massimo lugaresi
venerdì 9 gennaio 2026
I Giornali Guida
La quotidiana esplorazione di Dagospia ha confermato la presenza di alcuni giornali nelle vesti di guida politica, nonostante le difficoltà delle divisioni a sinistra. Tralascio Travaglio, l'unico sherpa dei 5 stelle e rimango nell'ottica piddina. Le due ancelle (in vendita) di Elkann, saranno difficilmente sostituibili. Hanno trovato l'apice del gradimento con Matteo Renzi alla Presidenza del Consiglio. La Repubblica viene, di solito, condivisa e megafonata per notizie o annunci di scandali, veri o presunti che Dagospia arricchisce con epiteti coniati dal vecchio fascismo e foto (qualche volta) di reggiseni e mutandine, taglia almeno 4 o 5. Il giornale ha sempre goduto di particolari fornitori di news, mentre La Stampa detta le linee guida per i molti democratici di estrazione e provenienza democristiana, fedele a Davos, alle Ursule e timidi contestatori di Trump. Primum vivere, deinde scrivere. Un digeribile panegirico per (tentare) il commento dell'attuale situazione. Ogni avvenimento viene descritto, con almeno 3/4 versioni, apparentemente sostenibili. La scomparsa dei partiti ha aumentato il tasso della confusione. I social hanno distrutto il libero pensiero. La scelta che puoi fare, sperando di trovare la versione giusta, è stressante. Segnalo tre notizie fresche: l'uccisione della donna che fuggiva in auto, la nave battente bandiera russa, sequestrata dai militari americani in acque libere ed infine l'annunciata fine della Groenlandia nelle mani di Trump, con il rifornimento di energie necessitanti al debito mostruoso. Per molto, molto meno, sono nate guerre mondiali. Sempre secondo Dagospia, esiste un piano a destra, per andare l'anno prossino alle elezioni anticipate. Sembra l'augurio di arrivarci.

