venerdì 4 settembre 2026

Senza Futuro

Uso (quasi) sempre Dagospia, il blog che ha "mollato" la 3 cittadinanze, allieva di Prodi. Le disgrazie cadute sul Pd, hanno creato un clima politico bollente. La bomba Ranucci è stata più potente dell'incauta affermazione uscita da Bonaccini. Arrivano copiose sentenze che fanno lo stesso rumore e (ancora) meraviglia. Sembra accanimento al contrario. Il Generale si è stufato di ringraziare tutti anche chi lo ha denunciato. Elly Schlein forte di un protagonismo da ditino, afferma che le primarie sono inevitabili. Conte è contento al pari della Ducetta. I sondaggi sono horror e vedono solo il Futuro di Vannacci. Il centrodestra, dopo la botta referendaria, sembrava spacciato, invece arrivano sentenze e silenzi che chiariscono le cose. Quello quirinalizio conferma la gravità. Il vero dramma della sinistra agricola è non avere un premier gradito dai finti contadini. Il rapporto con gli ex rivoluzionari grillini, quelli contro tutti, si completa solo riconoscendo la loro guida (forse) al governo. Con il trio coreografico non ci sono problemi anche se la presenza di Renzi porterà sicure turbolenze. Adesso Dagospia  chiama Elly, la Ducetta del Nazareno, consegnandole, ironicamente, carisma inesistente. Secondo la segretaria di un ettaro del Campo Largo, la guida andrebbe al partito della coalizione che prende più voti. Elementare soluzione, se non ci fossero le distinzioni che rendono la coalizione una costrizione necessaria per contrastare la destra. La campagna elettorale è iniziata male per la sinistra, abbandonata dalla cultura, imposta e subissata da fortissime critiche per troppe vicende con protagonisti intoccabili. Sarà un argomento elettorale per la sua semplicità. Ci sono però anche le guerre. La confusione aumenta, complice Donaldone, difficilmente interpretabile. I vincitori sono i venditori americani di armi, qualche nostro fedele commesso e Netan. Ha avuto tutto quello che voleva. Difficile però capire perchè i miliardi vengono ancora regalati a Zelensky e le attese sanitarie si sono triplicate. 
massimo lugaresi