massimo lugaresi
mercoledì 12 agosto 2026
Tutti al Mare
Ho scelto il titolo dell'articolo di Mario Lavia per Linkiesta, blog della corrente (piddina) tanto russofobica quanto volenterosa di allargare il conflitto. Trump li ha delusi ed abbandonati, rimanere con la Picierno e Renzi e il ditino della Schlein puntato al contrario, non è un viatico confortante. Rimane la critica e le previsioni di casa sul futuro. Diventa sempre più pesante l'egemonia del generale e dell’avvocato, leggermente populista, sulle due leader che annaspano su economia, difesa ed Europa. In attesa del redde rationem autunnale, non è ancora emersa un’alternativa maggioritaria alla deriva bipopulista. Questa la sentenza del fervido sostenitore di Mario Draghi, della calante Ursula e del previdente comico. Si preannuncia un autunno difficile. Stanno sparendo le sponde dell'Occidente, disegnato ma condotto male. Tutti al Mare. Finisce l’anno politico con un bilancio pessimo per i sostenitori della resistenza ucraina, simbolo della resistenza europea al doppio imperialismo trumputiniano e dunque con un indebolimento delle posizioni democratiche. Piove pessimismo sul prossimo Davos. Sempre secondo Mario Lavia, la politica va in vacanza con due protagonisti che influenzano il quadro politico in modo decisivo: Roberto Vannacci e Giuseppe Conte. Si tratta, in maniera diversa, di due soggetti che oggettivamente rappresentano le ragioni dell’antieuropeismo, potente arma ideologica del regime russo. Ultime battute rimaste ad un rivolo che sembrava dominante. Continuare a disegnare il Futuro secondo schemi consegnati dalle potenze mondiali che noi, poveri debitori, dobbiano rispettare, vedrà la prossima e decisiva tenzone elettorale consegnare esiti chiarificatori. Tenere i piedi e le vocazioni sempre su almeno due staffe è un esercizio pericoloso anche con cavalli docili. Noi ci inginocchiamo...anche.

