massimo lugaresi
giovedì 5 marzo 2026
Bollettino di Guerra
Mentre i fedeli domestici del centro destra vengono "oscurati", lasciando il ministro della nostra difesa, in zona di guerra, la sinistra continua con gli scioperi del fine settimana e la segretaria (si fa per dire) del Pd, al seguito del nume Landini. Gli avvenimenti degli ultimi anni hanno contribuito a dividere ancora più l'opposizione che non sia quella familiare dei più a sinistra. Il movimento 5 stelle adotta la vocazione che lo ha reso, con Grillo, elettoralmente forte. Conte abusa. Travaglio scrive e cerca di mantenerli in careggiata. E'indubbio che anche la nostra debole e sottomessa politica sia stata bombardata. Non parliamo poi della Unione Ursula, scomparsa dalla scenografia. La guerra, inevitabilmente, si allarga. Noi conosciamo solo le imprese riuscite alla società bellica Trump&Netan e subiamo le conseguenze finanziarie. Le motivazioni sono sempre bugiarde. Lo Stretto di Hormuz conferma. Il bollettino di guerra pubblicato da Dagospia, cerca di tenere i piedi sulle (almeno) due staffe democratiche. Pestando i calli al governo. La guerra si allarga ed aumenta la paura degli atti terroristici. Il domestico nucleare di Netan usa un metodo collaudato negli anni, inventando una debole scusa per bombardare. Il premier israeliano approfitta per chiudere vecchie rappresaglie al LIbano. Cina e Russia rilasciano ancora missive tranquillizzanti. Sembra un grande focolaio, senza l'intenzione di diventare mondiale. I diritti internazionali sono argini ridicoli e calpestabili. La propaganda occidentale mostra "Io sono Io" interpretato da Trump e posso fare quello che voglio, se mi chiama Netan, quello che vuole lui.

