massimo lugaresi
venerdì 18 settembre 2026
Longevo e Colpito
Gli attacchi a questo governo longevo, sono numerosi e rumorosi. Tutta l'opposizione adotta, recitando, lo stesso format. Inflazione e gli scandalosi prezzi di gas/petrolio che l'animano, sono i più gettonati e facili da usare. Non voglio ricordare i governi riparatori di Amato, Ciampi e Monti, rispetto ai quali la Ducetta rimane una longeva dilettante. Allora arrivano le gufate e la prevista tempesta autunnale. Le ragioni sono sempre quelle dettate dall'inflazione che i prezzi proibitivi delle fonti energetiche alzano. Componenti della nostra industria minacciano chiusure e il solito decreto dei centesimi sembra una spesa inutile. Tutto questo mentre alcune nazioni della Unione Europea continuano a fornirsi di energia russa. La storica debolezza degli sconfitti ed occupati nella seconda guerra mondiale, ci ha confinato tra i docili camerieri dei vittoriosi americani, per merito russo/sovietico. Passano giorni, mesi, anni e le due guerre stanno assumendo forme sempre più intricate. L'occupazione più rapida, quasi attesa è quella venezuelana. La più pericolosa è quella iraniana, con l'ennesima sottovalutazione di Trump. Il problema è ricucire rapporti e desideri. L'unico indubbio vincitore è Netan, nonostante le voci che girano sul malefico ottobre del 23. La migliore intelligence mondiale è sembrata colta di sorpresa. A proposito di previsioni, quasi tutte pilotate, anche io prevedo una vittoria (amara) della Schlein contro Conte. La faida scoppiata nei 5 stelle avrà un peso importante. Sembra però che tutti corrano per Vannacci.
giovedì 17 settembre 2026
Il Riesame
La giustizia compie l'atto atteso. Il Tribunale del Riesame ha ordinato il carcere per il bengalese del minimarket di Torino, accusato di violenze sessuali su una 13enne e una donna adulta. Pericolo di fuga e possibilità di reiterazione del reato. In primo grado aveva prevalso la dominante corrente del perdono con pentimento. Il palpeggiatore seriale era stato rimesso in libertà, provocando forte scandalo. Anche Dagospia avverte la confusione (casino) regnante nel Campo Largo. Usa ironie sul governo e naturalmente sulla Meloni, mescolate con la specialità casalinga. La solita valanga di tette&culi, ma con le facce oscurate, messe sul florido mercato dei pipparoli, invitati a scoprire a chi appartengono. Non manca il giornaliero insulto a Trump che fa di tutto per alimentarli e silenzi scandalosi sulle imprese dell'amico Netan. Secondo Dagospia la Meloni e Salvini inseguono (?) Vannacci per la gioia di Putin (aggiunto). La fobia del putinismo ha raggiunto livelli ridicoli. Anche il nostro ministro della difesa concorre, vincendo quasi sempre. Preparato e conoscitore del mercato delle armi. L'Unione Ursula si agita, con il monocorde lamento per le presunte violazioni di Putin. Dimenticando la bugia del secolo: La distruzione dei gasdotti Nord Stream. Oltre la metà dei cittadini ucraini, senza contare i morti, mai pubblicati, sono migrati. Tantissimi, oltre alle badanti, sono in Italia. La ricostruzione dell'Ucraina sarà un grosso problema, però possono rivendere i bidet d'oro.
massimo lugaresi
mercoledì 16 settembre 2026
Amici e Compagni
Non basta il Vannacci di destra che munge anche la "cosiddetta"sinistra, per comodità espressiva ed antica abitudine. Si prepara la vendetta di Beppe Grillo. L'avvocato sconosciuto si è impadronito, furbescamente, di un movimento che non ha mai voluto diventare (ufficialmente) un partito e sotto l'egida grillina era arrivato a cifre che hanno spaventato, più del Generale, il mondo politico. Sono stati subito inseriti nel gregge del potere e degli accordi. I 5 stelle con Grillo non erano trattabili, con l'avvocato sono arrivati subito al governo, pagando però un forte dazio elettorale. Naturalmente Dagospia lancia i droni della propaganda piddina, non addebitabili alla Russia. Se il Vannacci di sinistra fosse Grillo? Significa che il leader (vero) degli stellati, oggi compagni di primarie e probabili vincitori, servirà a drenare voti di autentica sinistra, quella che non si riconosce nella Schlein. Il clima aiuta le drastiche decisioni. Il balletto che le due coalizioni esibiscono sulle guerre, con una posizione (quasi) totalmente supina alle volontà di Trump e soprattutto di Netan, aumenta il distacco, già abissale, dei cittadini dai partiti. In questa confusione sguazzano i social creators, inventori di verità ranucciane. Si chiamerà Movimento Zero Stelle la prossima avventura politica di Grillo. A destra e sinistra ci sarà una mungitura.
massimo lugaresi
martedì 15 settembre 2026
Incontriamoci
Incontriamoci al G20. No vieni a Mosca. Botta e risposta tra il frate cercantone di bidet dorati e Vlad Putin, sempre Mad. Ultime battute e forse bombardamenti nella ormai quinquennale guerra su procura Bideniana. Copio la ricostruzione di Dagospia: Dobbiamo incontrarci al G20 di Miami. Replica del Cremlino: se vuoi incontrarlo vieni a Mosca. Un'altra via d'uscita è urgente, nonostante gli scandalosi silenzi della propaganda occidentale (noi) che non fornisce notizie sullo stato del comico e dell'Ucraina. Le vittime certificate continuano ad essere solo russe, mentre l'Ucraina si desertifica. Donaldone mostra gli evidenti segni del crollo americano e Kiev cerca una via d'uscita dalla guerra, usando (adesso) la diplomazia. Riuscirà a passare un altro inverno? L'alternativa dei rearmatori è scatenare la terza guerra mondiale. I miliardi di armi acquistate e vendute, devono trovare la collocazione. Quando Putin si sarà stancato di rassicurare l'Europa sarà tardi. Paradossalmente Trump, impelagato in troppe iniziative belliche, si è tirato fuori. I tre aggressori domenicali devono preparare bagagli e cartoni dopo le prossime elezioni. Un dispiegamento di forze europee in Ucraina significherebbe l'ingresso dei rispettivi paesi in guerra con Mosca. Più chiaro di così?
massimo lugaresi
lunedì 14 settembre 2026
I Decimali
Matteo Renzi viene considerato, il (potenzialmente) migliore politico e nello stesso tempo, dissipatore per eccessiva presunzione del potere acquisito. Rimane in Parlamento e fuori, un disperato fornitore di carte, spesso bruciate. Il famoso (?) incontro segreto con Mancini, leader dei servizi segreti, permette ancora a Dagospia di impaginare un servizio, senza citare la segretaria di mezzo (meno) Pd. Tra le pieghe (?) dell'affaire Lavitola-Ranucci, senza (naturalmente) chiedere perchè il candidato al premierato democratico non sia stato interrogato e nemmeno perquisito. Dando quindi per scontata la sua "non" partecipazione. Altro mistero con la solita spiegazione. Il famoso servizio di Report sull'incontro in autogrill, uno dei posti più trafficati, tra Matteo Renzi e Marco Mancini, controversa figura dell'intelligence italiana, è forse dovuto alla certa caduta del secondo governo Conte, dopo il ritiro di Italia (sempre meno) Viva? A chi "giovava" il servizio televisivo, dopo cinque mesi dalla sepoltura, anche debitoria, del governo Conte? Mancini doveva convincere Renzi a mantenere in piedi il governo da lui detestato? Renzi invece, definì (sbrigativamente) lo scoop un regolamento dei conti nei servizi segreti. Gli "addetti ai lavori" sono partiti invece dal burrascoso rapporto tra Ranucci e Renzi o dalla smania di Conte, liquidatore grillino, di regolare i conti con chi lo aveva sloggiato in pieno 110% ed aveva permesso il fatale ritorno di Draghi. Siamo nella culla dei misteri mai rivelati. Sempre non arrivi il pentito, dopo qualche anno.
massimo lugaresi
domenica 13 settembre 2026
Come si cambia
Per non morire. Dal 2000 la legge elettorale è stata cambiata quattro volte. Il governo di centro e soprattutto di una destra zeppa di ignoranti, ha una premier che avrebbe le caratteristiche della perfetta donna del popolo. Oggi ripudiate da un partito radical, molto chic che ha abbandonato, schifandosi, gli antichi e solidi legami con il mondo del lavoro. Il segretario della (una volta) potente cinghia di trasmissione, in attesa della chiamata parlamentare, si limita ad annunciare, sommerso da milioni di bestemmie, il solito sciopero che allunga il fine settimana festivo. La Meloni, onnipresente negli articoli di Repubblica, condivisi da Dagospia, vuole cambiare la legge elettorale perchè teme di perdere. Questi trucchi (votati) non portano mai bene. Il digital creator del consiglio è Luigi Zanda, personaggio transitato, per decenni, dal parlamento agli uffici e società di spicco, dominati dalla democristianeria migliore. Oggi avvertono una clima favorevole per il ritorno se non avessero un Matteo Renzi da perdonare. Anche il (vero) comico Grillo ha rilanciato l'Opa sul suo movimento, consegnato all'avvocato di un popolo sconosciuto. L'altra citazione, con offese, è per Vannacci e la solita speranza di portare via voti solo alla destra. Sono due i personaggi che non vogliono la fine delle guerre che hanno procurato, per mantenersi sulla poltrona o bidet d'oro. Parlo naturalmente di Zelensky e Netan, ebrei che hanno esaurito il loro lavoro. Il pericolo, arriva dopo.
massimo lugaresi
sabato 12 settembre 2026
Gli Attributi
Il termine, normalmente, indica una caratteristica squisitamente maschile, ma viene usato (satiricamente) da Dagospia, per definire la prestazione della Schlein nel confronto con Conte. In ballo ci sono le maledette primarie. Secondo la spremuta intelligence casalinga, alla fine deciderà tutto Mattarella. Non credo sia un omaggio al presidente. Pensate sempre, se la decisione fosse al contrario che scandalo solleverebbe. Invece tutti zitti, conoscendo la storica verità. E' il più autorevole della corrente democristiana. I galletti spennati del Campo Largo hanno deciso, secondo la poca intelligence rimasta, di cessare le liti e tentare di fare una squadra contro l'Armata BrancaMeloni. La possibilità, con poco più del 40% di prendere qualche decina di parlamentari, renderà più agevole al centro, subissato dalla destra, un altro quadriennio e (forse) il Quirinale. Il nodo più grosso sarebbe la presenza dell'infido Renzi? Allora la Ducetta di mezzo Nazareno, forte di un patto (misterioso?) con Matteonzo, estrae gli Attributi, decisamente maschili, fulminando lo stellato Conte, già impaurito da Grillo. Comicità inguaribile.
massimo lugaresi
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