sabato 18 novembre 2017

Katainen Jirki

Difficile non cedere alla tentazione di usare il disastro calcistico e finanziario dell'Itala nel Pallone per commentare (brevemente) le durissime parole del finlandese Katainen nei confronti del nostro governo. Secondo il vice-presidente della commissione europea del lavoro, il governo e gli organi di stampa (stessa cosa) vengono accusati neanche troppo velatamente di non raccontare (mai) la verità sui nostri conti debitori. L'Italia è (solo) penultima nella classifica europea dei vagoni in ritardo ma questo basta al nobile Patto Gentiloni per lanciare il prossimo refrain elettorale. Siano usciti dalla crisi per entrare (forse) in un fallimento epocale? Ci hanno fatto il grande favore di mandare per il momento solo una lettera di diffida, la pena arriverà al nuovo governo di centro ma meno a destra dell'attuale. Il Quantitative Easing è alle battute ed erogazioni finali, con Mario Draghi in uscita e tempeste speculative in arrivo. L'Italia Opti Oba e mangiabanane di Tavecchio ha fatto la meritata fine. La fine di un modesto ed irritante allenatore, uno dei tanti arrangiatori del calcio, stile Ranieri, senza avere almeno un culo Leicester come peedigre, ha sollevato il velo di ipocrisie con lo spilungone del Coni, sempre primo nell'apparire come un (altro) salvatore renziano di una causa persa. Il calcio è il simbolo sportivo di un paese allo sbando. I peggiori in campo sono i giornalisti che speculano sulle vittorie per riverginarsi con le sconfitte. Un coro scandaloso e unanime dei "l'avevo detto" mai pronunciati. Abbiamo la fortuna che l'amministrazione comunale nostrana ritenta il grande tentativo naturalmente fallito: La Cittadella del Pallone. Hanno capito dopo cinque anni che tanto per i fallimenti i soldi non li richiedono.

Acqua, acqua

Hera ha chiuso l'ultimo trimestrale con un utile ante imposte di quasi 300 milioni, una cifra notevolissima e con ricavi superiori a 4 miliardi. Non sarà l'acqua forse la voce principale dei ricavi e degli utili ma a me questa cosa che il Mercato e azionisti privati debbano guadagnare sull'acqua che ricordiamo è INDISPENSABILE alla vita sembra cosa incredibile, non soltanto con riferimento ad Hera perché è così anche in altre parti del mondo anche se per lo più l'acqua dolce potabile pubblica è gestita da Stato o Municipalità. Insomma è un tema di grandissima attualità da 10 anni da quando dicono che scarseggia o scarseggerà, se sia vero o sia bufala non si sa. Ma noi paghiamo una cosa indispensabile alla vita, come dire pagare l'aria un tot al mc. Certo, paghiamo poco, non è una voce che incida sul bilancio famigliare per di più c'è una legge che prevede un minimo gratuito per incapienti ma dice Galletti "l'acqua gratis sarebbe insostenibile economicamente", in quanto costerebbe diversi miliardi d'euro allo Stato o chi si facesse avanti diciamo così, Regioni o Comuni. Ora per la Vita poche cose sono indispensabili, alimentarsi, l'acqua, la miscela gassosa che chiamiamo "aria", esclusi gli organismi anaerobici, condizioni ambientali di temperatura etc. adatte e un sistema per replicarsi, ossia riproduzione in qualche modo. Com'è noto chi invano cerca vita nello spazio cerca acqua niente acqua sai che non c'è vita come noi la intendiamo almeno. E allora ma vi immaginare che qualcuno possa far pagare qualcosa che non è suo e da cui dipende la vita sulla terra, una cosa pazzesca o no? Pazzesco che lo stato che ti paga i libri che ti paga l'operazione per... l'emorroidi, pretende che tu paghi una cosa senza la quale muori. E noi come Paese "galleggiamo" su acqua potabile dolce con 300 fiumi 100 laghi dove scavi schizza l'acqua, c'è il Po qui sopra che potrebbe abbeverare da solo mezza Italia, e allora che senso ha pagare l'acqua a privati!? Non ha forse più senso come avviene in alcuni paesi pagare l'allacciamento alla rete idrica una "tassa" annuale per la manutenzione della stessa e per i controlli, una cifra che sarebbe irrisoria, che senso ha pagare per quanta ne consumi come fosse cosa che chi te la vende la compra, irragionevole, o no? Tuttalpiù che come tutti sanno l'acqua domestica è circa il 6% di quella che si consuma il resto finisce in agricoltura e zootecnia. Pensate voi poter vendere l'aria: che business! Immaginate che in base al consumo presunto del nucleo familiare Hera vi manda anche la bolletta dell'aria, perché così perché cosà, perché fa i controlli che sia ok, perché... "sta finendo" (!) etc. Dunque noi lo prendiamo lì da Hera questo è sicuro 100% sull'acqua almeno, anche se le bollette sono irrisorie paragonate ad altre. Perché oltre ai discorsi accennati sull'acqua gratuita venirti a vendere una cosa indispensabile alla vita che già arrivava a casa tua perché nei secoli la prima cosa che si è pensata vedi i Romani fu di fare acquedotti è il business più remunerativo, paraculo, sicuro che uno possa immaginarsi. E non ci metto la mano sul fuoco che in via Berti Pichat sui Viali dove c'è la sede Centrale di Hera mi pare non vedessero di buon occhio l'ampliamento della Galvanina perché vogliono far passare l'equivalenza Acqua=Hera e lo stesso nr. 1 del partito più amato di Rimini è un uomo-Hera a leggerne i trascorsi, per dire di come siamo invischiati in questa storia. E le casette dell'acqua a dimostrare che dove c'è Hera l'acqua dolce potabile passa per Hera, per far sparire le fontanelle, non-deve-esistere-acqua-potabile fuori di Hera!
S.A.

venerdì 17 novembre 2017

Le Cittadelle

Il Corriere del Pd locale riesce (qualche volta) a battere il blog curiale nel suo amore per i resti del partito di Renzi. Ha pubblicato un articolo incurante della sfiga che certe "denominazioni" arrecano a Rimini. Se vuoi assistere al fallimento di un'opera, chiamala ..Cittadella. Può essere della moda, benessere, alcool, lungomare, pub, ma soprattutto dello Sport. Lungo la superstrada sammarinese si può ammirare uno dei più grandi "buchi" imprenditoriali. Nella sua stupidità progettuale era morto prima di nascere. Come potevi ristorare cinque milioni con dei campi da calcio o calcetto? Infatti al pari delle altre Cittadelle giace nel silenzio fallimentare. Una delle badanti ufficiali che vigila e scrive (bene) solo del Pd è riuscita a riesumare i ricordi della stupida opera raccontando che ci sono "contatti" per ricominciare il gioco dell'oca a chi fallisce (in concordato) per ultimo. Sembrerebbe che ci siano (ancora) dei cittadini interessati a riprovare. Intanto per rendere la cosa più accettabile annunciano che i lavori allo stadio vecchio, ma sempre presente, saranno (anche) ultimati. Però la notizia bomba è la presunta candidatura del Re dei Vaccini al posto di A Te Faz e (forse) del già vaccinato Gnassi. E' la news che aspettavamo, porterà la pax eterna dentro alle nove correnti esistenti. Chissà come è contento Melucci!! E' meglio del Trc.

L'uomo della strada

Per dire appena due parole come uomo della strada: noi siamo storicamente uno dei maggiori paesi consumatori di Cannabis e derivati ma negli ultimi tempi mi pare che il fenomeno abbia rotto gli argini. Probabilmente in relazione ad aspetti di natura "sociologica" e ai nostri rapporti sempre più intensi con l'Africa, uno dei continenti in cima alla lista dei produttori: Marocco, Nigeria, Kenya, sia per la maria, come la chiamiamo noi giovani, sia per lo shit, o vero dicasi di derivati della cannabis hashish o "ciocolato" etc., che non a caso si chiama per metonimia "marocco" o "marocchino": e quanti marocchini ci sono oggi in Italia possiamo pensare che la cosa non influisca sul fenomeno e sui prezzi che oggi sono letteralmente da saldo ed infatti dove vai senti odore di fumo di marijuana e il fatto che per ragioni sostanzialmente economiche presso noi ragazzi e ragazze le sigarette siano state sostituite dal tabacco da "rollare" non aiuta eventualmente le forze di polizia a smascherare i consumatori anche se sappiamo che il consumo di per sé non è reato ma comporta soltanto una segnalazione come "consumatore". I miei amici fra noi giovani oggi la fumano in tanti, percentuali dicono 8% per me siamo in crescita in assoluto su due cifre, ma soprattutto presso le fasce sociali più emarginate, specie in relazione ai prezzi che arrivano ormai a quelli delle sigarette. In pratica le accise si equivalgono quasi ormai al prezzo dovuto al proibizionismo. Ma con tanti scambi con l'Africa mi sembra a occhio che ci sia una vera invasione del mercato. E parallelamente aumenta il fenomeno già in atto da anni di chi la coltiva da sé, non le due piantine sul terrazzo per uso, come si legge sovente, ma per farne business, e ciò ovviamente grazie al proibizionismo. In casa con lampade e manuali ma anche nel "poderetto avito" di 5000 mq. Fenomeno che ha radici lontane perché i primi sequestri di coltivazioni di cannabis all'aperto specie sul Marecchia ma anche in zone insospettabili come frazioni mare sud cito casi a memoria risalgono a diverso tempo addietro. Trafficare con la cannabis e i cannabinoidi a bassi livelli permette di vivere se non hai lavoro o integrare i proventi da lavoro. Poi c'è anche, dimenticavo, l'Albania da dove arriva di tutto, cannabis inclusa. Poi debbo supporre che ci sia anche traffico di semi così facili da trasportare Africa-Italia via rotta dei migranti per i diversi cultivar dell'erba con più o meno cannabinolo etc. per quanto poi in effetti già presenti nella sostanza stessa. Questa cosa per me comincia ad assumere i connotati di "piaga", tutti avranno letto l'assalto all'inviato di una trasmissione tv alla Montagnola di Bologna, infestata dagli spacciatori da decenni e ora sembrerebbe controllata mentre il Sindaco Merola si sollazzava il palato nel nuovo parco alimentare e sommessamente ammetteva che la Montagnola è un problema. Ma se Bologna piange Rimini non ride in quanto come già scritto oggi c'è una diffusione come mai mi era capitato di riscontrare, con una vera zona franca assimilabile alla Montagnola nel Parco Cervi e limitrofi dove quasi te la regalano e tanti fra noi giovani oggi ne fanno uso sebbene a dispetto di quello che si dice da parte antiproibizionista 1) una scelta fatta a 15 non può dirsi "consapevole"; 2) fumare, qualsiasi cosa specie in giovane età non fa bene, fa male, fa malissimo alla salute, si sfati questa bufala anche se tutto oggi dice che si andrà verso una liberalizzazione! Senza dire degli effetti al livello centrale di queste sostanze che alterano lo stato psicofisico in modo pericoloso almeno quanto l'alcool specie poi se ad esso associate. A differenza di questo possono predisporre o causare patologie o sindromi a livello psichiatrico grave come ben sanno gli addetti ai lavori. Cito come aneddoto finale un fatto che simboleggia tutto sommato la storica trasversalità del fenomeno sociale, politica, generazionale, economia, culturale: il caso dell'ex ministro Martelli "pizzicato" molti anni or sono col fumo a Malindi, caso mediatico, recuperato dalla mia proverbiale memoria d'elefante e da tutti dimenticato. Quindi le mie indicazioni per le forze dell'ordine che tanto fanno ma evidentemente quel molto è ancora poco è di aumentare i controlli specie se sono coinvolti minori, senza con ciò invocare l'ergastolo per lo spacciatore di pochi grammi " 'a giurnata...!".
FINTOPESCE

CS Ecodesign

UN’IDEA REGALO IN BOX DI ECODESIGN CONCEPITE PER ESSERE ORIGINALE COMPLEMENTO D’ARREDO PER CASA E UFFICIO.
Gli “Arredi da Gustare” di foodsouvenirs.it strizzano l’occhio all’ambiente e contengono i gusti e i sapori del territorio Rimini, 17 novembre 2017 – L’idea regalo che non c’era e che strizza l’occhio all’ambiente ed esalta le eccellenze enogastronomiche di un territorio. Si tratta degli arredi da gustare di foodsouvenirs.it, uno dei progetti vincitori del concorso Nuove Idee Nuove Imprese edizione 2015, la competizione annuale per idee innovative e sostenibili promossa da importanti Enti e Associazioni di Rimini e San Marino. Un’idea vincente che diventa impresa e raccoglie tutto il buono del territorio in box concepiti all’origine come oggetti di design, creati cioè, una volta terminata la funzione di contenitore, per diventare complementi d’arredo da utilizzare in casa e in ufficio: porta vasi, cassetti, piccole librerie e contenitori-. Ecco allora che il Contenuto e il Contenitore di foodsouvenirs.it hanno lo stesso valore e lo stesso peso. Insieme danno vita al progetto frutto di una felice intuizione che ha saputo unire la creatività e il design del made in Italy, alle eccellenze enogastronomiche del nostro territorio, aggiungendo valore all’idea regalo. Stanchi della solita Cesta Natalizia? In occasione del prossimo Natale, Foodsouvenirs.it ha ideato una gamma di proposte a tema con numerose e stuzzicanti varianti in relazione al contenuto e al contenitore. Gli arredi da gustare versione Buone Feste sono disponibili in confezioni che tengono conto anche delle esigenze di chi rispetta un regime alimentare che non prevede il consumo di grassi animali. Cibo, storie ed ecodesign sono gli ingredienti di tutti gli arredi da gustare di foodsouvenirs.it che uniscono le cose buone (un mix di degustazioni, sapori e ricette) alle storie dei produttori di eccellenze enogastronomiche selezionati con cura tra quelli che con passione rispettano il ciclo naturale di produzione. La proposta completa è disponibile sul sito www.foodsouvenirs.it

Noi ci siamo...Sindaco Gennari

Mentre ce ne stiamo seduti dinanzi all’uscio della Porta della Valconca, tra un caffè e uno sbadiglio, aspettando risposte dal Sindaco marignanese e dalla riconfermata segretaria Pd locale riguardo le nostre Lettere aperte, aventi per oggetto la questione fusione, unione dei servizi, da Cattolica, la Porta antipanico della Valconca, arrivano segnali preoccupanti o incoraggianti (dipende dal punto vista) circa la fine della “luna di miele” fra l’Amministrazione grillina e l’opposizione di centro destra. Dopo 2 anni di sostanziale pax politica, dovuta anche all’inconsistenza dell’opposizione PD che si è lasciata sfuggire importanti occasioni per mettere in seria difficoltà l’attuale Amministrazione, adesso anche l’opposizione di centro destra sembra voler dire la sua (forse era ora?). In questo lasso di tempo, chi si aspettava venissero tolti dai cassetti e resi pubblici scottanti documenti, stravolti consolidati e stratificati equilibri socio-politici, apportate sconvolgenti modifiche (in senso buono) al modo di amministrare la città, beh.. è rimasto deluso, perché niente di tutto questo è avvenuto finora. Del resto cosa ci si poteva aspettare da un’Amministrazione che ha inaugurato il suo mandato con il record del mojito piu’ grande del mondo, ma che non ha mai fatto nulla di concreto per limitare il consumo di alcool? Certo l’importantissima battaglia contro il gioco d’azzardo è stata vinta imponendo orari e vincoli, ma sul fronte del consumo dell’alcol vige tuttora silenzio assoluto. Cosa ci si poteva aspettare da un’Amministrazione che in un anno e mezzo non è stata in grado di spendere un solo centesimo in importanti opere di riqualificazione urbana, a parte qualche decina di migliaia di euro per un master plan (questo si) che rimarrà nei cassetti? Notizia dell’ultim’ora spenderanno altri soldi per 2 super consulenti esterni, che gli diranno come spendere soldi. Cos’altro aspettarsi quando da un anno e mezzo un Sindaco ha in mano “ad interim” l’Assessorato più importante? Ovvero quello al Bilancio, in fondo con i tempi che corrono... Non si fida dei propri uomini di governo o nessuno di questi ha le capacità per ricoprire un ruolo così delicato? Oppure non ci sono competenze esterne a cui rivolgersi? Il mistero permane. Intanto, come già scritto, dalla controporta antipanico della Valconca ha battuto un colpo la Lega Nord, sollevando alcune questioni di merito abbastanza importanti. Chissà se l’Amministrazione grillina si sveglierà dal lungo torpore e comincerà a fare veramente di Cattolica un comune 5 stelle oppure, in vista dell’imminente inverno, rimarrà in uno stato letargico continuando ad imbiancare il sepolcro senza pulirlo… Intanto le ragnatele sui cassetti stanno aumentando 
Nick @avengers

giovedì 16 novembre 2017

CS AROP

LA NUOVA CASA ACCOGLIENZA A.R.O.P. UN OBIETTIVO PERSEGUITO UN SOGNO CHE DIVENTA REALTA’ 
Una struttura importante per l’intero territorio e per l’AUSL Romagna che nel progetto di A.R.O.P. sarà in grado di ospitare fino a 5 famiglie: quattro stanze, un appartamento, cucina e aree di svago e relax in comune Sabato 18 novembre ore 20.00 Cena di beneficenza - Hotel Sporting - Viale Vespucci 20 - Rimini Rimini, 16 novembre 2017 – Si è tenuta oggi, giovedì 16 novembre presso l’Hotel Ambasciatori di Rimini, la conferenza stampa di A.R.O.P organizzata per illustrare il nuovo progetto “Casa Accoglienza”, un obiettivo perseguito negli ultimi anni, un sogno che diventa realtà. Si tratta di un immobile appena rogitato sito in via Fogazzaro 69/A, in prossimità dell’ospedale cittadino, che nei piani di A.R.O.P., con 4 stanze, un appartamento, cucina e aree di svago e relax in comune, sarà in grado di ospitare fino a 5 famiglie. Il percorso terapeutico delle patologie oncologiche con particolare evidenza in quelle in età pediatrica, è caratterizzato dalla presenza dei genitori o di altri familiari che devono costantemente assistere i piccoli ammalati. Famiglie che spesso per diversi motivi e per periodi più o meno lunghi, devono lasciare il lavoro e vivere anche momenti d’indigenza. “Questo è il motivo per cui in questi ultimi anni abbiamo lavorato con impegno nel raggiungimento di questo importante obiettivo, una casa accoglienza pensata per gli altri” ha spiegato Roberto Romagnoli, presidente di A.R.O.P., nel corso della conferenza stampa alla quale era presente anche Gloria Lisi, Vice sindaco del Comune di Rimini con deleghe al sociale e alla sanità. Dopo avere ringraziato tutti i volontari, il personale medico e infermieristico del reparto di oncoematologia pediatrica dell’Ospedale Infermi di Rimini e i partner attivi che hanno reso possibile l’acquisto dell’immobile (SGR Solidale, SGR Servizi, Amadori, Tipografia Bacchini, Fondazione Mediolanum, Ikea Rimini, Barvas Ing. Gianluigi Ingegneria e Geomeccanica), Roberto Romagnoli è entrato nei dettagli del progetto illustrando i futuri steps. “L’immobile ha ora bisogno di lavori di ristrutturazione, con interventi quotati a 250.000 euro, stiamo cercando però di abbattere i costi” ha spiegato il Presidente di A.R.O.P. che poi ha concluso “Non siamo quelli dei protagonismi , desideriamo che questo sia un progetto di una città che guarda alla ospitalità e alla solidarietà”. Nel suo intervento il Vice sindaco Gloria Lisi ha ringraziato A.R.O.P. per il grande impegno. “Una realtà che ho avuto l’onore di incontrare e conoscere, vedere la forza di questi genitori è molto significativo per tutta la città” ha dichiarato la Lisi e poi ha proseguito “La Casa Accoglienza A.R.O.P. è un progetto di gratuità assoluta, il Comune di Rimini non ha mai investito alcuna risorsa nell’associazione, ho grande stima per un percorso che mi sento proprio di condividere, pensare a una casa per altri, è davvero un bel pensiero e rende onore ad A.R.O.P.”. In merito ai partners dell’operazione, Roberto Romagnoli li ha definiti “Amici in grado di pensare a un futuro migliore per la nostra città” e ha inoltre offerto a Edoardo Pinto, il presidente di Rimini AIL presente in conferenza stampa, la piena disponibilità a condividere la Casa Accoglienza qualora si verificassero condizioni di necessità. Sabato 18 novembre alle ore 20.000 è in programma una cena di beneficenza a sostegno dei lavori di ristrutturazione necessari per Casa Accoglienza A.R.O.P. presso l’Hotel Sporting, in Viale Vespucci 20 a Rimini. A.R.O.P. onlus è l’associazione di volontariato nata a Rimini per sostenere il bambino affetto da malattie oncoematologiche, con l’obiettivo prioritario di migliorare la qualità dell’assistenza, delle cure oncologiche e della qualità di vita dei piccoli pazienti e delle loro famiglie. La sua sede è al momento presso l’Unità Operativa di Pediatria dell’Ospedale Infermi di Rimini diretta della Dott. Gianluca Vergine.

CS Confesercenti

Oggi si è tenuta, con una larga partecipazione di commercianti, l'assemblea elettiva di Città Viva, l'Associazione Commercianti Santarcangiolesi che si prefigge di animare e promuovere il centro commerciale naturale della città. Confesercenti, confermando il proprio ruolo di collaborazione, si complimenta con il Presidente Stefano (Nino) Conti ed augura un proficuo lavoro al nuovo consiglio direttivo, a vantaggio del comparto commercio, ristorazione e pubblici esercizi di Santarcangelo. Massimo Berlini Coordinatore Sindacale Confesercenti Santarcangelo Via Montevecchi, 17 Tel. 0541 620902 Confesercenti Bellaria via Pavese 21 Tel. 0541 341203

L'Aria che Tira

E' arrivata la burrasca novembrina come (quasi) tutti gli anni accade. Solo che il panorama rivierasco è mutato. Solo Rimini e Misano, diventata la stazione più gremita al passaggio (veloce) di Renzi, hanno ancora le stigmate del bulletto, le altre città sono andate verso altri lidi. La bora che ha soffiato (quasi) come a Trieste e la mareggiata ha fatto i soliti danni alle spiagge, ristorati però nei bandi assieme al riconoscimento della secolare e peculiare attività. A terra rilevi sempre la (solita) manfrina giornalistica. A Riccione i sottopassi si sono allagati. La Vescovi nei panni della ..vedetta piddina è implacabile, non perdona e non ricorda che ai tempi del suo sponsor o quelli più remoti di Imola ci sono state piogge, allagamenti e..abusi. Un albero è caduto davanti al Municipio, pensate un pò di..Cattolica. Da quando governano i grillini anche le radici sono inquiete. A Rimini un prete leggermente mummificato ha potuto beneficiare della TAC dopo averla prenotata dal..700.
PS Meglio scrivere queste cazzate che spiegare ai cittadini e bagnini come mai il Waterfront stia precipitando nelle ..promesse.

CS Reggini

DUE WEEK-END DEDICATI ALLA NUOVA VOLKSWAGEN POLO A METANO REGGINI PRESENTA LA MOBILITA’ SOSTENIBILE
La Nuova Polo 1.0 TGI con motore bivalente benzina metano protagonista del Porte aperte di sabato 18 domenica 19 novembre e sabato 24 e domenica 25 novembre. San Marino, 16 novembre 2017 – Dopo il lancio della Nuova Polo avvenuto lo scorso mese di ottobre, Reggini torna a concentrarsi sul brand Volkswagen con il doppio porte aperte di sabato 18 e domenica 19 novembre e sabato 24 e domenica 25 novembre. L’occasione, la presentazione della Nuova Polo 1.0 TGI con Motore bivalente a metano e la promozione ‘Reggini ti regala 1 anno di metano! ’ che parte da questo week end fino al 31 dicembre. Si tratta di una vera novità per Polo. Il nuovo motore TGI con trasmissione manuale a 5 rapporti, infatti, si impone come un’eccellenza tecnologica di livello assoluto: 90 CV di potenza, livelli di consumo combinato ed emissioni da leader nella categoria. Il tutto concepito dal marchio Volkswagen per Nuova Polo 1.0 TGI senza nulla togliere alle prestazioni. I dati relativi ai consumi, ai costi ed emissioni rappresentano un vero esempio di mobilità sostenibile. La Nuova Polo 1.0 TGI può vantare dei seguenti numeri: consumo per 100 km pari 3,2 kg di carburante ed emissioni di CO2 pari a 87 g per chilometro. Un’auto sostenibile anche dal punto visto economico visto il costo del metano per auto che si aggira a oggi intorno a € 0,899 per Kg. La Nuova Polo a metano che sarà presentata da Reggini è disponibile anche in versione benzina e diesel con un appeal adatto a più generazioni, dai Millenials, per le forti caratteristiche tecnologiche e di efficienza, ai Seniors che ne apprezzano la dimensione qualitativa rassicurante, le caratteristiche di sicurezza, affidabilità e robustezza. Il Porte Aperte di sabato 18 e domenica 19 novembre sarà anche l’ultima occasione per ammirare il “Bulli” il pullmino simbolo della generazione Peace&Love in esposizione da circa un mese nello showroom Reggini e che presto lascerà il posto a un’altra auto storica a marchio Volkswagen proveniente dalla collezione di Stefano Biotti.

Ciclabilità

La Camera come si sa ha approvato all'unanimità la legge sulla ciclabilità, ossia la bicicletta "torna", diciamo così, a essere considerata mezzo di spostamento a tutti gli effetti: come auto, treno etc. Ossia com'era "prima", ai tempi di Ladri di biciclette quando possedere una bicicletta poteva fare la differenza per poter lavorare. Coppi si dice faceva 100-150 km al giorno in bici lavorando a 15 anni, poi s'è visto. Per mezzo secolo in Italia la bici è stata la regina degli spostamenti, per chi non c'era ci sono pellicole celeberrime come quella citata a ricordarcelo o De Sica carabiniere che si sposta in bici o la gioventù del film dello stesso De Sica sul Nazi-fascismo in cui si vede una spensierata gioventù spostarsi su bici. Ovvero corpi militari in bici. A Rimini pure, tutto si faceva in bici e c'era addirittura il venditore ambulante di libri in bici, come quello di pesce etc. Io non credo però che il passato possa ritornare, credo che queste leggi, come si dice, siano fare "di necessità virtù", e non intendo per tutelare l'ambiente o per suggerire stili di vita più sani etc. ma per mere ragioni economiche. Faccio anche notare per inciso che la legge è stata emendata di quella parte in cui si istituiva che il 20% delle sanzioni ad auto finisse a quella che da ora per tutti si chiamerà "ciclabilità", sia che la cosa decolli e io non lo credo, sia che rimanga a livello larvale, di tentativo non riuscito di fare degli italiani quello che erano i cinesi 20 anni fa. Questo per me è il fine sottotraccia di questa legge e di queste spinte: l'Europa e l'Italia su tutti, come la Grecia e gli altri talloni d'Achille non possono reggersi più se tutti continuano a usare le macchine, un auto ogni persona. E già l'austerity che oggi si chiama crisi ha modificato i costumi perché, mia generazione, a 18 anni tutti avevano la macchina. La gioventù d'oggi non può più permettersela a copertura totale, ed in tal senso parlo di fare di necessità virtù: tornare alla bicicletta, vivi anche con retribuzioni molto basse che sono il futuro che s'intravede per l'Italia. Ma la cosa non funzionerà perché una volta introdotta una innovazione tecnologica inclinazione umana è di servirsene, lasciando quella precedente. Quindi si ricicleranno vecchie auto come già si sta facendo ma mandare tutti (élites escluse) in bici sarà molto difficile che accada. E ricordiamo anche che prima della invenzione della bici, prima della invenzione dei motori, la gente si spostava per lunghi tratti usando animali, per secoli, millenni. E ricordiamo anche che ci sono città e città: dico una banalità a San Marino o a Rimini in giornate come questi giorni con venti a 45 km/h... o a Venezia cosa te ne fai di una bici? Che questa cosa della "ciclabilità" sia una "cosa grossa" e che sia una strategia politica condivisa, nota, con input dai livelli alti europei lo dimostra il fatto che tutti i politici dicono oggi un gran bene della bici, anche se vanno in macchina. Che la nostra regione abbia già approvato una legge in questa materia giugno scorso. Il nostro stesso assessore alla viabilità, ortodossa PD che sa l'aria che tira, non perde occasione per parlare di bici e di mobilità in bici. Purtroppo per esempio poi all'atto pratico i progetti a Rimini almeno naufragano, o per le ragioni sopraddette, o per incapacità come sono naufragati il bike sharing riminese, come è bloccata la velostazione che doveva essere aperta ma il Comune sappiamo che parla sempre con lingua doppia ha in mente una cosa totalmente diversa ma si serve di uno storytelling ad usum populi: così è accaduto con la piscina-aquarena che mai vedremo 90%, così con la casa degli sposi che diventerà altro, con le bici pubbliche finite a schifìo (v.di foto) il cui fine era forse soltanto, chissà, "comprarle", con la velostazione che una volta ottenutala dalle ferrovie, nonostante oggi l'ortodossia dica "tutti in bici!", il Comune che ne ha pagato la ristrutturazione (raffazzonata invero) non la molla e preferisce farci mostre&feste piuttosto che un normale parcheggio bici, giusto per chiudere come mio solito in polemica e parlando di amministrazione locale. (In foto, il nuovo dogma Ciclabilità... declinato alla riminese).
 A.M. 

mercoledì 15 novembre 2017

Fiera S.Martino

Fiera San Martino - Dati questionario ANIMAZIONE EVENTI 
Buongiorno, gli associati a Confesercenti Santarcangelo esprimono la loro soddisfazione all'Amministrazione Comunale, alla Blu Nautilus ed alle forze dell'ordine impegnate nel weekend, per l'ottima organizzazione della Fiera di San Martino 2017. L'evento ha prodotto un giro economico notevole per diversi operatori, mentre per altri ha comunque offerto una grande visibilità, nell'ottica di una promozione della città intera. Si auspica lo stesso impegno per combattere tutte le forme di abusivismo, che continuamente gli operatori economici della città sopportano, provocando una concorrenza sleale non più tollerabile. In allegato la quarta ed ultima parte dell'indagine conoscitiva, riguardo i dati del questionario, dedicata al tema dell'ANIMAZIONE ed EVENTI, interessante visto il recente svolgimento della fiera di San Martino. Riguardo gli argomenti (promozione, eventi, fiere, mercati e turismo) una prima parte dedicata alla rilevazione dei risultati del questionario. Di seguito una proposta sull'argomento della Presidenza Confesercenti Santarcangelo.
Cordiali saluti
Massimo Berlini Coordinatore Sindacale Confesercenti Santarcangelo Via Montevecchi, 17 Tel. 0541 620902 Confesercenti Bellaria via Pavese 21 Tel. 0541 341203

Moria

Il mare questa volta non ha colpe, la grande distribuzione e gli outlet si, molta. La Confcommercio riminese, in ritardo assordante, denuncia uno dei dati più visibili anche ai riminesi non sindacalizzati. Nella provincia hanno chiuso 600 esercizi in tre anni (prima?). Un dato che sarebbe contestabile nel suo incomprensibile ottimismo, ma per ragioni di spazio e voglia faccio finta di crederci, come all'aumento delle presenze turistiche o del Pil .,.,elettorale. Se avessero detto che il pesante numero riguardava solo Rimini (forse) lo avrei accettato. Mi rivolgo sempre all'unico e migliore giornalista ciclomunito quindi attendibile: quanti negozi chiusi hai visto nel tuo incessante girovagare alla ricerca del Pd.. perduto? Qualcuno dirà che è il mercato, altri (pochi) sostengono che tutta la strategia riminese è volta sempre e solo verso quella parte. Comprano per 14 milioni un pezzo di terreno che ne vale un sesto però poi ci possono fare duecento appartamenti ed un..misero Centro Commerciale di (soli) 4 mila metri. Dimenticavo: tutto nascosto da una..Aquarena. E' rimasta l'unica forza imprenditoriale in forma cooperativa in grado di sfornare grandi numeri. Il suo legame con il partito o i resti, da sempre è un riferimento, non novità. Ai cittadini non rimangono che le schede elettorali per vendicarsi. Non lo hanno capito, solo la metà (scarsa) dei commercianti (chiusi) va a votare..Pizzolante

martedì 14 novembre 2017

Dum Romae consulitur

Mentre a Roma si discute, Sagunto viene espugnata. L'assessore al COMMERCIO Sadegholvaad "tratta" con i ristoratori della c.d. "movida" nel nostro minuscolo centro, animata più che altro da universitari, persone del posto o limitrofi, non dissimile da decine, centinaia che sono ovunque in Italia. Espressione normale della serata invernale in compagnia, avente come irrinunciabile innesco l'alcool: 
niente di nuovo sotto il sole. A me il divertimento filmato da telecamere sotto lo sguardo vigile di arcigni e/o assonnati vigilantes che vicariano le forze dell'ordine che per sotto dimensionamento non ci sono e forse neppure dovrebbero esserci a vigilare sul divertimento quando questo deborda, ma semplicemente "passare" per accertarsi che sia tutto ok, non rimanere a vigilare, mia idea, altrimenti che leisure è quella blindata come essere a... "Beirut ovest"?. Comunque, dicevo che sia l'assessore, sia la Confcommercio sembrano molto più interessati ai locali, ristoranti, pub e simili, piuttosto che al commercio quando non si tratti di sanzionare questo o quello, mentre altri due centri commerciali apriranno. L'assessore al commercio mai detto una parola sul tema: chi tocca i fili muore! Fico, visto che ci casca a fagiuolo, apro e chiudo parentesi, si scopre vedendo finalmente che altro sarà se non un iper ipercoop dove chissà per intuizione piuttosto che per ragionamento si è capito che nel momento in cui vendi 100.000 mozzarelle... Pianoro a quel punto tanto vale farle lì dove le vendi, vedrete se mi sbaglio: una supercoop dove di contadino non v'è nulla, di didattica solo "tracce", e dove è presente non l'eccellenza ma la media del cibo italiano ossia quello che trovi alla coop. Quindi ognuno può giudicare se sia l'eccellenza, solo per dire che mentre subiscono la crisi i centri commerciali cercano nuove forme di approccio nel mega-mega iper > travestito e raccontato come fosse qualcosa d'altro e anche epidermicamente ma non sostanzialmente mutato nell'aspetto e negli scopi. Una trovata di marketing, non lo dice solo Pesce lo dicono anche esperti, chiusa parentesi. E l'unica voce contro il commercio al quintale è il dottor Giammaria Zanzini Concommercio-Federmoda che si ribella a 600 attività cadute sotto la scure delle varie Copan Coon Codan sorte come funghi, destinate a rendere non i centri, perché siamo già oltre, ma le città inutili, superflue al commercio ed in questa ottica devono essere letti tutti gli interventi riminesi tesi a tenere fuori le auto non più dal centro, ma dalla città e mandarle in camporella sopra la statale vecchia fiera esclusa, perché ivi sono i centri commerciali. Quindi il buon Giann'indino, essendo uomo di mondo, avendo quell'estrazione lì locali da ballo, sapendo che dare contro ai centri commerciali non c'è trippa per gatti ed è esercizio vano si interessa di locali, bar, ristorazione etc. Pertanto fra assessore, Presidente, il commercio non ha santi, altrimenti quei poveri cristi che domani dovranno fare il mercato con questo tempo da lupi sparsi per Rimini non avrebbero fatto quella fine come in nessuna città accade, ma qui non poteva esistere un polo commerciale di ambulanti e anche quello è stato diviso e polverizzato. 

Ritirata !!!

Il migliore (per me) giornalista riminese lavora al Carlino. Si occupa prevalentemente di politica (?) locale, riuscendo a dipingerla con tratti perfino interessanti. Ho letto sulla "badante" ammiraglia un articolo dedicato alla fine del Parco del Mare: La Ritirata dei Bagnini. Non doveva seguire, sul lungomare Gnassi, le esequie progettuali, ha solo anticipato un evento prevedibile. Manca però un atto di contrizione giornalistica, non si ricordano mai quanto abbiano "marchettato" la notizia. E' la fine del pizzolantismo demaniale, una furbizia elettorale che ha però permesso a Gnassi di stravincere anche per mancanza di avversari. Non sarà più così, sembra che al botulato Cavaliere abbiano detto (rudemente) che accordi con Renzi nel centro-destra non sono graditi. Hanno la possibilità (certezza ) di vincere, non possono regalare un governo anche se eredita 2,437 milioni di miliardi di debito. Da troppi anni la famelica pattuglia, meno a destra dell'attuale maggioranza, è rimasta fuori dal potere. Il ciellino Lupi, pronto ad ogni cambiamento, ha ordinato un'altra "traversata". Ritornano (scornati) nel presepe nativo. Hanno la fortuna di assolversi da soli. Le scuse per una figura da "badogli" marini sono motivate dall'incertezza  della cosiddetta Legge con il Quadro di Arlotti. Non sanno quanti anni possono avere di salvaguardia, dopo averne sfruttati (illegittimamente) una decina e poi..Gnassi pretende troppo per le nuove concessioni demaniali. Perchè non indite i bandi e la finite con questa pagliacciata? Pensate che in Europa ve la facciano passare come i falsi migranti?
PS A quanti ladri, malversatori, pataccari, falliti avete pubblicato la...tessera? 

CS M5S Riccione

“UN MURO DI IDEE” PER RICCIONE
Il MoVimento 5 stelle ha creato questa iniziativa per realizzare una collaborazione di idee tra i cittadini Riccionesi relativamente alla riqualificazione urbana del metro di costa. Il TRC, infatti, è un opera che ci è stata imposta dall’alto nonostante i cittadini riccionesi abbiano più volte manifestato alle amministrazioni di non volere quella infrastruttura. Ora: facciamo in modo che almeno l'abbellimento e la decorazione dell’orrendo muro grigio installato a fianco della corsia della metro, non sia una nuova imposizione, come invece l'attuale amministrazione sta facendo, ma deve necessariamente essere frutto di una concertazione tra i cittadini riccionesi, soprattutto residenti nelle zone "incriminate" che lo vedono ogni giorno. E' stato quindi lanciato su FB un concorso libero di idee relativo all 'IMPONENTE muro di calcestruzzo che costeggia la metro di costa. La pagina si chiama “UN MURO DI IDEE” e chiunque abbia un'idea, oppure un progetto, potrà liberamente postarlo ed illustrarlo sulla neonata pagina. Chiediamo, quindi, ai riccionesi di adoperarsi per creare qualcosa di unico, che caratterizzi per i prossimi anni l'aspetto complessivo urbano della nostra città, con un opera “MADE IN RICCIONE”. A tutt’oggi risulta che l’amministrazione abbia ventilato progetti senza chiedersi cosa effettivamente voglia la cittadinanza: se, ad esempio, i riccionesi preferiscono installazioni di street art oppure vasche di cemento a ridosso di un muro in cemento che non permetterà, nei caldi estivi, che le piante rimangano vive e rigogliose col rischio che diventino squallidi cestini per rifiuti? Riteniamo che serva confrontarsi con la comunità e domandarle in che modo un muro di graffiti potrà rappresentare la nostra cultura e la nostra l'identità. E’, inoltre, una decisione molto importante perchè il progetto dovrà essere programmatico e lungimirante dato che, nostro malgrado, delineerà l'immagine di Riccione in Italia e all'estero. Crediamo, anche, che non sia necessario cercare altrove professionalità e competenze investendo anche denari fuori da nostri confini ma che si debbano cercare proprio tra i riccionesi talenti che propongano e realizzino progetti originali. Tutti possono offrire il loro contributo. Tutte le proposte potranno essere convogliate (formalizzate) in un bando sponsorizzato dall'amministrazione dedicando un budget per la realizzazione dell'idea più votata dai cittadini. E’ L’UNICA MANIERA PER FAR SI CHE, UN MURO CHE FINO AD OGGI CI HA DIVISO, CI DIA LA POSSIBILITA’ DI REGALARE NUOVAMENTE COESIONE TRA I CONCITTADINI. 
Stefania Carbonari e Andrea Delbianco Portavoce gruppo MoVimento 5 stelle Riccione

CS M5S Santarcangelo

Cs: Dimissioni volontarie del Consigliere Marco Mussoni - a seguito di presunto coinvolgimento in un illecito. Marco Mussoni, consigliere del Movimento 5 Stelle Santarcangelo, ha deciso di rassegnare le proprie dimissioni. Riportiamo qui la sua dichiarazione a riguardo: “trovandomi nella situazione di dover giustificare un mio presunto coinvolgimento in un illecito, per il fatto di essere stato legato affettivamente ad una delle persone indagate, credo sia opportuno rinunciare al mio incarico di consigliere comunale, per permettere al Movimento 5 Stelle di poter continuare il proprio lavoro con serenità e dedizione.” Allo stato attuale non è stata formalizzata nessuna accusa a suo carico, in quanto sono ancora in corso le indagini del caso. Non possiamo che ringraziarlo per il grande contributo che in questi anni ha portato al nostro gruppo, oltre che in Consiglio Comunale. Consideriamo la scelta di Marco un atto di coraggio ed onestà intellettuale, e gli auguriamo di poter arrivare presto ad una risoluzione positiva della questione.
Referente stampa Movimento 5 Stelle Santarcangelo

lunedì 13 novembre 2017

Cs Hera

Comunicato stampa Rimini, 13 novembre 2017
Al via gli interventi per la realizzazione della fognatura bianca in via Farnese a Rimini La nuova condotta favorirà un più rapido smaltimento delle acque meteoriche Hera desidera informare che mercoledì 15 novembre inizierà l’intervento di costruzione della fognatura bianca a servizio della via Farnese nel quartiere residenziale a ridosso della Darsena di Rimini. I lavori, che saranno svolti da Hera e finanziati completamente dal Comune di Rimini (per un valore di 55 mila euro), prevedono la realizzazione di una nuova linea di 180 metri di fognatura per acque meteoriche. La nuova condotta si collegherà alla rete esistente che scarica nel porto canale, favorendo in tal modo uno smaltimento più rapido delle acque meteoriche. I lavori potrebbero comportare disagi alla circolazione, tuttavia Hera assicura che gli interventi saranno ultimati prima del periodo natalizio.

Giornalisti, vil razza dannata.

La fine (anticipata) del renzismo sta provocando turbe anche nel dorato e assistito mondo della stampa di regime. Per una volta non parlo di Rimini dove (sembra) che le due badanti superstiti siano ancora fedeli interpreti del servizio domiciliare al Principe (incontrastato) della città. Da alcune settimane però Gnassi non concede ragioni per polemiche inutili. L'esperto skipper della politica ha fiutato l'aria che cambia. Al posto del garbino è arrivata una fortissima corrente d'aria di stampo austriaco-polacco, di quelle che fanno paura all'Italia e all'Europa della Merkel e ..Zerbini. Gentiloni ha avuto l'ardire di esaltare il "nostro" collaudato sistema di assistenza ai finti profughi. Renzi non ha fatto in tempo ad avvertirlo su cosa pensano i cittadini, per la metà elettori, che lo accolgono festosamente sul suo treno per l'italia. Come mette fuori la testa dal finestrino, arrivano...schiaffi all'Amici Miei.Trump nel faccia a faccia con Putin ha abbassato cresta e toupè. In America ti permettono anche bizzarrie presidenziali e perfino manovre orali in sale ovali, ma gli affari sono costituzionalmente sacri. Lo stesso vale per la Cina. Nessuno ha mai detto che esistono hackers..cinesi. Brutto momento per il naso dei giornalisti del regime più sfacciato al mondo. Alla manifestazione indetta nella spiaggia ostiense, il Pd con insolita onestà non ha partecipato. Non è tanto per la scandalosa strategia che tutti ostentano nei confronti del movimento, dettata dalla fottuta paura elettorale, quanto perchè il clima esistente è tutto addebitabile alla Città di Mezzo ..romana. Dobbiamo ringraziare l'onorevole (grillino) L'Abbate, ci ha fatto recuperare (forse) quasi 60 euro che il migliore assessore al bilancio d'Italia e..oltre, ci aveva indebitamente (?) addossato scambiando abitazioni con garage. Prendete Fabio Lisi come esperto, prima che diventi sindaco.

De Divina Proportione

"Il circolo Pd Celle Rivabella chiede la realizzazione della Piazza Popilia,uno spazio urbano da progettare come luogo di aggregazione, spazio che ben si integra con il progetto complessivo di città... coesa e circolare e di qualità urbana come, [sì come fattore] di coesione sociale (!) e sviluppo economico (!)”, temi centrali del mandato di questa amministrazione" Giovanni Casadei,


Giugno 2014 Il consigliere del PD Giovanni Casadei è un uomo fortunato. Ogni suo desiderio, per fato o inseguito con tenacia, si è realizzato. Sin dalla vita intrauterina avrebbe desiderato nascere il 27 agosto come il politico, al tempo giovane liberale Bruno Tabacci: ed il suo sogno si è realizzato. Come si è realizzato il desiderio di nascere nell'anno 1970, lo stesso del suo beniamino l'ex tennista Agassi, di cui poi sarebbe diventato tifoso. E sin dalla più tenera età gli piaceva l'informatica: ebbene egli con tenacia è riuscito a diventarne perito in quella disciplina che alzava allora le sue ali sebbene con una votazione non altissima, 43/60: ma soltanto perché la sua strada era un'altra: l'Architettura! Ed è riuscito a realizzare un altro dei suoi sogni: diventare architetto ancorché in età non giovanissima: 35 anni suonati. E avrebbe voluto come compagna una donna architetto con cui lavorare, e anche questo gli è riuscito. Non solo: avrebbe voluto uno studio vicino al centro ma lontano dal caos cittadino e in via Pomposa (al 43/a) egli è riuscito a coronare anche questo sogno. E avrebbe voluto... un numero di cellulare che per motivi scaramantici o chissà per vezzo iniziasse per 349 e, nemmeno dire anche questo desiderio, be' detto e fatto: per chi cittadino lo voglia contattare come consigliere comunale lo trova al 349... Non solo: egli ama la cultura ed è riuscito ad ottenere la commissione cultura del locale Ordine Architetti, sebbene non abbia formazione umanistica ma conoscenze a livello di III media considerato che ha fatto scuole tecniche, ma quando si dice la tenacia! Ma non è finita qui, no: da semplice militante del PD Celle-Rivabella gli sarebbe piaciuto entrare in consiglio comunale in quota "architetti", ma con almeno 300 voti, uno di meno e avrebbe rinunciato: e anche questo gli è riuscito perché ha preso la bellezza di 306 preferenze che gli hanno aperto la porta del Consiglio per il PD. Senza dire di tanti e tanti altri successi cito solo "Dinamo" il nome del suo studio: ebbene egli era alla ricerca di un nome che evocasse energia+movimento: e quale denominazione meglio di Dinamo (via Pomposa 43/a)!? Poi... poi Casadei ma ovviamente, considerato anche il nome, amava e ama la musica, grande fan di David Bowie e dei miti della sua gioventù e gli è riuscito anche un'altro suo sogno: diventare dj presso una radio, ma non necessariamente a Cesena, ove egli è nato come detto nel '70, quindi ha 47 anni, ma esempio... toh a Firenze dove ha studiato. Pertanto di Casadei noi possiamo senz'altro dire "un uomo e il suo sogno"; anzi i suoi sogni. Ma il suo desiderio più importante che egli coltivava sin da bambino era... sì a 8-9 anni egli desiderava una piazza davanti al cimitero di Rimini "oh come mi piacerebbe una piazza lì dove un casino di tempo fa c'era l'ospedale dei cruciferi, dove ora c'è quello stupido bivio Emilia/Popilia, ma perché non chiudono la Popilia e ci fanno una piazza con il fondo come i campi da tennis pensava fra sé ogni volta che ivi passava": ebbene ora che è quasi cinquantenne questo suo sogno adolescenziale e infantile si è realizzato perché come chi segue gli affari riminesi sa la piazza al posto del bivio si è fatta e Giovanni Casadei era lì all'inaugurazione con con il De Divina Proportione sottobraccio a certificare, simboleggiare, spiegare ai curiosi e ai villici che quella piazza lì no, non è vero che non c'entra una cippa, che è un pugno in un'occhio, che 500.000 euro sono soldi buttati, che si creerà una strozzatura nella viabilità, che è orribile, uno stupro al paesaggio e al contesto in una città dove si stupra in senso letterale poi, che le piazze dove c'è già un tessuto urbano non si inventano sulla carta ma sono nate da sole nei secoli etc.. E a chi gli chiedeva conto di una simile insensatezza e castroneria ultimo dei sui sogni realizzati mostrava la sua dichiarazione dei redditi: (circa 10.000 euro), per dire che i Sogni vengono prima dei soldi, ed è stato reticente soltanto alla domanda: ma come cacchio ci vive con quella cifra!?
 S.A.

domenica 12 novembre 2017

La Fiera dell'Assurdo

La sempre più trionfale manifestazione fieristica, incentrata sull'ambiente e nuova "green" tecnology, provoca nella città ospitante una enorme camera a gas degna di Pechino. La collocazione della Fiera è stata un assurdo, all'interno di un Prg all'insegna del fai da te. La scelta "caduta" non certo per caso o come raccontano alcuni birboni a causa di elevate libagioni in una delle serate pianoregolatrici, ha come spiegazione convincente, la proprietà "curiale" di grande parte delle aree. La sfigata posizione costringe la massa di autoveicoli a spostarsi almeno due volte al giorno attraversando (tutta) la città. Ma di questo non si parla, tanto meno si scrive. Meglio indovinare in anticipo le decine di migliaia di visitatori. E' la profonda dicotomia di una manifestazione (bella) dedicata al fronteggiare l'inquinamento in tutte le versioni che provoca effetti devastanti. Se ci fosse una stampa normale farebbe il giro del mondo, ma a Rimini non governa un grillino. Alla Raggi hanno dato anche le colpe di Ostia. Se aggiungiamo che in certe occasioni smettono le rilevazioni dello smog, allora il quadro è quasi completo. Con questi chiari di luna (calante) non possiamo fare i difficili per un pò di polvere. Per qualche giorno alberghi, ristoranti e..puttane gongolano. Volendo parlare dei rimedi che non siano le fantasiose rotonde, occorre arrivare a quelli strutturali. Per entrare nel regno di Cagnoni diviso con Marzotto e qualche banca, dobbiamo superare un sotto passo ferroviario e due cavalcavia sulla statale che ci sono costati (allora) una cinquantina di milioni. L'assurdo è che da Riccione con due euro in treno raggiungi la fiera in dieci minuti mentre da Rimini (mare) ne occorrono se va bene 45. Il famigerato Trc non concederà aiuti nemmeno in questo caso. Opera che collega niente con nessuno. Però a Chiamami Melucci (chissà perchè) piace. La risolutiva opera è rappresentata dalla circonvallazione a tre corsie, con incroci a piani sfalsati, per smaltire a velocità impensabili il traffico (anche) proveniente dalla Fiera con molti proprietari. Volete sapere, ma lo abbiamo già rivelato, chi "stoppò" questa soluzione? Il magnifico A Te Faz. Inventando una Complanare di cui, per tardiva vergogna, non si parla o..scrive. So bene che queste denunce sono sassolini nello stagno leggermente putrefatto della politica riminese. Credo però sia arrivato il momento di una sana ribellione. Avverrà per inerzia, anche se i protagonisti sono ancora "devoti" al Nazareno. Sempre gli stessi fenomeni che si agitano. L'interesse pubblico, finora ha coinciso perfettamente con il loro. Oggi sono intenti a fare le prove di..rosatellum. Come diceva quel tale: se bruci i libri difficile nasca un popolo di scrittori. Cancelli i partiti, quartieri, giochi con i civivo e pretendi di governare ancora con questo Pd?

sabato 11 novembre 2017

Verità Vs Propaganda

Dieci giorni fa (circa) il Corriere dei resti del Pd, riportava, in un trafiletto, la notizia che la nostra (geografica) regione mostra una crescita occupazionale pluriennale attorno al 27%. La Cina della piadina romagnola. Nello stesso tempo è costretto a riportare, sempre più in piccolo, che Rimini riesce ad avere, nonostante i rifugiati di lusso, solo un misero 4+. Riferimento statistico stupido e forse sbagliato come il resto dei dati propagandistici che ci hanno propinato finora. Quelli veri li avremo solo al sorgere del nuovo governo, molto più a sinistra dell'attuale. Il Sindaco Merola e il Governatore Bonaccini in un (lunghissimo) servizio (?) del telegiornale regionale, lo hanno spacciato come frutto del loro amministrare. Stando sempre alle statistiche caserecce ci sono due settori che mostrano trend positivi: meccanica avanzata o di precisione ed il turismo. In particolare il nostro settore turistico è favorito dal fatto che molte realtà concorrenti siano poco appetibili per ragioni di sicurezza. Noi abbiamo la fortuna di non essere mai stati nemmeno minacciati. Paghiamo regolarmente. La ragione la conosce bene ..Minniti. Gnassi, capito che era fuori da questo ballo giornalistico, ha subito recuperato alla grande mostrando ancora una volta di essere il..migliore. Ha raccontato alle due attente badanti che siamo dopo (pensate) Roma, la seconda provincia per presenze turistiche. Vengono spacciati 15 milioni di turisti. Una volta la metà (abbondante) era in capo alla Città di Rimini. Difficile districarsi in questa atmosfera che va dalla piaggeria al marchettaggio e separare il grano della verità dalla pula della propaganda. In Sicilia non sono riusciti a truccarla bene.

Un esperto

Chi mi conosce lo sa: sono un grosso, grossissimo esperto di lupi & affini e canidi in genere. E allora ho capito immediatamente che esclusa la pista bracciante lucano, esclusa quella casalinga di Voghera, come se avvenisse un omicidio in un vecchio maniero inglese, il colpevole è sempre il maggiordomo. Ebbene a uccidere il lupo di Coriano e appenderlo a testa in giù non poteva che essere stato il nemico naturale biologico del lupo di sempre, signori: l'allevatore, e ci voleva molto arrivarci parlando in astratto per quello che trapela!? Quindi da esperto di lupi, coyote, sciacalli, volpi, fennec, licaoni ho capito subito fra chi dovesse cercarsi il colpevole dell'abominevole gesto. Ma parlando d'altro, tutti o quasi gli animali in grado di predare o nuocere all'uomo, microrganismi e animali marini esclusi notare, nei secoli sono stati fatti sparire e questo è nell'ordine delle cose, quelli che sopravvivono lo devono solo bontà nostra, e non solo qui potremmo sterminare i grossi felini sopravvissuti in Asia e Africa se solo lo volessimo. Nessuno di quanti sono in vita oggi ha mai provato l'esperienza di trovarsi, in Europa almeno, di fronte a un'animale che ti si vuole mangiare. Il lupo ha terrorizzato e predato per secoli alla fine primi del secolo scorso ce lo siamo pragmaticamente tolto di torno ne sopravvivono alcuni esemplari che tuttavia cominciano a dare fastidio agli allevatori che non si fanno tanti scrupoli, si tratta di "tagliare la gola" a un agnello o sparare a un lupo che ne insidia il gregge: l'allevamento come sappiamo è piuttosto pratico, cinico, crudele, uccidi l'agnello che tenevi in braccio, non nascondiamoci dietro un dito dài, eh! Quindi se per noi il lupo simboleggia libertà etc., per il pecoraro è un cacagazzo che gli insidia il business, e d'altra parte penso che occorra anche capire non dico tanto le "ragioni" quanto il "milieu" dei pastori che quivi immigrati decenni fa e che cingono la provincia dall'Uso al Conca in cui matura un simile atto di barbarie alla luce dei rischi di estinzione etc., e risarcire senza se e senza ma. Trovo in vece strana la presenza in Via Monte Cieco, tutta da approfondire, conosco la zona certo non come chi vi abita ma per esserci passato tante volte, moto bici auto running come poi tanti altri... paesani eugubini, non mi sembra da lupi anche se mi pare di aver visto qualche gregge in zona per quanto sia collegata tramite il tracciato di un tratto dell'antichissima via Santa Cristina a San Marino e non distante né dal Marecchia né da Verucchio ma che un lupo si avvicini a una casa in pieno giorno in totale tranquillità è fenomeno non frequente anzi. Certo la zona è poco antropizzata c'è anche il puzzolente biodigestore di H. ma resta una cosa... strana, accaduta poi poco dopo l'altro fatto, mah! Diciamo pure che vittime da canidi ultimi decenni sono stati bambini uccisi da cani e non lupi. L'ultima persona finita in pancia a un lupo se non è cappuccetto rosso comunque risale alla prima metà del secolo scorso. Ora aumentati di numero insidiano greggi e i pastori, specie se sono sardi che da che mondo e mondo si sa, sparano ai lupi! 
M.S.A

Colpevole buonismo

Mi sento colpevole. Colpevole di avere creduto si potesse discutere con certa gente. Così ho tergiversato tanto confuso nella voglia vera, ma errata nella finalità, negli scopi, che si potesse accantonare ogni nostalgia e fantasma del passato. Falso! Non si supera mai la stupidità e l’egoismo! Ho, invero, alzato un grido e una eccezione quando nel linguaggio corrente vedo adoperarsi con una faciloneria cialtronesca il termine, che forse vorrebbe essere ironico, ma che tale non è, di “risorse” riferito ad esseri umani. Poi mi sono arreso! Ho lasciato stare e mi ritiro nel mio angolo ogni volta che leggo il dileggio dell’altro, mentre incoscientemente intere parti e settori di città italiane vengono lasciate in balia del degrado. Ciò che mi fa più timore è che sembra affiorare una volontà politica in questo deterioramento. Intere parti lasciate alla mercé del malaffare perché appartenenti alle associazioni e alle organizzazioni che controllano quei territori infiltrano i partiti e le istituzioni. Il prezzo del consenso insomma e` lasciare campo?! A chi porta un bacino di voti è offerto un territorio? E’ così? Debbo pensare sia così?! Anche in luoghi dove per ragioni storiche non dovrebbe insistere l’organizzazione essa si sta creando, se già non è compiuta. Non più banda/e, ma organizzazione/i…Le parole sono importanti! Non più bande, ma organizzazioni! E allora assistiamo a comportamenti di violenza inaudita, posti in essere alla luce del sole, davanti a telecamere, in quella che sembra una sfida diretta, aperta, alla luce del sole, alle regole democratiche e di convivenza. Il monumento alla e della impunità da parte di chi soffia poi sul giustizialismo più grossolano! E poi ancora leggi striscioni di minaccia a chi svolge la sua professione difensoriale all’interno di un processo e che incarna l’ultimo baluardo delle libertà individuali e civili, che debbono essere soggettive prima che collettive, come ci hanno insegnato quei Padri Costituenti che con le canaglie avevano avuto a pugnare. E il silenzio da certi ambienti, da certa destra, che non si vuole pensare, solo credere, né simpatizzante né connivente, come l’indifferenza fin qui data dalle istituzioni ai maleducati alla democrazia, non più solo nostalgici, e, pericolosi, fa riflettere. Ripeto quanto già citato: <>. E lo Stato, smettesse di abdicare al suo ruolo, dando a questi o quelli poteri su materie, ambiti e compiti che debbono rimanere in seno all'Istituzione! Smettesse di alimentare questa commistione e confusione di ruoli che favorisce una lettura, a torto o ragione, reazionaria, sia gli istinti più degeneri che stanno intossicando, avvelenando, la “nazione”. Si faccia uno sforzo di capire, perché continuando su questa strada ogni singolo baluardo difensivo verrà espugnato e non sarà più sufficiente l’opposizione individuale se a difettare è la sostanza, la volontà, in chi ha il potere, ma lo rivolge inutilmente ad alimentare il potere stesso, trascurando di vedere con chi si accompagna, in un tentativo di conservazione perenne, quanto ammorbata. Ecco qui fermo la mia denuncia, che è quella di un cittadino disgustato, ma capace ancora di indignarsi in quanto portatore di una visione politica. Deve esserci un limite a tutto…una volta lo indicavano le istituzioni o ci insegnavano ad individuarlo. Spero non siano anch’esse distratte a ricercare il consenso. In gioco ed a repentaglio cominciano ad esserci principi importanti … per quanto non mi sottragga alla sfida e non lasci ad alcuno il potere di nutrire le mie paure, a differenza di altri, a me è rimasto solo il potere delle parole. E si sa non tutti hanno voglia ancora di leggere, come me di credere!
 Roberto Urbinati

venerdì 10 novembre 2017

Cliccate

E leggete Repubblica. Non potete perdere l'occasione di gustare la fotografia (giornalistica) del Pd. Allo sbando. Come succede in tutte le tragedie arriva l'ironico personaggio. Di solito è il ritorno di un Cincinnato (finto), questa volta bolognese. Nonno Prodi è pronto. Vorrà sentire ancora qualche richiamo al senso di responsabilità che lo ha sempre accompagnato verso le migliori poltrone, italiane, europee e perfino mondiali. E' il Pd oggi. Chi ha sognato, sperato, spinto e scommesso che tanto si arrivava a questo, può gioire. A Zerbini rimane la "sua" Europa. Mi sembra ci stia bene.. a tavola. Leggevo Repubblica quando era un enorme giornale difficile da governare controvento e..incompatibile con l'obbligatoria Unità. Oggi esprime il fallimento di una truffaldina politica di sinistra interpretata da ex (?) democristiani. Ci voleva poco a capire che la goccia che ha fatto traboccare il calice elettorale è caduta con il furbesco accordo per fare arrivare centinaia di migliaia di finti profughi e lucrarci sopra. I giornali, in particolare le due badanti locali, hanno volutamente trascurato uno degli aspetti più inquietanti dello stupro dl gruppo dei figli di profughi. I familiari, uno dei quali (tardivamente) espulso aveva accumulato in Italia una sfilza di reati e condanne che in nessun paese gli avrebbe permesso il rinnovo del soggiorno. In questo clima permissivo e tollerante i figli cosa potevano fare? Che lavoro e con chi (saltuariamente) lo svolgevano i rei confessi? Particolari di un sistema che ha portato il Pd ai minimi storici. Non è finita. Allungheranno fino allo sfinimento la caduta del partito degli sbarchi. Mattarella anche se frutto dell'accordo tra Renzi e Berlusconi, dovrebbe chiudere immediatamente questa legislatura abusiva ed indire le rivoluzionarie elezioni. Ricordo spesso che esiste una sconcertante anomalia in Italia: il primo partito gioca per arrivare secondo. Ha paura della vittoria. Mi spiace che qualche vecchia amica si adonti. Capirà anche lei, spero in fretta. Il rifiuto del candidato premier Di Maio è il segnale che ha prevalso il piccolo cabotaggio rispetto all'onesto scontro politico. Avrebbe potuto fare il torero ed infilzare definitivamente un cotto.. manzo fiorentino.

Mio parere

Sbarca a Rimini l'iniziativa "L'Avvocato di Strada", "in quota" volontariato o vero sia dicesi: "faccio del bene senza nulla in cambio per bontà d'animo ed empatia per chi soffre"; e sbarca con la benedizione di tutti, inclusa la locale presidente dell'affollato ordine degli avvocati un migliaio e passa solo a Rimini (!). E circa 1000 sono gli avvocati che in totale gratuità prestano la loro opera si suppone a chi non pensa di ricorrere al gratuito patrocinio presente nel nostro ordinamento ex art. 24 Carta Costituzionale per tutti i tipi di processo, ossia tipicamente senzatetto e sventurati l'ultimo stadio diciamo che forse neppure sanno dell'esistenza di questo importante istituto previsto dal nostro ordinamento. Questi 1000 benemeriti accolgono anche volontari remunerati che ivi fanno il servizio civile, non dico nulla ma prender nota. La sede centrale è a Bologna, il presidente è un avvocato consigliere regionale del pd. Io ho fatto una botta di conti sui numeri da loro forniti e risulta che ognuno di questi mille volontari dedica una mezz'ora al mese... (un po' pochino mio parere ma come si dice a caval donato...) e che stimano la loro prestazione a 70 euro/ora per un controvalore erogato gratuitamente ai disperati di circa un paio di milioni. Non dico mica: ci saranno tanti e tanti aspetti positivi, però. Però si evidenzia come noi in Italia ci stiamo attrezzando per il nostro fosco futuro ad allestire sub-servizi fuori dal Welfare annualmente finanziato a vari livelli per chi ne è escluso e sono sempre più: pensate alla... pazzesca iniziativa riminese del "medico a offerta libera". Pertanto una umanità brutta, sporca, cattiva o perché non ha cittadinanza o altre ragioni esclusa da tutto spesso senza casa (come evoca il nome dell'associazione tratto dal notissimo best seller di Grisham), senza speranza, senza un cazzo di niente che non trova voce d'ascolto nel nostro Welfare. Lascio ad altri sempre pronti a vedere "dietro" eventuali illazioni in ordine al perché avvocati si interessino in 1000 in Italia ai disgraziati gratuitamente io prendo per buono lo spirito di aiutare chi è in difficoltà. Ma credo che noi più che attrezzarci per allestire servizi "al vostro buon cuore" per questi che sono sempre più quasi simili agli intoccabili o "dalit" indiani, finiti in strada etc., dovremmo evitare che questi si riducano così e che il volontariato non debba trovare spazio in queste cose che dovrebbero essere di totale competenza del nostro Welfare quindi pur dando a questi mille il credito di essere in buona fede e di fare opera almeno nei risultati meritoria, non mi unisco al coro dei "ma che braaaaavi!". In conclusione affermo: l'iniziativa sarà anche lodevole ma registro che il Paese si sta avvitando piuttosto che pensare a risollevarsi a prepararsi a tempi grami. 

A.M. 

Cs Luigi Camporesi Obiettivo Civico

Interrogazione con Richiesta di Risposta Scritta “Bilancio Società Palazzo dei Congressi” Signor Sindaco, signor Assessore, ho visione del bilancio d’esercizio 2016 della Società del Palazzo dei Congressi S.p.a, società controllata da Rimini Congressi per il 69,89 %, partecipata da IEG S.p.a. per il 20,7% e da Rimini Holding S.p.a. per il 4,5%. La nota integrativa espone che il valore d’uso dell’immobile Palacongressi, di proprietà della società, non è inferiore al valore contabile di € 107.163.645, per cui non esisterebbe alcuna “perdita durevole di valore”. Il Dott. Marino Gabellini, Amministratore Unico della società, concorda con quanto esposto nelle relazioni delle due società di consulenza (Praxi S.p.a. e Pricewaterhouse S.p.a.) che non hanno rilevato alcuna “perdita durevole di valore”. Rilevo, in merito agli elaborati delle società, che è stato indicato solamente il tasso di attualizzazione dell’1,5% e astrattamente richiamati i principi contabili OIC 9 e IAS 36 che, con il D.L. 91/2014, rappresentano un obbligo di legge. Nulla è esposto in merito alla componente rappresentata dei flussi futuri che devono essere basati su presupposti ragionevoli e dimostrabili. Allego a questa interrogazione la relazione del Dott. Mario Ferri che, proprio in applicazione dei principi contabili rileva, sulla base dei dati disponibili, una rilevante perdita di valore delle immobilizzazioni materiali (per oltre 40 milioni di euro). La relazione del Dott. Mario Ferri è destinata non solo agli addetti ai lavori, ma anche ai Consiglieri Comunali che intendono rendersi conto della realtà, a prescindere dall’appartenenza partitica. Con questa interrogazione, chiedo l’acquisizione delle relazioni delle società di consulenza Praxi S.p.a. e Pricewaterhouse S.p.a. già presentate al Dott. Marino Gabellini, per procedere alla verifica sulla presenza, o meno, della preoccupante perdita durevole di una società a maggioranza pubblica. 
Grazie Luigi Camporesi Obiettivo Civico – Vincere per Rimini

giovedì 9 novembre 2017

Notizia del giorno

Notizia del giorno in certi ambienti almeno. Ebbene si dice che l'abito non faccia il monaco e questo è vero e tuttavia se incontro un signore corpulento con tonaca spessa due dita, barba, sandali, crocefisso al collo grande come una mano io penso che egli sia un monaco ossia un frate, anzi: lo stereotipo del frate. Pertanto se sono cattolico incrociandolo gli sorriderò etc. Quindi come conseguenza abbiamo che se Tizio circola vestito da frate, la gente penserà che sia un frate e se Caio circola vestito da vigile del fuoco la gente penserà etc. Tanto è vero che questo fenomeno è utilizzato anche da malintenzionati che si abbigliano in certo modo per sembrare... etc. I fatti: una performer, attrice, dj riminese d'adozione molto nota e molto apprezzata è stata "quasi aggredita" in un bar di Roma perché è entrata in un bagno femminile di un bar, parole sue, "a pisciare". Scambiata per uomo ha rischiato di prenderle da avventori evidentemente poco urbani specie parlando di urbe. La stampa locale e non solo riprende il fatto ma lo stigmatizza. L'attrice in questione si chiama Silvia Calderoni e la compagnia presso cui esercita è stata insignita del Sigismondo d'oro ed è lesbica non penso di rivelare un segreto visto che porta avanti istanze lgbt e questa cosa è nota a tutti. Ma se io circolo a 35 anni, la sua età, "truccata" e agghindata in modo tale che sembro un giovanotto "strano", vagamente effeminato di 25 anni e mi infilo in un bagno da donna che reazione penso di sollevare?? Semmai, al limite se si è ecceduto nella reazione a questa malintesa intrusione saranno i gay a doversene lamentare in quanto la signora lamenta anche di essere stata scambiata per gay oppure no chiedo!? Tutti ricorderanno il caso Luxuria che in parlamento non si sapeva in quale bagno dovesse andare essendo dotata, scusate, di pene ma volendosi recare nel bagno femminile: ne nacque un caso. Questo episodio si inserisce in quadro molto più vasto e complesso che non si può trattare in due righe e su cui sono stati versati fiumi d'inchiostro ma che sostanzialmente riguarda la c.d. "ideologia gender" e la sua penetrazione nella società, che, lo dico en passant ma questione spinosa e seria, sta utilizzando per me il teatro come dimostrato dall'ultimo festival clementino a cui la stessa Calderoni è legata. Non esprimo giudizi di merito sulla questione generale su cui sono molto cauto e pronto diciamo ad ascoltare le istanze di tutti senza pregiudizi e meditare ma questo fatto ha l'aria di propaganda gender e di essere stato creato ad hoc dall'interessata, di caso gonfiato: come ripeto se ti vesti da maschio e ti infili in un bagno da donna OGGI troverai qualcuno che avrà da ridire domani non sappiamo, nessuno ti dice che non puoi donna vestirti da sembrare un uomo ma oggi ti scambiano per uomo perché questo III, IV genere non ha ancora "sfondato" diciamo; mio fratello, chiudo con battuta, da bambino affermava di distinguere maschi dalle femmine... dalle scarpe! In foto Silvia Calderoni. 
M.A.

Due Perle

Di saggezza. Non voglio essere annoverato dopo (soli) 13 anni di insistita permanenza all'opposizione del governo del mia città, tra i gufi, ad ogni costo. Ogni tanto compaiono momenti (rapidi) di condivisione giornalistica. Uno: Ecomondo e la possibilità che diventi un momento di incontro per la futura imprenditoria. Nata come cenerentola nel mare magnum delle manifestazioni tutte (ovviamente) da centinaia di migliaia di visitatori già certificati prima, si è ritagliata uno spazio augurante successi meritati. Non certo per l'attività dei Galletti di turno o degli accompagnatori piddini del Presidente Cagnoni. Il merito in questo caso (non solo) è tutto del Presidente. Ho avuto la fortuna ormai decaduta di essere stato un suo allievo politico oltre che amico. Lo dico da sempre: sarebbe stato il sindaco (largamente) migliore, Spesso l'ha fatto surrogando quelli che facevano finta di esserlo. In eleganza riesce ancora a competere con Gnassi, sul resto rimane un grande docente. I comunisiti non lo hanno mai voluto perchè non aveva (anche lui) un pedigree rassicurante. Meglio Piccari, Gambini e..Chicchi. Loro si che se ne intendevano. La seconda perla di saggezza è un breve scritto dell'amico Enrico Santini. Tra le tante (troppe) lettere che il Direttore del Carlino locale si fa scrivere quella (vera) di Enrico è una perla di saggezza rurale. Le colline degli ulivi rappresentano un patrimonio da salvaguardare assieme a quello che resta della nostra agricoltura. Purtroppo prevale la logica del lungomare e quando va bene del Borgo Andrea. La prossima (vicina) battaglia elettorale dovrà contenere (anche) questo nei programmi vincenti. Uno sguardo al retro della città. Il Water Front ha già fallito.

mercoledì 8 novembre 2017

Grazie Sicilia

I primi contraccolpi dell'annunciata vittoria del centro-destra in Sicilia si sono trasformati (come sempre) in..arresti. Un importante esponente dell'Udc, naturalmente eletto con migliaia di preferenze, tutte insospettabili, ha trovato la consacrazione con l'arresto domiciliare. Certamente un caso, la giustizia in Italia può anche funzionare male, mai a tempo. Sono contento, i cittadini sembra abbiano capito cosa significhi votare per un partito (fintamente) di sinistra e trovarsi alleati con Alfano e ..dietro Berlusconi. Siamo sulla strada buona, sistemato il bulletto forgiato negli studi di Mediaset, occorre eliminare (politicamente) il Banana. Basta con personaggi portatori di interessi personali e societari confliggenti con l'interesse pubblico. Ritornano per l'impresentabilità (maggiore) degli altri. Al confronto Trump è una verginella. Sogno da tempo una destra votabile ed una alternativa di sinistra moderna non taroccata da..sbarchi e accordi con la Chiesa. Il Paese può tornare alla normalità solo con scelte legate al volere dei cittadini. Il Primo Ministro deve essere votato dal popolo, tanto più il Presidente. Non usciamo da questo imbuto, possiamo anche pensare ad una quarta repubblica. L'anomalia italiana è aggravata dalla presenza (inutile) del M5S. La maggiore forza gioca tanto per giocare? Fino a quando rimane uno splendido "corner" in cui puoi gettare la tua scheda elettorale, dopo avere alleviato i rimorsi di coscienza, va bene. Ma se pensi possano essere in grado di reggere un paese disastrato (dagli altri) allora sbagli. Sanno però leggere (bene) i loro estratti conto. Vi fareste guidare da Di Maio? Sarebbe più giusto fosse Grillo il candidato, sarei più tranquillo e sorridente. Una sana rivoluzione che investe l'intera nazione. Cosa ne uscirebbe non so, peggio di come siamo messi no. Pensate solo alla stampa e propaganda di regime. Sono in stato confusionale, capiscono che è solo l'antipasto di quello che succederà il prossimo anno. Non sanno cosa fare e con chi schierarsi. Sono in attesa di... Per fortuna (loro) a Rimini hanno la "certezza" Gnassi e ad ogni manifestazione ..Cagnoni. Non è poco.

Partita a Due

Non so chi abbia consigliato a "Luigino" Di Maio di snobbare il Bulletto perdente, credo abbia fatto bene, ha vinto senza sforzi per lui (spesso) disumani. La 7 ha perso però una grande serata. Sono convinto che Renzi lo avrebbe (quasi) distrutto, oscurando il miracoloso successo siciliano. E' il problema del movimento. Personale non qualificato, alle volte impresentabile. Una disparità avvilente rispetto alla forza attrattiva che esprime. La domanda che gira finalmente in tutto il Paese è perchè non ingaggiano cittadini migliori, più preparati, perfino in grado di ragionare da soli. Avrebbero la fila siamo abituati alle x factor politiche. Vengono premiati in base alla presunta fedeltà, smentita appena vengono intaccati (davvero) i ricchi appannaggi. Qualcuno dimentica che sono una quarantina i portavoce emigrati in lidi diversi però a pancia piena. L'elezione siciliana era un referendum contro il Partito di Renzi, il premio era l'isola più grande ma zeppa di... Il Cavaliere vuole intascare il merito della vittoria, individuando giustamente nel M5S l'unico avversario non ancora in tasca. Questa volta le feroci badanti (Salvini e Meloni) non glielo permetteranno. Lui è una figura (ingombrante) del passato, da portare solo in pellegrinaggi elettorali. Molti ancora beccano, ma non può essere questo un centro-destra convincente. Ha sempre il Patto del Nazareno in tasca da onorare. Dopo avere girovagato, mi piace (sempre) atterrare a Rimini in uno scalo che ha dei voli (preziosi) per Tirana. I bilanci (giornalistici) sembrano buoni. Ho letto il (solito) discorso imperiale di Cagnoni. L'ultima volta che parlò di aree necessarie voleva 60 ettari, sconfinando a Santarcangelo con la (sua) Fiera. Oggi sembra dimenticare l'area del Palas. I rapidi passi oltre l'ampiezza delle gambe sono una nostra specialità..fallimentare. La foto di gruppo (piddino) della cerimonia inaugurale di Ecomondo è venuta benissimo, grazie a Marzotto e la sua innata eleganza, sempre inferiore all'inarrivabile "nostro". In ombra, molto la Petitti. Brutta aria per i (sempre) candidati a qualcosa. A Te faz però è già in dorata pensione non corriamo il rischio che torni in.,.fonderia.  La Emma può sempre imbottigliare l'acqua di casa. E' diventata una moda riminese. Costa poco..imbottigliarla.

martedì 7 novembre 2017

CS Hera

Comunicato stampa Rimini, 7 novembre 2017 Hera, sale al 94,6% la raccolta differenziata recuperata. Dopo l’ingresso nel Global Compact e nel CE100 della Fondazione Ellen MacArthur, a conferma dell’impegno nel perseguimento degli obiettivi dell’Agenda Globale, la multiutility anche grazie al contributo dei cittadini continua a migliorare le performance ambientali con importanti risultati raggiunti su riciclo e produzione di energia da fonti rinnovabili. È un anno davvero importante quello che Hera si accinge a chiudere. Sono molte, infatti, le novità che hanno contraddistinto il 2017 della multiutility, cui si aggiungono altrettante e puntuali conferme. Una di queste è senz’altro Sulle Tracce dei Rifiuti, report sulla tracciabilità dei rifiuti giunto all’ottava edizione che la multiutility – in una logica di trasparente rendicontazione - ha presentato proprio oggi alla fiera Ecomondo di Rimini, per mettere nero su bianco i numeri di un impegno congiunto impresa-cittadini sul fronte del riciclo, e dunque dell’economia circolare, ma anche dell’innovazione e, in generale, dell’attenzione all’ambiente. Differenziare conviene: il materiale differenziato dai cittadini è recuperato da Hera al 94,6% Fari puntati, per cominciare, sulla raccolta differenziata che ha raggiunto una media del 56,6%, pari a 271,6 kg di rifiuti raccolti per abitante, con l’ulteriore aumento della quota di materia portata a recupero, salita al 94,6%. Un risultato molto positivo, di cui Hera però non si accontenta, continuando a incentivare le buone pratiche dei cittadini con tante iniziative mirate, come i progetti di educazione ambientale nelle scuole e artistici, nonché con campagne di sensibilizzazione e informazione e strumenti digitali come la app Rifiutologo, che ha già registrato quasi 200.000 download. Tra gli impianti di recupero dei vari materiali ci sono, tra gli altri, 52 aziende che producono plastica riciclata, 22 cartiere, 10 acciaierie, 7 pannellifici, 6 vetrerie. Per fare qualche esempio, si recupera il 95,6% della carta raccolta in modo differenziato, il 98,5% del legno, il 95,8% del vetro, il 98,2% del verde. Il valore medio della raccolta differenziata in Hera trova, poi, delle punte di eccellenza nei comuni, come Budrio in provincia di Bologna e Castelfranco Emilia in provincia di Modena, che hanno superato l’80% anche grazie all’introduzione di nuovi sistemi di raccolta controllata propedeutici all’introduzione della tariffazione puntuale che va a premiare i cittadini più virtuosi in termini di contenimento nella produzione di rifiuti indifferenziati. “Sulle Tracce dei rifiuti” nasce proprio con l’intento di rendere trasparente il processo che segue l’impegno quotidiano di ciascuno nel fare la raccolta differenziata, riportando informazioni chiare e puntuali sull’effettivo riciclo e recupero dei materiali raccolti e fornendo garanzie sull’avvenuto recupero dei materiali separati, a beneficio dell’ambiente. 9 miliardi di euro la ricchezza generata dalla filiera del riciclo del Gruppo Vicino al target UE 2020 sul tasso di riciclo complessivo, il Gruppo Hera ha anticipato quello al 2025 sul riciclo degli imballaggi e quello al 2030 sulla riduzione del ricorso alla discarica, manifestando chiaramente una vocazione all’economia circolare che nel report trova puntuali riscontri. Con 80 impianti di prima destinazione e 174 di recupero finale, infatti, Hera è al centro della green economy del recupero che complessivamente dà lavoro a 19 mila persone e genera ricchezza per 9 miliardi di euro. Le aziende della green economy che si trovano sul territorio servito da Hera hanno 8.000 dipendenti e 4 miliardi di fatturato. L’economia circolare di Hera fra rinnovabili, efficienza e impiantistica RD e riciclo sono strumentali allo sviluppo dell’economia circolare, che del resto è un modello a cui il Gruppo tende attraverso tutti i propri business, come dimostra l’utilizzo di sola energia elettrica rinnovabile per alimentare le attività di Hera in Emilia-Romagna, uno standard in via di estensione all’intero perimetro del Gruppo. A questo, si aggiunge anche un lavoro fondamentale di efficientamento dei propri processi che consentirà di superare un risparmio sui consumi energetici del 3% nel 2017, con l’obiettivo di portare tale riduzione al 5% entro il 2020. Ma economia circolare, per il Gruppo Hera, vuol dire anche investimenti, infrastrutture, impianti. Basti pensare ai tre biodigestori di Rimini, Lugo (RA) e Cesena, che nel solo 2016 hanno consentito di recuperare fertilizzante per l’agricoltura biologica e hanno soprattutto coperto i consumi elettrici di 8.000 famiglie producendo energia dai rifiuti organici. Sempre di rifiuti organici, fra l’altro, si alimenterà l’impianto a Sant’Agata Bolognese per la produzione di biometano, la cui realizzazione - prevista entro il 2018 - consentirà di fare fronte ai consumi di ulteriori 6.000 famiglie, nonché di ottenere biocarburante per i veicoli a metano. Un altro contributo alle performance “circolari” della multiutility è inoltre venuto dalla recente acquisizione della trevigiana Aliplast, che nel 2016 ha trattato circa 85 mila tonnellate di rifiuti plastici producendo 80 mila tonnellate di plastica riciclata utilizzata da produttori di mobili, componenti di arredo o materiali in plastica e in edilizia. Hera nel CE100: la multiutility nel gotha mondiale della circolarità Forte di tutte queste esperienze, Hera è la prima realtà industriale italiana ad aver completato l’iter per l’ingresso nel CE100, il programma della Fondazione Ellen MacArthur che riunisce i 100 soggetti più attivi su scala mondiale nella transizione verso il modello dell’economia circolare, con l’intento di favorire la conoscenza dei temi legati a queste importanti sfide, lo scambio di idee, l’avvio di progetti in partnership e di collaborazioni nel campo della ricerca e dello sviluppo. Hera nel Global Compact Network Italia: 300 milioni di Mol come contributo alle priorità dell’Agenda Onu Recentemente entrata a far parte della Fondazione Global Compact Network Italia, l’organizzazione che ha lo scopo di promuovere gli obiettivi dell’ONU di cui è diretta emanazione, Hera già da quest’anno quantifica nel proprio Bilancio di Sostenibilità la quota di Margine operativo lordo che deriva da attività che rispondono alle priorità fissate dall’Agenda Globale, come tali in grado di contribuire in modo concreto allo sviluppo sostenibile del territorio servito e alle sfide per il cambiamento. Si tratta del cosiddetto valore condiviso, ovvero della creazione di valore per l’azienda con attività e progetti che rispondono ai bisogni della società, una sfida che Hera ha colto pienamente e che corrisponde a 300 milioni di euro nel 2016, pari al 33% circa del Margine operativo lordo totale. “Il futuro si scrive adesso – afferma proprio Stefano Venier, Amministratore Delegato del Gruppo Hera – ed è un futuro a cui è necessario guardare insieme, in una logica di condivisione che si sta diffondendo e che può accelerare la transizione dall’economia lineare a quella circolare, nell’interesse dell’ambiente, delle comunità per le quali operiamo e soprattutto delle nuove generazioni. Hera – prosegue Venier - lavora a 360° in questa precisa direzione, migliorando sempre più le performance ambientali del servizio; la qualità dei materiali raccolti è migliorata ulteriormente come confermato dal fatto che i ricavi dalla valorizzazione del materiale (che vanno a ridurre i costi per i cittadini) sono superiori rispetto alla media italiana e in crescita del 12% rispetto all’anno scorso. I risultati ottenuti sono un ulteriore passo avanti per valorizzare al meglio l’attività di differenziazione svolta dai cittadini e dunque per proseguire nel percorso verso la circolarità. E di questo diamo conto con la nostra reportistica di sostenibilità, che ogni anno produciamo con la massima trasparenza, a beneficio di tutti i nostri stakeholder”.