massimo lugaresi
martedì 29 settembre 2026
Impaginatura Quotidiana
Quotidiana Impaginazione di Dagospia, copiata (ovviamente) da Repubblica. Parte 1: Una vita da evasore, prima della Meloni non era così. Scontrini falsi, buoni regalo e ordinazioni fantasma. Un paese in cui 24 milioni di cittadini non versano un euro di tasse e l'evasione costa 100 miliardi l'anno alle casse dello stato, solo le inchieste della Guardia di Finanza ci regalano lo spaccato del paese furbetto, governato dalla destra con l'aiuto indispensabile di Tajani, pareggiato da Bonaccini. Chi frega sono i ristoranti, i negozianti disonesti, gli imprenditori online. I radical chic si limitano ad evadere offshore. Poi si passa alla Ducetta. A che gioco sta giocando Giorgia Meloni? Dagospia se lo chiede giornalmente, non riuscendo a capire quello della Schlein. Nell'ultimo consiglio dei ministri ha detto (tuonato): se salta la legge elettorale ci saranno conseguenze inevitabili. Tradotto dall'infallibile intelligence di casa, significa che si va a votare, sempre se Mattarella è in buona. Il Campo Largo attualmente (?) non ha un leader e nemmeno uno straccio di programma. Vorrebbe bloccare l'ascesa di Vannacci, che significa altri cinque anni all'opposizione con le Salis, senza Soumahoro. Lo scenario sarebbe previsto all'inizio del 2027, mentre l'onda nera travolge l'Europa. Parte 2. Ciao belle tettine. La riconoscete? L'incipit è sempre questo. Un gioco scherzoso che nasconde (poco). Parte 3. L'inevitabile colpo alla Rai, colpevole di volere cacciare Ranucci, allevato come il migliore premier della sinistra. Però la nuova stagione televisiva con la chiusura di Report è partita malissimo. FiloRosso non supera il 3% e la nuova Agorà perde sempre contro la corazzata de La 7. Parte 3. Inevitabilmente ritorna lo spettro di Vannacci, confermando la paura che ha sollevato a sinistra. Secondo una omelia di Domani, i vannacciani hanno chiesto di essere ammessi in Commissione Vigilanza. Parte 4. Non poteva mancare (infatti) il gangster della Casa Bianca, in perenne calo di consensi, consegnando la presidenza al più famoso musulmano americano. Secondo il WSJ, affezionato a Trump, l'11% dei votanti si sono pentiti, ma Donaldone continua a dire che i repubblicani vinceranno alle Midterm.
lunedì 28 settembre 2026
Lo Sceriffo
Matteo Renzi, caduto in disgrazia, ben remunerata, non smentisce la sua furbizia. Dove non può arrivare, manda un altro. Tocca a Vincenzo De Luca, detto lo Sceriffo, oggi sindaco di Salerno, con una quantità impressionante di voti presi, non a caso, contro il Pd. Il genio del male, in rapporti tesi con il miscuglio di Prodi, vuole usare i voti personali dello Sceriffo per rinvigorire una Italia poco Viva. Venerdi apre la Leopolda con DeLuca. Non è difficile descrivere le ragioni che sottintendono questa strategia per rimanere a galla. Lo Sceriffo vuole sbarrare la strada a Manfredi, Sindaco di Napoli e smentire le voci ricorrenti di una sua candidatura nazionale, usando i voti inebriati dalle dosi massicce di reddito senza fare niente. Inutile dire che queste mosse disperate cercano di pareggiare i probabili voti del Futuro Nazionale. Arrivati da sinistra sono subito benedetti. Renzi lo vorrebbe leader del Pd. Generale contro Sceriffo. I pop corn non basteranno. Dimenticavo: prima pagina di Dagospia.
massimo lugaresi
domenica 27 settembre 2026
Radical (un pò) Chic
Dagospia ha mantenuto la rotta di sinistra, anche radical chic, ma il miscuglio piddino, ha sbalestrato Dagostino. Oggi il partito democratico, parcheggiato nel Campo Largo, è talmente complicato da rendere impossibile una gestione compatibile con tutte le correnti. L'unica ragione che mantiene in vigore la presunta segretaria. Le altre sono diverse, spesso collidenti. Il traguardo per l'establishment di comando è il prossimo aprile, garante dei vitalizi. Il problema ricorrente invece sta seminando il terrore/certezza di altri cinque anni all'opposizione. Si chiama Vannacci, definito Mina Vagante che sperano esploda a destra. Io sono convinto che sarà un Ranucci. Una bomba messa per aiutare, diventata disastrosa. Pensate che un Futuro che più destrorso non si può, troverà problemi per un accordo? E' nato perche la destra aveva virato al centro, dopo promesse non mantenute. La guerra vogliono portarla in Europa ed usano i Baltici, perfetti attori di complemento. Le guest stars Macron e Merz sono bollite. Una querelle elettorale calabrese viene collocata in prima pagina come fosse il sicuro detonatore della coalizione Meloni. Il Generale invece pronostica una vittoria sassone.
massimo lugaresi
sabato 26 settembre 2026
Abbandonato
Dagospia si comporta da fedele osservante le regole (?) piddine. Dopo avere difeso Ranucci, oltre ogni ragionevole dubbio, colpevolizzando, secondo la strategia imperante da subito, solo Lavitola, nel blog si sono accorti che troppe cose stonavano per rendere credibile la difesa. Si accoda quindi al silenzio e distacco, arrivando a titolare: Salvate Ranucci dal suo Ego. Non condivide più gli articoli di Repubblica o i sermoni di Paolo Mieli, segnali inconfondibili di un'altra sconfitta. Ranucci intanto ha presentato il suo libro "Il ritorno della casta" come se l'apparato dominante fosse scomparso nel ventennale di governi mescolati sempre con il Pd. Poi ha aggiunto che ci sarebbe molta gente che prova dolore fisico nel vedere quello che mi è successo, senza interrogarmi. Io combatto anche per loro. Sigfrido era già arrivato a paragonarsi a Falcone, Borsellino e Aldo Moro. Quello che stupisce è l'abbandono della sinistra nazareniana del candidato al prossimo premierato. O conoscono il finale dell'ennesimo scandalo ed allora si spiega l'atteggiamento di un blog che prospera in questi guazzi, oppure è stata sufficiente la ridicola figura di un Report fallito. Sembra però che abbiano preparato l'accoglienza giudiziaria migliore per il suo eventuale ritorno a Report.
massimo lugaresi
venerdì 25 settembre 2026
Nel Mirino
Vannacci nel mirino. Sperano sia un problema (grosso) solo per la Meloni. Non credo. Il Futuro disegnato dal Generale colpirà un pò tutti, arrivando a convincere anche la larga metà dei non votanti. Un serbatoio enorme che ha bisogno di una spinta convincente. I partiti non hanno più attrazione, vengono dileggiati come fucine per mantenuti. La voluta distruzione che ha colpito qualche partito, ben selezionato, per educare tutti, ha cancellato presenze storiche e salvato quelli controllabili. Vecchia storia che ha ribaltato la collocazione della giustizia. Il referendum è stato illuminante. Il Generale è nel mirino, tipologia politica già sperimentata, capace, nel breve, di raccogliere consensi impensabili. Il dopo è da scrivere. Al momento l'opposizione è in grado di colpire solo qualche allegro partecipante di contorno, non sempre impeccabile. Sono molti quelli che vogliono salire sul carro vincente. A quel livello la politica è una assicurazione sulla vita agiata. Le elezioni arriveranno dopo il 14 aprile, quando scatterà il vitalizio. Su questo sono tutti d'accordo.
massimo lugaresi
giovedì 24 settembre 2026
Nuota a Destra
Tra 100 anni, ricordando la Pellegrini, useranno commenti diversi da quelli che Dagospia ha copiato dal Corriere dei pochi. Il giornalista ha compilato un articolo con le confessioni della nuotatrice, corredate però dalle critiche di alcuni colleghi, non altrettanto famosi. Il gioco di chi la sminuisce per la sua altezzosità. La mia impressione è che il finto giochino abbia una diversa ragione: la Pellegrini si è sempre dichiarata di destra. In un podcast è tornata sulle critiche (tante) ricevute in carriera. Occorre dire che ha pesantemente replicato. Quelle dei colleghi fanno più male, posso anche sembrare stronza, ma sempre sincera. La sua postazione politica, anche nel mondo sportivo, sono in pochi a denunciarla, senza parlare del virtuoso circo di Cinecittà, scrittori e cantanti. La sinistra attuale prospera nel mondo dei ricchi, ancor più in quello dei privilegiati. I lavoratori non seguono Landini. Il tentativo riuscito di usare l'immigrazione ai fini elettorali sta subendo un attacco, in ritardo rispetto alle omelie dilaganti. Non a caso il card. Zucchi cerca di allineare la Chiesa. Trova un'eco importante, non so quanto pagante.
massimo lugaresi
mercoledì 23 settembre 2026
In Tedesco
Dagospia e la fallimentare propaganda usata dalla sinistra, ritengono che la destra in generale, contenga rimasugli del moderno nazismo e, in Italia, anche tracce di fascismo. Però sono i "nazisti" di Afd quelli che volano in tedesco. Ai tugnini rimane l'enclave di Berlino che, come tutte le capitali, è un concentrato facoltoso di radical chic. I socialdemocratici dell'Spd, definibili piddini in tedesco, resistono, mentre scompare la Cdu, democrazia cristiana con lingua diversa. E' saltato il centrismo che ha governato dal dopoguerra. Non hanno nemmeno un Matteo Renzi. Il cancelliere Merz fa finta di niente e seguendo l'amato e rearmato Zelensky, non rassegna le dimissioni. Il vetero comunismo è interpretato da socialisti democratici. Il cancelliere macronizzato, ammette la scoppola, ma non potendo cancellare la disfatta, si limita a chiedere alla Ursula di invalidare, per consuetudine, le elezioni in Russia. Rimangono i droni e la propaganda, fino alla risposta definitiva di Putin per i rearmatori che continuano a sostenere di non essere in guerra per procura assistita. Il "freno" è nelle mani e testa di Donaldone.
massimo lugaresi
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