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L'ultimo "scazzo" con la Penelope d'oltralpe che tesse (?) di sera e scioglie (volgarmente) al mattino, si sta ricucendo, per l'abilità della Ducetta. Ha portato la destra fuori dal ghetto imposto, fino ai vertici della politica. Difficile dire chi sono gli avversari, la foto di gruppo del Campo Largo testimonia le difficoltà della sinistra ad usare, congiuntamente, il democristianesimo e l'antagonismo feroce. Miscuglio proposto da Prodi per arrivare al potere. Le distanze tra gli ingredienti, sono abissali. Sono convinto che il Generale Vannacci generi nel centrodestra la pulizia necessaria per proseguire. Nel centrismo berlusconiano, senza il Cavaliere, gli interessi prevalgono sulla politica. Sta vincendo la destra dura che può concedere un riaccostamento al nazifascismo e, nello stesso tempo, cacciare la cosidetta sinistra all'opposizione. I rearmatori volenterosi sono ansiosi di sfidare la Russia, indebitandosi e gettando miliardi negli armamenti, ovviamente americani, ma quadruplicare il costo del pieno di benzina. Non abbiamo la forza per contrastare la potenza, per quanto ridotta, dei nostri padroni postbellici. Sono entrati in guerra, con cinematografiche invasioni, solo quando i 32 milioni di russi morti, avevano sconfitto i temutissimi nazisti e i nostri militari, assiderati e abbandonati. Ormai leggo (guardo) solo Dagopsia, sufficiente per capire gli sbandamenti della sinistra. Sta colpendo anche postazioni definite inespugnabili. Il terremoto Vannacci lascerà un segno pesante nella politica che va avanti a sprazzi incontrollabili, dopo la caduta dei bastioni (partiti) di una volta.PS. Ho rotto il (mio) tendine achilleo di sinistra, anche lui in veloce decadenza senile. massimo lugaresi
Giornali, gazzette, portavoci e megafoni democratici, sparsi nel mondo, parlano (male) di Trump, mentre si stanno sfasciando le antiche postazioni. Tralascio l'America del Sud dove il trumpismo sembra ancora attecchire, mentre il prossimo ribaltamento in Francia e Inghilterra, sarebbe una botta sconvolgente l'Europa Ursula.
Occorre dire che la Meloni lo aveva fiutato, mentre il Pd nelle mani e ditino sbagliati si regge solo per la quotidiana lezioncina dei tanti servitori rimasti. Una poltrona remuneratissima vale anche se non sei d'accordo su niente. Trump imperversa nelle vesti di Penelope al maschile, tesse di giorno e disfa di notte o viceversa.massimo lugaresi
Alessandra Ghisleri ha pubblicato la sua previsione sul Futuro di Vannacci. Usando temi ponderati, nonostante l'inevitabile censura de La Stampa che lo pubblica e soprattutto Dagospia che condivide il nume del Pd. Riporterà più a destra la coalizione, le smanie degli eredi berlusconiani l'avevano dirottata nel miscuglio piddino. Il Generale, già accaduto ad altri movimenti di successo, pescherà da quasi tutti, in particolare da quelli già ansimanti e soprattutto dai (finora) non votanti. Sarà la fonte imprevedibile, in grado di cambiare il Futuro Nazionale. Intercetta la domanda di identità e relativo riconoscimento che una parte dell'elettorato ritiene da tempo insodisfatta dai partiti tradizionali e soprattutto da quelli relativamente nuovi. Colpisce l'atteggiamento dei più giovani tra i 18 e 24 anni, segnale che il fenomeno viene osservato più con curiosità che con adesione. Il bacino elettorale di Vannacci, sicuramente attinge da Lega, Fratelli d'Italia, M5Stelle e...astensionisti. I "fenomeni" politici passano, i leader anche, in particolare quelli già sperimentati e falliti. Rimane, aumenta il malessere che li ha generati. La Politica si difende (?) definendoli estremisti, trasformandolo in consenso.massimo lugaresi
Sarebbe bello avere la registrazione del feroce scambio tra la Meloni e Trump. Forse verrà fuori ed allora si vedrà chi ha vinto o solo pareggiato. Atto che se l'avesse commesso l'armocromatica segretaria, le avrebbe permesso di battere Conte nelle inevitabili primarie. Il silenzio della sinistra non è per caso ma è la perdurante politica del Campo Largo. Con il governo si mostrano invece intrepidi esaminatori. Ci sono però i maestri di Repubblica con spocchiose reprimende radical chic. Giannini ha pubblicato la quotidiana lezione per gli allievi democratici. Una "rottura" con gli Stati Uniti anche quelli trumpiani non sarebbe possibile, ricordando, provocatoriamente, alla Meloni la tessera del Movimento Sociale. La Premier doveva dissentire con dignitosa fermezza, non avendo cittadinanza americana da mostrare. La solita reprimenda per nascondere le crepe che nascono giornalmente nell'alluvionato campetto. Mai abbassarsi per contrastare uno scandaloso attacco, con il tono del padrone.massimo lugaresi
Non è la cruda e volgare bestemmia, leggermente camuffata. E' invece l'ultima testimone attendibile (?) sullo stato psichico e psichiatrico di Donaldone. Mio Zio Donald ha, da decenni, disturbi non diagnosticati e non curati che possono solo peggiorare con il tempo. Parla Mary L. Trump psicologa e (soprattutto) nipote del presidente degli Stati Uniti. Il suo stato mentale è compromesso, non è mai stato uomo di successo e non è mai stato bravo in niente. Pensate come sono messi nella grande nazione che padroneggia dal dopoguerra. La cosa che Donaldone desidera di più è essere amato, questo spiega il suo affetto per Macron (aggiunto). La disputa mediatica sta assumendo le solite dimensioni, allargando il campo delle ipotesi sullo stato mentale presidenziale. Con Putin hanno usato i tumori da remoto, per Donaldone viene concessa la diagnosi più facile. Dopo questa confessione parentale si capisce chi saranno gli esclusi dall'immenso patrimonio. Il Corrierone si assume il peso e responsabilità di riportare la diagnosi di Mary Trump. Biden ne esce benissimo.massimo lugaresi
Non voglio Meloni come sostenitrice su Hormuz, non c'è stata. Così Donaldone ha festeggiato la fine della guerra con l'Iran. Iniziando un nuovo round con la nostra Premier. Aumenta la distanza dalla (poco) concorrente piddina, dopo l'ennesima baruffa con il nemico di quasi tutta la sinistra. Il bullo della Casa Bianca prova a randellare la Ducetta e Dagospia ovviamente riporta solo quello detto da Donaldone, non la pronta risposta della Meloni. In questo momento non paga la stretta ed incondizionata sottomissione. Salti d'umore e la fine torbida della guerra con l'Iran, più verosimile ad un'altra ritirata senza dirlo, mettono in risalto le divergenze con gli ex gendarmi, guidati e diretti da Netan. La chiusura delle ostilità viene spiegata anche dalle incursioni che l'Iran ha fatto in Oriente e Israele. Due tasti molto delicati per l'America di Trump che ha raggiunto una impopolarità così vasta che l'essergli nemico ti premia. Trovo perfino ridicolo fare un paragone con la Schlein.massimo lugaresi
Il giorno dopo la firma di un accordo tra Stati Uniti e Iran, la propaganda piddina, capeggiata da Dagospia, titola che la pseudo ritirata americana è più scandalosa di quelle in Wietnam ed Afghanistan. Niente al confronto. E' stata la lapidaria sentenza emessa dal tribunale politico del blog, per conto di una sola) corrente piddina. La più grande umiliazione americana della storia di un presidente repubblicano (aggiunto). Le altre ritirate dopo confronti sanguinosissimi non sono paragonabili ad una esercitazione dolorosa finanzlariamente. In queste guerre la vincente è sempre la Cina. Il blog trova qualcuno, giornalista o politico che condivide l'affermazione. Anche questo evento bellico è servito per terminare impunemente alcune pulizie avviate mesi addietro. Su queste è calato il silenzio per non inasprire le tensioni democratiche. Quanto può durare? Ridicolo lo "scazzo" tra l'indomabile Ducetta e il troppo vecchio pettinatore di Netan. massimo lugaresi