massimo lugaresi
venerdì 9 ottobre 2026
Lettori e Guardoni
Dopo un lungo girovagare, ho trovato l'articolo di Dagospia adatto per essere condiviso alla Vannacci. Ovviamente, quasi naturalmente, tratto da Repubblica, per l'ineludibile gerarchia (politica) del blog. Il tema, come accade in Ucraina "aggredita" da Putin, viene venduto al pari di una certezza religiosa, che prevale, rovesciata. L'aiuto papale non è una novità e il viaggio pastorale negli States, verrà rimandato al prossimo presidente. Lega e Forza Italia temono il voto anticipato. La sinistra invece non vede l'ora di misurare gli orti per i nuovi contadini. Per portare la Ducetta ad una visita al Quirinale, osservando l'arredamento, occorrono 45 franchi e segreti tiratori. Fallito il tentaivo. L'unico partito al governo che potrebbe godere la fine anticipata è Fratelli d'Italia. Gli altri sono in torbide e pericolose modalità. Le sommosse sociali, rendono ardue le previsioni. Su alcuni argomenti, sentiti dalle piazze, governo ed opposizione non mostrano differenze. I social elettori hanno sostituito i vuoti contenitori dei partiti. Il divario può essere colmato o aumentato. Rimane la certezza di un campetto della discordia.
giovedì 8 ottobre 2026
Il Tempo delle Mele
Partito preso? Schlein alza voce e ditino contro Conte. Però Linkiesta, blog del riformismo all'italiana e (soprattutto) della corrente Davos, detta Draghi. Per il blog è il Tempo delle Mele. Infatuazione, batticuore e primi amori lo portano fuori dal Nazareno, diventato camera con una sola piazza da assegnare. I discepoli del guru e della grande finanza, diventato premier senza votare, vogliono la distruzione della Russia e possibilmente la salvezza (difficile) di Zelensky con il suo bidet. Intanto la linea politica del Pd è affidata a Conte che, a differenza dell'omonimo calcistico, non possiede un vistoso carnet di vittorie. Quello presentato sembra cucito al momento del bisogno. La prima ed unica espressione di governo ha provocato guai e debiti. La linea politica, inesistente, del Pd continua ad imporla lui. La segretaria rivendica giustamente il comando della coalizione e prepara la sfida ai gazebo contro il leader Cinquestelle. Legge il predisposto intervento, innervosendo il ditino ed ignora i riformisti, colpiti da costante russofobia. Una mossa che la propaganda piddina dichiara orgogliosa e Linkiesta invece considera un appiattimento e relativa contaminazione al virus putiniano. Difficile riuscire a spiegare cosa e come si è ridotta l'interpretazione della sinistra all'italiana. Sono rimasti solo gli spregevoli insulti alla Ducetta che sembrano mettere tutti d'accordo.
massimo lugaresi
mercoledì 7 ottobre 2026
La Coesione
Non c'è. Continua la commedia campestre. Gli ex grillini si stringono attorno al Pd solo se l'avvocato del popolo calante ridiventa un premier con i voti degli altri. Una situazione che da mesi non permette un atto o decisione, mentre i frammenti sono uniti al partito maggiore. Nel Pd aleggiano le correnti che le due guerre hanno reso inconciliabili. Su alcuni temi, non stranamente, la posizione tra le due coalizioni coincide. L'esempio indigeribile è quello della comune condivisione delle ragioni espresse, tra una questua e l'altra, da Zelinsky. Hanno prodotto un pericoloso sentimento antirusso, spingendo verso la guerra fatale, non giocata con le armi tradizionali. In Ucraina è destinata a prolungarsi fino a quando Putin non decide che l'occupazione raggiunta possa liberare i territori definiti e confermati russi. Le colpe di Trump, in questo caso, sono lievi, il barcollante Biden è stato istruito prima. Ho già detto che considero la propaganda del blog di Dagostino, un punto di riferimento con notizie e foto in anticipo. Non per caso sembra abbia abbandonato Ranucci, giudicandolo indifendibile e senza interrogatorio. Secondo la previsione, solitamente precisa, dell'Alessandra Ghisleri, un elettore del Pd su due è scettico sui frutti del Campo Largo e sulla qualità della coalizione che si sta formando. Il 37% dei grillini senza Grillo la considera (giustamente) una formazione poco coesa. Un terzo dei seguaci di Conte affascinati ancora dal 110% e sperando nelle nuove promesse, non si esprime. Secondo (non solo) la Ghisleri, la coesione non si decreta ma si costruisce su un programma fortemente condiviso e soprattutto una leadership riconosciuta da (quasi) tutti. Non ne hanno indovinata una.
Ps I rarissimi discorsi importanti della Schein, sono scritti meravigliosamente. Fatele mettere solo il ditino.
massimo lugaresi
martedì 6 ottobre 2026
Pedrito
Dagospia, in prima pagina, annuncia la convocazione di elezioni anticipate in Spagna. Le previsioni per Pedrito Sanchez sono fosche. Il Partito Popolare e Vox, nei sondaggi superano il 50%, i socialisti del Bel Pedro si fermano alla metà. Altro passo della marcia funebre progressista, con il maschione francese e il cancelliere tedesco che si rifugiano da Zelinsky. Il premier spagnolo ha già tenuto il discorso ufficiale, dopo le consultazioni con governo e partito. La legislatura sarebbe terminata tra nove mesi e secondo l'intelligence (poca) rimasta a Dagospia, spera di usare l'indignazione popolare sul caro-affitti. Per la piazza anche il suo governo è responsabile di non avere colpito i fondi avvoltoi. Non è finita, la pantomima di Ceuta e la moglie rinviata a giudizio, sulla quale è sceso il doveroso silenzio, non uguale per tutti, sono gli avvenimenti che fanno presagire la sconfitta. L'Europa Ursula sta crollando, francamente non sembra una brutta notizia. Rimane inalterata la perfida volontà di accendere un conflitto che vogliono i mercanti d'armi e gli pseudo difensori dell'Occidente. La sconfitta della corrente che vuole il progresso e guerre infinite, dovrebbe mutare il quadro europeo. Sarebbe la prima notizia confortante.
massimo lugaresi
lunedì 5 ottobre 2026
Primarie Si, Primarie No
Grazie all'intelligence di Dagospia conosciamo anche la docente in armocromatica che arreda la Schlein. Milioni di persone in spasmodica attesa. Sono mesi che riempiono giornali e La 7, pettinando le bambole di Bersani, con Primarie Si o No. Il Pd è sottomesso a Travaglio, il vero educator stellato. Con la metà, forse scarsa dei voti, l'avvocato del popolo vorrebbe ripetere l'infausta presenza al governo. Non sono ancora sistemate le pesanti tracce del passato, miliardi che il povero Giorgetti ha dovuto trovare. Se il Pd, confermando le ragioni della nascita, concede il premierato del governo è destinato ad implodere. La segretaria di un pezzo di partito, rimane al suo posto, non per onesta convinzione, ma per la paura di un crollo nazareno. I sondaggi, onestamente, danno il Pd in pesante discesa e gli stellati pronti ad incassare i fuggiaschi. Il putinismo, sempre espresso dai 5 stelle, può diventare un regalo elettorale. Difficile capire quale sia la posizione ufficiale e condivisa dei Dem. Hanno abbandonato a Lavitola anche il loro futuro candidato a tutto. Altra penosa esibizione. Sembra che l'unico interrogatorio sia stato in famiglia. Sarà una campagna elettorale facile per la Ducetta.
massimo lugaresi
domenica 4 ottobre 2026
Confusione
Il Pd è nato nella provetta del Potere. Gli ingredienti sono docenti ex democristiani o socialisti, in fuga dopo l'epurazione dei 4 magistrati. L'approdo nel sito "salvato" ex comunista, ha garantito un ventennio di governo, usando quasi tutti. Specialità della nuova casa e (forse) dell'accordo con gli inquirenti. L'arrivo della destra, uscita dal ghetto, è stato sorprendente, senza toccare i rapporti con i padroni d'oltreoceano. Cambiato tutto senza cambiare niente. La novità sarebbe l'Unione Ursula. L'inevitabile strada per un conflitto mortale. Trump è diventato l'argine, dopo avere finanziato l'impresa. Dagospia e la sua intelligence, hanno nascosto la volontà dei padroni sussuranti alla sinistra. Il risultato è stato il fallimento dei tugnini ed il nero che avanza in Europa. Rimane l'impressione che sia stato previsto e congegnato. I finanziatori si ritrovano a Davos, scatenando miliardi di bugie per arrivare allo scontro nucleare. La ribellione inizia sempre dalla Francia.
massimo lugaresi
sabato 3 ottobre 2026
Per una volta
Condivido Repubblica. Sono stato un lettore quando i foglioni li portava via il vento. Militante del Partito, lo facevi senza esibirlo, non era gradito dai comitati di controllo. Oggi mostra la vera appartenenza e vocazione. Per una volta mi trovo d'accordo, dopo avere letto su Dagospia l'articolo, copiato dal giornale, sull'importanza dei nonni nella attuale società. Il mio consuntivo familiare registra due figli maschi, tre nuore, per un totale di 4 nipoti femmine e un solo maschio. Sono le ragioni di una vita che si sta spegnendo.
Amici e conoscenti con cui parli, confermano quanto letto nell'articolo. Per una volta non viene addebitato al governo attuale, da chi ha supportato Prodi e Draghi. Colpevoli della situazione politica, sociale e finanziaria che stiamo soffrendo. Mentre l'Unione Ursula conferma le ragioni belliche che la sorreggono. E' impossibile districarsi tra le propagande che sorreggono gli eventi e le migliaia di creatori di bugie, spesso mescolate con verità per alimentare la necessaria confusione. Poi arrivano implacabili le insurrezioni popolari. La Francia le sta vivendo, accompagnando Macron verso l'oblio. L'Italia sarebbe una repubblica fondata sui nonni. Lo spunto arriva da una lettrice del giornale Dem, guerrieri russofobi, adoranti Zelensky, provvisti anche di una corrente del perdono e comprensione per Netan. L'articolo è tratto da una lettera di una delle poche lettrici rimaste: io ed il mio compagno abbiamo studiato, quindi siamo di sinistra, ma percepiamo solo quanto basta per le spese quotidiane. La maggior parte delle copie della mia età vive in case ereditate da parenti. Io cerco di lasciarla in perfetto ordine.
massimo lugaresi
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