domenica 9 agosto 2026

Futuro Aggiornato

Dagospia si è allineato, diventando un Picierno difensore della guerra contro la Russia, anche usando le esposizioni (tette&culi) che hanno determinato il successo. Il povero Ranucci è lasciato solo o male accompagnato. Un'altra capovolta per difendere il Pd dagli assalti dei cinque stelle, rimasti fedeli a Putin. Situazione tragicomica della sinistra, divisa su tutto ma impegnata a mantenere il poco (?) potere rimasto. Avere la potente componente che conta, decide e sanziona, compensa i milioni di voti persi nel cammino ondivago. Sono al riparo da iniziative che regalano settimane, mesi, anni di calvario, una volta appannaggio della sinistra. Visti gli effetti woke e antagonisti della gestione Schlein e l'incombere delle primarie, volute perfidamente da Conte, il miscuglio di idee, correnti e proposte, cerca un'altra donna. Silvia Salis, sindaco di Genova, ha le caratteristiche necessarie per tentare il salto. Deve separarsi però dal pericoloso avvicinamento a Matteo Renzi. Problema di cabala elettorale. Il blog continua l'infantile collocazione di Vannacci, nemico della Meloni. Il bottino elettorale, già determinante è iniziato con la correzione del movimento leghista che aveva perso nel tempo e governo la sua forza iniziale. Il Generale, da solo, vale più della familiare coreografia che avvolge la sinistra. Rimane il dilemma della scelta del candidato premier. In condizioni normali toccherebbe al partito di maggioranza, ma l'erosione degli ex grillini continua. L'ascesa di Vannacci non ha scombussolato la destra, ha definito meglio i confini e richieste. Non a caso è partita dentro La Lega. Attorno al Sindaco di Genova si sta formando una (altra) cerchia piddina. Matteo Renzi ha pensato ad un ritorno come punto di riferimento della nuova corrente. Tutto sembra confermare l'ipotesi delle primarie, con il sicuro vincitore.
massimo lugaresi