domenica 8 novembre 2026

I Festeggiamenti

I Festeggiamenti della sinistra (non tutta) sono durati poco. Alcuni (Cinque Stelle) non si sono uniti, nonostante Donaldone abbia fatto e commesso di tutto per riunire (finalmente) la cosiddetta sinistra + Renzi. Uso e condivido alcune considerazioni pubblicate da Diego Fusaro che non "servono" una delle due coalizioni che spesso si congiungono. È una vera e propria Caporetto quella a cui è andato incontro Donald Trump, l'imperatore a stelle e strisce, nelle recentissime elezioni americane, che lo hanno visto perdere pressoché ovunque, perfino in Texas, storica roccaforte dei repubblicani. Mi sia allora consentito svolgere alcune considerazioni a volo d'angelo. Anzitutto non può passare inosservato il pietoso spettacolo dei media europei, che giubilano per la vittoria dei democratici, con la classica postura del servo che spera nella vittoria dell'imperatore buono, Adriano, anziché in quella dell'imperatore cattivo, Nerone, senza mai mettere in discussione la propria subalternità all'impero. In secondo luogo, repubblicani e democratici in America, come destra e sinistra in Europa, rappresentano soltanto le due ali dell'aquila turbocapitalistica, della sua alternanza che nega l'alternativa e della sua omogeneità bipolare: che vinca la destra repubblicana o che trionfi la sinistra democratica, vince sempre e comunque l'ordine neoliberale dominante. Il Partito Unico fintamente articolato del capitale. In terzo luogo, evidenziamo una volta di più quel che abbiamo già detto infinite volte: Donald Trump non rappresenta l'alternativa al sistema, ma una variante del sistema stesso. In quarto luogo, è d'uopo domandarsi le ragioni della sconfitta sonante del codino biondo che fa impazzire il mondo. Di solito e sbrigativamente gli States colpiscono chi ha tradito promesse che toccano le tasche dei cittadini. La bufera dei mercati testimonia la portata della sconfitta repubblicana. Era prevista, non credo di tale portata. Condivido anche le poche ragioni democratiche di festeggiare. Per essere credibili devono fare tutto quello che Trump aveva promesso. Su questo anche gli ex compagni italiani mescolati imprudentemente con la democristianeria sopravvissuta e fidanzati a tempo ed uso con gli ex grillini, feroci nemici di una volta, nel caso che le previsiioni nostrane siano attendibili, possono ritornare al governo, con Renzi. Il lavoro della Stampa e Repubblica sarà però estenuante. 
massimo lugaresi