venerdì 13 febbraio 2026

Arbitri o Var ?

.
Sta scoppiando (anche) la guerra contro gli arbitri, solo di calcio. Ho già confessato la mia (vecchia) passione per la Juve e lo sport praticato per anni. Se vuoi discutere dello stato comatoso del pallone, devi rivelare la tua indole. La mia è la più chiacchierata e vilipesa. Hanno perfino inventato, su commissione, uno scandalo con partite vendute ed ovviamente comperate, senza condannare nessun arbitro. Scienziati del pallone. Per mascherare la correttezza delle decisioni, è arrivato il Var. Schermi enormi che vivisezionano a colpi di frame quello che l'unico non professionista in campo dovrebbe vedere. Ci sono però squadre che godono di una social protezione, giornalistica e televisiva sproporzionata, altre (Como) stanno entrando nell'elite, aiutate dalla disponibilità finanziaria. L'uso teleguidato del Var, sta distruggendo il poco rimasto del nostro calcio, con rarissime presenze di calciatori italiani e di stadi moderni. Sembra che gli ultimi rigori decisi in tv, abbiano superato il limite della decenza calcistica. Tranquilli con Gravina non ci saranno rivoluzioni. Lo sport pretende di essere governato da quelli che lo conoscono, anche per averlo praticato. Invece atleti e campioni (al massimo) fanno i tedofori. Un famoso giocatore è riuscito a compiere, rotolando ed urlando, 9 capriole, alzarsi solo dopo il rituale di smorfie dolorose e l'accertata decisione a suo favore. 
massimo lugaresi

giovedì 12 febbraio 2026

I MIgliori

Convinti. L'aurea medaglia della politica italiana è indossata dalla sinistra. Convinta e premiata da giornali, scrittori, attori, giudici e perfino elettori. Con l'impetuoso arrivo della Meloni, contrastata dalla più debole opposizione del dopoguerra, sta cambiando tutto. Il metro di misura non è il partito di Vannacci, ma il nostro festival nazionale, ancora a Sanremo. Il comico Pucci, bollato di destra, naturalmente omofobo e (un pò) fascista, per le minacce ricevute, diserta il palcoscenico. Repubblica, in attesa della vendita al nemico, dichiara lo sciopero. Un ribaltamento doloroso per la gauche nostrana, impegnata a contrastare il cambio del padrone americano. Troppi i focolai accesi, senza contare la fine della Ursula. Non possono andare nemmeno nelle piazze, una volta location esclusiva. Si mescolano con i professionisti dell'antagonismo e vengono incolpati. Linkiesta è un blog fedele a Davos e al Pd, quando esprime lo stesso sentimento. Lo sterminio a Gaza ha diviso gli amanti per forza. Il Campo Largo e l'interessata liaision con il Movimento 5 Stelle, ha messo i Dem fuori giri e governo. Gli ex grillini li usano come portatori di poltrone e sofà. Ho sentito che vogliono organizzare una Flottiglia dal Nazareno. Ormai il distacco personale ed elettorale con la Meloni è incolmabile. Devono decidere cosa fare con il partito. Continuare a criticare, spesso offendere o aspettare il Report di Ranucci ? 
massimo lugaresi

mercoledì 11 febbraio 2026

Il Pariolino


Sentono odore di voto ed allora gli scontenti escono fuori annunciando novità viste decine di volte e finite (sempre) male. Parlo di Carlo Calenda, l'ex gemello di Matteo Renzi, fondatore del solito partito destinato al 2%. Naturalmente liberale, vicino agli eredi di Berlusconi e soprattutto alla corrente del Pd definita riformista, altro termine oggetto di abusi. Prende le distanze soprattutto dalla Schlein e naturalmente dalla Meloni. Il suo gps lo consiglia così. Una lode alla Marina, sempre Berlusconi, è d'obbligo, forse l'unica soluzione per un Pariolino. Secondo Calenda il centro destra ha una linea euroscettica, mentre l'agenda della Berlusconi che conta è liberale ed europeista, condivisibile nel quartiere fighetto della Roma eterna. L'ultimo vagheggio, ripreso dall'ex Corrierone, forse in mancanza d'altro, il gemello solitario vede la Ducetta dirigersi verso Orban, mentre Salvini, spinto dal contrario Vannacci sarà, sempre più, sulla corsia di destra. Il tempo dedicato ad un altro prefisso della politica, in attesa di collocazione sicura, è consumato da Maria Teresa Meli sul Corriere. 
massimo lugarersi

martedì 10 febbraio 2026

Le Risorse

La Cassazione interviene e il referendum sulla giustizia da separare, corre il rischio di ritardare, secondo precise speranze. Il mio Si rimane sicuro, dopo avere sperimentato e pagato un trattamento che a sinistra (oggi) sembra normale. Nel quartiere S. Lorenzo in Roma una delle "risorse" introdotte illegalmente che "regge" il meccanismo oliato alla perfezione da migliaia di cooperative sociali e religiose, con naturale tendenza piddina, un 22enne tunisino definito (subito) sbandato, con precedenti simili, aggredisce una donna in bici con il figlio. Ho visto (per caso) il filmato. Conferma l'assurdità del nostro sistema. Non è la prima volta, anzi è una ripetizione voluta, cercata e perfino giustificata. Perchè non è in galera o meglio su una nave o aereo rimpatriante velocemente? Domanda inutile che si pongono milioni di cittadini, portati a destra o a declinare l'invito al voto. Non è vero che questa scandalosa situazione non abbia ripercussioni sul prossimo (?) referendum. Il meccanismo è molto più ampio e connivente, rispetto a quello che vediamo. Anche in passato la risorsa (sbandata) aveva commesso reati simili. Negli States usano però metodi non condivisibili per allentare la pressione popolare. In altre nazioni la regolamentazione è molto più rigida, gli scafisti del loro schifoso mestiere, lo sanno. Noi abbiamo la fama dei porti spalancati. Siamo arrivati alla chiusura di interi quartieri nelle nostre città. E' (finalmente) qualcosa di sinistra?
massimo lugaresi 

lunedì 9 febbraio 2026

Avanti Così

Seguo su Linkiesta, le impronte lasciate da Mario Lavia con il commento dedicato alla Direzione del Pd. La paura è forte e vale per tutti. Non hanno scelte, lo posso affermare dopo una serata, con amici ed ex compagni al Festival dell'Unità, sotto il tendone del dopolavoro ferroviario. Un guazzabuglio di visioni ed opinioni che una volta avrebbero (giustamente) provocato congressi giornalieri. Tutti insieme velenosamente. Il richiamo al fascismo sembra sufficiente per calmare le correnti. Al microfono si esibiscono giovani, amanti delle Flottiglie e delle Ong che trovano (per caso) le ambite risorse assieme a vecchi comunisti riciclati nelle aree antagoniste. Il famoso cocktail piddino che ha permesso venti anni di regime, con tutti. Il campo largo è una riedizione piuttosto sfigata. Serve agli ex grillini, in edizione contiana, per guadagnare qualche poltrona, senza usare la (orientabile) piattaforma Rousseau. Eppure sembrano felici e contenti. Non piove su Schlein, ma il cielo del Pd non è sereno (cit. Mario Lavia). La direzione si schiera con la segretaria, evitando il processo in caso di vittoria del Si. Decisione condivisa da (quasi) tutti nel Pci. Allora il nemico da colpire, con sentenze e scomuniche era uno..solo. Il ribaltamento avvenuto, sconquassa anche la destra. Il Generale Vannacci ed il suo contrario, possono rimanere solo a destra. Anche se Matteo Renzi ha già preparato un piano. Altro segnale della decadenza etica e inarrestabile. Se vince il No, vinco io. Se vince il Sì perdiamo tutti: il partito è avvisato. Chi consiglia la segretaria? Ho trovato un'altra ragione per il sempre più convinto Si. 
massimo lugaresi

domenica 8 febbraio 2026

Epstein Files

Sono la nuda fotografia dei potenti nel mondo. Ci sono quasi tutti ed è già motivo di disgusto, poi quando vedi anche qualche finto rivoluzionario de noiatri, la rabbia sale. Senza processare nessuno, c'è chi ha pagato per non fare parlare il miliardario che usava soldi e fanciulli per allargare il suo profilo finanziario. Chi viene colpito difficilmente potrà continuare affari e politica che si mescolano facilmente. L'aspetto più fastidioso, come sempre è l'uso per fini prettamente politici. Non è strano che uno dei primi ad essere forzatamente introdotto nel bollirone sia stato Salvini, seguito subito da Putin, per la propaganda, copia inseparabile come i pappagalli. Gioco meschino usato per nascondere i discepoli di Davos ed il partito che si sta sciogliendo senza dirlo. Quando Michele Serra, viene disturbato da Dagospia, nella sua Amaca, si capisce di essere arrivati ai titoli di coda. Sempre un piacere leggerlo, senza condividerlo. 
massimo lugaresi

sabato 7 febbraio 2026

Giorni Difficili

Se Dagospia giocasse a calcio sarebbe un'ala con dribbling e finte vincenti, però riserva dell'inarrivabile Ducetta. In Prima Pagina è uscito un lunghissimo articolo con lo scudo dell'intelligence interna. Il protagonista è il Presidente Mattarella, spesso usato come deciso freno alle iniziative del governo. Non è un mistero che la sua elezione sia frutto di un accordo, oggi impensabile, con il primo partito allora dissenziente. Gli incidenti (?) di Torino ed il pestaggio del poliziotto, hanno accelerato i tempi del decreto sulla sicurezza mancante. Il panorama vede il Pd in mezzo al guado, con le correnti che manifestano pareri avversi. La segretaria non sa a chi dare ragione. Succedeva ai tempi dei compagni che sbagliavano, quando alcuni rampolli milionari e qualche miliardario in lire si sono uniti al brigatismo. Allora prevaleva l'aspetto politico e parte della sinistra condivideva. Oggi francamente non si capisce dove vogliono arrivare. 
Non credo che la componente sensibile ai richiami del passato, sia consenziente. Il partito comunista è stato un baluardo e lo stesso sindacato gestiva l'ordine nelle piazze. Sembra ci sia stato un ribaltamento mondiale, il nostro occidente è nella parte sconfitta, costretto a non ammetterlo.
massimo lugaresi