mercoledì 22 aprile 2026

Campo Bollente

Dagospia nella postazione difensiva del Campo Largo, ormai ristretto come Hormuz, condivide (?) un articolo di Repubblica e una intervista a Conte, definito putiniano  con Salvini. Affermano, coraggiosamente, che il gas russo è meglio e costa perfino quattro volte di meno rispetto a quello di Donaldone. Affermazione che merita un intervento censorio della Picierno, per dimostrare la compattezza della cosiddetta sinistra. Intanto il blog di Dagostino, romanista e piddino, per mascherare le divisioni nell'opposizione, sempre più visibili, è tornato a pubblicare foto delle famose tette, mescolate con qualche culo d'arredo, senza mostrare le testoline, chiedendo di indovinare i proprietari. Giochino vecchio e stufoso. Chi è il più "putiniano" del reame tra Salvini e Conte? Gara durissima. La faccia tosta di Conte 5 Stelle, per superare il Blocco dello Stretto di Hormuz, propone un negoziato, coinvolgendo anche la Cina. Poi gli salta la Mosca al naso. Capito l'ironica finezza? Dobbiamo (pensate) comprare il gas russo, lo abbiamo fatto assieme alla Merkel e non abbiamo subito invasioni. I mutamenti giornalieri della situazione mondiale e l'incertezza del domani, hanno fatto saltare gli argini creati nei decenni post bellici. La filosofia errante del blog, mostra le difficoltà della sinistra. Anche i festeggiamenti per il risultato referendario sono cessati, sparite anche le previsioni del sorpasso. Il "dio dalla macchina" sembra sia Matteo Renzi. Aumentano (anche) i genitali tocchi. 
massimo lugaresi

martedì 21 aprile 2026

Una Lezione di Sinistra

1) ​Siete il vuoto pneumatico. Vi perdete in primarie e casting mediatici perché non avete un’idea di Paese, di fisco o di lavoro. 2) ​Ipocrisia senza limiti. Fate opposizione dimenticando di essere stati i registi del declino che oggi criticate. 3) ​Arroganza fuori tempo. Credete di avere ancora il monopolio del "giusto", mentre la gente reale non vi capisce più. ​ Basta con questo vittimismo da salotto. Smettetela di credere che la storia vi debba qualcosa. Al contrario, la storia vi condannerà per aver sprecato tempo e gestito il potere, solo per fini personali, lasciando un Paese a pezzi. ​Se non avete il coraggio di ammettere i vostri fallimenti e di smetterla con questa "puzza sotto il naso", la vostra irrilevanza sarà totale. Il tempo dei privilegi e delle lezioni morali è scaduto. 
Massimo Cacciari

Epitaffio Romanesco

Uso Dagospia al contrario. Linkiesta è rimasto accanto ai volenterosi sostenitori di una Europa abbandonata, senza dimenticare Draghi e Prodi e soprattutto le armi a Zelensky. Secondo il blog, informato dal Foglio, liberale, atlantista e europeista, racconta che nelle "cene" romane è gia scattato il ripudio della Premier e dei suoi, precipitati in disgrazia. Il riposizionamento, tipico piatto della Città Eterna, è scattato dopo l'esito referendario. Significa che per la (fino a ieri) Ducetta, vogliono usare un trattamento trumpiano. Hanno pubblicato che stanno riabilitando perfino la Schlein. Significa il cambio del sostegno alla Salis renziana, con sospetta rapidità. Disperazione o vele al vento dominante? Donaldone anche in Iran ha fatto una clamorosa cilecca. Secondo l'intelligence Usa, la migliore dopo quella israeliana, ci vuole ancora un mese di guerra, invece dei pochi giorni previsti. L'Iran avrebbe ancora il 70% dei missili balistici e circa il 60% dei lanciatori. Arrivano anche inevitabili previsioni di un allargamento mondiale e mortale delle guerre. Il giudizio sul Donaldone è diventato quasi unanime.
massimo lugaresi

lunedì 20 aprile 2026

Fatto in Casa

E ti pareva. La presunta vittoria del centrodestra meloniano nell'interminabile risiko bancario premiato con il Monte dei Paschi di Siena, la banca che Fassino festeggiò come l'unica vicina al suo partito, secondo Dagoreport, intelligence casalinga, sarebbe saltata per l'intervento della Procura di Milano. Non sarebbe una novità, anzi, un intreccio con tanti attori finanziari, era naturale attirasse il controllo guidiziario. Non credo ci fosse bisogno di perdere il referendum. Rimane per il blog, disperatamente nemico della Meloni, orfana di Trump, l'ennesimo tentativo di cancellare il voto dei cittadini.Tanti personaggi di sinistra, senza poltrone e compensi esagerati, ormai convengono il giudizio su questa sinistra, divisa in rivoli belligeranti tra loro e tenuta insieme solo dal desiderio del potere governativo. Le dispute elettorali oggi si svolgono con l'uso di social driver, escludendo i partiti, ormai ridotti a comparse burocratiche. I più bravi sono i velocissimi cambia abito e opinione.
massimo lugaresi

domenica 19 aprile 2026

Marina una Spina

Secondo l'ìntelligence (mattutina) di Dagospia, Marina Berlusconi sarebbe la "Spina" nel fianco della Meloni. Un attacco studiato assieme alla Stampa, il giornale in attesa della definizione editoriale, consuma gli ultimi lavori per la cosiddetta (male) sinistra. Il penultimo attacco alla Ducetta si è risolto penosamente. E' invece riuscita ad uscire anche dalla trappola trumpiana e chiudere il rapporto con Israele. Molto più di quanto gli avversari abbiano fatto. Insomma per la Ducetta sembra sia passato il brutto periodo del referendum e della rottura (?) con il padrone americano. Rimane su Trump l'amletico dubbio: c'è o ci fa? Non siamo ancora arrivati ad una condivisibile diagnosi. Rimane la brutta figura fatta in Iran, con la solita ritirata di nascosto. Ho letto l'articolo della Stampa e francamente non sono riuscito a capire cosa c'entri il collegamento tra i segnali di una autonomia della Giorgia nei confronti di Trump, con la presunta smania di Marina e una emigrazione nel centrismo (democristiano) albergante nel Pd.  Trasformare la figlia del Cavaliere ed il partito berlusconiano nel cavallo di troia che distrugge la coalizione di centrodestra, sembra eccessivo anche per i guardiani del Pd. Senza contare che tra la Picierno e gli antagonisti della Schelin, ci sono almeno due (comodi) partiti di differenza. Prima o forse poi, il miscuglio è destinato a scoppiare. 
massimo lugaresi

sabato 18 aprile 2026

Multitasking

Multitasking è la capacità di svolgere contemporaneamente più attività. Mandare all'opposizione tutta la sinistra + Renzi, ottimizzando il tempo e riducendo la qualità, già bassa. E' diventato anche il recente nickname coniato da Dagospia per Claudia Conte, protagonista della liaision con Piantedosi che concede articoli al trio giornalistico. La sinistra, improvvisamente, diventa puritana e fedele. Solo l'ultima (?) intemerata di Donaldone è riuscita a togliere spazio allo scandalo, riportato dai soliti informatori privilegiati. La Meloni, colpita da Trump, ha ricevuto condivisibili attestati da una piccola componente avversaria. Dagospia invece, dopo l'ennesima batosta subita, con la vittoria della destra nella lunga cavalcata per controllare (anche) Mps, cerca la rivincita con l'inesauribile Donaldone. La Meloni sembra avere chiuso anche questa relazione che la vedeva inginocchiata e servile. Non come l'avversaria, cancellata da due Salis, Conte e Landini. La nostra Ducetta si è rifatta, abbracciando Zelensky, il disperato cercantone. Il mondo è cambiato in poche settimane. Le ultime parole di Trump hanno scatenato terrore e tocchi genitali: prevede la pace tra pochi giorni.  
massimo lugaresi  

venerdì 17 aprile 2026

Un Piede x Due Scarpe

Fino a ieri la Meloni, per Dagospia, era una Cheerleader di Donaldone. Con la burrascosa lite e gli insulti anche al Papa, il Tycoon americano ha ristretto il campo dei fedeli al servizio di Netan. La dura reprimenda di Trump alla premier italiana che il blog piddino-romanista, correnti in profonda crisi, disegna come la fine di entrambi, senza citare (ancora) l'irrilevante presenza della Schlein e la sinistra da passeggio landiniano. La padronale presenza americana e la decisione trumpiana di un ritiro nei larghi confini, abbandonando Nato ed Europa, ha costretto i sudditi a trovare una nuova collocazione. La Nato aveva la Russia, non più sovietica, come nemica. Nel frattempo Putin si è sistemato al riparo del Brics, fortissima organizzazione, con Cina e India e tanto nucleare. Il poker delle bravate trumpiane ha fatto il resto. Ormai Donaldone è solo con l'amico Netan. Difficile prevedere come finirà. Intanto Dagospia pesca nel social mare magnum, traendo solo post contrari alla Meloni e le due scarpe usate per un solo piedino. Elly, la segretaria di una corrente piddina, è costretta a mandare un endorsement alla rivale. Passo in avanti e l'inizio di un chiarimento? La propaganda della sinistra è riuscita a gioire per la vittoria di Magyar e la sparizione (anche) dall'Ungheria.
massimo lugaresi