sabato 3 gennaio 2026

Impossibile

Per un partito, definito democratico, termine vacuo e costituzionalmente comune, inserito per distanziarsi dal comunismo cancellato, aumentare consensi dopo il clamoroso petting a 5 stelle. Il Pd ha mostrato fin dalla nascita che la regia era in mani democristiane. Ha però concesso sveltine locali, regionali e nazionali per mantenere le poltrone di governo, amoreggiando
 con quasi tutti, finendo nei tentacoli a 5 stelle. Operazione che, una volta, i grillini avrebbero considerato offensiva. La scusa sarebbe quella di fronteggiare un rinato fascismo che fa parte dell'armocromatico linguaggio della segretaria. Il recente sondaggio del credibile Pagnoncelli, ha riportato le caselle al loro posto. Il campo chiamato largo è solo la ripetizione delle ammucchiate per mantenere un potere quasi assoluto. Lo conferma la regione campana. Operazione che non porta bene a nessuno, valida in aree disposte a tutto. La riduzione dei disponibili al voto, rende tutto più complicato. Possedere una piccola quota di meno della metà dei voti, concede scenari mutabili ed una platea di cittadini, contestatori anche del clima. Una caratteristica che i dem hanno mostrato, con le prime prove, svolte proprio a Rimini. Stiamo viaggiando sul filo di una economia quasi ferma. Il bilancio votato lo conferma. Dilapidare, gettare al vento bellico, miliardi quanto mai necessari, è una vergogna. Che vi sia la cosiddetta sinistra ad appoggiarla è anche peggio.
massimo lugaresi