lunedì 17 agosto 2026

La Repubblica

La Repubblica giornalistica, orientata contro i desideri di Putin, ma prona alle volontà della Ursula e delle sue guerre, ha subito un brutto colpo all'immagine del suo futuro Pd. Nello stesso tempo si mostra sempre nemico di Trump, dopo avere osannato perfino Biden. L'evidente accostamente allo "scandalo" Lavitola, nonostante distinzioni e coperture adottate, lascia il segno. Sembra non sia stato solo un apprezzamento culinario per i ristoranti frequentati con il duo indagato. Lentamente (molto) escono fuori novità interessanti che portano la storia verso ragioni comprensibili. Rimane ancora, forse per sempre, inspiegabile come possano avere trafficato in massa, senza essere scoperti prima. L'informazione usata da Ranucci e le notizie Reportate sono state un potente grimaldello contro il governo, fino al punto di proporsi candidato a sostituirlo. C'è un altro aspetto che sta uscendo. Nella gara delle primarie dove tutti possono votare, il favorito sarebbe Conte. I rapporti, mai idilliaci, tra le due componenti più forti del Campo Largo, si sono ulteriormente deterriorati Travaglio, spin doctor stellato, sta menando sul Pd, trovandosi nella situazione del non avvertito. Un castello che si sta sgretolando, ma nessuno andrà a vedere
 le macerie. Allora Dagospia è costretto ad usare l'armamentario funzionante. Putin starebbe facendo di tutto per sgretolare il vecchio continente? Se non ci fosse in ballo una guerra, al momento limitata e una terza mondiale in preparazione affannosa, ci sarebbe da ridere. C'è la "manona" di Mosca dietro al drone di fabbricazione ucraina intercettato da due eurofighhter italiani? Il Cremlino "potrebbe" avere utilizzato uno dei molti droni ucraini a sua disposizione, oppure avere "deviato" il tragitto? Non è finita. Il NYT rivela che Mad Vlad (Putin) avrebbe indicato come obiettivo per il 2026, il collasso della Nato e della Ue. Sembra che anche Dagospia abbia finito le noci di Bacuc.
massimo lugaresi 

domenica 16 agosto 2026

Cosa è rimasto?

Anche la Selvaggia Lucarelli sta demolendo il totem della sinistra. Il personaggio costruito dal servizio pubblico, arrivato a livelli tanto alti da ambire alla presidenza del consiglio, viene colpito dalla giustizia. Incredibile. Un doppio colpo, non solo un avvertimento della fallita strategia adottata. La scelta (inconcepibile) della Schlein, benedetta da Prodi, fedele praticante di un antagonismo miscelato con woke e radicalismo, naturalmente chic, ha portato il Pd fuori dal contesto popolare. Un partito diviso e nauseante lo storico mondo del lavoro. I cinque stelle sono allattati dalla tetta di sinistra, sperando di trangugiare i profughi del comunismo nostrano. Al momento sono a galla, lasciando a Vannacci il resto degli incazzati. Lo scandalo ha colpito, al momento, di striscio, il destinatario dell'avvertimento, tanto rumoroso da apparire bugiardo, per gli investigatori. I social creators sono scatenati nella prevedibile campagna d'oscuramento, senza usare il solito "venga a riferire in parlamento". 
massimo lugaresi

sabato 15 agosto 2026

Strategia del....

Report, la farsa e il botto. Ranucci non è complice né vittima di un attentato, ma si è bevuto le fesserie di Lavitola. Spiegazione tanto facile da apparire ridicola. Stiamo parlando di un accordo tra due amici da molto tempo che doveva sfociare in un botto a due macchine, senza provocare vittime. Gli avversari, finalmente, hanno qualche cosa da sbugiardare dopo le pulci fatte ai tanti Delmastro presenti. Una ricostruzione che ha bisogno però di ulteriori rafforzamenti per una verità piuttosto rimediata. Il ruolo di Ranucci è incomprensibile. Penso che per lui ci sia un (secondo) tempo chiarificatore. Questo vale anche per i colleghi giornalisti che "potevano non sapere?". Si muovono tutti con comprensibile attenzione che però permette all'opposta propaganda di infierire, dopo avere sopportato omelie pesantissime, perfino sulle vacanze familiari della Giorgia. Non parlo del caso Delmastro e dell'inconcepibile rifiuto delle chat.  Secondo l’ordinanza del gip, il giornalista non sapeva nulla del piano organizzato dal suo amico, ma è solo parte offesa per il danneggiamento di una Opel e di una Ford, perché l’esplosione non doveva ferire nessuno. Solo una fogheraccia con il botto, finita male?
massimo lugaresi

venerdì 14 agosto 2026

Messi Male, Male

Il gommone, vecchio e bucato, che ospita i profughi mediatici, sta affondando nelle acque territoriali della sinistra. Melucci e Piccari, miei compagni di un'altra vita, sono costretti ad un comprensibile silenzio. Non si tratta di riprendere e contestare una delle tante cazzate che la destra compie, anche involontariamente, permettendo ancora a qualche città e regione un riparo dall'invasione definita nera. Quella rossa non va più di moda, deve essere cancellata, come la sanità migliore al mondo. Del turismo non parlo, dopo avere visto le panchine della mia Viserba occupate dalle risorse e usate come scomodi letti. Il cortocircuito è provocato da un caso difficile da sbrogliare per renderlo credibile ad un pubblico abituato a digerire tutto. Il famoso giornalista avrebbe perfino suggerito al faccendiere un alibi per giustificare il sopralluogo a casa sua, prima dell'attentato. Gli avvocati di questi serial godono pubblicità gratuita, rendendo però il loro compito indispensabile, anche per i silenzi doverosi. Aspetto la sentenza, non certo definitiva. Dagospia (prudentemente) ha già messo il caso nelle ultime pagine (foto). 
massimo lugaresi

giovedì 13 agosto 2026

Finalmente

Totalmente. Condivido l'articolo di Dagospia formulato sul tema (oggi) più delicato per la sinistra: l'oscura liaision tra Ranucci e Lavitola. La decisione del giudice (correttamente) segue le tracce della giustizia. Posta in gioco molto alta per il campetto in fermento. Avere assunto, come succede, un giornalista, come testimonial democratico, costringe a spiegare la relazione inspiegabile tra un attentato dinamitardo e la prossima segreteria del partito. Opera impossibile anche per giganti dell'informazione a senso unico. Sulle responsabiltà penali non sappiamo, quindi non possiamo dire, ma c'è una (la) domanda che anche i giornaloni evitano accuratamente: perchè Paolo Mieli bi-direttore del Corriere e Stefano Cappellini vice- direttore di Repubblica sono stati i consiglieri-advisor di un sondaggio creato da un...Lavitola? Il tentativo di trasformare e possibilmente silenziare il goffo tentativo del necessario cambio guida a sinistra, offre invece una inaspettata possibilità alla propaganda meloniana di inchiodare l'opposizione. Non credo si andrà oltre, non pensavo però si arrivasse a questo punto. Segnale confortante. Detto troppo presto?
massimo lugaresi

mercoledì 12 agosto 2026

Tutti al Mare

Ho scelto il titolo dell'articolo di Mario Lavia per Linkiesta, blog della corrente (piddina) tanto russofobica quanto volenterosa di allargare il conflitto. Trump li ha delusi ed abbandonati, rimanere con la Picierno e Renzi e il ditino della Schlein puntato al contrario, non è un viatico confortante. Rimane la critica e le previsioni di casa sul futuro. Diventa sempre più pesante l'egemonia del generale e dell’avvocato, leggermente populista, sulle due leader che annaspano su economia, difesa ed Europa. In attesa del redde rationem autunnale, non è ancora emersa un’alternativa maggioritaria alla deriva bipopulista. Questa la sentenza del fervido sostenitore di Mario Draghi, della calante Ursula e del previdente comico. Si preannuncia un autunno difficile. Stanno sparendo le sponde dell'Occidente, disegnato ma condotto male. Tutti al Mare. Finisce l’anno politico con un bilancio pessimo per i sostenitori della resistenza ucraina, simbolo della resistenza europea al doppio imperialismo trumputiniano e dunque con un indebolimento delle posizioni democratiche. Piove pessimismo sul prossimo Davos. Sempre secondo Mario Lavia, la politica va in vacanza con due protagonisti che influenzano il quadro politico in modo decisivo: Roberto Vannacci e Giuseppe Conte. Si tratta, in maniera diversa, di due soggetti che oggettivamente rappresentano le ragioni dell’antieuropeismo, potente arma ideologica del regime russo. Ultime battute rimaste ad un rivolo che sembrava dominante. Continuare a disegnare il Futuro secondo schemi consegnati dalle potenze mondiali che noi, poveri debitori, dobbiano rispettare, vedrà la prossima e decisiva tenzone elettorale consegnare esiti chiarificatori. Tenere i piedi e le vocazioni sempre su almeno due staffe è un esercizio pericoloso anche con cavalli docili. Noi ci inginocchiamo...anche. 
massimo lugaresi 

martedì 11 agosto 2026

Un Manuale

Se n'è andato il Cavalier Cencelli inventore del Potere Dc. Per anni, silenziosamente, il partito democristiano ha usato la matematica, per rimanere al governo. Oggi si usano volgari minacce, l'essere numericamente indispensabili ti concede la posizione migliore. I partiti sono spariti, rimangono solo alcuni personaggi che decidono nei momenti importanti. Il leader, preferibilmente con caratteristiche femminili, senza scendere nei dettagli, forma un cerchio magico, anche familiare e finge di governare, suddito di qualcuno. I nostri antichi padroni si stanno squagliando e l'attuale vecchio presidente, mostra tutti i segni dell'età. Siamo talmente messi male nell'ambito occidentale che si rimpiange l'epoca della padronanza. Il Cavalier Cencelli è stato l'inventore della migliore spartizione, valevole anche per quella finanziaria. La reimigrazione coercitiva è l'aspetto più inquietante, un potente grimaldello che farà saltare l'Unione Ursula e le patetiche esibizioni di premier bolliti elettoralmente. L'Ucraina viene tenuta volutamente fuori da questa conta democratica. Sarebbe il segnale più veritiero di una guerra truccata dalla nascita. 
massimo lugaresi