massimo lugaresi
venerdì 17 aprile 2026
Un Piede x Due Scarpe
Fino a ieri la Meloni, per Dagospia, era una Cheerleader di Donaldone. Con la burrascosa lite e gli insulti anche al Papa, il Tycoon americano ha ristretto il campo dei fedeli al servizio di Netan. La dura reprimenda di Trump alla premier italiana che il blog piddino-romanista, correnti in profonda crisi, disegna come la fine di entrambi, senza citare (ancora) l'irrilevante presenza della Schlein e la sinistra da passeggio landiniano. La padronale presenza americana e la decisione trumpiana di un ritiro nei larghi confini, abbandonando Nato ed Europa, ha costretto i sudditi a trovare una nuova collocazione. La Nato aveva la Russia, non più sovietica, come nemica. Nel frattempo Putin si è sistemato al riparo del Brics, fortissima organizzazione, con Cina e India e tanto nucleare. Il poker delle bravate trumpiane ha fatto il resto. Ormai Donaldone è solo con l'amico Netan. Difficile prevedere come finirà. Intanto Dagospia pesca nel social mare magnum, traendo solo post contrari alla Meloni e le due scarpe usate per un solo piedino. Elly, la segretaria di una corrente piddina, è costretta a mandare un endorsement alla rivale. Passo in avanti e l'inizio di un chiarimento? La propaganda della sinistra è riuscita a gioire per la vittoria di Magyar e la sparizione (anche) dall'Ungheria.
giovedì 16 aprile 2026
Ansa e Ansima
Dagospia sta perdendo le intelligences che lo hanno guidato nell'incessante campagna contro il peggiore nemico della sinistra. Il blog esageratamente piddino, spesso più che romanista, con le etichette stampate su tutti i personaggi della destra, definiti moderni fascisti, ha trovato in Trump una fortuna per l'incessante propaganda. La definizione della Meloni "ragazza ponpon" di Trump, senza adottare la stessa misura per la Elly con Landini e nello stesso tempo per il Conte 5 stelle, mostrano la mancanza di alternative serie e comprensibili. Plaudire la vittoria di un personaggio nato alla corte di Orban come Magyar, sembra avere toccato il fondo dell'incapacità e la mancanza di strategia condivisa. L'attacco di Trump a Papa Leone non è solo una vergogna diplomatica e la conferma di una rozza visione politica che lo porta ai minimi del consenso e sicure richieste di impeachment. Oltre la metà dei cattolici americani lo ha votato, creando la maggioranza in tanti stati. Paragonare la figura di Gesù alla sua, lo porta al limite della blasfemia. Vuole arrivare allo scontro finale o non può cambiare spartito e suggeritore?
massimo lugaresi
mercoledì 15 aprile 2026
Il Papa No
Dagospia si è sdoppiato e superato, nell'impossibile sostegno all'inesistente strategia dem. Dovere assolvere i peccati del campetto con la corrente 3 cittadinanze e divoratori a 5 stelle, ha infilato il Pd nel famoso cul de sac. Donaldone viene in aiuto, insultando (vergognosamente) Papa Francesco, reo di volere la Pace anche senza Nobel. Il suo legame con il sionismo di Netan non è solo un peccato foriero di stragi, dopo la riuscita Pulizia di Gaza, ma la ragione, forse unica, che lo ha spinto sulla sponda del conflitto nucleare. La chiusura dello Stretto e la presenza di navi americane possono innescare un allargamento del conflitto con la Cina e di conseguenza la Russia. Credo che il Tycoon con il suo minaccioso, spesso volgare atteggiamento, sia andato fuori giri. Nel loro piccolo ed insignificante valore lo sono anche le dichiarazioni umoristiche della Elly Schlein, commentando la prevista vittoria in Ungheria di Peter Magyar, ex discepolo di Orban e l'accurata sparizione della gauche. Scherzi a parte sembra che la vittoria referendaria abbia creato problemi al Nazareno già abbondatemente ripieno. L'ultimo (?) è avere ancora Matteo Renzi tra le..mille correnti. La sua mediorientale fa da contraltare a quella diretta da Travaglio. Altro veloce cambia abito.
massimo lugaresi
martedì 14 aprile 2026
Vicolo Stretto
Lo Stretto di Hormuz è diventato più famoso della Conte Claudia. Il salto della qualità gossipiana è registrato da Dagospia. Il blog più romanista che piddino, si dimena tra le correnti democratiche, la sciagura Elly, Donaldone e la speranza che il referendum porti almeno una giustizia elettorale. Le intelligence usate prevedono la sicura caduta del governo, mentre il Campo Largo coltiva milioni di voti per l'altro Conte. Il terrore del Nazareno. Il Vicolo Stretto della Pace costringe il mediatore americano a lasciare il Pakistan. Non hanno raggiunto l'accordo e Donaldone ha "attaccato" (pesantemente) anche il primo Papa americano. Per l'Iran lo Stretto rappresenta l'arma migliore contro Trump. Viene ripresa la cosiddetta minaccia nucleare, la scusa, non accertata, che aveva consentito un'altra disastrosa guerra. Il nodo è lo Stretto di Hormuz. Gli iraniani vogliono imporre un pedaggio alle navi che transitano, Donaldone vuole invece la libertà di navigazione. Per Teheran significa perdere l'arma di ricatto. In ogni caso la favoletta che gli States hanno in mano la situazione si rivela, ancora una volta, bugiarda. L'Iran non è il docile Venezuela. Sembra che le petroliere abbiano fatto rotta verso gli Stati Uniti, diventati fornitori di petrolio per l'Occidente. Miliardi di dollari per uno strano pacifismo.
massimo lugaresi
lunedì 13 aprile 2026
Tengo Stretto
I negoziati tra Usa ed Iran sono partiti male, secondo l'intelligence (Ansa), condivisa da Dagospia e finiti peggio. L'altro blog di riferimento (Linkiesta) è rimasto fermo, quasi immobile, nella visione draghiana, con sede a Davos. L'Europa Ursula è in crisi evidente, la proiezione europea del Pd. Rimane la notizia che i negoziati tra Usa e Iran partono male secondo il resoconto copiato da Dagospia. Trump ha spedito Jd Vance in Pakistan, con allegata la solita minaccia che non si avvera: non permetterò che l'Iran faccia pagare un pedaggio sullo Stretto di Hormuz. Fino ad ieri sembrava che facessero metà per uno dell'incasso. Regna, volutamente, una grande confusione. Per Teheran il ricatto sullo Stretto è la precondizione per trattare. L'arma più pericolosa per l'Occidente. Trump non consente a nessuno di rubargli la scena mondiale. Sembra sia rimasta, anche per lui, l'unica speranza per i prossimi esami elettorali. Minacce seguite da bonaccia bellica. Quanto può durare? E' la stessa domanda, con minore interesse, fatta a sinistra per la Schelin. Secondo l'agenzia di stampa Tasnim, qualora le precondizioni poste dall'Iran venissero accettate dagli americani, i colloqui si sarebbero tenuti domenica pomeriggio presso l'hotel Serena di Islamabad. Saltato tutto.
massimo lugaresi
domenica 12 aprile 2026
Gossip
massimo lugaresi
sabato 11 aprile 2026
Guerra e Investimenti
L'unico accordo che in queste cime tempestose viene accuratamente osservato da Dagospia, è "non" parlare del Pd, tantomeno della Schlein. Il blog, credente ed osservante piddino, si adegua, Piantedosi e l'altra Conte sono i titoli di moda. Il ministro degli interni rappresenta una delle figure migliori del governo, senza fatica, ma sembra impelagato in una vicenda (personale) amplificata. C'è invece il cessate il fuoco, deciso dopo una notte che prevedeva la distruzione iraniana e la sua antica civiltà. Trump, per non deludere il compare israeliano che sembra dominarlo, forse per il possesso di notizie e files compromettenti, esclude il Libano dalle trattative di pace. Questa è la posizione ufficiale che viene prontamente ripresa dalla estesa propaganda sionista. Israele fa subito sapere che il Libano non è compreso nell'intesa, continuando a bombardare ed uccidere. Teheran parla di strappo inaccettabile e voluto. L'altalena delle borse favorisce chi ha la possibiltà di conoscere in anticipo le notizie e investire i miliardi. Difficilmente Trump arriverà a fine mandato, la sua, più ristretta, Great America ringrazia per quello guadagnato.
massimo lugaresi
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