sabato 3 gennaio 2015

La confusione copernicana

Matteo Renzi ha definito il Jobs Act una «rivoluzione copernicana», ma ha anche incoronato il discorso di N..come magnifico. Il bello è rappresentato dall'essere l'ultimo e che ha parlato per mezz'ora dei due Marò, altro successo diplomatico italiano. Pittibimbo poteva twittare qualcosa anche per loro. La prima grande fonte di confusione riguarda l’ambito di applicazione della nuova normativa sul contratto a tempo indeterminato e quindi sul licenziamento. Si applica solo ai dipendenti privati o anche ai dipendenti pubblici? I vigili romani hanno mostrato la versione ufficiale. Il Senatore Pietro Ichino, che è il relatore della Commissione Lavoro ed è uno degli estensori del decreto attuativo, ha affermato invece che si applica anche ai dipendenti pubblici e ha definito la Ministra Marianna Morosa del figlio di N.. un’ aliena per non averlo capito. Dello stessa specie anche Poletti, ancora Cecato. Lo stesso Ichino ha invitato il Premier a dare il benservito a Poletti con l’accusa più o meno velata di tentato sabotaggio nei confronti del Jobs Act. Il governo per twittio di Pittibimbo in pieno stile pilatesco ha detto che..deciderà il Parlamento. Pur pensando il peggio possibile dell'atto con il quale cancellano le residue forme di tutela dei lavoratori, Ichino ha perfettamente ragione. Mi piacerebbe sapere quale sia la posizione dei nostri parlamentari, dopo i selfie di fine anno. Per qualcuna l'anno è stato grandioso ed il M5S un trampolino olimpico da sogno. Sarebbe arrivato il momento anche per Grillo di assumere decisioni meditate e condivise. Il controdiscorso è stata una cagata pazzesca. Non fa ne ridere ne piangere. Quasi peggio dell'originale. Le battute di Salvini invece riecheggiano le iniziali e micidiali bordate di uno dei migliori intrattenitori da piazza. Non a caso il leghista che si spoglia è diventato il nemico giornalistico e televisivo da abbattere. Il nostro Putin che vuole invadere anche il Sud. Le fotocopie risparmiano anche nei titoli: alberghi pieni, piazze stracolme, un Capodanno alla Gnassi, quasi caldo. Dimenticavo: "sempre aperti" ordinato dal nostro Sindaco è stato un trionfo. Si chiude così un anno, inizia uno peggio. 

P.S.
Aquarena viaggia spedita. Il regalo di Natale per Cagnoni. Nessuno si vergogna? Almeno fate finta

venerdì 2 gennaio 2015

Chi ben comincia

Avvertenze per il lettore: Attenzione, questo è un post impopolare. In questo pezzo non si parlerà di speranza e di quanto portino bene le mutande rosse a Capodanno, ma di come i problemi siano sempre gli stessi anche se hai mangiato un bel piatto di lenticchie. Se vuoi rimanere confuso e felice abbandonalo subito. L’ho già detto in altre occasioni e non mi stancherò mai di ribadirlo, l’atteggiamento di perenne slogan del Primo Cittadino Riminese è fortemente indicativo di una cultura politica che ha demandato completamente i fatti alle parole e che, ormai, è caduta nella compulsione per la quale tutto ciò che si dice è da considerarsi fatto. Prendiamo ad esempio “il Capodanno più lungo del mondo”. Sembra chiaro che quando si parla della sua lunghezza lo si faccia più in considerazione di quanto la fanno lunga nei giorni a venire, che rispetto al resto. Dalle pagine dell’URP (Ufficio Propaganda Pro Gnassi) che inneggiano a “Rimini Padrona della Festa Italiana”, alle dirette dichiarazioni del Sindaco: “Siamo i primi in Italia”, pare di trovarsi di fronte al miracolo del tutto esaurito, quasi che Rimini, con metà degli alberghi chiusi, potesse fare le scarpe magari a Napoli, o magari a Roma, posti che totalizzano dai 6 ai 12 milioni di turisti l’anno. (Tra l’altro il Mapping proiettato sul Castel dell’Ovo ha un appeal devisamente diverso, l’acqua calda è stata scoperta da un pezzo.) Sono assolutamente convinto che lasciare perdere certe sparate sia un atteggiamento tutt’altro che innocuo, soprattutto quando su queste si basa il curricula amministrativo. E’ passato un mese esatto da quando Rimini è andata allagata e i suoi cittadini, con quasi due metri di acqua nel garage, si sono sentiti dire che le soluzioni, al futuro quarto allagamento, le avranno forse al prossimo bilancio previsionale e non alla prossima pioggia. Un po’ come gli abitanti di Santa Giustina a cui un anno fa è stata imposta la salvezza di un crono programma , soluzione che nemmeno gradivano, ma che comunque non è stata rispettata. Se dovessimo fare qui la lista delle incompiute dovremmo scrivere un libro in numerosi capitoli e confrontandolo con le dichiarazioni ufficiali, dove tutto è a posto e tutto prosegue secondo il piano, potremmo quasi capire quanto è grave l’imbarazzo che spinge alla distrazione di massa. Siamo sinceri… se non riempi quel che rimane di Rimini a Capodanno sei proprio da primato. Siamo entrati in un periodo decisivo, quello che porterà al termine naturale di questa legislatura riminese, un rush finale per cui questa Amministrazione dovrà tirare fuori le sue carte migliori, o perlomeno quelle che il Sindaco pensa si possano rappresentare come tali. Il problema è proprio questo: le parole in luogo della realtà. L’uomo del Destino deve avere le mani libere per fare in modo che la sua azione sia efficace, altrimenti ci limitiamo alle figure allegoriche, come questi rantoli di turismo 4 volte all’anno. Rosa, Molo, Ferragosto (fino a che non gli cambiano nome) e Capodanno, per il resto solo finte guerre al cemento e ridicoli frontali con Forza Nuova, aspettando che la Società Autostrade si decida a pagare quelle due annunciatissime rotonde. Le Fogne no, quelle ce le paghiamo in bolletta da soli ed Hera ringrazia sentitamente per la realizzazione del suo Masterplan fognario.
 P.S. Cagnogni fa le pentole, ma non i coperchi. Sua l’invenzione del patronage più lungo del mondo.
@DadoCardone
citizen

Comunicato Stampa Comar

COMUNICATO STAMPA N.5/2015 COMAR
 GLI AMBULANTI DONANO ALL’AMMINISTRAZIONE DI RIMINI UNA CALZA DELLA BEFANA SPECIALE
 Inoltriamo “comunicato stampa” ricevuto direttamente dal Presidente Comar sig.PierPaolo Mazzotti in riferimento ricorso al TAR sull’adozione al PRG da parte dell’amministrazione Comunale di Rimini. L’anno è giunto al termine e di solito è tempo di bilanci ,saluti ,auguri. Per noi ambulanti, invece alle tante complicazioni, preoccupazioni quotidiane dovute a periodo di congiuntura economica si è aggiunto un problema, il Comune di Rimini vuole spostare il mercato storico di Rimini centro . VOGLIONO FARE UN PRATO IN PIAZZA MALATESTA (che non c’è mai stato,è antistorico,non e’ funzionale alla città (a 200 metri c’è il parco Marecchia). Al fine di riconfigurare P.zza Malatesta come “PROPRIO SCENARIO” il comune di Rimini è dovuto ricorrere addirittura all’adozione di una variante al PRG, proponendo per la zona ricompresa tra teatro Galli e la Rocca Malatestiana una tipologia di intervento assai generica ed astratta – intervento di riqualificazione e rifunzionalizzazione – in sostituzione dell’originario “restauro della pavimentazione antica”, che appariva ineccepibile ed in perfetta sintonia con la tradizione e la funzione di una zona da sempre adibita a piazza (e non a verde pubblico). Nella sostanza con la variante al PRG l’Amministrazione comunale ha pensato bene (anzi male!) di prediligere il verde ed eventuali usi attrattivi temporanei, sacrificando elementi di assoluta rilevanza/importanza come i parcheggi a ridosso del centro storico ma soprattutto il mercato degli ambulanti,presente in quel luogo da settant’anni e che sotto il profilo della valenza storico testimoniale così come quella economico e sociale ha carattere certamente preminente. Il mantenimento della tipologia di intervento precedente all’adozione della variante avrebbe comunque consentito l’attuazione di una riqualificazione dell’area di piazza Malatesta ,che avrebbe potuto perfettamente convivere (anche) con la pedonalizzazione della piazza , mantenendo la tradizione dei luoghi ed una vocazione naturale, per morfologia e posizionamento ,al suo svolgimento. Noi ambulanti di Rimini abbiamo quindi ritenuto di difendere i nostri diritti tramite l’avv. Andrea Mussoni, proponendo impugnazione al TAR anche nei confronti alla delibera di ADOZIONE della variante al PRG. Tanti auguri a tutti di un buon 2015! 
 PRESIEDE IL COMAR Mazzotti Pier Paolo Marcello Guerra SEUOY Responsabile comunicazioni COMAR Tel.333 5411046

Atto Dovuto

Il Comune di Riccione ha "chiesto" all'ex Sindaco Pironi i danni patrimoniali causati dalla gestione "fallimentare" di Aeradria. La Regione ha deliberato analoga richiesta. Stessa cosa (credo) faccia o debba fare Carim, al pari degli altri istituti concedenti credito a.. rischio. Manca il Comune di Rimini e la Provincia che rappresentano da soli la quasi maggioranza della Società fallita non per mancanza di russi ma per la presenza dei nostri politici alla gestione. Gnassi ha la fortuna, in questo caso, di addossarsi anche le colpe del gemello di lettera. Non voglio certo guastargli la Festa di Capodanno, tanto meno mettermi a ricontare tutti i 130 mila spettatori denunciati al botteghino. Le quattro fotocopie ci hanno creduto per contratto. La "riconta" l'ha già fatta Funelli, ha trovato un Compartone di cittadini. Mi rimane un dubbio che da un pò di tempo mi perseguita. Sarebbe una domanda da porre in primo luogo alla.. Dott.ssa Chiodarelli, Segretaria Comunale e da ormai 15 anni responsabile della compilazione di tutte le delibere. Lascio stare quella sul compenso a Sergio... Funelli, accudire il Sindaco meriterebbe molto di più, anche senza laurea. Uno munito non lo farebbe. La ragione del silenzio procedurale è forse la certezza di provocare una "lite" con Gnassi? Non farlo mi sembra molto più pericoloso per tutti gli attori(?) consiliari. Il silenzio calato sull'indagine sembra preoccupare solo lo scrivente. Proviamo ad iniziare un Anno come è giusto e si deve fare.

P.S.
L'uccellino Garampi  mi ha raccontato che nelle 101 depenalizzazioni di Pittibimbo ci sono anche le lettere di patronage? E' vero? A Roma lo scandalo vale 60 milioni, Aeradria di più.

Podemos in Italia?

Nelle ultime settimane diventate mesi, ho continuato a sperare che siamo ad un passo dall'innescare la scintilla giusta. È sufficiente guardarsi intorno per capire che è proprio così. Il Carlino, tanto per non sbagliare, ha dedicato quattro...pagine al "pienone" di Capodanno, indicando in 400 gli alberghi aperti e..pieni. Ha subito però precisato che i russi non ci sono. Grazie, ci avevamo creduto. Aumenta nel paese il disagio nei confronti del governo che è specchio di una classe politica trasversalmente inquinata e responsabile di guasti sociali sempre più drammatici. Renzi ha twittato in diretta il salvataggio della motonave. La figlia televisiva di Berlinguer ha "interrotto" TeKabul per declamare l'ultimo twittio del Premier. Facciamo vergognare The Interview, il film che doveva fare vergognare la Corea del Nord. Cresce una mobilitazione e un'insofferenza sociale che trovano nel sindacato una sponda importante ma non sufficiente come credibilità. Tra le gente è vivissimo il desiderio ed il bisogno del cambiamento. Basta pensare quale sia stato l'exploit elettorale del M5S. Dopo anni di berlusconismo, ladrocinio e furberie senza alcun pudore, la politica si trova al livello più basso mai attraversato. Si agita Papa Francesco, diventato senza grandi imprese l'uomo della speranza. Credo si sia stancato di assolvere o scusare tutti i peccati. Quelli interni alla sua organizzazione sono davvero enormi e non perdonabili. Parole quasi normali lo proiettano nell'olimpo del profetico. Non mi sembra però disposto a giocare al renzismo religioso. Qui si colloca il punto di arrivo di un lungo decennio che da Genova 2001 ci porta fino a Puerta del Sol a Madrid. Ma perchè negli altri Paesi la sinistra riesce sempre a presentarsi più credibile? Qui si colloca l'esperienza di Podemos. Significa che per veicolare il consenso non bastano le tessere sindacali o l'appartenenza "rubata" al Pse, questo ci insegna la straordinaria ascesa di quel movimento, che è oggi accreditato addirittura come la prima forza politica della Spagna. Non si affidano (solo) ad un strumento etereo, incontrollabile come il web, ma consegnano al popolo spagnolo, una volta più in difficoltà del nostro, una prospettiva talmente convincente ed interessante da chiamare alla partecipazione decine di migliaia di persone. Podemos è un soggetto credibile e quindi capace di moltiplicare democrazia e partecipazione, sia in forme classiche che in forme nuove. Non uso nemmeno la facile battuta od il paragone irriverente con il fenomeno più commerciale che politico del grillismo. La partecipazione, non la somma di piccoli pezzi di strutture politiche usurate se non esaurite, è tanto più importante quanto più diventa antidoto contro le due malattie letali della sinistra tradizionale: il minoritarismo con la sostanziale indifferenza al consenso e al rapporto con la realtà e la liturgia fatta di riproposizione statica di miti e riti che non parlano più a nessuno. L'esatto contrario di una leadership fortissima o battute da comizio "né di destra né di sinistra". Il leader serve tanto quanto un gruppo dirigente, ma una organizzazione è vitale. Il punto è la qualità della leadership, sono le sue caratteristiche, non la demonizzazione. Renzi non è catalogabile, i suoi padroni sono altri, non i cittadini. Quando pensi però che i "cugini" di Podemos sono gli ..uomini di Vendola, allora ti viene voglia di chiudere subito l'articolo e..rifugiarti in Spagna.

P.S.
Sembra che alla presentazione di "Podemos" in Italia ci sia anche Civati

giovedì 1 gennaio 2015

Chi non lavora

Non può fare neanche l'amore. Così recitava una vecchia canzone di Celentano che ha corso il rischio di diventare Presidente. Non sarebbe stato peggiore di quello ritrovato con il Bis di N.. Tra i nove anni straordinari, secondo Renzi, lo sfascio di Grillo ed il "penoso discorso" per Salvini, voto Lega. Nella conferenza di fine anno al cospetto di una stampa sdraiata o posizionata nell'usuale stretching con le mani ai piedi, nella perfetta postura per una facile penetrazione, il Premier non eletto ma ormai consacrato, ha detto: «Il pubblico impiego non deve stare nel Jobs Act. Ho tolto io gli statali dal testo». Era di competenza della morosa del figlio di N..una delle misteriose veline di governo. Questo per chiarire che per Pittibimbo gli "statali" sono riserva di caccia pregiata e sicura. Non può correre il rischio che vengano licenziati come i milioni di paria privati. Sono le riforme alla Renzi. Per annunciare poi, quasi vergognandosi, ma riprendendosi subito: "nel pubblico dobbiamo far passare la logica che chi non lavora, chi non timbra il cartellino va licenziato» Per lui la questione è chiusa. E' solo un problema di cartellini e fannulloni. Dopo la beffa della chiusura delle province sarà il turno delle regioni. A Pesaro non vedono l'ora di "gemellarsi" con Gnassi. Stanno già fortificando per la paura il loro stupendo Lungomare. Le due delegazioni si incontreranno in una Parade congiunta e si scambieranno il gagliardetto dei fallimenti. La ciclabile con soppalco verrà prolungata oltre Gabicce e scenderà fino al Lungomare Nazario Sauro rifatto stupendamente. Di fronte potremo ammirare uno specchio acqueo al quale hanno regalato una bandiera blu. Come diceva il Sindaco (nostro), bastava fare la domanda. I dipendenti delle Province di Renzi sono 56 mila, quelli delle Camere di Commercio delle varie famiglie Maggioli sono 9 mila, molti di meno ma costano di più. Cosa ne facciamo? Pensando che i Comuni italiani sono circa 8 mila e le società partecipate, consociate ed inventate sono oltre 5 mila, sarebbe da compiere una equa spartizione. Cosa che non viene fatta con i "negletti" privati, quelli che votano male o peggio non votano. Se la fabbrica, l'azienda, artigianale, commerciale od il tuo studio professionale chiude, vai a casa od in alternativa gradevole in..Africa. Rimane però quella aperta a tutti e molto praticata recentemente, puoi anche decidere di farti bruciare, dopo. Nel Disegno di Legge Del Rio, come quello della Boschi o della morosa del figlio di N..non ci si capisce un ca... Le province non sono state abolite, per farlo servirebbe una riforma costituzionale, ma svuotate dei loro poteri a partire dal 2015. Le competenze provinciali avrebbero dovuto essere trasferite alle Regioni, ai Comuni e alle città metropolitane, che nasceranno a partire dal 2015, tranne che per l’edilizia scolastica, la pianificazione dei trasporti e la tutela dell’ambiente. E i dipendenti provinciali, avrebbero dovuto essere spostati anche loro insieme alle funzioni: alcuni in Regione, altri in Comune, altri ancora sarebbero rimasti nelle stesse Province. Ma è arrivata la legge di stabilità con i tagli e non tutto sta andando così liscio. Il Prefetto a Rimini è allertato, siamo da Commissario ad debitum. State tranquilli, tanto la montagna pubblica è talmente mostruosa che qualche decina di miliardi in più non si notano. La strategia di Pittibimbo è quella dell'Ilva. Se venisse adottata per tutti, spesandola con uno spending review efficace, sarebbe da applausi. Adottata solo per le categorie elettorali di riferimento è una porcata. Dividere i lavoratori ed il Paese è soluzione pericolosa. Avere una stampa che applaude è..fascismo del ventesimo secolo.

Primo Anno.. Renziano

Renzi è un fedelissimo di Obama ed un fervente dipendente della Merkel ma anche uno stupendo mattatore televisivo. Tra qualche tempo, quando sarà sparito dagli schermi e dai radar della politica assieme al Paese che la Troika gli ha affidato senza un mandato elettorale, riusciremo, forse, a discutere della sua inesorabile ascesa. La conferenza stampa di fine anno è durata 2 ore e dieci minuti di assoluto novantagradismo giornalistico rotto anche da qualche applauso. L'ordine dei giornalisti non è da abolire ma bombardare. Ho riflettuto sulle parole del Cancelliere, devo dire che questa volta si è mostrato perfino ottimista, io la vedo molto peggio. Non sono un esperto di politica estera ed un profondo conoscitore dei tanti Stranamore in commercio, ma la mia città presumo di conoscerla. Accompagnando mio figlio al volo che lo ha riportato dopo sole 15 ore in Cameroun, pensavo che non esiste un Paese al quale un Premier possa raccontare che nel 2015 ci sarà la "ripresa" ma l'occupazione continuerà a diminuire. I giornalisti hanno applaudito. Luca rimani all'estero con i 40 gradi a riscaldarti, siamo fottuti, giustamente. Non so come raccontarti che sei stato "licenziato" perchè uno dei soliti noti si è dimenticato di ritirare la concessione edilizia. Così ha detto il Sindaco. Per la prima volta (quest'anno), ma va a.... Sapete che i giornali non riportano più i suicidi per licenziamento o fallimento? Ma le piste da ghiaccio e gli alberghi Rinaldis sono sempre pieni. Secondo Pittibimbo l'Italia prenderà il "ritmo" giusto ed inizierà a correre e pressare gli avversari sul mercato dei debiti. Sapete che le banche hanno accumulato in un anno 84 miliardi di insolvenze? Uno dei pochi spot indovinati dalla sempre più debole compagine del grillismo riguarda l'impossibilità di accedere a mutui bancari con le nuove norme sul lavoro. Hanno ragione, non esiste un istituto che concede mutui in quelle condizioni "precarie". Non si chiamano mica tutti..Aeradria, i richiedenti. Ho anche letto che la Regione richiede i soldi prestati. Atto dovuto. Come il processo del quale non si sente più parlare. Renzi non "legge" il Cancelliere e nemmeno Bloomberg. Se leggesse almeno uno dei due, si renderebbe conto che in Europa tutte le speranze per il 2015 si fondano su un evento: Colpo di Stato a Mosca, stile quello di Kiev del febbraio 2014 e conseguente disgregazione della Federazione Russa. In alternativa c'è la guerra. Il Fellini rimane chiuso, ma gli alberghi sempre pieni.