massimo lugaresi
giovedì 28 maggio 2026
Parola d'Ordine
Nascondere, fingere, trovare i comuni con i risultati migliori e gli ex magistrati eletti. L'imperativo di tutta la sinistra. In quattro anni hanno raggiunto il professionismo, confermato dalla recente tornata elettorale che (in teoria ) consultava sei milioni di cittadini, in realtà meno della metà. Inutile piangere sui seggi deserti, la scomparsa dei partiti, diventati raggruppamenti divisi su quasi tutto, uniti solo dal profumo degli incarichi, ha ribaltato lo scenario politico. Dagospia non ha parlato del risultato più evidente nato nella laguna veneziana, con l' intelligence di casa è andato invece nella provincia di Napoli dove ha "padroneggiato" De Luca, senza usare il simbolo del Pd. Non viene qualche sospetto? Sono particolari confini geografici e elettorali, sempre esistiti. Il Reddito con Premio di Cittadinanza lo aveva confermato. Così come i prefissi usciti dalle urne locali per i 5 stelle. Il camuffamento di Dagospia è sublime. Riesce a scrivere e pubblicare il contrario, come fosse assoluta verità. Il blog non è solo, lo accompagna La Stampa non ancora ceduta e il fortino televisivo de La 7, con l'attenta (molto) partecipazione dei Conigli di Radio 2. Insomma (solo) a Napoli e dintorni il centrodestra, senza mettere le invitanti foto della segretaria, avrebbe stravinto. Non produce qualche timida riflessione?

