Il messaggio di fine anno del Presidente Mattarella ha seguito un copione condiviso da quasi tutti ed allora la furbissima premier non si è fatta sfuggire l'occasione per smentire i presunti (?) dissidi tra i colli romani. I due personaggi, conoscono tempi e modi della politica. La strage svizzera ha invece mostrato, brutalmente, i pericoli che corrono, giornalmente, cittadini e famiglie colpite dalle guerre, con misteriosi droni e non solo. I moniti, preghiere e inviti alla pace, devono essere forme di pensiero sincere e credibili. Invece di gioire per l'assonanza delle due voci più importanti del nostro paese, Dagopsia usa la casalinga intelligence ed il solito stufoso dileggio. Sarebbe scoppiato un politico amore tra la Meloni e Mattarella. Rialzatevi, finiti troppo in basso. Complimenti invece a Conte (5 stelle) che ha usato corrette espressioni. Pensare di condurre una efficace opposizione con un partito che non cerca nemmeno di riunirsi per il timore di rendere insanabile il divario, è un ulteriore regalo all'opposizione. Sembra invece che le guerre siano doverosi interventi solo per quelli che non hanno bisogno di giustificazioni per fare (anche) il pieno di carburante. Noi siamo Noi e Voi...
lugaresi massimo







