martedì 13 gennaio 2026

Aytollah Khomeini

Ve ne volete anna'. In perfetto dialetto romanesco, euforico per il temporaneo secondo posto in classifica della sua Roma, il blogger Dagostino, condivide (ovviamente) con Repubblica, il pesante invito all'Aytollah Khomeini. Siamo alle western soluzioni. Chi spara prima, ha ragione. Per Donaldone è una questione vitale, dopo avere indossato la stella dello sceriffo mondiale, sta sistemando, con le stesse modalità, tutti i problemi della sua Great America. Il diritto internazionale, curato da nazioni mai così disunite, è la barzelletta del secolo. Si mettono d'accordo in due, qualche volta perfino in tre e si procede. Nani e nanette dell'Europa sono ridicole comparse, come i volenterosi che si riuniscono al bar della guerra. Ricordo (spesso) chi ha voluto e provato a difendere l'autonomia della nostra nazione, pagando pesantemente. Tutti i nostri presidenti e primi ministri sono fedeli osservanti i voleri d'oltreatlantico. Chi ha alzato (leggermente) la testa ha dovuto subire risposte pesanti. Tra questo ed imporci la guerra ce ne passa. E'indubbio che lo scenario mondiale stia subendo scosse robuste che possono aggravare la fragile situazione. La prima vittima è l'Unione Europea, organismo ormai inutile su ogni versante. Ha contribuito ad alimentare insanabili divisioni, dopo una gestione franco-tugnina, bocciata dagli elettori. Il mastodontico carrozzone rimane in attesa del prossimo copione. Quando ricompare il nome di Draghi, indossate casco e salvagente. 
massimo lugaresi

lunedì 12 gennaio 2026

Sotto Choc


Il frenetico attivismo di Donaldone ha messo sotto choc la sinistra. Landini&Schlein  hanno deciso il prossimo sciopero, sembra contro il rinnovato intervento per l'Ucraina. Poi forse ci saranno quelli locali, frammentati, per creare la massima confusione agli utenti e la migliore certezza del voto contrario. La vicenda bellica, durata troppo, per l'imprevisto aiuto concesso a Zelensky, è stata argomento di discussione e decisione tra Trump e Putin. Quindi i nostri miliardi sono andati in fumo. L'Ucraina vantava 52 milioni di abitanti, oggi sono la metà. Cosa significa? Il finto stupore di Dagospia per l'atteggiamento della Meloni nei confronti di Trump, significa non volere prendere atto della rivoluzione scoppiata con le guerre. Il partito più diviso, perfino lacerato, è il Pd, con una segretaria che il venerdì  accompagna Landini nelle piazze, mentre una fetta (consistente) del suo partito e i giornali d'accompagno, sostengono il contrario. Che la nostra Ducetta abbia condiviso la (penosa) scusa di Trump, nemico del narco traffico, a me sembra naturale. Il centro destra negli States è antico sostenitore dei repubblicani, anche se le divisioni nel grande paese stellato, sono diverse dalle nostre. E' indubbio che il centrodestra sia la compagine con maggiore coerenza. Questo non significa condividerla. Il costante dileggio di Dagospia contro gli esponenti della destra, nasconde l'impossibilità di celebrare le inesistenti capacità della sinistra. Rimane l'antagonista Landini. Con lui si vince?
massimo lugaresi 

domenica 11 gennaio 2026

Meloni Show

Ho visto la conferenza di fine anno, il Meloni Show. L'aspetto più visibile era il livore e gli sguardi che gli addetti stampa, legati alla sinistra, mostravano. La Ducetta si trovava a suo agio, usando calma ed ironia, in contrasto con la volontà di accendere micce e polemiche. Il resoconto di Dagospia è uno spasso. Continuare ad attaccare la Meloni senza mostrare una comprensibile alternativa, costringe ad usare i soliti epiteti, tratti dal romanesco ed il solito accostamento al fascio. Una parte consistente del Pd, farebbe salti di gioia con una leader come la Giorgia. Sono riusciti a confondere le idee anche a Melucci, politico di lungo corso, certificato. 
La platea giornalistica era (quasi) esattamente divisa in due claque, la Premier ha disattivato le bombette preparate, mostrando il sorriso perfino quando le hanno chiesto se va d'accordo con Mattarella. L'unico antagonismo rimasto è a 5 stelle, l'uso del bottino elettorale, per provare i brividi governativi è stato un micidiale errore. Gli abbracci&baci con il Pd cosa significano? Non avere imparato. Un grande regalo al loro peggiore nemico. Finisco con le mie impressioni. Possibile che una delle voci&foto più impegnate nell'assistenza politica, usando sussurri, qualche volta veritieri, non trovi altro strumento rispetto ai presunti dissidi nel centrodestra? Pensate davvero si possano giocare il cinquantennale dell'opposizione, per qualche scazzo personale? Se ne vanno solo con il voto dei sempre più rari cittadini. Avete capito perche la Meloni sorrideva?
massimo lugaresi        


sabato 10 gennaio 2026

Occupy Groenlandia

Occupo e pago la Groenlandia. Ho scelto la fotografia di Trump, pubblicata da Dagospia. Dice tutto sulla qualità della propaganda dell'opposizione italiana. Può non piacerti (sicuro) ma pubblicare un'immagine per farlo apparire più beota, sembra inutile insulto. Il suo arrivo ha turbato sonni e pennicchelle della covata democratica. Sparigliato mazzi potenti, occupando quello che ritiene necessario per la sua Great America e lo spaventoso debito accumulato. Ad aumentare la tensione, ci sono le intenzioni del Brics, soprattutto quella di "pensionare" il dollaro. Sarebbe un colpo mortale. Sono curioso, sperando di arrivarci, di vedere come i dem americani in caso di vittoria che già sbandierano sicura, affronteranno la situazione. Donaldone ha il difetto di essere guascone, in realtà rispetto ai precedenti presidenti è un dilettante bellico. Il giudizio sull'Europa è durissimo, solo perchè è vero. Sembra il padrone del mondo senza avversari. In caso contrario ci chiamerà Crosetto.
lugaresi massimo

venerdì 9 gennaio 2026

I Giornali Guida

La quotidiana esplorazione di Dagospia ha confermato la presenza di alcuni giornali nelle vesti di guida politica, nonostante le difficoltà delle divisioni a sinistra. Tralascio Travaglio, l'unico sherpa dei 5 stelle e rimango nell'ottica piddina. Le due ancelle (in vendita) di Elkann, saranno difficilmente sostituibili. Hanno trovato l'apice del gradimento con Matteo Renzi alla Presidenza del Consiglio. La Repubblica viene, di solito, condivisa e megafonata per notizie o annunci di scandali, veri o presunti che Dagospia arricchisce con epiteti coniati dal vecchio fascismo e foto (qualche volta) di reggiseni e mutandine, taglia almeno 4 o 5. Il giornale ha sempre goduto di particolari fornitori di news, mentre La Stampa detta le linee guida per i molti democratici di estrazione e provenienza democristiana, fedele a Davos, alle Ursule e timidi contestatori di Trump. Primum vivere, deinde scrivere. Un digeribile panegirico per (tentare) il commento dell'attuale situazione. Ogni avvenimento viene descritto, con almeno 3/4 versioni, apparentemente sostenibili. La scomparsa dei partiti ha aumentato il tasso della confusione. I social hanno distrutto il libero pensiero. La scelta che puoi fare, sperando di trovare la versione giusta, è stressante. Segnalo tre notizie fresche: l'uccisione della donna che fuggiva in auto, la nave battente bandiera russa, sequestrata dai militari americani in acque libere ed infine l'annunciata fine della Groenlandia nelle mani di Trump, con il rifornimento di energie necessitanti al debito mostruoso. Per molto, molto meno, sono nate guerre mondiali. Sempre secondo Dagospia, esiste un piano a destra, per andare l'anno prossino alle elezioni anticipate. Sembra l'augurio di arrivarci. 
massimo lugaresi

giovedì 8 gennaio 2026

Il Mazzo Sparigliato

Ero curioso di leggere Linkiesta ed il pensiero di Mario Lavia, sulla (prima) Operazione Speciale di Trump. Il titolo dell'articolo è Gli antieuropei. Meloni con Trump e Salvini con Putin, va in scena il gran ballo della destra italiana. Mentre il suo Pd e la corrente di Davos è rimasto senza parole. Nessuno si pronuncia, eccetto la Picierno, mentre la nostra Ducetta ha accolto con entusiasmo il duro intervento di Donaldone. Taiani con il solito sguardo, buono per tutte le stagioni, attende in silenzio. Non potendo contare su una decisa ed unita risposta dei Dem, continuano a cercare le crepe dall'altra parte. Un giochino talmente ridicolo che le proiezioni future li vedono sempre più deboli. Il miscuglio prodiano e l'Unione Ursula sono da tempo fuori gioco, senza ricorrere al Var. La sceneggiata venezuelana viene giustificata dai crimini commessi da Maduro e dal narco traffico esistente. Si parla e scrive poco dei giacimenti petroliferi e del probabile effetto sul dollaro, asse portante degli States. L'improvviso ritorno di Trump, custode e giudice del terreno di casa, non ha trovato aficionados nella (vera) sinistra. L'elenco degli interventi bellici compiuti dagli Stati Uniti è lunghissimo. I risultati penosi. I volenterosi si riuniscono per rassicurarci della loro esistenza, il cambio dello scenario mondiale li mette nell'angolino degli esclusi. Ci riarmiamo così facciamo da soli? Cosa? L'Europa degli scandali a trazione franco-tugnina, si spegne assieme al comico, sempre più solo. L'operazione speciale di Trump, cinematografica e preparata da tempo è stata, sicuramente, annunciata a Putin. Vediamo il secondo tempo. Rimane un chiaro avviso per i naviganti nel mare nostrum.
massimo lugaresi

mercoledì 7 gennaio 2026

E lo chiamano Amore

Il messaggio di fine anno del Presidente Mattarella ha seguito un copione condiviso da quasi tutti ed allora la furbissima premier non si è fatta sfuggire l'occasione per smentire i presunti (?) dissidi tra i colli romani. I due personaggi, conoscono tempi e modi della politica. La strage svizzera ha invece mostrato, brutalmente, i pericoli che corrono, giornalmente, cittadini e famiglie colpite dalle guerre, con misteriosi droni e non solo. I moniti, preghiere e inviti alla pace, devono essere forme di pensiero sincere e credibili. Invece di gioire per l'assonanza delle due voci più importanti del nostro paese, Dagopsia usa la casalinga intelligence ed il solito stufoso dileggio. Sarebbe scoppiato un politico amore tra la Meloni e Mattarella. Rialzatevi, finiti troppo in basso. Complimenti invece a Conte (5 stelle) che ha usato corrette espressioni. Pensare di condurre una efficace opposizione con un partito che non cerca nemmeno di riunirsi per il timore di rendere insanabile il divario, è un ulteriore regalo all'opposizione. Sembra invece che le guerre siano doverosi interventi solo per quelli che non hanno bisogno di giustificazioni per fare (anche) il pieno di carburante. Noi siamo Noi e Voi... 
lugaresi massimo