massimo lugaresi
martedì 4 agosto 2026
Spine nel Fianco
Ogni tanto qualche esponente del sinistrato Campo Largo, prova a svegliare il Pd, diviso e lacerato. Il problema/dramma della segreteria, affidata alla Schlein, è un ordigno capace di spaccare il partito in almeno quattro correnti. I cinque stelle affidati a Conte e gli strumenti elettivi, hanno permesso il controllo del movimento, mai trasformato in partito, secondo le indicazioni di Grillo. La comoda posizione di Conte permette di intercettare la copiosa fonte di rifornimento elettorale che uscirà in quella direzione. Il Pd diventerà la pompa più usata e meno costosa. Leggo (quotidianamente) attacchi sempre più feroci nei confronti del miscuglio prodiano. La distanza tra le due forze dell'opposizione è abissale su argomenti dirimenti in politica estera. I giornaloni in attesa di un compratore, non mettono dita nella piaga, rimane una concorrenza destinata a lasciare le cose come stanno. Sembra sia la volontà dilagante. L'ultimo censore, Antonio Padellaro, prova a suonare la sveglia a Conte e Schlein, leader (presunti) del Campo Largo. Non è un desiderio politico, ambedue sanno che cercare una soluzione forzata, provocherebbe la diaspora. Dall'altra parte l'arrivo di Vannacci ha chiarito dubbi e perplessità. Il Generale raccoglie (indifferentemente) a destra quanto a sinistra. Non è un viatico confortante. Anche Pedro Sanchez ha dato una mano, con l'invasione decisa dai suoi nemici, per affossarlo. La Meloni non è sola, ha guadagnato venti nazioni europee dalla sua parte. Vi sembra una vittoria o come va di moda definirla una "bastonata" alla Ducetta?

