massimo lugaresi
martedì 19 maggio 2026
Dopo Modena
Ero curioso di leggere Dagospia, guardando le foto che, in prima pagina, (giustamente) si occupavano della tentata e riuscita strage modenese. Non era mai accaduto prima e la collocazione di Piantedosi nell'angolo dei disturbi psichiatrici è sembrata il solito corner per non allarmare. Ci sono diversi motivi per pensare il contrario. Occorre dirlo che c'è stato il tentativo (riuscito) di catturare il "non" terrorista, compiuto congiuntamente da cittadini italiani con diverse provenienze. La brutta storia, ha prodotto strascichi prolungati, mentre la pronta visita ai feriti ed amputati, compiuta da Mattarella&Meloni, conferma la gravità del fatto. Anche il luogo dove si è svolta mostra allarmanti segnali per il futuro. Modena, per il Partito, era una icona inattaccabile. Dopo, nulla sarà come prima. Così Dagospia commentava l'accaduto. La drammatica scena dell'auto e guidatore impazzito che travolge i passanti, l'avevamo vista a Nizza, Berlino, Barcellona. Definiti atti terroristici. A questo punto a Dagospia "scatta" l'irrefrenabile spinta polemica contro il ministro degli interni, sul disagio psicologico dell'attentatore. Anche il Corriere della Sera si esprime, affermando che derubricare il tremendo pomeriggio modenese alla voce follia, sarebbe un errore. Ci rimangono le polemiche sulla reimigrazione e la paura. Prossimo sondaggio?
