massimo lugaresi
martedì 21 aprile 2026
Epitaffio Romanesco
Uso Dagospia al contrario. Linkiesta è rimasto accanto ai volenterosi sostenitori di una Europa abbandonata, senza dimenticare Draghi e Prodi e soprattutto le armi a Zelensky. Secondo il blog, informato dal Foglio, liberale, atlantista e europeista, racconta che nelle "cene" romane è gia scattato il ripudio della Premier e dei suoi, precipitati in disgrazia. Il riposizionamento, tipico piatto della Città Eterna, è scattato dopo l'esito referendario. Significa che per la (fino a ieri) Ducetta, vogliono usare un trattamento trumpiano. Hanno pubblicato che stanno riabilitando perfino la Schlein. Significa il cambio del sostegno alla Salis renziana, con sospetta rapidità. Disperazione o vele al vento dominante? Donaldone anche in Iran ha fatto una clamorosa cilecca. Secondo l'intelligence Usa, la migliore dopo quella israeliana, ci vuole ancora un mese di guerra, invece dei pochi giorni previsti. L'Iran avrebbe ancora il 70% dei missili balistici e circa il 60% dei lanciatori. Arrivano anche inevitabili previsioni di un allargamento mondiale e mortale delle guerre. Il giudizio sul Donaldone è diventato quasi unanime.
lunedì 20 aprile 2026
Fatto in Casa
E ti pareva. La presunta vittoria del centrodestra meloniano nell'interminabile risiko bancario premiato con il Monte dei Paschi di Siena, la banca che Fassino festeggiò come l'unica vicina al suo partito, secondo Dagoreport, intelligence casalinga, sarebbe saltata per l'intervento della Procura di Milano. Non sarebbe una novità, anzi, un intreccio con tanti attori finanziari, era naturale attirasse il controllo guidiziario. Non credo ci fosse bisogno di perdere il referendum. Rimane per il blog, disperatamente nemico della Meloni, orfana di Trump, l'ennesimo tentativo di cancellare il voto dei cittadini.Tanti personaggi di sinistra, senza poltrone e compensi esagerati, ormai convengono il giudizio su questa sinistra, divisa in rivoli belligeranti tra loro e tenuta insieme solo dal desiderio del potere governativo. Le dispute elettorali oggi si svolgono con l'uso di social driver, escludendo i partiti, ormai ridotti a comparse burocratiche.
I più bravi sono i velocissimi cambia abito e opinione.
massimo lugaresi
domenica 19 aprile 2026
Marina una Spina
Secondo l'ìntelligence (mattutina) di Dagospia, Marina Berlusconi sarebbe la "Spina" nel fianco della Meloni. Un attacco studiato assieme alla Stampa, il giornale in attesa della definizione editoriale, consuma gli ultimi lavori per la cosiddetta (male) sinistra. Il penultimo attacco alla Ducetta si è risolto penosamente. E' invece riuscita ad uscire anche dalla trappola trumpiana e chiudere il rapporto con Israele. Molto più di quanto gli avversari abbiano fatto. Insomma per la Ducetta sembra sia passato il brutto periodo del referendum e della rottura (?) con il padrone americano. Rimane su Trump l'amletico dubbio: c'è o ci fa? Non siamo ancora arrivati ad una condivisibile diagnosi. Rimane la brutta figura fatta in Iran, con la solita ritirata di nascosto. Ho letto l'articolo della Stampa e francamente non sono riuscito a capire cosa c'entri il collegamento tra i segnali di una autonomia della Giorgia nei confronti di Trump, con la presunta smania di Marina e una emigrazione nel centrismo (democristiano) albergante nel Pd. Trasformare la figlia del Cavaliere ed il partito berlusconiano nel cavallo di troia che distrugge la coalizione di centrodestra, sembra eccessivo anche per i guardiani del Pd. Senza contare che tra la Picierno e gli antagonisti della Schelin, ci sono almeno due (comodi) partiti di differenza. Prima o forse poi, il miscuglio è destinato a scoppiare.
massimo lugaresi
sabato 18 aprile 2026
Multitasking
Multitasking è la capacità di svolgere contemporaneamente più attività. Mandare all'opposizione tutta la sinistra + Renzi, ottimizzando il tempo e riducendo la qualità, già bassa. E' diventato anche il recente nickname coniato da Dagospia per Claudia Conte, protagonista della liaision con Piantedosi che concede articoli al trio giornalistico. La sinistra, improvvisamente, diventa puritana e fedele. Solo l'ultima (?) intemerata di Donaldone è riuscita a togliere spazio allo scandalo, riportato dai soliti informatori privilegiati. La Meloni, colpita da Trump, ha ricevuto condivisibili attestati da una piccola componente avversaria. Dagospia invece, dopo l'ennesima batosta subita, con la vittoria della destra nella lunga cavalcata per controllare (anche) Mps, cerca la rivincita con l'inesauribile Donaldone. La Meloni sembra avere chiuso anche questa relazione che la vedeva inginocchiata e servile. Non come l'avversaria, cancellata da due Salis, Conte e Landini. La nostra Ducetta si è rifatta, abbracciando Zelensky, il disperato cercantone. Il mondo è cambiato in poche settimane. Le ultime parole di Trump hanno scatenato terrore e tocchi genitali: prevede la pace tra pochi giorni.
massimo lugaresi
venerdì 17 aprile 2026
Un Piede x Due Scarpe
Fino a ieri la Meloni, per Dagospia, era una Cheerleader di Donaldone. Con la burrascosa lite e gli insulti anche al Papa, il Tycoon americano ha ristretto il campo dei fedeli al servizio di Netan. La dura reprimenda di Trump alla premier italiana che il blog piddino-romanista, correnti in profonda crisi, disegna come la fine di entrambi, senza citare (ancora) l'irrilevante presenza della Schlein e la sinistra da passeggio landiniano. La padronale presenza americana e la decisione trumpiana di un ritiro nei larghi confini, abbandonando Nato ed Europa, ha costretto i sudditi a trovare una nuova collocazione. La Nato aveva la Russia, non più sovietica, come nemica. Nel frattempo Putin si è sistemato al riparo del Brics, fortissima organizzazione, con Cina e India e tanto nucleare. Il poker delle bravate trumpiane ha fatto il resto. Ormai Donaldone è solo con l'amico Netan. Difficile prevedere come finirà. Intanto Dagospia pesca nel social mare magnum, traendo solo post contrari alla Meloni e le due scarpe usate per un solo piedino. Elly, la segretaria di una corrente piddina, è costretta a mandare un endorsement alla rivale. Passo in avanti e l'inizio di un chiarimento? La propaganda della sinistra è riuscita a gioire per la vittoria di Magyar e la sparizione (anche) dall'Ungheria.
massimo lugaresi
giovedì 16 aprile 2026
Ansa e Ansima
Dagospia sta perdendo le intelligences che lo hanno guidato nell'incessante campagna contro il peggiore nemico della sinistra. Il blog esageratamente piddino, spesso più che romanista, con le etichette stampate su tutti i personaggi della destra, definiti moderni fascisti, ha trovato in Trump una fortuna per l'incessante propaganda. La definizione della Meloni "ragazza ponpon" di Trump, senza adottare la stessa misura per la Elly con Landini e nello stesso tempo per il Conte 5 stelle, mostrano la mancanza di alternative serie e comprensibili. Plaudire la vittoria di un personaggio nato alla corte di Orban come Magyar, sembra avere toccato il fondo dell'incapacità e la mancanza di strategia condivisa. L'attacco di Trump a Papa Leone non è solo una vergogna diplomatica e la conferma di una rozza visione politica che lo porta ai minimi del consenso e sicure richieste di impeachment. Oltre la metà dei cattolici americani lo ha votato, creando la maggioranza in tanti stati. Paragonare la figura di Gesù alla sua, lo porta al limite della blasfemia. Vuole arrivare allo scontro finale o non può cambiare spartito e suggeritore?
massimo lugaresi
mercoledì 15 aprile 2026
Il Papa No
Dagospia si è sdoppiato e superato, nell'impossibile sostegno all'inesistente strategia dem. Dovere assolvere i peccati del campetto con la corrente 3 cittadinanze e divoratori a 5 stelle, ha infilato il Pd nel famoso cul de sac. Donaldone viene in aiuto, insultando (vergognosamente) Papa Francesco, reo di volere la Pace anche senza Nobel. Il suo legame con il sionismo di Netan non è solo un peccato foriero di stragi, dopo la riuscita Pulizia di Gaza, ma la ragione, forse unica, che lo ha spinto sulla sponda del conflitto nucleare. La chiusura dello Stretto e la presenza di navi americane possono innescare un allargamento del conflitto con la Cina e di conseguenza la Russia. Credo che il Tycoon con il suo minaccioso, spesso volgare atteggiamento, sia andato fuori giri. Nel loro piccolo ed insignificante valore lo sono anche le dichiarazioni umoristiche della Elly Schlein, commentando la prevista vittoria in Ungheria di Peter Magyar, ex discepolo di Orban e l'accurata sparizione della gauche. Scherzi a parte sembra che la vittoria referendaria abbia creato problemi al Nazareno già abbondatemente ripieno. L'ultimo (?) è avere ancora Matteo Renzi tra le..mille correnti. La sua mediorientale fa da contraltare a quella diretta da Travaglio. Altro veloce cambia abito.
massimo lugaresi
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