sabato 24 febbraio 2018

CS M5S BIM

C.S. incompetenza amministativa
Chiamateci Cassandra, dirvi ve lo avevamo detto, sta diventando una pessima abitudine. Oggi apprendiamo dalla stampa il confermarsi di quanto precedentemente detto in consiglio comunale, tra i dipendenti pubblici si avverte un malcontento, negli uffici, nella polizia municipale al punto che diversi dipendenti stanno chiedendo il trasferimento e c’è chi addirittura ha fatto causa. Andiamo con ordine, pare che una decina di agenti e ispettori della municipale vogliano il trasferimento, avevamo fatto presente in consiglio comunale il possibile mal contento nella riconferma di certe nomine, a comando del corpo, da parte della maggioranza ci fu detto che non c’erano timori e dopo la solita accusa di esser allarmisti e istigatori di sospetto, ci fu data garanzia della corretta funzionalità futura del servizio. Ben 2 volte abbiamo portato l’argomento in consiglio comunale, proponendo un indagine informativa sullo stato di efficienza e dell’umore sul luogo di lavoro all’interno degli uffici e tra gli agenti di polizia municipale, entrambe sono state rimandate al mittente con diniego nonostante nella seconda ci fù un tentativo di andare incontro alle osservazioni raccolte precedentemente, rifiutate entrambe e non senza polemiche, non bastasse fuori microfono, c’è chi ci ha epitetati con il termine “sciacalli”. Ora abbiamo una decina tra agenti e ispettori che chiedono di andarsene, speriamo venga chiesto loro di restare, abbiamo sollevato dubbi sulla precedente gestione Cecchini, direttamente al dirigente anni fa, in tempi non sospetti, chiedendo all’epoca l’identificazione di un comandante di ruolo anche esterno, tramite un concorso dove la premialità fosse l’esperienza e il curriculum, attualmente l’impressione e che la polizia municipale serva solo a gestire multe e autovelox, si preferisce di fatti la multa a chi attraversa la città ad una tassa di soggiorno, non capiamo la ragione per cui questa amministrazione rifiuti di fare l’accorpamento con altri comuni così come richiesto dalla regione, questo consentirebbe di accedere a fondi europei e regionali per il potenziamento del servizio, ma forse renderebbe anche meno controllabile la realtà locale, in quanto poi si dovrebbe rispondere anche ai comuni accorpati. forte l’impressione di una totale assenza di meritocrazia. Non dimentichiamo che più volte in passato avevamo richiesto controlli su aree e attività commerciali di Bellaria, che da diverse segnalazioni pare vendessero alcolici oltre all’orario consentito, oltre che a minorenni, controlli fatti, ma solo a fine stagione… mentre per la sicurezza, i controlli su licenze e commercio, annonaria e edilizia dovrebbero avere la precedenza. Dai primi di novembre non c’è più una figura ai controlli sugli abusi edilizi, ufficio che dopo tutti i disastri di quest’ultime stagioni sarebbe ben utile, in quanto già ci risultava oberato per la mole di lavoro accumulata nel corso degli ultimi anni, dovuta ad una mal gestione del personale, che pare insufficiente in questo settore come in altri, commenti simili di fatto sono stati recepiti anche durante la stesura del regolamento ERP durante i lavori di commissione. Questa amministrazione non solo ha danneggiato le economie della città, come dimostrato dalla riduzione automatica di stipendi e gettoni di presenza, ma sta producendo danni negli ingranaggi stessi della macchina amministrativa, solo un paio di mesi fa avevamo chiesto in un interrogazione se non fossero state prese in considerazione delle dimissioni a seguito del fallimento della riorganizzazione del personale, magari prendendo in considerazione l’inserimento di nuove figure che riportassero una nuova prospettiva nella gestione degli uffici e del personale, per questa evidente mala gestione ora riteniamo che sarebbe il caso di cambiare più di un ruolo, e questa volta si, sarebbe il caso di considerare anche un nuovo sindaco.

Il Medico di Renzi

Dica 33: Matteo ride contento e risponde "per cento"? Il dottore precisa: no, in tutto. Storiella inventata dopo le gesta della famiglia De Luca. Da Roma in giù la nostra previsione è che il Pd non vinca un collegio, arrivando a numeri ridicoli. I maligni dicono che a causa dei fischi ed insulti Renzi abbia deciso di prendere casa a Bologna ormai l'unica piazza dove, grazie al compagno Casini, riesce a fare una campagna porta a porta.,.indifferenziata. Nell'Emilia e Romagna, trasformata in un bunker, stanno costruendo la diga contro la marea che li porterà molto vicino al misero 20, grazie all'opera di Errani, che avremmo votato volentieri. Sta girando voce nel Pd che nel caso non se ne vada dopo, scatterà la strategia di Pozzetto con la suocera.

Un inverno freddo, freddo

Come si dice sempre se vuoi giudicare la qualitá di una cittá guarda come tratta i suoi barboni, ossia come se li cura, come li veste, cosa dà loro da mangiare in che condizione li tiene, o no? Ebbene per i prox giorni è attesa, dopo queste piogge, un 'ondata di freddo dalla lontana Siberia, il temuto "burian", con minime notturne di alcuni gradi sotto zero, se le previsioni sono corrette e questo non è certo ma abbastanza probabile. E la notte più fredda dovrebbe essere martedì con minime -4 quando ora al piano nel riminese non si è mai andati sotto -1 ca. meno ancora nella fascia costiera. Per chi come il sottoscritto è aduso recarsi in spiaggia a pisciare il cane non è infrequente imbattersi in cabine sfondate/forzate come ben sanno i bagnini ove qualche sventurato di passaggio ha dovuto scegliere se compiere un reato o rischiare l'assideramento come i diversi s.fissa-dimora deceduti causa freddo anni passati ricordo il negro morto assiderato e andato al suo dio Sai Baba Manitù Odino quello che è davanti alla stazione un par d'anni fa o il cittadino dell'Est Senza fissa d. che è serenamente spirato per congelamento già bello in temperatura per la morgue dell'Infermi in ispiaggia Marina Centro, locali pub ristoranti aperti, e non voglio generare senso di colpa, peró peró... altro non dico. Alla Caritas dopo la Fede è arrivata la Competenza con l'avvicendamento del Dott. Don Renzo Gradara col Prof. Mario Galasso, ossia l'ex assessore provinciale, grosso esperto di eventi disastrosi e tragedie in genere ma soprattutto in campo climatico e/o sismico terremoti, frane, smottamenti tellurici etc. E tuttavia egli fa sapere che l'intervento Caritas (perché noi sappiamo che il Comune delega in quanto esso è troppo impegnato specie ora sia per le elezioni sia a contrastare... il fascismo dilagante in ogni dove) fa sapere dicevo che agirá "nei limiti del possibile". Insomma il pur ottimo Galasso intende che non ospiterà barboni nella propria casa. Allora esempio settimana scorsa vado giú in bici nell'alveo del deviatore, un freddo della madonna alla foce ce n'erano un paio maschio e femmina, ubriachi, "semi-agonizzanti" sotto il ponte che fra luride coperte bubbolavano e... confesso e faccio pubblica ammenda che mi ha sfiorato l'idea di far loro il colpo di grazia per sollevarli dalla loro inutile miserabile esistenza facendoli sbranare dal mio Fuffy: questa è la situazione nel riminese, girare per credere! E voi sapete e Galasso ci insegna che esiste un Indice che dà conto delle città clochard-friendly e di quelle ostili a questi rifiuti delle società complesse: detto indice è il rapporto numero di S.f.D. che insistono stanzialmente su un Comune ed il numero di decessi, non solo per freddo ma anche ebbri investiti da auto, morti per patologie alcool correlate, malnutrizione etc. Esempio una grande città che avesse 500 barboni e totalizzasse uno score di decessi di 10 all'anno avrebbe un indice di CHFI ossia City Homeless Friendly Index di 50. Nell'annuale report OMS Rimini si colloca quasi sempre nella parte bassa della classifica avendo un numero non elevatissimo di accattoni stanziali a fronte di un numero di decessi piuttosto alto. Allora Alex avrebbe due proposte da sottoporre pubblicamente al professor Galasso che lapidariamente (è proprio il caso di dire) vado a spiegare. Ebbene io propongo di piantare l'enorme tendone di quella sciocca manifestazione "Al Meni" in Piazza Cavour e infilarci vestiti, mangiati e scaldati i Nostri ( già, perché sono "nostri": avete presente I Care me-ne-faccio-carico di veltroniana memoria e qui mi rivolgo ai compagni?) i nostri senzafissadimora per questi circa sette giorni di freddo ovvero in alternativa propongo di aprire la Velostazione della Stazione che già è stata per altro utilizzata impropriamente per manifestazioni ludiche durante le festività natalizie e potrebbe in certo modo riscattarsi da questo passo falso, ospitando quelli che stanno all'esterno dispiegati come scarafaggi sul perimetro con il classicissimo cartone di vino e le coperte non potendo entrare e non potendo l'APGXXIII che passa a caricare quelli messi peggio prenderseli tutti. Questo per quello che è lecito pensare potrà accadere nei prox sette giorni con i soli "rinforzini" Caritas-Galasso in assenza di iniziative più incisive: ossia vi sarà sia la possibilità di assideramenti sia un aumento di reati legati a persone che forzano cabine, alberghi, seconde case etc. insomma che non ci stanno a morire di freddo, grazie. 
Alex Z. Zobeta II 
(in foto R. Gere nella celebre pellicola di qualche anno fa in cui egli interpreta un credibilissimo Homeless nuovaiorchese)

venerdì 23 febbraio 2018

CS Hera

Arriva il gelo, attenzione ai contatori dell’acqua Alcune semplici precauzioni possono evitare brutte sorprese dovute alle basse temperature; ecco il ‘promemoria’ di Hera per risparmiare disagi Il forte abbassamento delle temperature previste per i prossimi giorni alza la soglia di attenzione anche sugli impianti idrici delle abitazioni, in particolare sui contatori dell’acqua, che possono arrivare a rompersi causa il gelo. Hera ricorda alcuni semplici accorgimenti che possono evitare disagi nella fruizione del servizio e spese impreviste, poiché ai clienti spetta la corretta custodia di questi apparecchi. I contatori esterni sono i più soggetti a rotture da gelo I contatori “a rischio” sono quelli collocati all’esterno dei fabbricati, in locali non isolati o in abitazioni utilizzate raramente, come le case al mare o in montagna in cui si trascorrono le vacanze. Se i misuratori si trovano nei bauletti o in nicchie esterne ai fabbricati, in locali non riscaldati o non abitati, e se la temperatura esterna dovesse rimanere per vari giorni sotto zero, è consigliabile lasciare che da un rubinetto esca un filo d’acqua. È sufficiente una modesta quantità, evitando inutili sprechi. Isolare i vani esterni che contengono i contatori I bauletti o le nicchie, compresi gli sportelli, devono essere opportunamente coibentati, ovvero rivestiti di materiale isolante. Si può usare polistirolo o poliuretano espanso, materiali facilmente reperibili presso rivenditori del settore edile. Lo spessore dei pannelli deve essere di almeno due centimetri e mezzo. I rivestimenti devono ovviamente permettere la lettura del quadrante del contatore. Occorre evitare, invece, di rivestire le tubature avvolgendole con lana di vetro o stracci. Si tratta di materiali che assorbono l’acqua e, ghiacciandosi, possono aumentare il rischio di guasti. Chiudere l’acqua nelle case disabitate Se i contatori sono in fabbricati disabitati, è bene chiudere il rubinetto che si trova sopra il misuratore e provvedere allo svuotamento dell’impianto. Con temperature particolarmente basse e per lunghi periodi è possibile installare cavetti scaldanti, alimentati elettricamente e dotati di termostato per contenere i consumi di energia. In caso di rotture o danni al contatore, i clienti possono dare immediata comunicazione a Hera, telefonando al numero verde del Pronto Intervento acqua e fognature: 800.713.900 gratuito e attivo 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno. In caso di numerosità elevata delle chiamate preghiamo i clienti di attendere comunque in linea la risposta dell’operatore. Nessun altro numero di Hera, compreso il Servizio Clienti, è in grado di prendere in carico la segnalazione e, di conseguenza, gestire la riparazione. Tutti i consigli sono anche disponibili on line sul sito di Hera all’indirizzo www.gruppohera.it/gelo

CS Erbetta Mario Civica Popolare

SLITTA CAUSA MALTEMPO L’INAUGURAZIONE DELLA ROTONDA INTITOLATA ALLE VITTIME DEL LAVORO PREVISTA PER SABATO 24 FEBBRAIO Ingresso Gros intersezione Via Coriano e Via Tirso Rimini, 23 Febbraio 2018 – Il maltempo e le pessime previsioni meteo fanno slittare a data da destinarsi l’inaugurazione della rotonda intitolata alle Vittime del Lavoro posta all’ingresso del Gros (intersezione Via Coriano e Via Tirso) prevista per domani sabato 24 febbraio alle ore 11.00. “Finalmente un riconoscimento alle vittime del lavoro da parte delle Istituzioni, oggi è stato colmato un grande vuoto a Rimini” aveva dichiarato al proposito e con soddisfazione l’avv. Mario Erbetta, capolista alla Camera di Civica Popolare (e capogruppo consiliare di Patto Civico), in occasione dell’approvazione della delibera in Consiglio Comunale. L’intitolazione della rotonda è un grande successo di Patto Civico e in particolare del Capogruppo Avv. Mario Erbetta che ha fatto propria la battaglia dell’Associazione Invalidi sul Lavoro, ma è anche un atto importante e dovuto a tutti i lavoratori riminesi che hanno riportato invalidità a causa d’infortuni o malattie professionali e per tutte le famiglie coinvolte nelle cosiddette morti bianche. A lavori ultimati e in attesa dell’inaugurazione l’avv. Mario Erbetta commenta “L’intitolazione di questa rotonda alle Vittime del Lavoro rappresenta un modo concreto per ricordare a tutti che a causa del lavoro ci si può ammalare e perfino morire e che se verrò eletto alla Camera con la lista Civica Popolare il mio primo impegno sarà per una maggiore tutela anti infortunistica e nei controlli affinché tutte le persone che partono al mattino per recarsi sul posto di lavoro, abbiano la certezza di tornare a casa la sera dalle loro famiglie”. 
 #lerbettapensiero https://www.facebook.com/mario.erbetta

Le Regole

Ricordo il movimento quando definiva la casta apribile come una scatolette di tonno. Messo al posto del thunnus ha cambiato idea. Bene, se pensate però di cavarvela urlando che da una parte ci sono i cattivi e dall'altra gli unti dal signore di Genova non avete capito come funziona il mondo anche nella penisola degli sbarchi. Lo attesta il capo politico in accomandita, reduce dai trionfi bellariesi, in attesa di un'altra grandinata con i rimborsi in photoshop. Gigetto si è procurato un "battutista" che lo arma ironicamente in ogni apparizione. Alcune sue performance sono carine, ma non è spontaneo, solo molto curato, dopo le ripetute allo specchio. A Roma la prima accusa alla Raggi è caduta, io starei attento a gioire, si sono accorti forse che due erano troppe per essere credibili. Sono sempre felice quando, dopo i soliti quattro/cinque anni, qualcuno esce "innocente" dalle accuse più varie ma ugualmente infamanti. E' il caso degli amministratori della Carim. Adesso sarebbe il turno dei...Felliniani. Torno sulla Raggi che esprime il massimo delle carenze personali e politiche visibili nell'amministrare a..spanne. Non è onesto trincerarsi sempre dietro alla stampa di regime ed i trattamenti alla Trump che riservano ai grillini. Eppure fingono di amministrare come avessero sempre ragione loro. Marco Croatti mi è  simpatico. Diventerà probabilmente un onorevole portavoce. Di cosa? Non ha avuto esperienze nel territorio che dovrebbe rappresentare, se non reggere la cinepresa per conto del regista Cardone, compilando spassosi telegiornali. Può il movimento continuare a lucrare sul fatto che gli altri sono (sicuramente) peggio? Le regole sarebbero regole anche per chi non le ha mai volute, inventando un forza politica eterea, con un ricambio elettorale spaventoso. Come si fa a spendere 3 mila euro di telefono? Volere a tutti i costi dimostrare una diversità nei comportamenti, invece di essere migliori degli altri nei contenuti, è opera amatoriale. Non si adonterà la Franchini che ho sempre ritenuto una delle più preparate, ma il suo tourbillon di proposte è davvero...stupefacente. Le regole impongono controlli, possibilmente non lasciati al fidanzato, portaborse di turno. Non voglio tornare agli amori ai tempi della falce e martello, ma mescolare lavoro ed affetti è una prerogativa, quasi un monopolio a 5 stelle. Quando un familiare vince la lotteria, sistema il resto della famiglia. Sono arrivato alla resa del..voto. Comincio con le esclusioni: Il Pd l'ho avversato fin dai primi vagiti e inciuci riminesi. Il centro-destra contiene l'ostacolo Berlusconi. Chicchi non l'ho amato come Gobbi (Lino), anche quando aveva assunto il ruolo di docente nel Pci locale e poi... c'è un particolare che mi ha cambiato la vita, di cui (sembra) sia stato uno degli animatori. Ci fosse stato Errani lo avrei votato con piacere. 
PS. Ho l'impressione di non trovarmi solo in questa imbarazzante situazione. 

Totò a Colori

"On. Trombetta: Allora, se mi permettete, io sono l'On. Trombetta. Totò: Trombetta? On. Trombetta: Sì. Totò: Trombetta, Trombetta... questo nome non mi è nuovo. On. Trombetta: Be', l'avrete letto sul giornale. On. Trombetta: Io sono l'onorevole Cosimo Trombetta! Toto: Chi è lei? On. Trombetta: L'onorevole! Toto: Ma chi? On. Trombetta: Io! Toto: Ma mi faccia il piacere!!!" (Totò a colori, Steno, 1952) 

Credo e spero che sarà difficile non tener conto dell'appello pro Giulia Sarti apparso sul blog del fratello di Paolo Borsellino ospitato da "Il Fatto" da cui estrapolo: "Giulia Sarti, per quelli come noi che l’hanno conosciuta e avuto al fianco, incarna i valori fondamentali come l’onestà, la lealtà, l’impegno, la voglia di combattere per questo Paese. Estrometterla dal Movimento minerebbe la fiducia delle persone come noi che hanno la presunzione di conoscere i veri valori e, nel nostro piccolo, propagarli". Non fosse altro per la ragione che a differenza dei tanti "caduti" per mano mafiosa l'eco della cui morte è durato un decennio poi stop, per qualcuno anche meno; di Falcone e Borsellino si parla a distanza di 25 anni come fosse ieri... sono "fondativi" della II Repubblica in certo senso, se ne parlerà per decenni, forse secoli come per i Santi e i Grandi della storia. I loro nomi sono diventati il simbolo del contrasto alla delinquenza organizzata, con tutte le riserve che uno può avere su questa cosa l'eterna lotta fra il Bene e il Male in cui nessuno prevale. Tutti gli altri nell'empireo dei caduti pur grandissimi son stelle di II grandezza sia per i media sia per l'immaginario collettivo, esclusi esperti che conoscono Cassarà, Chinnici... Dalla Chiesa etc.etc.etc., presso le nuove generazioni restano Falcone-Borsellino. Quindi tornando a noi difficile che se si sbilancia così Salvatore Borsellino pro Sarti che si è impegnata a meno di 30 anni ed esposta contro la mafia "parlamentare-ragazzina" per parafrasare la celebre locuzione che si riferisce al noto magistrato Livatino, i leader 5 Stelle possano ignorarla. E già festeggiavano qui a Rimini e prox giorni la Lorenzin passerà il Rubicone e l'Uso, fermandosi a Bellaria pro Pizzolante. Che si è ripreso il titolo a camere sciolte di "Onorevole", ha creato un hashtag modesto per me "#fidatidiSergio", sempre meglio di quello del collega di movimento Erbetta che sembra non aver compreso ancora, alla sua bella età, esercitando da avvocato e candidandosi al Parlamento che l'espressione "il xyz-pensiero" si usa quasi sempre con connotazione negativa, per dileggiare, squalificare una persona. E lui si presenta con l'hashtag #l'Erbettapensiero: possibile, si può essere cosi... così disinformati!? Io dico se la Sarti si candida in quota 5 Stelle senza espulsione (pur essendo presente anche nel proporzionale) Pizzolante sta a casa altrimenti facciamo il paio con le amministrative. Se voi guardate le immagini sopra vedete che dire Pizzolante dire Arlotti... "chi è Arlotti chi è Pizzolante... quando lo dirò io... dov'è la pallina!?" è lo stesso! Hanno votato uguale nel 97% mi pare delle votazioni quindi erano già fuse politicamente sia le persone che i partiti. Con Letta Renzi Gentiloni la candidatura Pizzolante è nell'ordine delle cose sono due PDLDLAPLD....Pizzolante entrerebbe nel PD anche domani il PD è FI e FI è il PD ed è PDL e CP è PA e PLDA e LPDAL e DCPL... voi vedete che sembrano sequenze basi azotate sicché! Guardate poi dove si erano seduti a inizio legislatura: uno a destra estrema dell'emiciclo, l'altro a sinistra, e hanno votato sempre uguale, possibile??? E anche l'attività della Sarti: retorica vorrebbe che Arlotti si sia speso per il territorio mentre la Sarti si sia disinteressata, bugia, ha fatto lo stesso di Arlotti mutatis mutandis poca differenza: basta guardare gli atti della Camera di questa legislatura e chiunque può averne contezza. Certo Arlotti non si è perso una seduta è uno stakanovista ma questo dipende dal suo ruolo e dal suo prestigio: deve esserci sempre, per votare e ha votato sempre sempre come il suo партия (partito): ma che obbediente! La Sarti dà lustro, al Parlamento, a Rimini, a diciamolo pure campanilisticamente è il primo parlamentare di rilevanza nazionale da un pezzo per Rimini, certo è giovane può aver commesso leggerezze, mai di rilevanza penale, è parte lesa.. insomma io sono per "assolverla" Ah: non si presentava come "Onorevole" anche prima che le camere fossero sciolte due mesi fa ma come "cittadina": ma vuoi mettere lo stile rispetto a quello che è stato presidente del circolo della briscola e mette "Pres." sul biglietto da visita o quello che 200 anni fa è stato assessore al paesello e si fa chiamare ancora assessore dai vicini!? 
AA

giovedì 22 febbraio 2018

CS Carla Franchini M5S

PROFESSORI PICCHIATI DA ALUNNI E GENITORI SCUOLA RIDOTTA AI MARGINI DEL SISTEMA PAESE IL M5S RIPORTERA' L'ISTRUZIONE AL CENTRO
C'era una volta il professore. Una figura centrale nel percorso formativo dei giovani. Educatore e dispensatore di conoscenza. Era rispettato da tutti, dai suoi alunni e dai genitori dei suoi alunni. Poi, improvvisamente, le politiche scolastiche si sono ritrovate ai margini della crescita sociale del Paese e il professore relegato al ruolo di un qualunque altro impiegato dello Stato: squalificato, quindi, nella sua duplice veste di educatore civile e intellettuale. A discapito, quindi, della crescita culturale ed educativa degli ragazzi. E così, in questo cortocircuito valoriale, succede che quella figura centrale diventi sempre più marginale. E che, invece, di essere rispettata cominci ad essere odiata, sbeffeggiata, insultata. Sono di questi mesi le continue aggressioni fisiche a professori e professoresse, una addirittura sfregiata. Al Nord come al Sud. Aggressioni, spesso veri e propri pestaggi, perpetrati da alunni, ma anche dai genitori di quegli alunni. Nell'inerzia più assoluta di chi ci governa. Tutto questo è grave, inqualificabile, vergognoso. Noi del M5S lo gridiamo da anni. La scuola non può essere relegata, come lo è oggi, ai margini del progetto Paese. L'Italia, secondo l'ultimo rapporto Eurostat, ha un tasso di dispersione scolastica pari al 14% e bel lontano dall'obiettivo del 10% fissato dall'Europa. E il nostro Paese è quinto per il più alto numero di giovani tra i 18 e i 24 anni con in tasca solo il diploma di scuola media. Peggio di noi fanno solo Portogallo, Romania, Spagna e Malta. E' ora di dire basta. Chi rivuole la scuola al centro del sistema Paese e il professore al centro del percorso formativo e culturale del giovane si ricordi che cambiare per migliorare si può. Noi del M5S siamo pronti. E voi?

CS On.Pizzolante

SANITA’ VACCINI, NUOVI LEA, RIDUZIONE LISTE D’ATTESA: CENA ELETTORALE CON IL MINISTRO BEATRICE LORENZIN
 Vaccini e nuovi Lea tra i temi che saranno trattati Venerdì 23 febbraio ore 20.00 Ristorante ALTAMAREA Via San Salvador 87 Torre Pedrera – Rimini Rimini, 22 Febbraio 2018 – Grande attesa per l’appuntamento con il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin promosso dall’on. Sergio Pizzolante nell’ambito della campagna elettorale per le politiche del 4 marzo 2018. In programma domani, venerdì 23 febbraio alle ore 20.00 presso il Ristorante ALTAMAREA di Torre Pedrera, la cena elettorale cui prenderanno parte insieme a Sergio PIZZOLANTE, candidato alla Camera collegio uninominale, Mario Erbetta, capolista candidato alla Camera dei Deputati plurinominale e Daniela De Leonardis, Maurizio Nanni, Francesca Ugolini, candidati al plurinominale. Nell’occasione, la Lorenzin interverrà sui temi relativi alla sanità, in particolare per quanto riguardo i vaccini, le iniziative per ridurre le liste d’attesa e i nuovi Lea da lei stessa proposti per riformare il paniere del Ssn, grazie ai quali sono state esentate dal ticket altre 6 malattie croniche, oltre 110 nuove malattie rare e sono stati introdotti nuovi ausili protesici inclusi quelli per la comunicazione dei malati di SLA.
 #fidatidisergio https://www.facebook.com/PizzolanteSergio/

CS MO.CA

“LA BONTA’ CHE FA CRESCERE”, IL CONCORSO CHE VALORIZZA LE BUONE PRATICHE DI SOLIDARIETA’ NELLE SCUOLE
Una commissione al lavoro per selezionare le migliori relazioni presentate dalle scuole Confermato il successo del progetto educativo che punta a valorizzare la scuola come luogo ideale per fare crescere e trasmettere i valori dell’amicizia, della solidarietà e dell’accettazione alla diversità. Quest’anno hanno preso parte 8 scuole da Santarcangelo a Misano con 13 progetti. Coriano, 22 febbraio 2017 – Si sono chiuse il 30 gennaio le iscrizioni per la partecipazione al bando “La bontà che fa crescere”, concorso promosso da MO.CA in collaborazione con l’Ufficio scolastico sede di Rimini, Sigep, la Fondazione Francolini e il parternariato di Non conGelateci il Sorriso. “La bontà che fa crescere” è un concorso riservato alle scuole primarie e medie di tutta la provincia che per il quarto anno consecutivo mira a valorizzare la scuola come luogo ideale in cui fare crescere e trasmettere i valori etici della solidarietà, dell’amicizia e dell’accettazione della diversità. “Il concorso è diventato una bella consuetudine per le scuole che aderiscono sempre con entusiasmo. - spiega Primula Lucarelli, coordinatrice del progetto - Le scuole infatti hanno tutte compreso il valore del progetto e le relazioni presentate sono il segnale che questo è un tema sicuramente molto sentito sia dagli insegnanti che dagli studenti”. Con grande soddisfazione degli organizzatori sono infatti 13 i progetti presentati dalle 8 scuole che hanno aderito a questa quarta edizione del Concorso. Due sono le scuole di Santarcangelo (Circolo 2 e Franchini), tre di Rimini (Di Duccio, Alighieri, Centro Storico Ferrari) e gli Istituti Comprensivi di Misano, Bellaria Igea Marina e Ospedaletto. Le “buone pratiche” proposte dagli alunni saranno esaminate da un’apposita Commissione e saranno premiate entro il mese di aprile, grazie a MO.CA, con un contributo economico complessivo pari a 1.800 euro. I risultati sono attesi per i primi giorni di aprile. A tutti gli altri saranno offerte varie opportunità didattiche.

Al cuor non si comanda seconda parte

Liberi e Uguali.  L’onorevole Chicchi ha dichiarato di non prendere il vitalizio come parlamentare. Gli è stato fatto notare che lo prende per i propri incarichi regionali (vale sempre la regola che mi piacerebbe conoscere la dichiarazione dei redditi delle persone che mi parlano e che si candidano a governarmi). Mi è parso persona degna di rispetto, capace e convincente per ciò che ha fatto in passato, ma quando racconta nei suoi esempi di Rimini come una “città con tanti negozi di dischi musicali”, ricordando che poco tempo fa ha chiuso anche la DIMAR, mi vien da pensare che faccia riferimento ad una Rimini di qualche decennio fa, quando lui era amministratore di questa terra, ma che ora non esiste più. E pur ovviamente non imputandolo al on. Chicchi, a Lui vorrei chiedere se sul vocabolario compare con senso negativo la parola “riminizzare”, a chi lo dobbiamo imputare? Se a 65 o 67 la Fornero ci vuol mandare in pensione, un motivo ci sarà. Pizzolante. Mi piace perché non ha rinnegato il suo passato craxiano, e per me la coerenza è una dote in questo mondo di bandierine che cambiano direzione ogni momento per ogni colpo di vento, anche se il tempo tiranno ha impedito quella sera di chiedere qualche chiarimento relativamente a quella stagione culminata con Tangentopoli che ha visto come imputato principale o capro espiatorio, proprio l’on. Craxi. Poi però guardando la rassegna stampa dei mesi passati in cui mi pare di ricordare che un gruppo civico si sia detto favorevole alla costruzione di tante microaree per i nomadi ( forse l’Avv. Erbetta ? https://www.altarimini.it/News103662-nomadi-a-rimini-le-microaree-si-riducono-a-tre-consigliere-erbetta-non-bastano-ma-troveremo-una-soluzione.php ; http://www.riminitoday.it/politica/pizzolante-punta-sulle-microaree-rimini-sara-la-prima-citta-senza-campi-nomadi.html ) noto una certa discrepanza con ciò che stato dichiarato nella serata di confronto. La mia idea ? Dopo le elezioni, perché prima sarebbe un imperdonabile harakiri, si faranno eccome le tante microaree o comunque verranno consegnati gli appartamenti ai nomadi, creando a mio avviso una situazione esplosiva in tanti punti della città. Onestamente mi sono perso un po’ relativamente alla Bolkestein. Per me quella delle proroghe è l’ennesima promessa elettorale. La direttiva B., approvata nel 2006 in Europa, se qui ha gettato tanti nella paura è la prova che al parlamento europeo negli anni passati abbiamo eletto persone inadeguate che forse come in un cimitero degli elefanti sono andati lì a fare l’ultima marchetta ben pagata, senza curarsi (visione ottimistica) o senza capire (visione più tragica) che cosa si stava andando ad approvare sotto il loro naso. Temo purtroppo per i bagnini che, sempre dando la colpa a chi li ha preceduti, i nuovi eletti gli comunicheranno che le aste s’han da fare; poi mi scappa da ridere come chi ha dichiarato 5 o 10 mila euro di guadagno all’anno potrà spiegare all’ufficio delle entrate come parteciperà ad un’asta per un bene DEMANIALE dal valore di qualche miliardo del vecchio conio, dove avrebbe meno difficoltà a giustificarne l’acquisto un operaio con la sua paga. Ad entrambi gli ultimi due candidati che ho citato vorrei rifare la domanda precisa e giusta che gli ha formulato uno del pubblico ossia: “ma voi che vi proponete di risolvere tutti questi problemi dell’Italia e del nostro territorio, dove siete stati fino adesso?”. La domanda non ricordo che abbia ricevuto risposta pur avendo una sua ragion d’essere; infatti se la signora bagnina del carroccio (mi perdoni, ma non ricordo il nome) e gli eletti dell’ufficio collocamento “fanculizzante tutto” sono dei neofiti della politica, per cui comprensibili anche in loro certe ovvie esternazioni e proposte, gli onorevoli passati e attuali non possono allontanare da loro tutti i calici amari della responsabilità dello stato attuale della nazione; a volte, a mio avviso, si è colpevoli anche se non si commette un fatto direttamente, ma più semplicemente non lo si denuncia. Concludendo, una bella serata, molto ben organizzata, dove si è parlato di temi veri e scottanti (l’invito e ad organizzarne altre), ma con troppe tante belle intenzioni, come nella letterina a babbo Natale, per sperare in un bel regalo, questa volta elettorale. Personalmente? Personalmente preferisco un delinquente ad uno scemo. Il delinquente so che non ucciderà mai la gallina che gli dà un uovo tutti giorni; lo scemo potrebbe anche uccidere la gallina.
Ulisse Teucri

CS S.Clemente

Comunicato stampa San Clemente. Una pensilina a protezione del percorso dall'ingresso principale al cancello della scuola. A chiederlo all'amministrazione comunale è il consigliere di minoranza, Alfonso Scala, secondo il quale, nell'ottica della ristrutturazione e messa in sicurezza del plesso scolastico e salvaguardando le esigenze estetiche e funzionali, è necessario coprire i bambini da pioggia, vento e intemperie all'ingresso e all'uscita dalle lezioni.
Alfonso Scala Lista Civica

Soliti temi

Soliti temi, ma quello offre l'attività di questa Giunta, per me decotta. Ebbene, da un po', l'attuale amministrazione si interessa all'area Bramante-Circonvallazione Sud, no, non è da ieri, almeno 3-4 anni che ci ronzano attorno. E' di ieri invece la notizia che nell'area cosiddetta "ex Fox" ov'era questo straordinario comodissimo mio parere distributore di carburante poi chiuso perché anni fa come sappiamo sono stati spostati giustamente in periferia salvo alcuni, il Comune intende mettervi mano, ma questo non era nei progetti iniziali in quanto si è sempre parlato della sola rotatoria come poi si è fatta. Ebbene per bocca della bocconiana assessore Frisoni (a sx in foto mentre spiega alla stampa il progetto) apprendiamo che "tutto da rifare", ossia il comune intende fare ivi ('n'antra vo'!?) un mini centro commerciale di meno di 2000 mq più aumentare di circa 200 unità il numero dei parcheggi ad uso "del centro e dei luoghi d'interesse" nei paraggi. Allora per andare da lì in centro ho misurato col metro da sarta di mia mamma, poi facendo le proporzioni come vi hanno insegnato alle medie ci vuole circa un km ad andare un km a tornare; chiedo: come può essere preso in considerazione un parcheggio così distante se vuoi arrivare, metti piazza Cavour, Tre Martiri etc., metti che hai un passeggino etc.? Nessuno che voglia andare in un luogo fatti salvi concerti, gare etc. parcheggia a un km di distanza! Per fare un esempio come evidenzia foto a dx I Malatesta che pure non se la passa troppo bene, sempre con carta, penna, divisioni etc., ho calcolato che se hai fortuna parcheggi a 0,03 km dall'entrata ossia 30 metri. Allora secondo avvoi se una giovane coppia con pargoli al seguito, un anziano leso agli arti, una nonna... "sprint" automunita etc.etc.etc. dovesse scegliere se farsi un km o 30 metri cosa sceglierebbe, cosa sceglie e cosa sceglierà?? Quindi solo fumo negli occhi, questa maggioranza tira dritto, in barba attenzione a precise linee guida europee in materia di nuovi insediamenti commerciali nonché alla normativa regionale che imporrebbe tutta una serie di pratiche "virtuose" a difesa del paesaggio, dei luoghi storici, a non desertificare le città e le frazioni e mille altri punti che a Rimini sono totalmente ignorati tanto che sono sicuro che se presento una qualche istanza al più insignificante e inutile degli organismi di controllo sui nuovi insediamenti commerciali blocco tutto questo cemento che buttano su Rimini, e preciso non sono un commerciante non ci guadagno niente a pendere carta e penna e constatare che fanno parcheggi a un km che nessuno mai userà.
 M.A.

Al cuor non si comanda parte prima

..ma si risponde. Inizio dai complimenti così poi posso passare alla cronaca da me interpretata. Complimenti al Cuore di Rimini ed alla serata da lui organizzata due sere orsono per mettere a confronto i candidati della nostra provincia. Era scritto che non avrebbero parteggiato per nessuno e così hanno fatto, tutti ben composti nella loro fila di sedie, ho riconosciuto Lisi, Grossi, Campi, Paolizzi e Vanni. Ricordo gli incontri sulle fogne, lo stile è sempre quello ed è piacevole parteciparvi perché qualcosa si impara sempre, anche se a volte non li si condivide. Il moderatore signor Pistillo anche a lui vanno i miei complimenti; presente sul pezzo, preciso nei tempi, equidistante dai candidati, giustamente “caloroso” quando qualcuno tra il pubblico voleva sfruttare inconcludentemente la serata come personale palcoscenico. Dopo tutto questo zucchero e fantozziana sviolinata, arriviamo alla serata. ---- Tra il pubblico girava questo pensiero “ a parlare son tutti bravi, poi però se si parla di un tema specifico, chi tra il pubblico capisce di più perché tecnico o comunque investito personalmente dal problema, storce la bocca”. Ed allora la prima domanda, certe risposte mi son sembrate buone perché realmente buone o perché di quell’argomento non ci capivo nulla ? Prima risposta: ad ascoltare i politici circa temi che non conosciamo, rischiamo di far la fine di quegli sprovveduti che si fidavano di Vanna Marchi. Credo vada per onestà anche premesso che è facile pontificare dagli scranni dell’opposizione; vorrei poi vederli quelli alla prova dei fatti se toccasse a loro prendere le decisioni, e fare come qualcuno recentemente ha fatto con le olimpiadi, decidere di non fare per paura, non credo sia una scelta fattibile in politica.  Vengo ora ai singoli partendo dagli assenti che in quanto tali hanno sempre torto se non validamente giustificati. I Grillini. Si vociferava che dovesse esserci la dottoressa Sarti, ma ne giustifico l’assenza immaginando la sua difficoltà in questo momento perché coinvolta in note vicende che credo sia giusto che io non commenti, anche perché decideranno gli elettori che l’hanno condotta a Roma a decidere se avere ancora fiducia nel M5S o no. Il sostituto invece non si è presentato perché influenzato così raccontavano le voci. Io in 35 anni di professione mi sono assentato solo una settimana perché operato al ginocchio ed onestamente son rimasto deluso dal mancato confronto. Avrei voluto chiedere loro anche dell’eurotransfugo e del suo soggiorno dorato e come pensano di evitare simili fatti in futuro. Avrei voluto pure chiedere loro se corrisponde al vero che l’87% degli eletti nel loro partito, prima dello stipendio da parlamentare era senza lavoro o con studi professionali a reddito zero.  La LEGA.  La Lega ha strappato per il vero molti applausi parlando di tasse esagerate e delinquenza. Personalmente avrei preferito che di tassazione esagerata mi avesse parlato un giudice tributario oppure un operaio. Con tutto il rispetto che si deve ad una categoria economica che ha fatto la fortuna di questa terra, e tutto il rispetto che devo al candidato loro, ho difficoltà ad ascoltare la morale sulle tasse se questa è fatta da un bagnino, categoria economica (con altre) che pare non brillare per le proprie dichiarazioni dei redditi, e con imprese pagate centinaia di migliaia di euro. Ecco una critica che faccio al Cuore di Rimini è che in una precedente tornata elettorale chiesero ai partecipanti all’incontro di mostrare la propria dichiarazione dei redditi; potevano farlo ancora. Ad un incontro sulla castità in cui il relatore fosse Rocco Siffredi, avrei difficoltà a ritenerlo un relatore esperto ed informato. Senza dimenticare relativamente al tema “delinquenza ed immigrati” (spesso evocato per destare la folla, ma anche giustamente ricordato sia in Italia che a Rimini) quanto inconcludente sia stata la legge Bossi-Fini, e Bossi con la Lega mi pare che qualcosa sia c’entrato e c’entri attualmente. Chiaro che chi poi ha messo mano alla questione negli anni successivi, compreso il governo attuale, ha trovato modo anche di creare un business con l’immigrazione, business economico e di voti. E chi vuol fare la morale su questo argomento bene farebbe a dichiarare che nessuno dei propri candidati ha sfruttato l’immigrazione sia facendo lavorare queste Persone “come schiavi”, sia ospitandoli attraverso associazioni o cooperative. Per il resto mi è sembrata appassionata e credibile. FINE PRIMA PARTE
Ulisse Teucri

mercoledì 21 febbraio 2018

CS M5S BIM

Il PD abbaia ma non morde. 
La richiesta farlocca delle dimissioni del sindaco! Lo scorso giovedì abbiamo letto il comunicato stampa del PD sulla tematica spiagge, abusi e sulla richiesta di dimissioni del Sindaco. Chiunque abbia prodotto quel comunicato non ha profuso altro che una patetica esternazione politica priva di ogni effetto. In una parola: FUFFA! Quella richiesta di dimissioni è come abbaiare senza mordere. “Ci additano come inermi e favorevoli”, peccato che proprio il PD, a parte qualche sporadico sfogo di parole, che ricalca nelle virgole quelle dette negli incontri con la cooperativa dei bar di spiaggia (che in un periodo di crisi chiede solo di poter difendere il proprio lavoro), non abbia di fatto prodotto nulla in questi ultimi 3 ANNI. Se si vuol far decadere un'amministrazione si deve lavorare nelle opportune sedi, che non sono le pagine di un giornale. Si studia, così magari si colgono le criticità nel piano spiaggia, diverse dalle sole rilevate dalla suddetta cooperativa. Magari ci si renderebbe conto che non è stata versata una tassa di occupazione negli ultimi 10 anni. Oppure si lavora sulla delibera 41/17, che prevede non possa essere data alcuna concessione a chi non è a posto con le pratiche edilizie, a chi ha irregolarità di varia natura e a chi ha problemi con la paesaggistica. Punto primo, come chiesto dalla giunta 'o dal sindaco', si dovrebbero congelare le irregolarità per 12/18 mesi: equivarrebbe a legalizzare gli abusi tanto contestati. Punto secondo, il sindaco con la scusante del conflitto di interessi al momento del voto può uscire dal CC e non sarà quindi chiamato a rispondere di eventuali responsabilità in caso di ricorsi. Eppure abbiamo provato a spiegargliela la delibera 41/17 a Baldassarri, ma, a quanto pare, non è stato capace, o non ha voluto coglierla. Si sono limitati a chiedere le dimissioni con argomenti discussi ormai da anni nella piazza, giusto per accontentare gli scontenti, ma nessuno che si preoccupi se sia il caso di presentare un esposto in procura. Probabilmente Il PD neppure si è accorto del peso della delibera 41/17, o ha preferito non accorgersene provando a farsi bello per aver votato contro le evidenze pubbliche nel 2015. Forse uno dei pochi passaggi che ancora lasciavano presagire una possibile diversa gestione, poi smentita dal piano spiagge che apriva a scenari, a nostra valutazione, ben più egoistici. Il tempo non ha dato ragione al PD, come dicono in un comunicato. Il PD non ha fatto nulla e nulla ha scoperto in 4 anni, poiché nulla era da scoprire. Questo lassismo sulla gestione pubblica delle attività legate alla spiaggia si trascina ormai da 40 anni. Per questo il PD dice che non soffierà sul fuoco, quel fuoco lo ha acceso il PD stesso prima ancora di chiamarsi PD, e il centro destra lo ha tenuto ben ardente. Ora che il M5Stelle ha scoperchiato questo vaso di Pandora, il PD, forse per non risultare in difetto, tenta di prendersi i meriti di questioni che neppure ha compreso. Trucchetto usato anche per il parco Pironi e, nelle migliori tradizioni della vecchia politica, lo fa con retorica e frasi fatte. Ricordiamo che, a nostro avviso, il tutto parte dalla delibera 30 del 12/05/2015, quella dell'ampliamento del polo est per intenderci, quella del voto improprio del Sindaco - per rinfrescare la memoria - su cui il PD non proferì parola. 

CS AROP

CARTONI ANIMATI DI SOLIDARIETA’
Mercoledì 21 febbraio I volontari di A.R.O.P. in visita alla classe IV B della Scuola primaria De Amicis di Rimini Rimini, 21 febbraio 2018 – Nell’ambito del progetto “Cartoni animati di solidarietà” promosso da Volontarimini cui prendono parte varie associazioni di volontariato del territorio, A.R.O.P. ha incontrato oggi, mercoledì 21 febbraio, i bambini della classe IV B della Scuola primaria De Amicis di Rimini. Un incontro della durata di due ore, dalle ore 8.00 alle 10.00, condotto da Iole Pelliccioni, Ester Forlucci e Marina Zamponi durante il quale le 3 volontarie A.R.O.P., in presenza dell’insegnante, hanno spiegato alla classe con contenuti e un linguaggio adatto all’età dei piccoli studenti, l’impegno dell’associazione e le attività svolte a favore dei piccoli pazienti affetti da malattie oncoematologiche. Obiettivo dell’incontro di oggi nell’ambito di “Cartoni animati di solidarietà”, era fornire ai bambini chiavi di lettura attraverso le quali creare disegni che in seguito, durante i 4 incontri previsti a cura del tecnico multimediale Riccardo Maneglia, diventeranno cartoni animati. Gli elaborati realizzati dalle classi delle scuole che hanno aderito al progetto promosso da Volontarimini, saranno raccolti in un DVD e presentati alla cittadinanza in occasione della manifestazione Cartoon Club Rimini in programma dal 16 al 22 luglio 2018. CARTONI ANIMATI DI SOLIDARIETA’ – Volontarimini Obiettivi Favorire gli incontri e il dialogo con volontari del territorio Educare alla solidarietà e alla cittadinanza attiva Aumentare le iniziative ludico-espressive, dove l’arte sotto varie forme sia strumento per il volontariato Sviluppare le competenze verbali e non verbali di tutti i partecipanti Descrizione Il laboratorio è rivolto ai bambini delle scuole primarie che, attraverso la creazione di un disegno animato inedito, saranno i protagonisti attivi, con la loro espressività, in azioni di sensibilizzazione sulle tematiche del volontariato e della solidarietà. L’attività si articola mediamente in 5 incontri, a cadenza settimanale, per un totale di 10 ore. L’obiettivo è quello di permettere ai bambini di sviluppare, interpretare, rielaborare in maniera creativa gli argomenti presentati sul volontariato, dando vita e movimento alle loro idee. Si prevede un primo incontro con i volontari mentre in quelli successivi con l’esperto di cartoni animati, ogni classe, avrà l’opportunità di produrre un cartone, ideando la storia, realizzandone i disegni fino alla fase delle riprese. I bambini attraverso la creazione del cartone animato elaboreranno la testimonianza di volontariato ascoltata in modo cooperativo. Gli elaborati saranno raccolti in un DVD e presentati alla cittadinanza in occasione della manifestazione Cartoon Club, importante rassegna del territorio riconosciuta a livello nazionale. È possibile visionare i Cartoni animati di solidarietà già realizzati al seguente link: https://www.youtube.com/watch?v=pw3p6IGL4B8

CS MO.CA

“LA BONTA’ CHE FA CRESCERE”, IL CONCORSO CHE VALORIZZA LE BUONE PRATICHE DI SOLIDARIETA’ NELLE SCUOLE 
Una commissione al lavoro per selezionare le migliori relazioni presentate dalle scuole Confermato il successo del progetto educativo che punta a valorizzare la scuola come luogo ideale per fare crescere e trasmettere i valori dell’amicizia, della solidarietà e dell’accettazione alla diversità Quest'anno hanno preso parte 8 scuole del territorio per un totale di 13 elaborati presentati Coriano, 21 febbraio 2017 – Si sono chiuse il 30 gennaio le iscrizioni per la partecipazione al bando “La bontà che fa crescere”, concorso promosso da MO.CA in collaborazione con l’Ufficio scolastico sede di Rimini, Sigep, la Fondazione Francolini e il parternariato di Non conGelateci il Sorriso. “La bontà che fa crescere” è un concorso riservato alle scuole primarie e medie di tutta la provincia che per il quarto anno consecutivo mira a valorizzare la scuola come luogo ideale in cui fare crescere e trasmettere i valori etici della solidarietà, dell’amicizia e dell’accettazione della diversità. “Il concorso è diventato una bella consuetudine per le scuole che aderiscono sempre con entusiasmo. - spiega Primula Lucarelli, coordinatrice del progetto - Le scuole infatti hanno tutte compreso il valore del progetto e le relazioni presentate sono il segnale che questo è un tema sicuramente molto sentito sia dagli insegnanti che dagli studenti”. Con grande soddisfazione degli organizzatori sono infatti 13 i progetti presentati dalle 8 scuole che hanno aderito a questa quarta edizione del Concorso. Le “buone pratiche” proposte dagli alunni saranno esaminate da un’apposita Commissione e saranno premiate entro il mese di aprile, grazie a MO.CA, con un contributo economico complessivo pari a 1.800 euro. I risultati sono attesi per i primi giorni di aprile. A tutti gli altri saranno offerte varie opportunità didattiche. 

Silenzio

E' caduto il silenzio sul movimento riminese. Il Caso (?) Sarti ha imposto ai più esposti di parlare d'altro: turismi, fosse da pulire, bambini da proteggere naturalmente senza vaccini. Solo la Franchini imperversa e..improvvisa. Secondo il modello Bugani aspettano le decisioni dall'alto. Non si capisce chi comandi da quando Grillo ha abbandonato la sua invenzione, come uno stanco Archimede. Cosa pretendeva, dopo avere incassato il premio elettorale di un cittadino su quattro, ancora votante? Ha perseguito un modello zeppo di promesse ed impegni irrealizzabili. Certo ci sono (anche) persone con l'immagine e la fedina immacolata, senza nemmeno una multa, ma devi racimolare quello che ti offre il mercato. Lo scenario riproposto è molto simile all'attuale gruppo parlamentare, dopo le prime diatribe economiche e qualcuna perfino (falsamente) politica. A mio parere solo una decina sarebbero candidabili anche in altri partiti..organizzati per governare. La stampa ha sguazzato in una storia che non ha risparmiato colpi e sorprese. Non abbiamo altre fonti, ma i giornali di solito sono molto informati su quello che "trapela" da questure e procure. Si passa da un fidanzato-portaborse all'altro e questo non è reato, rimane da decifrare però una spy story con elementi ancora misteriosi. Le ricostruzioni più attendibili raccontano che la signorina Giulia avrebbe autorizzato il fidanzato (penultimo) a bonificare secondo gli accordi sottoscritti con il movimento. Siamo in presenza di una normale diatriba. Il fidanzato chiede e (sembra) che la datrice di lavoro abbia acconsento, di potere ritardare gli esborsi per ragioni da verificare. A questo punto mi dolgo di essermi addentrato in una liasion da cui neanche un giudice di pace o uno psicologo riuscirebbe ad uscire. E' così difficile compilare un bonifico e controllarne l'esito? Non poteva autorizzare la banca ad un prelievo mensile? Rimanendo (sempre) alle notizie trapelate, la Signorina Giulia aveva autorizzato il fidanzato a ritardare i versamenti, cosa, se vera, già (politicamente) grave. Quelle somme, per l'impegno preso con gli elettori, non le appartenevano. Non è un atto di generosità. Tutti quelli, come il sottoscritto, che vengono da un lungo passato nel Pci, questi impegni li hanno onorati, senza tante pugnette amorose. Un quadro ormai consegnato alle trasmissioni D'Urso, con continui aggiornamenti. I Grillini definiti (da soli) Pensanti hanno pensato bene di stare in silenzio, pensando di nascondere colpe passate e presenti. La Sarti aveva assunto la posizione (riminese) di loro portavoce. La sua presenza (attiva) nella vicenda dei falsi dossier, legati ai due poliziotti, era di primissima responsabilità. E' finita come "non" doveva nemmeno cominciare. Il Carlino dovrebbe regalare loro (almeno) un'enorme... SCUSATE. La ricandidatura della Sarti è opera di Grillo e Casaleggio con l'aiuto del fidato "bolognese". Cosa aveva di tanto importante ed irrinunciabile una onorevole quasi sconosciuta sul territorio? Sono i peccati che non fanno maturare ed apprezzare l'unica novità politica emersa. Eppure i cittadini la premieranno ancora. Non sempre però.
PS La difesa di Chicchi, furbescamente basata sul genere, c'entra come i cavoli con i ..bonifici. Un endorsement alla Berlusconi.

martedì 20 febbraio 2018

CS Carla Franchini M5S

CF MENO TASSE AMMAZZA IMPRESE E CITTADINI E BASTA BUROCRAZIA: ECCO COSA FARA' IL M5S Le tasse sono da decenni il male italiano. Perché troppo alte e perché non vengono utilizzate per investimenti produttivi o per servizi al cittadino. Ma solo a copertura degli interessi da pagare sul debito pubblico o per le spese correnti dello Stato. Insomma, quello che paghiamo non ci rientra in servizi efficienti, ma in disservizi evidenti (un esempio eloquente sono gli scandalosi tempi d'attesa per una prenotazione di tipo medico nella sanità pubblica). Da 24 anni Berlusconi non fa che promettere la riduzione delle tasse. Ve ne siete accorti voi? E adesso è tornato nel suo stancante, quanto irritante, ritornello: meno tasse per tutti, più soldi per tutti. Chiacchiere elettorali. Il Pd, invece, sul tema tasse è muto. Non c'è. Inesistente. Preferisce lo status quo, quello dello "strangolamento fiscale" ai danni del lavoratore e dell'imprenditore. Ecco, invece, quello che noi del M5S faremo una volta al Governo. Fatti non parole. MENO TASSE AI CITTADINI È urgente ridurre la pressione fiscale su famiglie e imprese che pesa ancora per il 42,9% del Pil. Il primo punto è la rimodulazione e riduzione delle aliquote Irpef, che scenderanno per tutte le fasce di reddito favorendo in particolare la classe media. Redistribuire i redditi rilancerà i consumi e gli investimenti privati. Per le fasce più deboli abbiamo previsto l’estensione dagli 8.000 euro attuali fino a 10.000 euro della no tax area. I 4 scaglioni sono i seguenti: No Tax Area da 8.000 a 10.000, riduzione al 23% per i redditi fra 10.000 e 28.000 (oggi si arriva fino al 27%), riduzione dal 41 al 37% per i redditi fra 28.000 e 100.000 euro e riduzione dal 43 al 42% per i redditi superiori ai 100.000 euro. La riforma Irpef, compresa estensione no tax area, ha un costo netto di 3,5 miliardi annui. MENO TASSE ALLE IMPRESE Sul versante delle imprese abbiamo previsto un intervento duplice che riguarda da una parte la riduzione del cuneo fiscale nella componente INAIL (riduzione dell’1%, che vale 2,5 miliardi) e dall’altra il dimezzamento dell’Irap (11-12 miliardi). Il fisco, però, non va solo alleggerito, ma anche semplificato. Per farlo vogliamo eliminare gli studi di settore e lo spesometro, che sostituito dalla fatturazione elettronica potenziata consente di ridurre drasticamente la burocrazia fiscale. Per le imprese significa risparmio di tempo, energie e denaro. L’abolizione reale di Equitalia, infine, può far uscire molte piccole e medie imprese dal circolo vizioso delle sanzioni e degli interessi di mora, in un’ottica di collaborazione amichevole tra contribuente e Agenzia delle Entrate. Per il M5S il contribuente è onesto fino a prova contraria e va lasciato in pace, sta all’erario scovare le sacche di evasione, anche grazieall’accorpamento delle 16.000 banche dati già in essere, che vogliamo ridurre a 10. MENO TASSE NEL SETTORE TURISMO Vanno ridotte IMU, TASI e TARI. L'imposta municipale unica è resa più gravosa dal fatto che è dovuta anche in periodi di bassa stagione, o quando gli alberghi sono a riposo o quando le stesse strutture a causa della crisi economica, hanno definitivamente chiuso. La tassa sui rifiuti (TARI) è molto elevata per alberghi, ristoranti, bar e le molte attività legate al turismo. E' giusto, quindi, che alle imprese del settore venga ridotta la TARI per le attività stagionali in base all'effettiva produzione di rifiuti: chi meno inquina, meno paga. TASSA DI SOGGIORNO. Tassa di soggiorno più equa e che sia applicata a tutte le strutture ricettive ( alberghi, B&B, affittacamere, case vacanza). La tassa di soggiorno deve essere applicata in modo proporzionale al prezzo della camera e non sulla categoria. Questo permetterebbe agli stagionali di poter rimodulare i prezzi di vendita anche in bassa stagione in maniera decisamente più competitiva. Si agevolerebbero anche i Tour operator che lavorando con un anno di anticipo riuscirebbero in modo più preciso a determinare i prezzi per i pacchetti vacanze. IVA AL 5% L'attuale legislazione prevede per i servizi del settore turistico un'aliquota IVA al 10%. Si stima che un ulteriore riduzione dell'aliquota IVA al 5%. Questo permetterebbe all'Italia di essere maggiormente competitiva rispetto ai paesi europei che applicano aliquote più basse del 10% come Germania, Spagna, Portogallo e Malta, ma soprattutto rispetto paesi emergenti che non prevedono affatto questa imposta. COPERTURA FINANZIARIA PER IL TAGLIO DELLE TASSE La rimodulazione e la riduzione delle aliquote Irpef e l’estensione della No Tax Area costerebbe 13 miliardi annui. La redistribuzione fiscale che proponiamo, quindi, è considerevole. Dobbiamo però coprire con nuove risorse solo 3,5 miliardi, dato che 10 miliardi provengono dalle mancette del governo Renzi, che riallocheremo sulla nostra riforma Irpef. Basta bonus selettivi, è tempo di misure organiche rivolte a tutti i contribuenti. I 3,5 miliardi verranno coperti con il taglio di alcune detrazioni fiscali: per esempio le agevolazioni sulle accise dei prodotti energetici, misure di sussidio riguardanti forme speciali di imposizione (allocazione gratuita dei permessi ETS, sconto su tassa di ancoraggio, tonnage tax), alcuni prodotti con Iva agevolata, accisa diesel, accisa autotrasporto, accisa carburante aeroplani. Il dimezzamento dell’Irap ha un costo di 12 miliardi annui. Sarà un processo graduale che porterà in 5 anni al dimezzamento dell’imposta (oggi infatti vale 23 miliardi). Le coperture provengono da 7 miliardi di tagli ai trasferimenti improduttivi alle imprese (rapporto Giavazzi-Cottarelli) e da una quota di tax expenditures riviste (gasolio, accise, etc…). A fine legislatura se il ciclo economico, come immaginiamo, lo consentirà, potremmo arrivare persino ad abolire completamente l’Irap. Riduzione del cuneo fiscale nella componente INAIL (1%), costa 2,5 miliardi Coperti con parte della spending review (dettagli al punto 6). Il costo dell’eliminazione degli studi di settore non è definibile in anticipo. Potrebbe far aumentare le entrate grazie ad un sistema di riscossione più dettagliato. Le risorse economiche per eliminare lo spesometro, invece, sono già state stanziate (i 5,7 miliardi di “agenda digitale” per accorpare le banche dati della Pubblica amministrazione). L’abolizione di Equitalia, nell’immediato, non ha alcun costo. Nel complesso le coperture (per taglio delle tasse a cittadini e imprese e per gli investimenti crea-occupazione) si dividono in tre fonti di finanziamento: 1) circa 30 miliardi annui, a regime, di spending review in senso stretto (compreso 1 miliardo di tagli ai costi della politica) che sono stati già individuati da una sequela di commissari alla spesa, con in testa Carlo Cottarelli; 2) 40 miliardi l’anno, a regime, di tax expenditures (agevolazioni fiscali) che si possono ripensare e spostare da obiettivi dannosi o improduttivi verso finalità ad alto moltiplicatore (in totale l’erosione fiscale dovuta ad esenzioni, detrazioni e deduzioni supera i 300 miliardi annui); 3) infine il MoVimento 5 Stelle farà una riflessione politico-economica su 10-15 miliardi di maggiore deficit annuo che comunque, partendo da una base programmatica dell’1,6 di deficit/Pil 2018, ci terrebbe ancora abbondantemente sotto il vetusto e stupido parametro del 3%. MENO BUROCRAZIA, VIA 400 LEGGI INUTILI Vogliamo rendere la vita dei cittadini, delle famiglie e delle imprese più semplice, con meno burocrazia. Per fare questo, oltre all'abolizione di 400 leggi inutili che ogni giorno intralciano la vita di tutti noi. Il nostro obiettivo è quello di disboscare la giungla normativa. Vogliamo passare dalle 187.000 leggi approvate a 40 testi unici per materia. In questo modo un cittadino che dovrà risolvere un problema non dovrà consultare 50 commi di 50 leggi diverse per avere un quadro chiaro, ma sarà sufficiente andare a vedere il testo unico. Le prime leggi da abolire che abbiamo individuato sono quelle che più opprimono gli imprenditori e i cittadini: gli studi di settore, lo split payment (il nuovo meccanismo per la scissione dei pagamenti della Pubblica amministrazione), il redditometro e lo spesometro. L'onere della prova non sarà più a carico del contribuente, ma del fisco. Sul punto bisogna tenere presente che secondo alcuni studi, come quelli della CNA e della CGIA di Mestre, si potrebbe arrivare ad un risparmio annuo medio per ogni impresa di ben 7.500 euro in seguito alla semplificazione fiscale e normativa. Si prendano tre esempi: la non retroattività delle norme fiscali che garantisca alle imprese un quadro stabile, la semplificazione della VIA (Valutazione Impatto Ambientale), la trasformazione dell’Irap in addizionale Ires.
 Dott.ssa Carla Franchini Candidata al Senato della Repubblica Collegio Uninominale Rimini - Cesena Cell. 339-8970111

CS Patto Civico Riccione

A CARNEVALE NON OGNI SCHERZO VALE
 L’intervento di Patto Civico Riccione-Oltre in merito alla delibera del finanziamento della Giunta Tosi per la progettazione della scuola di via Panoramica a Riccione “Uno scherzo che costerà ai riccionesi la bellezza di 381.671,19 € senza neanche comprare un mattone: unicamente costi relativi alla progettazione” Riccione, 20 febbraio 2018 - Un po' perché amano vestirsi da carnevale, un po' perché era giovedì grasso abbiamo tutti pensato a uno scherzo, ed invece no. Giovedì 8 febbraio Renata Tosi e Giunta hanno deliberato il finanziamento per la progettazione della scuola di via Panoramica. Uno “scherzo” che costerà ai riccionesi la bellezza di 381.671,19 € senza neanche comprare un mattone: unicamente costi relativi alla progettazione. “Si tratta di cifre pazzesche per un incarico professionale che avrebbero potute essere risparmiate, così però non si sarebbe gratificato il senso di grandeur della Tosi tanto impegnata a elargire incarichi esterni ed a indebitare il comune per qualunque cosa per compensare il “nulla” sino ad oggi realizzato nelle infrastrutture della città che continuano essere al palo” dichiara Patto Civico Riccione-Oltre al proposito e prosegue “L’estensione dell’incarico di progettazione di 291.111,21 € garantito con la delibera di giovedì grasso, anzi grassissimo per gli incaricati, viene finanziato con un mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti. Ci indebitiamo quindi per centinaia di migliaia di euro senza avere la certezza di realizzare l’opera visto che dei 3.000.000 di euro necessari per realizzare la scuola non vi è traccia effettiva, tra l’altro quest’opera vedrà coinvolto l’ennesimo parco con alberature sane e di pregio”. Per Patto Civico Riccione-Oltre, di là dalle ormai chiaramente vane promesse elettorali di condivisione, questa ulteriore distruzione del verde urbano lascerà di certo residenti ed associazioni poco contente, con una effettiva possibilità di ricorsi e fermo-cantiere di cui la Tosi, peraltro, ne dovrebbe conoscere bene le dinamiche visto che ne ha fatto il suo cavallo di battaglia. Qualora non si dovesse giungere alla piena realizzazione dell’opera, queste somme che rappresentano uno schiaffo per molte famiglie riccionesi, si tradurrebbero in un chiaro danno erariale su cui Patto Civico -Oltre vigilerà chiedendo conto a politici e dirigenti che senza tanti scrupoli attestano fattibilità e regolarità contabili. “E’ comprensibile la smania di fare o almeno di far finta di fare, ciò che non è tollerabile è la gestione scellerata di denaro pubblico che porta a dover addirittura indebitare tutta la comunità solo per progettazione di una scuola, nemmeno per la sua realizzazione” commenta Patto Civico Riccione – Oltre e conclude “Se fossero soldi del Sindaco non ci sarebbe niente di male, li potrebbe buttare come vuole, ma siccome sono soldi pubblici sarebbe opportuno che cominciasse a gestirli come tali.” 

Così fan sempre

Dicono che la candidatura di Pizzolante nel Pd, sia un'altra "impresa" dei favolosi Gobbi&Fabbri compilatori di liste civiche colme di sinistra demaniale. Per non creare panico tra i lettori parlo di Lino&Riccardo. La Lista Civica che garantisce la maggioranza a Gnassi, è stata una loro invenzione. Hanno catturato ombrelloni e scontrini eleggendo 4 consiglieri che sembrano perfino i migliori. Il karma di questa stupenda campagna elettorale, con i grillini nelle vesti degli indagati, è che non ci sarebbe una maggioranza. Balle a cui non crede nemmeno Repubblica. Renzi lo danno per spacciato. Quando arriva Prodi ed elogia Gentiloni, al bulletto non rimane che... Maria. Il riferimento ossessivo alla presunta mancanza di una maggioranza è sospetto. Se volessi votare centro-destra, per essere sicuro consegnerei la fiducia a Salvini o Meloni, mai al Cavaliere. Sono decenni che quei numeri non ci sono e che le maggioranze non escono dalle urne ma da accordi successivi alle elezioni. Certe candidature nel Pd sono confacenti al governo del Presidente..Mattarella. A dispetto delle liti tra il Cavaliere e Salvini per il predominio, piccole schermaglie che la corsa ai ministeri rinfocolerà, il centro-destra governerà come è già successo e non erano peggio di questi. Repubblica potrà riacquistare un pò di lettori. Vedo male il Carlino. Cosa fa? Mantiene ancora i piccioni di collegamento con la finestra sindacale o ritorna sulle vecchie sponde? Sono preoccupato per i tanti civivo sparsi per la città. Se finisse il regime piddino però avremo (forse) un negozio di vicinato che riesce ad aprire.

CS Cuore di Rimini

Confronto sui programmi con i Candidati alle politiche Senato - Collegio Uninominale - Rimini - Cesena Introduzione dell’Avv. Dott. Michele Maresi dello studio Legale Maresi&Maresi
 Dott. Arlotti Tiziano Candidato Centro Sinistra
 Dott. Barboni Antonio Candidato Centro Destra
 Dott.ssa Franchini Movimento 5 Stelle
Dott.ssa Giovanna Ubalducci Liberi Uguali.
 LA CITTADINANZA E’ INVITATA - INCONTRO PUBBLICO - INGRESSO LIBERO 24 FEBBRAIO ORE 21.00 SALA DEL “BUONARRIVO” Corso d’Augusto, 231 Si parlerà di : Lavoro, Fisco quale futuro? Quali azioni concrete? Sicurezza e Turismo, impegni concreti per il ns. territorio e patto con la città. Moderatore Leonardo Carmine Pistillo ORGANIZZATO DAL “CUORE DI RIMINI”

Tanti

Tanti a Rimini brindano a questa tegola caduta provvidenzialmente a 20 giorni dalle elezioni ai 5Stelle non sappiamo se per pura casualità ("ma cosa va a pensare!?") o trattavasi di cose nel cassetto da an-ni tirate fuori al momento opportuno su cui esistevano pile di dossier. Si può dividere molto facilmente chi si è comportato in modo impeccabile da chi ha tentato di speculare sulla vicenda tradendo ai miei occhi un animo poco nobile. Il più... "signore", diciamo così, è stato l'ex Chicchi che avrebbe tutto da guadagnarci a buttare fango avendo come competitor a livello locale la Sarti toccata pesantemente dalla vicenda. Alla quale esprime, quasi con galanteria, "solidarierà alla donna". Che sia di facciata o autentica ne esce come un gigante rispetto ad altri di cui dirò. La peggio mi sembra stata "la risposta del PD alla Sarti": la millenials locale consigliera quasi 30enne Giorgia Bellucci che oltre ad avere come stranezza, ma il mondo è bello perché è vario, un "pirandelliana" divisione manichea del mondo in vecchi/giovani per certi versi comprensibile ma esagerata nei tratti (tanto uno che se uno la immagina canticchiare sotto la doccia "noi-sia-mo i gio-va-ni/i-gio-va-ni più-gio-va-ni/sia-mo-l'e-ser-ci-to/ l'e-ser-ci-to del surf!" pur essendo vicinissima ai 30 anni) in contrapposizione al suo segretario che sembra invece dire "avanti Savoia!", ossia il dottor Giannini-Misano-Hera. La Bellucci si copre di opportunismo essendo in lista a Rimini ed è insospettabilmente e curiosamente la più spietata e cinica nei confronti della quasi coetanea: “Comprendo Giulia Sarti, posso capirla, però non la difendo. Perché proprio la sua difesa, che oggettivamente lascia perplessi perché troppi dettagli appaiono bizzarri, pare non tanto e non solo un maldestro tentativo di arrampicarsi su specchi lisci per salvaguardare una poltrona... ma soprattutto tradisce quello che un giovane non dovrebbe mai tradire: i sentimenti e la passione": insomma cerca di approfittare pro domo sua. Gli altri due che hanno tentato di approfittare della situazione sono gli altri candidati di prima fascia, escluso Pizzolante, che provenendo dal PSI sa bene cosa significa la gogna mediatica e finire nei tritacarne dei media, dal quale onorevolmente non è uscita una sola dichiarazione sulla vicenda per altro ancora tutta da chiarire ricordiamolo, non essendoci tra l'altro ipotesi di reato a carico dei 5 Stelle. Ossia Barboni Forza Italia che buon per lui a smentire il cognome è conosciuto come uno dei "paperoni" della politica locale che si butta sulla povera Sarti qualificandola senza mezzi termini "inadatta" ma su tutti il deputato PD che tenta il bis Arlotti, il primo a infangare Sarti e i 5 Stelle quando ancora le notizie sulla vicenda erano pochissime quando si dice lo stile e le origini e chi mandiamo a Roma che 10 secondi dopo aver appreso la notizia dei mancati rimborsi, come... un falco di palude, affida alla stampa un comunicato al fulmicotone molto duro e opportunista e che certo non gli fa onore, come se questi furbetti pentastellati avessero svuotato il caveau della Banca d'Italia invece di non aver restituito, non commettendo alcun reato, 1 su 23 milioni dei loro emolumenti: “Corsi e rimborsi, quelli della pasionaria a 5 Stelle Giulia Sarti....a differenza di quanto sostengono a ogni piè sospinto i grillini nei confronti dei ‘nemici’, resta sorprendente come la paladina della trasparenza e della voce al cittadino, abbia in queste ore come prima reazione quella della fuga, del negarsi, del silenzio, del telefono muto... Una spiegazione non la meritano i cittadini, onorevole Sarti? Lei che sogna di passare alla storia come una dei paladini del nuovo, non vorrà mica passare alla storia come furbetta del rimborso? [...]. Dagli altri partiti in lizza un onorevole silenzio sulla vicenda, nessun tentativo di speculare; com'è com'è che si dice? Ah: "la classe non è acqua"!
NB (in foto uno splendido Falco di Palude) 
M.S.A.

lunedì 19 febbraio 2018

CS Hera

Restyling della condotta fognaria sul ponte di via Castrocaro nel Comune di Riccione Al via i lavori per il risanamento delle condotte fognarie dell’impianto di sollevamento Castrocaro. Utilizzata una tecnologia innovativa senza effettuazione di scavi. Inizierà domani, martedì 20 febbraio, l'intervento di risanamento da parte di Hera delle condotte fognarie in attraversamento del Rio Melo, situato all’interno del Parco Emilio Alessandrini di Riccione. Le condotte sono a servizio del sollevamento denominato “Castrocaro” e trasferiscono al depuratore di via Portofino una gran parte delle acque reflue del Comune di Riccione. Il risanamento sarà realizzato attraverso una tecnologia innovativa inserendo una sorta di “calza” in vetroresina all’interno della tubazione esistente. L’intervento sarà eseguito, quindi, senza dover effettuare scavi per limitare al massimo il disagio alla cittadinanza. I lavori avranno una durata massima di due settimane, durante le quali sarà comunque garantito il servizio di fognatura e depurazione, e grazie alla tecnologia impiegata non si avrà alcun impatto sulla viabilità. Al termine dell’intervento le tubazioni saranno completamente rinnovate.

Una Domanda Semplice

L'articolo (informato) dell'amico Fintopesce ha spinto la redazione del Blog, composta da antichi reperti dell'amministrare, a porre alla Giunta una domanda semplice, semplice, a cui non verrà data (mai) risposta. La postiamo lo stesso nel caso ci fosse (ancora) un consiglio comunale, "rimborsato" poco, che però si dovrebbe interessare dei problemi con tanti, troppi punti interrogativi. Che poi non succeda niente, se non siete grillini, è un altro discorso. Domanda: quando è stato fatto (?) il bando per l'assegnazione dei lavori di ristrutturazione del Mercato Coperto destinato (sembra) al...con una nuova concessione pluriennale???? Domanda contenente una discreta dose provocatoria. Non sarebbe il caso di riflettere su un eventuale sito alternativo o siete ormai troppo avanti con gli impegni? Magari intervenire con una struttura meno impattante, renderla adatta a bancarelle e non al solito.. Consorzio. Lasciando però libera l'attuale parte destinata a pescheria, oppure avete in mente una "flotta" Conad? Perchè negare la vista del Tempio Malatestiano che Gnassi vuole destinare a patrimonio dell'Unesco con la piada? Il povero Bar Trocadero di tre metri x quattro, era lo scempio da abbattere perchè negava la vista delle mura romane che, in quel punto, fungono da fondamenta del sovrastante palazzo, con il buco come accesso al parcheggio. Non vogliamo competere con i "disegnini" di questa amministrazione, siamo rimasti alle vecchie delibere discusse e partecipate. La passerella sul Ponte nel Quartiere di Gnassi non sarebbe passata. Avevamo pensato nel nostro programma, ad un'asse(ausa/anfiteatro/gramsci/tempio) che legasse la marina al centro storico, non a 4 ristoranti.

La Matematica

LA MATEMATICA NON E’ UNA BUFFONATA …la politica a volte si. Parto da moltiplicazioni proprie della scuola elementare. 2500 x 12 = 30mila e 30mila x 5 = 150mila (sto parlando di euro). Credo non ci siano dubbi in merito. O no ? Dopo uno sforzo per i calcoli, proviamo a cimentarci in uno sforzo di memoria. Chi diceva nelle campagne elettorali e di formazione del consenso popolare (captatio benevolentiae) di qualche anno fa, Rimini non ricordo che abbia fatto eccezione, che quello sarebbe stato un giusto stipendio per un eletto a Camera e Senato? D’altronde come si potrebbe passare da un reddito zero nel 2013 (l’87% degli eletti in una neonata formazione politica), a quasi 80mila euro nel 2014 ? Ma come? Non erano 30mila euro all’anno ? Allora perché 80mila? Forse per premiare una “assenza” in parlamento (missioni, assenze vere e proprie, mancate votazioni) del 32% con una media del 21% degli altri parlamentari? E che renda il gravoso impegno è fuor di dubbio visto che negli anni seguenti il reddito è salito fino a circa € 100.000 all’anno. SI CENTOMILA ! Altro che 30.000. In neppure due anni si sono messi in tasca la somma che avrebbero dovuto guadagnare in cinque anni ! Ma si sa, eravamo in campagna elettorale ed alle “Vanne Marchi”, l’ignorante folla plaudente tutto consente. La cosa triste è che dopo un “moralizzatore” pregiudicato come addetto stampa, ora ci sono altri poveri delusi alla corte dei miracoli dei nuovi bugiardi, pronti ad elevare l’ignoranza al ruolo di dote. E poi come era la storia che gli eletti dovevano rappresentare il popolo e ciò che la rete esprimeva? Ma allora perché oltre in quasi 50 occasioni ha votato in modo diverso dal proprio gruppo parlamentare? Forse che il partito non rispettava la volontà del popolo online? L’eurotransfugo ha pagato la sanzione di 250mila euro per il “doppio salto carpiato della quaglia” o anche in questo caso sono state addotte scuse improbabili, ma sufficienti a mettere tacere un “mondo virtuale” allora molto incazzato? Perché non partecipa alla attuale campagna elettorale ? Come scriveva la nota sigla finale di vecchi cartoni animati ? THAT’S ALL FOLKS Peccato che questi non facciano ridere. Saluti incazzati e delusi
 Ulisse Teucri
NB se qualcuno in queste righe riconosce qualcun altro, sappia che la storia sopra raccontata è di pura fantasia. Fonte : https://parlamento17.openpolis.it

domenica 18 febbraio 2018

Uno Sfogo...Immaginario

Nel 2016 per un "pelo" non ho fatto il ministro. Quel ca,,di referendum mi ha fatto più danni dell'aeroporto. La seconda legislatura con questo ca..di Pd che rischia di scomparire o finire nelle mani di Emiliano, sta diventando dura. I miei domestici collaboratori mi dicono che agire e pensare come Renzi non va più di moda. Gentiloni proprio non riesco a copiarlo, è come bere camomilla al pub. All'orizzonte vedo solo una passerella sospesa e l'enorme vasca da terminare. Quando addebiteremo nelle bollette, a 28 giorni, le spese, io sarò già lontano. Ho fatto mille incontri e promesse a questi ca..di imprenditori riminesi. Vogliono solo case, ho fatto una eccezione per Aquarena, non posso accontentare tutti e mi fanno i ricorsi al Tar. Ca.. una volta c'erano i Gambini e Chicchi dai cui potevo copiare. Di loro la gente fa fatica a ricordarsene, capiterà anche a me? Carlino specchio delle mie brame è finito il mio reame?

Le Mani sul Mercato

"Le aziende che ho incontrato hanno sottolineato la necessità di abbassare il costo del lavoro [!]... questo è uno dei punti chiave del programma del Pd", Fabrizio Landi, candidato PD Cesena
Notizia d'oggi: Conad torna alla carica per "mettere le mani" (non si sa mai, lo scrivo in virgolettato") sul cuore alimentare della città: il (glorioso) Mercato Centrale Coperto di cui la città si dotò sulla falsariga dei tanti già esistenti: Bologna, Ancona... Barcellona, famoso, nel cuore delle Ramblas. Detto immobile è stato costruito appunto mezzo secolo fa e ristrutturato recentemente. Il Conad ci ha messo un piedino prima rilevando l'ex "Euromarket", antesignano dei supermercati, che occupava la parte finale e marginale del Mercato quando a Rimini in epoca pre Marr (ove chiunque avesse una p.iva da commerciante andava a fare acquisti alimentari per casa) e pre Centri Commerciali esistevano soltanto due supermercati alimentari ed erano "sotterranei", per dire che peso potessero avere: la Standa al mare (ora Conad, notare) e l'Omnia piano interrato (ora Conad notare). Come sanno anche i sassi Conad è oggi ubiquitaria a Rimini e a breve aprirà un altro supermercato "monstre" a due passi dal centro nei terreni ex fiera. Non contenta di tutto ciò, di avere avuto tanto da Rimini e che molte pensioni e stipendi dei riminesi finiscano nelle tasche di facoltosi commercianti del marchio forlivese - bolognese, ora insidia anche lo storico mercato di proprietà comunale, ossia nostro, ultimo baluardo del commercio in centro in mano a piccoli commercianti e non a dipendenti. Per bocca dell'assessore Frisoni ora si parla, incroyable!, si parla di fare un... ristorante al II piano (e cosa c'entra lì un ristorante!? E perché il Comune ne deve promuovere la nascita??) di buttare giù tutto e fare la solita maxi Conad ma questa volta a soli 2 mesi dall'apertura dell'altra zona Fiera nel cuore cittadino (che per altro chiede ora la concessione e si discutera l'8 marxo p.v., ma ovviamente è scontato che l'avrà), una cosa che non sarebbe giammai permessa in nessuna città, ma a Rimini questa è l'aria che tira e tira "l'alimentare" come ovunque e i quattrini li hanno loro cash e in 6 mesi tirano su quello che non ha fatto Hera in 2,5 anni in piazza JFK, per fare un paragone. I commercianti dovrebbero nel frattempo andarsene affanculo a vendere i loro miserabili mazzetti di rucola da 50 cent al Settebello che si è trasferito in parte al... "Fellinfulgor" e il cerchio si chiude. Possibile che un simile colpo sia inferto alla città dal quasi monopolista Conad che il Comune PD stia dalla parte sempre dei grossi e della grande distribuzione e non difenda come si fa ovunque il piccolo commercio che garantisce redistribuzione di quattrini e non genera sperequazioni e non si comprenda che quello del commercio che sta scomparendo è una delle cause dell'assottigliamento della classe media dal 75% al 25% ca. a beneficio di pochi e causa perdita di posti di lavoro nell'ordine di centinaia di migliaia!? 
PS (in foto vedasi la costruzione del mercato con l'arco detto "porta Montanara" che ivi rimase a cavallo fra mercato e Curia per molti anni prima di finire ov'è ora e che lo scrivente allora bambino... tentava per gioco di scalare). 
Fintope'

sabato 17 febbraio 2018

CS Cuore di Rimini

Incontro pubblico, con i Candidati alla Camera, Collegio Uninominale – RiminiIniziativa del “Cuore di Rimini “ 
Oramai sono mesi e mesi che su tutti gli organi d’informazione, ascoltiamo stralci di programmi delle varie forze politiche, che hanno come intento quello di ottenere la maggioranza a queste elezioni, per poter governare il ns. paese. Troppo spesso, i “Leader” dei vari partiti, o delle coalizioni, rilasciano interviste e dichiarazioni su specifici punti, ai quali il cittadino spesso non ne comprende appieno la portata, ed altrettanto spesso si chiede, in modo legittimo, quali saranno le azioni concrete per risolvere o tentare di risolvere i problemi strutturali di questo paese. Da cittadini, ci chiediamo, su alcune tematiche veramente importanti, quali Lavoro, Sanità, Tasse e Pensioni, quali saranno le azioni di governo che verranno intraprese da chi avrà l’onere di governare l’Italia per i prossimi 5 anni, come anche su Sicurezza e Turismo, temi particolarmente sentiti per il ns. Territorio e la ns. Città, quali saranno le azioni concrete? Come pensano di gestire le istanze che il ns. territorio e la ns. città, da anni rappresenta a chi ci ha governato e come pensano concretamente di risolverle definitivamente? A leggere i programmi delle 4 maggiori forze politiche presenti sullo scenario di queste elezioni, tutti concordano sui problemi sopra citati, proponendo delle soluzioni che, sulla carta, sono condivisibili e che trovano nelle soluzioni, in modo trasversale, punti di contatto forti tra loro, ma vogliamo anche capire come intendono fare prevenzione? In questo scenario, a volte confuso, abbiamo pensato di organizzare un incontro pubblico, uno con i Candidati alla Camera del collegio Uninominale – Rimini -, che si terra il 19.02.2018 alle ore 21.00 presso la sala comunale di Via Bidente, a Villaggio Primo Maggio. Ai relatori, che hanno aderito a questi incontri, gli verranno sottoposte delle domande specifiche sui temi sopracitati, ed ai quali si chiederà una risposta chiara ed esauriente secondo il loro programma e le indicazioni “politiche” dei partiti o delle coalizioni che rappresentano, e varrà lasciato un congruo spazio al pubblico per porre delle domande. Questo incontro, nello spirito di chi lo ha organizzato, vuole essere un momento di confronto civile e democratico, per poter avvicinare e coinvolgere anche tutti quei soggetti che nella politica, hanno perso fiducia. Non patteggeremo per nessuna forza politica e non daremo indicazioni di voto, ma riteniamo che un momento di confronto serio, mettendo intorno allo stesso tavolo, varie forze politiche, sia di stimolo e di aiuto a capire come risolvere i problemi, i soliti incontri, seppur legittimi, che ogni forza politica ha organizzato sul territorio, non danno la percezione del confronto, lasciando sempre dubbi ed incertezze. Invitiamo tutti, sia quelli che a votare ci vanno, ma in particolare quelli che non vanno a votare, a questo incontro affiche possiamo essere “attori” del ns. futuro. Votare è un dovere derivante da conquiste che altri ns. concittadini, a prescindere dalle ideologie politiche, hanno conquistato.
 Cuore di Rimini.

CS Carla Franchini M5S Rimini

I TURISTI NEL MONDO IN 16 ANNI SONO CRESCIUTI DEL DOPPIO A RIMINI E IN TUTTA LA ROMAGNA IL DATO E' INVARIATO
Turismo, la nostra ricchezza. L'economia dalla quale dipende l'intera Romagna. Eppure in sedici anni di politiche turistiche questa linfa non è stata rinvigorita. Anzi è rimasta la stessa del 2000. Poca lungimiranza? Mefreghismo? Incapacità? Probabilmente un mix di tutto questo. Fatto sta che i numeri di questo immobilismo ce li abbiamo davanti. Evidenti, chiari. Da un'indagine diffusa dal libro di Primo Silvestri “Turismo 2030. Il sistema Rimini nella competizione globale", emerge, infatti, che mentre il turismo mondiale dal 2000 al 2016 è cresciuto a ritmi sostenuti da 674 milioni di arrivi internazionali nel 2000 a 1,2 miliardi (il doppio) nel 2016, a Rimini e in tutta la Romagna questo non si è verificato, anzi c'è stato un vero e proprio stallo: 3 milioni e mezzo di arrivi e circa 16 milioni di pernottamenti, a fine 2016. Numeri importanti, certo, ma che sono gli stessi del 2000 per quanto riguarda i pernottamenti, il vero ossigeno della nostra economia. Chi ha governato il Paese, insomma, in questi 16 anni (Centrodestra e Centrosinistra) non ha fatto nulla per cogliere questa grande occasioni, per approfittare di questa situazione favorevole. Come, invece, hanno saputo fare in Spagna e in particolare in Catalogna, con presenze estere che continuano a scegliere le zone costiere più del doppio dell’Italia, nonostante una disponibilità di posti letto costieri quasi simile. Cosa fare allora, come cambiare questa tendenza negativa? La politica governativa in questi ultimi anni è stata quella di promuovere il turismo quasi esclusivamente insieme alla cultura, tanto da aver creato un unico Ministero. Sbagliato. Noi del M5S modificheremo questa strategia ISTITUZIONE DEL MINISTERO DEL TURISMO Il M5S, una volta al Governo, istituirà, infatti, il Ministero del Turismo proprio per poter puntare a promuovere l'Italia nel mondo nel suo insieme, senza tagliare fuori località come la nostra Riviera. Sono state lasciate alle Regioni, ad esempio, la classificazione delle strutture alberghiere. Risultato? Modelli discordanti e confusione tra turisti stranieri. Per andare nel concreto, in Emilia Romagna la legge 16/2004 definisce gli standard costruttivi, qualitativi e di servizio delle attività ricettive: da quanto grandi devono essere le stanze a quante volte alla settimana devono essere cambiate le lenzuola per un 2,3, 4, o 5 stelle. E così accade spesso che gli standard imposti ad un albergo riminese non siano gli stessi di una struttura di un'altra Regione e questo genera una differenza sostanziale di costi di esercizio e una concorrenza interna molto svantaggiosa. Per questo è importante il Ministero del Turismo per ridare centralità e unità d'intenti all'intero settore. ZONE FRANCHE TURISTICHE Per quanto riguarda, poi, le aree turistiche in crisi, una volta al Governo istituiremo le Zone franche all'interno delle quali realizzare misure di politica fiscale e contributiva vantaggiose, al fine di sostenere la ripresa socio-economica ed occupazionale. In particolare daremo agevolazioni che consentano la compensazione di imposte sui redditi, dell’imposta regionale sulle attività produttive, dell’imposta municipale propria, dei contributi sulle retribuzioni da lavoro dipendente. Sono convinta che l'introduzione di questa misura possa essere un volano di sviluppo per le aree del nostro entroterra che hanno un grandissimo potenziale turistico. Soprattutto devono essere sostenute le piccole imprese che possono crearsi per iniziativa di giovani che hanno idee e volontà per investire su questi territori. TURISMO ALTERNATIVO Ma guai a non puntare sul Turismo alternativo. Penso alla realizzazione di percorsi naturalistici, storico/artistici, eno-gastronomici e ad interventi finalizzati al recupero del patrimonio culturale e paesaggistico. Percorsi paralleli che leghino i luoghi a pagine della nostra letteratura, della storia dell'arte o del nostro repertorio musicale. IMU, TASI E TARI RIDOTTE. Ma per realizzare tutto ciò è fondamentale una politica fiscale nuova, rivoluzionaria. Sugli immobili alberghieri va, necessariamente, ridotto il peso dell'Imu, della Tasi e, soprattutto, della Tari. L'imposta municipale unica è resa più gravosa dal fatto che è dovuta anche in periodi di bassa stagione, o quando gli alberghi sono a riposo o quando le stesse strutture a causa della crisi economica, hanno definitivamente chiuso. Pagina a sé sulla tassa sui rifiuti Tari molto elevata per alberghi, ristoranti, bar e le molte attività legate al turismo. E' giusto che alle imprese del settore venga ridotta la Tari per le attività stagionali in base all'effettiva produzione di rifiuti: chi meno inquina, meno paga. TASSA SOGGIORNO PIU' EQUA La tassa di soggiorno deve essere destinata a finanziare interventi in materia di turismo, compresi quelli a sostegno delle strutture ricettive, interventi di manutenzione, fruizione e recupero dei beni culturali ed ambientali locali nonché investimenti per i relativi servizi pubblici locali. Ma alcuni comuni utilizzano i proventi dell'imposta di soggiorno per coprire sostanzialmente le perdite di bilancio. Ebbene, il M5S propone una tassa di soggiorno più equa e che sia applicata a tutte le strutture ricettive (alberghi, B&B, affittacamere, case vacanza). La tassa di soggiorno deve essere applicata in modo proporzionale al prezzo della camera e non sulla categoria (in base cioè alle stelle). Questo permetterebbe agli stagionali di poter rimodulare i prezzi di vendita anche in bassa stagione in maniera decisamente più competitiva. Si agevolerebbero anche i Tour operator che lavorando con un anno di anticipo riuscirebbero in modo più preciso a determinare i prezzi per i pacchetti vacanze. IVA AL 5% L'attuale legislazione prevede per i servizi del settore turistico un'aliquota IVA al 10%. Noi invece la porteremo al 5%. Questo permetterebbe all'Italia di essere maggiormente competitiva rispetto ai Paesi europei che applicano aliquote più basse del 10% come Germania, Spagna, Portogallo e Malta, ma soprattutto rispetto a Paesi emergenti che non prevedono affatto questa imposta. Dunque, le possibilità di tornare ad essere quelli di un tempo ci sono. La Romagna e Rimini hanno tutte le carte in regola per riprendersi lo scettro di Capitale del turismo. Quel ruolo che tutti ci invidiavano, anche in Europa, quando a fine anni 80 e per tutti i 90, grazie anche ad imprenditori illuminati come Bibi Ballandi, col suo Bandiera Gialla, o Gianni Fabbri, col suo Paradiso, la Riviera era la meta turistica preferita da giovani e meno giovani, italiani e stranieri. Basta poco, basta volerlo. Basta dare fiducia al M5S. Decenni di paralisi politica li abbiamo vissuti coi Governi di Centrodestra e di Centrosinistra. Ora è arrivato il momento di cambiare. Con noi il turismo, in particolare quello balneare, tornerà ad avere il ruolo centrale nella politica economica del Paese. Con la Romagna vero e proprio territorio guida.
Dott.ssa Carla Franchini Candidata al Senato della Repubblica Collegio Uninominale Rimini - Cesena Cell. 339-8970111