massimo lugaresi
lunedì 13 aprile 2026
Tengo Stretto
I negoziati tra Usa ed Iran sono partiti male, secondo l'intelligence (Ansa), condivisa da Dagospia e finiti peggio. L'altro blog di riferimento (Linkiesta) è rimasto fermo, quasi immobile, nella visione draghiana, con sede a Davos. L'Europa Ursula è in crisi evidente, la proiezione europea del Pd. Rimane la notizia che i negoziati tra Usa e Iran partono male secondo il resoconto copiato da Dagospia. Trump ha spedito Jd Vance in Pakistan, con allegata la solita minaccia che non si avvera: non permetterò che l'Iran faccia pagare un pedaggio sullo Stretto di Hormuz. Fino ad ieri sembrava che facessero metà per uno dell'incasso. Regna, volutamente, una grande confusione. Per Teheran il ricatto sullo Stretto è la precondizione per trattare. L'arma più pericolosa per l'Occidente. Trump non consente a nessuno di rubargli la scena mondiale. Sembra sia rimasta, anche per lui, l'unica speranza per i prossimi esami elettorali. Minacce seguite da bonaccia bellica. Quanto può durare? E' la stessa domanda, con minore interesse, fatta a sinistra per la Schelin. Secondo l'agenzia di stampa Tasnim, qualora le precondizioni poste dall'Iran venissero accettate dagli americani, i colloqui si sarebbero tenuti domenica pomeriggio presso l'hotel Serena di Islamabad. Saltato tutto.

