massimo lugaresi
giovedì 18 giugno 2026
Il Vannacismo
Anhe l'ascesa del grillismo è stata impetuosa, raccogliendo l'adesione ed il voto di un terzo dei cittadini. Il comico Grillo ha svolto la campagna nelle piazze, avendo contro i falsi compagni di oggi. Anche Matteo Renzi era un nemico, come lo stesso partito democratico. La nascita del campo largo e disperato, ha cancellato, con il mesto accompagno della propaganda piddina, il passato. La 7 e i fidi seguaci, non hanno mai rievocato quel lungo periodo. La crescita del Movimento è stata impetuosa ed ha colpito destra e sinistra, mentre Vannacci nasce per i cambiamenti della politica leghista. Non è corretto stabilire una assonanza tra le due novità. Ambedue hanno usufruito dello sbandamento del mercato politico. Il continuo ed assillante richiamo al fascismo, segnala mancanza di idee e proposte alternative e soprattutto l'inesistenza di una autorevole direzione. Ogni tanto (spesso) vengono usati personaggi che con la sinistra non hanno mai avuto contatti e adesioni credibili. Cito Prodi per tutti. stiamo assistendo ad una della tanti fasi d'assestamento del nostro mutevole comparto politico. Le poltrone cambiano, ma concedono sempre ristori attraenti. I più furbi non certo i migliori, sono ancora e sempre li. Incentivando l'allontamento dalla politica delle nuove generazioni o l'uso antagonista. Il Vannacismo sta usando l'aria che tira. Maggioranza e opposizione mostrano le stesse crepe. Il partiti/movimenti che soffrono di più sono quelli nati rivoluzionari. La social politica imperversa, gli autori digitali sfornano decine di commenti e storie al giorno, scavando nell'intimo dei personaggi da colpire, vaneggiando scandali come se quelli veri non bastassero. Tutti gli attori usano la confusione creata. E' la loro garanzia.
mercoledì 17 giugno 2026
Nascosto
Ero curioso di vedere lo spazio (nascosto) dedicato da Dagospia alla notizia (ennesima) di un accordo tra Stati Uniti e Iran. Subito chiamata Pace Armata, molto diversa da quelle solitamente usate dai precedenti presidenti, definite improvvise ritirate. Trump ed il presidente del parlamento iraniano, hanno firmato il memorandun d'intesa. Dal G7, preoccupato per l'uso bugiardo dei Patriot americani, il Tycoon vanta un accordo potente, non come quelli di Obama, altro bombardatore. Non è finita. Durante il bilaterale (ultimo) con Macron, il definito "gangster" della Casa Bianca afferma che l'Iran non avrà mai l'arma nucleare ed ha chiesto aiuti per la riapertura dello Stretto. La Meloni ubbidisce. Il presidente degli Stati Uniti e il vicepresidente, James David Vance, hanno firmato virtualmente il memorandum d'intesa con l'Iran. Lo rivela la "Cnn" citando un funzionario dell'amministrazione statunitense.
Per la parte iraniana, il documento e' stato firmato dal presidente del Parlamento, Mohammad Bagher Ghalibaf. Una cerimonia formale per la firma dell'accordo si terra' comunque venerdi'. Il comportamento è sperimentato dopo averlo usato per tante ritirate strategiche. Solo Venezuela e Cuba si sono rivelate passeggiate d'occupazione. Donaldone usa sempre sempre un atteggiamento padronale, mostrando di ritenersi ancora l'unico gendarme di questo mondo rovesciato. Una guerra in meno?
massimo lugaresi
martedì 16 giugno 2026
Separati in Casa
Succedono spesso separazioni che per vari motivi lasciano i coniugi sotto lo stesso tetto. Il Nazareno è l'esempio di una separazione inevitabile, rimandata, significherebbe consegnare il governo alla Meloni per tanti anni. La separazione dovrebbe avvenire attraverso un congresso che sancisce le divisioni esistenti su (quasi) tutto. Le due correnti principali sono ormai partiti distinti, perfino avversi. Mario Lavia su Linkiesta confeziona un articolo che attesta oltre ogni ragionevole certezza, la volontà di proseguire il cammino divisi, come doveva succedere ad una sinistra mescolata imprudentemente. Le forze moderate e distanti dai due poli si danno battaglia, divise tra chi vuole stare all’interno e chi al di fuori del campo largo. Ci saranno altri arrivi per il Futuro, non surrogati dai prefissi di Calenda.
massimo lugaresi
lunedì 15 giugno 2026
Il Campo dei Sogni
massimo lugaresi
domenica 14 giugno 2026
Vannacci Vostri
Già successo. Prima alla Lega, poi ai 5 Stelle di Grillo di aumentare (spaventosamente) i risultati elettorali, senza un proporzionale rapporto con i cittadini. La Lega, nata al Nord, oggi viene colpita per volere la più grande opera realizzata al Sud. Cosa molto diversa dai regali del 110%. Giustamente la rapida ascesa del Generale viene vista come un altro pericolo per una sinistra, così divisa da essere costretta ad evocare il passato, sperando di fronteggiare il presente. Errori su errori di un partito nato nella peggiore provetta politica ed arrivato nelle mani (curate) di una sconosciuta, venuta dall'America con passaporti plurimi, attestanti la natura politica. Dall'altra parte hanno fatto un cammino al contrario, trovando nella Giorgia la perfetta premier per la sinistra. Vannacci Vostri, costringe Dagospia ad usare la modesta intelligence di casa. Artifizio dilettantesco visto i pericoli che corrono i professionisti dell'insulto e provocazione. Non occorrono grandi indovini del futuro per capire quanto ammonterà quello di Vannacci. Il tentativo del blog, ormai solo romanista, di trovare un'altra crepa nella destra di governo è quasi patetico. Pensare (sperare) che il Generale sia un nemico dell'attuale maggioranza può servire per un titolo di un articolo senza speranza.
massimo lugaresi
sabato 13 giugno 2026
L' Unità Woke
Dagospia si schiera (ufficialmente) con la corrente anti Schlein. La critica alle rare Feste dell'Unità, con i soliti rumori cimiteriali, sono condivisibili. Bisogna parlare francamente agli elettori o scacciarli. La Festa dell'Unità (?) 2026 è una "sbobba" indigeribile di dibattiti su femminismo, questioni Lgbtq e varie supercazzole. Viene scelto e schierato un parterre di sicuri scacciavoti. Laura Boldrini, Marta Bonafoni, Michela di Biase e marito spiegheranno come lottare contro il patriarcato, poi arriveranno le esperte del risparmio energetico, senza dimenticare il nostro passato coloniale. Il solito menù Woke, quello che spinge Vannacci ad una facile raccolta di voti giovanili e senili. Il vergognoso abbandono dei temi cari alla sinistra, lavoro, salari, bollette, tasse e immigrazione, sono abbandonati per il trionfante radicalismo woke della Schlein. Poi dici che uno (non solo) vota Vannacci. Il 12 giugno a Roma torna la festa dell’Unità che quest’anno si sposta dalle centralissime Terme di Caracalla, alla meno glamour Villa Lazzaroni, nel quartiere Appio Latino.
Sarà una messa cantata del vuoto pneumatico massimalista, a immagine e somiglianza del partito modellato da Elly Schlein: radicalismo, idealismo gruppettaro, sinistrismo sciattone in Birkenstock. A tagliare il nastro che inaugura la kermesse sarà Marta Bonafoni, la madre badessa radical del Nazareno, potente coordinatrice della segreteria di Elly Schlein. Uno schieramento di “pasionarie” che metterebbe in fuga Nilde Jotti. I temi della Festa, d’altronde, sono quelli cari a Schlein: diritti civili e lotta al patriarcato. Un ragionatissimo ed elegante modo per spingere gli elettori tra le braccia di Vannacci.
massimo lugaresi
venerdì 12 giugno 2026
Un Altro Wietnam
La confusione regnante negli States, viene misurata dall'andamento della guerra contro l'Iran. Dagospia trova una condivisibile somiglianza con il disastroso Wietnam e la ritirata tragicomica. Dopo l'abbattimento dell'elicottero Apache è arrivata la (solita) minaccia di Donaldone di una potente risposta americana. Teheran invece colpisce le basi americane nel golfo, creando panico arabo e stellato. Anche questa guerra non si può chiudere. Come quella in Ucraina, sarebbe una sconfitta dell'Europa Ursula e la fine di un regime mai eletto ma decimato. Dagospia per avversari e nemici usa sempre insultanti nomignoli. Travaglio e Report non sono considerati pericolosi precedenti. Trump sopravvissuto, anche lui, a dieci tumori ed incessanti tremolii delle mani, viene, elegantemente, chiamato "gangster". Avrebbe minacciato una risposta potente contro l'Iran che adotta la strategia di attaccare le basi americane in oriente, prendendo due piccioni con un missile. Negli ultimi due mesi e mezzo ha promesso solo 38 volte l'intesa con l'Iran. Invece il povero (?) Zelensky è stato adottato dai Volenterosi, quasi tutti sull'orlo di una sconfitta elettorale. Continua la russofobia europea, arrivata al ventunesimo pacchetto di sanzioni, spingendo il comico del bidet aureo a scrivere (firmare) lettere di pace, piene di insulti alla Federazione Russa. Chiara manifestazione di non volere o potere terminare la guerra con le richieste di Putin. Non ho ancora letto quanti sono i militari ucraini uccisi e soprattutto la poca popolazione rimasta.
massimo lugaresi
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