venerdì 17 luglio 2026

Mi Arrendo

Mario Lavia su Linkiesta, il blog della corrente Draghi/Davos, incattivita con la segretaria di Landini nel fine settimana, conferma la resa a Conte, il nemico che indossa un vecchio putinismo. Occorre dire che il blog mostra i segni della sconfitta decisa dalla realtà bellica. Ci sono i franchi tiratori che fanno sognare, mentre la Russia sembra avere raccolto più di quanto volesse. Il comico, sempre più irrilevante, lavora per la Nato, in attesa della definitiva decisione di Trump. Questo è il problema. Lo Stretto di Hormuz conferma un altalenante, piuttosto ridicolo, cambio delle decisioni e la scarsa credibilità americana. Nella piazzetta di Napoli è andata in scena la definitiva sottomissione del Pd alla linea del capo populista. Così il candidato alle elezioni politiche non può che essere il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, 61 anni. Il cui segno sul campo largo è ormai inscalfibile come quello di Zorro quando lascia la “Z” al suo passaggio. 
Questo sarebbe un rapido sunto della coalizione, definita (bonariamente) di sinistra, a destra usano i tiratori franchi.
massimo lugaresi

giovedì 16 luglio 2026

La Palude

Sul Parlamento italiano è caduto un drone, guidato mirabilmente dalla destra, con tiratori franchi (poco) misteriosi. La Schlein ha urlato la solita richiesta, questa volta indovinata: andiamo a votare. La Meloni ha subito un attacco studiato, partorito nel momento giusto ed ha richiamato il ritorno della palude. La precisione numerica è l'aiuto della fortuna per i difensori dei loro privilegi. Non ci smentiamo mai. La soluzione elettorale sarebbe giusta, il clima è peggiorato, le due guerre e la Pulizia da concludere, hanno causato confusione nelle coalizioni. Il Presidente Mattarella dovrà giudicare. Guadagnerà (molto) solo uno. Il clima instaurato non permette soluzioni parlamentari, formalmente democratiche, dei problemi/drammi della nostra società. La Premier ha anche detto che non si farà impallinare. La richiesta del voto anticipato scatenerà a sinistra l'inferno nelle correnti. Il duello spaghetti western tra Schlein e Conte li costringerà a chiarire le posizioni. Vincerà il 5 stelle, con il voto dei tanti che vogliono mantenere lo stipendio esagerato e soprattutto la pensione, per cui fino a marzo non si chiude. Ci sarebbe un breve intermezzo per Draghi. Le preferenze erano l'ultima concessione ai cittadini votanti. Hanno voluto mantenere l'assoluta padronanza politica. Assalto riuscito, complimenti ai tiratori franchi. 
massimo lugaresi

mercoledì 15 luglio 2026

Politica al Rovescio

La cronaca italiana, non permette di raccontare correttamente quello che succede. Tanti aspetti hanno superato la soglia dello scandalo. Gli effetti del referendum si sentono e spesso palpano. L'opposizione, rintanata nel campo largo è in accurata divisione su tutto. L'aspetto meno edificante è il connubio bellico tra Pd e Fratelli d'Italia, volonterosi nel concedere l'ennesimo aiuto bellico e miliardario al comico con tanti vizietti. Non bastasse, siamo arrivati al ventunesimo pacchetto di sanzioni alla Russia, con effetti devastanti sulla nostra economia, già salassata dalle altalenanti decisioni di Trump. Il tema del riarmo a nostro debito è un regalo per premier bolliti e decisioni testamentarie europee. Non sono gli inchini o la sudditanza sempre mostrati, gli aspetti importanti, non ricordo atti di autonomia, eccetto quelli accreditabili (tragicamente) a Craxi e Moro. E' arrivato il momento di ridare spazio e voce ai cittadini confinati nel social ghetto. Il Gen.Vannacci non ha bisogno di farsi ospitare e litigare con il plotone de La 7. Gli avvenimenti che vedono nelle nostre città protagonisti che dovevano avere già compiuto il viaggio di ritorno, sono convincenti spinte al successo del Futuro di Vannacci. La ripresa dell'ultimo avvenimento, con l'immigrato pencolante sempre tra un esame psichico ed un necessario ritorno, ha tenuto per oltre un'ora una strada bloccata. Il cittadino che lo ha (bruscamente) spostato, si aspettava un premio. E' arrivato l'avvocato di fiducia.
massimo lugaresi

martedì 14 luglio 2026

Le Novità

Mentre il Campo Largo subisce siccità di voti e speranze, entrando in crisi con l'uso di una denominazione agricola per una politica definibile, ironicamente, progressista. L'ingresso prepotente di Vannacci ed il suo Futuro, mettono in crisi i partiti, anche quelli vicini al prefisso. I campanelli d'allarme suonano, temendo il risveglio della metà degli elettori. Non azzardo una previsione, penso però che la sorpresa sarà forte. La sinistra dopo i festosi esiti referendari, dava per scontato il cambio di maggioranza. L'ingresso del Generale, oltre la possibile collina del 10%, spariglierebbe il mazzo delle previsioni, aggiornando le posizioni nella maggioranza. Non ci saranno problemi, tutti i partiti o movimenti si sono adattati, spesso male, alla diversità tra lotta e governo. Alcuni però hanno lasciato per strada la metà dei voti. Dagospia soffre, non riesce più ad impaginare il blog, anche l'uso di foto attraenti non supplisce la mancanza di una credibile alternativa. Manca la sinistra e non ci voleva la bomba misteriosa. 
massimo lugaresi

lunedì 13 luglio 2026

L'Aria che Tira 2

La Trasmissione spinge il Campo Largo, usando l'armamentario dell'opposizione. L'Aria che Tira 2 in questo momento, per la cosiddetta sinistra, non è la migliore. A Dagospia non basta etichettare un BrancaMeloni la compagine di maggioranza e trovare una ragione condivisibile per spingere la Schlein al governo. Le crepe escono violentemente, mentre alcuni capisaldi della propaganda (Ranucci) vengono accusati di scarsa attenzione verso i commensali. La chiesa vaticana è sempre presente. Un salto a Lampedusa cancella tutto. Quindi per Dagostino, la Spia di quello che succede, l'Armata avversaria sarebbe succube del Vannacismo crescente, mentre la manifestazione di Napoli regala uno schiaffo al miscuglio democratico, indigesto a troppi. La presunta (molto) segretaria sarebbe incazzata per le intemerate di Fratoianni e Conte contro l'aumento delle spese per la difesa (da chi?). L'Europa si sarebbe inventata la "minaccia" Putin, mentre Donaldone gioca ancora con lo Stretto. Le divisioni (vere) della sinistra mostrano l'impossibilità di riunire l'opposizione, anche se nel centrismo della sinistra operano vecchi diplomati in democristianeria, professionisti dell'inciucio. Il lancio di Manfredi, Sindaco di Napoli come leader della gamba centrista, sembra stia infiammando il ditino della Schelin, già preoccupata per l'eventuale ballottaggio con Conte. I sondaggi (onesti) invece parlano un'altra lingua.
massimo lugaresi

domenica 12 luglio 2026

I Cocci

Chi ha messo l'ordigno sotto l'auto di Sigfrido Ranucci? Il giornalista è diventato con il suo Report, vangelo osservante. Si capiva, oggi meglio, che possedeva fonti narrative, sapendole usare per colpire. L'accostamento e la "stretta" amicizia, convalidata dalla magistratura, con un personaggio definibile inquietante, ha colpito i fedeli ammiratori, trasformabili in necessari voti. Una risposta al Generale? Tutto vero? La cautela viene giustamente usata e vorrebbe propendere per uno scandalo montato. Nel caso vengano confermate le accuse rivolte, sarebbe la fine del personaggio televisivo e dell'apparato mediatico che lo sostiene. Il vento della politica gira male, malissimo per il miscuglio agitato da troppi. La quotidiana lettura di Dagospia, ha confermato i nascenti dubbi. Non una parola sullo scandalo, difficilmente (nel breve) occultabile. La propaganda avversaria sguazza a piacimento. Aspettano e sperano che la "sbandierata" amicizia fosse così stretta da usare bombe elettorali. Inutile aggiungere facili verità, smentibili. In tanti sono già all'opera.
massimo lugaresi 

sabato 11 luglio 2026

Le Pagelle

Sono quelle preparate da Donaldone al termine dell'ultima (appecorata) riunione Nato. Sul fronte ucraino non si sono sentite opinioni diverse, l'avviso minaccioso di Mark Rutte ha fatto effetto, come la litania del prossimo attacco russo. Poi vai a rivedere la storia alle nostre spalle e ti accorgi quale è stata la nazione belligerante, ma collezionista di alcune ritirate clamorose. Non si capiscono però le ragioni degli accordi/disaccordi con l'Iran che durano qualche ora. Sembrano servire per le altalene delle borse, con effetti speciali per gli informati (Trump) prima. L'altra spiegazione che gira riguarda l'errata previsione della risposta militare iraniana. I milioni di persone che hanno partecipato al lunghissimo funerale di Alì Khamenei spiegano la forza dei pasdaran e della popolazione iraniana. Lo Stretto di Hormuz, con le inevitabili ripercussioni sul prezzo del petrolio ed i bombardamenti alle basi americane nei paesi arabi, sono una dura risposta. Torno ai voti che Trump ha consegnato ai silenziosi allievi. Dopo la reprimenda, piuttosto volgare alla Meloni, sembra ci siano state mosse di riavvicinamento. A proposito: nel caso il Campo Largo vincesse, nonostante i presagi contrari, la prossima tornata elettorale, intanto la Meloni, diventata presidente della repubblica, indicherebbe la Elly come successore? La Spagna è stata cattiva, l'Italia buona.
massimo lugaresi