martedì 2 giugno 2015
La Grande Vittoria
Le Grandi Vittorie di Renzi sono come i successi del Welness di Cagnoni, con la Rimini traboccante di turisti ed il Fellini di aerei. L'unico mistero e dove tutta questa gente la mettono. Che vadano tutti a Riccione? Nei bar di fronte al Castello di Gnassi, dove il Cancelliere passa almeno sei volte al giorno, c'è meno della metà della gente dell'anno scorso. Chi risponde? Funelli? Il Pd di Renzi ha perso per l'astensionismo che lo ha premiato alle europee? L'impresentabile ed ineleggibile De Luca ha ottenuto un milione di voti, Lady Mastella oltre 40 mila preferenze. Per fortuna possiamo sempre contare sul silenzio di Mattarella.
Regionali 2015: Personaggetti
Siete confusi dal recente voto regionale? Non sapete leggere i dati che i telegiornali sparano da due giorni e i commenti, tutti di parte, vi danno sui nervi? Niente paura, ci pensa Citizen. Dunque … per leggere il risultato di queste elezioni il dato più importante è l’affluenza che, secondo i dati del Ministero dell’Interno, totalizza il 53,90%. Altrettanto importante è confrontarlo con la precedente affluenza che si è attestata al 64,13%, quindi in calo del 10%. Non sono conti della serva, non si mischiano pere con mele, stesso tipo di elezioni, stesso tipo di votante.
Perché è importante identificare la percentuale di affluenza? Per un vecchio vizio della politica, quello di considerare la percentuale di votanti come l’intero, il che ha senso solo per la propaganda, ma non se per lavoro vendi idee e ricevi in pagamento consenso. Se un’azienda qualsiasi cercasse solo legittimazione, ma non l’introito, sarebbe destinata fallire come in effetti sta facendo la politica Italiana con un PD in calo di due milioni di voti.
zaiaA chi si pregia di percentuali miracolose bisognerebbe ricordare che il ruolo conquistato è di rappresentanza, di conseguenza minore è l’affluenza, maggiore è il fallimento di tutti. Facciamo un esempio pratico. La percentuale più alta di queste Regionali è il 50,08% della lista che ha portato alla Presidenza Luca Zaia e i votanti sono stati il 57,15% degli aventi diritto. Non voglio rendere noioso il post con troppi passaggi di calcolo, ma, se vi fidate, Zaia rappresenta circa il 28% degli aventi diritto, ossia il 70% non è rappresentato.
La situazione più drammatica è in Liguria con Giovanni Toti che rappresenta poco più del 17%. Se non è chiaro si può fare un esempio con un altro ordine di misura. In Campania Vincenzo De Luca è stato eletto Presidente toticon il supporto di un listone che ha raccolto 987.651 voti. Secondo l’Istat solo la città di Napoli (il che non vuol dire tutta l’area metropolitana) al 30 gennaio 2015 contava 989.845 abitanti, indi per cui i restanti 5 milioni distribuiti in 5 provincie hanno ritenuto inutile votare e non sono attualmente rappresentati. Anche se a dirla tutta, a causa di un impiccio chiamato Legge Severino, potrebbero essere poco rappresentati anche quelli che hanno votato l’impresentabile De Luca.
Il dato, anche per queste Regionali, è purtroppo molto chiaro. I Partiti, o Movimenti che siano, si stanno litigando le briciole di quello che era una volta la politica, pur con i suoi enormi difetti. Alleandosi in innumerevoli declinazioni il messaggio che passa è sempre lo stesso: non votare che delucatanto nessuno ti rappresenta. Anche l’ultimo sfogo offerto, quello razzista della Lega, che va cogliendo le stupidità più ataviche degli Italiani, non è uno stimolo così potente come sembra e ruba solo nella miseria di voti rimasta. Il giorno in cui non voteranno neppure più gli sciovinisti potremmo dichiarare il paziente, attualmente in coma, finalmente defunto.
E il Movimento? Sebbene aumenti il numero dei suoi rappresentanti nelle istituzioni e si confermi singolarmente la seconda forza nazionale non aiuta il quadro generale a risollevarsi. Molti identificano l’appiattimento nella mancanza di alleanze, ma come illustrato, l’alleanza non fa altro che ridistribuire una tendenza negativa. Secondo il modestissimo parere di chi scrive, prendetelo per un esercizio di opinione, per uscire dal loop negativo, lo stesso di tutti gli altri, il Movimento 5 Stelle dovrebbe recuperare il germe rivoluzionario delle origini, inteso come la voglia di fare opinione e non di seguirla. I temi in cui applicarsi sono molteplici: immigrazione, emergenza abitativa, lavoro, tasse, welfare, tutto lasciato scoperto dalla politica o trattato con una superficialità devastante.
Concludendo. Vincitori a ben guardare non ce ne sono, ma i vinti sono quasi 60 milioni.
P.S. “Se i porci potessero votare, l’uomo con secchio della brodaglia sarebbe eletto capoporcile ogni volta, non importa quante macellazioni compia sul posto.” [Orson Scott Card]
@DadoCardone
citizen
P.S. “Se i porci potessero votare, l’uomo con secchio della brodaglia sarebbe eletto capoporcile ogni volta, non importa quante macellazioni compia sul posto.” [Orson Scott Card]
@DadoCardone
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lunedì 1 giugno 2015
Il Convivio del Sardoncino
Abito Rimini da un po’. Non molto, ma, per il mio modo di vivere dove mi fermo, neppure poco. Ieri sera per la prima volta ho visto una cosa che ho cercato per tutta la mia permanenza: la vera anima di questa città.
Sono uno straniero. Lo sono sempre stato. Adoro esserlo. Mi piace rompere quell’esclusività che la gente pensa di avere perché è nata, è cresciuta e morirà nello stesso posto. Da straniero posso testimoniare che non basta essere figli di una tradizione per onorarla. E allora m’impiccio, frugo, provoco, rompo i coglioni, fino a che non trovo l’essenza dei luoghi dove mi fermo, un tesoro che tutti sanno d’avere, ma pochi usano veramente.
Ieri sera, al Sardoncino Party di quei portatori sani di cuore cantanteenorme, la vera essenza di Rimini si è rivelata in tutta la sua magnificenza e ne sono rimasto abbagliato. In una parola: Accoglienza. Qualcuno dei miei abituali lettori starà pensando alla vocazione turistica di questa terra e, in parte, centra. L’accoglienza cui mi riferisco io però ha un’accezione più ampia, è l’atto di accogliere non solo turisti, ma anche persone, idee, pensieri, viaggiatori, canzoni, pratiche, rivoluzioni, gusti …
Provo a regalarvi un’immagine. Pensatevi nel giardino rimesso a nuovo di una villetta abbandonata da dieci anni, con in mano un piatto che divide il suo spazio tra Cuscus e una piada con i sardoncini. Ora alzate gli occhi dal piatto. C’è un’artista di strada che canta De Andrè, accompagnato da un Senegalese che suona i bonghi, per un pubblico con gli occhi sorridenti. A renderlo così, quel pubblico, hanno contribuito due performance in dialetto: quella di un attore che incanta leggendo in Santarcangiolese le gesta di un pisciatore (non è un Giuliaerrore di scrittura) professionista e quella di una ragazza senzatetto che, per l’occasione, ha riadattato le parole di un neo melodico napoletano in onore dei ragazzi di Casa Madiba. Avete sete? Da bere ce n’è, qualche bottiglia l’hanno portata anche i vicini, perlomeno quelli contenti che in quel luogo sia tornata la vita. Anche la defunta proprietaria, la Signora Pazzaglia, è contenta … non tutti lo sanno, ma è quel gatto bianco che annusa col naso all’aria gli effluvi dei sardoncini grigliati e delle candele alla citronella. Lasciate che quell’odore penetri anche le vostre narici, bevete un sorso di vino e preparatevi ad ascoltare una professoressa che legge il tema di una sua alunna. Una quattordicenne con la dolcezza della sua età e la frusta di un pensiero limpido spiega a tutti cosa sia la solidarietà. 10 e lode più l’applauso, entrambi meritati.
Siete riusciti a vedere quello che vi ho descritto? Se sì, provate a dirmi che non ci avete riconosciuto Rimini, la vera Rimini, quella conviviale, quella dove si accolgono i pensieri spezzando insieme la piada, perché con la piada ci si può mangiare anche il Cuscus. Secondo l’opinione di uno straniero, quale sono, è questo che bisognerebbe difendere di Rimini. Da cosa? Beh … se non ve ne siete accorti stanno cercando di trasformare piada e sardoncini in un brand, qualcosa da vendere. La cultura di un luogo può essere condivisa, fatta vivere, ma non venduta con un’operazione di Marketing. La pena è l’effimero. La conseguenza quella che si vede alle Molo Imbecill Parade, ossia gente che ha sì mangiato piada e sardoncini, ma poi la mattina dopo la devi raccogliere da terra perché non ha trovato niente di meglio da fare che abbruttirsi di alcol. Io passo, grazie.
Lasciar annichilire una città come Rimini nell’indifferenza e nella paura di lasciarsi contaminare è un crimine che si paga con il degrado. Esempio ne è proprio la cronaca delle recenti occupazioni di cui si nega la necessità invocando, come leghisti di vecchia data, il pedissequo rispetto della legge. E’ come se questi improvvisati Svizzero Romagnoli potessero scagliare la prima pietra, sicuri di non aver mai commesso il peccato di aggirare nessuna norma speculando, evadendo e favorendo il nepotismo. Non prendersi per il culo è il primo passo verso grandi scoperte. Sinceramente, in questo ultimo mese di passione non sono proprio riuscito a capire quale sia la soluzione suggerita da costoro … a meno che la divina provvidenza sia diventata il Direttore Generale del Welfare Riminese. Attualmente è accettabile, o comunque sopportabile, che delle persone vivano l’abbandono di Rimini, ma senza farsi vedere, in caso contrario devono semplicemente dileguarsi portando i loro problemi altrove. E’ Rimini questa? E’ la città dei Tre Martiri?
P.S. Nel Convivio del Sardoncino, tra poesie che parlavano di marinai e “The ghost of Tom Joad” è successo un miracolo che va ricordato. Persone che fino a ieri dovevano nascondersi per la colpa di non avere un tetto, hanno incontrato il coraggio dei veri riminesi e… hanno cantato per loro. L’invisibilità può essere sconfitta, basta smetterla di aver paura.
P.P.S. E’ caldamente raccomandato leggere il tema di Giulia E., ispira e dà la speranza di generazioni più in gamba di quanto non sia stata la nostra. lo linko qui: Solidarietà.
@DadoCardone
citizen
P.S. Nel Convivio del Sardoncino, tra poesie che parlavano di marinai e “The ghost of Tom Joad” è successo un miracolo che va ricordato. Persone che fino a ieri dovevano nascondersi per la colpa di non avere un tetto, hanno incontrato il coraggio dei veri riminesi e… hanno cantato per loro. L’invisibilità può essere sconfitta, basta smetterla di aver paura.
P.P.S. E’ caldamente raccomandato leggere il tema di Giulia E., ispira e dà la speranza di generazioni più in gamba di quanto non sia stata la nostra. lo linko qui: Solidarietà.
@DadoCardone
citizen
Perle dopo le sberle
Abbiamo voluto conoscere il pensiero di quel "diavoletto" di Woland sulle elezioni che hanno "deciso" molto più di quanto fosse nelle aspettative. Dobbiamo premettere che è un fan della Moretti, non quella ciellina riminese che ama il triathlon, ma della bellissima piddina che ha permesso un risultato storico alla..Lega. Ha detto che è stata una bella esperienza avere ridotto il Pd a un prefisso veneto, ma le migliori perle di saggezza, in attesa del ritorno di Renzi, partito improvvisamente per l'Afghanistan, mai così in pericolo, sono state emesse dalla Serracchiani: ha incolpato l'assenteismo e Orfini che ha dato la colpa a Pastorino. Al di là delle differenze, tutti i citati esponenti del Pd concordano su un elemento decisivo: Renzi non gode di sufficiente spazio sui media (!!!) In attesa della pastorale di Gnassi che incolperà gli scontrini, possiamo chiudere questa prima giornata. Sono convinto che nel Carlino sta scoppiando un bel casino. Il tutto gratuito riccionese è stato un altro successo, non come il Wellness di Cagnoni che era già un record prima di partire. Male che vada fanno un 3% in più. E' scritto nel bilancio.
Pubblicate anche opinioni diverse?
Leggo che per la gestione di Casa Madiba - ora diventata chissà perchè "casa Madiba Network" - si farà un pubblico bando al quale parteciperanno gli ex occupanti e chiedo anzitutto: se mai non-lo-vincessero, cosa fanno, ri-occupano!!? A mio parere questi signori dovrebbero essere esclusi da un bando pubblico in quanto hanno infranto la legge; casomai dovrebbero presentarsi, per un fatto simbolico e di opportunità, come altra associazione, ok!? Di occupare questo stabile non vi era neppure la necessità dettata dalla cosidetta "forza maggiore" che porta tanti disperati che ivi spesso crepano a occupare colonie dismesse etc. Tipicamente queste persone non hanno problemi di casa, almeno i leader, e fanno queste azioni o per ideologia o per "caratterialità" che li spinge a vivere in modo diverso dalla massa. Atteso che essi forse sono anche "meglio" degli scrocconi che generalmente si interessano al disagio a 360 gradi che se prendono 100 dànno 1 a questi poveracci, questo centro sociale è salito sul carro dell'impegno per il disagio abitativo come eufemisticamente è chiamato il problema di chi chi non ha casa per darsi e dare una ragione, evidentemente fittizia e marginale. Non è loro scopo o interessere nè interessarsi della famigliola sotto sfratto, nè del campo - attenzione - completamente diverso - di chi vive per strada. Quindi per me o trovi la via legale per dar loro l'immobile e buonanotte - ma non li puoi inserire dopo quello che hanno fatto in una graduatoria normale. Sarebbe come far partecipare a un bando per la gestione di un parcheggio quello che ti chiede i soldi altrimenti ti riga la macchina! Registo infine la solidarietàdei locali 5 stelle che dimostrano una "umoralità" che li porta ora di qua ora di là ad accoppiarsi con chiunque si opponga al PD, non secondo legge o ragione, ma con una componente di illogica passionalità. Infine strana la reazione a catena che lega questi alternativi alla politica tradizionale: se è vero che si è dimesso un consigliere della Fiera, l'assessore etc., dato per buono che non sia tutta una mossa per riguadagnare consensi persi dopo aver spoltronato per i 4/5 della legislatura.
G. Zobeta Rimini
G. Zobeta Rimini
La Sberla
La sberla dei cittadini votanti è arrivata forte anche al Largo del Nazareno. Se l'aspettavano, avevamo colto alcuni atteggiamenti del leader e della sua allegra banda di veline e finanzieri off shore che presagivano il risultato. Le macchie di leopardo finalmente smacchiato non permettono ancora un'esame esaustivo. Una cosa la si può affermare usando il metodo calcistico: hanno vinto M5S, con mio grande piacere mescolato alla solita preoccupazione e la Lega. Per essere onesti al primo posto del podio elettorale non c'è dubbio che sia arrivato Salvini con o senza felpa. Con un particolare ed una diversità: la Lega ha subito monetizzato le percentuali rilevanti, diventando o confermandosi forza di governo locale, per il M5S rimarrà la solita pugnetta stancante. Cosa farà di questi voti? Per il momento brindiamo alla sconfitta del bulletto e del "suo" Pd. Ci saranno ripercussioni non immediate per tutti i "renzisti" dell'ultima ora. Anche la giustizia sarà più libera di compiere il suo compito, si smarcheranno in tanti dall'abbraccio asfissiante del Partito della Nazione. Perfino il Carlino, questa mattina aveva altro da fare che " menare" sulla Tosi. Ormai il Pd è un partito (?) a "trazione meridionale" nel senso più deteriore del termine. Non a caso le sberle più grosse le ha ricevute al nord e perfino al centro. Hanno perso clamorosamente le "veline" del bulletto e fatto vincere i vecchi e sperimentati personaggi alla De Luca. Non la vedo bene per Gnassi. Uno degli ultimi jumper sul bus renziano. La Petitti oggi si può anche giovare del titolo "rivalutato" di allieva di Melucci, Errani, Bersani, D'Alema.
Cuore di paglia
Non possiedo informatori (bugia), caro Paolizzi. Ho assunto come velina un interessante articolo di Rimini 2.0, credo scritto da uno dei migliori giornalisti e direttore di giornale locale. Tanto bravo e sincero da essere costretto a scrivere le verità su un.. Blog. Succede. A Rimini comandano le associazioni culturali del pensiero unico. Sapevo benissimo che il mio articolo sul Patto della Taverna avrebbe provocato la reazione del "presunto" assente all'incontro. Come ho detto, quando ci sei Corrado difficile non rilevarlo, ma anche e soprattutto quando.. non ci sei. Sono stato uno dei (primi) protagonisti del tentativo di realizzare una Lista contro il Potere Riminese. E' cambiato, dall'allora 2006, solo il Sindaco e Melucci. L'eletto della Rosa del Pugno ha poi pensato bene di accordarsi con il grande Maurizio e se lo sono portato a casa con poco. Solo un amichevole avviso Corrado: non interpretare la parte dello stizzito, non ti viene bene. Il tuo compito, quello che hai scelto, confortato dalla fiducia degli amici, di candidato Sindaco del Cuore di Rimini è un altro: convincere i cittadini che il vostro programma ed i vostri candidati sono migliori degli altri. Non basta, occorre anche "scegliere" con chi stare. Per fare maggioranza e non contorno. Questo è il punto. Non siete nuovi, c'eravate anche quattro anni fa. Non è stata una entusiasmante o convincente prestazione. Un timido e non necessario appoggio a Gnassi. Mi sbaglio? Allora la domanda che vale per una Lista è (ripeto) molto facile e necessita una risposta secca. Con chi state? Come dice Gesù nel Vangelo: "sia il vostro parlare: si si, no no. Questo per dirla più laicamente e forse volgarmente significa non prendere per il culo i cittadini. Mi sembra sia anche una delle vostre intenzioni più forte e lodevole.
P.S.
Dopo i risultati elettorali è ancora più necessaria la chiarezza.
P.S.
Dopo i risultati elettorali è ancora più necessaria la chiarezza.
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