massimo lugaresi
sabato 4 luglio 2026
Guerre di Propaganda
Le viviamo ogni giorno, guardando o ascoltando televisioni e radio che sopperiscono la scomparsa dei giornali, nonostante i sostanziali contributi pubblici. In nome della sbandierata democrazia. L'ondata social sta assumendo contorni assurdi. Alcuni siti, volutamente, usano la bugia tragica o infamante per incentivare l'audience. Non si capisce perchè venga tollerato. Lo sguardo su Dagospia conferma invece la difficoltà del blog militante nel Campo Largo. Ha gia raccolto un invito (interessato) dei grillini affidati a Conte, per cambiare la denominazione. Sulla Russia di Putin rimane però posizionato come i paesi baltici, la Gran Bretagna e la Germania che vorrebbe una rivincita bellica, anche dopo la brutta figura calcistica. Hanno un problema: i loro Premier sono sfiduciati. Il blog non potendo curare un campo diviso su tutto, si rifugia nei dati sulla guerra in Ucraina. Sappiamo quasi tutto (?) della drammatica situazione russa ma di Zelensky poco o niente, soprattutto dello scandaloso uso dei nostri miliardi. Le ragioni che avevano permesso una tregua nel Donbass, sono state cancellate ed oscurate dal desiderio di annientare la Russia. Previsione che dovrebbe ricordare qualcosa a tanti. Mosca chiude sette punti d'accesso verso Finlandia, Lettonia e Estonia, nazioni che "sbavano" amore per i vicini. Allora l'intelligence del blog sciorina i soliti dati su morti e feriti, ovviamente solo russi o mercenari. In Ucraina con la popolazione dimezzata, in vacanza nel mondo, non per paura di essere gentilmente invitati al fronte, tutto va bene. Una propaganda (ufficiale) attesta che la vita media di un soldato russo al fronte è di 4 ore e 30 minuti. A settembre (forse) si vota.
venerdì 3 luglio 2026
Turbolenze
Le nostre turbolenze politiche, sempre servili verso qualcuno, fanno ridere rispetto al movimento tellurico nel mondo. I cinesi, sempre in attesa sulla sponda, stanno incassando miliardi e nuovi spazi commerciali, mentre il Maga americano offre, ogni giorno, un titolo allarmante. Le promesse di Trump non durano più delle classiche 24 ore. Ha incastrato l'Unione Ursula e Zelensky in una guerra infinita che ha distrutto e dimezzato l'Ucraina. Non si può parlare di pace, significherebbe ammettere la sconfitta. La Giorgia Meloni ha un Generale che la disturba senza poterlo ammettere. In questo momento di crisi dell'attrazione politica, sperare in un Futuro diverso è allettante. I divari tra le due coalizioni, dopo l'invenzione di un Campo sempre più Largo che impallidisce le ammucchiate prodiane, sembrano minimi. La decrescente percentuale dei votanti aumenta la possibilità di sorprese e Vannacci lo è. Pesca nella destra e sinistra che si sentono tradite, alla fine troverà un accordo per non rimanere nel limbo del potere. Diventa la scelta più pericolosa che ha quasi distrutto il Movimento, cancellato anche dagli enti locali. Leggere/guardare Dagospia, il blog costretto a riesumare il voluminoso album delle tette&culi e metterle a bando, premiando chi li riconosce, ti illumina. La Ducetta ha sempre una marcetta in più. Chiede, giustamente, che anche la destra abbia il diritto di eleggere il Presidente. Se ritorna il solito Casini, non è cambiato niente. Come eleggere Malagò per fare una rivoluzione nel calcio.
massimo lugaresi
giovedì 2 luglio 2026
C.S. A.S.D. Femminile Rimini Calcio
Rischiatutto?
Linkiesta, sempre con la penna di Mario Lavia, lancia una interessata previsione sul Futuro di Vannacci. Nel caso probabile di una entrata del Generale in maggioranza il baricentro governativo avrebbe una brusca virata a destra, compensata da un robusto travaso di voti nuovi o spostati leggermente. Il più colpito sarà Salvini per l'inevitabile restyling della Lega. Ci sarà una incetta giovanile come per altri movimenti nel momento di splendore. Governare ha però mostrato figure inguardabili. Mi fermo, ma il cammino del Futuro sembra simile a quello di Grillo, Conte ed anche Salvini. Non cito Renzi, seguo la propaganda piddina che non lo ricorda mai. Secondo Mario Lavia per la Ducetta o imbarca Vannacci o perde la faccia? Quella della 3 cittadinanze è in vendita? L'antico vizio di guardare sempre ina casa degli altri, porta felicemente ad un Gay Pride ma vi mantiene opposti al governo per un altro ventennio, senza un Presidente Dem o quasi.
massimo lugaresi
mercoledì 1 luglio 2026
Domanda Scomoda
Siamo in guerra? Domanda scomoda, lanciata dall'opposizione, non impegnata nei Gay Pride, simbolo di un antagonismo erotico, ma valida in tutte le salse per colpire la Meloni ed il suo governo che, eccetto rari casi, non è all'altezza della Premier. La componente centrista è visibile per i lasciti berlusconiani e soprattutto per il vizio italico di consentire la politica, pur avendo in eterna concessione, reti televisive e radiofoniche. Argomento caduto senza un perchè. Essere al centro, ti permette di flirtare sempre con il vincitore. Dagospia (prudentemente) entra nel delicato e pericoloso tema della sudditanza americana. Viene da lontano, maneggiabile con estrema cura. Rutte, segretario Nato, l'ha usato forse su commissione trumpiana per lanciare un messaggio alla Meloni. Governi di sinistra quasi vera e tanti di centro, non sono mai arrivati a tensioni così evidenti. I famigerati 500 aerei decollati da Sigonella possono essere confermati o sbugiardati in tante maniere. Sembra un pesante monito ai servizievoli sudditi che devono mantenere in ordine l'aeroporto ed i servizi logistici. Secondo il giornalista del Corrierone è impossibile che centinaia di aerei potessero partire o sorvolare Sigonella senza essere intercettati. Rimane la solenne reprimenda a Conte dei 5 Stelle, per una interpretazione governativa che lascia troppi strascichi insoluti.
massimo lugaresi
martedì 30 giugno 2026
A sua insaputa?
Dagoreport, intelligence di casa, ha il compito di rendere credibile, fuori dal Campo Largo, la dura affermazione di Rutte Nato che spingerebbe l'Italia ad entrare nel conflitto Usa-Iran. Ricordo ancora che il Presidente Mattarella, sempre piuttosto attento, non ha sollevato obiezioni per molte ragioni che il blog romanista e piddino si è ben guardato a citare. Lotta di posizione tra i giornaloni? Il Corrierone, è mutato così rapidamente che nel campetto viene considerato nemico. Nel 2020 il governo Conte, secondo Verderami, etichettato il "retroscenista" del Corrierone e fan di Giorgia, oltre ai banchi, mascherine e miliardi per truffate ristrutturazioni, ha concesso, in silenzio, alle basi americane in Italia, l'uso per missioni non autorizzate. Allora a Washington c'era sempre Trump, Netan in Israele, a Roma l'avvocato dei torbidi annunci serali.
massimo lugaresi
lunedì 29 giugno 2026
Chi Mente?
Dopo la chiassosa dichiarazione di Mark Rutte, segretario generale della Nato, per cui (solo) 500 aerei Usa sono decollati da Sigonella per sostenere l'azione militare contro l'Iran, è arrivata la risposta del governo Meloni che lo ha smentito. Allora chi mente? Dagospia per rimanere sul sicuro democratico, lo chiede a Marcello Sorgi che scrive su La Stampa, notissimo giornale a senso unico. Meloni non ha impedito di atterrare con aerei di guerra, fare manutenzioni e rifornimenti, come indicano le inviolabili e pericolose indicazioni dei trattati firmati dalla nazione sconfitta in Russia e occupata dopo. Non hanno chiuso un occhio, forse tutti e due, come hanno fatto tutti i predecessori, mentre i pochi ribelli giacciono inermi. Sempre secondo un altro profeta in patria, la Meloni avrebbe violato la nostra Costituzione, senza un cenno di Mattarella. Quindi Trump ha fatto (come sempre) il c..che gli pareva, poi per ringraziarla l'ha insultata. Appare una ricostruzione piuttosto guidata. Aspettiamo il seguito.
massimo lugaresi
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