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Inutile girarci intorno: la Tosi è il bersaglio del Pd. Le ragioni sono semplici. Anche Santi ha capito e le ha portate su pista protetta. Per non sbagliare. Nelle scorse settimane il Comitato di Coordinamento (piddino) aveva dato il via libera alla fase di sperimentazione con mezzi alternativi in attesa dell’arrivo (in ritardo) di quelli ufficiali. C’era però stato il voto negativo del sindaco di Riccione. Da qui la diffida. “Non si può bloccare tutto perché solo uno non è d’accordo” dice Riziero Santi. Potresti affermare: ci sei o fai? L'uno in disaccordo è il sindaco (rieletto) di Riccione che, sfortunatamente, rappresenta l'altra stazione di sosta del Trc, scusa Riziero, ..Metromare. E' vero come sostiene l'ardito presidente della Provincia di Gnassi che puoi portare anche la bike sulla sgangherata carrozza ma questo non c'entra niente. Rom e nigeriani nelle vesti di privilegiati passeggeri, di solito non usano le loro. Visto il successo della prima uscita, Santi ripete alcuni concetti che permettono risate più convinte ma amare. La burocrazia o il pregiudizio non possono fermare tutto. Siamo agli applausi a Metromare aperto. La Renata Tosi, non vuole la stronzata piddina su pista protetta e mette una zeppa che solo Croatti sarà in grado di risolvere. Santi ha qualificato quella striscia di asfalto come strada pubblica, ma ne Riccione ne Rimini l’hanno definita così nei propri strumenti urbanistici e non è mai stata finanziata o concessionata per essere una strada. Se succede qualcosa, a gestirla devono essere i miei vigili o quelli riminesi? E come entrano? Gli enti pubblici devono rispettare le norme. Sembra il riecheggiare della guerra dei batteri, per cui a Rimini hanno sversato ma viene chiusa la spiaggia di Riccione. Cari lettori,. ci vorrebbe un Santi tutti i giorni. Continua...
PS Il Carlino dice che Gnassi rimane con Zingaretti. Sarebbe la prima volta.
M.Lugaresi

Salvini ottiene a Pontida il perdono dei leghisti: “Torneremo a vincere” Questo era uno dei titoli anzi il "titolo" principale dell'edizione di Repubblica.. on line. Il Truce si sarebbe presentato con cenere (verde) sulla testa e chiesto perdono a Giorgetti. Non farò più una crisi di governo senza dirtelo. Il prossimo sarà tutto mio. Per fare un esempio alla riminese, sarebbe come se Gnassi chiedesse scusa a Jamil dopo aver fatto di testa sua ed il Carlino lo scrivesse. La guerra è arrivata a questi esempi di presunta stupidità dei lettori? I giornali non li legge più nessuno. E' partito il nuovo partito di Renzi. Finalmente. Stanno spartendosi quello che resta del potere. Ha bruciato il "vaticanista" Conte. Nel periodo necessario per le nomine importanti il governo non corre pericoli. Prodi o meglio Draghi sono ancora candidati al Quirinale. Tutto procederà tranquillo permettendo ai geni grillini di controllare il saldo del conto. Le previsioni elettorali li stanno portando al loro valore politico. Una operazione quella del Bulletto partita con la sua adesione al governo giallorosso. Concede 40...parlamentari come l'amico Berlusconi concesse a lui 40 Pizzolante. La presenza del Premier è diventata superflua. Decide lui. I rapporti con Mattarella non sono mai stati idilliaci. Il governo Macron andrà avanti, sfogliando la margherita delle regioni, ma terminerà con il fiore spolpato da Salvini.

Finalmente. Al gioco delle tre carte è uscito il jocker. Detta volgarmente "la matta", perché fa gioco con tutto e la puoi strusciare con chiunque sia liscia, brillante e ben vestita, o, d'alto e altissimo bordo. Il jolly, quasi facesse parte delle carte di Napoleone, è Conte, un emerito sconosciuto amico di Bonafede, invece, assai noto si vocifera nel mondo degli sgomitatori seriali a 5 stelle. Insieme hanno fatto all in e si sono presi il piatto. Mentre di fianco gli altri commensali giocavano a risiko, cambiando eserciti e posizioni, tanto che l'invitato Calenda si chiamava fuori e abbandonava l'abbuffata scortato per timore dal deus delle serate condite a popcorn e gassosa. Renzi se ne va! Dopo aver cenato, bevuto e vinto, porta via il companatico, le posate e taluni amici. Gli altri che per farlo giocare avevano addiruttara cambiato le regole, saltato come canguri, turato il naso come Montanelli e votato di tutto: sacrificato padre, madre e famiglia, valori e valigie incluse, tirano un respiro di sollievo. Come quei Faust, derubati dell'anima, che si trovano ancora a sedere su scranni ben pagati a giocare agli statisti insieme ad una squadra di sbandati. Direi che il connubio è perfetto!
Sono ancora lì e tirano un respiro di sollievo battendosi le spalle e sghignazzando all'unisono: poteva andare peggio. Potevano tornare a votare.
P. S. l'ultimo spenga la luce
R.Urbinati

Mi stavo godendo i caldi raggi del sole settembrino in giardino con la schiena appoggiata al muro della canonica, e assaporavo un buon sigaro toscano. Tanto per ingannare il tempo, leggevo una di quelle cose che hanno sostituito i giornali, cioè una considerazione che circolava su Rimini 2.0.
In un’intervista su un quotidiano nazionale il Vespone, tenutario della terza Camera del nostro strano e povero Paese, riportava: “Lo snodo regionale quale disastro irreparabile in Emilia e in Romagna. Oggi una sconfitta in questa regione equivarrebbe allo sfondamento austriaco del Piave: un disastro irreparabile”.
Già una volta avevo suonato il Piave al compagno Peppone, quando aveva esagerato in un comizio nella piazza di Brescello. Altri tempi ed altri compagni che si confrontavano a viso aperto con la vecchia DC, nelle cui scuderie abbondavano “cavalli di razza”, mentre ora bisogna accontentarsi di “sfiatati bardotti” rappresentati da Casini, Franceschini, Gentiloni, Renzi… Poveri noi!!!
Ora è il tempo di suonare il Piave anche ai neoKompagnucci della parrocchietta: Bornaccini di sinistra proprio non ha nulla, appartiene a quella pletora di Kompagni tipo il nostro Niassi XIV lo Splendente, Signore nudo e crudo del borgo di Tiberio, tipo Tutankagnon, faraone della Fiera, tipo zio Melucci, artefice del TRC… con tutti i miracoli (miracolati) che girano loro intorno, che a sinistra tengono solo il cuore “forse”, ma il portafoglio ben stretto a destra in una tasca ben chiusa.
Ora, dire che se cadono l’Emilia e la Romagna equivarrebbe allo sfondamento degli Austriaci sul Piave, mi sembra un paragone alquanto forzato ed azzardato. Si commette un errore di fondo: sul Piave hanno resistito gli Italiani che si sono opposti al “barbaro nemico austro – tedesco”.
Il PD e i neoaggregati Pentastelluti, guidati “apparentemente” dal curiale “Monti – Conte 2 la vendetta”, sono sempre stati dalla parte dei Tedeschi e non dalla parte degli Italiani.
Sulla linea di ultima resistenza del Piave sono schierate quelle forze che hanno denunciato il patto scellerato per svendere il nostro Paese, i nostri giovani e il nostro futuro alla politica franco – tedesca, che in Italia fa shopping di aziende ed intelligenze pagandole due lire.
Ora il “Re è nudo” e anche Forza Italia deve uscire dall’ambiguità di Taiani. I porti sono aperti e la carità pelosa può ricominciare ad accogliere i “muscolosi rifugiati” scampati ai campi di sterminio libici.
Forse il “Conte 2” non andrà come sperato e come cento anni fa gli Italiani, disincantati e liberi, fermeranno le orde PENTA-PD-CURIAL BARBARICHE e il Piave ri – comincerà a mormorare: “Non passa lo straniero franco – tedesco e nemmeno la politica di questo sciagurato governo”.
W l’Italia, W la Repubblica!!!!
Don Camillo

Non è un incitamento religioso ma un sorridente invito a leggere cosa dice Santi Riziero, presidente della Provincia (ancora) di Gnassi. Usate pure i due giornali ed i blog curiali e piddini. Non avendo molto da fare gli hanno affidato il Metromare. Al pari delle Drag Queen, l'innominabileTrc ha cambiato nome all'anagrafe di Rimini. Una sigla pomposa per l'opera più stupida della nostra ricca storia. Ancora non abbiamo i costi del monumento alla me..sparata. Nel vecchio partito nessuno lo voleva, ma allora comandava Chicchi che in realtà pensava molto più in grande. Il bus su pista protetta, doveva partire da Ravenna e sconfinare a Pesaro. Erano i tempi dei mondiali 90 ed i soldi giravano come avete potuto apprendere dalle tante (?) inchieste. Lasciamo stare, tanto le prescivono. Torniamo al nostro eroe della risata. L'ordine del Capo è perentorio: il Metromare deve partire in ottobre anche con qualche carrozza scalcagnata. La Tosi sindaca (rieletta) di Riccione, grazie alla sua battaglia contro la devastazione del territorio, non ha apprezzato l'umorismo di Riziero. Ha combattuto dal primo giorno contro la ciclonica stronzata, ovviamente protetta dal Pd.Torniamo al nostro umorista per sbaglio. Santi Riziero è riuscito ad affermare, senza udire strani suoni dal pubblico che uno può salire sul Metromare e poi con la bici andare al mare. Si dimentica o forse non glielo hanno suggerito che il tracciato è di soli 9,5 chilometri, tutti o quasi in territorio riminese. Non ha detto però che la Linea 11 viene cancellata. Questa non faceva ridere nessuno.
M.Lugaresi

E' molto interessante per noi del settore turistico l'intervista che Giorgio Mussoni Presidente dell'associazione "Oasi Confartigianato" ha rilasciato a Stern o no so comunque a un giornale e che si suppone vedremo prossimi giorni sui giornali italiani e che ho avuto il privilegio di leggere in anteprima. Mussoni Presidente... "nazionale" di "Oasi" articolazione di Confartifianato e leader dei bagnini di Viserbella che ricordiamo comunque a titolo informativo è stato uno dei pochi forse l'unico titolare di bagno a ricevere un non insignificante finanziamento dalla Regione di euro 350mla mi pare; e sebbene sia cifra molto lontana da quelle di cui siamo abituati a sentire da decenni quando lo Stato sostiene l'industria, le grandi famiglie del capitalismo, svende concessioni e imprese pubbliche, "cartolarizza" sempre ai soliti noti scena italiana etc.etc.etc. questo finanziamento "ad personam" sembra insensato. Comunque sia Mussoni dice quello che tutti hanno visto e che dovrebbe essere colto come inquietante segnale: la stagione turistica è andata piuttosto male, la peggiore degli ultimi anni. Ma non solo: afferma cose molto interessanti e talora di difficile interpretazione. Afferma che "enti" vorrebbero mettere le mani sulla spiaggia, non privati, sfruttando la Bolkestein e lascia il quesito aperto su chi sarebbero questi enti-non-privati. Ma nel parzialmente celare all'intervistatore le proprie fattezze dietro scuri occhialoni e candidi baffetti Mussoni evidenzia anche per me come gli interessi dei titolari di Bagno non coincidano sempre con il settore alberghiero e ovviamente viceversa. Chiarisce che la Fiera suo dire quando fa manifestazioni a luglio danneggia il turismo che egli chiama "vacanziero". Ed in effetti chi ha un albergo non ha interesse che ci sia necessariamente il "vacanziero", è sufficiente che l'albergo sia pieno, non interessa se c'è molto turn over, l'importante è che le camere siano state "vendute". Una cosa che non collima con l'interesse dei bagnini che necessitano del "villeggianete" che prende ombrelloni e lettini per 15 giorni. E ancora afferma in modo sfumato perché non può dirla tutta allora lo interpreto io: "sono stati spesi un'enormità di quattrini per il centro, l'arte, l'archeologia e si dimentica il core business di Rimini: il turismo". Come l'ha presa la marina quasi 10 anni fa Gnassi la lascia, non c'è stata riqualificazione ma nemmeno manutenzione ordinaria, guardare la zona Tripoli, Pascoli in passato storicamente centralissime per il turismo riminese, perché i quattrini sono quelli e se li spendi tutti nel borgo San Giuliano (che Mussoni cita), nel teatro, nella rocca, soldi che non tornano, per il turismo restano le briciole e ovviamente favorisci altre mete, vicine e lontante. "Tutto appare invecchiato" si azzardò a dire anni fa il Vescovo, poi non aprì più bocca in materia. Ecco: adesso che sono passati altri 5 anni a riqualificazione zero è ancora peggio sembra riecheggiare Mussoni!
Zobeta

Il grande inganno di un governo composto da forze che devono il loro bottino all'odiarsi ferocemente, è in scena. Il grillismo è nato come rimedio popolare al regime piddino. Senza il nemico che Grillo insultava in ogni piazza non ci sarebbero stati 333 portavoce di Casaleggio. Nessuno avrebbe conosciuto la Sarti, Sensoli e pensate..Croatti. Negli altri collegi dicono sia anche peggio. La Taverna invece è romana verace come una vongola. Occorre riconoscere che questa alleanza quasi incestuosa ha messo la Virginia nelle condizioni di uscire dalle scene e dalle buche. Va tutto bene nella Città di Mezzo. Importante continuare a rifornire le curie di migranti con smartphone da sbarco e cuffiette da ascolto. Un processo di inserimento davvero originale. Questa à la cultura della Gretina. Il Pd sta divorando i resti del movimento. Lo sostengo da sempre: se uno deve votare Ghinelli alle prossime elezioni comunali, nel dubbio tragico, credo sia giusto dirottare su Jamil. Sa che "dietro" c'è Gnassi. Una fine meritata da quando Grillo ha pensato di fare meglio di Bersani. Ve lo ricordate il movimento della prima ora, che mi incuriosì al punto di conoscerlo? Una potenzialità enorme che si dispiegò alla prima tornata elettorale. Dopo pochi anni siamo allo scambio di figurine doppie. Non è solo un voltafaccia per interessi vomitevoli ma molto peggio. Milioni di cittadini presi prima con il vaffa per poi usare il loro nell'alleanza con il Pd. L'identità grillina che vi ha permesso di beffare milioni di cittadini + il sottoscritto con il voto, è rimasta nel conto corrente? Avete rianimato bocca a bocca un partito finito. Permettete a Renzi con il suo partitello del 10% di diventare il padrone del governo. La Boschi non ha voluto un ministero, diventerà molto più potente, anche addobbata come la Bellanova.
M.Lugaresi