domenica 19 settembre 2021

Ha Vinto Draghi?

So perfettamente che nel belpaese a sovranità limitatissima, fino a S. Marino, "saltare" sul carro di Draghi vincitore, con la penna di Figliuolo, della battaglia vaccinale, è un normale esercizio politico. Lo vogliono i 3/4 giornaloni. Il Pd di Capalbio lo ha fatto subito ed in mancanza d'altro, si è dedicato anima e Repubblica nell'esercizio d'incensare l'ultimo premier mai eletto. Significa sminuire le diaboliche capacità dell'europeista di professione? Assolutamente no, aborro però quelli che non si schierano, apparentemente, ma sono al servizio di fortissimi interessi. Affermazione demagogica? Le può fare solo Gnassi, nei soliloqui felliniani? Stanno usando il green pass come arma contro Salvini. Non raccontano la verità, come usano fare da almeno tre anni, dopo la comparsa di un virus che ha ucciso milioni di persone, ma ha preservato un regime politico, giornalistico ed imprenditoriale. Sembra poco? Hanno trovato il lato debole dell'opposizione che si è sacrificata nel governo di "quasi tutti". Siete sicuri che i no vax siano tutti di destra? I grillini sono stati covo e fucina. Conosco alcuni che non hanno mai votato Salvini, tanto meno la Meloni che intanto raccoglie i frutti. La propaganda ha raggiunto vertici impensabili. Lavoratori, impiegati, medici, giornalisti, scrittori e perfino presidi "rischiano" il posto di lavoro per fare felice Speranza? Un atto di contrizione per quello che avete fatto nel recente passato è chiedere troppo? Chi ha condotto i cittadini a questa scelta? Non vi ricordate le funeste notizie sui vaccini e le loro reazioni? Ho visto segni della croce prima della puntura. Il terrorismo è pratica conosciuta. Tutti alla corte di SuperMario. Al mattino (presto) bastona Salvini, nel pomeriggio lo chiama per rabbonirlo, Alla sera da la buona notte a Letta. Il ministro della salute, come Jamil, non si capisce perchè sia li. 
Attilio Massimo Luigaresi
Candidato Io Amo Rimini

Pianificazione = Bestemmia


Uno dei temi assenti, in questa brevissima campagna elettorale, dopo due anni di clausura che hanno esaurito voglia di riscatto e protesta, è la Pianificazione. Evocarla è una bestemmia. Così, da oltre dieci anni, evitano la blasfemia politica. Perfino uno strumento vincolante come il Piano Regolatore è trasformato, dal coreografo di corte, in una raccolta di disegnini dello "strategico" Ermeti. Una delle figure misteriose, con doti e pennelli magici. Ha fatto sparire il suo turismo. Alle volte è difficile spiegare gli "innamoramenti" del sindaco. Il successore, da me ascoltato nel confronto con la simpatica Mona Lisi e Ceccarelli, ha mostrato una debolezza ripetitiva sconcertante. Il girare con l'album per le risposte alle domande (?) della Rinaldis, non appare scelta rassicurante. Ceccarelli ha stravinto. In compenso quei tre/quattro coglioni che lo denigrano a comando, usando l'affascinante scoperta della sua nascita ad un chilometro dal confine riminese, fanno pena. I grillini invece sembrano rimanenze della politica. Ognuno si piazza dove vede il "reddito" migliore. Dopo il miracolo di Croatti, giustamente, anche Ghinelli, chiede la ripetizione. Luigi Camporesi invece ha chiuso. Dispiace, poteva avere e dare di più. Nel mercato attuale a 2 stelle, sarebbe uno statista. Pianificazione, termine sconosciuto, mai usato. Il trucco non prevede regole. Gettare acqua gasata da una piscina, non è previsto dal Rue. Però devastare 13 chilometri di costa, invadendo terreno pubblico e privato, cancellando servizi, senza sostituirli, significa violare il codice del corretto amministrare e prendere per il c..gli elettori. Tanto Io sono Io e voi andate a parcheggiare alla Fiera. Il Principe si alza, saluta i dirimpettai ed ordina il menù del giorno. 
Con quale strumento sono stati eseguiti i bizzarri lavori sui lungomari? L'urbanistica diventa la fabbrica delle improvvisazioni? La confusione, spesso cercata, per "oscurare" le vere ragioni, trova giustificazione nella stratificazione di più strumenti urbanistici. Al Piano Regolatore, nel toast, hanno aggiunto un (maledetto) Piano Strutturale che si occupa di tutto, tranne gli aspetti (strutturali) come strade, parcheggi e grandi servizi, definiti in apposite cartografie. Passando al Rue (regolamento urbano edilizio) la dimostrazione dei cattivi natali, è riscontrabile nelle continue modifiche. E' impostato come strumento di pianificazione, mentre nel quadro normativo di riferimento, il termine Urbano, voleva concedere la possibilità di intervenire su piccoli e mirati aggiustamenti di pianificazione. Terminato il "sorvolo" rapido e formale, posso aggiungere gli ulteriori strumenti "indefinibili" dal punto di vista del riconoscimento normativo. Piano Strategico e Piano di Sviluppo (?). Nei ricorsi ai tribunali amministrativi, è stata la stessa Amministrazione Comunale, dicono i giornali, ad ammettere che le citazioni dei suddetti pseudo piani, nei provvedimenti di diniego emessi, voleva solo rappresentare una mera prospettiva e che le motivazioni delle bocciature fanno riferimento esclusivamente agli strumenti vigenti a partire dal Prg del..1994. Un successo clamoroso. La Nipote è orgogliosa. Secondo l'Amministrazione, lo strumento che doveva recepire queste (future) previsioni era Il Poc. Fra l'altro nella "confusione" voluta sotto il cielo urbanistico, il Poc è già stato superato da una nuova normativa regionale. Contrordine compagni, si torna ai vecchi Piani Regolatori. Richiamerei Chicchi. Regalerò a Ceccarelli, come lascito testamentario, il mio scritto. La continuità di Jamil è (anche) questa. Nel foglio, non gli avevano scritto niente. 
PS Foto: Mobilità a singhiozzo e pianto
Attilio Massimo Lugaresi
Candidato Noi Amiamo Rimini

sabato 18 settembre 2021

Il Nume

Dal 2006, nascita del Blog, ad oggi, ho scritto circa 15 mila articoli, quasi tutti incentrati sulla politica locale, con qualche intrusione a Riccione, città colpevole di avere cacciato gli dei della propaganda. All'inizio dell'attività, pseudo giornalistica, mandavo (correttamente) gli articoli a Piccari. Il vecchio compagno li correggeva secondo uno stile impareggiabile ma monotono, a comando del potente di turno. Simpatico personaggio, erede burlesco di una politica austera. Negli anni dell'albore politico, vedeva nemici dappertutto, nella Nato ed in città. I presunti sospetti sono adesso sodali amici del Pd.  Continua a scrivere Nando, guardando attentamente le ordinazioni, ci risparmi Chicchi, senza impedire Melucci. Spero ti paghino come a me. Non so però come farai a "zuzzare" Jamil. Presa larga, come al solito, arrivo al Nume. Il mio, nei 50 anni di vita lavorativa, mescolata con la politica, citato più volte, è Lorenzo Cagnoni del 1937. Detentore del titolo del Migliore, mai eletto. Capacità fuori dal mercato ristretto, abilità e personalità da regalare a Jamil. Il successore, ha ingaggiato Indino e Rinaldis, già accasati da Gnassi. Così sono buoni tutti, potevate candidare anche Morollino, con la Jeep nuova, alternata al monopattino (maledetto) di giunta. Volevo rivolgere al mio antico, mai cambiato Nume, una domanda che da un pò mi assilla. Quali sono le ragioni, possibilmente vere, del "fallito" connubio fieristico? Non vi fidate delle previsioni di Melucci? Oppure il commercialista Benaglia, quello con l'anima verde, vi ha avvisato che due debiti non si trasformano in un (pur) leggero credito? Scherzo Lorenzo, hai avuto una carriera splendida, meritata per un comunista senza pedigree.  Manca solo il titolo da sindaco. Se penso che lo volevano regalare a Piccari, sono contento di avere lottato per te. Non capisco però cosa stai facendo per noi..azionisti incauti di Jeg. 
PS Nando Piccari, su commissione e su Chiamami Melucci, nella veste dello sciacallo che risponde, ha raggiunto il livello più basso del finto giornalismo. Al prossimo coltello.
Attilio Massimo Lugaresi
Candidato Io Amo Rimini

Il Pass della Vittoria

Siamo sempre nel campo delle previsioni che spesso sconfinano nei desideri. Secondo la stampa&propaganda, le prossime elezioni saranno una passeggiata della salute democratica. Le grandi città, esclusa Torino, ormai abbandonata anche dalla Fiat, avranno sindaci politicamente corretti e sorretti da Repubblica. Rimini non viene citata nella lettura dei fondi del caffè. Jamil è debole, meglio non infierire. Il bomber è Mario Draghi, sostituirà Bobone nella pubblicità delle barbe. La pantomima sul green pass, avrebbe logorato il centrodestra. Diviso come sempre. Il favorito è naturalmente Berlusconi che da quando compie un andirivieni nei vari ospedali, ha aumentato la forza elettorale. Secondo la vulgata di tutta la stampa, questo raffredda le voglie di governo della Meloni e naturalmente del reo, non ancora confesso, Salvini. E' il tema ricorrente. Rimane il fatto che nessuno parla di controllare i desideri dei cittadini. Le scuse sono tante, troppe. L'ultima, vera, è il semestre in bianco. Una pausa che si aggiunge a quella biennale imposta dal virus. Enzo Ceccarelli sta rimontando. I volgari, stupidi apprezzamenti sul luogo di nascita, impongono al candidato successore del principe di dichiarare sempre la sua riminesità, più attestabile della mia, nato nelle saline di Cervia. I due giornali, con Today imbattibile nell'accompagno, lo confermano giornalmente. La fortezza della propaganda sfacciata. La destra è divisa platealmente in tre, mentre il Pd viaggia compatto verso Capalbio. Non hanno ancora deciso cosa farsene dei cinque stelle. Pochi ma frantumati. Intanto, guidati da Ghinelli, accompagnano il "soprammobile" Lisi nella vendetta contro Gnassi. La consumeranno nel ballottaggio? A quel punto se aiuti il Pd sei sdoganato ed assolto dai peccati originali. Le urla e le offese di Grillo sono lontani ricordi. Solo Camporesi li ricorda. Francamente faccio fatica a capire la posizione delle cinque liste orchestrate, sempre ottimamente da Nanà. Posizione iniziale, comoda e vantaggiosa. La scelta può diventare pericolosa. Siamo ormai alla fine di questo viaggio che ho deciso di intraprendere con La Lista di Paesani, chiamata Io Amo Rimini. Abbiamo iniziato noi fuochi e comizi, rinunciando anche al candidato più riminese (forse) di Jamil. Il centrodestra però si presenta compatto. Lucio Paesani rimane il personaggio nuovo della politica locale. Gnassi ha lasciato un vuoto e dicono..tanto altro. Se vinciamo andremo a vedere. Il viaggio della vendetta del "Soprammobile" contro i discepoli del Principe continua. Il ballottaggio svelerà l'arcano segreto. L'abilità dei piddini nella gestione della propaganda è invidiabile. L'infima minoranza si attribuisce vittorie anche nelle pesanti sconfitte. Sono rimaste poche le enclave locali e regionali, dove prosperano gli affari eolici e mattonari. La mancata questura sarà il piatto più prelibato. Votateli e vedrete ancora trasformare un Parco della Cava in mattoni e Conad. Il Parco del.. Gabibbo, attende impazientemente la stessa fine. I vecchi compagni tacciono, si attaccano al..green.
Foto: Il Pass delle stronzate  
Attilio Massimo Lugaresi
Candidato Io Amo Rimini

venerdì 17 settembre 2021

Terzo Casello


La risposta dell' Ass.re alla mobilità Frisoni a Ceccarelli, reo di non sapere che l'Amministrazione aveva inviato, nel 2017, alla Società Autostrade, una lettera, chiedendo l'apertura di un nuovo casello per la Fiera, diventa folclore gnassiano. Gentile assessore, in quota Melucci, poi (sembra) rifiutata, in quale capitale del mondo un candidato che viene da lontano, deve conoscere tutte le lettere, anche quelle di patronage, che il comune emette in una legislatura? Volendo polemizzare, chiedo cosa sia successo dopo la missiva. Occorre, per cronaca e precisione, dire che lo stesso sindaco, prorogato oltre che prescritto, aveva ipotizzato un casello anche per Rimini Sud, in corrispondenza della via Varisco. E' arrivato un somalo. Oserei pensare, se non li conoscessi, che la giunta da corsa, voleva dotare Rimini di ben quattro caselli autostradali. Alla ferrovia di Viserba si sono fermati ai tre..buchi. Continuando nella (bassa) polemica, potrei perfino citare l'abbandono, per dimenticanza, della famosa Complanare. La prima promessa la fece A te Faz, detto anche Arlotti. Caro sindaco, sta traguardando gli undici anni di presenza con diverse assenze consiliari. Sui giornali (due) è però più presente di Burioni in tv. L'opera sbandierata, per una intera legislatura è finita nel limbo delle promesse. La colpa mortale era quella di rappresentare una soluzione seria, non l'abusato lifting stradale. L'asse statale che parte da Torre Pedrera fino a Miramare, compresa la congestionata circonvallazione, deve essere ripensato in termini sostanziali, come chiedo e scrivo da 15 anni. Ci fu un assessore (licenziato) che quando a Rimini si facevano le cose serie, decise che, invece di continuare a parlare di un ponte qua, una strada là, un casello sopra e una rotatoria sotto, aveva preparato un voluminoso documento che inquadrava scientificamente la mobilità della nostra città, con la cartografica che indicava come intervenire. Venne approvato (in memoria) dal Consiglio Comunale. Fosse giusto o meno potevano, prima di "stuprare" i lungomari e mettere fuorilegge i parcheggi, modificare i contenuti. Hanno però piazzato magnifici cartelli del Fila Liscio e perfino Dritto. Avete avuto un c..della..Il virus ha ucciso anche proteste e rivolte. Finisco il post della polemica: che fine ha fatto l'area naturale dei fratini, nella spiaggia antistante la Colonia Bolognese, detta Sora Camilla, tutti la vogliono e nessuno la piglia? Metteteci 200 appartamenti stile ..Aquarena. 
PS Foto: mobilità privilegiata
Attilio Massimo Lugaresi
Candidato Io Amo Rimini

Vittorio "Papero" Buldrini

Ho letto un commento, sotto il mio "santino" elettorale del compagno Vittorio" Papero" Buldrini. Ha definito la mia candidatura come frutto del "trasformismo". Gentile apprezzamento, dovuto alla mia vecchia provenienza comunista. Potrei rifugiarmi comodamente, ricordando milioni di persone che lo hanno fatto più crudamente: cittadini, filosofi, giornalisti, scienziati, magistrati, sportivi e perfino qualche politico. Nel parlamento un terzo ha già cambiato abito e gruppo. Se ti chiedessi perchè ti definisci ancora un comunista, ma di cosa? L'aspetto che ha infastidito è il "compagno" che conosco da quando fece una rapida "comparsata" nella giunta Ravaioli. grazie (sempre) al magico tocco benefattore di Mangianti, ma non conosce o finge, la mia odissea. Sono stato uno dei pochissimi consiglieri che hanno dato (spontaneamente) le dimissioni dopo che mi avevano "rincuorato" con l'assessorato al turismo. Per 6 anni oltre ai 15 già maturati, sono sicuro di essere stato uno degli interpreti migliori del ruolo consiliare. Quello a cui ambisco. Cinquanta euro al mese come retribuzione. La mia lettera pubblicata, quasi furtivamente nel 2005, caro Papero, era/è un atto di accusa e preveggenza di cosa sarebbe successo dopo, adesso. Allora mi avevano offerto poltrone quasi dorate. Sono tornato a casa ad assistere i nipoti. Dal tuo comodo osservatorio dell'etica, non puoi dare giudizi avventati e perfino stupidi, nella involontaria comicità. Prova, se riesci a pensarci. Scrivo da 16 anni sull'unico (quasi) blog d'opposizione. E' vero, sono sempre stato così. Anche tu.
Attilio Massimo Lugaresi
Candidato Io Amo Rimini

giovedì 16 settembre 2021

Propaganda e Verità.

Arresto convalidato e custodia cautelare in carcere per Somane Duula, il 26enne somalo che sabato 11 settembre ha ferito con un coltello da bistecca (?) prima le controllori sul bus della linea 11 all’altezza del Talassoterapico a Miramare (per loro una prognosi di 60 e 10 giorni), poi una giovane di Pesaro e una riminese di 77 anni e infine un bambino di 6 anni, attinto con un fendente alla gola e salvato dai medici dell’Infermi dopo un delicato intervento chirurgico. Il gip del tribunale di Rimini Manuel Bianchi, al termine dell’interrogatorio odierno, ha ritenuto Duula socialmente pericoloso, considerati “l’assoluto difetto di autocontrollo” e “l’indole particolarmente violenta”, che lo hanno spinto a “colpire ripetutamente con un coltello due donne inermi e tutte le altre persone che gli si paravano di fronte durante la sua fuga, non risparmiando neanche un bambino di soli sei anni”. Ho usato la "dettagliata" ordinanza di convalida. Un pò di luce sull'ennesimo atto, coperto dalle sentenze della propaganda. Aveva anche le mestruazioni che lo rendevano nervoso? Siete insopportabili. Si scatena l'allarme sociale, con qualche ritardo dopo che il somalo ha viaggiato per l'Europa. Scegliendo però il paese dove commettere reati, non trovando la bistecca per i coltelli. La chiusura delle indagini, secondo il ministro Lamorgese, è da corriere dei piccoli. Il giudice non la pensa e vede così'. La “furia incontrollata” del somalo si può evincere dalla brutalità con cui si è avventato contro una delle due controllori, colpita con accanimento con più fendenti mentre veniva trattenuta per i capelli e apostrofata con il termine inglese “bitch” (“put…”). L'inglese lo conosceva ma non si trovava l'interprete? I pianti del sindaco hanno trasformata l'orribile vicenda nel Netflix comunale. Ne succederanno altre, il confine è superato. Stanno vincendo senza opposizione. Tutti aspettano ordini che non arrivano. Dobbiamo cambiare i registi ed il Pd, stessa cosa.
Attilio Massimo Lugaresi
Candidato Noi Amiamo Rimini

In Nome di Draghi

Nel curriculum vitae e stipendi di Mario Draghi, economista, accademico, dirigente e politico mai eletto, la funzione (non è poco) più alta, è attribuibile al governo di Bankitalia. Diciamo che il percorso politico lo ha compiuto velocemente al riparo della finanza..mondiale. Quella che mostra anche gli incredibili introiti miliardari di alcuni inventori di vaccini. Mi fermo, non mi iscrivo tra i fuorilegge, non essendo (ancora ) cardinale ed avendo il pass verde da pensionato. La stampa&propaganda, titolava come una vittoria (ancora) di Draghi, l'avere messo a tacere l'innominabile Salvini e le resistenze sul pass per lavorare. Il cammino verso le cabine elettorali per votare (anche per me) è immune. I compagni di Melucci indicheranno la Tibetana, mentre le liste d'appoggio, in cambio di niente, formate e finanziate con due euro, sono per quello che vuole Gnassi. Il voto, secondo loro, sarebbe un esercizio inutile. Hanno vinto ancora. Lo hanno deciso 600 persone accuratamente selezionate secondo un lavoro da garantiti. Andiamo avanti, seguendo Jamil, il successore meno adatto per il gregge gnassiano. Propone, in ritardo decennale, tutto quello che "copia" dal vulcanico Paesani. Spero che i cittadini, risvegliati dagli "spruzzi" d'acqua del Castello, ravvedano errori frutto di promesse. La cipria milionaria sui lungomari e le selvagge essenze arboree destinate alla morte dopo la prima bora, porteranno al voto secondo coscienza, senza leggere i due giornali. Mancano i parcheggi, se ne sono accorti tutti. Un particolare insignificante per la nostra economia. Tanto "devi" andare a fare spesa e compere dove ce ne sono a volontà. Ieri ho presenziato ad una manifestazione nel Borgo (natale) di Andrea Gnassi. Presenti tutti i partiti e liste eccetto..il Pd. Ci sarà un perchè, naturalmente non pubblicabile. E' stato il primo Borgo a "sopportare" la strategia piddina dello svuotamento del commercio cittadino a vantaggio di quello ..grande. La maledetta e malfatta, pista ciclopedonale ha chiuso le attività. Ho notato che i commercianti, eccetto poche eccezioni, hanno paura a protestare. Sintomi della clausura che ci ha rinchiuso per oltre due anni o della paura che continuano ad inculcare oltre al vaccino nella terza edizione? Perchè si attaccano al passaporto verde come unica soluzione? Negli altri paesi, dove la verità è sempre obbligatoria, non hanno questi problemi. Devi mantenere in vita il governo dei quasi tutti? Avete prorogato Gnassi di altri sei mesi, dopo il beneficio della prescrizione. La campagna elettorale la fa per l'amico del cuore. Particolari insignificanti per la nostra stampa. Non succede a Riccione.
PS (lungo) Uno dei candidati della Lista Io Amo Rimini, Giovanni Cancellieri, disabile accertato, è stato aggredito (verbalmente) e riempito d'insulti razzisti, da due richiedenti asilo, con certezza d'averlo. La notizia è una di quelle che disturbano la propaganda, come incendiare l'auto di Paesani e scrivere che era del fratello. Non vorrei però che Gnassi e Jamil si recassero nel Borgo Marina, molto diverso da quello Fortunato e gli regalassero due lacrime..sul viso.
PS 2 Foto: Terzo buco di Viserba. Come diceva la contessa: la vedo stretta. Cercasi inauguratore.

mercoledì 15 settembre 2021

Miramare

A Miramare c'è stato per tanti anni, tutta la mia vita, un murales. Non era un capolavoro artistico, ma aveva un significato profondo. Credo tutti quelli che siano passati gli abbiano dedicato uno sguardo, letto le lettere scritte e cercato di capire cosa significasse. A questo serve l'arte! Ricordo ci fosse scritto il termine: militanza. A suo modo ci concedeva una speranza, noi di un luogo lontano, perfino dal chiasso delle tazzine e dei bicchieri dei borghi fortunati. Magari con l'impegno e il duro lavoro forse avremmo potuto ... Sì avremmo potuto frequentare i figli dalle élite melense e fluide. La storia di quel disegno, forse arraffazzonato, brutto, raccontava di un'epoca lontana e di un paese latino americano. Il Cile! Raccontava di Allende, come fosse il colonnello Buendia, tanto caro a Fra Tac Zerbini, raccontato in Cent'anni di solitudine. Non mi interessa il responsabile o chi sia stato. Come porti i pantaloni, se arrotolati o no, e si sposti in monopattino piuttosto che in bicicletta. Sappia che da oggi Miramare non è solo abbandonata, ma si sente ancora e molto più sola. Non basta un lungomare per comprare una identità e un popolo. Miramare si ricorderà di Lei signor Sindaco come di colui che ai colori e alla grandezza della storia ha sostituito il nulla! 
murales di miramare
P.S. I colori sono speranza e l'arte è bellezza.
Roberto Urbinati

Rimane Sala

Ironizzando (molto), uno potrebbe aggiungere Jamil. Dopo il pianto concordato con il sindaco, anche l'esibizione della corsa estiva sulla spiaggia, diventa una immagine seria. Secondo il sondaggio realizzato da YouTrend portale piddino per Gedi società proprietaria di Repubblica, primo giornale ufficiale del Pd, il sindaco di Milano, viaggia sul filo della vittoria senza ballottaggio. I Cinque Stelle fermi al 4%. In cinque anni Meloni cresce dal 2,4 all’11,3% e naturalmente insidia Salvini. Il bersaglio di ogni loro discorso è sempre il Capitano della Lega. Avendo avuto la possibilità di osservarla e vedere Salvini all'opera, posso scrivere che la "pugnetta" della rivalità con Giorgetti fa ridere. La Lega è Salvini e viceversa. Lucio Paesani giustamente osserva che il "prorogato" ma anche "prescritto" Sindaco, fa campagna elettorale per il prediletto successore, intuendone la debolezza strutturale. Gnassi ha una configurazione estetica d'altro genere. Se avesse candidato l'Alice Parma si sarebbero sollevati problemi geopolitici? Sarebbe stata una felice intuizione, migliore di questa, se la Parma non fosse, fino ad abito contrario, una donna. La sfida di Milano sembra segnata, come a Napoli. I tribunali sono venuti in soccorso nella mala capitale. Hanno cancellato le liste del centrodestra. A Rimini lo fece Grillo e Gnassi straripò al primo turno. Coincidenza? No. Primo clamoroso aiuto al Pd. Repubblica, sulla base del sondaggio realizzato da YouTrend per il gruppo Gedi consiglia di non andare nemmeno a votare, tanto vince il Pd. Anche a Rimini ci sono i sondaggi, frutto di furbeschi consigli dei suggeritori pagati profumatamente. Solo il Mio Paesani si "consiglia" da solo. Aveva qualcuno vicino, lo ha rivisto dall'altra parte. Il mercato elettorale funziona meravigliosamente. Non la faccio lunga, votate Io Amo Rimini. Agli amici darò il "santino". Vorrei esserci nel mio habitat chiamato consiglio comunale. 
Attilio Massimo Lugaresi
Candidato Io Amo Rimini

martedì 14 settembre 2021

I Disperati


La politica in Italia è un campo di battaglia, alle volte finta e vede contrapposte due "forze": quella democraticamente affidabile, onesta, pulita e la maggioranza populista, sovranista con il fascismo da Nazareno. In compenso, negli schieramenti, la propaganda è quasi tutta democratica, con reti televisive pubbliche, onorate dalla nostra luce e quelle dell'immortale Banana, che sguazzano nel mezzo. Un clichè, format affidabile che permette al Pd, ad ogni tornata elettorale di..cavarsela. Anche a Rimini, Nanà Arcuri ha scommesso sulla riuscita di vincere nel mezzo. Il suo avversario, non previsto, è Paesani, l'uomo che ha "sparigliato" il mazzo degli accordi, camarille, promesse e poltrone. Jamil ed il Principe hanno chiamato la ministra. Il centrodestra è ancora (in parte) animal dormiente. Dicono gli stregoni dei pronostici che la quasi metà dei cittadini non ha ancora deciso per chi votare. Melucci è sempre convinto di vincere al primo turno? Una città più sicura è ancora il motto dell'assessore insicuro? Propaganda come le vostre presunte visite ospedaliere. Giocate su tutto, anche sugli sbarchi concordati, una vergogna. Avete accelerato, dopo due anni di lavori, l'apertura di una oscura "biscia" viserbese, sotto la ferrovia, per il voto dei Morollini di turno. La giunta dell'apparire. Consegnate una città peggiore, diversa, spaccata, insostenibile nella mobilità, ma incipriata nei lungomari. Uno spruzzo per nascondere. Circonvallazione vecchia di altri imperdonabili dieci anni, S.Giustina gasata più di prima, parcheggi volutamente spariti ma, riaffiorati miracolosamente nel Borgo Fortunato, Lo sport abbandonato nelle mani incompetenti ma boriose. Turismo..da pienoni per legge giornalistica. Adesso o mai più è lo slogan che ho ascoltato dal potente, nel mezzo, Senatore Barboni. Allora è fatta. 
Attilio Massimo Lugaresi
Candicato Io Amo Rimini

Dopo il Somalo

Inutile dire che il "Dopo Somalo" è stata una tragedia per la propaganda. Le vittime sarebbero passate (quasi) in silenzio se non ci fosse stato l'errore del "disturbato" nel colpire un bambino. Hanno pubblicato, subito che (forse) istruito dall'avvocato, di cui tutti possono godere, poteva avere assunto cocaina, mentre viaggiava indisturbato sulla Linea 11. La notizia, fatta trapelare, della notte passata in ospedale da Jamil ed il Principe, ha i..calzetti informativi. Non poteva mancare Bonaccini. Dicono abbia chiamato la Lamorgese, il ministro degli interni più popolare nel postbellico. Anche l'inaugurazione dei buchi di Viserba è stata quasi truffaldina. L'apertura delle scuole, mentre Moroillino le stava ancora pitturando, ha mostrato tutta l'arroganza piddina. A proposito, avendo avuto, in passato
 una forte responsabilità anche nella edificazione del Centro Scolastico Viserbese, volevo rimarcare al precario assessore hawaiano che la consegna dei bambini delle elementari sulla via Sacramora, è demenziale e pericolosa come i vostri lungomari. La mia nipotina viene presa dopo uno slalom automobilistico e qualche imprecazione. Sto imparando ad usare il monopattino di giunta, ma non so dove metterla. La strategia in atto, prevede la divisione tra credenti in Burioni e non osservanti gli esperti televisivi. Il simbolo si chiama Green Pass. Tutte le nuove fesserie sono dipinte di verde, come hanno tentato e provano ancora, con le pale eoliche che girano senza vento. Dimenticavo, appena arrivata, con una scorta quasi invisibile, la ministra ha rassicurato che non è terrorismo ma una dimostrazione di intolleranza, già manifestata in passato. Per quello lo hanno mandato in un centro d'accoglienza a Riccione. Alle volte la propaganda c'azzecca.
PS Le analisi escludono l'assunzione, non rimane che: poteva succedere dappertutto. Con una dichiarazione così si è assicurata la permanenza nel governo dei "quasi tutti",
Attilio Massimo Lugaresi
Candidato Io Amo Rimini  

lunedì 13 settembre 2021

La Cittadella della Sicurezza

Arrivata quasi in sordina, la ministra degli interni, particolarmente amica di Salvini, ha partecipato al Comitato per l’Ordine pubblico e la Sicurezza, tenutosi in prefettura dopo l’accoltellamento di cinque persone (fra cui un bambino di 6 anni) avvenuto sabato scorso per mano del 26enne somalo Somane Duula. Ha subito dato la sua versione che diventa ufficiale per tutta la stampa ed insolitamente anche per la propaganda che, da noi sono stessa cosa. Traggo la notizia da NewsRimini, un blog che mantiene l'alta posizione di classifica, tra i curiali più affettuosi con Gnassi. Una bella e democratica corsa che al momento Today stravince. La ricostruzione dei fatti è da Pulitzer la piscina. Non ho mai capito la "passione" della Curia. Colpa mia, non sono praticante, nemmeno credente, ma con perfetta ed antica conoscenza delle esigenze. Credo che la crisi delle amministrazioni religiose sia talmente evidente che il Papa è costretto a visitare Orban. Però Salvini, pur addobbato come una santa, non viene ricevuto. La teoria della persona "disturbata" dalle due controllori, è diventata il mantra di partito. Sembra l'incendio (doloso) della macchina di Paesani. Era del fratello, dissero subito i sussurratori della verità. Del resto questo somalo era in giro in Europa dal 2015 in cerca di asilo politico. Era stato in Svezia, Danimarca, Austria, Germania e poco prima di arrivare in Italia anche in Svizzera. Dagli accertamenti svolti dalle forze di polizia escludiamo la pista terroristica“ Lo strano è che, nel suo peregrinare non avesse mai (quasi) ammazzato nessuno, forse per non farsi notare a Rimini. Per concludere il racconto che (guarda caso) assomiglia a quello del sindaco riminese, la ministra dell’Interno ha parlato della Cittadella della Sicurezza, facendo capire che si farà alla caserma Giulio Cesare. Gnassi la voleva nella questura del gabibbo. Uno scambio accettabile: 5 feriti per una Cittadella. Per concludere in bellezza un incidente di percorso nella solidarietà, arrivano le rassicuranti parole di Santi. Con l'emergenza sbarchi non c'entra niente. Lui era già sbarcato felicemente da anni e poi poteva succedere dappertutto (cit.Lamorgese).
PS Brasini è scuro, la Cittadella dello Sport non si fa. Cosa ci voleva? Non siete contenti, non votateli. 

Il Basso Tono di Melucci

Sono convinto che l'ultimo articolo di Melucci sul (suo) Chiamami Città, sia stato scritto prima degli accoltellamenti regalati da un altro falso richiedente asilo. Profitto per dire che Today si è aggiudicato il titolo del migliore occultatore dell'origine e colore del colpevole. La prima indagine, subito sottoscritta dalla propaganda, è assunzione (in viaggio) di cocaina. Maurizio Melucci ha sempre avuto una particolare devozione per le previsioni elettorali certe, quelle facili di una volta. Chicchi, Ravaioli e perfino Gnassi lo hanno visto interpretare la guest star nella nomina. L'ultimo però era meglio se avesse scelto la carriera cinematografica. Aveva abiti ed usanze già pronte. Trucco ambientale e cipria da lungomare. Melucci ci inonda di banalità. La politica locale richiama meno di..Salvini. La ragione per cui Letta non compare. Aspettiamo, dicono, la Meloni. L'unico Festival dell'Unità al Parco di Giorgio Grossi, ha scaldato gli animi alle tre persone che cuocevano pizza e salsicce, senza pretendere che coprissero le spese elettorali. Dieci liste, cinque in più di Bill Gates. Li ho visti all'opera. Fotocopie del politicamente corretto. La tibetana è l'aggiornamento estetico della Petitti. Non riescono ad uscire da un copione che li porta a rappresentare chi è perfino troppo garantito. Un destino ignobile per il partito dei lavoratori. Se non hai concessioni o favori o debiti come fai a votarli? Ho letto una reprimenda di Massimo Paganelli, mai citato da Piccari, ex Caar, ex giunta clementina, a Roberto Biagini. Eroga metano in silenzio !! Il sempre uguale Melucci, afferma le difficoltà nel fare una campagna elettorale con l'estate in corso. Parla di quella di Indino. L'altra è finita prima di cominciare. Il perdonismo curiale che sembra appartenere solo a voi, vi permette di emettere bugie a ciclo continuo: settembre sta andando bene e proseguirà anche nei prossimi giorni con gli eventi sportivi che sono previsti. Dalla Moto GP dal 17 al 19 settembre a Misano poi Rimini Wellness dal 24 al 26 settembre. Come dire il sole nasce e poi cala. Tenetela stretta la Fiera. Come sempre, di fronte allo scippo bolognese, non avete emesso un gemito. Importante era salvare la poltrona del futuro di Gnassi. Ricordatevi di mettere una "garitta" con il piantone a presidiare i Buchi di Viserba. Avrei i nomi pronti.

domenica 12 settembre 2021

Torri Gemelle

Le immagini dei due aerei che si abbattono sulle Torri Gemelle rimarranno nelle nostre menti e (spero) in quelle (spesso) ottuse degli americani. Hanno concesso potere a presidenti di vario genere e natura. L'ultimo, ondeggiante come un fuscello, è stato il peggiore. Ha permesso che in un giorno, i talebani cancellassero venti anni di morti e miliardi gettati al vento di Kabul. Un disastro su cui, come sempre, la propaganda cerca di mettere il solito velo afgano. Immaginate se un disastro simile l'avesse confezionato Trump? Sono difficili da capire quali siano state le ragioni di una ritirata perfino comica nella drammaticità. La Caporetto di Biden, viene oscurata con mille incomprensibili scuse che rendono il governo americano inaffidabile. La Cina avanza inesorabilmente. Il comunismo, detestato da tutti, non è mai stato così forte. La Russia, più nemica di prima, anche. Alla Casa Bianca sembra siano annidati gli strateghi del monopoli. La fuga dal'Afghanistan ha rievocato quella da Saigon. A me è sembrata meno plausibile. La regia dell'attentato aveva compiuto un capolavoro del terrore, eppure gli americani reagirono da vero paese. Difficile trovare un senso o significato in quello che è accaduto dopo, guardando le immagini dall'Afghanistan. Credo abbiano fatto più danni dell'attentato. Biden ha abbandonato anche gli ultimi nemici dei talebani, rifugiati nel Panshir. Volevate cacciare un presidente per un innocuo servizietto nella sala ovale e mantenete il pericoloso vecchietto? A Rimini, invece volete cambiare il Gnassi, di una stirpe regale, ma di sinistra, con l'improbabile erede? Avete fallito la strategia e siete nelle curiali "Meni" della Lisi. L'ho incontrata ieri mentre cercava di portare via i voti dei salvataggi assistiti dalla cigielle. Una richiesta che sarebbe costata qualche euro per ogni bagnino. Mandiamoli a casa, non soddisfano più nemmeno i voti regalati da Pizzolante. 
PS Lucio Paesani a S.Giuliano, nel Borgo Fortunato del Pd, ha parlato da.. sindaco. Bravo. efficace, sincero. La Lamorgese dovrebbe invitarlo con Ceccarelli, se va Jamil.
Attilio Massimo Lugaresi
Candidato Noi Amiamo Rimini  

Noi Amiamo Rimini

Spesso, nelle "occasioni" elettorali, avvengono fatti o tragedie locali che possono cambiare l'esito politico già indicato dal Carlino. A Rimini è successo questo: un somalo "integrato" in uno dei tanti, troppi asili della solidarietà pelosa, ha compiuto una "quasi" strage. Hanno detto (subito) che non voleva festeggiare l'11 settembre. Ha colpito, dopo i due controllori che avevano osato chiedere il biglietto, ferendolo gravemente, perfino un bambino di 5 anni. Ha usato per la fuga il Metromare, questo, può essere un alibi. Dobbiamo ammettere che nella classifica della delinquenza eravamo messi bene anche prima. Senza ulteriore conferma. Rimini città insicura. Si. Più di tante altre, per alcune caratteristiche che la rendono unica. Ormai "attiriamo" solo la clientela che nessuno vuole. L'aspetto più indisponente, lo dico da anni, è la "complicità" dell'informazione. Prima di rivelare colore e provenienza, sono stati usati i trucchi del mestiere. Poi è arrivata l'ultima copertura: forse era drogato. Il curriculum del somalo è quello delle migliaia di ospiti che vengono "mantenuti" mentre scorrazzano in città e dintorni. Cosa accade? Di tutto. Furti, danneggiamenti, disturbi, spaccio e.,stupri. Specialità cittadina. Ho letto di una signora che lamentava la "cattiva" pubblicità. Siamo arrivati a questo punto. Non c'è ritorno, solo il deciso, non rinviabile cambiamento.
Attilio Massimo Lugaresi
Candidato Noi Amiamo Rimini

sabato 11 settembre 2021

Speriamo che me la cavo

Leggere la, quasi tutta, stampa democratica, le prossime elezioni locali non si dovrebbero nemmeno tenere. Vince il politicamente corretto contro la LItuania della politica. Come fai Zaia, signore del Veneto, ad organizzare una mostra sul nazismo e coreografare gli interpreti con le originali vesti? C'è sempre una docente del Pd che ti mette il voto. Mentre due innocenti figliocci di Gnassi, si scambiano i vestiti come fanno con le poltrone per i grillini. Hanno organizzato una quindicina di liste senza raccontare chi le finanzia, però conosciamo i suggeritori, i comparti e le questure in gioco. La tanto vituperata Gloria Lisi, con il personale Bill Gates, autocandidato, è "costretta" ad usare il verbo di Nanà, aumentando la taglia di Lucio Paesani, come complimento elettorale. Dieci anni di servizio curiale al Principe lo permettono? ll Carlino sta alla larga. La risposta del Mio Lucio è stata ammirevole, mostrando la distanza tra padroni e lavoratori. Il mondo si è rivoltato. Il Pd rappresenta il regime. Secondo le "democratiche" previsioni anche Riccione dovrebbe ritornare in loro possesso. La Cagnona invece rimane a Ceccarelli. Il nemico è sempre Salvini. Se non ci fosse, dovrebbero riesumare il fascismo, dimenticando i cento anni dalla nascita del nonno comunista. A dire il vero anche le foibe non sono argomento molto dibattuto. Va così. Ho aderito alla Lista Noi Amiamo Rimini. Sono un convinto responsabile. Unica novità in un panorama talmente squallido da cancellare i partiti e mostrare gli affari.  Città male amministrata, direi regimata. Gnassi non ha modificato, migliorato, innovato. Ha cambiato le regole in corso, disegnando il "suo" Comune. La stampa supina lo ha permesso. Prescrizioni, volute dimenticanze, coperture quotidiane, per arrivare alle inaugurazioni dei finti lungomari ed una piscina per bambini e..cani? Nemmeno il Teatro degli Intimi è roba sua. Lo ha trovato. I cartelli del Fila Dritto invece gli appartengono. Mancano le strade, le circonvallazioni, la complanare, rimane però S.Giustina "gasata" più di prima. Poteva mancare il "buco nero"? Lo inaugurano a Viserba, terra che ospita in silenzio le peggiori e malefiche iniziative. I pochi albergatori e negozianti rimasti se ne accorgeranno..dopo. Però Morollino si fa il suo selfie quotidiano.

Punti di Vista

È una questione di punti di vista. La tradizione non è altro che una vecchia innovazione, e i ricordi fanno velo alle cose nuove. L'ansia smodata di cose nuove è anche il motore che costruisce il futuro. Lì c'era il laboratorio dove lavorava mia madre, più in là il mio primo bacio ad una ragazza, quella che era la palestra dove andai alle elementari ora è tornata ad essere un teatro. Parte, in fondo, la musica di Amarcord e proiettano su un muro che prima era un vecchio stabile abbandonato. Questo spazio è stato abitato da me, da tanti prima di me, lo sarà ancora quando non ci sarò più. Costruire le città significa immergersi nelle scelte di tante persone. Ho votato, una sera di tanti anni fa, in Consiglio Comunale, la ricostruzione del teatro. C'era una strada dove ora vedete l'acqua: altri hanno scelto di fare questa piazza così anziché in un altro modo. Abitiamo i segni urbani, li vestiamo delle nostre memorie e diamo loro significati che cambiano e si perdono. Sigismondo Malatesta scelse di fare un castello che divenne carcere e ora è un museo. La rocca meravigliosa alle mie spalle. Ho scelto di non metterla nella foto perché mi è più caro il vecchio laboratorio di madre, dove suonavo e chiedevo di lei uscito da scuola. Dove i suoi colleghi avevano nomi che avevano un suono mitologico: il dottor Lev, la dottoressa Rita, tutti gli altri. Dove mia madre analizzava campioni biologici e ora c'è l'università. Nascosta nella fotografia c'è il campanile della cattedrale di Santa Colomba, di più di mille anni fa: ora è lo studio di un fotografo e un appartamento e la cattedrale non c'è più. Alcuni strumenti tecnologici nebulizzano acqua: è la nebbia che nel racconto di Fellini copriva ogni cosa, è la simulazione di quelle nebbie fitte e profumate di sale e sabbia bagnata che d'inverno vengono dal mare. Tutto si sposta, torna, cambia. Si spengono passioni e battaglie, finiscono le discussioni, gli urli diventano parole sussurrate prima di dormire. Quando cambiano i segni, il desiderio del nuovo che arriva porta con sé il rimpianto per ciò che si è perduto per sempre. Siamo sospesi su questo istante di presente, ci riempiamo le tasche di frammenti di ricordi, di persone e di parole, per non vederle affondare nella nebbia che si alza e copre tutto, senza farci sapere cosa ci sia al di là del bianco. Ci portiamo dietro questa domanda, mentre il tempo incessante passa su tutte le cose.
Samuele Zerbini
Un democristiano vero

venerdì 10 settembre 2021

Il Respiro di Viserba


Ho rubato l'areobico titolo al Corriere per Gnassi e Melucci. La fedele cooperativa giornalistica è stata premiata con la candidatura di una (quasi) giornalista, estratta a sorte nell'unico Festival dell'Amicizia con i grillini della Lisi. Dopo oltre due anni di cantieri aperti, lavori infiniti, buchi nel formaggio ferroviario, la propaganda diventata più aggressiva e sfacciata in concomitanza dell'avvenimento elettorale, perfino prorogato per i lavori, ci comunica attraverso il selfista Morollino, che il (primo) buco nero lungo 200 metri è pronto. Vi immaginate la festa dei padroni delle nostre notti? Prima verrà inondato dai graffiti, niente di male, per diventare la sede naturale del turismo stanziale. Non ho mai letto un post piddino/a che lamenti l'invivibiltà della nostra città. Sono "garantiti" anche contro la delinquenza? Per arrivare alla formulazione di un altro progetto demenziale, hanno preso la "rincorsa" stradale lungo la Via Mazzini per arrivare dove volevano: grande distribuzione, con la scusa della vicinanza scolastica. Complimenti ai monopattini di giunta. Un consesso da preservare. La cooperativa che produce un giornale, ha pubblicato: Viserba torna a vivere. Potete organizzare un corso per spiegare la "vision" dei lungomari? Siete partiti in piena pandemia, con le due solite ditte che non hanno bisogno di bandi per coprire un lavoro ancora da stimare, ma lungo una decina di chilometri. I lungomari erano previsti interamente pedonalizzati. I primi inevitabili problemi, pur in piena clausura, hanno fatto capire (?) l'autentica stronzata. Allora i monopattini Frisoni hanno deciso i primi timidi cambiamenti. Uno scenario per pantofole, deve oggi sopportare anche il traffico pesante. L'aspetto inquietante è il miscuglio di velleità e necessità stradali. Pedoni, ciclisti, monopattini, bici assistite, carrozzine, macchine, camion e bus compongono il menù quotidiano. Ci fossero stati i quartieri vi avrebbero lapidato in piazza. Questo non è amministrare, ma uno spreco borioso di pubblico denaro. Quanto ci metteranno i cittadini, sedotti da Jamil, a capire il trucco della cipria? Le palme ed i sahariani cespugli alla prima bora di sabbia, scompariranno. Chi pagherà la manutenzione? Saranno ca..di Ceccarelli. Lavoro per Anthea?  Siamo arrivati alle comiche e qualche inevitabile incidente. I cittadini non sanno dove andare. Le figure per terra sono sparite alla prima sgommata, ognuno fa quel ca..che gli pare. Orribile confusione di ruoli e spettanze che l'apertura delle scuole renderà visibile anche ai locali civivo. Però l'ennensima inaugurazione è fatta. Sperate nella vittoria, noi passeremo un anno, non solo 100 giorni, per esaminare i buchi.. neri, lasciati. Li manderemo con il solito piccione al Carlino che non vede l'ora di..chiuderli.
Attilio Massimo Lugaresi
Candidato Noi Amiamo Rimini

Effetto Draghi?


Il Pd, patria elitaria e garantita della politica, spera nell'effetto Draghi, come in quello Gnassi per Jamil. Cosa conta il premier, mai eletto, sul tavolo locale? Quel pasticcio governativo rimane attaccato, con lo sputo grillino e piddino e la pazienza (esaurita)  di Salvini. Chi rischia maggiormente? La voluta divisione del nostro paese tra presunti democratici e populisti, è l'immagine della debolezza dei rappresentanti la sinistra. Speranza è l'erede del comunismo? Forse quello democratico ma tedesco. Oppure Bersani o il vinicolo D'Alema? Ci sarà un effetto Draghi sulle amministrative? Non equivochiamo è chiarissimo che la vicenda nazionale viaggia su un altro piano rispetto a quella dei governi locali. La maggioranza, mai così stramba, è servita per incoronare Draghi come migliore espressione europea. La Merkel ha finito e Macron..anche. Il pompaggio mediatico è inesauribile, tutto fa brodo per farlo apparire naturalmente impegnato. Non è il Salvini che fa politica nelle piazze. Una abitudine che io ricordo "comunista", mentre il giovane Principe Andrea, poteva inserire il suo sermoncino sulla Palestina. Oggi lo fa con gli spruzzi. Che modo è quello di convincere gli elettori? Totalmente differente da quello schizzinoso di Letta. Ci sono a Rimini due correnti di pensiero e due giornali che le rispecchiano. Quella dominante nel Pd, vede il sindaco con l'amico del cuore designato contro lo spirito melucciano, convinto che il partito debba comandare. Per la paura, Gnassi lo ha sciolto nell'urbanistica che dava fastidio. La novità riminese è l'apparizione del personaggio scomodo ed inarrestabile (?) chiamato Paesani. Ha scompaginato le parrocchie di quelli che pensavano di vincere come sempre ed il convento di quelli felici di perdere.. come sempre. Caro Enzo Ceccarelli, hai capito che la Cagnona non è quel Borgo Fortunato dove puoi trovare ancora i parcheggi  e quattro ristoranti. Il Ponte di riserva avrebbe deviato il traffico. 
PS Foto: Buco Nero di Viserba. Prevista casermetta per la notte. Bonaccini non viene all'inaugurazione, Todro è troppo lontano.

giovedì 9 settembre 2021

Non ce l'ho con loro.

Sono loro che insultano la verità. Mi ero imposto una settimana di ramadan giornalistico, giurando di non leggere il Carlino. La mia candidatura, rivolta alla Lista di Paesani, mi ha costretto ad interrompere il digiuno che stava già arrecando qualche strano malessere da antica dipendenza. Il giornale per Gnassi, a Rimini, ma, in compenso, contro la Tosi a Riccione, forte della consolidata coerenza è riuscito a superare l'altissima asticella della informazione..di parte. Un gara quotidiana che dura da dieci anni. Problema solo politico? Non credo, sono operazioni che vengono da lidi molto più potenti. La piccola cooperativa giornalistica si accontenta di premiare i giornalisti mettendoli in lista con Jamil. Non possono fare sbarcare nel Porto di Rimini finti migranti richiedenti asilo di notte. Abbiamo già il pieno sui lungomari e giardini d'estate. Il giornalista, più piddino degli altri, ha confezionato un articolo interessante per capire come funziona la propaganda a senso unico. Usano tutti, anche Dodo. Segnale di una regia che prevede anche la nebbia del Castello ed il Rino da Venezia. Il nostro Fellini della politica, il grande ed inarrivabile Fabrizio Bronzetti, sta confezionando la migliore delle sue coreografie per sindaci improponibili. Però non dite che il Pd non ha più soldi, fate morire dal ridere o pensare al tabaccaio in fuga. Il regista e coreografo comunale, vista l'insufficienza mediatica di Jamil, usa il vecchio trucco di fare parlare Gnassi. In questi dieci anni aveva rispettato un fragoroso silenzio. Manuel Spadazzi intervista Gnassi. Era ora. Non l'aveva mai fatto. Nello stesso tempo le dichiarazioni (condivisibili) di Ceccarelli, da perfetto sindaco, sull'uso del Ponte di Tiberio, chiuso come i lungomari, senza creare alternative, hanno goduto di spassose interpretazioni del circo gnassiano. Ho letto alcune davvero carine. Non si sono accorti di quello che succedeva in Aeradria e fanno i censori (ironici) del candidato del centrodestra nato a Bordonchio? L'intervista a Gnassi ha concesso un corretto pareggio all'informazione. Il Principe è in scadenza, prorogata dal suo governo, che gli ha permesso almeno due inaugurazioni con Bonaccini. Vi immaginate i labirinti dei lungomari cosa avrebbero prodotto se fossero stati ancora dei cantieri? Già fanno incazzare adesso dopo la bendizione del governatore, poi le undici liste del Pd non sarebbero state in grado di ingaggiare i pendolari della politica. Gnassi regala una forte reprimenda, tanto forte da apparire almeno sospetta. Il "soprammobile" Lisi viene accusata di volere solo poltrone. I grillini, professionisti nell'appoggio fortunato del culetto, farebbero i compari dell'anello, solo per nominare Croatti come assessore? Non cito le offese a Ceccarelli: il centro storico di Rimini non è la Cagnona. A Bellaria non hanno pensato alla piscina e nessuno la ha prescritto.

mercoledì 8 settembre 2021

Autoritarismo

Senza titolo. Chi ha introdotto finora l’obbligo vaccinale anti-Covid per tutti? Solo quattro Paesi: le dittature del Turkmenistan e del Tagikistan, la democrazia islamica dell’Indonesia e la Micronesia. Nemmeno il "nemico" Putin, rappresentato come l'antidemocratico, però non dondolante come Biden, ha la "fregola" dell'obbligo. Affermare l'eticità del vaccino, invece dell'obiettivo salvifico è un errore voluto che sottintendeva però la clausura per impedire il voto. Obiettivo raggiunto all'italiana, con milioni di fragili non vaccinati. Avete concesso (volontariamente?) troppo spazio e ragioni ai no vax. Volevate dividere il popolo? Riuscito. Accreditarvi la maggioranza nel buio della cabina? Le misure di contenimento della pandemia sono schizofreniche, l'apertura delle scuole decreterà la cacciata anche del nuovo ministro, scelto sempre nelle solite parrocchie. Non ha proposto rotelle ma sembra un..Toninelli. Perchè non abbiamo spinto per le categorie più a rischio, quelle con più contatti, togliendo molti argomenti ai detrattori? La propaganda, vista l'impossibilità di rimontare il duo che viaggia a mille, cerca di impossessarsi del partito dei vaccinati. L'aspetto più ridicolo, direi comico, è che questa squallida  operazione vede Pd e M5S sulla stessa linea. La Sensoli, vuole incontrare Conte per raccontargli che in fondo i piddini non sono come lei li aveva sempre dipinti, danno delle gradite consulenze. Inutile girare si cade sempre nella farsa. La pandemia ha consentito statistiche truccate a piacimento, dati discutibili o palesemente errati. 
Doveva essere lo specchio delle verità anche quelle difficili o mortali. Perchè gli altri paesi non seguono Draghi in questa insensata campagna? Volete credere alle notizie che raccontano di una estate meglio delle altre? Si? Allora abbeveratevi, anche questo giro, alla fontana di Gnassi. Jamil è una onesta controfigura. Per osare la vittoria ha dovuto usare titolo e lista principesca. Tutti promettono i parcheggi. Il virus e le varianti necessitanti, sono un vero campo di battaglia su presunti valori. Avete fallito tutti gli obiettivi ammettendo ci fossero. Le promesse del gregge immune e vaccinato, sono saltate. Però Bassetti ha la scorta come Saviano. Il green pass ha fatto saltare il banco dell'incompetenza, forse voluta. Che cosa c'entra il foglio verde, con l'obbligo vaccinale? Se Figliuolo, dice che stiamo raggiungendo l'agognata immunità, a cosa servono misure impopolari e dannose per le attività? Avete riesumato Speranza. Non possiamo nemmeno parametrarci ad altri, la nostra stupidità è fortunatamente unica. La spiegazione la trovo solo nel terrore del voto. Se, come raccontano da giorni Repubblica e la dependance di Huffington, Roma, Napoli, Milano e Bologna sono sicure, dobbiamo sottostare ancora al giogo democratico a Rimini? Lo fate per dare ragione a Melucci? Si prende quella e le ..pale.
Attilio Massimo Lugaresi
Candidato Lista Noi Amiamo Rimini

Mattarella Forever

Le markette di Dagospia sono infinite, ma sempre a senso unico e democratico. Riesce anche a supportare Letta. Dopo la doverosa preghiera al Signore dell'Europa che lo mantenga al governo, concede ogni giorno una reverente orazione per Draghi. Usa anche le comparse come i resti del Festival (Democratico) di Venezia. Dopo il Benigni (liftato) tocca ad un cantante che si chiama Mengoni. Ricevuto da Mattarella, chiede il bis al Presidente. Di solito nel clima quirinalizio le domande vengono passate al setaccio. Credo faccia piacere al Presidente se cittadini,
 pur con la stessa indole elettorale, approvano la sua neutralità. Io sono, per una volta, nel mezzo. Se avessimo votato cosa sarebbe successo? Una movida nazionale? Avremmo avuto (forse) lo stesso premier, però indicato dagli elettori di Salvini e perfino Meloni. Quelli del Cavaliere sono sempre da quella parte. Non è una democratica differenza? Perchè mi devo fidare di Speranza? Un generale esperto di logistica, guida la campagna di vaccinazione singhiozzante. Che ca..di paese abbiamo ridotto? Dagospia per Draghi, pubblica curiosi siparietti come quello citato del cantante convocato al Quirinale come fosse una coraggiosa atleta delle paraolimpiadi. Mengoni, cantando, ha chiesto al Presidente di rimanere ancora un pò. Il quanto è ancora da decidere. Dopo le elezioni a Rimini. 
Massimo Attilio Lugaresi
Candidato Noi Amiamo Rimini

martedì 7 settembre 2021

Tradimento

Centinaia di professori, studiosi, storici e..sindacalisti, in Ferrari, si sono dichiarati (democraticamente) contrari al green pass. Le ragioni sono note a tutti, tranne Speranza. Lui, nella personale repubblica democratica, non sente, ma nemmeno cerca di vedere, però rimane al suo posto. Una poltrona intoccabile per Draghi. La protesta scolastica viene definita " populismo delle èlite". In un altro campo, quello calpestato alla riminese, sempre dal Pd, usano la stessa formula, contro la "traditrice" Gloria Lisi definita un soprammobile, di cui Sacchetti, segretario provinciale, dopo un consulto con la Parma, sua influencer nelle scelte (?), ha dichiarato urbi e morollini, che può farne a meno. Anche nel caso di un pericoloso ballottaggio. Ha bevuto la teoria di Melucci della vittoria al primo turno. 
L’appello dei professori contro il green pass è una mossa inaspettata nel mondo, garantito, della sinistra a distanza. Draghi sta precipitando nel "Contismo" mostrando un cinismo d'altri tempi. Significa che il mandato ricevuto, viene prima di tutto. La protesta ha colpito violentemente la propaganda, quasi tutta piddina, come il mio maledetto smartphone, che mi posta solo le notizie di Repubblica e non bastasse anche della dependance HP. Per rifarmi leggo il Carlino. "Dopo gli aggressivi deliri dei no vax, le spregiudicate campagne della destra, le disinformate fumisterie dei filosofi e la vile condiscendenza dei sindacati, ci mancava solo l’appello dei professori universitari contro il green pass". Questo è il grido di dolore raccolto dall'intellighenzia rimasta a Capalbio. Gli amici esperti di informatica, legata alle elezioni, mi hanno detto che devo avere anche un "profilo" da candidato, per l'ultima volta. Devo raccogliere preferenze e rubarle al mio ex allievo, venuto un pò così. Vince lui, sa fare solo i selfie. 
Massimo Attilio Lugaresi
Candidato Noi Amiamo Rimini

Un Travaglio di Ragioni

Ho letto, postato su Fb, dalle grille superstiti, un interessante articolo di..Travaglio, sul draghismo in versione vaccinale. Il pensatore, al posto di Gigetto e Giuseppi, possiede una innata verve giornalistica, usata però da vari committenti. Rientrato dalle vacanze con la solita arietta da Maria Antonietta, Mario Draghi ha comunicato alla Nazione che “si va verso l’obbligo vaccinale”. Cosa l’abbia indotto a un annuncio così dirompente e a una scelta unica al mondo, mai discussa in Parlamento, in Cdm e nel Paese, anzi sempre esclusa da tutti (a parte qualche isolato esaltato), non è dato sapere. Questo è l'incipit dell'articolo che mi trova consenziente. Premetto, a scanso di equivoci alla morollino, che sono un vaccinato quasi seriale. Ho green pass, per ora mostrato solo ad un sgombro, appena pescato, ma incuriosito. Ha ragione Travaglio e questa la dice tutta!! Non m'interessano le motivazioni della reprimenda, il mostrare i muscoli per conto del Pd, una esibizione che porta solo a fibrillazioni gradite a Letta. Vogliono misurare la responsabilità, mostrata da Salvini, accettando personaggi da sbarco concordato per conto di false cooperative e centri d'accoglienza orrendi e costosi. La lobby della solidarietà. Il generale con la penna e puntura, giura che la campagna è stata un trionfo, ma impongono, come non succede in nessun paese, l'obbligo del vaccino. Perfino Speranza lo ha escluso. Perchè dobbiamo sempre cadere nel ridicolo dopo la farsa del gregge immune? L'enorme massa di renitenti l'avete creata con il terrore prima d'infettarsi e poteva essere credibile, poi con le manfrine dei vaccini poco sperimentati e..Astrazeneca, mentre lo Sputnik sammarinese non era sicuro. Troppo russo. Mandiamo le forze dell'ordine in casa come ci fossero movide? Condivido le ragioni di Travaglio, ma per l'ultima volta: i vaccini vanno fatti caso per caso non...casa per casa. 

lunedì 6 settembre 2021

La Trimurti



Nella propaganda vige uno strano assioma che conduce a religioni molto lontane: Trimurti. Tutti i telegiornali, quelli di Berlusconi di più, compongono il palinsesto quotidiano, con un ordine, alle volte capovolto: Mattarella, Draghi e..Papa, di solito come chiusura benedicente. Ripresi, anche quando compiono faccende domestiche. Nei mesi della clausura, "giganteggiava" la presenza di Papa Francesco, paurosamente solo nella piazza sanpietrina vuota, poi sostituita da immagini di vecchio repertorio o sanitarie. Eleggere (non sempre) presidenti e pontefici in tardissima età, conduce a problemi e tentennamenti, vedi Biden. Questo vale anche per i consiglieri comunali come il sottoscritto, però fino a quando ci sono dei simpatici Morollini da selfie, sguazzo, ve lo giuro. Il terrore del Pd è subito chiarito: paura di votare. E' vero che lo mostrano da quando hanno ingaggiato Speranza, la figura più triste di questi governi mai legittimati. Ha interpretato stupendamente il ruolo assegnato, merita un premio a Venezia. Politicamente nato per questo, con quella faccia un pò così', viene usato per ricordarci che forse si può anche morire..senza votare. Lo stanco dibattito è incentrato sulle elezioni comunali. Ci sono in gioco grandi metropoli, quasi tutte ancora in regime piddino o sparsa incapacità grillina. C'è poi il prossimo incarico per Draghi, il tuttofare della politica, l'uomo mai eletto ma buono per tutto. Il dibattito (?) nel Pd e naturalmente sulla stampa che conta, senza essere Letta, è rivolto alla prossima funzione del nostro SuperMario. Al Quirinale va benissimo, stesse garanzie europee, con l'aggravante però di mandare Meloni e Salvini, magari in ordine diverso, al governo. Allora proroghiamo come fanno per i bagnini, così Melucci si vergogna dopo e mandiamo la "risorsa" Casini al Quirinale. Un gioco che, con questo parlamento, possono tentare. La ragione della clausura elettorale. La politica cancella la democrazia. Quello che negli altri paesi hanno compiuto regolarmente, da noi sembra un delitto e peccato. I pronostici, se non vengono truccati per interessi riminesi, intrisi di calce e cemento, con qualche pala per distrarre, dicono male per il Pd. Letta mette le manine curate alla francese avanti, definendo il governo Draghi, il suo. Lasciatelo appena si può. Pensiamo a Rimini, città da rifare. Quando leggo commenti beati e beoti sullo splendore del Castello, con gli spruzzi milionari del Principe, mi sento più vecchio. Fino a qualche anno fa, perfino il suo partito, ancora leggermente pensante, non avrebbe mai permesso una stronzata simile, in momenti drammatici come questo. La nostra industria trainante è in agonia. I due terzi degli immobili vocati al turismo sono fuori mercato. Ha imbellettato una struttura coreografica, distruggendo volutamente i parcheggi. Si stanno accorgendo che puoi usare la macchina ma ti fermi solo dove distribuiscono alla grande. Allora usa il monopattino, sentenzia il guru della mobilità. Stronzate, una sopra l'altra, per comporre il toast gnassiano. Alla fine della stagione, quasi piangendo, le due veline riminesi, sono costrette ad ammettere che le statistiche delle Rinaldis &Indino indicano in Riccione la meta più gradita. Il lungomare lo hanno rifatto ma..pensate, sotto, hanno fatto i parcheggi ed hanno eliminato, da anni, i passaggi a livello. La normalità diventa scienza. 
Attilio Massimo Lugaresi
Candidato Noi Amiamo Rimini

La Casa di Paesani

Ho già ammesso, senza pretendere il perdono, che ho una pesante responsabilità nella candidatura di Lucio Paesani per le prossime elezioni riminesi. Quelle che, secondo il "visionario" Melucci, sono una semplice formalità. E' successo oltre un anno fa, in piena pandemia e clausura, ancora operante, secondo il ghigno di Draghi e l'assenso incorporato del compagno Speranza. Non ho sbagliato, Lucio ha tutte le caratteristiche del perfetto attaccante. Manca leggermente in difesa e..centrocampo. Passato oltre un anno, con decine di riunioni, spesso confortate dal sangiovese Santini, ricordo, sorridendo, che ho visto entrare da quella porta, gran parte dei candidati attuali e sedere al tavolo del pensatoio. Una migrazione spinta da desideri leciti, piccole furbizie, alle volte, per mascherare un impegno già assunto. Una fetta della politica migrante, in attesa di contratto, l'ho vista, in presenza, al tavolo di Lucio. C'è stato anche un grande rifiuto, spero con ripercussioni rimediabili. Ventuno liste con 600 persone alla caccia di un voto o preferenza. Una gara democratica in assenza dei partiti. Solo Lega, Fratelli d'Italia, usano simboli fortemente attiranti. Il Pd si vergogna delle scelte fatte, nascondendo il simbolo dietro gonne, mutande arcobaleno e cooperative fornitrici del consenso garantito. I più schizzinosi chiedono i programmi. Non lo hanno mai fatto, nemmeno pensato, nei dieci anni di Gnassi, finiti tra un bagno ed uno spruzzo della piscina castellana. Dopo avere esaurito i cartelli inneggianti il Fila Liscio. La mia via Palotta è l'emblema. Quante ochette plaudono la gassosa iniziativa del Principe? L'ego smisurato ed incontrollato, ha prevalso sui drammi della città. La propaganda giornalistica ha completato il quadro. L'aiuto giudiziario è stato decisivo. Perchè Riccione, nel silenzio di Barnabè, soffre meno la crisi? Hanno degnamente sistemato il lungomare..con i necessari parcheggi, sotto. Pubblicate tutti i giorni delle bugie, parlando di un luglio ed agosto con tenuta. I conti correnti degli imprenditori turistici secondo voi stanno festeggiando? I due terzi che devono onorare l'affitto, votano Jamil per ringraziarlo? Organizzate un tour bancario ed intervistate i responsabili. Senza violare il segreto bancario, la loro espressione confermerà che Indino e Rinaldis hanno fatto un gran lavoro.
Massimo Attilio Lugaresi
Candidato Lista Noi Amiamo Rimini

domenica 5 settembre 2021

Le Vision di Melucci

Chi ha conosciuto l'organizzazione comunista, anche di sbriscio, capisce che la divisione tra le due correnti (principali) è fortissima. Quella ufficiale di Gnassi, gode però dei servizi del Carlino, l'ammiraglia dell'informazione (?) riminese che odia Riccione, ma sopporta Coriano. Non parliamo di Bellaria, hanno cacciato il Bel Nando (Fabbri non Piccari) e donano Ceccarelli. La corrente tradizionale di Melucci, sta risalendo la corrente, come fanno le instancabili trote dei sondaggi. Leggo sempre con interesse quello che scrive Maurizio sul blog che non voleva nessuno, dopo i "problemi" della Cna. Pazientemente, lo ha trasformato nel controcanto al Principe. Lui è il più pericoloso avversario di Gnassi. Potrei fare un lunghissimo elenco di quelli che hanno sempre (nell'ombra o ombrellone) lavorato per il Sindaco. Qualcuno è stato confortato da incarichi sindacali, una volta appannaggio del centrodestra. Moda, commercio e turismo lo rivelano. Settant'anni di assoluto dominio non si cancellano facilmente. Maurizio Melucci ha sempre avuto una predilezione per gli oroscopi elettorali. Fu uno dei primi ad adottare il criterio del ponderabile e forse possibile. Rimane il fatto che è ancora a galla, in un partito sciolto negli acidi corrosivi. Rimane, largamente, il migliore dei mestatori in quel campo. Ho letto, sul suo Blog, un'altra interessante analisi, sempre con due verità. Terminato il riassunto dei candidati e delle liste, consegna la vittoria al primo turno, alla "sua" Bellini, controfigura tibetana della Petitti ed a Jamil, intimo del suo nemico e per la proprietà transitiva della vendetta, suo nemico. Nel caso, l'intero cds e liste di sostegno, dovrebbero sparire. Il mio blog sarà il primo. Le Vision di Melucci le ritengo cadute di stile e verità. Il ballottaggio è la cosa più naturale. Poi...la collocazione e scelta della Lisi sarà importante. Non entro nel campo delle chiromanti anche balneari. La cosa che mi ha colpito però è l'affondo che Melucci ha penetrato nei confronti dei bagnini. Non sono più sicuri. La famosa "fuga" dalla sala di Cesenatico, inseguito da tutti gli imprenditori, quando interpretava la figura dell'assessore regionale al turismo, non riesce a perdonarla. E' rimasto attaccato alla Bolkestein, dopo avere "variato", come vice sindaco riminese, uno dei piani spiaggia più supini ai desideri di Mussoni, allora incontrastato e premiato ras degli arenili. Contraddizione che vuole espiare facendo il duro e cercando di mettere in difficoltà le forze politiche che per atavica ignoranza o interessi immediati, stanno in balneare silenzio. Solita furbizia da asporto. Il tuo (fino a prova contraria) Sindaco e la tua (vera) Nipote hanno concesso le proroghe ai bagnini. Secondo l'innata furbizia dello scrittore, il Pd avrebbe invece parlato chiaro e forte, chiedendo una legge di riordino. Avete confusione in casa? La Direttiva è chiara: ci vogliono i bandi. Il resto sono chiacchiere da..Tibet o da Pd, con Melucci, alle volte coincidono. 

Il Trapasso

La propaganda ufficiale, diretta e voluta dal Pd, si sta preparando al Trapasso Epocale. Dopo un ventennio, il partito, miscelato da Prodi, con l'accondiscendenza del comunismo dolce e disperato, ha sempre governato, finendo con DJ Fofo, aiutato però da Toninelli, si accorge che il tempo è finito. Allora partono i siluri mediatici contro la politica. Basta guardare questi primi giorni della ripresa di settembre: tutto si svolge secondo il copione prevedibile, con una compagnia di giro fossilizzata nel replicare  ruoli e battute. Giorgia Meloni imbronciata, Salvini minaccioso, Letta preoccupato, Conte che sbaglia tutto, Renzi baldanzoso e via tutte le altre comparse che vediamo ogni sera per dieci secondi al telegiornale, i dem rassicuranti, i grillini banali, i Fratelli esagitati. Fa eccezione però il capo del governo, uno che parla solo quando deve parlare, non twitta, non va nei talk, “si limita” a fare le cose e, quando si esprime, con il ghigno, tutti lo capiscono. Lo scenario (nuovo) della propaganda radical chic è come il Festival di Venezia che premia il "copione" Benigni, in lode muliebre. Messi malissimo da quella parte. Si aggrappano a tre telegiornali pubblici e gli altri, sempre tre, del "bastone" berlusconiano, il più talebano per Draghi. Salvini il vero radical nemico ogni tanto fa scoppiare qualche polemica green o da sbarco Lamorgese, mentre Letta cerca di dare colore al suo partito francese. Rimangono i 5 stelle. Stanno riempiendo i partiti di profughi. Giuseppi Conte è di gran lunga,
 la figura peggiore, nella sua stabile inconsistenza. Per (quasi) tutti il traguardo è arrivare alla fine di questa legislatura. Non importa come o con chi. I giornali, eccetto il Carlino, non li legge più nessuno, ma pontificano come facevano i Papi di una volta. Vedi Biden. La distanza dai problemi dei cittadini è diventata siderale. La sorpresa delle prossime elezioni. Rimini può diventare davvero la Capitale del Trapasso. Pensate alla rivoluzione che può scoppiare. Le partecipate, amate, consolidate, fortezze piddine sono in trepidante attesa dei voti che prenderà il cognome difficile. Se fallisce l'erede, sono nei guai. Concessioni prorogate fino allo sfinimento, bandi inesistenti o quasi, poltrone distribuite ai vecchi nemici, presenze nuove (?) nel mercato immobiliare, colonie in attesa perenne con i soliti progettisti 4 stagioni, società che vengono da lontano, amiche degli amici e Biagini che cerca (inutilmente) di risollevare un polverone già finito. Allora a Rimini non cambia niente? Provate a non votare come siete stati abituati o costretti vedrete una mandria che fugge dal Palazzo, si tuffa nella piscina del Castello. Gnassi è meglio dell'Anitona. 
Foto: Il Tibet di Melucci

sabato 4 settembre 2021

Oro, Incenso e Draghi

Dall'Europa che scompare, sono arrivati i Re Magi: Macron, con un remagione d'accompagno, Merkel per salutarci e Lagarde con il gruzzolo. Ci hanno portato il Recovery a patto prendessimo Oro, Incenso e.. Draghi. Siamo alla cabina di regia per l'obbligo del green pass. Mio figlio racconta che a Londra girano da tempo senza mascherine e dal 1 settembre si viaggia con un tampone senza quarantena. Avere un governo eletto dai cittadini porta a queste scelte scellerate? Noi, dopo tre anni di clausura siamo ancora alle statistiche da operetta. Un decimale in più o meno, secondo convenienza. Riaprono le scuole, così sanno a chi dare la colpa. Avranno messo l'ora della movida. Nei luoghi al chiuso si entra solo se sanno leggere il tuo code. Pensano di estenderlo anche ai dipendenti pubblici e alle aziende private. Introdurre l'obbligarietà del vaccino. aumentando, volutamente, chi si ribella. Siamo in settembre e le previsioni della penna alpina più famosa, dopo Giordano, sono che il gregge è ancora lontano dall'essere immune. Di chi sono le colpe? Figuriamoci chi potrebbe impedire l'ulteriore obbligo? Tutti proni, il Pd ha incoronato anche questo premier. Sembra il Festival di Venezia. Il cinema c'est moi, direbbe Gnassi. L'obbligo vaccinale è una scelta tutta politica, è passata per alcune categorie, chi potrebbe impedirlo? Una crisi di governo? Giocheranno con l'estensione del green pass, il rischio è alto. Se la Lega esce dal governo si vota. 
L’esecutivo avvierà una discussione, poi....  Può ottenere il Green Pass chi ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino, chi ha un certificato di guarigione dal Covid-19, chi ha effettuato un tampone molecolare o antigenico nelle precedenti 48 ore. La solita minestra riscaldata, dopo anni di bugie. I sindacati sono contrari, la Lega anche con l'opposizione della Meloni, forse primo partito. Basta con questi rituali senza sapere cosa pensano o vogliono i cittadini. La maggioranza decide, non Tre Re Magi, in totale minoranza e senza cammello. 

Zona Bianca???


Il "mistero" della mai nata Questura, s'infittisce. Presto Netflix chiederà copie del libro, scritto da almeno tre sindaci: Chicchi, Ravaioli e...Gnassi. L'enfant prodige dei parcheggi. Ho letto sulla stampa, sempre più in propaganda, che il Comune (Chi? Sindaco, vice ma nipote, segretario comunale, avvocato?) ha "contestato" al curatore fallimentare della Soc. Dama, il non avere inserito nel bando, i vincoli della convenzione stipulata quasi 30 anni fa dalla stessa società. Mi è arrivato in soccorso giudiziario l'inappuntabile Chiamami Melucci. Su queste cose e..tante altre, sa tutto, prima e meglio del Carlino. Il 31 agosto, dopo i pienoni confermati da Indino e Rinaldis, la giunta riminese ha dato mandato di procedere nei confronti del curatore fallimentare della Soc. Dama. Nell'avvio d'asta che ricordiamo è stato vinto da una società bolognese chiamata Ariminum Sviluppo Immobiliare per 14,5 milioni, battendo il Conad che sembrava fosse aggiudicatario.. imbattibile. L'informatissimo blog, sul destino delle pale eoliche o dei mattoni stanziali, riporta che il 1 febbraio 2021, il Tribunale di Rimini disponeva la vendita nonostante una Pec del Comune chiedesse la cessione delle aree destinate alle urbanizzazioni. Un pasticcio, un altro, l'ennesimo. Il curatore di solito compie quello che il giudice approva. Chiedendo le aree per le urbanizzazioni non si considera edificabile la famosa area definita  "bianca", per la perdita della destinazione a Questura? Lo stabilì una delibera della Giunta Ravaioli. Leggendo la contestazione, chiedo come il curatore fallimentare abbia potuto inserire aspetti edilizi urbani sul bene, dopo l'annullamento delle previsioni urbanistiche. Zona bianca= senza pianificazione. Se il Comune vincesse il ricorso, si ritorna alla vecchia previsione con l'enorme edificazione? 

Il Maalox di Capalbio

Anche oggi el barbudos “Picadero” rosso, non ha perso l’occasione. Dalle pagine della PRAVDA (Il Chiamami Città di Melucciov), ha intonato la solita presa per il c… nei confronti dei candidati a Sindaco che non gli stanno bene (ad esclusione di Sadegholvaad alias Jamil… ma lui è già a domani). I kompagnucci belli della parrocchietta, si dovrebbero invece ricordare che Enzo ha già mandato a casa per due volte, prima Nando il Bello (Fabbri), poi la Dama Bondoni. Siccome non c’è due senza tre, va a finire che la stessa sorte potrebbe capitare all’erede dell’uomo solo al comando ( ci riferiamo al Principe Alcalde senza partito Niassi lo Splendente) e cioè il suo rampollo: Sadhegolvaad … detto Jamil. Ricordiamoci sempre il detto guardatevi dalle imitazioni… la copia è sempre peggio dell’originale. Insomma se le cose vanno per il verso giusto e finalmente anche a Rimini, dopo 70 anni di regime ininterrotto della Sinistra si voltasse pagina, el Picadero rosso , sarebbe costretto a ricorrere alle scorte di Maalox che i suoi compagni di partito ingurgitano a Bellaria da quando sono stati mandati a ricoprire i seggiolini dei banchi dell’opposizione. Gran brutta prospettiva! Il Nando Picadero la mette sempre in burla quando parla dei competitori del suo partito. Dimentica il “Goliardo”, che la Gloria Lisi e i 5 Stelle, evidentemente anche loro stufati dall’arroganza dei capi corrente del PD e del Principe (senza partito che tanto lui è un battitore libero), hanno loro creato le condizioni della rottura e si sa che quando in “famiglia” si rompono i piatti, poi è difficile attaccare i cocci. Per el Picadero rosso le persone sono “buone” solo se seguono come tante pecore al macello, i capoccia del Piddì, altrimenti diventano brutti, sporchi e cattivi… quasi “fascisti”, come i babau che venivano evocati per far paura ai bambini. Poi nelle liste del Piddì fioccano le candidature dei “cattolici democratici”, che vengono riesumati come le mummie quando fanno comodo, novelle “sardine radical-chic” nutriti fin da bambini (dopo il catechismo) a “Rinascita” e convegni a Capalbio… il segnale che la Lisi fa paura. Quindi Enzo e la Gloria saranno una bega non da poco. Questo mix rischia di inceppare il meccanismo ben oliato messo in piedi dal “patto dei sardoncini con la cipolla di Santarcangelo in salsa nuda e cruda con Boccia alla romana”. Chissà se il Maalox basterà per tutti … in tanti rischiano di dover fare a meno della politica e in tanti potrebbero essere costretti finalmente a trovarsi un lavoro. 
 Don Camillo