PS Perfino la Gazzetta dello Sport (piddino) ha postato il leghista (pentito) e..naturalmente Salvini.
martedì 13 dicembre 2022
Le Piazze Urlano
Nella annuale classifica del Sole 24 Ore “Qualità della vita”, per quello che può valere, dopo la rivoluzione (politica) italiana, la Provincia di Rimini guidata dal Pd è "crollata" al 46 posto. La locale propaganda esauriti (da tempo) i pienoni a comando ed i ponti delle miracolose presenze, si consola con il 102 simo posto per giustizia e sicurezza. Un colpo di verità dopo le panzane previsionali. Se esaminiamo i dati degli ultimi anni, si può condividere la certezza della nostra discesa inarrestabile. Gnassi non rilascerà dichiarazioni. Poi se osservi la compilazione dei primi posti, capisci come la Confindustria, proprietaria del giornale, sia sempre una componente del regime, dopo la naturale sbornia per Draghi. Le città gestite dalle manine (spesso dipinte) del Pd, sono in testa. Bologna, Firenze spodestano Milano in preda alle convulsioni morattiane. Bolzano gioca il solito campionato a parte. Servono per consegnare al giornale finanziario l'autorevolezza persa nel tempo? Lo stesso vale per la controparte sindacale, finita nell'inchiesta sul lavoro nero ma arabo. Il Sindaco Sadegholvaad ha giustamente ripreso il consigliere comunale clementino, stranamente leghista, che si è lanciato in una volgare invettiva contro i marocchini residenti nella nostra provincia che festeggiavano la meravigliosa squadra. Gli eccessi ci sono anche senza lo stimolo del tifo e sono da condannare, ma le (poche) volte che in passato toccava a noi, non ci siamo comportati come i giapponesi che hanno pulito, a Doha, anche lo spogliatoio. Non hanno trovato però sacchi di denaro.
Europa in Vendita
Nel Pd non vedono l'ora di "svoltare" l'annus horribilis. La propaganda, dopo la Meloni deve smaltire (anche) uno scandalo di proporzioni europee che, dicono, abbia colto di sorpresa "scafati" rappresentanti politici. Tugnini e cugini francesi, quelli che ci riempiono di falsi e finti naufraghi in cambio di un Recovery a debito nostro, hanno titolato l'ennesimo scandalo come Italian Job. Non vedevano l'ora di fare pagare, di rimbalzo, alla Giorgia la stessa moneta che li costringe ad aprire le barriere di..Ventimiglia. Il Demogate, al momento, è la corretta definizione di quello che sta succedendo nel Palazzo di Bruxelles. Solo la punta emersa di un sottofondo che "deve" essere più ampio. Ho letto ricostruzioni da "I Soliti Ignoti". I manovali delle mazzette sono di una componente che apparentemente agisce all'esterno del Pd. Se fossimo nelle Mani Pulite, assisteremmo ad un spettacolo (europeo) con manette e confessioni carcerarie. Dicono ci sia un pentito. Hanno trovato la gola profonda senza troppo clamore. Domanda obbligatoria: dove possono arrivare, considerando che ci sono ancora semifinali e (forse) la finale di Infantino da giocare? La maggioranza europea è legata, con un sottile filo, ai democratici nei sacchi. Questa mattina televisioni, radio, soprattutto berlusconiane, giocavano (male) in difesa. Abbiamo ancora, tra i resti piddini, un Gentiloni tra quelli (tanti) che non sospettavano niente e fino ad ieri, un certo Tajani. O la combriccola "ignota" era troppo furba da tenere quintali di banconte in casa oppure troppo sicura. Penso cosa sarebbe successo, con la nostra informazione "pilotata", se al posto di Panzeri nelle vesti di Totò, avessero beccato dei Fratelli Italiani. Vi ricordate il trattamento Salvini e le pesanti ironie sul suo debito a rate? Perfino la penna democratica ma "tagliente" di Gramellini era esitante nell'esprimere gocce di satira. Ci fosse un arbitro, nel ring della politica, aveva già contato fino a dieci e dichiarato il KO del PD.
PS Fabio Fazio chi invita? Brutto tempo. Tranquilli la chiudono presto. Meglio la pace di una democratica scomparsa. Gira voce che la Schlein porti leggermente..?
massimo lugaresi
lunedì 12 dicembre 2022
Giornalismo Critico
Dopo i conduttori a senso unico della 7 e Rai 3, giornalisti con l'elmetto ucraino che trasmettono da tranquille stanze alberghiere, quirinalisti in ginocchio, devo inserire nella casella propaganda anche i critici sportivi, culturali e cinematografici. Aldo Grasso (senza allusioni), scrive naturalmente per il Corriere più (una volta) importante. Una sua opinione nel campo dello spettacolo televisivo, poteva essere l'inizio di una favola o la fine. Nel campo calcistico, il concorrente, è un certo Sconcerti che commenta le partite ed i mondiali, dopo lo svolgimento, non sbagliando mai il pronostico. Commedie tipiche dell'italianismo da operetta, con la mascherina. Lo sperimentato humour radical chic di Grasso ha colpito Conte nella versione Camaleconte. Lo accusa, però gentilmente, nel caso diventi più piddino che pentastellato, di giocare di sponda. Ultrapacifista putiniano non piccariano, che invia armi a Kyiv, compagno di Landini e Confindustria, dei senzatetto e della massoneria. A proposito, l'amico Cecconi, interpellato, smentisce. Un vero populista, sensibile ai sondaggi, ma diverso da Salvini. Lo demolisce, con la consueta ironia che costringe gli scarseggianti lettori ad una flebile risata, se hanno la tessera della Schlein. Il tranquillo e sconosciuto professore, secondo il "critico" truccava il curriculum per pavoneggiarsi. Ora è diventato un "guerrigliero" costringendo Di Battista all'esilio. Sta seccando le riserve elettorali del Pd. Il partito che negli ultimi venti anni ha quasi sempre governato, alle volte fingendo bene di farlo, oggi per la prima volta minaccia i giornali di mettere in cassa integrazione i fedeli cronisti. Conte, nelle vesti sandiniste, spesso indossate dall'ambasciatore Papa Francesco, continua la battaglia per il mantenimento del Reddito di Sopravvivenza (sua), alle volte anche delle famiglie. Usa tre milioni di bonifici mensili per aiutarne, se va bene, la metà. E' tornato il rischio Mes, quello che Draghi affermava di avere scongiurato. Dopo due mesi di governo, stanno cercando di addossare colpe decennali al Premier eletto ma influenzato. Soumahoro e Articolo Uno, dependance piddina, accelerano la scomparsa dell'ultimo miscuglio politico. La caduta dei regimi ha provocato sempre dei disastri. Le più colpite sono le Gazzette dell'informazione. Anche quella sportiva continua a "menare" con le intercettazioni sulla mia Juve. C'erano anche quelle di Inter e Milan, ma non facevano audience. Poi sono arrivate le docili prescrizioni che nemmeno l'attento Biagini ricordava. Si è rifugiato nella Libera Spiaggia con Melucci? Il Sindaco non è geloso.
massimo lugaresi
L'Ultimo Sondaggio
Sulla Schlein si abbattono gli strali della critica di un parte (decisiva) della propaganda piddina. Il quindici (scarso) dell'elettorato attivo voterebbe ancora Pd. I nasi sono turati da anni, ma dall'altra parte le favole raccontano che c'è ancora il "fascio". Se proprio non ve la sentite, rimane il salvagente della metà di un miscuglio bellicoso chiamato grillismo, salvato però dal reddito di cittadinanza meridionale. Rimane sempre il centro che la propaganda assegna a Calenda. Di lui si fidano, molto meno di Renzi. Lo hanno accusato di fare "affari" sauditi. Ci vuole coraggio, tanta faccia tosta e sacchi. La congrega socialdemocratica, dal Pd in su, farà passare il più brutto Capodanno investigativo della storia, da Prodi in poi. Lo ripeto, non a caso, l'indagine è partita da lontano, pur mostrando tutti o quasi interpreti italiani. La solidarietà è (anche) un fortissimo business che "offusca" il prezioso lavoro del volontariato. Sta uscendo un timido risvolto della destinazione dei fondi europei per "salvare" finti profughi e certa delinquenza che riempie le strade italiane. I due giornali di Rimini, con lo stesso scopo, dovrebbero "sempre" rivelare la nazionalità del colpevole di turno. L'indagine europea, non è partita dall'Italia dei porti sicuri. Noi forniamo la manodopera politica e sindacale. Il Riformista ancora non si è espresso. L'Ultimo Sondaggio spedisce il Pd all'inferno senza sacchi. La candidatura di Bonaccini, aiutata dalla moltitudine dei generi espressi dalla Schlein, diventa maggioritaria. E' in gioco il regime che in alcune regioni (nostra) funziona ancora meravigliosamente. Non è una alternativa politica, solo il mantenimento di interessi, spesso opachi. Ti costringono a scegliere tra una radical chic senza tessera ed il ciuffo (annerito) di Conte. E' scontata la vittoria, ai punti, di Bonaccini, il garante.
massimo lugaresi
domenica 11 dicembre 2022
Auguri Presidente
Marzio Breda del Corrierone, è un giornalista "quirinalista". Segue il Presidente della Repubblica. Lavora, con i colleghi accreditati, per giornali e televisioni (tutte) ancora piddine. Il suo alter ego è Ugo Magri de La Stampa. Il trattamento per Mattarella è premuroso, ossequioso e ..particolarmente disperato, come ultimo simbolo istituzionale di un partito in rapido dissolvimento di genere. La domanda angosciosa che i quirinalisti questa mattina rivolgevano (a chi?) era: dove aveva contratto il covid il Presidente? La colpa, secondo l'intelligence di Dagospia, era attribuita al battimani lungo 11 minuti e 15 secondi alla Scala di Milano Pd. Gli applausi, lunghissimi, hanno sollevato persone e contagi. Per fortuna il Presidente sta bene, presenta sintomi lievi. Il blog, da sempre piddino, ha accusato l'eccessiva presenza di persone senza le mascherine, simbolo di Speranza. Negli stadi, anche mondiali, quelli che, oltre allo spettacolo calcistico, contribuiscono a riempire i sacchi di denaro.,.democratico, invece ci sono larghi spazi vuoti, come fossero adunate al Nazareno. Nessuna delle persone in piedi, vicina a Lui, era "cautelativamente" mascherata. Siamo nella solita versione della propaganda talmente appecorata da non rialzarsi. Il servizio istituzionale del Presidente è quello di rappresentare, incontrare, premiare, ascoltare e.. controllare il governo, secondo i dettami costituzionali, sempre onorati. La crisi del Pd, che lo ha rieletto con l'aiuto draghiano, senza i voti della Meloni, vuole costringerlo ad assumere posizioni politiche da ultima spiaggia? Non a caso è l'ultima icona spendibile. Al Quirinale, secondo Marzio Breda lo chiamavano "inossidabile" per testimoniare la forte tempra. Mi piacerebbe, sono sicuro che arriverà, una reprimenda per quello che sta succedendo in nome della solidarietà europea che riempie i sacchi della sinistra del denaro arabo. Al Quirinale tutti si erano già contagiati a turno. Auguri Presidente, l'ultimo anno del Pd finisce male. Per fortuna, c'è Lei.
massimo lugaresi
Demogrillismo
PS. L'Euro scandalo sarà fonte d'illuminazione della solidarietà nascosta..nei sacchi. Capodanno di me.,.a sinistra.
massimo lugaresi
sabato 10 dicembre 2022
Gli Officianti
Vale per i giornali e per le messe: gli officianti scrivono e dicono sempre le stesse cose. A Rimini come a Roma. Non parlo di Milano ancora in piedi a festeggiare l'unico piddino di cui sentiremo la mancanza. Ho letto (guardato) Dagospia nell'ultima versione, quasi penosa, del dipendente.. dal Pd. Vaga da un Totti, alle prese con la nuova casa popolare e la separazione, fino alle puerili contestazioni al governo. Sono argomenti per sanzionatori seriali. Devo riconoscere che il sindaco riminese non usa più la scandalosa bugia del "tutto pieno " per ogni week end, si limita, con l'aiuto di "selfie man" Morolli a considerare delle imprese, la realizzazione dei servizi pubblici. I lungomari sono invece definiti le trappole della mobilità alla Frisoni. Lo Zio tentò la chiusura del Ponte di Tiberio per una (sola) giornata di mercato. La Nipote ha chiuso il mare della città. Scelta mortale per i resti turistici ancora galleggianti tra un ristoro ed un recovery nei parcheggi della grande distribuzione. Quando i due giornali d'appoggio e sostegno lo pubblicheranno? Nessun Pm della procura di Milano è andato alla Scala. Così si può....guardare nella prima pagina di Dagospia, gia arruolato dall'intelligence demogrillina. Protestavano, da casa, contro Nordio, il ministro che non piace a Travaglio. Sono sempre stati serviti con il delivery della giustizia. Le affermazioni sulle intercettazioni che abitualmente vengono sbobinate dalla stampa selezionata accuratamente, non sono piaciute. Un cambiamento che spero sia per sempre, come un gioiello democratico.
massimo lugaresi
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