massimo lugaresi
mercoledì 30 settembre 2026
W De Luca
Linkiesta è il blog della minoranza piddina. Un partito come (almeno) gli altre tre che convivono, forzatamente, nel Nazareno. Naturalmente non gradisce la Schlein, mentre sostiene accoratamente la Ursula e soprattutto Zelensky, seduto sui bidet d'oro. Condivide anche l'ennesimo piano di Matteo Renzi che ingaggia De Luca, meglio conosciuto come lo Sceriffo campano. Il Sindaco di Salerno sarà l'ospite a sorpresa della Leopolda. Potrebbe rilanciare la casa (partito) riformista e rosicchiare voti a Bettini e Conte. Avrebbe numeri e linguaggio per strappare voti anche a destra. La risposta a Vannacci, con gli stessi problemi d'inserimento nel Campo sempre più Santo. Il sindaco di Salerno per anni Vicerè della Campania, fu tra i primi, dopo il famoso e dimenticato Micucci, sindaco di Cattolica, a mettere la sicurezza tra i problemi da affrontare. Oggi siamo ai danni provocati e le misure da assumere. Confermano il mondo al contrario. Un colpo di mercato mica male. Per assumere meglio l'incarico è diventato il castigamatti di almeno due o tre generazioni di dirigenti della sinistra, poi Crozza lo ha trasformato in personaggio popolare. È un sindaco sanguigno, esperto, capace e può dare molto ai più giovani, ma anche in generale al centrosinistra. Una mossa disperata o genialata?
martedì 29 settembre 2026
Impaginatura Quotidiana
Quotidiana Impaginazione di Dagospia, copiata (ovviamente) da Repubblica. Parte 1: Una vita da evasore, prima della Meloni non era così. Scontrini falsi, buoni regalo e ordinazioni fantasma. Un paese in cui 24 milioni di cittadini non versano un euro di tasse e l'evasione costa 100 miliardi l'anno alle casse dello stato, solo le inchieste della Guardia di Finanza ci regalano lo spaccato del paese furbetto, governato dalla destra con l'aiuto indispensabile di Tajani, pareggiato da Bonaccini. Chi frega sono i ristoranti, i negozianti disonesti, gli imprenditori online. I radical chic si limitano ad evadere offshore. Poi si passa alla Ducetta. A che gioco sta giocando Giorgia Meloni? Dagospia se lo chiede giornalmente, non riuscendo a capire quello della Schlein. Nell'ultimo consiglio dei ministri ha detto (tuonato): se salta la legge elettorale ci saranno conseguenze inevitabili. Tradotto dall'infallibile intelligence di casa, significa che si va a votare, sempre se Mattarella è in buona. Il Campo Largo attualmente (?) non ha un leader e nemmeno uno straccio di programma. Vorrebbe bloccare l'ascesa di Vannacci, che significa altri cinque anni all'opposizione con le Salis, senza Soumahoro. Lo scenario sarebbe previsto all'inizio del 2027, mentre l'onda nera travolge l'Europa. Parte 2. Ciao belle tettine. La riconoscete? L'incipit è sempre questo. Un gioco scherzoso che nasconde (poco). Parte 3. L'inevitabile colpo alla Rai, colpevole di volere cacciare Ranucci, allevato come il migliore premier della sinistra. Però la nuova stagione televisiva con la chiusura di Report è partita malissimo. FiloRosso non supera il 3% e la nuova Agorà perde sempre contro la corazzata de La 7. Parte 3. Inevitabilmente ritorna lo spettro di Vannacci, confermando la paura che ha sollevato a sinistra. Secondo una omelia di Domani, i vannacciani hanno chiesto di essere ammessi in Commissione Vigilanza. Parte 4. Non poteva mancare (infatti) il gangster della Casa Bianca, in perenne calo di consensi, consegnando la presidenza al più famoso musulmano americano. Secondo il WSJ, affezionato a Trump, l'11% dei votanti si sono pentiti, ma Donaldone continua a dire che i repubblicani vinceranno alle Midterm.
massimo lugaresi
lunedì 28 settembre 2026
Lo Sceriffo
Matteo Renzi, caduto in disgrazia, ben remunerata, non smentisce la sua furbizia. Dove non può arrivare, manda un altro. Tocca a Vincenzo De Luca, detto lo Sceriffo, oggi sindaco di Salerno, con una quantità impressionante di voti presi, non a caso, contro il Pd. Il genio del male, in rapporti tesi con il miscuglio di Prodi, vuole usare i voti personali dello Sceriffo per rinvigorire una Italia poco Viva. Venerdi apre la Leopolda con DeLuca. Non è difficile descrivere le ragioni che sottintendono questa strategia per rimanere a galla. Lo Sceriffo vuole sbarrare la strada a Manfredi, Sindaco di Napoli e smentire le voci ricorrenti di una sua candidatura nazionale, usando i voti inebriati dalle dosi massicce di reddito senza fare niente. Inutile dire che queste mosse disperate cercano di pareggiare i probabili voti del Futuro Nazionale. Arrivati da sinistra sono subito benedetti. Renzi lo vorrebbe leader del Pd. Generale contro Sceriffo. I pop corn non basteranno. Dimenticavo: prima pagina di Dagospia.
massimo lugaresi
domenica 27 settembre 2026
Radical (un pò) Chic
Dagospia ha mantenuto la rotta di sinistra, anche radical chic, ma il miscuglio piddino, ha sbalestrato Dagostino. Oggi il partito democratico, parcheggiato nel Campo Largo, è talmente complicato da rendere impossibile una gestione compatibile con tutte le correnti. L'unica ragione che mantiene in vigore la presunta segretaria. Le altre sono diverse, spesso collidenti. Il traguardo per l'establishment di comando è il prossimo aprile, garante dei vitalizi. Il problema ricorrente invece sta seminando il terrore/certezza di altri cinque anni all'opposizione. Si chiama Vannacci, definito Mina Vagante che sperano esploda a destra. Io sono convinto che sarà un Ranucci. Una bomba messa per aiutare, diventata disastrosa. Pensate che un Futuro che più destrorso non si può, troverà problemi per un accordo? E' nato perche la destra aveva virato al centro, dopo promesse non mantenute. La guerra vogliono portarla in Europa ed usano i Baltici, perfetti attori di complemento. Le guest stars Macron e Merz sono bollite. Una querelle elettorale calabrese viene collocata in prima pagina come fosse il sicuro detonatore della coalizione Meloni. Il Generale invece pronostica una vittoria sassone.
massimo lugaresi
sabato 26 settembre 2026
Abbandonato
Dagospia si comporta da fedele osservante le regole (?) piddine. Dopo avere difeso Ranucci, oltre ogni ragionevole dubbio, colpevolizzando, secondo la strategia imperante da subito, solo Lavitola, nel blog si sono accorti che troppe cose stonavano per rendere credibile la difesa. Si accoda quindi al silenzio e distacco, arrivando a titolare: Salvate Ranucci dal suo Ego. Non condivide più gli articoli di Repubblica o i sermoni di Paolo Mieli, segnali inconfondibili di un'altra sconfitta. Ranucci intanto ha presentato il suo libro "Il ritorno della casta" come se l'apparato dominante fosse scomparso nel ventennale di governi mescolati sempre con il Pd. Poi ha aggiunto che ci sarebbe molta gente che prova dolore fisico nel vedere quello che mi è successo, senza interrogarmi. Io combatto anche per loro. Sigfrido era già arrivato a paragonarsi a Falcone, Borsellino e Aldo Moro. Quello che stupisce è l'abbandono della sinistra nazareniana del candidato al prossimo premierato. O conoscono il finale dell'ennesimo scandalo ed allora si spiega l'atteggiamento di un blog che prospera in questi guazzi, oppure è stata sufficiente la ridicola figura di un Report fallito. Sembra però che abbiano preparato l'accoglienza giudiziaria migliore per il suo eventuale ritorno a Report.
massimo lugaresi
venerdì 25 settembre 2026
Nel Mirino
Vannacci nel mirino. Sperano sia un problema (grosso) solo per la Meloni. Non credo. Il Futuro disegnato dal Generale colpirà un pò tutti, arrivando a convincere anche la larga metà dei non votanti. Un serbatoio enorme che ha bisogno di una spinta convincente. I partiti non hanno più attrazione, vengono dileggiati come fucine per mantenuti. La voluta distruzione che ha colpito qualche partito, ben selezionato, per educare tutti, ha cancellato presenze storiche e salvato quelli controllabili. Vecchia storia che ha ribaltato la collocazione della giustizia. Il referendum è stato illuminante. Il Generale è nel mirino, tipologia politica già sperimentata, capace, nel breve, di raccogliere consensi impensabili. Il dopo è da scrivere. Al momento l'opposizione è in grado di colpire solo qualche allegro partecipante di contorno, non sempre impeccabile. Sono molti quelli che vogliono salire sul carro vincente. A quel livello la politica è una assicurazione sulla vita agiata. Le elezioni arriveranno dopo il 14 aprile, quando scatterà il vitalizio. Su questo sono tutti d'accordo.
massimo lugaresi
giovedì 24 settembre 2026
Nuota a Destra
Tra 100 anni, ricordando la Pellegrini, useranno commenti diversi da quelli che Dagospia ha copiato dal Corriere dei pochi. Il giornalista ha compilato un articolo con le confessioni della nuotatrice, corredate però dalle critiche di alcuni colleghi, non altrettanto famosi. Il gioco di chi la sminuisce per la sua altezzosità. La mia impressione è che il finto giochino abbia una diversa ragione: la Pellegrini si è sempre dichiarata di destra. In un podcast è tornata sulle critiche (tante) ricevute in carriera. Occorre dire che ha pesantemente replicato. Quelle dei colleghi fanno più male, posso anche sembrare stronza, ma sempre sincera. La sua postazione politica, anche nel mondo sportivo, sono in pochi a denunciarla, senza parlare del virtuoso circo di Cinecittà, scrittori e cantanti. La sinistra attuale prospera nel mondo dei ricchi, ancor più in quello dei privilegiati. I lavoratori non seguono Landini. Il tentativo riuscito di usare l'immigrazione ai fini elettorali sta subendo un attacco, in ritardo rispetto alle omelie dilaganti. Non a caso il card. Zucchi cerca di allineare la Chiesa. Trova un'eco importante, non so quanto pagante.
massimo lugaresi
mercoledì 23 settembre 2026
In Tedesco
Dagospia e la fallimentare propaganda usata dalla sinistra, ritengono che la destra in generale, contenga rimasugli del moderno nazismo e, in Italia, anche tracce di fascismo. Però sono i "nazisti" di Afd quelli che volano in tedesco. Ai tugnini rimane l'enclave di Berlino che, come tutte le capitali, è un concentrato facoltoso di radical chic. I socialdemocratici dell'Spd, definibili piddini in tedesco, resistono, mentre scompare la Cdu, democrazia cristiana con lingua diversa. E' saltato il centrismo che ha governato dal dopoguerra. Non hanno nemmeno un Matteo Renzi. Il cancelliere Merz fa finta di niente e seguendo l'amato e rearmato Zelensky, non rassegna le dimissioni. Il vetero comunismo è interpretato da socialisti democratici. Il cancelliere macronizzato, ammette la scoppola, ma non potendo cancellare la disfatta, si limita a chiedere alla Ursula di invalidare, per consuetudine, le elezioni in Russia. Rimangono i droni e la propaganda, fino alla risposta definitiva di Putin per i rearmatori che continuano a sostenere di non essere in guerra per procura assistita. Il "freno" è nelle mani e testa di Donaldone.
massimo lugaresi
martedì 22 settembre 2026
Quale Futuro?
Una fetta consistente del Pd pensa come la destra, mentre nella sinistra da campo, ci sono movimenti che osteggiano la Schlein. Diventa quindi naturale per il blog mostrare valutazioni sulla potenza del temporale che si abbatterà sul governo. Se le previsioni su Futuro Nazionale sono quelle prudenti che lo portano al 10%, riducendo La Lega a prefisso telefonico del Nord, è chiaro che si formerà un governo più a destra, con il suo ingresso. Non credo sia per i Fratelli d'Italia il dramma che Dagospia cavalca. La remigrazione, con le ragioni che la sottintendono, sarà l'argomento principale della prossima tornata elettorale. Anche la certificata furbizia della Meloni dovrà forse abbandonare (a chi?) il centrismo double face del monoespressivo Tajani ed allinearsi al sentimento prevalente nel suo elettorato. Manca poco per vedere gli effetti provocati a catena dal Generale. Anche la fine dell'Unione Ursula sarà decisiva. Gli effetti della cavalcata destrorsa in Europa stanno provocandoo i primi clamorosi effetti. Il duo Merz&Macron non mangerà panettoni. Parlano i personaggi che non hanno più niente da perdere nei confronti del governo. La scelta di Dagospia è sempre giudata da una dolce perfidia. Gianni Alemanno che ha già fatto il salto nel Futuro, invita la Meloni a decidere se vuole andare avanti con Tajani e la Ursula o fare una grande alleanza di destra. Non dobbiamo fare gli errori di Fini, risucchiato dal centro. Oggi le elezioni si vincono stando a destra. Poi si scatena, affermando che Vannacci arriverà solo (?) al 10% in seguito sarà il premier. Finisce con l'elenco dei personaggi che sembrano avere scelto un Futuro Nazionale e proponendo un nuovo tipo di immigrazione: rotazionale. Alla fine del contratto si torna in patria. Ha visto, di persona che anche nelle prigioni ci sono bande straniere che controllano tutto.
massimo lugaresi
lunedì 21 settembre 2026
Spaccati o (solo) Divisi?
Sono lettore e forzatamente guardone di Dagospia da sempre. Oggi lo uso al contrario, dopo avere gustato l'ironia investigativa che lo aveva eletto diffusore privilegiato delle fonti, solitamente secretate. Quanti articoli ha pubblicato in questi anni assumendo la credibilità, poi regalata a Ranucci? Era un gossip frenetico, mescolato furbescamente con gli scoop della politica nostrana, mai avara. La nascita del Pd e il relativo zabaglione di idee, velleità e ridicole proposte, ha attirato il santone, collocando il miscuglio democratico dopo il tifo per la Roma. Sulla squadra niente da dire da un vecchio juventino che addossa le colpe all'incapace manico padronale. Potrei aggiungere che l'errore tragico è stato permettere a Marotta di sbarcare all'Inter e diventarne presidente. La persecuzione giudiziaria lo conferma. Torniamo ai meno importanti lamenti di una classe partitica che ogni tanto provoca una veloce rivoluzione elettorale. Questa volta il beneficiato è un Generale che sta completando la sua truppa. E' successo anche a Salvini e Grillo convincere oltre un terzo dei votanti. La Futura rivoluzione sembra produrre risultati più modesti ma decisivi per vincere. Non hanno ancora capito che tutte le social critiche ed offese sono voti aggiunti.
massimo lugaresi
domenica 20 settembre 2026
Gatto col Topo
Titolo dell'articolo di Mario Lavia per Linkiesta. Ottimo giornalista, credente ed operante per la Corrente Davos, piuttosto spenta negli ultimi tempi. Anche il draghismo non va più di moda e nemmeno la Ursula se la passa bene, rimangono però droni e caccia russi che vengono avvistati dappertutto. Crosetto è un amico e Salvini il nemico. La Schlein è la Spalletti della politica. Incomprensibile.
Il gatto col topoMeloni nasconde la data del voto e così logora Schlein e Conte. Il campo largo è ostaggio delle scelte della premier: se si va al voto a fine 2027, rischia di andare alle primarie troppo presto, ma se la legislatura si chiudesse prima potrebbe trovarsi senza candidato né programma. Il giornalista riesce ad inserire anche l'obbligatoria critica al governo. Questa sarebbe la più lunga campagna elettorale della nostra storia, piena di governi, solitamente estivi? Il putinismo viene avvistato in ogni angolo, mentre il desiderio di arrivare ad una guerra nucleare, per salvare i bidet di Zelensky, suona come fatale presa per il .. L'Unione Ursula sta virando male, nel tentativo di salvare almeno le apparenze. Gli Stati Uniti hanno sempre evitato un conflitto con la Russia. Ci sarà una ragione? L'unica speranza della cosiddetta sinistra si chiama Vannacci. Ma, come penso, se trova un facile accordo con la Meloni, per il centro ormai dominante il Pd e la sinistra d'arredo, non ci sono speranze.
massimo lugaresi
sabato 19 settembre 2026
La Polveriera
La fallimentare strategia della sinistra, definizione dettata solo per la distinzione, viene usata giornalmente da Dagospia. Mentre Dagoreport, l'intelligence del blog, copiata da Ranucci, usa ancora il (cadente) ranuccismo. L'Armata BrancaMeloni, epiteto di successo, è una Polveriera senza primarie. La miccia per i botti di moda, sarebbe collegata a due eventi: l'elezione supplettiva in Calabria ed il voto a scrutinio segreto sulla legge elettorale. Possono/devono spuntare franchi tiratori tra coloro che sanno di non essere ricandidati nel 2027 o le donne di Forza Italia, inviperite per la mancanza di alternative di genere. A sinistra (?) c'è il pieno. In Calabria, come in tutto il paese votante, i candidati di Vannacci "rubano" voti a Lega Salvini (non solo), rischiando di fare vincere questo Pd? Tajani e Crosetto usano il salvagente europeo e quello, meno bucato, di Netan. Potete leggere, nel blog di riferimento contrario, anche un certosino riassunto di tutte le beghe che il centrodestra deve affrontare. Occorre invece un valente traduttore per i discorsi della segretaria. La IA è sufficiente?
massimo lugaresi
venerdì 18 settembre 2026
Longevo e Colpito
Gli attacchi a questo governo longevo, sono numerosi e rumorosi. Tutta l'opposizione adotta, recitando, lo stesso format. Inflazione e gli scandalosi prezzi di gas/petrolio che l'animano, sono i più gettonati e facili da usare. Non voglio ricordare i governi riparatori di Amato, Ciampi e Monti, rispetto ai quali la Ducetta rimane una longeva dilettante. Allora arrivano le gufate e la prevista tempesta autunnale. Le ragioni sono sempre quelle dettate dall'inflazione che i prezzi proibitivi delle fonti energetiche alzano. Componenti della nostra industria minacciano chiusure e il solito decreto dei centesimi sembra una spesa inutile. Tutto questo mentre alcune nazioni della Unione Europea continuano a fornirsi di energia russa. La storica debolezza degli sconfitti ed occupati nella seconda guerra mondiale, ci ha confinato tra i docili camerieri dei vittoriosi americani, per merito russo/sovietico. Passano giorni, mesi, anni e le due guerre stanno assumendo forme sempre più intricate. L'occupazione più rapida, quasi attesa è quella venezuelana. La più pericolosa è quella iraniana, con l'ennesima sottovalutazione di Trump. Il problema è ricucire rapporti e desideri. L'unico indubbio vincitore è Netan, nonostante le voci che girano sul malefico ottobre del 23. La migliore intelligence mondiale è sembrata colta di sorpresa. A proposito di previsioni, quasi tutte pilotate, anche io prevedo una vittoria (amara) della Schlein contro Conte. La faida scoppiata nei 5 stelle avrà un peso importante. Sembra però che tutti corrano per Vannacci.
massimo lugaresi
giovedì 17 settembre 2026
Il Riesame
La giustizia compie l'atto atteso. Il Tribunale del Riesame ha ordinato il carcere per il bengalese del minimarket di Torino, accusato di violenze sessuali su una 13enne e una donna adulta. Pericolo di fuga e possibilità di reiterazione del reato. In primo grado aveva prevalso la dominante corrente del perdono con pentimento. Il palpeggiatore seriale era stato rimesso in libertà, provocando forte scandalo. Anche Dagospia avverte la confusione (casino) regnante nel Campo Largo. Usa ironie sul governo e naturalmente sulla Meloni, mescolate con la specialità casalinga. La solita valanga di tette&culi, ma con le facce oscurate, messe sul florido mercato dei pipparoli, invitati a scoprire a chi appartengono. Non manca il giornaliero insulto a Trump che fa di tutto per alimentarli e silenzi scandalosi sulle imprese dell'amico Netan. Secondo Dagospia la Meloni e Salvini inseguono (?) Vannacci per la gioia di Putin (aggiunto). La fobia del putinismo ha raggiunto livelli ridicoli. Anche il nostro ministro della difesa concorre, vincendo quasi sempre. Preparato e conoscitore del mercato delle armi. L'Unione Ursula si agita, con il monocorde lamento per le presunte violazioni di Putin. Dimenticando la bugia del secolo: La distruzione dei gasdotti Nord Stream. Oltre la metà dei cittadini ucraini, senza contare i morti, mai pubblicati, sono migrati. Tantissimi, oltre alle badanti, sono in Italia. La ricostruzione dell'Ucraina sarà un grosso problema, però possono rivendere i bidet d'oro.
massimo lugaresi
mercoledì 16 settembre 2026
Amici e Compagni
Non basta il Vannacci di destra che munge anche la "cosiddetta"sinistra, per comodità espressiva ed antica abitudine. Si prepara la vendetta di Beppe Grillo. L'avvocato sconosciuto si è impadronito, furbescamente, di un movimento che non ha mai voluto diventare (ufficialmente) un partito e sotto l'egida grillina era arrivato a cifre che hanno spaventato, più del Generale, il mondo politico. Sono stati subito inseriti nel gregge del potere e degli accordi. I 5 stelle con Grillo non erano trattabili, con l'avvocato sono arrivati subito al governo, pagando però un forte dazio elettorale. Naturalmente Dagospia lancia i droni della propaganda piddina, non addebitabili alla Russia. Se il Vannacci di sinistra fosse Grillo? Significa che il leader (vero) degli stellati, oggi compagni di primarie e probabili vincitori, servirà a drenare voti di autentica sinistra, quella che non si riconosce nella Schlein. Il clima aiuta le drastiche decisioni. Il balletto che le due coalizioni esibiscono sulle guerre, con una posizione (quasi) totalmente supina alle volontà di Trump e soprattutto di Netan, aumenta il distacco, già abissale, dei cittadini dai partiti. In questa confusione sguazzano i social creators, inventori di verità ranucciane. Si chiamerà Movimento Zero Stelle la prossima avventura politica di Grillo. A destra e sinistra ci sarà una mungitura.
massimo lugaresi
martedì 15 settembre 2026
Incontriamoci
Incontriamoci al G20. No vieni a Mosca. Botta e risposta tra il frate cercantone di bidet dorati e Vlad Putin, sempre Mad. Ultime battute e forse bombardamenti nella ormai quinquennale guerra su procura Bideniana. Copio la ricostruzione di Dagospia: Dobbiamo incontrarci al G20 di Miami. Replica del Cremlino: se vuoi incontrarlo vieni a Mosca. Un'altra via d'uscita è urgente, nonostante gli scandalosi silenzi della propaganda occidentale (noi) che non fornisce notizie sullo stato del comico e dell'Ucraina. Le vittime certificate continuano ad essere solo russe, mentre l'Ucraina si desertifica. Donaldone mostra gli evidenti segni del crollo americano e Kiev cerca una via d'uscita dalla guerra, usando (adesso) la diplomazia. Riuscirà a passare un altro inverno? L'alternativa dei rearmatori è scatenare la terza guerra mondiale. I miliardi di armi acquistate e vendute, devono trovare la collocazione. Quando Putin si sarà stancato di rassicurare l'Europa sarà tardi. Paradossalmente Trump, impelagato in troppe iniziative belliche, si è tirato fuori. I tre aggressori domenicali devono preparare bagagli e cartoni dopo le prossime elezioni. Un dispiegamento di forze europee in Ucraina significherebbe l'ingresso dei rispettivi paesi in guerra con Mosca. Più chiaro di così?
massimo lugaresi
lunedì 14 settembre 2026
I Decimali
Matteo Renzi viene considerato, il (potenzialmente) migliore politico e nello stesso tempo, dissipatore per eccessiva presunzione del potere acquisito. Rimane in Parlamento e fuori, un disperato fornitore di carte, spesso bruciate. Il famoso (?) incontro segreto con Mancini, leader dei servizi segreti, permette ancora a Dagospia di impaginare un servizio, senza citare la segretaria di mezzo (meno) Pd. Tra le pieghe (?) dell'affaire Lavitola-Ranucci, senza (naturalmente) chiedere perchè il candidato al premierato democratico non sia stato interrogato e nemmeno perquisito. Dando quindi per scontata la sua "non" partecipazione. Altro mistero con la solita spiegazione. Il famoso servizio di Report sull'incontro in autogrill, uno dei posti più trafficati, tra Matteo Renzi e Marco Mancini, controversa figura dell'intelligence italiana, è forse dovuto alla certa caduta del secondo governo Conte, dopo il ritiro di Italia (sempre meno) Viva? A chi "giovava" il servizio televisivo, dopo cinque mesi dalla sepoltura, anche debitoria, del governo Conte? Mancini doveva convincere Renzi a mantenere in piedi il governo da lui detestato? Renzi invece, definì (sbrigativamente) lo scoop un regolamento dei conti nei servizi segreti. Gli "addetti ai lavori" sono partiti invece dal burrascoso rapporto tra Ranucci e Renzi o dalla smania di Conte, liquidatore grillino, di regolare i conti con chi lo aveva sloggiato in pieno 110% ed aveva permesso il fatale ritorno di Draghi. Siamo nella culla dei misteri mai rivelati. Sempre non arrivi il pentito, dopo qualche anno.
massimo lugaresi
domenica 13 settembre 2026
Come si cambia
Per non morire. Dal 2000 la legge elettorale è stata cambiata quattro volte. Il governo di centro e soprattutto di una destra zeppa di ignoranti, ha una premier che avrebbe le caratteristiche della perfetta donna del popolo. Oggi ripudiate da un partito radical, molto chic che ha abbandonato, schifandosi, gli antichi e solidi legami con il mondo del lavoro. Il segretario della (una volta) potente cinghia di trasmissione, in attesa della chiamata parlamentare, si limita ad annunciare, sommerso da milioni di bestemmie, il solito sciopero che allunga il fine settimana festivo. La Meloni, onnipresente negli articoli di Repubblica, condivisi da Dagospia, vuole cambiare la legge elettorale perchè teme di perdere. Questi trucchi (votati) non portano mai bene. Il digital creator del consiglio è Luigi Zanda, personaggio transitato, per decenni, dal parlamento agli uffici e società di spicco, dominati dalla democristianeria migliore. Oggi avvertono una clima favorevole per il ritorno se non avessero un Matteo Renzi da perdonare. Anche il (vero) comico Grillo ha rilanciato l'Opa sul suo movimento, consegnato all'avvocato di un popolo sconosciuto. L'altra citazione, con offese, è per Vannacci e la solita speranza di portare via voti solo alla destra. Sono due i personaggi che non vogliono la fine delle guerre che hanno procurato, per mantenersi sulla poltrona o bidet d'oro. Parlo naturalmente di Zelensky e Netan, ebrei che hanno esaurito il loro lavoro. Il pericolo, arriva dopo.
massimo lugaresi
sabato 12 settembre 2026
Gli Attributi
Il termine, normalmente, indica una caratteristica squisitamente maschile, ma viene usato (satiricamente) da Dagospia, per definire la prestazione della Schlein nel confronto con Conte. In ballo ci sono le maledette primarie. Secondo la spremuta intelligence casalinga, alla fine deciderà tutto Mattarella. Non credo sia un omaggio al presidente. Pensate sempre, se la decisione fosse al contrario che scandalo solleverebbe. Invece tutti zitti, conoscendo la storica verità. E' il più autorevole della corrente democristiana. I galletti spennati del Campo Largo hanno deciso, secondo la poca intelligence rimasta, di cessare le liti e tentare di fare una squadra contro l'Armata BrancaMeloni. La possibilità, con poco più del 40% di prendere qualche decina di parlamentari, renderà più agevole al centro, subissato dalla destra, un altro quadriennio e (forse) il Quirinale. Il nodo più grosso sarebbe la presenza dell'infido Renzi? Allora la Ducetta di mezzo Nazareno, forte di un patto (misterioso?) con Matteonzo, estrae gli Attributi, decisamente maschili, fulminando lo stellato Conte, già impaurito da Grillo. Comicità inguaribile.
massimo lugaresi
venerdì 11 settembre 2026
Il Paravento
Sul Pd sta soffiando un vento malefico, dopo il botto di Lavitola, provocato per ingigantire la carriera politica di Ranucci, suo migliore amico. La scelta dei 5 Stelle come futuro contenitore politico, ha fatto incazzare i compagni (?) piddini che iniziano a sparare a vista sulle incomprensibili ragioni, finora uscite. Le divisioni scoppiano su tutti gli argomenti che il Parlamento intende trattare. L'ultimo incidente (?) riguarda la legge sull'antisemitismo, rinfuocata dalle stragi e occupazioni di Netan. Una consistente fetta piddina non si accuccia ai dettami incomprensibili della Schlein. Segretaria che pareggia il presidente del partito e mostra uno dei momenti più bui della cosiddetta (male) sinistra. Francamente non si riesce a capire la necessità di "precisare" il dilagante reato. Non ci sarebbe stato nessun rigurgito se la pulizia della Striscia, adottata anche per Palestina e Cisgiordania, non fosse stata così crudele. Questo è il motivo scatenante, difficilmente lo spegni con una legge votata da quasi tutti. Il Pd ovviamente viene descritto spaccato in tre rivoli. Il Campo necessita robusti recinti ed un Paravento.
massimo lugaresi
giovedì 10 settembre 2026
SOS D.C.
L'incipit di Dagospia è sempre uguale: guardare, sbeffeggiando la casa d'altri. Salvini è il più citato, assieme al monoespressivo Taiani, aggiungendo due gocce di Futuro, il comune pericolo. Secondo la smanata intelligence del blog, basterebbe una spintarella per porre fine all'occupazione governativa. I registi mediatici della minoranza non conoscono canovacci diversi. Sono rimasti all'Old Deal. L'Armata Branca Meloni governa da 4 anni e non si notano intenzioni diverse, anzi si prevede un deciso rafforzamento della destra. Mentre la Chiesa sembra guidata da Zuppi. Il Campo definito Largo, usando presunzione di superiorità, non trova soluzioni anche se sembrano disposti a tutto. Ed ecco compare la Democrazia, quella Cristiana, docente degli accordi. Nel Pd hanno avuto un ingresso speciale e trionfale negli incarichi. Niente da dire, avrebbero fatto bene anche agli ex grillini. Hanno una innata velocità nella mutazione e relativo adattamento. Primarie o No? Schlein o Conte? Mentre abbiamo tanti cittadini pronti ad esplodere come Afd, per le stesse ragioni. Chi poteva rispondere "presente" se non il cosiddetto mondo cattolico? Non mi riferisco a Renzi, portatore di pochi voti e tanti problemi, ma ai (tanti) politici nati ed istruiti dalla scuola democristiana. Un ribaltamento della storia al pari di quello che vediamo o subiamo giornalmente. Aumenta la confusione e le probabilità di una guerra. Sembra che tutti, anche senza volerlo, lavorino per la Cina. Non ne aveva bisogno.
massimo lugaresi
mercoledì 9 settembre 2026
Terremoto Politico
massimo lugaresi
martedì 8 settembre 2026
Incubi
Dagospia condivide (sempre) Repubblica, il Report giornalistico e la paura (incubo) che il Generale, ormai (molto) oltre la collina romana, genera nel mondo politico. Naturalmente il blog, diventato semipiddino, attribuisce l'incubo peggiore alla Ducetta. Sperano che l'immancabile iniziativa giudiziaria, pur in versione militare, dia qualche insperato aiuto. Un altro errore, non voluto, ma necessario per riempire la propaganda, unica arma rimasta ai contadini per forza. Vannacci, l'incubo del governo, titola così nell'edizione serale, il blog dei giornalisti d'inchiesta a senso unico. Mescolata con meravigliose ed abbondanti figure femminili. Shaker riuscito splendidamente, non come il partito democratico, segretaria inclusa. Per disperata mancanza di altri personaggi è costretto a ricorrere a Taiani ed alla sua esplosiva personalità, con occhi sbarrati. Segnale inquietante, al pari dei voti europei.
massimo lugaresi
lunedì 7 settembre 2026
Dove lo metto?
Parlo della Futura collocazione del movimento politico di Vannacci. Lo faccio dopo la lettura su Linkiesta di un articolo di Mario Lavia, sempre preoccupato per quello che farà Putin. Riesce ad inserire perfino Calenda come alternativa. L'antiputinismo sembra una malattia contagiosa, ma il vaccino sarà una bomba nucleare, al momento diretta su Londra o Parigi. Alla gara, patrocinata dalla Corrente Davos, partecipano, con diversi iscritti, le due coalizioni italiane. Hanno alcune eccezioni come i 5 Stelle e Lega 1. La versione 2 la vedremo nel Futuro Nazionale. Occorre dire che il lungo tempo di Salvini, sembra terminato, non solo per l'arrivo del Generale. Intanto la Ducetta ha organizzato a Bari i festeggiamenti per il quarto anno consecutivo di governo e gufate. Nessun piddino o simili della new generation è riuscito, usando lo zibaldone prodiano. Mario Lavia si premura di avvisare gli amici, sempre più lontani, che Vannacci è quel nemico di Meloni che la sinistra s'illude sia suo amico. Il Campo Largo tace(?) sul Generale perchè può indebolire la premier. Credo che la nuova edizione della Lega sia nata per l'abbandono, causa le ragioni di governo, delle antiche proposte. Il Futuro di Vannacci è Nazionale, non relegato al nord. La paura ha già superato largamente i 90 politici che lo seguono.
massimo lugaresi
domenica 6 settembre 2026
Camorra Si, Camorra No
Gli informatori di Dagospia, spesso sembrano non troppo dissimili da quelli di Ranucci e riportano verità che, inevitabilmente, scivolano verso un "filmone" anni 80. Tipo: "La Camorra sfida, Napoli risponde". Il blog definisce la combutta del botto, un "Gastro-Criminal-Show", starring Lavitola e Ranucci. I cinque stelle (sembra) abbiano adottato il giornalista, pensando di incassare voti in uscita. Gli inquirenti non hanno ancora ascoltato il presunto beneficiario dei forti rumori. Ho letto scuse e tentativi di difesa, simili a prese per il...Noi spettatori dell'ennesima sceneggiata, preparata accuratamente, aspettiamo, ascoltando i procacciatori di una guerra con durata inferiore ad un tempo del calcio. Sembra (condizionale obbligatorio) che la Camorra vera sia adirata con gli organizzatori del botto, per non essere stata informata e intende indirizzare l'indagine (finalmente) sulla pista giusta. Il film si sta completando, il resto ancora fermo.
massimo lugaresi
sabato 5 settembre 2026
La Meloni Brinda
E la sinistra rosica. Dagospia esce con un titolo per colpire l'attuale governo nel giorno del festeggiamento della durata record. Per gli italiani, intendendo (sempre) tutti, dopo le riforme non realizzate è una festa ridicola. Il colpo subito da un referendum che oggi forse avrebbe una accoglienza diversa, mentre il caro benzina, le bollette alle stelle, paghe in crescita non palpabile sono i titoli della pesante critica che viene sciorinata da tutta l'opposizione nei social compitini. La cause non vengono però citate. Le due coalizioni hanno più o meno le stesse divisioni interne sulle conseguenze delle guerre scatenate dagli stessi padroni onorati anche a sinistra. L'oroscopo elettorale, pubblicato da You Trend per Sky g 24, condiviso da Dagospia, il prossimo anno, forse prima, diventerà una democratica realtà. Le critiche al governo non vengono mai accompagnate da soluzioni alternative. Il Campo Largo non si può riunire per non ufficializzare le profonde divisioni su tutto. Trovano la facile social adesione, insultando o criticando, usando sempre le migliori intelligenze laureate. Un programma condivisibile è però impresa ardua. Per fortuna ci sono i droni russi che cadono e si spengono. Spero che le minacce nei confronti della Russia siano una stupida e pericolosa mossa per arrivare ad un colloquio da una posizione di forza inesistente. Zelensky non ha più niente da perdere. Il suo servizio è stato ottimo, la conclusione non la gestisce lui.
massimo lugaresi
venerdì 4 settembre 2026
Senza Futuro
Uso (quasi) sempre Dagospia, il blog che ha "mollato" la 3 cittadinanze, allieva di Prodi. Le disgrazie cadute sul Pd, hanno creato un clima politico bollente. La bomba Ranucci è stata più potente dell'incauta affermazione uscita da Bonaccini. Arrivano copiose sentenze che fanno lo stesso rumore e (ancora) meraviglia. Sembra accanimento al contrario. Il Generale si è stufato di ringraziare tutti anche chi lo ha denunciato. Elly Schlein forte di un protagonismo da ditino, afferma che le primarie sono inevitabili. Conte è contento al pari della Ducetta. I sondaggi sono horror e vedono solo il Futuro di Vannacci. Il centrodestra, dopo la botta referendaria, sembrava spacciato, invece arrivano sentenze e silenzi che chiariscono le cose. Quello quirinalizio conferma la gravità. Il vero dramma della sinistra agricola è non avere un premier gradito dai finti contadini. Il rapporto con gli ex rivoluzionari grillini, quelli contro tutti, si completa solo riconoscendo la loro guida (forse) al governo. Con il trio coreografico non ci sono problemi anche se la presenza di Renzi porterà sicure turbolenze. Adesso Dagospia chiama Elly, la Ducetta del Nazareno, consegnandole, ironicamente, carisma inesistente. Secondo la segretaria di un ettaro del Campo Largo, la guida andrebbe al partito della coalizione che prende più voti. Elementare soluzione, se non ci fossero le distinzioni che rendono la coalizione una costrizione necessaria per contrastare la destra. La campagna elettorale è iniziata male per la sinistra, abbandonata dalla cultura, imposta e subissata da fortissime critiche per troppe vicende con protagonisti intoccabili. Sarà un argomento elettorale per la sua semplicità. Ci sono però anche le guerre. La confusione aumenta, complice Donaldone, difficilmente interpretabile. I vincitori sono i venditori americani di armi, qualche nostro fedele commesso e Netan. Ha avuto tutto quello che voleva. Difficile però capire perchè i miliardi vengono ancora regalati a Zelensky e le attese sanitarie si sono triplicate.
massimo lugaresi
giovedì 3 settembre 2026
Gli Amici
La cultura (woke) imperante fino al declino progressista, fintamente democratico, aveva innalzato Elly Schlein, segretaria del Pd, forte (solo) di 3 cittadinanze declinanti. L'allieva di Prodi, forgiata nel radical chic importato che ha colpito anche l'ex funzionario Bonaccini, provocandogli la comica confusione. Dagospia usa tutte le forze per convincere la Elly che non è il suo (primo) mestiere. Aiutato dall'intelligence di Dagoreport che reputo sia la conta dei giornalisti assunti, invita la 3 cittadinanze ad abbandonare l'impiego. I capoccioni e le mezzecalze del Pd, scesi in campo per scongiurare le primarie, non ce l'hanno con lei, lo fanno per il suo bene e soprattutto per non consegnare il miscuglio a Conte. L'antigrillino ha già preparato gazebi e volontari, in attesa della buona notizia da Cuba. La telefonata della Ducetta, invece non viene riportata dalla propaganda a 5 stelle, mentre la social guerra ha raggiunto momenti disgustosi. Per un like si fa e dice tutto, spesso il contrario. Cattivo e impestato è solo il Generale? La scomoda verità lo porta ad essere il nemico di tutti, nel prossimo voto. E' successo alla Lega ed ai 5 Stelle, però di Grillo. L'attuale gestione è una lontana sembianza dell'originale.
massimo lugaresi
mercoledì 2 settembre 2026
Scaricato
Ranucci, Solo come Bobby? Si allunga la schiera dei compagni che abbandonano Sigfrido al suo smisurato ego. Tutti nomi e cognomi importanti. Gli ultimi botti arrivano da Vauro e Formigli, due autentiche icone del campetto. Vauro afferma: credo abbia commesso qualche (?) errore, forse d'ingenuità o peccato d'autostima o forse ha perso il contatto con quello che stava succedendo. Inutile ripetere che se fossero state bombe, subito accreditate all'altra parte, avremmo riempito le piazze. Invece discutiamo senza avere, volutamente, prove inconfutabili dei troppi misteri che avvolgono una iniziativa ai limiti della comicità. In questa storia si nota una divisione sempre meno appassionata, manca solo la versione del principale fruitore del rumore provocato. Non a caso, proprio il Pd comincia ad allontanarsi dalla frettolosa verità (?) consegnata. I grillini di adesso, cavalcano la notizia, pensando di lucrare e candidare, dalle mille correnti di pensiero diverso. E' una guerra interna rumorosa. Essere amico (intimo) di Lavitola, non è come andare a parlare con una fonte che da notizie, si tratta di una persona doppia, tripla e molto pericolosa che ha rapporti con i servizi segreti di mezzo mondo. Se fai inchieste e attacchi il potere, non devi lasciare spiragli aperti ed essere molto credibile, senza ambiguità. Epitaffio nemmeno cattivo.
massimo lugaresi
martedì 1 settembre 2026
Ignoranti
La cancellazione del Report di Ranucci era inevitabile anche con (solo) quello che (al momento) è uscito faticosamente. Manca la lunga e doverosa interrogazione del giornalista d'assalto, soprattutto a destra. Una settantina le iniziative contro la Meloni. Il posizionamento a Rai 3 era l'unico concesso, prima di trasferirsi, come tanti, nel covo de La 7. Gli informatori sono sempre gli stessi. Sigfrido era anche un peccatore secondo l'inviolabile vangelo woke. Le avances confessate, fuori onda, imposero il rapido licenziamento del collega Giambruno, compagno della Meloni. Sembra che anche Ranucci abbia lanciato qualche proposta proibita. Un carico di accuse che (ancora) non lo hanno "portato" come (almeno) persona molto informata dei fatti. La difesa, molto accurata, è partita subito. Mi vogliono smerdare per eliminarmi. Rimane il facile mistero da svelare sulla furbesca posizione degli ex grillini. Nel caso (probabile) della convocazione di primarie, una visibile ed accertabile posizione diversa tra i due partiti può portare tanti voti in uscita. Il movimento di Conte, sul versante del cambio veloce, non ha rivali. Non credo però che Sigfrido possa assumere i connotati dei personaggi, da lui incautamente evocati.
massimo lugaresi
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