massimo lugaresi
giovedì 9 luglio 2026
BrancaMeloni Vs CampoLargo
Per Dagospia, ispiratore delle velleità piddine, mescolate con quelle rimaste ai cinque stelle, lo scontro è già iniziato. Il blog usa nomignoli considerati spiritosi, collaudati nel ventennio di assoluto potere progressista (?) che vedeva nemiche le due componenti politiche, oggi compagne nel Campo (troppo) Largo. Il potere ha permesso cambi veloci e scandalosi. Trovano sempre una ragione condivisibile, Il fascismo viene riesumato come ci fosse stata ieri la Marcia su Roma. L'arrivo con largo distacco della Ducetta è dovuto ad una vittoriosa elezione per le debolezze e contraddizioni di una compagine che si è definita progressista. Intanto è partita la campagna elettorale per il Quirinale. La Meloni viene accusata di avere espresso una opinione talmente normale da essere, per l'opposizione, una dichiarazione di guerra. Il Quirinale non può cambiare inquilino, così come Cinecittà sfornare film senza il Gassman figlio. La visita del Papa nell'isola più comoda per i corrieri della morte in mare, l'unica in cui puoi sbarcare per continuare il tragico triangolo con scafisti e cooperative d'accompagno, ha creato fibrillazioni nel mondo cattolico. La storia ci ha riempito di risorse e permette la facile solidarietà di chi pensa di trarne un vantaggio politico. Il discorso del Papa conferma e accende polemiche. I digital creators sono subissati di lavoro. Nelle due coalizioni ci sono posizioni fortemente in contrasto con quelle ufficiali. Gli insulti alla Meloni da parte di Trump, dipingono la qualità della politica. Non è maschilismo, solo minacciosa presunzione. Dopo il consulto armocromatico e Landini, la Schlein ha detto qualcosa.

