domenica 31 maggio 2026

Lo Stretto è (più) Largo

Dopo le mille notizie che pencolano da un accordo al bombardamento, sempre reciproco, sembra che Donaldone abbia finito le famose noci di Bacuc. Anche le borse non lo seguono più nelle altalenanti decisioni, mentre dallo Stretto di Hormuz passano (solo) le navi cinesi, l'unica nazione che Trump non ha mai minacciato di invadere. Meglio la povera Cuba, un Venezuela messo peggio. In questo caso, avendo un passato, oggi poco presente, di stampo comunista, i resti della sinistra non concedono nemmeno un appoggio morale. Sono rimasti i grillini che lo proteggono come fosse un antico monumento della politica. L'intesa tra Usa e Iran sembra (ancora) raggiunta. Trump ha chiesto due giorni per capirla. Solo la mia Juve è messa peggio. Deve trovare un modo credibile per rivendicare la strana vittoria, la bozza sembra ( è ) secondo Dagospia, una resa alle richieste degli Ayatollah. Prima di chiudere, volevo mostrare un brevissimo articolo, non condiviso con Repubblica e nemmeno La Stampa, frutto di un imprevedibile desiderio di verità. Un tribunale.. austriaco, ha condannato il 21enne (austriaco) Beran A. a 15 di carcere, senza (?) esami psichiatrici, dopo l'ammissione di avere cospirato per compiere un attentato durante il concerto di Taylor Swift. Macron è bollito, Merz lo segue, Pedrito anche, rimane Zelensky, fino a quando ci sono guerre e bidet.
massimo lugaresi 

sabato 30 maggio 2026

Da Padre a Figlia

Secondo Dagospia, la vita della Ducetta, utilizzando tutte le intelligences giornalistiche rimaste a sinistra, è sempre in allarme. Appena arrivata a Palazzo Ghigi, viene colpita dallo "scandalo" dettato dal Fuori Onda del marito Giambruno. Sembra sia stato un pesante fuoco amico. Avrebbero giocato per anni, ma la Meloni ha chiuso subito, lasciando alla rivale l'armocromista. L'allarme odierno per la Premier, arriverebbe dalle smanie della figlia del Cavaliere. Sembra (condizionale) abbia intenzione di scendere in politica, scavalcando agevolmente il sempre attonito Taiani, finora perfetto maggiordono della dinastia. L'articolo è condiviso da La Stampa, sicura fonte per arrivare al centro berlusconiano e fare un regalo inatteso alla sinistra. Non so quale saranno le reazioni nel bollente campetto. Sinistra radical familiare, Cinecittà e soprattutto i Cinque Stelle che hanno fatto dell'antiberlusconismo una fonte di voti, non la prenderanno bene. Il bostik delle poltrone ha sempre un'attrazione vincente. 
massimo lugaresi

venerdì 29 maggio 2026

L' Errore

Il (brutto) risveglio elettorale del centrosinistra, ha dimostrato, oltre i famosi e ragionevoli dubbi giudiziari, che il referendum è stata una battaglia condotta male dalla destra, mentre il Campo Largo la spostò, furbescamente, tra gli attentati costituzionali. Le elezioni locali hanno ristabilito ed accentuato la padronanza attuale, avvilendo, sbertucciando le allegre previsioni uscite dalle pagine di casa. Venezia non è stato solo un comune famoso che viene ripreso, ma una pesante sconfitta politica. Il caso Venezi lo attesta. La destra ha introdotto personaggi e novità destinate a pesare in Futuro, mentre La Lega ha perso per strada e ponti, l'attrazione di una volta, poi c'è il caso Forza Italia è molto altro, con eredi che pensano di essere all'altezza del padre. Secondo Youtrend (sinistra) il centrodestra ha conquistato, al primo turno, 16 comuni su 91, nei quali due mesi fa aveva prevalso largamente il No referendario. La Strage modenese e la schizofrenia subito diagnosticata, credo abbiano avuto un effetto decisivo. La reimigrazione e l'invasione ormai completata, sono elementi decisivi nella scelta politica. La sinistra New Vogue, li sta usando come grimaldelli che spaccano solo il campetto rimasto.
massimo lugaresi

giovedì 28 maggio 2026

Parola d'Ordine

Nascondere, fingere, trovare i comuni con i risultati migliori e gli ex magistrati eletti. L'imperativo di tutta la sinistra. In quattro anni hanno raggiunto il professionismo, confermato dalla recente tornata elettorale che (in teoria ) consultava sei milioni di cittadini, in realtà meno della metà. Inutile piangere sui seggi deserti, la scomparsa dei partiti, diventati raggruppamenti divisi su quasi tutto, uniti solo dal profumo degli incarichi, ha ribaltato lo scenario politico. Dagospia non ha parlato del risultato più evidente nato nella laguna veneziana, con l' intelligence di casa è andato invece nella provincia di Napoli dove ha "padroneggiato" De Luca, senza usare il simbolo del Pd. Non viene qualche sospetto? Sono particolari confini geografici e elettorali, sempre esistiti. Il Reddito con Premio di Cittadinanza lo aveva confermato. Così come i prefissi usciti dalle urne locali per i 5 stelle. Il camuffamento di Dagospia è sublime. Riesce a scrivere e pubblicare il contrario, come fosse assoluta verità. Il blog non è solo, lo accompagna La Stampa non ancora ceduta e il fortino televisivo de La 7, con l'attenta (molto)  partecipazione dei Conigli di Radio 2. Insomma (solo) a Napoli e dintorni il centrodestra, senza mettere le invitanti foto della segretaria, avrebbe stravinto. Non produce qualche timida riflessione?
massimo lugaresi 

mercoledì 27 maggio 2026

Amaro Risveglio

Compagni (?) non dovevamo vincere ? Il risveglio, dopo la prima tornata elettorale, post referendaria, è stato amaro. Lo si avvertiva dal lavoro dei digital creators, droni del giornalismo che colpiscono a comando. In particolare dopo la strage stradale del presunto schizofrenico, i creatori digitali, ingaggiati dalla sinistra, affidata alla Schlein, erano impegnati a nascondere il segnale del forte cambiamento, dovuto all'ennesimo delitto compiuto da un cittadino riconosciuto (erroneamente) italiano. Si è rivoltato il credo, iniettato da un referendum condotto male dalla destra di governo e trasformato a sinistra in vili attentati alla Costituzione, in particolare all'autonomia della magistratura. La velocità grillina, nel rapido cambiamento, aveva consegnato un aiuto consistente, molto più di quanto contino nelle locali elezioni. La penta vittoria di De Luca a Salerno, senza il simbolo piddino, spiega tanto, non tutto. 
massimo lugaresi

martedì 26 maggio 2026

Wanted Trump

Schizofrenia accertata, anche negli States dove gli attentati presidenziali spesso riescono. Vorrei fare del male a Trump, così Nasi Best si è espresso prima di aprire il fuoco contro gli agenti del secret service della Casa Bianca e rimanere ucciso. Aveva tentato l'aggressione anche un anno fa, affermando di essere Dio, consigliato dal suo avvocato. Donaldone, dopo 3 attentati, nell'inevitabile post, afferma che l'attentatore aveva disturbi mentali ed un giudice aveva disposto il divieto di avvicinamento. Sempre sui social, prima dell'attentato, Nasir Best si sarebbe definito il vero Osama Bin Laden per completare il quadro psichiatrico, in caso di arresto. Le guerre e le stragi dei bombardamenti hanno causato migliaia di morti e risvegliato gli attentati kamikaze.  L'aggressore è morto poco dopo in ospedale a seguito delle ferite riportate. Intanto si susseguono le notizie altalenanti usate per alti e bassi nelle borse più importanti. Un giochino miliardario che Trump conosce bene. Sembra che lo Stretto di Hormuz sia il pretesto per allungare la finta guerra che produce guadagni immensi e poche vittime.  massimo lugaresi 

lunedì 25 maggio 2026

Sbandamenti

L'euforia per la straripante vittoria referendaria sta scemando, il Pd e l'ampia cerchia dei soccorritori, devono difendersi dalle crude immagini modenesi. La scelta dell'avvocato di fiducia mostra una strategia finora vincente ed il rapido aumento dei promessi voti a Vannacci. Intanto in Europa continua la prevalenza della destra anche estrema nei confronti dei progressisti sinistri, ultima generazione. I sondaggi impietosi inchiodano il Cancelliere Merz, leader di un partito che ha guidato l'Europa con il maschione francese, anche lui in preda ad uno sbandamento elettorale. Il gemellaggio voluto per difendere l'Ucraina e condurre la Nato in guerra senza dirlo, ha permesso al comico rivestito di prolungare la sua permanenza, senza ricorrere al voto dei cittadini. Nelle manifestazioni della democrazia ci sono quelli che possono fare tutto e molto peggio. Gli States lo hanno fatto. Sono riusciti a impoverire, al buio, Cuba castrista, dopo la rapida invasione venezuelana, ma Putin rimane un dittatore. 
massimo lugaresi

domenica 24 maggio 2026

I Pericoli

Vannacci e Dibba sono un guaio pericoloso per Salvini e Conte. Mario Lavia di Linkiesta ha aggiunto anche per la democrazia. I due pericoli sono gli antichi alleati rossobruni nella "sveltina" di governo Lega e Movimento 5 Stelle. La leadership giallo-verdi scricchiola: il generalissimo può mangiarsi la Lega e il cinquestelle teme il ritorno del barricadero Di Battista, con una sua lista di ex grillini e proPal. Ecco che s’avanzano i rossobruni da tutte le parti. Si segnalano movimenti di piccole truppe a destra e a sinistra in grado di far scricchiolare i giallo-verdi di ieri, cioè Movimento Cinque stelle e Lega. I rossobruni, come s’intitola il libro di Stefano Cappellini, sono un’ulteriore e più pericolosa versione del populismo, una sua sublimazione che rischia di sfigurare la democrazia, ma aggiungono voti alla destra. Dentro ci sono Trump e Hamas, una miscela ideologica dove nazionalismo, radicalismo sociale, antioccidentalismo e leadership carismatiche si fondono in un impasto per rispondere alle difficoltà del sistema democratico e delle idee liberali. Per il momento è chiara una cosa: Giuseppe Conte e Matteo Salvini hanno entrambi un problema. Per quanto riguarda Salvini è tutto fin troppo chiaro. Il generalissimo Roberto Vannacci, un estremista di destra di tipo nuovo, vuole mangiare la Lega. Raggiungerla e magari superarla. Spostando ancora più a destra la destra italiana. La gara è partita, ai nastri di partenza Vannacci pare muoversi meglio del rivale, che forse preferisce andare a votare prima possibile piuttosto che perdere terreno tutti i giorni a vantaggio del sostenitore della X Mas. Il problema di Conte invece si scrive Chiara Appendino, si legge Alessandro Di Battista. Special guest, l’ex sindaca di Roma Virginia Raggi. Pronti a fare una lista di disturbo barricadera, radicale, filopalestinese, anti-establishment per drenare voti al PdC, il partito di Conte, formalmente chiamato M5S. Il voto referendario sembra sempre più lontano. 
massimo lugaresi

sabato 23 maggio 2026

Guarda come Dondolo

La strategia, oggi di moda, del mio blog di riferimento al contrario, comporta un ripetuto attacco a destra, fingendo che la sinistra della Schlein sia in perfette condizioni, pronta a governare con gli ex grillini, diventati intimi compagni. Nessuna notizia fotografica da quella sponda, meglio usare Donaldone, il Guarda come Dondolo. Anche gli americani si sono rotti il..sono stufi del comportamento di Israele. Solito uso del plurale, magari di due persone o poco più. In questo caso le ragioni sono abbondanti. L'ennesima Flottiglia che parte portando manifestanti e viveri, ha subito il trattamento sperimentato che consente però visibilità e condivisione sconosciuta per tanti protagonisti. Rischio calcolato? Finora è andata bene. Il duo Netan&Trump è diventato insostenibile. Affermare però che (tutti) gli americani sono stufi del comportamento israeliano è azzardato. Gli attivisti della Flottiglia sapevano i rischi che incontravano, anche navigando in acque internazionali, la politica israeliana non è cambiata in questi anni, i governi europei e nel mondo si. 
massimo lugaresi

venerdì 22 maggio 2026

Putin?

Da anni viene usata, su commissione, la prevista fine di Mad Vlad, nomignolo coniato dai democratici giornalisti e fotografi di Dagospia. L'intelligence sanitaria del blog aveva previsto una lunga ed articolata serie di patologie, alcune terribili che avevano colpito il "dittatore". Diagnosticavano da remoto, per il tremolio delle mani o per le sbandierate assenze, che posero fine alle esibizioni atletiche a torso nudo. Era il tempo triste della nostra clausura, con vaccini obbligatori. La verità non verrà mai a galla, il mio cuore d'atleta ha pagato, in silenzio (obbediente) le conseguenze. Secondo Dagoreport, l'invisibile intelligenza che permette di scrivere quel ca.. che vogliono, ora Putin sarebbe terrorizzato, non da Zelensky e dai suoi droni che noi paghiamo, ma da un possibile (certo) colpo di stato voluto, non dai mercenari della Wagner, ma dai colonelli del suo esercito che gli rinfacciano l'umiliazione subita in Ucraina. Invece l'ex comico sarebbe sicuramente rieletto dalla metà dei cittadini rimasti in Ucraina. Terminate le decine di letali tumori diagnosticati, siamo arrivati al più cinematografico golpe. Le fonti sempre le stesse: presunte voci mai certificate. E' la strategia di una opposizione che pensa di ribaltare il governo con i digital creator, alcuni molto bravi. Il "macellaio russo" espressione copiata da RimbaBiden, si sarebbe "masato" nel bunker della sua stupenda villa sul Mar Nero. Eppure, per smentire la propaganda che non parla mai dell'altra parte dei conflitti in atto, Putin si reca in Cina da Xi Jinping, dove non sono previste sommosse. Si va avanti così e l'attentato a Modena deve trovare una rapida sistemazione mediatica. Purtroppo è vero e nuoce alle statistiche preparate. 
massimo lugaresi

giovedì 21 maggio 2026

Stragi e Lesioni

Il Gip ha convalidato l'arresto di Salim El Koudri, cittadino italiano che a Modena è riuscito a travolgere solo 7 persone con la sua auto. Il giudice, al momento, non vede elementi per ritenere che il gesto sia dovuto ai disturbi schizoidi, riportati subito da Piantedosi. Il cittadino italiano era capace di intendere e soprattutto di volere la strage, inseguendo nei due lati della strada, più gente possibile. Dagospia è stato costretto a riportare il tragico avvenimento, in prima pagina, dopo i silenzi precedenti, non raccontando però chi sia l'avvocato d'ufficio (?) che lo assiste. La sinistra, vicina alla segretaria ideale per mantenere la Meloni al governo, nonostante i colpi referendari, viene identificata come protettrice di questa generazione che spesso commette atti penalmente rilevanti. Salim quindi non sarebbe ne pazzo, ne terrorista, solo uno che improvvisamente guida la sua auto alla caccia di cittadini, considerati nemici. E' già iniziata la collaudata strategia che porta alle conclusioni giudiziarie più lievi possibili. Quelle elettorali saranno peggiori.
massimo lugaresi

mercoledì 20 maggio 2026

Caos (solo) a Destra

Dagospia ha mostrato il secondo giorno di voluto silenzio sulla strage di Modena. Segnale inequivocabile della difficoltà a giustificare, minimizzare questo tragico avvenimento. Anche la rapida conclusione di Piantedosi è dovuta forse alle poche informazioni sull'attentatore e i suoi precedenti. L'allarme è scattato anche tra le file mediatiche legate al piddismo, in particolare nelle reti televisive dell'antico centrismo berlusconiano, nella nuova versione. Il mancato sostegno psichiatrico non giustifica quello che è successo ed allora si apre la voragine della reimigrazione che avviene in tanti paesi senza polemiche. La lettura e lo sguardo veloce del blog, confermano la strategia difensiva. Il luogo dell'attentato aumenta le riflessioni sul tema che coinvolge tante nazioni. L'intervento dell'eroe nazionale, con altre persone diventate italiane, mostra la differenza tra un inserimento corretto e quelli impossibili. Allora la propaganda a colpi di nomignoli, spesso offensivi, colpisce il cosiddetto "familismo". Un riprovevole difetto della compagine destrorsa di indicare parenti ed amanti per l'occupazione delle poltrone governanti, mai, mai adottato nel ventennio di occupazione democratica del potere. La Meloni continua ad affondare nel referendum. L'impressione è che si sia rivoltata anche la speranza, abbattuta dalla triste realtà. 
massimo lugaresi

martedì 19 maggio 2026

Dopo Modena

Ero curioso di leggere Dagospia, guardando le foto che, in prima pagina, (giustamente) si occupavano della tentata e riuscita strage modenese. Non era mai accaduto prima e la collocazione di Piantedosi nell'angolo dei disturbi psichiatrici è sembrata il solito corner per non allarmare. Ci sono diversi motivi per pensare il contrario. Occorre dirlo che c'è stato il tentativo (riuscito) di catturare il "non" terrorista, compiuto congiuntamente da cittadini italiani con diverse provenienze. La brutta storia, ha prodotto strascichi prolungati, mentre la pronta visita ai feriti ed amputati, compiuta da Mattarella&Meloni, conferma la gravità del fatto. Anche il luogo dove si è svolta mostra allarmanti segnali per il futuro. Modena, per il Partito, era una icona inattaccabile. Dopo, nulla sarà come prima. Così Dagospia commentava l'accaduto. La drammatica scena dell'auto e guidatore impazzito che travolge i passanti, l'avevamo vista a Nizza, Berlino, Barcellona. Definiti atti terroristici. A questo punto a Dagospia "scatta" l'irrefrenabile spinta polemica contro il ministro degli interni, sul disagio psicologico dell'attentatore.  Anche il Corriere della Sera si esprime, affermando che derubricare il tremendo pomeriggio modenese alla voce follia, sarebbe un errore. Ci rimangono le polemiche sulla reimigrazione e la paura. Prossimo sondaggio?
massimo lugaresi

lunedì 18 maggio 2026

Avanti Popolo

Riflessioni (?) sul Campo Largo. L'articolo di Mario Lavia, giornalista di Linkiesta, il blog di riferimento della corrente contraria alla Schlein e nemica di Conte, mostra solo in parte le divisioni presenti nel Pd, camuffate. Il desiderio, la necessità di tornare al potere, finora ha mantenuto fintamente unita la sinistra. Giornali sovvenzionati, magistrati che non vedono l'ora di andare in pensione per iscriversi, rete 3 e La 7, sono il poderoso coro e salvagente. La politica del Pd ufficiale ha completamente cambiato natura e vocazione della sinistra storica voluta dal partito comunista. Leghe di differenza in ogni aspetto. Per mantenere unito il gregge che Renzi fece arrivare a vertici elettorali, sono aboliti riunioni e congressi, agitando il ricordo del fascismo o usando scandali e inadempienze del governo. L'arrivo di Trump e la scomparsa dell'Unione Ursula hanno cambiato il nostro piccolo ed insignificante  mondo. Siamo stati fedeli assistenti di servizio, le scelte obbedienti sull'energia mancante ci hanno esposto al vento dell'inflazione. Aspettiamo che passi anche questa bufera, sperando che la strage modenese non diventi la prossima caccia.
massimo lugaresi   

domenica 17 maggio 2026

La Trappola

La "Trappola di Tucidide" evocata da Xi Jinping durante l'incontro con Trump, è una teoria resa famosa dal politologo americano Graham Allison. Quando una potenza emergente (Cina?) minaccia di superare quella dominante (Stati Uniti) il rischio di una guerra diventa altissimo. Nel Pelopponeso diventò inevitabile quando Sparta ebbe paura della crescita di Atene. Tratto da Dagospia, pubblicato senza l'aiuto della sua intelligence a targhe alterne. La Trappola è uscita dalle fredde espressioni usate dal Presidente della Repubblica Popolare Cinese nell'incontro, trasformato da Trump nel mercato d'Oriente. I fedeli imprenditori al seguito, scelti accuratamente, ringraziano il Tycoon. Naturalmente sono arrivate anche le minacce all'Iran che doveva arrendersi dopo 24/48 ore. Siamo in stato confusionale, l'inflazione sale come il nostro debito e Renzi Matteo impartisce la solita lezione. Vorrebbe il nucleare, argomento che, proiettato nel campo largo, provocherebbe crisi d'astinenza dal voto. Rimane il problema. La Trappola ha provocato una guerra 2400 anni fa. Attualmente ci sono solo circa 30 eventi bellici in atto, più o meno conosciuti. La strada è intrapresa, il copione mostra Putin nelle vesti del cattivo, Zelensky (ovviamente) il buono, il brutto lo conoscete.
massimo lugaresi

sabato 16 maggio 2026

Tempo di Voto

E' iniziata la campagna in vista delle elezioni nel prossimo anno. A Rimini, Riccione e Cattolica sono previste anche le comunali. Nella nostra città da tempo (molto) vige una regola non scritta: vince la sinistra, quella che c'è, mentre la destra si accontenta di qualche timido regalino. Il centro vigila e decide con chi stare. Non è facile fare previsioni, lo affermano sia l'esito referendario che ha spinto elettori non previsti e soprattutto gli effetti politici delle guerre che hanno rivoltato il nostro mondo. Localmente valgono altri aspetti tra i quali il candidato sindaco. Quello uscente è quasi sempre in vantaggio. Dagospia non potendo usare o fotografare la Schlein, presunta segretaria di un partito che evita le riunioni per non spaccarsi, continua con gli scandali anche presunti che scoppiano nella destra. Quelli del centro sono condonati in attesa di probabili sviluppi. La Meloni viene descritta "azzoppata" dopo il risultato del referendum, mentre il Presidente Mattarella assume l'aspetto dell'unica icona usabile. Difficile fare previsioni con il garbino (politico) imperante. Trump va a visitare Xi e da imprenditore cerca di guadagnare qualcosa per lui e la sua larga schiera di seguaci della pazza finanza bellica. Di solito i grossisti delle armi ne escono trionfanti come un nuovo virus per le case farmaceutiche. I topi argentini però non sono seri come i pipistrelli cinesi. Dagoreport è il simbolo di una casalinga intelligence, forse per nascondere le imboccate dei soliti partner, giornalistici, politici e non solo. Il blog da anni gode di un successo mediatico, importante per un partito ed una coalizione pronta a scoppiare. Essere all'opposizione mantiene a galla anche Renzi, in verità era qualche spanna superiore a tutti, senza fatica. La "Melona", ironia infantile, ancora azzoppata dal referendum, è pronta a ritoccare in basso il premio di maggioranza, definito abnorme per paura che i sondaggi casalinghi non siamo (come sempre) sinceri. La corsa a Rimini è iniziata. Al momento sotto traccia. Le strategie sono immutabili. Vigili, polizia e carabinieri fanno quello che possono...fare. 
massimo lugaresi

venerdì 15 maggio 2026

In Bilico

Quante sono in Europa, modello Ursula, le nazioni che stanno cambiando (rovesciando) gli attuali governi, fortemente europei e bellicisti? Tante, alcune hanno modificato solo l'appartenenza alla destra, altre (Gran Bretagna e Germania) pronte al grande salto. La lettura di Dagospia, con i veloci sguardi attirati sempre dalle stesse foto, diventa uno stufante invito. Tutti si riarmano, la guerra è alle porte e indovinate qual'è l'unico paese che nicchia. Non c'è nessun premio in palio, solo il solito, solitissimo tranello per indicare colpevoli il nostro paese e Crosetto. Dall'altra parte, la sinistra del campo largo, non può essere nominata senza mostrare crepe, dissonanze e rotture. Tra il Pd già composto da almeno due correnti ufficiali e il M5Stelle rappresentante della terza corrente diversa ma unita, c'è un abisso di vedute, ripianabile solo in caso di ritorno al governo, vietando però le lotterie edilizie. Dagospia ha stabilito qual'è, senza citare nessuna intelligence credibile, il colpevole leghista che (pensate) è contrario ad un armamento da guerra mondiale. Mentre Cina e Stati Uniti le due vere potenze mondiali stanno, sembra cortesemente, parlando, dividendosi il mondo. Era lecito aspettarlo. Fanno ridere le nostre ridicole liti.
PS Bella l'uscita del Papa per i giovani, artigiani della Pace. Lo scandalo calcistico (ennesimo) sta copiando la ridicola trama dei precedenti. 
massimo lugaresi

giovedì 14 maggio 2026

Stabilicum

Dopo il Mattarellum e Rosatellum arriva Stabilicum, presentato dalla Meloni per tutto (?) il centrodestra. Partono subito le prime social bordate, mostrando l'incapacità della sinistra di usare il comprovato metodo della collaborazione su alcuni argomenti condivisi. Siamo uno dei paesi che ha spesso cambiato le modalità elettive. La proposta prevede l'uso del proporzionale, aggiungendo, inevitabilmente, un robusto premio di maggioranza. Esclusa (subito) per comprensibili ragioni della sinistra, mettere nome (foto) del capo della coalizione, si procede con la speranza che le piccole famiglie non usino ostracismi. Sembra possibile nel guazzabuglio odierno un ritocco per avere il massimo della stabilità, tenendo compatte le due coalizioni. Anche a sinistra ci sono i Vannacci con famiglia e la scelta del comando porterà ad una scissione silenziosa. Nonostante le gufate quotidiane, la Meloni festeggia (?) 4 anni di dominio, non totale per la presenza della magistratura avversaria. Il referendum, dopo Garlasco, forse avrebbe avuto un esito diverso. Alcune certezze "mondiali" stanno crollando, inevitabile la caduta dei frammenti. La propaganda mette sempre Putin nel mirino, mentre da Kiev escono, sempre più frequentemente, scandalose verità. Zelensky, l'instancabile cercantone abbandonato, gira, non dimenticando di lanciare qualche drone rimasto. I suoi amici, Trump e Netan, hanno altro cui pensare e bombardare.
massimo lugaresi 

mercoledì 13 maggio 2026

Ministri in Mutande

Mentre la Schlein omaggia Obama il presidente che nella prima cittadinanza della segretaria, detiene ancora (faticosamente) il record di iniziative belliche e bombardamenti. Il Pd, suo (?) partito, sempre democratico, non riesce a contrastare la destra e una leader perfetta per la sinistra di una volta. Usano il gossip e le intimidazioni giornalistiche, aiutati da una giustizia rafforzata dal vittorioso referendum. Un doveroso incipit per arrivare al prossimo scandalo governativo, annunciato con corna allegate e riguardante un altro ministro. Manca solo il nome, ma dall'articolo di Dagospia, copiato da Repubblica e nella foto della presunta amante, a volto coperto, si vede un notevole fisico, si capisce dove vogliono arrivare. Ci penserà Travaglio a condire mirabilmente sesso&politica. Non riescono a vincere politicamente la battaglia, usando un campo largo dove tutti possono entrare, anche i peggiori nemici. Preparano a Conte 5 Stelle un ritorno da protagonista. Povera sinistra con i giornali, pubblicamente sovvenzionati, usa la guerra giudiziaria, pensando di essere avvantaggiata. Pericolosa strategia che ha portato il fallimento dell'Europa e la moltiplicazione delle forze avversarie. Trump ha condotto gli States, storici padroni del nostro paese, nella inestricabile situazione odierna. Non abbiamo più forze di riferimento, girato spalle e convenienza al fornitore della migliore energia. Un pauroso salto nel buio, complice l'opposizione che, messa peggio, con una forte presenza di russofobici, non concede soluzioni. I miliardari profitti, festeggiati dai soliti, mostrano ancora una volta le (vere) ragioni delle guerre e gli improvvisi dietrofront per fare volare o crollare le borse.
massimo lugaresi 

martedì 12 maggio 2026

Sembra

Sembra che (solo) in Italia, la sinistra possa mostrare qualche speranza di tornare al governo. Nel resto del mondo, le notizie per i democratici, sono brutte. Anche la Gran Bretagna di Starmer sta crollando. Una delle ragioni per cui Dagospia mette il tracollo britannico nell'ultima pagina, senza i soliti davanzali. I precedenti articoli parlano solo dei litigi nel centrodestra. A sinistra vola pace e concordia. Non ho ancora letto un modesto sondaggio su cosa pensa la tribù dei Dem delle guerre, senza usare il corner del facile disimpegno, tirando in ballo la Ducetta o le divisioni esistenti nella coalizone di governo. Sconfitta storica in Galles, con gli indipendisti e Reform UK del trumpiano Nigel Farage che veleggiano. Rimangono la Biennale di Venezia e soprattutto Garlasco.
massimo lugaresi

lunedì 11 maggio 2026

Finalmente

Con la collaborazione (scontata) di Repubblica, il mio blog di riferimento piddino, finalmente, trova l'occasione per una brevissima panoramica sulla presunta segretaria di tutto il Pd. Elly Schlein aveva già annunciato che con tre passaporti e la compagna sarebbe tornata dove in tanti auspicano. Leggendo l'articolo, con foto molto casta, si capisce che anche per Dagospia è impossibile sostenere una scelta sbagliata, per un partito unito solo dal desiderio e speranza di tornare al comando. Elly: tu vo fa l'americana. Battuta trita e ritrita, usata e cantata per tanti. La Schlein ha incontrato Obama, il suo mito, a margine del congresso dei progressisti che non riescono a trovare un candidato peggiore di Trump. Ai tempi dell'Università prima di piombare in Italia, accolta festosamente dal mago Prodi, quello delle previsioni infallibili, è stata volontaria nelle due campagne elettorali di Barack. Ricordo solo che il pacifista americano nei suoi due mandati ha continuato ed alimentato le guerre in Afghanistan e Iraq, aggiungendo l'intervento militare in Libia, Siria e guerra all'Isis, iniziando l'uso dei droni su Pakistan,Yemen e Somalia. Non c'è male, Trump sembra un dilettante repubblicano. 
massimo lugaresi

domenica 10 maggio 2026

Feroci Risposte

Dagospia il blog del gossip, confezionato, alle volte, con leggerezza e necessaria ironia, è fonte storica della propaganda del Pd e sinistra familiare anche quando si sono (solo) fidanzati, in un largo campo, con gli ex nemici a 5 stelle. Il castello crollerà appena arriveranno al traguardo sognato. Rimane il dubbio crescente sulla posizione del centrismo berlusconiano. I due figli Mediaset, hanno ereditato una fortuna e quella postazione politica. Solo Renzi è in grado di mescolare e bruciare, rapidamente un capitale acquisito. La Schlein intanto va ad omaggiare Obama. L'opposizione è una parola bruciante per un partito nato nella provetta di governo. E' arrivata la pioggia di querele lanciate da Piantedosi e Crosetto. Inevitabile conclusione che non vedrò a 82 anni quasi compiuti. Dagostino inventore e regista del blog più famoso d'Italia, definisce le numerose critiche, spesso squallide, un dovere informativo. Nella casa chic della sinistra occorre un articolo di Repubblica per nobilitare il caso. Pronto Salvatore Merlo: la guerra giudiziaria, con scarse probabilità di vittoria è la continuazione della politica con altri mezzi.
massimo lugaresi

sabato 9 maggio 2026

Paranoie e Bugie

Putin e Trump, protagonisti delle guerre in atto, sono affetti da paranoia e timori per la loro vita. E' l'incipit di un articolo di Dagospia, usando non precisate fonti. La notizia, una volta pubblicata, viene ripresa e megafonata al punto che ogni tanto pretende almeno le scuse e (forse) risarcimenti. Tra il titolo e l'articolo tratto dal Corriere c'è un abisso di credibilità. Sembra il remake dell'adozione, previa grazia quirinalizia, concessa alla Minetti. L'ex ministro russo della difesa Sergey Shoigu "potrebbe" ordire un colpo di stato e "costringere" Putin a vivere in un bunker. Notizie gettate, ogni tanto, per avvelenare o giustificare una guerra che si protrae da troppo tempo. L'Ue, Nato e paesi baltici non la vogliono chiudere, consegnando alla Russia le terre richieste. Naturalmente la propaganda regnante non sbandiera la situazione ucraina con morti, feriti, rovine e l'abbandono di milioni di cittadini. Trump si è defilato, lo hanno già preso di mira due volte. Il Corriere ammette che ci sono dei dubbi sulle paranoie di Mad Vlad, affettuoso nomignolo usato dal blog. La parata del 9 maggio dovrebbe chiarire la situazione. Zelensky invece sembra protetto dai dorati bidè. 
massimo lugaresi

venerdì 8 maggio 2026

La Terzogenita

Nel durevole, spesso volgare, accanimento contro il Cavaliere, morto da tempo, Dagospia concede la penultima goccia di cattiveria giornalistica, a senso unico. Il livore dei migliori spinge il blog a travalicare la corretta informazione come succede spesso alla propaganda. La larga famiglia Berlusconi è stata esaminata a lungo ed i vizietti del Cavaliere sono diventati famosi al punto che a sinistra si sono astenuti e convertiti. La Primogenita invece sta assumendo, nella sinistra di centro, un favorevole aspetto. Hanno fatto passare (giustamente) un lungo periodo per non movimentare la tomba nel Mausoleo di Arcore. E' invece il turno della Terzogenita. La Barbara Berlusconi viene colpita da una intervista copiata dal Giornale, "attenzionata" da Repubblica e modificata ad uso e consumo, in attesa dei frutti del campo largo. La terzogenita ricorda che i suoi genitori selezionavano ciò che poteva guardare in televisione. Un incitamento per quello che i giornali volevano dicesse. L'accostamento alle audaci signorine che entravano a Palazzo Grazioli, per arrivare alle Olgettine di Arcore, ancora famose quando vogliono la grazia, è scontato, perfino doveroso. Inutile chiedere di usare lo stesso trattamento che avrebbero personaggi ed interpreti più fantasiosi nei loro arcobaleni sessuali. Il referendum li ha incamminati sulla strada che sembra vittoriosa, nonostante la giustizia continui a mostrare le stesse difficoltà e debolezze che i ventennali processi mediatici offrono giornalmente. Il più longevo Primo Ministro italiano non trova pace, è sempre un facile bersaglio per candidi e immacolati giornalisti. Se avesse chiesto la grazia?
massimo lugaresi

giovedì 7 maggio 2026

Destra e Sinistra

Le sveltine della sinistra con i reduci del grillismo, trasformato in un simil partito, senza dirlo, hanno cambiato temi e conduzione della propaganda. I giornaloni e La 7 si sono adeguati. Travaglio comanda, Reporter accusa. Binomio ideale per l'opposizione che finge una impossibile unità. Intanto Nordio "perdona " Ranucci, dopo le scuse pubbliche. Mentre lo scandalo Minetti consente improbabili social versioni e
 continua a tenere banco per i megafoni della sinistra. Dagospia sguazza in questi pantani, spesso presunti. Oggi ha riesumato alcuni davanzali impettiti che l'età non aveva guastato e poi almeno tre articoli con le ipotesi della nuova indagine che la procura generale di Milano sta conducendo. Non cessano quando pensano di avere azzannato la notizia, dalle solite misteriore fonti. Sembra che nel mirino della destra piuttosto incazzata ci sia la Carta Bianca gestita dalla figlia di Berlinguer, programma Mediaset con futuro centrista, colpendo la destra. Nordio perdona Ranucci, dopo le pubbliche scuse, ma potrebbe agire contro Mediaset e Bianca Berlinguer. La notizia letta su Dagospia contiene anche il diniego della giornalista. Basta così.
massimo lugaresi

mercoledì 6 maggio 2026

Credere al Pd

E non parlare della Schlein, inventata da Prodi come l'Euro, senza promettere guadagni. Viene subito consegnata alla corrente woke, permettendo al ditino di agitarsi nella camera parlamentare. Ha imparato due o tre cose, ripetendole ad noiam, suggerite dal compagno di merende festive, tipicamente sindacali. Nella 
sinistra, storica, confinata nell'angolo degli umarel, non la capiscono e sopportano. Votano per granitica fedeltà. Il Pd rimane a galla, la destra mantiene figurine inaccettabili, anche con davanzali imponenti. La sconfitta referendaria è dovuta all'ingresso votante dei giovani, catturati con l'adesione pacifista, l'avversione per Donaldone ed il suo malefico ispiratore. Una corrente che ha rianimato anche i 5 stelle, dopo la scottatura per la breve comparsata al governo, regalando miliardi ai nullafacenti, case restaurate a pochi fortunati, vaccini e milioni di mascherine. Dagospia segue diligentemente il canovaccio. Pubblica malevoli critiche alla destra, scegliendo nell'abbondanza e aggiungendo, da bravo chef, il condimento dei nick names, solitamente volgari. La caduta in basso della politica sembra non avere fine. Le voci di un ritorno della centralità democristiana, interpretata dagli eredi del Cavaliere, hanno le stesse possibilità di un ribaltamento delle forze al governo. Rimaniamo sempre semplici camerieri del cambiato panorama. L'Europa così disegnata è una macchina debole, destinata a scontrarsi (da sola) contro forze infinitamente più agguerrite. La Meloni finora è stata brava e furba, mantenendosi a galla nelle acque turbolente. Non vedo una soluzione, sono troppe le cose da sistemare. Al momento tendono tutti a sopravvivere. Il social mondo imperversa, rovesciando tonnellate di notizie, volutamente false e spesso ingiuriose. Nessuno interviene. Crosetto docet. 
massimo lugaresi

martedì 5 maggio 2026

Risarcimento

Nordio non perdona. Dopo l'attacco di Ranucci, con l'accusa di essere stato nel ranch di Cipriani in Uruguay, lanciato non per caso dal pulpito di Rete 4 concesso alla figlia di Enrico Berlinguer, assieme ad uno splendido contratto, Nordio (forse) fa causa. Il ministro chiede i danni a Ranucci, azione risarcitoria dopo l'intervento del conduttore di Report dalla Berlinguer. Alla fine Carlo Nordio ha fatto ciò che aveva promesso. Non una querela, ai danni di Sigfrido Ranucci, ma una azione risarcitoria il cui eventuale importo sarà devoluto in beneficenza. A riportarlo è il Foglio che cita fonti qualificate del ministero della Giustizia. L’azione in sede risarcitoria verrà depositata nei prossimi giorni. Al centro della causa ci saranno le dichiarazioni rilasciate dal conduttore di Report a Rete 4, sulla possibile presenza del ministro nel ranch di Giuseppe Cipriani, compagno di Nicole Minetti, in Uruguay. Nell’istanza di risarcimento si farà riferimento al danno alla reputazione e all’immagine del Guardasigilli prodotto dalla diffusione di notizie non ancora verificate, in violazione del Codice deontologico dei giornalisti italiani, che prevede l’obbligo per i giornalisti di verificare l’attendibilità delle informazioni raccolte prima di diffonderle. Ho tratto la notizia dalla Zuppa di Porro. Ranucci aveva detto: una nostra fonte (?) avrebbe visto il ministro Nordio nel ranch di Cipriani in Uruguay a marzo. 
Se fosse vero, è una notizia. Il ministro era intervenuto per smentire in maniera categorica. Intanto perché Ranucci non era in grado di spiegare a quale anno si riferisse la sua fonte, cosa di per sé imbarazzante per un giornalista. E poi per negare di aver mai incontrato in Uruguay, Minetti e il compagno. Sono stato in Uruguay e in Argentina per una breve missione ufficiale, non ricordo se l’anno scorso o due anni fa. Ma escludo in via assoluta di avere mai incontrato questi signori o di essere mai entrato nei loro ranch, case o abitazioni. Non so da dove escano queste follie inventate di sana pianta, aveva spiegato Nordio. A seguito di quella uscita tv, la Rai ha inviato una lettera a Ranucci per bacchettarlo. 
PS Sembra che finisca a tarallucci e molto vino. 
massimo lugaresi

lunedì 4 maggio 2026

Meloni?

Mentre la Premier festeggia il suo governo, il (secondo) più longevo, partendo alla caccia del primato di Berlusconi, Dagospia senza citare, per prudenza, la Schlein, mostra la Meloni nelle vesti della solita incazzata. Storia iniziata subito con la separazione dal marito, giornalista di Mediaset. Naturalmente sulla segretaria di mezzo Pd, non compare una riga. La liaision con i cinque stelle, nati e cresciuti (spaventosamente) come nemici, ha costretto i fedeli rimasti, ad un cambio radicale del vangelo politico. Facile per chi ha una poltrona o sgabello da proteggere, ma per quelli (tanti) provenienti dal comunismo addolcito è stato un colpo micidiale. Chiamami Città lo ha assorbito felicemente. Dagoreport, la cosiddetta intelligence del blog, prima di tutto&tutti romanista, definisce la Melona (cit. stupida) incazzatissima con Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia che ha "osato" riaprire il padiglione russo, facendo imbestialire due esponenti della destra, mariti di una ucraina. Si pareggiano i conti e le divisioni tra le due coalizioni che hanno correnti simili. Compaiono sempre quelle della destra. A sinistra importante non indire il congresso.
massimo lugaresi 

domenica 3 maggio 2026

Notizie

Dagospia, in prima pagina, titola che la "grazia" alla Minetti, secondo Mediaset, avrebbe fatto arrabbiare sia Mattarella che la Meloni. La propaganda della sinistra coinvolta dagli attuali compagni del campo largo, era partita con il presunto coinvolgimento di Crosetto e del governo in carica. Smentite piuttosto clamorosamente dalle ricostruzioni che hanno stabilito procedure e responsabilità. Insomma il governo e quindi il ministero di Giustizia e Grazia non avevano le prerogative che la Costituzione concede al Colle, previa istruttoria del procuratore delegato. Troppo rumore per niente? Si sono scatenate ricostruzioni perfino peggiori di quelle subito uscite, coinvolgono gli incendiari di professione e perfino vecchie storie di mafie e servizi deviati. Sembra che Travaglio questa volta abbia ...scritto fuori dal vaso del lecito. Hanno colpito (volutamente?) il Colle ed allora esce la voce che questo attacco servirebbe per coprire vecchie magagne stellate. Clima irrespirabile destinato a peggiorare. Dagospia per non tradire il fedele accompagno della sinistra anche interpretata dal Pd, scrive che la grana Minetti avrebbe scatenato il nervosismo a destra. E'invece probabile che la Rete 4 di Mediaset abbia ecceduto nell'arduo compito di mantenere le notizie su due staffe. Altra confusione in attesa dell'allarme bellico. Prima o forse poi Donaldone ce la fa. 
massimo lugaresi

sabato 2 maggio 2026

Contrordine

Fermi tutti. Domani, creatura giornalistica legata a Repubblica, totem della sinistra nuova versione, ha lanciato il Contrordine compagni. La prima visione dell'ennesimo scandalo sollevato dai soliti agitatori, voleva colpire la Ducetta attraverso il ministro di Giustizia usando le Grazie concesse solo dal Presidente Mattarella, dopo un attento esame della procura designata. Il polverone sollevato dal giornalista di Rai 3, il famoso Sigfrido, ripreso violentemente, come d'uso, dal bombardiere Travaglio del Fatto Quotidiano, si è fermato. Le carte sembra diano ragione alla Minetti. Sconfitta su tutti i fronti. Domani pubblica, in versione integrale, il verdetto di adozione del bambino affidato alla Minetti. Una smentita dolorosa per il Fatto Quotidiano di Travaglio. Ci sono ricostruzioni che offrono però uno scenario con ripercussioni più ampie, fino al Colle. Sembra che questa volta la famosa triade giornalistica abbia preso (volutamente?) una cantonata. Aspettiamo il secondo tempo di questo sequel che sembra destinato a sgonfiarsi dopo una partenza fulminante. Avevano tolto la scena perfino a Donaldone. 
massimo lugaresi

venerdì 1 maggio 2026

I Preparativi


La via percorribile dalla sinistra per battere la Meloni è quella (sperimentata) di enfatizzare e politicizzare ogni avvenimento. Non va sempre bene. Il 25 aprile conferma. Una volta il sindacato formava il cordone di sicurezza in tutte le manifestazioni, oggi il sempre più pericoloso compito è lasciato alle forze dell'ordine. Nei manifestanti prevale l'ondata antagonista, alimentata dalla corrente vicina alla segretaria. Il 25 aprile conferma. Nel Campo Largo sono convinti sia l'arma per battere la Meloni oppure è l'unica risposta possibile in quel casino correntizio? A destra e un pò di centro, hanno messo da parte (cit. Dagospia) più di due miliardi usabili ogni mese, da spendere nell'anno prima delle elezioni del 2027. La Meloni si gioca tutto, a differenza del Pd che si sta trasferendo piano piano, nel movimento stellato, fondato da un comico, non belligerante su procura. Il calcolo elettorale viene smascherato da Marcello Sorgi, giornalista della Stampa, ovviamente ripreso dal blog della probabile maggioranza piddina, non dettata da un congresso. Non credo che gli effetti del referendum colpiscano solo gli sconfitti. La confusione regnante nell'antagonismo, ha colpito anche la sinistra. Guerre, petrolio, gas, inflazione, immigrazione, sanità, stipendi, sono gli argomenti che verranno usati?
massimo lugaresi