domenica 23 settembre 2018

Casalino

Ai resti, in contumacia, del Pd è rimasto..Casalino, personaggio di successo  tipicamente grillino, un miscuglio di improvvisazione, fantasia ed ignote (?) origini.  Nel mondo di mezzo pentastellato ce ne sono tanti che occupano posizioni volute dai due comandanti supremi, a cui si aggiungono quelli (misteriosi) indicati dai potenti al governo. Mentre si discute di flat tax, falsi migranti, reddito di cittadinanza, gli uomini e spesso le donne di Martina polemizzano sulle dichiarazioni (spero veritiere), a microfono spento, del "Falco" della comunicazione e si stupivano che Di Maio non usasse l'areo di Renzi. Questo mentre le forze di maggioranza godono del più ampio consenso, destinato a crescere, dal dopoguerra. L'opposizione non esiste. Viene interpretata ormai solo da pochi quotidiani ed un settimanale, mentre la Rai sta terminando il percorso di rieducazione al nuovo linguaggio. E' stata dura dopo anni di sottomissione alle due forze politiche di..minoranza. Renzi e Berlusconi sono stati i più potenti padroni dell'informazione pubblica e..privata. Basterebbe questo aspetto per capire che la rivoluzione in atto non colpirà giustamente solo i "truccatori" del bilancio come vuole l'Europa, ma ci saranno altre epurazioni salutari e statistiche. Erano abituati a farlo firmare da Junker quando era..Non ci sono le condizioni per costruire un'opposizione. Il Pd è finito, Forza Italia spera nel ripescaggio leghista. A Salvini va bene così, gioca con i due forni, secondo logica e convenienza. Sta cambiando aria e cultura. Ci vorrà del tempo ma presto dimenticheremo le bugie che ci hanno accompagnato negli ultimi anni. Si chiama Casalino non si sa cosa facesse (bene) prima ma prende quanto prendevano i portavoce di Gentiloni e Renzi. L'arroganza e la protervia del Pd non cessa, viene riversata sui pochi giornali d'accompagno. Contumelie assortite (Zerbini), disegnano la maggioranza come una mandria di buzzurri con anelli (gialloverdi) al naso, poi leggono i sondaggi e spariscono anche da Rimini. Ma qui ci sono le passerelle di salvataggio e lo "scambio" di Via Fada. I giornali affettuosi, fedeli e curiali potrebbero (una volta) tentare di capire chi sono i loro datori di lavoro e..bugie..

sabato 22 settembre 2018

CS Hera

Hera potenzia la raccolta dell’olio alimentare Potenziato il servizio di raccolta stradale dell’olio alimentare esausto. Nel riminese la multiutility ha collocato 7 nuovi contenitori. Punti informativi dal 2 al 5 ottobre Sono circa 800 le tonnellate di oli alimentari raccolte da Hera nel 2017 sul territorio servito, una raccolta costantemente in crescita grazie agli oltre 500 appositi contenitori a disposizione nelle stazioni ecologiche e alle colonnine stradali presenti in diversi comuni. La raccolta media pro capite Hera è di 0,3 kg annui, contro una media nazionale di 0,2. Si tratta degli oli adoperati in cucina, gli oli da frittura o utilizzati per conservare gli alimenti nei vasetti. Ognuno di noi ne produce circa 5 kg all’anno. Per incrementare ulteriormente questa raccolta e renderla sempre più comoda per i cittadini, in collaborazione con le amministrazioni locali è in atto un progetto di potenziamento per incrementare il numero delle colonnine stradali a disposizione. 7 nuove colonnine collocate nel riminese Sono 7 le nuove colonnine stradali installate complessivamente nel corso delle ultime settimane e si sono andate ad aggiungere alle 33 già collocate da tempo in varie città della provincia. Ora quindi la raccolta stradale degli alimentari è con più facilità a disposizione dei cittadini. Nel 2017 sono stati conferiti complessivamente dai cittadini 84.306 kg di olio alimentare, di cui 29.806 nelle stazioni ecologiche e 54.500 nelle colonnine stradali già presenti. Le nuove colonnine si trovano nei seguenti punti: Gemmano, via Don Mariotti accanto alla Sorgente Urbana; Poggio Torriana in via Roma, 1 a Torriana; Coriano nelle frazioni di Sant’Andrea in Besanigo nel parcheggio piazza Falcone, Cerasolo di fronte alla Chiesa, Ospedaletto in via Don Milani, Mulazzano in via Bastioni; Montefiore Conca, via Valdoca. Come raccogliere gli oli alimentari I contenitori stradali collocati sono di nuova tipologia, rispetto ai precedenti, hanno una capacità di 240 litri e consentono di raccogliere agevolmente l’olio da recuperare aprendo uno sportellino. Infatti, l’olio non va versato direttamente ma deve essere conferito all’interno di normali bottiglie o flaconi in plastica, chiusi con il loro tappo. L'olio alimentare esausto può essere sempre conferito anche presso le stazioni ecologiche di Hera presenti sul territorio. Punti informativi Per informare i cittadini di questo servizio a loro disposizione, saranno presenti, dalle ore 9.30 alle 13.00 i seguenti info point: 2 ottobre a Gemmano presso il Comune in piazza Roma, 1; 3 ottobre a Montefiore Conca presso l’Ufficio turistico in via Roma, 3; 5 ottobre a Poggio Torriana in piazza Allende a Torriana. A Coriano, invece è previsto un sistema di info point itinerante che toccherà varie località del comune. Un rifiuto altamente inquinante ... diventa una risorsa Lo scarto dei comuni oli vegetali da cucina costituisce un rifiuto con potere altamente inquinante, in particolare se smaltito attraverso gli scarichi domestici e la rete fognaria. 1 Kg. di olio vegetale esausto può distribuirsi fino a ricoprire una superficie di 1000 mq, inoltre la depurazione delle acque inquinate da olio richiede costi energetici di trattamento fino a 3kWh per ogni Kg di olio impropriamente smaltito, oltre ai costi medi per la manutenzione degli impianti di depurazione Hera, una volta raccolti gli oli alimentari esausti, li avvia a recupero prevalentemente per la produzione di energia in impianti di cogenerazione oppure per la produzione di biodiesel.
 Laura Maria Elena Ravasio cell. 348.9330574 e-mail ravasio@nuovacomunicazione.com consulta le ultime news su www.nuovacomunicazione.com

Arabo

Boh a me sembra di parlare arabo! Allora: cosa ho scritto ultimo post?? Che non va bene riempire la città di centri commerciali, che è una cosa che appartiene ormai al passato, abbandonata da tutti i paesi se non quelli in via di sviluppo quando non nel III mondo c.d. Che i cittadini non ne possono più, che sono stati il colpo di grazia per l'Italia segnatamente la liaison fra pd e cooperative della GDO che ha spalancato le porte a queste cattedrali dove si comprano quintali di carrelli di merci che non sarà giammai all'altezza del negozio di vicinato (ma io preferisco chiamare "negozio" tout court i negozi tradizionali, "di lontanato" gli iper), esclusi casi eccezionali come l'Apple store delle Befane che si è dovuto mettere ivi anche se mariuoli lo hanno svuotato più volte non considerando il nostro centro privo com'é di gallerie antesignane del centro commerciale non considerandolo sicuro. Che questa forma di commercio può essere qualificata come "reazionaria" in quanto arricchisce pochi e impoverisce le masse. Che per ogni posto di lavoro che crea ne fa perdere 20 dati alla mano, li sto leggendo adesso ultimo report Istat. Ma parlo al vento perché come dice il poeta "nessuno, ma proprio nessuno, è profeta in patria!". Ed infatti "la solita" R. Frisoni del Comune, che, parlando in termini generali persegue politiche per il mio sentire che impoveriscono le classi medie e arricchiscono le elitées economiche, si appresta a far realizzare nuovo centro commerciale nell'area c.d. ex Fox già approvato giugno scorso. Un supermarket di 1500 di superficie netta di vendita, più negozi, quindi non enorme (ma sempre più grande comunque direi di un negozietto di 35 mq e ce ne sono ancora!) che comunque si aggiunge ai tanti esistenti di cui la città è satura. Quindi per giocare a carte scoperte operazione via Fada, nuovo centro commerciale supermaket più negozi attaccato al centro, più altre che non so ma le saprò: Roberta guardami negli occhi, con una mano vai in giro per le scuole elementari a farti bella regalando tessere Start ai regazzini manco le pagassi tu e con l'altra mortifichi, brutalizzi i riminesi con queste operazioni che come diceva Occhetto, che dovresti conoscere essendo una ex PDS, portano solo "miseria, distruzione e morte",  di piccoli esercizi commerciali e con effetto domino sull'economia locale perché chiude il commercialista, chiude il ragioniere, chiude il grossista etc.?? Lunga, attenzione qui la filiera deve essere lunga e non corta se vuoi creare posti di lavoro e non corta come ci raccontano i furbetti del quartierino da anni per mettercelo lì, questa io la chiamo ®Rivoluzione Copernicana che questo governo se lasceranno lavorare il premier Prof. Conte metterà in atto e non andate un giorno sì e uno no a Roma a batter cassa parlo al sindaco: lasciatelo lavorare, tanto non vi riceve!
 In foto il progetto già approvato area ex Fox con viabilità ad hoc già realizzata ma pensa te che roba. Milo Nemo Pascale

Il Partito delle ZTL

Per capire cosa abbia determinato l'attuale situazione politica, persino caricaturale, occorre risalire alla comoda idea che le verità si decidono con la forza. A Roma come a Rimini, l'ultima provincia del decadente impero. La tua verità si rafforza nel poterla raccontare ai dipendenti che la pubblicano, non contenti la riprendono con un educato Buongiorno. I potenti se ne fregano di cosa sia giusto o sbagliato. Hanno pagato però un fortissimo pegno elettorale e sono quasi spariti. La nuova ondata che li sostituirà è ancora da decifrare. L'aspetto indisponente di questa storia, non dissimile dalle altre in passato, è stato il fallo di reazione nei confronti dei cittadini che avevano iniziato a criticare e protestare, spinti da una situazione economica che ci ha reso tutti più poveri. L'informazione amica e sodale ha amplificato le loro reazioni, provocando nel Paese moti di autentica ribellione. Il governo del cambiamento è stato salvifico. La critica si è trasformata però in odio. Il Pd porta le colpe di questo dramma culturale. Le radici sono lontane. Io addosso grande responsabilità ai miscugli che prima di confluire nell'incesto piddino, avevano modificato geneticamente la sinistra. Il catto comunismo in primo luogo, il prodismo come errore fatale. Per affrontare il centro-destra berlusconiano, che presto si ripeterà in versione leghista, inventarono un raggruppamento che andava da Mastella al Bertinotti, non ancora convertito. Un giro di valzer politico per ritornare alla partenza. I grillini sono stati una invenzione spinta dalle necessità dei cittadini. Una fortuna anche questa. Movimento di natura fortemente democratica ma volatile. Sembra l'aspirina del momento. Serve, forse anche nel futuro prossimo. A lunga scadenza non credo, a meno non abbiano forza e possibilità di trasformarsi in un partito senza il commercialista. Il diabolico Toscano ha finto di rottamare il vecchio, costruendo un partito su cariatidi tanto da farlo sembrare il turismo nostrano. Mattarella è stata la scelta più indicativa. L'inizio di questa operazione, occorre ricordarlo, ha avuto ed in parte continua il sostegno scandaloso di quelli che chiamiamo, per comodità, giornali. Non erano i soli, la stessa magistratura sempre per giustificare il detto che non fa politica, si è adeguata. Abbiamo in Italia tempi di trasformazione politica che sono sconvolgenti nella loro rapidità. Il fascismo lo testimonia. Come mai l'Istat oggi ci rivela i "veri" dati della nostra economia? Dobbiamo credere ai padroni di questa Europa che perfino Zerbini comincia a vedere? L'Inghilterra è fallita dopo la doverosa Brexit? Quello che è stato concesso alla Germania e Francia in difficoltà ci deve essere rilasciato per raddrizzare la nostra economia. Salvini ha avuto il grande merito di essere riuscito a smascherare la grande truffa dei finti migranti. Passerà un pò di tempo, le verità verranno a..galla. Il Pd da tempo non era più un partito ma un'enorme comitato d'affari ed interessi, qualche volta perfino pubblici. Perso il potere, lo scatolone vuoto attira solo il desiderio di raccolta differenziata. Sono rimasti i nani senza salvagente. Gnassi che aveva assunto dimensioni incredibili per chi lo conosceva ai tempi del (vero) Partito è diventato un eccellente pifferaio. Ha capito cosa succederà tra pochi mesi, non parlo di sentenze, ha costruito due passerelle. Una forse non basterà. 

venerdì 21 settembre 2018

CS Hera

Hera a Giardini D’Autore con un info-point sul compostaggio domestico.
 Da venerdì 21 a domenica 23 settembre al Castello Sismondo di Rimini in occasione di Giardini D’Autore l’evento dedicato agli amanti del giardinaggio, Hera ha allestito uno spazio informativo per fare scoprire l’importanza del recupero del rifiuto organico che grazie alla compostiera può diventare un ottimo fertilizzante naturale per orti e giardini. Da Venerdì 21 a Domenica 23 settembre Hera sarà presente a Giardini D’Autore (Castel Sismondo – Piazza Malatesta) con uno stand informativo per sensibilizzare i visitatori alla mostra mercato di giardinaggi, dell’importanza del recupero del rifiuto organico. Obiettivo della presenza di Hera è quello di mostrare che non solo è possibile valorizzare i rifiuti, ma anche trasformarli in risorse preziose. L’organico, infatti rappresenta circa il 20% dei rifiuti che produciamo ogni giorno e che, se ben differenziato, può acquisire un grande valore. Dalla sua differenziazione è infatti possibile creare del prezioso compost naturale, un ottimo fertilizzante per orti e giardini. Un doppio beneficio per l’ambiente: da una parte infatti si riducono i rifiuti, dall’altro si concima in modo naturale il terreno. Grazie alla compostiera (reperibile presso le Stazioni Ecologiche Hera) si contribuisce quindi alla riduzione della quantità di rifiuto prodotto. 
 Laura Maria Elena Ravasio cell. 348.9330574 e-mail ravasio@nuovacomunicazione.com consulta le ultime news su www.nuovacomunicazione.com

CS MO.CA

AL VIA I CORSI AIDA. TUTTO ESAURITO IL PRIMO APPUNTAMENTO CON IL MAESTRO STEFANO LAGHI Sono ripartiti i corsi di Aida (Accademia Italiana Dolce Arte) e il primo appuntamento ha già registrato il tutto esaurito. L’Accademia di MO.CA, l’azienda di Coriano di prodotti professionali per gelateria, pasticceria e panificazione, ha cominciato le sue attività invernali alla grande, infatti questa settimana si è svolto il primo importante corso di pasticceria con il maestro Stefano Laghi, uno dei più rinomati maestri di pasticceria italiani, che ha fatto registrare il tutto esaurito. Laghi, pasticciere e cioccolatiere di grande talento che ha vinto numerosi concorsi nazionali e internazionali, tra cui il campionato mondiale di pasticceria e cucina di Basilea nel 1993 e nel 1994, e in Lussemburgo nel 1994 come pasticciere della nazionale italiana cuochi ha portato a Coriano la sua abilità di chef di pasticceria, cioccolateria e decorazione. Si è aperta dunque davvero alla grande la “stagione” per l’Accademia di MO.CA nata nel 2008 con lo scopo di dare una risposta puntuale e concreta alle esigenze di specializzazione e perfezionamento degli operatori dei comparti pianificazione, pasticceria, gelateria, e gastronomia in genere. AIDA è il fiore all’occhiello di MO.CA e ogni anno porta a Coriano grandi nomi della pasticceria e della cucina mondiale. I prossimi appuntamenti con i Corsi Aida saranno presentati durante l’Open Day che si svolgerà il 4 ottobre. Sarà una giornata a “porte aperte” dalle 10.30 alle 16.30 per permettere a tutti di conoscere i corsi e le promozioni.
 Inoltre è già possibile consultare tutti i corsi su www.aidacorsi.it o contattare la segreteria scrivendo al indirizzo: segreteria@aidacorsi.it , o chiamando ai numeri: 0541 657874 - 3386186838. -- Laura Maria Elena Ravasio cell. 348.9330574 e-mail ravasio@nuovacomunicazione.com consulta le ultime news su www.nuovacomunicazione.com

Lungomare Spadazzi

Credo e spero che l'assurda pianificazione, arrivata ai primi posti delle MalFatte, prima che lo "scambio" di Via Fada le togliesse la meritata posizione, non si faccia mai. Intanto ha contratto la sfiga di essere periferica, come le balle promesse ai viserbesi, poi sono convinto che nessun privato, per quanto credulone, voglia "investire" in un'opera simile. Mi ero dimenticato il titolo, classica amnesia senile: Lungomare Spadazzi. La spiaggia antistante, una volta pezzo pregiato del turismo riminese, ha un'estensione di poco superiore ai cento metri, rispetto alla media di Rimini Sud che è di oltre 150. Le cabine montate a ridosso del Lungomare sono la testimonianza. Un giro obbligatorio nelle vie traverse ti dice che gli alberghi hanno dalle 30 alle 50 camere. I più fortunati, una volta spreconi, possiedono un giardino di tre metri. Non sono in grado di ristrutturarsi secondo i moderni parametri alberghieri. Giochiamo con il POC, al posto di tre, ne facciamo uno? Chi paga? Cambio di destinazione? Altre centinaia di appartamenti sul mercato immobile? Nel Piano Spiaggia redatto dall'amico Baschetti, cancellato assieme all'estensore, seguendo le direttive dei bagnini, prevedeva per Miramare una "doppia" perimetrazione della spiaggia. Ovviamente la prima era l'arenile attuale, ma nella prospettiva (da incentivare) dell'acquisizione da parte dei privati del Lungomare, la spiaggia si sarebbe allargata fino alle proprietà private. Lo scopo era realizzare quei servizi che singolarmente gli alberghi non potranno mai creare. La spiaggia donava spazi per gli alberghi, diventando cucina, sala, svago, sport, su una delle aree più belle della città. Una pianificazione (seria) che sarebbe piaciuta anche ai bagnini: una camera diventa un ombrellone. Idea semplicissima che si sarebbe realizzata e (forse) avrebbe evitato a tanti la ghigliottina di Bolkestein in quanto sarebbero state obbligatorie le convenzioni con un arco temporale lungo di concessione demaniale. Tanti anni fa, quando si fece la "pedonalizzazione" di Via Oliveti, con l'eliminazione del semaforo, si pensò di aprire la litoranea in entrambi i sensi. Purtroppo il Lungomare divenne già negli anni 90 luogo di terrore ed il senso unico venne subito ripristinato. Meglio le auto che i delinquenti..in auto. Seguiremo, al solito, la compilazione dell'album dei disegnini che questa amministrazione sforna a getto continuo nella speranza (vana) di salvarsi dalla minoranza. Gli operatori del luogo non hanno "bevuto" come qualche ignaro (?) viserbese e la raccolta delle firme la fanno per cacciare.. le puttane. Fanno meno danni. 

Salvo i Salvataggio

Io li salvo i salvataggio, sono una corazzata, ancora a settembre faccio il bagno non a mezzanotte come da tradizione: alle due di notte, e chi m'ammazza? Ma sapete quanti ne ho salvati di salvataggio in difficoltà colti da malore, perché ricordiamo che sono persone umane anche loro e chi salva i salvataggio un superman o no? Eeeh, ho perso il conto! Menziono soltanto il caso che mi ha dato più soddisfazione in quanto mi sono beccato la Legion d'Onore dalle mani dell'allora presidente Mitterand di un salva francese a Beaumont-Sur-Mer che aveva cominciato a bere caduto in acqua allora mi faceva "ne me quitte pas, ne me quitte pas" (non mi abbandonare!) era nel panico, i flutti se lo stavano ingoiando e non ci ho pensato due volte a gettarmi nel mare forza 5 e a portarlo in spiaggia sano e salvo e anche in Italia ricevetti varie onorificenze dall'immenso Oscar Luigi Scalfaro commenda, Gran Croce etc. Queste righe per dire due parole sul tema di fine stagione, anziani in gran copia che terminano i loro giorni sulla spiaggia di Rimini, una anche oggi e mi tocca a stagione potrei documentare "si affittano lettini euro 5...". E dico: anche a me non sembra male l'idea rivoluzionaria dell'Ammiraglio Dottor Aleardo Maria Cingolani che vorrebbe dare maggiori poteri e mezzi ai Salvataggio ed estendere il loro onere a tutti quelli che guadagnano con i bagnanti, ossia bar etc. Apro parentesi: ormai molti anni fa era normale attenzione, vedere Marinai della Capitaneria presidiare in coppia a mo' di ronda la spiaggia anche se con frequenza e in numero limitato, ma sentivi quella rassicurante presenza che vigilava: oggi tutto è cambiato ma allora c'era il fuggi fra i coccobello e gli scattini non autorizzati. Ma soprattutto e qui vengo alla parte che mi preme sottoporre all'attenzione del lettore, ossia in breve la mia tesi in materia: se la "popolazione" a Rimini triplica d'estate essendo un continente ed una nazione di vecchi, i nostri turisti vengono da lì, è ovvio che aumentano i malori che tipicamente prendono alle persone in età. Ma un conto è se prende loro in poltrona, un conto se un malore prende in acqua: se sei solo muori o rischi di morire bastano 30 cm d'acqua talora, questa prospettiva che mi sembra nessuno abbia sollevato mi sembra l'approccio per capire un fenomeno sotto gli occhi di tutti e assolutamente da stroncare. Ma tutto si rimanda a 'st'altr'anno con la Bolkestein cambierá tutto spariranno gli attuali bagnini... vedremo visi nuovi, inflessioni dialettali e lingue nuove, nuovi soggetti per le concessioni: negri, irlandesi, polacchi ed italiani ma non del posto e speriamo si dimostrino più umani.
 In foto il leader dei bagnini nord "Oasi" - Mussoni (Confatigianato) in versione "osta però, è ancora in gamba!" che ha affermato che gli speculatori sui morti NON sono quelli che hanno risparmiato sul salvamento ma chi li ha criticati (!). 
A.S.

giovedì 20 settembre 2018

Amaro Ghisleri

Due milioni e mezzo di voti transitati a vario titolo dal Pd al M5S. Occorre aggiungere  una verità che la Ghisleri, uno dei volti migliori della demoscopia italiana, in versione Amaro, non ha detto. Milioni di cittadini avevano girato le spalle al Pd e si erano diretti, senza fermate ulteriori, verso la Lega. I pentastellati sono il purgatorio per le anime belle della sinistra. Il passaggio violento verso Salvini a Capalbio fa ancora ribrezzo. Quanti grandi pensatori piddini abbiamo "perso" in pochi mesi? Vi ricordate Del Rio, Poletti, la grande Fedeli e la meravigliosa fanciulla rieletta a Bolzano, dove sono troppo educati per mandarla a ..Alle elezioni gli italiani (io) hanno espresso un "voto vendicativo" verso i partiti e i leader che avevano governato l' Italia fino ad allora. Il successo di M5s e Lega ha le sue radici qui». Alessandra Ghisleri, da ragazza si immaginava impegnata in missioni scientifiche per studiare il mare poi si è arenata diventando la sondaggista del Cavaliere, che non ha mai sbagliato. Il Bulletto le poteva chiedere una previsione. Ha accompagnato Berlusconi nel suo formidabile percorso elettorale e politico, fiutando la rabbia degli elettori. Non si è meravigliata del successo degli azionisti di governo. Per molte ragioni, alcune incancrenite, rispecchia in grande, quello che era successo prima con il suo committente. All'ingrosso sono rimaste quelle. Punire chi ha trasformato l'Italia in un immenso garage, pagato da noi, per finti profughi. Le verità, piano piano vengono alla luce. Non ci sono stati salvamenti ma corse Ong sul mare per accaparrarsi i clienti migliori e trasportarli, previa ricompensa alle cooperative in attesa. Il prezzo era stabilito: 35 euro più smartphone e ricarica. Le cuffiette erano optional. L'accordo tra Pd e Chiesa ufficiale è durato per tutti gli anni di governo dei premier mai eletti. Con Renzi erano arrivati alla perfezione. I giornali stavano al gioco dei padroni, titolavano e pubblicavano fotografie drammatiche. Era una catena umana con tanti che lucravano sul passaggio. Salvini ha rotto il giocattolo ed ha stravinto. I grillini arrivano, come il Napoli, sempre dopo. Non sono mai informati dei fatti, mancano delle trasmissioni locali. Eleggono le Sarti e Croatti che conoscono solo..Cardone. Rimangono i migliori per alcune battaglie. Non sono acquistabili, tanto meno ricattabili. Ogni tanto scivolano sui vaccini ma si possono perdonare a patto che non portino via il posto a mia nipote...vaccinata. Però non ho mai capito come abbiano potuto combattere per l'acqua che rimane pubblica per legge ed invece le spiagge le lasciano alla famiglia ..Sensoli.  Cambio argomento altrimenti ha ragione quel social bagnino (?) che dice che mi stanno sulle palle. Il turismo è stato accorpato alle politiche agricole ed ovviamente è in mane sicure e leghiste. Come ouverture il Ministro Centinaio (è solo) ha chiesto un tavolo al Bar Europa di Bruxelles  per scorporare dalla Bolkestein (solo) gli amati bagnini e scontrini. Salvini ha incamerato giustamente tanti voti, ma è sicuro che questa sia la..spiaggia migliore? A Rimini i bagnini sono solo 250. 

Cs Hera

Hera: fino al 20 ottobre info-point per la raccolta differenziata
Aperto uno sportello informativo dedicato ai cittadini di Misano Adriatico, Coriano e Cattolica. Prosegue la campagna informativa di Hera sulla raccolta differenziata. Per favorire coloro che volessero richiedere informazioni sulle nuove modalità di raccolta differenziata recentemente attivate a Cattolica, Coriano e Misano Adriatico, Hera ha predisposto l’apertura di uno sportello dedicato che resterà a disposizione dei cittadini dei tre comuni. Lo sportello, situato a Cattolica (sede Hera), in via Carlo Alberto Dalla Chiesa, resterà aperto da oggi (20 settembre) al 20 ottobre il giovedì, venerdì e sabato mattina dalle 9 alle 13.30, il martedì e giovedì pomeriggio dalle 14 alle 16. Gli utenti di Coriano, inoltre, potranno recarsi anche allo Sportello di Rimini (sede Hera) – Via Terrapieno aperto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 13. Hera ricorda che essendo nei tre comuni già attivo il nuovo servizio non è più possibile conferire rifiuti se non attraverso le nuove modalità di raccolta. È dunque di fondamentale importanza conferire i rifiuti nel modo giusto utilizzando l’apposito kit seguendo il calendario dei ritiri. Il nuovo sistema di raccolta contribuisce ad aumentare la raccolta differenziata e recuperare quantità sempre maggiori di rifiuti riciclabili, in linea con il Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti che ha definito obiettivi precisi da raggiungere entro il 2020: per Misano e Cattolica il 70%; per Coriano il 79%. Una sfida importante, dunque, che va però oltre gli aspetti normativi perché contribuisce a ridurre il consumo di risorse naturali, realizzando importanti benefici per l’ambiente e per le generazioni future. Oltre ai benefici ambientali, il sistema permette un percorso graduale di applicazione di nuovi modelli tariffari equi e proporzionati (Tariffa Puntuale), che terranno conto per ogni utenza dell’effettiva produzione di rifiuti indifferenziati, incentivando i comportamenti virtuosi. I nuovi servizi consentono dunque di aumentare la raccolta differenziata e ottenere vantaggi per la comunità sia in termini ambientali che di equità sociale e per questo è fondamentale il contributo di ogni cittadino.
 Laura Maria Elena Ravasio cell. 348.9330574 e-mail ravasio@nuovacomunicazione.com consulta le ultime news su www.nuovacomunicazione.com 

Lo hanno fatto

Lo hanno fatto, chi ha potere lo usa, non hanno avuto scrupoli, hanno votato la variante RUE che consente a un facoltoso privato di costruire 2 palazzine da 17 metri vicinissime al lato mare Istituto Commerciale, su un area vincolata per la vicinanza al plesso scolastico. Con la scusa che quel privato aveva un terreno confinante di pari valore e pure esso vincolato e che al Comune detto terreno interessava per allargare l'attuale terminal bus, si sono presi un terreno dal valore irrisorio ed in cambio hanno dato un lotto su cui giammai nessuno avrebbe costruito per la vicinanza alla scuola come non si costruisce in prossimità di siti militari, cimiteri etc. per possibili ampliamenti. Un'operazione tutta da capire ma si è capito che la Giunta "zero cemento" continua a intrallazzare con le varianti come ha fatto con i terreni ex fiera. Nel caso la cosa ai miei occhi è impresentabile alla collettività che danneggi sotto tre profili almeno. Perdi un terreno del polo scolastico, cementifichi, favorisci un soggetto già facoltoso sbloccando un terreno che difficilmente puoi immaginare più vincolato e non costruibile, peggio forse soltanto i palazzoni sul laghetto. Se come sembra diventerá un deposito per i bus della ditta Vip srl di Pesaro che porta turisti per l'aeroporto Marconi-"Benetton" danneggi l'aeroporto Fellini che proprio ora ha avuto la concessione dei 30 anni a favore di AiRiminum. E che senso avrebbe fare un "hub" bus privati dove c'è un terminal bus per mezzi urbani ad uso del plesso scolastico? Nessun senso, nessun vantaggio: danno per la città, danno per la collettivitá, vantaggio per grossi gruppi privati. Mai sentito poi di scambi au pair su lotti da parte di Comuni tipo figurine, il lotto fronte caserma non aveva alcun valore ed alcun pregio perché il Comune ne fosse interessato: una grossa montatura e neppure due lotti possono poi avere pari valore dipendendo tutto dalla posizione. Nel concreto alla fine ti prendi un lotto da 100.000 euro ne dai in cambio uno che sbloccandolo ne vale a occhio e croce 1,5-2 mln, privi la scuola della possibilitá di ampliarsi o fare strutture a servizio della stessa, ti prendi un lotto che non ti serve. E presenti il tutto alla città come operazione ok, piacerebbe sapere Chi organizza queste cose, quale soggetto intendo? 
S.A.

mercoledì 19 settembre 2018

Svegliatevi

Ma si può essere più inetti adesso si svegliano in Regione: 18 morti per West Nile, regione più colpita d'Italia, e tanti casi non letali, una cosa serissima (vedi foto) come quella delle zanzare nel caso la Zanzara Tigre, che non c'entra con WN ma che causa tanti disagi e può anch'essa causare malattia mortale e ogni anno aumenta, e pensate voi la testa: viene utilizzata in queste cazzatine di progetti SPRAR in capo alla Lisi vicesindaco e ci fanno pure la festa con dj set su una tematica serissima che dovrebbe essere di competenza di professionisti e non mischiata con il recupero di categorie svantaggiate o usare i neri che vengono qua per inserirli al lavoro. Questo dà la dimensione di come sovente ai vertici di decisioni vitali ci siano anime belle quando non direttamente teste vuote. Dicono da Bologna: niente allarmismi sono pochi, sono anziani, sono persone già debilitare ma 18 morti per un agente patogeno trasmesso dalle zanzare a me sembrano un'enormità! A Rimini come detto cazzeggiano con la zanzara tigre come fosse un gioco, la usano per inserire i rifugiati da non crederci e mandano in giro quei patetici omini in bici che non concludono niente perché ormai è endemica sul nostro territorio. E danno la colpa ai privati perché esempio i focolai di WN sarebbero per il 75% (dicono: non ci credo!) su proprietà privata e allora che importanza ha: è un'emergenza ti devi attivare o no? Io dico se non ti metti in testa di investire quattrini e di affrontare la questione zanzare in modo serio e non con i dj set andrà sempre peggio e arriverà che non te ne liberi più. La lotta contro le zanzare ha una lunga storia in Italia che tutti conoscono e non è una bella storia perché è legata alla malaria e ci sono voluti 80 anni per debellarla e noi ci stiamo rientrando nei guai con le zanzare. Mentre a Bologna si discute di avere maggiore autonomia sulle romagne (vedrete: stiamo freschi!), le romagne stesse sono espugnate dalle zanzare: una pioggia, un po' di verde, ed è pieno di Tigre ora arriva West Nile e si presenta subito con 18 decessi in regione e Tonini con tutti i quattrini che becca (direttore Ausl Romanga che ha in capo ritengo anche Igiene, polemica di questi giorni prende come 20 precari), con mille strutture arpae arpam atam atc accli volontari a camionate pronti a sacrificarsi per il Bene Comune Civivivicoop etc., 10.000 enti non hanno combinato niente e dalle punture della tigre ora siamo ai morti della zanzara comune che trasmette West Nile e siamo al primo posto non solo in Italia ma primeggiamo anche in Europa con tutto quello che spendiamo in sanità con questi, evidentemente non incisivi, di Anthea che beccano soldi con queste ridicole bici, pensano di fermare un fenomeno così che è un fiume in piena con una diga di betulle, e la Regione mai avrebbe dovuto lasciarla arrivare a questi livelli. Tre i responsabili della situazione per me oggi molto seria per non dire grave in cui ci troviamo: il Comune, la Regione, l'Ausl; ed in tre con i mezzi che hanno non sono riusciti ad arginare se non debellare il fenomeno. Quest'anno a fianco alla zanzara tigre è aumentato WN e si dice per il 2019 occorre rimediare ma se l'approccio è come quello in foto in cui si vede si usano i rifugiati per una cosa di questa gravità e serietà, si prendono persone da reinserire, si approfitta di questo "opportunità" che siamo invasi dalle zanzare tigre per reinserire i richiedenti asilo e soggetti socialmente svantaggiati per me siamo messi davvero male: svegliatevi! Zobeta 

CS AiRiminum

AFFIDAMENTO IN CONCESSIONE TRENTENNALE DA PARTE DI ENAC AD AIRIMINUM 2014 Serata di celebrazione nella terrazza dell’aeroporto Fellini Rimini, 19 settembre 2018 - Si è svolta ieri sera, martedì 18 settembre, nella terrazza dell’Aeroporto Federico Fellini, la serata di celebrazione per l’affidamento in concessione trentennale da parte di ENAC e la definitiva approvazione della convenzione di gestione totale per la società AIRiminum 2014. L’affidamento in concessione totale di durata trentennale arriva grazie al Decreto Interministeriale del 28 novembre 2017 e viene quindi di seguito adottato dai Ministeri delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell’Economia e delle Finanze. L’iter si è concluso quando l’atto è stato registrato dalla Corte dei Conti, in data 10 gennaio 2018. Alla serata erano presenti, tra gli altri, il Direttore Generale dell’ENAC Alessio Quaranta, l’Assessore al Turismo della Regione Emilia-Romagna Andrea Corsini, il Sindaco di Bellaria – Igea Marina Enzo Ceccarelli, il Sindaco di Coriano Domenica Spinelli, l’Assessore alla Mobilità del Comune di Rimini Roberta Frisoni, il Presidente della Camera di Commercio della Romagna Fabrizio Moretti, il Presidente della Confcommercio di Rimini Gianni Indino, la Presidente dell’Associazione Albergatori di Rimini, Patrizia Rinaldis, il Presidente di Confartigianato Davide Cupioli, il Direttore Generale di Confindustria Romagna Marco Chimenti e diverse autorità militari della provincia di Rimini. Alessio Quaranta, Direttore Generale ENAC, Ente Nazionale per l’Aviazione Civile “Con il completamento dell’iter relativo alla concessione ad AIRiminum, la prima che sia stata assegnata al termine di una gara europea attivata ai sensi dell’articolo 704 del Codice della Navigazione, si conclude il periodo di transizione e si avvia una fase molto importante che deve portare allo sviluppo dell’aeroporto attraverso investimenti mirati. Con la presentazione del Masterplan, che deve avvenire entro la fine del 2018, dovranno, infatti, essere poste le basi per una crescita dello scalo in termini di aumento dei passeggeri e di investimenti sia sulle infrastrutture di volo, sia sul terminal e sulla parte land side. L’augurio dell’ENAC, a supporto della crescita del settore, è quello che lo sviluppo dell’aeroporto Federico Fellini contribuisca a rendere lo scalo uno snodo di effettiva integrazione sinergica con tutto il territorio, diventando un volano per l’economica dell’intera Regione”. Laura Fincato, Presidente di AIRiminum 2014 “E’ questo un grazie che diamo a tutti quanti qui perché c’è il Fellini, c’è l’aeroporto: aperto, funzionale, utile al territorio e ai cittadini che si muovono, viaggiano, si relazionano con questa area che è vocata al turismo e alla produzione e che vive e prospera della relazione virtuosa delle infrastrutture. Un grazie di cuore a quanti ci hanno creduto, a quanti sono stati vicini, attenti, vigilanti perché l’aeroporto tornasse a funzionare, a dare lavoro, opportunità e crescita. Grazie a quanti continueranno a farlo - ne sono certa - ispirati, come noi di Airiminum, dal preciso e sentito senso del dovere che abbiamo: correttezza, efficienza, volontà di dialogo per una crescita comune.” Leonardo Corbucci, AD AIRiminum 2014 “Il completamento di questa fase amministrativa, cosa peraltro non scontata, ci rende particolarmente orgogliosi e consapevoli del risultato raggiunto. In questi anni abbiamo lavorato duramente per dimostrare di possedere i requisiti soggettivi, tecnici, patrimoniali richiesti per gestire un aeroporto internazionale. Il decreto interministeriale è qui a testimoniare che gli esami sono stati superati. Adesso si apre una nuova fase, quella del consolidamento definitivo di uno strumento fondamentale per la mobilità e lo sviluppo economico del territorio. Questo risultato si raggiungerà in maniera più agevole se la società di gestione saprà interconnettersi con il territorio di riferimento e con i suoi strumenti strategici e soprattutto se questi faranno propri gli obiettivi di sviluppo dell’aeroporto”.

CS Il Palloncino Rosso

RIMINI WAKE HUB 2018 CHIUDE LA PRIMA ESTATE DI #RIUTILIZZASI COLONIA BOLOGNESE E PARLA DI RIGENERAZIONE URBANA Rimini Wake Hub tra gli eventi dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale GRANDE FESTA DI CHIUSURA ALLE 21 CON IL DUO BUCOLICO Rimini, 19 settembre 2018 - Dopo il successo della seconda edizione, torna anche quest’anno Rimini Wake Hub, l’unico appuntamento a Rimini dedicato a tutti coloro che sono interessati al consumo collaborativo e al riutilizzo di spazi per scopi culturali o sociali. “RE-EVOLUTION: DALLA RIGENERAZIONE URBANA ALLA RIGENERAZIONE SOCIALE” è il titolo dell’edizione 2018 di Rimini Wake Hub che si svolgerà Venerdì 21 Settembre 2018 dalle 9.30 alle 13 alla Colonia Bolognese. L’evento inserito nel programma del “Festival ITACA - Migranti e Viaggiatori - Festival del Turismo Responsabile è tra gli appuntamenti inseriti dell’Anno Europeo del Patrimonio Culturale. La terza edizione di Rimini Wake Hub sarà quindi un convegno-evento dedicato ai temi della agibilità di spazi dedicati all’innovazione sociale ed all’ibridazione culturale. Una giornata all’insegna dei temi della rigenerazione urbana e del riuso partecipato presso l’ex Colonia Bolognese, oggetto per tutta l’estate 2018 di un progetto di riuso temporaneo patrocinato dal Comune di Rimini. “Con la terza edizione di Rimini Wake Hub si conclude la stagione estiva 2018 alla Colonia Bolognese – spiega Luca Zamagni, Presidente dell’Associazione Il Palloncino Rosso – e, in linea con quanto accaduto nelle due precedenti edizioni, torniamo a confrontarci sul tema dei luoghi di aggregazione nella nostra città, traendo spunto anche da esperienze di altre città. Riutilizzasi Colonia Bolognese 2018 ci ha insegnato che luoghi abbandonati possono essere rigenerati dalla scintilla della partecipazione civica. Sono ora maturi i tempi per una riflessione a più ampio raggio: quali altri luoghi, a Rimini e in Romagna, possono essere teatro di esperimenti di cittadinanza attiva? In quali forme ed in quali modi può rendersi stabile la collaborazione tra singoli cittadini, associazioni, comitati territoriali ed Amministrazioni locali, garantendo continuità a progetti di riutilizzo di beni dismessi riconvertiti a spazi di aggregazione civica? Di questo discuteremo a Rimini Wake Hub, il 21 settembre con diversi promotori e testimoni di esperienze di rigenerazione”. Scuole protagoniste Ad aprire la giornata moderata da Silvia Capelli e Andrea Murari, sarà la presentazione di due progetti delle scuole riminesi: i risultati del progetto sulle Colonie dell’ l’ITTS “O. Belluzzi – L. Da Vinci” di Rimini e il progetto “Il popolo delle Colonie” dell’Istituto Comprensivo di Miramare di Rimini che sarà realizzato durante l’anno scolastico 2018/2019. “Il dopo “Riutilizzasi Colonia Bolognese 2018”: una proposta alla Riviera” è invece il titolo dell’intervento ma anche la sollecitazione e le linee guida per un progetto targato 2019 da parte dell’Architetto Roberto Tognetti di IperPiano. Esperienze di rigenerazione urbana in Emilia - Romagna Arriva a Rimini Werther Albertazzi di Planimetrie culturali di Bologna, l’Associazione che nasce con l’obiettivo di riattivare spazi temporaneamente in disuso come custodia e prevenzione al degrado urbano per il Bene Comune, aprendosi alla partecipazione attiva e costruendo reti associative. Da Ravenna e dall’esperienza di Officina Meme Architetti arrivano alla Colonia Bolognese Lara Bissi e Maria Cristina Garavelli che racconteranno la loro attività di ricerca per il recupero informale di spazi nella Darsena della città di Ravenna. Un esempio di riattivazione degli spazi in disuso con progetti legati al mondo dell'architettura, dell'artigianato e del design. Fare rigenerazione urbana non basta, bisogna saperla raccontare e sostenere. “La comunicazione degli spazi rigenerati in Italia: raccontarsi facendo” è dunque il titolo dell’intervento di Leonardo Menegoni, responsabile comunicazione Coop Smart Rovereto. Sempre da Rovereto arriva Riccardo Loss presidente della Cooperativa Smart Lab. (che ha proposto diversi appuntamenti durante #Riutilizzasi) a parlare della “La sostenibilità degli spazi di aggregazione: sopravvivere dopo i finanziamenti pubblici” . E alle 12 sempre Riccardo Loss presenta in anteprima un estratto del documentario “Alla ricerca dei Beni comuni: più neuroni meno mattoni”. Ma Rimini Wake Hub non sarà l’unico evento a chiudere la stagione 2018 di #Riutilizzasi. La festa di chiusura è stata affidata alla musica del Duo Bucolico. Il duo romagnolo composto da Daniele Maggioli e Antonio Ramberti sarà sul palco del giardino della Colonia Bolognese dalle 21. I due cantautori romagnoli hanno scelto di interrompere il loro tour per un giorno e omaggiare quella che è stata definita la novità dell'estate 2018, la "rinata" Ex Colonia Bolognese. Con il loro linguaggio grottesco e surreale a tratti venato di cinismo, il Duo Bucolico racconterà i lati più scomodi e bizzarri della realtà, trasportando il pubblico in un mondo onirico e satirico, dominato da un’atmosfera a metà tra clownerie, cabaret, recital e canzone popolare dal retrogusto dadaista. Nato nel 2005, con 6 album all’attivo, il Duo Bucolico arriva alla Colonia Bolognese con il loro classico show a tutta "adrenalina e divagazione". Rimini Wake Hub e Closing Party Duo Bucolico in Concerto sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti “RIUTILIZZASI COLONIA BOLOGNESE 2018” è un progetto ideato e curato dall’Associazione di Promozione Sociale Il Palloncino Rosso reso possibile dalla Curatela Fallimento CMV (Curatori fallimentari Rag. Ettore Trippitelli e Dott. Fabrizio Tentoni) con il patrocinio del Comune di Rimini ed in collaborazione con Festival Le Città Visibili, Festival ITACA’ Migranti e Viaggiatori, Cooperativa Smart Lab Rovereto, Iperpiano, Planimetrie Culturali Bologna, Officine Meme Ravenna, Riminiterme S.p.A., Ristobar Oasi del Mare s.r.l., Spiaggia 151 Gustavo Vergoni, Aeronautica Militare 15° Stormo, Pro loco Miramare da Amare, Birra Riminese, Sputnik Cinematografica, FAN Asd e Studio Benessere in Mente. 
 UFFICIO STAMPA ASSOCIAZIONE IL PALLONCINO ROSSO
 Barbara Bastianelli 3351386454 

Salvataggio in Mare

Il tema della sicurezza in mare viene giocato su due campi: da una parte i salvataggi, dall'altra i bagnini che (giuro) non mi stanno sulle palle. Sono solo (da sempre) un liberista fan di Bolkestein, prima che lo inducessero a..bere. I bagnini pagano il servizio come quello della pulizia dell'arenile, ambedue condotti egregiamente, ma migliorabili. La pubblica amministrazione rappresentata dal Comune sta nel mezzo. Dipende (molto) dall'autorevolezza del Sindaco stabilire le modalità di controllo. I vigili in mountain bike non sono autorizzati a correre sulle acque. L'equilibrio politico in questo caso è dettato dalla Regione che ogni anno dalla spiaggia centrale di Via Moro a Bologna impartisce ordinanze..ridicole. Se invece di seguire questo solco ormai abituale, si partisse dalle regole generali, scopriresti che il marinaio di salvataggio non esiste per gentile ma onerosa concessione dei bagnini, ma è un obbligo di legge. Una ordinanza può fungere solo come mero aspetto organizzativo. Un giornalista, anche leggermente curiale o dopo avere dato il Buongiorno a Gnassi, spinto da insana curiosità, potrebbe leggere le ordinanze emesse dalle Capitanerie, una quindicina di anni fa e scoprirebbe che per la sicurezza in mare, al primo punto veniva ribadito l'obbligo del servizio da parte di ogni bagno e solo dopo si parlava della possibilità di organizzarlo in termini più ampi. Puntualizzando che, se lo stabilimento rimaneva aperto oltre il periodo del servizio generale, doveva dotarsi di un marinaio di salvataggio e stessa cosa doveva fare per tutta la stagione in caso di condizioni meteo marine avverse. Se queste mie osservazioni non rispondono a verità, spero che qualche Istituzione come Comune, Regione, Procura, Prefettura, Forze di Polizia e.. Guardia Costiera confermi dove trae origine la normativa che disciplina questo servizio. Sarebbe bello nell'Italia desiderosa del cambiamento che per una volta non si partisse dall'esistente ma dalla Legge che c'è e cosa impone. Solo dopo il disastro provocato dall'inchino di Schettino, tutti ribadivano che era vietato. Sarebbe utile che il tema venisse affrontato non solo sul versante economico od occupazionale. la sicurezza non ha prezzo. Una spiaggia pulita, sicura e..nuova è pubblicità progresso.

martedì 18 settembre 2018

Mia proposta

La Mia proposta che sottoporrò al premier... Ora partono con Giardini d'Autore manifestazione per fissati di giardinaggio che dalla sua sede naturale di P.le Fellini è stata spostata quest'anno in piazza Malatesta con il fine occulto di "vediamo un po'..." di testare quello che avverrà nel breve termine, un anno circa, ossia la completa pedonalizzazione di piazza Malatesta, senza farvi un parcheggio sotterraneo come avviene usualmente quando si pedonalizzano zone centrali delle città di tutto il mondo. Pertanto la Giunta porta avanti il suo disegno col pretesto della mobilità dolce o lenta quello che è, e dell'inquinamento: isola il centro storico da tutti i flussi di auto rendendolo museo ma inaccessibile. A… Parigi esempio passano le auto di fianco a Notre-Dame situata in una delle zone più... centrali del pianeta: l'isolotto in mezzo alla Senna. Una cattedrale del XII secolo forse un niente più importante, nota, sublime del teatro, neologismo ad hoc, "polettiano". Visitata da milioni di turisti tutto l'anno che convivono col passaggio auto che ovviamente non passano alla modalità “fila dritto” ma lentamente. Quando sarà pedonalizzata piazza Malatesta sarà contestualmente eliminato l'ultimo parcheggio residuo ossia quello su Bastioni Occidentali, non si potrà più transitare su Bastioni Meridionali e resterà come unico parcheggio a servizio del centro, quello in zona borgo San Giuliano perché lì-non-si-tocca!; ossia il Palazzo del Comune sarà raggiungibile solo dopo una bella sgroppata a piedi, così come gli altri servizi pubblici in centro, esempio come la biblioteca (che tanto non ci va giustamente più nessuno in quanto per entrarci sembra di dover entrare a Fort Knox, polemica chiusa); come, e qui casca l'asino come non si potrà più andare in tutte le attività commerciali site in centro storico rimanendo l’ultimo parcheggio quello eccentrico di piazza Gramsci disponibile 4 su 6 feriali, essendo stato sapientemente fatto occupare dal Mercato ambulante. Il mio sogno è l'opposto di quello del sindaco visto che andiamo verso un futuro in cui le auto torneranno ad essere piccole e saranno elettriche: ripristinare non dico il parcheggio in piazza Malatesta, non dico un parcheggio... in Piazza Cavour ma tenetevi forte, il transito doppio senso di marcia nella citata piazza ("ooooh") limitatamente a motocicli e veicoli non inquinanti. Una cosa che avveniva fino agli alla fine degli anni '60 come da foto e che attuata oggi risolverebbe parte dei problemi di traffico anche se sembra una provocazione o una bestialità, ma nel mondo, signori, avviene! Ma il portafoglio ha le sue ragioni che la ragione non conosce, quindi questa giunta a breve scadenza per me farà in tempo perché gli assessori sono stati scelti per la parte che interessa per attuare quel disegno lì, l'isolamento del centro dai flussi di persone che come si sa non si muovono come greggi con le proprie zampette ma per la debolezza della natura umana, cercano di faticare il meno possibile e vanno dove possono passare in macchina e parcheggiare, l'esercizio lo fanno in palestra anche se ci sono tendenze diverse nascenti su cui non mi soffermo, tipo andare al lavoro di corsa, nel senso non in fretta ma a piedi correndo, una cosa demenziale. In foto del mio archivio personale com’era piazza Cavour e come potrebbe tornare ad essere pul-san-te di vita e come potrebbe tornare ad essere piazza Cavour se cacciamo, come disse un partigiano come presidente, l’immenso Pertini, "con le pietre" parlando in astratto 'sti qui. 
P.S. il disegno dell’Amministrazione prevede che la zona ciclopedonale inizi a Montelupo in quanto già via Marecchiese a 2 km dal centro è stata ristretta a cunicolo e ora avvengono per questo numerosi incidenti col risultato o fine non so di deviare il traffico fuori dal centro storico e lo stesso si sta studiando per via Flaminia, quindi guardia sempre alta e fiato sul collo anche se non servirà ma tanto è questione di poco, mesi, settimane, chissà… “ore”.
 M. A.

CS Il Palloncino Rosso

BILANCIO PRIMO ANNO #RIUTILIZZASI COLONIA BOLOGNESE 2018
Venerdì 21 settembre con la terza edizione di RIMINI WAKE HUB si chiude il progetto #Riutilizzasi Colonia Bolognese 2018 (primo esempio di rigenerazione urbana da parte della società civile di un bene storico e in stato di abbandono a Rimini). A margine del convegno si svolgerà la conferenza stampa di bilancio della prima edizione del progetto che ha visto una porzione dell’ex Colonia Bolognese teatro per tutta l’estate di eventi culturali e sportivi, una risposta della cittadinanza attiva al degrado e all’illegalità. venerdì 21 settembre, ore 12.30 c/o Colonia Bolognese - Viale Principe di Piemonte, 62 - Miramare di Rimini Saranno presenti: Jamil Sadegholvaad, Assessore alla Sicurezza e Legalità Comune di Rimini Ettore Trippitelli, Curatela Fallimentare CMV Luca Zamagni, presidente dell'Associazione Il Palloncino Rosso, e tutti i protagonisti degli eventi dell'estate 2018 Associazione Il Palloncino Rosso Ufficio Stampa: Barbara Bastianelli 3351386454 www.ilpalloncinorosso.it

W La Libertà

Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ha lanciato un monito a favore della libertà di stampa; “Una stampa credibile, sgombra da condizionamenti di poteri pubblici e privati, è strumento importante a tutela della democrazia”. Un appello senza destinatari. Dove esiste una stampa senza condizionamenti o padroni? Non rispondete con Il Carlino che m'incazzo. Ho inteso uno dei tanti messaggi "papali" del Presidente come il tentativo di salvataggio del soldato "Repubblica". Il giornale rimasto più attaccato al Pd. La notizia incoraggiante è che si sono ritrovati per il classico torneo di briscola al Nazareno, i soli quattro partecipanti: Renzi, Gentiloni, Minniti e..Calenda. La coppia vincente alzerà la carta più alta ed ecco il segretario. Sempre più credibile delle primarie organizzate. La caduta del giornale di Scalfari è inquietante. Ormai usano il gossip come una Novella 2000 per confezionare articoli incredibili. Se fosse vera solo una delle notizie lanciate il governo sarebbe sparito nella vergogna nazionale. Invece Salvini prepara il salvagente di maggioranza nel caso che il "sinistro" Fico riesca a "smanare" la veglia pentastellata. Chi lo autorizza ad esercitare una funzione di governo alternativa? Non ha capito che corrono il rischio che dei Toninelli non si abbiano più notizie ed ancora peggio perfino della "vaccinata" Taverna? Non conosco la capacità di sopportazione del leader leghista, a spanne non sembra abbondante. Non succederà in tempi brevi, ma se i sondaggi  confermano, chi glielo impone di sopportare una banda di fighetti sconosciuti, incapaci, quanto arroganti? Non parlo di Gigetto, lo ammetto, molto meglio di quanto sperassi. Non è lui il problema, anzi, deve barcamenarsi tra la pletora ortodossa (di che??) e quelli che forse hanno capito che governare non è come ascoltare Grillo in piazza. Al momento andranno avanti, l'Europa è difesa dai "bassotti" lussemburghesi tanto per significare in che mani sono, riusciranno a comporre una Legge di Bilancio e poi si vedrà. Non scommetterei sul futuro. Ai 5 stelle è stata concessa una grande opportunità. Lo capiscono? Un condono non fa male a nessuno. Se serve per un Reddito di Cittadinanza e Dignità, è uno "scambio" migliore di quello di Via Fada. In quello ha guadagnato solo..uno. 

lunedì 17 settembre 2018

Difficile Rimozione??

Avventurarsi nel tema della "Difficile e Facile Rimozione" riferito al Demanio Marittimo, dovrebbe, prima, indurre a chiarire quali sono le caratteristiche per classificare un manufatto come rimovibile. La legge, anche a Rimini, le individua nell'ipotetica possibilità che il manufatto sia smontato e rimontato, senza apporto di materiali aggiuntivi, tranne stuccature e bulloneria. Nel caso sia un monoblocco, è considerato di facile rimozione se trasportabile con mezzi ordinari. Questo è il principio. Esistono  migliaia di sentenze che lo hanno messo in discussione, poi sono arrivate le circolari ministeriali che hanno reso meno chiare le definizioni, introducendo ambigui concetti sullo sgombero. Hanno rovinato ed annullato nella sostanza l'originaria impostazione. Il legislatore aveva posto paletti ferrei sul demanio marittimo, nel presupposto che "quelli" con caratteristiche di difficile rimozione venivano incamerati dallo Stato. Regolamentati da contratti di concessione pluriennali, ossia di durata, indicativamente, tra i 15 e i 50 anni, per dar modo al concessionario di ammortizzare l'investimento. Ovviamente nell'incertezza che si è creata, solo le grandi opere, come ad esempio la darsena, hanno seguito la strada originaria, il resto è diventato tutto e l'incontrario. Per lo sfortunato concessionario, cui veniva decretata, a posteriori, la difficile rimozione, la soluzione più semplice era accettare l'acquisizione dallo Stato. Poi invece di affittare un sito, concedeva il suo ex manufatto, cosa considerata di poca importanza, avendo canoni "leggermente" più alti. L'importanza della facile e difficile rimozione torna in auge quando sulle concessioni che occupano manufatti dello Stato, vengono applicati canoni assurdi. Molto spesso 20 volte superiori a quelli che occupano il terreno demaniale, essendo il manufatto sopra realizzato di loro proprietà. Uso il termine "assurdo" perchè se chiedi ad una "squadra" di periti una valutazione, tutti affermerebbero che il valore del sito è di gran lunga superiore a quello degli immobili. Quindi chi ha sito e manufatto in affitto, al massimo dovrebbe pagare il doppio. Ogni onere del manufatto statale rimane a carico del concessionario. Questa è la questione che andrebbe risolta, dando per defunta l'ormai ingestibile discussione sulla facile e difficile rimozione. Per soddisfare le norme antisismiche, tutti i manufatti diventerebbero di difficile rimozione. Uso un esempio tra quelli che il Carlino non cita. Chi ha avuto il piacere di seguire i lavori della stupenda Toilette degli Sposi sulla Palata, avrà notato anche una platea di fondazione con uno spessore di mezzo metro. Nessuno ha sollevato la leguleia domanda se quella concessione fosse corredata da un atto pluriennale, abbagliati dalla bellezza e necessità dell'intervento. Per dirla alla riminese c'è da osservare che l'esistente in gran parte è mondezza. Meglio lasciarla ai concessionari per evitare demolizioni e smaltimento.

CS Luigi Camporesi Obiettivo Civico

Domande Inevase
La vicenda può anche essere riassunta brevemente, per quanto sia oggettivamente intricata. Un ente partecipato comunale, Agenzia Mobilità, guidato dall'allora Direttore Generale Ermete Dalprato, ha violato delle norme di legge. Lo ha fatto fino commettere dei reati penali, se ne deduce. Lo ha fatto, abbattendo porzioni di abitazioni di proprietà privata di cittadini riminesi, senza possedere i titoli previsti dalle leggi. Con il proprio avvocato Leonardo Bernardini che, davanti a un giudice del TAR, sollecitato sul punto, ha dichiarato che quelle porzioni di abitazioni non sarebbero state abbattute*, prima che venissero effettivamente abbattute. Pochi mesi dopo quelle rassicuranti dichiarazioni, lo stesso ente comunale ha fatto esattamente l'opposto. Alcune fra le possibili e logiche ipotesi, sono che l'avvocato Leonardo Bernardini ha: i) mentito, oppure; ii) non aveva la minima idea dell'argomento di discussione e si è limitato a raccontare al Giudice la prima cazzata che gli è venuta in mente. Se una delle ipotesi proposte corrispondesse al vero, dovrebbe essere semplicemente cacciato dall'istituzione pubblica, poichè palesemente non idoneo all'incarico affidatogli. Alla data odierna dodici Magistrati di TAR, Consiglio di Stato e Corte di Appello dell'Emilia Romagna hanno stabilito che, in violazione delle norme, Agenzia Mobilità ha abbattuto porzioni di abitazioni di proprietà privata di cittadini riminesi. Nell'imminente futuro la Magistratura sarà verosimilmente obbligata a perseguire una serie di possibili reati penali correlati alla vicenda, fra cui l'abuso edilizio. E' infatti chiarito dalla giurisprudenza che un abbattimento senza titolo costituisce un reato penale alla pari di una costruzione senza titolo. Eppoi ti arriva il nuovo Presidente Massimo Paganelli. Costui se ne esce con dichiarazioni oltraggiose dell'intelligenza e della dignità di quei privati cittadini e dei riminesi tutti. Cittadini che sono ricorsi agli organi amministrativi regionali, contro quegli abbattimenti illegittimi, vincendo in tutte le sedi. E lo hanno fatto a loro spese, per difendere un bene che reputano prezioso, la loro casa. Massimo Paganelli sostiene che gli abbattimenti illegittimi sarebbero stati eseguiti da Agenzia Mobilità, per facilitare loro la vita nell'abbattere ciò che non volevano abbattere, e che era illegittimo abbattere in quel modo. Marco Travaglio in casi simili a volte sostiene, non senza evidente giustificazione che: "Ci pisciano in testa e ci dicono che piove". Io però non sono Marco Travaglio e quindi, molto più modestamente, mi pongo delle semplici domande. Ragiono e penso: "Non può essere una testa di legno, non può essere uno schiavo, non può essere un deficiente. Non può neppure essere un insensibile, freddo, sadico e spietato esecutore di ordini di partito. Allora se così è, e così è, cos'altro è?". 
 Luigi Camporesi Obiettivo Civico
 *TAR Emilia Romagna, Ordinanza del 13/09/2013, n° 00441/2013 Reg. Prov. Cau., n° 00676/2013 Reg. Ric. Magistrati: Giancarlo Mozzarelli, Presidente, Alberto Pasi, Consigliere, Estensore, Sergio Fina, Consigliere: "nella odierna Camera di Consiglio il difensore dell'agenzia ha dato atto che non è prevista, in esecuzione degli atti impugnati, alcuna demolizione di manufatti o loro porzioni eccedenti quelle espropriate nel 2007; che gli atti impugnati non consentono demolizioni di alcunché sia insistente sulla superficie occupata temporaneamente per tre mesi ex 49 D.P.R. 327/01; che è inibita qualunque demolizione di manufatti o loro porzioni sull’area temporaneamente occupata"

La Mediocrità

Sono in tanti (?) che, non conoscendo pratiche e riti pentastellati, chiedono notizie della onorevole portavoce Sarti. Sembra strano che abbia potuto cancellare anche le deboli tracce e notizie della sua attività di rappresentante di una parte (importante) del popolo riminese. Non abbiamo mai goduto di particolari fortune parlamentari, fortunatamente compensate con le scelte..sindacali. La mediocrità che esprimono sono il frutto della nostra politica di vassalli bolognesi e di..Bugani. La Sarti ha commesso un errore che l'avrebbe cancellata da ogni contesto politico però la pena comminata è quella di un (falso) perdono. Non ti facciamo dimettere, tu arrivi a fine legislatura, voti in silenzio quello che diciamo. Noi guadagniamo un seggio, tu puoi continuare a spulciare felicemente il conto corrente. Siamo in grado di regalare infinite dimostrazioni della "mediocrità" che ci avvolge. Cito, solo per comodità temporale, la discussione riaccesa in questi giorni sulla Bolkestein. Impostata come fosse una peste europea e non una straordinaria occasione di rinnovamento e legalità. La pilatesca discussione sul Ponte, destinato a cadere, rivela che i rapporti pubblico (noi) e privato debbono essere sempre risolti con trasparenza e corrette modalità. I bandi sono l'espressione delle necessità espresse. Trasparenza e..concorrenza sono obiettivi che si raggiungono solo con l'espletamento di gare. La proroga illegittima delle concessioni è il perpetuarsi del medioevo demaniale. La stessa cosa vale per le autostrade. Giorgetti, mente leghista, lo ha detto esplicitamente: vale quando un ponte cade ma anche per altre questioni, comprese le spiagge regalate. Le cose peggiori avvengono (sempre) in casa Pd. I garantiti ancora numerosi. mantengono in vita lo zoccolo cattocomunista, quasi solo catto, che per qualche strabico giornalista vale il 17. Criticano il nuovo governo, senza ammettere colpe, insultando milioni di cittadini. Rimini rimane una delle poche gabbie dove puoi vedere un regime in rapida decadenza. Sbraitano di avere perso un bando che non hanno mai fatto, inducono migliaia di persone che invece hanno perso lavoro e speranze turistiche, ad accompagnarli nel triste cammino, concedendo fiducia ad un sindaco che ha estratto il coniglio delle periferie dal cilindro di...Renzi. Non ci vorrebbe molto ad organizzare una alternativa. Sembra un lavoro possibile anche per chi non ha mai fatto opposizione.

domenica 16 settembre 2018

Cardiologo

"[...] Parlo mai di astrofisica, io? Parlo mai di biologia, io? Parlo mai di neuropsichiatria? Parlo mai di botanica? Parlo mai di algebra? Io non parlo di cose che non conosco! Parlo mai di epigrafia greca? Parlo mai di elettronica? Parlo mai delle dighe, dei ponti, delle autostrade? Io non parlo di cardiologia! Io non parlo di radiologia! Non parlo delle cose che non conosco!" Nanni Moretti /Apicella in "Sogni d'oro"
Se la vicenda non fosse tragica si potrebbe trovare ridicola l'affermazione rilasciata alla stampa locale di M. Vanni, leader di una parte dei bagnini: "nel caso in questione la presenza del salvataggio non avrebbe potuto garantire la salvezza del bagnante deceduto ", con riferimento al bagnante morto due giorni addietro e con riferimento all'assenza del Servizio di Salvamento terminato con la chiusura della stagione da una settimana. Sarebbe morto anche in presenza di salvamento, sostiene Vanni, "Bagnino - Cardiologo" in quanto era cardiopatico ed ha avuto quello che noi in USA chiamiamo "heart attack" ossia piú prosaicamente un infarto, un attacco cardiaco di quelli che non lasciano scampo. E questa cosa se non fosse drammatica come detto, avrebbe connotati di comicità, che un bagnino determini le cause nonché la ineluttabilitá del decesso di una persona in mare in base ai suoi dati sanitari e ad una conoscenza "riferita" della dinamica del fatto, soltanto per coprire il fatto che la categoria di Vanni non ha pensato a mettere una pezza al fatto di aver decretato la chiusura della stagione con riviera ancora affollatissima e temperature da luglio, pur con la copertura legale della norma regionale. Lo avessero saputo non l'avrebbero chiusa ma il tempo di settembre non lo puoi prevedere a giugno e rischiare di dover pagare i Salvataggi e altro, metti che avesse fatto sette giorni di pioggia non rischiano, preferiscono fasciarsi al testa chiudendo baracca e burattini in quanto i soldi grossi girano nel periodo centrale una settimana II decade di settembre stagione aperta non vale 3 ore di metà agosto come incassi, lo so perché una mia ex scorso fece una tesina sulla redditività delle concessioni demaniali in Romagna rapportati ad evasione ed elusione su scala nazionale ed io le feci da "tutor", diciamo. Ma non solo bagnini, altri soggetti sarebbero potuti intervenire a metterci una pezza per trovare un accordo e garantire sicurezza come avvenuto ancora da Bellaria a Cervia, almeno 3-4 fra le autorità locali si sarebbero potute interessare della cosa per non dire che sarebbe stato loro "dovere" ma diciamo pure "d'ufficio" e pilatescamente se ne sono lavate le mani. Dovere: ma perché se hai in mano i dati stagionali che ti dicono che in 7 giorni muoiono 2 bagnanti in media, se hai in mano le previsioni meteo, se hai il report giornaliero delle strutture ricettive sulle presenze, se la temperatura dell'acqua è calda, se il sole picchia come a giugno, se sei al corrente che le spiagge sono piene ma non c'è nessuno che vigili sulla sicurezza dei bagnanti e non ti attivi "per scongiurare" e poi "accade" a cosa siamo di fronte qualcuno potrebbe pensare!?? Di più, un'alternativa diversa: sarebbe stato un gesto di grande Onore se gli stessi bagnini di Salvataggio si fossero organizzati per un servizio gratuito anche eventualmente ridotto dando una lezione di Etica e mostrando sprezzo per il vil danaro come mostrano sprezzo del pericolo. Infine: mai sono stati diffusi i dati sanitari dei tanti morti in mare che come quelli di chi sia ancora in vita sono rigorosamente tutelati da privacy come i più sensibili fra tutti i Dati Sensibili: in questa occasione è accaduto per prendere le distanze quanto a responsabilità da questa disgrazia che viene presentata come ineluttabile "era un cardiopatico, ha avuto un arresto cardiaco". A parte poi che la nera signora è esattamente la cessazione della funzione cardiaca questo si sa da Harvey in poi quantomeno, sia diretta, sia che ti sparino in fronte, sia come conseguenza di incidente o altro, nessuno può dire dunque cosa abbia provocato la morte di questo sfortunato bagnante se la penetrazione di acqua nei polmoni a seguito di malore o concause etc., se non per mezzo di autopsia. Dunque Vanni nonché tutti gli attori di questa triste vicenda per me ne escono molto male.
In foto vedesi M. Vanni a destra alla presentazione alla stampa della sua "creatura" Boabay. 
A. M. S

Wanted

Hanno appeso la foto di Salvini in tutti i saloon di Francia e Germania, con l'appendice comica del Lussemburgo. Uno staterello famoso per avere ospitato migliaia di migranti oltre, secondo la procura di Genova, ai soldi della Lega. Sono arrivati ad usare l'artiglieria pesante (Draghi) vista l'inefficacia di quella (alcolica) di Juncker. La paura corre sulle schiene degli eurocrati, una pletora di funzionari che aveva raggiunto un alto livello di impunità. Sta finendo la vecchia Europa inventata per favorire due paesi dopo averne salvato uno (Germania). L'Inghilterra a dispetto delle gufate della stampa di regime, sta godendo di una eccellente situazione finanziaria e sociale. Macron invece la vede brutta e non sto parlando della Brigitte. Salvini è il populista più famoso al mondo, perfino Papa Francesco con tutte le scandalose pu..che escono da una chiesa inemendabile, ironizza sul termine. Al Pd, in versione antica, è rimasto Mattarella mentre Orfini lo vuole chiudere e poi aprire come i ... Una ragione in più per vedere i due movimenti al governo veleggiare quasi al 70. Poco importa la spartizione dei sondaggi. Salvini tira più di Gigetto che, però sta occupando bene lo spazio a lui dedicato. Sono rimaste solo alcune testate nazionali, oltre all'indomito Carlino di Gnassi, a mostrare la realtà che vorrebbero. Pensavo che la balla del bando per le periferie fosse l'ultima "sparata" da una amministrazione di cui i devoti farebbero bene a tenere i santini come ricordo, quando ho letto la Delibera Scambista di Via Fada. Io ti regalo un terreno destinato a servizi pubblici, te lo rendo edificabile e tu cosa fai? Non mi ringrazi nemmeno? Il Time ha incoronato Salvini premier, usando la cattiveria giornalistica finora dedicata a Trump. Per dire che Conte e Di Maio contano poco. Non credo funzioni così, l'importanza dei grillini è infinitamente superiore a quanto possa apparire o vogliano mostrare. Non è la Lega a fare paura ma, sembra strano, sono proprio i pentastellati. Animali sconosciuti, da cui puoi aspettarti di tutto. Il reddito di cittadinanza viene copiato anche dal cotto Macron, per recuperare i consensi delle periferie parigine. Un pò come il nostro conducator. Il Trc verrà (forse) quotato in borsa con il Teatro dei lunghi colli. A Bologna sostengono che l'ex tempio di Cagnoni cerchi una soluzione per pagare i debiti...del Palas. La reazione è stata cruenta. Potrebbero pensare ai loro. Ma tanto è questione di mesi e non sentiremo più parlare nemmeno di Bonaccini. La ramanzina di Draghi e le invettive di Moscovici sono stupefacenti promo elettorali. Tenete le loro foto ricordo.

sabato 15 settembre 2018

Il Baratto

Gli articoli pubblicati sul baratto di via Fada hanno sollevato molti (?) commenti. La minoranza (per ora) tra proposte alternative e fantasia da chiringuito, dovrebbe richiedere una commissione d'indagine per verificare alcuni passaggi: 1) Chi e perchè ha promosso questo baratto 2) Istruttoria espletata 3) Chi ha compilato le previste perizie di congruità su questa scelta 4) Verifica delle procedure urbanistiche adottate per l'attuazione del baratto. Hanno cambiato sito e destinazione 5) Quale sono le giustificazioni per arrivare ad una assegnazione diretta. La modificata destinazione del terreno comunale in area residenziale, avrebbe costretto l'amministrazione a scegliere tra due alternative: espletamento di una gara ed assegnazione oppure, sposata l'ipotesi del baratto, doveva espletare una trasparente selezione su opere sostanziali, riconosciute come tali. Esempio una scuola non realizzata per mancanza di fondi, al posto di un'inutile ed inventato Hub. Non importa se la richiesta di una commissione verrà bocciata dai Gnassi's, le motivazioni contano e come, in una scontata (?) apertura d'indagine. 

venerdì 14 settembre 2018

Il Morollino

Attenzione, io non ho detto che ci troviamo di fronte ad un nuovo caso Pittoni in quanto Morolli la laurea ce l'ha, anche se di primo livello mi pare e conseguita non con il massimo dei voti e non presso un ateneo blasonato: quello che contesto e la totale assenza di competenza in materia d'istruzione, essendo i suoi studi pregressi orientati alla Comunicazione pubblicitaria, lo faremo forse andare in giro con un megafono ad arringare la gioventù di studiare studiare studiare!? E' vero, d'altro canto, che un assessore non deve essere necessariamente un "tecnico" ma in materia d'Istruzione sarebbe opportuno avesse quella provenienza, quella formazione, quelle frequentazioni culturali diciamo pure e guardate sono molto sereno in tal senso: "proveniente dal mondo della scuola" o nooooo!? E che ne sa l'esperto di pubblicità Morolli di Scuola? Diciamo zero o diciamo 0,1? Ora accade che la Scuola sia in grande fermento sia per la questione delle vaccinazioni che prima o poi si dirimerá ma soprattutto per la presenza in massa oggi di studenti di tutte le età provenienti dall'estero ovvero figli di stranieri: una situazione complicatissima, con mille implicazioni, una situazione che l'Italia e forse nessun Paese ha mai conosciuto in questi termini, temporali e numerici. Pertanto io credo che il signorino, perché non mi risulta abbia contratto matrimonio, il signorino Morolli sia inadeguato, inidoneo, non competente per una materia oggi delicatissima assieme ad ambiente, lavoro e sicurezza. E che basterebbe guardarsi un po' attorno, anche nell'area politica di provenienza di Morolli, per trovare molto facilmente figura più consona, anche come età, un po' più maturo ed esperto e restituire l'albergatore viserbese (o viserbiano non so come si dica e me ne scuso) restituirlo al mondo della pubblicità od a una fulgida carriera di albergatore (il mestiere di papà: hanno una Pensione). E che sia inidoneo lo ha dimostrato in più occasioni, cito solo un suo imbarazzante discorso, in veste di assessore, sulla Shoah in cui fece figura barbina dimostrando di non conoscere la materia su cui avrebbe dovuto parlare ai giovani; e del resto con un curriculum formativo come il suo non solo non è abilitato a parlare ai ragazzi di tematiche storiche ma nemmeno ha conoscenza di legislazione scolastica e non risulta che l'assessorato preveda figure "tecniche" a supporto. Quindi ti trovi, scusate la parola, non voglio essere offensivo, solo per inquadrare la figura, ti trovi con uno "scapolone" ormai vicino ai 40 anni, con competenze in comunicazione d'impresa a gestire la galassia Scuola, oggi esplosiva come mai in passato.
In foto: Morolli.
M.A. 

Il Triangolone e la Nuova Delibera

Per chi vuole capire. Nessuno parla o scrive della Nuova Delibera di Giunta sul Triangolone. In base ai programmi, ormai decennali, doveva essere l'intervento più rappresentativo del famoso Water Front. Con la delibera l'AC intendeva stabilire il dovuto per le occupazioni in atto. Purtroppo, dopo la cessione "condizionata" al Comune, le cose si sono complicate. Per i pochi (?) che sanno ed i tantissimi che fingono, questa area è stata ceduta dallo Stato al Comune, previo versamento annuo permanente di circa 600.000 euro, con l'impegno di attuare le nuove opere ipotizzate entro tre anni dalla firma del contratto. Dopo, solo dopo, dopo, il Comune si accorge che la cifra è del tutto sproporzionata. Coinvolge l'Agenzia dell'Entrate per stabilirne il valore equo di affitto: più o meno 300.000 euro. La valutazione non viene riconosciuta congrua dall'Agenzia del Demanio, facendo anche capire che un contratto non è una chiacchierata al bar. A complicare ulteriormente la commedia sui canoni richiesti ai vari concessionari del Triangolone, si mettono anche alcuni di questi che contestano l'acquisizione dei loro manufatti. Pagare il canone richiesto, basato sul presupposto di manufatto acquisito, significherebbe riconoscere l'esproprio contestato. Parlo di esproprio, perchè stando agli interessati, nel passaggio voluto dallo Stato, questi manufatti erano stati identificati come privati. Un'altro elemento, per nulla marginale, è che il Comune ha iscritto il bene tra gli indisponibili dello stato, mentre gli avvocati dei concessionari ritengono trattasi di bene accidentale, quindi da iscriversi tra i disponibili. Non perdetevi, seguite, c'è un premio. Quest'ultima ipotesi obbliga il comune alla stipula di un contratto privatistico che, la legge, per le attività commerciali stabilisce nel famoso 6 più 6. Un'altro fatto che allontana la possibilità di un accordo con i concessionari, è la scadenza contrattuale fissata nel 2020. Data già contenuta nei contratti dei concessionari, firmati quando lo Stato era ancora proprietario. Aggiungendo che questi contratti con profilo statale, erano stati fisicamente rilasciati dal comune di Rimini, in qualità di gestore delegato dall' Amministrazione del Demanio Marittimo. Un bignami ed uno slalom sugli aspetti giuridici, tralasciando volutamente tanti particolari collaterali che avrebbero impedito la comprensione della storia. In questo guazzabuglio, al Sindaco, non potendo classificare Marina Centro come zona periferica, è impedita anche la raccolta delle firme per il..Triangolone scippato. Il peggio non ha mai fine a Rimini. Lo rivelerà presto perfino il Carlino: nel caos demaniale prodotto è Impossibile che il Comune possa rispettare il termine contrattuale del 2020. Tanto allora ci sarà un nuovo Sindaco e..Triangolone. Se invece vogliono usare la strada del Fada Hub, con terreni agricoli che diventano miracolosamente edificabili, mi fermo. Il governo del cambiamento starà alla larga da questa ulteriore patacca, la dirigenza scottata, fiutata l'aria, irrigidirà i passaggi per limitare le responsabilità. Chiudo, chiedendo inutilmente, come un progetto vitale per la città venga decapitato nel silenzio giornalistico e politico. I precedenti non sono incoraggianti: Aeradria.
PS Il Consiglio di Stato ha dato ragione ai concessionari

giovedì 13 settembre 2018

CS Hera

Hera per le scuole
 Oggi illustrate al corpo docente le attività didattiche per l’anno scolastico 2018-2019. A breve le porte delle aule si apriranno nuovamente per accogliere gli studenti del territorio, ed Hera rilancia il proprio impegno per promuovere una cultura della sostenibilità attraverso attività didattiche dedicate ai temi ambientali. In un incontro organizzato appositamente oggi, la multiutility ha infatti incontrato gli insegnanti del territorio per illustrare laboratori ed attività dedicate alla promozione di acqua, ambiente ed energia, attività che nella passata edizione hanno coinvolto oltre 8.800 studenti del territorio di Rimini.

Però è un bravo ragazzo (?)

Renzi è un bravo ragazzo, non Renzi Matteo ma il Renzi politico riminese in quota Destra, non ne condivido le idee ma lo considero una specie di pater patrie locale anche se in una ex città "rossa" ora in mano a un partitello di centro con connotazioni molti simili a un partito liberale e soprattutto liberista, egli per storia personale è sempre stato schierato dalla parte opposta, quella che la Storia ha condannato: prima MSI, poi AN ed infine FI. Ha affermato che durante i moti del '68 le ha anche date, quindi impegnato in politica da sempre, assieme al lavoro che in campagna elettorale quando fu sconfitto per una manciata di punti egli opponeva al fatto che il contendente non avesse mai lavorato, sebbene Gnassi ha spiegato e rispiegato più volte,di aver fatto il cameriere nei ristoranti della società di suo fratello siti in Borgo di San Giuliano. Gli è rimasta questa etichetta di chi ha sempre vissuto di politica e cito, "alla politica deve tutto quello che è e quello che ha". Lo ricordo, Renzi, nell'occasione della sua sconfitta II turno, con la famiglia in piazza che si è quasi "attaccato" con l'attuale sindaco e ricordo queste parole proferite da uno dei suoi famigliari che fanno abbastanza sorridere "vai a lavorare!". Dicevo un bravo ragazzo che sfreccia per il centro con la sua bici che conosce vita morte e miracoli di Rimini, persone, dinamiche, fatti e luoghi e storia ultimi 50 anni. Ma si sa le cattive compagnie come sappiamo, da Collodi in poi, possono rovinare la meglio gioventù anche se Renzi giovane non lo è più e frequentare la... "bisca" del consiglio comunale con quella maggioranza per anni danneggia le migliori menti. Ed infatti, datosi che come detto con la bici pattuglia diciamo così la città e segnala poi degrado spaccio etc., se ne è uscito con una proposta che sembra piuttosto della parte avversa: vietare il consumo di bevande alcoliche in istrada. Allora per parlare chiaro. La vendita di alcolici super e non specie birra è il grande business della Riviera, io credo che limitatamente alla provincia di Rimini, si sia su cifre di fatturato annuale a 5 zeri, e lo è in particolare a Rimini. Una torta che si dividono pub, bar, ristoranti, feste comunali, e grande distribuzione. E l'alcolismo oggi è dilagante. Esiste già un'Ordinanza comunale che vieta per me illegittimamente perché questa norma pensate un po' si adottò durante il Proibizionismo USA, una Ordinanza che vieta il consumo en-plein-air di superalcolici. Questa ordinanza per me ha l'effetto, qualcuno dice lo scopo, di favorire i soggetti citati sopra che con l'alcol intrallazzano. Se io maggiorenne che sono astemio metti voglio scolarmi una bottiglia intera di Bourbon mentre passeggio perché la cosa dovrebbe essere vietata?? Ora il buon Renzi traviato dalla Maggioranza pd vorrebbe vietare anche il consumo di birra per strada. Fanta e Coca, nel senso di cola, sono salve. Col fine di porre fine al degrado che consisterebbe nelle tante persone ormai in giro con la birra in mano, giovani perlopiù. Una ordinanza simile l'ha fatta Nardella a Firenze ed è andato oltre: ha vietato di mangiarsi un panino per strada, con apposita Ordinanza e si è preso parecchi pomodori da parte di tanti, in quanto questa norma per me è anticostituzionale e favorisce i ristoranti. Dico: se sono nella città del Sommo Poeta e mi faccio un panino maxi con 2 etti di Bologna IGP che mal ti fo!? Questa è l'Italia oggi, un paese colmo di gente squattrinata che non ha soldi per sedersi al ristorante a nemmeno al pub ed è il verso della medaglia di tanti che oggi possono permettersi il lusso. Come tutti sanno la classe media è sparita, ci sono milioni di giovani che non lavorano, non studiano, di modeste origini, che non hanno una lira e con 1,50 euro sfangano la serata mentre chi ha beneficiato delle politiche nazionali può permettersi oggi non più la pizzeria ma il ristorante da guida Gambero Rosso. Questo hanno combinato governi di centro-SINISTRA! Allora fenomeni sociali li affronti alla radice non fai le ordinanze illiberali, mi spiego!? L'alcol fa male, fai le campagne che fa male presso i giovani anche una birra non fa bene, anche il nostro vino non fa bene questo si deve sapere contro la lobby dei vinaioli lo puoi bere ma non fa bene, non fa sangue, danneggia fegato, stomaco, cervello. Ma non lo puoi vietare per strada se lo consenti al pub! E se l'Italia ha preso questa direzione di una fetta di gioventù e non, senza presente e senza futuro che si rimedia 5 euro per ubriacarsi o divertirsi e il fenomeno è endemico e sociale non lo governi con le ordinanze anti-povertà, ok Renzi!? Gente che beve la birra per strada o mangia il panino a Firenze NON è degrado è l'espressione dell'Italia povera d'oggi. Pertanto se sei fuori dai tanti incapienti e sei sui centomila o 300mla di reddito all'anno, per meriti o favori degli ultimi governi e puoi sederti al ristorante 3 forchette, non puoi impedire accampando ragioni di degrado che un tizio che quattrini non ne ha, se visita Firenze si porti la colazione come si diceva "al sacco" e se a Rimini l'alcol è un problema più che altrove non puoi vietare di consumarlo per strada, se chi se lo può permettere si sbronza nei locali con l'effetto o chissà fine, di favorire soggetti che vendono al tavolo bevande alcoliche. Spero di essermi spiegato, Renzi è ok ma questa volta sbaglia e mi trovo costretto a indicagli la Verità e la Giustizia sociale, a lui che viene da un movimento che dicevasi "sociale", il decoro, vocabolo obsoleto viene dopo.
AA