo pariteticita' di trattamento. La verità pian piano vien fuori e indossa vestiti di gala. I tempi dei processi non dipendono dagli avvocati, bensì dagli uffici... e le fughe di notizie non sono da addebitare alle segretarie o ai praticanti mandati a fare le copie degli atti procedimentali (sic!). Finalmente sono sotto gli occhi di tutti i sistemi utilizzati che mandano alla gogna e allo sputtanamento avversari politici, cittadini e presunti innocenti. E si capisce la presenza in ora tarda di cronisti ai piani alti. La Costituzione alle volte é solo una questione di angolazioni e triangolazioni. Insomma robetta da matematici o geometri. Non me ne vogliano I primi e secondi. Mio figlio è per fortuna un genio in matematica. Ho tirato un sospiro di sollievo. Non seguirà le orme del babbo! Sono reduce dalla comunicazione che ha preso 10 in matematica. Il mio numero di maglia sulle spalle quando giocavo a calcio. Sarà meglio andare a prendere un caffè al bar. Ho capito solo adesso che si imparano un sacco di cose. Alle volte la saggezza popolare coglie nel segno. Ora abbiamo le prove!
Roberto Urbinati

Next Generation

E' il piano proposto dall'Ursula, che sarà (forse) approvato da tutti gli stati il 20 giugno, per entrare in vigore (forse) nel 2021. Probabili, certe, le modifiche. Voglio ricordare però la storia dei bazooka promessi dal nostro commesso viaggiatore, chiamato familiarmente Giuseppi, anche dalla Milo. Dei famosi, ma estinti 1500 miliardi che raffiguravano un rassicurante "pistolone" siamo arrivati agli ancora incerti 750. Divisi equamente tra sussidi e prestiti con garanzie di cui parlerò dopo. Ha permesso però alle ancelle dell'informazione, con il compito di oscurare Palamara, di riempire i titoli dei giornali e televisioni appecorate, con l'enfasi per le borse dei coglioni in rialzo. Devono mostrare la proposta come cosa fatta. Un regalo della estinta Unione alla Prodi. A scanso di equivoci pubblico subito la mia confessione: sono per mantenere in piedi questo squallido carrozzone di mercenari, credenti, postulanti ed imbroglioni, in assenza d'alternative credibili. Quando stai annegando, permetti anche una salvifica lingua in bocca. A noi forse infilano 158,7 miliardi, solo e forse nel 2021. Possiamo fare finta di niente. La metà però sono vincolati ad una serie, impressionante di misure. Per averli dovremmo trasformare il nostro paese intercettato come la migliore Finlandia. Perfino il Sole con le sue 24 Ore di attenta sorveglianza sotto la lombarda gestione, sembra arrendersi. La situazione è drammatica. Gnassi fa la guida turistica per i milioni di tedeschi che invaderanno solo il Borgo Fortunato, pieno di passerelle. Mi è scappata. Ai particolari nessuno sembra fare caso. Volete mettere queste stupide osservazioni con il terrore per una Lombardia che non esce per decreto dalla clausura? Intanto per dimostrare che Palamara aveva ragione, sono interrogati come persone informate, primo (democratico) passo per la certa inquisizione, sia Fontana che Gallera. Come diversivo propongono i Carc, le sardine antagoniste. La proposta della Ursula è una base da cui possono partire i negoziati, non la certezza. Si chiama (bello)  NextGenerationEU e prenderà a prestito 750 miliardi di euro sui mercati finanziari che saranno versati agli Stati più in difficoltà. Almeno 500 miliardi saranno sotto forma di sussidi, come avevano proposto Angela Merkel ed Emmanuel Macron. Altri 250 miliardi di euro saranno sotto forma di prestito, come chiedevano invece i "Frugali" Stati che valgono le nostre 4 regioni più piccole. Questa è l'Europa dell'inventore del pesce da piazza. Il titolo più gettonato (Ieri) era che l'Italia è quella che prenderà di più. Facile l'ironia. In fondo siamo abituati e perfino orgogliosi.

giovedì 28 maggio 2020

Le Regole

Quando cambiano sovente nuovi interpreti esaltano la ribalta. È regola non scritta, ma ormai prassi. Vale nel cinema, nel teatro e nello sport. Il Coronavirus può diventare quello spartiacque che impone allo stesso Bersani dire adesso tocca a quelli bravi. Ci voleva un virus per convincerlo non bastando una umiliante diretta in streaming con scappati dall'ovile? Una gran persona Bersani, ma un pessimo politico. Ha permesso che una storia fosse canzonata da ciarlatani. I valori in campo non sono azzerati. Si tratta ancora di assaltare una roccaforte di potere, con ciò che significa in termini di prebende e clientele storiche, a mani nude. Eppure la competizione non è solo solo disputabile, è finalmente contendibile. Si tratta però di vedere i "generali" che comanderanno le truppe sul campo e le condizioni minime di rispetto che i contendenti si daranno. È saltato tutto il mondo che conoscevamo e tutti i lacci e lacciuoli di un passato terminato anche nelle menti dei nostalgici. Io servo la democrazia... Non è una corrente della magistratura! E come da troppo tempo mi schierero' perché non ho paura di perdere caro Melucci. Guardati intorno prima di dare patenti... Guarda dove ci avete condotto. Ahhh... I deohors ricavati finitimi alle strade, mi mancavano. Potevate usare la linea di mezzeria. Mi pare che i rischi assunti siano grandi, la paura inizia a fare novanta?
P. S. Credo ci siano sempre presupposti e minime condizioni da rispettare per decenza almeno.
Roberto Urbinati

Salvate L'Assessore

L’assessore al Demanio del Comune di Rimini, Roberta Frisoni, è anche nipote di Melucci, personaggio chiave della politica riminese negli ultimi venti anni. Ho letto, per caso, su uno dei blog di salvataggio comunale che ha risposto alle "lamentele" espresse dai sindacati al termine del confronto sull’ordinanza balneare. Sembra scritta da Gnassi..incazzato. Il confronto ha assunto momenti di interessante ma surreale dibattito sulle competenze (demaniali) del comune. L'assessore, ha dimostrato subito che la vecchia scuola non mente: si è dichiarata disponibile al confronto a patto che finisse con darle ragione. Uno specchio del passato. Ha però dichiarato che la prossima stagione balneare quando e se partirà sarà..complessa. Il contendere è molto semplice: i costi del salvamento con l'aggravante del bocca a bocca, stabilito da un esperto di governo. Dopo l'omaggio di soli 5 milioni a fondo perduto i bagnini di maggioranza non "zuzzano" il dovere pagare anche i salvataggi, Mussoni ha ingoiato il delivery che non aveva ordinato. Il servizievole blog riassume curialmente le parole dell'assessore in quota alla maggioranza (sembra) dei resti piddini. Riassumo lo sconcertante confronto: la durata del servizio la impone la regione, mentre il rapporto contrattuale tra salvataggi e gestori (non padroni) degli stabilimenti balneari, rientra nella sfera degli affari loro. Che ca..volete? Questo l'affettuoso blog non lo ha pubblicato, roba mia. Pilato sembra un dilettante. Pensare che l'amministrazione, titolare del demanio, possa forzare un rapporto fra lavoratori stagionali ed un privato concessionario dello stesso comune, ma detentore della golden share nella maggioranza, è roba da sindacalismo comunista. Lo slalom dialettico dell'assessore è da Goggia. Ha ribadito nel caso, qualche decina di milioni di cittadini non avesse capito, la particolarità dell'anno di clausura, aggiungendo però lo spirito collaborativo (ed i debiti) che hanno contraddistinto questa amministrazione di scaduti, L'unica fortuna rilevata.
PS Il Blog curiale, ma di maggioranza, è inesauribile nelle scontate novità. I revisori (?) dei conti di Gnassi si sono sbagliati. Gli uffici hanno provveduto a colmare le perplessità. Finirà a tarallucci e debiti

Grande Enfasi

Come riporta con grande enfasi la stampa locale il Sindaco ha accolto alcuni giornalisti tedeschi per illustrare le proposte di questa estate all'insegna del Covid da parte di Rimini. Come da prassi l'immagine diffusa lo ritrae sia davanti alla residenza comunale sia... nel borgo San Giuliano e vabbé peccato veniale. Tutto bene, non si può che essere contenti se i tedeschi tornano se la stagione in qualche modo parzialmente si salva anche se da parte mia almeno c'è parecchio scetticismo per le tante norme assurde e ciò che si è letto e scritto in materia... vedo tanti esercizi chiusi, eccetera eccetera eccetera. Gnassi ha fatto il solito giro con i soliti cavalli di battaglia classici ossia tentare di "vendere" la Rimini città d'arte. E io più volte ho scritto sulla questione e ripeto che la peculiarità di Rimini è quella di essere stata pioniere del turismo balneare, di avere un nome in questo settore, di avere avuto periodi d'oro già nell'800, primi secolo scorso, poi nei 50's, nei 70's e mai nessuno si sarebbe sognato di andare a caccia di artistico-turisti che come sanno anche i bimbi vanno in primis a Roma-Venezia-Firenze- Verona; in secundis a Napoli, Pisa, Siena...; e solo dopo al limite vanno a Rimini in veste di città d'arte ma dopo-dopo! A parte poi che quelli extra europei che vengono in Europa fanno Roma-Parigi-Londra e pochissimo altro... Atene, Venezia, Loira... come tutti sanno. Ma da parte di tutti direi a Rimini destra sinistra sinistra centro c'è convergenza di far diventare Rimini città d'arte ossia un posto diciamo come può essere... Orvieto toh, dove scolaresche o gite parrocchiali di pensionati permangono un giorno colazione al sacco. Come avere in garage una Ferrari e mostrare la vecchia pandina: un errore concettuale madornale in cui tutti incorrono. Il turismo d'arte è turismo di spicci, il turismo balneare, congressuale, fieristico è turismo di quattrini, pernottamenti, grandi numeri. Il turismo d'arte potrà affiancare il turismo balneare ma mai essere sostitutivo o venire prima della città balneare che è l'unica peculiarità in cui Rimini ha avuto un riscatto praticamente la sua III volta di celebrità essendo stata quasi sempre città piuttosto marginale e povera dopo la Colonia romana di diritto latino e dopo il Principato di Sigismondo, fra questi tre periodi storici il buio, l'anonimato, la povertà dilagante come testimonia poi l'Inchiesta Iacini. Allora tornando all'analogia automobilistica se hai una Ferrari perché devi noleggiare la vecchia Panda!?? Benissimo guardare anche ad altri orizzonti emergenti, entroterra, cultura, Fellini, Arte ma la caratteristica di Rimini è "stazione balneare sull'Adriatico" le prime parole che trovate su qualsiasi enciclopedia e il motivo per cui è nota all'estero se è nota per chi è nota. Tralasciando le élite che sanno per carità di Matteo de' Pasti, della Rocca del Brunelleschi, l'Arco di Augusto del Brunelleschi, il Ponte di Ottaviano Augusto detto "di Tiberio" del brunelleschi, Fellini, il medico dal nome di fantasia Eutiche e la sua Taberna Medica queste cose le hanno tante e tante città, tutta l'Italia è così e ci sono opere monumentali artistiche straordinarie dove ti giri da Pompei a Firenze al Mezzogiorno etc. ma dico basta girare la testa a sud e trovi Fano e a nord e trovi la ex capitale imperiale Ravenna, per dire! Avevamo l'Oro della Moscova che dopo un primo innamoramento e uno stop stava tornando grazie all'aeroporto, Oro al quale scusate fregava davvero poco con rispetto parlando della Cappella dei Pianeti del Tempio etc., è arrivata questa grana del virus che speriamo se ne vada, allora si cerchi di proporre Rimini nella sua natura attuale ossia turistico-balneare, pur con tanti problemi noti e notissimi ed oggi anche un futuro incerto, e in subordine fieristica e congressuale, nonché con un entroterra notevole ma di nicchia mai di massa, come città d'arte non disprezzabile ma secondaria rispetto a Oceano Mare!
 In foto vedesi Gnassi in scatto mio purtroppo venuto male e me ne scuso mentre si intrattiene coi giornalisti tedeschi giorni addietro.
 Alex Zobeta 

mercoledì 27 maggio 2020

Il Capitale

La propaganda è stata certificata dalle intercettazioni di una stampa democratica, solo piddina. I social riempiono il vuoto regalando anche spazi di verità. Ho letto, non sorpreso che il nostro fenomeno in scadenza, sta seminando nell'ultimo miglio del suo lunghissimo regno, dubbi (felliniani) nei cittadini riminesi. La tristezza alle volte va via con il voto, L'illusione politico-amministrativa creata da Gnassi ha provocato una pericolosa tendenza alle semplificazioni. Ha regnato con manciate di slogan accattivanti, gettate dalle finestre e beccate dai piccioni dell'informazione. Saranno in grado i sudditi disperati di formare un governo all'altezza dei problemi? La domanda è dirimente. Ci sarebbero, come sempre, forze e qualità necessarie, occorre cambiare la selezione dell'offerta. Si parte dal basso. Interpreti della nuova era saranno coloro che hanno innovato, ristrutturato, investito, creato, nonostante un regime soffocante. Non puoi gettare Rinaldis, Ermeti, Carasso e compagnia dei ciellini d'accompagno e lasciare il vuoto turistico. Vale anche per gli ex signori della sabbia. Vuoi farti rappresentare dal Bagno Mussoni o guardare il tuo invidiato lavoro rivolto ad un futuro diverso? Non dovete chiedere protezione alla politica, disegnate il vostro destino, senza usare il bocca a bocca. Vale per tutti. La Rimini che Rinasce. E' in grado la politica di ribaltare un concetto ormai dato come vincente? No. Vale per i padroni quanto per i volonterosi, felicemente perdenti. Tralascio l'abbondante popolo del mezzo. Un manipolo di simil renziani o grillini disposti a tutto per raccogliere briciole od incarichi. Maestri del trasformismo. Questo è il tragitto della rivoluzione che ci aspetta. Tutte le novità arrivano dal basso, un popolo dimenticato, sfinito, immiserito, fallito, deriso con decreti, da un esercito di esperti scelti dal governo incapace di decidere. Ci aspetta il peggiore autunno della storia, almeno toglieteci Giuseppi dalle palle. Le sorti della città devono prevalere sui giochini, interessi personali, facili consensi, uno scenario usato in ogni tornata elettorale. Mi rivolgo al Pd: pensate di candidare il/la rappresentante del vostro passato pensando di usarlo per il futuro da costruire? I garantiti oltre ogni ragionevole decenza contro il resto del resto della città? Questo lo spartito che volete consegnare al Carlino? Userete ancora un condimento marinaro importato da Bologna, con le guardie civiche? Avete garantito le vostre poltrone oltre il settimo grado di parentela. I nomi e purtroppo i cognomi che girano sono sempre quelli, con le ancelle di genere e quota che ruotano vezzose (?). Avete portato al fallimento città ed infrastrutture. Quanto potranno durare Trc e Teatro? Il Palas vi ha insegnato la procedura. Non soddisfatti, bramate nel ripetere una stronzata come il MetroSanti per ragioni che dovrebbero allarmare i colleghi di Palamara. Da anni, tutti i giorni, ripeto una stancante omelia. Chiedo di partire da un programma con riferimento alla catastrofe economica che colpirà Rimini, più delle altre città. Capitale dell'effimero e delle stronzate da lungomare, pienoni inventati a comando e sovraffollamento. Tutte definizioni che stridono con la folle clausura imposta per impedire il virus del voto. I disastrosi numeri economici, sveleranno la triste realtà. Sanno solo chiudere, chi apre è un sospettato. Quello che sta accadendo nel turismo, il settore più esposto e delicato. Prima della partita valenciana o dei virus scappati da Wuham ma arrivati direttamente in Lombardia, senza che nessuno (?) sapesse, il settore trainante era già in grosse difficoltà, gocavano con i numeri come fossero infetti. Nessuno ci faceva caso. Eravamo arrivati a prezzi concorrenziali per i finti profughi, noi vecchi abbiamo capito che i soggetti deboli muoiono prima degli altri. L'alternativa turistica era farlo festeggiando. Se aiuti il pienone già scritto, vendi una stanza a prezzi stracciati. Serve per respirare al momento ma il virus ha spento la possibilità di morire più lentamente. Sarà una bella sfida per la vita. Vuoi continuare a credere alle illusioni per una notte od innovare portando la cena sulla brandina, fino alle 22. Le domande inevase sono pesanti. Cosa facciamo con il capitale immobiliare a debito?
PS Questa volta non vince Gnassi.

La Grande Stampa

La grande stampa, ispirata dalla magistratura, si cela dietro una irritante ipocrisia. Da oltre 30 anni con la complicità inquirente, la cui vastità non si è mai accertata, si è giovata anche del silenzio degli innocenti. Quando scoppia, per ragioni da decifrare, uno scandalo Palomara, significa che da (quasi) sempre le cose funzionavano così. Noi conosciamo un piccolo ritratto intercettato in un piccolo periodo legato ad un unico interprete. Pensate che nell'epoca della giustizia amministrata dal DJ Foffo, discepolo osservante le regole del Fatto, le cose possano cambiare? Giornali e concubini del mestiere, pubblicano ogni genere di insinuazione, calunnia, pettegolezzo, accusa, offesa, preparata accuratamente per colpire il..Salvini di turno. Nemico del locale principe, avversario elettorale del partito di regime, lista da cancellare con candidato certo, oppure per i processi in Piazza Cavour, disegnare il presunto colpevole come il perfetto delinquente..sociale. Quelli accertati che appartengono alla specie da conservare, vengono prescritti con l'aiuto del virus. Avete osservato che c'è un strana coincidenza tra la decisione della Giunta del Senato ed il rinvio (sine die?) del folle processo a Salvini? Va avanti così da decenni. Ogni tanto scoppia qualche focolaio di vergogne che in altri paesi indurrebbe ad una Piazza Pulita, con le manette travagline in azione. Noi usiamo come collaudato il sistema De Filippo. Ne abbiamo passate di nuttate come questa!! La situazione del paese questa volta è più seria che comica. I silenzi istituzionali sono apprezzabili se nascondono una strategia consapevole. Salvare questo immondo governo d'incapaci cronici e comici, vale la candela? Renzi è diventato il premier. Tra lui è Giuseppi esiste, in una gara purtroppo al ribasso elettorale, un abisso. Il Presidente ha il dovere di intervenire come garante della costituzione, della sua etica applicazione e come tutore del governo giallorosso. Dire che siamo al capolinea è un eufemismo. Abbiamo oltrepassato le barriere finanziarie, sociali, geografiche e soprattutto quelle della democrazia. Perchè hanno il terrore di ripristinare il vivere civile? Significa permettere le normali e necessarie elezioni regionali, locali e mi permetto Presidente..nazionali. Quanto dobbiamo assistere alle messe quotidiane di papi, papette e .Giuseppi?