Non dire gatto se non ce l'hai nel sacco: ora che sembrerebbe emergere uno scenario assolutamente inimmaginabile a chiunque e agli stessi inquirenti che pure avevano qualche elemento in mano non in possesso a opinione pubblica e giornalisti relativamente agli stupri di Miramare e che forse sì forse no hanno volutamente depistato parlando sempre di "sbandati", "spacciatori" ecc., adesso che viene fuori che "le belve" per le quali qualcuno chiedeva impiccagione sarebbero quattro ragazzini, tre minorenni, figli di immigrati che lavorano qua si suppone, cresciuti qua si suppone, adesso tutti quelli che invocavano pene esemplari non "normali", "esemplari", pensando si trattasse di miserabili galline in mezzo alla strada per le quali nessuno avrebbe speso una parola a favore di una pena e un processo normali in relazione ai reati commessi e non sull'onda emotiva adesso faranno un passo indietro?? A me pare che qualcuno di questi lo abbia già fatto nella persona di Gloria Lisi che già nel pomeriggio di ieri quando qualcosa già trapelava ufficiosamente ha emesso un comunicato molto generico passando dal particolare appunto al generale e sperticandosi su vaghe considerazioni rapporto uomo/donna e lasciando da parte i fatti di Miramare. Questa storia per me insegna anzitutto che le apparenze ingannano e che abbiamo degli stereotipi difficili da smontare. La cronaca dice colpevoli 2 giovanissimi marocchini, un giovanissimo congolese e un nigeriano appena maggiorenne. Certo chi compie atti simili non possiamo pensare sia persona da Oratorio ancorché giovanissimi, ma neppure sono quelli che l'universo mondo dava già come colpevoli: sbandati, forse spacciatori, età 20-30, "maghrebini". E questo aggettivo ricorre nuovamente nei confronti dei due ragazzini, 16enni pare, dopo che si apprende della loro ammissione di colpevolezza. E forse sarebbe ora che ci liberassimo di questo vocabolo come il nostro lessico si è liberato in passato di altre parole che avevano mutato il loro significato (handicappato, zitella, frocio...) originale nel caso = proveniente dal Maghreb caricandolo di connotazioni negative. Ora appunto per "magrebini" scorrettamente scritto senz'"h" non si intende più Marocchino o Tunisino... ma "sbandato di strada del nord Africa pluripregiudicato". E possiamo dire che questi quattro fossero sbandati di strada nordafricani anche lasciando da parte che due di loro neppure sono del c.d. Maghreb!? Ed in questa storia un altro aspetto importante emerge ossia l'imbarazzo di chi si trovava a dover esagerare 10 volte la gravità di questo fatto come vuole retorica oggi di ogni crimine commesso da immigrati nonché su donne e innescava una specie di cortocircuito in quanto enfatizzandone la gravità metteva alla berlina la nostra immagine turistica, minimizzando si beccava gli strali delle neo-femministe incazzatissime e anche a ragione e degli anti-immigrati. E c'era anche chi si trovava nel mezzo come la citata Lisi a livello locale istituzionale: amica degli immigrati "non per piacer mio..." ma al tempo stesso impegnata sul fronte neo-femminista diciamo per semplificare. Meglio di tutti ha fatto il sindaco che dopo una prima uscita infelice a caldo in cui enfatizzava la gravità del fatto in tal modo danneggiando la nostra immagine turistica, è stato zitto, per necessità non note o per intelligenza non sappiamo. Furbizia sicuramente
A.S.
domenica 3 settembre 2017
Gnassi dov'è ???''
Mentre tutto il mondo parla dei tristi avvenimenti riminesi, il Major non si è mai sentito. Il "solito" Andrea ha detto chi lo conosce (come me) dalla nascita politica. Sempre presente quando sono previsti applausi, gli schiaffoni (molti) li lascia al "Brutos" della Giunta. Non buca la più lontana festa dei civivo, sempre in prima fila all'inaugurazione di un locale/pub, la filiera delle sue passioni. Hanno detto che era in ferie, cosa lecita perfino ad un sindaco. Una volta (che palle!!) quando il Primo Cittadino era in doverosa vacanza (mai estiva), veniva annunciato ufficialmente e la cosa riguardava, per poco tempo, anche il consiglio comunale, meno (molto) domestico di quello (inutile) attuale. Chicchi fu l'unico che si poteva permettere, avendo in mano Comune e Partito, di andare in ferie come un operaio dell'Scm in augurante ascesa. Anche il Carlino lo assolveva. Fu l'inizio della fine della cosiddetta "opposizione" a Rimini. Sembrano ancora discorsi da ombrellone, con l'estate che sta velocemente precipitando nel fresco anonimato. Le indagini sembravano "Ivanizzarsi" poi è arrivata la notizia che due (minori) ben consigliati, si sarebbero costituiti. Ci hanno appioppato un marchio difficile da "smacchiare", ci proverà il Gramellini di Chiamami Città. Ho letto, con fatica, il suo ultimo pezzo sui "casaleggesi" di Cattolica, intendendo sindaco e giunta. Uno schifo. Vorrei ricordare, ad uno dei pochi che si ricordò di me, nel momento più brutto della mia vita, che la sua (unica) esperienza amministrativa, non è stata da manuale del popolo. Città pericolosa ed invivibile per crimini dovuti all'insensata, cretina, populista, affaristica politica dell'accoglienza. Il solo fatto di capire dove questi 4 fossero alloggiati certifica la bontà di quello che (in ritardo) Minniti sta facendo per scongiurare la scomparsa del Pd. Ho scritto, senza scherzare, che la pattuglia pentastellata rimasta, al netto di Cardone, dovrebbe chiedere ripetizioni al sindaco per la prossima tornata elettorale. In questo mondo Gnassi non ha rivali. Vi faccio notare un'altra "furbizia" che lo colloca tra i migliori galleggianti: non si è mai espresso sulla Bolkestein. Per me un pregio, avendo capito che la partita era largamente persa per i nuovi discepoli di un Pizzolante largheggiante nelle promesse. Ha spostato il raggio dell'interesse oltre la balaustra delle polemiche. Poi ha creato per il futuro il Paradiso di Tiberio con la Passerella (autorizzata) per arrivarci. Non è mica stupido il ragazzo. La politica ed il Pd finiscono.
sabato 2 settembre 2017
Nature
Come scrive "Nature" nell'ultimo numero e come ben sappiamo, inutile ricordarlo, settembre è il Mese del Ripensamento sul tempo e sull'età e i riminesi che questo settembre verranno a ri-pensare sul tempo e sull'età, finita l'estate, tipicamente un assalto al centro, troveranno la sorpresa dell'aumento esponenziale dei fittoni anti-terrorismo ma naturalmente ringraziando e apprezzando. Purtroppo è
inutile questa cosa delle barriere che stanno collocando in numero sempre maggiore ormai da un anno in centro e ad ogni attentato che accada nel mondo e che abbia una eco mediatica in Occidente ne aggiungono, specie dopo l'ultimo a Barcellona. E' assurdo perché per difendersi da quella tipologia di attentato è praticamente impossibile qualsiasi tipo di azione che non sia qualcosa di impossibile ed estremo come uscire di casa con una corazza, non scendere mai dall'auto o espellere chiunque sia o abbia un parente di religione musulmana. Se proteggi il centro storico con paracarri anti-tir da 2 tonnellate o qualsiasi cosa del genere tu possa fare non hai risolto un bel niente in quanto quel genere di attentato con lo stesso numero di morti/feriti e soprattutto con quasi qualsiasi mezzo a 4 ruote può essere fatto praticamente ovunque. Faccio un esempio: metto un paracarri su Gambalunga così grosso che un Tir non riuscirebbe a fare quello che ha fatto a Nizza. Ma una semplice automobile può tranquillamente salire su un marciapiedi del lungomare e tirare sotto 20 persone e più o farlo in periferia o farlo... all'uscita da una funzione religiosa davanti a una chiesa, o all'ingresso di una scuola, o... in mille altre situazioni luoghi. Dunque a cosa servono, a niente, assolutamente a niente anche perché se entri nel mirino del terrorismo poi ci sono diversi modi per ammazzare persone, ultimamente è molto in voga diciamo così il mezzo sulla folla ma c'è quello che comincia a mitragliare i passanti o quello che si fa esplodere per esempio. Inoltre, non vogliamo buttarci giù come città ma faccio notare che es. le Ramblas sono un luogo noto in tutto il mondo infinitamente più di Rimini (e volendo fare una lettura dietrologica di questi attentati e di tutto il fenomeno Califfato, Barcellona ha un sindaco pro-Islam); che la Promenade des Anglais, simbolo della bella vita secolo scorso e peraltro molto vicina a Marsiglia ove la percentuale di musulmani è altissima, come poi si capisce dal nome è un luogo conosciuto in tutto il mondo come dire Rodeo Drive gli Champs-Élysées o Time Square. Che Charlie è un giornale di satira ebreo, che il "Mayor" di Londra presa di mira particolarmente dagli attentati è di religione musulmana (e questa precisazione ancora in chiave di lettura dietrologica) e che Londra strabocca di musulmani ed è evidentemente infinitamente più nota di Rimini "la vice capitale del mondo" potremmo dire. Quindi tutti luoghi o quasi simbolici in cui l'attentato produce una eco mediatica che non avrebbe a Rimini anche se tutto è ovviamente possibile e come si dice se vuoi la pace prepara la guerra ma i fittoni anti-tir proprio non servono a nulla se non a mostrare eventulissimissimamamente non fosse mai che anche noi siamo attenti al fenomeno e ovviamente saranno direttive ministeriali e non iniziativa locale. Poi come sappiamo ci sono due tipologie di attentatori, quelli "inquadrati" nell'Isis e i c.d. "foreign fighters", gli autonomi, i cani sciolti, quelli che raccolgono gli appelli alla guerra santa che non hanno niente da perdere si svegliano con la luna storta al mattino, gli parte l'embolo, pestano una merda e allora salgono su un tir e fanno... 'o fatto. Ebbene: eventualmente potremmo essere target da parte di questi attentatori certamente non qualcosa di preparato che ha come target sempre i simboli della bella vita degli occidentali, notare, e città e luoghi a tutti noti, quindi potendo essere tutto possibile ovviamente in Italia possono essere a rischio Roma, Firenze, Milano, metti un'amburgheria a Napoli dove c'è il comando marittimo Nato, Assisi mettici anche al limite a limite e pochissimi altri luoghi niente in Regione per me. Certo, li mettono tutti, "ordini superiori", la prudenza non è mai troppa, puoi o vuoi non metterli!? Ma non servono!
M.S.A.
M.S.A.
Art Bonus
venerdì 1 settembre 2017
CS Patto Civico Riccione
PATTO CIVICO INTERVIENE SULLA DECISIONE DELLA GIUNTA TOSI DI SOPPRIMERE LA CONSULTA DELLA SOLIDARIETA’
Motivazioni pretestuose e schizzofreniche Riccione, 1 settembre 2017 - Un tema che è stato molto trattato in campagna elettorale è quello della solidarietà. Apprendiamo con stupore (ma nemmeno tanto visto il lavoro intrapreso dalla sindaca), che la Consulta della Solidarietà è stata soppressa. E’ stato soppresso un organismo che permetteva di sostenere tantissime persone che versano in stato di necessità e che al contempo aiutava l’amministrazione ad arrivare laddove da sola non sarebbe stata in grado. Noi in campagna elettorale abbiamo proposto di creare una rete attraverso tutte le associazioni che operano nel sociale al fine di intervenire tempestivamente nelle situazioni di disagio che, visti i tempi, si manifestano con sempre maggiore frequenza. La rapidità di intervento è fondamentale anche per evitare che eventuali stati di necessità temporanei diventino permanenti. Troviamo poi ancor più’ pretestuose e schizzofreniche le motivazioni. Leggiamo sulla delibera : “vista la comunicazione prot. n. 32553 del 23/06/2017, con la quale si è chiesto ai dirigenti di segnalare se i suddetti organi (tra cui è presente anche la consulta della solidarietà) debbano ancora ritenersi indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell’amministrazione, dando atto che, in mancanza di riscontro, gli stessi si intendono confermati“; “preso atto delle indicazioni anche tacitamente pervenute”, e che a causa di una modifica dello statuto avvenuta in consiglio comunale nel 2006, “la consulta è attualmente una onlus e, pertanto, essendo un ente di carattere privato, non rientra tra gli organismi dell’ente”. Mi chiedo per quale motivo – afferma il consigliere di Patto Civico Carlo Conti – in una delibera del 28/07/2016 della giunta Tosi, alla quale io ero presente, tale organismo era stato individuato come indispensabile. Non era già avvenuta la trasformazione in onlus? O forse eravamo più umani ed attenti al prossimo? La verità è un’altra – prosegue Conti – ed è che anche questa è la realizzazione di quelle che sono state le “promesse” elettorali. Mi sento quindi in dovere di riportare un grazie alla sindaca Tosi da parte di tutte le persone che, grazie al lavoro della consulta, avevano avuto un aiuto e un sostegno a loro indispensabile. Tra l’altro, con questa scelta l’Amministrazione discrimina realtà importantissime nel campo della solidarietà, come Caritas e Croce Rossa.
Motivazioni pretestuose e schizzofreniche Riccione, 1 settembre 2017 - Un tema che è stato molto trattato in campagna elettorale è quello della solidarietà. Apprendiamo con stupore (ma nemmeno tanto visto il lavoro intrapreso dalla sindaca), che la Consulta della Solidarietà è stata soppressa. E’ stato soppresso un organismo che permetteva di sostenere tantissime persone che versano in stato di necessità e che al contempo aiutava l’amministrazione ad arrivare laddove da sola non sarebbe stata in grado. Noi in campagna elettorale abbiamo proposto di creare una rete attraverso tutte le associazioni che operano nel sociale al fine di intervenire tempestivamente nelle situazioni di disagio che, visti i tempi, si manifestano con sempre maggiore frequenza. La rapidità di intervento è fondamentale anche per evitare che eventuali stati di necessità temporanei diventino permanenti. Troviamo poi ancor più’ pretestuose e schizzofreniche le motivazioni. Leggiamo sulla delibera : “vista la comunicazione prot. n. 32553 del 23/06/2017, con la quale si è chiesto ai dirigenti di segnalare se i suddetti organi (tra cui è presente anche la consulta della solidarietà) debbano ancora ritenersi indispensabili per la realizzazione dei fini istituzionali dell’amministrazione, dando atto che, in mancanza di riscontro, gli stessi si intendono confermati“; “preso atto delle indicazioni anche tacitamente pervenute”, e che a causa di una modifica dello statuto avvenuta in consiglio comunale nel 2006, “la consulta è attualmente una onlus e, pertanto, essendo un ente di carattere privato, non rientra tra gli organismi dell’ente”. Mi chiedo per quale motivo – afferma il consigliere di Patto Civico Carlo Conti – in una delibera del 28/07/2016 della giunta Tosi, alla quale io ero presente, tale organismo era stato individuato come indispensabile. Non era già avvenuta la trasformazione in onlus? O forse eravamo più umani ed attenti al prossimo? La verità è un’altra – prosegue Conti – ed è che anche questa è la realizzazione di quelle che sono state le “promesse” elettorali. Mi sento quindi in dovere di riportare un grazie alla sindaca Tosi da parte di tutte le persone che, grazie al lavoro della consulta, avevano avuto un aiuto e un sostegno a loro indispensabile. Tra l’altro, con questa scelta l’Amministrazione discrimina realtà importantissime nel campo della solidarietà, come Caritas e Croce Rossa.
Il Pd: si prepara a perdere
Non c'è dubbio che nel mirino dell'elettorato italiano ci sia (da tempo) il Pd. Partito di governo e potere come non era mai avvenuto nel passato. L'unione di fatto con i resti della Dc ha cambiato le deboli fisionomie degli eredi "illegittimi" del Pci. Il prezzo più alto lo stanno pagando per quella che loro chiamano "politica dell'immigrazione". Si è rivelata uno dei tanti scambi elettorali avvenuti in Europa e nel nostro Paese. La Merkel li lascia ai più grandi debitori, il Pd li scambia. Dentro ci sono tutti, dal mondo delle cooperative che hanno intrapreso strade diverse da quelle del consumo, mattone e cemento, al terzo settore che lo reputa appagante. Dopo avere concordato con gli scafisti il prezzo e quantità puoi anche mostrare, grazie a Repubblica, l'alibi di farlo spinto da fortissima solidarietà di..sinistra. La cosa che mi fa più incazzare è leggere penose argomentazioni di persone che conosco e stimo che non vogliono vedere la realtà, misurandola ancora con gli occhi di ..Rinascita. Atteggiamenti "boldriniani" indisponenti come la fondatrice. A proposito se il Manifesto si limitasse ai titoli sarebbe di gran lunga il migliore giornale. "Voto di Povertà" riassume meglio di tante parole l'ultimo e disperato omaggio in vista delle elezioni siciliane. La pregiata ditta Gentiloni&Padoan ha scimmiottato l'unica proposta pregevole del M5S e per questo abbandonata. Sono riusciti a peggiorarla. Nella mia Viserba tanto per renderla più multiculturale di quanto non lo sia già (da tempo), profittando dell'assenza strategica di Morolli e di (tutta) la Giunta, alcune centinaia (?) di persone, forse bene votanti, hanno cercato di esprimere il loro parere sulle cosiddette "microaree" per falsi nomadi. Una presa per il culo geografica ed immobiliare. Sarebbe molto meglio usare il parametro solidale per i (sempre) finti profughi. Con 35 euro al giorno, i cellulari ne hanno già in abbondanza, si trovano tante pensioncine libere. Non riesco a capire (bugia) perchè solo adesso vengano setacciati tutti i luoghi ove prosperano e alloggiano (da sempre) i probabili (?) autori dell'ultimo crimine, solo in ordine di tempo.
PS Perchè la Vescovi si accorge solo adesso che il Marano è inquinato?? Con Imola, Masini e..Pironi pioveva (anche) di più.
PS Perchè la Vescovi si accorge solo adesso che il Marano è inquinato?? Con Imola, Masini e..Pironi pioveva (anche) di più.
Sdrammatizzo
Sdrammatizzo il dramma ora che si è espressa
anche la collega Bruzzone, perché di mestatori
ce ne sono fin troppi, quasi tutti
in malafede e interessati: ma lo
sapete cosa farei io a questi
stupratori quella volta che li
prendi anche se non è affatto
detto che li prendi e comunque le
cose potrebbero andare per le
lunghe? La Legge del Taglione: li
farei stuprare a loro volta da un
pulmann intero di quelli che
portano le scandinave al
triangolone Life-Carnaby-Blow up
allora sì che puoi dire di aver
fatto giustizia e voglio vedere se togli
loro la voglia di far sesso a sbafo! Ma bando alle
ciance questi non sono nostri: mi
gioco la carriera su questa
affermazione. No, non sono gli
stanziali, il sedimento, la
polvere umana che vive qui tutto
l'anno che tutto sommato si
accontenta: uno zaino spiaggia, una bottiglia
di birra al supermercato, il
portafogli con 20 euro al
pensionato sul bus, un Iphone 1
col vetro rotto che
possono sfilarti dalla tasca nella
ressa, " 'a gggiurnata", mangiare alla Caritas e
dormire oggi nelle colonie o sulle barche e domani
sulla passerella costruenda sotto casa
di Grassi, E. Grassi; una
vita quasi monastica la loro, pugnette e
gazzosa, e tisane, tante tisane perchè pochi lo sanno ma sono salutisti: ah no questa non è gente
che stupra "i nostri"! Per
questo affermo: gente venuta da
fuori, non necessariamente come
tutti oramai dicono del Maghreb che
ricordiamo non è solo Tunisia-
Algeria-Marocco: chi viene da quei
paesi di solito per ragioni
storiche o parla una specie
"francese semplificato" o si
capiscono nei rispettivi dialetti
con radice araba comune. Mai dico
mai sentito uno di questi
proferire mezza parole in inglese
che fosse "yes" e figuriamoci "the
kat is...": e avrebbero detto I kill
You!? Chiedo anche: è stato
valutato che fosse gente appena
uscita di galera per avere simili
appetiti sessuali perché lì par
di capire ha rischiato anche il
maschio se è vero che non si sono
fatti scrupolo di usare sessualmente violenza
sul povero travestito! I nostri
maghrebini stanziali che per me
sono fra i più tranquilli del
mondo, è vero, fanno la mossa di
rompere la bottiglia perché
comunque quasi tutti hanno un
passato di città più grandi altri
standard di violenza Tunisi,
Parigi, Marsiglia etc., però
difficilmente poi portano a
termine. E non sono interessati al
sesso ma al danaro che serve loro
per andare avanti fra una
carcerazione e l'altra. E qui c'è
anche un problema di carattere
sociale forse non è il momento di
dirlo ma nessuno aiuta queste
persone sono l'ultimo gradino
della scala sociale. Quindi un
gruppetto misto di immigrati
probabilmente dall'Africa forse ma
non necessiaramente 100%, non
tutti dal Maghreb, integrati o
spacciatori nel Nord, dico Lombardia
ma potrei dire Emilia, da non escludere l'uso
di cocaina, restando aperta anche
l'ipotesi dei centri di
accoglienza per profughi di cui
nessuno parla perché non si può
dire quella è materia intoccabile
che deve risollevare l'Italia.
Comunque essendoci le impronte,
ammesso che siano loro, essendoci
immagini, ammesso che siano loro,
essendoci una persona che vede
tanta gente che li ha visti e li
saprebbe riconoscere, essendo
stato isolato Dna penso forse non
subito li prenderanno, ma non al
100%, poi bisognerà dopo vedere
anche le responsabilità singole,
avvocati, processi, ricorsi,
eeeeh!
Lucaenea
Lucaenea
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