lunedì 4 maggio 2026

Meloni?

Mentre la Premier festeggia il suo governo, il (secondo) più longevo, partendo alla caccia del primato di Berlusconi, Dagospia senza citare, per prudenza, la Schlein, mostra la Meloni nelle vesti della solita incazzata. Storia iniziata subito con la separazione dal marito, giornalista di Mediaset. Naturalmente sulla segretaria di mezzo Pd, non compare una riga. La liaision con i cinque stelle, nati e cresciuti (spaventosamente) come nemici, ha costretto i fedeli rimasti, ad un cambio radicale del vangelo politico. Facile per chi ha una poltrona o sgabello da proteggere, ma per quelli (tanti) provenienti dal comunismo addolcito è stato un colpo micidiale. Chiamami Città lo ha assorbito felicemente. Dagoreport, la cosiddetta intelligence del blog, prima di tutto&tutti romanista, definisce la Melona (cit. stupida) incazzatissima con Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia che ha "osato" riaprire il padiglione russo, facendo imbestialire due esponenti della destra, mariti di una ucraina. Si pareggiano i conti e le divisioni tra le due coalizioni che hanno correnti simili. Compaiono sempre quelle della destra. A sinistra importante non indire il congresso.
massimo lugaresi