giovedì 23 aprile 2026

Terza Via

Da molto tempo non usavo, al contrario, gli spunti provenienti da Linkiesta, il blog definito (da solo) di sinistra. Ho letto un articolo di Mario Lavia, first penna del blog, vicino all'Europa in versione Ursula, alla corrente Davos e naturalmente alla politica draghiana. Il titolo è "Da Sánchez a Schlein" La sinistra che a Barcellona urla abbasso la terza via e viva la terza internazionale. Le parole d’ordine sono pace, tassare i ricchi, tutela dell’ambiente, Palestina: nessuno spiega come conciliarle con gli impegni presi con l’Europa e come evitare di scontentare i moderati e di rigettare molti elettori nelle braccia della destra. Mario Lavia ha aggiunto un piccolo (?) particolare. È di qualche giorno fa una notizia con qualche significato politico: Rifondazione comunista, per bocca del segretario Maurizio Acerbo, si è dichiarata disponibile a un «fronte antifascista» alle elezioni politiche. La piccola formazione di ultrasinistra si è però spaccata, ma questa non è una notizia. Loro si dichiarano compatibili con il Pd attuale, con Giuseppe Conte e con Matteo Renzi per governare il Paese. Nel Pd nato e mescolato solo per governare, la decisione da assumere produrrà una inevitabile scissione. Devono decidere quando produrla. Prima o dopo l'eventuale maggioranza?
massimo lugaresi