massimo lugaresi
sabato 21 marzo 2026
I Branca-Meloni
Titolo usato da Dagospia per ironizzare (?) sui rappresentanti del governo. Senza dimenticare le accuse, foriere di iniziative giudiziarie, ai singoli membri. Dopo l'ennesima sconfitta della Roma, anche Gasperini è nel mirino della spietata intelligence del blog. Sono curioso di conoscere il risultato della conta nazionale tra il Si ed il No. Diventata, volutamente, una commedia politica, non la necessaria svolta giudiziaria. Il peso delle guerre può riversarsi sulle schede, nelle tasche è già arrivato pesantemente. Le bollette, subito alterate, lo testimoniano. L'aria brutta, può diventare bruttissima. Trump sembra ingestibile. Il blog romanista e meno piddino, è riuscito anche questa settimana a non parlare della Schlein. Premura o paura? Se il Pd perde anche il referendum, la resa dei conti, sarà inevitabile, con la possibiltà di vedere nascere almeno 4 partitini. I regolamenti dei conti non avvengono solo tra Salvini e la Ducetta, ma investono i soliti. Salvini è il più colpito, Vannacci invece è il personaggio ideale per accendere le fogheracce televisive. Importante per il blog, definibile piddino, con notevole approssimazione, senza certificare la corrente, è colpire una massa maggioritaria, sempre fascista. Difficile, miracoloso, un ritorno al governo.
venerdì 20 marzo 2026
Prosecchino
Si avvicina il referendum, diventato Si o No, al governo. Quello che la sinistra voleva? Un patto con Conte, valido solo per la Schelin? Sono le ragioni che si sentono e leggono in questi giorni. Per non perdere vizio e gli attenti guardoni, Dagospia ha coniato il solito nickname per Crosetto, ministro della difesa e (dicono) amante del vino, come milioni di italiani. Viene chiamato "Prosecchino" in omaggio a uno dei vini più famosi. Questo per replicare alla destra del Si ed ai tanti voti di sinistra che non hanno abiurato. Secondo il blog, prima di tutto romanista e poi sostenitore politico del miscuglio, nato in provetta. Ho letto sul blog la reprimenda ai nemici di destra, solitamente definiti fascisti: altro che abbassare i toni, la campagna della destra sul referendum è senza freni. Un esponente è arrivato a dire che "finire davanti alle toghe è come ti avessero diagnosticato un tumore. Io e la mia famiglia abbiamo sperimentato la terribile situazione. Non era un tumore, solo 3 giorni, da innocente, nella Dozza bolognese. Non uso paragoni o volgari similitudini, la giustizia deve essere corretta e l'iniziativa doveva partire dall'interno, invece di formare potenti correnti di partito con una gestione incontrollabile. E' stato prontamente "obliato" anche Palamara. Spero, forse inutilmente, per il clima creato, che l'esito referendario provochi un confronto serio. La divisione, ha colpito la sinistra, con la segretaria, questa volta, nel fine settimana, in affido a Conte.
massimo lugaresi
giovedì 19 marzo 2026
Come Prima
Più di prima. L'andamento lento delle due guerre, ufficialmente in atto, ha visto la vittoria delle propagande, spesso associate ad altre, per convenienza. I probabili perdenti, appaiono vincitori.
Brevissimo incipit che meriterebbe attenzione. I soliti social scatenati, penso pagati e fornitori di notizie ovviamente alterate, per portare legna alla loro fogheraccia. Lo spostamento a Rimini di quelle autorizzate è un provvedimento corretto. Mercoledi era mare brutto.
Torno ai tormenti di Donaldone. L'Iran, secondo Trump, sarà anche devastata ma continua a lanciare razzi e droni. Hanno colpito un hotel con militari italiani a Baghdad, attacchi contro Israele, Dubai, Doha e Qatar. Come prima più di prima. Eppure i titoli di quasi tutti i giornali, enfatizzano l'ennesimo "colpo" mortale al regime iraniano. Però gli attacchi continuano, confermando la sottomissione di Trump ai voleri israeliani. Il diniego europeo per intervenire nello Stretto di Hormuz, ha lanciato un segnale confortante la presenza dell'Unione. Anche i fedeli camerieri alle volte si ribellano. Trump viene descritto, dalla propaganda nemica e da (quasi) tutta la Hollywood premiata, un presidente isolato. Russia e Cina continuano a controllare senza esporsi. Difficile presagire come finirà (?) questo conflitto. Si sono ribaltate e sparite anche le deboli certezze, paghiamo pesantemente gli effetti. Quotidiano attacco missilistico iraniano contro il nord di Israele. Nessun morto e feriti.
massimo lugaresi
mercoledì 18 marzo 2026
Il Nemico Perfetto
La rottura con l'amico (americano) per l'Occidente e all'abbandonata Europa, occorre trovare il Nemico Perfetto. Chi meglio di Putin, abbellito con un Mad, (cit.Dagospia) può interpretare il film destinato a durare? Appena ha risolto il drammatico problema energetico, rifilandoci milioni di barili petroliferi, ritornano, peggio di prima, le furbesche sanzioni che hanno colpito (più) noi. Tutto questo lo trovi nella prima pagina mattutina del blog, dem e romanista, quando vince. Gli sguardi ritornano alla specialità della casa, con lo storico uso di tette&culi, scelti accuratamente. Continua lo sciopero contro la segretaria, sponsorizzata da Prodi come fosse un euro democratico. Ovviamente il pensiero tremendo di Putin (sempre cit. Dagospia), ha in mente una vigliaccata che avanza nelle cancellerie europee, scoperta dall'attenta intelligence del blog. Con gli Usa impegnati nell'ennesima guerra procurata da intimi amici, la Russia "potrebbe" ricorrere alle armi nucleari..in Ucraina. Sempre secondo gli esperti camerieri di casa, una parte dello staff di Mad Putin spingerebbe per aiutare l'avanzata russa, ormai spenta. Gli occhi Usa e del Mondo sono orientati sul Golfo Persico che si doveva conquistare in pochi giorni. La Schlelin, ovviamente, ha chiesto alla Ducetta di riferire alle Camere. Siamo così.
massimo lugaresi
martedì 17 marzo 2026
Nel Buio
E' impressione (quasi) comune che l'ex padrone del mondo, stia brancolando nel buio, causato dalle (sue) guerre su procura. Mantenere in vita, con gabinetti dorati, Zelensky e nello stesso tempo, pieno di cadaveri, correre (?) in aiuto a Netan, è sfiancante. Donaldone, come racconta l'attenta intelligence di Dagospia, sta accusando i colpi. La guerra nel Golfo si complica, nonostante le false vittorie raccontate dalle bugiarde propagande. L'impressione è che Trump sia "prigioniero" degli avvenimenti da lui causati. Lancia messaggi contradditori, causando panico e confusione. L'Unione Ursula è rintanata nel rifugio europeo, aspettando ordini comprensibili e lasciando alla Trimurti della guerra qualche ridicolo lamento. Sanchez l'eroico premier spagnolo, ha dovuto correggere il suo comprensibile diniego al padrone. Il problema (dramma) è che gli effetti nefasti delle guerre procurate, stanno ripulendo le nostre tasche, rallegrando solo le pompe della benzina. L'arrivo referendario ha innescato, per diverse convenienze, un volgare dibattito, teso a nascondere le ragioni e di conseguenza il terrore di perdere una posizione inattaccabile. Vedremo chi vince. La posta esula dalla necessità, una volta condivisa da "tutta" la sinistra. Così sembrano destinati ad una fine..renziana.
massimo lugaresi
lunedì 16 marzo 2026
Invito con Trappola?
Invito o trappolone? Schlein dice no a Meloni per tenersi buono Conte, così Mario Lavia su Linkiesta liquida l'ennesima rottura a sinistra. Non ci voleva un segugio della politica per capire che la Ducetta aveva invitato l'opposizione, conoscendo la risposta. L'impalpabile segretaria di una corrente del Pd, sta provocando la silenziosa fuga della potente democristianeria, arrivata con Renzi, ad una gestione quasi padronale. Lui è' caduto su un referendum personale. Anche il voltafaccia che mostrano (non tutti) alla vigilia della consultazione ritenuta sempre necessaria, conferma l'8 settembre del partito. Le guerre in continuo arricchimento, avevano già provocato divisioni, camuffate con la richiesta di pace benvoluta. L’offerta della premier alle opposizioni di un “tavolo” sulla guerra in Iran è stata rifiutata con una scusa: hanno prevalso gli intransigenti del Pd e la scelta di non irritare il M5S, a scapito dei richiami di Mattarella e dell’interesse nazionale. Una evidente frizione con i 5 stelle e poca memoria, a pochi giorni dal voto referendario i cui esiti vengono usati come le propagande belliche. Segnale che a sinistra, una volta compatta, sono a digiuno di proposte ed usano quelle spettacolari che Travaglio, con pesante ironia, pubblica tutti i giorni. Rimangono gli scioperi fine settimanali, un pò di antagonismo ed un abbandono del Nazareno dalla folta pattuglia attratta nel periodo di massimo splendore e (soprattutto) di potere.
massimo lugaresi
domenica 15 marzo 2026
Dagospia
Dagospia, blog piddino-romanista, al contrario, presenta un quadro pessimista, dopo l'ennesima aggressione di MagaTrump ordinata da Netan, a cui non può dire di no. Non bastava la Palestina e la Cisgiordania, con la veloce e sanguinosa ripulita del Libano, sempre sognando lussuosi resort, è arrivata anche la tempesta teocratica. Uno sbaglio colossale che stiamo pagando tutti. Le previsioni errate e frettolose sulla durata e le ragioni dell'aggressione, sembrano avere prodotto un disastro, senza una via d'uscita. Intanto la famosa ed ambita Dubai è deserta. Tutti i cittadini stranieri sono fuggiti, missili e droni iraniani hanno distrutto il paradiso fiscale che attirava turisti, influencer, escort e naturalmente criminali. La città è stata il bersaglio dei due terzi degli attacchi iraniani, confermando l'astuzia della strategia usata dai pasdaran. L'Emirato rischia il crac come Abu Dhabi, Doha e Ryad. Gli expat affermano che lasceranno Dubai e non torneranno mai più, perché temono per la propria vita e vedono le loro attività distrutte, mentre i missili continuano a piovere sugli Emirati Arabi Uniti.
Un tempo paradiso fiscale che attirava influencer da tutto il mondo e migliaia di britannici in cerca di clima caldo e strade senza criminalità. L’immagine accuratamente costruita, è andata in frantumi e i residenti ritengono che la città sia ormai finita. Anche questa volta, la solita guerra innescata con gigantesche bugie per gli alleati, partecipanti creduloni, finisce con centinaia di civili morti, stermini scolastici e perfino religiosi. Tutto per tornare al punto di partenza? No, c'è il procuratore vittorioso. La figura dell'accompagnatore Maga la disegneranno i (presto) votanti nel Mid Term.
massimo lugaresi
Iscriviti a:
Commenti (Atom)







