venerdì 31 luglio 2026

Mi Pento, Mi Dolgo

La lettura (sguardo) di Dagospia conferma il pentimento della sinistra (quasi tutta) che ha dato appoggio ad ogni attentato alla nostra sicurezza. Nello stesso tempo, perfino un sindaco di Bologna, una volta testimone insindacabile della verità comunista, sembra fiancheggiare gli antagonisti di professione. Non sappiamo ancora chi ha imposto la profonda riflessione sul Futuro, ormai definito. Il Generale sarà il salvagente della Ducetta, diventato indispensabile e indossabile, grazie alle incomprensibili mosse di un governo rimediato. Il blog pubblica però foto e articolo che spingono Gabrielli, prossimo leader, piuttosto poliziesco. Mi pento e mi dolgo della Schlein e Conte. Il liscio e pelo di Grillo, all'avvocato di Volturara, gli lascia solo la curata riga nei capelli. Fine meritata, dopo l'inversione politica del movimento. Era arrivato a vertici impensabili, manifestando e lottando "contro" il sistema. Anche i cinque stelle, guidati dalla penna (quotidiana) di Travaglio, stanno organizzando una marcia all'indietro, per liberarsi dall'abbraccio fatale con i Dem. La segretaria, garantisce la sicura sconfitta. Il pasticciato assembramento democratico la conferma. Anche a destra, lambendo il patrimonio berlusconiano, usano la correzione di rotta instabile. Il Generale è l'arma ideale per raccogliere frutti e voti, anche nel Campo Largo. Incazzati e indecisi saranno il facile bottino. Direi quasi tutti. 
PS Fratoianni e Bonelli, convocheranno le famiglie. La Sicurezza è diventata una priorità.
massimo lugaresi 

giovedì 30 luglio 2026

I Padroni

Trump e Netanyahu, con l'ennesimo incontro, decidono lo stato del mondo? L'altra parte, guidata silenziosamente (per ora) dalla Cina, sta velocemente sorpassando il vecchio Occidente. Con il cercantone Zelenski, Trump riceve Netanyahu e i due decideranno i destini della guerra contro l'Iran e del Medio Oriente. Quindi decidono anche per noi europei. Quanto contano Nato e l'Europa Ursula? Con la guerra in Iran, voluta da Netan, iniziata in febbraio,Trump si era prefissato la distruzione del nucleare e il rovesciamento del regime. Dopo cinque mesi, descritti da una propaganda a senso unico, come l'altra guerra voluta da Biden e familiari, nulla si è relizzato e si prepara un'altra ritirata wietnamita. Ci sono le elezioni israeliane ed i coloni, pardon escursionisti, dettano legge alla maggioranza. Cisgiordania, Libano, Siria e naturalmente Gaza, confermano. Noi ubbidiamo, felici come Picierni, Renzi, Crosetti.
massimo lugaresi

mercoledì 29 luglio 2026

Impantanato

Quando Dagospia condivide Il Sole 24 Ore, significa che Repubblica e La Stampa, prudentemente, tacciono. Le guerre di Donaldone si mettono male. Pensare che l'Iran fosse una passeggiata petrolifera come in Venezuela, non pone a favore delle potenti intelligence americane. Eppure qualcuno (pochi) lo avevano avvisato. Il presidente americano è riuscito a fare peggio di Biden, che aveva qualche scusa, oggi usata per ogni avvenimento. L'impero americano ansima come i sudditi europei. L'Italia in primis. Paghiamo la benzina esageratamente per rimanere fedeli a Donaldone? Gettiamo miliardi per abbassare di qualche centesimo l'esosa richiesta alle pompe? Per la Ducetta significa mostrare il fianco ad una imbambolata opposizione. Travaglio parla per tutti. Non fare le primarie per paura di perdere con Conte, dimostra la debolezza della sinistra e la tardiva comprensione dove i tanti, troppi sindaci Leporini ci hanno portato. I ribelli dello Yemen, finanziati da Teheran, hanno rivendicato nuovi attacchi contro le strutture petrolifere saudite a Yanbu, direzione strategica per le esportazioni di greggio. Mentre lo Strtetto di Hormuz resta bloccato dalla guerra tra Usa e Iran. Il NYT dice che Trump è impantanato. Noi naturalmente, molto di più. Impantanato in Iran", sta imparando i limiti del potere, con una guerra che sta gradualmente consumando la sua presidenza e dalla quale non riesce a trovare una via di uscita. In cinque mesi di conflitto Trump non è riuscito a centrare gli obiettivi che aveva fissato. Quello che doveva essere un conflitto "modello Venezuela" si sta rivelando una guerra lunga, che ha avuto effetti sulle quotazioni del petrolio. Anche la Ducetta sta perdendo, rimane un unico, probabile, vincitore.
massimo lugaresi 

martedì 28 luglio 2026

Voti e Sculettate

La disperazione della sinistra assistita da Dagospia è arrivata ad "usare" Vannacci come fosse un gay pride casalingo. L'articolo letto, fondato su una intervista a Cecchi Paone, personaggio difficilmente accostabile al Generale, dovrebbe ammorbidire l'effetto che il Futuro promesso sta esercitando sugli elettori. Non possono citare la Schlein, mentre sta regalando i resti del Pd a Conte, facile predatore della disponibile carcassa. Vannacci sarebbe omofobo secondo Cecchi Paone, ma è sexy, un bellissimo uomo. Su La Zanzara di Radio 24 arriva l'inaspettato endorsement, scelto accuratamente. La paura sta superando i 90. Cruciani dopo la gay intervista, dichiara subito che rifiuta candidarsi a Sindaco di Milano. Intanto l'ennesimo brutale attentato compiuto in Germania, si è risolto velocemente come è uso e costume in quasi tutti i paesi colpiti. L'attentatore è stato ucciso, dopo essere corso con un coltello contro la polizia, senza aspettare l'esito delle perizie psichiatriche. Il sindaco di Berlino ha ringraziato. Non sono previste proteste. 
massimo lugaresi

lunedì 27 luglio 2026

Campo MInato

L'articolo di Dagospia appartiene a quelli usati quando il vento gira al contrario. Il blog, turbato dalle patacate del sindaco di Bologna, difficilmente commentabili come la condivisione dei pochi sindaci reperiti in fretta. L'antagonismo contro le forze dell'ordine non paga, era usato dai brigatisti che però godevano un ampio sostegno in certi ambienti fighettari. Il Partito era il nemico ed ha sempre combattuto la "moda" pericolosa. La provenienza del brigatismo non era (tutta) popolare, i famosi maestri o compagni che sbagliavano, provenivano dalla facoltà di Sociologia di Trento, vera fucina, solo la base era formata da operai delle fabbriche del nord. Ripeto il fermo è stata opera, quasi esclusiva del Partito di Berlinguer e (in parte) dall'allora centrosinistra. Gli antagonisti odierni sono meno organizzati e scelti tra i professionisti delle piazze. L'adesione politica dei sindaci ha scoperchiato la larga ed interessata commistione, iniziata con gli sbarchi concordati e l'italia come unico porto spalancato. Un commercio di umani con le Ong dei miliardari che (sempre) per caso trovavano i naufraghi. C'erano anche viaggi a costi contenuti che rappresentavano l'aspetto più pericoloso, con barchette per cinque persone che ne trasportavano un centinaio. Le tragedie marine venivano usate contro governo e Guardia Costiera. L'accordo tra Chiesa e Pd, gestori delle centinaia di cooperative, era chiaro e si è trascinato fino al sostegno al No referendario. Un partito nato nella peggiore provetta disponibile, non a caso shakerata dal prodismo, mostra inadeguatezza e divisioni che solo la ventennale permanenza al potere aveva oscurato. La vittoria del centrodestra, composto in larga parte, da personaggi usciti dal ghetto fascista, continuamente resuscitato, poco avvezzi al governo, ha accelerato la diaspora, definita, altezzosamente, democratica. Non si muovono per evitare la naturale divisione. Le guerre e Trump, spingono per una resa dei conti mondiale. Noi siamo la coda domestica. Poi arriva (sempre) una nuova forza politica che facilmente emerge come unica alternativa. Il Pd ha la Sorella d'Italia. La strana famiglia politica viaggia, scandalosamente, assieme. 
massimo lugaresi

domenica 26 luglio 2026

Panico

1) Secondo il sondaggio, non pilotato, di Lab 21, il leader del M5S, nelle eventuali primarie, "straccerebbe" (50% contro un misero e caritatevole 22%) la Schlein. Immaginate Travaglio, per anni storico nemico dei Dem appena shakerati che diventa l'educator dell'antagonismo alla bolognese. La rovesciata imposta dal Generale si completa, in attesa della conta elettorale del 2027. 2) Da una parte cresce il panico, dall'altra regna la confusione. Il mondo ha licenziato il Gendarme. Non si capisce se Trump c'è o si fa. Aumenti dei prezzi, stipendi congelati, miliardi (a debito) solo per Zelensky. Quanto può durare? Entrambe le coalizioni hanno una forte componente che fornisce un'inspiegabile aiuto all'Europa Ursula, cotta come i franco-tugnini, una volta dominanti. Le guerre sono l'unica uscita possibile. Sono stati solo 35, su oltre 7000 i sindaci che hanno condiviso l'operato di Lepore. Non prevedere cosa sarebbe successo è ridicolo, la scusa adottata è peggio. Vannacci non necessita di aiuti. Dovrebbe aspettare in silenzio. 
massimo lugaresi

sabato 25 luglio 2026

Chi Vince?

Il solito, sempre più veloce sguardo dedicato a Dagospia, ti immerge nel mondo della sinistra alla bolognese. La Dotta che per decenni ha imposto la visione del partito comunista, è diventata la sagra dell'antagonismo, un nemico combattuto dal Partito. La prima capriola è stata per il No, adottato per mantenere in vita la protezione di centinaia di cooperative che usano il commercio dei salvati in mare su prenotazione, con l'aiuto interessato della Chiesa e un silenzio assenso giudiziario. Il Vaticano non ha un porto. Un ribaltamento clamoroso che vede le due torri felsinee consenzienti. Non parlo di Bonaccini quello che doveva fermare la Schlein. Cosa rimane al blog del partito più diviso nel mondo...democratico? Parlare di Vannacci come fosse un pericolo per la destra meloniana, non un portatore di voti impensabili, forse decisivi. Gufare la fuga dalle poltrone sicure, può essere confermata solo dalla intelligence casalinga, mentre usare Vannacci per indebolire la destra, sembra un paradosso disperato. I Sinistri più a sinistra dopo avere coinvolto le famiglie, non hanno più niente da portare. La raccolta del Generale è appena iniziata.
massimo lugaresi 

venerdì 24 luglio 2026

Sicumera

O sicurezza? Non bastava la sparizione di Ranucci, con un destino denso di inchieste giudiziarie, quando nella propaganda dem è piombato un avversario fornito di argomenti più attuali rispetto alla imborghesita Lega. Per la coppia Schlein&Conte, forzatamente innamorata, è un colpo duro che investe un'area vasta. con giovani e giovanissimi interpreti. Ci mancava il sindaco di una "dotta" Bologna, frutto della politica deminfarcita con woke e antagonismo. La manifestazione contro le forze dell'ordine è un punto di non ritorno. Il danno elettorale sarà quantificato e la boria espressa dal blog con lo stufoso richiamo al fascismo, ormai centenario, dimenticando sempre la specie di comunismo, ancora operante nella culla della nascita democratica, con l'inseminazione prodiana. Vannacci riempie (da solo) Dagospia, inconfondibile segnale del vero nemico nella prossima conta. Gli viene consigliato di non entrare nella coalizione di destra, ma rimanere solo, per non fare la fine del grillismo autentico. La posta in gioco è alta, siamo una nazione dipendente, le rarissime manifestazioni di fugace autonomia sono state violentemente colpite. Donaldone ha creato confusione anche negli States. Dobbiamo aspettare cosa decide il 20% dei votanti. 
massimo lugaresi

giovedì 23 luglio 2026

All'Indietro

Lepore, sindaco di Bologna, organizza una manifestazione contro le forze dell'ordine che hanno fermato un cittadino marocchino, diventato italiano, mentre disturbava e minacciava, morto nella cattura, per cause ancora da accertare. Mentre Elly Schlein e Giuseppe Conte, rappresentanti la sinistra, assieme ai due antagonisti all'italiana, combattono per le pericolose primarie. Dagospia, usando la fantomatica intelligence di casa, dopo la pubblicazione della solita (misteriosa) foto, con tette esorbitanti, cerca di riannodare i buchi del Campo Largo. Gli avvenimenti mostrano la triste faccia dell'attuale sinistra da piazza e disordini. Qual'è la corrente dominante? Per i grillini arrivare al governo è una minaccia, non un rinnovato regalo. L'attuale posizione consente all'indiscutibile guru del Fatto, di impartire Quotidiani ordini e pesanti critiche. Un aspetto importante nelle guerre, fatte con propagande digitali. Anche a destra hanno pagato, la storica lontananza dal governo. Il miscuglio democratico è nato per garantire il potere. Lo si capisce pensando ai democristiani che lo hanno shakerato. E' stato sufficiente trovare Lavitola per fare scomparire Ranucci?
massimo lugaresi

mercoledì 22 luglio 2026

Sicurezza

La lettura di Dagospia, con gli sguardi mattutini, aiuta a capire la difficoltà della politica diventata solo propaganda. Ad ingigantire o svilire i contenuti arrivano le social risposte. I creators, nuove creature, sono impegnati nella guerra digitale a corredo di quelle reali a colpi di drone. La distanza tra politica e cittadini sta diventando abissale. L'ultimo (?) caso Roggero lo conferma spietatamente. Il sindaco di Bologna ci ha messo del suo. Si è scatenata la rincorsa all'utilizzo elettorale del gioielliere, a sinistra (al solito) non hanno capito il vento che tira. Naturalmente il mio blog di riferimento, usa solo le divisioni nate o create nella coalizione di governo. Mentre la situazione, ormai cronica del Campo Largo, sta precipitando nella bassa comicità. Non puoi toccare niente e nessuno per non alimentare la diaspora politica. Il Generale, ultimo arrivato, è temuto da tutti. Non colpirà solo l'elettorato di destra, ma muoverà tanti che non vanno a votare ed occupano le urne occasionalmente. Roggero ed il suo ingresso nelle carceri è una spinta eccezionale. I giuristi finti e d'accompagno, dovranno imparare il manuale del cittadino normale, privo di algoritmi della paura. Ci conteremo presto, anche la Ducetta sembra convinta che il vento soffierà ancora da destra. 
massimo lugaresi 

martedì 21 luglio 2026

I Migliori

Ha vinto la Spagna, nonostante l'Argentina godesse del tifo congiunto di Trump e Infantino. Se commenta Adani, tutti si sentono in grado di farlo. La finale noiosissima ma arredata all'americana, con interminabili show che hanno sostituito le giocate di Messi, è terminata con la vittoria spagnola. La sbirciata a Dagospia riduce tutto ad una sconfitta di Trump battuto da Sanchez, il premier spagnolo (per poco). Brutta partita ma vittoria meritatissima. In culo a Donaldone. La Spagna del socialista Pedro Sanchez, grande nemico del "deragliato mentale della Casa Bianca" conquista il mondiale americano". Così (elegantemente) ha esordito il blog. Tutto quello che accade nel mondo viene commentato con ingiurie a Putin e Trump. Modello democratico esportabile. Il Vice Presidente della Federazione Americana e naturalmente il Consiglio d'Europa attaccano la Fifa di Infantino, cameriere in chief di Trump. La propaganda democratica americana come ha vissuto i barcollanti 4 anni di Biden? In silenzio come le tre famose scimmie.
massimo lugaresi 

lunedì 20 luglio 2026

Solo di Putin

Per Dagospia, aiutato dalla intelligence casalinga, pilotabile comodamente, sembra obbligatorio parlare (male) Solo di Putin. Visione indisponente anche una vetera pazienza che ha visto tanto. Provocano fastidio gli articoli condivisi da giornali di cui si sa tutto. Anche loro, come la nostra politica, sono maestri delle capovolte necessarie ad ogni rapido cambiamento del panorama. E' successo in tutti i partiti, le capriole più imbarazzanti sono quelle degli ex grillini, infatuati (adesso) dal potere (promesso) dal Pd, loro storico nemico. Anche a destra non scherzano, costretti a mantenere il centro sul mercato. L'ingresso prepotente del Generale porterà ad un brusco chiarimento. Affermare che Pd e Fratelli d'Italia sono sulla stessa lunghezza d'onda sulle guerre intraprese, significa intorbidire ulteriormente il pantano politico. Occorre permettere al cittadino una scelta chiara e ponderata. La paura fa solo 90, ma in alcuni casi porta al governo. Mentre su Zelensky rimane un giudizio incancellabile, nonostante una informazione deviata. Colpa della volenterosa e sconfitta Europa Ursula? Perchè devo accettare il paventato pericolo russo, quando tutti i focolai bellici sono stati alimentati dagli Yankees? La guerra in Ucraina è nata nel febbraio 2014, con l'occupazione della Crimea e Donbass. L'errore strategico di Putin è stato la sottovalutazione dell'ingresso in guerra, già paventato, della Nato, quindi degli States. Siamo in una fase di tragico stallo, nessuno vuole ammettere sconfitte. Il disimpegno americano ha tolto il potente ombrello? Non sembra ancora così certo e Donaldone gioca come fosse in borsa. Ci vorranno anni prima di conoscere danni e morti provocati su entrambi i fronti. L'Ucraina ha dimezzato la popolazione, una realtà che viene oscurata, come i maneggi del comico. I volenterosi sono tutti in attesa di un brusco cambiamento politico, segnale degli errori commessi. Anche Netan sembra in bilico.
massimo lugaresi 

domenica 19 luglio 2026

I Preparativi

Non credo sia possibile rammendare tutti i buchi che le due coalizioni mostrano da troppo tempo. I franchi tiratori (casalinghi) lo attestano e la Ducetta non potrà fare finta di niente. L'attacco dei nemici in casa era nell'aria da tempo. Permette anche di chiudere, in silenzio, lo strano attentato al giornalista più famoso della sinistra. Sembra l'ennesimo scandalo calcistico che venne congegnato per colpire volutamente solo la Juve. Questa volta la procura milanese si è spaccata nel decidere l'ennesima archiviazione. La tattica è sempre la stessa, i padrini anche. Dagospia sguazza nel pantano evocato dalla Ducetta. La sinistra gode ed urla mentre il mondo si avvia verso il mortale scenario "volenterosamente" cercato. Definire Trump un altro Biden sembra riduttivo. La sue recite hanno scenario e mire precise. Netan è la conferma. E' andato contro un collaudato islamismo e si è trovato impelagato nello Stretto. Le quotidiane affermazioni tendono a nascondere la dura realtà. L'attacco all'Iran sarà un altro Wietnam. Viene usato però per arricchire il suo circo finanziario. Noi lottiamo per le preferenze. 
massimo lugaresi

sabato 18 luglio 2026

Le Tre Grazie

L'ouverture di Dagospia è naturalmente l'incontro (focoso) tra Mattarella e Nordio, ministro della difesa del povero Roggero, il gioielliere che ha ammazzato i ladri in fuga. Secondo l'intelligence di casa, pensava di farsi giustizia da solo e l'iniziativa del ministro per l'eventuale grazia, lede una delle prerogative del Presidente. Si è scatenata la solita polemica tra la sinistra che plaude perfino il notevole rimborso deciso per le famiglie dei tre ladri e la destra, non solo vannacciana, che vorrebbe un deciso cambio nella legittima difesa personale e familiare. La sentenza arriva dopo i tre gradi di giudizio, in sintonia con le leggi vigenti. Permette di scatenare rabbia, sul tema da tempo surriscaldato. Inutile polemizzare sulla magistratura. La legittima difesa è questa. La richiesta di una esosa somma per rimborsare i ladri è l'aspetto più inquietante. La social giuria si è scatenata, con molti avvocati attenti al loro lavoro quotidiano. L'esibizione referendaria non è stata ripresa. Sergio Mattarella, presidente eletto da quasi tutti, avrebbe ricevuto il ministro per fargli, con fatica, stante l'altezza, una "lavata" del capo. Possono dire quello che vogliono, eccetto chi ha ordinato la bomba per Ranucci. Non hanno sostituti di quelle dimensioni, sperando che in Futuro, l'attuale maggioranza non si rafforzi con Vannacci. La garanzia per un altro ventennio, chiedendo sempre al prossimo premier di riferire in Parlamento. Per le "grazie" non ci saranno problemi, la Giorgia è di cuore buono. 
massimo lugaresi

venerdì 17 luglio 2026

Mi Arrendo

Mario Lavia su Linkiesta, il blog della corrente Draghi/Davos, incattivita con la segretaria di Landini nel fine settimana, conferma la resa a Conte, il nemico che indossa un vecchio putinismo. Occorre dire che il blog mostra i segni della sconfitta decisa dalla realtà bellica. Ci sono i franchi tiratori che fanno sognare, mentre la Russia sembra avere raccolto più di quanto volesse. Il comico, sempre più irrilevante, lavora per la Nato, in attesa della definitiva decisione di Trump. Questo è il problema. Lo Stretto di Hormuz conferma un altalenante, piuttosto ridicolo, cambio delle decisioni e la scarsa credibilità americana. Nella piazzetta di Napoli è andata in scena la definitiva sottomissione del Pd alla linea del capo populista. Così il candidato alle elezioni politiche non può che essere il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte, 61 anni. Il cui segno sul campo largo è ormai inscalfibile come quello di Zorro quando lascia la “Z” al suo passaggio. 
Questo sarebbe un rapido sunto della coalizione, definita (bonariamente) di sinistra, a destra usano i tiratori franchi.
massimo lugaresi

giovedì 16 luglio 2026

La Palude

Sul Parlamento italiano è caduto un drone, guidato mirabilmente dalla destra, con tiratori franchi (poco) misteriosi. La Schlein ha urlato la solita richiesta, questa volta indovinata: andiamo a votare. La Meloni ha subito un attacco studiato, partorito nel momento giusto ed ha richiamato il ritorno della palude. La precisione numerica è l'aiuto della fortuna per i difensori dei loro privilegi. Non ci smentiamo mai. La soluzione elettorale sarebbe giusta, il clima è peggiorato, le due guerre e la Pulizia da concludere, hanno causato confusione nelle coalizioni. Il Presidente Mattarella dovrà giudicare. Guadagnerà (molto) solo uno. Il clima instaurato non permette soluzioni parlamentari, formalmente democratiche, dei problemi/drammi della nostra società. La Premier ha anche detto che non si farà impallinare. La richiesta del voto anticipato scatenerà a sinistra l'inferno nelle correnti. Il duello spaghetti western tra Schlein e Conte li costringerà a chiarire le posizioni. Vincerà il 5 stelle, con il voto dei tanti che vogliono mantenere lo stipendio esagerato e soprattutto la pensione, per cui fino a marzo non si chiude. Ci sarebbe un breve intermezzo per Draghi. Le preferenze erano l'ultima concessione ai cittadini votanti. Hanno voluto mantenere l'assoluta padronanza politica. Assalto riuscito, complimenti ai tiratori franchi. 
massimo lugaresi

mercoledì 15 luglio 2026

Politica al Rovescio

La cronaca italiana, non permette di raccontare correttamente quello che succede. Tanti aspetti hanno superato la soglia dello scandalo. Gli effetti del referendum si sentono e spesso palpano. L'opposizione, rintanata nel campo largo è in accurata divisione su tutto. L'aspetto meno edificante è il connubio bellico tra Pd e Fratelli d'Italia, volonterosi nel concedere l'ennesimo aiuto bellico e miliardario al comico con tanti vizietti. Non bastasse, siamo arrivati al ventunesimo pacchetto di sanzioni alla Russia, con effetti devastanti sulla nostra economia, già salassata dalle altalenanti decisioni di Trump. Il tema del riarmo a nostro debito è un regalo per premier bolliti e decisioni testamentarie europee. Non sono gli inchini o la sudditanza sempre mostrati, gli aspetti importanti, non ricordo atti di autonomia, eccetto quelli accreditabili (tragicamente) a Craxi e Moro. E' arrivato il momento di ridare spazio e voce ai cittadini confinati nel social ghetto. Il Gen.Vannacci non ha bisogno di farsi ospitare e litigare con il plotone de La 7. Gli avvenimenti che vedono nelle nostre città protagonisti che dovevano avere già compiuto il viaggio di ritorno, sono convincenti spinte al successo del Futuro di Vannacci. La ripresa dell'ultimo avvenimento, con l'immigrato pencolante sempre tra un esame psichico ed un necessario ritorno, ha tenuto per oltre un'ora una strada bloccata. Il cittadino che lo ha (bruscamente) spostato, si aspettava un premio. E' arrivato l'avvocato di fiducia.
massimo lugaresi

martedì 14 luglio 2026

Le Novità

Mentre il Campo Largo subisce siccità di voti e speranze, entrando in crisi con l'uso di una denominazione agricola per una politica definibile, ironicamente, progressista. L'ingresso prepotente di Vannacci ed il suo Futuro, mettono in crisi i partiti, anche quelli vicini al prefisso. I campanelli d'allarme suonano, temendo il risveglio della metà degli elettori. Non azzardo una previsione, penso però che la sorpresa sarà forte. La sinistra dopo i festosi esiti referendari, dava per scontato il cambio di maggioranza. L'ingresso del Generale, oltre la possibile collina del 10%, spariglierebbe il mazzo delle previsioni, aggiornando le posizioni nella maggioranza. Non ci saranno problemi, tutti i partiti o movimenti si sono adattati, spesso male, alla diversità tra lotta e governo. Alcuni però hanno lasciato per strada la metà dei voti. Dagospia soffre, non riesce più ad impaginare il blog, anche l'uso di foto attraenti non supplisce la mancanza di una credibile alternativa. Manca la sinistra e non ci voleva la bomba misteriosa. 
massimo lugaresi

lunedì 13 luglio 2026

L'Aria che Tira 2

La Trasmissione spinge il Campo Largo, usando l'armamentario dell'opposizione. L'Aria che Tira 2 in questo momento, per la cosiddetta sinistra, non è la migliore. A Dagospia non basta etichettare un BrancaMeloni la compagine di maggioranza e trovare una ragione condivisibile per spingere la Schlein al governo. Le crepe escono violentemente, mentre alcuni capisaldi della propaganda (Ranucci) vengono accusati di scarsa attenzione verso i commensali. La chiesa vaticana è sempre presente. Un salto a Lampedusa cancella tutto. Quindi per Dagostino, la Spia di quello che succede, l'Armata avversaria sarebbe succube del Vannacismo crescente, mentre la manifestazione di Napoli regala uno schiaffo al miscuglio democratico, indigesto a troppi. La presunta (molto) segretaria sarebbe incazzata per le intemerate di Fratoianni e Conte contro l'aumento delle spese per la difesa (da chi?). L'Europa si sarebbe inventata la "minaccia" Putin, mentre Donaldone gioca ancora con lo Stretto. Le divisioni (vere) della sinistra mostrano l'impossibilità di riunire l'opposizione, anche se nel centrismo della sinistra operano vecchi diplomati in democristianeria, professionisti dell'inciucio. Il lancio di Manfredi, Sindaco di Napoli come leader della gamba centrista, sembra stia infiammando il ditino della Schelin, già preoccupata per l'eventuale ballottaggio con Conte. I sondaggi (onesti) invece parlano un'altra lingua.
massimo lugaresi

domenica 12 luglio 2026

I Cocci

Chi ha messo l'ordigno sotto l'auto di Sigfrido Ranucci? Il giornalista è diventato con il suo Report, vangelo osservante. Si capiva, oggi meglio, che possedeva fonti narrative, sapendole usare per colpire. L'accostamento e la "stretta" amicizia, convalidata dalla magistratura, con un personaggio definibile inquietante, ha colpito i fedeli ammiratori, trasformabili in necessari voti. Una risposta al Generale? Tutto vero? La cautela viene giustamente usata e vorrebbe propendere per uno scandalo montato. Nel caso vengano confermate le accuse rivolte, sarebbe la fine del personaggio televisivo e dell'apparato mediatico che lo sostiene. Il vento della politica gira male, malissimo per il miscuglio agitato da troppi. La quotidiana lettura di Dagospia, ha confermato i nascenti dubbi. Non una parola sullo scandalo, difficilmente (nel breve) occultabile. La propaganda avversaria sguazza a piacimento. Aspettano e sperano che la "sbandierata" amicizia fosse così stretta da usare bombe elettorali. Inutile aggiungere facili verità, smentibili. In tanti sono già all'opera.
massimo lugaresi 

sabato 11 luglio 2026

Le Pagelle

Sono quelle preparate da Donaldone al termine dell'ultima (appecorata) riunione Nato. Sul fronte ucraino non si sono sentite opinioni diverse, l'avviso minaccioso di Mark Rutte ha fatto effetto, come la litania del prossimo attacco russo. Poi vai a rivedere la storia alle nostre spalle e ti accorgi quale è stata la nazione belligerante, ma collezionista di alcune ritirate clamorose. Non si capiscono però le ragioni degli accordi/disaccordi con l'Iran che durano qualche ora. Sembrano servire per le altalene delle borse, con effetti speciali per gli informati (Trump) prima. L'altra spiegazione che gira riguarda l'errata previsione della risposta militare iraniana. I milioni di persone che hanno partecipato al lunghissimo funerale di Alì Khamenei spiegano la forza dei pasdaran e della popolazione iraniana. Lo Stretto di Hormuz, con le inevitabili ripercussioni sul prezzo del petrolio ed i bombardamenti alle basi americane nei paesi arabi, sono una dura risposta. Torno ai voti che Trump ha consegnato ai silenziosi allievi. Dopo la reprimenda, piuttosto volgare alla Meloni, sembra ci siano state mosse di riavvicinamento. A proposito: nel caso il Campo Largo vincesse, nonostante i presagi contrari, la prossima tornata elettorale, intanto la Meloni, diventata presidente della repubblica, indicherebbe la Elly come successore? La Spagna è stata cattiva, l'Italia buona.
massimo lugaresi 

venerdì 10 luglio 2026

Travaglio Docet

Se Il Movimento stellato fosse stato convincente al governo, come dimostra giornalmente al seguito di Travaglio, forse non ci sarebbe stato il brusco calo di consensi e l'abbraccio con i Dem che ha provocato il piccolo sisma Di Battista, in una sinistra confezionata dalla disperazione. Ne parlano e scrivono poco, occupati a presagire quale sarà il cammino del Generale. Come se la collocazione del Futuro fosse misteriosa. Troppo a destra per non confliggere con berlusconiani e Crosetto? Travaglio rimane, nella sinistra agricola, la guida migliore per le quotidiane battaglie. Il grillismo è quasi imbattibile in questo esercizio, diventato obbligatorio dopo la scomparsa dei partiti. Il social mondo brulica di digital creators, creando spesso una voluta disinformazione. In questo caos i cinque stelle sguazzano e tengono al guinzaglio la presunta segretaria. Tanti piddini, ormai giunti alla pensione in politica, sono costretti ad usare la moderna strategia con esiti spassosi. L'informazione riminese è ferma ai popolati anni 90. 
massimo lugaresi

giovedì 9 luglio 2026

BrancaMeloni Vs CampoLargo

Per Dagospia, ispiratore delle velleità piddine, mescolate con quelle rimaste ai cinque stelle, lo scontro è già iniziato. Il blog usa nomignoli considerati spiritosi, collaudati nel ventennio di assoluto potere progressista (?) che vedeva nemiche le due componenti politiche, oggi compagne nel Campo (troppo) Largo. Il potere ha permesso cambi veloci e scandalosi. Trovano sempre una ragione condivisibile, Il fascismo viene riesumato come ci fosse stata ieri la Marcia su Roma. L'arrivo con largo distacco della Ducetta è dovuto ad una vittoriosa elezione per le debolezze e contraddizioni di una compagine che si è definita progressista. Intanto è partita la campagna elettorale per il Quirinale. La Meloni viene accusata di avere espresso una opinione talmente normale da essere, per l'opposizione, una dichiarazione di guerra. Il Quirinale non può cambiare inquilino, così come Cinecittà sfornare film senza il Gassman figlio. La visita del Papa nell'isola più comoda per i corrieri della morte in mare, l'unica in cui puoi sbarcare per continuare il tragico triangolo con scafisti e cooperative d'accompagno, ha creato fibrillazioni nel mondo cattolico. La storia ci ha riempito di risorse e permette la facile solidarietà di chi pensa di trarne un vantaggio politico. Il discorso del Papa conferma e accende polemiche. I digital creators sono subissati di lavoro. Nelle due coalizioni ci sono posizioni fortemente in contrasto con quelle ufficiali. Gli insulti alla Meloni da parte di Trump, dipingono la qualità della politica. Non è maschilismo, solo minacciosa presunzione. Dopo il consulto armocromatico e Landini, la Schlein ha detto qualcosa.
massimo lugaresi

mercoledì 8 luglio 2026

Dileggio

Le pesanti e volgari affermazioni di Trump nei confronti della Premier italiana hanno lasciato il segno anche nella quotidiana propaganda avversa. Qualcuno deve avere avvisato la Schlein che era doveroso un attestato, al femminile, contro Donaldone. E' arrivato, confezionato ed armocromatico. In questo momento subire una reprimenda da Trump significa aumentare il peso e valore della tua presenza. Non è ancora uscita la vera ragione dell'ultimo rimprovero. Credo sia stata la ormai generale avversione italiana nei confronti del bullo d'oltremare. Si muove come il famoso elefante nella cristalleria mondiale, non basta essere, da sempre, fedeli al matrimonio imposto dagli States, usciti vittoriosi con l'ultimo sbarco nella seconda, forse non ultima guerra mondiale. Dagospia, usando l'intelligence domestica per pararsi il..dalle fatali risposte usate con i nemici, finge di essere preoccupato per quello che potrà succedere nel summit Nato ad Ankara. Il terribile meme viene indicato come il livello più basso del perculamento sociale. Condivido. Non credo ci saranno ripercussioni, le basi Nato rimarranno tranquillamente aperte come i nostri porti, ma non saranno visitate dal Papa. Anche Leone XVI è nell'elenco da sbertucciare? Altro vantaggio elettorale per la Ducetta. 
massimo lugaresi

martedì 7 luglio 2026

Independence Day

Il 4 luglio, festività nazionale, gli States hanno commemorato l'adozione, nel 1776, dell'Indipendenza dal controllo della Gran Bretagna delle 13 colonie americane che sancì la nascita degli Stati Uniti d'America. Il relativo messaggio alla nazione assume quindi un aspetto importante, nonostante l'attuale presidente ne lanci uno al giorno. Dagospia trova quindi un facile appiglio per continuare la mesta propaganda. Dipingere Trump come l'unico Presidente miliardario che usa la potente poltrona e la Casa Bianca come strumenti per incentivare un reddito frutto di una imprenditoria tipicamente americana, sembra voluta omissione della verità. Nel grande, per noi (spesso) strano paese, diventare miliardari non è un difetto da colpire con le patrimoniali. Biden era un poveretto? I Kennedy vivevano per strada? Clinton..lasciamo perdere. Anche il tentativo giornaliero di colpire il nemico Donaldone, impaginandolo diverso dagli altri è in linea con l'incapacità della cosiddetta sinistra, di fare un modesto mea culpa. Negli Stati Uniti, quando vengono eletti, impongono al Presidente "lo spoglio" vero e credibile degli interessi. Il reato fiscale, considerato fatale, è stato usato per arrestare famosi e famigerati nemici. Colpire Trump su questo versante è mancanza di argomenti. Il tempo è galantuomo, lo si può dedurre dalle verità che finalmente escono sulla guerra in Ucraina. 
massimo lugaresi

lunedì 6 luglio 2026

Un Generale

La scissione prodotta dal Generale Vannacci colpisce particolarmente La Lega, è però un attacco di un personaggio che nutre condivisioni anche nell'altra coalizione. La permanenza al governo ha cambiato nei partiti della maggioranza diverse posizioni. Quelle oggi più dirimenti riguardano la cosiddetta reimigrazione e tutti i temi legati alla insicurezza che affligge le nostre città. Anche le due guerre hanno provocato distinzioni laceranti. La propaganda della sinistra si avvale dell'ingresso del Fatto Quotidiano, fonte inesauribile di forti polemiche, alcune pericolose per i contrattacchi. Il posizionamento di quasi tutta la magistratura, diventato più visibile ed accertabile dall'esito referendario, è un problema per la maggioranza e solo la permanenza al governo riuscirà a contrastare. Siamo arrivati alla resa dei conti. Passato il periodo di ambientamento al potere per una coalizione che aveva "odorato" il dolce sapore solo con il Cavaliere, siamo arrivati al rende rationem. La novità (?) è un Papa anti Trump, dichiaratamente progressista. Sarebbe curioso il contrario. La sua visita a Lampedusa con un chiaro significato, è un attacco anche alla Ducetta ed al suo tentativo (albanese) di una reimigrazione all'italiana. Il connubio di interessi Chiesa&Pd si era notato anche nella campagna referendaria con le parrocchie votanti il No. Aumenta la confusione, dettata anche dal brusco cambio d'umore del nostro padrone americano. Dagospia è costretto a condividere e copiare Travaglio. Avete capito che con 3 cittadinanze, gay pride e qualche sciopero nel fine settimana, il governo lo vedrete da lontano? 
massimo lugaresi

domenica 5 luglio 2026

Primum Scrivere

Deinde credere. Dipendiamo da tutti e aspettiamo sempre qualcosa o qualcuno. I soliti salvatori, anche dello sport nazionale, ovvero il calcio, escono e arrivano, invecchiati paurosamente. Piano, piano, il vecchio sistema centrista riprende vigore e rimette le cose a posto. Negli ultimi anni le grandi novità politiche sono state La Lega e Grillo. Una con caratteristiche nordiste che volevano eliminare le storiche divisioni sociali tra i due mondi italiani, molto più pericoloso l'arrivo del grillismo, nato nelle piazze, con un comico mattatore. Non aveva gettato fondamenta locali e (volutamente) senza strutture di sostegno. L'uno vale uno fece uno strepitoso ingresso, per trasformarsi in pietoso risultato. I pochi che si sono salvati provenivano da altre sorgenti politiche. Un sogno ridimensionato, criticato e perfino indagato per gli stessi peccati. Il nostro sistema politico, comprendente la cerchia mediatica, non gradisce le novità. Il Generale è l'ultima trovata. Per essere attraente deve usare l'antagonismo di destra, a sinistra ci sono troppe comparse litigiose. Allora Dagoreport, sempre per sbirciare in casa d'altri, pubblica, con l'inevitabile foto dileggiante, un ridicolo "Salvate il soldato Meloni ". La Ducetta li ha mandati all'opposizione da quattro lunghi e penosi anni, tempo troppo lungo per salvare un campo largo ed affamato. La sinistra storica si è frantumata, come fanno gli americani con le rocce che trasformano in petrolio e lo vendono a prezzi quattro volte superiori a quello (proibito) di Putin. Per chiudere i rubinetti (russi) del gas a poco prezzo, hanno fatto saltare un gasdotto e solo oggi si scopre chi sono i committenti e gli autori. Dagospia, sempre per non infierire sulla stato della sinistra,  finge di essere preoccupato per la Ducetta, impegnata nel cambio della legge elettorale.  Anche sui destini delle guerre mostriamo divisioni gigantesche con becere propagande che sguazzano nel pantano delle bugie. Quanto può durare? Difficile dare (tutta) la colpa a Trump. Il Papa, in volo, è arrivato a Lampedusa. Messaggio chiaro, la risposta è compito di Trump? 
massimo lugaresi 
massimo lugaresi
massimo lugaresi

sabato 4 luglio 2026

Guerre di Propaganda

Le viviamo ogni giorno, guardando o ascoltando televisioni e radio che sopperiscono la scomparsa dei giornali, nonostante i sostanziali contributi pubblici. In nome della sbandierata democrazia. L'ondata social sta assumendo contorni assurdi. Alcuni siti, volutamente, usano la bugia tragica o infamante per incentivare l'audience. Non si capisce perchè venga tollerato. Lo sguardo su Dagospia conferma invece la difficoltà del blog militante nel Campo Largo. Ha gia raccolto un invito (interessato) dei grillini affidati a Conte, per cambiare la denominazione. Sulla Russia di Putin rimane però posizionato come i paesi baltici, la Gran Bretagna e la Germania che vorrebbe una rivincita bellica, anche dopo la brutta figura calcistica. Hanno un problema: i loro Premier sono sfiduciati. Il blog non potendo curare un campo diviso su tutto, si rifugia nei dati sulla guerra in Ucraina. Sappiamo quasi tutto (?) della drammatica situazione russa ma di Zelensky poco o niente, soprattutto dello scandaloso uso dei nostri miliardi. Le ragioni che avevano permesso una tregua nel Donbass, sono state cancellate ed oscurate dal desiderio di annientare la Russia. Previsione che dovrebbe ricordare qualcosa a tanti. Mosca chiude sette punti d'accesso verso Finlandia, Lettonia e Estonia, nazioni che "sbavano" amore per i vicini. Allora l'intelligence del blog sciorina i soliti dati su morti e feriti, ovviamente solo russi o mercenari. In Ucraina con la popolazione dimezzata, in vacanza nel mondo, non per paura di essere gentilmente invitati al fronte, tutto va bene. Una propaganda (ufficiale) attesta che la vita media di un soldato russo al fronte è di 4 ore e 30 minuti. A settembre (forse) si vota. 
massimo lugaresi

venerdì 3 luglio 2026

Turbolenze

Le nostre turbolenze politiche, sempre servili verso qualcuno, fanno ridere rispetto al movimento tellurico nel mondo. I cinesi, sempre in attesa sulla sponda, stanno incassando miliardi e nuovi spazi commerciali, mentre il Maga americano offre, ogni giorno, un titolo allarmante. Le promesse di Trump non durano più delle classiche 24 ore. Ha incastrato l'Unione Ursula e Zelensky in una guerra infinita che ha distrutto e dimezzato l'Ucraina. Non si può parlare di pace, significherebbe ammettere la sconfitta. La Giorgia Meloni ha un Generale che la disturba senza poterlo ammettere. In questo momento di crisi dell'attrazione politica, sperare in un Futuro diverso è allettante. I divari tra le due coalizioni, dopo l'invenzione di un Campo sempre più Largo che impallidisce le ammucchiate prodiane, sembrano minimi. La decrescente percentuale dei votanti aumenta la possibilità di sorprese e Vannacci lo è. Pesca nella destra e sinistra che si sentono tradite, alla fine troverà un accordo per non rimanere nel limbo del potere. Diventa la scelta più pericolosa che ha quasi distrutto il Movimento, cancellato anche dagli enti locali. Leggere/guardare Dagospia, il blog costretto a riesumare il voluminoso album delle tette&culi e metterle a bando, premiando chi li riconosce, ti illumina. La Ducetta ha sempre una marcetta in più. Chiede, giustamente, che anche la destra abbia il diritto di eleggere il Presidente. Se ritorna il solito Casini, non è cambiato niente. Come eleggere Malagò per fare una rivoluzione nel calcio. 
massimo lugaresi 

giovedì 2 luglio 2026

C.S. A.S.D. Femminile Rimini Calcio

Gentile Redazione, negli ultimi giorni sono state diffuse, attraverso canali social non ufficiali e da soggetti privi di autorizzazione, comunicazioni idonee a ingenerare confusione in ordine all'attività della A.S.D. Femminile Rimini Calcio e al relativo percorso di affiliazione federale. In ragione di tali condotte, la Società mi ha conferito mandato di tutelarne i diritti e gli interessi dinanzi alle competenti Autorità Giudiziarie. Al fine di assicurare una corretta informazione e consentire ai lettori di conoscere la posizione ufficiale della Società, Vi sarei grata se Voleste dare la più ampia diffusione al comunicato che segue, sottoscritto dal Presidente della A.S.D. Femminile Rimini Calcio. RingraziandoVi sin d'ora per la disponibilità, porgo i più cordiali saluti. Avv. Francesca Gorini La A.S.D. Femminile Rimini Calcio comunica con soddisfazione che, a decorrere dalla giornata di 2 luglio 2026, come previsto dal regolamento federale, si perfezionerà l'affiliazione alla FIGC, completando così il percorso amministrativo intrapreso per la ripresa dell'attività sportiva. La Società desidera rassicurare atlete, famiglie, sponsor e sostenitori che tutte le attività sono state organizzate nel pieno rispetto delle procedure previste dalla normativa sportiva. Negli ultimi giorni sono state diffuse, attraverso canali social non ufficiali, informazioni suscettibili di generare confusione circa la posizione della Società e il relativo percorso di affiliazione. A tale riguardo si precisa che gli unici canali ufficiali della A.S.D. Femminile Rimini Calcio sono quelli gestiti direttamente dalla Società e che ogni comunicazione concernente l'attività sportiva, le iscrizioni, il tesseramento e l'organizzazione della stagione sarà resa nota esclusivamente attraverso tali canali. La Società invita pertanto atlete e famiglie a fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali, diffidando dal prestare affidamento a notizie provenienti da soggetti non autorizzati o prive di qualsiasi carattere ufficiale. La A.S.D. Femminile Rimini Calcio continuerà a tutelare con determinazione la propria identità e la propria reputazione in ogni sede competente, confidando che il rispetto delle regole e della correttezza prevalga su ogni diversa iniziativa. Ringraziamo tutte le atlete, le famiglie, gli sponsor e i sostenitori per la fiducia dimostrata e siamo pronti ad iniziare insieme una nuova stagione ricca di entusiasmo e di soddisfazioni. 
Il Presidente A.S.D. Femminile Rimini Calcio  ___________________________________________________________________________________ C.so d' Augusto, 143 | 47921 Rimini | Tel. 350/1534896 | CF e PIVA 03558800409 Informativa Privacy Ai sensi e per gli effetti della legge sulla tutela della riservatezza personale (D.Lgs.196/2003), questa e-mail è destinata unicamente alle persone sopra indicate e le informazioni in essa contenute sono da considerarsi strettamente riservate. E' proibito leggere, copiare, usare o diffondere il contenuto della presente e-mail senza autorizzazione. Se avete ricevuto questo messaggio per errore, siete pregati di rispedirlo al mittente

Rischiatutto?

Linkiesta, sempre con la penna di Mario Lavia, lancia una interessata previsione sul Futuro di Vannacci. Nel caso probabile di una entrata del Generale in maggioranza il baricentro governativo avrebbe una brusca virata a destra, compensata da un robusto travaso di voti nuovi o spostati leggermente. Il più colpito sarà Salvini per l'inevitabile restyling della Lega. Ci sarà una incetta giovanile come per altri movimenti nel momento di splendore. Governare ha però mostrato figure inguardabili. Mi fermo, ma il cammino del Futuro sembra simile a quello di Grillo, Conte ed anche Salvini. Non cito Renzi, seguo la propaganda piddina che non lo ricorda mai. Secondo Mario Lavia per la Ducetta o imbarca Vannacci o perde la faccia? Quella della 3 cittadinanze è in vendita? L'antico vizio di guardare sempre ina casa degli altri, porta felicemente ad un Gay Pride ma vi mantiene opposti al governo per un altro ventennio, senza un Presidente Dem o quasi. 
massimo lugaresi

mercoledì 1 luglio 2026

Domanda Scomoda

Siamo in guerra? Domanda scomoda, lanciata dall'opposizione, non impegnata nei Gay Pride, simbolo di un antagonismo erotico, ma valida in tutte le salse per colpire la Meloni ed il suo governo che, eccetto rari casi, non è all'altezza della Premier. La componente centrista è visibile per i lasciti berlusconiani e soprattutto per il vizio italico di consentire la politica, pur avendo in eterna concessione, reti televisive e radiofoniche. Argomento caduto senza un perchè. Essere al centro, ti permette di flirtare sempre con il vincitore. Dagospia (prudentemente) entra nel delicato e pericoloso tema della sudditanza americana. Viene da lontano, maneggiabile con estrema cura. Rutte, segretario Nato, l'ha usato forse su commissione trumpiana per lanciare un messaggio alla Meloni. Governi di sinistra quasi vera e tanti di centro, non sono mai arrivati a tensioni così evidenti. I famigerati 500 aerei decollati da Sigonella possono essere confermati o sbugiardati in tante maniere. Sembra un pesante monito ai servizievoli sudditi che devono mantenere in ordine l'aeroporto ed i servizi logistici. Secondo il giornalista del Corrierone è impossibile che centinaia di aerei potessero partire o sorvolare Sigonella senza essere intercettati. Rimane la solenne reprimenda a Conte dei 5 Stelle, per una interpretazione governativa che lascia troppi strascichi insoluti.
massimo lugaresi