martedì 5 maggio 2026

Risarcimento

Nordio non perdona. Dopo l'attacco di Ranucci, con l'accusa di essere stato nel ranch di Cipriani in Uruguay, lanciato non per caso dal pulpito di Rete 4 concesso alla figlia di Enrico Berlinguer, assieme ad uno splendido contratto, Nordio (forse) fa causa. Il ministro chiede i danni a Ranucci, azione risarcitoria dopo l'intervento del conduttore di Report dalla Berlinguer. Alla fine Carlo Nordio ha fatto ciò che aveva promesso. Non una querela, ai danni di Sigfrido Ranucci, ma una azione risarcitoria il cui eventuale importo sarà devoluto in beneficenza. A riportarlo è il Foglio che cita fonti qualificate del ministero della Giustizia. L’azione in sede risarcitoria verrà depositata nei prossimi giorni. Al centro della causa ci saranno le dichiarazioni rilasciate dal conduttore di Report a Rete 4, sulla possibile presenza del ministro nel ranch di Giuseppe Cipriani, compagno di Nicole Minetti, in Uruguay. Nell’istanza di risarcimento si farà riferimento al danno alla reputazione e all’immagine del Guardasigilli prodotto dalla diffusione di notizie non ancora verificate, in violazione del Codice deontologico dei giornalisti italiani, che prevede l’obbligo per i giornalisti di verificare l’attendibilità delle informazioni raccolte prima di diffonderle. Ho tratto la notizia dalla Zuppa di Porro. Ranucci aveva detto: una nostra fonte (?) avrebbe visto il ministro Nordio nel ranch di Cipriani in Uruguay a marzo. 
Se fosse vero, è una notizia. Il ministro era intervenuto per smentire in maniera categorica. Intanto perché Ranucci non era in grado di spiegare a quale anno si riferisse la sua fonte, cosa di per sé imbarazzante per un giornalista. E poi per negare di aver mai incontrato in Uruguay, Minetti e il compagno. Sono stato in Uruguay e in Argentina per una breve missione ufficiale, non ricordo se l’anno scorso o due anni fa. Ma escludo in via assoluta di avere mai incontrato questi signori o di essere mai entrato nei loro ranch, case o abitazioni. Non so da dove escano queste follie inventate di sana pianta, aveva spiegato Nordio. A seguito di quella uscita tv, la Rai ha inviato una lettera a Ranucci per bacchettarlo. 
PS Sembra che finisca a tarallucci e molto vino. 
massimo lugaresi

lunedì 4 maggio 2026

Meloni?

Mentre la Premier festeggia il suo governo, il (secondo) più longevo, partendo alla caccia del primato di Berlusconi, Dagospia senza citare, per prudenza, la Schlein, mostra la Meloni nelle vesti della solita incazzata. Storia iniziata subito con la separazione dal marito, giornalista di Mediaset. Naturalmente sulla segretaria di mezzo Pd, non compare una riga. La liaision con i cinque stelle, nati e cresciuti (spaventosamente) come nemici, ha costretto i fedeli rimasti, ad un cambio radicale del vangelo politico. Facile per chi ha una poltrona o sgabello da proteggere, ma per quelli (tanti) provenienti dal comunismo addolcito è stato un colpo micidiale. Chiamami Città lo ha assorbito felicemente. Dagoreport, la cosiddetta intelligence del blog, prima di tutto&tutti romanista, definisce la Melona (cit. stupida) incazzatissima con Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia che ha "osato" riaprire il padiglione russo, facendo imbestialire due esponenti della destra, mariti di una ucraina. Si pareggiano i conti e le divisioni tra le due coalizioni che hanno correnti simili. Compaiono sempre quelle della destra. A sinistra importante non indire il congresso.
massimo lugaresi 

domenica 3 maggio 2026

Notizie

Dagospia, in prima pagina, titola che la "grazia" alla Minetti, secondo Mediaset, avrebbe fatto arrabbiare sia Mattarella che la Meloni. La propaganda della sinistra coinvolta dagli attuali compagni del campo largo, era partita con il presunto coinvolgimento di Crosetto e del governo in carica. Smentite piuttosto clamorosamente dalle ricostruzioni che hanno stabilito procedure e responsabilità. Insomma il governo e quindi il ministero di Giustizia e Grazia non avevano le prerogative che la Costituzione concede al Colle, previa istruttoria del procuratore delegato. Troppo rumore per niente? Si sono scatenate ricostruzioni perfino peggiori di quelle subito uscite, coinvolgono gli incendiari di professione e perfino vecchie storie di mafie e servizi deviati. Sembra che Travaglio questa volta abbia ...scritto fuori dal vaso del lecito. Hanno colpito (volutamente?) il Colle ed allora esce la voce che questo attacco servirebbe per coprire vecchie magagne stellate. Clima irrespirabile destinato a peggiorare. Dagospia per non tradire il fedele accompagno della sinistra anche interpretata dal Pd, scrive che la grana Minetti avrebbe scatenato il nervosismo a destra. E'invece probabile che la Rete 4 di Mediaset abbia ecceduto nell'arduo compito di mantenere le notizie su due staffe. Altra confusione in attesa dell'allarme bellico. Prima o forse poi Donaldone ce la fa. 
massimo lugaresi

sabato 2 maggio 2026

Contrordine

Fermi tutti. Domani, creatura giornalistica legata a Repubblica, totem della sinistra nuova versione, ha lanciato il Contrordine compagni. La prima visione dell'ennesimo scandalo sollevato dai soliti agitatori, voleva colpire la Ducetta attraverso il ministro di Giustizia usando le Grazie concesse solo dal Presidente Mattarella, dopo un attento esame della procura designata. Il polverone sollevato dal giornalista di Rai 3, il famoso Sigfrido, ripreso violentemente, come d'uso, dal bombardiere Travaglio del Fatto Quotidiano, si è fermato. Le carte sembra diano ragione alla Minetti. Sconfitta su tutti i fronti. Domani pubblica, in versione integrale, il verdetto di adozione del bambino affidato alla Minetti. Una smentita dolorosa per il Fatto Quotidiano di Travaglio. Ci sono ricostruzioni che offrono però uno scenario con ripercussioni più ampie, fino al Colle. Sembra che questa volta la famosa triade giornalistica abbia preso (volutamente?) una cantonata. Aspettiamo il secondo tempo di questo sequel che sembra destinato a sgonfiarsi dopo una partenza fulminante. Avevano tolto la scena perfino a Donaldone. 
massimo lugaresi

venerdì 1 maggio 2026

I Preparativi


La via percorribile dalla sinistra per battere la Meloni è quella (sperimentata) di enfatizzare e politicizzare ogni avvenimento. Non va sempre bene. Il 25 aprile conferma. Una volta il sindacato formava il cordone di sicurezza in tutte le manifestazioni, oggi il sempre più pericoloso compito è lasciato alle forze dell'ordine. Nei manifestanti prevale l'ondata antagonista, alimentata dalla corrente vicina alla segretaria. Il 25 aprile conferma. Nel Campo Largo sono convinti sia l'arma per battere la Meloni oppure è l'unica risposta possibile in quel casino correntizio? A destra e un pò di centro, hanno messo da parte (cit. Dagospia) più di due miliardi usabili ogni mese, da spendere nell'anno prima delle elezioni del 2027. La Meloni si gioca tutto, a differenza del Pd che si sta trasferendo piano piano, nel movimento stellato, fondato da un comico, non belligerante su procura. Il calcolo elettorale viene smascherato da Marcello Sorgi, giornalista della Stampa, ovviamente ripreso dal blog della probabile maggioranza piddina, non dettata da un congresso. Non credo che gli effetti del referendum colpiscano solo gli sconfitti. La confusione regnante nell'antagonismo, ha colpito anche la sinistra. Guerre, petrolio, gas, inflazione, immigrazione, sanità, stipendi, sono gli argomenti che verranno usati?
massimo lugaresi 

giovedì 30 aprile 2026

Allo Sbando

Ho letto questo articolo su Linkiesta che pur essendo all'opposizione della Schlein, rappresenta una quota importante del Pd. La grazia rilasciata dal Presidente Mattarella a Nicole Minetti avrebbe causato lo sbando dei sovranisti (cds). Le troppe correnti piddine impediscono una definizione condivisa.  La lettera del Quirinale sarebbe uno "schiaffo" al Guardasigilli Nordio e a tutto il governo. La ricostruzione del Misfatto Quotidiano è stata precisa e documentata, completamente diversa da quella inviata dal ministero della giustizia. Tutte le fonti della sinistra concordano al punto che la "grazia" sembra un regalo, non il riconoscimento delle ragioni della Minetti. Altro caso montato che vede protagoniste le più alte cariche dello stato? Fosse così saremmo davvero allo Sbando. La presidenza della Repubblica ha inviato una lettera al ministero della Giustizia, pregando di «voler provvedere ad acquisire con cortese urgenza le necessarie informazioni idonee a riscontrare la fondatezza di quanto rappresentato da un organo di stampa», cioè il Fatto quotidiano, relativamente alla «supposta falsità degli elementi rappresentati nella domanda di clemenza» firmata da Sergio Mattarella a favore di Nicole Minetti. Non c’è bisogno di entrare nei dettagli del caso, di cui sono pieni i giornali, per capire che la lettera, resa pubblica dallo stesso ufficio stampa del Quirinale, è uno schiaffo al Guardasigilli, Carlo Nordio, e a tutto il governo. Per Giorgia Meloni e tutta la maggioranza, sarebbe anche l’ultimo passo falso. Siamo in attesa e costretti a non stupirci più. 
massimo lugaresi

mercoledì 29 aprile 2026

Batti e Ribatti

Lo svolgimento degli scandali, spesso presunti, che la sinistra trova nel campo nemico, serve per rinserrare la coalizione, divisa in tanti rivoli e portarla unita al voto. Dopo si vedrà. Nel referendum è andata benissimo, il voto nazionale è diverso. Questi quattro anni sono serviti per certificare l'abisso esistente tra le due coalizioni. L'innesto di gran parte dei residui democristiani nel Pd, ha rinvigorito la qualità degli eterni naviganti nel governo. Il partito guida della destra, fino a pochi anni addietro, navigava nei decimali del voto. L'improvvisa crescita, indiscusso merito meloniano, ha costretto la Meloni a scegliere quello che passava il convento, dopo decenni di clausura politica. L'opposizione usa il ricordo fascista che le feste nazionali giustamente condannano. Mancanza di un progetto condiviso e convincente. La figura della segretaria appesantisce il richiamo. Anche La Lega paga il passaggio da movimento fortemente nordista a partito nazionale che propone un necessario ponte verso il profondo sud. Il partito nato pronto è stato quello del Cavaliere che, come nel calcio, ha preso i migliori democristiani e socialisti rimasti dopo l'epurazione giudiziaria. Sulle troppe, anche false, manchevolezze governative, la triade giornalistica ci campa. Le continue fonti giudiziarie (?) servono per legittimare tutto, spesso il contrario. Il cilma nostrano è peggiorato senza troppa fatica. La situazione comico-drammatica del Pd è lo specchio del reame perso. La presunta segretaria ha paura del congresso. Travaglio ha battuto,  tocca alla Minetti. Cosa farà il Presidente Mattarella?
massimo lugaresi