mercoledì 21 novembre 2018

Au Revoir Pd

Merita poche righe l'ennesimo travaso di bile piddina rovesciato sulla Tosi per il manifesto promozionale del Natale e Capodanno. Si può immaginare chi siano gli estensori: una cooperativa di trombati e non bastasse anche ri..trombati. Criticare Riccione sul versante dell'appeal che la località a sud della "moribonda" Rimini ancora riesce a sprizzare è roba da Pd. Stroncare una manifestazione non diversa dalle altre che sarà poi apprezzata, come sempre, da turisti (veri) e cittadini, significa essere alla ...Calenda. Non sono un esperto di spettacoli, dovrei chiedere, se avessi mantenuto l'antica confidenza, a Gnassi. Lui si che se ne intende. Radio Deejay della premiata scuderia Gedi De Benedetti mise radici estive sotto il regime di Pironi. La voce del "piddino" Linus da fastidio? Sono rimasti in pochi anche a Riccione a pensare come questi. Ho l'impressione che presto sarà difficile organizzare una briscola per il tesseramento.

Verità scomode

Come sempre quando c'è un terremoto si scatena la lobby di quanti fanno quattrini con l'antisismica nel caso quei professionisti che si occupano di queste cose e varie associazioni afferenti anch'esse a quegli ambienti che con la scusa di allertare allarmano nei fatti. Il riminese come rischio sismico secondo mappe mondiali non compilate da uno che ti fa il suggeritore diciamo si colloca 2 su 5, a rischio è la catena appenninica e altre zone ormai disabitate come ben noto, e le aree sismiche davvero a rischio nel mondo con rischio 4/5 o 5/5 sono note e sono es. il Giappone dove si sono attrezzati a convivere con grandi terremoti, aree disabitate per caso o proprio a causa di frequenti terremoti, aree di paesi sottosviluppati per le quali si legge di terremoti epocali con decine di migliaia o più di morti. Andare dal professionista che ha lo studio che dietro pagamento ti rende la casa inattaccabile da un terremoto di magnitudo 10 che non si potrebbe mai verificare a Rimini è come andare dall'oste e domandargli se il vino è buono. Come si sa l'edilizia è in sofferenza , cercare la facile via di spaventare la gente per rivitalizzare il settore con adeguamenti sismici alla giapponese è una cosa scorretta e giammai si dovrebbe percorrere. Le zone a rischio in Italia non sono abitate; i recenti terremoti hanno causato vittime in quei luoghi ove gli edifici erano fatiscenti e comunque con un rischio sismico molto più alto di quello delle nostre zone. Se Rimini fosse ad alto rischio sismico non sarebbe abitata, questo è il concetto che dovrebbe passare. Nel passato Medioevo Rinascimento e seguito Rimini era "città turrita" ossia con i criteri edilizi del tempo (es. .... zero cemento armato evidentemente) vi erano edifici alti molti metri. Ovvio che se capita un terremoto metti come quello di qualche giorno fa magnitudo 4 viene giù tutto. Ed infatti come chi studia la storia locale sa vi sono stati terremoti ("tremuoti") che hanno causato crolli in gran copia e vittime secoli XVII e XVIII, fra quelli noti, ma mai la città è stata rasa al suolo notare per quel che si sa, con quegli standard costruttivi che non saranno stati si suppone a norma antisismica (!). L'ultimo terremoto secondo decennio del '900 causò alcuni morti 3-4 su tutta la costa fino a Pesaro e crolli notevoli, in quanto gli edifici come ben si può immaginare erano ben lungi anche da un edificio costruito senza alcuna precauzione anti-sismica risalente mettiamo agli anni '60. Ricordiamo che una manina è riuscita a promuovere Rimini a un grado superiore di sismicità se sia rispondente al vero non sappiamo. Comunque sia: per avere notizie competenti super partes su questioni sismiche devi rivolgerti 1) a chi è competente; 2) a chi non ha interessi in materia. Questa figura è il Geologo. Pertanto alla luce di ciò male fa la stampa locale a riferirsi a quanto dicono i professionisti settore edile che lavorano, vivono, guadagnano con gli adeguamenti sismici come andare dal meccanico ti dice sempre che la pompa... "sarebbe da cambiare". Quindi sempre un minimo di attenzione al fenomeno ma non allarmare perché NON CI SONO GLI ESTREMI SCIENTIFICI in ragione della risultante fra la sismicità del riminese e la tipologia di edifici. 
Alex Z.
 (Nella foto si vede una mappa compilata all'estero... senza "suggeritore", una mappa tecnica, che metto solo a titolo indicativo perché mostra che le zone mediterranee ad rischio prognostico terremoti forti prox 50 anni sono le stesse che hanno subito i grandi terremoti del '900) 

Gli Spuri

Possono vivere i giornali italiani, quasi tutti figli di editori "spuri", senza un padrone? Impossibile. Sono nati foraggiati dal potere e dalla pubblicità progresso democratica. Sarebbe bello leggere qualcosa sulla storia delle nostre testate. Le capriole, i capovolgimenti editoriali, i cambi di partito, da quaranta sfumature di nero,  al quasi rosso e tante bugie rovesciate sui cittadini. Rifaccio una domanda che risente di una delle mie fissazioni senili: il conflitto d'interesse è sparito? I grillini invece di regalare ai poveri bagnini anche l'esenzione dell'ombra, il core business della loro attività, potrebbero riprendere uno dei cavalli da battaglia della prima ora. Come attento ascoltatore di Grillo nelle piazze ricordo perfettamente che Banana era il suo bersaglio preferito. Poi è arrivato Renzi ed è cambiata la politica. Povero Pd. Stretto tra Minniti, corrente simil leghista ed il fratello dell'attore a cui non vengono mai addebitati gli scandali ambientali che affliggono (anche) il Lazio. La colpa è sempre della Raggi. Prima di lei Roma superava in graduatoria perfino Bolzano. Il partito democratico ha ufficialmente assunto le sembianze della gloriosa democrazia cristiana. A dire il vero Fanfani e Andreotti erano più a sinistra di Calenda. La Maria Elena ha detto, con enorme sforzo, che a prescindere da chi vincerà, il partito va rifatto come fosse una tetta cadente. La rappresentante più bella del Giglio Magico sa, meglio di altre, che il renzismo è finito. Nello stesso tempo rimane difficile la collocazione di una eventuale nuova forza. Al centro e ..destra c'è un'affollamento mai visto. La sinistra ti fa perdere voti appena la nomini. Tutti pensano alla Boldrini e per angosciarsi aggiungono ..Grasso. Le ancelle del vecchio regime sperano sempre che questa maggioranza si sfaldi senza avere una alternativa e sapendo che eventuali elezioni indette (?) da Mattarella vedrebbero sparire ulteriormente la loro rappresentanza del paese. Lo stesso discorso vale per Forza Italia. Il Cavaliere non viene più ripreso da vicino, sembra mummificato, le sue televisioni (tre) e qualche giornale donato alla famiglia, fanno fatica a mostrarlo. I sondaggi sono impietosi, il viale del tramonto lo ha percorso tutto. Rimane il suo impero da difendere. La Gelmini è brava. Farebbe comodo a Salvini. Gli unici giovani intervenuti nella Direzione del Pd hanno sparato a pallettoni sul partito. Vi rimane Gnassi, eterno ragazzo che gioca con il suo Teatro chiamato Rimini. Chi verrà dopo? Non è ora di pensarci? Questa volta la curia ha altri problemi non riuscirà ad indicare nessuno, nemmeno a cancellarlo.
PS Trc in prova costume

martedì 20 novembre 2018

CS Amarcort Film Festival

Si è chiusa domenica sera l'undicesima edizione dell’ Amarcort Film Festival. Quattro giorni di cinema, oltre 200 film selezionati tra i 1000 provenienti da tutto il mondo, anteprime ed eventi speciali. Il festival si è confermato uno degli appuntamenti più amati dal pubblico riminese e non. Oltre seimila le persone che hanno affollato tutti gli incontri realizzati nelle varie location. Anche quest’anno tanti i momenti che hanno valorizzato le nuove generazioni di registi indipendenti e il cinema prodotto in Emilia-Romagna. Olanda, Belgio, Stati Uniti, Francia, Iran, Svizzera, Polonia, Cina, Australia, Spagna, Nuova Zelanda, Italia e Irlanda sono i paesi di provenienza dei cortometraggi vincitori. I VINCITORI DELLA XI EDIZIONE Premio “Felliniano nel mondo” all’attore Peter Gonzales Falcòn e Premio alla Carriera all’attore Giorgio Colangeli. Il premio Amarcort (sezione principale che prende il nome dal festival ed è dedicata ai cortometraggi italiani e stranieri) è andato a Wave di Benjamin Cleary (Irlanda). Mentre il Premio al miglior corto italiano Afic è andato a Beauty di Nicola Abbatangelo e la menzione Afic a La Giornata di Pippo Mezzapesa. Sempre per la sezione Amarcort sono state consegnate le menzioni a La Giornata, a Tous les Jour (Francia) e a The screenwriter (Belgio). Il Premio Premiere Film al cotometraggio cinese Broken Angel. La menzione Fellini è stata ritirata da Il mondiale in piazza. Ha vinto il Premio della Critica Magic Alps di Andrea Brusa e Marco Scotuzzi e la menzione della critica a Sparrow (Nuova Zelanda) mentre il Premio della giuria popolare è andato a The Sceenwriter (Belgio) ed infine il Premio della giuria giovani a Centrifugado (Spagna). Per la migliore interpretazione ha ritirato il premio Amarcort The Widow di Brendan Young (Australia). Il premio Aldina (sezione rivolta alle scuole di cinema) al corto polacco Nuclear Shadows mentre la mezione a “Fino alla Fine” (Italia) Il premio Gradisca (sezione dedicata a cortometraggi italiani e stranieri di ogni genere) è andato al cortometraggio francese Beatiful Day. Per i cortometraggi italiani e stranieri appartenenti al genere animazione ha vinto il premio Rex: Keep your hair on, Oliver (Francia) e la mezione Rex allo statunitense Daisy Belle. Premio Fulgor (al miglior cortometraggio realizzato da registi emiliano – romagnoli) a I hate pink! di Marcherita Ferri, menzione a Crosstich Road di Ivan Selva. Premio Giranzolon (cortometraggi sperimentali) a In a Nutshell di Fabio Friedli (Svizzera) e menzione a Finish di Saeed Naghavian (Iran). Dall’anno scorso è stata aperta una sezione dal divertente nome, “Cantarel”, dedicata ai videoclip musicali. Il miglior cortometraggio Cantarel è andato a Tulipomania: On the Outside di Cheryl Gelover. Le menzioni a “The Call” (Belgio) e a “Read Between The Lines” (Olanda). Tra i giurati di questa sezione anche Diego Spagnoli (direttore di palco di tutti i concerti di Vasco Rossi dal 1984) che nella serata finale ha voluto omaggiare gli organizzatori del Festival Amarcort chiamandoli sul palco come è solito fare nei concerti di Vasco. Amarcort Film Festival è un evento organizzato da SMArt Academy e SMArt Lab con il patrocinio della Regione Emilia Romagna e del Comune di Rimini. In collaborazione con Cartoon Club, Cineteca di Rimini, Cinema Fulgor, Cinema Tiberio, Teatro degli Atti, Museo della Città, Duomo Hotel, Grand Hotel, La Stamperia. Con il sostegno di Zelig, Camera di Commercio, Hera, Rimini Banca, Birra Amarcord, Pascucci, Galvanina. Media Partner: Link Rimini da Vivere e Corriere di Romagna 
 Laura Maria Elena Ravasio cell. 348.9330574 e-mail ravasio@nuovacomunicazione.com consulta le ultime news su www.nuovacomunicazione.com

Rifiuto

Salvini ha acceso lo scontro con Di Maio sui rifiuti napoletani o meglio sull'usanza di bruciarli dove capita. Difficile giudicare la lite come occasionale, una delle tante che fanno sperare alla stampa del regime abbattuto che questo governo possa cadere per vedere di nuovo il Banana. Con lui riescono a dialogare da sempre. Poteva stare zitto sapendo che gran parte dell'elettorato grillino è sudista, in senso geografico. Ha colpito Gigetto al bersaglio grosso. L'alibi del Vice recita che i termovalorizzatori, meglio conosciuti come inceneritori, non erano previsti nel famoso Contratto di Governo. Intanto voglio ricordare che la competenza sarebbe delle regioni e credo che il colpo sia stato inferto appositamente. Salvini replica sostenendo la sua proposta e Repubblica spera nell'impossibile. Possedendo salomonicamente lo scontrino elettorale dei due movimenti penso che Salvini avesse voluto avvertire i soci di minoranza che devono smettere di fare gli ambientalisti per caso. Non puoi condonare Ischia, favorire i poveri bagnini con la detrazione dell'ombra e pensare alla Campania come terra da raccolta indifferenziata dalla camorra. Gli inceneritori sono forse una soluzione sorpassata ma permettono anche nella nostra provincia una raccolta e smaltimento veloce e corretto. Ha ragione Gigetto nell'affermare che la Terra dei Fuochi è un bruciatore all'aria aperta gestito dalla camorra. Oppure volete continuare ad emigrare i rifiuti napoletani in altre regioni? La soluzione per il pentastellato è la favoletta della raccolta porta a porta campana, riciclata come economia circolare. L'assurdo è paventare che costruire inceneritori sia un business per le mafie. Le emergenze sono il vero affare, meglio delle Olimpiadi. Napoli e la Campania sono una continua emergenza. Per essere ancora più diretto a Roma cosa hanno fatto? Li mettono nelle buche? Comincio a dubitare delle mie certezze sulla durata di questo governo. Salvini ha l'interruttore a portata di mano. Credo sia ancora conveniente per lui continuare con i Toninelli dal pugno chiuso, prima di ritornare ad un'alleanza con Berlusconi, finito politicamente. Tutto sommato meglio fare giocare i grillini con i contenitori colorati dell'immondizia, casa per casa. Avrete notato che le "promesse" delle opere che verranno, sono delegate ai grillini portavoce. Un cambio epocale. Croatti ha imparato subito. A Gnassi è rimasto un Teatro per pochi ed un Borgo della ma...

Sovrappeso

Bonaccini Regione ER è venuto a Coriano (la mia famiglia è originaria di Coriano da almeno 8 generazioni e quindi sono grato della visita): e va benissimo... l'olio, la difesa del prodotto etc. Ma il Presidente non può pensare di venire nelle Romagne solo quando c'è da mgnà o degustare, tutt'al più che è anche sovrappeso: non vivere per mangiare ma mangiare per vivere, si dice pure!? Quindi dico: c'è Al Meni il Presidente viene, c'è la Sagra della Pappardella al cinghiale che sotto il profilo colesterolo t'ammazza, e pure viene; alla fiera di Sant'Agata si è strafogato di tartuto e questo non dico mica ci può anche stare che sebbene personalmente sia separatista quindi Regione Romagna, ci può anche stare che il Presidente venga ad omaggiare manifestazioni enogostronomiche importanti epperò dovrebbe farsi vedere anche quando non c'è da magnà, o no!? A Rimini abbiamo grossi problemi ambientali l'assessore Montini non si dimette perché non si usa più ma siamo finiti all'ultimo posto come ambiente: e come puoi fare turismo se sei all'ultimo posto? Chi mai andrebbe in vacanza in un posto così inguaiato ambientalmente e ci abbiamo pure l'eurodeputato ambientalista, per dire: che fa? Ma tornando al Presidente: si faccia vedere anche se non ci sono tavole apparecchiate, la città soffre di grandi problemi fra cui, sempre con riferimento alla classifica di Italia Oggi, la criminalità, micro per fortuna. Inoltre: Bonaccini mi spiace dirlo perché pare sgarbato MA E' SOVRAPPESO! La presenza, l'occhio vuole la sua parte e a me piacerebbe avere un presidente che non nasconde la pinguedine del faccione dietro una barba o la panza sotto giacche taglia 56; un presidente non dico un Fassino ma in forma, snello, agile... ma avete presente lo spot di quando eravamo bambini di quell'attore che saltava lo steccato? Ecco, così, senza pancia. Non è che ogni sagra te la devi fare, che devi magnà e brindare di continuo, mi spiego? C'è anche un aspetto legato alla salute: strafogarsi di tortellini non fa bene, colesterolo, trigliceridi, obesità, malattie cardivascolari e tutto quello che si sa. Insomma io vorrei un presidente con una silouette da ballerina ed il mio modello è Attilio Fontana dati wikipedia peso 68 kg per 1,75 di altezza, Bonaccini sarà 1,70 e pesa a occhio e croce 85 kg buoni, poi c'è anche la questione delle cene a sbafo dei consiglieri e assessori vecchie legislature poi assolti mi pare; insomma lasciar perdere il cibo mio parere e venire in Romagna quella volta che vieni a occuparti dei problemi oppure sei della scuola del grandissimo indimenticato Spadolini che quando venne a Rimini come Ministro fece bloccare il traffico per "saccheggiare" una pasticceria di via Coletti: spiace dirlo ma la strada sembra quella, certo "ben altri i problemi..." e per carità! 
"Albi" Z. Zobeta 

lunedì 19 novembre 2018

CS Ordine degli Ingegneri

Terremoto a Rimini: il commento dell’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Rimini e dell’Associazione IO NON TREMO! 
“La scossa di terremoto che domenica 18 novembre ha allarmato gran parte della Provincia di Rimini, con epicentro tra Rimini e Santarcangelo, ha avuto una magnitudo di 4,2 sulla scala Richter e un ipocentro localizzato a 43 km di profondità – ha spiegato il presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia di Rimini, Andrea Barocci - Ora, occorre capire se tale evento possa aver attivato altre faglie o ci si debbano aspettare altre scosse. L'energia rilasciata è stata circa 50 volte inferiore rispetto ai terremoti attesi nella nostra zona: con periodi abbastanza regolari (di 100-120 anni) nel Riminese avvengono infatti eventi di magnitudo 5 - 6 e l'ultimo è accaduto nel 1916”. Per il Presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Rimini inoltre, è molto positiva l'attivazione da parte dei Comuni delle procedure d'emergenza e l'immediata verifica degli edifici strategici e rilevanti (tra cui le scuole), ma ritiene necessario uno sforzo da parte di tutta la cittadinanza per comprendere che la scossa di domenica è stata esigua rispetto a quelle che è lecito attendersi per via della sismicità della zona in cui viviamo. “A questa considerazione – continua Barocci - si aggiunge che, a parte una breve parentesi negli anni '30, il nostro territorio è stato classificato come sismico solo a settembre del 1983 quando oltre il 70% degli edifici era già stato realizzato. Oltre le norme, oltre l'emergenza, la prevenzione parte dalla consapevolezza”. Riportiamo di seguito la dichiarazione di Mauro Bernardini, dell’Associazione “Io non Tremo!” IO NON TREMO! è un’Associazione di Promozione Sociale nata come progetto di sensibilizzazione nei confronti del Rischio Sismico e si propone di promuovere e realizzare iniziative volte all’alfabetizzazione dei cittadini nei riguardi di questo tema e di argomenti ad esso correlati. “In tutto lo stupore e la paura di questo ri-scoprire Rimini un Comune e una Provincia sismica ogni volta che la terra ci fa tremare, occorre considerare un aspetto positivo: tutto sommato le faglie del nostro territorio - per il momento- si sono dimostrate clementi e gentili. Si stanno comportando come dei genitori che ci “ricordando”, in maniera educata, di mettere a posto la camera quanto prima, prima che parta lo "scapacione", quello forte. È da anni - dal 2011, per la precisione - che avvertiamo chiunque incontriamo – amministrazioni, enti o semplici cittadini – che bisogna iniziare a muoverci per sistemare gli errori commessi nel passato, perché non è attribuendo le colpe a qualcuno che si sistemano le cose, per cui tanto vale attivarsi e cercare di fare il meglio possibile. Qualcosa è partito, ma se ci si allarma per una magnitudo 4, molto ancora c'è da fare e non solo sui nostri edifici”. 

CS Comune di Riccione

Dopo il successo dello scorso anno torna Riccione Ice Carpet, il format natalizio che accompagnerà la città e i suoi ospiti con due mesi di scenografie urbane, attrazioni, spettacoli e un ricchissimo palinsesto di eventi. Riccione Ice Carpet è il claim intorno a cui è organizzata la proposta di iniziative pensate per il periodo che va dal 24 novembre, data in cui si taglia il nastro della pista di ghiaccio e del villaggio di Natale, fino al 24 gennaio, momento in cui si chiude il lungo periodo delle festività invernali con la seconda edizione del Fuori Sigep, il progetto già sperimentato nel 2018 in concomitanza con la fiera internazionale in programma a Rimini. L’amministrazione comunale, dopo aver lanciato per prima nel 2014 l’idea rivelatasi vincente di un vero e proprio prodotto turistico legato alle festività natalizie, alla luce del successo e della crescita costante negli anni e di una edizione pilota nel 2017, trasforma l’immagine del Natale in una immagine di città. Nel solco del percorso avviato, Riccione Ice Carpet 2018-19 si pone in linea di continuità con il concept, gli allestimenti scenografici e l’immaginario tracciati nella prima edizione: il colore bianco continua a essere l’elemento dominante caratterizzando gli assi portanti del centro città, da viale Ceccarini a viale Dante, dalla pista di ghiaccio alle luminarie, dalle animazioni alle scenografie. Gli allestimenti principali vedono protagonista viale Ceccarini che si trasforma in una galleria a cielo aperto costellata da una pioggia di piccole luci che avvolgono il verde dei pini marittimi e un bosco di piante e alberi. Ad accompagnare la passeggiata un sottile white carpet che si traduce in ice quando incrocia la pista di ghiaccio che attraverserà viale Dante fino all’arena degli spettacoli di piazzale Ceccarini. Il villaggio di Riccione Ice Carpet è votato allo shopping di qualità, rivisitato secondo le linee guida del format, per cui le casine tipiche saranno come lo scorso anno caratterizzate dal design balneare e proporranno articoli artigianali e prodotti enogastronomici d’eccellenza. Lungo i due mesi di allestimento il villaggio inoltre ospiterà la Casa di Babbo Natale nella centralissima piazzetta del Faro – che sarà inaugurata il 1° dicembre con l’arrivo del personaggio più amato dai bambini e con i piccoli atleti del Festival del Sole - e verrà animato da spettacoli itineranti e performance. L’albero di Natale tornerà ad essere primo attore sul ponte del porto canale e l’8 dicembre sarà al centro di un grande spettacolo di luce e musica a cui prenderanno parte alcune barche storiche tra cui la mitica Saviolina, l’imbarcazione simbolo della città, ormeggiata sotto il “grande abete”. L’inaugurazione di Riccione Ice Carpet, sabato 24 novembre alle 16.00, a cura dell’agenzia FMedia che ha realizzato anche la pista di ghiaccio, prevede un suggestivo spettacolo scenografico accompagnato dalle coreografie ed evoluzioni di un team di straordinari pattinatori. RICCIONE ICE CARPET - GLI EVENTI Fitto il calendario delle iniziative, degli eventi e degli appuntamenti che a partire dal giorno dell’inaugurazione e fino al 24 gennaio proporrà intrattenimento e spettacoli di grande qualità, con attenzione ad ogni età e target. Radio DEEJAY firma i grandi eventi del Capodanno con il format DEEJAY On Ice, la winter edition di DEEJAY On Stage, consolidando sempre più la partnership con la città, con una programmazione costruita ad hoc per l’occasione, che andrà a interpretare la colonna sonora al centro delle feste scandendo il passaggio tra il vecchio e il nuovo anno. Saranno tre le date pensate dal team della radio per il pubblico di Riccione, il 30, il 31 dicembre e il 1° gennaio, un progetto totalmente nuovo modulato su più giornate e su tipi di pubblico diversi. Domenica 30 dicembre, a partire dalle 20.30, piazzale Ceccarini ospiterà un concerto con i protagonisti della scena hip hop, rap e trap, un genere musicale di grande tendenza e con un seguito sempre più vasto. La sera di San Silvestro sarà invece caratterizzata da una nuova proposta di intrattenimento diffusa per la prima volta su tre location e tre palchi, tre proposte artistiche diverse (in viale Ceccarini, piazzale Ceccarini, ponte sul portocanale) con musica, performance, comicità e djset, sotto la “regia” di Rudy Zerbi, anche lui come Linus ormai di casa a Riccione. Allo scoccare della mezzanotte andrà in scena il grande spettacolo dei fuochi d’artificio sulla spiaggia. Il pomeriggio del primo gennaio torna invece l’appuntamento dedicato al pubblico dei giovanissimi e degli adolescenti e, sempre in compagnia di Rudy Zerbi e altri volti della radio, saranno sul palco di piazzale Ceccarini gli idoli dei ragazzi e delle ragazze, per un pomeriggio di musica e divertimento che si concluderà con i fuochi d’artificio dalla terrazza del Palazzo del Turismo. E poi teatro, cinema, conferenze e incontri, sport e intrattenimento per i più piccini, fino al 23 gennaio, quando insieme al villaggio di Riccione Ice Carpet chiuderà anche l’evento speciale Fuori Sigep, un vero e proprio fuori salone organizzato a Riccione per i migliaia di partecipanti al 40° Salone Internazionale Gelateria, Pasticceria, Panificazione Artigianali e Caffè in programma dal 19 al 23 gennaio alla Fiera di Rimini. Riccione Ice Carpet incrocerà il suo cammino con La bella stagione dello Spazio Tondelli, il cartellone teatrale della città, curato da Riccione Teatro, a partire da domenica 25 novembre con lo spettacolo Coro di donna e uomo con Barbara De Rossi e Francesco Branchetti. Si prosegue venerdì 30 novembre con il Lungoviaggio di Irene Grandi e Pastis, il 7 dicembre con Francesco Mandelli, il 16 dicembre con Michele Di Giacomo e Alice Spisa, il 10 gennaio con Lorenzo Kruger, il 19 gennaio con Francesca Inaudi, per chiudere il 24 gennaio con Lodovico “Lodo” Guenzi e Alberto “Bebo” Guidetti, voce e beatmaker de Lo Stato Sociale, che si confrontano con la parola scritta e con due mostri sacri della letteratura italiana indissolubilmente legati a Riccione: Italo Calvino e Pier Vittorio Tondelli. Il teatro di Riccione inoltre propone un concerto per festeggiare il Natale e i cinquant’anni di un disco che ha fatto la storia della musica: domenica 23 dicembre sul palco dello Spazio Tondelli saliranno i Rangzen, tra le più celebri cover band dei Beatles, con il progetto evento unico White Christmas White Album e i capolavori del quartetto di Liverpool. Villa Mussolini, terrazza sull’Adriatico anche in inverno, mantiene il suo ruolo di vetrina d’arte e sperimentazione grazie alla mostra Fra sonno e veglia di Mara Cerri (aperta fino al 6 gennaio) che espone a Riccione tavole celebri e favole per bambini, oltre ai film di animazione Sogni al campo e Occhi di vetro. Oltre a proporre spettacoli di teatro, musica e mostre d’arte, il programma di Riccione Ice Carpet dedicherà ampio spazio anche agli amanti della lettura grazie alle attività, ai laboratori d’arte e alle letture animate promosse dalla biblioteca comunale, sempre più al centro della vita culturale della città, che affianca alla promozione della cultura l’attenzione per le nuove generazioni e le famiglie. Torna Dai cori al cuore, seconda edizione del programma di concerti con protagonisti voci e ensemble del territorio che si esibiranno in una rassegna di spettacoli nei luoghi storici di Riccione, dalle ville storiche, villa Mussolini e villa Franceschi, alle chiese e ai palazzi. Riccione Ice Carpet si irradia infatti in tutta la città, con il Natale del Parco Oltremare, con le manifestazioni sportive, con i mercatini, le animazioni e gli alberi del progetto Green Christmas a Spontricciolo, Parco della Resistenza, Fontanelle e San Lorenzo. Inoltre domenica 2 dicembre è in programma un grande concerto gospel diretto dal Maestro Alessandro Pozzetto, giovedì 6 dicembre il reading con Luigi Lo Cascio, il 9 dicembre le conversazioni d’arte con Luca Scarlini, il 15 dicembre il presepe vivente e dal 3 al 6 gennaio la danza urbana del Mc Hip Hop Contest, un palinsesto dunque in grado di rispondere ad un pubblico eterogeneo e alle diverse domande di divertimento. Annunciati da tempo due grandi protagonisti del Riccione Ice Carpet 2018-19: Giovanni Allevi, sul palco del Palazzo dei Congressi per il Concerto degli Auguri del 29 dicembre, e Paolo Cevoli con il suo racconto della Bibbia il 26 dicembre. Dopo l’emozionante e indimenticabile live di Gino Paoli e Danilo Rea dell’edizione 2017, sarà Allevi, artista di fama internazionale, ad esibirsi in Sala Concordia con l’Orchestra Sinfonica Italiana, un grande evento tappa dell’Equilibrium Tour in versione Christmas, una special edition natalizia dove, tra le date, brilla quella di Riccione. Mercoledì 26 dicembre, Paolo Cevoli, già mattatore in occasione del 96° compleanno di Riccione, torna nella sua città nel giorno di Santo Stefano con lo spettacolo La Bibbia raccontata nel modo di Paolo Cevoli, una divertente e originale interpretazione del libro dei libri. Come da tradizione la mattina del 1° gennaio l’appuntamento da non perdere è quello con lo spettacolo degli intrepidi del primo tuffo dell’anno che ad ogni edizione richiama sulla spiaggia libera di Piazzale Roma migliaia di spettatori e sempre più coraggiosi che decidono di sfidare le onde e il freddo. Tra questi torneranno gli harleysti di Riccione Chapter Italy con i loro fantasiosi travestimenti. Come sempre l’organizzazione è a cura della Cooperativa bagnini di Riccione. Domenica 6 gennaio Riccione Paese sarà come sempre il palcoscenico della Festa della Befana con animazione e dolcetti per tutti i bambini. RICCIONE ICE CARPET – IL MANIFESTO E’ lo studio grafico Drudi Performance a realizzare il manifesto di Riccione Ice Carpet 2018-19, un’immagine che mette a fuoco e in posa le tendenze della moda e dello street style, dove i tradizionali Babbo Natale e Befana diventano simboli cool, iconici e ironici, di un Natale contemporaneo. I due protagonisti sono un vero e proprio tableau vivant, racchiuso da una cornice dorata pop e giocosa che contiene un mondo di colori vivaci e spiritosi. Tutti e due riccionesi d’adozione, lui è Antonio – Tony - Leotta e lei è Kelly Joyce, così come Made in Riccione è il loro outfit, pensato su misura da Myamore, Block 60, Bop Sport. Lo scatto è di Marco Poderi Studio. L’assessore al turismo Stefano Caldari: “Dopo aver tracciato la strada su cui è nato il prodotto turistico legato alle festività natalizie e aver ottenuto in questi anni ottimi risultati e un indiscutibile successo nella scorsa edizione, proseguiamo nello stesso solco del format 2017/2018 presentando un progetto di allestimenti e eventi lungo due mesi. La città continua a veder crescere il suo appeal in questo periodo dell’anno, ha raddoppiato le presenze turistiche, sono sempre più numerosi gli operatori che scelgono di stare aperti e aumentano anche le aziende che ci propongono partnership considerandoci una vetrina d’eccellenza. Pur mantenendo i tratti caratteristici del Natale la nostra è una proposta capace di sorprendere per creatività e originalità ed è questo che cerca chi sceglie Riccione, stupore e divertimento di qualità”. Il sindaco Renata Tosi: “Siamo orgogliosi di presentare ancora una volta un’idea costruita insieme ai protagonisti della città, di mettere in risalto luoghi, arti, realtà associative, persone che interpretano la nostra identità valorizzandola. Questo è un fattore che amplifica l’intero senso del progetto, gli dà corpo e slancio e ci consente di raccontare e vivere Riccione nella maniera più autentica”.
www.riccione.it Cora Balestrieri Comunicazione e eventi Assessorato al turismo, sport e cultura Comune di Riccione Palazzo del turismo Piazzale Ceccarini, 11 Riccione t. +39 0541426033 cbalestrieri@comune.riccione.rn.it www.riccione.it Comune di Riccione Sede operativa: Viale Vittorio Emanuele II, 2 ; 47838 Riccione CF e P.IVA: 00324360403 | PEC: comune.riccione@legalmail.it

La Differenza

A differenza dei (pochi) che parlano prudentemente, facendo finta però di avere capito tutto (Corriere del Pd) mi limito a denunciare la preoccupante assenza di una trasparenza istituzionale, nel caso ci fosse anche l'opposizione. Parlo ancora della "lite" tra Cagnoni e Marzotto. Il Sindaco Gnassi racconta di aver parlato con il collega pari grado di Vicenza che si dichiara d'accordo a continuare il rapporto che dovrebbe sfociare nella ennesima promessa di quotazione ...borsistica. Il litigio tra Cagnoni e Marzotto viene declassato a baruffa tra ragazzini che giocano con il pallone dei..debiti. Manca un passaggio fondamentale che mai (una volta) sarebbe saltato. Il consiglio comunale di Rimini, per quanto declassato a ornamento sindacale, con una maggioranza da ombrellone, si DEVE occupare della vicenda. Abbiamo speso centinaia di milioni per realizzare la Nuova Fiera nel posto peggiore ma su terreni benedetti e (non contento) Cagnoni ha fatto il bis con la Conchiglia. Questa gli è andata decisamente male. La Stampa ha avuto il coraggio di dire che ha deciso tutto lui. Gnassi deve riprendere il gioco nelle mani. Il Comune è socio autorevole della Fiera, avendo anche la quota della Provincia, diventa di maggioranza relativa. Sulla Camera di Commercio non dico niente, sembra una associazione di albergatori che prometteva le royalties. I consiglieri comunali eletti dai cittadini con le loro ardite preferenze si devono esprimere se hanno coraggio e idee. Non potete lasciare questo delicato compito ai due quotidiani rimasti. Fra le scuse, vi chiedo di non utilizzare ancora una volta la quotazione in borsa.  Se avessi qualcosa da investire preferirei un Btp a 50 anni piuttosto. Marzotto però si è dimesso. Sempre vicino a chi ha il coraggio di lasciare una poltrona per fondati motivi. Sono stato uno dei primi critici dell'impero costruito, potrei gioire per avere avuto ancora una volta ragione (postuma). Invece mi dispiace, perde sempre la mia Città. Non ditelo al Carlino. 

domenica 18 novembre 2018

I Cammelli

In pericolo non è la libertà di stampa ma quella garantita dalla Costituzione: il voto dei cittadini. La canea giornalistica, radio, televisiva contro il governo che ha promesso il cambiamento è indecente. Il Quirinale dovrebbe programmare lezioncine per bambini su questo tema. Nei miei due terzi di secolo trascorsi non ho mai assistito ad una canagliata così organizzata. Un governo dotato di una maggioranza elettorale vera, senza inciuci o parlamentari comprati, vuole imprimere una svolta alla nostra economia e non solo. Reddito di cittadinanza, sicurezza, pensioni e cambio radicale nella falsa politica della solidarietà da sbarco. Peccato mortale che toglie alle onlus, cooperative piddine, caritas, il monopolio dei migranti su prenotazione. Una svolta che incita anche il partito dei vescovi a criticare ed imprecare. Hanno detto che non troveremo più una banca di..fiducia. La Stampa intesa come giornale della Fiat, non della Juventus, ha compilato uno "strano" articolo con una vasta documentazione sulla Fiera di Cagnoni e... Marzotto. Ha dimostrato di saperne di più di quanto i due giornali rimasti ed i sette blog d'accompagno abbiano mai voluto conoscere in questi venti anni. Avrete notato che degli sbarchi non frega più niente a nessuno? Malta ha inventato anche il rifornimento in mare a patto che vengano in Italia. Salvini è più duro di Minniti. Atto dovuto, così la procura riminese ha definito la sceneggiata sindacale. Higuain almeno si è scusato. Il premier Conte ed il suo governo riescono nell'impresa di fare dialogare la Libia con il resto del mondo. Macron e la Brigitte di copertura non si sono fatti vedere. Preferiscono bombardare e prendere il petrolio. Berlusconi aveva portato i cammelli di Gheddafy a Roma, vennero cacciati, facevano concorrenza indebita all'Atac. Le poche cose buone fatte dal Banana erano ridicolizzate. fino ad arrivare alle olgettine. Le piazze secondo l'informazione di regime sono piene e manifestano contro il governo. Lo strano è che i sondaggi danno il Pd in caduta libera mentre i gialloverdi riescono a crescere, non insieme. Rimane difficile da spiegare il masochismo politico dei grillini. Perchè non hanno mai spiegato a cosa serve davvero la Tav? Le migliaia di manifestanti erano tutti ingegneri o assessori al traffico su rotaia? Il Tap è una delle imposizioni americane contro il gas che da sempre la Russia ci vende. Quella è una robaccia. Ma Fico dove lo avete preso, era rimasto chiuso in una sezione di Rifondazione? 
PS L'intervento (bilioso) di Renzi dai banchi dell'opposizione è stato uno spettacolo ..atteso da anni.

Falsa

E' falsa, ti do due euro: come ho scritto più volte ero vanamente contrario agli scavi per riportare alla luce quello che resta della porta c.d. "Galliana", per quanto mi riguarda essa sarebbe potuta rimanere com'era per anni, decenni, secoli. Un domani, metti che ti ritrovi tu Comune una milionata che non sai che farci te la spendi per tirare fuori i resti di questa meravigliosa porta del '400 circa. In generale se posso dire due parole appena sono contrario, se così si può dire, contrario all'archeologia, penso che la sua stagione sia passata per ragioni di costi di manodopera ed esperti, che sia meglio guardare davanti ed il cielo piuttosto che dietro e sottoterra ma sarebbe una riflessione troppo lunga comunque nessuno scava sotto Parigi, Londra, Berlino che pure hanno storia millenaria: a Rimini da alcuni anni è di moda l'archeologia, la storia, il passato, in particolare a ridosso del ponte di Tiberio e solo ed esclusivamente nella parte Nord Ovest della città, la parte che dà a levante resta esclusa dal nuovo fervore storico-archeologico: nessuno ne conosce le ragioni ma è sufficiente guardare gli interventi fatti per rendersi conto che non dico tutto ma quello che si è fatto e che avremmo potuto risparmiarci a mio parere in questa fase di grande crisi economica è stato fatto nel triangolo delimitato da Piazza Malatesta, il Borgo San Giuliano, Piazza Ferrari ignorando, o quasi, tutto il resto. Nel concreto ai miei occhi è stata creata una città di seria A ed una di serie B per dirla brevemente e per sommi capi: cose già dette ma vale ripeterle perché questa cosa è troppo macroscospica dal 2011 perché si possa ignorarla. Comunque datosi che non tutti i mali vengono (solo) per nuocere qualcosa di buono nel male di spendere un milione di euro per scavi archeologici che sarebbero potuti essere procrastinati qualcosa di buono c'è, anche nel "recupero" nella "restituzione" (!) ai riminesi di Porta Galliana. E questo qualcosa ve lo dico subito cos'è perché giammai ci arrivereste da voi: si è scoperto che Rimini lato mare quantomeno in quel punto ove trovasi la porta con arco a sesto acuto detta galliana c'era una Falsa Braga. Una falsa braga che non è scusate la battuta un paio di slip griffati Armani a 5 euro acquistati da un vucumprà in spiaggia ma una struttura difensiva che molti castelli e cinte murarie del passato avevano. In breve in caso di attacco nemico, ma parliamo di secoli fa neh!, davanti alle mura difensive ce n'era un'altra, più piccina detta appunto falsa braga. E del resto, passatemi i tecnicismi ma qui parla il medievista: nella rappresentazione di Porta Galliana di Agostino di Duccio che trovasi dentro il Duomo per chi abbia voglia, tempo, interesse, buona vista e pazienza di andarlo a vedere, si può vedere la struttura di P. Galliana intatta come l’aveva costruito o modificato Sigismondo Pandolfo Malatesta (1417-1468). Però la torre è rappresentata alta e slanciata, mentre, come si può vedere dai resti scavati, era piuttosto larga e forse non tanto alta: lo avreste mai pensato, dite la verità?? Io non credo! Tuttavia l’importante non è la forma della torre della porta, ma l’esistenza nel bassorilievo del di Duccio di un doppio telo di mura basse o muraglia merlata che parte dalla porta del ponte romano, porta San Pietro poi porta Bologna e raggiunge porta Galliana. Difendeva Rimini sul fiume in contrapposizione al Borgo. Il muro dietro è più alto, quello davanti, il solo rimasto – è più basso: bon, quella è la Falsa Braga! Proprio per dire due parole su questi scavi che personalmente aborro e che dovrebbero portare frotte di turisti (verso il borgo San Giuliano?); 
nella foto vedesi la falsa braga restituita ai riminesi in tutto il suo splendore, faccio telegraficamente notare infine che è stata alzata l'imposta di soggiorno in modo proporzionale, che la fiera controllata dal comune si quoterà in borsa ossia sarà parzialmente ceduta per dirla tutta ma oggi almeno sappiamo che Rimini lato mare aveva una falsa e questo per la modica cifra di un milione che basta ritoccare un niente l'imposta di soggiorno o una qualsiasi altra tassa li tiri su.
MA

sabato 17 novembre 2018

Una Fieristica Telenovela

Sorprendenti le caute parole di Gnassi sulla (presunta) lite tra Marzotto, vestito d'ordinanza e Cagnoni, sempre elegante senza fabbrica. Il sindaco ha chiamato il collega di Vicenza per esprimere la vicinanza alla città e rassicurarlo sulle intenzioni riminesi di andare ..avanti. Per la prima volta un sindaco si permette di dire quello che ha (sempre) annunciato Cagnoni, nonostante la differenza gerarchica. Per Gnassi significa continuare il percorso ad ostacoli debitori per il collocamento di Ieg nella Borsa di Milano, categoria ..esordienti. Le divergenze sono profonde ed ancora non rivelate. Ci saranno altre puntate su Neflix della storia di una fusione che lasciava perplessi. Non abbiamo mai voluto fare il polo fieristico regionale e andiamo ad liaison "fredda" con Vicenza, con una sola manifestazione dorata? Fanno bene i due quotidiani piddini, che continuano a chiamarsi giornali, a starsene alla larga. Saremo costretti a leggere on line il più americano di tutti i giornali americani d'Italia. Anche quella è una curiosa storia. Siamo nella Nato giornalistica. Attaccano Trump dalla mattina alla sera, però il verbo dei padroni è ancora dogma. Sorrido pensando ai compagni che manifestavano, 50 anni fa, contro la base Nato a Miramare. Sono tutti oltre..oggi. Vi ricordate quando i soliti disinformatori accusavano Putin di avere indirizzato le ultime elezioni? Salvini veniva foraggiato con i rubli come fosse il Pci 2018. Le dimissioni polemiche del vicepresidente IEG Matteo Marzotto che ha lamentato divergenze (sic) di vedute col presidente Cagnoni e scarso rispetto per il socio di minoranza non hanno incrinato i rapporti istituzionali tra Rimini e Vicenza. Questa è la sorridente dichiarazione di Gnassi in una versione davvero inaspettata. Pompiere che getta acqua della gloriosa Amir. Ho un mia (vecchia) spiegazione, non la rivelo adesso, aspetto sulla riva della Fossa dei Molini. Il Magnifico in questo momento è (forse) nel periodo di massima debolezza. Età, 30 anni di presidenza monarchica, conchiglia sbagliate, nuovo amministratore delegato ed una collocazione che sembra il passo d'addio verso un pensionamento di lusso. Una serie di coincidenze che sembrano presagire sia arrivata la fine di una lunghissima storia politica. Poteva essere più lieta? Certamente, se l'avesse decisa lui. Come per tutti i grandi campioni, la parte più difficile è capire quando arriva il momento. Può essere contento. E' stato un vero protagonista della vita cittadina. Ci sono sempre i nipotini da portare sulle spalle. Sono sicuro che da vecchio assessore alla vigilanza urbana, ringrazierà (anche) i pizzardoni.

PS In fondo non si sono mai amati

CS Amir

“AMIR, UNA STORIA CHE SCORRE DALLA SORGENTE ALLA RETE”
Presentato il volume scritto da Valeria De Tommaso che illustra la storia economica locale circoscritta al mondo del Servizio Idrico Integrato, la storia del rapporto con l’acqua della città fin dai tempi dei romani e la storia di AMIR SpA Oltre 100 persone hanno partecipato all’appuntamento Rimini, 17 novembre 2018 – Si è svolta ieri, venerdì 16 novembre a Castel Sismondo, la presentazione di “AMIR, UNA STORIA CHE SCORRE - DALLA SORGENTE ALLA RETE”, il nuovo progetto editoriale di AMIR SpA. All’appuntamento aperto al pubblico, che ha visto la partecipazione di oltre 100 persone, sono intervenuti il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi, il professor dell’Università Bocconi di Milano Andrea Colli, l’Ammnistratore Unico di Amir Spa Alessandro Rapone e l’autrice del volume Valeria De Tommaso. “AMIR, UNA STORIA CHE SCORRE - DALLA SORGENTE ALLA RETE” è il frutto di un anno di lavoro tra ricerca storica, iconografica e interviste; curato della giornalista Valeria De Tommaso. Il libro, che contiene una prefazione a cura di Andrea Colli, Professore Ordinario di Storia economica all’Università Bocconi di Milano, illustra la storia economica locale circoscritta al mondo del Servizio Idrico Integrato, la storia del rapporto con l’acqua della città fin dai tempi dei romani e la storia di AMIR SpA. “Un libro attraverso il quale vogliamo dare il nostro contributo divulgativo e di conoscenza per rendere noto quale è il sistema di governo che sta dietro al Servizio Idrico Integrato” - ha spiegato Alessandro Rapone, Amministratore unico di AMIR SpA - “Un servizio che vede protagoniste aziende pubbliche come la nostra, proprietaria delle infrastrutture e partecipata totalmente dagli enti locali, a garanzia della funzione sociale della nostra attività”. Diviso in tre sezioni, “AMIR, UNA STORIA CHE SCORRE - DALLA SORGENTE ALLA RETE”, è un racconto che sviluppa una panoramica sugli investimenti fatti e sulle infrastrutture di cui si è dotato il territorio, dando voce anche ai protagonisti che hanno gestito l’azienda AMIR SpA, in particolare negli ultimi 20 anni, con testimonianze dirette degli ultimi 5 Presidenti. Il Servizio Idrico Integrato - erogazione di acqua potabile, gestione dei reflui fognari e depurazione delle acque (tutti servizi presenti in bolletta) - implica per la sua notevole complessità, un’organizzazione industriale sia dal punto di vista tecnologico, sia per il ricorso a ingenti risorse finanziare, oltre che competenze professionali molto specialistiche. “L’acqua è un bene primario – ha commentato Andrea Gnassi, Sindaco di Rimini – ed è fondamentale inserirla in un Piano Strategico. A Rimini lo stiamo facendo, ed è un’operazione unica in Italia. Il nostro Piano di Salvaguardia Ambientale mette in evidenza quanto sia importante la pianificazione e la visione a lungo termine nelle tematiche ambientali. L’importanza di questo volume che approfondisce una storia, ci permette di aprire una importante riflessione sul futuro di questa risorsa. Il passato può insegnare molto al presente e al futuro”. Per chi fosse interessato al volume edito da Amir Spa può richiederlo gratuitamente inviando una e-mail a amir@amir.it oppure telefonando al numero 0541 799350 e ritirarlo successivamente presso la sede di via Dario Campana 63 dalle 9.00 alle 12.00

Che Coraggio !!!

Uno strapuntino e quattro persone rappresentano per Gnassi un'invitante palcoscenico. Ama l'applauso, lo cerca, sente l'odore da lontano. Il nipotino sulle spalle, una delle foto più belle della vita, è stata una spinta irrefrenabile. Lo ha delicatamente depositato a terra poi ha arringato la (poca) folla presente e..purtroppo due vigili in servizio. E' sempre stato bravo nell'esercizio, curato fin da piccolo. Lo dico e mi spiace, da anni non l'ho più incontrato, del "ragazzo" serbo un buon ricordo legato soprattutto alla famiglia. Bando alle senili ricorrenze. L'esibizione (ultima?) è quella per le "marinerie" colpite dai super canoni pertinenziali. Una legge due volte assurda non solo per gli aumenti previsti, ma per l'applicazione nei contratti. Le pertinenze diventeranno tali, solo alla scadenza del contratto. Sapete chi ha inventato questa bella trovata: il Governo Prodi nella finanziaria del 2007. Sapete chi ha governato prima dell'arrivo del governo giallo verde, per ben 7 anni? Il Pd. E' passato poco tempo da quando lo "sparito" Onorevole A Te Faz Arlotti aveva proposto un emendamento per cancellare questa cretinata, Subito bocciato dai colleghi di partito, mancando la copertura. Una scusa ridicola, si trattava di spiccioli rispetto alla Legge di Bilancio. Non erano falsi migranti da cooperativa e non ricordo la bandiera della marineria appesa al balcone sindacale. Andiamo a Roma ha promesso alla manifestazione. I precedenti viaggi nella Capitale sono sempre stati forieri di guai.  Come dice il vecchio adagio riminese, al peggio non c'è mai fine. L'ho già scritto, esiste un caso analogo, stesse cifre da investire, sempre super canone: il Triangolone, Per Gnassi però è cosa buona e giusta. Misteri della fede piddina.

venerdì 16 novembre 2018

CS Amarcort Film Festival

AMARCORT FILM FESTIVAL: A GIORGIO COLANGELI IL PREMIO ALLA CARRIERA SABATO SARA’PRESENTATO IL CORTO “A CHRISTMAS CAROL”
Domenica 18 novembre gran finale con le premiazioni dei migliori cortometraggi Sabato e domenica al Teatro degli Atti proseguono senza sosta le proiezioni dei finalisti del concorso Rimini, 16 novembre 2018 – Sarà consegnato sabato 17 novembre a Giorgio Colangeli il Premio alla Carriera 2018 che il Festival Amarcort conferisce a personaggi che operano nel cinema a favore del cortometraggio. L’attore, che ha partecipato come interprete a numerosi corti sarà infatti premiato per il suo impegno verso i giovani registi emergenti che realizzano cortometraggi. La serata di sabato 17 novembre al Teatro degli Atti (alle 21) sarà dunque dedicata al cinema breve e arriveranno al Festival due ospiti speciali: oltre all’attore Giorgio Colangeli anche il regista, nonché ideatore e fondatore del trio di youtuber comici i The Pills, Luca Vecchi che presenteranno il cortometraggio “A Christmas Carol” vincitore di vari premi, tra cui il Corto d' argento 2018. A seguire la proiezione dei corti finalisti delle sezioni Amarcort e Gradisca. Il Festival si chiude domenica 18 novembre alle 21, sempre al Teatro degli Atti, con la serata di premiazione dei migliori cortometraggi che hanno partecipato al concorso. Intanto proseguono sabato mattina gli appuntamenti per le scuole, mentre sia il pomeriggio di sabato dalle 18.00, che domenica dalle 15.00 si susseguono senza sosta al Teatro degli Atti le proiezioni dei finalisti del concorso. Festival Corner è invece l’appuntamento inserito nel programma rivolto ai professionisti e si svolgerà sempre sabato alle 17 presso l’Hotel Duomo. Ogni festival che ha aderito all’iniziativa avrà a disposizione 12 minuti per presentarsi ad un pubblico di professionisti dell'industria cinematografica, indicando quelli che sono i loro programmi, le linee guida e i criteri di selezione. Amarcort Film Festival è un evento organizzato da SMArt Academy e SMArt Lab con il patrocinio della Regione Emilia Romagna e del Comune di Rimini. In collaborazione con Cartoon Club, Cineteca di Rimini, Cinema Fulgor, Cinema Tiberio, Teatro degli Atti, Museo della Città, Duomo Hotel, Grand Hotel, La Stamperia. Con il sostegno di Zelig, Camera di Commercio, Hera, Rimini Banca, Birra Amarcord, Pascucci, Galvanina. Media Partner: Link Rimini da Vivere e Corriere di Romagna

CS Gatteo

Per il ciclo di appuntamenti con l’Autore promosso da "Italia Nostra sezione Vallate Uso e Rubicone", si terrà domenica 18 novembre alle ore 17.00 presso l’Oratorio San Rocco la presentazione di “Un mare di nebbia” (ed. Il Ponte Vecchio), il primo libro di Franca Fabbri. Poetessa, originaria di Rimini, Franca Fabbri ha svolto per anni attività di insegnante a Milano e Rimini. Numerosi sono gli elementi narrativi che rendono coinvolgente il primo romanzo di Franca Fabbri. Nelle 182 pagine di “Un mare di nebbia”, trova spazio il suggestivo paesaggio della Valmarecchia e della Rimini amata e rappresentata nei suoi splendori e nelle tenerezze dei suoi angoli segreti. Un paesaggio nel quale si muove una umanità viva e dolente, mossa dalle speranze e dalle attese. Una umanità che Franca Fabbri investiga con fini sondaggi psicologici, rappresentandone per intero l'interiore complessità, così da rendere vere le loro figure e le loro vicende, ora divertite e serene, ora dolorose e drammatiche. L’incontro sarà introdotto da Luisa Maroni di Italia Nostra, mentre Silvio Castiglioni leggerà alcuni brani tratti da “Un mare di nebbia”. Ad allietare la presentazione è in programma un accompagnamento musicale con Michela Zanotti alla viola, Aldo Capicchioni violino, un buffet e un brindisi finale. Ingresso gratuito. 

Ufficio Stampa 
Laura Ravasio – Nuova Comunicazione cell. 348 9330574 – email ravasio@nuovacomunicazione.com www.nuovacomunicazione.com https://www.facebook.com/NuovacomunicazioneRimini/ -- Laura Maria Elena Ravasio cell. 348.9330574 e-mail ravasio@nuovacomunicazione.com

Il Buono, il Cattivo e l'Elettore

La politica è sicuramente dotata di un regista. Sergio Leone avrebbe ingaggiato i due Vice e convinto il Banana a interpretare la particina dell'Elettore ..brutto e sconfitto. Gigetto è il Buono, nella parte di Van Cleef non lo ca.. rebbe nessuno. Salvini è un Cattivo nato. Il governo e la maggioranza del cambiamento, secondo le recenti stime, riescono a resistere agli attacchi. I grillini dopo un breve periodo in cui sembravano quasi granitici mostrano il volto sconsolante di sempre. Sono talmente ed inspiegabilmente tanti che qualche defezione la possono sopportare. I ribelli devono però stare attenti, difficile per loro trovare in futuro nuove occasioni o giocare a fare il sindaco. A dispetto di quello che si legge sono convinto che al momento non vi siano alternative al governo gialloverde. Molte delle zuffe che vengono denunciate sono normali dialettiche presenti in qualsiasi formazione. La canea degli avversari è sproporzionata rispetto al numero elettorale degli stessi. Questo voleva dire Gigetto quando ha diviso i giornalisti in due precise categorie. Non ricordo chi ma c'è stato qualcuno che ha assimilato la politica pentastellata a quella "moderata" della Dc. Salvini ha caratteristiche precise, idee chiare ed espressioni perfino violente. Un format che sta riscuotendo successo dopo essere stato sperimentato a livello locale. La fortuna (elettorale) della Lega è di avere avuto Renzi. A chi assomigliano i grillini? Nella mia breve esperienza ho trovato di tutto pur considerando la natura politica molto delineata della nostra realtà. Solo alcuni aspetti ambientali erano condivisi quasi fideisticamente. Questo spiega le posizioni su Tav e Tap in particolare. Dove cascano e male è nel consegnare delle alternative. Mostrano ingenuità e una infantile posizione risolutiva. Con le regole che impone il commercialista non riusciranno mai a formare una classe dirigente che "allevi" un futuro a 5 stelle. Mai visto combriccole così smanate. Eppure allora avevano tre consiglieri comunali che sono un punto di riferimento importante. O spariti o diventati acerrimi nemici. Non hanno "allevato" niente. A Rimini non esiste il movimento. Quelli/e che dicono di rappresentarlo sono controfigure beneficiate dalla politica. Il giornalismo nostrano è contagiato da presenze che riflettono centri di potere con interessi e conflitti ben definiti. L'editore è sempre impuro. La differenza con l'America e l'Europa è evidente. Urlare alla scandalo se Di Maio e Battista dicono una verità ormai di tutti, è un grande regalo ai 5 stelle. Sono le loro battaglie. Si perdono e frantumano quando devono governare. Non lo hanno mai fatto. Sono stati inventati per rimanere all'opposizione, poi la vita è bella e varia. 

Mi spaventa

Mi spaventa molto più il consigliere Lega Zoccarato per il linguaggio che usa, praticamente sempre ma nel caso per commentare il Decreto Sicurerzza, dico mi spaventa più lui che le persone dalle quali detto decreto dovrebbe proteggermi e tutelarmi. "Gnassi non ha più scuse per 'ripulire' questa città", afferma. Ed è sul quel ripulire che casca l'asino, non Zoccarato naturalmente perché è un modo di dire e mai mi permetterei di insultare un consigliere che mi pare poi abbia un mandato popolare molto forte essendo fra i più votati nelle ultime comunali ed essendo tutto sommato un onesto e simpatico ragazzotto se non scivolasse in espressioni verbalmente violente come usualmente egli fa. "Ripulire": e da cosa dovrebbe essere ripulita Rimini? Perché la voce verbale utilizzata implica che ci sia dello "sporco"... o dell'immondizia forse?? Comunque sia: Zoccarato si rallegra che le forze dell'ordine potranno usare il taser (già sperimentato nei mesi passati in alcune città), un'arma a tutti gli effetti anche se non "da fuoco" che credo neppure le forze dell'ordine avessero richiesto e che sottolineo è malvista da ONU e considerata strumento di tortura da Amnesty e di cui non si vede onestamente una praticità, una reale utilità: le forze dell'ordine già sono armate di tutto punto anche troppo; non serve a niente, sa di.... fili elettrici da campo di concentramento, puzza di sadismo... di "nazi", sarebbe stata una cosa da cui starsene alla larga, Salvini lo introduce il nostro consigliere leghista dice che tutto ok, ripuliremo Rimini dai rifiuti umani, ladruncoli, barboni, questuanti, indigenti etc. Queste cose avvicinano alcuni esponenti della lega al "fascismo", il termine inteso in senso largo e generale e non con riferimento a chichessia di specifico; l'avercela con chi è male in arnese, con gli zingari... e perché non se la prendono con gli ebrei... troppo ricchi?? Dunque questa lega pur avendo aspetti positivi onestamente sotto certi profili spaventa. Per le cose dette sopra, non credo la Raffaelli abbia queste idee che ricordano certi brutti partiti del nostro passato che non ne volevano sapere dei diversi, di chi era in difficoltà. Questa lega, proprio come dice Zoccarato di Rimini, vorrebbe un paese... "ripulito", sterile e sterilizzato. Insomma c'è in nuce a mio parere in certi soggetti che la lega attira come mosche qualcosa di inquietante. Una società che se la prende con gli Ultimi, che usa scariche elettriche (il taser ha causato alcune centinaia di decessi su portatori di pace-maker, epilettici, drogati), una società dove regnano Ordine e Pulizia, pulizia nelle 3-4 declinazioni del sostantivo. E la lega di Bossi e di Maroni non era così. Era separatista questi leghisti attuali sono nazionalisti. Diceva "Roma ladrona" adesso se la prendono con chi ha le spalle men larghe e dicono "ladroni" non ai romani ma... ai rom. E neppure era un partito di destra la prima lega nord, anzi forse più vicina ai partiti di sinistra o liberali al limite. Pertanto questa lega, Zoccarato nel suo piccolo conferma, pur avendo anche connotati positivi, residua un fondo che personalmente inquieta.
 (in foto: il Taser) 
M.S.A.

giovedì 15 novembre 2018

I Poli Scolastici

Esistono due tipi di strutture: quelle che portano il nome e le..vere. Le strutture realizzate per un percorso didattico che parte dall'asilo nido e finisce alle scuole medie sono davvero poche. I più lungimiranti hanno puntato a numeri importanti, necessari per dotarsi di strumenti come laboratori tematici, spazi comuni, palestre, sale polivalenti e biblioteche. Difficile creare a misura dei giovani e giovanissimi, occorre flessibilità, curando anche le esigenze dei genitori. Molti non riescono a rispettare gli orari fissi, Un sogno? Può essere. E' più importante rispondere alle arroganti richieste dell'Astemio e Moscovici. Abbiamo a Rimini due "Centri Studi". Completamente diversi e sviluppati nel tempo seguendo necessità contingenti non una voluta programmazione. Le scuole si facevano, preferibilmente, dove avevi il terreno. Quello di Viserba è stato ampliato a dismisura fino ad arrivare ad una piccola bomba del traffico. La scuola non è mai stata in cima ai desideri della politica. Pensate quanti edifici moderni e sicuri avresti realizzato al posto delle due opere inutili. E' stato perfino convertito in scuola media, per mancanza di vocazioni e soprattutto per le curiali esigenze finanziarie anche un Seminario. Una delle più belle zone di Rimini, quasi inaccessibile, ospita centinaia di studenti che migrano dal resto della città. Non contenti, sembra ci sia scritto che la vicesindaca di contorno tocca a loro, Ho letto però che i debiti della Curia sono scesi. Difficile inventare una nuova Fiera. Per dare corpo ai sogni occorre credere ed impegnarsi per realizzarli. Sarebbe un cambio epocale cambiare strategia. Lo lascio come testamento al prossimo sindaco/a sicuramente leghista. Sarebbe il segnale del cambiamento invertire l'ordine delle necessità strategiche. A chi servono quei giardinetti bonsai attorno alle desolate mura di un Teatro per pochi? Hanno distrutto e mortificato il Centro Storico. La città ha cambiato tutti gli obiettivi commerciali, direzionali e ...movide. In un progetto generale per Rimini dicono che i poli scolastici necessari siano almeno una decina. Invece di pensare agli interessi dei riempitori elettorali di liste per una (impossibile) maggioranza piddina, iniziate a lavorare per il bene della città e cittadini. Si può dire ..prima loro? Sarebbe un programma elettorale stupendo mettere in cima le esigenze della scuola. Potresti agganciare finanziamenti statali, europei, regionali e perfino privati. Lasciate perdere i disegnini sulla spiaggia, lungomare e triangolone. Non vi crede più nessuno. Avete lasciato cadaveri immobiliari in questi venti anni. Sembrate dei Re Mida alla rovescio. Quello che tramutate in convenzione.,.fallisce, Come il vostro partito. Basta. Chi pensava (non io) che la sentenza sull'ultimo fallimento su pista, arrivasse, si è sbagliato. Termina la legislatura di Gnassi. Giusto così. Tutti i salmi finiscono in gloria.

CS AROP

TAGLIO DEL NASTRO PER LA CASA ACCOGLIENZA A.R.O.P. All’inaugurazione prenderanno parte il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi la Vice Sindaca Gloria Lisi e Roberta Pericoli responsabile del reparto di Oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Infermi di Rimini Sabato 17 novembre ore 11.30 - Casa Accoglienza Arop Via Fogazzaro 127 Rimini Rimini, 15 Novembre 2018 – A poco meno di 20 giorni dalla visita del Ministro per le Politiche per la Famiglia Lorenzo Fontana, la nuova casa accoglienza A.R.O.P. in via Fogazzaro 127, in prossimità dell’ospedale cittadino, si appresta vivere la sua giornata più importante, quella dell’inaugurazione in programma sabato 17 alle ore 11.30. Otto anni di raccolta fondi, un anno d’interventi edilizi per la ristrutturazione e l’impegno da parte di tanti, dalle aziende del territorio a privati e volontari, la casa accoglienza A.R.O.P. diventa realtà in grado di accogliere fino a 5 famiglie dei bambini ricoverati nel reparto di Oncoematologia dell’Ospedale “Infermi”. Al taglio del nastro insieme al Presidente di A.R.O.P. onlus Roberto Romagnoli e ai tanti volontari dell’Associazione, saranno presenti il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi, la vice Sindaca Gloria Lisi e la dott.ssa Roberta Pericoli – Responsabile U.O.S. Oncoematolgia Pediatrica (UO Pediatria – Ospedale Infermi Rimini). “La casa è stata realizzata interamente grazie all’impegno di questi ultimi 8 anni dalla nostra associazione, con il contributo fondamentale di alcune aziende del territorio e tra queste desideriamo ringraziare per il grande impegno profuso il Gruppo SGR Rimini, il Gruppo AMADORI Cesena e IKEA, oltre al sostegno concreto di piccole aziende e privati, alla raccolta fatta in occasione di eventi organizzati da noi e da tante persone che hanno creduto nel nostro progetto, oltre ai numerosi Club Service come LIONS, Club 
41, Round Table, attraverso i quali sono state effettuate raccolte fondi e divulgazione del progetto CASA AROP” commenta Roberto Romagnoli, che prosegue “Il prezioso risultato raggiunto è sicuramente il frutto dell’impegno di tutti coloro che hanno creduto e toccato con mano il nostro impegno.” La Casa è stata pensata da A.R.O.P. onlus in funzione di un centro di Oncoematologia pediatrica di eccellenza, quello dell’Ospedale Infermi, che serve tutto il bacino della bassa Romagna con bambini provenienti da tutte le parti d’Italia. Un centro di riferimento regionale fondato nel 1999 dal Prof. Vico Vecchi con uno staff medico e infermieristico di eccellenze, attualmente coordinato dalla Dr.ssa Roberta Pericoli. La casa è in grado di ospitare sino a 5 nuclei familiari contemporaneamente per un totale di 20 persone in ambienti pensati per i genitori, i parenti e i bambini con aree di vita comune e di svago per vivere la malattia con la necessaria serenità. “Si tratta di un risultato importante per tutto il nostro territorio, per l’AUSL Romagna, per l’Ospedale Infermi e per il reparto di Oncoematologia pediatrica, ma soprattutto un punto di partenza per la serenità e la felicità delle famiglie che vivono questi dolorosi percorsi terapeutici” conclude Roberto Romagnoli. Raggiunto l’obiettivo Casa di Accoglienza, l’impegno di A.R.O.P. prosegue con la cena annuale prevista il 1° dicembre presso l’Hotel Sporting di Rimini.

CS Amarcort Film Festival

AMARCORT FILM FESTIVAL: PROSEGUONO LE GIORNATE DEDICATE AI CORTOMETRAGGI 
Saranno dedicate al nuovo cinema emiliano – romagnolo le serate di giovedì e venerdì al festival dedicato ai cortometraggi Amarcort Film Festival. Giovedì 15 Novembre alle 21 al Cinema Tiberio Kristian Gianfreda, regista riminese che da vent’anni realizza spot, documentari sociali e cortometraggi sarà in sala per presentare il trailer del suo primo lungometraggio di finzione “Solo cose belle”. Il film di Gianfreda, che uscirà nelle sale nel 2019, è ispirato alla vita nelle case famiglia della Comunità Papa Giovanni XXIII ed è un viaggio per riscoprire il senso e la bellezza della vita attraverso il vissuto di una ragazzina di 16 anni. Di seguito la proiezione dei finalisti della sezione Amarcort. Anche venerdì 16 novembre alle 21 al Teatro degli Atti saranno proiettati i filmati finalisti della sezione cuore del festival e dalla quale prende il nome l’appuntamento riminese, ma ad aprire la serata sarà Pietro Maggiò. L’attore riminese, pugile professionista negli anni 80 poi dai primi anni 90 passa a lavorare nel mondo della moda e di seguito in quello del Cinema. Nel 2005 fonda insieme all’attore Samuele Sbrighi “La famiglia film” con la quale produce “La Vida es un carnaval” prima regia dello stesso Sbrighi con il quale debutta in teatro. Dopo alcune coproduzioni in campo nazionale, decide di produrre il suo primo film in Romagna, “Tutto Liscio” con Maria Grazia Cucinotta, Ivano Marescotti, Samuele Sbrighi, Giuseppe Giacobazzi e con la partecipazione speciale di Serena Grandi e Enrico Beruschi, oltre a tanti altri attori del territorio. Il film che è stato girato interamente a Rimini e che uscirà nelle sale nel 2019. Sia giovedì (alle 18 al Cinema Tiberio) che venerdì (alle 18.30 al Teatro degli Atti) saranno proiettati i finalisti del concorso Amarcort. Sempre venerdì 16 novembre dalle 9.30 proseguono gli appuntamenti di Amarcort Film Festival dedicati alle scuole. Alle 10 presso la Cineteca sarà presentato da Paolo Masini del Ministero dei Beni Culturali il progetto Migrarti. “Il progetto MigrArti è nato con l’obiettivo di coinvolgere le comunità di immigrati stabilmente residenti in Italia, con una particolare attenzione ai giovani di seconda generazione che fanno ormai parte integrante dal punto di vista umano, economico, culturale e lavorativo del tessuto sociale del nostro Paese. Proseguono inoltre gli appuntamenti con i professionisti presso l’Hotel Duomo di Rimini. Giovedì 15 novembre alle 17 focus sulla distribuzione, con i rappresentanti di alcune delle più importanti agenzie europee come Premiere Film (Italia), Elenfant Distribution (Italia), Aughor (Germania), Salaud Morisset (Francia). Venerdì 16 novembre alle 17, Alex Orloski parlerà de “Il fenomeno delle web series” e sarà presentata la web serie 13/11. Sei storie, sei Paesi, sei registi che raccontano gli effetti degli attentati sull'integrazione dei rifugiati. La serie è stata prodotta da Elenfant Film per "Amitie Code", ed è un progetto coordinato dal Comune di Bologna. Amarcort Film Festival anche nel 2018 ha ottenuto il patrocinio del Parlamento Europeo. Tutti gli appuntamenti al Festival sono ad ingresso libero.
Ufficio Stampa Laura Ravasio – Nuova Comunicazione cell. 348 9330574 – email ravasio@nuovacomunicazione.com www.nuovacomunicazione.com https://www.facebook.com/NuovacomunicazioneRimini/ --

mercoledì 14 novembre 2018

CS Hera

Hera e Consorzio Ecolight premiano i più virtuosi nella raccolta dei piccoli RAEE Dal 17 al 25 novembre, in occasione della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, chi porta alle stazioni ecologiche piccoli rifiuti elettrici ed elettronici può vincere un televisore, un pc portatile, un cellulare o una cassa acustica. Nel primo semestre 2018 Hera ha raccolto oltre 6.300 tonnellate di RAEE, oltre 700 delle quali in territorio riminese Cellulari, frullatori, tostapane, giocattoli elettronici, schermi, piccoli oggetti di uso quotidiano che, a fine vita, se non raccolti e smaltiti correttamente possono avere un impatto ambientale notevole; inoltre contengono materiali preziosi (come ferro, alluminio, vetro, tungsteno, palladio), recuperabili e riutilizzabili. Sono alcuni dei piccoli RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) che sono protagonisti dell’iniziativa promossa da Hera, in collaborazione con Ecolight, il consorzio nazionale che raccoglie oltre 1.700 aziende e assicura la gestione e lo smaltimento dei RAEE, di pile e accumulatori esausti e dei moduli fotovoltaici, nel pieno rispetto dell’ambiente. L’iniziativa è rivolta alle utenze domestiche e si svolgerà nel corso della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti: dal 17 al 25 novembre. Al termine di questo periodo sarà stilata una classifica e saranno premiate le quattro utenze che, in base al peso di piccoli RAEE conferiti nella settimana, risulteranno essere le più virtuose su tutto il territorio emiliano-romagnolo. Alla prima classificata sarà donato un televisore, alla seconda un pc portatile, alla terza un telefono cellulare e alla quarta una cassa acustica. I vincitori saranno contattati dalla multiutility e la premiazione avverrà nel mese di dicembre. L’elenco delle stazioni ecologiche presso le quali sarà possibile il conferimento e altre notizie utili alla partecipazione all’iniziativa saranno pubblicate sul sito: www.gruppohera.it/serr . L’impegno di Hera: nel primo semestre 2018 raccolte oltre 6.300 tonnellate di RAEE Hera da sempre è impegnata nella raccolta e nell’avvio a corretto smaltimento dei RAEE. Solo nel primo semestre del 2018, sul territorio servito, la multiutility ha raccolto oltre 6.300 tonnellate di Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche, attraverso le stazioni ecologiche e gli appositi contenitori posizionati nei pressi dei centri commerciali. Il dato riminese supera le 700 tonnellate. Il recupero dei RAEE fa bene all’ambiente La cosiddetta e-waste, la spazzatura elettronica, è in aumento in tutto il mondo, vista la rapidità con cui la tecnologia si aggiorna. In Italia, nei primi nove mesi del 2018, sono state raccolte circa 229.000 tonnellate di RAEE, il 3% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Gli R4, ovvero i RAEE di piccole dimensioni, sono aumentati dell’11% (46.500 tonnellate), andando a superare per la prima volta la raccolta degli schermi e dei televisori (R3).

CS M5S Riccione

Che fine ha fatto lo Studio Unimore sulle diossine dell'inceneritore? Verrebbe da chiamarlo lo "Studio fantasma"per il mistero che lo accompagna, se non fosse che i soldi dei riccionesi (36mila Euro ), sono realmente usciti dalla casse pubbliche nel 2016, quando unitamente al comune di Coriano (che ha speso altrettanto), Riccione ha affidato l'incarico ufficiale all'Università Unimore di Modena per indagare gli impatti ambientali dell'inceneritore di Raibano nei terreni, nelle acque e nell'aria. Uno Studio di analisi diossine, metalli, polveri ultrafini ed inquinanti vari, previsto come primo obiettivo dal documento green sulla gestione dei rifiuti proposto nel 2014 da una decina di gruppi ed associazioni ambientaliste del territorio, ed approvato, nello stesso anno, in modo unanime da tutte le forze politiche (M5S compreso) presenti in Consiglio Comunale. Uno Studio avvolto da silenzio tombale per due lunghi anni, che non ha visto neppure partire l'istituzione del Tavolo Ambiente promesso alle associazioni dal Sindaco Renata Tosi durante la campagna elettorale. Finchè a marzo scorso, a seguito di nostra interrogazione consigliare, l'Assessore Ambiente Lea Ermeti rispose che entro giugno 2018 era attesa la consegna dei risultati definitivi da parte dei Ricercatori Unimore. Parole, parole, parole. Al grido de "i risultati ci sono e li stiamo studiando nei gruppi di maggioranza" ci pensò poi il Sindaco Tosi in persona nel consiglio comunale del 19 luglio scorso a "rassicurare" i Riccionesi, ma dopo questi ulteriori 5 mesi, non si vede traccia di nulla. Come mai? "Amnesie", difficoltà di "apprendimento" e letargia di massa in maggioranza? O semplicemente quella insostenibile voglia di scarsa trasparenza pubblica e reale volontà di coinvolgimento dei cittadini tanto care all'Amministrazione Tosi? E' alquanto surreale ascoltare il Sindaco Renata Tosi promettere ripetutamente in incontri pubblici, Consigli Comunali, riunioni varie di quartiere che l'Amministrazione andrà avanti nello Studio Unimore anche per le altre due fasi successive (nonché affiancherà ad esso uno studio epidemiologico degli impatti dell'inceneritore sulla salute umana dei Riccionesi) e non riesce neppure a divulgare un solo dato scientifico di quanto monitorato dei Laboratori Unimore, a costo dei Riccionesi. Da considerare infine che in regione la Giunta PD ha adottato una delibera che ha stabilito un aumento di 132 000 tonnellate di rifiuti urbani indifferenziati ben il 15 per cento in più quindi rispetto alle previsioni. Quindi più rifiuti da incenerire altrimenti le loro multiutility come fanno ad “ingrassare“? E noi ma soprattutto i nostri bimbi che facciamo giocare all’aria aperta respirano….cosa di preciso?? 
Gruppo Consigliare M5S Riccione
 Stefania Carbonari

Dal Triangolone alla Darsena

L'assessore Frisoni parla, i due giornali riportano, le domande sono vietate. Mi riferisco agli esosi canoni che deve pagare la Darsena. Ho già scritto "sà" sul tema, mi ripeto. Il racconto dell'assessore è perlomeno strano. Classifica il caso nella categoria delle darsene turistiche (?), per non assimilarla ai cosiddetti pertinenziali. pur essendo vittima della stessa normativa. Da sottolineare la comicità del sollecito al legislatore gialloverde per cambiare questa Legge. Nei sette anni del tibet piddino, si sono dimenticati di farlo. A Rimini c'è, come dimensione, un'altra darsena, chiamata Triangolone. Enorme pastrocchio su cui ho scritto giorni fa la 14ma puntata. Anche in questo caso uno dei problemi è rappresentato dall'assurdo canone dell'area pertinenziale. Complessivamente si aggira sui 400 mila euro annui. Se pensate che un chiosco spende (ben) 500 euro, sempre annualmente, potete capire la differenza..politica. Non è finita: se il canone impossibile venisse calmierato dall'attuale governo, per gli imprenditori del Triangolone nulla cambierebbe. Dovranno, dopo l'artista di strada, anche loro ringraziare il Sindaco, che in un (raro) eccesso di protagonismo, ha voluto che il Comune diventasse proprietario di questa area. E' stato accontentato dal suo Renzi. Nel contratto si stabilisce che il Comune  dovrà versare allo Stato annualmente e in aeternum quanto incassava come demanio, cioè 400.000 euro. Oggi li chiede agli (ex) concessionari demaniali. E riuscito a combinare nel Triangolone l'esatto contrario di quanto stabilivano gli stupendi disegni di..Picasso Ermeti. Ricordo alla distratta stampa che il Triangolone doveva essere inaugurato due anni fa. Le ochette del web mi diranno che anno più o meno non fa differenza. Importante è il risultato. Non voglio scomodare un esperto come l'amico Fabio Lisi ma se qualcuno, anche del Pd, facesse i conti "scoprirebbe" che questa operazione così come congegnata non sta in piedi. La cifra pagata negli anni sommerebbe a circa 80 milioni. Due Teatri, 3/4 di Trc. La disponibilità per cento anni è assimilabile alla proprietà, quindi cento rate da 400.000 euro che raddoppiano considerati i montanti. Poi si dovrebbe anche costruire. I calcoli che faceva il Consorzio del Porto portavano ad un'altra cinquantina di milioni. Siamo già molto fuori da un possibile ristoro alla riminese. Una operazione temeraria anche nella terra dei fortunati cugini.. riccionesi. Nei prossimi giorni, visto che non lo fa nessuno, voglio scrivere una sintesi delle evoluzioni storiche nel demanio. Per le altre faccende attendiamo notizie da La Stampa. Che pettegoli questi torinesi!!.

martedì 13 novembre 2018

CS Amir

Amir - Sarà presentato il 16 novembre il nuovo volume di Amir Posta in arrivo x Laura Ravasio Allegati 13:18 (4 ore fa) a AMIR, UNA STORIA CHE SCORRE DALLA SORGENTE ALLA RETE Sarà presentato il 16 novembre il nuovo progetto editoriale di AMIR SpA a circa 50 anni dalla sua fondazione Valeria De Tommaso, giornalista e scrittrice, è l’Autrice di questo volume Rimini, 13 novembre 2018 – Dalla consapevolezza sull’importanza dell’acqua nella vita quotidiana per i cittadini e le imprese ed in considerazione anche dei temi di forte attualità connessi ai cambiamenti climatici, nasce un nuovo progetto editoriale di AMIR SpA ad oltre 50 anni dalla sua fondazione. “AMIR, UNA STORIA CHE SCORRE - DALLA SORGENTE ALLA RETE” è il frutto di circa un anno di lavoro tra ricerca storica, iconografica e interviste; curato della giornalista Valeria De Tommaso, il volume sarà presentato venerdì 16 novembre alle 16.30 a Castel Sismondo (Sala del Cassero). Circa 200 pagine che l’attuale amministrazione di AMIR SpA ha sentito la necessità di pubblicare partendo dal fatto che l’acqua è elemento imprescindibile della vita e che la complessità dell’organizzazione del Servizio Idrico Integrato (“SII”) è un tema conosciuto per lo più dagli addetti del settore. “Un libro attraverso il quale intendiamo dare il nostro contributo divulgativo e di conoscenza per rendere noto quale è il sistema di governo che sta dietro al Servizio Idrico Integrato” commenta Alessandro Rapone, Amministratore unico di AMIR SpA, che prosegue: “Un servizio che vede protagoniste aziende pubbliche come la nostra, proprietaria delle infrastrutture e partecipata totalmente dagli enti locali, a garanzia della funzione sociale della nostra attività”. Il Servizio Idrico Integrato, che comprende l’erogazione di acqua potabile, la gestione dei reflui fognari e la depurazione delle acque (tutti servizi presenti in bolletta), implica per la sua notevole complessità un’organizzazione industriale sia dal punto di vista tecnologico, sia per il ricorso a ingenti risorse finanziare, oltre che competenze professionali molto specialistiche. “AMIR, UNA STORIA CHE SCORRE - DALLA SORGENTE ALLA RETE” narra dunque di un servizio che è importante per i cittadini, le imprese, il mondo agricolo, la zootecnia e per la produzione di energia idroelettrica. “Relativamente al nostro territorio, a chiara vocazione turistica, ci tengo a sottolineare che l’Amministrazione comunale di Rimini ha fatto uno sforzo enorme e di importanza storica per garantire non solo ai cittadini, ma anche a chi sceglie la nostra realtà locale per trascorrere le vacanze, le adeguate condizioni ambientali e un mare pulito” dichiara Alessandro Rapone, che poi conclude: “L’operazione PSBO dimostra l’importanza di avere capacità di pianificazione e visione a medio e lungo termine nelle tematiche di carattere ambientale, che devono diventare una priorità assoluta in tutte le agende di governo sia a livello locale che nazionale”. Il libro illustra la storia economica locale circoscritta al mondo del Servizio Idrico Integrato, la storia del rapporto con l’acqua della città fin dai tempi dei romani e la storia di AMIR SpA; contiene anche una pagina introduttiva a cura del Sindaco Andrea Gnassi e la prefazione a cura di Andrea Colli, Professore Ordinario di Storia economica all’Università Bocconi di Milano. Diviso in tre sezioni, “AMIR, UNA STORIA CHE SCORRE - DALLA SORGENTE ALLA RETE”, è un racconto che sviluppa una panoramica sugli investimenti fatti e sulle infrastrutture di cui si è dotato il territorio, dando voce anche ai protagonisti che hanno gestito l’azienda AMIR SpA, in particolare negli ultimi 20 anni, con testimonianze dirette degli ultimi 5 Presidenti. Ufficio Stampa Laura Ravasio – Nuova Comunicazione cell. 348 9330574 – email ravasio@nuovacomunicazione.com www.nuovacomunicazione.com https://www.facebook.com/NuovacomunicazioneRimini/

I Canoni della Darsena

Abbiamo assistito (inermi) all'attacco del codice della navigazione, colpevole di essere logico e funzionale. Nei casi, come quello in questione, prevedeva che il canone scaturisse da tre elementi sostanziali: durata del contratto, investimenti,  redditività. Decisa l'opera, conforme agli strumenti urbanistici, il richiedente, nella documentazione tecnica doveva presentare anche il computo metrico estimativo del costo dell'opera, verificato dal genio civile OO.MM. Solo dopo l'ente finanziario, con l'ausilio del suo ufficio tecnico erariale, proponeva il canone. Quasi sempre accettato dal richiedente, in quanto secondo il codice della navigazione, prima dell' assegnazione, qualcun altro poteva avanzare domanda concorrente. Si sarebbe aperta (automaticamente) una gara affidando la concessione al maggiore offerente. Una prassi con la colpa (grave) di essere seria, fondata su elementi concreti e se la stima veniva messa in discussione, valevano le leggi del mercato. Stiamo parlando di concessioni di lunga durata (atti pluriennali) ma la stessa chiarezza e funzionalità valeva per le concessioni di quattro anni, poi portate a sei (licenza di concessione). Al cospetto dei politicanti da lista civica diventa una legge da rottamare come strumento arcaico e burocratico. Nel caso della concessione rilasciata per la Darsena, hanno sperimentato una "grande" idea. Un canone uguale per tutti moltiplicato secondo le dimensioni di quanto concesso. Un assurdo alla luce di quanto scritto. L'investimento, alla scadenza della concessione, viene "incamerato" allo stato. La diversità non viene considerata. Nella stesura economica del contratto rimane del tutto ininfluente il valore dell' intervento che diventerà proprietà statale. La mamma della folta categoria sarà sempre incinta, ma come diceva il grande Totò se un tot è poco facciamo venti..tot. Gli organi della giustizia lo hanno trovato corretto in ragione del fatto che il canone, trasformato in tot, può essere modificato a piacere da chi lo ha stabilito. 
PS Non fate confusione, i bagnini e chioschisti hanno i loro canoni, pieni di....tottini.