massimo lugaresi
domenica 24 maggio 2026
I Pericoli
Vannacci e Dibba sono un guaio pericoloso per Salvini e Conte. Mario Lavia di Linkiesta ha aggiunto anche per la democrazia. I due pericoli sono gli antichi alleati rossobruni nella "sveltina" di governo Lega e Movimento 5 Stelle. La leadership giallo-verdi scricchiola: il generalissimo può mangiarsi la Lega e il cinquestelle teme il ritorno del barricadero Di Battista, con una sua lista di ex grillini e proPal. Ecco che s’avanzano i rossobruni da tutte le parti. Si segnalano movimenti di piccole truppe a destra e a sinistra in grado di far scricchiolare i giallo-verdi di ieri, cioè Movimento Cinque stelle e Lega.
I rossobruni, come s’intitola il libro di Stefano Cappellini, sono un’ulteriore e più pericolosa versione del populismo, una sua sublimazione che rischia di sfigurare la democrazia, ma aggiungono voti alla destra. Dentro ci sono Trump e Hamas, una miscela ideologica dove nazionalismo, radicalismo sociale, antioccidentalismo e leadership carismatiche si fondono in un impasto per rispondere alle difficoltà del sistema democratico e delle idee liberali.
Per il momento è chiara una cosa: Giuseppe Conte e Matteo Salvini hanno entrambi un problema. Per quanto riguarda Salvini è tutto fin troppo chiaro. Il generalissimo Roberto Vannacci, un estremista di destra di tipo nuovo, vuole mangiare la Lega. Raggiungerla e magari superarla. Spostando ancora più a destra la destra italiana. La gara è partita, ai nastri di partenza Vannacci pare muoversi meglio del rivale, che forse preferisce andare a votare prima possibile piuttosto che perdere terreno tutti i giorni a vantaggio del sostenitore della X Mas.
Il problema di Conte invece si scrive Chiara Appendino, si legge Alessandro Di Battista. Special guest, l’ex sindaca di Roma Virginia Raggi. Pronti a fare una lista di disturbo barricadera, radicale, filopalestinese, anti-establishment per drenare voti al PdC, il partito di Conte, formalmente chiamato M5S. Il voto referendario sembra sempre più lontano.
