domenica 8 marzo 2026

Le Orme del Conflitto


Per comodità ho scelto due guide, diventate completamente diverse tra loro, con la matrice piddina. Il partito
-miscuglio si è ulteriormente diviso e sono iniziate le fughe di personaggi conosciuti, ma il potere (regionale e locale) che ancora mantiene, frena la diaspora. La guerra in Ucraina aveva già prodotto incrinature, senza visibili partenze. L'ennesima aggressione americana, questa volta su procura israeliana, ha prodotto un silenzioso terremoto nelle ex Botteghe Oscure, oggi veri Nazareni. Dagospia si barcamena tra flottiglie e antagonismo landiniano, abbandonando al suo destino la presunta segretaria scelta (si vede) da Prodi. Anche nel racconto di questa guerra che fa pendere l'oroscopo verso il terribile terzo conflitto mondiale, si avvertono gli sbandamenti della sinistra abbandonata. L'Iran cerca di allargare il numero dei contendenti per interessi difensivi, mentre gli States di Trump dichiarano solo sei morti ma miliardi di dollari già gettati al vento dei droni. Noi, intesi come governo eletto, interpretiamo la comica figura dell'obbedienza silenziosa. Insulti e lamenti li lasciamo alle figurine della politica. Capaci di cambiare ogni giorno maggioranza, abiti e posizione. Rimane impossibile trovare resoconti attendibili. I social servono per aumentare volutamente la confusione regnante. Secondo una delle fonti di natura non accertata, Dagospia racconta che gli Stati Uniti (?) stanno vincendo le prime battaglie costosissime, ma (al solito) potrebbero perdere ancora la guerra. Intanto il "seminarista" democratico Talarico, vince le primarie nel Texas, dicono sia un altro pericolo per Trump. La Ducetta (sempre cit.Dagospia) sembra imbattibile anche in guerra. Per abbattere i droni iraniani, apparentemente inesauribili, gli americani sprecano costosissimi missili, difficili da produrre. Se il conflitto si prolunga calano le difese aeree per la patria. Vi immaginate se dovesse cadere anche un giocattolo vestito da drone vicino alla White House? Intanto Donaldone è difficile da trovare, possiede tante abitazioni sparse nella Great America. Ho riportato questa notizia per mostrare la difficoltà anche della stampa nel raccontare l'ultima (?) guerra accesa. Rimane una constatazione: Trump è a guinzaglio, noi dietro. L'affermazione che non siamo in guerra, sembra una azzardata speranza.
massimo lugaresi