venerdì 23 ottobre 2026

Padri Nobili?

Figlie multigender? Prevista la ricomparsa di Prodi, non ci sono però clima e voti favorevoli per Draghi. Il gorgogliante politico di lunghissimo corso, dopo avere "toppato" clamorosamente i miracolosi effetti dell'Unione Europea, non si è ritirato in un convento felsineo, continuando, imperterrito, a sproloquiare consigli, finiti sempre al contrario. Personaggio sopravvalutato anche nel miscuglio demo..cristiano da lui shakerato. Invece l'ultima previsione di Dagospia, condivisa con l'ex Corrierone, riguarda la sua allieva, dotata di 3 cittadinanze rassicuranti, morosa e l'armocromatica di sostegno. Dopo avere diviso e frantumato il Pd, vuole ripetere lo scempio con la sua (ultima) cittadinanza. Sono talmente divisi su tutto che le cosidette primarie sono la scusa irritante per non prendere decisioni e divisioni. Le 3 figurine di contorno che dovrebbero rappresentare l'antagonismo dell'ultra sinistra, sono talmente inutili che hanno delegato l'incarico a seconde generazioni, frutto naturale del mercato migratorio. Nei pilastri sociali ed elettorali del Pd, magistratura ed insegnanti sono punti di forza, indispensabili per la politica adottata. Il ribaltamento è stato quasi totale. Veneranda età e le esperienze consumate, mi permettono di maledire il cambio d'abito della sinistra. Per oltre trent'anni ho condiviso e rispettato, con qualche timida ribellione, il dogma comunista fondato sul mondo del lavoro, non il fighettismo radical chic. Sono ancora iscritto alla Cgil, nonostante gli inviti che Landini offre per scappare. La tessera ricordo, mi seguirà fino alla fine, non più lontana.
massimo lugaresi 

giovedì 22 ottobre 2026

Ultima Devastazione?


Il rumore (contrario) all'ultima chiamata della sinistra progressista, consegnata nelle mani dell'armocromatica segretaria, è stato più forte di quello voluto, studiato, programmato nelle piazze con sindaci piddini. Perfino Mattarella ha sentito il dovere di richiamare i discepoli sfuggiti, ingaggiando minorenni, mescolati con le seconde generazioni alla francese. Una oganizzazione con le stigmate conosciute, abbandonate di fronte a vetrine e supermercati. Un presunto "esproprio proletario" con la copertura e comprensione del partito nazareno che si definisce (da solo) di sinistra. Quanti regali alla Ducetta, sembra ci sia un tacito accordo tra le due (finte) coalizioni. Intanto, profittando del casino combinato, l'inutile segretaria ha pensato di farsi una personale primaria, definendosi l'unica candidata a governare. Il programma è scritto sulle vetrine. Il gruppo che la sostiene gongola pensando di avere risolto il rebus che aleggiava da mesi. Altro evviva dal governo. Il cambio climatico lo avverte subito Dagospia che "spara" a pallettoni, trascurando le solite tette&culi. Segnale del pericolo di rimanere in eterno ai margini del potere. Ci sono, sempre,
 Draghi& Prodi.
massimo lugaresi

mercoledì 21 ottobre 2026

La Collera?

La sinistra chiede: è' La Collera" il segno della nuova fase? Domanda tesa a coprire le  responsabilità (politiche e sociali) che l'opposizione ha assunto in questa fase fintamente rivoluzionaria. La Stampa è il quotidiano che, assieme a Repubblica, sempre ammiraglia piddina, ha il difficile compito di trovare una credibile scusa per quello che è successo (solo) in alcune città italiane. La vasta propaganda Dem usa perfino tre personaggini che svolgono il compito di arredare la sinistra con un antagonismo infantile. I creators invece sono al lavoro sul canovaccio concordato per svilire, scusare e perfino condividere i danni e feriti per una manifestazione di protesta under 14 anni . L'aspetto più inquietante è l'atteggiamennto di Landini che, in attesa del meglio, veste l'incarico di massimo rappresentante sindacale della sinistra. Una volta maranza e sobillatori scolastici non si sarebbero avvicinati. Non stupitevi, le sorprese sono iniziate. Quella finale si sta delineando.
massimo lugaresi

martedì 20 ottobre 2026

L'Onda della Violenza

E chiappe marmoree. Il miscuglio di Dagospia consente al blog di attirare lettori e guardoni, spingendo a sinistra, cercando di infastidire il governo della Ducetta. Credo invece che la Meloni si sia infilata nel cul de sac energetico. Lo scandaloso aumento, con la quota speculativa, sta cambiando il clima nazionale. Facile mescolare maranza e giovani educati in una scuola divisa, con i soliti professionisti da piazza. Nel mezzo (ovviamente) ci sono le forze dell'ordine, sempre attenzionate dai media. Le grandi città sono l'alveo perfetto, non a caso, hanno giunte di sinistra, con giudizio favorevole o stracolmo di comprensione. Aumenta confusione e la corretta descrizione. Quando penso che il ministro della nostra difesa era un venditore d'armi, chi credete possa essere il suo riferimento? I vincitori, per i dimenticati meriti sovietici dell'ultima guerra, ci hanno addobbato con decine di postazioni, definite Nato. Il mondo era diviso in due, l'abbandono americano che usa aggressioni e occupazioni per ragioni commerciali, ha provocato la perdita di credibilità e forza. Intanto il debito cresce paurosamente. A Milano, Torino e (naturalmente) Bologna la protesta ufficiale, comprensibile, per il carovita si è trasformata nella (solita) guerriglia. I social sono richiami giovanili, poi c'è sempre un livello più alto e preparato di partecipanti. I danni sono enormi, chi paga sono i soliti innocenti. La 7 però fa il pieno.
massimo lugaresi

lunedì 19 ottobre 2026

Avvisi e Sondaggi

A Dagospia è rimasta l'allenatissima polemica con l'attuale governo e la facile distruzione di Trump. Entrambi nemici del Pd. Non esiste avvenimento, concerto, film o dichiarazione che non venga usata contro la Ducetta ed il parterre dei fascisti per sempre. Vanno bene tutti, dagli immigrati clandestini o in regola che fin da giovanissimi mostrano segnali psichiatrici o il musulmano che pretende chiesa e cucina, ma l'italiano, inteso come lingua, no. Una volta si diceva piazze piene, urne vuote. Le grandi manifestazioni avevano sempre il Pci presenza dominante e garante. Anche la Cgil sembra risvegliarsi dal lungo letargo, Landini era troppo occupato a sfogliare il calendario per gli scioperi finesettimanali. Avverto però una ascesa dei consensi a sinistra e una discesa, al momento social, dall'altra parte, con la Ducetta troppo impegnata e servizievole con Trump, altro fallimento. Intanto Vladimir Putin ha parlato con Leone XVI, facendo gli auguri di pronta guarigione e mostrando un volto decisamente diverso dall'ex padrone del mondo. La sinistra si sta organizzando, chiamando a raccolta quello che rimane. Matteo Renzi ha chiesto l'ingresso (a tempo) nel Campo. Vincerà la cruda aritmetica elettorale o una sana politica?
massimo lugaresi 

domenica 18 ottobre 2026

L'Unità del Pd

Dagospia, dopo il (solito) indovinello erotico, la (solita) misteriosa seminuda, formosa donna, pubblica la notizia che proseguono le trattative tra Romeo e il Nazareno per riportare l'Unità nella strana casa democratica. La domenica, una volta, era obbligatoria la consegna del giornale nelle case dei compagni oppure portarla, come visibile distintivo, per i tanti funzionari ed esponenti di spicco. Una fine editoriale poco romantica, in perfetta sintonia con il miscuglio preparato da Prodi e affidato alla democristianeria rimasta. La vicenda del Campo Largo sta assumendo le caratteristiche di un infinito confronto, voluto da una componente e dai prefissi di sinistra. I 5 stelle sanno e sperimentato, che devono correre da soli per essere credibili. Il connubio con i piddini è difficile da ingoiare per la base del non partito. Le guerre hanno innalzato barriere insormontabili anche nel governo. Il campetto si scioglierebbe in un mese. Il negoziato per il giornale, va avanti da circa un anno, partito da una precisa (?) volontà della segretaria. Un altro colpo armocromatico.
massimo lugaresi

sabato 17 ottobre 2026

Redde Rationem

Nelle prossime settimane e qualche mese, verrà presentato il rendiconto della politica imperante in Europa. Secondo Dagospia, la nostra Ducetta, per non smentire l'indubbia furbizia, si "butterebbe" al centro, irritando gli eredi berlusconiani e Forza Italia, come fossero due entità distinte. Le cancellerie europee sono in allarme, non per i previsti (da loro) attacchi russi, ma per la paura (certezza) di essere, democraticamente, cacciate. La situazione francese è da allarme nero, deficit fuori controllo e riappare  Mario Draghi, sempre disponibile a fare il liquidatore. Intanto i giovani mettono a ferro e fuoco le piazze. L'arrivo, probabile, della Marine Le Pen, viene definito uno scoppio, quelli che conosciamo, inventati dagli amici. La (probabile) prossima presidente francese, definita filoputiniana d'oltralpe, potrebbe far esplodere l'Unione Ursula. La Francia non può più finanziare l'Ucraina e la Le Pen ha minacciato la Von Der Leyen affermando che non può stare a capo dell'Unione. Tempi burrascosi nell'Unione Ursula. I cambiamenti in Francia, Spagna, Polonia e..Italia potrebbero rivoluzionare gli assetti europei e produrre effetti decisivi sul fronte bellico.  Stiamo vivendo alla giornata, con rincari paurosi e l'inverno imminente. L'opposizione si presenta divisa, non potendo e (forse) non volendo la Schlein candidata al governo. Si scatenano i digital creator trovando conferme solo nella pesante critica al governo, senza proporre alternative. Credo che il ribaltamento di Trump, il rincaro dell'energia, la diminuzione dei reati denunciati, l'immigrazione usata per alimentare le cooperative della solidarietà, la percezione crescente della paura, saranno i presupposti della prossima campagna elettorale, in verità mai sopita. Si voterà anche nella nostra città, con la sparizione dei bagnini, determinanti per tante maggioranze. L'unica verità che viene oscurata è la precipitazione a livelli preoccupanti del nostro turismo, per un insieme di ragioni (anche) volutamente trascurate. Problema di tutti. 
massimo lugaresi