lunedì 22 ottobre 2018

Beppe

Ho sempre avuto una particolare simpatia per Beppe Grillo, da quando faceva comizi da piazza. Un grande. Ha saputo inventare dal niente un movimento rivoluzionario che sta cambiando il paese. Molti non vogliono ammetterlo, anche il Carlino è ancora reticente, si sente legato al patto Cavour. Ho visto, in streaming, il suo intervento al Circo Massimo subito dopo quello più attraente di Croatti, ritornato al "vecchio" Cardone come ghostwriter. Fa bene ha fatto sembrare la Sarti quasi onorevole. L'ingresso con la famosa "manina" è roba da spettacolo di altri tempi. In pochi minuti ha tratteggiato usando l'ironia il teatrino della politica attuale. Noi abbiamo cambiato il mondo...guardate a Conte cosa è successo in 4 mesi, era un ca.. di professorino, che faceva l'esegesi del diritto e ora è qui, ca... noi cambieremo il mondo" Quello che ha detto sulle "prerogative" del Capo dello Stato lo condivido. I giornali (piddini) lo hanno trasformato in un attacco a Mattarella. O trasformi la Repubblica in Presidenziale e corri il rischio di un Macron oppure dare al Presidente un diritto di veto è roba da democrazia spuria. Mai come adesso Esecutivo e Colle sono distanti. Figli e frutti di epoche, per quanto recenti, ma diverse "Nessuno mette in difficoltà Di Maio, solo io posso farlo, perché so tutte le cose vere ma non le dirò mai". Poi ha anche ricordato che presto verranno celebrate le esequie della sinistra. C'è un affollamento di preti in lista. Il clou è stato il racconto del primo incontro con Salvini ancora non baciato dal 32% degli elettori. Nella graduatoria politica di allora Beppe era superiore, aveva fatto piangere Bersani. Non so se il governo gialloverde sia quello sperato da Beppe, sono sicuro però che sia l'unico in grado di completare la "sua" rivoluzione. Non dimenticatevi però di Standard &Poor's.  

Uomini e Donne

Ogni tanto tocca fare un punto della situazione. Che sia epoca di grandi stravolgimenti lo si è capito da un pezzo. Ma che pochi sappiano dove andare a pescare le risorse per cambiare, è un grande problema. Mi viene da pensare che quando non si sa che cosa fare, si deve almeno poter giocare. Ma per giocare bisogna essere capaci di capovolgere le situazioni, tornare bambini, immaginarsi vecchi, pensarsi defunti, immedesimarsi in un oggetto, una pianta, un animale... E, magari, immedesimarsi nell'altro sesso. Ho come l'impressione che le donne abbiano tentato per secoli e forse millenni di adeguarsi a un mondo maschile piuttosto cieco e sordo ai colori e ai suoni della realtà. Non hanno potuto diventare come loro.. Ma hanno assaggiato, sperimentato, troppo spesso subito l'atrocità che non l'uomo, ma il modello di maschio ha stabilito e universalizzato. Ora, se ciò è davvero avvenuto, e vogliamo continuare a giocare, credo sia giunto il momento di invertire i ruoli. È il turno del maschio (nel senso di un atteggiamento mascolino standardizzato) che provi a immedesimarsi nella femmina, tenti di capire i panni che lei veste, percepirne le percezioni, sprofondare nei suoi stati d'animo, coglierne i dolori... È un abisso che potrebbe dare un vertiginoso sballo a quegli uomini che non sanno più che ruolo impersonare, e come progredire... Questo non è certo un tema da post. Ma non c'è sempre bisogno di approfondire e psicanalizzare ogni cosa... Le donne però, in tutto questo, devono essere disposte al cambio di turno. Restando pienamente in gioco.
Arianna Adanti

domenica 21 ottobre 2018

Sette anni in Tibet

Gnassi se la devono smettere di fare rotonde ovunque capiti loro, sono anni e anni di rotonde, una filosofia, un dogma, un'ideologia. La cosa più economica e più semplice: accontenti la ditta che la fa, accontenti l'automobilista ma sta morendo un casino di gente. Siamo IV in Italia come incidenti (v.di foto), hai voglia a dare lo strumento che consente ai vigili di fare multe in totale relax seduti in auto puntandoti un c.d. "scout" che per altro altrove, diciamo Santarcangelo e non Oslo hanno già da una vita. Jamil S., ass. alla PM si deve dimettere: troppi, troppi investimenti di pedoni, una bestialità fare circolare le auto senza mai fermarsi, in centro penso che in questi anni di gnassismo siano state investite fra ciclisti e pedoni molte decine di persone ed alcune di queste purtroppo sono passate di là. Senza dire dei 2 ruote motorizzati andatevi, andatevi a vedere la scia di sangue che parte dal 2011. Già Gnassi ha guai giudiziari con la storia delle lettere di poltronaggio o come si chiama in francese: se qualcuno comincia a fare esposti perché lì si sarebbe dovuto lasciare il semaforo se ce lo hanno misero in passato ci sarà stata una ragione ed infatti molti semafori che Lui ha eliminato sono stati messi su richiesta dei residenti dopo incidenti a raffica, mortali e non. Fra l'altro è cambiato molto poco come percorrenza siamo lì ogni fiera è tutto bloccato. Ha sconvolto la viabilità della città da così a così non puoi dare a una persona simili poteri di cambiare totalmente a ca.., diciamolo, signori!, a-ca-.... la viabilità. Ovunque sono strettoie, ostacoli, si è accorto anche il dott. Questore (che si dà del tu col grandissimo Generale Dozier) che in piazza Malatesta ha fatto un pateracchio e ora non passando più nemmeno le auto dei poliziotti e dei mezzi di soccorso. Allora aneddoto: l'altra sera ero zona Piazza di quel immenso Beato che fu il mio omonimo Alberto Marvelli. Passeggiavo col mio Lagotto dopo cena e c'era Gnassi che evidentemente era passato a vedere lo stato del cantiere infinito in JFK. Era fermo sulla bici e "puntava" la piazza del Beato e presto speriamo Santo. Sapete cosa ho pensato? Ebbene gli rodeva perché già lì c'è una rotonda dai tempi di Mussolini e non può farcela e questa cosa per me non la digerisce che alcune, poche, già ci fossero prima di lui e quindi non può farle e per me si macerava dentro di non poterci mettere le sue insegne, i suoi colori pastello, il fila dritto nel mezzo, mi spiego!? Fattene una ragione caro Andrea: alcune già preesistono alla tua ascesa al Potere assolutistico che hai, e sono quelle indispensabili, quelle che hai fatto tu non servono se non a impedire alla gente di fermarsi e fare di zone centrali o semicentrali dove occorre andare piano posti da schizzare dritto. Posso dire avendo qualche nozione di urbanistica in quanto una mia ex fece una tesina sulla viabilità di Cesena (città molto simile a Rimini) e io le feci diciamo da "tutor" e posso affermare di avere una piccola competenza in urbanistica e quindi dire Gnassi: "hai distrutto la viabilità e l'assetto cittadino". Le tre strade storiche millenarie Lavatoio-Monteferltro-Saffi che conducono a destinazioni storiche dell'entroterra non sono più collegate a Garibaldi. Metti le aiuole e sbarri il passaggio che collega un altro grande storico snodo ai bastioni nord in una piazza che è piazza Malatesta almeno da 400 anni e arrivi te la elimini: sei perso! Ma il Questore ti fa un c. così se non lasci un passaggio per le auto: non puoi, non-puoi!, isolare il centro totalmente dai flussi auto dalla stazione a Largo Valturio, chiudere il traffico sui Bastioni, mandare tutti in periferia senza possibilità di potersi fermare mai, restringere pericolosissimamente tutte le strade, eliminare il transito su P.zza Mazzini mettendoci il gazebo di un bar in mezzo alla strada tipo "Cynar, contro il logorio della vita moderna"; dammi retta prima o poi partiranno gli esposti! Alle Celle hai fatto una cattedrale nel deserto, hai ristretto la strada con un colpo d'occhio da campi da tennis ma nessuno si siede nelle panchine in mezzo allo smog, visto io; e prima e dopo è rimasto tutto degradato: che senso ha!? E che senso ha fare un ponte per unire due rami di un parco, lo sai che hanno investito una persona due giorni fa e sono investimenti continui e pensi di risolvere tutto aumentando la tassa di soggiorno per quei pochi ormai che bontà loro vengono in questo posto e ormai possiamo dirlo: con una marina "di serie B"? Dimettiti, lascia la politica, vai in India a cercare te stesso, dammi retta: potere e danaro danno alla testa, tu hai origini modeste ti sei ritrovato con un potere troppo grande e per troppo tempo, hai fatto solo guai, sei una frana; prenditi una pausa di riflessione, vai in un monastero, ci sono tanti posti dove uno può ritrovare un equilibrio perso... va... va in Tibet o nel deserto come Gesù Cristo a meditare sui tuoi errori come hai ridotto 'sta città e non dare retta a l'assessore regionale alla Cultura che ti gratta la testa e ti dice "bravo" perché coi soldi nostri, sangue del nostro lavoro, hai rifatto il teatro: ne sa niente di cultura, è uno che ha lavorato due anni 30-40 anni fa come contabile, poi solo da poltrona a poltrona, neppure ha la laurea e cosa ne sa di cultura perdinci!? Bonaccini uguale: parlando in astratto e per paradossi, sono sicuro che se gli detto una pagina mi fa 10 errori da penna rossa e come prendere per oro colato un diplomato 40 anni fa che parla di cultura che avrà letto secondo me due libri in vita sua!? Va in Tibet, Katamndou e restaci c'è ttttaaanto bisogno; hai visto Vitali che si è tolto dalle balle: fa come lui per il bene della città, va' via, lontano il più possibile da Rimini, pensaci, ostia!
 Iglif D. Zobeta.

Bau, Bau, Bau

I cagnolini dell'Europa che sta scomparendo. hanno abbaiato come fossero dobermann. Per incutere più paura hanno trovato la solita agenzia di rating a comando. Presto arriva l'altra. Tutte e due però non hanno mai indovinato una previsione, iniziando dalla più grave crisi finanziaria mondiale. L'art 9 è stato declassato a Baa3, quasi spazzatura. L'incontro a tre, come succede nei film osè, è andato benissimo. Al Circo Massimo strapieno, al pari del comizio del Bulletto che chiude Festival e Partito, il Vice (disattento) Di Maio ha ricevuto gli applausi del popolo pentastellato. Piano, piano, se fate attenzione, vedete che il M5S sta prendendo il posto del Pd prima versione. Un modello nuovo, accattivante per chi delega speranze e desideri. Vicino ai deboli e disperati, come la Camusso. Contiene, oltre a Fico, anche una forte corrente ambientalista. Hanno difeso l'acqua pubblica ed i bagnini. Sembra un'enorme calderone dove puoi trovare tutto e l'incontrario. I cagnolini abbaiano ma non mordono. Senza l'Italia finirebbe l'Europa di Prodi. Non innescheranno, a qualche mese dalla loro scomparsa, una crisi dagli esiti imprevedibili, per un decimale. La commedia prosegue con un canovaccio diverso. A 2,1 si chiude.

sabato 20 ottobre 2018

CS Confesercenti Santarcangelo

Il Comune ha organizzato un incontro per illustrare il Natale e, purtroppo, vi è stata una scarsa partecipazione. Troppi commercianti ancora pensano che quello che si svolge fuori dal loro negozio e quello che succede nella città, sede della loro azienda, non sia importante per la vita della propria attività. Il risultato è che in pochi non si riesce a decidere nulla, ci si accoda alle proposte dell’amministrazione alle quali sempre gli stessi contribuiscono. Diversi commercianti, ancora, anche con negozi importanti e con più punti vendita, non aderiscono ma godono di quanto messo in cantiere durante tutto l’anno. E’ stato istituito uno strumento operativo quale Città Viva, invidiato da altre realtà limitrofe, ma ancora visto con diffidenza, che sarebbe il motore propositivo, organizzativo ma anche tecnico ed operativo di tutta la promozione ed animazione commerciale della città, alla vita del quale tutti dovrebbero fare riferimento. Gestire la promozione commerciale del Natale è sempre stato un punto dolente, perciò uno sforzo maggiore sarebbe auspicabile da parte dell’amministrazione sia nel coinvolgere per tempo tutte le parti attorno ai nuovi progetti, che inevitabilmente hanno dei costi, sia nel sostegno al comparto commerciale santarcangiolese, così importante per la qualità della vita della città e di quanti la vivono, che è sempre più bombardato (calo dei consumi, concorrenza delle grandi strutture, caro affitti, internet, ecc.) e cerca di sopravvivere con notevoli sforzi. Il Natale ed il Capodanno sono momenti anche della città ed è perciò che Confesercenti sollecita l’amministrazione a mettere in campo una strategia che porti alla partecipazione ed al coinvolgimento alla vita della città, non solo e sempre esercenti e commercianti, ma anche professionisti, uffici, artigiani, ambulatori ed istituti bancari che preferiscono svolgere la loro attività in un centro vivo e commercialmente interessante, ma fino ad ora “illuminato” da altri. Presidenza Confesercenti Santarcangelo Massimo Berlini Coordinatore Sindacale Confesercenti Santarcangelo Via Montevecchi, 17 Tel. 0541 620902 Confesercenti Bellaria via Pavese, 21 Tel. 0541 341203

Ruzzolando

Pochi giorni fa ho scritto un pezzo sulla Discesa di Gnassi, intesa come una fase di squilibrio politico, analoga al nume Renzi. Il suo partito con tutta (quasi) la stampa si sta accanendo sul governo del cambiamento. Corrono il rischio però di essere accontentati. Leggeremo poi i risultati anche se (ne sono certo) tenteranno di dare vita ad un esecutivo con la presenza dei resti piddini. Ma questa è un'altra storia che gli esiti della incredibile vicenda sull'Art 9 chiarirà. In qualche comune (piddino) hanno tirato fuori i cartelloni elettorali. Gnassi sta "Ruzzolando". In pochi giorni la velocità della discesa ha superato i limiti cittadini. Non farà in tempo a fare il Buco a Viserba anche se il Corriere del Pd annuncia che le periferie saranno sistemate come Borghi Fortunati. Morollino è preoccupato e fa bene, la sua campagna vaccinara si è conclusa alla..piddina. Il termine dialettale rende meglio lo stato confusionale di una amministrazione ai titoli (Carlino) di coda. Si aggrappano alla propaganda in modo sempre più confuso ed improvvisato. Sono spariti anche gli "emozionali" disegnini di Ermeti, il Van Gogh dell'urbanistica all'asilo. Per il lungomare in versione miramarese siamo (solo) alla terzo rendering, però con i pavimenti vaporizzati. Sono nel panico, aumentano la tassa di soggiorno per quelli che la pagano, sempre per aiutare il turismo che la Rinaldis continua a vedere in spaventoso aumento. Con tutte queste visioni corre un rischio.. religioso. Se pensiamo che Paolo VI è un santo. La politica intesa come specchio personale è finita, Il successo di Salvini è l'inno del politicamente scorretto. I cittadini non beccano più. Usare le ortolane del mercato per sponsorizzare una struttura inutile quanto e forse più del Trc, lo colloca nella antipatica condizione di superiorità sociale. La dicotomia tra un partito che stipula un patto con la chiesa per i falsi migranti in nome di una solidarietà altrettanto falsa e poi inaugura un Teatro per pochi privilegiati (?) è la sintesi di un miscuglio nato "sbagliato" morto con i rimpianti del solo Berlusconi. La prospettiva di un lavoro (onorevole) ai tavoli non lo rende di buon umore. Lancia promesse, progetti, strade, ciclabili, buchi, lungomari che si inaugurano inevitabilmente, se vuole Croatti, nel fatidico 2019. L'anno dopo è quello della resa dei conti. Le sentenze non hanno mai fatto paura. Anche nel Pd locale per lui i giorni futuri si presentano nuvolosi. Per quanto possa contare, sembra che Melucci, in attesa sulla riva del Marecchia che passi il.. sia in risalita come lo spread. Rimangono le passerelle. Anche con acqua alta il Borgo Fortunato è raggiungibile. 

venerdì 19 ottobre 2018

CS Hera

Hera: venerdì possibili disservizi causa sciopero. Hera informa che venerdì 26 ottobre potrebbero verificarsi disagi nello svolgimento di tutti i servizi, anche presso gli sportelli commerciali, in seguito a uno sciopero generale nazionale proclamato da due organizzazioni sindacali non confederali e articolato su tutta la giornata. Hera ricorda che saranno garantite le prestazioni minime, assicurate per legge, e che al termine dello sciopero i servizi torneranno alla normale operatività.

Art 9

Lo fate apposta? Ditelo, non può essere che la sorte di un governo, nato per cambiare, sia segnata dalle mestruazioni serali di qualcuno. E' una sceneggiata in vista del raduno nazionale dei cinque stelle, giustamente al ..Circo Massimo? Ho qualche robusta conoscenza dei procedimenti amministrativi comunali, non molto dissimili nella versione collegiale, da quelli governativi. Le delibere vengono preparate, quelle più importanti sono distribuite ai partecipanti prima di percorrere l'iter delle commissioni. Mi dicono che con Gnassi sono più sbrigativi. Capita spesso che ci sia qualcuno che non legge o (molto spesso) non capisce. Il vice premier Di Maio non era presente al Consiglio dei ministri, si stava truccando per andare a Porta Porta. Li avviene la "sbroccata". La stampa piddina ed il famoso blog chic sono inorriditi. con il Bulletto non era mai successo. Se le cose stanno come ha detto Gigetto, la "manina" deve essere tagliata ed anche il suggeritore, tanto è solo questione di tempo. L'Art 9 non è un attentato. Non sono contrario per principio ai condoni. Siamo un paese necessitante delle sanatorie, dal momento che non funziona quasi niente. Questa però è un'altra storia. Aspettiamo il finale, ammettendo esista, della vicenda paradossale che testimonia meglio di tante parole che questo governo alla fine può fare come ca..gli pare. Grazie al Pd. 

giovedì 18 ottobre 2018

CS Hera

Hera: da oggi nel riminese l’info-point itinerante per la promozione della raccolta dell’olio alimentare. Prosegue il potenziamento del servizio di raccolta stradale dell’olio alimentare esausto con ulteriori 50 contenitori; la campagna di sensibilizzazione della multiutility farà sosta nei centri di 14 città del riminese per informare i cittadini su come conferire bene questo rifiuto Prosegue l’impegno di Hera per la raccolta dell’olio alimentare esausto. La multiutility, infatti, posizionerà entro il mese di ottobre altri 50 contenitori dedicati alla raccolta differenziata di questo materiale. I nuovi contenitori saranno collocati in varie città della provincia e andranno ad aggiungersi agli altri 33 già a disposizione dei cittadini. Grazie all’importante potenziamento del servizio, sarà più semplice raccogliere questo rifiuto altamente inquinante. Per incrementare ulteriormente la raccolta e informare i cittadini sui benefici per l’ambiente, Hera in collaborazione con Adriatica Oli ha lanciato anche una campagna informativa che raggiungerà in un mese ben 14 comuni della provincia. Da oggi, giovedì 18 ottobre, fino a lunedì 12 novembre un furgone informativo sosterà in tutte le piazze dei 14 comuni e dalle 9.00 alle 13.00 sarà a disposizione dei cittadini per fornire delucidazioni, consigli e gadget su questa importante raccolta. 15 tappe per l’info point itinerante Saranno 15 le tappe nelle quali farà sosta il furgone, durante le quali il cittadino potrà ricevere informazioni utili sul conferimento corretto dell’olio esausto, sul ciclo degli oli, ricevere gadget e l’opuscolo per conoscere i posizionamenti dei contenitori per la raccolta dell’olio alimentare sul proprio territorio. Dopo la prima tappa di oggi a Montecolombo l’info point farà sosta dalle 9.00 alle 13.00 nei seguenti Comuni: · venerdì 19 ottobre a San Clemente – Piazza G. Mazzini, 11 · lunedì 22 ottobre a Saludecio – Piazza Beato Amato Ronconi,1 · martedì 23 ottobre a Montegridolfo – via Pascoli angolo via Trebbio – Loc. Trebbio · mercoledì 24 ottobre a Mondaino – Piazza Maggiore · giovedì 25 ottobre a San Giovanni in Marignano – Via Garibaldi, 71 (parcheggio supermercato Conad Marignano) · venerdì 26 ottobre a Coriano – Piazza Muccioli, - Loc. Ospedaletto Come raccogliere gli oli alimentari L’olio non va versato direttamente nel contenitore ma deve essere conferito all’interno di normali bottiglie o flaconi in plastica, chiusi con il loro tappo. L'olio alimentare esausto può essere sempre conferito anche presso le stazioni ecologiche di Hera presenti sul territorio. Un rifiuto altamente inquinante può diventare una risorsa Lo scarto dei comuni oli vegetali da cucina costituisce un rifiuto con potere altamente inquinante, in particolare se smaltito attraverso gli scarichi domestici e la rete fognaria. Un Kg di olio vegetale esausto può distribuirsi fino a ricoprire una superficie di 1000 mq, inoltre la depurazione delle acque inquinate da olio richiede costi energetici di trattamento fino a 3kWh per ogni Kg impropriamente smaltito, oltre ai costi medi per la manutenzione degli impianti di depurazione Hera, una volta raccolti gli oli alimentari esausti, li avvia a recupero prevalentemente per la produzione di energia in impianti di cogenerazione oppure per la produzione di biodiesel. 
Laura Maria Elena Ravasio cell. 348.9330574 e-mail ravasio@nuovacomunicazione.com consulta le ultime news su www.nuovacomunicazione.com

CS Amarcort Film Festival

Presentata la nuova immagine grafica dell’undicesima edizione dell’Amarcort Film Festival (dal 14 al 18 novembre a Rimini) Marianna Balducci e Fabio Gervasoni sono gli autori del manifesto Rimini, 17 ottobre 2018 – Svelata ieri sera, in un gremito Cinema Tiberio, la nuova immagine grafica che accompagnerà l’undicesima edizione dell’Amarcort Film Festival. Realizzata dall’illustratrice riminese Marianna Balducci e dal fotografo Fabio Gervasoni la nuova immagine del festival, che quest’anno sarà dedicato al Cinema Fulgor, rappresenta un Federico Fellini bambino mentre guarda al Cinema Fulgor il film “Maciste”. La presentazione della nuova immagine grafica è avvenuta durante l’ottava tappa de il Giro del Mondo in 80 corti, l’evento promosso da Amarcort Film Festival e Sedicicorto. Ieri sera il Cinema Tiberio ha ospitato la penultima tappa di questo appuntamento che ha avuto inizio circa 8 mesi fa. Sono stati proiettati a cadenza mensile un totale di 80 cortometraggi, piccoli capolavori internazionali con sottotitoli in italiano. Con questa tappa la rosa degli 8 finalisti è completa, ora si dovrà attendere dicembre per la finalissima del giro. Il giorno della finale sarà il 13 dicembre, il giorno più CORTO dell’anno. Anche ieri sera grande partecipazione del pubblico che aveva il compito di votare i corti migliori che si sfideranno nella finalissima. Mentre l’undicesima edizione di Amarcort Film Festival torna a novembre, dal 14 al 18 con 5 giorni di cortometraggi, workshop, conferenze e tanti ospiti.
 Ufficio Stampa Laura Ravasio – Nuova Comunicazione cell. 348 9330574 – email ravasio@nuovacomunicazione.com www.nuovacomunicazione.com https://www.facebook.com/NuovacomunicazioneRimini/ -- Laura Maria Elena Ravasio cell. 348.9330574 e-mail ravasio@nuovacomunicazione.com consulta le ultime news su www.nuovacomunicazione.co

Tassa di Teatro

Leggo spesso, con infinita goduria, uno dei Blog più chic che ancora il Pd mantiene in vita o viceversa. Molto ben strutturato, con le consuete carognate scritte però molto bene usando la "nonchalance" tipica della razza democratica superiore. Una delle penne di punta, tale Cancellato, in preda a Junckerite, ha scritto senza apparente vergogna che non fare il governo con i 5 stelle è stato un errore. Avete capito a cosa porta la disperazione dovuta all'astinenza dal potere? La cura disintossicante sta portando a risultati impensabili. Il trait d'union non poteva essere che l'impareggiabile Fico a cui lo scranno (modesto) di Presidente della Camera, sta molto stretto. Ho l'impressione che sia destinato a durare quanto...Tria. Sistemato il rapporto con quello che resta dell'Europa ci sono alcune presenze istituzionali che devono essere cambiate. La possibilità di lasciare i pentastellati per formare un governo di centro-destra si allontana con la contemporanea scomparsa dell'altra componente del Partito del Nazareno. Il Banana oggi vale niente. La Meloni è più leghista di Giorgetti. Secondo voi, veline del Pd, i grillini si sarebbero messi con Martina dopo avere depredato quel partito di milioni di voti? Una cazzata che solo chi ha vero disprezzo per il movimento di Grillo poteva pensare. E' vero che il "bibitaio" alle volte ti regala l'impressione di essere andato troppo in alto. Vede congiure ovunque. Vuoi vedere che ha ragione? Mi aspetto invece un rafforzamento dell'unione che si sta rivelando migliore di quanto i più ottimisti potessero sperare. Cesserà la canea giornalistica, molti si riposizioneranno nelle postazioni governative, ci saranno epurazioni mediatiche nel futuro prossimo. Non è questo il momento. La parte del Paese rappresentata dal m5stelle non voterà mai Salvini. Lo stesso vale per l'altra metà del cielo elettorale. Due forze naturalmente complementari, quasi dello stesso peso, destinate a trovare l'intesa dopo i naturali litigi. Ognuno guarda alla sua metà: reddito di cittadinanza e..pace fiscale con condono dei peccati. Tra poco avremo la possibilità di verificare quante schede elettorali siano finite nella rete del cambiamento.
PS Il Blog si chiama Linkiesta. Lo legge sempre (disperato) anche Zerbini ormai orfano della sua Europa. Aumentano la Tassa oggi ribattezzata di ..Teatro.


 b

Applausi

Onestamente non me la sento di unirmi agli applausi all'ingegner Totti, dipendente comunale che secondo retroscena svelati durante una riunione o non so come si chiamino di un club tipo Lions quel giro lì insomma. Anzitutto faccio notare che queste rivelazioni di cui dirò sommariamente perché già riportate dalla stampa non sono state fatte al dopolavoro ferroviario ma al cospetto diciamo "della Rimini che conta" e questo dimostra come la spinta e l'interesse per la ricostruzione diciamo pure ex novo del teatro venga da quegli ambienti e non dal fruttivendoli del mercato coperto dove Gnassi è andato a fare quel ridicolo flash mob per dimostrare il falso che in prima fila ad ascoltare Cecilia Bartoli ci saranno le ortolane di Bellaria, quando invece sarà un tripudio di rotariani e articoli simili. Da dire anche che, tanta e tanta gente ha "lavorato", ma guardate sono molto sereno in tal senso so quello che dico, dalla ricostruzione del Galli, parlo di professionisti locali e questa è stata una delle spinte alla ricostruzione, oltre a tanti altri soggetti in campo edilizio cooperative etc. Allora io non applaudo Totti non perché risulta indagato speriamo sia prosciolto per falso in atto pubblico e truffa per la vicenda Acqua Arena e Tecnopolo, relata refero, così riporta la stampa. Non lo applaudo perché appunto davanti a una platea di rotariani ha rivelato di essere il vero deus ex machina, un'espressione che parlando di teatro casca a fagiolo, l'artefice della ricostruzione del Galli. Apprendere che un impiegato pubblico cambiando giunte e sindaci sia rimasto quasi con un ruolo politico che non gli compete non avendo alcun mandato popolare a perseguire la causa della ricostruzione perché la riteneva giusta etc. vero "strappo" afferma della città, non mi entusiasma anzi! Inoltre, Totti ne sapeva mezza di teatri essendo un esperto in appalti e si è creato con corsi di formazione (!) la competenza "in itinere", si è fatto una piccola competenza in teatri, in acustica etc. con corsi specifici una cosa scandalosa per me, come affidare a un neolaureato una mansione importante anche se Totti aveva 50 anni circa quando praticamente ha preso in mano, dirigente comunale, la pratica del Galli ma non aveva alcuna competenza per sua ammissione "dopo" si è appassionato di teatri, bene sono molto contento per lui di questa sua nuova passione che ci è costata un casino di soldi ma a mio parere ha tracimato oltre il suo ruolo di dipendente pubblico. Inoltre ancora questa retorica della ferita ricucita, di una città che aspetta il suo teatro ma come si può essere così ciechi o in malafede!? Ieri ero fermo al semaforo a Santa Giustina mi si avvicina uno del posto tutto annerito sembrava uno spazzacamino, mi fa: " lei è di Rimini vero, allora, il Galli , come va il Galli, come acustica... qui siamo tutti in fibrillazione per la riapertura teniamo duro adesso c'è il TTG siamo un po' affumicati per il transito auto ma speriamo di sopravvivere fino all'apertura poi sarà quello che dio vuole se non fanno una strada per la fiera qui si soffre...". Per dire: i soldi occorre spenderli nel necessario non nel futile o nel "culturale" che viene sempre in subordine al necessario quando hai la panza piena puoi concederti il lusso di ascoltare Mozart ma se t'an 'e da magné... E aggiungo che tutta la ricostruzione delle vicende di questo teatro è un falso storico. In quanto esso era già stato danneggiato dal terremoto mi pare del '17 del secolo scorso ed ebbe attività intensa fino al 1900 ca. Dopo l'interesse scema, la guerra etc. Il mondo cambiava era già vecchio e superato rispetto al sentire del nuovo secolo '900 figuriamoci ora. Lo ripeterò finché avrò voce, Rimini tutto serviva tranne un teatro lirico la piscina non è stata fatta, lo stadio è fatiscente, il palazzetto cosiddetto pure è fatiscente mancano strade, viadotti, strutture d'ogni sorta e si fa un teatro lirico.
 In foto Acqua Arena (progetto pagato): chi l'ha vista? 
 Z. Donovan Zobeta

mercoledì 17 ottobre 2018

Taglia-bue

Sapevo che sarebbe finita male in quanto come animalista una che si chiama taglia-bue di cognome la escludo aprioristicamente; certo, poverina, non è colpa sua il cognome non è che si possa scegliere ma perdinci si può anche cambiare, cribbio, possibile mai che nessuno si sia accorto, è dalle piccole cose che si vede… o no!? Adesso risulterebbe che lo studio incaricato Mirales-Tagliabue farà le dune del Parco del Mare "a sardina" chissà forse è stato scelto un pesce per il senso di colpa generato da un atto così... violento come può essere tagliare un bue, per emendarsi dalla colpa di un imbarazzante cognome alla luce della sensibilità che vi è oggi verso il mondo animale. Vabbè: ma come sarà un duna a sardina, difficile immaginarla ed infatti è andato il consigliere Renzi e gli è stato negato l'accesso agli atti, un fatto gravissimo, egli lascerà cadere, ritengo, per non mettere nei guai la persona implicata ma è grave. Ma è tutto una cazzata, signorii! Le dune le fa il vento ok?? Per esempio a Cesenatico hanno fatto qualcosa di simile alle dune quando fecero una specie di “Parco del Mare”, ma questo ormai da 20 anni, Rimini mare siamo 2 decenni indietro rispetto a tutti. Come un'attempata nobile signora ormai decrepita, turisticamente parlando anche perché le attenzioni delle due ultime giunte comunali sono state quasi tutte per il centro: sai quante cose avrebbe potuto fare al mare con i quattrini spesi in… “archeologia comunale”?? “Prendi i soldi e scappa”: per il turismo va l'effimero, le feste per riempire i soliti alberghi e tutto va a ramengo: l'ultimo intervento significativo fu fatto oltre 25 anni fa e mostra ormai i segni del tempo ma se qualcosa è rimasto fra Fellini e Marvelli si deve a quella riqualificazione che poi non ha toccato che in modo raffazzonato per ovvi limiti di budget le frazioni negli anni successivi. Il territorio è esteso, chilometri e chilometri, occorrerebbe avere le “attenzioni” di una Capitale o di un Capoluogo di Regione come finanziamenti; per fare qualcosa di realmente incisivo, di svolta, occorrerebbero centinaia di milioni su tutta la fascia costiera non sarà la miseria di qualche milione dalla regione o "i privati" ("i privati, fate largo, arrivano i privati") che cambieranno il volto della marina. Ma lo sapete quanto è costato quella castroneria del Mose? 5 miliardi e mezzo, altroché qualche milione, ma queste cifre non girano qua (occorre togliere 2-3 zeri ossia 1/100, 1/1000) vanno su grandi o importanti città Roma, Napoli, Milano, parlando di opere pubbliche siamo in serie C e con l'istituzione scellerata delle città metropolitane siamo finiti ancora più sotto (apro e chiudo parentesi: una metropoli o ci sei o non ci sei; se hai 10 mln di abitanti ci sei se ne hai 300 mla non ci sei anche se ti ci metti il nome, mi spiego!?). Le dune: una patacata totale: la prima cosa che fecero sparire i pionieri del turismo riminese. Fare le dune guardate ci vuole niente come ben sanno i bagnini stai due stagioni senza pulire e senza far passare i camion a livellare l’arenile e appaiono le dune ma contestualmente...scompaiono i turisti, eh! Nel ravennate o ovunque non ci sia la mano dell'uomo si formano le dune, farle artificialmente dimostra che questo studio di Barcellona, così quotato e che ha fatto cose molto belle diciamolo, è tuttavia lontano dalla sensibilità del luogo oppure le dune "a sardina" o, chissà, "a sardoncino", sono state richieste, per me gatta ci cova perché fra sardina e sardoncino siamo lì e noi sappiamo il significato simbolico del Sardoncino a Rimini, a cosa e a Chi allude. Trc, e opere in centro che si sarebbe dovuto e potuto procrastinare a tempi migliori hanno sequestrato quattrini che sarebbero dovuti finire in zona mare. Questi soldi sono stati spesi malamente sia per un'opera inutile anzi dannosa come il TRC, sia per le altre che tutti conoscono e vedono in quanto non v’era urgenza anche ammettendo vi fosse necessità urgenza di esporsi per decine di milioni. Anche la questione degli scarichi non sembra stia andando a buon fine perché 10 anni fa se pioveva aprivi 12 scarichi ora 10-11 risulta, cambia tanto? Probabilmente affidare ad Hera è stato un errore enorme, una cosa affrettata, non ponderata, un soggetto non competente costretto a subappaltare a decine di ditte diverse e che si farà pagare molto caro. E nottetempo spareranno lammerda a un chilometro al largo da piazza JFK, sai che bellezza, come saranno contenti quelli che hanno l'attività in zona che si sono sorbiti un cantiere per anni che qualsiasi impresa esperta e con le spalle larghe fra quelle note avrebbe fatto lo stesso lavoro in tre mesi: ma non lo sa Hera che lammerda torna sempre a riva!? Pertanto 'sti qui per me che mettono i progetti sotto chiave e negano l'accesso agli atti se ne andranno a fare in.. senza aver combinato nulla al mare; si trascineranno da rendering a rendering, da progetto a progetto fino a termine mandato, ammesso che finiscano la legislatura: scannagatti tagliabue, castracane... cognomi da stare alla larga, per carità!, questo è un progetto che parte viziato in partenza: qui curiamo le tartarughe marine, ma stiamo scherzando!
 In foto vedesi una piccola duna artificiale sul lungomare di Cesenatico, perché poi le dune non è che siamo nel deserto si riempiono di piante e nel caso è stato messo un manto erboso preventivamente. 
AA

CS Luigi Camporesi Obiettivo Civico

Rimini li 16/10/2018
Alla c.a. Sindaco Comune di Rimini Signor Andrea Gnassi Assessore Risorse Finanziarie Comune di Rimini Signor Gian Luca Brasini
Interrogazione con Richiesta di Risposta Scritta Urgente Entro il Termine Massimo di Cinque Giorni, Come da Statuto Comunale Art. 22 /Bis Comma 10
“Quotazione in Borsa IEG”
 Signor Sindaco, signor Assessore, rileggo alcuni passaggi di una mia precedente interrogazione del 09/11/2017 “ho preso visione del bilancio d’esercizio 2016 della Società del Palazzo dei Congressi S.p.a, società controllata da Rimini Congressi per il 69,89 %, partecipata da IEG S.p.a. per il 20,7% e da Rimini Holding S.p.a. per il 4,5%. La nota integrativa espone che il valore d’uso dell’immobile Palacongressi, di proprietà della società, non è inferiore al valore contabile di € 107.163.645, per cui non esisterebbe alcuna “perdita durevole di valore”. Il Dott. Marino Gabellini, Amministratore Unico della società, concorda con quanto esposto nelle relazioni delle due società di consulenza (Praxi S.p.a. e Pricewaterhouse S.p.a.) che non hanno rilevato alcuna “perdita durevole di valore”. Rilevo, in merito agli elaborati delle società, che è stato indicato solamente il tasso di attualizzazione dell’1,5% e astrattamente richiamati i principi contabili OIC 9 e IAS 36 che, con il D.L. 91/2014, rappresentano un obbligo di legge. Nulla è esposto in merito alla componente rappresentata dei flussi futuri che devono essere basati su presupposti ragionevoli e dimostrabili. Allego a questa interrogazione la relazione del Dott. Mario Ferri che, proprio in applicazione dei principi contabili rileva, sulla base dei dati disponibili, una rilevante perdita di valore delle immobilizzazioni materiali (per oltre 40 milioni di euro). ...omissis... Con questa interrogazione, chiedo l’acquisizione delle relazioni delle società di consulenza Praxi S.p.a. e Pricewaterhouse S.p.a. già presentate al Dott. Marino Gabellini, per procedere alla verifica sulla presenza, o meno, della preoccupante perdita durevole di una società a maggioranza pubblica.” I documenti richiesti non sono mai stati consegnati, nonostante alcuni obblighi di legge lo impongano. In ragione di questo diniego, le opposizioni non sono nelle condizioni di esercitare l'attività di controllo sull'operato della maggioranza come previsto dalla legge. E' del tutto evidente che una eventuale irregolarità nelle scritture contabili del bilancio della Società del Palazzo dei Congressi, specie per un valore come quello ipotizzato dal Dottor Mario Ferri, darebbe una visione completamente distorta al mercato e a eventuali investitori pubblici e privati che intendessero procedere all'acquisto delle azioni di IEG, con conseguenti potenziale perdita di valore ai loro danni. In talune condizioni, questa combinazione di eventi potrebbe anche rappresentare un reato penale. Diffida Fatte queste considerazioni, signor Sindaco la diffido a: i) non mancare di dare immediata comunicazione all'Autorità Giudiziaria presso la Procura di Rimini, rispetto ad eventuali irregolarità nella redazione del bilancio dell'anno 2016 della Società del Palazzo dei Congressi S.p.A. che, se confermate, potrebbero eventualmente configurare il reato di false comunicazioni sociali. ii) non mancare di dare immediata comunicazione all'Autorità Giudiziaria presso la Procura di Milano, rispetto ad eventuali irregolarità nella redazione del bilancio dell'anno 2016 della Società del Palazzo dei Congressi S.p.A., le quali potrebbero costituire fattispecie di reato in relazione alla futura e imminente quotazione in borsa di IEG – Italian Exibition Group S.p.A. Domanda Infine, Signor Sindaco, le domando: 1) Il sottoscritto ha presentato la richiesta dei documenti in oggetto all’Amministratore Unico di Rimini Holding S.pa., (unico socio il Comune di Rimini), partecipante per il 35,58% al capitale di Rimini Congressi S.r.l., società controllante la Società del Palazzo dei Congressi S.p.a. L’acquisizione della documentazione è in conformità alla Sentenza del Tribunale di Milano 27 settembre 2017 che sancisce: “nel caso di S.r.l. la cui attività sia limitata alla gestione di una pluralità di partecipazioni, il diritto del socio di consultare la documentazione sociale, sancito dall’art. 2476, 2 comma, C.C., si estende anche alle scritture ed ai documenti sociali e contabili della S.p.a., controllata dalla S.r.l., dovendosi presumere la piena disponibilità ed il concreto utilizzo da parte dell’organo amministrativo della S.r.l. controllante della documentazione amministrativa e contabile della S.p.a. controllata”. La suddetta sentenza, commentata favorevolmente dalla dottrina, si riferisce esattamente alla situazione riminese nella quale Rimini Holding S.p.a. (socio unico Comune di Rimini) è socia al 35,58% di Rimini Congressi S.r.l., società controllante per il 69,89 % del capitale sociale della Società del Palazzo dei Congressi S.p.a. Le domando quindi: ha intenzione di soddisfare la mia reiterata richiesta relativa alle relazioni delle società di consulenza Praxi S.p.a. e Pricewaterhouse S.p.a.?
 Grazie
 Luigi Camporesi Obiettivo Civico – Vincere per Rimini

La Discesa di Gnassi

Quali sono le scelte per compilare un articolo ..locale? Puoi parlare del Teatro, dopo esserti stufato di criticare le tante passerelle inutili come un Trc, nate sul laghetto del Borgo Fortunato oppure fingere esista ancora il turismo e come un pappagallo ripetere il mantra dei due giornali rimasti: sempre più pieno. Puoi scegliere però il filone che sembra inesauribile: il destino di Gnassi. Sono molti gli aspetti che interagiscono come negli oroscopi sfigati. Primo: lo sfaldamento del Pd, nazionale e quello nostrano, da sempre una risibile parodia, con segretari sconosciuti. La discesa è iniziata paradossalmente nel momento più felice con la biciclettata in camicia bianca e maniche arrotolate in compagnia di Renzi. Per sdebitarsi è andato alla Leopolda quando il Bulletto era all'apice dei consensi. Gnassi non ha mai sbagliato, nella sua lunghissima vita politica, una scelta. Allora era inevitabile. Anche la Boschi ha fatto lo stesso calcolo. Secondo: non mi piace l'argomento, tifo sempre per i politici accusati fino a prova contraria. Il macigno Fellini, pur ridotto a sassolino, rimane ancora sulla vetta del tribunale. I primi condannati ormai sono invecchiati in attesa di sapere come finisce l'ingenua combriccola che è riuscita a sperperare 60 milioni, senza salvare lo scalo. E' vero che così (quasi) facevan tutti, ho l'impressione che a Rimini abbiano ecceduto per amore del turismo. I giornali sono riusciti a fare dimenticare la storia, quando arriveranno le sentenze, nessuno se ne accorgerà. Sarà però un ulteriore incentivo per voltare la pagina piddina. Credo sia giusto eleggere Santi, deve rimanere, almeno per la sovrintendenza, una traccia del passato. Al terzo ed ultimo punto rimane un Sindaco indebolito, privo della grancassa di risonanza che ha suonato solo per lui. Non era mai successo a nessun altro di avere (tutta) la stampa social- cartacea schierata. Puoi notare una leggera svolta, quasi impercettibile, almeno per l'ammiraglia riminese, l'altro..lasciamo perdere. I cittadini sceglieranno i due movimenti anche dopo avere letto le cronache locali. Rimane il (mio) giudizio su Gnassi. Sono più numerose le virtù e una riconosciuta autorità rispetto alle colpe. Viene dall'università della politica, dopo avere frequentato le scuole dell'obbligo ed essersi vaccinato regolarmente. Rimane, rispetto a quello che il mercato offre, una spanna abbondante sopra. Un peccato, sarebbe stato un perfetto attore nel ruolo del rinnovamento. Sono convinto che riuscirò anche a sentire chi lo rimpiangerà. Rimini è diventata una città (di mare) che non interessa nessuno, tanto meno la..Lega.

martedì 16 ottobre 2018

Lezione in Tedesco

La Csu nelle vesti (bavaresi) della Dc e l'Spd in quelle più calzanti del Pd, lanciano un messaggio all'Europa. Non per caso Draghi si è subito collocato nella furbesca posizione del mediatore ricercando fortuna con i movimenti al governo. Prima ha usato lo spread come peperoncino in faccia a Salvini, visto il risultato della Baviera che cancella (forse) dalla politica un peso grosso come la Merkel, il banchiere più potente cerca  la nuova casa. Tredici sindaci fra i pochi rimasti nel Pd invece lanciano Minniti, manca Gnassi per il momento. Zingaretti risponde con la stessa robetta. Finito il Partito dei Sindaci, anche quello di Riace aveva messo su un ristorante etnico. Bassolino, Rutelli, Cacciari, Illy, da nord a sud mostravano il volto dei progressisti, mentre a Rimini abbiamo sperimentato, con successo, l'uomo, anzi il dottore, venuto dalla società civile. Gnassi senza un partito alle spalle, attorniato da assenzienti personaggi, ha potuto fare quello che voleva e ..molto di più. Difficile un giudizio sul quasi decennale impero, impossibile in questo momento per il Pd però trovare di meglio, anche in prospettiva. Sembra abbia usato il diserbante attorno, non è nato un filo d'erba presentabile che possa gareggiare con il Maestro. Il Pd c'est moi. Ha sperato dopo la gita in bici con Matteo Renzi in uno strapuntino governativo. Lo meritava molto più dei tanti nulla pensanti in giro. I sindaci non “tirano” più... almeno elettoralmente. Il deserto e la disperazione che circonda il partito, li mette però nella condizione di essere gli unici spendibili. Rimane il problema delle due legislature, oggi un poltrona anche in Provincia comincia ad essere allettante. Dopo l'esperienza delle ammucchiate, stile Ulivo e la parodia dei sindaci arancioni, hanno esaurito i bonus della fantasia. Si sono giocati tutto nello scellerato patto per i falsi migranti. Vengono riprese ed intervistate solo donne con bambini al fianco. Gli altri? Quelli con smartphone ultima generazione, che girano per la città a 35 euro al giorno? Tra poco si vota nella gran parte dei comuni molti dei quali amministrati dal centrosinistra che nel 2014, sull’onda del trionfo europeo, aveva fatto incetta di sindaci. Sarà un bagno di sangue renziano. I sondaggi sono talmente funesti che non hanno festeggiato i dieci anni della nascita del Pd. Nel 2019 forse avremo la sentenza per Aeradria e nello stesso tempo voteremo per un' Europa nuova. Il crollo alle prossime amministrative sarà un colpo eutanasico per un partito morente.

Non amo

Non amo commentare la cronaca né questo blog mi sembra appropriato tuttavia per la gravità del fatto faccio un'eccezione. Ebbene ogni tanto penso: e se ci fossi stato io su quella panchina lungo il Deviatore quella notte di aprile? Avrebbe sparato e ucciso me il presunto assassino di quel giovanotto straniero quivi per lavoro che si era fermato chissà a pensare alla sua terra lontana in quanto una ragione non è stata trovata, infatti si è ricorso, diciamo così... da "gnoranto", alla formula dei "futili motivi": ossia omicidio senza movente diviene "per futili motivi" ma questa è materia per penalisti, dico per dire. Ma lo sapete voi che leggete Tuttosport e La Gazzetta quanto ha preso l'assassino di Marta Russo, un caso di ormai 20 anni fa che tanto scalpore suscitò? 5 anni, dei quali al gabbio solo 2,5 sebbene occorre dirlo si è sempre dichiarato innocente ed un caso per molti versi nella sostanza (uccidi uno sconosciuto senza movente), simile a quello del lavoratore straniero centrato e ucciso è passato come "colposo" mentre a questo presunto assassino è imputato di omicidio volontario aggravato dai futili motivi. E ci fossi stato io dicevo, che ogni tanto mi fermo a guardare oceano mare quando rientro stanco e tardi la mattina su quelle panchine a fumarmi una paglia questo penso che c'è in giro gente che spara a caso sulle persone e il pensiero va ad una celebre e celebrata pellicola di Spielberg per chi rammenti la scena del militare nazista che spara su un prigioniero a caso nel mucchio, senza ragione, quasi a voler mostrare da parte dell'autore quella che dicesi la banalità del male. E chi va a sparare in giro senza ragione e come fai dimostrare nel caso riminese che voleva uccidere se non vi è movente se l'assassino non conosceva la vittima con un buon collegio difensivo questo presunto assassino a mio parere se la caverebbe con poco perché ha sparato non a bruciapelo e da posizione scomoda dentro l'auto come puoi attribuirgli la volontarietà di uccidere questo povero, sfortunato incolpevole ragazzo?? E chi può invece escludere che non si conoscessero, che avessero avuto un diverbio anche banale, che non sia un omicidio a sfondo razzista, allora il presunto killer si farebbe molti anni di carcere ma così per me l'accusa è infondata detto come parlare al caffé senza competenza alcuna in diritto penale quindi direbbe quello lì "ma sta' zitto va' là Nello, adesso ne sai anche di penale!". Accade, è accaduto che persone abbiano ucciso una o più persone senza motivo ma hanno dato di matto, o erano sotto l'effetto di droghe: è stato appurato se il presunto omicida usasse cocaina che rende aggressivi?? E il mistero dei proiettili mai trovati... anche questo, mah, svanite nel nulla due palle di piombo cercate invano con mezzi sofisticatissimi mai trovate. Comunque per chiudere questa breve riflessione quando senti parlare di armi senza con questo mettere alla gogna tanti immigrati bravissimi e per bene che quivi lavorano be' se c'è un fatto di sangue con armi da fuoco, una sparatoria allora la metà dei casi sono di una certa specifica nazionalità e questo dovrebbe far riflettere a mio parere perché armi da fuoco basta leggere la cronaca ormai circolano soprattutto presso delinquenti di una specifica origine e quando ci sono le armi da fuoco ci sono i morti niente armi da fuoco niente morti quasi sempre. E questo ci porta lontano alle prime immigrazioni quando da un paese nel caos giunsero in Italia perfino tanti evasi dalle prigioni un'onda lunga che a distanza d'anni si fa ancora sentire.
 In foto vedesi un fotogramma del breve filmato che riprende la spettacolare cattura del presunto killer ad opera dei Carabinieri, casualmente ritengo, a poche centinaia di metri dal luogo del delitto.
 Nello Pasquale

lunedì 15 ottobre 2018

Raccoglie tutto

Hera ora raccoglie di tutto anche abiti e infine oli esausti. Ci sono cassonetti appositi per la città, una cosa che a mio parere è errata e spiego. Raccogliere abiti usati in passato era un mestiere, lo stracciaro o straccivendolo. Raccogliere oli esausti è ancora oggi un mestiere. Hera e chi si interessa di rifiuti ora si allarga. E la retorica del buon cittadino che differenzia è farlocca perché poterlo recuperare quello che butti vale di più di quello che utilizzi, pensiamo a certi imaballaggi per cineserie da pochi cent, all'acqua in vetro, a certi metalli rari e costosissimi negli apparecchi elettronici a bevande in lattine di alluminio in cui quello che butti vale più di quello che consumi: da qui la caccia ai rifiuti che Hera nel caso del vetro e dell'alluminio per esempio se lo vuole differenziato DOVREBBE PAGARLO, l'alternativa all'usa e getta non è il riciclo a mio onere consumatore ma il riutilizzo. questo è ma mi interessava qui più l'aspetto dei mestieri e del Lavoro. Anche raccogliere ferraglia dismessa era un mestiere. Ora per dire solo due parole su un tema con molte implicazioni e molto vasto e profondo e che tocca la basi della convivenza è profondamente sbagliato che un colosso che si interessa ormai di tutto "si attacchi" diciamo così anche agli abiti dismessi per rivenderli e agli oli esausti "rubando" il lavoro a chi faceva quel mestiere, mi spiego!? Del resto come già scrissi una società che mette sotto chiave i rifiuti e che arresta un ladro di rifiuti (qualche giorno fa sul giornale) per me è al capolinea: eeeh hai voglia a pulire la foce del Marecchia lavoro peraltro che dovrebbe fare chi paghiamo per farlo e non volontari! Cerco di spiegare appena appena e sommariamente quello che intendo a prescindere dall'assurdità che i rifiuti hanno assunto nella società italiana e soltanto in Italia una centralità. E naturale che grossi gruppi possano mettere su cattedrali del commercio e ridurre in miseria commercianti, che multiutility come Hera possano allargarsi a dismisura in campi non propri ma alla fine se fai perdere il lavoro alla gente come fai a vendere le tue merci od a incassare le tue bollette, ok?? Questo per dire che la "distribuzione" del lavoro è "convenzionale" un patto sociale diciamo, è chiaro che la c.d. filiera oggi potrebbe essere cortissima ma alla fine se si perdono posti di lavoro e si perdono per conseguenza consumatori e non solo consumatori ma gente in grado di pagare imposte che tengono in piedi la burocrazia e altro. Quindi grossi gruppi potrebbero, e lo stanno facendo, spazzare via la metà dei lavori e accentrare tutto ma non conviene il patto sociale salta in una sua componente sottintesa e non compresa. E' convenzionale che ci sia il piccolo commerciante, il medio, il grossista se elimini queste figure e invece di passare da A a B a C... le merci passano da A a Z direttamente costeranno meno ma non avranno distribuito quattrini nel loro percorso, mi spiego!? Immaginate il danaro come il sangue del mondo che circola per mille vasi e a ogni punto lascia nutrimento od ossigeno se elimini gli stop e lo mandi dal cuore alle estremità senza lasciare nutrimento e ossigeno lungo il percorso il corpo animale morirà, questa la via intrapresa dal nostro Paese fra altri problemi, l'esempio di Hera che ora mette sulla strada quelli del recupero oli esausti è paradigmatico: come faranno poi a pagare loro le bollette quando gli hai portato via il lavoro? Tanto e tanto altro ci sarebbe da dire due righe appena.
 M. A. S.

Ma mi faccia il piacere

La Liguria intesa come regione, inventa una legge (2017) che prevede il rinnovo automatico delle concessioni demaniali per trent'anni. I bagnini della corrente Silb, prendono la fotocopia e la lanciano al ministro Centinaio, chiedendo di farne una Legge Nazionale. Si dimenticano di dirgli però che la stessa legge è stata subito "impugnata" dallo Stato, in ragione di sentenze emesse dalla Corte Europea su precise richieste della magistratura italiana. La vicenda come accade spesso dalle nostre parti non si è esaurita. La Regione Liguria per guadagnare tempo afferma di avere competenze in materia. La Consulta che dovrà decidere sul contenzioso non può che riconoscere la sola competenza... statale. Gli amministratori (riminesi) devono prestare attenzione nel rilasciare provvedimenti amministrativi "ballerini" nei tempi e nei modi. Quando i concessionari si troveranno niente in pugno possono contestare le legittime aspettative provocate dalle concessioni rilasciate. Si scatenerà un putiferio nazionale. La Corte dei Conti vi assicuro per esperienza che dura da 12 anni e sembra finita positivamente a proposito di una Scuola alle Celle costruita nel 1979, chiederà i danni erariali a coloro che hanno votato o rilasciato autorizzazioni..scadute. Chi segue il Blog deve riconoscere che quanto da me (noi) sempre asserito si è verificato puntualmente. Non sono certo un fine giurista ma più banalmente ho seguito la corsa al bagnino più attentamente di tanti altri. La conoscenza di alcuni fondamentali aspetti del demanio aiuta. Poi ci sono quelli che "mentono" sapendo di farlo. Ma questa è un'altra storia tutta riminese. Ho letto ed ascoltato decine di soluzioni formulate dal mondo politico che se avesse prestato la stessa morbosa attenzione verso altre categorie di imprenditori, avremmo forse un paese migliore. Nella hit parade delle patacate in vetta rimane l'attuale (per poco) assessore regionale Corsini. E' stato esilarante il suo pentimento dalla sera alla mattina o viceversa: prima si era sbagliato. Una volta lo avrebbero mandato a casa. Ultimo consiglio agli esperti: leggete il Codice della Navigazione. Risale al 1942 e afferma già d'allora che nel caso di concorrenza di più istanze, c'è l'obbligo della gara. Se dobbiamo cancellare il demanio marittimo, il codice civile, rimane la costituzione, la storia l'abbiamo già cambiata. Ma mi faccia il piacere.

Ci pensa lui.

C'è qualcuno che mi spiega che minchia ne capisce un ragioniere, che poi viene dal mondo delle radio locali, che ha fatto tutto il cursus politico tipico dell'Emilia da consigliere di paesello 20 anni ad assessore regionale a 50 anni che acci ne capisce di trasporti come dire un ingegnere dei trasporti, un urbanista ma metti anche... un autista di bus!? Ebbene: l'assessore ai trasporti dell'Emilia Romagna, tale Donnini o Dònini non rammento e me ne scuso, ragioniere come studi, sarà a Bellaria prox giorni per fare il punto della situazione sull'annoso problema della ferrovia. Faccio notare che, bellariese da almeno 6 generazioni (i miei antenati "quando eravamo povera gente" erano, come tanti bellariesi, mezzadri dei Torlonia che avevano la bellezza di 146 poderi a mezzadria fra San Mauro a Bellaria per dire che forse l'Italia attuale viene dal peggio), faccio notare che siamo l'unica cittadina rivierasca del medio adriatico ad avere una linea ferroviaria che attraversa la zona centrale e più frequentata della città ove sono ancora, ma pensate un po', passaggi a livello in piena zona centrale, turistica e non; ove la gente diligentemente aspetta il passaggio del treno tipo anni '50, dove ogni tanto qualcuno ci finisce sotto tipicamente "orribilmente dilaniato" da esso e che sebbene si siano succedute amministrazioni di vario colore, sebbene a Bologna la pensino alla grande tanto da permettersi con co-finanziamenti regionali il People Mover avveniristico infrastruttura inutile ed impattante, qui da noi a Bellaria Cagnona e non solo ma anche in centro ci passa una stramaledetta ferrovia che è croce, perché spacca in due la città, ma anche evidentemente delizia perché porta turisti. Tutte, tutte, tutte le cittadine turistiche Romagna Marche hanno la ferrovia a monte della città escluse alcune zone non di pregio di Senigallia e Ancona e località minori e di modestissimo appeal nelle Marche. Nessuna, nessuna, nessuna l'ha a 200 mt dal mare ed in pieno centro! Diciamo Fano, Diciamo Rimini che pure ha i suoi problemi, diciamo Cesenatico, diciamo Cervia che l'ha lontanissima dal mare, diciamo i lidi ravennati che l'hanno nel casino dal mare dunque ragioner Dognini come pensa di risolvere questa situazione? Non c'è tanto da vedere "lo stato dell'arte" come lei dice, ma mi facci il piacere mi facci! Lo stato dell'arte è quello, ed è lo stesso di 50 anni fa! Dunque cosa vogliamo fare: spostiamo un po' di quattrini che date al People Mover su Bellaria e in accordo con RFI si ragiona per un investimento importante che ci tolga dalle scatole la linea portandola anche di poco più a monte o altre soluzione sotto, nella zona centrale almeno, altra strada non c'è, siamo fanalino di coda come località turistica assessore, non c'è tanto da blablabla occorre agire, e subito!
AA

domenica 14 ottobre 2018

CS Confartigianato

LA FESTA DEL PANE OGGI IN PIAZZA CAVOUR San Gaudenzo con ‘Il pane fresco del tuo fornaio, buon gusto quotidiano’ Rimini, 14 ottobre 2018 – Tanta gente questa mattina in Piazza Cavour per festeggiare San Gaudenzo col buon pane artigianale fresco. Alla Vecchia Pescheria s’è svolta la Festa del Pane, iniziativa voluta dai panifici artigianali associati a Confartigianato e in vista della Giornata Mondiale del Pane prevista per martedì prossimo. Il pane è uno dei primi cibi lavorati dall’uomo con acqua e farina, due semplici ingredienti che mescolati al lievito danno un prodotto che nella sua semplicità è così ricco di significati ed interpretazioni popolari. I panificatori di Confartigianato hanno offerto degustazioni della propria produzione artigianale per sensibilizzare i consumatori al consumo del pane fresco e dei prodotti artigianali da forno, diversi e alternativi a quelli industriali o precotti, in nome della buona, genuina e sana alimentazione. Tra i presenti al taglio del nastro anche l’assessore alle attività economiche Jamil Sadegholvaad. Ufficio stampa Cesare Trevisani 335 7216314 ctrevisani@smartcomunicazione.com Laura Ravasio 348 9330574 ravasio@nuovacomunicazione.com 5 allegati

Cerchiamo di capire

Come tanti (?) altri ho letto sui giornali l'elenco dei canoni con il ridicolo prezzario delle concessioni demaniali. Era evidente l'obbiettivo di sollecitare la curiosità dei pochi lettori sulla scandalosa pochezza di queste cifre che, ricordo, sono "affitti" per beni pubblici. Il Blog da anni, oserei dire dalla nascita, ha "martellato" sull'argomento, sperando inutilmente che le forze politiche se ne impadronissero. Niente. Il Pd ha sempre fatto finta di niente. Solo la ruvida cacciata di Melucci nel confronto con le categorie, ebbe qualche ripercussione. Gnassi si è sempre tenuto alla larga dall'argomento. meglio curare il Borgo Fortunato. Devo dire che al solito la social discussione è stata molto più interessante. E' scontato affermare che i "giornalisti" del Palazzo conoscessero la realtà, allora perchè pubblicano solo adesso le illuminanti tabelle? Risposta facile, come per tutto quello successo negli ultimi anni a Rimini. La colpa è del Pd. La sua collocazione oggi balla tra l'opposizione isterica e l'irrilevanza futura. E' costretto ad agire diversamente dal passato. Muoiano (allegoricamente) i bagnini con tutti i filistei chioschisti. La strategia della disperazione dovrebbe costringere M5S e soprattutto la "bagnina" della Lega a difendere una posizione insostenibile. Una gran brutta notizia per i signori della sabbia, abituati alla gara tra partiti, tra chi li amava di più. Ogni esternazione o lamentela, patacata o bugia, diventava dogma demaniale. Lo dovrebbero capire anche Salvini e Casaleggio, nelle vesti di responsabili dei due movimenti di governo. Difficile trovare una "casta" così protetta, quasi impossibile spiegare le ragioni, Rispetto alle altre categorie "privilegiate" offrono un corpo elettorale risicato. Penso che in futuro saranno costretti a ragionare diversamente  sulla questione che solo nella nostra città e quelle vicine, assume dimensioni importanti. Intanto l'onorevole bagnina riccionese, continua la sua battaglia familiare, aiutata, per le stesse ragioni dalla consigliera regionale del movimento. Nel futuro prossimo non mi sorprenderei però se gli atteggiamenti cambiassero, quando i cittadini stufi di leggere due veline e 7 blog piddini, inizieranno a capire da soli. Sono convinto e sicuro (?) che la posizione della Lega sarà quella intelligente di Giorgetti, sponsor dei bandi, non solo per le spiagge. Questo stufoso giochino su un bene pubblico doveva finire con la proroga (abusiva) di Monti fino al 2020. Possibile che il governo apra una trattativa con l'Europa dopo le elezioni (vittoriose) di maggio. Probabile che nel pacchetto entri anche la Bolkestein. Allora tutti i beni e servizi verranno "regalati" al migliore offerente o meglio a chi garantisce più..voti? Non mi stupirei se il Pd al 7%, diventasse il difensore dei Signori. In fondo lo ha fatto (bene) con Benetton.

sabato 13 ottobre 2018

CS M5S Santarcangelo

Sicurezza, arrivano i gruppi di vicinato, ma è lo stesso PD che ce li aveva bocciati? Non possiamo che ritenerci soddisfatti vedendo che finalmente, dopo un anno esatto dalla nostra proposta di istituire dei gruppi di vicinato per la sicurezza, finalmente l’amministrazione abbia deciso di fare finalmente qualcosa di sensato per la sicurezza nelle frazioni. Era infatti il consiglio comunale del 25 Ottobre 2017, quello in cui portammo la nostra proposta che chiedeva l’istituzione e la regolamentazione da parte del Comune di gruppi di vicinato, che potessero in modo semplice e veloce scambiarsi informazioni, inoltrando quando necessario segnalazioni alle forze dell’ordine. La cosa che però ci stupisce, oggi, è che in quel consiglio l’amministrazione VOTO’ CONTRO LA NOSTRA MOZIONE! In questi anni ci siamo abituati ormai a vedere criticate le nostre proposte, per poi vederle realizzare qualche tempo dopo dalle stesse persone che le osteggiavano. Di nostre proposte e mozioni realizzate dalla amministrazione e sulle quali il PD continua a mettere la bandierina come fossero sue, ne possiamo citare svariate. Vogliamo parlare del mercato a km. 0 nella vecchia pescheria? O dell’abolizione del glifosato sui parchi pubblici? Vogliamo parlare del bilancio partecipato? O vogliamo parlare del progetto di recupero della zona stazione, che comprende sia una velostazione che la contestuale riapertura dei bagni pubblici, per il quale il nostro Sindaco sta cercando di ricevere dei contributi dalla regione? Tutte nostre proposte, spesso rigettate in consiglio, per poi essere realizzate a marchio PD. Che sia pura campagna elettorale, o reale volontà di dare risposte su questo tema ai cittadini, lo vedremo con il tempo. Nel frattempo, vigileremo perché la costituzione dei gruppi di vicinato sia sviluppata con le accortezze e che non ci si limiti a inserire delle persone in gruppi whatsapp, ma si vigili su chi và a comporre questi gruppi (casi di ‘infiltrazioni’ potrebbero portare al risultati esattamente opposti a quanto si vorrebbe), e soprattutto che vengano svolti incontri in maniera costante nel tempo, per formare i soggetti che andranno a fare da riferimento per ogni gruppo sulle problematiche e le modalità per un corretto utilizzo di questo strumento. I riferimenti di zona infatti dovranno essere messi nelle condizioni di conoscere il quadro normativo relativo alla privacy ed alla gestione dei dati sensibili, di sapere quando ed in quali casi si può scattare una foto o registrare un video, e quali sono i metodi migliori per produrre una segnalazione che dovrà essere il quanto più chiara possibile. Sicuramente i gruppi di vicinato non risolveranno tutti i problemi, ma siamo sicuri che se ben organizzati e sviluppati, porteranno dei buoni risultati, anche in termini di consolidamento di quelle che sono di fatto delle piccole comunità di quartiere. Vista la capacità progettuale di questa amministrazione speriamo che questa iniziativa non diventi l’ennesima cosa annunciata e pubblicizzata a fini elettorali ma poi lasciata priva di quei contenuti necessari a renderla davvero efficace ed efficiente!
M5S Santarcangelo

Mussoni ha ragione

Centinaio al Ttg. Intervenendo in fiera il ministro del turismo Marco Centinaio ha affrontato tutti i temi naturalmente caldi. Imposta di soggiorno: va rivista e trasformata in una vera tassa di scopo. Bolkestein: va superata, è una battaglia di civiltà. Sempre in Fiera, l'annuale faccia a faccia con gli operatori balneari. Questo è il lancio di una agenzia informativa totalmente piddina, al pari delle altre (tutte) fornitrici di News gradite solo al Pd. Un partito caduto nell'irrilevanza nazionale e guidato da Martina, compare a Rimini come il padrone indiscusso dei mari e delle ...Spiagge. Ogni anno alla Fiera del Turismo che non c'è più, si radunano bagnini e chioschisti. Incontrano il potente di turno, al quale presentano le ricevute dei pesanti canoni pagati. Nell'anno del cambiamento hanno trovato un ministro che li rassicura: tutto rimarrà com'è da 50 anni. Parola di Centinaio. La Bolkestein, stante gli ottimi rapporti con l'Europa, la cambieremo solo per voi. Il plurale maiestatis non si è capito se comprendeva anche i chioschisti che, prudentemente, nascondevano le esose bollette demaniali. Il canovaccio dell'incontro varia dalla promessa di un tavolo tecnico fino ad arrivare al "superamento" della Direttiva. Porta ancora il nome del "pentito" commissario Bolkestein che al secondo brindisi ha detto che non l'avrebbe più firmata. Siamo nell'Europa da bere. Passiamo dalle libagioni ai fatti. Il ministro Centinaio lo abbiamo già battezzato, farà rimpiangere Corsini. Eppure a dispetto di alcune folcloristiche comparse, la Lega continua la sua inarrestabile ascesa. Anche loro, al pari dei grillini, hanno avuto una crescita inaspettata. Lo scandalo dei falsi migranti è costato al Pd la (quasi) sparizione ed ha messo il turbo elettorale a Salvini. Il cambiamento inteso come governo ti offre anche momenti di perplessità, se non di facile ironia. Poi senti che il Pd pensa a Minniti come segretario ed allora capisci di avere votato bene. Mi dimenticavo la ragione dell'articolo. Mussoni Giorgio presidente Oasi e fortissimo avversario del Silb, l'altra corrente, stronca le promesse del neo ministro, sicuro conoscitore della polenta ed osei, un pò meno del Demanio... Marittimo. Ha svolto il suo compitino fieristico infilando alcune perline che erano sfuggite ai suoi (piddini) predecessori. Vuole uscire dalla Bolkestein. Non dice come, però ha fatto notizia sul Carlino. Il vecchio bagnino che ne ha visti e sentite tante promesse, dopo avere usato il Piano Spiaggia tanto detestato, "sculaccia" il ministro in preda ad eccessiva euforia neo-ministeriale. Sulla Tassa di Soggiorno però ha ragione Centinaio, deve diventare di scopo. Faranno un'altra passerella.

CS Hera

Hera: novità “porta a porta” a Bellaria Igea Marina Al via un nuovo sistema di raccolta differenziata per le zone extraurbane. Organico e rifiuto indifferenziato raccolti “porta a porta”; in corso la rimozione dei contenitori stradali. Prosegue l’impegno di Hera e delle amministrazioni comunali del territorio per favorire e sviluppare ulteriormente la raccolta differenziata e il corretto smaltimento dei rifiuti. A Bellaria Igea Marina è in corso in questi giorni l’attivazione di un nuovo servizio misto, dedicato alle zone extra urbane della città. Con l’introduzione del nuovo sistema, i cittadini potranno usufruire di una raccolta “porta a porta” per l’organico e il rifiuto indifferenziato. La nuova modalità di raccolta va a sostituire, per queste tipologie di rifiuti, quella tradizionale che prevedeva i cassonetti stradali. Per questo motivo, già dal prossimo fine settimana, Hera inizierà a rimuovere i contenitori fino a ieri dedicati a raccogliere queste tipologie di rifiuti. Nuovo servizio misto: quando e come Come già annunciato ai cittadini coinvolti da questo nuovo progetto, dalla prossima settimana il conferimento di organico e rifiuto indifferenziato avverrà soltanto attraverso il “porta a porta”, negli orari e nelle giornate previste dal calendario che Hera ha già distribuito alle utenze interessate. Resta invariata la raccolta di carta, plastica/lattine e vetro, che avverrà con sistema stradale tradizionale attraverso isole ecologiche rinnovate costituite da contenitori appositi per questi materiali. Il kit per aderire al nuovo sistema Una volta attivato il nuovo servizio, non sarà più possibile conferire rifiuti se non attraverso la nuova modalità di raccolta. Per questo diventa di fondamentale importanza che tutti i cittadini e le imprese siano dotati del proprio kit, costituito da contenitori specifici in base al tipo di abitazione o attività (contenitori da 40 litri per gli edifici fino a 4 appartamenti, da 120/360 litri per i condomini da 5 appartamenti in su). Fanno parte del kit anche la compostiera domestica che, per chi non avesse lo spazio verde necessario per utilizzarla, può essere sostituita da contenitori dedicati all’organico e sacchi Hera dedicati alla raccolta degli sfalci dell’erba e delle foglie. Queste attrezzature dovranno essere esposte nelle stesse giornate di raccolta dell’organico. I sacchi, terminata la prima fornitura consegnata da Hera, potranno essere ritirati in qualsiasi momento presso la Stazione Ecologica. Chi non avesse ancora provveduto al ritiro del proprio kit può richiederlo nella sede del Municipio in Piazza del Popolo 1, nella giornata di oggi, sabato 13 ottobre dalle 9.00 alle 13.00. Per coloro che per gravi motivi fossero impossibilitati a recarsi al punto di distribuzione, è possibile fissare un appuntamento chiamando il Servizio Clienti Hera al numero 800.862.328, attivo dal lunedì al venerdì dalle 8.00 alle 22.00 e il sabato dalle 8.00 alle 18.00. Potenziare le prestazioni ambientali e il rispetto dell’ambiente sono tra gli obiettivi che si sono dati il Comune di Bellaria Igea Marina e Hera inaugurando la modalità “mista”, tesa a migliorare sia la qualità della raccolta differenziata che il decoro della città. Migliorare il sistema di raccolta dei rifiuti rappresenta, infine, una sfida che va oltre gli aspetti normativi perché contribuisce a ridurre il consumo di risorse naturali, realizzando importanti benefici per l’ambiente e per le generazioni future.

Porta Aperta

Sfonda una porta aperta Gianni Indino Confcommercio quando si lamenta che San Giuliano, specifichiamo "mare", sia stata dimenticata da questa amministrazione che grava come un macigno ormai sulla città da 7,5 anni e che ha fatto e disfatto ma che a San Giuliano Mare non ha mosso né messo una foglia o quasi, presa com'è a occuparsi di San Giuliano "Borgo" ove sono stati spesi milioni e milioni e milioni :cito l'ultimo intervento, notizia d'ieri, si spenderà un milione di euro per portare alla luce Porta Galliana "e restituirla finalmente ai riminesi" che a gran voce la chiedono: "restituiteci Porta Galliana, non badiamo a spese saltiamo i pasti ma restituitecela... fregoni quella porta che vogliamo passarci sotto non vediamo l'ora". Ma non diciamo sciocchezze: 99 su 100 riminesi manco sanno che esisteva porta galliana né fotte loro nulla tirarla fuori se si deve spendere un milione, cosa siamo una città o un cantiere archeologico tanto paga pantalone!!!? Allora Indino: ma certo che il Lido di San Giuliano è stato ignorato quando non "ostacolato", tarpato (ricordiamo la vicenda dei concerti saltati per intervento comunale) e tutto il quadrilatero compreso fra sx del Porto, Coletti, Deviatore e via Ortigara è luogo dimenticato da dio e mettiamoci anche il parco Briolini che si allaga per ragioni sconosciute, Hera non sa niente, mah! Quindi questa non insignificante frazioncina turistica, vera depositaria almeno di una parte di "riminesità" molto più di quella farlocca, costosissima, artefatta del borgo omonimo, è oggi dimenticata da dio ma soprattutto dall'Amministrazione che non vi ha fatto nulla e sono soltanto saracinesche abbassate. Affossato il progetto di unirla con un ponte a Rivabella, cagato zero quello di unirla alla Destra del Porto, è luogo desolato specie nella prima parte che nacque sotto il profilo turistico, prima metà secolo scorso ossia zona piazzetta con Capodoglio. Ma è tutta la frazione che... tira a campare, galleggia senza infamia e senza lode quando avrebbe enormi possibilità di sviluppo ma come già osservato da altri fa il vaso di coccio fra due vasi di ferro: il Borgo su cui continuano a piovere milioni di euro per ragioni che ancora nessuno al mondo è riuscito a scoprire e la Palata ove sono locali e manifestazioni "amiche". Pertanto per una volta Indino ci prende e s'interessa anche di commercio non solo di locali, pub, ristoranti come è sua consuetudine: San Giuliano è promessa disattesa in quanto non c'è stato l'impatto che si attendeva dalla Darsena, sebbene la zona sia molto apprezzata dai turisti è fuori dal flussi di traffico auto, non servita da mezzi pubblici (basterebbe far deviare a linea 4 con mezzi più piccoli), con quell'orrida rotonda che dovrebbe simboleggiare i venti, con una via (Lucio Lando) identica a 30 anni fa, con un lungomare spettrale d'inverno a fronte di una spiaggia deliziosa e molto ben curata ma evidentemente non è nei piani dell'Amministrazione aggiungere un competitor che sottrarrebbe ad altri soggetti "amici" turisti e non. 
In foto: non è San Giuliano perché non l'ho sottomano, mostro solo un esempio di come ci si interessi in modo quasi esclusivo di un paio di zone ignorando che la città va dal Marano a Torre Pedrera e all'interno come Comune fino a San Marino, mostro cosa aveva prospettato quando si insediò Gnassi 2011 per Miramare: lo avete visto voi??
 Pepp de Vergòn 

venerdì 12 ottobre 2018

Anatomia Riminese

Negare il successo di Gnassi è cosa che ti colloca nel folto girone dei bugiardi o prevenuti. Mancano però gli interlocutori, quando osi criticarlo su una delle tantissime questioni che ha aperto e mai chiuso. La mancanza del confronto mi ha portato a pensare che il silenzio poteva essere scambiato per condivisione. Mi è arrivata spesso come risposta un deciso" Gnassi è bravo". Contiene però due significati: non sono in grado di discutere oppure ho letto il Carlino. Essere in disaccordo ti consegna nella folta schiera dei bastian contrari o meglio grillini. E' la conclusione dei troppi anni di regime incontrastato, mai messo in discussione. Le liste civiche hanno finora interpretato la parte salvifica della scialuppa quando la nave piddina affondava. Gnassi ha creato un vuoto che viene riempito con panem et circenses. Vince l'incapacità di aprire una dialettica programmatica. Al Signore della Città è permesso tutto, perfino di rifare una passerella venuta male o spedire lettere incaute. Tanto.. ci siamo dimenticati. Le città a noi vicine hanno avuto forza e coraggio di cambiare. Siamo al cospetto di una giunta anomala nei tempi e nella composizione con una vicesindaco stile Riace. Si regge sulla forza del sindaco e della stampa di regime (tutta), come denuncia Gigetto. Ho l'impressione però che stiano camminando una spanna sopra il disastro elettorale che li colpirà tra poco. La fortuna di avere ancora del tempo prima della scadenza li porta a compiere gli ultimi atti disperati. Solo così puoi spiegare alcuni scambi che sarebbero vietati perfino a luci rosse. Un amico, molto diretto, descrive i simpatizzanti come "pecoroni" che seguono la mandria per abitudine o pigrizia. Esiste ancora il Barnum dei nani e ballerine, legati ad un mondo che sta velocemente scomparendo. Gli interpreti svolgono anche funzioni rilevanti come la cronaca e l'informazione, precipitata in basso. La verità del regime è il tornaconto, alle volte economico. Conoscono l'arte del vassallaggio dopo avere fallito come protagonisti. I comportamenti di coloro che dovrebbero essere, nel gioco delle parti, le opposizioni politiche, sembrano dettati da uno sciagurato patto trentennale.  Il "veterano" indiscusso dell'opposizione, il consigliere Gioenzo Renzi "tuona" sempre su piccole ma comprensibili questioni. Il Signore (altra scuola) spesso lo accontenta, come si fa ai simpatici Gianburrasca. Ognuno rimane nel suo habitat. Solo che Gnassi comanda.. Gioenzo è contento del suo piccolo grande ruolo. Si va avanti da sempre così. Il resto è anche peggio. Su quello che bisognerebbe fare mi fido di quello che leggo piacevolmente su questo blog.
Sandrino

CS AiRiminum

Rimini, 12 ottobre 2018 – Inaugurato mercoledì scorso all’Aeroporto Fellini di Rimini il primo Saint-Petersburg City Tourist Information Bureau (Visit Petersburg Office) in Italia. L’ufficio si pone l’obiettivo di creare e sviluppare in Italia una rete di agenzie di promozione delle ricchezze turistiche e culturali di San Pietroburgo e promuoverla congiuntamente nei mercati internazionali del turismo. All’inaugurazione hanno partecipato oltre ai vertici dell’Aeroporto di Rimini anche il Capo del Dipartimento per i progetti Regionali ed Internazionali del Comitato per lo sviluppo del Turismo di San Pietroburgo Alexander Martynov e il Vice Capo Del Dipartimento di sviluppo dell’Ufficio Informazioni turistiche della città di San Pietroburgo Elena Sergeevna Volodkevich. Si allegano immagini dell’inaugurazione (Foto Paritani)
Laura Maria Elena Ravasio cell. 348.9330574 e-mail ravasio@nuovacomunicazione.com consulta le ultime news su www.nuovacomunicazione.com

Vorrei

Vorrei rispondere a Chicchi visto che mi ha tirato in ballo in un suo commento sulla questione che io chiamo "la guerra dei sindaci" ossia Chi ha fatto cosa, chi si prende i meriti altrui, chi "finalizza" opere iniziate da altri e se ne prende il merito, una polemica come si sa scaturita da un corsivo di un giornalista locale diciamo troppo -ista mettete voi il prefisso al vocabolo secondo il vostro giudizio che dava meriti immeritati anche per me all'attuale sindaco in relazione ad opere iniziate da altri e da lui "finalizzate" tipo 'sto accidenti ormai di Teatro, il Cinema Fulgor etc. Questa cosa ha scatenato una reazione a catena che però fuoco di paglia si è subito spenta fra tre-quattro ex amministratori che al giornalista che elogiava il sindaco hanno risposto con un "non ci sto" argomentando chi aveva fatto e cosa aveva fatto. Allora Chicchi: ti sbagli! Rifare ex novo il teatro è stata una grossa stupidata che la città pagherà negli anni, a pagare la sua ricostruzione e a mantenerlo! E certamente Chicchi uomo di sinistra ma non venirmi a dire che rifare un teatro ottocentesco sulle spalle della collettività che cito a memoria dal sito IBC regionale "l'aristocrazia e la l'alta borghesia riminese aveva necessità di un luogo dove incontrarsi, socializzare" etc.: quindi Chicchi LeU ma di cosa stiamo parlando ma facevi volantinaggio contro i Padroni e adesso fai l'assist a un'opera fuori dal tempo. Te Chicchi dici " a ma Rimini nel 1850 quando fu inaugurato quel sacramento di teatro aveva 28.000 abitanti..." eppure la città ne sosteneva il peso era commisurato alle sue necessità. Chicchi, Chicchi, Chicchi! Ma c'era il cinema nel 1850 ca.? C'era la tv? C'era... sky forse? C'era... il digitale terrestre? C'erano i multisala? C'era la radio? No, no, no e ancora no non c'era un capzo di niente nel 1850 se avessi voluto vedere o sentire gente che cantava o recitava non c'era che lo spettacolo live: il teatro! E lo sai Chicchi, Chicchi!, quanto opere sono andate in scena nell'estate del 1905? Una: la Lucia da Lammermoor dell'immenso Donizzetti! E chi c'era a vederla leggi sopra: l'alta borghesia e l'aristocrazia! E chi ci ha portato Gnassi nel teatro la Classe operaia o la pattuglia di confindindustriali perché le élites ora avranno oltre a tanti altri luoghi un posto di riferimento dove distinguersi dalle masse che nel teatro non ci entreranno MAI! Ed era raggiante Maggioli jr che ora potrà pavoneggiarsi perché pagare non pagare qualche centinaio d'euro per lui evidentemente non fa la differenza per la maggior parte della gente comune direi di sì a occhio e croce, specie con questa contingenza economica molto sfavorevole per l'Italia e siamo la provincia ocl reddito pro capite più basso in regione mi pare. Quindi contenti perché hanno fatto pagare a tutti una struttura per le élites e mi fa specie un Professore ormai ottuagenario che dicevasi "di sinistra" e che si è battuto strenuamente per anni per questa enorme sciocchezza di ricostruire una cosa fuori dal tempo spendendo decine e decine di milioni e che evidentemente vive con la testa fra le nuvole, lo farei pagare a lui con la sua pensione il cachet di 100mla e passa euro che chiede Bolle per danzare col pacco, scusate col pacco ben in vista! Certo che è bello il Teatro ricostruito ex novo essendo praticamente distrutto salvo una sala, potrebbe non esserlo con quello che abbiamo speso? Dipende se te lo puoi permettere! Teoricamente puoi anche radere al suolo il Ceis e farvi l'Anfiteatro che almeno non è "vecchio" come era il Teatro Galli ma "antico" ma lo faresti!? Vogliamo rifare il Colosseo "com'era dov'era" a Roma se ne parla forse! Vergogna per tutti quanti hanno gravato la città di una spesa inutile adesso si aspettano 18 mln per la quotazione della Fiera leggi soldi che il Comune aspetta vende azioni nostre comunali per le élites cittadine la classe operaia ammesso che esista visto che non ci sono più imprese andrà anche in paradiso ma questa giunta va dritta all'inferno o comunque metaforicamente ce la mando io, Chicchi! 
In foto vedesi il Galli durante una rappresentazione primi secolo scorso.
 Luca F. Pesce