domenica 5 aprile 2026
Troppa Grazia
Da destra. Dagospia, senza usare la domestica intelligence, ha fatto il pieno di notizie e foto che hanno reso famoso il blog, definibile metà piddino e l'altra, più verace, tifoso romanista, di conseguenza, nemico della Juve. Gli avvenimenti bellici e quelli referendari hanno ringalluzzito la cosiddetta sinistra, con un antagonismo spesso violento e venerdì scioperanti. Hanno detto No a richieste, fortemente volute dal partito che li rappresentava, da solo. La componente governativa, composta in larga parte da neofiti e inadatti, ha favorito il fallimento. Gli effetti disastrosi delle due guerre, procurate sempre dagli stessi, hanno fatto il resto. La postazione dell'opposizione, guidata senza primarie da Conte, ha redatto la guida scritta da Travaglio. Il rancore, odio viscerale contro la Meloni è aumentato, aiutato dalla sua vicinanza a Donaldone. La Ducetta, uscita dal niente, rappresentato dalla destra, è arrivata trionfalmente al governo, non bastasse, è diventata amica di Trump. Il Tycoon che ha rovesciato il mondo al contrario. Riuscire ad impaginare brillantemente un blog che rende di solito più allettante lo sguardo della lettura, non è facile, senza mai nominare chi (Prodi) ha scelto la guida. Ne ha commesse tante che si stanno rovesciando che forse la benedizione bolognese alla Schelin è la più innocua. Occorre dire che da destra, spesso arrivano notizie che mandano in sollucchero il blog, specialista nel commentare, su precise soffiate, scandali semi erotici. Tocca agli Interni del Ministro. Buona Pasqua.
sabato 4 aprile 2026
Da Sopra
Non gioco a carte, ho avuto però amici professionisti del gioco romagnolo, fino al punto di gettare sul tavolo case ed alberghi. Non sono nemmeno fra quelli e sono tanti che guardano e giudicano "da sopra". Sciorinando le immancabili alternative, dopo avere visto le carte di almeno tre dei quattro partecipanti. Parlo ovviamente della briscola e tresette, con pagamento del caffè. Nel pomeriggio ci troviamo al Circolo Viserba 2000, pieno di coetanei, per sentirsi più giovani. Invece in estate la sede ospitante è il mio Circolo Nautico, dove, ogni tanto, puoi distrarti con qualche passaggio da commentare. Lungo incipit per arrivare alla discussione che ha animato la terza esclusione dal mondiale di calcio. Ha fatto più rumore del probabile drone che ci può colpire per sbaglio. Nella graduatoria dei "Santachè" calcistici, Gravina era il più gettonato, seguito dalla troupe in bianconero. Rino Gattuso, l'allenatore, invece viene giustamente perdonato. E stato scelto per essere rimasto l'unica figura disponibile ad allenare presunti campioni. Ho letto su Dagospia la condivisione
di un articolo pubblicato dal Corrierone, firmato da Troncone. Mostra anche lui la posizione di quelli che criticano da sopra, dopo l'esito della gara. La nostra nazionale è figlia del tempo calcistico che stiamo vivendo da anni, dopo avere volutamente distrutto l'ammiraglia juventina e nello stesso sciagurato momento non avere imposto un adeguamento al resto dell'Europa che si è allontanato. La presenza italiana nelle squadre è al 30%. Si contano sulle dita le società che hanno la proprietà di strutture adeguate o valorizzano seriamente i giovani calciatori. Dobbiamo sempre arrivare al fondo del barile per sperare di risalire. Fortunatamente non è così per tutti i giochi. Il calcio è quello più popolare e traina spettatori e televisioni. E' sempre stato usato però come un trampolino di lancio o ricettacolo della politica, spesso al ribasso. Sono le conseguenze.
massimo lugaresi
venerdì 3 aprile 2026
Sigonella No
Crosetto come Craxi? L'Italia ha negato a Donaldone l'utilizzo della base di Sigonella. L'ultimo diniego ai padroni americani fu quello di Craxi, poi costretto ad esiliare. Crosetto, ministro della difesa, ha proibito l'atterraggio ad alcuni aerei Usa. Copincolla condivisibile dell'atteggiamento spagnolo e la consacrazione che il padrone americano ha superato il sopportabile. Vale anche per i suoi elettori. Netan invece rimane il fedele alleato e spinge per continuare la guerra, con la distruzione del Libano e magari qualche colonia, perfino in Iran. I risvolti finanziari delle guerre sono terribili. La chiusura dei rubinetti russi per le dannate sanzioni e il blocco del canale, il vero oleodotto del mondo, stanno alimentando speculazioni ed aumenti insostenibili. L'Europa Ursula è smantellata. Conta niente, senza autonomia politica e bellica. L'abbandono dello storico partner ha costretto la Nato all'irrilevanza. Difficile fare previsioni quando uno degli attori principali cambia, giornalmente, posizione, mantenendo però quella di fedele maggiordomo del premier israeliano.
massimo lugaresi
giovedì 2 aprile 2026
Non c'è due
Senza tre. Non condivido il giudizio calcistico di Dagospia, blog di riferimento, usato per scrivere (spesso) il contrario. Per la terza volta l'Italia non parteciperà ai mondiali vinti nel lontano 2006, con il blocco juventino. Accuratamente frantumato, riducendo il nostro calcio nella penosa situazione odierna. Deve riferire alla Camera la Ducetta? La nazionale ha giocato per 80 minuti in dieci, al limite delle sue attuali possibilità. Il blog romanista e piddino, seguendo rapidità e camaleontismo di Conte (5stelle), sta bombardando, dimenticando che il "prima" era uguale, se non peggio. Il discorso sul calcio italiano è lungo, i risultati delle nostre squadre lo attestano. Manca ancora quasi tutto nell'industria trascinante milioni di tifosi. Chiedere le dimissioni di Gravina, Gattuso e naturalmente degli juventini di contorno, è stellata copiatura. Ci sono già decine di social agitatori che lo fanno, chiedendo dimissioni in blocco. Dagospia, interpretando il tribunale della tifoseria, chiede le dimissioni di Gravina e naturalmente di Gattuso, Buffon e Bonucci, definiti un clan perdente. Calcio e politica spesso si sovrappongono malamente, in particolare dopo le brucianti sconfitte. Per montare sul carro vincitore, ci vogliono anni, stadi nuovi ed una particolare attenzione per i giovani italiani, scomparsi dalle squadre. L'avvocato del popolo ha scelto la Elly.
massimo lugaresi
mercoledì 1 aprile 2026
State Calmi
A sinistra. Il centrodestra è ancora in leggero vantaggio, nonostante le auspicanti previsioni lette in questi giorni. Alcuni piddini diventano social professionisti, scovando, inventando, pubblicando, quotidianamente, situazioni scabrose. Il repulisti della Meloni è stato pesante, in concomitanza con quello della Marina Berlusconi. Un gran chiasso per arrivare al punto di partenza, con due guerre in atto, in attesa della terza. Ci sono timidi spiragli di pace che arrivano da Montecarlo, terra di disperati, visitata da Papa Francesco. Segnali inequivocabili che mostrano le differenze dal recente passato. Il centrodestra è ancora in (leggero) vantaggio. L'arrivo pentastellato cancella o moltiplica il meloniano vantaggio? Dagospia pubblica decine di articoli, vivisezionando la destra, sempre più fascista, senza nominare la Schlein e gli (almeno) 4/5 capicorrente del miscuglio. La Salis (europea) viene sempre in aiuto. Secondo la Ghisleri la scelta del sistema elettorale sarà determinante, nonostante i rapidi cambi dei desideri stellati. Siamo nelle mani e testa di Trump, ingarbugliato da solo. Non sembra una constatazione sbagliata. Lo "Stabilicum" con il premio di maggioranza di 70 seggi, potrebbe mantenere al governo la Meloni, con una più attenta scelta della composizione. Il rivale sarà Conte. Le fantasie giornalistiche di Travaglio e Ranucci avranno un compito decisivo.
massimo lugaresi
martedì 31 marzo 2026
New York Times
Continuo a seguire Dagospia, alle volte indovina l'ispiratore. Il blog riporta un articolo del NYT, giornale democratico che come capita spesso oltreoceano, pubblica dure verità. Ormai il Caso Trump sta veleggiando tra il normale problema senile, accusato platealmente anche dal predecessore e le conseguenze del voto americano. Il giornale assolve (?) il presidente e riversa la colpa sugli elettori. Trump sarebbe il compimento di ciò che l'America è sempre stata. Nazione autorizzata, dai propri miti sull'eccezionalismo, a fare ciò che vuole. Trump non è spuntato dal nulla. Le due vittorie sono il risultato delle scelte compiute dagli americani e dai leader che lo hanno eletto. Anomalia della storia o suo compimento? Credo sia la corretta domanda. L'opposizione italiana che si professa di sinistra è transitata dalle camminate contro la base Nato, alle effusioni agricole con i peggiori nemici della storia recente. L'avversione verso Donaldone è una conseguenza di quella per la Ducetta. Un Campo Largo in cui l'agricoltore dominante è un disinvolto campione del cambiamento, disposto a cambiare anche la predilezione putiniana. Rimetteranno banchi e rotelle al loro posto.
Usando il prologo bellico in altro modo, visto dalle propagande democratiche sempre assolutorie, anche i predecessori hanno bombardato ed ucciso migliaia di persone. L'elenco delle invasioni è lunghisimo come quello delle scandalose ritirate. La colpa più evidente è mostrare un legame indissolubile con il premier israeliano. La guerra in Iran è una conseguenza. Forse, questa volta, è la regola con l'eccezione. Pagheremo noi e (forse) gli Stati Uniti.
massimo lugaresi
lunedì 30 marzo 2026
Quanto Dura?
Domanda? Quanto dura la festa della sinistra che sembra unita come non mai? Dopo la sconfitta referendaria sono arrivate (inevitabilmente) le dimissioni di alcuni personaggi del centro destra, colpiti dalla giustizia mediatica, più veloce di quella normale. Gli ex grillini, superbi interpreti della politica con tutti, anche i nemici di Grillo, hanno già dato il pass per l'abbraccio di governo con il Pd, disposto a seguire la Schlein. Anche gli ex compagni riminesi di Chiamami Città sembrano fedeli accompagnatori. Il disarmo della destra vale la soluzione? Matteo Renzi, in attesa di un Medioriente visitabile, ridiventa il predicatore del futuro. Toccarsi. E' già successo un miracolo elettorale, con dimissioni conseguenti, non vi sembra si chieda troppo alla fortuna? Volete andare al prossimo confronto con la Schlein nelle mani di Conte? Sarebbe la fortuna giornalistica di Travaglio, un momento che dovrebbe cancellare covid, banchi e 110%. Mentre Donald Trump torna ad attaccare l'alleanza atlantica, colpevole di non assecondarlo nell'ultima guerra in Iran. Secondo una precisa statistica, gli States sono stati sempre in guerra contro qualcuno. Il Pentagono sta valutando di impiegare altri 10 mila soldati in Medio Oriente. Altra confusione oltre a quella volutamente trasmessa, per ostacolare le verità che possono fare male. Nelle reti televisive italiane racconti sempre più inverosimili. Gli attacchi nemici, producono solo feriti, mentre le risposte di Donaldone sono sempre mortali. Cosa compie Netan è un mistero, con alcuni sprazzi di luce sanguinosi. Si sta esaurendo anche la festosa vittoria del No. Non credo ritorni tutto come prima. Sarebbe una vittoria iniziare un dialogo mai avvenuto.
PS Nella mia Viserba abbiamo organizzato la festa alla Nuova Piscina. Centinaia i presenti.
massimo lugaresi
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