giovedì 2 luglio 2026
C.S. A.S.D. Femminile Rimini Calcio
Rischiatutto?
Linkiesta, sempre con la penna di Mario Lavia, lancia una interessata previsione sul Futuro di Vannacci. Nel caso probabile di una entrata del Generale in maggioranza il baricentro governativo avrebbe una brusca virata a destra, compensata da un robusto travaso di voti nuovi o spostati leggermente. Il più colpito sarà Salvini per l'inevitabile restyling della Lega. Ci sarà una incetta giovanile come per altri movimenti nel momento di splendore. Governare ha però mostrato figure inguardabili. Mi fermo, ma il cammino del Futuro sembra simile a quello di Grillo, Conte ed anche Salvini. Non cito Renzi, seguo la propaganda piddina che non lo ricorda mai. Secondo Mario Lavia per la Ducetta o imbarca Vannacci o perde la faccia? Quella della 3 cittadinanze è in vendita? L'antico vizio di guardare sempre ina casa degli altri, porta felicemente ad un Gay Pride ma vi mantiene opposti al governo per un altro ventennio, senza un Presidente Dem o quasi.
massimo lugaresi
mercoledì 1 luglio 2026
Domanda Scomoda
Siamo in guerra? Domanda scomoda, lanciata dall'opposizione, non impegnata nei Gay Pride, simbolo di un antagonismo erotico, ma valida in tutte le salse per colpire la Meloni ed il suo governo che, eccetto rari casi, non è all'altezza della Premier. La componente centrista è visibile per i lasciti berlusconiani e soprattutto per il vizio italico di consentire la politica, pur avendo in eterna concessione, reti televisive e radiofoniche. Argomento caduto senza un perchè. Essere al centro, ti permette di flirtare sempre con il vincitore. Dagospia (prudentemente) entra nel delicato e pericoloso tema della sudditanza americana. Viene da lontano, maneggiabile con estrema cura. Rutte, segretario Nato, l'ha usato forse su commissione trumpiana per lanciare un messaggio alla Meloni. Governi di sinistra quasi vera e tanti di centro, non sono mai arrivati a tensioni così evidenti. I famigerati 500 aerei decollati da Sigonella possono essere confermati o sbugiardati in tante maniere. Sembra un pesante monito ai servizievoli sudditi che devono mantenere in ordine l'aeroporto ed i servizi logistici. Secondo il giornalista del Corrierone è impossibile che centinaia di aerei potessero partire o sorvolare Sigonella senza essere intercettati. Rimane la solenne reprimenda a Conte dei 5 Stelle, per una interpretazione governativa che lascia troppi strascichi insoluti.
massimo lugaresi
martedì 30 giugno 2026
A sua insaputa?
Dagoreport, intelligence di casa, ha il compito di rendere credibile, fuori dal Campo Largo, la dura affermazione di Rutte Nato che spingerebbe l'Italia ad entrare nel conflitto Usa-Iran. Ricordo ancora che il Presidente Mattarella, sempre piuttosto attento, non ha sollevato obiezioni per molte ragioni che il blog romanista e piddino si è ben guardato a citare. Lotta di posizione tra i giornaloni? Il Corrierone, è mutato così rapidamente che nel campetto viene considerato nemico. Nel 2020 il governo Conte, secondo Verderami, etichettato il "retroscenista" del Corrierone e fan di Giorgia, oltre ai banchi, mascherine e miliardi per truffate ristrutturazioni, ha concesso, in silenzio, alle basi americane in Italia, l'uso per missioni non autorizzate. Allora a Washington c'era sempre Trump, Netan in Israele, a Roma l'avvocato dei torbidi annunci serali.
massimo lugaresi
lunedì 29 giugno 2026
Chi Mente?
Dopo la chiassosa dichiarazione di Mark Rutte, segretario generale della Nato, per cui (solo) 500 aerei Usa sono decollati da Sigonella per sostenere l'azione militare contro l'Iran, è arrivata la risposta del governo Meloni che lo ha smentito. Allora chi mente? Dagospia per rimanere sul sicuro democratico, lo chiede a Marcello Sorgi che scrive su La Stampa, notissimo giornale a senso unico. Meloni non ha impedito di atterrare con aerei di guerra, fare manutenzioni e rifornimenti, come indicano le inviolabili e pericolose indicazioni dei trattati firmati dalla nazione sconfitta in Russia e occupata dopo. Non hanno chiuso un occhio, forse tutti e due, come hanno fatto tutti i predecessori, mentre i pochi ribelli giacciono inermi. Sempre secondo un altro profeta in patria, la Meloni avrebbe violato la nostra Costituzione, senza un cenno di Mattarella. Quindi Trump ha fatto (come sempre) il c..che gli pareva, poi per ringraziarla l'ha insultata. Appare una ricostruzione piuttosto guidata. Aspettiamo il seguito.
massimo lugaresi
domenica 28 giugno 2026
Non è Finita
Per la propaganda piddina, la volgare rappresaglia di Donaldone nei confronti della Meloni, non è finita, continuano a chiederee di riferire in Parlamento. Abbiamo subito in docile silenzio, decine di esibizioni del potere americano, i pochi ribelli hanno pagato caro. Le basi americane e quelle Nato (stessa matrice) attestano che siamo una nazione succube dei liberatori all'ultimo tempo. L'affermazione di Rutte dei 500 aerei in volo verso l'Iran, sembra un aiuto a Donaldone, in realtà è solo un altro colpo alla Meloni. La risposta del governo è decisa, smentisce l'affermazione, sempre troppo tardi. Dagoreport, l'intelligence domestica del blog, ha riesumato, con frequenza, le famose tette&culi, con finti concorsi per i guardoni che riconoscono le proprietarie. Nello stesso tempo prevede che allo "scazzo coatto" seguirà vendetta, tremenda vendetta di Trumpone. L'imperversare di Vannacci non è sufficiente per distrarre l'attenzione. Il rischio di una eventuale candidatura di Matteo Renzi può indurre i grillini di antico pelo e pensiero a rimanere a casa. Guardano solo a destra, meglio non rischiare, sufficiente per consolidare divisioni e rotture.
massimo lugaresi
sabato 27 giugno 2026
In Fuga
La Ducetta riferirà in Parlamento anche delle tante fughe dal Pd. La lettura di Linkiesta è utile per capire cosa succede in una delle correnti piddine. Quella dei fedeli a Draghi, il pontefice dei Davos boys, rearmatori e nemici della Russia, invasore (?) dell'Europa. Ogni piccolo fiumiciattolo prepara il suo candidato alle primarie, muovendosi come un partito con visioni diverse. Naturalmente la propaganda d'appoggio e La 7 continuano a proporre lo stesso menù con Pigi Bersani onnipresente. La penna di Mario Lavia indica Gori, ex sindaco di Bergamo, vicino all'addio dal miscuglio prodiano. Credo che le menti pensanti del Nazareno abbiano capito che con la tre cittadinanze e ditino, rimarranno eternamente all'opposizione. Il problema sarà riunire la mandria smanata, priva dei punti europei d'appoggio. Senza contare la prossima "bomba" Vannacci. Il Generale è il vero nemico della sinistra, proponendo una destra senza compromessi centristi. Servirà anche per una necessaria pulizia, se non arriva a vertici elettorali paurosi. In quel caso l'Ok Corral sarà con la Meloni.
massimo lugaresi
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