massimo lugaresi
mercoledì 8 aprile 2026
Aridatece Rimba Biden
Dagospia ha preso una scorciatoia, copiata dal Corrierone, il giornale che pubblicava verità assolute. Donald Trump dopo 15 mesi e due guerre, risulta meno popolare di quanto fosse il mai rimpianto Sleepy Joe alla fine del suo barcollante mandato. Alcune decisioni prese dal Tycoon sono davvero incredibili. Girano supposizioni che tirano in ballo le migliaia di Epstein Files che lo vedrebbero nei panni ricattabili, quindi (forzatamente) al seguito di Netan. Un giudizio sereno sulle sue altalenanti decisioni è impossibile. Escono anche ipotesi sanitarie che lo vedrebbero neurodegenerato. Passa dalle promesse di una pace alle minacce verso il nemico iraniano che non si traducono mai in vittorie. Si è impelagato in una missione che sbugiarda le previsioni. Solo l'invasione rapida del Venezuela ha permesso il pieno di petrolio, unica ragione che lo ha spinto. Intanto l'Europa è scomparsa, non avendo completato nessuno dei tanti impegni con Zelensky ed imposto solo le sanzioni alla Russia. Mai come oggi avremmo bisogno del petrolio migliore che costa meno. La Meloni, cambiando abito, senza consiglio armocromatico, compie il suo dovere "cercando" il petrolio nel Golfo Persico che ne avrebbe tanto, non lo Stretto di Hormuz per farlo transitare. Le ultime news danno concrete possibilità di un accordo tra Donaldone, nella versione notturna e l'Iran. Dell'Ucraina frega più niente, non credo abbiano ancora le smanie di entrare nel fallimento europeo.
martedì 7 aprile 2026
La Cercantona
L'ultima fotografia della Ducetta la ritrae mentre "cerca" petrolio negli Emirati Arabi. Il suo attivismo e l'ingresso nella Casa Bianca come gradito ospite, hanno inserito la Premier tra i Wanted della propaganda avversaria. Modestia ed irrilevanza della concorrente, hanno costretto l'opposizione a consegnarsi nelle mani di un grillino, in lotta con Grillo. L'altro "badante" è Landini, in attesa dell'immancabile Parlamento. Brindano ancora per la vittoria che sbugiarda la cosiddetta sinistra. Impossibile districarsi nel prossimo voto. La scelta imperante è quella di chiedere le dimissioni a (quasi )tutti. A dire il vero se sono riusciti con Gravina, la speranza rimane. Se la situazione peggiora si arriva al razionamento dell'energia necessaria. Brindano i fondi d'investimento nel settore, mentre i governi europei più colpiti chiedono una tassa sugli extraprofitti. Sarebbe urgente riattivare la navigazione nello Stretto di Hormuz, significherebbe la fine della guerra, su procura israeliana. Il duo Trump&Netan è arrivato facilmente all'impopolarità, quasi generale e per il Tycoon non è un gradito avviso per il prossimo Midterm. Nel caos più agitato e pericoloso del dopoguerra, la segretaria di una corrente piddina, chiede sempre alla Ducetta di riferire in Parlamento, per scatenare la solita rissa, ripresa da La 7. Se la benzina sale a 3 euro aumenteranno inflazione e filoputiniani.
massimo lugaresi
lunedì 6 aprile 2026
Scrivere sperando
La propaganda di Dagospia, padroneggiata dai 5 stelle, ha colpito il governo, usando i soliti argomenti. Quelli giudiziari sono i migliori, nel lungo tempo, creano sempre qualche disturbo. Poi vengono i sentimentali, un mordi e fuggi, per qualche articolo e foto intime che colpiscono, inevitabilmente, solo l'opposizione. La campagna contro la Ducetta è iniziata subito, con la separazione dal compagno. La rapida decisione ha però ribaltato il tavolo femminista. Pochi membri del governo si sono salvati. Anzi per qualcuno/a sono arrivate inevitabili dimissioni, non tutti a casa. Li considero gli attacchi più schifosi come se le compagini precedenti fossero formate da casti occupatori. L'ultima, solo in ordine di tempo, è la liaision tra il ministro degli Interni, un prefetto che ha svolto correttamente il suo ingrato lavoro e una signora a cui hanno sbandierato le caratteristiche vistose e le presunte colpe precedenti. Squallore alimentato dai professionisti del giornalismo d'accatto. A parti invertite sarebbero già scoppiate le difese istituzionali. Però le vicende calcistiche stanno superando perfino l'interesse per le guerre su procura. Forse il prossimo razionamento della benzina, aumenterà la paura di essere sull'orlo del disastro. Per seguire la Ursula ed i cosiddetti volenterosi abbiamo indorato i bagni di Zelensky e rifiutato il gasolio putiniano. Oggi il nume dell'occidente, ossia gli states americani, sembra abbia mollato la nostra (loro) Nato. Come ne usciamo? Un'altra guerra contro chi? Dallo Stretto (troppo) di Hormuz, le navi russe passano tranquillamente, noi siamo in attesa del razionamento, tipica contromisura bellica. Non credo sia più importante di Gravina o di chi arriverà.
massimo lugaresi
domenica 5 aprile 2026
Troppa Grazia
Da destra. Dagospia, senza usare la domestica intelligence, ha fatto il pieno di notizie e foto che hanno reso famoso il blog, definibile metà piddino e l'altra, più verace, tifoso romanista, di conseguenza, nemico della Juve. Gli avvenimenti bellici e quelli referendari hanno ringalluzzito la cosiddetta sinistra, con un antagonismo spesso violento e venerdì scioperanti. Hanno detto No a richieste, fortemente volute dal partito che li rappresentava, da solo. La componente governativa, composta in larga parte da neofiti e inadatti, ha favorito il fallimento. Gli effetti disastrosi delle due guerre, procurate sempre dagli stessi, hanno fatto il resto. La postazione dell'opposizione, guidata senza primarie da Conte, ha redatto la guida scritta da Travaglio. Il rancore, odio viscerale contro la Meloni è aumentato, aiutato dalla sua vicinanza a Donaldone. La Ducetta, uscita dal niente, rappresentato dalla destra, è arrivata trionfalmente al governo, non bastasse, è diventata amica di Trump. Il Tycoon che ha rovesciato il mondo al contrario. Riuscire ad impaginare brillantemente un blog che rende di solito più allettante lo sguardo della lettura, non è facile, senza mai nominare chi (Prodi) ha scelto la guida. Ne ha commesse tante che si stanno rovesciando che forse la benedizione bolognese alla Schelin è la più innocua. Occorre dire che da destra, spesso arrivano notizie che mandano in sollucchero il blog, specialista nel commentare, su precise soffiate, scandali semi erotici. Tocca agli Interni del Ministro. Buona Pasqua.
sabato 4 aprile 2026
Da Sopra
Non gioco a carte, ho avuto però amici professionisti del gioco romagnolo, fino al punto di gettare sul tavolo case ed alberghi. Non sono nemmeno fra quelli e sono tanti che guardano e giudicano "da sopra". Sciorinando le immancabili alternative, dopo avere visto le carte di almeno tre dei quattro partecipanti. Parlo ovviamente della briscola e tresette, con pagamento del caffè. Nel pomeriggio ci troviamo al Circolo Viserba 2000, pieno di coetanei, per sentirsi più giovani. Invece in estate la sede ospitante è il mio Circolo Nautico, dove, ogni tanto, puoi distrarti con qualche passaggio da commentare. Lungo incipit per arrivare alla discussione che ha animato la terza esclusione dal mondiale di calcio. Ha fatto più rumore del probabile drone che ci può colpire per sbaglio. Nella graduatoria dei "Santachè" calcistici, Gravina era il più gettonato, seguito dalla troupe in bianconero. Rino Gattuso, l'allenatore, invece viene giustamente perdonato. E stato scelto per essere rimasto l'unica figura disponibile ad allenare presunti campioni. Ho letto su Dagospia la condivisione
di un articolo pubblicato dal Corrierone, firmato da Troncone. Mostra anche lui la posizione di quelli che criticano da sopra, dopo l'esito della gara. La nostra nazionale è figlia del tempo calcistico che stiamo vivendo da anni, dopo avere volutamente distrutto l'ammiraglia juventina e nello stesso sciagurato momento non avere imposto un adeguamento al resto dell'Europa che si è allontanato. La presenza italiana nelle squadre è al 30%. Si contano sulle dita le società che hanno la proprietà di strutture adeguate o valorizzano seriamente i giovani calciatori. Dobbiamo sempre arrivare al fondo del barile per sperare di risalire. Fortunatamente non è così per tutti i giochi. Il calcio è quello più popolare e traina spettatori e televisioni. E' sempre stato usato però come un trampolino di lancio o ricettacolo della politica, spesso al ribasso. Sono le conseguenze.
massimo lugaresi
venerdì 3 aprile 2026
Sigonella No
Crosetto come Craxi? L'Italia ha negato a Donaldone l'utilizzo della base di Sigonella. L'ultimo diniego ai padroni americani fu quello di Craxi, poi costretto ad esiliare. Crosetto, ministro della difesa, ha proibito l'atterraggio ad alcuni aerei Usa. Copincolla condivisibile dell'atteggiamento spagnolo e la consacrazione che il padrone americano ha superato il sopportabile. Vale anche per i suoi elettori. Netan invece rimane il fedele alleato e spinge per continuare la guerra, con la distruzione del Libano e magari qualche colonia, perfino in Iran. I risvolti finanziari delle guerre sono terribili. La chiusura dei rubinetti russi per le dannate sanzioni e il blocco del canale, il vero oleodotto del mondo, stanno alimentando speculazioni ed aumenti insostenibili. L'Europa Ursula è smantellata. Conta niente, senza autonomia politica e bellica. L'abbandono dello storico partner ha costretto la Nato all'irrilevanza. Difficile fare previsioni quando uno degli attori principali cambia, giornalmente, posizione, mantenendo però quella di fedele maggiordomo del premier israeliano.
massimo lugaresi
giovedì 2 aprile 2026
Non c'è due
Senza tre. Non condivido il giudizio calcistico di Dagospia, blog di riferimento, usato per scrivere (spesso) il contrario. Per la terza volta l'Italia non parteciperà ai mondiali vinti nel lontano 2006, con il blocco juventino. Accuratamente frantumato, riducendo il nostro calcio nella penosa situazione odierna. Deve riferire alla Camera la Ducetta? La nazionale ha giocato per 80 minuti in dieci, al limite delle sue attuali possibilità. Il blog romanista e piddino, seguendo rapidità e camaleontismo di Conte (5stelle), sta bombardando, dimenticando che il "prima" era uguale, se non peggio. Il discorso sul calcio italiano è lungo, i risultati delle nostre squadre lo attestano. Manca ancora quasi tutto nell'industria trascinante milioni di tifosi. Chiedere le dimissioni di Gravina, Gattuso e naturalmente degli juventini di contorno, è stellata copiatura. Ci sono già decine di social agitatori che lo fanno, chiedendo dimissioni in blocco. Dagospia, interpretando il tribunale della tifoseria, chiede le dimissioni di Gravina e naturalmente di Gattuso, Buffon e Bonucci, definiti un clan perdente. Calcio e politica spesso si sovrappongono malamente, in particolare dopo le brucianti sconfitte. Per montare sul carro vincitore, ci vogliono anni, stadi nuovi ed una particolare attenzione per i giovani italiani, scomparsi dalle squadre. L'avvocato del popolo ha scelto la Elly.
massimo lugaresi
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