domenica 25 ottobre 2026

Ricucitori

Dagospia, usa i ricucitori, dopo gli scempi commessi dall'antagonismo feroce, shakerato con la seconda generazione, frutto del miliardario commercio migratorio. Prenotazione della barca, concordata localizzazione con le Ong e lo sbarco nei nostri porti vicini e spalancati, sono spacciati per un solidale e generoso salvataggio. I natanti sono carrette del mare che vengono requisite e lasciate, coreograficamente, a marcire nei porti. Sono nate però centinaia di cooperative, gestite da Pd e Chiesa, nella stessa coalizione. Hanno provocato tragedie, causate dal mare e da marinai istruiti ad hoc. Nelle piazze troviamo i nativi di questa immigrazione violenta e illegale che ha usato anche altre soluzioni per i viaggi migratori. Le ultime (?) devastazioni e ruberie selezionate sono state un efficace campanello d'allarme, costringendo la coalizione di sostegno a rifugiarsi dietro penose considerazioni, lasciando agli avvocati la facile soluzione per glii arresti. Il meccanismo, oliato nel tempo, è diventato una delle industrie più redditizie, seminando voti per il futuro. Si capisce anche la violenza dello scontro tra le due componenti politiche. Il centrodestra patisce il distacco organizzativo da chi ha (sempre) in tutti modi e maniere governato. Il Pd è inseminato dalla democrizia cristiana, sfuggita ai magistrati delle manette facili, mentre i ridotti resti del socialismo craxiano, si sono distribuiti secondo convenienza. La scuola, intesa come corpo insegnante, aveva una maggioranza cattolica, nei licei e università più di sinistra. Si capisce l'offesa e l'errore di Bonaccini che pensa ci sia a destra il covo dell'ignoranza. Per i Dem, nati per il potere, essere all'opposizione è uno sfregio politico. Hanno ancora qualche pensatore condivisibile, naturalmente senza incarichi, ma sono talmente divisi che il riunirsi attorno al classico tavolo diventa una bestemmia distruttiva. Gli ex grillini, precipitati in basso, dopo l'abbandono di Grillo, colpito dal rimbalzo familiare, devono ricordare che sono un movimento legato al vento dominante. Se però rimangono "masati" dietro al Pd, raccolgono. Siamo in bolletta, non si fanno più regali al 110%. 
massimo lugaresi

sabato 24 ottobre 2026

Non Basta?

Le immagini dei negozi, scelti e derubati accuratamente e le violenze contro le forze dell'ordine (subito) giudicate numericamente scarse, ma talmente allenate da non cadere nel tranello delle provocazioni, hanno invece provocato i penosi tentativi di nascondere, svilire, offuscare lo
 scenario prodotto. Nessun danno, nemmeno qualche lieve ferita alle centinaia (migliaia) di partecipanti a chiamata. Pensate cosa avrebbero detto i portavoce, creators digitali e qualche rapper in cerca di visibilità se ci fossero stati dei martiri. E' mancato però il richiamo al fascismo. Forse per il facile accostamento? Dagospia con la solita esagerazione, definisce "ampio" il fronte degli aggiustatori per dovere politico. Il partecipante con la più alta carica è il Presidente Mattarella che chiede di farsi carico del "malessere" dei giovani, mentre cala il silenzio sui danni provocati. Ci pensano i negozianti aggrediti? Anche Madame la (famosa?) cantante si destreggia tra ambiguità e lagna vittimistica. Il copione è scattato: invece di condannare, fermare la violenza ed il saccheggio, l'opposizione al governo, eccetto qualche distinguo, si è cimentata ad osservare l'età dei fanciulli partecipanti e provvedere agli avvocati d'ufficio politico. Brutta storia destinata (dicono) a proseguire. Ci sono però le dure sentenze del mercato che ci riportano alla realtà debitoria. Il clima europeo è infame, si trovano (subito) i miliardi per il cosiddetto comico ucraino, un rimbalzante cercantone di aiuti e nascondigli sicuri. Mentre la compilazione del (nostro) prossimo bilancio diventa un terno al lotto. Creata una atmosfera pessima, con tanti soffiatori sul fuoco acceso. Permette però di nascondere colpevoli e sfruttatori. Quanto può durare? Ho cessato però di preoccuparmi della mia Juve.
massimo lugaresi 

venerdì 23 ottobre 2026

Padri Nobili?

Figlie multigender? Prevista la ricomparsa di Prodi, non ci sono però clima e voti favorevoli per Draghi. Il gorgogliante politico di lunghissimo corso, dopo avere "toppato" clamorosamente i miracolosi effetti dell'Unione Europea, non si è ritirato in un convento felsineo, continuando, imperterrito, a sproloquiare consigli, finiti sempre al contrario. Personaggio sopravvalutato anche nel miscuglio demo..cristiano da lui shakerato. Invece l'ultima previsione di Dagospia, condivisa con l'ex Corrierone, riguarda la sua allieva, dotata di 3 cittadinanze rassicuranti, morosa e l'armocromatica di sostegno. Dopo avere diviso e frantumato il Pd, vuole ripetere lo scempio con la sua (ultima) cittadinanza. Sono talmente divisi su tutto che le cosidette primarie sono la scusa irritante per non prendere decisioni e divisioni. Le 3 figurine di contorno che dovrebbero rappresentare l'antagonismo dell'ultra sinistra, sono talmente inutili che hanno delegato l'incarico a seconde generazioni, frutto naturale del mercato migratorio. Nei pilastri sociali ed elettorali del Pd, magistratura ed insegnanti sono punti di forza, indispensabili per la politica adottata. Il ribaltamento è stato quasi totale. Veneranda età e le esperienze consumate, mi permettono di maledire il cambio d'abito della sinistra. Per oltre trent'anni ho condiviso e rispettato, con qualche timida ribellione, il dogma comunista fondato sul mondo del lavoro, non il fighettismo radical chic. Sono ancora iscritto alla Cgil, nonostante gli inviti che Landini offre per scappare. La tessera ricordo, mi seguirà fino alla fine, non più lontana.
massimo lugaresi 

giovedì 22 ottobre 2026

Ultima Devastazione?


Il rumore (contrario) all'ultima chiamata della sinistra progressista, consegnata nelle mani dell'armocromatica segretaria, è stato più forte di quello voluto, studiato, programmato nelle piazze con sindaci piddini. Perfino Mattarella ha sentito il dovere di richiamare i discepoli sfuggiti, ingaggiando minorenni, mescolati con le seconde generazioni alla francese. Una oganizzazione con le stigmate conosciute, abbandonate di fronte a vetrine e supermercati. Un presunto "esproprio proletario" con la copertura e comprensione del partito nazareno che si definisce (da solo) di sinistra. Quanti regali alla Ducetta, sembra ci sia un tacito accordo tra le due (finte) coalizioni. Intanto, profittando del casino combinato, l'inutile segretaria ha pensato di farsi una personale primaria, definendosi l'unica candidata a governare. Il programma è scritto sulle vetrine. Il gruppo che la sostiene gongola pensando di avere risolto il rebus che aleggiava da mesi. Altro evviva dal governo. Il cambio climatico lo avverte subito Dagospia che "spara" a pallettoni, trascurando le solite tette&culi. Segnale del pericolo di rimanere in eterno ai margini del potere. Ci sono, sempre,
 Draghi& Prodi.
massimo lugaresi

mercoledì 21 ottobre 2026

La Collera?

La sinistra chiede: è' La Collera" il segno della nuova fase? Domanda tesa a coprire le  responsabilità (politiche e sociali) che l'opposizione ha assunto in questa fase fintamente rivoluzionaria. La Stampa è il quotidiano che, assieme a Repubblica, sempre ammiraglia piddina, ha il difficile compito di trovare una credibile scusa per quello che è successo (solo) in alcune città italiane. La vasta propaganda Dem usa perfino tre personaggini che svolgono il compito di arredare la sinistra con un antagonismo infantile. I creators invece sono al lavoro sul canovaccio concordato per svilire, scusare e perfino condividere i danni e feriti per una manifestazione di protesta under 14 anni . L'aspetto più inquietante è l'atteggiamennto di Landini che, in attesa del meglio, veste l'incarico di massimo rappresentante sindacale della sinistra. Una volta maranza e sobillatori scolastici non si sarebbero avvicinati. Non stupitevi, le sorprese sono iniziate. Quella finale si sta delineando.
massimo lugaresi

martedì 20 ottobre 2026

L'Onda della Violenza

E chiappe marmoree. Il miscuglio di Dagospia consente al blog di attirare lettori e guardoni, spingendo a sinistra, cercando di infastidire il governo della Ducetta. Credo invece che la Meloni si sia infilata nel cul de sac energetico. Lo scandaloso aumento, con la quota speculativa, sta cambiando il clima nazionale. Facile mescolare maranza e giovani educati in una scuola divisa, con i soliti professionisti da piazza. Nel mezzo (ovviamente) ci sono le forze dell'ordine, sempre attenzionate dai media. Le grandi città sono l'alveo perfetto, non a caso, hanno giunte di sinistra, con giudizio favorevole o stracolmo di comprensione. Aumenta confusione e la corretta descrizione. Quando penso che il ministro della nostra difesa era un venditore d'armi, chi credete possa essere il suo riferimento? I vincitori, per i dimenticati meriti sovietici dell'ultima guerra, ci hanno addobbato con decine di postazioni, definite Nato. Il mondo era diviso in due, l'abbandono americano che usa aggressioni e occupazioni per ragioni commerciali, ha provocato la perdita di credibilità e forza. Intanto il debito cresce paurosamente. A Milano, Torino e (naturalmente) Bologna la protesta ufficiale, comprensibile, per il carovita si è trasformata nella (solita) guerriglia. I social sono richiami giovanili, poi c'è sempre un livello più alto e preparato di partecipanti. I danni sono enormi, chi paga sono i soliti innocenti. La 7 però fa il pieno.
massimo lugaresi

lunedì 19 ottobre 2026

Avvisi e Sondaggi

A Dagospia è rimasta l'allenatissima polemica con l'attuale governo e la facile distruzione di Trump. Entrambi nemici del Pd. Non esiste avvenimento, concerto, film o dichiarazione che non venga usata contro la Ducetta ed il parterre dei fascisti per sempre. Vanno bene tutti, dagli immigrati clandestini o in regola che fin da giovanissimi mostrano segnali psichiatrici o il musulmano che pretende chiesa e cucina, ma l'italiano, inteso come lingua, no. Una volta si diceva piazze piene, urne vuote. Le grandi manifestazioni avevano sempre il Pci presenza dominante e garante. Anche la Cgil sembra risvegliarsi dal lungo letargo, Landini era troppo occupato a sfogliare il calendario per gli scioperi finesettimanali. Avverto però una ascesa dei consensi a sinistra e una discesa, al momento social, dall'altra parte, con la Ducetta troppo impegnata e servizievole con Trump, altro fallimento. Intanto Vladimir Putin ha parlato con Leone XVI, facendo gli auguri di pronta guarigione e mostrando un volto decisamente diverso dall'ex padrone del mondo. La sinistra si sta organizzando, chiamando a raccolta quello che rimane. Matteo Renzi ha chiesto l'ingresso (a tempo) nel Campo. Vincerà la cruda aritmetica elettorale o una sana politica?
massimo lugaresi