massimo lugaresi
giovedì 30 aprile 2026
Allo Sbando
Ho letto questo articolo su Linkiesta che pur essendo all'opposizione della Schlein, rappresenta una quota importante del Pd. La grazia rilasciata dal Presidente Mattarella a Nicole Minetti avrebbe causato lo sbando dei sovranisti (cds). Le troppe correnti piddine impediscono una definizione condivisa. La lettera del Quirinale sarebbe uno "schiaffo" al Guardasigilli Nordio e a tutto il governo. La ricostruzione del Misfatto Quotidiano è stata precisa e documentata, completamente diversa da quella inviata dal ministero della giustizia. Tutte le fonti della sinistra concordano al punto che la "grazia" sembra un regalo, non il riconoscimento delle ragioni della Minetti. Altro caso montato che vede protagoniste le più alte cariche dello stato? Fosse così saremmo davvero allo Sbando. La presidenza della Repubblica ha inviato una lettera al ministero della Giustizia, pregando di «voler provvedere ad acquisire con cortese urgenza le necessarie informazioni idonee a riscontrare la fondatezza di quanto rappresentato da un organo di stampa», cioè il Fatto quotidiano, relativamente alla «supposta falsità degli elementi rappresentati nella domanda di clemenza» firmata da Sergio Mattarella a favore di Nicole Minetti.
Non c’è bisogno di entrare nei dettagli del caso, di cui sono pieni i giornali, per capire che la lettera, resa pubblica dallo stesso ufficio stampa del Quirinale, è uno schiaffo al Guardasigilli, Carlo Nordio, e a tutto il governo. Per Giorgia Meloni e tutta la maggioranza, sarebbe anche l’ultimo passo falso. Siamo in attesa e costretti a non stupirci più.
mercoledì 29 aprile 2026
Batti e Ribatti
Lo svolgimento degli scandali, spesso presunti, che la sinistra trova nel campo nemico, serve per rinserrare la coalizione, divisa in tanti rivoli e portarla unita al voto. Dopo si vedrà. Nel referendum è andata benissimo, il voto nazionale è diverso. Questi quattro anni sono serviti per certificare l'abisso esistente tra le due coalizioni. L'innesto di gran parte dei residui democristiani nel Pd, ha rinvigorito la qualità degli eterni naviganti nel governo. Il partito guida della destra, fino a pochi anni addietro, navigava nei decimali del voto. L'improvvisa crescita, indiscusso merito meloniano, ha costretto la Meloni a scegliere quello che passava il convento, dopo decenni di clausura politica. L'opposizione usa il ricordo fascista che le feste nazionali giustamente condannano. Mancanza di un progetto condiviso e convincente. La figura della segretaria appesantisce il richiamo. Anche La Lega paga il passaggio da movimento fortemente nordista a partito nazionale che propone un necessario ponte verso il profondo sud. Il partito nato pronto è stato quello del Cavaliere che, come nel calcio, ha preso i migliori democristiani e socialisti rimasti dopo l'epurazione giudiziaria. Sulle troppe, anche false, manchevolezze governative, la triade giornalistica ci campa. Le continue fonti giudiziarie (?) servono per legittimare tutto, spesso il contrario. Il cilma nostrano è peggiorato senza troppa fatica. La situazione comico-drammatica del Pd è lo specchio del reame perso. La presunta segretaria ha paura del congresso. Travaglio ha battuto, tocca alla Minetti. Cosa farà il Presidente Mattarella?
massimo lugaresi
martedì 28 aprile 2026
Informazione Democratica
Gli scontri tra le due coalizioni, hanno risvolti pesanti e sconfinanti nella comicità. Dagospia è l'esempio illuminante. Quando non trova spunti e aiuti, nella triade giornalistica della sinistra, utilizza Dagoreport, intelligence talmente casalinga che dice quello che vuole il padrone. La Meloni intanto è "azzoppata" non per colpa/merito della Schlein (innominabile) o del referendum, ma per le tremende divisioni nel centro destra. Viene usata, facilmente, anche la rediviva Letizia Moratti che spinge per un approccio più (?) centrista, simile a quello della corrente Picierno. Allora Dagospia si getta nel torrente che sversa gossip a senso unico. Si scandalizza però quando i meloniani usano le stesse modalità nella cinematografia assistita dalla sinistra. I direttori d'orchestra, con la mano destra, devono superare esami terribili, altrimenti i loggioni degli ultrà contestano. Il putinismo invece supera l'antico maccartismo, con i residui del comunismo costretti ad inveire in silenzio. E' difficile per il vasto popolo, allenato a credere, obbedire e vaccinarsi, accettare sanzioni che ripuliscono le vuote tasche dei cittadini. Quella sul petrolio russo ha i calzetti. La Russa è il vero problema della Meloni. Totalmente diversa l'aria che si respira al Nazareno, luogo consacrato, ospitante congressi e riunioni amichevoli, tutti i giorni. Le correnti non esistono, Conte e la Schlein, un mese ciascuno, saranno i fattori del Campo Largo.
massimo lugaresi
lunedì 27 aprile 2026
Calcio Marcio
Era prevedibile che l'ultimo (ancora presunto) malaffare calcistico, senza la scusa dei "ladri" juventini, avrebbe messo in sordina perfino due guerre che possono allargarsi fino alle capitali europee. Ci sono chili di domande inevase. La differenza fra la Calciopoli con unico colpevole e una rapida condanna (serie B) è che nello scandalo bianconero non è stato colpito nessun arbitro. Anche chi ha giocato in parrocchia, sa che senza il consenso dei fischietti, una volta in nero, non vendi o non compri niente. Questa volta l'indagine è alla rovescio e inizia, dopo lo stop di Chinè, procuratore della giustizia calcistica, con un avviso di garanzia al presunto distributore di arbitri, preferiti dagli amici. Vicenda che non puoi chiudere, come vorrebbe qualche giornale, per paura che il secondo posto, vinca lo scudetto. La Stampa invece, continua a svolgere, fino alla fine, l'appoggio e sostegno ad un campo largo. I festeggiamenti (?) per il 25 aprile hanno mostrato i cambiamenti della nostra disorientata politica. La sinistra coesa, si è divisa in rivoli, alcuni rappresentati, malamente, da una sola persona o famiglia. I conflitti, con possibiltà di ulteriori allargamenti, turbano i partiti che hanno perso punti di riferimento e certezze. Trump è un agitatore di professione. Le sue iniziative, sembrano cartelle sanitarie, difficilmente comprensibili, alla fine però chi guadagna sono sempre gli amici del Tycoon. La debolezza dell'Unione Ursula, nel momento di maggiore bisogno, aggiunge instabilità. Siamo arrivati al consolidato sistema americano di togliere di mezzo i presidenti sgraditi. Per la seconda volta Donaldone si salva. Tertia possibilitas certa est.
massimo lugaresi
domenica 26 aprile 2026
Per Poco
Per poco non siamo i virtuosi del bilancio. Un piccolo 0,1 % impedisce l'uscita dalla procedura d'infrazione e diventa l'ennesimo scontro tra le due coalizioni. Il Campo Largo (adesso) difende l'esborso (pubblico) di miliardi per saldare i debiti del famigerato 110%, solo per il 4% degli immobili. Il reddito (soprattutto) per alcune cittadinanze, è oscurato dalle nascenti (scandalose) novità sui vaccini per tutti. In attesa dello scoppio del rinnovato scandalo calcistico, con la "scoperta" dei regali all'Inter. Un catastrofismo che piove, giornalmente, sul governo, ex amico di Donaldone, fingendo di non ricordare chi era prima l'occupante della Casa Bianca, tra cadute ed omissioni. Per Trump vengono chieste visite sanitarie, disparità di trattamento, tipica del radicalismo imperante a sinistra. Il 25 aprile, la Meloni viene definita più Ducetta, sperando la liberazione di Palazzo Ghigi. Per Dagospia, invece è (sempre) nei guai. Il piccolo scostamento rispetto all'obbligatorio 3% tra Debito e Pil, viene enfatizato, mentre piovono condivisioni per i miliardi concessi al comico, ai suoi bidet ed alle ripetute sanzioni alla Russia. E' indubbio che questo governo patisca il repentino cambio delle posizioni mondiali, dovuto alle due guerre in atto. Credo abbiano inciso anche sul Si o No. La situazione finanziaria italiana viene descritta fallimentare, dimenticando i paurosi precedenti. La partita tra le due compagini è destinata a continuare, usando, da una parte, la triade giornalistica e le (poche) reti rimaste. E' arrivato anche Matteo Renzi, con l'allieva già gonfiata abbondantemente. I precedenti non sono un felice presagio.
massimo lugaresi
sabato 25 aprile 2026
Quanto Dura?
massimo lugaresi
venerdì 24 aprile 2026
Crollo o Sogno?
L'Intelligence di Dagospia viene usata, furbescamente, quando esauriscono le condivisioni che i giornali vicini ai Dem, concedono all'ingrosso. Le divisioni nella coalizione del Campetto, rimbalzano ad ogni decisione che intacca le diverse aspettative. Come procedere alla scelta del premier? Le primarie porterebbero, senza tanti sforzi, il Conte 5 Stelle a primeggiare, anche se il divario tra i due partiti è notevole. L'esito diventerebbe motivo di rivalse in seguito. Allora entra in ballo l'uso di Dagoreport, coniando l'ultimo nickname per la Meloni. Il Camaleonte della Garbatella è giunto al capolinea, referendum, guerra del golfo, Orban e Papa Leone sarebbero "batoste" per la Ducetta. Difficile capire i collegamenti, eccetto la plateale sconfitta del referendum. Le batoste, una dopo l'altra, avrebbero indotto la Meloni ad un atteggiamento camaleontesco. Sulla presunta rivale invece continua la salvifica regola di non citarla o peggio riprenderla. La Meloni, ducetta azzoppata (cit.Dagospia) ha preso le distanze da Donaldone, quindi anche da Netan, mentre la Schlein mostra, con il ditino, le sue cittadinanze.
massimo lugaresi
giovedì 23 aprile 2026
Terza Via
Da molto tempo non usavo, al contrario, gli spunti provenienti da Linkiesta, il blog definito (da solo) di sinistra. Ho letto un articolo di Mario Lavia, first penna del blog, vicino all'Europa in versione Ursula, alla corrente Davos e naturalmente alla politica draghiana. Il titolo è "Da Sánchez a Schlein" La sinistra che a Barcellona urla abbasso la terza via e viva la terza internazionale. Le parole d’ordine sono pace, tassare i ricchi, tutela dell’ambiente, Palestina: nessuno spiega come conciliarle con gli impegni presi con l’Europa e come evitare di scontentare i moderati e di rigettare molti elettori nelle braccia della destra. Mario Lavia ha aggiunto un piccolo (?) particolare. È di qualche giorno fa una notizia con qualche significato politico: Rifondazione comunista, per bocca del segretario Maurizio Acerbo, si è dichiarata disponibile a un «fronte antifascista» alle elezioni politiche. La piccola formazione di ultrasinistra si è però spaccata, ma questa non è una notizia. Loro si dichiarano compatibili con il Pd attuale, con Giuseppe Conte e con Matteo Renzi per governare il Paese. Nel Pd nato e mescolato solo per governare, la decisione da assumere produrrà una inevitabile scissione. Devono decidere quando produrla. Prima o dopo l'eventuale maggioranza?
massimo lugaresi
mercoledì 22 aprile 2026
Campo Bollente
Dagospia nella postazione difensiva del Campo Largo, ormai ristretto come Hormuz, condivide (?) un articolo di Repubblica e una intervista a Conte, definito putiniano con Salvini. Affermano, coraggiosamente, che il gas russo è meglio e costa perfino quattro volte di meno rispetto a quello di Donaldone. Affermazione che merita un intervento censorio della Picierno, per dimostrare la compattezza della cosiddetta sinistra. Intanto il blog di Dagostino, romanista e piddino, per mascherare le divisioni nell'opposizione, sempre più visibili, è tornato a pubblicare foto delle famose tette, mescolate con qualche culo d'arredo, senza mostrare le testoline, chiedendo di indovinare i proprietari. Giochino vecchio e stufoso. Chi è il più "putiniano" del reame tra Salvini e Conte? Gara durissima. La faccia tosta di Conte 5 Stelle, per superare il Blocco dello Stretto di Hormuz, propone un negoziato, coinvolgendo anche la Cina. Poi gli salta la Mosca al naso. Capito l'ironica finezza? Dobbiamo (pensate) comprare il gas russo, lo abbiamo fatto assieme alla Merkel e non abbiamo subito invasioni. I mutamenti giornalieri della situazione mondiale e l'incertezza del domani, hanno fatto saltare gli argini creati nei decenni post bellici. La filosofia errante del blog, mostra le difficoltà della sinistra. Anche i festeggiamenti per il risultato referendario sono cessati, sparite anche le previsioni del sorpasso. Il "dio dalla macchina" sembra sia Matteo Renzi. Aumentano (anche) i genitali tocchi.
massimo lugaresi
martedì 21 aprile 2026
Una Lezione di Sinistra
1) Siete il vuoto pneumatico. Vi perdete in primarie e casting mediatici perché non avete un’idea di Paese, di fisco o di lavoro.
2) Ipocrisia senza limiti. Fate opposizione dimenticando di essere stati i registi del declino che oggi criticate.
3) Arroganza fuori tempo. Credete di avere ancora il monopolio del "giusto", mentre la gente reale non vi capisce più.
Basta con questo vittimismo da salotto. Smettetela di credere che la storia vi debba qualcosa. Al contrario, la storia vi condannerà per aver sprecato tempo e gestito il potere, solo per fini personali, lasciando un Paese a pezzi. Se non avete il coraggio di ammettere i vostri fallimenti e di smetterla con questa "puzza sotto il naso", la vostra irrilevanza sarà totale. Il tempo dei privilegi e delle lezioni morali è scaduto.
Massimo Cacciari
Epitaffio Romanesco
Uso Dagospia al contrario. Linkiesta è rimasto accanto ai volenterosi sostenitori di una Europa abbandonata, senza dimenticare Draghi e Prodi e soprattutto le armi a Zelensky. Secondo il blog, informato dal Foglio, liberale, atlantista e europeista, racconta che nelle "cene" romane è gia scattato il ripudio della Premier e dei suoi, precipitati in disgrazia. Il riposizionamento, tipico piatto della Città Eterna, è scattato dopo l'esito referendario. Significa che per la (fino a ieri) Ducetta, vogliono usare un trattamento trumpiano. Hanno pubblicato che stanno riabilitando perfino la Schlein. Significa il cambio del sostegno alla Salis renziana, con sospetta rapidità. Disperazione o vele al vento dominante? Donaldone anche in Iran ha fatto una clamorosa cilecca. Secondo l'intelligence Usa, la migliore dopo quella israeliana, ci vuole ancora un mese di guerra, invece dei pochi giorni previsti. L'Iran avrebbe ancora il 70% dei missili balistici e circa il 60% dei lanciatori. Arrivano anche inevitabili previsioni di un allargamento mondiale e mortale delle guerre. Il giudizio sul Donaldone è diventato quasi unanime.
massimo lugaresi
lunedì 20 aprile 2026
Fatto in Casa
E ti pareva. La presunta vittoria del centrodestra meloniano nell'interminabile risiko bancario premiato con il Monte dei Paschi di Siena, la banca che Fassino festeggiò come l'unica vicina al suo partito, secondo Dagoreport, intelligence casalinga, sarebbe saltata per l'intervento della Procura di Milano. Non sarebbe una novità, anzi, un intreccio con tanti attori finanziari, era naturale attirasse il controllo guidiziario. Non credo ci fosse bisogno di perdere il referendum. Rimane per il blog, disperatamente nemico della Meloni, orfana di Trump, l'ennesimo tentativo di cancellare il voto dei cittadini.Tanti personaggi di sinistra, senza poltrone e compensi esagerati, ormai convengono il giudizio su questa sinistra, divisa in rivoli belligeranti tra loro e tenuta insieme solo dal desiderio del potere governativo. Le dispute elettorali oggi si svolgono con l'uso di social driver, escludendo i partiti, ormai ridotti a comparse burocratiche.
I più bravi sono i velocissimi cambia abito e opinione.
massimo lugaresi
domenica 19 aprile 2026
Marina una Spina
Secondo l'ìntelligence (mattutina) di Dagospia, Marina Berlusconi sarebbe la "Spina" nel fianco della Meloni. Un attacco studiato assieme alla Stampa, il giornale in attesa della definizione editoriale, consuma gli ultimi lavori per la cosiddetta (male) sinistra. Il penultimo attacco alla Ducetta si è risolto penosamente. E' invece riuscita ad uscire anche dalla trappola trumpiana e chiudere il rapporto con Israele. Molto più di quanto gli avversari abbiano fatto. Insomma per la Ducetta sembra sia passato il brutto periodo del referendum e della rottura (?) con il padrone americano. Rimane su Trump l'amletico dubbio: c'è o ci fa? Non siamo ancora arrivati ad una condivisibile diagnosi. Rimane la brutta figura fatta in Iran, con la solita ritirata di nascosto. Ho letto l'articolo della Stampa e francamente non sono riuscito a capire cosa c'entri il collegamento tra i segnali di una autonomia della Giorgia nei confronti di Trump, con la presunta smania di Marina e una emigrazione nel centrismo (democristiano) albergante nel Pd. Trasformare la figlia del Cavaliere ed il partito berlusconiano nel cavallo di troia che distrugge la coalizione di centrodestra, sembra eccessivo anche per i guardiani del Pd. Senza contare che tra la Picierno e gli antagonisti della Schelin, ci sono almeno due (comodi) partiti di differenza. Prima o forse poi, il miscuglio è destinato a scoppiare.
massimo lugaresi
sabato 18 aprile 2026
Multitasking
Multitasking è la capacità di svolgere contemporaneamente più attività. Mandare all'opposizione tutta la sinistra + Renzi, ottimizzando il tempo e riducendo la qualità, già bassa. E' diventato anche il recente nickname coniato da Dagospia per Claudia Conte, protagonista della liaision con Piantedosi che concede articoli al trio giornalistico. La sinistra, improvvisamente, diventa puritana e fedele. Solo l'ultima (?) intemerata di Donaldone è riuscita a togliere spazio allo scandalo, riportato dai soliti informatori privilegiati. La Meloni, colpita da Trump, ha ricevuto condivisibili attestati da una piccola componente avversaria. Dagospia invece, dopo l'ennesima batosta subita, con la vittoria della destra nella lunga cavalcata per controllare (anche) Mps, cerca la rivincita con l'inesauribile Donaldone. La Meloni sembra avere chiuso anche questa relazione che la vedeva inginocchiata e servile. Non come l'avversaria, cancellata da due Salis, Conte e Landini. La nostra Ducetta si è rifatta, abbracciando Zelensky, il disperato cercantone. Il mondo è cambiato in poche settimane. Le ultime parole di Trump hanno scatenato terrore e tocchi genitali: prevede la pace tra pochi giorni.
massimo lugaresi
venerdì 17 aprile 2026
Un Piede x Due Scarpe
Fino a ieri la Meloni, per Dagospia, era una Cheerleader di Donaldone. Con la burrascosa lite e gli insulti anche al Papa, il Tycoon americano ha ristretto il campo dei fedeli al servizio di Netan. La dura reprimenda di Trump alla premier italiana che il blog piddino-romanista, correnti in profonda crisi, disegna come la fine di entrambi, senza citare (ancora) l'irrilevante presenza della Schlein e la sinistra da passeggio landiniano. La padronale presenza americana e la decisione trumpiana di un ritiro nei larghi confini, abbandonando Nato ed Europa, ha costretto i sudditi a trovare una nuova collocazione. La Nato aveva la Russia, non più sovietica, come nemica. Nel frattempo Putin si è sistemato al riparo del Brics, fortissima organizzazione, con Cina e India e tanto nucleare. Il poker delle bravate trumpiane ha fatto il resto. Ormai Donaldone è solo con l'amico Netan. Difficile prevedere come finirà. Intanto Dagospia pesca nel social mare magnum, traendo solo post contrari alla Meloni e le due scarpe usate per un solo piedino. Elly, la segretaria di una corrente piddina, è costretta a mandare un endorsement alla rivale. Passo in avanti e l'inizio di un chiarimento? La propaganda della sinistra è riuscita a gioire per la vittoria di Magyar e la sparizione (anche) dall'Ungheria.
massimo lugaresi
giovedì 16 aprile 2026
Ansa e Ansima
Dagospia sta perdendo le intelligences che lo hanno guidato nell'incessante campagna contro il peggiore nemico della sinistra. Il blog esageratamente piddino, spesso più che romanista, con le etichette stampate su tutti i personaggi della destra, definiti moderni fascisti, ha trovato in Trump una fortuna per l'incessante propaganda. La definizione della Meloni "ragazza ponpon" di Trump, senza adottare la stessa misura per la Elly con Landini e nello stesso tempo per il Conte 5 stelle, mostrano la mancanza di alternative serie e comprensibili. Plaudire la vittoria di un personaggio nato alla corte di Orban come Magyar, sembra avere toccato il fondo dell'incapacità e la mancanza di strategia condivisa. L'attacco di Trump a Papa Leone non è solo una vergogna diplomatica e la conferma di una rozza visione politica che lo porta ai minimi del consenso e sicure richieste di impeachment. Oltre la metà dei cattolici americani lo ha votato, creando la maggioranza in tanti stati. Paragonare la figura di Gesù alla sua, lo porta al limite della blasfemia. Vuole arrivare allo scontro finale o non può cambiare spartito e suggeritore?
massimo lugaresi
mercoledì 15 aprile 2026
Il Papa No
Dagospia si è sdoppiato e superato, nell'impossibile sostegno all'inesistente strategia dem. Dovere assolvere i peccati del campetto con la corrente 3 cittadinanze e divoratori a 5 stelle, ha infilato il Pd nel famoso cul de sac. Donaldone viene in aiuto, insultando (vergognosamente) Papa Francesco, reo di volere la Pace anche senza Nobel. Il suo legame con il sionismo di Netan non è solo un peccato foriero di stragi, dopo la riuscita Pulizia di Gaza, ma la ragione, forse unica, che lo ha spinto sulla sponda del conflitto nucleare. La chiusura dello Stretto e la presenza di navi americane possono innescare un allargamento del conflitto con la Cina e di conseguenza la Russia. Credo che il Tycoon con il suo minaccioso, spesso volgare atteggiamento, sia andato fuori giri. Nel loro piccolo ed insignificante valore lo sono anche le dichiarazioni umoristiche della Elly Schlein, commentando la prevista vittoria in Ungheria di Peter Magyar, ex discepolo di Orban e l'accurata sparizione della gauche. Scherzi a parte sembra che la vittoria referendaria abbia creato problemi al Nazareno già abbondatemente ripieno. L'ultimo (?) è avere ancora Matteo Renzi tra le..mille correnti. La sua mediorientale fa da contraltare a quella diretta da Travaglio. Altro veloce cambia abito.
massimo lugaresi
martedì 14 aprile 2026
Vicolo Stretto
Lo Stretto di Hormuz è diventato più famoso della Conte Claudia. Il salto della qualità gossipiana è registrato da Dagospia. Il blog più romanista che piddino, si dimena tra le correnti democratiche, la sciagura Elly, Donaldone e la speranza che il referendum porti almeno una giustizia elettorale. Le intelligence usate prevedono la sicura caduta del governo, mentre il Campo Largo coltiva milioni di voti per l'altro Conte. Il terrore del Nazareno. Il Vicolo Stretto della Pace costringe il mediatore americano a lasciare il Pakistan. Non hanno raggiunto l'accordo e Donaldone ha "attaccato" (pesantemente) anche il primo Papa americano. Per l'Iran lo Stretto rappresenta l'arma migliore contro Trump. Viene ripresa la cosiddetta minaccia nucleare, la scusa, non accertata, che aveva consentito un'altra disastrosa guerra. Il nodo è lo Stretto di Hormuz. Gli iraniani vogliono imporre un pedaggio alle navi che transitano, Donaldone vuole invece la libertà di navigazione. Per Teheran significa perdere l'arma di ricatto. In ogni caso la favoletta che gli States hanno in mano la situazione si rivela, ancora una volta, bugiarda. L'Iran non è il docile Venezuela. Sembra che le petroliere abbiano fatto rotta verso gli Stati Uniti, diventati fornitori di petrolio per l'Occidente. Miliardi di dollari per uno strano pacifismo.
massimo lugaresi
lunedì 13 aprile 2026
Tengo Stretto
I negoziati tra Usa ed Iran sono partiti male, secondo l'intelligence (Ansa), condivisa da Dagospia e finiti peggio. L'altro blog di riferimento (Linkiesta) è rimasto fermo, quasi immobile, nella visione draghiana, con sede a Davos. L'Europa Ursula è in crisi evidente, la proiezione europea del Pd. Rimane la notizia che i negoziati tra Usa e Iran partono male secondo il resoconto copiato da Dagospia. Trump ha spedito Jd Vance in Pakistan, con allegata la solita minaccia che non si avvera: non permetterò che l'Iran faccia pagare un pedaggio sullo Stretto di Hormuz. Fino ad ieri sembrava che facessero metà per uno dell'incasso. Regna, volutamente, una grande confusione. Per Teheran il ricatto sullo Stretto è la precondizione per trattare. L'arma più pericolosa per l'Occidente. Trump non consente a nessuno di rubargli la scena mondiale. Sembra sia rimasta, anche per lui, l'unica speranza per i prossimi esami elettorali. Minacce seguite da bonaccia bellica. Quanto può durare? E' la stessa domanda, con minore interesse, fatta a sinistra per la Schelin. Secondo l'agenzia di stampa Tasnim, qualora le precondizioni poste dall'Iran venissero accettate dagli americani, i colloqui si sarebbero tenuti domenica pomeriggio presso l'hotel Serena di Islamabad. Saltato tutto.
massimo lugaresi
domenica 12 aprile 2026
Gossip
massimo lugaresi
sabato 11 aprile 2026
Guerra e Investimenti
L'unico accordo che in queste cime tempestose viene accuratamente osservato da Dagospia, è "non" parlare del Pd, tantomeno della Schlein. Il blog, credente ed osservante piddino, si adegua, Piantedosi e l'altra Conte sono i titoli di moda. Il ministro degli interni rappresenta una delle figure migliori del governo, senza fatica, ma sembra impelagato in una vicenda (personale) amplificata. C'è invece il cessate il fuoco, deciso dopo una notte che prevedeva la distruzione iraniana e la sua antica civiltà. Trump, per non deludere il compare israeliano che sembra dominarlo, forse per il possesso di notizie e files compromettenti, esclude il Libano dalle trattative di pace. Questa è la posizione ufficiale che viene prontamente ripresa dalla estesa propaganda sionista. Israele fa subito sapere che il Libano non è compreso nell'intesa, continuando a bombardare ed uccidere. Teheran parla di strappo inaccettabile e voluto. L'altalena delle borse favorisce chi ha la possibiltà di conoscere in anticipo le notizie e investire i miliardi. Difficilmente Trump arriverà a fine mandato, la sua, più ristretta, Great America ringrazia per quello guadagnato.
massimo lugaresi
venerdì 10 aprile 2026
Titolo ???
Le intemerate di Trump, con minacce mattutine che arrivate alla sera, fortunatamente si dissolvono, in attesa delle prossime, sono servite a Netan per proseguire una serie di "pulizie" che da solo non avrebbe fatto. Lo scudo americano lo ha coperto ed aiutato. Abbiamo seguito e commentato le minacce trumpiane contro l'Iran, con risposte non previste. Lo Stretto di Hormuz è un segnale prezioso per le borse mondiali. Gli Stati Uniti sono diventati esportatori di petrolio, preso con la forza. Anche Dagospia quando deve parlare del premier israeliano, usa sempre grande attenzione, sembra quasi giustificare aggressioni e feroci bombardamenti. Della Palestina non parla più nessuno, la pulizia è stata accurata. Adesso tocca al Libano, martoriato, con gli Hezbollah come scusa. Centinaia di morti. La più grossa ondata di raid dall'inizio della guerra. Dopo l'attacco, l'Iran (naturalmente) interrompe il passaggio nello Stretto di Hormuz. Passo avanti e due indietro. Anche un velivolo dell'esercito italiano impiegato nella missione Unifil è stato danneggiato. La Meloni prende le distanze (poche) da Donaldone. Nelle primarie dem Conte (ovviamente) è in vantaggio.
massimo lugaresi
giovedì 9 aprile 2026
Cartella Clinica
E' indubbio che Trump sia l'assoluto protagonista dell'angosciante commedia che vede mezzo mondo spettatore e l'altro coinvolto. Il Tycoon rieletto e voluto dai cittadini votanti ha spinto la pubblicazione, da remoto, come ormai la nostra sanità, presunte cartelle cliniche che secondo alcuni (tanti) lo certificano pazzo, fuori controllo. Altri invece lo definiscono un furbacchione che gioca a fare la guerra, ne minaccia altre e, nello stesso momento, interpretando il pacifista, vorrebbe chiuderle alle sue condizioni. L'aiuto concesso a Netan, rimane però legato alla storica condivisione, resa più forte da alcuni files che lo ritraggono in compagnie non dichiarabili. Il Corrierone pubblica articoli convincenti, scrivendo che le sue "sparate" rappresentano un preciso metodo. Domina (gratuitamente) dal suo social, il ciclo delle notizie, costringendo la crescente opposizione a parlare di lui, solo di lui. I media non possono cessare di parlarne, lui genera clic e molta indignazione. Gli avversari reagiscono con gli stessi toni eccessivi. Rimane, non cancellabile, la paura di fare la fine dei presidenti americani che davano fastidio. Un attentato è già stato commesso. Può essere una prova.
massimo lugaresi
mercoledì 8 aprile 2026
Aridatece Rimba Biden
Dagospia ha preso una scorciatoia, copiata dal Corrierone, il giornale che pubblicava verità assolute. Donald Trump dopo 15 mesi e due guerre, risulta meno popolare di quanto fosse il mai rimpianto Sleepy Joe alla fine del suo barcollante mandato. Alcune decisioni prese dal Tycoon sono davvero incredibili. Girano supposizioni che tirano in ballo le migliaia di Epstein Files che lo vedrebbero nei panni ricattabili, quindi (forzatamente) al seguito di Netan. Un giudizio sereno sulle sue altalenanti decisioni è impossibile. Escono anche ipotesi sanitarie che lo vedrebbero neurodegenerato. Passa dalle promesse di una pace alle minacce verso il nemico iraniano che non si traducono mai in vittorie. Si è impelagato in una missione che sbugiarda le previsioni. Solo l'invasione rapida del Venezuela ha permesso il pieno di petrolio, unica ragione che lo ha spinto. Intanto l'Europa è scomparsa, non avendo completato nessuno dei tanti impegni con Zelensky ed imposto solo le sanzioni alla Russia. Mai come oggi avremmo bisogno del petrolio migliore che costa meno. La Meloni, cambiando abito, senza consiglio armocromatico, compie il suo dovere "cercando" il petrolio nel Golfo Persico che ne avrebbe tanto, non lo Stretto di Hormuz per farlo transitare. Le ultime news danno concrete possibilità di un accordo tra Donaldone, nella versione notturna e l'Iran. Dell'Ucraina frega più niente, non credo abbiano ancora le smanie di entrare nel fallimento europeo.
massimo lugaresi
martedì 7 aprile 2026
La Cercantona
L'ultima fotografia della Ducetta la ritrae mentre "cerca" petrolio negli Emirati Arabi. Il suo attivismo e l'ingresso nella Casa Bianca come gradito ospite, hanno inserito la Premier tra i Wanted della propaganda avversaria. Modestia ed irrilevanza della concorrente, hanno costretto l'opposizione a consegnarsi nelle mani di un grillino, in lotta con Grillo. L'altro "badante" è Landini, in attesa dell'immancabile Parlamento. Brindano ancora per la vittoria che sbugiarda la cosiddetta sinistra. Impossibile districarsi nel prossimo voto. La scelta imperante è quella di chiedere le dimissioni a (quasi )tutti. A dire il vero se sono riusciti con Gravina, la speranza rimane. Se la situazione peggiora si arriva al razionamento dell'energia necessaria. Brindano i fondi d'investimento nel settore, mentre i governi europei più colpiti chiedono una tassa sugli extraprofitti. Sarebbe urgente riattivare la navigazione nello Stretto di Hormuz, significherebbe la fine della guerra, su procura israeliana. Il duo Trump&Netan è arrivato facilmente all'impopolarità, quasi generale e per il Tycoon non è un gradito avviso per il prossimo Midterm. Nel caos più agitato e pericoloso del dopoguerra, la segretaria di una corrente piddina, chiede sempre alla Ducetta di riferire in Parlamento, per scatenare la solita rissa, ripresa da La 7. Se la benzina sale a 3 euro aumenteranno inflazione e filoputiniani.
massimo lugaresi
lunedì 6 aprile 2026
Scrivere sperando
La propaganda di Dagospia, padroneggiata dai 5 stelle, ha colpito il governo, usando i soliti argomenti. Quelli giudiziari sono i migliori, nel lungo tempo, creano sempre qualche disturbo. Poi vengono i sentimentali, un mordi e fuggi, per qualche articolo e foto intime che colpiscono, inevitabilmente, solo l'opposizione. La campagna contro la Ducetta è iniziata subito, con la separazione dal compagno. La rapida decisione ha però ribaltato il tavolo femminista. Pochi membri del governo si sono salvati. Anzi per qualcuno/a sono arrivate inevitabili dimissioni, non tutti a casa. Li considero gli attacchi più schifosi come se le compagini precedenti fossero formate da casti occupatori. L'ultima, solo in ordine di tempo, è la liaision tra il ministro degli Interni, un prefetto che ha svolto correttamente il suo ingrato lavoro e una signora a cui hanno sbandierato le caratteristiche vistose e le presunte colpe precedenti. Squallore alimentato dai professionisti del giornalismo d'accatto. A parti invertite sarebbero già scoppiate le difese istituzionali. Però le vicende calcistiche stanno superando perfino l'interesse per le guerre su procura. Forse il prossimo razionamento della benzina, aumenterà la paura di essere sull'orlo del disastro. Per seguire la Ursula ed i cosiddetti volenterosi abbiamo indorato i bagni di Zelensky e rifiutato il gasolio putiniano. Oggi il nume dell'occidente, ossia gli states americani, sembra abbia mollato la nostra (loro) Nato. Come ne usciamo? Un'altra guerra contro chi? Dallo Stretto (troppo) di Hormuz, le navi russe passano tranquillamente, noi siamo in attesa del razionamento, tipica contromisura bellica. Non credo sia più importante di Gravina o di chi arriverà.
massimo lugaresi
domenica 5 aprile 2026
Troppa Grazia
Da destra. Dagospia, senza usare la domestica intelligence, ha fatto il pieno di notizie e foto che hanno reso famoso il blog, definibile metà piddino e l'altra, più verace, tifoso romanista, di conseguenza, nemico della Juve. Gli avvenimenti bellici e quelli referendari hanno ringalluzzito la cosiddetta sinistra, con un antagonismo spesso violento e venerdì scioperanti. Hanno detto No a richieste, fortemente volute dal partito che li rappresentava, da solo. La componente governativa, composta in larga parte da neofiti e inadatti, ha favorito il fallimento. Gli effetti disastrosi delle due guerre, procurate sempre dagli stessi, hanno fatto il resto. La postazione dell'opposizione, guidata senza primarie da Conte, ha redatto la guida scritta da Travaglio. Il rancore, odio viscerale contro la Meloni è aumentato, aiutato dalla sua vicinanza a Donaldone. La Ducetta, uscita dal niente, rappresentato dalla destra, è arrivata trionfalmente al governo, non bastasse, è diventata amica di Trump. Il Tycoon che ha rovesciato il mondo al contrario. Riuscire ad impaginare brillantemente un blog che rende di solito più allettante lo sguardo della lettura, non è facile, senza mai nominare chi (Prodi) ha scelto la guida. Ne ha commesse tante che si stanno rovesciando che forse la benedizione bolognese alla Schelin è la più innocua. Occorre dire che da destra, spesso arrivano notizie che mandano in sollucchero il blog, specialista nel commentare, su precise soffiate, scandali semi erotici. Tocca agli Interni del Ministro. Buona Pasqua.
sabato 4 aprile 2026
Da Sopra
Non gioco a carte, ho avuto però amici professionisti del gioco romagnolo, fino al punto di gettare sul tavolo case ed alberghi. Non sono nemmeno fra quelli e sono tanti che guardano e giudicano "da sopra". Sciorinando le immancabili alternative, dopo avere visto le carte di almeno tre dei quattro partecipanti. Parlo ovviamente della briscola e tresette, con pagamento del caffè. Nel pomeriggio ci troviamo al Circolo Viserba 2000, pieno di coetanei, per sentirsi più giovani. Invece in estate la sede ospitante è il mio Circolo Nautico, dove, ogni tanto, puoi distrarti con qualche passaggio da commentare. Lungo incipit per arrivare alla discussione che ha animato la terza esclusione dal mondiale di calcio. Ha fatto più rumore del probabile drone che ci può colpire per sbaglio. Nella graduatoria dei "Santachè" calcistici, Gravina era il più gettonato, seguito dalla troupe in bianconero. Rino Gattuso, l'allenatore, invece viene giustamente perdonato. E stato scelto per essere rimasto l'unica figura disponibile ad allenare presunti campioni. Ho letto su Dagospia la condivisione
di un articolo pubblicato dal Corrierone, firmato da Troncone. Mostra anche lui la posizione di quelli che criticano da sopra, dopo l'esito della gara. La nostra nazionale è figlia del tempo calcistico che stiamo vivendo da anni, dopo avere volutamente distrutto l'ammiraglia juventina e nello stesso sciagurato momento non avere imposto un adeguamento al resto dell'Europa che si è allontanato. La presenza italiana nelle squadre è al 30%. Si contano sulle dita le società che hanno la proprietà di strutture adeguate o valorizzano seriamente i giovani calciatori. Dobbiamo sempre arrivare al fondo del barile per sperare di risalire. Fortunatamente non è così per tutti i giochi. Il calcio è quello più popolare e traina spettatori e televisioni. E' sempre stato usato però come un trampolino di lancio o ricettacolo della politica, spesso al ribasso. Sono le conseguenze.
massimo lugaresi
venerdì 3 aprile 2026
Sigonella No
Crosetto come Craxi? L'Italia ha negato a Donaldone l'utilizzo della base di Sigonella. L'ultimo diniego ai padroni americani fu quello di Craxi, poi costretto ad esiliare. Crosetto, ministro della difesa, ha proibito l'atterraggio ad alcuni aerei Usa. Copincolla condivisibile dell'atteggiamento spagnolo e la consacrazione che il padrone americano ha superato il sopportabile. Vale anche per i suoi elettori. Netan invece rimane il fedele alleato e spinge per continuare la guerra, con la distruzione del Libano e magari qualche colonia, perfino in Iran. I risvolti finanziari delle guerre sono terribili. La chiusura dei rubinetti russi per le dannate sanzioni e il blocco del canale, il vero oleodotto del mondo, stanno alimentando speculazioni ed aumenti insostenibili. L'Europa Ursula è smantellata. Conta niente, senza autonomia politica e bellica. L'abbandono dello storico partner ha costretto la Nato all'irrilevanza. Difficile fare previsioni quando uno degli attori principali cambia, giornalmente, posizione, mantenendo però quella di fedele maggiordomo del premier israeliano.
massimo lugaresi
giovedì 2 aprile 2026
Non c'è due
Senza tre. Non condivido il giudizio calcistico di Dagospia, blog di riferimento, usato per scrivere (spesso) il contrario. Per la terza volta l'Italia non parteciperà ai mondiali vinti nel lontano 2006, con il blocco juventino. Accuratamente frantumato, riducendo il nostro calcio nella penosa situazione odierna. Deve riferire alla Camera la Ducetta? La nazionale ha giocato per 80 minuti in dieci, al limite delle sue attuali possibilità. Il blog romanista e piddino, seguendo rapidità e camaleontismo di Conte (5stelle), sta bombardando, dimenticando che il "prima" era uguale, se non peggio. Il discorso sul calcio italiano è lungo, i risultati delle nostre squadre lo attestano. Manca ancora quasi tutto nell'industria trascinante milioni di tifosi. Chiedere le dimissioni di Gravina, Gattuso e naturalmente degli juventini di contorno, è stellata copiatura. Ci sono già decine di social agitatori che lo fanno, chiedendo dimissioni in blocco. Dagospia, interpretando il tribunale della tifoseria, chiede le dimissioni di Gravina e naturalmente di Gattuso, Buffon e Bonucci, definiti un clan perdente. Calcio e politica spesso si sovrappongono malamente, in particolare dopo le brucianti sconfitte. Per montare sul carro vincitore, ci vogliono anni, stadi nuovi ed una particolare attenzione per i giovani italiani, scomparsi dalle squadre. L'avvocato del popolo ha scelto la Elly.
massimo lugaresi
mercoledì 1 aprile 2026
State Calmi
A sinistra. Il centrodestra è ancora in leggero vantaggio, nonostante le auspicanti previsioni lette in questi giorni. Alcuni piddini diventano social professionisti, scovando, inventando, pubblicando, quotidianamente, situazioni scabrose. Il repulisti della Meloni è stato pesante, in concomitanza con quello della Marina Berlusconi. Un gran chiasso per arrivare al punto di partenza, con due guerre in atto, in attesa della terza. Ci sono timidi spiragli di pace che arrivano da Montecarlo, terra di disperati, visitata da Papa Francesco. Segnali inequivocabili che mostrano le differenze dal recente passato. Il centrodestra è ancora in (leggero) vantaggio. L'arrivo pentastellato cancella o moltiplica il meloniano vantaggio? Dagospia pubblica decine di articoli, vivisezionando la destra, sempre più fascista, senza nominare la Schlein e gli (almeno) 4/5 capicorrente del miscuglio. La Salis (europea) viene sempre in aiuto. Secondo la Ghisleri la scelta del sistema elettorale sarà determinante, nonostante i rapidi cambi dei desideri stellati. Siamo nelle mani e testa di Trump, ingarbugliato da solo. Non sembra una constatazione sbagliata. Lo "Stabilicum" con il premio di maggioranza di 70 seggi, potrebbe mantenere al governo la Meloni, con una più attenta scelta della composizione. Il rivale sarà Conte. Le fantasie giornalistiche di Travaglio e Ranucci avranno un compito decisivo.
massimo lugaresi
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