Dagospia esonda di felicità per il risultato del Midterm che, per antica tradizione, colpisce il presidente eletto. A me sembra che l'esito, per quanto sbandierato tutti i giorni, rappresenti molto più di un avviso ad un vecchio navigante, colpito da una prepotente visione che gli States non si possono più permettere. Quello precedente era sicuramente migliore nell'interpretazione barcollante, del procuratore e finanziatore di guerre. Il ribaltamento dell'egemonia mondiale costringe il gendarme a ritirarsi nei confini dopo una invasione per il pieno petrolifero, con la patetica scusa di fornire pace e sicurezza. Trump ha pagato per tutti. Siamo agli inizi di un doveroso ribaltamento, ma ci saranno ancora due anni di gestione spettacolare. Le guerre sono invise da tutti, eccetto un gruppo, sempre più sparuto, che alberga in Europa, sotto la regia britannica. La nostra Ducetta lo segue. La tragica realtà ucraina deve trovare una soluzione pacifica. Non può essere diversa da quella chiesta dal vincitore. Il passaggio tra due lunghi anni da una gestione repubblicana ad una democratica non garantisce la cessazione delle scorribande con la solita scusa di un ombrello nucleare. Vedremo anche se la scorpacciata di voti e presenze musulmane cambiano lo scenario. Il nostro non è esportabile. PS Se la Meloni non trova un accordo con Vannacci perde, se Conte, i due dioscuri e famiglia, non accettano Matteo passeranno, con Landini, altri cinque anni in purgatorio.
massimo lugaresi