massimo lugaresi
sabato 7 febbraio 2026
Giorni Difficili
Se Dagospia giocasse a calcio sarebbe un'ala con dribbling e finte vincenti, però riserva dell'inarrivabile Ducetta. In Prima Pagina è uscito un lunghissimo articolo con lo scudo dell'intelligence interna. Il protagonista è il Presidente Mattarella, spesso usato come deciso freno alle iniziative del governo. Non è un mistero che la sua elezione sia frutto di un accordo, oggi impensabile, con il primo partito allora dissenziente. Gli incidenti (?) di Torino ed il pestaggio del poliziotto, hanno accelerato i tempi del decreto sulla sicurezza mancante. Il panorama vede il Pd in mezzo al guado, con le correnti che manifestano pareri avversi. La segretaria non sa a chi dare ragione. Succedeva ai tempi dei compagni che sbagliavano, quando alcuni rampolli milionari e qualche miliardario in lire si sono uniti al brigatismo. Allora prevaleva l'aspetto politico e parte della sinistra condivideva. Oggi francamente non si capisce dove vogliono arrivare. Non credo che la componente sensibile ai richiami del passato, sia consenziente. Il partito comunista è stato un baluardo e lo stesso sindacato gestiva l'ordine nelle piazze. Sembra ci sia stato un ribaltamento mondiale, il nostro occidente è nella parte sconfitta, costretto a non ammetterlo.
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