lunedì 6 aprile 2026

Scrivere sperando

La propaganda di Dagospia, padroneggiata dai 5 stelle, ha colpito il governo, usando i soliti argomenti. Quelli giudiziari sono i migliori, nel lungo tempo, creano sempre qualche disturbo. Poi vengono i sentimentali, un mordi e fuggi, per qualche articolo e foto intime che colpiscono, inevitabilmente, solo l'opposizione. La campagna contro la Ducetta è iniziata subito, con la separazione dal compagno. La rapida decisione ha però ribaltato il tavolo femminista. Pochi membri del governo si sono salvati. Anzi per qualcuno/a sono arrivate inevitabili dimissioni, non tutti a casa. Li considero gli attacchi più schifosi come se le compagini precedenti fossero formate da casti occupatori. L'ultima, solo in ordine di tempo, è la liaision tra il ministro degli Interni, un prefetto che ha svolto correttamente il suo ingrato lavoro e una signora a cui hanno sbandierato le caratteristiche vistose e le presunte colpe precedenti. Squallore alimentato dai professionisti del giornalismo d'accatto. A parti invertite sarebbero già scoppiate le difese istituzionali. Però le vicende calcistiche stanno superando perfino l'interesse per le guerre su procura. Forse il prossimo razionamento della benzina, aumenterà la paura di essere sull'orlo del disastro. Per seguire la Ursula ed i cosiddetti volenterosi abbiamo indorato i bagni di Zelensky e rifiutato il gasolio putiniano. Oggi il nume dell'occidente, ossia gli states americani, sembra abbia mollato la nostra (loro) Nato. Come ne usciamo? Un'altra guerra contro chi? Dallo Stretto (troppo) di Hormuz, le navi russe passano tranquillamente, noi siamo in attesa del razionamento, tipica contromisura bellica. Non credo sia più importante di Gravina o di chi arriverà.
massimo lugaresi