A caso. Questa mattina, come sempre, Dagospia propone un menù che permette (quasi) sempre di non parlare dei Dem e soprattutto della segretaria scelta da Prodi. L'offerta parte con la Venezi, famosa direttrice d'orchestra italiana, macchiata dalla colpa di non avere una bacchetta di sinistra come Muti, quindi dileggiata giornalmente e sindacalmente. Mentre il confinante Canada saluta Trump ed aumenta la spesa per il riarmo. Le colpe di Donaldone aumentano, oltre ai famigerati dazi ha annullato anche la partecipazione del suo vice Jd Vance alla conferenza sulla sicurezza inesistente. Ha mandato (pensate!) il segretario di stato Rubio, una colomba repubblicana. Significa che non vuole la pace. L'ultimo anno del trumpismo ha inanellato fatti&fattacci, facendo rimpiangere perfino Biden. Il dazismo globale ha trafitto le tasche dei consumatori americani e il sodale (stretto) con Netan porterà resort in Palestina e nuove colonie per la destra israeliana. Senza citare l'Opa lanciata sulla Groenlandia. I nodi arriveranno al pettine elettorale nel prossimo Midterm. Le previsioni italiane sono simili e confermate da Fanpage. La seconda carica dello Stato, collezionista di cimeli, dimentica che sono molto più numerosi gli juventini dei nostagici.
massimo lugaresi

