domenica 30 giugno 2024

Primo Tempo

Primo tempo: Svizzera 1 Italia non pervenuta. Facile stupirsi come stanno facendo i camaleontici giornalisti (?) addetti alla cronaca e tifo. La nazionale esprime perfettamente il clima e la qualità del calcio alla Gravina. Giocatori super pagati ed iper quotati nella Borsa della Gazzetta, al cospetto di una modesta squadra che gioca un calcio organizzato, mostrano il vero volto. Domani leggeremo e sentiremo di tutto. Siamo solo al Primo Tempo di una partita che verrà inserita negli annali delle nostre cadute calcistiche. Meglio tornare all'isolamento europeo della Meloni o alla sfida ridicola tra Biden e Trump. La scelta tocca a noi. In ambedue i casi il gioco lo conduce la propaganda nostrana. Sudditi inginocchiati, spesso ben oltre, si accodano ai desideri bellici del padrone, rappresentati da un ottantenne bisognoso di cure. Se ne accorgono solo a qualche mese dall'inevitabile sconfitta? Scrivo in attesa del secondo tempo. Faranno il processo a Spalletti, il solito facile colpevole, non la banda di sopravalutati nell'unico paese che mantiene ancora, tre giornali sportivi. 
massimo lugaresi

sabato 29 giugno 2024

Lo Sganassone

Ho ascoltato l'intervista (inginocchiata)a tre reti unificate, che Mediaset ha compilato per Marina Berlusconi. Tono e temi erano studiati per mandare messaggi all'interno della coalizione. La destinataria non poteva essere che la Meloni. Impossibile pensare alla Schlein, nonostante rimarcasse la precisa volontà di allargare il centro politico, invitando i due gemelli falliti. All'astuta intelligenza di Dagospia il progetto era troppo invitante per scagliare uno Sganassone alla Premier ed un buffetto a Taiani. L'invito della vera erede del Cavaliere è sfacciato nella sua esplicita richiesta. Mentre la segretaria eletta dai grillini, condotta per ditino da Franceschini, si accosta pericolosamente all'antagonismo più violento, rimane nel centro liberale, una forte e determinante presenza, senza comando. Il fallimento dei due boriosetti era prevedibile, ci stiamo spostando verso una radicalizzazione e semplificazione delle preferenze. Molto difficile però costruire un centro permanente d'attrazione. Forza Italia c'è. Rimangono godibili, come sempre, le conclusioni di Dagospia. Nell'intervista riesce a vedere "sganassoni" ai compari di coalizione e messaggi cifrati, non certo un invito ad allargare i confini del Partito, inventato dal padre, ma sopratutto una concorrenza ai democratici, forse più convincente. La Marina si è collocata più vicina alla sinistra sui sui diritti lgbt. Niente di sconvolgente, il padre lo aveva ha dimostrato su tanti campi e letti.
massimo lugaresi 

venerdì 28 giugno 2024

Soffre il Caldo

Il risultato dei ballottaggi è stato favorevole ai giochi del Pd. Definirlo un trionfo è come dire che la nostra nazionale ha meritato il pareggio. Alcuni dati sono però inconfutabili. Il campo largo riesce solo se non vi sono alternative, mentre il ballottaggio costringe ad una scelta, spesso meno peggio. Secondo aspetto accertabile: nelle (grandi) città i democratici, dopo decenni di governo, hanno impiantato cordoni ombelicali con diversi rami della società. Cooperative, associazioni, sindacati ed i tanti garantiti, funzionano meglio, rispetto alle periferie. L'ormai bassa affluenza, beneficia chi ha lo zoccolo più duro. Arrivare alla festosa agitazione della segretaria, significa confermare l'idiosincrasia con il lavoro che le hanno trovato. E' indubbio che i decenni passati, in cui la sinistra, con diverse formule, ha
 sempre governato, hanno permesso l'incubazione di una (vasta) classe dirigente. E' altrettanto vero che l'accostamento, spesso esagerato con il fascismo, ha impedito alla destra di emergere dai ghetti, appositamente costruiti. Una penitenza politica mai riservata al comunismo light. Anzi, il mondo dello spettacolo e della cultura è ancora appannaggio degli ex falce e martello. La Meloni ha consentito il salto e la costruzione delle prime murature di sostegno. La Rai è quasi pronta. Interessi personali o di categoria non sono stati contaminati dalle vicende che scuotono il mondo. Primum vivere, deinde votare.
lugaresi massimo 

giovedì 27 giugno 2024

Concordo

Concordo, semel in anno, con Linkiesta di Mario Lavia: il  campo largo non c’è più, il Pd è il partito unico dell’opposizione, con quella segretaria (aggiunto). Le europee (?) e le amministrative hanno dimostrato che c’è una sola alternativa alla destra. Questo vuol dire che la segretaria dovrà creare un programma di riforme, se sarà brava (?), gli altri le andranno dietro. Questo l'esordio scaramantico del blog radical chic. Sono sufficienti tre ballottaggi in città e regioni (da sempre) custodite dalla sinistra, per scatenare la propaganda, costretta a seguire l'innominabile. Non ha vinto il campo largo, anzi, l'assenza ha giovato i dem. I grillini stanno sparendo e (poi) resuscitare nella versione Di Battista. Anche l'invenzione Salis sta producendo danni. La destra e la nascente intelligence, copiando le inchieste a senso unico, stanno "censendo" le proprietà familiari della ex reclusa. Escono notizie che non incoraggiano le occupazioni abusive. E' il dilemma democratico. Tutto quello che chiedono violentemente al governo, non lo hanno mai fatto, spesso volutamente, nei decenni di occupazione governativa. Rimane però il vago sentore che sia finita la vacanza della destra. Da Bruxelles arrivano notizie brutte. L'Ursula si è dimenticata della trottolina amica. Se Atene piange, Sparta non ride. Avs resta sempre un partitino, con affitti impagati. Il terzo Polo non pervenuto. I grillini si stanno sciogliendo al sole. Occore tifare solo che i cittadini non vadano a votare. 
massimo lugaresi 

mercoledì 26 giugno 2024

La Giacchetta del Presidente

E' arrivato l'alt del Quirinale: basta tirare per la giacchetta il Presidente. Le ochette di Dagospia sono state le prime a starnazzare. Hanno usato l'avviso di Ugo Magri, interprete dei silenzi quirinalizi, più rumorosi delle turbolenze inventate. Succede questo per mancanza dell'opposizione, divisa e spesso ridicola. La Schlein è la dimostrazione. Nella sponda occidentale, ovviamente americana, si fidano più della Meloni, ovviamente appecorata per ascoltare, meglio, gli ordini balbettanti di Biden.  Pensano solo ad allargare la Nato, argine della ventilata invasione russa. Io ricordo solo i tentativi, falliti, a stelle e strisce. L'incapacità e la furbizia della propaganda democratica, avevano il vizio di tirare per la giacchetta Mattarella. Vizietto pericoloso che turbava il sereno rapporto tra le due potenze istituzionali. Troppo navigato il Presidente per cadere nella trappola dei giornaloni invenduti. L'Autonomia è una legge applicativa del famoso Titolo V, usatissimo dalla sinistra. Tirare per la giacchetta Mattarella è un esercizio inutile, solo per neofiti della politica. Il ballottaggio ed il calo dei votanti sono le vitamine del Pd. Ha saputo ingaggiare un esercito di garantiti. Il distacco della destra sembra incolmabile. La Marina Berlusconi lancia un avviso alla Premier. 
massimo lugaresi

martedì 25 giugno 2024

Comodo Riparo

Il Comodo Riparo dei democratici, in veste piddina, si assottiglia, eroso dai magistrali colpi della Meloni. E' rimasto solo l'ombrellone quirinalizio, troppo usato con l'effige di Mattarella. E' una settimana decisiva anche per l'occupazione dell'Europa dopo l'invasione franco-tugnina. La Ursula quattro stagioni, sembra garantire la gestione partecipata. Una poltroncina tricolore spetta all'Italia. Merito dell'ostentato, spesso ridicolo, occidentalismo espresso, convintamente (?) dalla destra che ha superato largamente il ditino della Elly. Gli azzurri si trovano nel loro campo. Mala tempora solo per Salvini. Si avvicina sempre più l'Ok Corral americano. Difficile spiegare agli elettori che non sono attori o cantanti, come si possa ricandidare un soggetto bisognoso di cure come Biden. Intanto le elezioni in Francia sono quelle, molto frequenti, dove la sinistra e Macron sperano di perdere poco. La propaganda di Linkiesta radical chic, divide il mondo tra la destra (sempre estrema) ed i buoni ragazzi di sinistra. Una volta i picchiatori erano appannaggio di una sponda, erede del fascismo. Occorre dire che la sinistra ha colmato il gap, utilizzando anche l'altro genere. Secondo i segnali d'allarme lanciati dal blog elegante, sarà una settimana decisiva. La destra sempre più estrema è davvero così forte oppure è un bluff. Le due guerre girano male per i giornaloni ed i seminatori bellici. Non sanno più cosa inventare per giustificare un ebreo indifendibile e, nello stesso tempo, ricoprire il comico che fa piangere. Usano l'effetto covid: non li mandano a votare. 
massimo lugaresi

lunedì 24 giugno 2024

Ma dove andate?

Il Terzo Polo si è rivelato una chimera e, soprattutto, fallimento polItico. I Due Gemelli pieni di boria e litigiosità, hanno fallito la costruzione del progetto liberale, di stampo piddino. Italia Viva e Azione continuano a guardarsi in cagnesco, Renzi fa capire che farà un passo indietro, Calenda no. Si è aperto il dibattito, ancora confuso, ma siamo lontani da una ricostruzione dell’area riformista. Il Pd, lo si capisce dal comportamento della propaganda associata, deve sostenere la scelta di una segretaria imposta come le sardine, dal prodismo radical chic. Ho notato una (non) strana simbiosi tra gli atteggiamenti del Presidente Mattarella e le volontà della Meloni. La distanza con l'antagonismo barzellettiero della Schlein è diventata abissale. Le (almeno) due correnti democratiche sono partiti che viaggiano separatamente e si incontrano (male) solo negli appuntamenti elettorali. Dagospia, da giorni non pubblica nemmeno un epitaffio sulla segretaria, voluta dai grillini. Anche loro sono in caduta libera. Casaleggio, inventore e manovratore della piattaforma, liquida Conte e promuove il ritorno a Di Battista. E' stato uno dei pochi coerenti alle stigmate dei 5 stelle. Intanto Il Giornale sta clamorosamnte battendo I Giornaloni nella quotidiana manifestazione di un occidentalismo, zeppo di fake e notizie truccate. La redenzione passa dal giornalismo, anche televisivo. Eravamo in pensiero per la Botteri, ha trovato subito un posto nel La 7. Campo di concentramento dei resti Rai.
massimo lugaresi

domenica 23 giugno 2024

Netan l'Arrogante


L’arrogante Netan..yahu, ha perso anche i militari e l’opinione pubblica israeliana, così Carlo Panella, il giornalista- scrittore che dalla Lotta Continua è arrivato a sponsorizzare, affettuosamente, la Destra, ha bollato l'ennesima guerra sovvenzionata dagli States. Intanto FB ha bannato anche la mia pagina. Mi fanno sentire importante nella misera esibizione della (loro) democrazia. I radical chic usano la censura. L'esponente reazionario dopo avere (quasi) ultimato l'ennesima pulizia della Striscia si finge vittima. Lo si capisce dallo sguardo "assonnato" di Elia Milani, portavoce della volontà ebrea, secondo Forza Italia. L’esercito ormai prende decisioni in autonomia, il popolo protesta contro il governo, l’opposizione chiede elezioni anticipate. Ma il premier dello Stato ebraico fa finta di nulla e prosegue, imperterrito. Sa che la voce del padrone americano è una comica infinita. Nessuna prospettiva di tregua in cambio della liberazione degli ostaggi e guerra a bassa intensità a Rafah. La cooperativa Badanti di Biden sente odore di liquidazione del malato. La crisi di Gaza si è cronicizzata in un conflitto che può durare ancora mesi e mesi. Stessa fine della guerra scatenata da Putin. Sono finite le munizioni anche per la Meloni's Band. I miliardi regalati al comico, servivano per pagare le rate dell'infrazione che, l'Europa (amica) ci commina. I dem con il maestro della finanza, sono stati risparmiati. Anche quel conflitto è destinato ad allargarsi. Putin ha messo le mani avanti, firmando un patto di sangue e ciccia, con Kim Jong, sotto l'attenta sorveglianza del drago cinese. Le sanzioni sono state un successo al contrario. Sul fronte nord con il Libano è in atto una escalation bellica con gli Hezbollah. Dopo otto mesi di incremento quotidiano, da un momento all’altro può deflagrare in una guerra vera e propria. Le badanti del Presidente sono preoccupate per il loro assistito, che corre il pericolo di nuove cadute dall'aereo. Benny Gantz, leader dell’opposizione, ha detto di essere disposto ad appoggiare ogni azione militare a favore della popolazione del nord di Israele, è dunque possibile un allargamento del conflitto verso il Libano. Le procure americane sono una garanzia di guerra. Si allarga la divisione nel Pd.
massimo lugaresi 

sabato 22 giugno 2024

Due Comici

La comicità al potere. Il primo, ineguagliabile, è stato Grillo. Ha inventato un non partito, arrivato, come tutte le novità al 30%, senza tessere. La caduta, ormai inesorabile, inizia quando i grillini, domestici di casa Pd, hanno perso forza e attrazione. L'apparentamento con i Dem è stato disastroso. I voti, già in forte calo, sono quasi spariti. La colpa è naturalmente di Conte, scelto per insipienza ed ubbidienza. Anche la collocazione del Pd, che si definisce (da solo) riformista, inseminato dalla democristianeria, si trova in collisione con l'area antagonista, guidata dal ditino nervoso della Schlein. Sono arrivati a svuotare le carceri sbagliate. Mattarella, loquace solo quando fa comodo a loro, non ha pronunciato parole. La manifestazione contro la riforma istituzionale, organizzata a Roma da Pd, M5s, Sinistra e Verdi, è stata un successo (?) secondo il vangelo giornalistico di Molinari. Ha concesso però ulteriori regali alla destra che si compatta. Non sarà facile ricomporre l'Europa Ursula. Stanno sparendo i due personaggi che l'hanno sostenuta, per garantire gli interessi franco-tedeschi. Lo zibaldone europeo contenente tutto ed il forte contrario, mostra il volto burocratico e prepotente. Quanto può durare il Pd in questo guazzabuglio? La domanda è lecita e doverosa. La risposta arriverà solo dal 49% degli aventi diritto. Dopo anni di potere (vero) ci siamo americanizzati con il bipolarismo e le guerre. 
massimo lugaresi

venerdì 21 giugno 2024

Qualcosa non torna

L'Ue ci commissaria (?) giustamente, il Pd aveva abituato troppo bene l'Unione, presentando bilanci perfetti, commissionati dal Magico Draghi. L'intelligence di Dagospia a patto di non parlare della Schelin e scendere al (quasi) grottesco, si ingegna a presentare falde e terremoti nella compagine avversa. Vanno in piazza con i nemici a 5 stelle ed incontrano la cooperativa del 6% faticoso. Hanno un tesoretto di voti, allegati alla Salis, sarà un piacere sentirla arringare gli italiani che cercano un affitto decoroso. Alle spie di Dagospia non tornano i conti. L'Ue ci "commissaria" e Giorgetti sembra contento? La conclusione è facile, ci sono dissidi all'interno della coalizione Ursula. Sembra davvero che nell'Europa al contrario, non sia successo niente. La cacciata di Macron e Scholz, è vista come piccolo incidente stradale. Giorgetti, silenzioso ma ottimo ministro dell'Economia e Finanze, antitesi di Salvini, è una delle più riuscite scelte della Meloni. Finisce (finalmente) la pesca in Bankitalia. Naturalmente la proficua presenza del leghista viene usata contro la Premier, bersaglio troppo difficile anche per le corazzate della propaganda. La 7 è il covo che hanno cercato per anni. Cairo deve avere avuto confidenze dal Papa riguardo lA. Gioca tutto sul ritorno dei Dem. Ho provato a chiedere all'Intelligenza Artificiale chi sarà il nuovo sindaco di Rimini e Bergoglio mi ha risposto dicendo che assomiglia molto all'attuale, con le ombre (lievi) di Morolli. Risposta intelligente, non è riuscita a trovare il rivale. 
massimo lugaresi

giovedì 20 giugno 2024

Quello che non dicono

I giornali dell'opposizione. Quelli (molti) contro la Meloni non sostengono l'Ucraina e l'Europa contro Putin. La sinistra della Schlein, sempre pronta a scendere in piazza contro il Premierato, una volta da loro amato, farebbe volentieri un completo dietrofront sugli aiuti a Kyjiv, se fosse al governo. Si limiteranno a gridare i soliti slogan contro il fascismo resuscitato, in mancanza d'altro. La veloce full immersion della segretaria, non poteva permettere più di uno slogan vecchio, come il sottoscritto. Non capisco cosa c'entri il ventennio con due riforme, in perfetta sintonia con i dettami della costituzione. La manifestazione che le opposizioni al governo Meloni hanno tenuto a Roma, in piazza Santi Apostoli, aveva un’intonazione dichiaratamente antifascista. Dare concretezza al disegno di manomissione degli equilibri costituzionali e dell’unità e coesione nazionale sul premierato elettivo e sull’autonomia differenziata, premia le richieste delle due destre della coalizione di governo, Fratelli d’Italia e Lega. Allarmare sul ritorno del fascismo è mancanza di proposte diverse. Il premierato era uno dei cavalli di battaglia anche di Renzi. Quale pericolo fascista incombe sull'Italia? Non esiste una linea unitaria ed alternativa, sia per i temi dirimenti, ma soprattutto sulle due guerre scatenate. Sembra una soluzione per trovare tutti consenzienti, da Moccia alla Salis. Perfino la propaganda ufficiale si divide tra i sostenitori di una tregua in Palestina e la cessazione di inviare soldi ed armi al comico. Nello stesso tempo, il Brics diventa sempre più unito e pericoloso, nel caso la valigetta nucleare venisse aperta. La constatata natura sanitaria del gestore non lascia tranquilli. 
massimo lugaresi

mercoledì 19 giugno 2024

Incartati

Osservo, attentamente, i miei (due) blog di riferimento e noto da tempo (elettorale) che si stanno "incartando" in una opposizione. apparentemente forte, ma sterile, inutile, perfino stufosa. Colpire la destra, in particolare la Meloni e soprattutto Salvini, quello che sfilava i lavoratori del nord ai sindacati, può essere utile alla propaganda giornalistica, ancora forte rispetto ai risultati. La Giorgia è la "Padrona" del potere acquisito. Dall'altra parte c'è confusione tra un partito nato con diversi inseminatori e definito democratico, termine talmente abusato che tutti se lo possono permettere. La provenienza comunista, per qualche tempo perfino bolscevica, due bulletti senza pace e futuro e l'apparente vasto mondo dell'antagonismo, sono le correnti che lo alimentano. Il fallimento dell'incesto con i peggiori nemici e la scelta scellerata di una capitata non per caso, sono state le gocce che hanno fatto traboccare il vaso dei voti. L'opposizione è uno zibaldone di elementi, nati per opporsi gli uni agli altri, più vicini. Li unisce Repubblica ed una volta (molto meglio) Il Fatto di Travaglio. Sono dannosi e per questo sospettati di aiutare il nemico. Successe anche per le Brigate multicolori. Nei tanti massacri e misteri italiani non si è mai capito chi li dirigeva. Ho sempre pensato che la mente, tralasciando Biden, fosse oltreoceano, con l'aiuto indispensabile degli amici di Netan. Il Brics vi ha mandato a...Non è una bella notizia. La Giorgia Meloni era così incazzata con Macron che l'ha chiamato Giambruno (cit.Travaglio)
massimo lugaresi

martedì 18 giugno 2024

Egnazia

Cosa rimane all'antagonismo (retrò) della sinistra, guidata da Biden per sole due ore e da due bolliti, come Macron e Sunak? Lo scrive Mario Lavia nel suo articolo (spero) su costrizione. Secondo la penna di Linkiesta, i tre del Profundis, avrebbero "salvato" la vacanza miliardaria, pagata dalla Meloni. Biden, Macron e Sunak hanno salvato il G7 di cartapesta. Secondo la corrente (dicono) prevalente nel Pd, i leader (?) di Stati Uniti, Francia e Regno Unito hanno ottenuto un risultato storico, scongelando gli asset russi a favore dell’Ucraina. La Meloni non ha lasciato il segno, solo l'assegno. Volevano spostare l'attenzione sull'aborto regolato da anni da una legge voluta dalla vera democrazia. Oggi lo mescolano con i generi di difficile trascrizione. Nel cul de sac piddino, il partito che dovrebbe rappresentare la sinistra, ovviamente riformista, si barcamena tra rigurgiti di antagonismo copiato male e speranzose ventate di partecipazione. Con due guerre in atto che si possono trasformare in una (unica) mondiale, i temi sarebbero quelli indicati nelle manifestazioni lgbt? Il silenzio di Berlinguer conferma cosa succede post mortem. Niente. 
massimo lugaresi

lunedì 17 giugno 2024

Le Stranezze

Le uniche deboli espressioni contro le due guerre, arrivano da una componente storica della sinistra, mentre la "vituperata" destra, condotta dalla Meloni, è diventata una fedelissima interprete dell'atlantismo esasperato. Stranezze della confusione politica che i due eventi hanno scatenato nei partiti, non solo italiani. Intanto i due padroni della comunità europea, sempre secondo i loro interessi, spesso coincidenti, sono fuorigioco, colpiti dagli elettori. Il maschione francese fa Sansone senza avere fisico e voti. Il tugnino invece vuole chiamare tutti al governo. Specialità democratica per non dire piddina. L'intelligence di Dagospia presente al G7, nel modesto resort pugliese, ha intuito che la "lucidità" di Biden ha una durata di due ore. Altro impedimento ad una soluzione del conflitto. La Conferenza Svizzera è un'altra perla dell'inutilità. Un confronto senza Russia e Cina è ridicola farsa. Sono però tutti daccordo nel finanziare la ricostruzione dell'Ucraina con i ricavati dei profitti dei beni russi confiscati. Prosegue la corsa folle per arrivare alla guerra totale o forse per oscurare i crimini di Netan. Hamas usa il terrorismo, mentre l'ostinata ed insanguinata pulizia della Striscia è una doverosa risposta. Il premier israeliano sa che la guerra per lui rappresenta il mantenimento del potere e la prosecuzione degli insediameni colonici. Solo Rai 3, riesce (ancora) a dare notizie. Il vero pericolo è rappresentato da un Presidente procuratore di una guerra di cui non sembra in grado di controllare gli sviluppi. Situazione pericolosa. Nel popolare B&B della stupenda Puglia, la Giorgia era padrona di casa e del governo. Cosa avrebbe detto la 3 cittadinanze, rappresentante degli antagonisti, imbrattatori ed occupatori delle universita? Qual'è la linea del Partito Democratico? Il gioco delle due carte è sostenibile fino a quando si parla (male) dei bagnini, ma a quel livello le maniche larghe non bastano. La Meloni è la migliore interprete delle posizioni che dissento da sempre. Ca..miei?
massimo lugaresi  

domenica 16 giugno 2024

Dietro la Giorgia

Niente. Questa è l'ultima (?) critica avanzata dal Foglio, ennesimo insieme di pagine, in affido al Pd. Quelle usate da Repubblica e Domani, con l'eco del Riformista, intento a leccare le ferite di Renzi, non bastano. Ho letto nel blog che le condivide, con l'unica ed inarrivabile specialità, che dietro la Giorgia c'è il vuoto. Accusa pesante, ma sufficientemente vera, che può essere colmata in tempo breve. I Fratellini hanno però usanze e modalità superate. La Meloni li ha riuniti, prepotentemente, ma esistono provenienze e culture diverse. La Schlein nella sua imbarazzante debolezza che sfiora l'infantilismo politico, usa il biberon del fascismo. Facile, semplice, ma noioso. Mettere, nello sfondo, Berlinguer è una bestemmia. Chi la cura e veste, deve capire che Bonaccini, al confronto, è un mago. L'antagonismo parlamentare c'è sempre stato, anche più cruento. Prendono talmente tanto che una sberla (cercata) diventa carezza. Scandalo patetico. Il governo e la totale padronanza attirano tanti. Specialmente i falliti del 4 per cento. La critica avanzata dal Foglio della mancanza di una classe dirigente è visibilissima a Rimini e comuni limitrofi. Si sono aperte alcune enclave a sud e nord della nostra città, ma in 70 anni si è creata una protezione difficilmente attaccabile. L'opposizione è un insieme di esponenti che curano solo il loro antico orticello. Non esiste programma e visione del futuro. La famosa Rimini di un tempo è sparita, rimangono ricordi, nostalgie e migliaia di immobili invendibili. Il primo passo sarà uscire, senza drammi, dall'esame Bolkestein. Accontentare tutti ed in particolare chi sostiene la maggioranza politica, è sbagliato, così come incitare l'ombrellone casalingo. Guadagni due facili like, ma corri il rischio, per personali e antagonisti interessi, di rompere definitivamente il giocattolo, lasciando ad altri la ricomposizione. L'avanzata di Fdi non ha eguali, in pochi anni è arrivato al 30% destinato a durare ed implementarsi. Il Pd ha raschiato il barile dei garantiti, aiutato dagli ex comunisti, occupanti poltrone e drenando i compari a 5 stelle. I grillini hanno fatto la meritata figura, con il modesto personaggio che li gestiva. Li vedremo ancora sui ring del Parlamento, ormai unico modo per fare notizia. Quanta differenzaa con il movimento della prima ed irripetibile ora. Quando i più furbi e fedeli a Grillo, hanno capito come dovevano scalare le posizioni "dell'uno vale uno" sono arrivate le peggiori espressioni elette da una piattaforma. Prima esperienza della A.I.
massimo lugaresi

sabato 15 giugno 2024

Nulla come prima?

Per comodità e pigrizia, uso spesso Dagoreport, l'intelligence di Dagospia, con i 
 (soliti) servizi del blog e le immancabili, tette&culi. Dopo le Europee, le sentinelle democratiche avvisano (chi?) che nulla sarà come prima. Continuano a colpire La Lega, definendola "Vannaccizzata". Il processo a Salvini è sempre aperto, per la Schlein sono applausi (costretti) per il miracoloso secondo posto, con un risultato non previsto, grazie ai funzionari del vecchio partito. Forza Italia è costretta a chiudere le richieste delle tessere, con la foto di Berlusconi. Calenda vaga disperato nel campo sparito, mentre Renzi 40%, sarà costretto a guardare al centro..destra. La "vittoria" del Pd è dovuta al caldo che ha indotto gli elettori a scegliere la spiaggia ormai libera, milioni di garantiti e, soprattutto, alla forza del vecchio apparato comunista. Decaro, Bonaccini, Gori, Ricci e.. Melucci sono chiamati, quasi spregiativamente, riformisti. Puoi usare solo il fascismo. Il colpo assestato alla sinistra ai domiciliari, è molto più duro di quanto possa apparire. Nelle prossime elezioni e perfino nei ballottaggi, ci saranno sorprese. Conte, segretario di Travaglio, viene crocifisso anche per colpe non sue. Questa "novità" della politica italiana, sempre alla ricerca di qualcosa, finirà alla Di Pietro. Domenica si è instaurato ufficialmente il nuovo regime, con la benedizione della Ursula, disposta a vestirsi come la Meloni. Al Pd rimane Mattarella, sempre più presente, invocare Draghi è una ridicola barzelletta. Tutto sotto controllo. I risultati in Francia e Germania che potevano fare saltare il dominio franco-tedesco, vengono prontamente fronteggiati dal Fronte (rosa) di Macron e la Grosse Koalition di Scholz. Il ring di Montecitorio ospita divertenti sedute, Sinner non piace a tutti, italiano (troppo) bianco.
massimo lugaresi

venerdì 14 giugno 2024

I Cocci della Sinistra

E' già finito l'entusiasmo della Schlein, ancora una volta incomprensibile. Non si capiva (come sempre) se facesse apposta o fosse "miracoloso" il secondo posto. La débâcle del terzo polo, la fine del progetto liberal-democratico ed il ristretto campetto con i grillini, testimoniano l'ennesimo fallimento del Pd. Il Nazareno è la Dc degli ultimi anni, munita di una corrente antagonista, al momento solo imbrattante. La baracca però ha tenuto per l'apporto dei sindaci e governatori, con alleanze spesso sospette o discutibili. Questo lo scenario, è inutile che i giornaloni cerchino d'indorare il secondo posto. Presto arriveranno anche gli effetti dello spoils system che la destra e gli azzurri (galvanizzati) stanno completando. Il fallimento dei gemelli del quattro per cento, era prevedibile. Cercheranno di vendere i pochi voti rimasti, offrendoli ad un mercato sempre aperto. Riccione sembra tornare nel posto già occupato e Bellaria ha confermato la scelta. Cosa succederà a Rimini? Di solito i sindaci vengono rieletti, il "nocciolo" durissimo della città sembra tenere. Esiste un aspetto che ha sempre permesso, in anni difficili, di mantenere il governo: l'opposizione riminese è (perfino) ridicola nella sua storica inesistenza. Una serie, sempre quelli, di personaggi che giocano sulle preferenze personali, ottenendo risultati, spesso incoraggianti per mantenere visibilità. Non c'è disegno o sogno di un'altra città. Rimini ha bisogno di una iniezione per ringiovanire, non è più in competizione. La prima battaglia da vincere, contro il gigante bolognese, è il destino del nostro aeroporto. Non può essere la succursale del Ridolfi o ricettacolo di voli che altri non vogliono. La regione ha sempre scelto a nostro danno. E' compito politico e misurazione della forza. Sarebbe arrivato il momento di vincere almeno una volta ..in trasferta. 
massimo lugaresi

giovedì 13 giugno 2024

Constatazioni Democratiche

Abbassato il sipario delle elezioni Ursula, che hanno visto arrivare la 3 cittadinanze, seconda con distacco, battuta, sonoramente, anche da Bonaccini, la propaganda ha iniziato l'oscuramento della storica vittoria a destra. Dagospia, con proverbiale correttezza, annuncia che non hanno vinto i Fratelli d'Italia, ma la Meloni. Poteva andare peggio, questo lo ripetono i giornaloni. La campagna l'ha fatta solo lei, mentre per il Pd i servitori del voto sono stati i cinque stelle scarse. I loro problemi elettorali si erano già verificati localmente, per scarsità e debolezza dei rappresentanti. Poi arrivava Grillo e sapeva condire la campagna. Conte è un modesto curatore del patrimonio rimasto. L'alleanza con il Pd è servita a prolungare la presenza della Schlein. Le preferenze sono andate al nocciolo, rappresentante il passato, costretto a subire il potere atlantico ed una guerra su procura. Ci sono gli antagonisti, tinti di verde, un campetto interessante per gli avvocati, meglio però esibirsi in Italia. Altra garanzia per la destra. Il governo nemico di Repubblica e dei due terzi abbondanti dei giornali, ha una polizza ventennale. L'allarme, per il momento silenzioso, secondo costume, riguarda anche Rimini. Le dimensioni della città, pericolosamente metropolitana, non permettono il modello Santarcangelo, sempre dotata di ottimi sindaci e, nello stesso tempo, a destra, continuare a correre per perdere. Credo sia questa la novità espressa da questa tornata elettorale. L'Europa non ne esce bene, più debole della precedente. La Von der Lyden potrebbe, almeno, cambiare sartoria. 
massimo lugaresi

mercoledì 12 giugno 2024

Tutti al Mare


La lettura e lo sguardo (furtivo) di Dagospia, in attesa dei risultati elettorali, sono stati gustosi. Le affermazioni di Salvini, reo di avere offeso Macron, definendolo criminale di  guerra e genere instabile, ma soprattutto la vittoria della Meloni, prevista leggermente meglio della Lega, hanno scatenato le difese del Blog tette&culi. Domenica sono andati tutti al mare, segnale ritenuto confortante per la Schlein. Garantiti, protetti, finanziati, single od in cooperativa, rappresentanti il nocciolo duro dei democratici, sono, diligentemente, andati a votare. Una volta, quelli in tuta, erano in larghissima maggioranza. Rimpiazzati da disturbatori di comizi, imbrattatori impuniti, occupanti di case popolari e la lunghissima lista di quelli che "mangiano" con il partito. A Rimini le due coalizioni sono pericolosamente vicine. E' successo anche nel passato, poi è prevalsa la continuità e tanti, tanti, volontari in soccorso del voto. Siamo in attesa, poi ci saranno motivi per scrivere. Nella compilation mattutina Dagostino, si è superato nell'inviare i peggiori insulti, dedicati ai protagonisti di una vittoria che ritengono simile a quella dell'ormai derelitto Matteo Renzi. 
massimo lugaresi

Bipolari

Finalmente. Le europee confermano la polarizzazione tra Meloni e Schlein, così Mario Lavia esordisce, commentando, per Linkiesta, l'esito delle elezioni. La brutta sberla ricevuta, porta la Ducetta sempre più lontana, nonostante la propaganda piddina avesse impostato la strategia sul dileggio, spesso volgare ed offensivo. La decisione di annullare il faccia  a faccia televisivo è stata premiata, assieme alla pochezza dei grillini, ormai arrivati all'usa e getta. Il caldo ed il mare hanno aiutato il Pd, concedendo una alternativa gradevole, al non voto. E' ormai assodato che la moltitudine dei garantiti vota dem, nel sud hanno (anche) altri sodali. Continua però il tiro a bersaglio nei confronti della Lega Salvini. Il Generale ha avuto il successo previsto, ma l'esito elettorale impone una riflessione al centrodestra che riserva troppi travasi tra i tre partiti. Le preferenze nel Pd hanno affossato la Schlein, premiando Bonaccini, funzionario di partito, ma segretario della corrente che oggi chiamano riformista, comunista è espressione poco chic, quasi vergognosa. Aumenta il disinteresse per l'Unione di Prodi e Gentiloni. La Premier volgarmente sbeffeggiata, ha impartito un'altra lezione di politica al servizio del popolo della destra, non dissimile dall'altro. Il campo largo è stato spazzato, ma riempito con un antagonismo, una volta nemico ed imbrattatore del partito comunista. La Elly invece usa Berlinguer come sfondo nella sua marketta finale. Ci vuole faccia tosta, non solo ditino lungo.
massimo lugaresi

martedì 11 giugno 2024

La Pulizia del Voto

La migliore interpretazione della sinistra in crisi d'identità e voti è quella (quotidiana) di Dagospia. Il blog delle tettet&culi, non solo democratici, usando ironia pesante nei confronti dei nemici, di solito fascisti, che hanno spodestato il Pd, dopo venti anni di governo con (quasi) tutti, ha definito la campagna elettorale, una delle peggiori degli ultimi anni. Mi viene sempre in mente il bambino che perde e porta via il pallone. L'Inter è ritornata candida e più forte di prima. Avevamo il migliore dirigente, dopo quello famoso che tutti volevano e l'abbiamo regalato. E' riuscito in una impresa miracolosa. La riscossione di un pegno bancario, rappresentato dall'intera squadra, è diventato un successo. Intanto la Giorgia è diventata DueMeloni, ma è arrivata (quasi ) al 30%, grazie alla sua opera contro l'invasione dei falsi migranti. L'hotspot, una delle più indigeste iniziative contro l'industria della solidarietà, notoriamente falsa, ha proiettato i Fratelli d'Italia nell'olimpo della politica. Una scalata velocissima dai bassifondi e ghetti con i democratici che si assegnano i Premi Strega. Anche nella nostra Provincia si sono avvertiti i tremori di un cambio epocale. Rimangono alcune fortezze come Santarcangelo, da sempre gestita bene. Rimini tiene faticosamente. L'opposizione inesistente è un grande vantaggio. La briscola alle intelligence della stampa&propaganda è stata durissima. Bonaccini è uscito vincitore nel confronto con 3 cittadinanze antagoniste. Sono spariti (?) Renzi e Calenda. Ogni tanto anche la politica fa pulizia. 
massimo lugaresi

lunedì 10 giugno 2024

In Attesa

In Attesa dell'esito finale delle elezioni europee e locali è partito il solito avviso democratico: attenti alle ingerenze, indovinate di chi? Naturalmente Putin. Le manine curate, con ditino sospeso, hanno attirato i voti degli elettori grillini, spegnendo le stelle di Conte. Un previsto travaso che ha permesso alla Schlein di abbracciare il felice Bonaccini. La Meloni ha stravinto senza ricorrere ai generali, usando le "popolane" espressione che tutti capiscono. Ritorna il bipolarismo, una buona notizia. La Salis ha incassato voti, segnale che esiste un antagonismo che supera la verità. Gli sconfitti, senza scuse, sono il maschione francese, abbandonato anche dal personal trainer ed il "tugnino" socialista. Il nostro governo è quello che ha mostrato maggiore coesione, togliendo ai (miei) blog di riferimento al contrario, le stucchevoli critiche. In Europa è il momento della diplomazia, rimane però l'affermazione dei Fratelli d'Italia, trainati dal trottolino del popolo e piazze. Un altro dato è chiaro. La cosiddetta sinistra, ha perso le regioni del lavoro, ma prevale in quelle del superbonus o peggio del reddito casalingo. Brutta conferma per l'ex partito dei lavoratori. Mancano i dati più vicini, il più vistoso è il sorpasso di quelli che sono andati al mare. Meno gente vota e più guadagna la (nuova) sinistra. 
massimo lugaresi

domenica 9 giugno 2024

Il Pisello No !!!

Mamma, si è ristretto il pisello, colpa (naturalmente) della Ducetta. Forse per la "restrizione" dell'immigrazione o le incazzature di Macron, sta di fatto che Dagospia molto interessato, ha pubblicato la notizia che ci siamo rimpiccioliti di (quasi) 3 cm. Sempre nel blog che privilegia tette&culi, ma non disdegna (anzi) l'apparire di piselli gonfiati, viene riportata la graduatoria del fallometro, non il nome degli arbitri, sicuramente democratici. Oltre al debito mostruoso, siamo il paese che ha subito un cambiamento climatico sostenibile, ma una fortissima transizione di generi. La propaganda legata all'antagonismo piddino, lo attesta, senza che gli attori necessitino pubblicità. La Rai completa lo spoil system. Giampaolo Rossi, il Dg, ha avuto un incontro con i vertici di Fratelli d’Italia, dove ha iniziato a tratteggiare la Rai che verrà dopo il 9 giugno. Per un normale, direi doveroso incontro si "becca" il titolo, tornato diffuso, del camerata di Viale Mazzini. Intanto è nata Unirai, sindacato di destra che dovrà combattere con l'ancora potentissima Usigrai. Il “camerata” di Viale Mazzini ha fatto presente ai delegati meloniani che non vuole tra le palle nessun direttore generale, sostenendo che la Rai sia a un passo dalla tomba. Ovvia conclusione, come cambiano i padroni, le cose si mettono male. Anche per sanità e scuole, la crisi è arrivata con la vittoria della destra. I bagnini però possono essere invasi dalle truppe di Biagini. Ha ragione la Fiorella: come si cambia. 
massimo lugaresi

sabato 8 giugno 2024

Le Banderuole

Lucia Annunziata, con la solita presunzione di verità, prevede per il Pd un successo esaltante. La Schlein invece, cambia strategia e maniche. Non capiscono le ragioni, solo i difetti della destra. Questa è naturalmente la versione di Dagospia, condivisa con uno dei tanti giornaloni da propaganda. Sono riusciti a dividere il paese, come una volta, mancano solo gli ostracismi religiosi, anzi chiesa ed antagonismo viaggiano (quasi) sulla stessa lunghezza d'onda pacifista. In questo casino bellico, sempre più indirizzato al nucleare, la pantomima ucraina, ha "stufato" i procuratori americani. Non sanno come togliersi dalle palle, l'appiciccoso Zelensky, finito nelle ultime pagine dei giornali. E' attorniato da compiacenti ed altrettanto disperati personaggi, come Macron e Scholz che mostrano una russofobia che non si trova in Italia. Repubblica non se la può prendere. Abbiamo avuto per 70 anni il più forte partito comunista dell'occidente, dove il verbo cirillico era vangelo. Oggi una forte componente di quel partito spinge per una trattativa. Nuova sconfitta americana, improponibile come paese guida dell'occidente appecorato. Mostrano un presidente, diventato triste macchietta, dall'altra parte, Putin è miracolosamente guarito da tutti i tumori e disturbi psichici, diagnosticati dalla propaganda medica da remoto. A proposito, nell'ultima (?) impresa, Netan ha bombardato una scuola, uccidendo decine di persone: erano tutti allievi terroristi. Inutile discutere con questi soggetti, meglio fare l'interista, si vince sempre, senza rubare e fallire. Marotta for President.
massimo lugaresi

venerdì 7 giugno 2024

Dagospie


Nei momenti in cui non esistono articoli da condividere, copiati regolarmente dai giornaloni piddini, nonostante la segretaria e due guerre, il blog tette&culi usa l'intelligence interna e firma Dagoreport. Non conosce altre strategie del dileggio della maggioranza di destra, con qualche dedica a Taiani, sempre sorpreso. Secondo Dagospia questo governo, viene accusato (sempre) di non avere fatto niente, altre, di sbagliare quello che fa. E' arrivato a scrivere, in prima pagina, che i conti pubblici sarebbero vicini al collasso, ragione per cui Giorgetti vorrebbe andare a Bruxelles. Ne dice tante e le scrive con foto ammiccanti, le verità sono sulle dita di una mano. Anche Vannacci, con il previsto successo, secondo solo a quello strepitoso della Elly, diventa un problema. Fa incazzare tutti con la Decima Mas e le sparate sui gay come fosse un Papa. Mi dimenticavo: il Quirinale viene segnalato "deluso" dal silenzio della Meloni sull'attacco leghista. Tutti gli indicatori finanziari sono tranquilli, il governo intende portare a termine due riforme, considerate epocali. La Giorgia ha fatto una rapida incursione in Albania per controllare lo stato avanzamento lavori per l'Hot Spot che sostituirà i nostri porti spalancati. La prima accoglienza è stata per l'esponente della sinistra, corso a protestare.
massimo lugaresi 

giovedì 6 giugno 2024

Trent'Anni Ingiusti

Ho letto l'intervista dell’ex senatore Pellegrino sul Corriere, ex giornalone, oggi schierato con le consorelle di Elkann. Sono sempre gli ex a parlare. Amato, il naturale esempio. L'argomento affrontato è la "sottomissione" da almeno 30 anni, della politica e soprattutto del Pd, al potere giudiziario. La gestione Schlein ha compiuto, un passo indietro, con i compari grillini, dediti al giustizialismo di Travaglio. Questo concede le prime veline che escono dalle procure. La segretaria, sola nelle piazze, attorniata (solo) da qualche donna, permette il riecheggiare manettario. Dopo trent’anni, riemergono questi fantasmi ed il vento Novantatré che dal palazzo di giustizia (?) milanese, spazzò via partiti nati un secolo o mezzo secolo prima. Rimase in piedi, grazie al silenzio di tutti i vecchi tesorieri, solo il Pds, primogenito della disfatta comunista. Nell'intervista Pellegrino finisce per raccontare cose che tanti conoscevano: tutti i partiti prendevano soldi, qualcuno di più. Adesso va di moda intercettare e scoprire i presunti colpevoli alla vigilia di avvenimenti elettorali. Sarebbe più corretto andare (almeno) per estrazione.
massimo lugaresi 

mercoledì 5 giugno 2024

Duello Inventato

Dagospia ha condiviso l'ennesimo articolo dell'ex Corrierone, oggi modesta navicella di soccorso piddino, letto ormai solo nel centro di Milano. L'ultima (?) mossa della propaganda associata con Repubblica, La Stampa, Il Messaggero, Il Mattino, Il Carlino e Renzi nella versione Riformista, trasforma il (promesso) match tra due donne, diverse in tutto, interrotto sul nascere per evidente inferiorità, in una lotta nelle piazze. Una è sempre piena, l'altra contiene agevolmente solo i funzionari di partito o dipendenti salariati. La Giorgia, maramaldeggia, ironizzando sulle maniche tremanti della segretaria eletta dai migliori nemici. Lo scambio di battute che hanno ridicolizzato l'onnipotente sindaco meridionale, usate contro l'allieva di Franceschini, possono diventare una ulteriore perdita di consensi. La Ducetta, pagherebbe per la diretta dello scontro. Schlein non scappare, dimmi se pensi che io non sia democratica come te. I tre passaporti, spinti dall'orgoglio atlantico e dal gorgoglio prodiano, leggono una risposta fanciullesca: non sono un juke box, leggo solo quello che mi scrivono. La Coatta romana capisce che sarebbe impietoso infierire, si ritira e controlla quello che dice Salvini. L'unica preoccupazione che, alle volte, sembra turbarla.
massimo lugaresi

martedì 4 giugno 2024

Presidente di Tutti

Il sottile filo della democrazia, corre (spesso) il rischio di rompersi, se tirato da una parte, solitamente sconfitta. La sinistra emette urletti e la destra finge di dividersi, con Taiani che prende le distanze (da chè?). Il due giugno, oltre ad essere stato il mio 80esimo compleanno, è sempre uno dei momenti in cui la presenza presidenziale diventa appariscente. Mattarella è un campione dell'equilibrismo politico. Non dimentichiamo chi sono stati i suoi elettori, nell'ultima elezione e soprattutto i (pochi) che non lo hanno votato. Ha sconfitto Draghi, solo con la presenza. Il Pd è arrivato al punto che vanno bene tutte/i, voterebbero anche Rosy Bindi, iscritta alla corrente Schlein, da sempre. Le fregnacce della destra contro Mattarella sono un regalo alla segretaria, così pontificava il sacerdote dell'antagonismo, dopo l'intervento del leghista Claudio Borghi. Al Pd è rimasto un solo santino. A giudicare dalla solitudine nelle piazze, la 3 cittadinanze, può fare comizi solo familiari. La presunta rivale deve trovare contenitori di fans, sempre più capienti. Paragone quasi offensivo. L'unica strategia consiliata per il Pd è il gioco di rimessa per contrastare le pesanti aggressioni elettorali da destra. Non c'è paragone tra le due bocche di fuoco. Tutto merito della Meloni? Non solo, l'apparente differenza tra le altre componenti permette una pesca a strascico più larga nell'elettorato. Credo che il Pd, anche in questa occasione europea abbia come nemico l'astensionismo. Per non votare Giorgia. 
massimo lugaresi

lunedì 3 giugno 2024

Quale Pd?

Come può essere considerata l'opposizione se le divergenze all'interno sono plateali, nonostante il quotidiano tentativo di nasconderle? Nello stesso tempo, non si parla della Schlein. La nascondono, dopo avere evitato, il duello politico. Problemi che rappresentano seri ostacoli alla presunta rivincita elettorale. Tra Pd e il Movimento di Conte, sono più i punti di collisione dei (pochi) in comune. Le due guerre, per i partiti, diventano, momenti di verità, tali da rendere più facile e doverosa la scelta degli elettori. La Meloni, chiamatela come volete, sta imperversando, mentre, dall'altra parte, i grillini hanno scelto quella che serviva..a loro. Rimane Mattarella. L'indiscussa leader della maggioranza mostra un piglio decisionale che rende la presenza della 3 cittadinanze, quasi ridicola, con il suo antagonismo radical chic. La Premier ha avuto il coraggio di affrontare due macigni della nostra politica, tentativi di riforme necessarie che sono costati la carriera a "fenomeni" come Matteo Renzi e la salute di governi bocciati dai 4 magistrati dell'apocalisse giudiziaria. Anche quello fu un tribunale di piazza. La corrente più atlantica del Pd, guidata da Linkiesta, il blog dell'opposizione, spinge per l'uso delle armi fornite a Zelensky, anche per attaccare la Russia. Incitamento alla guerra che anche una modesta intelligence prevede nucleare. La propaganda attacca il centrodestra che ha superato largamente la sinistra nella condivisione delle mosse americane e (purtroppo) israeliane. Siamo uno dei paesi che non ha ancora dato il via libera a Zelensky di usare le armi fornite a Kyjiv anche per attaccare le postazioni missilistiche russe da cui partono gli attacchi sui civili. Questa è la sentenza di Mario Lavia. In quanti nel suo partito la condividono? I guerrafondai americani, inglesi, francesi e tugnini sono sull'orlo del buratello elettorale, giocano come i bambini, a fare la guerra, sperando di impaurire due nazioni che non si sono mai ritirate. Attaccano l'indisponibilità del governo ad allargare il conflitto, ma tacciono sulle divergenze (?) che maturano nell'opposizione. Avete i maestri dell'arte di fingere. 
massimo lugaresi  

domenica 2 giugno 2024

Le Fatiche di Molinari

La Repubblica di Elkann, consegnata a Molinari, sta perdendo lettori. Male comune, ma li sostituisce con la forte opposizione al governo che ci riporta nel dopoguerra. L'opposizione è però un guazzabuglio diviso e litigioso. L'inarrestabile Meloni è un bersaglio difficile da colpire, si muove continuamente ed i droni della stampa sono inutili. Ha provato lo sceriffo napoletanto, dipinto come uno dei pochi "duri" presenti nel partito ormai dedito a Sanremo. Ha incassato un diretto ironico che lo ha messo fuori gara per una intera giornata. La risposta è stata un buffetto. Troppo facile per la Ducetta. Il cosiddetto premierato è un azzardo per i dem, può diventare l'esclusione dal potere per un ventennio, misura temporale conosciuta dalla destra. Quelle sovietiche sono state dimenticate, basta una giornata di ricordo per le foibe. L'ultima impresa della premier è stata la "scomunica" all'arcivescovo Zuppi presidente Cei che, su procura, ha criticato il Premierato. La lunga permanenza bolognese, lo ha inserito tra gli antagonisti. Anche per l'invasione cattolica la Meloni ha usato la pesante ironia, ricordando che lo stato vaticano non sembra una repubblica parlamentare. Rimane la separazione delle carriere giudiziarie. La lentezza ed il tempismo dell'arresto di Toti, hanno accelerato i lavori per il centrodestra, prima che le inchieste dilaghino. Gli americani, come sempre, fanno le cose in grande. Una escort, con memoria incredibile ed il solito giuda come gola profonda, cercano di distruggere Donaldone o lo portano alla Casa Bianca. Male che vada finisce una guerra. Naturalmente sconfitti.
massimo lugaresi 

sabato 1 giugno 2024

L'Ombrello di Tarquinio

Con il gesto (maleducato) dell'ombrello, rivolto alla Nato, il Pd di Tarquinio, arrivato dall'Avvenire vescovile, i democratici sarebbero alla fine della discesa politica. E' la tesi di Linkiesta e confusione sotto il cielo del Nazareno. Le cittadinanze della Schlein e la famiglia, rappresentano l'obbedienza atlantica, mentre il suo antagonismo barzellettiero, per imitare Landini, è solo ridicolo. Il blog dei radical chic, senza se e ma, nel praticare una cieca ubbidienza ai manuali della Nato, versa dolore e paura per le "mosse" del partito di riferimento, allo sbando totale. Le due guerre e gli Houthi creano problemi irrisolvibili con la proclamata fedeltà a Netan, pessimo rappresentante delle volontà ebraiche. Non bastasse, anche il bollito Zelensky, continua la solfa degli interventi diretti, facendo incazzare un tipo tranquillo come Medvedev. Il maschione francese, seguito da Scholz, suo personal trainer bellico, continua a minacciare e ritrarre, usando il famoso, vorrei ma non posso. La pace ormai la decide Putin dopo avere consultato il più potente di tutti, oggi suo compare. Possiamo però esibirci nell'inventare sanzioni. Tarquinio propone lo scioglimento dell’Alleanza atlantica, come Trump, i rossobruni e i grillini. Perfino i compagni comunisti, negli anni settanta, giunsero alla conclusione che la Nato (forse) era meglio del Patto di Varsavia. Sono sempre arrivati un pò dopo ...i socialisti. Considerare l'orrido miscuglio piddino, erede del comunismo italiano, è una offesa che solo La Repubblica di Elkann può sostenere. 
massimo lugaresi