giovedì 26 febbraio 2026

Tre Anni Dopo

Dall'arrivo (prenotato) della Schlein, sono passati tre anni, la stessa anzianità del governo di destra, con qualche apparizione di Taiani per renderlo più centrista. La Ducetta, ha imperversato, diventando una delle migliori attrici della politica. La sua (presunta) rivale ha compiuto il percorso inverso. Dividendo, senza alcuna necessità, il Pd e collocandosi al servizio di un sindacalista, in attesa della sostanziosa buonuscita, con la (solita) poltroncina parlamentare. Risultato disastroso, partito e sindacato divisi e litigiosi. Ho letto, dopo un pò, Linkiesta il blog della corrente di Davos e dei tormentati Volenterosi di continuare la guerra con Putin. La settimana prevista, si è trasformata in centinaia di miliardi regalati al comico, migliaia di morti, solo russi, mezza nazione volata via e le rovine da pagare. Eppure si ritrovano ancora con la Ursula, immortalati dalla stessa becera propaganda. Il destracentro della Meloni volteggia tra Donaldone e la peggiore Europa. Termino con questa osservazione: tre anni dopo l'arrivo (prodiano) della 3 cittadinanze, la sinistra è guidata in piazza da Conte, per conto di Travaglio, il vero ed indispensabile grillino. Il guru della destra è sempre Donaldone con i suoi dazi e le intemerate dichiarazioni di semiguerra. Primum vivere, senza futuro.
massimo lugaresi

mercoledì 25 febbraio 2026

Mani Avanti

Dagospia, dopo avere pubblicato il solito quintale di notizie, selezionate dalla intelligence di casa o tratte dai giornali che Elkann non riesce a vendere, ad un mese dalla sentenza referendaria, calma i bollori democratici ed inizia a mettere le mani avanti. Nonostante le previsioni del No in grande recupero, sembra che gli italiani non la pensino così. Speriamo. Non succederà niente, ma sarà difficile per il governo fare finta. Cosa farà e dirà il Quirinale? Il vero pericolo è la netta, forte, irrecuperabile divisione, causata da chi, senza argomenti convincenti, ha cercato e trovato la rissa. L'interpretazione peggiore è del Pd, diviso e lacerato, spinto dai grillini, professionisti del cambio rapido di opinioni, seguendo il vento, al momento favorevole. L'arte del Blog è dovuta soprattutto ai fantastici nickname, confezionati per i nemici. La nostra Ducetta ne ha già collezionati una decina. Meno di Salvini. Così ad un mese dal referendum sulla giustizia, diventato il giorno del giudizio per l'Armata Branca-Meloni (cit.Dagospia), non si hanno notizie dell'opposizione. Rivolgersi a La 7. Le elezioni, tra un anno, avranno (solo) il "supremo" compito di eleggere il successore di Mattarella. A Palazzo Ghigi non sono previste novità mentre l'opposizione antagonista, affittuaria del Campo Largo, non concede notizie confortanti. In alcune realtà cerca di coinvolgere anche la Chiesa, attenta alle divisioni su temi che non la toccano. L'abbraccio stellato sembra la favola della rana e lo scorpione. 
massimo lugaresi

martedì 24 febbraio 2026

Ancora un Mese

Il rapido sguardo a Dagospia è sufficiente per capire la distanza tra le due coalizioni. La Donna del Popolo, ovvero Giorgia Meloni, sarebbe ideale come premier della sinistra, più capace anche nelle vesti antagoniste. Origine, formazione e temperamento, la rendono inarrivabile per 3 cittadinanze, oggi conflittuali. La discussione sui temi del referendum è stata spostata dalla sinistra, proponendola come scontro prettamente politico, non la necessaria riforma giudiziaria. Cavallo di battaglia e persuasione del partito comunista. Nei primi anni 80, l'intera componente della sinistra nel Consiglio Comunale di Rimini, venne processata in diretta tv. La condanna dopo i soliti 10 anni fu cancellata a Bologna dalla Corte d'Assise. Le voci consideravano i magistrati riminesi più vicini alla destra, i bolognesi al contrario. Uno dei tanti processi, considerati politici. Anche la mia "costretta" conoscenza della Dozza, si può considerare una copiatura delle Mani Pulite, allora vero ascensore giudiziario. Colpa della Meloni o di Crosetto, diventato perfino un bevitore? Credo sia la paura di perdere il potere acquisito, dividendo le competenze e perfino le sedi giudiziarie. Finisce qui? Una riforma che dovrebbe vedere la politica unita, la colpa è di chi, in mancanza di argomenti persuasivi, preferisce la rissa. Avete mai visto in quali paesi hanno da (quasi) sempre adottato gli stessi criteri? Donaldone non c'entra niente, per una volta. Riuscirà a recuperare.
massimo lugaresi 

lunedì 23 febbraio 2026

Per Fortuna

E' viva più che mai. La decisione della Corte Suprema americana, grazie ai due voti repubblicani, ha cancellato quasi tutti i dazi applicati dal Tycoon. Colpo inaspettato? Donald Trump ha detto che è pronta la sua risposta. Difficile capire se la rivoluzione in atto produce consensi e voti oppure segna il definitivo allontanamento. Strano paese,  per i predicatori e premonitori che usiamo. Intanto Dagospia, senza scomodare l'intelligence di casa, afferma che la democrazia americana è più viva che mai, anche senza i Clinton e Obama usati da Epstein. Doveva pagare Donaldone, invece lo scandalo dalle dimensioni irreali, sta bruciando la componente democratica. Donald Trump si deve piegare alla Corte Suprema ma annuncia nuovi dazi più digeribili al 10% ed accettabili dalla legge. Non era mai successo che giu
dici repubblicani della Corte, votassero contro il loro presidente. Questa sarà un'altra vicenda da seguire, non l'ultima. I democratici non hanno mai fatto questo torto. Stanno cercando il prato per un campo a stelle e strisce.
massimo lugaresi

domenica 22 febbraio 2026

Si o No?

Sono convinto ed anche sicuro che se la (cosiddetta) sinistra non avesse scatenato l'inferno con La 7, usato il Gassmann che sente la voce dei vicini e rispolverato perfino la Bindi Rosy, sarebbe stato un normale e poco partecipato quesito, al pari dei tanti precedenti. Volerlo trasformare in una disputa pro o contro la Meloni mostra la debolezza della sinistra ed il fallimento del campo largo. La magistratura descritta mirabilmente dal pentito Palamara, ha bisogno di una robusta iniezione di vera autonomia, cancellando le correnti politiche che sono cresciute come funghi velenosi. Mattarella ha fiutato il vento ed ha lanciato il messaggio conciliante, forse tardivamente. Nella guerra tra le due fazioni che vede (al solito) la sinistra dimenticare le antiche battaglie e gettarsi nelle braccia degli ex grillini, che per molto meno hanno cambiato opinione. La sconfitta prevede il licenziamento della segretaria? Anche questa potrebbe, lo è, una spinta per i tanti si che provengono dallo schieramento dell'opposizione. 
massimo lugaresi

sabato 21 febbraio 2026

Strabismo

Invece di guardare in casa o nel Nazareno litigioso e diviso, la spocchia democratica scrive, critica quello che fanno i governanti, naturalmente ubbidienti al padrone, prima del mondo ora solo dell'Italia. Il trumpismo americano ha cambiato i precari equilibri.  La nascita di un'altra coalizione e le guerre scatenate, descritte con il (solito) strabismo occidentale, hanno cambiato propagande sempre esistite e veri armamenti. La guerra in Ucraina viene descritta sempre con lo strabismo europeo (dicono) maggioritario. Il nemico di tutti deve essere Putin che "rivuole" i territori russi. L'Europa Ursula e noi al seguito, hanno assecondato la versione ufficiale. Sono passati 4 anni, migliaia di morti, rovine miliardarie, tonnellate di bugie sparse e siamo al punto di partenza. L'Europa abbandonata dal padrone, anche della Nato, sembra la mia Juve che, imbottita di mezzi giocatori, deve contrastare i potenti nemici nel campionato della false capriole. Le offese, camuffate con brutta ironia, colpiscono la nostra Ducetta e perfino Taiani, definito il "maggiordomo" di Casa Meloni ed il presunto antitrumpismo della figlia del Cavaliere defunto. Il prossimo rivelatore sarà un referendum che a sinistra è stato subito insozzato con becera politica. Il Pd si è esibito, cancellando decenni di opposte e valide ragioni. Tenutario del campo largo, paga un prezzo pesante per mantenerlo in vita. Brutta botta al Daziere.
massimo lugaresi

venerdì 20 febbraio 2026

Schiaffoni

Dalla Chiesa, solito plurale maiestatis, arriva uno schiaffone alla Trumpetta (cit.Dagospia). Il segretario di stato Parolin fa sapere che il Vaticano non parteciperà al Board of Peace per Gaza e, secondo il blog del disperato Pd, "critica" la decisione della sempre più Ducetta. Ho copiato le parole del blog, manifesto della confusione regnante a sinistra. Mostra la sicumera di essere punto di riferimento nel mondo. La Chiesa vaticana mostra un aspetto politico diverso da quello praticante. Siete sicuri che (tutti) i cattolici italiani la pensino come il cardinale? Secondo storiche appartenenze, la sinistra è stata un avversario, spesso radicale, fino al miscuglio piddino, mentre a destra si festeggiano ancora i Patti Lateranensi. La Chiesa (ufficiale) ha sponsorizzato accoglienza e porti spalancati, la maggioranza, in aumento, degli italiani li vuole chiudere. Danno miliardario per migliaia di cooperative che garantivano il voto. Non so cosa pensa l'attuale Pontefice, la sua perdurante terzietà avrà una ragione. Viene a Rimini in agosto. Successo vescovile. Il problema non è ll nostro governo, con una valenza dalle Alpi al futuro Ponte di Salvini, ma il conflittuale rapporto con l'America di Trump ed i cattolici che lo sorreggono. Cosa sarebbe successo se ci fosse stato ancora un Gentiloni?
massimo lugaresi