venerdì 28 febbraio 2025

Nuovo Ordine Mondiale

Benvenuti nel Nuovo Ordine Mondiale. Usa e Russia vanno a braccetto all'Onu, sempre meno influente e Mosca vota la risoluzione degli Stati Uniti sull'Ucraina. Trump non cita la Russia come "aggressore", dopo anni di "aggressioni" nel Donbass, senza fare riferimento al'integrità e sovranità dell'Ucraina. A Zelensky è rimasta l'Unione Ursula, non tutta. Trump vuole la fine della guerra che non doveva cominciare, ma il suo immenso potere in Occidente si ferma al cospetto di Netan. La guerra annunciata in Ucraina avrà una rapida conclusione, lasciando però il conto in sospeso. Trump rivuole i miliardi spesi dagli Stati Uniti, noi siamo più brillanti e disposti a darne ancora, speriamo nell'inverno caldo. Il Partito di Davos continua a sostenere Biden e Zelensky come non fosse successo nulla. Dopo le prime bordate, anche Donaldone usa un linguaggio diplomatico. Il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ha approvato una brevissima risoluzione presentata degli Stati Uniti che chiede la rapida fine della guerra, senza però citare la Russia come aggressore e senza far riferimento alla sovranità e alla integrità territoriale di Kiev, come era invece stato sancito in Assemblea. Francia e Gran Bretagna, che avrebbero potuto porre il veto in Consiglio di Sicurezza sulla risoluzione Usa, hanno preferito astenersi, spianando la strada alla versione di Trump. 
Sullo sfondo giganteggia Xi Jinping, il vero vincitore.
massimo lugaresi

giovedì 27 febbraio 2025

Vinto o Perso?

La curiosità di leggere (guardare) Dagospia era forte. Il voto in Germania si è concluso come, da tempo, sondaggi non pilotati, avevano predetto. L'alleanza tra Cristiano Sociali e Cristiano Democratici ha raggiunto (assieme) solo il 28,5 dei consensi. Sono, entrambi orientati a centrodestra e con visibile ansia populista, mentre il mantra delle gemelle Elkann li spinge con lo "stracotto" Schloz. Subito dietro è arrivata l'invasione più temuta. In Germania ci sarebbero sei milioni di nazisti, condotti da una lesbo..nazista. Questo il succo degli articoli del blog tette&culi e democratici chic. L'Europa segue però quella che appare una ondata funesta per i dem di genere vario e gli accoliti della stampa. Stanno comparendo liste di imprenditori e politici che fanno parte della potentissima lista sionista. Tradotta nel linguaggio italiano sono (quasi) tutti militanti o sovvenzionanti il Pd e perfino la Ducetta. Lo si capisce dagli atteggiamenti nei confronti delle due guerre ancora in atto. Netan può fare ed invadere quel ca..che vuole, perfino Trump usa timoroso rispetto. I corrispondenti delle reti televisive fanno la gara a chi è più fedele alle news che le intelligences rilasciano. Le elezioni in Germania confermano che la sinistra woke sta sparendo. Disponibili a governare con tutti come i dem con i grillini. Mi chiedo dopo la solita veloce full immersion nella versione dell'attuale Partito Democratico, specchio della sinistra, come possano sperare di ritornare ai fasti antichi in Europa ed in Italia. Sembra che facciano più paura i maranza dei fasci e nazi inventati.
massimo lugaresi

mercoledì 26 febbraio 2025

Con chi sto?

Ho scelto due blog fra i tanti spacciatori di propaganda democratica, radical chic. Linkiesta è sicuramente più elitario, la propaggine quotidiana dei Davos. Dagospia è popolare, come le tette&culi elargiti gratuitamente. Scrivono e pubblicano però con l'inesauribile puzzetta nei confronti dei minus della destra, definiti sempre fascisti senza fascio, incapaci di esercitare il vezzo della politica. Non si chiedono mai perchè sono finiti a contare niente. 
La storia della Schlein, catapultata in Italia, spiega tante cose, non tutte. Anche le 3 cittadinanze di contorno non sono esaustive. Chi ha scelto la Elly? Chi ha raccomandato e perfino imposto ad un partito già alle prese con i rigurgiti interni, una scelta dettata (solo) dal genere? Troppe le iniezioni e provenienze da altri lidi. Un doping politico che ha nauseato tanti. Il potere ventennale, diviso con quasi tutti, calmava i bollenti spiriti della poca sinistra rimasta. Hanno (furbescamente) usato i prefissi telefonici dei verdi, imbrattatori, occupatori, antagonisti, cari alla Salis, per offrire più opportunità di voto. Per tanto tempo ha funzionato. Il modo al contrario ha rovesciato le carte. Tutto, in questo momento, sembra congiurare contro i democratici e l'Europa, loro invenzione. Con la nemica America non vai da nessuna parte, noi fedeli sudditi, siamo al guizaglio. Abbiamo decine di postazioni che ci controllano. Hanno sempre fatto e congiurato quello che ritenevano giusto, nel paese che ha osato mostrare il partito comunista più forte dell'Occidente. I destini di Moro, Craxi e perfino Andreotti sono esempi illuminanti. L'attuale debolezza che mostriamo non porterà a sconvolgimenti. La Ducetta è nata imparata. L'esito delle elezioni tedesche non avrà grande risonanza. Sono messi all'italiana, senza essere abituati. Comincano a conoscere i turbamenti dello spread. Prendete, ad esempio, Chiamami Città. Oggi si occupa solo di funerali, meteo e la cultura cara a Zaghini. Rappresenta il gruppo dei (furbi) nostalgici, prontamente adeguati. Piccola enclave.
massimo lugaresi 

martedì 25 febbraio 2025

Ma 'ndo Vai?

Se la maggioranza non ce l'hai? Queste secondo l'infallibile sentenza (alla Dalmastro) lanciata da Linkiesta, sarebbero le ragioni della segretaria di un pò del Pd, per fare "ammuina" al trumputinismo di Conte. Il portavoce supremo del grillismo è famoso per facilità e faccia con cui cambia posizioni, spesso collidenti, devo dire che sul putinismo i cinque stelle sono stati sempre coerenti. L'arrivo al governo ed il covid, li hanno frastornati. Si sono subito rifatti a spese del Pd, rimanendo all'opposizione, per cui sono nati. L'incomprensibile 3 cittadinanze non ha la stoffa (larga) per uscire dalla sterile triade delle posizioni che ha imparato. Credo sia frutto dell'insegnamento di Landini, nei week end da piazza. Presto ci saranno le elezioni regionali, se non si allea a 5 stelle, rimangono solo verdi e sinistra familiare. Avevo previsto che il 25, inteso come anno del duemila, fosse peggio del bruttissimo 24, per tutta la sinistra. Sbeffeggiati e scoperti i trucchi delle maldestre posizioni sociali. Tesorieri e cooperative sono solo un piccolo iceberg del mercato miliardario. L'arrivo di Trump sembra il "tercio de muleta" delle corride. Linkiesta di Mario Lavia ha naturalmente adorato Gori e Picierno, capi della corrente (anche) pro Netan. I quattro dimenticabili anni di Biden, con la badante Harris, sono stati sufficienti per il ritorno clamoroso di Trump. Sta girando gli Stati Uniti al contrario del vento woke imposto. Non c’è niente da fare, il Partito democratico non rompe con Giuseppe Conte e nemmeno ci polemizza, magari non andrà alla sua manifestazione, ma ora il problema è diventato un altro: come è conciliabile una potenziale intesa politica ed elettorale, con uno che difende apertamente Donald Trump? Il caporione del Movimento si è tolto la maschera, tenuemente campolarghista, per rimettersi quella gialloverde, perciò dovrebbe automaticamente diventare un avversario di un partito di sinistra o di centrosinistra, dunque europeista e difensore senza se e senza ma dei diritti dei popoli offesi. Ma Trump lo si attacca, e chi appoggia il presidente degli Stati Uniti no. Lorenzo Guerini non aveva esitato a prendere posizione contro Trump, come anche Peppe Provenzano, scrivendo che «è la Russia che ha invaso l’Ucraina, che ha diritto di difendersi. Noi abbiamo il dovere di aiutarla e l’interesse di farlo. Inizia da qui il lavoro per una pace giusta. Il cinismo invece porta all’ingiustizia». Già, il contrario di quanto sostiene Conte. Come la mettiamo? Si può avanzare il sospetto, molto fondato, che la segretaria del Pd e l’ala più di sinistra che la sostiene ritengono, pur senza dirlo apertamente, per un minimo di decenza, che l’avvocato del popolo abbia sostanzialmente ragione, e che dunque la guerra è stata un errore e di conseguenza continuarla sarebbe ancora peggio, spendere soldi in armi totalmente sbagliato. Un partito (totalmente) diviso che ritiene di essere ancora il migliore. 
massimo lugaresi

lunedì 24 febbraio 2025

Populisti o Bugiardi?

Scontro epocale nel Pd, finito nelle mani di 3 cittadinanze che c'entrano un ..cavolo con la sinistra. La componente di Linkiesta è pro Netan e Zelensky, secondo gli ordini della ricca compagnia che si ritrova a Davos. Mario Lavia di Linkiesta, disprezza il populismo di Conte e le supercazzole di Schlein sulla difesa europea. Il leader del Movimento 5 stelle, organizza una manifestazione di piazza contro il governo, mischiando la protesta contro le bollette, con il solito inchino a Putin. La segretaria dem non sa come schierarsi, mentre cerca un equilibrio tra protesta sociale e impegno europeo. Quel furbacchione di Giuseppe Conte ha fregato sul tempo la «testardamente unitaria» Elly Schlein, sottraendole l’idea landiniana della piazza contro il governo Meloni, mentre lei, intabarrata nel piumino d’ordinanza, da mesi gira fabbriche, scuole e ospedali, ripetendo, ogni due per tre, sempre le stesse parole d’ordine sulla sanità tagliata e i salari bassi. D'un tratto arriva lui bellebuono, come dicono a Napoli, a proporre una bella manifestazione. La parodia di un partito ridotto male che vede naufragare tutte le future possibilità. I grillini dopo avere soggiornato per mesi sulle rive del fiume, vedono passare voti e condivisioni. Non a caso lo attestano anche le più serie e corrette previsioni elettorali. Tutti raccolgono qualcosa dal Pd bucato. Giusto così, il verdetto ufficioso non mente. Il partito democratico paga con la vittoria di Trump tutti i debiti di credibilità accumulati in questi anni. Manca il crollo dell'Unione Ursula, occorre pazienza, arriverà con l'abbraccio tra Trump e Putin. Facebook ha già minacciato troppe volte di chiudere (democraticamente) la mia pagina. L'unica risposta che conoscono.
massimo lugaresi

domenica 23 febbraio 2025

Chi semina vento..

Raccoglie tempesta. Così recita l'antico proverbio biblico. E' arrivata. Trump e Putin stanno rovesciando il mondo ed il Dragone sorride sotto gli inesistenti baffi. Improvvisamente il bardato, spesso inutile raggruppamento di paesi e nazioni, chiamati Europa, escludendo (volutamente) il più importante e potente abitante, si trova spiazzato e messo nell'angolo degli esclusi. Un affronto che il galletto francese ed il tugnino incazzato, non digeriscono. Sono però entrambi sul viale del tramonto, dopo avere diretto l'Unione prodiana per venti anni. La nostra Ducetta era arrivata ai piani alti della politica, facendo (bene) l'unico lavoro concesso agli italiani: cameriera di sala comando. E' talmente impegnata nel cancellare origini e provenienze che si trova sulla stessa lunghezza d'onda dell'incomprensibile Schlein. Intanto il Pd si divide ulteriormente in sottocorrenti, talmente meschine da mostrare i finanziatori, cancellando scandalosamente anni di storia. Il sistema politico americano è spietato. Chi vince prende tutto e può cancellare tutto. Trump ha stravinto, mostrando impietosamente la debolezza del predecessore. Ha cancellato anche anni di assoluta obbedienza ai dettami atlantici, mettendo un freno, forse perenne, all'interpretazione dei gendarmi nel mondo. Non è solo una azzeccata definizione, ma il ruolo che nel dopoguerrra gli States hanno svolto, spesso violentemente, viene abdicato. Gli Stati Uniti hanno bisogno di cure particolari con l'immenso debito pubblico che sta tracimando. Donaldone si rinchiude nei confini dettando spesso ordini che devono essere eseguiti. Le ancelle europee fanno smorfie soprattutto quelle ancora presenti, definite democratiche. Si allineeranno anche loro, così come la Nato. In questa confusione di ruoli e presenze, i grillini guadagnano una boccata d'ossigeno e voti provenienti dai contadini Pd del campo largo. Giusto così. Un conto sono i legami familiari della Picerno, diverso il comportamento di tutto il partito. La scusa della Elyy,  non la pubblica nemmeno Repubblica.
massimo lugaresi

sabato 22 febbraio 2025

Consigli da Sinistra

Mario Lavia, grande sostenitore di Biden e Netan, prodiga consigli (interessati) alla Meloni, incitandola ad abbandonare Orban e Le Pen per abbracciare i lessi Scholz e Macron. Non cita però la posizione che dovrebbe assumere la Ducetta nei confronti dell'uragano Trump. Troppo pericoloso l'avvertimento. Sarebbe la Grande Occasione per diventare una vera leader europea come (da tempo) si mostra la "sua" Schlein. Lo scenario politico internazionale è profondamente cambiato in poche settimane. Suonano le sirene dell'allarme occidentale. Lo testimonia anche l'improvvisa ed intemerata espressione di Mattarella nei confronti della Russia. Una imposizione oppure andiamo avanti con un'altra Marcia su Mosca? Non dimentichiamo che Trump sta mostrando altri intenzioni che lasciano la Nato sola contro tutti. Attaccare Mosca sarebbe un terribile sbaglio, non sono rimasti in molti ad ambire al ruolo di Zelensky. I Tugnini hanno già fatto marcia al contrario. Sento e leggo troppe affermazioni imprudenti. La vittoria di Trump chiude l'epoca del Gendarme del Mondo. Farà gli interessi degli americani che non sono quelli delle invasioni del Wietnam, Afghanistan, Etiopia, Libia, senza ricordare la comica cubana. Occorre dire che il nemico oggi non è più una Ducetta che, come il nostro paese, conta ancora quasi niente. Oggi o possiedi divisioni nucleari oppure puoi fare il cane da guardia abbaiando. Si comicia a capire l'importanza e gli effetti della vittoria di Trump. Il palcoscenico italiano andava da Sanremo all'irrefrenabile Ducetta. La sinistra aveva appena fatto in tempo ad arare il campetto che è arrivato il ciclone americano. Li ha divisi forse per sempre.
massimo lugaresi