skip to main |
skip to sidebar
L'incipit di Dagospia è sempre uguale: guardare, sbeffeggiando la casa d'altri. Salvini è il più citato, assieme al monoespressivo Taiani, aggiungendo due gocce di Futuro, il comune pericolo. Secondo la smanata intelligence del blog, basterebbe una spintarella per porre fine all'occupazione governativa. I registi mediatici della minoranza non conoscono canovacci diversi. Sono rimasti all'Old Deal. L'Armata Branca Meloni governa da 4 anni e non si notano intenzioni diverse, anzi si prevede un deciso rafforzamento della destra. Mentre la Chiesa sembra guidata da Zuppi. Il Campo definito Largo, usando presunzione di superiorità, non trova soluzioni anche se sembrano disposti a tutto. Ed ecco compare la Democrazia, quella Cristiana, docente degli accordi. Nel Pd hanno avuto un ingresso speciale e trionfale negli incarichi. Niente da dire, avrebbero fatto bene anche agli ex grillini. Hanno una innata velocità nella mutazione e relativo adattamento. Primarie o No? Schlein o Conte? Mentre abbiamo tanti cittadini pronti ad esplodere come Afd, per le stesse ragioni. Chi poteva rispondere "presente" se non il cosiddetto mondo cattolico? Non mi riferisco a Renzi, portatore di pochi voti e tanti problemi, ma ai (tanti) politici nati ed istruiti dalla scuola democristiana. Un ribaltamento della storia al pari di quello che vediamo o subiamo giornalmente. Aumenta la confusione e le probabilità di una guerra. Sembra che tutti, anche senza volerlo, lavorino per la Cina. Non ne aveva bisogno.massimo lugaresi
Vita dura per la propaganda dell'Unione Ursula, di Zelensky o della Nato, in attesa dell'attacco desiderato. L'Occidente ha fallito il suo Green Deal. Paura del terremoto politico che si avverte per la trasformazione delle auto tedesche in materiale bellico. Devi però trovare una scusa (trovata) per usarlo in cambio di miliardi. Remigrazione e sicurezza rimangono insolute, mentre trasformiamo le auto nel più remunerativo materiale bellico che rifornirà la prossima guerra. Obblighiamo la Meloni e la Triade volenterosa, sull'orlo della sparizione, ad invocare miliardi da gettare ancora nella nazione definita tra le più corrotte. La netta vittoria di Afd nel Land della Sassonia che viene (subito) definito un piccolo quartiere, ha scosso il cancelliere ed il suo partito, in attesa del definitivo licenziamento democratico. Non rimane che continuare il gioco del fascismo, diventato nazismo. La silenziosa Ursula ha avvertito la scossa. La guerra potrebbe porre fine a tutto. Anche a noi.massimo lugaresi
Dagospia condivide (sempre) Repubblica, il Report giornalistico e la paura (incubo) che il Generale, ormai (molto) oltre la collina romana, genera nel mondo politico. Naturalmente il blog, diventato semipiddino, attribuisce l'incubo peggiore alla Ducetta. Sperano che l'immancabile iniziativa giudiziaria, pur in versione militare, dia qualche insperato aiuto. Un altro errore, non voluto, ma necessario per riempire la propaganda, unica arma rimasta ai contadini per forza. Vannacci, l'incubo del governo, titola così nell'edizione serale, il blog dei giornalisti d'inchiesta a senso unico. Mescolata con meravigliose ed abbondanti figure femminili. Shaker riuscito splendidamente, non come il partito democratico, segretaria inclusa. Per disperata mancanza di altri personaggi è costretto a ricorrere a Taiani ed alla sua esplosiva personalità, con occhi sbarrati. Segnale inquietante, al pari dei voti europei.massimo lugaresi
Parlo della Futura collocazione del movimento politico di Vannacci. Lo faccio dopo la lettura su Linkiesta di un articolo di Mario Lavia, sempre preoccupato per quello che farà Putin. Riesce ad inserire perfino Calenda come alternativa. L'antiputinismo sembra una malattia contagiosa, ma il vaccino sarà una bomba nucleare, al momento diretta su Londra o Parigi. Alla gara, patrocinata dalla Corrente Davos, partecipano, con diversi iscritti, le due coalizioni italiane. Hanno alcune eccezioni come i 5 Stelle e Lega 1. La versione 2 la vedremo nel Futuro Nazionale. Occorre dire che il lungo tempo di Salvini, sembra terminato, non solo per l'arrivo del Generale. Intanto la Ducetta ha organizzato a Bari i festeggiamenti per il quarto anno consecutivo di governo e gufate. Nessun piddino o simili della new generation è riuscito, usando lo zibaldone prodiano. Mario Lavia si premura di avvisare gli amici, sempre più lontani, che Vannacci è quel nemico di Meloni che la sinistra s'illude sia suo amico. Il Campo Largo tace(?) sul Generale perchè può indebolire la premier. Credo che la nuova edizione della Lega sia nata per l'abbandono, causa le ragioni di governo, delle antiche proposte. Il Futuro di Vannacci è Nazionale, non relegato al nord. La paura ha già superato largamente i 90 politici che lo seguono. massimo lugaresi
Gli informatori di Dagospia, spesso sembrano non troppo dissimili da quelli di Ranucci e riportano verità che, inevitabilmente, scivolano verso un "filmone" anni 80. Tipo: "La Camorra sfida, Napoli risponde". Il blog definisce la combutta del botto, un "Gastro-Criminal-Show", starring Lavitola e Ranucci. I cinque stelle (sembra) abbiano adottato il giornalista, pensando di incassare voti in uscita. Gli inquirenti non hanno ancora ascoltato il presunto beneficiario dei forti rumori. Ho letto scuse e tentativi di difesa, simili a prese per il...Noi spettatori dell'ennesima sceneggiata, preparata accuratamente, aspettiamo, ascoltando i procacciatori di una guerra con durata inferiore ad un tempo del calcio. Sembra (condizionale obbligatorio) che la Camorra vera sia adirata con gli organizzatori del botto, per non essere stata informata e intende indirizzare l'indagine (finalmente) sulla pista giusta. Il film si sta completando, il resto ancora fermo.
E la sinistra rosica. Dagospia esce con un titolo per colpire l'attuale governo nel giorno del festeggiamento della durata record. Per gli italiani, intendendo (sempre) tutti, dopo le riforme non realizzate è una festa ridicola. Il colpo subito da un referendum che oggi forse avrebbe una accoglienza diversa, mentre il caro benzina, le bollette alle stelle, paghe in crescita non palpabile sono i titoli della pesante critica che viene sciorinata da tutta l'opposizione nei social compitini. La cause non vengono però citate. Le due coalizioni hanno più o meno le stesse divisioni interne sulle conseguenze delle guerre scatenate dagli stessi padroni onorati anche a sinistra. L'oroscopo elettorale, pubblicato da You Trend per Sky g 24, condiviso da Dagospia, il prossimo anno, forse prima, diventerà una democratica realtà. Le critiche al governo non vengono mai accompagnate da soluzioni alternative. Il Campo Largo non si può riunire per non ufficializzare le profonde divisioni su tutto. Trovano la facile social adesione, insultando o criticando, usando sempre le migliori intelligenze laureate. Un programma condivisibile è però impresa ardua. Per fortuna ci sono i droni russi che cadono e si spengono. Spero che le minacce nei confronti della Russia siano una stupida e pericolosa mossa per arrivare ad un colloquio da una posizione di forza inesistente. Zelensky non ha più niente da perdere. Il suo servizio è stato ottimo, la conclusione non la gestisce lui.massimo lugaresi
Uso (quasi) sempre Dagospia, il blog che ha "mollato" la 3 cittadinanze, allieva di Prodi. Le disgrazie cadute sul Pd, hanno creato un clima politico bollente. La bomba Ranucci è stata più potente dell'incauta affermazione uscita da Bonaccini. Arrivano copiose sentenze che fanno lo stesso rumore e (ancora) meraviglia. Sembra accanimento al contrario. Il Generale si è stufato di ringraziare tutti anche chi lo ha denunciato. Elly Schlein forte di un protagonismo da ditino, afferma che le primarie sono inevitabili. Conte è contento al pari della Ducetta. I sondaggi sono horror e vedono solo il Futuro di Vannacci. Il centrodestra, dopo la botta referendaria, sembrava spacciato, invece arrivano sentenze e silenzi che chiariscono le cose. Quello quirinalizio conferma la gravità. Il vero dramma della sinistra agricola è non avere un premier gradito dai finti contadini. Il rapporto con gli ex rivoluzionari grillini, quelli contro tutti, si completa solo riconoscendo la loro guida (forse) al governo. Con il trio coreografico non ci sono problemi anche se la presenza di Renzi porterà sicure turbolenze. Adesso Dagospia chiama Elly, la Ducetta del Nazareno, consegnandole, ironicamente, carisma inesistente. Secondo la segretaria di un ettaro del Campo Largo, la guida andrebbe al partito della coalizione che prende più voti. Elementare soluzione, se non ci fossero le distinzioni che rendono la coalizione una costrizione necessaria per contrastare la destra. La campagna elettorale è iniziata male per la sinistra, abbandonata dalla cultura, imposta e subissata da fortissime critiche per troppe vicende con protagonisti intoccabili. Sarà un argomento elettorale per la sua semplicità. Ci sono però anche le guerre. La confusione aumenta, complice Donaldone, difficilmente interpretabile. I vincitori sono i venditori americani di armi, qualche nostro fedele commesso e Netan. Ha avuto tutto quello che voleva. Difficile però capire perchè i miliardi vengono ancora regalati a Zelensky e le attese sanitarie si sono triplicate. massimo lugaresi