mercoledì 26 luglio 2017

La Rete Idrica Cittadina

Nel momento della (prevedibile) mancanza d'acqua a Roma, tutti erano d'accordo nell'incolpare Acea. Carminati sembra non c'entri niente. Una azienda che fino a qualche tempo fa era magnificata (quasi) come Hera, con il Pd alla guida dei rubinetti veniva dipinta in grado di fornire un sistema idrico inesauribile per la Città di Mezzo. Ho letto un comunicato di Amir Spa, la società che detiene la proprietà delle reti riminesi: siamo i meno bucherellati d'Italia. La mia memoria, pur con qualche vistoso buco, mi permette di ricordare che un bravo Presidente della (vecchia) municipalizzata, rompeva sempre le pa..dicendo che la rete riminese era una gruviera. Non ho memoria di interventi della multiutilities bolognese pagati in bolletta. La grande fortuna è di avere il Marecchia e le sue falde, regalate a Bernabè in cambio di..quasi niente e la costruzione della diga di Ridracoli finalmente capita. Sarebbe utile sapere però la verità sulle dispersioni. Non è un compito difficile neanche per Tonino (Bernabè). Una semplice sottrazione tra l'acqua messa in rete e quella che paghiamo. Gli investimenti necessari forse ci avrebbero negato qualche passerella e buchi nelle mura per i piccioni. La grande azienda pigliatutto è solo affittuaria della rete, quindi spetterebbe al Comune di Rimini compiere gli interventi. Da quello che ricordo nella convenzione non c'erano obblighi per Hera, sarebbe utile consegnare il dossier nelle mani sapienti del bocconiano di giunta e pregare. L'acqua non è mai stata un problema per il territorio, prima di farlo diventare è meglio guardare bene. Anche la bolletta idrica è diventata inspiegabilmente esosa. Non abbiamo spese particolari per estrarla e consegnarla, ho l'impressione che stia diventando il rusco..potabile.

PS 
Non infierisco sugli adulatori dell'Acqua Pubblica, si sono smarriti e innamorati al cospetto della sabbia (pubblica) dei bagnini. Hanno la fortuna di avere come avversario questo Pd, possono continuare a non capire un ca.. e farsi pagare bene. 
Cardone (per una volta) ha ragione.

martedì 25 luglio 2017

CS Hera

Campagna di monitoraggio in corso, già effettuati importanti interventi In riferimento al comunicato stampa inviato dal Comitato Santa Giustina sui “cattivi odori provenienti dall’impianto di depurazione”, Hera desidera precisare quanto segue. In seguito alle segnalazioni da parte dei cittadini dell’area interessata, i tecnici Hera si sono resi sempre disponibili a fornire informazioni dirette e a supportare le richieste che, in accordo con il Comune di Rimini, sono state tradotte in atti operativi e cioè importanti interventi sull’impianto per prevenire e mitigare eventuali fenomeni di emissioni odorigene. In conformità a quanto ipotizzato nel corso dei vari incontri con l’amministrazione comunale sul tema sono stati posti in essere principalmente degli interventi di carattere gestionale che hanno comportato la modifica del ciclo di funzionamento dell’impianto di Santa Giustina come, a titolo di esempio, l’eliminazione delle vasche di sedimentazione primaria che sono, nella normale configurazione di un impianto di depurazione, tra i punti che si caratterizzano per una emissione di odori più intensi. Inoltre, dalla fine del 2016 tutta la struttura è stata contornata da numerose piante, che sono andate a infoltire quelle già presenti, per mitigarne l’impatto visivo e ambientale (rumori e odori). Nel caso specifico, della genesi degli odori (provenienti dalle varie sezioni d’impianto o da sorgenti esterne allo stesso) è stata commissionata, in accordo con gli enti di controllo, a un laboratorio privato (azienda LOD di Udine, specializzata e qualificata nel campo della caratterizzazione degli odori), una campagna di rilevazione e analisi degli odori, tuttora in corso e che terminerà alla fine dell’estate. Si attende, infatti, che l’impianto raggiunga il picco massimo di carico previsto per il mese di agosto. Si tratta, di fatto, di un “naso elettronico” utilizzato da Hera nel 2016 anche presso il depuratore di Cesenatico per un analogo intervento di rilevamento ambientale. Le indagini olfattometriche sono condotte con tecniche avanzate, in grado di valutare al meglio gli interventi di mitigazione dell’odore messi in campo, di individuare eventuali altri interventi da porre in essere e di rispondere alle richieste degli Organismi di Controllo. Da sempre attento ai profili di sostenibilità delle proprie strutture impiantistiche, il Gruppo Hera ha scelto di intraprendere questa attività di monitoraggio facendo ricorso alle più avanzate metodologie disponibili, con l’obiettivo di pervenire a risultati oggettivi, in linea con le attese della comunità e della stessa azienda, costantemente impegnata nel miglioramento dei propri servizi.

Così fan tutti

Ho commentato il "Noi Riminesi" sul Carlino a firma del Direttore, naturalmente gnassiano, a proposito (così fan tutti) di..Gnassi. La solita pantomima, lui fa, mentre gli altri... Intanto Direttore dovrebbe almeno indicare tempi e amministratori confrontabili. Sarà costretto a scendere di almeno trent'anni per non trovare nel mazzo il "suo" Gnassi. Tempi imparagonabili con questi. C'erano i partiti ed anche il suo giornale parteggiava sfacciatamente per qualcuno di questi, a patto fosse veramente "atlantico" e moderatamente nero. Oggi è tornato (furbescamente) sull'argomento grazie ad una lettera del Prof. Bollini, un vero partigiano del gnassismo, forse qualcuno (collega?) dall'altra parte della Piazza del regime (attuale) politico-giornalistico l'ha rimproverata? Il Professore, con evidenti rapporti pubblici, è stato lapidario nella sua lezioncina: molti parlano, Gnassi fa. Sul delitto di cementificazione le ricordo (professore) che l'ultimo Piano Regolatore della Città, è stato votato (anche) da Gnassi. Viene indicato (anche) dagli architetti, come il peggiore in assoluto.

Fonte Sacramora

Sono riminese oltreché uno dei tanti ed assidui lettori giornalieri del vostro blog, desideroso di informarmi, non accontentandomi solo di ciò che dicono le "due" veline locali, in formato "carta stampata". Ultimamente, non si fa altro che parlare di siccità, di Roma che rischia il razionamento dell'acqua però... però... a Rimini qualcosa non mi torna; OK, la crisi idrica al momento non c'è, ma, frattanto Andrea Sindaco, d'accordo con HERA, per dare il buon esempio, "chiude" i rubinetti della Fontana Pigna, lasciandola a secco (con buona pace di chi, forestiero, come Leonardo da Vinci, l'otto agosto di 515 anni fa, non potrà sentire l'ARMONIA delle DIVERSE CADUTE d'ACQUA, come il genio poliedrico udì e vide alla fonte di Rimini, l' 8 agosto del 1502 - la lapide murata nella "pigna" riporta: “Fassi un'armonia con le diverse cadute d'acqua, come vedesti alla fonte di Rimini, come vedesti addì 8 d'agosto 1502”). Intanto però, la "viserbese" fonte della SACRA DIMORA, posta nell'omonima via (Via Sacramora) e, poco distante da Viale PALOTTA, "dispensa", a tutta randa, FIUMI d'ACQUA, degni di un PO in piena (anche stasera, verso le ore 22,00, in cui sono passato, la situazione era questa e la potete verificare in un'estate torrida e senza precipitazioni pure dalle nostre parti ! Beh, chissà, forse se tra i tanti Santi, i romani e gli abitanti di tutte quelle regioni italiane "assetate" ai giorni nostri, avessero invocato il "dalmata" Giuliano, ivi giunto e spiaggiato sui nostri lidi, su un'inaffondabile bara di pietra, non soffrirebbero di sete e godrebbero di fresche, "infinite" ed ubertose acque. Bando all'ironia, principalmente ho scritto per sensibilizzare chi legge e chi di dovere, affinché si possa fare qualcosa, perché, quello "spreco" di acqua, visto stasera alla Fonte Sacramora, in un periodo come questo, NON HA e NON DOVREBBE AVERE RAGIONE di ESSERE ed ESISTERE. Non dico chiudere la fonte, ma far si di sprecare meno di quell'acqua buona, facendone un uso più cosciente, sarebbe meglio ed utile per tutti. 
P.S.: anni fa, una persona, ebbe l'ardire in pieno giorno, di parcheggiare l'auto davanti alle fonti e di lavarla con l'acqua di tale Fonte (la notizia venne riportata anche sui giornali), attaccandovi una gomma ad uno dei rubinetti ma... non appena fu visto da una pattuglia della Polizia Municipale... gli venne comminata una multa "salatissima" però... però... vedere l'acqua andar per i "fossi" in questo modo, come stasera... è veramente (lo dico con ironia) "lecito" ed "educativo" per tutti (malgrado la Fontana Pigna chiusa nella centralissima Piazza Cavour... ma tant'è... forse, tanti riminesi se gli si dice cosa sia la Fonte della Sacra Dimora e, perché si chiama così, manco lo sanno). Saluti, e... scusate il disturbo, dal vostro assiduo lettore, 
Claudio Bianchi 

Ditela tutta..però

Mi rivolgo a Melucci il salvatore dei cocci artigianali di Chiamami Città. Scrivono (sempre) per il Pd, pur appartenendo a quella corrente che si vergogna giustamente di apparire renziana. Giocano di sponda con gli Articoli iniziando dall'Uno. Sono dalemiani doc ma anche in questo caso sembra non sia un marchio sconvolgente, quindi aspettano e sperano. Potete leggere anche voi che sono tendenzialmente critici con questa amministrazione ma avendo qualche pedina (familiare) seduta sul tavolone della Giunta non spingono sull'acceleratore delle accuse. Difficile pensare al dopo Gnassi. Per questo si divertono con poco e con il M5Stelle. Tipico giochino renziano-piddino per nascondere sbarchi in pensioncine o sinti nelle casette pagate da noi. Con questi due atti, frutto di una malvagia commistione tra interessi e finta solidarietà, perdono anche il comune capoluogo. Non sarà certo per meriti pentastellati ma il centro-destra sembra abbia capito che non possono sempre premiare gli interessi terreni del ciellismo demaniale e perfino civico. Per almeno 30 anni hanno corso per perdere, riuscendoci perfino nei tempi dello splendore berlusconiano. Bersani, Errani erano guest stars al Meeting, mentre non sono pervenuti inviti a Grillo. Devo dire che hanno fatto un maleducato regalo al movimento. Ho letto con scarso interesse l'articolo dedicato alla (presunta) lotta tra due lady: l'onorevole Giulia Sarti portavoce di Cardone e la Carla Franchini detta simply "la furba". Aspetto, per onestà editoriale anche il succoso ed informato pezzo sulle lotte per bande geografiche che sta scoppiando nei resti del Pd. Quanti sono? Petitti, Arlotti, Rossi, Pruccoli e non mancherà  il candidato a tutto. Avete pensato che nel 2018 Gnassi avrà terminato soldi e inaugurazioni: Teatro, Fulgor, passerelle per i 4 Ristoranti, Vecchio Porto ritornato alla luce con il parere riconoscente della sovrintendenza, mentre il Vecchio marcisce nell'oblio e poi il Fossato. Opera più stupida perfino del Trc. Se decide di candidarsi chi lo ferma, tu Maurizio? Se fossi in lui lo farei. Un salvagente ed uno scudo parlamentare non fanno mai male. Metti che sia rimasta qualche denuncia in sospeso.

Un Giorno di Ordinaria Follia, Giudiziaria

PARTE II: Tu sii na malatiia!
Quelli sotto i 30 anni non sanno manco chi sia Peppino di Capri, e io stesso che sentivo canticchiare questa canzone da mia madre pensavo tra me e me: “roba da vecchi”. Un po' quello che pensano i nostri figli quando si ascolta Baglioni. Il testo è del 1958 e racconta come un amore possa essere indebellabile al pari di una “malatiia”. Ecco, a quei tempi, negli anni 50/60, quando si moriva di cancro o di tumore, si diceva che era morto di malattia, accompagnando la frase con una faccia eloquente a dire che era morto di “quella” malattia, talmente brutta, che neanche si nominava, una riverenza comunque giustificata: sia dalla scaramanzia che dalla paura . Perché il cancro si conosceva poco e nella cultura e costume italiano se ne aveva pudore, o riverenza, a seconda che il pensiero fosse volto al morto od all'eventualità di esserne colpiti (con tutti gli scongiuri del caso). Si diceva: “di che è morto? Ehhh, di un brutto male…” abbassando lo sguardo. E tu capivi che era morto di quella parola che faceva tanta paura. Oggi invece siamo andati avanti, si, e proprio la prevenzione quale miglior cura necessita di informazioni chiare. La parola tumore o cancro si è sdoganata anche in campo letterario e giornalistico: “un cancro sociale”. Concetto che evoca direttamente l’estirpazione. Ho accompagnato una persona cara in questo percorso esitato nell’happy end, e ricordo perfettamente la sensazione che il malato ha quando gli viene comunicata la diagnosi: un’irrefrenabile desiderio di estirpare quello che, da quel momento in poi, sentirà come un corpo estraneo, una sorta di Alien da espellere in ogni modo. Inizia un giro di giostra di pareri, consulti ed accertamenti che costringe la vita ad occuparsi della vita stessa. Perché improvvisamente ci accorgiamo che davanti ai nostri occhi c’è un orizzonte, un limite, un confine. Le priorità si ricalcolano a suon di “eh, se?”. Deve essersi sentita così anche Caterina, nome di fantasia, di un’ impiegata di un comune della Romagna che anche lei si trovava nella sezione lavoro del tribunale di Rimini. Prima o dopo i” cavolini di Bruxelles”, Caterina ricorreva contro il suo datore di lavoro perché non gli aveva riconosciuto completamente il totale dei giorni per i quali era stata assente da malattia. Parrebbe infatti secondo la tesi del legale del datore di lavoro, che secondo il decreto Madia ( quello che doveva mettere in riga i fannulloni della pubblica amministrazione), anche in caso di gravi patologie sono riconosciuti solo quei giorni strettamente necessari alle cure, a nulla valendo tutti gli effetti collaterali, compreso quelli psicologici. Così Caterina per difendersi è stata costretta a raccontare a tutti, che circa due anni fa le fu diagnosticato un cancro al seno. Particolarmente aggressivo da recidivare nel giro di pochi mesi. Così ha subito due interventi, il secondo di escissione totale del seno e sua ricostruzione. Gli ci sono voluti un anno e mezzo per tornare al lavoro: troppo! Ma non per tutti, perché tra “ anghingo’ tre galline e tre cappo’ “ dei due legali che arringavano suon di interpretazioni diametralmente opposte, scappa fuori che, se Caterina fosse stata dipendente di una ASL, per esempio, questo problema non lo avrebbe avuto. Insomma era malata di un Dio minore. Così l’avvocato del comune conclude l’arringa producendo un calendario depurato dei giorni no e con tutta la sua emozionata comprensione ricorda a Caterina che suoi colleghi malati come lei “Non se lo sono potuto permettere di stare a casa”. Un Signore! Tutto questo mentre, ormai in lacrime, Caterina confessa di essere rimasta chiusa in casa perché si vergognava di essere calva. Una mostruosa contabilizzazione di una sofferenza. È stata processata la riverenza! 
Giorgio Cerasani

lunedì 24 luglio 2017

Il Paese delle emergenze

Siamo all'emergenza delle emergenze, come in centro Africa, paese natale di mio cognato, detto l`australiano. E` quasi finita l`acqua...tranne al mare, che vecchietta(e) da me redarguita almeno un mese fa sprecava(no) come, immagino, a casa loro. Pero` facciamo il piercing alle mura del ponte per vedere dove arriva l`acqua dell`invaso. Gnassi e` avanti anni luce ragazzi. Era questo il motivo. Come dice un altro amico, il saggio di Riccione, ieri mi sono fatto leggere gli auspici. Mi ha confessato che la quarta guerra mondiale scoppierà per accaparrarsi le riserve d`acqua...il petrolio e` acqua passata. Pero` la cosa piu` bella e` stata sentire il candidato sindaco perdente di Roma del PD, ex radicale alla Rutelli, che stamani ha detto o ha fatto capire che la colpa della emergenza e` conseguenza del referendum sull'acqua e Italia beni comuni del 2010. Dopo questa mi sono resuscitato in facebook perché debbo concorrere a disarticolare questo PD...sta gente ha disprezzo della normalità a cui tutti credo ambiscano.
P.S. con sti caldi i Giacchetti meglio lasciarli negli armadi.
Roberto Urbinati

Gnassisti

Il direttore (locale) del Resto ha compilato un credibile ritratto dei sette anni di gnassismo ininterrotto. Non potendo più salvare il Pd da sbarco, si è furbescamente dedicato alla "capigliatura" di Gnassi. Ha fatto trend anche con i riccioli. Ho già detto troppe volte che nel modesto panorama riminese, Andrea Gnassi erge o viene dipinto come un fenomeno politico ma soprattutto un ottimo sindaco. Ha la fortuna di uscire (sempre) purificato dal Gange delle accuse e denunce, cosa impossibile per i colleghi, fortunatamente pochi, a 5 Stelle e avviso di garanzia allegato. Ha smantellato i resti del mercato ambulante, ormai timida ma unica concorrenza alla grande e onnivora distribuzione, ha spostato l'asse della movida dal Centro al Borgo degli affetti. Non contento lo ha dotato di una serie di parcheggi in attesa di chiudere il Ponte con una proposta viaria che (una volta) lo avrebbe costretto alle dimissioni su richiesta dell'Ina Casa. Il ragazzino (sveglio) che ai miei tempi prendeva sempre appunti, ha vissuto un'epoca fortunata, si è liberato dei guinzagli rappresentativi come i quartieri, sostituiti dai civivo ed ha eletto un cerchietto che di magico ha solo le prebende, composto da servizievoli assessori, uno solo cardiaco. Si è appropriato di una serie di opere in viaggio da decenni, però il taglio del nastro, con il solito impeccabile vestito e acconciatura alla moda di via Bertola, sarà suo. Dicono abbia anche nominato il successore strozzando gli appetiti (rurali) di Arlotti e le timide avance (rosa) della Petitti in Melucci. Gli sbarchi e le casette hanno distrutto il Pd, solo Il Blog curiale e affettuoso è riuscito, con il parere della sovrintendenza, a scoprire il Circolo del Pd nel Borgo ormai invivibile per Grassi (Ennio). L'Ordine degli Architetti sopravvissuti ha emesso una forte (?) reprimenda nei confronti del mandante di una operazione che parte da lontano (Lungomare). In ogni caso non si è mai visto il Pd avere paura degli architetti, ingegneri e geometri.

domenica 23 luglio 2017

CS M5S BIM

Rispondiamo all'ennesima millanteria dei gruppi di maggioranza. NOI di minacce non ne abbiamo mai fatte, LORO, SI'. Basta riguardare le fasi finali del Consiglio comunale. Piuttosto è, ahimè, facile notare la scarsa educazione del Sindaco, che risponde a una semplice domanda, senza nulla di provocatorio, in maniera nervosa, anzi, addirittura “adirata”. Ma questa ormai è una prassi. Troviamo irrispettoso il comportamento del Presidente del Consiglio, che ci interrompe quando entriamo nel merito dei contenuti dell’accesso in questione, mentre non interrompe i suoi compagni di maggioranza quando sproloquiano di argomenti ben oltre il merito dell’accesso stesso, pretendendo di coinvolgere persone che non possono riportare la loro versione dei fatti, ma che per il servizio svolto quotidianamente, meriterebbero riverente rispetto. Dimenticano inoltre di dire che dopo 15 giorni l’accesso era ancora fermo nell’ufficio del dirigente. Ma anche questa è una prassi sgradevole, non sono nuovi a ritardi che vanno ben oltre i 10 giorni consentiti, arrivando a 40, ma anche a 60 giorni. Dimenticano, o forse non lo sanno, che è dovere dei Consiglieri svolgere un'azione di controllo. Vogliamo inoltre ricordare ai gruppi di maggioranza, che il Dott. Fricano ha confermato quanto detto da Stacchini, ossia che non è procedura regolare “sbianchettare” un accesso, ma, proprio come indicato da Stacchini, si doveva tirare una riga e indicare la modifica nei dovuti modi. Bonito, si fece “sangue amaro”, e andò via. Lui è un dirigente, sa quello che fa. Ma i punti crociali sono altri: • perché Bonito si è arrogato il diritto di sindacare l'accesso agli atti del consigliere? • se pur ci fosse stata una qualsiasi indagine in corso, perché Bonito ha cercato limitare la facoltà di controllo amministrativo di un consigliere? • come rammentato da Cecchini, sia l'Anac che il Ministero dell'interno hanno stabilito la facoltà dei consiglieri di accedere a qualsiasi atto redatto dall'amministrazione che rappresentano. • può Bonito limitare la divulgazione degli atti? Ma d’altro canto parliamo di persone che interrogate sull’art.10, non risposero cavillando scuse e argomentando che in un ODG presentato in un precedente Consiglio comunale, ci dissero che siccome non erano tenuti a rispondere, non avrebbero risposto alle nostre domande. Logiche infantili da “Il pallone è mio e ci gioco io!” Comunque abbiamo apprezzato il fortissimo cambio di direzione sulla questione spiagge, meno male che non hanno fatto della coerenza una loro virtù. Non si possono dimenticare le parole di un Consigliere di maggioranza, che alla presenza del Consigliere Lombardi come di altri consiglieri, se ne usci dicendo che nei confronti dei chioschisti, erano stati fin troppo tolleranti, e che siccome erano stati ricambiati in malo modo e con ingratitudine, era giunto il momento per “spezzare” loro le gambe (in senso metaforico) in quanto “ora di fare basta”. Vediamo se loro hanno il “coraggio e la trasparenza” di indicare quale bel figurino sia stato capace di cotanta perla di democrazia.

La Guerra delle Veline

Non parlo per una volta delle due "veline" giornalistiche rimaste, pochi, pochissimi cittadini, sempre meno, sono disposti a leggere ..pagando. Per sapere le imprese mirabolanti di Gnassi, i miracoli progettuali in viaggio da almeno 30 anni, bastano e avanzano i due Blog-Giornali che si contendono la leadership del web. Il "nostro" è fuori concorso e coro, pur avendo la fortuna di avere una media giornaliera di cliccatori davvero inspiegabile, penso che avrà vita breve. Il titolare ha accumulato problemi personali, sanitari, familiari aggravati da una visione della città da suicidio. La ragione del nostro successo è molto semplice: le poche verità non trasformabili in veline sindacali le potete leggere (per poco) sperando di SalvareRimini. Oggi fare il Sindaco in assenza di organismi di discussione e confronto è un compito essenzialmente mediatico. In questo Gnassi non ha rivali. La cura dell'immagine è quasi maniacale, la compagine di addetti stampa e trucco non ha precedenti nella storia riminese. A questi "pagati" a dispetto anche della mancanza di titoli, dobbiamo aggiungere (tutta) la stampa supina e obbediente. Altro miracolo politico. Chiamami Città, rianimato da Melucci, dopo l'infelice abbinamento sindacale e artigianale, sta facendo scarpe e notizie al curiale NewsRimini, il più affettuoso con il sindaco. Nonostante questo apparato sono sicuro che il Pd perderà l'unico comune rimasto in provincia. Alla gestione dei falsi migranti hanno aggiunto per onorare patti inspiegabili anche le vezzose casine per sinti stanziali. La maledetta goccia che ha fatto traboccare il calice colmo. Non credevo che per poche famiglie, il Pd si potesse giocare una Città. Aeradria non la ricorda più nessuno. 

PS Dopo avere scoperto che esiste (anche) un segretario comunale piddino, il blog affettuoso ha trovato, con il parere della sovrintendenza, anche il Circolo Pd di S.Giuliano. Sono contenti (in quanti?) della passerella con vista Porto Antico e dei milioni investiti nel Triangolo degli affetti. Si svolgessero (solo) li le prossime elezioni, Jamil diventerebbe Sindaco per conto di Gnassi.  

sabato 22 luglio 2017

La Passerella dell'Opposizione

Sembra che Gnassi nella sua infaticabile ansia di primeggiare (sul niente) sia riuscito a coagulare (sul Carlino) l'opposizione ufficiale di Rimini. Gli ultimi (?) lavori sul Ponte di Tiberio, diventato il giocattolino della sua area privilegiata, hanno permesso alla "gauche" da buco e perfino ai 5 Stelle innamorati dei bagnini, di formare un'asse politico tanto fragile quanto le passerelle benedette dalla sovrintendenza. Francamente non ho capito le ragioni e le motivazioni di un esposto alla Procura. Qualcuno tra i più svegli oppositori dovrebbe ricordare come è (quasi) finito il processo Aeradria. Dal suo osservatorio sindacale i lavori sono perfettamente regolari. Permessi e autorizzazioni sembrano ineccepibili, però una denuncia fa sempre chic e non sposta mai niente..adesso. I denuncianti sono riusciti perfino a scovare chi è il segretario di Gnassi nel Pd. Magrini sta zitto, Melucci ha detto di aspettare come finiscono i..buchi. Intanto Mauro Ioli e l'Ammiraglio Cingolani riescono ad aumentare le diciture nei loro biglietti da visita, strapieni. Membro del Cda di Carim riempie bene ma porta.... Bisogna vedere se il Credit Agricole è d'accordo.

Le Casette

Siamo ai diminutivi e vezzeggiativi, per addolcire un'altra ondata di m...elettorale contro il Pd, questa volta in veste (rosa) locale. La maggioranza civico-demaniale-ciellina, con punte di civivo, è riuscita a comporre il diabolico puzzle delle "casette" per i nomadi rigorosamente sinti. Il lato buono della vicenda che, come quella della migrazione indotta, viene sbandierata come obbligatoria per legge e fede, è che lo scandalo di Via Islanda nel 2018, troppo lontano però dalle amministrative, verrà frantumato in cinque micro-aree. Per mesi, dotati dello stradario della città, per paura di perdersi, i consiglieri si sono azzuffati al fine di impedire che nei loro loculi elettorali venissero piazzate le dolci "casette". Intanto gli abitanti di Via Orsoleto grazie al Comitato possono andare a visitare il regalo sindacale al modico costo di 300 mila euro passando per Viserba, che dopo grandi sforzi (politici) è riuscita ad avere la sua microarea. Mattia Moriolli non tradisce l'elettorato. Dove si privatizza o regala c'è sempre. Come potete vedere i nomadi "frantumati" sono stati messi su aree definite una volta agricole, oggi grazie ai tolleranti condoni più urbanizzate del Borgo sindacale. Una soluzione che non capisco: l'integrazione dovrebbe valere per tutti. Un avviso agli oppositori di Gnassi, intanto prescritto, se riuscite a trovare un candidato decente vincete a ..casette basse. Giuro che non farò più nessuna lista, tanto meno a 5 Stelle. Una promessa. Se lo sapevo... 

PS Siamo stati (furbescamente) usati. Chiedo scusa.

venerdì 21 luglio 2017

L'Analista

Mentre il paese langue fra i fumi pirici e il tedio da calura da sol leone, il PD ci corregge l`italiano. E` tutto solo un brutto sogno, una questione di ortografia psicologica, come il piercing adolescenziale alle mura (forse) malatestiane della citta`. Che diamine: modernizzare, svecchiare, rottamare sono le parole d`ordine. E allora diventa possibile e perché no auspicabile, seguendo il codice delle giovani marmotte, tentare di addossare alla "sinistra", quasi da intendersi come coordinata geografica quando si esce a fare scouting, rea ancora di non avere elaborato il lutto (sic!), le colpe del fallimento politico della corrente quasi monacale che va sotto il nome di "renzianesimo", che vede in Fra Tac a Rimini il suo piu` illustre propugnatore fedele. Si che sono incassatori, avendo fatto loro l`adagio sacro porgi l`altra guancia, dei trascinanti successi elettorali e referendari. Finalmente veniamo resi edotti che il PD, grazie alla lungimirante guida del traghettatore in pectore, rema sicuro in acque agitate verso il centro per l`approdo alla sponda destra. Non solo non si e` ristretto di contenuti. Fa nulla se se ne andata quasi al completo la tradizionale componente ex DS e se sta subendo il rito del ritorno dei rappresentati della destra di "lotta e governo" a casa del padre nobile. Ad Arcore si annusa l`acre odor dei fumi e del lardo del maiale che si scioglie girando e rigirando sullo spiedo. Il banana prepara la festa per il ritorno​ del ex delfino smarrito assurto e vestito dei panni del figliol prodigo. Sara` invitato, tutti si chiedono, alle libagioni anche il tenace ambrosiano Salvini? Un altro paziente per le analisi da lettino di Recalcati.
Roberto Urbinati

Un giorno di ordinaria follia giudiziaria

Riceviamo e pubblichiamo...contenti
Parte 1. Presso la sezione lavoro del tribunale di Rimini si è consumata la 5° udienza del processo avviato da Maria la ladra (nome di fantasia) contro il suo datore di lavoro: la catena di supermercati discount DI.CO. Maria era da 13 anni una dipendente modello, pluri decorata con avanzamento di carriera che immagino le siano stati assegnati con il rito della spada, come si conviene nel blasonato mondo delle cooperative. Eh si perché DI.CO., acronimo di Discount Coop, era di proprietà della COOP, quella della “La Coop sei tu chi può darti di più” che poi è la stessa di quello che al telefono disse “abbiamo una Banca” quando si tentò la scalata della Bnl. Era perché nel 2013 con un magheggio di finanza creativa industriale all'italiana la DI.CO. viene ceduta al gruppo TUODI’, e per contro il gruppo TUODI’ vende alla Coop le catene dei marchi Despar, Eurospar e Ingrande. È chiaro No? La concorrenza, quella ammantata dalla forma cooperativa cede a un suo concorrente privato, l’azienda che gli faceva concorrenza e per contro il concorrente, lo stesso concorrente privato, vende alla cooperativa COOP tre marchi sempre di supermercati. Un’operazione che, visto gli esiti, richiederebbe quantomeno il parere della task force di intelligence romagnola sulla banda del gioco delle tre carte o delle campanelle. Essi perché mentre la Coop è sempre quella di “abbiamo una banca”, la DI.CO. intanto è in concordato preventivo in attesa che qualcuno se la compri. Così succede che Maria dopo 13 anni di onorata carriera viene messa alla porta perché “Si è appropriata indebitamente di una vaschetta contenente 8 piccoli cavolini di Bruxelles ingialliti, destinati alla distruzione”. Insomma questa sfortunata reaconfessa si era permessa di rubare la monnezza del suo padrone. Monnezza non proprio e rubato nemmeno, perché in realtà quei cavolo di cavolini non erano marciti ma semplicemente si erano imbruttiti e secondo il disciplinare del datore di lavoro erano semplicemente invendibili e quindi andavano rimossi dalla mostra e scaricati dal magazzino al rusco: cosa che Maria aveva fatto con la diligenza che le appartiene. Non Solo! Maria, cresciuta professionalmente a pane ed etica cooperativa, aveva preso quei maledetti 8 cavolini di Bruxelles col beneplacido dei colleghi e del direttore del supermercato in onore a quel sano principio che il cibo non si spreca. Quindi di appropriazione si tratta, indebita vedremo. Vedremo si. Perché dal febbraio 2016 due avvocati impegnano un tribunale della Repubblica snocciolando sentenze, statuti pre e post fornero, ognuno stancamente affranto dalla pochezza del contendere che però vale il posto di lavoro di una persona che intanto da quasi due anni è rimasta a casa “per giusta causa o presunta tale”. Mi domando se tante risorse pubbliche non sarebbero meglio spese in un’indagine, anche solo del garante della concorrenza e mercato, su un’operazione di finanza industriale creativa che di fatto ha trasformato Maria da dipendente modello a Maria la ladra semplicemente perché oggi Maria è un peso che vale meno di 8 piccoli cavolini di Bruxelles, ingialliti. 

Giorgio Cerasani

Lo Sbarco dal Pd

Avevano trovato la gallina (da sbarco) dalle uova d'oro. Affari e solidarietà hanno realizzato un cemento mai così stretto tra Politica e Chiesa. Sono stati i Lateranensi (Patti) degli anni 2000. Una ammirevole spinta alla umana solidarietà viene trasformata da imprese malavitose con l'ingresso (naturale) delle organizzazioni più potenti in un traffico di persone e cose. L'affare più potente dopo quelli di coca e armi. Lampedusa era diventata per mere ragioni geo-politiche il distributore per l'Italia di falsi migranti accolti dalle navi ultramoderne delle Ong pagate con i soldi nostri. Abbiamo bombardato e distrutto tutto quello che contrastava gli interessi di Francia, Inghilterra e..Obama, trasformando le coste libiche in comodi porti per scafi improponibili. Il dramma era alla partenza. Come puoi pensare che gommoni fatiscenti, con motori da moscone, possano percorrere decine di miglia marine anche con mare decente? Ecco allora il trucco. Li aspettiamo al limite (?) delle acque territoriali con il permesso di Renzi su diktat della Frau. Se succede qualche mortale incidente è un danno collaterale che ripreso però migliaia di volte diventa un aiuto. Siamo un paese incapace di fare funzionare i servizi indispensabili, ad ogni scandalo inaspriamo le pene ma allunghiamo i tempi dei processi. Sette anni per Bossetti, non è finita. Mafia Capitale e.. Aeradria non sono state associazioni, solo il doping alla riminese ha avuto questo riconoscimento. Per la destra si inaspriscono pene per furti e rapine ma si può parlare al cellulare in auto. Per la sinistra invece sono esauriti i bonus da cooperativa sociale. L'inganno ha portato alla dissoluzione di un partito spacciato (anche) come la vera sinistra. E' rimasto Pisapia e, se non vi piace come il padre, c'è sempre la Boldrini. La legge sullo Ius Soli è stata accantonata. Il Pd (tutto) è amareggiato. Non sono riusciti a dare risposta ad una "sacrosanta" richiesta di diritti negati. Esiste dunque un connubio tra cittadinanza e suolo? Come mai nessuno dei paesi europei lo contempla? Soli e sanguinis sono ambedue errati. Milioni di cittadini che non conoscono lingua, tasse, ma possono determinare i governi, sono a nostro totale carico. Non era è sufficiente lo Ius Culturae previsto dal Disegno di Legge? Fai un corso di studi quinquennale, frequenti e impari l'italiano e a 10 anni avrai la cittadinanza. L'Italia non ha saputo gestire i flussi migratori, abbiamo "subito" un'immigrazione meno qualificata di Francia, Spagna o Germania. Ora siamo alla paventata invasione. Le fughe dalla guerra e dalla fame si intensificano. Solo in Africa decine di milioni di giovani mai troveranno un'occupazione. Noi a malapena riusciamo a prendere le impronte digitali dei migranti prima di "scaricarli" in qualche periferia urbana o pensioncina deserta. L'unica soddisfazione è che il Pd sta sparendo, non prima di avere assegnato le "casette rosse"  dell'ultimo terremoto alle "associazioni" di cooperative. Il meccanismo in mare e terra è lo stesso. Sembra faccia anche ridere.

giovedì 20 luglio 2017

CS MagdaClan Circo

Qui Annalisa​ Bonvicini​ di MagdaClan Circo​, ​compagnia italiana di circo contemporaneo​.​ Dopo un soldout dietro l'altro, siamo arrivati agli ultimi tre giorni di programmazione a Rimini! ​il nostro spettacolo "Extra_vagante" va in scena ancora 20 21 22 23 luglio, sotto al nostro tendone blu, montato al Parco XXV aprile, già Parco Marecchia, ​Rimini. ​​ ​Con preghiera di diffusione ​ In allegato il comunicato stampa, foto, di seguito alcuni link utili: intero programma evento fb Video promo https://www.youtube.com/watch?v=thX6XPGzZWE Annalisa Bonvicini per MagdaClan Circo

Il Ministro dei Bagnini

La parabola discendente di Matteo passa anche attraverso le dimissioni dell'On. Costa famoso (?) per avere la delega ai "bagnini". Lo capisco, una porzione politica come AP è costretta a scommettere sulla borsa parlamentare. Sono nel mazzo degli oltre duecento parlamentari "a chiamata", quando servono vengono ingaggiati attraverso l'App apposita come i taxi. Il Ministro dei Bagnini ha giocato allo scoperto, è ritornato dal Cavaliere che, inceronato come una mummia, sembra destinato a diventare (se vuole Vivendi) una pedina indispensabile nello scacchiere governativo. Mattarella ha detto che la mafia si può sconfiggere. Non c'entra niente ma ho sentito anche questa. Il centro-destra è in notevole vantaggio grazie ai favori migratori fatti alla Lega, ma soprattutto per l'inutilità decoubertiana di un voto a 5 stelle. Sono curioso, andrò in settembre a sentire questo fenomeno bolognese: ha promesso, però con la Franchini, che farà vedere le stelle al Pd. Mi incuriosisce, anche se ho l'impressione di averlo già..visto. Il partito di Renzi non teme queste controfigure, ha solo paura dei cittadini che si sono rivoltati come bisce incazzate. Lo Ius Soli è stata la classica goccia da sbarco che ha fatto traboccare un calice colmo di vergogne. Devo ammettere, con piacere, conoscendolo dall'infanzia che in questo squallore Gnassi si eleva sempre più come una delle poche figure (piddine) affidabili. A lui è bastato interpretare coerentemente l'unico ruolo che ha imparato bene, grazie a Ligabue. E' il partito che è scomparso. Danno la colpa a Magrini.

PS I Vigili Urbani pagano per tutti. Ciclicamente qualcuno s'inventa una riforma. Dagli uffici alla strada e perfino sulla spiaggia. Depende dall'assessore del cuore e dal civismo del momento. In ogni caso Pizzolante di bagnini se ne intende

CS Intervento Capogruppo Patto Civico Mario Erbetta

Intervento del Capogruppo di Patto Civico Mario Erbetta sulla questione “sicurezza” “Dopo tanto impegno la Fucina delle idee e dei Programmi di Patto Civico ha dato l'input a una rivoluzione Copernicana all'interno della Polizia Municipale. Grazie all'assessore Jamil Sadegholvaad e Al Comandante della Polizia Municipale Andrea Rossi i nostri Progetti sulla Sicurezza che hanno come perno portante la Polizia Municipale stanno per realizzarsi. I nuovi distaccamenti della Gaiofana e di Santa Giustina sono la realizzazione pratica del Progetto Vigile di Quartiere con un cambiamento radicale dell'impostazione da pizzardone addetto alle multe a Poliziotto di prossimità e di servizio in grado di rispondere alle richieste in termini di sicurezza con una presenza costante sul territorio. Anche la la divisione in U.O. servizi operativi (infortunistica ed eventi) e U.O. servizi territoriali (vigili di Quartiere) è fondamentale per portare sulle strade il maggior numero di Poliziotti Municipali. Ancor più positivo è che tali nuove unità saranno coordinate non da nuovi dirigenti ma da posizioni organizzative con incarico annuale e vincolato ai risultati (e non a vita). Più vigili di quartiere, meno negli uffici più sicurezza. Una rivoluzione a cui Patto Civico ha partecipato con insistenza e attivamente credendo fermamente in un corpo che ha bisogno di svecchiarsi sia anagraficamente che ideologicamente, ma che ha delle potenzialità sulla sicurezza enormi. Ora avanti tutta con i Progetti Mille occhi per una città sicura (per arrivare a 100 telecamere da istallare su tutto il territorio comunale) e il progetto Tolleranza Zero verso prostituzione, abusivismo commerciale e palllinari. Ma ancor di più sul Progetto Sicurezza Notturna con una unità operativa in più dalle ore 1.00 alle ore 7.00 nei week end e nel periodo estivo. Auspichiamo nuove assunzioni nella Polizia Municipale per dare nuova linfa e aiuto a tutti gli agenti che dall'inizio di questa stagione estiva con turni massacranti stanno ridando il territorio di Rimini ai Riminesi. E anche in questo caso Patto Civico c'è!” 
 Rimini, 20 luglio 2017

Magrini&Dintorni

Per i pochi (?) che non lo sanno, Magrini è il segretario provinciale del Pd. Ufficialmente fa riferimento alla corrente di Orlando, ma nello stradario riminese il suo capo (da sempre) è Melucci. Molto meglio. Maurizio Melucci storicamente, come tutti nei Ds eccetto i radical chic come Chicchi e (dopo) Gambini faceva parte del correntone dei D'alema, Bersani e Errani. Per non vergognarsi troppo hanno scelto di camuffarsi dietro ad un personaggino come Orlando. L'odio dei renziani per la sotto-corrente, eccetto Zerbini, per cui è molto più gratificante un buon pranzo, è totale. Prima la sopportavano, convinti di avere trovato un vincitore di europee e..banche, oggi l'astio cresce in proporzione all'indebolimento di Renzi. C'erano, in tempi antichi due "personaggi" nel Pci (locale) che venivano additati come untori di sfighe. La fine di Renzi è più brutta. Torniamo al segretario in quota a Melucci. Bravo ragazzo, sempre agli ordini, un buon caporale, a cui per esigenze temporali e tattiche sono state consegnate stellette in..comodato. Attribuire a Juri Magrini la responsabilità della sconfitta è come incolpare la Vescovi di non avere vinto. Ambedue hanno espresso quanto potevano o permettevano loro di fare. Ha perso il Pd di Renzi, non le comparse in una scenografia rigettata dai cittadini. Queste sono le ragioni di fondo, le due badanti giornalistiche accompagnano sempre più riluttanti il partito che garantisce loro la sopravvivenza, come profughi dell'autonomia di pensiero, ma si odora nelle edicole che sta cambiando l'aria. Lo si vede dall'aumento del cerone al Cavaliere, sono riusciti a rianimarlo come un eterno Fidel..Castro. Cui prodest l'attacco a Magrini? Una risposta semplice perfino per il mio amato Morollino. Le elezioni politiche in primavera saranno un banco di prova. Intanto in settembre avremo la Rimini di Cagnoni a 5 Stelle. Bel colpo Presidente, meglio tenerlo buono Grillo, se ne intende di ..Borsa. Chi conosce leggermente il breviario del partito ha capito che il mestatore è (sempre) A Te Faz Arlotti, se non altro per la sua antica e corrisposta acredine con il citato (troppo) Melucci. La battaglia, come del resto anche negli altri partiti o sedicenti movimenti padronali, è una lotta per le agognate poltrone. Quelle che hanno fatto diventare così acido l'amico Camporesi. Se le elezioni regionali fossero andate diversamente forse Grillo non sarebbe stato così..truce. Rimani, caro Luigi uno dei pochi che poteva rappresentare degnamente uno zibaldone di fenomeni e arrivisti, con qualche timida ma scomparsa eccezione. A Te Faz si era legato mani e piedi a Renzi, per lui era l'occasione della vita scesa da un cielo democristiano. Nessuno era in sintonia con il bulletto come Tiziano. La battaglia è tutta qui, in un partito con una eredità troppo pesante per essere affidata a Franceschini, Zanda e..Gentiloni.

mercoledì 19 luglio 2017

CS Hera

Hera premia il merito accademico con 40 Borse di studio ai figli dei dipendenti.
Un contributo di 750 euro per ogni studente universitario, per un totale di 30 mila euro di investimento. L’iniziativa rientra nelle attività a sostegno dell’istruzione inserite in “Hextra”, il piano welfare della multiutility, che da quest’anno è stato esteso anche ai dipendenti con contratto a tempo determinato. Costanza, velocità ed eccellenza negli studi: ieri, nella sede Hera di Bologna, è stato premiato il merito accademico. Nel corso di una cerimonia, sono state consegnate dal Presidente Esecutivo, Tomaso Tommasi di Vignano, 40 Borse di studio destinate ai figli dei dipendenti che, nell’anno accademico 2015-2016, si sono distinti per i risultati raggiunti negli studi universitari. L'iniziativa, che rientra nell’ambito delle numerose attività a sostegno dell'istruzione inserite in “Hextra”, il piano welfare del Gruppo Hera, è stata lanciata lo scorso aprile con l'intento di premiare l'impegno secondo principi di equità e meritocrazia, attraverso criteri di valutazione oggettivi. I quaranta studenti più meritevoli, infatti, sono stati individuati sulla base di una graduatoria stilata secondo i seguenti parametri: allineamento al piano di studi dell’anno accademico, numero di crediti raggiunti e media degli esami superati nel corso dell’anno. Le domande pervenute all’azienda sono state più di 70. Ad ognuno dei 40 premiati è stata consegnata una Borsa di studio individuale del valore di 750 euro, per un totale di 30.000 euro investiti dalla società. Questa è solo l’ultima delle iniziative del piano welfare aziendale che, dal 2017, è stato esteso anche ai dipendenti a tempo determinato da più di sei mesi. Dopo aver interessato sin dal suo lancio le 8.500 persone che lavorano per le società del Gruppo, dunque, Hera ha così inteso compiere l’ultimo passo verso il completo coinvolgimento di tutte le sue persone. “A un anno dal lancio continuiamo a investire nel nostro piano di welfare e sullo sviluppo dei nostri dipendenti e delle loro famiglie – ha commentato il Presidente Esecutivo Tommasi di Vignano –. In un anno, Hextra ha ottenuto importanti risultati e ci è sembrato naturale estenderne l’efficacia anche ai dipendenti a tempo determinato. Una scelta che allinea la nostra alle migliori realtà internazionali. Vogliamo continuare a creare valore ed efficienza nell’interesse di tutti i soggetti coinvolti, contribuendo a proteggere il portafoglio delle famiglie in un periodo economicamente non semplice come quello attuale”. Lo scorso giugno Easy Welfare, società del settore che ha passato in rassegna le best practice di oltre 350 aziende italiane, ha premiato il Gruppo Hera in occasione dei “Welfare Awards 2017” per il “Miglior piano di comunicazione” che ha permesso un livello di adesione ad “Hextra” della quasi totalità delle sue persone (97%), per un complessivo di 1.902.456 euro fruiti dai dipendenti. “Hextra” il piano di welfare del Gruppo Hera A luglio 2016, il Gruppo Hera ha lanciato “Hextra”, piano integrato di welfare aziendale che valorizza le iniziative esistenti armonizzandone l’applicazione su tutti i territori in cui la multiutility opera. Un sistema unico per tutte le sue società ma personalizzabile: la peculiarità infatti è la quota flessibile che può essere allocata a piacere dal singolo lavoratore, che deciderà sulla base delle sue esigenze personali e familiari. La somma prevista per il 2017 è di 360 euro (200 nel 2016), 385 per il 2018. In aggiunta a questo, Hera supporta anche i dipendenti che hanno figli in età scolare riservando loro un ulteriore contributo da utilizzare esclusivamente per le spese scolastiche. Per l’anno 2016/2017 le richieste sono state 3.821 per un importo complessivo di oltre 380.000 euro.

Andate avanti voi

Quando un Paese brucia quattro Presidenti del Consiglio in tre anni, compreso Bersani, sacrificato sulla soglia, unico con un programma che sia sceso nell`agone del confronto elettorale, c`e` qualcosa che non torna piu`! Hanno tentato di dirci che il problema era la seconda parte della Costituzione, il sistema istituzionale creato dai nostri Padri della Patria in modo cosi` blindato che dargli dei Magnifici e` poco. Il bulletto chissà dove avrebbe condotto il Paese avesse vinto a dicembre. La si cambia insieme la Costituzione attraverso la partecipazione! Ci sono uomini a cui piace la battaglia, piace essere nella mischia e altri a cui piace guardare. Non ho sempre fatto parte dei primi. Mi ci sono trovato a causa dell`impegno negli studi e poi giocoforza nella voglia di voler essere. Cogito ergo sum diceva Cartesio. E siamo qua nella piu` grande crisi economica, istituzionale e sociale del Paese che forse solo gli anni di piombo e le stragi di Stato riesce ad emulare, ma senza cappotto della guerra fredda. Da soli con le nostre splendide forze. Andate avanti voi che a me viene da ridere. 
Roberto Urbinati 

Vorremmo chiedere

Vorremmo chiedere all'avvocato Franchini chi sono gli attivisti riminesi del M5S che cita nelle ripetute interviste come fosse la guest star dell'avvenimento. Rimaniamo (ancora) a fatti mai smentiti. A Rimini, due anni (gnassiani) fa, si sono presentati come accade spesso, due Meetup con i relativi candidati. O meglio il primo, "pompato" dal nostro blog, aveva addirittura, seguendo il vangelo del regolamento, presentato un programma fatto (ahinoi) anche piuttosto bene. L'altro, ancora stranamente presente, indicò il candidato di Cardone e fino quì siamo nelle regole da loro inventate, poi pensarono bene di insultarci con volgari contumelie, allargate alle famiglie e questo non sarebbe permesso nemmeno nel Pd. Il CNL di Grillo decise "pilatescamente" che la cosa migliore era la "cancellazione" dalla sabbia riminese delle tracce grilline. Oggi, come se nulla fosse accaduto, apprendiamo dalla Franchini, attivista part-time, che nella nostra città epurata dai mali, si svolgerà una interessante kermesse a 5 Stelle. Parlerà anche il candidato premier. Il Meetup (strana creatura) Onestà e Partecipazione pur dimostrando di avere tutte le carte in regola, rimane in un limbo senza che nessun leader nazionale o magari un Bugani, si degnasse di una telefonata o una mail di consolazione. Sull'altro versante (sic!) militavano tutti e tre gli esponenti (?) istituzionali prima che il Verde Affronte mostrasse le vere generalità politiche. Affermare che sono stati i colpevoli del "disastro" politico si farebbe un torto al regista nemmeno occulto della farsa. Chiudere tutto con un Viva il Movimento, ci sembra umiliante. Sembra che la posizione più gradevole per chi intende "carrierare" sia quella supina o meglio mediana. Passare da un Meetup all'altro, dando ragione a tutti e seguire quello che dice l'oracolo di Bologna. Noi ci sentiamo troppo vecchi e forse stupidi per battere la mani a questo modo di fare politica.

martedì 18 luglio 2017

Sull'orlo di una crisi di nervi

Quando una dopo l`altra le presunte certezze, il tenore di vita abituale, le conquiste, anche quelle dozzinali, giacche` sacrosante, subisco inesorabilmente l`erosione del nuovo tempo, dei "valori" di quel neoliberismo che l'homo novus voleva superare...tuttavia il corsus honorum e` terminato nelle piu` meste e malinconiche delle situazioni. Testimonianza diretta e` la fine che abbiamo sotto gli occhi dei protagonisti del piu` grande partito comunista dell`Occidente che pur di non ritirarsi pietiscono un tozzo di pane raccontando sciocchezze a cui loro stessi stentano a credere e che faticano perfino a celare... se credessi nei super eroi loro ne sarebbero degni: l`uomo plastica, quello gomma...quello bugia, l`imbonitore e cosi` via. E` il tempo dei timori, delle tensioni, delle sfide, delle paure e nuovi spettri si aggirano e pian piano riedificano, essendo le fondamenta invero mai state chiuse, sulle macerie culturali una nuova brutale sfida a cui e` sempre piu` difficile sottrarsi. Il silenzio, vieppiù per chi troppo ha abusato della propria presunzione e protagonismo si confà meglio a questo tempo di ciarlatani. E` tempo di egoismi! Personalmente non ho intenzione di recitare alcuna devotio, già fatto in punta di lapis insieme a tanti elettori il 4.12.2016. 
 Roberto Urbinati 

Centomila..forse più

L'intervista alla Franchini, l'unica candidata portavoce (superstite) dopo la "cancellazione" del M5S dalla città..ospitante, è una delle prime sorprese di una vicenda che ne ha riservate tante ma promette di continuare. Devo dire che al posto (silente) della Sarti, giustamente, possono ambire in tanti, anche piddini. Sono attese circa centomila persone (forse più) dal 22 al 24 settembre negli ampi parcheggi della Fiera di Cagnoni e (adesso) Marzotto. Destinazione agevole e sempre vuota. Rimini a 5 Stelle. Un bel colpo che il due giornali del Pd hanno anticipato, costretti dalla notizia ormai conosciuta. Il loro partitino di riferimento, al netto di Gnassi ancora (giustamente) sull'onda rosa dei sondaggi, si sta sgretolando a colpi di sbarco da cooperativa. Il certificato di residenza assieme a quello (futuro) elettorale per il momento non viene concesso, sembra sia più necessario pensare ai poveri italiani viventi e gli altri che andranno (ufficialmente) in povertà. Fine di un inganno con tanti complici. Beppe Grillo, da antico frequentatore delle piazze, ha detto che bisogna dare una risposta (immediata) a chi non ha i soldi per arrivare a fine mese. Un refrain che sta dilagando nel paese. Ci hanno preso per i giornali e televisioni da noi pagati, insultando la nostra intelligenza e carpendo la buona fede rimasta, con decimali di crescita o ritorni alla produzione. Ha anche aggiunto che i giovani (non solo) pensano ad emigrare ed allora ho trovato (facilmente) una ragione in più per votare movimento. A dispetto delle tante, troppe cose che non condivido.

PS Mi permetto un consiglio: Caro Beppe non fare parlare. Di Maio, arringa tu.

Cosa scriverà la storia?

Nel momento dell'esplosione migratoria dai paesi poveri o distrutti dalla Nato, si fece largo una sorta di dogma, ripetuto come un rap, di una fantomatica ma renziana Legge del Mare. Creata ad arte, come certe statistiche della nostra produzione o l'uscita dal tunnel che Istat e Bankitalia si rimpallano per essere più credibili. Uno potrebbe anche fare finta di beccare se non che, gli stessi quotidiani, ancora renziani per antico abbrivio, sono costretti a pubblicare il dato (ottimistico) che solo 6 milioni di famiglie albergano nella povertà senza migrare. La fantomatica Legge del Mare serviva per celare le scelte errate (tutte) di Renzi, primo ministro ma terzo mai eletto. La Merkel con la spavalderia della vera leader che si è presa la Germania con il resto (inutile) dell'Europa, poteva anche "sboronare" dicendo che andavano accolti tutti. Sapeva e il cameriere italiano l'aveva sottoscritto che il paese più debitore avrebbe svolto (benissimo) il ruolo della prima, seconda e terza (definitiva) accoglienza. Monsignor Galatino perchè non si fa gli affari che le spetterebbero? Avete forse (anche voi) qualche cosa da nascondere? La televisione di Stato e Pd ci propina ancora le foto di eroici salvamenti, mentre il meccanismo era tanto oliato che ci sono state farsesche liti tra le Ong che avevano risposto per prime alla richiesta di asilo, dopo..viaggi durati al massimo dodici miglia. Come mai a Rimini abbiamo (solo) baldi giovanotti vestiti (bene) casual con l'obbligatorio smartphone ultima generazione di profughi? Dove vanno le migliaia di bambini e donne (preferibilmente) incinte che vediamo (meno) dopo avere pagato il canone con le bollette della luce, stile Psbo? Hanno tirato troppo la corda, pensavano di prendere i cittadini come i classici piccioni con la fava della carità. Il Pd è saltato, la maggioranza pure. Un grande risultato. Berlusconi è tornato il leader pre-escort. Perfino Bonaccini dicono sia preoccupato, l'allarme è stato lanciato anche nelle parrocchie piddine. Non ha risposto nessuno, sono vuote. Il problema è cosa può fare Mattarella con Gentiloni. La maggioranza non esiste più, i sindaci di ogni colore stanno diventando dei "resistenti" agli sbarchi. Ogni profugo è qualche manciata di voti che se ne va. Davvero sconcertante la rapidità con cui si è disciolto un potere che sembrava potesse durare all'infinito. La Repubblica di Matteo incute una malsana tenerezza. Non sa più che profughi prendere. La tessera n°1 del Pd lo può suggerire. E' sufficiente guardare in quanti lo leggono ancora e avrai una proiezione esatta dei voti ad un partito che ha voluto mescolare il profano con lo scandaloso. Ci è riuscito.

lunedì 17 luglio 2017

Fiat Lux

Poveri bagnini!! Non bastava Bolkestein nella versione 2007, invecchiata talmente che dopo (appena) dieci anni di manfrine e proroghe ci costerà centinaia di milioni per le ripetute infrazioni. Il Questore al quale ricordo (sommessamente), non vorrei mi riconvocasse, che congedandomi gentilmente dopo una mattinata passata per testimonianze (spero) chiarificatrici, disse che mi avrebbe rivisto quando la Questura del Gabibbo trovava una soluzione. Intendendo, penso, la sua. Il Resto del Carlino e di Gnassi titolava questa mattina che il Dott. Improta avrebbe strigliato (bene) i bagnini imponendo loro un Fiat Lux sulla spiaggia. Mi permetto di dire che tra l'ordinanza che "vieterebbe" l'ingresso sulla sabbia dopo le 23 e l'imposizione di realizzare lungo i 13 chilometri di arenile una illuminazione alla S. Siro ce ne corre. Della cosa (sembra) se ne sia occupato anche l'assessore più vicino a Gnassi. Per questo non si è fatto niente? Rimane il quesito doloroso: ma chi paga le torri e la bolletta?

PS Se i Bagnini di Mussoni si dichiarano disposti a mettere i cancelli cosa fate? Un ponte?  

CS Giorgio Mussoni Presidente Oasi

"In riferimento al tema della illuminazione degli arenili tengo a precisare che noi sosteniamo l'iniziativa del Comune di Rimini e del questore. L'illuminazione come uno degli strumenti per la sicurezza. Infatti i bagnini hanno ottemperato alla accensione dei fari. Voglio solo aggiungere che non è una attività risolutiva e nulla toglie alla necessità di continuare il miglior presidio delle spiagge"

CS MagdaClan Circo

MagdaClan Circo: fino al 23 luglio Parco Marecchia RIMINI 
MagdaClan Circo , compagnia italiana di circo contemporaneo con tendone. D​opo un week-end di soldout , continua da domani la programmazione di spettacoli di circo contemporaneo sotto al nostro tendone, montato a RImini al Parco Marecchia Martedì e mercoledi va in scena la compagnia brasiliana "circo no ato" ! nel comunicato trovate tutti i dettagli e in allegato foto dell'evento con preghiera di diffusione​ A​nnalisa 3382639331 ​ ​​ MagdaClan Circo a ​R​imini fino a​ domenica​ 23 luglio con ​​lo spettacolo "Extra_vagante" T​endone blu, montato al Parco XXV aprile, già Parco Marecchia, ​Rimini. ​​ “Extra_vagante” è uno spettacolo simbolo del circo contemporaneo italiano​ (ovviamente senza animali​) che conterà a Rimini 2017 ben 200 repliche in Italia ed in Europa​, adatto a tutti i tipi di pubblico​. Un’occasione unica per trascorrere una serata diversa che unisce l’immaginario tradizionale del tendone da circo (chapiteau) all’innovazione di un linguaggio contemporaneo, poetico, multiforme in un’atmosfera popolare e d’incanto. ​L'ingresso è libero, l'uscita è a offerta libera. Consigliata la prenotazione al 3389832476, i posti sono limitati.​ ​ In allegato il comunicato stampa, foto, di seguito alcuni link utili: intero programma evento fb info dello spettacolo Extra_vaagnte http://www.magdaclan.com/extra_vagante/ Video promo https://www.youtube.com/watch?v=thX6XPGzZWE pagina instagram: https://www.instagram.com/magdaclancirco/ Annalisa Bonvicini per MagdaClan Circo ​3382639331

Lavori della Murri...in corso

Se "uno" paga le rate dell'auto e dopo dieci anni si ritrova una bicicletta usata come ai finti profughi, pensa di avere subito un furto o un bidone. Mi chiedo come facciano i cittadini di Marebello e Bellariva ad essere entusiasti di un parcheggio nel "rudere" Murri. So bene che neanche Gnassi è dotato di una bacchetta magica, nonostante la sua moltiplicazione dei ponti e poi (francamente) è il meno colpevole, almeno di questa storia. La convenzione fatta..in fretta da Ravaioli sembra non sia superabile se non trascorrono (almeno) altri venti anni come prescrivono le regole riminesi applicate alla Questura e Novarese. La società che, nel frattempo, per non avere colpe, è fallita, ha lasciato tutto nelle mani del solito curatore fallimentare. Vorremmo ricordare a Chiamami Melucci che l'immobile è di proprietà comunale, potrebbe delegare un socio di corrente a scrivere qualche cosa in merito, invece di preoccuparsi della Giunta della Tosi, come fosse il Carlino. Uno dei tanti Misfatti o NonFatti di cui non si occupa nessuno. Ne cito un altro: Via Portofino e sottopasso. E' stato aperto un contenzioso? I cittadini magari attraverso quegli enormi cartelloni che "vietano" la balneazione sono stati informati dei passi (felpati) compiuti dal Comune? L'intervento sembra ipotizzare (almeno) un accordo tra le parti. Un primo parcheggio era stato realizzato ed anche altri (misteriosi) lavori nei locali in Piazzale Gondar che stando alle mie (precise) conoscenze fanno parte integrante delle aree concesse. Un punto interrogativo in una Città ancora sotto sbornia che dimentica tutto e quando non è sufficiente..prescrive. La pianificazione ancora in atto, non prevede queste opere. Anche se siamo a Rimini, il "pubblico" non può impiegare somme non previste e normate urbanisticamente. Per giustificare un intervento, per quanto lodevole, dovrebbe (almeno) esistere uno straccio di convenzione. Con chi? Non mi piace fare il leguleio in una città che ne ha viste e fatte di peggiori, rimane il grande problema di un'area turisticamente importante, per quanto ormai declassata a periferia del Borgo Tiberio, dove per un trentennio la Colonia Murri è stata sbandierata come "volano". Non mi vergogno di dire che io avevo predisposto (1978) una delibera per la demolizione, quando ancora la sovrintendenza (spinta) dai socialisti, non l'aveva vincolata a..,rudere perenne. Era meglio un giardino di 3 ettari sul mare o uno scandalo come questo? Sarebbe un bel quesito. Zerbini da Londra, dopo pranzo, ci potrebbe aiutare. 
PS Almeno non ci sarà il solito esperto (immobiliare) che troverà la soluzione nei motori ..,residenziali. Falliti anche quelli.

domenica 16 luglio 2017

Marce Forzate

Non posso essere accusato di piaggerie nei confronti delle due badanti giornalistiche (rimaste) di Gnassi. Forte di questa medaglia appuntata (da solo) sul blog, posso battere le mani all'ultimo editoriale letto sul Carlino a firma del Direttore (vero). Lo titola "Marce Forzate" alludendo alla disgrazia chiamata Trc che, secondo le previsioni del Sindaco del Borgo, molto simili a quelle di Padoan sulla (presunta) crescita, nel 2019 sette nigeriani potranno andare da Rimini a Riccione non pagando nemmeno i due euro previsti. Il giochino è andato bene per decenni sulla Linea 11 che avendo la funesta colpa di essere utile verrà smantellata. Il Sindaco nel frattempo, già assolto per prescrizione, giurando di non scrivere mai più lettere di raccomandazione o patronage, avrà già "pedonalizzato" l'intero lungomare, magari intervallato da qualche ponte, diventato il simbolo di Rimini e dei Lego. Lo smantellamento della storica Linea 11 avverrà con il plauso di Giordano e Viva Miramare, stessa catena di solidale politica piddina. I due turisti rimasti dovranno "zuzzarsi" qualche centinaio di metri per compiere tragitti anche più brevi. L'importante è riuscire a tagliare il nastro del Trc. L'opera di gran lunga più stupida pensata e..finalmente realizzata. Il Direttore del Carlino segue per un pò il vincolante pensiero di Gnassi, poi la ragione e la serietà professionale hanno la meglio: la rivoluzione annunciata, senza ponti al momento, penalizza ulteriormente i turisti anche quelli falsi a 35 euro. Il Trc servirà solo per sperare che la Corte dei Conti non metta naso nel passato (aggiunto). Sembra la conferma della famosa barzelletta: sono cascato sul Trc tanto dovevo scendere dal filobus 

Bambini dimenticati

Ogni giorno ci viene data notizia di un “abbandono involontario” di bambini che un genitore dimentica di portare all’asilo nido. Molti di questi fatti probabilmente non vengono pubblicizzati e solo quelli più tragici sono conosciuti. E’ certo che la cosa è molto grave anche perché l’inconsapevolezza degli adulti denota un modo di vivere veramente preoccupante. Per evitare il più possibile che si possa arrivare a conseguenze estreme ci sono interventi possibili ? Io credo di sì perché in un’era in cui la tecnologia ci può dare aiuti facili e concreti bisogna provare. Perché non si pensa a obbligare le scuole, dove quei bimbi “dimenticati” sono attesi, ad attivarsi nel momento in cui hanno certezza di un’assenza anomala? Basta una telefonata a uno dei genitori, o a qualcuno dagli stessi delegati, per accertare se è successo qualcosa d’imprevisto. Una Legge nuova (anche se probabilmente già quelle esistenti sarebbero sufficienti) dovrebbe responsabilizzare anche le scuole per quello che può capitare ai loro frequentatori. Mi piacerebbe che il “nostro giornale” si facesse carico di questa iniziativa così come ha fatto, anche di recente, portando all’attenzione pubblica e del Parlamento problemi di sicurezza per gli anziani. 
 Alcide Tosi Brandi

Spiaggia Libera??? Al Porto

Nelle mie quotidiane ma necessarie passeggiate al Porto, lancio sempre un'occhiata alla spiaggia libera. Una visione a Rimini, abbastanza singolare, direi unica. Siamo la Città dei Ponti, Venezia ci fa un baffo. Solo nel Borgo degli affetti sindacali ne potremo (presto) contare tre, con una serie di buchi tutti "permessi" dalla Sovrintendenza. Era la spiaggia dei riminesi, dotati di ombrellone portatile e ..asciugamano, per stendersi sulla dorata sabbia..libera. La stupenda visuale è stata taroccata dalla Ruota civica e non bastasse da una orrenda struttura da festa che credo abbia ricevuto un condono (anche lei) al volo. Faccio un'altra inutile domanda come quella che rivolgo da sempre per sapere quanti vigili passano nella "mia" via Palotta, dotata di parcheggi a ca.. Inutile rivolgersi a Morolli (Mattia) corri il rischio che la privatizzi. Torniamo all'unica zona libera all'interno di un Piano Spiaggia disegnato da Mussoni che si frantumerà al primo bando. Solo io sono stato colpito da un doloroso impatto guardando, dalla Toilette degli Sposi, cosa è rimasto? Non ho letto lettere al Direttore Nautico del Carlino o proteste come quelle per i buchi di Zerbini. Insomma Rimini si incendia solo per alcune cose. La spiaggia la considerano ormai tutti una cosa da..bagnini, non l'unica risorsa su cui investire. E' rimasto un fazzoletto destinato a scomparire alla prossima festa. Come è possibile che una "destinazione" protetta possa essere occupata permanentemente? Vorrei che la Raggi provasse a fare una cosa simile a Roma o magari Gennari in quel di Cattolica. Vedrete quante lettere al Direttore. Aggiungo con una maligna deformazione professionale, che la pavimentazione della Toilette meno usata e perfino i recinti degli amici di Gnassi del Club Nautico necessitavano di una variante al Piano Spiaggia. Al Club Nautico di Viserba per non sbagliare hanno fatto demolire anche la doccia. Covo di jhadisti del mare. Non può essere dimenticato che, dall'anno 2010, con il recepimento della Direttiva Europea, qualunque nuovo assentimento di concessione, deve essere espletato attraverso apposito bando pubblico (proroghe e/o altro fanno rifermento all'esistente che doveva rimanere tale). L'auspicio, partendo dalla nostalgia di un consiglio comunale detto del silenzio riminese, è che "qualcuno" fatta una passeggiata anche canemunito, entri nel merito di problemi che non sono irrilevanti, ma determineranno il futuro di una città destinata a scomparire nell'alcol. 

PS A Te Faz Arlotti invece di chiedere sempre le solite markette governative potrebbe impegnarsi per l'applicazione di un Piano del Porto congelato nei cassetti frigo del Comune. Il semplice fatto che non sia stato lui l'autore dovrebbe spingere all'esecuzione urgente. Ne riparleremo. Buona Festa DiVino

sabato 15 luglio 2017

CS Ass. Marinai di Salvataggio Provincia di Rimini

Comunicato Stampa 03/2017 "Mare Pericoloso & Sicurezza della Balneazione" Rilevato che le previsioni meteomarine annunciano per i prossimi giorni, con particolare riferimento a Domenica 16 Luglio, condizioni di mare formato ed intense correnti, da parte dell' Associazione Marinai di Salvataggio della provincia di Rimini è sentita l'urgente esigenza di rammentare a tutti, turisti e riminesi, le regole basilari a cui ciascun bagnante deve necessariamente attenersi per salvaguardare la propria sicurezza in mare:
1. Mai fare il bagno in assenza del servizio di salvamento (--09:30 & 18:30--) o durante la sua sospensione (13:00 -- 14:00) 2. Attieniti scrupolosamente alle indicazioni fornite dai salvataggi: il suono del fischietto è un'inequivocabile segnale di Pericolo a cui prestare la massima attenzione 3. Prima di entrare in acqua chiedi consiglio al Salvataggio in servizio e notificagli eventuali problemi di limitata mobilità e/o salute 4. Mai lasciare incustoditi i minori: in giornate di maretta vigilare sui bambini dalla riva non è sufficiente, devi accompagnarli in acqua a breve distanza dalla riva tenendoli costantemente per mano e possibilmente dotandoli di braccioli ben assicurati 5. Mai nuotare da soli: il pericolo in mare è sempre in agguato ed il tempo utile per un eventuale soccorso efficace in condizioni di mare mosso si misura in una manciata di secondi 6. Non allontanarti dalla riva: l'effetto delle onde lo si può godere appieno stando immersi in acqua fino alla vita, mai oltre. Inoltre tieni presente che le correnti di risacca che trascinano al largo sono molto più forti appena superata la porzione di mare in cui le onde rompono e generano schiuma 7. L'uso dei gonfiabili può rivelarsi pericoloso: fornendo una "falsa sicurezza" a chi li utilizza possono indurre a sottostimare la reale pericolosità delle condizioni del mare e non sono assolutamente da considerarsi dispositivi di sicurezza affidabili ** Fine Comunicato **
 Andrea Manduchi Referente Comunicazione con i Media Associazione Marinai di Salvataggio della Provincia di Rimini www.associazionesalvataggi.it 3472415970

Sul Lettino

Non è ancora terminata la terapia di gruppo del Pd, sul lettino (riccionese). L'ammalata ufficiale, nonostante il gradevole aspetto, ha cercato di rispondere alle domande dello psicoterapeuta, incolpando le "poche" liste civiche presenti. Un partito che a Riccione poteva godere di oltre il 70% dell'elettorato si è ridotto a pietire anche un piccolo condominio di elettori, pur di battere il centro-destra della Tosi a colpi di..ultra destra. Credo sia questo il dilemma o l'imbuto in cui la gestione Renzi ha condotto il più grande partito comunista dell'occidente. Avere governato per troppi anni senza il concorso e la legittimazione dei cittadini ha costretto il Pd alla resa dei conti. Il nobile Gentiloni per campare, aiutato da Mattarella in un silenzio assimilabile all'assenza, si è smarcato dal bulletto, ormai una sciagura anche per le reti che lo intervistano. Siamo arrivati al capolinea, però non si intravede una alternativa, fino a quando Grillo non decide di cessare con l'andiamo (sempre) da soli. Un regalo al Pd, più generoso di quello del Cavaliere che almeno ha le reti da salvare. Il Corriere del Pd (locale) per agevolare la seduta spiritica ha pubblicato (tre) foto della Vescovi in formato quasi sindaco. Devo dire che sono la cosa migliore uscita da quel presunto partito.

PS Coltivare qualche piantina (terapeutica) in casa oggi è un reato (giornalistico) da prima pagina. Era meglio se il dottore faceva buchi nelle mura..tiberiane 

Amore Omnia Vincit

Sembra sia stata la frase del bulletto riferita a ..Letta. In ogni caso è utilizzabile in tanti casi perfino per la Bolkestein a 5 Stelle. Cosa dire poi per il Borgo S.Giuliano diventato luogo degli amori e umori sindacali. Perfino i Civivo, la straordinaria armata di innamorati del sindaco, può essere assimilata. Ci sono poi i detentori di poltrone, alcune ormai tanto vecchie da essere tutelate dalla Sovrintendenza meglio delle mura gruvierate. Non voglio citare Salvini a cui per ripicca un settimanale di Berlusconi ha sbattuto in prima pagina una normale disavventura sempre amorosa. A Berlusconi queste cose non sono mai successe. Ne ingaggiava talmente tante che una (di notte) rimaneva sempre. Bei tempi Cavaliere, oggi è rimasta DuDù. 

PS Omnia vincit amor et nos cedamus amori. Così disse il Gaio "Cornelio" Gallo. L'errata (anche quella) citazione del bulletto è stata prontamente corretta dalla..Fedeli, ministro dell'istruzione al latino.

venerdì 14 luglio 2017

CS Creativity Summer Festival

 Il Creativity Summer Festival giunge alla sua terza edizione, ed invade con la sua energia creativa il Parco XXV Aprile (Parco Marecchia) di Rimini, dal 7 al 23 Luglio! Il 15 e 16 Luglio ci saranno i consueti ed attesissimi giorni di festival, con: - Spettacoli di teatro / circo e musica! su 5 diverse postazioni, con ben due tendoni montati (Circo Paniko e Magda Clan Circo), 4 collettivi internazionali, fra cui il Circo No Ato (Brasile) ed il Fekat Circus (Etiopia), e decine di artisti provenienti da diverse parti del mondo (Italia, Cile, Ungheria, Argentina, Spagna, Kenya...) - Tante attività e giochi a tema circo e creatività, con laboratori gratuiti di acrobatica, equilibrio, giocoleria - installazioni ed esposizioni d'artigianato, dove sarà possibile mettersi in gioco in prima persona costruendo un proprio oggetto da portare a casa! - pittura, yoga e tante altre attività gratuite da sperimentare all'aria aperta - tante sorprese ed improvvisazioni da non perdere, e persino un piccolo luna-park a pedali! L'evento è senza scopo di lucro, ad ingresso gratuito. Ci sarà la possibilità di cenare in loco, dalle ore 18 alle 24, con prodotti a km0! Il ricavato della cucina e del bar andrà a sostenere il progetto "Live The Circus", aiutando la scuola di circo sociale di Addis Abeba, il Fekat Circus, ad avere un futuro! http://fekatcircus.com https://www.youtube.com/watch?v=rJkNGxfxQGE Un motivo in più per gustarsi una cena in famiglia o una bevuta tra amici! Il Creativity Summer Festival è organizzato da Rimini Circo, e co-prodotto da Circo Paniko e Magda Clan Circo, con lo scopo di diffondere l'arte, ed in particolare la bellezza del circo contemporaneo, a quante più persone possibile, rendendola accessibile a tutti ed utilizzandola anche come strumento di valorizzazione delle diversità, nonché di superamento di difficoltà, come nel caso del "circo sociale", da cui nascono realtà artistiche fantastiche come Circo No Ato e Fekat Circus. per non perdersi nulla sul festival seguite il sito riminicirco.com Artisti 2017: https://riminicirco.com/programma-2017/ Programma 2017: https://riminicirco.com/programma-2017-creativity-summer-festival/ Informazioni utili: https://riminicirco.com/info-utili/ fb: https://www.facebook.com/creativitysummerfestival/ State creativi!

Casa, Tosi, Chiesa

Una Giunta ad altà fedeltà. Cosi lo spiritoso Barnabè, riccionese ma (bravo) giornalista del Carlino di Gnassi, dipinge il Tosi Bis. Deve essere stato un piatto indigesto, più dell'originale, per le due veline rimaste. Poteva però fare il solito paragone con quella (Giunta) rimasta a Rimini, dove ogni martedì (dicono) si accendano furiose discussioni sull'operato, i ponti ed i buchi del Sindaco, da parte di una masnada poco obbediente e scelta con il manuale di Funelli. Dicono (anche) che Bravehearth Morolli, detto il privatizzatore, abbia perfino osato interrompere Gnassi, pur famoso per essere "brevilingua". Ma le querelle più pesanti, da una postazione profondamente laica, (sembra) arrivino dalla Mona Lisi. Continue richieste (settimanali) di un finto profugo in più. L'unica silenziosa opposizione (sembra) sia quella della Nipote su Trc. Non desta paure, lo Zio al momento lo hanno accontentato con un giornaletto reduce dai fasti della Cna. Chiamami (qualche volta) Maurizio, vorrei parlare con il titolare della..corrente.

Il Pd e i Bagnini

Solo per dimostrare, al di là di ogni ragionevole dubbio del DiVino Mattia Morolli, lo stato confusionale del Pd. Ho letto (Corriere del Pd) un trafiletto proveniente da Bellaria e Igea Marina, in cui Amici una delle tante Associazioni di complemento e accompagno del Pd all'opposizione si lamenta del voltafaccia dei "locali" bagnini. Invece di inventare come a Rimini una Lista Civico-Demaniale, un pò ciellina, si sono messi a flirtare con l'amministrazione (pensate) di centrodestra. Il M5S, sempre più originale, si innamora direttamente del bagnino. Denunciano un atteggiamento "supino" quasi servile della categoria più corteggiata d'italia, condannata ad aspettare i bandi senza nessuna autorizzazione, neanche precaria, in tasca. Prenderanno la Bolkestein ..nell'ombrellone. Paese che vai Pd che trovi.

CS Patto Civico

DA UN’IDEA DEL CONSIGLIERE COMUNALE DI PATTO CIVICO DAVIDE FRISONI NASCE IL PROGETTO VELOSTAZIONE Un’iniziativa realizzata in collaborazione con il Liceo artistico Serpieri volta a favorire la mobilità ciclabile, il recupero di spazi urbani il decoro della città . 
 Rimini, 13 luglio 2017 – Anno molto produttivo per Davide Frisoni, consigliere comunale di Patto Civico e Presidente della IV Commissione Consiliare Permanente, che ha competenze in materia di Cultura e Istituzioni culturali, Istruzione e Università, Sport, Politiche giovanili, Formazione professionale, Pari Opportunità, Cooperazione allo sviluppo, Pace, Solidarietà, Turismo e Politiche comunitarie. Con la presidenza di Frisoni questa Commissione ha registrato un numero d’incontri quasi raddoppiato rispetto agli anni precedenti (11 in cinque anni). A oggi sono state, infatti, ben 14 le occasioni di incontro per affrontare tanti temi importanti, tra cui i sopralluoghi al Cinema Fulgor, alle Carceri, al Tecnopolo e al Teatro Galli. Da segnalare inoltre la seduta dello scorso 26 giugno riguardante il problema della prostituzione. Uno dei più recenti risultati ottenuti di cui Davide Frisoni è particolarmente soddisfatto è quello della Velostazione, realizzato nell’area adiacente alla stazione ferroviaria. Un progetto che vede la collaborazione del Comune di Rimini e del Liceo artistico Serpieri volto a favorire la mobilità ciclabile e il recupero di spazi urbani. Davide Frisoni nella sua doppia veste di artista e consigliere comunale ha ideato e favorito lo sviluppo di questa iniziativa di alternanza scuola-lavoro, partendo dallo studio e dalla progettazione delle funzioni degli ambienti della struttura fino agli apparati decorativi interni ed esterni. Nel protocollo d’intesa del progetto Velostazione firmato lo scorso marzo alla presenza del preside Tafuro e di alcuni insegnanti, oltre a una serie di azioni per abbellire con manufatti artistici l’interno e l’esterno della Velostazione, è stata prevista la possibilità per gli studenti di utilizzare gli ambienti come area espositiva dei lavori svolti durante l’anno scolastico, nonché la gestione da parte degli stessi di un punto informazioni al servizio della città e dei turisti. Il progetto di recupero strutturale è in fase di ultimazione e a breve sarà attribuito il bando. IN seguito saranno concordati i tempi e i modi della collaborazione con il Liceo Artistico Serpieri che ha realizzato tantissimi progetti e alcuni prototipi. "Unire progetti di sviluppo della città con la freschezza e creatività degli studenti. - ci tiene a sottolineare Frisoni – è un’idea che maturavo da tempo. La Velostazione si traformerà in un luogo di sperimentazione, di creatività e di servizio per dare vita a una città più sostenibile. I ragazzi impegnati nel progetto alternanza Scuola/Lavoro potranno svolgere servizi informativi e arricchire la struttura con interventi decorativi che fungeranno da arredo urbano. Si tratta di una iniziativa polivalente, che mira a valorizzare il nostro territorio e i nostri istituti scolastici.” – E aggiunge: “Ringrazio l'assessore Roberta Frisoni per aver colto l'importanza del progetto e i professori Tizzi e Cortesi per la cura e l'energia che sono riusciti a mettere in campo. Inoltre, desidero ringraziare l’ing. Chiara Fravisini, dirigente dei Lavori pubblici per la disponibilità, l'attenzione e il suo indispensabile contributo. È solo l'inizio di una dinamica nuova e coinvolgente che intendiamo sviluppare per una città a misura d'uomo.” - conclude Frisoni.

giovedì 13 luglio 2017

CS Calcio di Strada

SBARCANO A RIMINI I GIOCHI DEL CALCIO DI STRADA
 Sabato 15 e domenica 16 luglio la località romagnola sarà protagonista di un week end di tornei e divertimento per centinaia di giovani e meno giovani che possono iscriversi per giocare alle varie discipline diffuse e praticate nelle piazze e nei campetti di tutta Italia. La cantante Senhit e il comico Gianfranco Butinar saranno solo alcuni degli ospiti presenti alla quinta tappa di Giochi del calcio di strada. Milano, 11 luglio 2017. Il 15 e 16 luglio il villaggio dei “Giochi del Calcio di Strada” arriva a Rimini, per la quinta tappa del tour nazionale targato HelloSport (www.hellodi.it) e Calciatori Brutti (www.calciatoribrutti.com), la più grande community calcistica in Italia, con oltre due milioni di follower. Erreà e Sky Sport 24 saranno rispettivamente partner tecnico e media partner dell’evento. L’idea del torneo itinerante è nata dopo il travolgente successo sui canali social e in televisione di Calciatori Brutti, che ora scende in campo con una competizione che tra giugno e luglio farà il giro d’Italia per portare calcio e divertimento nelle strade; tra gli ospiti previsti Gianluca Di Marzio (volto di SkySport), Adam Grapes (volto televisivo e simpatico quotista SNAI) e comici del calibro di Gianfranco Butinar. Protagonisti dell’evento saranno le persone comuni, gli appassionati del calcetto del dopo-lavoro, e tutti quei ragazzi cresciuti a pane e pallone nel campetto dietro casa o nella piazza del paese, dov’era ‘severamente vietato!’, che potranno iscriversi alle giornate di gioco e cimentarsi in varie discipline. Il programma delle gare sarà serrato; le competizioni inizieranno alle 9.00 di sabato 15 luglio e vedranno lo scontro di più di 500 “atleti” dilettanti locali, pronti a sfidarsi nelle più tradizionali discipline del calcio di strada:
TEDESCA (i giocatori devono scambiarsi il pallone cercando di segnare al volo e a ogni gol subito il portiere perde un punto);
GABBIA (una “normale” partita di calcio 3vs3 con sponde laterali e porticine) CALCIO-TENNIS (una disciplina che unisce tennis, pallavolo e calcio);
TIRO DI PRECISIONE (scopo della prova è colpire bersagli fissi o mobili calciando da diverse posizioni)
POOL-SOCCER (i due giocatori si sfidano “1to1” cercando di mettere in buca i propri palloni, seguendo le regole di una partita di biliardo “8-ball pool”). Nella due giorni di eventi, al villaggio sportivo allestito in Largo Boscovich, saranno presenti ex calciatori come Dario Hubner e José Altafini che si sfideranno in match dimostrativi. Previste un’infinità di attività di contorno: il sabato, al termine delle gare, intorno alle 17.30, si ballerà con la musica di Senhit e altri ospiti. Per iscriversi al torneo e per ogni informazione: www.calciodistrada.it FB https://www.facebook.com/CALCIATORIBRUTTI/ Foto per il giornale: https://we.tl/rDbtMpeHtg 
 Grazie Andrea Bellucci