lunedì 17 dicembre 2018

Tempo Perso

Parlare del Pd è tempo perso. Rimane però una soddisfazione postuma che potrò rimuginare anche da (più) vecchio. Ho letto che in tre, dividendosi in cinque correnti, hanno eletto Sacchetti di Santarcangelo, come segretario senza partito. La provenienza clementina era obbligatoria, non potendo Gnassi, per ovvie ragioni di passerella, intestarsi un titolo che ha già da tempo. Il Teatro in Piazza ha fatto la differenza geopolitica. Il Pd venne primariamente fecondato nella provetta proprio a Rimini. Donatore degli spermatozoi del potere locale, il grande e misconosciuto Fabbri ..Riccardo, premiato dopo tanto tempo con le case popolari abbandonate da Mangianti. Il progetto era semplice. Si trattava di convincere i resti della democrazia cristiana, non berlusconiana. Ci volle poco. Chicchi li aveva già allenati portandoli in giunta. Il cristiano fiuto era quello degli anni migliori. Nessuno meglio di un contenitore indifferenziato, poteva permettere loro di arrivare al potere senza incorrere nella giustizia .,.di sinistra. Nacque un soggetto spurio e destinato al fallimento. Lo strano è stato che la scomparsa sia avvenuta dopo il periodo di massimo splendore per quanto europeo. Ha permesso ad un personaggio minore come Tajani di ergersi ad arbitro dei destino italiano. L'immagine dello stato dell'Unione. Minniti, con un perfetto curriculum leghista, ha rinunciato alla corsa per la segreteria. Il solo fatto di avere Renzi tra gli sponsor lo avrebbe abbattuto. Vi siete accorti che corriamo il rischio (?) di non avere un'opposizione? Il prossimo congresso del Pd verrà fatto da Amici con la De Filippi come regista. Avere Berlusconi che rappresenta l'antagonismo ad un governo di simil centro-destra provoca risate e certezze agli elettori ancora indecisi. La manfrina con l'Europa si è allungata come una brodaglia. Vogliono fare vedere chi comanda fino alle elezioni. Il maschione francese è alle prese con i gilet gialli e terroristi che vengono fatti sparire con velocità sorprendenti. Cambieranno i protagonisti, c'è da sperare che la rivoluzione sia fatta fino in fondo. Questa Unione è una pagliacciata crudele e perfino stupida in alcuni atteggiamenti. E' vero che la situazione finanziaria italiana è diversa da quella francese, ancora nessun nostro primo ministro ha sposato la quasi nonna, anzi sembrano prediligere la meglio gioventù: La querelle tra il 2,4 e il due con lo 0,1 è una autentica presa per il cu.. Il problema è che si sono "comprati" tutti gli staterelli di contorno, con due lire votano come dicono loro. Noi contiamo come questi? Sarebbe già sufficiente per chiedere una "revisione" europea. Mortadella ci ha regalato un pacco a vita. Se ci fosse una informazione corretta dovrebbero smettere di richiamare il Pd come erede della sinistra italiana. Da almeno un decennio ha volutamente perso i connotati, dopo il bagno nel gange democristiano. Guardate l'origine e l'espressione dei "potenti" in carica. Anche a Rimini abbiamo pagato dazio. Nei Ds la corrente democristiana era già sovradimensionata. Piano piano l'ha assorbito. Gnassi rappresenta una scelta in controtendenza per esaurimento di..democristiani. Il Pd 2.0 nascerà in marzo, fra quattro mesi. Uno strano partito senza elettori. Quale schema vincerà? Una grosse koalition con il Banana o rivolgersi a "Che" Fico? Salvini ha grossi meriti ma così il campionato lo vincerebbe anche l'Inter., senza tribunali. 

domenica 16 dicembre 2018

Pd e Gnassi

Gnassi è stato allevato a politica e furbizia, non avendo bisogno di raccomandazioni ha già capito che il suo orizzonte sta cambiando. La storiella che gira come una rotonda, racconta che sarebbe in procinto di andarsene. Sembra provenire dal ristretto clubino degli amici, poco credibile. La ragione principale è la mancanza di alternative..politiche, le altre ci sono e arredate bene. Sono convinto che resisterà fino in fondo. La variabile che può fare precipitare la situazione del suo partito o meglio della corrente renziana a cui apparteneva assieme alla sua stupenda bici. è condizionata dall'esito delle primarie piddine. Assomigliano alla spassosa commedia della collocazione in borsa della Fiera di Cagnoni il Grande. E' riuscito a soggiogare più l'opposizione di una maggioranza da sempre stregata. E' stato un matrimonio "breve" con Marzotto. Dopo l'elezione del segretario con sorteggio, ci saranno le europee e l'augurabile implosione del partito. Lo strano è che nella sua lunghissima carriera politica, Gnassi non ha mai sbagliato una scelta. La sua collocazione era sempre con il vincitore. L'imbonitore toscano lo ha fregato. Difficile trovare altri ambiti. La carica più importante sarebbe la trentennale poltrona di Cagnoni. Salvini ha trovato il tempo per guardare il Milan ad Atene, quando lo troverà per "visionare" Rimini? Altrimenti sono costretti a fare viaggiare Mattarella a colpi di opere. Le prime schermaglie ci sono state in consiglio comunale con la minoranza che fa saltare la seduta. Avviso al comandante. Non cito processi invecchiati o inchieste latenti, oggi hanno fortunatamente un'incidenza irrilevante nella vita politica. Sembrava fossero tutti Amici di Gnassi, poi quando la ruota gira male, esce allo scoperto la mandria dei nemici. Sono tanti nella squadra. Dipendenti, associazioni e se ci fossero, perfino imprenditori. Qualcuno ha voluto estremizzare paragonandolo a Di Francesco. Il panettone sarà l'ultimo? Sono stato spesso, quasi sempre, in totale disaccordo con lui. Rimane però un attore protagonista. Da giovane si era cimentato, può essere la vera alternativa. Non porti Brasini come spalla. 

L'Assessora

Grazia Lessi assessor-a (pevché oggi, la donna modenna...) al Welfare si bea perché immigrati si renderanno utili, "per il loro spillatico" come si dice a Rimini, facendo lavoretti di pubblica utilità ossia di pulizia delle strade, manutenzione etc. Tutto filerebbe apparentemente, ma ci sono alcuni però. Certo, la gente razzista non ci nasce, ci diventa. E vedere giovanotti a non fare un capzo che sembrano clonati, in forza e gioventù, perennemente attaccati a cuffiette e telefonino 'a gente è stufa, già 'gna a fa più de suo. Ma del resto: li abbiamo chiamati noi per conto loro sarebbero rimasti nelle loro città dell'Africa, non crederete che la gente creda più che in Italia arrivino persone che fuggono da guerre che peraltro in Africa ci sono da sempre si sono ammazzati 2 mln non molti anni fa a colpi di machete nell'indifferenza del mondo e continuano ad ammazzarsi e morire di fame pertanto l'immigrazione è interesse nostro non guardiamo l'orizzonte: i trafficanti di uomini siamo noi! Ed il fine e rinvigorire l'Europa di giovani forti e sani con poche pretese e che facciamo molti figli pena l'estinzione del continente, discorso chiuso. Dicevo Gioia: adesso ha messo a disposizione dei civici vicini volontari Ci.vi.vo i "suoi" immigrati per questi lavoretti per ingraziarsi la pubblica opinione che diventa sempre più razzista purtroppo giocoforza: se assumi un negro di 20 anni al posto mio che ne ho 40 e lavoro la metà perché scusate vorrei anche vivere divento razzista. Se importassimo immigrati... candidati assessori al Welfare a vagonate che andassero a insidiare il posto della per molti versi non male Gioia Lessi anch'ella se non potesse causa loro un domani permettersi più l'attuale tenore di vita perché ci sarebbero dieci neri più capaci che le insidiassero il posto, anch'ella diventerebbe razzista, anzi xenofoba è più corretto è questa è la natura umana a cui nessuno sfugge.. Comunque sia: la cosa che invece mi premeva sottolineare è il fenomeno di progressivo scaricabarile. Dico manutenzione verde 50 anni fa la faceva il Comune direttamente senza neppure una c.d. "municipalizzata". Ma i comunali non si sporcano più le mani anche se hanno la licenza media vogliono usare la penna. E quindi la più piccola patacata diciamo chiudere una buca 20x20 cm appalta ad Anthea società ad hoc 100% del Comune: la filiera si allunga... l'affare s'ingrossa. Ma Anthea non lo fa, lo faceva, ora come il Comune lavora di penna e appalta la chiusura della buca. Ma se il lavoro è poca cosa corrono in appoggio i Civivo che per un modesto rimborso spese la chiudono loro la buca o radono le infestanti da una scuola, quasi gratis, quasi. Ma siccome la carne è debole anche i Civivo si stanno rompendo i coglioni di fare lavori manuali che dovrebbe fare Anthea che dovrebbe fare il Comune. E quindi ora scatta la possibilità di impiegare i vari negri che affollano le nostre città prima che finiscano davanti a un supermercato a chiedere l'elemosina per integrare il succoso pocket money di 2,50 euro capuccino e brioches in bar di periferia in piedi in attesa di entrare nel mondo del lavoro mettendo per strada non dico un italiano perché non sono né razzista né xenofobo dico chi in Italia già ci stava; ossia una specie di delocalizzazione della manodopera che sostituiusce ed evita la delocalizzazione dell'impresa: dicesi oggi comunemente immigrazione, ieri era schiavismo.
 In foto vedesi in diagramma di flusso fatto da me medesimo alla meglio(c'è anche un errore) che non c'entra nulla giusto per far capire al lettore casomai fosse tonto. 
S.A. 

sabato 15 dicembre 2018

Un Vero Amico

Il vecchio tram, stile Start, a cui si attaccherà il Pd, si chiama Silvio. Negli ultimi anni del regime renziano il compare del Nazareno aveva assunto grande importanza. Spariti i conflitti d'interesse, le cene piccanti, le olgettine, i senatori comperati per esigenze di maggioranza, il pluripregiudicato, l'homus orribilis avvisato da tutte le procure, è diventato lo statista cui aggrapparsi. Il tram chiamato Silvio non se la passa meglio. Gli aruspici vedono nei fondi del caffè, percentuali paurose. Il suo partito è emigrato verso le sponde sicure della Lega. In due mesi aveva ingaggiato i migliori ancora "liberi" della Dc e Psi, non disdegnando l'estrema sinistra sempre in vendita. Era diventato socio di minoranza di Renzi nel Patto del Nazareno. Le parrocchie piddine chiamate bonariamente circoli ospitano solitarie discussioni. Il tema centrale è un dilemma: andiamo in processione alla Camera per convincere il Che a 5 Stelle oppure chiamiamo (forte) il padrone di reti e giornali, dimenticando gli insulti a lui rivolti. Gli stessi riservati ai presuntuosi artefici del cambiamento. Hanno usato anche la "loro" Europa pensando di fermarli. Si troveranno tre decimali nel.. Scalfari nella sue tardive conversioni ed ammissioni ha sdoganato il Silvio peccatore per primo. Lo preferiva a Di Maio. Sono regali che un movimento gradisce, ci pensa Toninelli a fare pari.

Una Lettera

Le Piste Ciclabili???
Gent. Assessore alla Mobilità cosa ha pensato quando nel palmares dei record mostriamo il titolo della città più pericolosa (anche) nelle piste ciclabili? Meglio ridere o evitarle. Secondo le vestali dell'informazione, con il Buongiorno riassuntivo, abbiamo un sindaco che ha "puntato" tutto sulla mobilità a due ruote, però griffate. La cosa diventa esilarante se ogni tanto (?) non ci fosse una vittima che si fidava. Cosa ti puoi aspettare da una amministrazione che sul Lungomare dei desideri, progetti e spagnoli, ha messo una ciclabile con il gradino? I tecnici regionali sono stati costretti a non finanziarla. Si fa finta di niente? Sullo scalino è normale che si verifichino incidenti per i contatti tra ciclisti e pedoni. Mi permetto di segnalarle, leggendo che i vigili urbani sembra siano distratti, la mancanza di una regolamentazione tra ciclisti e autoveicoli, in corrispondenza delle traverse stradali. Per essere pignoli, se percorrete in bicicletta la ciclabile sulla flaminia iper/colonella troverete ad ogni intersezione un segnale di fine pista ciclabile ed un cartello segnalante la..pista ciclabile, dopo l'intersezione. Domanda: il tecnico è pagato? E' cambiata la legge? Lo scrivo, dopo la consulenza di un amico ingegnere del traffico caotico. La segnaletica orizzontale deve essere sempre accompagnata da quella verticale, per essere valida. I casi esenti, come gli attraversamenti pedonali, sono disciplinati dal codice della strada. Solo alcuni esempi. Sul piano soggettivo è evidente che se continuate a fare ciclabili restringendo le nostre anguste arterie, aumentate propaganda ed incidenti.
PS Il Metromare ci costerà anche una ridotta Linea 11? Il Teatro della Mobilità.

CS Hera

Hera: lunedì 17 dicembre possibili disservizi causa sciopero
 Hera informa che lunedì 17 dicembre potrebbero verificarsi disagi nello svolgimento di tutti i servizi, anche presso gli sportelli commerciali, in seguito a uno sciopero generale nazionale per i settori acqua, gas, elettricità, proclamato dalle organizzazioni sindacali confederali e articolato su tutta la giornata. Hera ricorda che saranno garantite le prestazioni minime, assicurate per legge, e che al termine dello sciopero i servizi torneranno alla normale operatività.
Laura Maria Elena Ravasio cell. 348.9330574 e-mail ravasio@nuovacomunicazione.com consulta le ultime news su www.nuovacomunicazione.com

venerdì 14 dicembre 2018

L'ironia che conta

Le due ancelle dell'informazione si stanno dividendo. L'ammiraglia segue l'andazzo nazionale, l'editore ha ordinato una virata dolce verso destra. Come coniugarla con la pagina riminese che dipende da Gnassi? Non è facile il mestiere del giornalista se non vuoi usare le veline del palazzo prospiciente. Sulla comica vicenda della mancata quotazione in Borsa di IEG, il presidente Lorenzo Cagnoni e l’amministratore delegato Ugo Ravanelli hanno sostanzialmente ribadito la convincente tesi dei mercati sfavorevoli. Un alibi da Goldam Sachs. Avranno quintali di richieste come analisti finanziari. Conosco da una vita Cagnoni, sono stato però un allievo poco riconoscente, ma con tutto il rispetto per i "colleghi" consiliari, un gigante come lui fa..Erbette a piacimento. Eppure dalla lettura dei giornali e blog d'accompagno entusiasti, la minoranza si era preparata. Le domandine erano piccanti, ma si erano dimenticati di leggere il prospetto della (mancata) collocazione in borsa. Il Presidente e l'Amministratore Delegato ai mercati, invece lo conoscevano tanto bene da ripudiarlo come un compagno fedifrago. La regia consiliare aveva fatto le cose in grande. Due commissioni congiunte per ascoltare l'invidiabile ironia di Cagnoni? In una città di un paese quasi normale, l'azionista silenzioso di maggioranza relativa (Gnassi) avrebbe chiamato il suo presidente e il gestore nominato e consegnato loro il regalo di Natale. Due puffi malatestiani e gli auguri per una felice..pensione. 
PS Di Brasini non parlo, ha la diabolica diabolica di sbagliare tutto quello che tocca. 
PS2 Marzotto invece ha capito di avere sbagliato almeno il vestito. 

CS Luigi Camporesi Obiettivo Civico

 Alla c.a. Sindaco Comune di Rimini Signor Andrea Gnassi
 Assessore Mobilità Comune di Rimini Signora Frisoni Roberta
 Interrogazione con Richiesta di Risposta Scritta Urgente Entro Cinque Giorni Art. 43 Comma 3 TUEL 
 “Passi Carrabili” Signor Sindaco, signora Assessore, da recenti notizie di stampa emerge un caso legato alle imposte sui passi carrai e al diritto di esenzione previsto per i disabili. A gennaio un cittadino ha compilato e inviato la domanda di esenzione, con i necessari allegati, come previsto dalla norma. La documentazione è stata inviata a mezzo posta elettronica all'indirizzo passo.carraio@comune.rimini.it Ad ottobre lo stesso cittadino riceveva comunque una richiesta di pagamento, spedita dall'Ufficio Passi Carrai del Comune, lettera che non portava data e neppure firma. A quel punto chiamava telefonicamente l'Ufficio Passi Carrai, non senza difficoltà per trovare un operatore che rispondesse, per avere chiarimenti. E' stato esposto che l'ufficio non dispone di Posta Elettronica Certificata PEC, e che quindi i documenti inviati non hanno valore, ed è stato suggerito al cittadino disabile di recarsi direttamente presso l'Ufficio Passi Carrai per compilare i moduli. Viene fatto presente che, in quanto disabile, il cittadino ha difficoltà oggettive e a quel punto viene suggerito dall'operatrice comunale di delegare persona terza alla consegna, purché l'incaricato fosse un professionista, un avvocato, un commercialista, ecc. Il messaggio che è passato è dunque quello di una vessazione contro i cittadini disabili, costretti a pagare comunque la tassa sui passi carrai, poiché il ricorso a un professionista delegato alla consegna avrebbe costi superiori alla tassa stessa. Il cittadino le hai poi scritto, esponendole i fatti e chiedendo azioni e chiarimenti, senza avere risposta alcuna, nonostante questa fosse esplicitamente richiesta. Tutto ciò premesso, le domando dunque: 1) Le sembra opportuno che di fatto si imponga a un disabile il pagamento della tassa sui passi carrai, per cui il relativo regolamento approvato dalla sua Giunta prevede l'esenzione? 2) Pensa di cambiare in futuro il suo atteggiamento nei confronti dei cittadini più deboli, per esempio rispondendo a coloro che giustamente fanno domande dignitose e lecite, oppure ritiene di essere troppo impegnato con le inaugurazioni di opere utili ad accrescere il suo ego ma molto meno a fare crescere l'economia reale della città? 3) L'assessore all'Innovazione Digitale e ai Servizi Civici è di Vicenza, Professore Associato presso l'Università di Bologna. Nonostante il curriculum di tutto rispetto, e le roboanti dichiarazioni del Sindaco in materia di innovazione digitale, si apprende che all'Ufficio Passi Carrai non è ancora arrivata la Posta Elettronica Certificata. Ritiene che sia necessario sostituire l'Assessore con un ingegnere informatico proveniente da Mountain View, sede storica di Google, per avere la PEC negli uffici comunali, oppure pensa che sia sufficiente incaricare qualche tecnico informatico già in forza al Comune di Rimini? 
 Grazie
 Luigi Camporesi Obiettivo Civico – Vincere per Rimini

giovedì 13 dicembre 2018

CS RSM

IL NATALE DELLE MERAVIGLIE DI SAN MARINO ACCENDE UNA NUOVA EMOZIONE Sabato 15 dicembre alle 16.30 alla Basilica del Santo Concerto di musica lirica a cura della Fondazione Renata Tebaldi Ingresso gratuito sino a esaurimento dei posti San Marino, 13 dicembre 2018 – Proseguono gli appuntamenti del Natale delle Meraviglie 2018, un progetto ideato e organizzato da Nextime Eventi per San Marino. Fino a domenica 6 gennaio 2019, nella piccola Repubblica sammarinese si respira, infatti, un’atmosfera di magia, con tante iniziative ed eventi, tutti declinati per “accendere le emozioni”, per stupire il visitatore, per coinvolgere con magici effetti di luce e di ambientazione, per ammaliare con i mercatini. Un percorso multisensoriale si snoda nelle piazze e nelle vie centro storico ed è adatto sia a grandi che piccini. E, una nuova emozione si accenderà questo sabato 15 dicembre alle 16.30 nella Basilica del Santo con un concerto di musica lirica, a cura della Fondazione Renata Tebaldi e organizzato in collaborazione con l’Istituto Musicale Sammarinese. Si esibiranno il soprano Arianna Stornello e il mezzosoprano Margherita Tani, accompagnate dal quartetto d'archi formato da Cesare Carretta (Violino I°), Lea Canini (Violino II°), Michela Zanotti (Viola) e Paolo Baldani (Violoncello). Il programma musicale spazierà in tre secoli di musica, dal '600 all'800, celebrando anche il 150° anniversario rossiniano, facendo risuonare in Basilica le note di alcune arie tratte dalla Petite Messe Solennelle, capolavoro del compositore. Un concerto, che si inserisce nel filone di appuntamenti "Omaggio a Renata", momenti musicali che la Fondazione, voluta proprio da Renata Tebaldi e fondata dagli amici più cari dell'artista su suo esplicito volere, dedica alla memoria del soprano, universalmente riconosciuta come "Voce d'Angelo". Ricorre il 19 dicembre l'anniversario della morte di Renata Tebaldi, avvenuta nel 2004 a San Marino, luogo che la stessa artista ha eletto come sua ultima dimora e sede della Fondazione che, nel Mondo, ne perpetua il ricordo. L’ingresso allo spettacolo è gratuito, sino a esaurimento dei posti. Anche per le prossime settimane sono in programma tante iniziative del Natale delle Meraviglie. Sabato 22 dicembre si terrà il Concerto di Natale dell’Istituto Musicale Sammarinese al Teatro Titano, con la partecipazione dell’Orchestra Sinfonica della Repubblica di San Marino e del Coro di Voci Bianche dell’Istituto Musicale Sammarinese. In programma musiche di Strauss e canti tradizionali natalizi. L’Ingresso è a pagamento (intero 12,00 euro e ridotto 8,00 euro). Mercoledì 26 dicembre alle ore 16.30, ci sarà lo spettacolo teatrale “Amici Forever” a cura della Compagnia Bradipoteatar al Teatro Titano con ingresso gratuito fino a esaurimento posti. Grande aspettativa per giovedì 27 dicembre con l’“Omaggio a Morricone” dell’Ensemble Simphony Orchestra. Lo spettacolo si terrà alle 16.30 al Teatro Titano con ingresso a pagamento (euro 15.00). L’anno si concluderà lunedì 31 con la grande Festa di Capodanno in Piazza Sant’Agata e il brindisi di mezzanotte offerto da TitanCoop. Il Natale delle Meraviglie #SanMarinoAccendiLeEmozioni 1-2/8-9/15-16 dicembre 22 dicembre – 6 gennaio Dalle 10.30 alle 19.30 25 dicembre e 1° gennaio dalle 15.00 alle 19.30
 Ufficio Stampa – Ufficio del Turismo della Repubblica di San Marino T 0549 88 5431-32-2405 - ufficiostampa.turismo@pa.sm Follow us on: @VisitSanMarino www.visitsanmarino.com Descrizione: isultati immagini per instagram facebook twitter buttons Ufficio Stampa per Nextime Eventi Laura Ravasio – Nuova Comunicazione cell. 348 9330574 – ravasio@nuovacomunicazione.com Produzione Nextime Eventi Project Manager Alberto Di Rosa Direzione Artistica Simone Ranieri ufficioeventi@nextimeventi.com Creatività e Media: Expansion Group T 0549 961111 - info@expansiongroup.sm 3 allegati

Tiziano Ferro

La differenza tra me e te, cosi canta Tiziano Ferro, grande cantautore rifugiato a Londra. L'Europa, gestita da una maggioranza inesistente, ha "declassato" a modesta perturbazione per eccesso alcolico, una bufera annunciata sul nostro paese. Macron, consigliato sicuramente dalla giovane sposa, ha chiesto scusa, come il papa, a tutti i francesi che avevano il rivoluzionario gilet. Un altro simil Renzi farà una brutta fine. Dicono anche che il bulletto come Totò si butterà a..destra. Traffico spaventoso in quella direzione. Avete visto come era "arredata" la Susanna Cgil all'incontro con Salvini? Povero sindacato, da prima potenza è sceso all'irrilevanza. Rimangono i pensionati. Quando cacciate Boeri? Ricordatevi del duo di Caterpillar. La differenza tra Gigetto e Matteo è enorme. Non c'è partita. Salvini sembra nato per fare il (vero) social premier, in grado di interpretare tutte le parti della commedia politica. Minaccia e fa pace, blandisce ed offende, populista nei giorni feriali, moderato alla domenica, dopo la messa. Anche lui deve stare attento al personale impiegato. Molto abile ad annusare il consenso, costringe costantemente i grillini ed ex, intenti alle spese natalizie, a rincorrerlo. Ieri sulla guerra a Moscovici, oggi nel dialogo con gli imprenditori. Il padre del movimento comincia a dare segni di irrequietezza. La creatura è diventata grande troppo in fretta. Di Maio non ha le physique du rol per gareggiare con quel mattatore di Salvini. Sembra il remake dello stupendo film con Gassman. I grillini hanno il cemento del fine mese che li tieni uniti. Credo rappresentino uno zibaldone delle ideologie presenti, con propensione per i temi più facili, quasi infantili. Un partner migliore per Salvini al momento non esiste. Il centrodestra, nella vecchia edizione non trova più il gradimento dei cittadini. Allora era Berlusconi il collante. Oggi stare con lui è penalizzante. Sono questi, credo, i ragionamenti che la Lega compie. Meglio una banda smanata che vecchie volpi delle frequenze. Matteo Salvini, riempie le piazze, vola nei sondaggi, non ha avuto però ancora il tempo per decidere chi farà il sindaco di Rimini, al posto di Gnassi. Ci sono delle emergenze inventate, ì'Istat emette ancora decimali in perdita ma con i Tajani la battaglia è finita senza vinti ma con i presunti vincitori in odore di scomparsa. La Piazza del Popolo ha onorato la denominazione, riempiendosi come faceva una volta con i grandi avvenimenti. Repubblica sembra essersi arresa e persuasa che non sarà un errore passeggero, ma un movimento che governerà a lungo. Ho seguito in queste settimane il Premier Conte. Le cartomanti danno per sicuro il cambio in corsa di Gigetto con il Diba, tenuto in frigo. E se invece a capo (politico) del movimento 5 stelle venisse indicato dalla piattaforma democratica, il nostro primo ministro? Sarebbe una salto di qualità e la fine di una clausura tra eletti e cittadini. 

PS Per le nostre veline conta più l'ironia di Cagnoni. 

mercoledì 12 dicembre 2018

A Rimini c'è solo la domenica

La battuta è di un artigiano in tuta, mentre beveva, frettolosamente, il caffè. Sintesi perfetta, rappresenta una città che rifiuta ogni altra realtà. In ginocchio su tutti i versanti: economia, mobilità, sicurezza, turismo, lavoro, legalità, salute, ambiente e..politica. Temi che vengono costantemente rimossi da una sfacciata propaganda teatrale. Un trionfalismo indisponente che fa perno sul mondo di Gnassi. Per quanto possa apparire importante per 600 persone è pur sempre una rappresentazione superficiale alla..Maria Antonietta. L'esempio più eclatante è la mobilità. Rasentiamo lo scandalo come città dalle dimensioni contenute. La soluzione è ..cinese. Anche quella sembra fallita, sono scomparse le bici abbandonate come una Novarese. Le statistiche impietose vengono rimosse al pari degli avvisi di garanzia. Siamo arrivati al punto di maledire le poche manifestazioni fieristiche. Invece di andare nel sottoterra del teatro per pochi, venite a Viserba, potete ammirare ancora due/tre passaggi a livello "vincolati" dalla sovrintendenza alle ferrovie. Il sindaco imprecava contro il presunto complotto gialloverde per un reato di occultamento di fondi, compiuto dai suoi amici piddini. Voleva bucare la ferrovia e consegnare un altro comodo passaggio all'unica distribuzione presente. Una soluzione che avrebbe fatto rimpiangere quella della Fiera e Palas. Abbiamo visto consiglieri incatenati ai banchi? Proteste di piazza? Titolo cubitali? Quante discussioni sono state organizzate sui tempi di percorrenza, trasporto pubblico, inquinamento e..incidenti? Siamo inondati da variopinti proclami, nella città dove è solo domenica, non conoscono il termine abusato dalla sinistra: programmazione. Per dare sostanza all'affermazione. cito come esempio il water front. Invece di soffermarsi a riflettere preliminarmente sugli aspetti strategici, traffico compreso, sono partiti con i disegnini per arrivare agli improbabili bandi. Ogni partecipante al ballo demaniale ha proposto di tutto e spesso di più. La "genialata" è stata assumere due estemporanei architetti spagnoli che attraverso una non precisata "omogenizzazione" dovevano sistemare il tutto. Dal poco (niente) che si capisce nella confusione di slogan ed annunci, sembra che i tecnici stiano lavorando ad una nuova impostazione... estemporanea. Tanto sono chiacchiere da bar alla domenica..mattina. Sono sicuro di rappresentare una minoranza silenziosa, ma come diceva il mio (vecchio) amico Sandro, prima del consenso, andrebbe collocata la ragione. Quando arriverà il lunedì, con il momento della discussione sulle politiche domenicali, ci saranno i soliti fenomeni che (sembra) si siano dimenticati di collaudare il..ma sul Carlino contano e come. Preparatevi all'alluvione di patacate, si stanno giocando anche la regione. I ticket sanitari hanno dato il via alle ultime promesse. 

Incertezza

A parte le incertezze che ci derivano da quella spada di Damocle della c.d. "Bolkestein" e che grava su noi balneari italiani e riminesi, io non capisco la ratio diciamo così di interventi che vedo realizzati o realizzandi a "pelle di leopardo": qualcuno di noi bagnini li fa, qualcuno ha il privilegio di avere sindaco e assessori come inaugurassero un monumento, e qualcuno non fa nulla in spiaggia fra noi concessionari (e io sono figlio e nipote di concessionari da 4 generazioni il nonno del nonno di mio nonno che si chiamava "buratèl", anguilla, era il capo dei bagnini da San Giuliano a Torre, per dire)". Quest'anno si vede qualcosa di significativo, bene o male esso sia: in pratica si vedono strutture "clone" diciamo così, quelle che iniziano a vedersi ad uso delle prossime stagioni estive. Sono prefabbricati più o meno in legno bianco abbastanza dozzinali ai miei occhi ma certo meglio delle vecchie cabine di cemento. Il punto per me è un altro, anzi di punti ce ne sono tanti. Anzitutto, per quel so, ovunque nel mondo spiagge sono "sacre": non puoi piantare un palo ed i servizi tipici del nostro mare sono fuori dalla spiaggia, ciò quantomeno per le spiagge più famose dico Copacabana o in Europa quelle della Costa Azzurra. Da noi si va nella direzione opposta, e per fortuna non siamo ai cancelli liguri e ostiensi (solo Cesenatico si distingue in negativo, vergogna!): si riempie la zona ov'è sabbia di elementi in materiali estranei alla spiaggia... "nautre" ad uso dei turisti, ed ora addirittura queste nuove strutture che un domani, attenzione, potrebbero diventare prima bar, poi ristoranti. Ma non è solo questo. Certo è vero che la fruizione della spiaggia 3.0 è cambiata i turisti molto comodi di oggi sono poco interessati all'acqua preferiscono il lettino anche se vediamo un proliferare di atleti che si cimentano nei due nuovi sport must ossia il tennis e il beach volley ragazzini come sessantenni insomma è cambiato tutto e la spiaggia cambia secondo i gusti del turista e questo è comprensibile ma fino a un certo punto. Senza essere esperti si sa che la spiaggia di Levante ("la destra") da quando è iniziato il prolungamento del molo XVIII secolo prima con palizzate ("palata", "paleda") con il legno di Torriana e Perticara che si poteva facilmente trasportare lungo il Marecchia ancora navigabile da piccole imbarcazioni avendo perso il suo carattere torrentizio già allora e in seguito con strutture sempre più grandi con i massi del San Bartolo (che per questo ora viene giù... scoop!), si sa che detta spiaggia tende ad allungarsi mentre quella di sinistra causa molo tende ad essere erosa dalle correnti. Per questa ragione la zona nord si è riempita di scogliere a tutela attenzione non della costa ma del turismo e che tutti paghiamo e che allungano innaturalmente dette spiagge che ricordo essere lunghe pochi metri in passato in epoca pre-scogliere. Ma datosi che il diavolo come si sa fa le pentole ma non i coperchi, artificialmente lunghe, soffrono di diversi problemi sottaciuti. Anzitutto il circolo d'acqua è molto limitato dalle scogliere quindi l'acqua stessa ne risente come balneabilità. Questo fatto poi limita anche la naturale risacca per cui le spiagge nord non hanno quella sabbia"dorata e finissima" come si diceva agli albori del turismo mentre la granulometria si dice così credo delle spiagge a ponente è grossolana come chiunque può appurare in quanto i bivalvi che vivono sottocosta nonché gli altri materiali organici e non che compongono la sabbia non sono triturati come lo sono a sud causa debolezza della risacca. E terzo problema le scogliere rendono il fondale insicuro a cui adesso che mi viene in mente ne aggiungiamo un altro ossia che queste sabbie sono fangose un fenomeno assente a destra del porto, questo sottolineo senza denigrare al parte nord che ha comunque un suo appeal per altre ragioni. Pertanto si potrebbe dire che la pezza per salvaguardare la spiaggia nord e renderla artificialmente lunga sia stata alla fine peggio del buco, la causa primigena essendo comunque il molo di levante. Allora che senso ha allungare la spiaggia e farsi poi sempre più sotto con queste strutture che citavo in apertura lasciando la parte dietro piena di reti, tralicci, tiranti, giochi plasticosi giganteschi, campi delimitati che si usano poi pochissimo? E qui richiamo un altro fenomeno il fatto che a Levante il mare sia sempre più lontano causa molto causa diga foranea causa darsena che fanno si che la sabbia si depositi ivi e che se i bar diventano (ridicoli!) "chiringuitos" ossia bar-sulla-spiaggia-in-spagnolo dipende proprio dal fatto che l'acqua si allontana allungandosi la spiaggia. Partendo dall'assunto che il mare non lo domi e non dovresti cercare di domarlo come si è fatto io credo che occorrerebbe una "visione" di insieme a parte tutte queste puttanate di un parco che non è mai esistito qui essendo zona di canneti e che è irrealizzabile, una visione che valuti gli aspetti citati sopra e che parta proprio dal fatto della diversità delle due porzioni a destra e sinistra dell'ex foce e che tenga conto del fatto che non puoi portare tutto in spiaggia azzerando tutto quello che in 60 anni quasi di turismo di massa è cresciuto dietro alla linea degli alberghi come attività e legno ferro vetro i materiali che si dicono si usano per queste megastrutture bianche non emendano dal fatto che comunque stai costruendo in spiaggia e se lo fai dciamo a Copacabana... ti tagliano le mani. 
 S. M. 

martedì 11 dicembre 2018

CS Non ConGelateci il Sorriso

DOPPIO APPUNTAMENTO NELL’AMBITO DI NON CONGELATECI IL SORRISO IL PROGETTO RIVOLTO A SCUOLA FAMIGLIA E COMUNITA’ LOCALE PER LA PREVENZIONE DEL BULLISMO
 Mercoledì 12 dicembre il caffè pedagogico dedicato ai genitori degli studenti dell’Istituto comprensivo Alighieri di Rimini Giovedì 13 dicembre la presentazioni dei lavori svolti dagli studenti della Scuola primaria Don Milani di Ospedaletto Rimini, 11 dicembre 2018 – Doppio appuntamento nell’ambito di “Non conGelateci il sorriso”, il progetto rivolto alla scuola, alla famiglia e alla comunità locale per la prevenzione del bullismo. Si terrà, infatti, mercoledì 12 dicembre alle 20.30 il caffè pedagogico dedicato ai genitori degli studenti dell’Istituto comprensivo Alighieri di Rimini. A guidare l’incontro che avrà luogo presso l’Istituto sarà Alessandra Falconi , pedagogista e presidente del centro di educazione ai media “Zaffiria”. Giovedì 13 dicembre invece i protagonisti saranno gli studenti della Scuola Don Milani di Ospedaletto che presenteranno ai propri genitori i lavori svolti in classe. Fulcro del laboratorio proposto agli studenti sono state le parole gentili, quelle che creano ponti per accrescere capacità di rispetto e sentimento di amicizia. Sempre giovedì 13 dicembre i genitori dei bambini della Scuola Don Milani di Ospedaletto saranno coinvolti nel caffè pedagogico condotto da Maurizio Bartolucci, psicoterapeuta, presidente della Fondazione Francolini anch’essa partner del progetto "Non conGelateci il sorriso". Per dare la possibilità di partecipare al maggior numero di genitori, l’incontro si terrà eccezionalmente nei locali scolastici. “Non conGelateci il sorriso” è lo storico progetto di prevenzione del bullismo a scuola voluto dalle gelaterie artigianali insieme a Sigep, Mo.Ca, associazioni artigiane, Fondazione Francolini, Campus universitario di Rimini, Comune di Rimini e che si realizza con il sostegno dell’Ufficio scolastico provinciale. Il progetto, coordinato da Primula Lucarelli, coinvolge in questa edizione (2018-2019) le classi della scuola primaria Don Milani di Ospedaletto, dell’Istituto comprensivo Alighieri di Rimini e dell’Istituto comprensivo di Misano, per un totale di 100 ragazzi. Le attività coinvolgono anche i genitori per i quali è previsto un “caffè pedagogico” in gelateria, occasione di riflessione con un esperto in uno spazio informale, sul valore delle regole comprese quelle che riguardano l’utilizzo dei social da parte dei figli. E coinvolgono la comunità locale tutta, perché il giornalino del progetto, nel quale i ragazzi in prima persona raccontano l’esperienza vissuta, viene distribuito gratuitamente nelle gelaterie “Assaggi di amicizia”. E sono proprio gli “Assaggi di amicizia”, cioè buoni gelato offerti alle scuole partecipanti dalle 30 gelaterie coinvolte, a rappresentare la tappa conclusiva di un progetto che ha visto i natali proprio in una storica gelateria di Viserba. 
 Ufficio stampa Laura Ravasio – Nuova Comunicazione cell. 348 9330574 e-mail ravasio@nuovacomunicazione.com www.nuovacomunicazione.com www.novacomrimini.it

Colpa della Sorella

Ho (ancora) una sorella, l'altra è morta due anni fa. Tutte e due più anziane, anzi usando la nuova terminologia "vecchie". Quella superstite è un'insegnante di matematica e non bastasse anche fisica, a riposo. L'altra era una maestra. Mi hanno torturato da piccolo, tanto che ho imparato prima a scrivere, leggere e tabelline, che correre dietro al pallone. Incipit lungo per arrivare a giustificare la mia recente lettura del Carlino in edizione riminese, sempre meno gnassiana. Hanno fatto un bel servizio alla troupe leghista andata a Roma per riportare il sano vangelo di Matteo. Il capogruppo in consiglio comunale ha profittato dell'insolita marchetta giornalistica, frequente nel futuro prossimo, per esprimere il suo parere sulle giustificazioni di Cagnoni. Come in quel giochino da bambini siamo all'acqua, acqua, acqua, nemmeno arrivati al fuochino. Rimaneva la possibilità di rifarsi nell'audizione di Cagnoni in consiglio comunale. Vi avviso in ritardo: è ancora in grado di fare una rapida colazione con quattro dei consiglieri comunali presenti. Nel consiglio all'ora di cena ...vi ha mangiato tutti. Ero curioso però di leggere, il giorno dopo, cosa diceva Gnassi. La Galassia Fiera è sempre stata una repubblica autonoma. Nemmeno il potente Andrea, nella versione matura, ci ha mai messo becco. I giornali poi.. incassano la pubblicità. Mia sorella mi ha chiesto se le compravo il Carlino. Ho avuto un momento di esitazione ma per non essere rimproverato da Mattarella (quasi riminese) di volere uccidere la democrazia, le ho fatto il piacere. Lei, molto anziana. lo legge tutte le mattine. Una  medicina informativa (?). Ho spiegato la ragione per cui sono così informato dei fatti. Posso aggiungere anche che Riziero Santi appena eletto presidente di una provincia, fintamente sparita, crede di essere già ..Gnassi. Ha bacchettato la Petitti in Melucci per le aspre parole dopo l'elezione di un segretario che conterà meno di Magrini. L'ho detta tutta. E' un piacevole passatempo leggere le notizie che arrivano sullo stato del Pd. Santi Riziero ha detto che così ci facciamo tutti del male. Per fare pari ce ne vuole.

Il Nostro Renzi

Non si può non essere con il consigliere Renzi locale quando dice basta! è ora di fare una politica dei parcheggi auto di comporre il contenzioso con i gestori del parcheggio Italo Flori etc. Ma io dico: se elimini un parcheggio, toccherà che lo rifai sotto, sopra, di fianco, o noooo!? Chi è mai quell'amministratore scellerato che da oggi a domani elimina un parcheggio senza curarsi di sostituirlo con uno in immediata prossimità!!? Come può la città, la sua giunta, l'opposizione, la pubblica opinione locale non dire nulla? Esiste ancora "il buon senso"? E se uno investito di poteri fa cose contro un macroscopico buon senso è possibile che non si possa bloccare nella sua azione amministrativa quando va contro gli interessi della collettività? Allora in 7,5 anni questa amministrazione ha eliminato... fa vedere un po'... un attimo... ecco: 10 parcheggi a occhio e croce, fra piccolissimi, piccoli, medi, grandi ed enormi, inclusi quelli su Gramsci e altrove non utilizzabili 5/7 causa mercato. Si è salvato in prossimità del centro il parcheggio... il parcheggio che serve il Borgo San Giuliano,,, uhm. Allora chiedo al netto di questo rinato vigore culturale di prime teatrali in cui nessuno paga il biglietto a occhio e croce, stante la capienza minima del teatro riminese e l'esagerazione di "personalità" tipica del nostro Paese, di una città letteralmente debordante di Cultura da ogni buco, buco inteso a 360 gradi delle possibili accezioni; cultura sull'altare della quale sono stati sacrificati i parcheggi dove si mettono le macchine attraverso le quali 9/10 persone si spostano, al netto di ciò, vi pare ragionevole che eliminato un parcheggio non si provveda a sostituirlo con altro!? Eppure questo è stato fatto, in maniera sistematica per un totale che io stimo inclusi quelli a disponibilità ridotta, con azione varie, di circa, ma pensate un po', un migliaio di stalli, forse più. E questo ha seguito la mannaia dell'eliminazione precedente dei parcheggi dell'Arco, immenso. Allora se quello che semini raccogli, come si può pensare che non sia consequenziale lo stato agonico del centro sotto il profilo del commercio se lo hai privato di tutti i parcheggi addirittura uno degli ultimi con una mezza manciata di posti auto davanti all'univerità è stato sostituito con una "piazza" totalmente inventata (via Cattaneo) per non farvi parcheggiare parere mio, possibile? Domanda delle cento pistole in fine: se domattina mi sveglio e faccio un golpe e delibero che tutti i parcheggi dei centri e parchi commerciali sia apposto un divieto di sosta cosa accadrebbe secondo voi!? 

Milo "Miro" Pasquale

lunedì 10 dicembre 2018

Nè con Dolce Nè con Gabbana


Cosa c'è di meglio che essere Giovani e Democratici, 100 volte meglio che essere... vecchie cariatidi monarchiche, oligarchiche... dittatori ottuagenari che contano i giorni alla propria fine. Quanto è bella giovinezza... ma se sei anche "democratico"... direi che hai fatto il pieno! E infatti sabato pomeriggio cera in centro anzi scusate c'era in centro, il gazebo della meglio gioventù PD che non ha avuto la segreteria, come ci si poteva attendere poi, ma nondimeno resta sul pezzo, per passione politica o perché quelli che da ragazzi come loro oggi militavano in piazza con altre forme per la verità ora sono alla guida di enti pubblici e diciamo hanno svoltato con la politica diciamo edilizia popolare, diciamo acque, diciamo fiere, diciamo tanti posti anche extra politici nel pubblico ove chi aveva militato ora ha retribuzioni a tre zeri, diciamo ancora Sanità, diciamo Trasporti pubblici, enti in gran copia di varia natura per non dire incarichi politici stiratura e lavatura, mangiato, servito e riverito e pagato 5 volte le proprie competenze ed il proprio curriculum studi: la politica in Italia vista da sinistra purtroppo quasi sempre ultimi decenni, mio parere di cui mi assumo ogni responsabilità. E il PD si preoccupa del Natale sprecone della Tosi, di quello della Spinelli, dimenticando che finisce l'anno con tre fatti di notevole entità e gravità per me. Li ricordo per chi non sa, non gliene frega, non ha letto, da altre cose preso. Pochi giorni fa si è consumato l'exitus di una faida interna in cui con un colpo di mano la maggioranza all'interno di questo partitello di pochi punti ormai, si è divisa gli ossi della polenta piazzando un segretario senza sentire la minoranza che a occhio e croce poi sembrerebbe, attenzione, quella in grado di raccogliere più voti oggi in caso di elezioni. Questo fatto ha scatenato una ritorsione, immediata, istantanea al pari... di un bombardamento USA su villaggio con gli F16 dopo un attentato: la minoranza del partito, umiliata nella scelta del Segretario, ha fatto mancare il numero legale in Consiglio comunale a Rimini mandando segnali tutt'altro che pacifici come a dire: non ci riprovate! Non succederà nulla il prox Consiglio dice chi si interessa di cose locali molto più del sottoscritto, ci saranno ma hanno mostrato una situazione in bilico di grandi tensioni interne. Il terzo fatto è la mancata quotazione della fiera che il suo leader credendo che abbiamo tutti la sveglia al collo ha detto "colpa dei mercati". Già in passato come avesse master in finanza e fosse esperto di analisi tecnica, candele etc., ha dato a tutti degli "incompetenti" dicendo che la finanza d'impresa "la sa lui". Nella realtà pur essendo vero e noto a tutti che non è un momento molto favorevole per la borsa che come si sa ha andamenti ciclici che possono durare mesi o anni etc., ed essendo altresì vero che tante società che aspiravano ai quattrini del mercato azionario hanno dovuto rinunciare nel 2018 quotazioni programmate, esattamente come la Fiera, almeno sotto questo punto di vista. E tuttavia, personalmente contrario alla quotazione che significa esattamente vendere una parte della Fiera perché giammai riuscirai a pagare i debiti, per il mio sentire la Fiera pur essendo eccellenza nel proprio settore e avendo ormai un prestigio, un know how, un'esperienza in materia quasi unici su scala italiana almeno, non è appetibile per il Mercato a meno di quei periodi in cui ci sono contingenze per cui i titoli di stato non rendono, il mercato immobiliare non rende, nessuna forma di investimento dà garanzie e tutti gli investimenti finiscono in borsa e questo periodo non è uno di quelli; nel segmento Star poi tipicamente si quotano giovani società lanciatissime che raddoppiano utili e valore di anno in anno etc.: cedo la parola agli analisti se non fosse un po' forzata la quotazione in questo periodo almeno ma anche in generale. Tornando al PD ovviamente e giustamente manda i ragazzi in piazza e non si dà per vinto che sia non semplicemente non gradito ma... "detestato" quasi come lo fu il PSI di Craxi da almeno metà del Paese; certo un partito che aveva il 30 non sparirà dall'oggi al domani ma come si sa ha davanti un futuro a tinte molto fosche detto in due parole. E come chiusa vorrei dire che il destino di questo movimento, di finire annacquato nel niente, era forse già nel nome: "democratici"= popolo sovrano tramite elezioni", e chi non lo è? Pertanto non stiamo in nessuna corrente ma votiamo chi sappiamo noi anche se credono che la terra sia piatta... che féssi. 
A. M.

CS Hera

Hera: lunedì 17 dicembre possibili disservizi causa sciopero. Hera informa che lunedì 17 dicembre potrebbero verificarsi disagi nello svolgimento di tutti i servizi, anche presso gli sportelli commerciali, in seguito a uno sciopero generale nazionale per i settori acqua, gas, elettricità, proclamato dalle organizzazioni sindacali confederali e articolato su tutta la giornata. Hera ricorda che saranno garantite le prestazioni minime, assicurate per legge, e che al termine dello sciopero i servizi torneranno alla normale operatività. 

Facile

Voglio parlare dell'ultimo successo di Salvini. Ha riempito la piazza a Roma. Cosa non facile in una città che li ha visti e sentiti tutti. Corri il pericolo di aggiungerti ai tanti aficionados dell'ultima mezz'ora, rimane però l'unico politico di cui la gente si fida. Ho ascoltato in diretta il discorso, applausi spontanei, usando gergo e tono in perfetta sintonia con gli elettori presenti che porteranno il messaggio da bravi discepoli del verbo imperante. E' uscito dagli angusti confini delimitati da Bossi trasformando l'ampolla in un partito nazionale. La denominazione rimane quella per esigenze elettorali, ma è l'unica forza attrezzata e strutturata come il Partito. Ha terminato la lunga gavetta, da politico esperto accetta discutibili compromessi per potere governare, sia sul piano nazionale e locale con Forza Italia e ..grillini. Con i primi la biscia si è capovolta, è lui a dettare tempi e modi facendo loro un regalo che permette la sopravvivenza. Il movimento diventato ufficialmente di Casaleggio, senza rivolte apparenti, per il timore di pagare penali, mantiene la figura di Grillo come arbitro e giudice senza appello. Francamente non so quanto sia favorevole alla situazione che si è creata. Troppo rapida l'ascesa al governo per una formazione di neofiti dell'amministrare. Erano clonati per rimanere comodamente all'opposizione. Lo si capisce nelle loro espressioni: negare, cancellare, proibire, sono i verbi naturali. Proporre è altra cosa. Il reddito di cittadinanza, a cui sono favorevole, è un atto di necessaria solidarietà per milioni di persone che vivono nella indigenza vera. Non sarà mai un incentivo per ampliare la platea del lavoro. Salvini sta diventando il punto di riferimento per le altre forze europee che si ribellano all'idea di farsi governare dalla grande finanza. Non possiede fabbriche, imprese, solo soldi da investire speculando sulle disgrazie degli altri. In una mattina riescono a convogliare trilioni pari al pil di tanti paesi. Le banche sovranazionali sono i guardiani di questo regime invisibile. Come puoi dare torto al Matteo vincitore quando critica l'Europa che stabilisce la misura delle zucchine e dimentica la concorrenza illecita al nostro sistema manifatturiero dei paesi che usano salari da fame? Trump verrà rieletto per questo. Risponde con i dazi, lo può fare. Salvini ha superato i dogmi "atlantici" per cui noi dobbiamo essere fedeli ed ossequienti ai voleri americani. Quando c'è da bombardare (di nascosto) ma ci siamo sempre. La guerra in Siria è un esempio consegnato alla storia, la Libia una robaccia di Macron. Ha imposto barriere contro una deriva culturale aggravata dal tacito accordo tra Pd e Chiesa. Due mondi in progressivo disfacimento. Probabilmente dovremo trovare altre strade, preoccupa più però la deriva ambientale di quella migratoria. Ancora qualche mese ed i giornali della coda renziana scompariranno dalle edicole. Affermare che abbiamo bisogno di immigrati come manodopera significa consegnare persone indifese ai soggetti peggiori della nostra imprenditoria o alimentare il saturo mercato della delinquenza assortita. Per parlare come Repubblica, assistiamo ad una immensa svolta a destra. i cittadini si sono infilati in una strada a senso unico. La proposta dell'attuale conformazione di sinistra è respingente. Salvini è bravo, così è facile.

PS Però potremo vedere sullo schermo, senza torcicolli, la Carmen di Bizet e di ..Gnassi. 

domenica 9 dicembre 2018

Nemici

Questo governo scelto dai cittadini, non ha rivali, solo..nemici. La lettura della stampa legata al decaduto regime (renziano), per non fare un fascio di tutto il Pd, aiuta a capire a che livello sia arrivato il livore. Aggravato dall'impotenza a riportare il teatrino della politica com'era e dov'era. Il paese è cambiato molto più di quanto ci mostrano. La rivoluzione in atto travalica i confini europei, il cambiamento per il momento è culturale. Leggere che Salvini è un pericolo per la democrazia significa essere stati foraggiati troppo bene. Difficile riesumare altri esempi nella vita politica. Il più facile è quello avvenuto con la vittoria di Berlusconi. Eppure nonostante l'ingresso in campo di alcune forze normalmente dedite ad altri impegni, che sostengono ancora di non fare politica, in quell'incidente di percorso, la maggioranza del Cavaliere era molto risicata, tanto che aveva aperto il mercato di riparazione. I più onesti dei nemici arrivano a sostenere che tutto sommato Salvini è il meno peggio che potesse capitare. Secondo loro il ministro degli interni che twitta l'arresto di una flotta nigeriana era disinformato. Per il nemico non conta avere uno straordinario successo elettorale. Come diceva Totò, nobili si nasce, il Pd lo nacque. La rabbia emette schiuma dai giornali, non hanno una alternativa da proporre. Perfino il Manifesto non azzecca più un titolo. Il dilettantismo dei grillini è un'aggravante, sembra l'ennesimo campionato juventino, senza avversari. Ho letto cose che fanno sembrare le feste con le olgettine del Cavaliere robe da educande alla politica. La stampa si abituerà e molto in fretta. Campano, sfortunatamente, solo con quelli che pagano per leggerli. Non sarà questa la colpa grave del governo?

sabato 8 dicembre 2018

CS RSM

PROSEGUONO LE SORPRESE AL NATALE DELLE MERAVIGLIE DI SAN MARINO  Sarà Rudy Zerbi, conduttore televisivo, radiofonico e produttore discografico, il testimonial d’eccezione di domenica 9 dicembre al Natale delle Meraviglie. Alle 18.00, infatti, il noto personaggio dello spettacolo inaugurerà il Bosco delle Emozioni con il grande show d’apertura e la parata Crystal Wings/Dame luminose. Luna, danza, luci..., fin dal titolo la performance gioca con questi tre elementi da cui traggono ispirazione i ballerini che creano forme in equilibrio tra paesaggi cosmici e scenari fiabeschi. Uno spettacolo che è anche una sorpresa, dove le pompose gonne delle danzatrici sembrano corolle di fiori o spugne marine. Le ali fluttuanti, dapprima stelle, diventano farfalle lunari e vorticose spirali di luce. Crystal Wings è un'immagine poetica e allo stesso tempo futuristica. La conduzione della giornata sarà affidata a Chiara La Rotonda, volto di TV8 e 3BMeteo. “Un gradito ritorno quello di Rudy Zerbi” dichiara Nicoletta Corbelli, Direttore Ufficio del Turismo “che consolida il rapporto di amicizia e collaborazione con la Repubblica di San Marino. Siamo sicuri che i giovani fan che lo hanno apprezzato la scorsa estate in occasione di Play Deejay San Marino, saranno felici di incontralo nuovamente sul Titano, questa volta nel magico scenario natalizio”. Rudy Zerbi dal pomeriggio potrà scoprire le originali attrazioni del Natale sammarinese, tra cui la Galleria Montale che per la prima volta dopo tanti anni è stata aperta al pubblico in un percorso polisensoriale. 40 metri di cammino che sorprendono il visitatore con effetti audio, luci e scenografie di grande impatto. All’interno della Galleria sono proiettate immagini di celebri Natività passando da Giotto a Gauguin, Lotto e Chagall e lungo il percorso si apre un magico Presepe. Il fil-rouge di questa edizione è “Accendi le Emozioni” perché è proprio l’emozione in tutte le sue declinazioni che accompagna le scenografie, le decorazioni e le installazioni. “In particolare, il Bosco delle Emozioni è l’elemento iconico di questa edizione del Natale delle Meraviglie, un importante messaggio di condivisione e comunicazione, dove i visitatori – già migliaia nel primo weekend – possono esprime pubblicamente la loro emozione in un incantato podio all’interno del grande Candy a forma di cuore” afferma Alberto Di Rosa - Nextime Eventi, project manager dell’edizione 2018. La condivisione è globale con tutti gli ospiti della piazza, che attraverso un sofisticato gioco di luci e proiezioni, vengono completamente avvolti dai suoni e colori rappresentativi della emozione espressa. Il Natale delle Meraviglie 2018 “Accendi le Emozioni” è una produzione di Nextime Eventi per la Repubblica di San Marino ed è realizzato anche grazie al contributo di: Giochi del Titano, Marlù Gioielli, Concessionaria Reggini, Tim San Marino, Koppe, Smoll, Cassa di Risparmio e TitanCoop, partner ufficiali del Natale delle Meraviglie - Accendi le Emozioni, ideato per San Marino da Nextime eventi. Il Natale delle Meraviglie 

Questa No !!!!!!

Quante colpe ha il governo del cambiamento!! Mi rivolgo  a Salvini, chiedendogli un (democratico) piacere: i conduttori di Caterpillar, trasmissione radiofonica, rimasta renziana, per quanto devono stare sui co..? Da amante della radio, ascolto battute da bettola, tutte rivolte ai gialloverdi. Devo ammettere che i gialli, con Toninelli si prestano meglio. Torno alle colpe governative accumulate in pochi mesi. Per fortuna cambiano il presidente Istat, aveva finito i decimali in decrescita. Quella primaria è di avere condotto a Palazzo Ghigi una mandria irrequieta, classificata a 5 stelle. Hanno fermato il Tav, quasi cancellato il Tap, spento gli inceneritori anche quelli inesistenti al sud, tentato di mandare in pensione i centenari, tra marchette versate e anzianità gratuita e per finire stanno regalando 780 euro, con l'impegno (solo) di cercare un lavoro che non c'è. Scatenerà la caccia al falso indigente, così dicono tutti i giornali. Mi sono perso, cerco di ritrovare la rotta. Volevo solo osservare che Cagnoni, nella conferenza considerata più importante della visita di Mattarella, ha accusato Marzotto di essere fuggito, rendendosi (finalmente) conto di contare poco. Se il Matteo di Bergamo me lo chiedeva, glielo avrei detto subito. La colpa è sempre del governo. Il presidente di Ieg ed il direttore, hanno passato giorni al video per osservare gli andamenti borsistici. Si sono accorti improvvisamente che la situazione non era delle migliori. Ha aspettato venti anni, cosa volete che sia un annetto in più. Non glielo devo ricordare, però tra poco il Pd subirà una pessima quotazione al borsino elettorale regionale. La stampa locale, ha fatto il possibile per lanciare la novità. Credo vi sia una giustificazione molto più..riminese. Gli acquirenti "intimi" quelli che "non potevano non acquistare" sono spariti. Cagnoni è sempre un passo avanti, è riuscito a sorprendere anche Gnassi stranamente silenzioso. tanto da fare sospettare che non sapesse niente, al pari del collega bergamasco. La Galassia di società attorno alla Fiera, compresa la non menzionabile Conchiglia, sono opere sue, meravigliosamente e maledettamente sue. E' stato uno spettacolare attore della vita politica, camuffato da gestore, L'ho sempre considerato il migliore sindaco per Rimini. I compagni gli preferirono Piccari. Per fortuna Gnassi è cresciuto. La festa però è finita. 

venerdì 7 dicembre 2018

CS AiRiminum

Una nuova rotta per l’Aeroporto di Rimini. Si tratta del Rimini – Cracovia che grazie all’accordo tra AIRiminum 2014 (società di gestione dell’aeroporto internazionale di Rimini e San Marino) e Ryanair porterà un nuovo collegamento tra la Romagna e la Polonia. La nuova rotta da Rimini a Cracovia, con una frequenza di due voli a settimana sarà operativa da aprile 2019 e si va ad aggiungere alla già annunciata programmazione di Ryanair da Rimini per l’estate 2019, che offrirà dunque ben 5 destinazioni in totale, tra cui le 2 nuove rotte per Cracovia e Budapest. “Questa nuova rotta da Cracovia - dichiara a proposito Leonardo Corbucci, amministratore delegato di Airiminum 2014 - dimostra ancora una volta le enormi potenzialità dell’accordo con Ryanair per il territorio. Ora abbiamo 5 destinazioni con la compagnia irlandese che in prevalenza generano traffico incoming, di cui 2 verso la Polonia. Paese quest’ultimo molto apprezzato dagli operatori turistici romagnoli che già da qualche anno hanno iniziato ad accogliere e gradire i turisti polacchi”. “Questo incremento di rotte da parte di Ryanair - continua Leonardo Corbucci - ci inorgoglisce e testimonia evidentemente la bontà del nostro lavoro fin qui svolto. Gli addetti ai lavori sanno quanto sia complesso per un piccolo scalo attrarre ex novo e sviluppare nel tempo voli con le compagnie di linea, soprattutto se non si dispone di contributi pubblici di funzionamento come avviene in altri aeroporti regionali. Se Ryanair ieri e Lufthansa oggi, le 2 principali compagnie europee in assoluto, decidono di investire su Rimini con progetti a medio/lungo termine significa evidentemente che il progetto AIRiminum, dopo aver superato brillantemente la fase di certificazione e amministrativa, sta conquistando anche la fiducia del Mercato con la “m” maiuscola”. Per ulteriori informazioni si prega di contattare: Ufficio Stampa Laura Ravasio – Nuova Comunicazione cell. 348 9330574 – email ravasio@nuovacomunicazione.com www.nuovacomunicazione.com https://www.facebook.com/NuovacomunicazioneRimini/ --

Asilo Pd

Il blog curiale quando "deve" parlare del fedele Pd, si affida all'alto, sperando di avere buone entrature. L'ultima pagliacciata è la mancanza del numero legale nel consiglio comunale convocato per chiedere al Magnifico le ragioni (?) della mancata collocazione nella Borsa dei piccoli. Hanno disertato il loro invidiabile lavoro su mandato dei cittadini. La prossima volta nemmeno i civivo vi votano. Ho detto tutto. Il segretario Sacchetti, eletto dai tre presenti all'assemblea, sembra essere di stampo renziano oltre che clementino. Significa che la corrente melucciana della Petitti in Bernabè è stata sconfitta per un voto. Giocano con il consiglio comunale come fosse una stanza della federazione. Siamo ai titoli di coda o come ha detto qualche spiritoso al..Titanic. Lo scandalo non è quello che riescono a mostrare, ma come la stampa amica cerca di mascherarli. Capisco più Cagnoni, è riuscito a fare una finta (finanziaria) degna di Garrincha. Un maestro. Da vent'anni, nonostante la mia antica e solitaria avversione "promette" la collocazione in borsa del titolo Fiera di Rimini. Naturalmente si porta dietro anche una pletora di società, mai in pareggio, appartenenti alla galassia, fra le quali una Conchiglia nata male ed affondata peggio. Francamente non ho capito la fusione con Marzotto. Il tempo di cambiare abito e se ne è andato..incazzato come un bergamasco. La politica riminese, mostra un'altra volta, il lato peggiore. Un silenzio rotto solo da qualche sermone leghista. Volete creare una alternativa mettendo contro dei giganti, per quanto invecchiati, i lillipuziani? Il Pd ha svenduto un capitale frutto di decenni di lotte e passioni. E' riuscito a cancellare perfino il concetto di sinistra oltre alla dimensione politica. Nonostante il disastro ho paura che quelli che verranno mi/ci faranno rimpiangere ..Gnassi. Pensate di venire a comandare messi così male? Se fossi un risparmiatore riminese dopo avere preso la "trombata" Carim azzarderei ancora con un titolo così..ballerino? Dipende da quanti scommettitori sono anche ..masochisti. 

CS Ordine Ingegneri Rimini

ORDINE DEGLI INGEGNERI: PROCEDIMENTO EDILIZIO SISMICO, I COMUNI NON SONO PRONTI 
A poco meno di un mese dal passaggio della competenza relativa al procedimento edilizio sismico dalla Regione ai Comuni, l'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Rimini esprime la propria preoccupazione dal momento che nella nostra provincia solo il Comune di Rimini si è preparato a questo importante provvedimento. “Da dieci anni (con la LR19/2008) sappiamo che ci sarebbe stato questo passaggio di competenze – ha dichiarato Andrea Barocci, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Rimini – e soprattutto da un anno a questa parte abbiamo sollecitato le amministrazioni territoriali ad affrontare il tema; in collaborazione con la Regione abbiamo organizzato ad aprile un seminario dedicato e, nel seguito, abbiamo più volte scritto, senza ricevere risposta, a Sindaci, Assessori e Dirigenti. A meno di un mese dal 1° gennaio 2019 solo il Comune di Rimini è operativo, e non abbiamo notizie di come le altre amministrazioni intendano organizzarsi. Come Ordine siamo preoccupati per tutti i procedimenti edilizi in corso, che troveranno un inevitabile blocco sulla parte sismica non avendo attualmente i Comuni il personale e le competenze per gestirla". 

Premesso

Premesso, e chi mi conosce lo sa, che non sono un frequentatore della Ciclabile del Marecchia (ci sono stato invero parecchie volte: ma come runner!) non tanto per il rischio di essere impallinato dai cacciatori che ivi si corre quanto piuttosto perché, scusate, non "armo" la bici per uscite sotto i 120 km nondimeno sono solidale con i neofiti della bici e le famigliole che si avventurano ivi per qualche km o decina di km o ciccioni che vanamente cercano di smaltire qualche etto arrivando all'altezza max di Corpolò per poi rimpinzarsi la panza de tagliatelle assumendo 3 volte le calorie che hanno speso nella loro patetica performance. Ora alla luce dell'ultima persona colpita da un pallino ad un occhio, il Comune sta preparando pare un'ordinanza ad hoc per coniugare l'inconiugabile: gente che va in mezzo alla natura anche con bambini in bici e l'attività venatoria lungo quello che resta del fiume dopo il sacco delle cave. Ma invero questa battaglia di togliersi dalle scatole i cacciatori in zona assiduamente frequentata da ciclisti è persa in partenza, una lotta di Davide contro Golia, essendo poi che Davide non sembra poi aver tanta voglia di metter i bastoni fra le ruote alla lobby venatoria perché ben sa, credo, che può fare poco e mi riferisco ovviamente all'assessore competente Anna Montini. Ora a leggere la stampa locale questa ordinanza per salvaguardare l'incolumità dei ciclisti dal piombo fuso dei cacciatori prevede una distanza di 50 mt di attività venatoria dalla ciclabile salvo che queste normative sono nazionali, che questi temi sono stati discussi e contrattati mille volte in mille sedi, che i cacciatori sono lobby molto radicata, numerosa, di grande influenza e ciò che puoi fare a Rimini per contenerne l'esuberanza è esattamente lo stesso che puoi fare in qualsiasi altra parte d'Italia che non siano zone specialissime come Parchi Nazionali e simili. Pertanto per quello che è dato sapere i cacciatori continueranno a sparare lungo la ciclabile e non solo, a ferire ogni tanto qualcuno su scala nazionale come accade ogni anno quando apre la caccia, a spararsi talora fra loro ad ammazzarsi o ferirsi con le loro stesse armi. E qualsiasi persona di buon senso direbbe che non puoi come vorrebbe la Montini assessore coniugare l'attività venatoria e la passeggiata in bici con la famiglia e bambini nello stesso luogo ma normativa nazionale alla mano (che sembra scritta dall'AD della Balletta o della Piocchi) lo possono fare ad oggi di sparare lungo la ciclabile e se essa non è classificata strada non asfaltata, chi può smentisca, possono sparare anche DENTRO la ciclabile. Quindi quello che il Comune può fare per quel che si sa è rendere la ciclabile una "strada non asfaltata" se essa non lo è già e mettere il limite dei 50 mt di distanza che è comunque la distanza buona per prendersi una parte di una rosa di pallini mentre te ne vai in bici al posto del... fagiano a cui era destinata. Occorrerebbe per me un assessore competente e coraggioso ma come diceva quella lì il coraggio non te lo puoi dare quindi a occhio e croce considerato che gli animali selvatici continuano sempre più ad avvicinarsi alle città e risulta molto comodo per avere ia tenuta di caccia dietro casa. Non vi sarà dunque nulla di nuovo sotto il sole dunque, così come i porcospini continueranno ad attraversare la strada andando in contro al proprio destino, le puttane continueranno a scender in istrada sul far del tramonto come fanno da secoli e millenni a dispetto delle normative comunali... allo stesso modo i cacciatori continueranno a impallinare famigliole di ciclisti lungo la ciclabile del Marecchia Ordinanza o non Ordinanza.
 Zobeta

Associazione Pro Latinitate

LETTERA AD UNA PROFESSORESSA SUL LATINO.
Signora professoressa, spesso gli alunni della Vostra scuola visitano un monumento. Ovviamente, sono contentissimo. C’è un problema : una percentuale di quei ragazzi ammira la bellezza di quella struttura me non capisce cosa c’è scritto sulla stessa. Quanto meno, non capisce cosa c’è scritto, per esempio, sulla facciata del Duomo di Rimini, di Leon Battista Alberti . Eppure è una frase facilissima e brevissima. E’ giusto? Si può continuare a dichiarare “ morta” una lingua nella quale ci si imbatte ad ogni piè sospinto? Perché non dare a tutti, nel contesto della normale lezione di italiano, almeno le basi della lingua latina? Se si fa capire chi è Dante anche a chi andrà , dopo le medie, a fare l’idraulico con suo padre, perché non dobbiamo far intendere che le scritte latine le incontreranno tutti quanti, anche coloro che non andranno ad un liceo? Mi permetto insistere: cercate di dare a tutti almeno le basi della lingua latina: chi vuole, la studierà nelle superiori, chi non vuole se la ricorderà mentre lavora in una azienda e ringrazierà. 1° Nota : invio gratis un libretto di 19 paginette che spiega le basi del latino sia in italiano-latino che in inglese-latino. 2° Nota : quest’anno sono disponibili fondi in denaro per quella scuola media nella quale, in proporzione al quorum totale degli alunni, ci sarà la maggiore percentuale di “ latinisti”. Basta chiedere informazioni.
 Distinti ossequi. Nicolini Dott. Romano Associazione “ PRO LATINITATE” - Via Garibaldi, 84 -- 47 921 Rimini – TEL. 0541 718846 -- 339 84 12 017 –Email: lingua.latina2000@gmail.com Rimini,6 dicembre 2018

giovedì 6 dicembre 2018

Tanto doveva scendere

Uso spesso la simpatica storiella di Napoleone caduto, in Russia, da cavallo. Rialzatosi velocemente racconta al compiacente, anche allora, Carlino: tanto dovevo scendere. Sembra la parodia della commedia IEG. Il Presidente (non solo) Cagnoni, dopo un lungo consulto con il Sindaco (credo) ha "rimandato" a giorni migliori il tentativo promesso, da soli venti anni, di quotare IEG nella borsa dei piccoli. I commenti dei giornali, ancora in vendita, sono commoventi. Nessuno ha osato chiedere quali possono essere le ragioni. Qualche audace ha perfino affermato che (forse) dipende dalla fuga di ..Marzotto. Un annuncio a sorpresa dopo che nei giorni scorsi la società aveva aggiornato sui passi necessari per la quotazione. La scusa non petita ma ufficiale è quella del momento poco favorevole. Accidenti sto ca..di governo del cambiamento ha (anche) impedito che la Conchiglia avesse un suo giusto prezzo...quotato. Gli azionisti, quasi tutti pubblici, usano lo sperimentato metodo Garibaldi: obbedisco. Dispiace non vedere la più importante struttura riminese fluttuare "magnificamente" sulle onde del mercato, vero. Se ricordo bene, qualcuno aveva promesso anche di raccogliere una trentina di milioni per pagare i debiti. Ho l'impressione che il nuovo sindaco, molto vicino a Salvini, si troverà un Palas sul groppone. 

PS Il problema (elettorale) sarà che le periferie non saranno belle come il Borgo..fortunato.

Fellini in Volo

Capita sempre più spesso di sentirmi in difficoltà, le poche volte che discuto di problemi amministrativi. Ho il sospetto che, secondo il vigente cast, diventa certezza, di avere come interlocutori dei soggetti velleitari e disinformati. Da tanto tempo non scrivo sull'aeroporto, diventato uno dei tanti Fellini sparsi per la città. Avverto la difficoltà nello stabilire il punto di partenza. Tendo a spostarlo al momento in cui potevamo/dovevamo essere..Sab. Avremmo realizzato il tanto agognato sistema regionale, eliminando le stronzate inventate come lo scalo di Forli, per polli con paracadute. Ho ancora tra i documenti testamentari la bozza della proposta che l'allora Presidente dello scalo bolognese fece, mio tramite, ai presunti "potenti" di Rimini. La lapidaria risposta fu "facciamo da soli". La sentenza che (per caso) tarda ad arrivare, chiarirebbe tutto. Da quando è successo il "non" presunto reato, sono passati sei anni. Per la Raggi hanno fatto prima. Faccio sempre il tifo per gli assolti. Ravaioli, nel ristretto gruppo del potere locale di allora, era quello che contava meno del suo ruolo. Per avviare, una discussione che sembra non interessare nessuno, sono costretto a scegliere gli argomenti: 1) Lo scalo è finito sotto la lente giudiziaria, civile e penale, a causa della scorretta gestione, con impropri finanziamenti ed un patronage..da ridere 2) La proprietà (pubblica) dello scalo fallisce 3) Anni difficili, commissariamento, lavoratori, imprese, artigiani hanno pagato un prezzo enorme per crediti inesigibili 4) Arriva la gara per l'assegnazione della gestione, dopo tempi lunghissimi. Vince una società, l'attuale, grazie alla promessa di investimenti e sicuro sviluppo. 5) La realtà costringe ad una diversa lettura. Potresti anche fare come i due (silenti) giornali locali: tre scimmie. I numeri per quanto sbandierati sono piccoli. La potenzialità dello scalo è ancora enorme 6) Per ragioni familiari, grazie ad un figlio che alimenta da tempo il numero dei tanti riminesi all'estero, visito spesso l'Aeroporto (?) delle Marche. E' quasi una barzelletta. Siamo sullo stile Ridolfi. Solo in Italia riescono a mantenere in vita, con i nostri soldi, servizi come quelli. Se non hai i voli è inutile titolare a Fellini uno scalo. Nel panorama aereo, non sanno cosa farsene della Dolce Vita. Anche Ryanair sta avendo i suoi grossi problemi. Abbiamo fatto quasi esplodere il Marconi che ormai permette gli atterraggi in Piazza Maggiore. Ospitiamo voli che gli altri hanno magari rifiutato. Percorsi misteriosi, località che con Rimini non c'entrano un .. Le nostre piste e la possibilità di sviluppo dello scalo sarebbero una garanzia. Non è una accusa alla società di gestione. Fanno quello che possono, nel clima attuale. Il potere si è accentrato ancor più verso i Bugani e Bonaccini. Contavamo poco prima, oggi siamo alla..Sarti. Conoscono solo le stantie litanie sull'ambiente. Bloccano ed impediscono. Non hanno il coraggio dei gilet..gialli. Riclicano tutto, dai rifiuti ai candidati. Gli altri..lasciamo stare. Il Pd ha fatto per anni il padrone del campionato, con gli scarsi al potere. Nella classifica a perdere erano i migliori. Uscito di scena Errani la mediocrità ha stravinto. E' arrivata la Befana in Volo, nelle vesti della regione che (sembra) sborsi 22 milioni 7) Comparsi i soldi sul tavolo, i piddini ricominciano a parlare in toni trionfalistici. Non sono soli, il coro di Rimini è composto anche dalle voci bianche delle categorie, senza associati. Hanno sempre dato il loro sostegno al fallimento. Per il momento hanno pagato i pesciolini piccoli, rossi e rei confessi. Più vittime che carnefici 8) Ho visto un Master Plan che mi ricorda quello..stupendo della Conchiglia dei Debiti 9) Mi concedo una domanda nemmeno impertinente: le pianificazioni ed investimenti promessi non dovevano fare parte del bagaglio a mano al momento dell'assegnazione? 10) Siamo sicuri che la trama del film rispetti le regole? 11) Sarebbe utile che regione, provincia, comune e.. AiRiminum si trovassero attorno al tavolo per ragionare sul futuro 12) Non esiste una terza via. O vivacchiamo tra un comunicato e l'altro per collegamenti inutili o cerchiamo un rilancio. La speranza di arrivare a 400 mila tra arrivi e partenze significa niente o la risicata sufficienza per mantenere le luci accese. Se questo è il destino di Rimini almeno smettiamo di stupirci di quello che sta già accadendo.

PS Potrei dire che avevo ragione. Non aumenta il numero dei passeggeri. 

mercoledì 5 dicembre 2018

Righe frettolose

E' ridicolo come tutto il resto dell'esagerato sovradimensionato ambaradan natalizio riminese comunale, ridicolo quel tappeto rosso che Gnassi ha piazzato in piazza sotto le sue finestre e sotto... il papa che sembra guardarlo incredulo, decisamente fuori luogo fuori tempo fuori misura al netto che mancano i pre-requisiti per il red carpet: le star. Il red carpet è tipicamente corto perché vi devono passare pochi "eletti" e fare un tragitto breve, farlo lungo di quelle dimensioni è un non sense la sua negazione concettuale e non è solo questo. Ma sono tipiche del sindaco le manie di grandezza, scimmiottare il bel mondo: "siamo come Londra" ha detto recentemente riferendosi alle iniziative (decisamente esagerate) per il Natale e il Capodanno "diffuso" come lo chiama lui con il solito annuale mantra "[...] non un Capodanno ma 100, 1000.... 100.000 Capidanni diffusi". E come può una cittadina come Rimini 150.000 abitanti scarsi essere come un ex capitale imperiale Londra 50 volte più popolosa che aveva sotto di sè mezza Asia e che neppure gli antichi romani riuscirono a sottomettere, una sciocchezza di paragone, per dire. Ma accontentati, stai sul tuo, o no? Sei una cittadina balneare di notevole livello su scala almeno europea con un nome da quasi 2 secoli in quel campo cosa vai a cercare improponibili paragoni come quello con la più importante capitale europea e fra le tre-quattro città più importanti al mondo?? Una cosa assurda. E vuoi fare Roma perché hai l'arco e il ponte, vuoi fare il Chianti perché hai le colline, vuoi fare la città d'arte pitturando di rosso il manto stradale quando ci sono già Venezia, Firenze... Roma che evidentemente ha reperti romani in misura 1000 volte quelli riminesi essendo stata Rimini importante soprattutto fra Repubblica e Impero e nella fase iniziale della romanizzazione dell'Europa e del Mediterraneo. E la vicina piccola Sarsina allora che ha monumenti e reperti almeno di 100 anni più antichi di quelli riminesi e come si sa vi è nato l'immenso Plauto come se la dovrebbe tirare quanto a "romanità"? E Pompei... e Roma stessa e Ravenna?? Quindi grossa esagerazione in tutto quello in cui si cimenta o cita esagera, enfatizza, magnifica oltre ogni ragionevolezza. Tornando al Red Carpet: e che ci azzecca un red carpet da festival cinematografico lungo un mezzo chilometro sotto Natale messo lì in piazza come se dovessero arrivare star in gran copia in limousine al Capodanno riminese oooh? Si fa di Rimini, a Natale, si fanno Venezia, Cannes, Hollywood: non ha senso. Rimpiango (forse la gioventù) ma quando le festività erano un fatto pri-va-to, sei una città di mare non ti sveni per portare a Rimini 4 gatti dalle città limitrofe che non vanno a Cortina o ai Caraibi. Rimpiango la gioventù dicevo ma rimpiango le festività in cui il Comune manco lo sentivi, metteva le luminarie, l'albero e amen le festività erano private il Comune si ritirava ora ha assunto il comando delle "grandi manovre natalizie" ma tanto lo dico sempre questa cosa ha impatto zero virgola sul turismo solo soldi pubblici buttati che finiscono in mille rivoli dalle tasche di tutti nelle mani di pochi. All'inizio fu il concerto gratuito in piazza nelle grandi città a cui seguì il concerto in piazza in tante città per finalità di consenso politico. Ma a Rimini si è andato decisamente oltre, queste cose non sono gratuite, sono quattrini che escono dalle tasche dei contribuenti non è che sia Gnassi a staccare l'assegno al peraltro modestissimo Nek. La fissazione per... la grandeur gnassiana come fossimo ma non-lo-siamo Londra o Parigi o New York, e questo continuo riferimento a ambienti glamour, allo showbiz che non passa evidentemente attraverso Rimini come ben sappiamo ha altri salotti, lontano anni luce dal quotidiano della gente comune poi, aborro, per carità: una gran parte della popolazione soffre una crisi economica e il signorino pensa sempre solo a festeggiare "date loro delle brioches", sembra dire. E per fortuna adesso con il nuovo segretario PD in pectore che ha tutta l'aria di essere una Comunità così! che si pensa sarà la Bellucci (non quella del cinema ma la implume millennial riminese anche se io avrei preferito Nadia Rossi che dà maggiori garanzie avendo origini nel sottoproletariato agrario inurbatosi, se dio vuole si cambierà musica e anche Gnassi dovrà adeguarsi, mettersi a pane e acqua dimenticare tartine al caviale e champagne di cui dicono sia golosissimo non so poi se sia vero relata refero e iniziare a occuparsi di cose concrete essere vicino alla gente comune non sempre fra Bottura & Bolle.
 A. S.