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Domanda? Quanto dura la festa della sinistra che sembra unita come non mai? Dopo la sconfitta referendaria sono arrivate (inevitabilmente) le dimissioni di alcuni personaggi del centro destra, colpiti dalla giustizia mediatica, più veloce di quella normale. Gli ex grillini, superbi interpreti della politica con tutti, anche i nemici di Grillo, hanno già dato il pass per l'abbraccio di governo con il Pd, disposto a seguire la Schlein. Anche gli ex compagni riminesi di Chiamami Città sembrano fedeli accompagnatori. Il disarmo della destra vale la soluzione? Matteo Renzi, in attesa di un Medioriente visitabile, ridiventa il predicatore del futuro. Toccarsi. E' già successo un miracolo elettorale, con dimissioni conseguenti, non vi sembra si chieda troppo alla fortuna? Volete andare al prossimo confronto con la Schlein nelle mani di Conte? Sarebbe la fortuna giornalistica di Travaglio, un momento che dovrebbe cancellare covid, banchi e 110%. Mentre Donald Trump torna ad attaccare l'alleanza atlantica, colpevole di non assecondarlo nell'ultima guerra in Iran. Secondo una precisa statistica, gli States sono stati sempre in guerra contro qualcuno. Il Pentagono sta valutando di impiegare altri 10 mila soldati in Medio Oriente. Altra confusione oltre a quella volutamente trasmessa, per ostacolare le verità che possono fare male. Nelle reti televisive italiane racconti sempre più inverosimili. Gli attacchi nemici, producono solo feriti, mentre le risposte di Donaldone sono sempre mortali. Cosa compie Netan è un mistero, con alcuni sprazzi di luce sanguinosi. Si sta esaurendo anche la festosa vittoria del No. Non credo ritorni tutto come prima. Sarebbe una vittoria iniziare un dialogo mai avvenuto. PS Nella mia Viserba abbiamo organizzato la festa alla Nuova Piscina. Centinaia i presenti.
massimo lugaresi
Il mondo è concentrato sul diluvio di bombe della premiata ditta Trump&Netan, cadute a scelta su Iran e di continuo sul Libano, non ancora distrutto, come la tragica Striscia di sangue. L'ultima guerra mediorientale ed i continui allargamenti hanno "silenziato" la cosiddetta aggressione putiniana. Donaldone, con una mutazione talmente rapida da sembrare incurabile, ha abbandonato la Nato e sciolto il patto che vedeva gli States guardiani e padroni dell'Europa. Dopo i brevi allenamenti bellici compiuti in Venezuela e la tentata annessione della Groenlandia è arrivata la chiamata alle armi del compare israeliano. Impossibile dire di no per troppi motivi che la storia insegna e conferma. Una guerra tira l'altra, dopo la scomparsa delle due forze mondiali che avevano trovato un accordo sul finto disarmo. Sono arrivate potenze che possiedono arsenali nucleari e regimi disponibili a tutto. Iran insegna. Donaldone aveva detto che in pochi giorni avrebbe issato la bandiera a stelle e strisce. Hanno chiuso lo Stretto di Hormuz, facendo saltare i mercati e (forse) il dollaro. Sarebbe la detonazione del secolo. massimo lugaresi
Dagospia, blog di riferimento e termometro attendibile nel momento vittorioso della sinistra, ha pubblicato l'attesa previsione del Sorpasso a sinistra e 5 stelle + antagonisti. La previsione è naturalmente di Youtrend. Il dilemma arriverà quando dovranno scegliere chi condurrà il variegato gregge. Il movimento 5 stelle è talmente abituato al repentino cambio del partner che non porrà problemi, se non la richiesta di Conte leader. E' gia successo con La Lega Salvini. Vorrei vedere questa nuova fase della nostra avventura politica. Come si rapporteranno con il mondo al contrario e soprattutto con gli ex padroni? Nel passato il Pd ha permesso di tutto e di più ai democratici d'oltreoceano, aiutandoli a bombardare. Salutame a Giorgia, così titolava Dagospia, il Campo Largo avrebbe superato nelle intenzioni, da trasformare in voti, il centrodestra di qualche decimale. Giusti i festeggiamenti, arrivati senza preavvisi. Credo abbiano influito maggiormente gli andamenti e le conseguenze finanziarie delle due guerre. La scheda referendaria è stata una vendetta. massimo lugaresi
Ho sempre pensato che Marco Travaglio fosse lo spin doctor dell'attuale sinistra, più antagonista. La propensione alla "cattiveria" giornalistica lo rende l'animatore perfetto per un Movimento che non sarà mai un partito. L'atmosfera pesante e le penose esibizioni di Donaldone, hanno immobilizzato la Ducetta, nel momento di massimo bisogno di un partito ed una coalizione che ancora devono imparare molto. I dem hanno messo in atto la strategia liberatoria, usando i rapporti con la società. I loro personaggi e giocatori in campo, mostrano sempre una differenza sostanziale dai troppi dilettanti allo sbaraglio, pieni di boria. La Schlein però riusciva ad annullare il vantaggio, fino alle ultime vicende belliche. In piazza c'erano solo esponenti della sinistra, non solo antagonista e la campagna referendaria, bisognosa di interventi e spiegazioni, è stata condotta solo dall'opposizione. Sono stati bravi a creare e inventare allarmi inesistenti, mentre il tema più pericoloso, sollevato da Palamara, è stato subito seppellito. Poteva/doveva essere momento di confronto, quello che succederà adesso è da scoprire. La decimazione degli ancora presunti colpevoli, non è un atto di forza, solo una tardiva ammissione di scelte colpevoli. Più importante Hormuz.massimo lugaresi
Nessuno può vivere di rendita, così Giorgia Meloni inizia il (tardo) repulisti, il primo effetto della pesante sconfitta. Segnale anche per l'opposizione, significa andare avanti senza ricorrere al voto nazionale. Condivido l'intelligence di Dagospia e l'uso di Repubblica in vendita. Si apre la lunga marcia verso le politiche, con l'eliminazione delle zavorre che avrebbero concesso al nemico, inevitabili processi mediatici. Significa avere la totale padronanza della coalizione che senza la Ducetta tornerebbe ai numeri storici. Il referendum non è stato solo una sconfitta cercata, ma un severo campanello d'allarme. Le ragioni dell'antagonismo hanno colpito i poliziotti e svegliato la giovanile compagine che solitamente diserta i seggi. Le analisi del giorno dopo lo confermano. Le particolari modifiche costituzionali dovevano prevedere comprensibili spiegazioni per i non laureati in legge. Le migliori difese del mio Si le ho ascoltate dalle due avvocatesse. Anche il giovane Donzelli è sulla graticola ed ancora non si conoscono le volontà del Colle. Il pericolo di un voto tecnico può rispolverare le mature "risorse". Trovo una pericolosa assonanza con la situazione, indecifrabile, dell'ex padrone Trump. massimo lugaresi
La grande sconfitta della Meloni e il destino dei referendum costituzionali che bocciano la politica richiedente. Che botta per Giorgia Meloni, ora l’ultimo anno di governo sarà in salita, così Mario Lavia, dopo il suo Si della corrente piddina, prevede la fine anticipata del governo. La premier paga la chiusura a ogni confronto e la troppa vicinanza a Trump, sta a lei mostrare di essere una statista e non una capo popolo. Schlein si rafforza nel Pd e nel campo largo, ma con Conte di mezzo la leadership dovrà sudarsela. Constatazioni condivisibili. Però il vincitore e perfetto animatore, continuo a vederlo in Marco Travaglio, suggeritore di Conte, come prossimo leader della sinistra. Non sarà la Schlein quella che dovrà vedersela con la Ducetta e lo scontro sarà diverso da quello referendario. Urlare al ritorno del fascismo o berlusconismo, dopo quattro anni di governo e guerre provocate da Trump è stato il vittorioso refrain usato nelle piazze. Il sud ha votato compatto il no. L'Emilia e Romagna ha mostrato alcune crepe. E' stato il rilancio della attuale sinistra e la sconfitta di quelli, come il sottoscritto, che sono rimasti fedeli al passato. Sono ancora più convinto della necessità della riforma e della impossibilità di farlo capire a tutti. Un esito calcistico. Hanno giocato molto meglio gli avversari.massimo lugaresi
Non ho parentela (politica) con Dalmastro, sottosegretario alla Giustizia e l'esito referendario è stato chiaro e forse prevedibile, con lo spostamento sulla Meloni. Ho scritto il mio vecchio e motivato Si. La vittoria di una sinistra, completamente diversa da quella storica, condotta per mano e penna da Travaglio e nei festivi consegnata a Landini, ha usato comprensibili ragioni per il No. Arriveremo presto anche ad elezioni anticipate, non penso che la Meloni voglia procedere zoppicando. Il colpo c'è stato. Torno al titolo del pezzo dedicato al prossimo processo in piazza, mostrando le differenze tra due blog di estrazione piddina. Mi sono soffermato su Linkiesta, della corrente Davos, quella che osanna la trimurti Prodi, Draghi e perfino Monti, ma favorevole al Si. Sempre dalla parte dell'Unione Ursula ed ovviamente dell'America democratica e pacifista, con un frettoloso inventario di sole 11 guerre e qualche invasione finita malissimo. Doveroso incipit per arrivare alla romana criminalità che porterà la segretaria del Pd a chiedere i chiarimenti alla Ducetta. Il blog ricorda l'antica commistione tra la destra e un clan di importanza perfino cinematografica. Dimenticando chi rapì ed uccise Aldo Moro. Il mondo richiamato nell'articolo di Mario Lavia era decisamente destrorso, mentre le Brigate Rosse devono essere ancora decifrate. Il refrain giornalistico usato a sinistra, per quanto divisa, chiederà alla Meloni di chiarire l'intreccio che cercherò di spiegare. Il sottosegretario fonda una società nella sua Biella, con altri ristoratori piemontesi, sempre Fratelli d'Italia e la figlia di tale Carroccia che risulta "impelagato" con il clan camorrista di Michele Senese. Questa è la colpa del politico, fotografato abbracciato al capo clan. In attesa dell'iniziativa giudiziaria, è già iniziato il processo piazzaiolo. Sono però migliaia le iniziative finite in niente, con pesanti ripercussioni, a carico degli indagati. Un aspetto che il referendum, con un esito diverso poteva migliorare. E' in atto, oltre alle guerre che stanno impoverendo le famiglie, mostrando i limiti di Donaldone e l'inutilità dell'Unione Ursula, anche un ritorno ai pesanti anni di piombo. L'esito referendario non credo sarà un calmante.