massimo lugaresi
lunedì 11 maggio 2026
Finalmente
Con la collaborazione (scontata) di Repubblica, il mio blog di riferimento piddino, finalmente, trova l'occasione per una brevissima panoramica sulla presunta segretaria di tutto il Pd. Elly Schlein aveva già annunciato che con tre passaporti e la compagna sarebbe tornata dove in tanti auspicano. Leggendo l'articolo, con foto molto casta, si capisce che anche per Dagospia è impossibile sostenere una scelta sbagliata, per un partito unito solo dal desiderio e speranza di tornare al comando. Elly: tu vo fa l'americana. Battuta trita e ritrita, usata e cantata per tanti. La Schlein ha incontrato Obama, il suo mito, a margine del congresso dei progressisti che non riescono a trovare un candidato peggiore di Trump. Ai tempi dell'Università prima di piombare in Italia, accolta festosamente dal mago Prodi, quello delle previsioni infallibili, è stata volontaria nelle due campagne elettorali di Barack. Ricordo solo che il pacifista americano nei suoi due mandati ha continuato ed alimentato le guerre in Afghanistan e Iraq, aggiungendo l'intervento militare in Libia, Siria e guerra all'Isis, iniziando l'uso dei droni su Pakistan,Yemen e Somalia. Non c'è male, Trump sembra un dilettante repubblicano.
domenica 10 maggio 2026
Feroci Risposte
Dagospia il blog del gossip, confezionato, alle volte, con leggerezza e necessaria ironia, è fonte storica della propaganda del Pd e sinistra familiare anche quando si sono (solo) fidanzati, in un largo campo, con gli ex nemici a 5 stelle. Il castello crollerà appena arriveranno al traguardo sognato. Rimane il dubbio crescente sulla posizione del centrismo berlusconiano. I due figli Mediaset, hanno ereditato una fortuna e quella postazione politica. Solo Renzi è in grado di mescolare e bruciare, rapidamente un capitale acquisito. La Schlein intanto va ad omaggiare Obama. L'opposizione è una parola bruciante per un partito nato nella provetta di governo. E' arrivata la pioggia di querele lanciate da Piantedosi e Crosetto. Inevitabile conclusione che non vedrò a 82 anni quasi compiuti. Dagostino inventore e regista del blog più famoso d'Italia, definisce le numerose critiche, spesso squallide, un dovere informativo. Nella casa chic della sinistra occorre un articolo di Repubblica per nobilitare il caso. Pronto Salvatore Merlo: la guerra giudiziaria, con scarse probabilità di vittoria è la continuazione della politica con altri mezzi.
massimo lugaresi
sabato 9 maggio 2026
Paranoie e Bugie
Putin e Trump, protagonisti delle guerre in atto, sono affetti da paranoia e timori per la loro vita. E' l'incipit di un articolo di Dagospia, usando non precisate fonti. La notizia, una volta pubblicata, viene ripresa e megafonata al punto che ogni tanto pretende almeno le scuse e (forse) risarcimenti. Tra il titolo e l'articolo tratto dal Corriere c'è un abisso di credibilità. Sembra il remake dell'adozione, previa grazia quirinalizia, concessa alla Minetti. L'ex ministro russo della difesa Sergey Shoigu "potrebbe" ordire un colpo di stato e "costringere" Putin a vivere in un bunker. Notizie gettate, ogni tanto, per avvelenare o giustificare una guerra che si protrae da troppo tempo. L'Ue, Nato e paesi baltici non la vogliono chiudere, consegnando alla Russia le terre richieste. Naturalmente la propaganda regnante non sbandiera la situazione ucraina con morti, feriti, rovine e l'abbandono di milioni di cittadini. Trump si è defilato, lo hanno già preso di mira due volte. Il Corriere ammette che ci sono dei dubbi sulle paranoie di Mad Vlad, affettuoso nomignolo usato dal blog. La parata del 9 maggio dovrebbe chiarire la situazione. Zelensky invece sembra protetto dai dorati bidè.
massimo lugaresi
venerdì 8 maggio 2026
La Terzogenita
Nel durevole, spesso volgare, accanimento contro il Cavaliere, morto da tempo, Dagospia concede la penultima goccia di cattiveria giornalistica, a senso unico. Il livore dei migliori spinge il blog a travalicare la corretta informazione come succede spesso alla propaganda. La larga famiglia Berlusconi è stata esaminata a lungo ed i vizietti del Cavaliere sono diventati famosi al punto che a sinistra si sono astenuti e convertiti. La Primogenita invece sta assumendo, nella sinistra di centro, un favorevole aspetto. Hanno fatto passare (giustamente) un lungo periodo per non movimentare la tomba nel Mausoleo di Arcore. E' invece il turno della Terzogenita. La Barbara Berlusconi viene colpita da una intervista copiata dal Giornale, "attenzionata" da Repubblica e modificata ad uso e consumo, in attesa dei frutti del campo largo. La terzogenita ricorda che i suoi genitori selezionavano ciò che poteva guardare in televisione. Un incitamento per quello che i giornali volevano dicesse. L'accostamento alle audaci signorine che entravano a Palazzo Grazioli, per arrivare alle Olgettine di Arcore, ancora famose quando vogliono la grazia, è scontato, perfino doveroso. Inutile chiedere di usare lo stesso trattamento che avrebbero personaggi ed interpreti più fantasiosi nei loro arcobaleni sessuali. Il referendum li ha incamminati sulla strada che sembra vittoriosa, nonostante la giustizia continui a mostrare le stesse difficoltà e debolezze che i ventennali processi mediatici offrono giornalmente. Il più longevo Primo Ministro italiano non trova pace, è sempre un facile bersaglio per candidi e immacolati giornalisti. Se avesse chiesto la grazia?
massimo lugaresi
giovedì 7 maggio 2026
Destra e Sinistra
Le sveltine della sinistra con i reduci del grillismo, trasformato in un simil partito, senza dirlo, hanno cambiato temi e conduzione della propaganda. I giornaloni e La 7 si sono adeguati. Travaglio comanda, Reporter accusa. Binomio ideale per l'opposizione che finge una impossibile unità. Intanto Nordio "perdona " Ranucci, dopo le scuse pubbliche. Mentre lo scandalo Minetti consente improbabili social versioni e continua a tenere banco per i megafoni della sinistra. Dagospia sguazza in questi pantani, spesso presunti. Oggi ha riesumato alcuni davanzali impettiti che l'età non aveva guastato e poi almeno tre articoli con le ipotesi della nuova indagine che la procura generale di Milano sta conducendo. Non cessano quando pensano di avere azzannato la notizia, dalle solite misteriore fonti. Sembra che nel mirino della destra piuttosto incazzata ci sia la Carta Bianca gestita dalla figlia di Berlinguer, programma Mediaset con futuro centrista, colpendo la destra. Nordio perdona Ranucci, dopo le pubbliche scuse, ma potrebbe agire contro Mediaset e Bianca Berlinguer. La notizia letta su Dagospia contiene anche il diniego della giornalista. Basta così.
massimo lugaresi
mercoledì 6 maggio 2026
Credere al Pd
E non parlare della Schlein, inventata da Prodi come l'Euro, senza promettere guadagni. Viene subito consegnata alla corrente woke, permettendo al ditino di agitarsi nella camera parlamentare. Ha imparato due o tre cose, ripetendole ad noiam, suggerite dal compagno di merende festive, tipicamente sindacali. Nella sinistra, storica, confinata nell'angolo degli umarel, non la capiscono e sopportano. Votano per granitica fedeltà. Il Pd rimane a galla, la destra mantiene figurine inaccettabili, anche con davanzali imponenti. La sconfitta referendaria è dovuta all'ingresso votante dei giovani, catturati con l'adesione pacifista, l'avversione per Donaldone ed il suo malefico ispiratore. Una corrente che ha rianimato anche i 5 stelle, dopo la scottatura per la breve comparsata al governo, regalando miliardi ai nullafacenti, case restaurate a pochi fortunati, vaccini e milioni di mascherine. Dagospia segue diligentemente il canovaccio. Pubblica malevoli critiche alla destra, scegliendo nell'abbondanza e aggiungendo, da bravo chef, il condimento dei nick names, solitamente volgari. La caduta in basso della politica sembra non avere fine. Le voci di un ritorno della centralità democristiana, interpretata dagli eredi del Cavaliere, hanno le stesse possibilità di un ribaltamento delle forze al governo. Rimaniamo sempre semplici camerieri del cambiato panorama. L'Europa così disegnata è una macchina debole, destinata a scontrarsi (da sola) contro forze infinitamente più agguerrite. La Meloni finora è stata brava e furba, mantenendosi a galla nelle acque turbolente. Non vedo una soluzione, sono troppe le cose da sistemare. Al momento tendono tutti a sopravvivere. Il social mondo imperversa, rovesciando tonnellate di notizie, volutamente false e spesso ingiuriose. Nessuno interviene. Crosetto docet.
massimo lugaresi
martedì 5 maggio 2026
Risarcimento
Nordio non perdona. Dopo l'attacco di Ranucci, con l'accusa di essere stato nel ranch di Cipriani in Uruguay, lanciato non per caso dal pulpito di Rete 4 concesso alla figlia di Enrico Berlinguer, assieme ad uno splendido contratto, Nordio (forse) fa causa. Il ministro chiede i danni a Ranucci, azione risarcitoria dopo l'intervento del conduttore di Report dalla Berlinguer. Alla fine Carlo Nordio ha fatto ciò che aveva promesso. Non una querela, ai danni di Sigfrido Ranucci, ma una azione risarcitoria il cui eventuale importo sarà devoluto in beneficenza. A riportarlo è il Foglio che cita fonti qualificate del ministero della Giustizia. L’azione in sede risarcitoria verrà depositata nei prossimi giorni.
Al centro della causa ci saranno le dichiarazioni rilasciate dal conduttore di Report a Rete 4, sulla possibile presenza del ministro nel ranch di Giuseppe Cipriani, compagno di Nicole Minetti, in Uruguay. Nell’istanza di risarcimento si farà riferimento al danno alla reputazione e all’immagine del Guardasigilli prodotto dalla diffusione di notizie non ancora verificate, in violazione del Codice deontologico dei giornalisti italiani, che prevede l’obbligo per i giornalisti di verificare l’attendibilità delle informazioni raccolte prima di diffonderle. Ho tratto la notizia dalla Zuppa di Porro. Ranucci aveva detto: una nostra fonte (?) avrebbe visto il ministro Nordio nel ranch di Cipriani in Uruguay a marzo. Se fosse vero, è una notizia. Il ministro era intervenuto per smentire in maniera categorica. Intanto perché Ranucci non era in grado di spiegare a quale anno si riferisse la sua fonte, cosa di per sé imbarazzante per un giornalista. E poi per negare di aver mai incontrato in Uruguay, Minetti e il compagno. Sono stato in Uruguay e in Argentina per una breve missione ufficiale, non ricordo se l’anno scorso o due anni fa. Ma escludo in via assoluta di avere mai incontrato questi signori o di essere mai entrato nei loro ranch, case o abitazioni. Non so da dove escano queste follie inventate di sana pianta, aveva spiegato Nordio.
A seguito di quella uscita tv, la Rai ha inviato una lettera a Ranucci per bacchettarlo.
PS Sembra che finisca a tarallucci e molto vino.
massimo lugaresi
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