domenica 12 luglio 2026

I Cocci

Chi ha messo l'ordigno sotto l'auto di Sigfrido Ranucci? Il giornalista è diventato con il suo Report, vangelo osservante. Si capiva, oggi meglio, che possedeva fonti narrative, sapendole usare per colpire. L'accostamento e la "stretta" amicizia, convalidata dalla magistratura, con un personaggio definibile inquietante, ha colpito i fedeli ammiratori, trasformabili in necessari voti. Una risposta al Generale? Tutto vero? La cautela viene giustamente usata e vorrebbe propendere per uno scandalo montato. Nel caso vengano confermate le accuse rivolte, sarebbe la fine del personaggio televisivo e dell'apparato mediatico che lo sostiene. Il vento della politica gira male, malissimo per il miscuglio agitato da troppi. La quotidiana lettura di Dagospia, ha confermato i nascenti dubbi. Non una parola sullo scandalo, difficilmente (nel breve) occultabile. La propaganda avversaria sguazza a piacimento. Aspettano e sperano che la "sbandierata" amicizia fosse così stretta da usare bombe elettorali. Inutile aggiungere facili verità, smentibili. In tanti sono già all'opera.
massimo lugaresi