lunedì 8 giugno 2026

Sempre al Contrario

La disponibilità a trattare la fine della guerra viene lanciata (?) da Zelensky con una lettera dai toni arroganti, ma accettata da Putin. Segnale che la guerra circoscritta stava allargandosi pericolosamente. I droni colpiscono a comando, alle volte respinti accuratamente. Per i tanti Picerni, presenti nel miscuglio democratico significa l'ammissione della sconfitta. Allora interviene il pezzo (forte) di propaganda ancora presente su Repubblica. Putin apre al negoziato solo a parole dopo avere visto volare su San Pietroburgo i droni definiti (ironicamente) ucraini, in realtà donati dalla nostra Europa. Il Vladimir Matto, espressione mai usata per Biden, apre fintamente il negoziato, ma pretende il controllo totale del Donbass. Putin chiede come mediatore l'ex cancelliere tedesco Schroeder che però ha lavorato per Gazprom. Il problema, anzi dilemma, per l'Unione Ursula, soprattutto per la componente Rearmatrice, è che la pace non può contenere la cessione del Donbass. Sarebbe un'altra ammissione della sconfitta. Un ping pong sulla pelle di milioni di persone. Vladimir Putin afferma di essere pronto alla pace con l'Ucraina sulla base di non meglio specificati, aggiunto da Dagospia, «compromessi» da lui discussi con Donald Trump lo scorso agosto in Alaska. Fase di stallo che solo l'ulteriore frantumazione, già in corso, della debole maggioranza che sostiene la Presidente, votata da Forza Italia e dal Pd, porterebbe alla conclusione. 
massimo lugaresi

domenica 7 giugno 2026

L' Altro Campo

Ho scelto Dagospia e Linkiesta per comodità nell'avversione dell'orrido miscuglio chiamato Pd. Ero contrario dalla nascita, partorita a Rimini dall'unione provinciale tra ex democristiani e sinistra vera. Poi è arrivato un diluvio di baci&abbracci e poltrone, fino all'estasi renziana. Oggi osserviamo la caduta dell'impero, fondato sulle più strane unioni. Il ventilato Campo Largo, con il mezzadro e custode Prodi, aveva il destino segnato. Dagospia, ha sempre usato le intelligences che per oltre 20 anni hanno accusato Berlusconi ed il fido Dell'Utri di essere fortemente mafiosi. Oggi nel silenzio della propaganda amica, cercano di camuffare l'infamante accusa. Il vento proveniente dalla laguna veneta soffia impetuoso e pulisce. Il garbino referendario invece aveva portato nubi e pioggia solo a destra. Il politologo Castellani, ex sindaco torinese, afferma che il referendum ha galvanizzato l'opposizione, ma la Meloni resta il leader politico più solido per tre ragioni: la fedeltà del suo elettorato, la geometria della coalizione di centrodestra, coesa rispetto alla sua alternativa e soprattutto la geografia del consenso. La Premier ha radicato il partito nei settori produttivi nordisti, piccole e medie imprese e quelle comunità che si sentono escluse dalla narrazione progressista. Si è instaurato uno studio sull'improvviso crollo del miscuglio democratico. Vediamo a chi spetta la docenza. Travaglio aspetta la transumanza. 
massimo lugaresi

sabato 6 giugno 2026

Il Fiuto di Dagospia

Dagopsia, sembra fiutare in anticipo, aiutato da suggeritori e postini, notizie segrete o segretate. Negli ultimi tempi, segnati dalla debacle veneziana, hanno tirato in ballo, imprudentemente, anche il Presidente Mattarella per il caso Minetti. La social mania ha raggiunto vertici insopportabili, scrivendo quello che vuoi o vogliono, spesso volutamente falso, per attirare cliccatori. Dagospia pubblica la notizia che a Mattarella sono girati i..per l'assenza di una delegazione piddina alla parata del 2 giugno. L'estrazione a sorte dei partecipanti avrebbe causato l'inizio di una guerra democratica. Ha permesso al blog romanista, portavoce fotografico di una corrente piddina, di polemizzare con la presunta segretaria di tutti, sempre presente ai gay pride. Il Pd, in trepidante attesa delle dimissioni della Picierno, si è "spaccato" ferendo" il Quirinale con il voto sul ReArm. Non hanno mandato alla parata romana, nemmeno due capi dei tanti gruppi mescolati. La parata invece si è svolta, nonostante il parere contrario della Salis. Chiamate Bersani al La7.
massimo lugaresi 

venerdì 5 giugno 2026

Altra Botta

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La frantumazione della (cosi detta) sinistra è arrivata velocemente. Le alternanti promesse trumpiane, destinate al suo mercato interno, si sono ridotte a due invasioni che anche un modesto principato era in grado di compiere. L'Iran si è mostrato osso duro e richiederebbe uno sforzo militare enorme, con la paura che qualche bombetta atomica tornasse alla luce. Insomma un disastro da tutti i punti d'osservazione, anche a 90 gradi. Gli italiani sarebbero disposti ad accettare nucleare e (perfino) il gas russo. Siamo al tracollo della propaganda finora imperante. Disastro politico, sconfitta del green imposto e naturalmente delle cheerleaders europee. La nostra Ducetta, con fiuto encomiabile, è in fase di distacco dalla cricca perdente. Inutile ricordare dove è rimasta la Schlein, con gli eterni scioperi del suo educatore sindacale. A parti invertite avremmo ascoltato urla disumane. Secondo un sondaggio credibile, affidato alla Ghisleri, gli italiani sarebbero disposti ad accettare il nucleare di nuova generazione, quello che (da sempre) ci minaccia dai confini ed anche il gas di Putin. L'avviso arriva da La Stampa, finalmente venduta. Gli italiani sono disposti a "sciropparsi" (cit Dagospia) nucleare e gas russo, non la Schlein.
massimo lugaresi 

giovedì 4 giugno 2026

Dopo di Lui

Il Diluvio. Alla (ex) potente propaganda di Dagospia, sempre shakerata con visioni attraenti, è rimasto (solo) il Presidente della Repubblica. Viene usato come solitario ariete contro i veri nemici della calante galassia progressista, arcobaleno e piuttosto woke. Salvini e Vannacci avrebbero subito uno "sganassone" dalle parole pronunciate in occasione dell'ottantesimo anniversario della nostra Repubblica. Il Presidente ha pronunciato, volutamente, una innocua frase che ci vede figli di tante migrazioni e non ci dispiace affatto. Plurale maiestatis da verificare alla prossima votazione. Non è finita. Il Presidente rieletto con una maggioranza ibrida, rispetto all'attuale, avrebbe rifilato un altro sganassone ai potentati di Musk e Trump che vogliono fare affari anche nello spazio, aprendo la strada alla militarizzazione. Le crisi internazionali ci sono sempre state, ma non c'erano uomini soli al comando. Non l'ho capita. Significa che prima di Donaldone e di Rimbabiden abbiamo avuto pacifisti di professione e non Gendarmi del Mondo?
PS Occorre riconoscere, come ha fatto il condivisible Santinato che l'amministrazione riminese, operatori turistici e servizi pubblici, hanno superato la dura prova. 
massimo lugaresi

mercoledì 3 giugno 2026

Si Stringe il Campo

L'unico politico felice è il Generale Vannacci. Viaggia al massimo e tutto sembra orientarsi al meglio, attorno e contro. L'erosione a destra è ancora da quantificare. Gli avversari attraversano un momento infelice. Le due guerre ufficiali e le possibili conseguenze, hanno costretto la Meloni e Salvini a correggere vecchie impostazioni politiche, creando dissenso e confusione. Dall'altra parte sono messi (molto) peggio. Il movimento con 5 stelle ha subito in questi anni forzate modifiche, rispetto alla impetuosa cavalcata con Grillo. La gestione Conte, dopo i fallimenti della prima esperienza di governo è nella penna di Travaglio. Bravissimo a scatenare inferni, molto meno nella doverosa costruzione alternativa. Il Pd rimane in piedi, non per l'inutile e divisiva presenza di una sconosciuta, ma per centinaia di amministratori locali e regionali abituati a gestire i territori. La struttura partitica è scomparsa, socialmente sostituita. Dagospia sta patendo la sberla veneziana. Dopo settimane di euforico atteggiamento, pronto a confermare la vittoria, si sono trovati immersi nella laguna veneta, sostenuti da sentenze che dovrebbero essere uguali per tutti. Sembra accanimento terapeutico ed incessabile presunzione. 
massimo lugaresi

martedì 2 giugno 2026

Nuova Legge, Vecchio Voto

Dagospia, consultate le intelligences, lancia un disperato messaggio agli amici del Campo Largo: con la nuova legge elettorale il centrosinistra è fregato. Con la vecchia anche (aggiunto). Prevede l'obbligo per ciascuna coalizione di indicare alla vigilia del voto, un programma condiviso e..un/ una candidata premier. Il Campo Largo ha perso entrambi nella laguna veneziana. Sull'Ucraina quale sarà la posizione del Campo Diviso e sull'immigrazione subita a patto di essere l'unico porto aperto, foraggiato dall'Ue.    Non cito la sicurezza, ogni giorno ci sono almeno cinque episodi che confermano il cambiamento delle risorse. Anche a sinistra il problema viene esaminato con diverse visioni. Le ultime elezioni hanno mostrato quanto possa incidere. Dagospia attraverso il canale informativo privilegiato con le ex Botteghe oggi Nazareni, dice che la presunta (molto) segretaria di un pezzo del Pd, si rifiuterebbe di misurarsi con Conte.  L'esito a ribasso sarebbe impietoso. 
massimo lugaresi