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Democratico. La guest star, in questo momento è, senza dubbio Claudia Conte, avvenente "prezzemolona ciociara" (cit Dagospia), protagonista di una bollente storia con il ministro Piantedosi. La macchina del fango mediatico, nelle mani dei sapienti divulgatori di scandali erotici, ha fatto il resto. Una articolata indagine sul curriculum dell'amante, pubblicata da Domani, smentisce lauree conquistate e scuole frequentate. Perfino i selfie con Papa Francesco e Silvio Berlusconi vengono indagati come fasulli. Chi vede i Dem incapaci di realizzare una alternativa credibile e ridursi ad usare un pedinaggio gossipiano, li consegna nelle mani dei professionisti a 5 stelle. Sono bravi ad enfatizzare le inesauribili mancanze della destra, ma incapaci a trovare uno sbocco credibile dal Campo Largo. Il Pd è diviso non solo nelle due componenti più accertabili, ce ne sono altre, più limitate, che non condividono nessuna delle due. La presenza della segretaria con il ditino minaccioso, permette solo l'allestimento di una Flottiglia e dei soliti scioperi finesettimanali. L'esito referendario, ricordato giornalmente, dimostra ingenuità e (peggio) l'impossibilità di usarlo elettoralmente. Le due guerre pesano molto di più ed anche su questo ci sono visioni diverse. Sul Gossip niente da dire, Dagospia ha fatto scuola.massimo lugaresi