giovedì 7 maggio 2026

Destra e Sinistra

Le sveltine della sinistra con i reduci del grillismo, trasformato in un simil partito, senza dirlo, hanno cambiato temi e conduzione della propaganda. I giornaloni e La 7 si sono adeguati. Travaglio comanda, Reporter accusa. Binomio ideale per l'opposizione che finge una impossibile unità. Intanto Nordio "perdona " Ranucci, dopo le scuse pubbliche. Mentre lo scandalo Minetti consente improbabili social versioni e
 continua a tenere banco per i megafoni della sinistra. Dagospia sguazza in questi pantani, spesso presunti. Oggi ha riesumato alcuni davanzali impettiti che l'età non aveva guastato e poi almeno tre articoli con le ipotesi della nuova indagine che la procura generale di Milano sta conducendo. Non cessano quando pensano di avere azzannato la notizia, dalle solite misteriore fonti. Sembra che nel mirino della destra piuttosto incazzata ci sia la Carta Bianca gestita dalla figlia di Berlinguer, programma Mediaset con futuro centrista, colpendo la destra. Nordio perdona Ranucci, dopo le pubbliche scuse, ma potrebbe agire contro Mediaset e Bianca Berlinguer. La notizia letta su Dagospia contiene anche il diniego della giornalista. Basta così.
massimo lugaresi

mercoledì 6 maggio 2026

Credere al Pd

E non parlare della Schlein, inventata da Prodi come l'Euro, senza promettere guadagni. Viene subito consegnata alla corrente woke, permettendo al ditino di agitarsi nella camera parlamentare. Ha imparato due o tre cose, ripetendole ad noiam, suggerite dal compagno di merende festive, tipicamente sindacali. Nella 
sinistra, storica, confinata nell'angolo degli umarel, non la capiscono e sopportano. Votano per granitica fedeltà. Il Pd rimane a galla, la destra mantiene figurine inaccettabili, anche con davanzali imponenti. La sconfitta referendaria è dovuta all'ingresso votante dei giovani, catturati con l'adesione pacifista, l'avversione per Donaldone ed il suo malefico ispiratore. Una corrente che ha rianimato anche i 5 stelle, dopo la scottatura per la breve comparsata al governo, regalando miliardi ai nullafacenti, case restaurate a pochi fortunati, vaccini e milioni di mascherine. Dagospia segue diligentemente il canovaccio. Pubblica malevoli critiche alla destra, scegliendo nell'abbondanza e aggiungendo, da bravo chef, il condimento dei nick names, solitamente volgari. La caduta in basso della politica sembra non avere fine. Le voci di un ritorno della centralità democristiana, interpretata dagli eredi del Cavaliere, hanno le stesse possibilità di un ribaltamento delle forze al governo. Rimaniamo sempre semplici camerieri del cambiato panorama. L'Europa così disegnata è una macchina debole, destinata a scontrarsi (da sola) contro forze infinitamente più agguerrite. La Meloni finora è stata brava e furba, mantenendosi a galla nelle acque turbolente. Non vedo una soluzione, sono troppe le cose da sistemare. Al momento tendono tutti a sopravvivere. Il social mondo imperversa, rovesciando tonnellate di notizie, volutamente false e spesso ingiuriose. Nessuno interviene. Crosetto docet. 
massimo lugaresi

martedì 5 maggio 2026

Risarcimento

Nordio non perdona. Dopo l'attacco di Ranucci, con l'accusa di essere stato nel ranch di Cipriani in Uruguay, lanciato non per caso dal pulpito di Rete 4 concesso alla figlia di Enrico Berlinguer, assieme ad uno splendido contratto, Nordio (forse) fa causa. Il ministro chiede i danni a Ranucci, azione risarcitoria dopo l'intervento del conduttore di Report dalla Berlinguer. Alla fine Carlo Nordio ha fatto ciò che aveva promesso. Non una querela, ai danni di Sigfrido Ranucci, ma una azione risarcitoria il cui eventuale importo sarà devoluto in beneficenza. A riportarlo è il Foglio che cita fonti qualificate del ministero della Giustizia. L’azione in sede risarcitoria verrà depositata nei prossimi giorni. Al centro della causa ci saranno le dichiarazioni rilasciate dal conduttore di Report a Rete 4, sulla possibile presenza del ministro nel ranch di Giuseppe Cipriani, compagno di Nicole Minetti, in Uruguay. Nell’istanza di risarcimento si farà riferimento al danno alla reputazione e all’immagine del Guardasigilli prodotto dalla diffusione di notizie non ancora verificate, in violazione del Codice deontologico dei giornalisti italiani, che prevede l’obbligo per i giornalisti di verificare l’attendibilità delle informazioni raccolte prima di diffonderle. Ho tratto la notizia dalla Zuppa di Porro. Ranucci aveva detto: una nostra fonte (?) avrebbe visto il ministro Nordio nel ranch di Cipriani in Uruguay a marzo. 
Se fosse vero, è una notizia. Il ministro era intervenuto per smentire in maniera categorica. Intanto perché Ranucci non era in grado di spiegare a quale anno si riferisse la sua fonte, cosa di per sé imbarazzante per un giornalista. E poi per negare di aver mai incontrato in Uruguay, Minetti e il compagno. Sono stato in Uruguay e in Argentina per una breve missione ufficiale, non ricordo se l’anno scorso o due anni fa. Ma escludo in via assoluta di avere mai incontrato questi signori o di essere mai entrato nei loro ranch, case o abitazioni. Non so da dove escano queste follie inventate di sana pianta, aveva spiegato Nordio. A seguito di quella uscita tv, la Rai ha inviato una lettera a Ranucci per bacchettarlo. 
PS Sembra che finisca a tarallucci e molto vino. 
massimo lugaresi

lunedì 4 maggio 2026

Meloni?

Mentre la Premier festeggia il suo governo, il (secondo) più longevo, partendo alla caccia del primato di Berlusconi, Dagospia senza citare, per prudenza, la Schlein, mostra la Meloni nelle vesti della solita incazzata. Storia iniziata subito con la separazione dal marito, giornalista di Mediaset. Naturalmente sulla segretaria di mezzo Pd, non compare una riga. La liaision con i cinque stelle, nati e cresciuti (spaventosamente) come nemici, ha costretto i fedeli rimasti, ad un cambio radicale del vangelo politico. Facile per chi ha una poltrona o sgabello da proteggere, ma per quelli (tanti) provenienti dal comunismo addolcito è stato un colpo micidiale. Chiamami Città lo ha assorbito felicemente. Dagoreport, la cosiddetta intelligence del blog, prima di tutto&tutti romanista, definisce la Melona (cit. stupida) incazzatissima con Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia che ha "osato" riaprire il padiglione russo, facendo imbestialire due esponenti della destra, mariti di una ucraina. Si pareggiano i conti e le divisioni tra le due coalizioni che hanno correnti simili. Compaiono sempre quelle della destra. A sinistra importante non indire il congresso.
massimo lugaresi 

domenica 3 maggio 2026

Notizie

Dagospia, in prima pagina, titola che la "grazia" alla Minetti, secondo Mediaset, avrebbe fatto arrabbiare sia Mattarella che la Meloni. La propaganda della sinistra coinvolta dagli attuali compagni del campo largo, era partita con il presunto coinvolgimento di Crosetto e del governo in carica. Smentite piuttosto clamorosamente dalle ricostruzioni che hanno stabilito procedure e responsabilità. Insomma il governo e quindi il ministero di Giustizia e Grazia non avevano le prerogative che la Costituzione concede al Colle, previa istruttoria del procuratore delegato. Troppo rumore per niente? Si sono scatenate ricostruzioni perfino peggiori di quelle subito uscite, coinvolgono gli incendiari di professione e perfino vecchie storie di mafie e servizi deviati. Sembra che Travaglio questa volta abbia ...scritto fuori dal vaso del lecito. Hanno colpito (volutamente?) il Colle ed allora esce la voce che questo attacco servirebbe per coprire vecchie magagne stellate. Clima irrespirabile destinato a peggiorare. Dagospia per non tradire il fedele accompagno della sinistra anche interpretata dal Pd, scrive che la grana Minetti avrebbe scatenato il nervosismo a destra. E'invece probabile che la Rete 4 di Mediaset abbia ecceduto nell'arduo compito di mantenere le notizie su due staffe. Altra confusione in attesa dell'allarme bellico. Prima o forse poi Donaldone ce la fa. 
massimo lugaresi

sabato 2 maggio 2026

Contrordine

Fermi tutti. Domani, creatura giornalistica legata a Repubblica, totem della sinistra nuova versione, ha lanciato il Contrordine compagni. La prima visione dell'ennesimo scandalo sollevato dai soliti agitatori, voleva colpire la Ducetta attraverso il ministro di Giustizia usando le Grazie concesse solo dal Presidente Mattarella, dopo un attento esame della procura designata. Il polverone sollevato dal giornalista di Rai 3, il famoso Sigfrido, ripreso violentemente, come d'uso, dal bombardiere Travaglio del Fatto Quotidiano, si è fermato. Le carte sembra diano ragione alla Minetti. Sconfitta su tutti i fronti. Domani pubblica, in versione integrale, il verdetto di adozione del bambino affidato alla Minetti. Una smentita dolorosa per il Fatto Quotidiano di Travaglio. Ci sono ricostruzioni che offrono però uno scenario con ripercussioni più ampie, fino al Colle. Sembra che questa volta la famosa triade giornalistica abbia preso (volutamente?) una cantonata. Aspettiamo il secondo tempo di questo sequel che sembra destinato a sgonfiarsi dopo una partenza fulminante. Avevano tolto la scena perfino a Donaldone. 
massimo lugaresi

venerdì 1 maggio 2026

I Preparativi


La via percorribile dalla sinistra per battere la Meloni è quella (sperimentata) di enfatizzare e politicizzare ogni avvenimento. Non va sempre bene. Il 25 aprile conferma. Una volta il sindacato formava il cordone di sicurezza in tutte le manifestazioni, oggi il sempre più pericoloso compito è lasciato alle forze dell'ordine. Nei manifestanti prevale l'ondata antagonista, alimentata dalla corrente vicina alla segretaria. Il 25 aprile conferma. Nel Campo Largo sono convinti sia l'arma per battere la Meloni oppure è l'unica risposta possibile in quel casino correntizio? A destra e un pò di centro, hanno messo da parte (cit. Dagospia) più di due miliardi usabili ogni mese, da spendere nell'anno prima delle elezioni del 2027. La Meloni si gioca tutto, a differenza del Pd che si sta trasferendo piano piano, nel movimento stellato, fondato da un comico, non belligerante su procura. Il calcolo elettorale viene smascherato da Marcello Sorgi, giornalista della Stampa, ovviamente ripreso dal blog della probabile maggioranza piddina, non dettata da un congresso. Non credo che gli effetti del referendum colpiscano solo gli sconfitti. La confusione regnante nell'antagonismo, ha colpito anche la sinistra. Guerre, petrolio, gas, inflazione, immigrazione, sanità, stipendi, sono gli argomenti che verranno usati?
massimo lugaresi