LA SFILATA SULLA MAFIA.
Il fatto che la politica sia in grado di usare ogni tema a proprio uso e consumo è cosa ormai risaputa, ma alcune volte riusciamo a stupirci di come il “pelo sullo stomaco” sia folto e rigoglioso. Ci si aspetterebbe infatti che di fronte ad un tema come quello delle Mafie in Riviera cadessero le differenze in nome di un fronte unico da opporre al più grande male della nostra società.
Questo pare non essere un problema per il Partito Democratico di Rimini che, dopo aver accusato nelle settimane passate le Minoranze di usare i Consigli Tematici come palco propagandistico, organizza una bella sfilata in Consiglio Comunale in cui vale tutto basta che sia PD.
Vi è infatti una Riminese, famosa in Italia per il suo impegno sul tema, cassata senza appello per un suo grandissimo difetto... anzi sono due: perchè non solo non è del PD, ma è pure del Movimento 5 Stelle.
Stiamo parlando di Giulia Sarti e del fatto che nonostante sia membro della Commissione Giustizia alla Camera, Membro della Commissione d'inchiesta su mafia e criminalità del Parlamento, prima di entrare in parlamento fosse attiva nel Movimento Agende Rosse fondato da Salvatore Borsellino e nella Associazione Casa della legalità e della cultura, nonostante stia promuovendo il documentario del Gruppo Antimafia Pio La Torre (a Faenza il 1 marzo e sarà a Roma il 21 marzo con Enzo Ciconte), pare proprio non sia sufficientemente qualificata e che tutto ciò non sia neppure garanzia di neutralità per quanto riguarda il tema.
Alla richiesta di inclusione della Sarti da parte dei nostri Consiglieri è stato risposto con un secco "no" da parte del Presidente del Consiglio Comunale Donatella Turci. La motivazione? La discriminante sarebbe una non meglio identificata esperienza sul territorio dei relatori... che si riferisse ai contatti di Stefano Vitali con i fantomatici gruppi che volevano, secondo lui, acquistare l'aeroporto?
Noi crediamo che Giulia in virtù del suo impegno ed in virtù delle sue qualifiche possa essere un invitato istituzionale d'eccezione, indipendentemente dalla sua appartenenza al Movimento 5 Stelle. L'unico impedimento che riusciamo ad individuare è semplicemente un fastidio dei Democrat nei riguardi di qualsiasi cosa possa loro rubare la scena.
Ricordando che la lotta alla Mafia non è appannaggio di nessuno, ma una battaglia da condividere con tutti, invitiamo la cittadinanza a far conoscere il proprio parere al Presidente del Consiglio Comunale Donatella Turci e al Sindaco alle mail: sindaco@comune.rimini.it ,donatella.turci@comune.rimini.it
Ufficio Stampa M5S Rimini
martedì 25 marzo 2014
Che strano! E che botte!
Il pestaggio del Presidente della TV ucraina da parte di un gruppo di deputati della Rada appartenenti al partito della Tymoshenko (!!!) risale a parecchi giorni fa. Soprattutto l’aspetto del “capo” dello squadrone di picchiatori: coda di cavallo fino al sedere, cravatta da guappo, fa una certa impressione. Ma non è questo il punto. Che i nuovi “padroni” installati dagli americani e dagli euroburocrati a Kiev fossero tipi poco raccomandabili lo si sapeva fin da novembre quando tutto iniziò. Lo strano è che i “media” italiani sempre paurosissimi e ossequiosissimi a Washington, mandino in giro, sia pure solo nelle edizioni on-line, certi video e certi articoli. Nel caso specifico il pestaggio operato dai seguaci (deputati ripetiamo...) della “eroina” Tymoshenko è stato mandato in linea dal “Corriere della Sera online”, sia pure senza traduzione, (l’effetto sarebbe stato ancora più devastante). Questo dopo che la gloriosa testata di via Solferino ha esaltato, oltre ogni misura, per mesi, gli “eroi” galiziani. Cosa significa tutto ciò? E’ abbastanza semplice: la stampa italiana è di proprietà, alla fin fine, ebraica e come abbiamo già detto, gli ebrei, almeno, hanno memoria. E un po’ di orgoglio, che non guasta. Non a caso il loro storico “cacciatore di macellai nazisti” era nato a Leopoli, Simon Wiesenthal. E non a caso a Leopoli “i galiziani”, e non i tedeschi, fecero il più grande massacro di ebrei della Seconda Guerra Mondiale. Da centomila che erano nel ‘39 se ne ridussero alla fine duecento tra cui Wiesenthal fucilato (senza esito fatale) due volte. Ed è chiaro che gli “eroi” di Kiev li preoccupano. Altrimenti sul loro “stream” italiano roba del genere non sarebbe mai apparsa. Comincia solo ora.
Woland
Woland
Comunicato M5S Rimini
Delibere sequestrate.
Di chi sono le delibere approvate in Consiglio Comunale? Di chi le ha proposte? Di chi le ha votate? Oppure sono della cittadinanza rappresentata in toto dall'organo istituzionale che le ha espresse? Nel bene e nel male noi pensiamo che la terza ipotesi sia quella corretta. Le delibere dunque sono intoccabili? No, perché, come il Movimento ha dimostrato diverse volte, evidenziando che la volontà popolare è decisamente diversa le cose cambiano magicamente: vedasi la delibera sul ponte bailey miracolosamente trasmutata in “altro” di fronte ad un Consiglio Tematico pieno di cittadini, a dispetto di ciò che era registrato e controfirmato dalla Giunta. Altra cosa è invece l’imposizione e l’arroganza di Amministratori che, a nostro avviso, avrebbero già dovuto dimettersi innumerevoli volte. Da costoro, ma soprattutto dal Sindaco Gnassi, non accettiamo che l’espressione di un organo istituzionale venga bloccata per imposizione. Ci riferiamo alle 3 delibere approvate nell’ottobre scorso e non ancora passate, a quanto ci risulta, agli uffici tecnici. Tutto ciò perché gli impiegati del Comune hanno dei termini temporali da rispettare per regolamento, mentre il tavolo del Sindaco si trova in un limbo… e il limbo aspetta che lui torni da Cortina, o da Mosca, o dalla Cina, o da Berlino, o da Roma, o dalla riunione con il Ministro.... In questi giorni ciò che ha prodotto l’immobilismo di questa Amministrazione e prodotto soprattutto dalle ambizioni mediatiche di un Primo Cittadino convinto di poter tirare su le sorti della sua città con un paio di feste, è particolarmente evidente. Si parla di città paralizzata dal traffico, di decisioni rimandate all’infinito, di cittadini inascoltati e di imbalsamazione da Masterplan (qualsiasi cosa esso sia). Proprio nel contesto della fuga dalla paralisi si inseriscono le tre delibere presentate dal Movimento, approvate, ma parcheggiate fino alle calende greche sul tavolo del Sindaco. Tre delibere che sono riuscite a trovare una strada di approvazione tra il vetusto PRG e l’inaccettato PSC, quello che legalmente si chiama Regime di Salvaguardia, ma l’unica cosa che sembra salvaguardare è l’ignavia di questi Amministratori. Costoro parlano di grandi opere come la garanzia di un fantomatico indotto, ma nella realtà dei fatti quelle già costruite sono difese perché errore, con debito, della loro parte politica e quelle da costruire sono guai che passeranno la loro legislatura. Un indotto reale e diffuso, qualcosa che non si fermi agli arrostitori di sardella da Notte Rosa, la potrebbero garantire quelle delibere di cui Gnassi non è risuscito ad impedire l’approvazione e di cui oggi chiediamo conto.
P.S. Mancherebbe anche un PUT (Piano Urbano del Traffico) e si vede. Probabilmente visto i giochini che la Maggioranza preferisce fare in Consiglio dovremo pensare noi anche a quello, quando avranno tolto il disturbo.
Movimento 5 Stelle Rimini
Di chi sono le delibere approvate in Consiglio Comunale? Di chi le ha proposte? Di chi le ha votate? Oppure sono della cittadinanza rappresentata in toto dall'organo istituzionale che le ha espresse? Nel bene e nel male noi pensiamo che la terza ipotesi sia quella corretta. Le delibere dunque sono intoccabili? No, perché, come il Movimento ha dimostrato diverse volte, evidenziando che la volontà popolare è decisamente diversa le cose cambiano magicamente: vedasi la delibera sul ponte bailey miracolosamente trasmutata in “altro” di fronte ad un Consiglio Tematico pieno di cittadini, a dispetto di ciò che era registrato e controfirmato dalla Giunta. Altra cosa è invece l’imposizione e l’arroganza di Amministratori che, a nostro avviso, avrebbero già dovuto dimettersi innumerevoli volte. Da costoro, ma soprattutto dal Sindaco Gnassi, non accettiamo che l’espressione di un organo istituzionale venga bloccata per imposizione. Ci riferiamo alle 3 delibere approvate nell’ottobre scorso e non ancora passate, a quanto ci risulta, agli uffici tecnici. Tutto ciò perché gli impiegati del Comune hanno dei termini temporali da rispettare per regolamento, mentre il tavolo del Sindaco si trova in un limbo… e il limbo aspetta che lui torni da Cortina, o da Mosca, o dalla Cina, o da Berlino, o da Roma, o dalla riunione con il Ministro.... In questi giorni ciò che ha prodotto l’immobilismo di questa Amministrazione e prodotto soprattutto dalle ambizioni mediatiche di un Primo Cittadino convinto di poter tirare su le sorti della sua città con un paio di feste, è particolarmente evidente. Si parla di città paralizzata dal traffico, di decisioni rimandate all’infinito, di cittadini inascoltati e di imbalsamazione da Masterplan (qualsiasi cosa esso sia). Proprio nel contesto della fuga dalla paralisi si inseriscono le tre delibere presentate dal Movimento, approvate, ma parcheggiate fino alle calende greche sul tavolo del Sindaco. Tre delibere che sono riuscite a trovare una strada di approvazione tra il vetusto PRG e l’inaccettato PSC, quello che legalmente si chiama Regime di Salvaguardia, ma l’unica cosa che sembra salvaguardare è l’ignavia di questi Amministratori. Costoro parlano di grandi opere come la garanzia di un fantomatico indotto, ma nella realtà dei fatti quelle già costruite sono difese perché errore, con debito, della loro parte politica e quelle da costruire sono guai che passeranno la loro legislatura. Un indotto reale e diffuso, qualcosa che non si fermi agli arrostitori di sardella da Notte Rosa, la potrebbero garantire quelle delibere di cui Gnassi non è risuscito ad impedire l’approvazione e di cui oggi chiediamo conto.
P.S. Mancherebbe anche un PUT (Piano Urbano del Traffico) e si vede. Probabilmente visto i giochini che la Maggioranza preferisce fare in Consiglio dovremo pensare noi anche a quello, quando avranno tolto il disturbo.
Movimento 5 Stelle Rimini
L'Urbanistica del Pd
Il documento del Pd dimostra l'incapacità dei resti di un partito chiamato a misurarsi sulla possibile salvezza della Città che ha aiutato ad affondare. E' rimasta l'arroganza storica, aumentata dalla paura che corre sul filo elettorale. La nascita ed affermazione del MoVimento rende insicure e fragili anche le vecchie mura consociate. I sindacati sono ormai un'espressione perfino triviale rispetto alle esigenze dei pochi lavoratori rimasti. Si litigano la rappresentanza dei pensionati ed i pubblici dipendenti, come dire: sono buoni tutti. Se nel miscuglio chiamato giustamente democratico, nel senso che non si capisce chi comanda, ci fosse qualche timido senso di colpa ed onesto ravvedimento si potrebbe anche rivisitare il recente passato ed impegnarsi ad amministrare per conto e nell'interesse dei cittadini. Assumersi le colpe urbanistiche iniziate con gli Attila del Prg: Chicchi e Gambini, ambedue titolati tutor politici dell'attuale messia sindacale. Chiedere obbligate scuse per le 89 varianti che lo strumento tardivo e sbagliato già nel 94 ha permesso ai sodali Ravaioli, Melucci e..Arlotti. La Petitti studiava nella Casa delle Donne. Troppo comodo e ..seminarile buttarla sul tutti colpevoli, nessuno ha variato. Il titolo del documento: chi è innocente scagli il primo mattone. In particolare il Lungomare, sito sindacale per eccellenza, richiamato nel rosario, non può permettere di dimenticare chi lo voleva riempire di Grattacieli, con la formula dei project financing, che la procura di Milano ha individuato come fonte.. di mazzette. Non vuole dire che sia sempre così, ma il modulo di gioco aiuta. Una decina di consiglieri di maggioranza che siedono ed escono con frequenza scandalosa dal Consiglio, sono gli stessi che applaudivano i Bigoli Firmati, assieme a grande parte dell'inciuciante, da sempre, minoranza non solo ciellina. Il capitano dell'equipaggio più scarso della storia era sempre lo splendido Agosta. Una buona e corretta impostazione urbanistica deve essere finalmente tradotta in uno Strumento valido per tutti e non variabile a seconda del richiedente. Siete arrivati ad un mescolamento di propositi anche legittimi, aspirazioni e promesse intrise di opere per le quali sono necessitanti varianti essenziali, un ponte qua, una circonvallazione la, Tiberio che vaga sul Marecchia in attesa del guado, la merda in mare consegnata ad Hera, un regalo da centinaia di milioni, il Lungomare promesso al fortunato della numerosa famiglia, assistito dall'onnipresente Cna o quello che resta. Con questi presupposti non è possibile instaurare un confronto, siete inemendabili. Ci sono però ottime speranze per mandarvi a casa e ricominciare la seconda ricostruzione di Rimini. Le 89 incursioni, con le vostre varianti, sono state dei bombardamenti che hanno sterminato il tessuto sociale. Case e capannoni vuoti, senza strade e servizi. L'unica cosa che avete messo a Bando sono stati gli impianti sportivi, con risultati disastrosi. Sindaco ti ricordi la storiella dell'Anello Verde? lo volevi metter al naso dei cittadini? Vi ricordo cosa è avvenuto con il famoso Piano Strategico, strombazzato per due anni, consegnato nelle mani di un albergatore, mentre riempivate la città di varianti mattonare. Nel frattempo è stato adottato un Piano Strutturale che ha avuto la fortuna di non essere riconosciuto, un trovatello urbanistico concepito nelle stanze meno pensanti di Rimini. Sarebbe da abortire prima che assuma sembianze peggiori. Pensando che i cittadini potessero beccare, il Piano Strategico è stato battezzato Master Plan, come dire, non capite neanche l'inglese. Il futuro di Gnassi è già iniziato. La delibera in variante ferma mattoni inesistenti da almeno tre anni, vale per quasi tutti. Le eccezioni si chiamano Debiti di Cagnoni ed un misterioso comparto sulla Marecchiese che qualche curioso consigliere a 5 Stelle potrebbe indagare. Di solito ci prendono. Torniamo sul documento compilato dalle parrocchie Pd, l'origine e la ragione è una sola: Lungomare Paesani, un birrificio lungo sette chilometri da congiungere con quello riccionese, dato come pianificato e pronto all'uso. Un'opera che farà allegra compagnia alle Murri, Novarese, Colonia Enel, Lungomare Spadazzi. Dimentica l'allegro viaggiatore a nostre spese che per realizzarlo occorrono almeno tre varianti essenziali per altrettanti strumenti sovraordinati, mentre esiste la possibilità/ certezza che le poche delibere di Consiglio abbiano proponenti diversi. Se lo dice anche Manlio Maggioli, che non è stato uno dei più penalizzati, ci potete credere. Il dramma è che il prossimo Sindaco per quanto assistito da almeno 5 Stelle dovrà concordare il Bilancio con...Unicredit.
P.S.
Il centro storico muore pur avendo sperperato, in passato, milioni, il futuro della spiaggia è una sanatoria per gazebi, giochi e..palme? I Circoli del Pd hanno assunto formalmente la Delega di Biagini? Non possono fare peggio.
P.S.
Il centro storico muore pur avendo sperperato, in passato, milioni, il futuro della spiaggia è una sanatoria per gazebi, giochi e..palme? I Circoli del Pd hanno assunto formalmente la Delega di Biagini? Non possono fare peggio.
Uno Scandalo
E' uno scandalo spendere 25.000 euro di questi tempi, 50 mln di vecchie liruzze per abbellire una rotonda bastava un prato non calpestabile, con pochi spicci te la cavavi, peraltro è in una zona che porta al cul-de-sac dell'Ina Casa ove passano solo i residenti o quasi e se ci passi in macchina che senso ha metterci una scultura?? E' una marchetta, via, come tante altre il comune non bada spese "e io pago". Come quella orribile e che non si può materialmente vedere in quanto è nel mezzo, di San Giuliano. Come quell'insignificante, triste, solitario ulivo pagato l'ira di Dio, notare: ai tempi dell'Ulivo coalizione politica, ma non lo sanno in comune che gli ulivi amano la compagnia e la collina, che cacchio ci fa lì in mezzo non era meglio piantare qualche alberello attorno?? E perchè mai una rotonda posto di passaggio deve essere abbellita da una scultura. E chi è questo Ballestracci mai sentito nominare che prende 25.000 euro è forse Rodin, il Canova, Michelangelo? Ha-mai-avuto-committenze-private per quella cifra? Conosce Pulini di cui è concittadino? Grazie,
Sara Amati
Sara Amati
Euro 876.666,03
A tanto ammonta lo stipendio annuo lordo dell'Amministratore riminese delegato delle ferrovie dello Stato Mauro Moretti.
Sono tanti?...Sono pochi? l'interessato mette le mani avanti: “in caso di riduzione sono pronto ad emigrare!”
Chissà se il nostro concittadino è convinto di poter accedere a 61 anni suonati ad un crucco programma Erasmus ma se così fosse tutti noi faremmo bene a posizionare quelle mani di dietro nel tentativo di attenuare gli ulteriori calci che ci attendono.
Se è convinto il moretto di non essere abbastanza valorizzato con 873 mila e rotti Euro l'anno vuol dire che la nostra complicità verso questi manager nominati dalla politica baraccona e puttaniera ha danneggiato non il paese ma i nostri stipendi da impiegati e operai. Come abbiamo potuto credere a tutte le moderazioni sindacali che ci hanno convinto delle fortune salariali di cui eravamo beneficiari? Lavorare non conviene più! Molti giovani l'hanno capito e si comportano di conseguenza; la forbice tra chi lavora e non guadagna e tra chi non lavora e non guadagna è sempre più sottile poi ci sono i manager, gli imprenditori e i politici.
nuvola rossa
nuvola rossa
lunedì 24 marzo 2014
Voto di Scambio
E’ scientificamente dimostrato che Rimini, sebbene conti solo 150 mila abitanti circa, ha la concentrazione più alta d’Italia di vecchi col cappello, seconda solo a quella di anziani che danno consigli sui cantieri e in questi giorni è pacchia per tutti.
I vecchi col cappello possono procedere con le loro macchinine vetuste, ma correttamente revisionate, nella bolgia del traffico della Rimini menomata dei suoi ponti. A loro non cambia nulla, la velocità di crociera è quella… semmai diventano indistinguibili dagli altri automobilisti.
Oltre alle strade intasate all'inverosimile un altro effetto collaterale, ma gradito, è il mega cantiere del Ponte di via Coletti. Il Ponte ciclopedonale, preferito ad un ponte provvisorio proposto da più parti in Consiglio Comunale, fa da trespolo ad un numero inimmaginabile di anziani, con le mani incrociate dietro la schiena, che biasimano il lavoro di quel povero cristo sulla Benna meccanica. Lui da là sotto, in mezzo al casino della demolizione, non li può sentire, ma può scorgere distintamente le loro testoline che si scuotono all'unisono in senso di diniego.
Tutto ciò è un piano prestabilito del PD e badate bene che non è fantapolitica. Ormai, le primarie di Renzie lo dimostrano, sono rimasti solo gli anziani a votare Partito Democratico: dunque per i vecchi col cappello e gli anziani da cantiere si tratta semplicemente di voto di scambio.
Bisogna saperseli curare gli elettori.
Il Pungiglione
Il Pungiglione
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